Theofilos Ottobre 2011

 

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Rivista della Scuola Teologica di Base dell'Arcidiocesi di Palermo. Ottobre 2011. Numero speciale per il trentennale della Scuola Teologica di Base.

Popular Pages


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rivista della scuola teologica di base san luca evangelista arcidiocesi di palermo 1.adamo ed eva volta di cubicolo part catacombe di callisto sec iii d.c da j wilpert die römischen mosaiken und malereien

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sommario numero unico ottobre 2011 direttore editoriale michelangelo nasca capo redattore giuseppe tuzzolino redazione salvatore priola maria lo presti giampaolo tulumelo salvina aiello cristian nuccio cristiana roma andrea sannasardo hanno collaborato don salvatore priola mons domenico mogavero prof.ssa cettina militello prof.ssa francesca paola massara progetto grafico gianluca meschis tiratura 3.000 copie distribuzione gratuita contatti theofilos2000@gmail.com la scuola in festa per le ordinazioni diaconali di 3 editoriale tusei il più bello tra i figli dell uomo di don salvatore priola 4 i vangeli dell infanzia la vita nascosta di marisa ercoleo 9 verbum caro factum est di cristiana roma il mistero di cristo nell incarnazione di pino grasso abbraccio di solidarietà all umanità di giuseppe tuzzolino recenzioni racconti biblici di andrea sannasardo la fede nel dio trinitario di angelo nocilla benedetto xvi indice l anno della fede di maria butera 21 27

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30 ° anno di fondazione relatori don salvatore priola ecc mons domenico mogavero 2

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consapevoli di essere amati da dio « ho deciso di fare ricerche accurate e di scrivere un resoconto ordinato per te illustre teòfilo in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto» lc 1,3-4 «nel primo racconto o teòfilo ho trattato di tutto ciò che gesù fece e insegnò dagli inizi » at 1,1 così esordisce luca nella stesura del suo vangelo e degli atti degli apostoli si rivolge a questo personaggio a noi tuttora sconosciuto offrendogli elementi solidi e comprovati sulla persona di gesù della quale aveva sentito parlare restandone probabilmente colpito oltre che incuriosito carissimi la nostra scuola ha come suo protettore proprio l autore del terzo vangelo e degli atti per cui abbiamo ritenuto naturale assegnare al periodico che ne farà conoscere le attività e il servizio che essa rende alla vita credente dei fedeli della nostra arcidiocesi proprio il nome di questo personaggio questa figura reale o immaginaria che sia bene si presta a rappresentare le ragioni e gli intenti sottostanti alla nascita di questo nuovo periodico della scuola teologica di base che oggi per la prima volta tenete tra le mani com è noto il nome deriva dal greco theòfilos latinizzato in theòphilus composto da theos dio e philos caro col significato di caro a dio o anche amato da dio ci aiuta a comprendere che chiunque si appresta a conoscere accuratamente e ordinatamente il verbo della vita la parola fatta carne gesù cristo figlio di dio è caro a dio e da lui amato abbiamo così creduto che esso bene esprimesse il profondo desiderio e la motivazione autentica di tutti coloro che s iscrivono e s affidano alla scuola teologica compiere un percorso serio e sistematico di conoscenza della parola di dio e del solido insegnamento degli apostoli così come la comunità credente l ha ricevuto conservato e trasmesso negli oltre duemila anni di storia che l anno preceduta attraverso lo studio teologico consapevoli di essere cari a dio e da lui amati docenti e allievi in piena comunione d intenti camminiamo insieme per la via impegnativa ed affascinante insieme che il signore di ogni misericordia ci apre davanti accompagnati tra gli altri strumenti e mezzi che abbiamo a disposizione anche da quest ultimo nato theofilos il quadrimestrale che racconterà la vita e le attività promosse e realizzate dalla scuola teologica di base dell arcidiocesi di palermo il periodico è bene chiarirlo non intende collocarsi nel novero delle tante riviste a carattere scientifico che in ambito teologico vengono prodotte dalle facoltà e dalle accademie non rientra nel nostro compito ed esula dalla natura della nostra scuola e nemmeno vuole essere soltanto un semplice organo di informazione e di collegamento tra tutti coloro che a vario titolo fanno parte della scuola o ad essa s interessano piuttosto lo abbiamo pensato come uno strumento che consenta a docenti e allievi di prolungare la loro interazione al di là delle ore di lezione e degli appuntamenti previsti in calendario e di continuare il dialogo e il confronto su temi e questioni specifiche della teologia e inerenti la vita credente dei discepoli del risorto esso inoltre permetterà alla scuola di far conoscere a tutti i soggetti che compongono il variegato contesto ecclesiale diocesano ciò che essa progetta propone e realizza nell intero territorio dell arcidiocesi attraverso i numerosi centri attivati e gli organismi collegiali e direttivi che li animano il presente numero 0 del periodico è da considerare speciale ci consegna infatti le relazioni tenute durante i festeggiamenti per il trentennale della scuola celebrato il 12 maggio del 2010 la relazione tenuta dalla professoressa militello presso il centro di approfondimento mariologico ad altavilla milicia lo scorso 2 aprile e quella della professoressa massara tenuta al collegio dei docenti svoltosi presso la sala teatro dell oratorio san giovanni bosco a villabate il 30 marzo normalmente theofilos si presenterà con una veste grafica semplice e senza pretese ma auspichiamo gradevole a tutti con alcune rubriche stabili che si occupano di temi di teologia biblica dogmatica e morale e di liturgia curate dal corpo docente della scuola da altre rubriche a disposizione degli allievi e da spazi di informazione non mancherà lo spazio per le testimonianze per le domande dei lettori le recensioni di testi e le proposte il tutto tenendo sempre presente il tratto caratterizzante della scuola dare sostegno alla vita credente dei fedeli della nostra chiesa attraverso uno studio teologico che li abiliti a rendere ragione della speranza che è in loro li sostenga nell ardua ma ineludibile opera di trasformazione evangelica di questo mondo e contestualmente li prepari a svolgere con competenza e piena consapevolezza i ministeri e i servizi che arricchiscono e fanno bella la comunità cristiana nel suo essere strumento universale di salvezza in questo giorno nel quale ormai tradizionalmente ci ritroviamo per dare ufficialmente inizio alle attività della scuola festeggiamo san luca e mentre a lui ci affidiamo gli uni gli altri sotto la sua protezione vogliamo porre anche questo strumento di comunione e di conoscenza perché possa essere apprezzato e accolto benevolmente da tutti buon inizio d anno scolastico palermo 18 ottobre 2011 don salvatore priola direttore della scuola teologica di base 3

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arcidiocesi di palermo scuola teologica di base s luca evangelista don salvatore priola 30 anni di amorevole servizio e fedele dedizione sua missione affermava che «come dall assidua frequenza del mistero eucaristico si accresce la vita della chiesa così è lecito sperare nuovo impulso di vita spirituale dall accresciuta venerazione della parola di dio» dv 26 in questo senso nella lettura e nello studio teologico dei libri sacri e nella docile disponibilità all insegnamento e all azione pastorale dei vescovi ogni porzione di chiesa ha messo in atto quanto era nelle sue possibilità al fine di offrire ai propri membri un accesso serio alla formazione teologica che tenesse conto nello stesso tempo della formazione culturale di ciascun fedele così nella nostra arcidiocesi di palermo hanno trovato opportuna realizzazione diverse importanti istituzioni tire un più qualificato e competente contributo al lavoro che erano stati chiamati a svolgere essi però in molti casi non erano in condizione di poter frequentare i corsi offerti dall allora istituto teologico s giovanni ev che da lì a pochi anni sarebbe diventata la pontificia facoltà teologica di sicilia o a motivo degli impegni lavorativi e degli orari di lavoro che venivano a coincidere con quelli delle lezioni o per via della mancanza dei prerequisiti richiesti per compiere uno studio accademico quale ad esempio l essere in possesso di un diploma di maturità si chiese allora che venisse studiato un percorso alternativo che consentisse di superare quelle oggettive difficoltà che rischiavano di impedire a un considerevole numero di sorelle e fratelli nella fede di avere accesso ad uno studio sistematico della teologia in grado di portare a sufficiente consapevolezza i contenuti della fede cristiana cattolica professata fu così che l allora vice preside dell istituto teologico don crispino valenziano unitamente ad un gruppo di docenti del medesimo istituto al vicario episcopale per la formazione permanente mons salvatore di cristina oggi arcivescovo di monreale e alla direttrice dell oasi di baida la sig.na maria saccone avvalendosi di un esperienza di studio teologico rivolto ai fedeli laici già avviato presso le comunità ecclesiali di bagheria da don francesco stabile e don cosimo scordato organizzarono nel novembre 1979 presso la casa diocesana di baida alcuni incontri di formazione teologica rivolta a tutti i fedeli laici per favorire la più ampia partecipazione le lezioni avevano inizio alle ore 19 e si protraevano fino alle 21 eccellenze reverendissime confratelli presbiteri e diaconi colleghi docenti allieve ed allievi sorelle e fratelli oggi siamo pervasi da una grande gioia a motivo della felice ricorrenza del 30° anno di vita e di servizio della scuola teologica di base san luca evangelista della nostra amata chiesa palermitana nella qualità di direttore di questa scuola è mio doveroso compito quest oggi non solo dare il più cordiale e fraterno benvenuto a tutti voi ma introdurre ed avviare le attività programmate per questo pomeriggio di condivisione ecclesiale che vogliamo trascorrere nel più sincero rendimento di grazie ciò che qui stiamo visibilmente sperimentando è una modalità particolare dell essere comunità del risorto che vive sostenuta dalla forza del suo spirito arricchita e ingraziosita dagli abbondanti e diversificati doni con i quali egli il pastore bello e buono del gregge di dio ci custodisce e ci pasce vorrei che in questo momento vi lasciaste afferrare per mano così da permettermi di condurvi in un breve ma intenso viaggio lungo la storia di questi 30 anni di vita della scuola teologica di base per fare memoria e tributare il giusto riconoscimento a quanti si sono impegnati a servizio della vita credente di tanti nostri fratelli e sorelle nello stesso tempo credo opportuno mostrarvi come al presente la scuola sia non solo cresciuta e ben radicata nel territorio della nostra chiesa altresì maturata nelle capacità di rendere un servizio più qualificato e un discernimento attento ai segni dei nostri tempi in fine vorrei farvi intravedere quanto speriamo di realizzare nell immediato futuro con la grazia di dio e il sostegno di tutti il concilio vaticano ii che tra i suoi obiettivi annoverava certamente un chiaro rinnovamento della chiesa nel tentativo di una ridefinizione della sua natura e della 4 1 un po di storia tutto ebbe inizio con le scelte messe in campo per preparare adeguatamente la nostra arcidiocesi a partecipare al convegno delle chiesa d italia del 1976 evangelizzazione e promozione umana per volontà dell arcivescovo il card salvatore pappalardo si fece la scelta metodologica di valorizzare quelle che furono chiamate commissioni di studio già operative al tempo dell episcopato del card francesco carpino che insieme con la segreteria pastorale avevano il compito di studiare i problemi pastorali della chiesa palermitana di preparare convegni e settimane di studio e di contribuire all elaborazione e alla stesura dei diversi piani pastorali la caratteristica davvero innovativa di questi organismi era la consistente presenza attiva di fedeli laici provenienti da tutti gli strati sociali chiamati ad apportare il loro intelligente contributo sia in fase di analisi della situazione che in quella di progettazione e realizzazione degli itinerari pastorali diocesani molti di quei fedeli laici che prestavano il loro servizio in quelle commissioni avvertirono ben presto la necessità di dover avviare un percorso di conoscenza e di approfondimento dei contenuti biblico-teologico-pastorali della fede e della vita cristiana al fine di garan questo progetto che andava via via configurandosi e realizzandosi fu non semplicemente accolto e caldeggiato ma anche approvato e sostenuto dall allora arcivescovo di venerata memoria il card salvatore pappalardo il quale spesso amava ripetere che la scuola teologica era una realtà fruttuosa nella nostra

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chiesa di palermo sulla quale contare l impegno ad attuare e a radicare nel territorio tale progetto portò nel gennaio del 1980 alla nomina del primo direttore nella persona di mons salvatore di cristina con accortezza si scelse anche il nome da dare a questa realtà ecclesiale scuola di formazione teologica e non come accadde altrove scuola teologica per laici volendo così sottolineare che la teologia è una e dunque non poteva essercene una per i laici e una per i chierici nel 1981 a motivo del crescente numero di iscritti ai corsi e al fine di favorire la partecipazione di coloro che non erano in condizione di raggiungere la sede di baida le lezioni si svolsero presso la sala lavitrano del palazzo arcivescovile mi è gradito riferire quanto ricordano gli operai della prima ora di questa particolare porzione di vigna che è la scuola questa nuova ubicazione consentiva al cardinale pappalardo quando gli impegni gli e lo permettevano di assistere alle lezioni incoraggiando i docenti con autentico spirito paterno a non scoraggiarsi e a fare bene e a motivare gli allievi a fare tesoro di quanto veniva loro donato lo stesso direttore della scuola spesso era presente durante le lezioni ed anche i vicari don stabile a bagheria a palermo mons valguarnera e mons pizzo queste presenze erano assai preziose perché contribuivano a far comprendere di quale importanza e di quale considerazione godesse la scuola in diocesi anche se non possiamo tacere che a volte si rendevano necessarie a motivo di alcune critiche mosse da taluni ai contenuti degli insegnamenti offerti agli allievi insomma il primo triennio scolastico si svolse con povertà di mezzi ma non di entusiasmo e passione con un impegno generoso e uno spirito di dedizione davvero esemplare ed efficace nel frattempo si procedette anche all apertura di un centro scolastico extraurbano ubicato presso la comunità parrocchiale di marineo un inaspettata fecondità venne poi alla vita della scuola dalle missioni popolari indette durante l anno santo della redenzione ragione per cui nel settembre del 1984 tantissimi operatori pastorali vollero iscriversi ai corsi offerti dalla scuola avendo assunto la consapevolezza della dignità della loro vocazione e della loro insostituibile missione battesimale e avvertendo perciò la necessità e l urgenza di una formazione idonea fu così che i centri scolastici si moltiplicarono e insieme con essi crebbe anche il numero dei docenti che prestavano il loro servizio presso la scuola forse è il caso di ricordarne almeno qualcuno con vivo senso di gratitudine e di riconoscenza per il sacrifico e l impegno che hanno saputo esprimere nella dedizione fedele alla missione affidata loro dal signore e nella cura amorevole degli allievi di quei primi anni pina patanè il diacono luigi ciolino costanza barberi maria e filippo senia il diacono saro calò rosetta saccone che fu anche la prima segretaria maria saccone ina siviglia l indimenticabile silvana manfredi cettina militello che fu la prima animatrice mariuccia lo presti maria e antonio panzanella salvatore giordano il diacono giampaolo tulumello e molti altri ancora i nomi dei quali oltre che a rimanere impressi nella mente di dio e negli affettuosi ricordi fraterni sono contenuti negli annuari della scuola e conservati a futura memoria nel suo archivio il 19 maggio del 1985 uscì la nota pastorale della cei la formazione teologica nella chiesa particolare essa contribuì notevolmente a far maturare la scuola e a qualificarla maggiormente come struttura formativa per i fedeli laici e religiosi della nostra chiesa palermitana così essa si espresse a proposito delle scuole di formazione teologica il fenomeno più interessante di questa stagione post-conciliare nell ambito degli studi teologici in italia e che richiede al tempo stesso maggiore discernimento è il diffondersi di forme più popolari di approccio alla teologia le scuole di formazione teologica nascono con lo scopo di introdurre al sapere teologico e offrono a questo scopo una formazione di base per questo è auspicabile una loro sempre più larga diffusione non si tratta quindi di favorire una formazione generica e minimale per consacrare un livello piuttosto basso di capacità teologica o peggio ancora per nascondere carenze e avvalorare illusioni si tratta di educare alla serietà del sacrificio richiesto dal «pensare cristiano» dove ragione e fede si intrecciano pur senza confondersi e si stimolano a vicenda a crescere la nota pastorale non solo ha chiarito la natura di queste scuole che i vescovi auspicavano sorgessero in tutte le diocesi italiane ma si preoccupava di indicare anche gli obbiettivi che avrebbero dovuto perseguire e i mezzi che sarebbe stato necessario impiegare È al loro interno infatti che sarà possibile attuare un certo reclutamento di forze che promuova nelle comunità cristiane il «pensare» cristiano e non solo l «agire» la ricchezza di ministeri della parola dipende anche da un attento discernimento delle capacità che si possono manifestare dentro le scuole teologiche di base ogni cristiano deve essere aiutato a scoprire la propria vocazione e a realizzarla in modo che la spiritualità e l apostolato in ogni chiesa locale maturino col contributo attivo ma specifico di ciascuno in questa prospettiva fine primario delle scuole di formazione teologica è aiutare i credenti a far propri gli strumenti e i metodi necessari per esplicare ad un livello sia pure iniziale e globale la funzione teologica propria di ogni membro della chiesa al tempo stesso esse favoriscono l acquisizione di un linguaggio e di una prospettiva che rendano più agevole sia l ascolto della parola scritta e tramandata sia il dialogo con il mondo sappiamo però anche che ogni chiesa locale domanda ormai la presenza di vari servizi e ministeri i lettori che non possono ridursi a semplici declamatori della parola gli accoliti che non possono limitarsi a prestare materialmente dei servizi all altare i catechisti o animatori della catechesi chiamati oggi a nuove competenze per portare con credibilità l annuncio della fede in un mondo in continuo mutamento gli animatori di gruppi di preghiera e di altre attività apostoliche specialmente nel campo della carità e della testimonianza i membri degli organismi pastorali soprattutto quelli a carattere diocesano 5

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in forza di queste indicazioni offerte dall episcopato italiano quello stesso anno si organizzò la ratio studiorum e vennero pubblicate le prime dispense ad uso degli allievi il nuovo arcivescovo di palermo mons paolo romeo insediato il 10 febbraio del 2007 volendo garantire continuità ed efficacia al servizio della scuola e imprimere un nuovo impulso alla sua crescita il 5 novembre di quello stesso anno nomina quale nuovo direttore il prof don salvatore priola viene approvata una modifica alla ratio studio rum che torna ad essere quella precedente all inserimento del catechismo della chiesa cattolica e si procede ad una riorganizzazione della scuola al fine di capillarizzare maggiormente nel territorio dell arcidiocesi i centri nei quali si svolgono i corsi unitamente al direttivo della scuola da avvio alla revisione e alla quarta riedizione dei testi ad uso degli allievi ponendo attenzione all aggiornamento sia contenutistico che metodologico vengono rilanciati i centri di approfondimento e viene chiarita la loro natura attraverso un ripensamento sia del loro contenuto che del loro metodo in questi trent anni abbiamo calcolato che ben 9000 fratelli e sorelle nella fede hanno potuto usufruire dei servizi promossi dalla scuola teologica di base a prima vista questo potrebbe sembrare un magro risultato se confrontato percentualmente con la popolazione che si definisce cattolica residente nel territorio dell arcidiocesi in realtà questi nostri fratelli hanno rappresentato una vera ricchezza all interno delle comunità ecclesiali dove vivono la loro vita di fede e svolgono la missione che il crocifisso risorto ha loro affidato per mezzo dei pastori della chiesa donne e uomini che maturati nella conoscenza dei contenuti fondamentali della fede cristiana cattolica si sono messi in gioco offrendo disponibilità di tempo e tutta la ricchezza delle loro persone per la gloria di dio e il bene dell uomo con loro e attraverso di loro si è messo in circolo una ministerialità diffusa che ha permesso di creare una fitta rete di connessioni in grado di far giungere la grazia del vangelo anche laddove per le mutate condizioni storiche culturali e sociali non era più così semplice arrivare sentimenti di viva gratitudine verso tutti costoro fanno oggi vibrare le corde del nostro cuore 2 la ricchezza del presente il 1° gennaio del 1998 venne nominato il terzo direttore della scuola nella persona di don gaetano tulipano e si avviò una nuova fase della vita della scuola nel frattempo il nuovo arcivescovo di palermo il card salvatore de giorgi volle procedere alla riforma della ratio studiorum introducendo al primo anno lo studio del catechismo della chiesa cattolica che in quegli anni vedeva la luce si passò alla riedizione e pubblicazione dei nuovi testi e alla consegna di un nuovo statuto e regolamento adeguato alle mutate condizioni della scuola nell anno scolastico 2002-2003 il direttore della scuola unitamente al direttivo preso atto delle richieste di dar continuità alla formazione teologica di coloro che avevano terminato il triennio decise di istituire alcuni centri di approfondimento teologico ad essi destinati all inizio dell anno scolastico 1989 90 avvenne il passaggio nella direzione della scuola venne nominato nuovo direttore il prof don giuseppe trapani attualmente direttore dell issr di palermo e venne consegnato il primo statuto e regolamento approvato dal card pappalardo in questa nuova fase il cammino della scuola andò facendosi sempre più sicuro e il suo sviluppo richiese maggiore impegno e dedizione da parte di tutti i responsabili in ordine alla qualificazione del corpo docenti e all offerta dei contenuti teologici agli allievi che frequentavano i corsi ormai maturati nella consapevolezza della loro ministerialità nella chiesa e del loro ruolo all interno della società in questi stessi anni si diede avvio anche alla scuola per i ministeri alla quale era possibile accedere solo dopo aver frequentato e concluso con esito positivo l iter scolastico previsto dalla scuola teologica di base come venne ad essere chiamata da quegli anni in poi negli ultimi due anni scolastici la scuola ha conosciuto una vera e propria ripresa sia per il numero degli allievi che nell anno in corso si è attestato a 1487 iscritti sia per il numero dei centri scolastici che hanno raggiunto quota 62 54 del triennio e 8 di approfondimento sia infine per il numero dei docenti che prestano con generosità e gratuità il loro servizio competente e appassionato che sono stati 108 tra le iniziative intraprese come abbiamo già detto dobbiamo segnalare la quarta riedizione dei manuali della scuola ad uso degli allievi nello specifico abbiamo fatto in modo che le pagine delle tesi fossero direttamente proporzionate al numero delle ore di ciascun insegnamento abbiamo meglio qualificato l apparato critico inserito uno schema essenziale all inizio di ciascuna tesi ag6

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giunto una bibliografia essenziale inerente all ambito di ciascuna disciplina teologica ed ampliato e migliorato il piccolo lessico teologico che si trova a corredo del testo abbiamo proceduto a cambiare la metodologia dei seminari di studio facendo in modo che essi fossero davvero rispondenti alla loro specifica natura didattica abbiamo ampliato il numero dei membri del direttivo della scuola chiamando a farne parte altri tre docenti con compiti specifici uno di essi si occupa di progettare e coordinare lo svolgimento delle lezioni che si tengono nei centri di approfondimento un altro è stato incaricato di progettare e predisporre gli strumenti da offrire ai docenti e agli allievi per il corretto svolgimento dei seminari di studio che si tengono al secondo e terzo anno ed infine il terzo che si occupa di curare la preparazione e la bella celebrazione delle nostre liturgie e dell animazione delle attività comunitarie promosse dalla scuola il considerevole incremento numerico della scuola ha richiesto anche la stabilizzazione di nuovi docenti che fossero in possesso dei prerequisiti previsti dallo statuto abbiamo costituito una commissione presieduta dalla vice direttrice della scuola composta da alcuni membri del direttivo e da figure professionali esterne competenti nella comunicazione attraverso i linguaggi della comunicazione informatica al fine di procedere non solo alla informatizzazione di tutti i materiali didattici in modo da renderli fruibili attraverso i mezzi di comunicazione più avanzati ma anche alla realizzazione di migliori strumenti di cui dotare i docenti ciascuno secondo il proprio ambito d insegnamento a supporto delle lezioni frontali tenute e per facilitare l apprendimento delle nozioni offerte agli allievi per ciò che riguarda la formazione permanente del corpo docente si è ritenuto utile incentivare la partecipazione ai convegni e alle giornate di studio predisposte dalla facoltà teologica piuttosto che aggiungerne altre per portare a conoscenza il maggior numero di fedeli dell opportunità di iscriversi a frequentare i corsi della scuola insieme al direttivo si è convenuto di dare incarico ai docenti di svolgere un opera di sensibilizzazione presso tutte le comunità parrocchiali nelle due domeniche precedenti l inizio delle lezioni che è stato anticipato al mese di settembre questa scelta ha portato buoni risultati ed è ha riscosso ampio indice di gradimento tra i risultati positivi che andiamo registrando uno in particolare vorrei segnalarne mettendo bene in evidenza che non è certamente l unico sono già tanti gli allievi che avendo terminato il triennio di studio decidono di iscriversi a frequentare o l istituto superiore di scienze religiose o l istituto teologico della facoltà alcuni di essi hanno persino terminato il percorso accademico e ora si sono resi disponibili ai bisogni della scuola viene così a realizzarsi una singolare circolarità coloro che un tempo hanno iniziato come allievi della scuola teologica di base ora vi prestano servizio come docenti forti della loro esperienza passata e resi più consapevoli da uno studio accademico che li abilita ad un servizio di docenza qualificato e competente questo anno scolastico sta per volgere al termine ed uno nuovo è in fase di programmazione posso già anticipare che abbiamo previsto di aprire 78 centri 69 del triennio e 9 di approfondimento in tutto il territorio dell arcidiocesi i docenti cooptati che presteranno il loro servizio saranno 120 tra essi ci sono un certo numero di presbiteri e di diaconi e numerosi docenti laici che hanno conseguito i titoli necessari presso la nostra facoltà dal prossimo anno verrà attivato un centro di approfondimento atipico rispetto a tutti gli altri che speriamo possa dare un contributo significativo alla vita e al servizio del nostro santuario mariano diocesano di altavilla milicia si tratta di un centro nel quale si offrirà un percorso triennale di studio e approfondimento della teologia della spiritualità e della devozione mariana esso sarà aperto a tutti i fedeli laici che hanno frequentato la scuola conseguendo l attestato di merito o di uditori ma sarà ammessa la presenza anche di coloro che non hanno frequentato la scuola 3 il futuro prossimo tra le altre iniziative abbiamo in progetto di avviare un coordinamento dell insegnamento per ambiti teologici in modo da garantire una certa unitarietà e uniformità nell offerta dei contenuti di ciascuna disciplina stiamo pensando di calendarizzare alcune iniziative volte alla cura della spiritualità e della fraternità fra tutti con l obbiettivo dichiarato di dare una mano alla crescita del senso e dell appartenenza ecclesiale favorendo la comunione e la condivisione secondo il dettato evangelico che ci chiede di prenderci in carico il fratello con la sua vita dopo questo triennio di significativi cambiamenti prevediamo la necessita di consolidare le scelte fatte e di stabilizzare la struttura organizzativa ed operativa della scuola si sta pensando anche ad una sede della scuola esterna al palazzo arcivescovile che ci consenta di svolgere riunioni di studio e di programmazione senza vincoli di orari o limiti di accesso alla struttura una sede che consenta di svolgere le riunioni del direttivo dei responsabili dei centri dei collegi dei docenti del coordinamento degli ambiti di docenza l organizzazione di un adeguata segreteria per il ricevimento degli allievi e di un archivio che custodisca opportunamente la memoria storica della scuola 4 per concludere da quanto esposto emerge con sufficiente chiarezza che la scuola teologica di base si è andata sempre più configurando come provvidenziale strumento pastorale che insieme con gli altri dei quali è arricchita e resa bella la nostra chiesa palermitana svolge le sue specifiche attività a servizio della vita credente dei fedeli che in essa vivono essa volendo qui richiamare le parole del suo fondatore il card pappalardo «deve essere una comunità in cui vivere all interno della quale partecipare a tutte le animazioni non soltanto culturali ma vitali e spirituali diversamente è uno studio inutile quello della teologia tali animazioni ci devono muovere ad essere più conformi a cristo sempre più fedeli alla chiesa e inseriti nella sua missione salvifica da svolgere nel mondo» perciò 7

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la scuola intende prendersi in carico per la parte che le compete la vita dei fratelli e delle sorelle nella fede offrendo il proprio contributo alla loro formazione cristiana e alla crescita della comunione ecclesiale impegnandosi a comunicare il sapere teologico consolidato espresso nella sana dottrina esposta dai teologi e confermata dal magistero della chiesa progettando iniziative volte all animazione della vita spirituale di coloro che in essa vivono ed anche di evangelizzazione per la crescita culturale e sapienziale del popolo di dio così si esprime a tal proposito la suddetta nota della cei unendo in tal modo intenti di introduzione sistematica e globale offerta di strumenti basilari per l esercizio della riflessione teologica personale attenzioni alle necessità pastorali delle comunità le scuole di formazione teologica rappresentano un opportunità da non sottovalutare per la crescita delle nostre chiese una particolare attenzione andrà riservata da parte dei vescovi da cui dipendono per la loro diffusione crescita qualitativa capacità di incidenza sul tessuto ecclesiale in ragione di tali chiare indicazioni offerte dall episcopato italiano le attività promosse dalla scuola si caratterizzano tra l altro per il fatto che esse mirano a raggiungere i fedeli delle comunità ecclesiali laddove essi abitualmente vivono piuttosto che chiedere loro il sacrificio e l onere di raggiungere un unica sede per questo motivo i centri scolastici dove si svolgono le lezioni sono ubicati di anno in anno per un ciclo triennale presso le strutture delle comunità che ne fanno richiesta o che sono interpellate dalla direzione stessa terminato un triennio si avvia una rotazione dell ubicazione dei centri di modo tale che a tutti possa essere agevolata la fruibilità e la partecipazione ai corsi approssimandoli di ciclo in ciclo a quelle zone pastorali nelle quali non è mai stato operativo alcun centro credo di poter dire che docenti e allievi ciascuno con il proprio compito siamo consapevoli della grande responsabilità che ci è stata affidata al fine di assicurare continuità e fecondità alla scuola teologica di base siamo altresì convinti che essa nessuno ce ne voglia a male rappresenti un vero e proprio fiore all occhiello della nostra arcidiocesi che per ciò è resa unica nel panorama delle 226 diocesi che sono in italia sentiamo di dover ringraziare la ss trinità per il dono del grande concilio vaticano ii da cui ne siamo convinti crediamo provengano realtà ecclesiali come la scuola teologica di base nel ringraziare la trinità tutti e ciascuno intendiamo includere senza escludere nessuno neanche coloro che con le loro critiche costruttive ci hanno stimolato a meglio operare per la maggior gloria di dio e il bene dei fratelli il crocifisso risorto icona vivente dell incommensurabile amore di dio che contempliamo in questo tempo di pasqua ci conceda abbondante il dono del suo spirito paraclito perché possiamo assolvere la missione che egli ci ha affidato con indomito coraggio fedeltà evangelica e paolina parresia benvenuti e auguri di cuore palermo 12 maggio 2010 8

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arcidiocesi di palermo scuola teologica di base s luca evangelista il ruolo della scuola teologica di base nella sfida educativa relazione di s ecc.za mons domenico mogavero vescovo di mazara del vallo prospettive teologico-pastorali 1 la scuola teologica di base contestualizzazione storica 2 la stb una singolare e originale forma di ministerialità 3 l educazione tra sfida ed emergenza 4 la stb tra progetto culturale e pastorale integrata 9

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2 la scuola teologica di base una singolare e originale forma di ministerialità le coordinate all interno delle quali matura il progetto di una realtà che potesse rendere accessibile la teologia a tutti coloro che lo desideravano sarebbero rimaste lettera morta se non si fossero trovati uomini capaci di dare un senso e una progettualità a queste premesse fondanti e se non foss ecc mons domenico mogavero sero emerse alcune istanze ecclesiali e pastorali viste come il naturale sbocco ideale e operativo di quei germi di novità non si può perciò non ricordare qualche parola paradigmatica del card salvatore pappalardo convinto assertore di una strategia illuminata che si riprometteva di divulgare il sapere teologico senza metterne in forse il carattere scientifico durante l omelia tenuta il 21 novembre 1984 in occasione dell inaugurazione dell anno accademico della facoltà teologica di sicilia egli così ebbe a dire allora la facoltà teologica come ogni altra scuola di servizio sociale di musica sacra se sono come sono cristianamente ispirate non possono essere soltanto trasmettitrici di cultura tanto meno di nozioni o di informazioni ma devono essere luoghi di formazione cristiana di esperienza di vita cristiana dove la vita cristiana si vive nella comunità che si forma all interno di quella scuola di quei corsi non si può considerare la scuola come un luogo dove si va soltanto per apprendere essa deve essere una comunità in cui vivere all interno della quale partecipare a tutte le animazioni non soltanto culturali ma vitali e spirituali diversamente è uno studio inutile quello della teologia tali animazioni ci devono muovere a essere cristiani più conformi a cristo e sempre più fedeli alla chiesa e inseriti nella sua missione salvifica da svolgere nel mondo queste parole esprimono in modo conciso il disegno che l arcivescovo andava approfondendo e che a partire dalla facoltà teologica centro accademico di ricerca e di insegnamento delle chiese di sicilia art 1 dello statuto per ricaduta a cascata prevedeva tutta una serie di scuole e servizi riconducibili alla facoltà e da essa coordinati e garantiti che coprissero le diverse aree di impegno pastorale palermo dalla metà degli anni 70 in avanti conobbe un fervore di intuizioni e di iniziative che ne modificarono radicalmente il volto e che le conferirono un posizione di riferimento e un ruolo promozionale peraltro questo dinamismo intraecclesiale si estendeva anche alla realtà civile e sociale che viveva un momento di grandi sofferenze per la recrudescenza di mali antichi e nuovi della città ma anche di nuove 10 1 la scuola teologica di base contestualizzazione storica la scuola teologica di base nasce negli anni del dopo concilio e trova il suo terreno di coltura nei postulati fondamentali del magistero conciliare che per comodità schematizzo così · superamento del dualismo ecclesiologico dalla ecclesiologia giuridica alla ecclesiologia di comunione per parafrase il titolo di un volume di antonio acerbi di quegli anni [1975 · riconsegna della parola di dio scritta al popolo dei christifideles · teologia vista non come privilegio esclusivo ma come sapere partecipato.

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idealità politiche che cercavano di ridare senso e speranza alle istituzioni attaccate dal cancro della mafia e di fenomeni malavitosi collegati una delle sue piaghe più profonde e durature un vero e proprio «cancro» una «tessitura malefica che avvolge e schiavizza la dignità della persona» ossia la criminalità organizzata rappresentata soprattutto dalle mafie che avvelenano la vita sociale pervertono la mente e il cuore di tanti giovani soffocano l economia deformano il volto autentico del sud 1 il bisogno di rinnovare la comunità ecclesiale nell intuizione del cardinale sarebbe stato velleitario se non avesse potuto avvalersi di un consapevole protagonismo laicale ormai non più rinviabile e di una diffusa qualificazione teologica dei laici offerta secondo la loro misura occorre peraltro ricordare che questo secondo aspetto non partiva da zero in quanto negli anni precedenti era nata una scuola di teologia per laici che già nella sua denominazione tradiva un certo impaccio di tipo riduzionista in quanto lasciava sottintendere l esistenza di una duplice teologia quella senza altre aggettivazioni aperta ai chierici solamente e destinata all esercizio del ministero sacro e alla ricerca e docenza accademica e quella accessibile ai laici opportunamente selezionata la novità del progetto del card pappalardo consisteva nel superamento del dualismo teologico e nell affermazione teorica e pratica di una sola teologia accessibile ai chierici e ai laici tuttavia bisogna osservare subito la peculiarità di questa novità concernente il fatto che essa raccolse per un verso una esigenza maturata nell intuizione dell arcivescovo calata quindi in qualche modo dall alto ma nello stesso tempo essa incontrò un aspettativa della comunità quasi un attesa dal basso l una delle due dinamiche senza l altra sarebbe stata del tutto inadeguata a dare vita al movimento di interesse che ha caratterizzata la storia della scuola teologica di base in quegli anni un altro elemento tipico significativo anche se non per tutti almeno negli anni iniziali fu il connotato della gratuità cioè il fatto che lo studio della teologia non aveva finalità strumentali ma veniva scelto per sé stesso e per qualificare la propria identità cristiana e la propria vocazione e missione nella chiesa e non era cosa da poco visto che in tal modo venivano evidenziate una diversa consapevolezza laicale e una precisa volontà di partecipazione ecclesiale che richiedevano delle competenze non acquisibili attraverso i cammini ordinari della vita parrocchiale in questo quadro sinteticamente delineato si può cogliere bene il senso delle parole prima citate e che seppure riferite alla facoltà teologica lasciano intravedere una concezione della teologia più vicina a quella della scolastica medievale piuttosto che al modello universitario recente indubbiamente di quel contesto non si poteva riprodurre l unitarietà del sapere teologico oggi sostituito da una specializzazione di esso che non ammette ritorni all indietro ma certamente poteva essere recuperato quel connotato di plenarietà esistenziale che dava alla scuola teologica l impronta di esperienza completa di vita certamente queste considerazioni non devono portare a concludere che la scuola teologica era vista in qualche modo come il luogo in cui maturava l atto di fede ma sicuramente essa preparava e portava a maturità l atto di fede che manteneva in ogni caso la sua dimensione di dono affidato alla libera accoglienza del fedele e alla consapevole risposta il cardinale perciò guardando al panorama presente in diocesi annotava che esse dovevano essere viste come componenti di un sistema unitario e che in ragione di ciò non potevano essere soltanto trasmettitrici di cultura tanto meno 1 conferenza episcopale italiana per un paese solidale chiesa italiana e mezzogiorno 21 febbraio 2010 n 9 11

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di nozioni o di informazioni ma devono essere luoghi di formazione cristiana di esperienza di vita cristiana dove la vita cristiana si vive nella comunità che si forma all interno di quella scuola di quei corsi non si può considerare la scuola come un luogo dove si va soltanto per apprendere essa deve essere una comunità in cui vivere all interno della quale partecipare a tutte le animazioni non soltanto culturali ma vitali e spirituali diversamente è uno studio inutile quello della teologia non si può negare che il disegno era alquanto ambizioso e di grande rilevanza ecclesiale e che questa connotazione costituiva il pregio ma forse anche il limite del sistema gli elementi pregevoli penso siano già emersi dalle considerazioni appena riferite il limite è da ricercare a mio avviso nel fatto che senza una grande opera di regia e senza l apporto attivo e convinto dei responsabili delle diverse articolazioni del sistema il richiamo particolare delle diverse componenti avrebbe prevalso sull interesse generale sistemico e avrebbe determinato nei fatti un indebolimento graduale e progressivo del disegno fino alla preventivabile crisi irreversibile del sistema sul piano dei riscontri a conferma potrebbe essere interessante uno sguardo alla documentazione d archivio premesso che il traguardo dei trent anni è esso stesso un dato non secondario se poi si facesse un analisi ragionata delle cifre alunni docenti sedi attestazioni di completamento dei corsi sussidi le conferme sarebbero ancor più probanti dato che il linguaggio dei numeri non si presta a interpretazioni di comodo ma questo compito non spetta a me ed esula peraltro dall orizzonte di questo mio intervento se guardiamo allo statuto della scuola tutti questi elementi li troviamo assunti e organizzati in modo sistematico così l art 1 recita la scuola teolocardinale paolo romeo gica di base «s luca evangelista» è un servizio pastorale dell arcidiocesi di palermo ordinato a promuovere la conoscenza della dottrina della fede presso i fedeli religiosi e laici e alla migliore formazione degli operatori pastorali secondo le modalità proprie della scienza teologica in conformità alle direttive emanate dalla conferenza episcopale italiana nella nota pastorale del 14 marzo 1985 dal titolo «la formazione teologica nella chiesa particolare» a tal fine la scuola organizza un corso di studi teologici e una serie di attività per la formazione permanente degli ex-allievi la scuola ha sede presso la curia arcivescovile in un ufficio a essa destinato l art 4 a sua volta afferma il direttore ha la diretta responsabilità della scuola e garantisce le sue finalità davanti al vescovo e alla chiesa e l art 11 precisa la scuola opera in armonia con l ufficio di coordinamento pastorale e con i vicari territoriali spetta al direttore farsene promotore il direttore a fine anno relaziona sull attività della scuola al consiglio episcopale e presenta il progetto organizzativo didattico e finanziario dell anno successivo spetta al vicario generale vigilare sull insieme della vita della scuola 12

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per sintetizzare i dati esposti in questo secondo passaggio a me pare che il tratto maggiormente distintivo dell esperienza della scuola a palermo sia l essere stata concepita e inserita in un disegno ampio e complesso e di essere stata organicamente strutturata nella chiesa locale attraverso una convergente e concorde azione che ha coinvolto l arcivescovo e qualificati componenti della comunità ecclesiale il tutto all interno di una strategia pastorale che si comprende bene solo se inquadrata nella situazione di palermo e della sicilia dalla metà degli anni 70 al decennio successivo in un recente libro p bartolomeo sorge così riassume la linea pastorale dell arcivescovo pappalardo non spetta alla chiesa ripeteva spesso il cardinale compiere analisi economiche e sociologiche né proporre soluzioni tecniche per risolvere i problemi del mezzogiorno non ne ha la competenza né gli strumenti in virtù della sua missione religiosa è invece compito suo formare la coscienza dei credenti e orientarli sul piano etico e culturale ad affrontare con spirito cristiano e con responsabilità civica i grandi problemi economici politici e di costume che affliggono il nostro sud la sua perciò è stata una guida soprattutto etica e culturale oltre che spirituale 2 un secondo elemento è individuabile nel tentativo di coordinare le diverse realtà culturali operanti nella diocesi e di favorirne l interazione in modo da valorizzarne le peculiarità e di evitare la dispersione delle forze un ultimo dato è la possibilità di un accesso aperto al sapere teologico e la conseguente familiarità diffusa con la cultura teologica e i suoi linguaggi a tutto vantaggio della propria vita di fede e della competenza ministeriale alla luce di queste considerazioni dovrebbe risultare chiaro l assunto iniziale secondo cui la scuola teologica di base è essa stessa una singolare e originale forma di ministerialità 3 l educazione tra sfida ed emergenza il decennio che si è appena aperto vedrà impegnate le chiese che sono in italia attorno al tema dell educazione sull onda di orientamenti pastorali che saranno approvati nell assemblea generale dei vescovi italiani alla fine del mese ma una riflessione sull educazione è già stata avviata da anni nei forum del progetto culturale che in diversi momenti ha posto la questione a tema di proprie iniziative a partire dal 1999 una conferma autorevole a questo orientamento l ha data benedetto xvi nel discorso tenuto ai partecipanti al 4° convegno ecclesiale di verona in quella sede il papa osservò perché l esperienza della fede e dell amore cristiano sia accolta e vissuta e si trasmetta da una generazione all altra una questione fondamentale e decisiva è quella dell educazione della persona occorre preoccuparsi della formazione della sua intelligenza senza trascurare quella della sua libertà e capacità di amare un educazione vera ha bisogno di risvegliare il coraggio delle decisioni definitive che oggi vengono considerate un vincolo che mortifica la nostra libertà ma in realtà sono indispensabili per crescere e raggiungere qualcosa di grande nella vita in particolare per far maturare l amore in tutta la sua bellezza quindi per dare consistenza e significato alla stessa libertà 3 più di recente con un documento indirizzato alla diocesi di roma il papa ha ripreso questa tematica proponendo una lucida analisi della situazione educare non è mai stato facile e oggi sembra diventare sempre più difficile lo sanno bene i genitori gli insegnanti i sacerdoti e tutti coloro che hanno dirette responsabilità educative si parla perciò di una grande «emergenza educativa» confermata dagli insuccessi a cui troppo spesso vanno incontro i nostri sforzi per formare persone solide capaci di collaborare con gli altri e di dare un senso alla propria vita nello stesso tempo benedetto xvi ha fornito anche prospettive operative richiamando la gratuità della relazione educativa il rapporto tra libertà e disciplina l autorevolezza la responsabilità sintetizzando tutto nella considerazione che anima dell educazione come dell intera vita può essere solo una speranza affidabile 4 anche la nota pastorale dell episcopato italiano che ha raccolto la riflessione di verona insiste molto sulla tematica dell educazione come dirò dopo un punto che qui mi preme mettere in luce è il contorno linguistico che accompagna la parola educazione infatti i termini che più comunemente si adoperano per introdurre un discorso sull educazione sono problema dell educazione urgenza educativa emergenza educativa sfida dell educazione 2 b sorge la traversata la chiesa dal concilio vaticano ii a oggi a mondadori editore milano 2010 p.145 3 conferenza episcopale italiana testimoni di gesù risorto speranza del mondo atti del 4° convengo ecclesiale nazionale verona 16-20 ottobre 2010 edizioni dehoniane bologna 2008 p 57 4 benedetto xvi lettera alla diocesi e alla città di roma sul compito urgente dell educazione 21 gennaio 2008 13

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questa costante semantica testimoniata anche da due recenti pubblicazioni5 lascia trasparire un contesto alquanto problematico di fronte al quale le risorse di cui ordinariamente si dispone risultano insufficienti e inadeguate a ben vedere il termine più positivo e stimolante è quello di sfida che contiene in sé elementi riconducibili a provocazione competizione confronto gara prova in altri termini il processo educativo è visto come una dinamica tutt altro che scontata e piatta al contrario essa implica il misurarsi di soggetti e di forze che per conseguire l obiettivo devono lottare e superarsi in una interlocuzione a viso aperto ancora la sfida esige l adozione di una strategia che appronti analisi e strumenti capaci di far affrontare realisticamente il confronto e di portare a un esito positivo di esso più problematici risultano gli altri due termini urgenza ed emergenza proprio per il carattere di straordinarietà che sottintendono essi dicono necessità fretta impellenza allarme pericolo che impongono ristrettezza di tempi rapidità di intervento mobilitazione per scongiurare conseguenze irreparabili come si può notare la questione educativa quale che sia la prospettiva che si preferisce rappresenta in ogni caso un terreno di confronto che non si può eludere e nello stesso tempo si propone come passaggio obbligato che non può essere delegato ad altri l aver preso consapevolezza di questa nota può aver avuto un peso determinante nella scelta pastorale della chiesa che è in italia il tutto avvalorato ulteriormente dalla constatazione che esiste oggi in italia un deficit educativo in famiglia nella scuola e perfino purtroppo nella comunità ecclesiale probabilmente la constatazione di situazioni di immaturità umana di fragilità psichica di inconsistenza identitaria hanno scosso i più avveduti che hanno lanciato l allarme nella speranza che si operasse una significativa inversione di tendenza 4 la scuola teologica di base tra progetto culturale e pastorale integrata le considerazioni fin qui fatte hanno voluto evidenziare la peculiare identità della scuola teologica di base esaltata dalla sua collocazione nel contesto socioreligioso attuale proprio da questa sua caratterizzazione possono scaturire alcune prospettive teologico-pastorali per una prosecuzione di un servizio rinnovato e rimotivato che in linea con gli orientamenti pastorali della chiesa che è in italia risponda alle istanze di questo tempo in questa chiesa e in questo territorio con particolare riguardo alla attualissima sfida educativa le coordinate all interno delle quali devono svilupparsi queste prospettive a mio avviso sono il progetto culturale orientato in senso cristiano scaturito come impegno del 3° convegno ecclesiale di palermo 1995 e la pastorale integrata effetto della riflessione maturata nel 4° convegno ecclesiale di verona 2006 5 comitato per il progetto culturale della conferenza episcopale italiana a cura di la sfida educativa editori laterza bari 2009 servizio nazionale per il progetto culturale della cei l emergenza educativa persona intelligenza libertà amore ix forum del progetto culturale edizioni dehoniane bologna 2010 14

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