Gerarchia del lavoro 2012

 

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periodico del Centro Studi ed Alta Formazione Maestri del lavoro d'Italia

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numero 1 dicembre 2012 l europa comunitaria che c è nonostante la crisi di giuseppe tesauro convegno nazionale cesaf maestri del lavoro d italia capua

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sommario l europa comunitaria che c è nonostante la crisi di giuseppe tesauro giudice costituzionale pag 5 i futuri del capitalismo di giuseppe di taranto docente di economia luiss guido carli pag 18 riflessioni di un educatore di don franco galeone È possibile oggi avere la fede la fede è ragionevole ma non razionale alla riscoperta del proprio battesimo l ateo un uomo tranquillo rieducare al sacro pag 29 pag.29 pag.31 pag.33 pag.36 pag.39 il lavoro e la dottrina sociale della chiesa di mauro nemesio rossi le industrie nell alta terra di lavoro prima e dopo l unificazione di ferdinando corradini lavoro e formazione l importanza dell esperienza all estero intervista a pierluigi celli direttore generale luiss guido carli pag 42 pag 47 pag 61 la scuola europea dall unità d italia a oggi analisi pedagogica di 150 anni di storia di angelo francesco marcucci dirigente scolastico provinciale benevento pag 65 interventi di difesa idrogeologica e di recupero ambientale in campana di fernando fuschetti già dirigente superiore del corpo forestale dello stato comandante regione campania pag 77 il cause related marketing un punto di incontro tra etica e business di enrico bonetti professore associato di marketing dipartimento di economia seconda università degli studi di napoli pag 86 2

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in questo numero esce a distanza di circa otto mesi dal numero zero il primo numero del periodico culturale del centro studi ed alta formazione dei maestri del lavoro raccoglie gli interventi non solo di alcuni dei nostri soci ma anche le relazioni di due prestigiosi docenti universitari italiani che hanno partecipato al primo convegno nazionale che si è tenuto lo scorso sei dicembre presso la facoltà di economia della seconda università di napoli ed ha visto la partecipazione di dieci istituti superiori della rete che si è costituita grazie ai pon c5 due gli avvenimenti su cui ci siamo soffermati le celebrazioni del 150° anniversario dell unità d italia ed il dibattito sulla crisi economica europea che sta dividendo gli italiani tra i favorevoli alla moneta unica e quelli contrari su questo argomento si sono cimentati due grandi esperti del settore il prof giuseppe tesauro giudice costituzionale è uno dei più accaniti sostenitori dell unione politica dell europa in realtà l europa comunitaria è per molti aspetti sconosciuta ai più e una struttura complessa per alcuni aspetti contraddittoria frutto di spinte succedutesi nel corso degli anni in modo non sempre uniforme il prof giuseppe di taranto della università luiss guido carli ha analizzato gli errori ed orrori commessi dalla politica nel creare l europa l euro non funziona non solo per i vizi di fondo che ne hanno segnato la genesi ­ come la voluta mancata soluzione alla crisi dei debiti sovrani ­ ma soprattutto perché il trattato di maastricht e le successive decisioni dell ue privilegiando il rigore rispetto alla crescita avvantaggiano alcune nazioni a scapito di altre questo status quo infatti procura enormi benefici alla germania che continua a esercitare il suo strapotere sugli altri paesi dell eurozona ma non solo di europa si discute ma anche dei valori cristiani delle nostre radici e dell evoluzione del mondo della scuola affidati a don franco galeone che non fa mancare i suoi puntuali interventi anche sul web ed al provveditore agli studi di benevento angelo francesco marcucci che ha affrontato in occasione delle varie celebrazioni dei 150 anni dell italia unita l evoluzione pedagogica della scuola italiana non ultimo in questo numero viene affrontata la dottrina sociale della chiesa vista con l intuizione e l esperienza di un maestro del lavoro 3

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centro studi ed alta formazione maestri del lavoro d italia organigramma presidente onorario paolo vincenzo pedone preside della facoltà scienze del farmaco e per l ambiente della seconda università di napoli presidente mdl dott mauro nemesio rossi giornalista segretario mdl giovanni izzo consiglio direttivo sig giovanni bo pmi confindustria caserta rapporti con le imprese mdl dott gianluigi diamantini ex presidente della federazione maestri del lavoro d italia mdl p.i antonio paladini mdl ing vincenzo quattrucci dott.ssa adele vairo dirigente scolastico liceo manzoni rapporti con le scuole superiori presidente senato accademico prof andrea buondonno facoltà scienze del farmaco e per l ambiente della seconda università di napoli 4

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l europa comunitaria che c è nonostante la crisi di giuseppe tesauro capua facoltà di economia convegno cesaf nella foto ­ giovanni maggi giuseppe di taranto e giuseppe tesauro negli ultimi mesi abbiamo avuto notizie e rappresentazioni diverse dell unione europea e più in generale dello scenario europeo notizie catastrofiche si sono alternate con manifestazioni di ottimismo spesso collegate al convincimento più radicato di quanto si creda dell irreversibilità del processo di integrazione comunitaria si è molto parlato di economia usati e abusati sono stati termini ai più sconosciuti almeno fino a ieri molti in lingua inglese poi c è stato il vertice del 28 giugno tecnicamente una ordinaria riunione del consiglio europeo di fine semestre evento rappresentato come occasione di tensione quasi una partita di calcio sui risultati proporrei da ottimista avvertito di guardare più alla parte piena che a quella vuota del bicchiere d altra parte la storia della vicenda europea dal 1950 ad oggi ci ha insegnato che ogni 5

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occasione di intervento sul quadro normativo e istituzionale a dispetto delle immancabili delusioni ha segnato un passo avanti nel processo di integrazione e così quel consiglio europeo sarà ricordato come una delle tappe fondamentali nel processo di crescita ed integrazione dell unione europea1 dopo un estenuante negoziato reso difficile dalla fermezza tedesca e superato grazie alla ostinazione altrettanto ferma di italiani e spagnoli l eurozona cioè i 17 paesi dell euro si è dotata di un meccanismo per stabilizzare i mercati e per calmierare i tassi di interesse dei paesi ue l unione ha approvato il c.d scudo anti-spread il patto per la crescita e l occupazione comprendente le misure ­ nazionali e dell unione ­ tese a rilanciare gli investimenti e l occupazione ed a rendere 1 ue più competitiva infine è stata approvata la possibilità di ricapitalizzazione diretta delle banche da parte di un fondo europeo definito salva-stati in attuazione di tali misure è prefigurato un meccanismo di vigilanza unico all interno del quale la bce assume il ruolo di supervisore per l eurozona pertanto a verificare le condizioni cui sono sottoposti lo scudo anti-spread e le ricapitalizzazioni bancarie saranno soltanto la commissione e la banca centrale europea in breve un meccanismo dell unione i paesi ue avranno la possibilità di usare il fondo per rassicurare i mercati a condizione che rispettino le raccomandazioni e gli altri impegni del patto di stabilità e crescita e delle procedure per gli squilibri eccessivi le misure mirano a mettere un freno alla speculazione ed a ridare stabilità alla moneta unica l unione economica e monetaria ha dunque assunto maggiore importanza nel processo di coesione politica sociale ed economica dell ue nell ottica del superamento delle logiche nazionali a parte ogni invocazione del benessere dei cittadini che pure sembra 1 cfr conclusioni del vertice pubblicate sul sito internet del consiglio europeo ove tra l altro si legge «la nostra priorità fondamentale rimane una crescita forte intelligente sostenibile e inclusiva basata su finanze pubbliche sane riforme strutturali e investimenti per incrementare la competitività siamo determinati ad adottare le misure necessarie per garantire un europa finanziariamente stabile competitiva e prospera e accrescere in tal modo il benessere dei cittadini.» 6

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un punto positivo nelle conclusioni del vertice di giugno considerata la recessione imperante resta la sensazione di un passo avanti verso una maggiore integrazione politica in definitiva una schiarita nello scenario economico ed in quello politico dopo un periodo perché negarlo di incertezze e sfiducia in non pochi dei 27 paesi membri quanto al modo di essere e di funzionare dell unione in realtà l europa comunitaria è per molti aspetti sconosciuta ai più e una struttura complessa per alcuni aspetti contraddittoria frutto di spinte succedutesi nel corso degli anni in modo non sempre uniforme eppure è passato un po di tempo da quel lontano maggio del 1950 in cui maturò il disegno di un vivere insieme tra paesi e popoli non da sempre amici spesso almeno rivali con la dichiarazione del ministro degli esteri francese schuman ma alsaziano e con una deliziosa casa avita a lussemburgo quell obiettivo originario è stato realizzato anche prima e meglio di quanto molti si aspettavano è l europa che c è nella realtà e che è diversa da quella che viene rappresentata negli auspici della retorica comunitaria o nelle critiche di quella anticomunitaria l una e l altra spesso frutto di conoscenza solo superficiale di pregiudizi ideologici comunque dell uso di una chiave di lettura diversa da quella con la quale l europa che effettivamente viviamo merita di essere valutata ciò che propongo è precisamente una chiave di lettura per quanto possibile semplice e chiara del processo di integrazione europea alla luce di alcuni valori rilevabili guardando in trasparenza la vicenda comunitaria nel suo insieme e che ne rappresentano gli obiettivi e al contempo gli assi portanti in definitiva quelli che ne hanno accompagnato la nascita ed il successivo consolidamento fino ai nostri giorni l ottica è beninteso quella di chi si è occupato prevalentemente di diritto e che non posso dire inconsapevolmente verso quella direzione indurrà la riflessione europea in breve un meccanismo dell unione i paesi ue avranno la possibilità di usare il fondo per rassicurare i mercati a condizione che rispettino le raccomandazioni e gli altri impegni del patto di stabilità e crescita e delle procedure per gli squilibri eccessivi le misure mirano a mettere un freno alla speculazione ed a ridare stabilità alla moneta unica 7

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l unione economica e monetaria ha dunque assunto maggiore importanza nel processo di coesione politica sociale ed economica dell ue nell ottica del superamento delle logiche nazionali a parte ogni invocazione del benessere dei cittadini che pure sembra un punto positivo nelle conclusioni del vertice di giugno considerata la recessione imperante resta la sensazione di un passo avanti verso una maggiore integrazione politica in definitiva una schiarita nello scenario economico ed in quello politico dopo un periodo perché negarlo di incertezze e sfiducia in non pochi dei 27 paesi membri quanto al modo di essere e di funzionare dell unione in realtà l europa comunitaria è per molti aspetti sconosciuta ai più e una struttura complessa per alcuni aspetti contraddittoria frutto di spinte succedutesi nel corso degli anni in modo non sempre uniforme eppure è passato un po di tempo da quel lontano maggio del 1950 in cui maturò il disegno di un vivere insieme tra paesi e popoli non da sempre amici spesso almeno rivali con la dichiarazione del ministro degli esteri francese schuman ma alsaziano e con una deliziosa casa avita a lussemburgo quell obiettivo originario è stato realizzato anche prima e meglio di quanto molti si aspettavano è l europa che c è nella realtà e che è diversa da quella che viene rappresentata negli auspici della retorica comunitaria o nelle critiche di quella anticomunitaria l una e l altra spesso frutto di conoscenza solo superficiale di pregiudizi ideologici comunque dell uso di una chiave di lettura diversa da quella con la quale l europa che effettivamente viviamo merita di essere valutata ciò che propongo è precisamente una chiave di lettura per quanto possibile semplice e chiara del processo di integrazione europea alla luce di alcuni valori rilevabili guardando in trasparenza la vicenda comunitaria nel suo insieme e che ne rappresentano gli obiettivi e al contempo gli assi portanti in definitiva quelli che ne hanno accompagnato la nascita ed il successivo consolidamento fino ai nostri giorni l ottica è beninteso quella di chi si è occupato prevalentemente di diritto e che non posso dire inconsapevolmente verso quella direzione indurrà la riflessione in origine la spinta decisiva fu non si sorprendano i pazienti ascoltatori elettori la pace non è solo una parola di circostanza 8

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quella che troviamo in qualche riga di preambolo dei trattati e la vera ragion d essere storica e politica della comunità e al contempo il risultato di maggior rilievo realizzato non è un caso che pur dopo tanti tentativi e tante riflessioni sull idea di un legame più stretto tra i popoli d europa è solo negli anni immediatamente successivi al secondo conflitto mondiale che l idea è stata perseguita concretamente e finalmente realizzata già durante le ultime fasi del conflitto si pensò ad un modello nuovo di cooperazione organizzata fra gli stati in grado di impedire il riprodursi delle situazioni politiche economiche e militari che avevano portato l europa ed il mondo intero a quel disastro né è un caso che in quegli anni si sottolineava soprattutto l esigenza di un legame molto stretto tra francia e germania da sempre al centro della patologia dei rapporti tra i paesi europei il discorso di churchill all università di zurigo del settembre 1946 e ancor più la dichiarazione di schuman nel 9 maggio del 1950 quest ultima espressamente e specificamente focalizzata sull opportunità di porre la produzione franco-tedesca di carbone e di acciaio sotto il controllo di un organo comune che sarà poi la ceca aperto alla partecipazione di altri paesi ne sono testimonianza emblematica in altre parole si pensava ad un meccanismo finalizzato ad una gestione non più nazionale ma plurinazionale delle fonti principali di forza economica e militare della germania trascurare questo dato sarebbe nascondersi dietro un dito anche oggi un obiettivo certo economico dunque ma trasparentemente anche politico volto a pacificare le due aree da sempre oggetto di rivalità e di contese i piccoli e grandi passi successivi a cominciare dal trattato cee del 1957 sono stati funzionali a quel disegno complessivo che vedeva nell integrazione prima economica e poi chissà anche politica lo strumento adeguato per il perseguimento dell obiettivo supremo quello della pace leggiamo insieme qualche passo della breve dichiarazione schuman del 9 maggio 1950 la pace mondiale non potrà essere salvaguardata non con sforzi creativi proporzionali ai pericoli che la minacciano il contributo che un europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche questa 9

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proposta mettendo in comune le produzioni di base e istituendo una nuova alta autorità le cui decisioni saranno vincolanti per la francia la germania e i paesi che vi aderiranno costituirà il primo nucleo concreto di una federazione europea indispensabile al mantenimento della pace e pace è stata per sessant anni non si è sentito il crepitio di un fucile né l urlo sordo di un cannone tra i paesi dell europa comunitaria non se ne ricordano molti di periodi così lunghi e così pacifici nella nostra storia pregressa quell obiettivo fondamentale peraltro è stato perseguito attraverso la leva di uno strumento economico il mercato comune il progetto era articolato su quattro libertà fondamentali di circolazione dei lavoratori delle merci dei servizi dei capitali in più stati ed imprese dovevano ispirare i loro comportamenti all ideale del libero mercato affinché si riducessero fino a scomparire le barriere di sempre di qualsiasi genere e aspetto tra i singoli mercati nazionali le competenze comunitarie anche di regolare una materia in un modo piuttosto che in un altro lungi dal generare confusione furono ben precisate e sigillate nel lucchetto del principio di attribuzione gli stati rimanevano assolutamente sovrani laddove non avessero espressamente delegato un funzione alla comunità questa era l europa dei trattati istitutivi siamo negli anni cinquanta l europa dei piccoli passi voluta da monnet schuman de gasperi si evolveva in una dimensione apparentemente solo economica contribuendo in modo decisivo alla crescita complessiva dei paesi membri più vistosa i italia e germania proprio i due paesi usciti sconfitti e in ginocchio dalle rovine della guerra peraltro anche all interno di questa dimensione economica si è progressivamente rivelata la centralità sostanziale della circolazione delle persone con il loro bagaglio di interessi e diritti è quello che ritroviamo con progressiva evidenza a partire dalli anni sessanta nella legislazione nella prassi soprattutto nella giurisprudenza la circolazione dei lavoratori anche sulla spinta della tragedia di marcinelle e della ricaduta delle insufficienze sociali e previdenziali sulle famiglie dei minatori caduti ricevette una particolare attenzione dal legislatore comunitario mercato 10

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comune delle merci che appariva il centro del sistema comunitario era già compiutamente realizzato alla fine degli anni sessanta la sua evoluzione successiva ha fatto scoprire una dimensione diversa del mercato comune non più solo l area di circolazione dei prodotti e dei fattori della produzione ma il contesto complessivo della relazioni tra stati imprese cittadini comuni soprattutto è diventato l ambito di essere e di agire precisamente delle persone comuni ricchi e squattrinati studenti e professionisti donne e giovani occupati e non tutti con eguali diritti tutti godono delle libertà fondamentali arricchite da politiche tipiche di una moderna società democratica dall energia all ambiente dall informazione alla cultura dalla politica sociale a quella di riduzione degli squilibri regionali insomma protagonista della vicenda comunitaria degli ultimi 30 anni è la persona in quanto tale quale che sia la sua condizione perfino la sua età si perfino una piccola bimba di qualche mese di genitori cinesi ma cittadina comunitaria perché nata in irlanda si è vista riconosciuto il diritto di vivere con noi e di trasmettere di conseguenza questo diritto anche ai genitori cinesi laddove il rigoroso rispetto del requisito perché un extracomunitario abbia il diritto di restare nella comunità cioè la capacità di un suo familiare comunitario di mantenerlo avrebbe viceversa tenuto i genitori lontani dalla bimba la disciplina del mercato comune o unico se si preferisce è in definitiva il nucleo centrale di un sistema politico economico e sociale articolato e tendenzialmente nel quale trovano riconoscimento non solo le libertà economiche fondamentali ma anche l insieme delle istanze che sono patrimonio comune di un moderno sistema democratico l europa non può ridursi al volto arcigno di un mercato sia pure inteso nella sua portata propria cioè di uno spazio senza steccati c è anche l europa della solidarietà del pari sviluppo delle sue parti anche di quelle meno fortunate dei valori nobili dell uomo max scheler diceva mai in nessun luogo i semplici trattati hanno creato una comunità e una grande verità è anche una regola molto solida pure come tutte le regole soffre almeno un eccezione precisamente quella comunità europea che è nata con il trattato di roma del 1957 il nostro de gasperi nel 1953 11

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poco prima dunque della sua fine disse che la società europea nonostante molte deviazioni e frequenti contrasti riconosce che le sue origini il suo corso le sue evoluzioni la portano a collocare al suo centro non lo stato non la sua collettività ma l uomo ed è precisamente l uomo la persona sia chiaro il secondo fondamento ideale del processo di integrazione europea che mi preme isolare e segnalarvi l obiettivo è stato quello di rendere possibile a tutti i cittadini comunitari godere di pari diritti di qualsiasi natura e in tutti gli stati membri in origine ne risultava beneficiaria la persona solo in quanto soggetto che esercitasse ovvero beneficiasse di un attività economicamente rilevante o comunque fosse a tale soggetto collegata ad esempio per vincoli familiari per converso la disciplina investiva tutte le attività indipendentemente dalla natura subordinata o meno e dal carattere stabile od occasionale del suo esercizio rispetto al territorio di uno stato membro nella prassi successiva si è finito con il consentire la libera circolazione alla quasi totalità delle persone che avessero la cittadinanza di uno stato membro si è infatti ampliata il più possibile la sfera dei soggetti ammessi a beneficiare della libera circolazione andando ben al di là delle ipotesi tipiche e nominate di mobilità quelle cioè collegate al lavoro dipendente allo stabilimento e alla prestazione di servizi e così che a beneficiare della libera circolazione troviamo non solo i medici ma anche i pazienti persino gli innamorati c è anche la mera ricerca di un lavoro in un altro stato membro così come lo spostamento degli studenti ai fini della formazione professionale del pari la libera prestazione dei servizi ha incluso ormai la semplice cena al ristorante al di 1à del confine o ancora la mera visita in esercizi commerciali dove eventualmente si tornerà per fare acquisti in definitiva anche con interventi normativi e giurisprudenziali successivi si è finito col riconoscere a tutti i cittadini comunitari un diritto di soggiorno generalizzato e dunque un diritto di circolare anche in assenza di un attività lavorativa il trattato di maastricht del 1992 poi nel prevedere espressamente che ogni 12

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cittadino dell unione ha il diritto di circolare liberamente nel territorio degli stati membri ha superato anche nella forma la concezione mercantile del diritto di circolazione non più dunque libertà di circolazione in funzione dello svolgimento di un attività economica ma libertà di circolazione in quanto cittadini europei in definitiva questo è nient altro che il contenuto sostanziale ed essenziale della cittadinanza europea e circolazione è chiaro non soltanto andare a spasso per città e campagne ma farlo con gli stessi diritti dei cittadini del paese ospite di maturare al pari di essi la pensione dopo aver versato i contributi di godere dei benefici collegati alla nascita di un bambino o di ricevere il risarcimento dei danni dovuto per un aggressione in metropolitana di utilizzare un titolo professionale conseguito in altro stato di partecipare ad un appalto pubblico per la costruzione di un ponte o altro e che dire dei diritti fondamentali a dispetto del silenzio nei trattati la prassi ha saputo cogliere al giusto l importanza della tutela dei diritti fondamentali della persona come parte rilevante della tutela che anche l amministrazione e il giudice comunitario sono tenuti ad apprestare così da una semplice evocazione del principio di non discriminazione in base alla nazionalità e del diritto alla pari retribuzione di lavoratrici e lavoratori si è pervenuti all affermazione di un generale principio di eguaglianza come cardine generale ed assoluto del sistema in particolare ne ha beneficiato la condizione femminile per tanti versi discriminata nell accesso e nelle condizioni di lavoro con licenziamenti in alcuni paesi consentiti anche durante la gravidanza ed annullati dal giudice comunitario il diritto di proprietà al libero esercizio di attività professionali il diritto di difesa in giudizio il diritto al rispetto della vita privata e dei dati personali l inviolabilità del domicilio il diritto al giudice ed in particolare ad una tutela giurisdizionale completa ed effettiva il diritto della donna alla maternità senza timore di perdere il lavoro il diritto al ricongiungimento familiare il diritto al risarcimento del danno patrimoniale subito per effetto dell applicazione di una legge nazionale contraria al trattato il diritto di sciopero con il blocco perfino della circolazione dei tir tra un paese e l altro perfino il diritto di cambiare sesso senza perdere il posto di lavoro sono 13

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altrettanti e solo esempi di diritti che hanno trovato puntuale ed ampia tutela nel sistema comunitario ed in particolare dinanzi alla corte di giustizia anche più e meglio che dinanzi a giudici nazionali pure di rango e sono diritti concretamente ed immediatamente esigibili si badi a differenza che in altri contesti internazionali come si vede il sistema nato su un trattato e dunque sull impegno reciproco di stati sovrani ha finito con l avere nel comune cittadino nella persona il suo vero protagonista anche a dispetto degli stati il cui entusiasmo a questo riguardo non ha mai raggiunto temperature elevate come si può intuire testimonianza indelebile di questa lettura intelligente ed in trasparenza dei trattati e del disegno originario di coloro che lo redassero resta una pronuncia della corte europea di giustizia del 1963 secondo la quale gli obblighi sanciti reciprocamente dagli stati rappresentano altrettanti diritti dei singoli e il diritto del singolo non è tale se non può essere fatto valere dinanzi ad un giudice senza diaframmi interposti tutto ciò è stato possibile grazie alla progressiva affermazione di quella comunità di diritto che è stato l elemento trainante del processo di integrazione e questo il terzo valore fondamentale del sistema grandi ingegneri del diritto furono i fondatori della comunità non era facile immaginare che norme internazionali i trattati istitutivi comunitarie dettate dalle istituzioni comunitarie e nazionali potessero convivere insieme senza contrasti e patologie di vario tipo fantasia e lungimiranza hanno permesso di cogliere l importanza del momento gestionale del rapporto tra norme di diversa origine fino a disegnare quel meccanismo di controllo giurisdizionale che rappresenta il gioiello più prezioso del sistema comunitario e la ragione del suo successo i trattati istitutivi delle comunità come tutti gli accordi internazionali e come le leggi sono anzitutto pezzi di carta essi vanno fatti vivere vanno animati giorno dopo giorno fino a farli diventare strumenti vivi e palpabili della disciplina dei rapporti e il giudice che ha questo compito attivando il meccanismo del controllo sul corretto funzionamento del sistema verificando il rispetto puntuale delle norme da parte di tutti i protagonisti della 14

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vicenda che nel caso della comunità erano e sono gli stati membri le istituzioni ed i singoli all origine della comunità di diritto c è un meccanismo di controllo giurisdizionale delle norme e dei diritti al quale devono soggiacere e del quale possono beneficiare sia i singoli che le istituzioni comunitarie che gli stati membri il meccanismo si basa su alcuni cardini quello principale e fondamentale che troviamo già nel disegno originario del trattato di roma del 1957 è la completezza del controllo che investe la legittimità degli atti comunitari da una parte e dall altra la legittimità comunitaria delle leggi degli atti e dei comportamenti degli stati membri il secondo cardine è il criterio di interpretazione delle norme che si concretizza attraverso il favore per l interpretazione che più sia utile allo sviluppo del processo di integrazione in quanto obiettivo fondamentale di tutte le norme comunitarie il terzo pilastro è rappresentato dalla collaborazione tra giudice comunitario e giudice nazionale prefigurata e realizzata con l obiettivo di prestare la massima attenzione all uniforme incidenza delle norme comunitarie sulla posizione giuridica soggettiva dei singoli e la tipica applicazione del principio di leale cooperazione tra istituzioni dell unione e degli stati membri chiave di volta del sistema comunitario complessivamente considerato nell odierno scenario con le realizzazioni raggiunte l europa si interroga sui tempi e i modi per una connotazione ulteriore in senso lato politica del vivere insieme oggi che non siamo più in pochi e abbiamo tante criticità da superare i padri fondatori avevano in mente uno strumento di pace che non fosse costruito sulla dimensione tradizionale della sovranità che ritenevano alimento per ambizioni di egemonia e protezionismi di ogni tipo non solo economici luigi einaudi in un saggio su chi vuole la pace scrisse quando noi dobbiamo distinguere gli amici dai nemici della pace non fermiamoci perciò alle professioni di fede tanto più clamorose quando più mendaci chiediamo invece volete voi conservare la piena sovranità dello stato nel quale vivere se sì costui è nemico acerrimo della pace siete invece decisi a dare il vostro voto il vostro appoggio soltanto a chi 15

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