Theofilos Novembre 2012

 

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Rivista della Scuola Teologica di Base dell'Arcidiocesi di Palermo. Novembre 2012.

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rivista della scuola teologica di base san luca evangelista arcidiocesi di palermo le spose di dio giuseppe tuzzolino

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numero unico novembre 2012 distribuzione gratuita ad uso interno sommario direttore responsabile michelangelo nasca capo redattore giuseppe tuzzolino 2 editoriale l anno che sta arrivando fra un anno passerà di don salvatore priola 5 redazione salvatore priola maria lo presti giampaolo tulumello maria catena alessandro di trapani cristiana roma andrea sannasardo hanno collaborato don salvatore priola antonino caruso ivan costanzo francesca favuzza maria grazia palagonia gioacchino mogavero valeria trapani agostino ziino mario sedia maria lo presti michelangelo nasca progetto grafico gianluca meschis tiratura 2.000 copie contatti theofilos2000@gmail.com www.stb.diocesipa.it 6 area biblica abramo un sentiero di fede tra le stelle di antonino caruso 11 area dogmatica 12 profumo di santità di ivan costanzo 15 area liturgica 16 la soggettualità dell assemblea nella celebrazione liturgica di francesca favuzza e maria grazia palagonia 19 area morale 20 il profilattico disvalore o male minore di gioacchino mogavero 23 l approfondimento 24 celebrare maria nel mistero pasquale di valeria trapani 29 accade 30 don pino maestro di fede speranza e carità sino alla fine di agostino ziino 33 i 40 anni di caritas palermo di mario sedia 37 ricordando maria crucillà di maria lo presti 39 l anno della fede nell arcidiocesi di palermo di michelangelo nasca per le libere contribuzioni cod iban it 95j 30690 46211 000000 06708 intestato a arcidiocesi di palermo scuola teologica di base

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arcidiocesi di palermo scuola teologica di base s luca evangelista l anno che sta arrivando fra un anno passerà editoriale di don salvatore priola abbiamo appena iniziato l anno della fede lo scorso 11 ottobre nella ricorrenza del cinquantesimo anniversario dell apertura del concilio ecumenico vaticano ii la più importante assise ecclesiale del secolo scorso e nel ventennale dalla pubblicazione del catechismo della chiesa cattolica il compendio dottrinale che i nostri pastori hanno voluto offrire al popolo di dio pellegrinante in questo nostro tempo perché faccia riecheggiare nel proprio cuore in modo ordinato e sistematico gli insegnamenti impartiti e la testimonianza resa dal crocifisso-risorto nostro salvatore nella lettera apostolica porta fidei il santo padre benedetto xvi ha indicato con estrema chiarezza l intento che lo ha mosso a indire un anno della fede «l esigenza di riscoprire il cammino della fede per 2 mettere in luce con sempre maggiore evidenza la gioia ed il rinnovato entusiasmo dell incontro con cristo» esso in altri termini «è un invito ad un autentica e rinnovata conversione al signore unico salvatore del mondo» il papa esprime il vivo desiderio «che quest anno susciti in ogni credente l aspirazione a confessare la fede in pienezza e con rinnovata convinzione con fiducia e speranza» la nostra scuola teologica è pienamente coinvolta in questo impegnativo campo missionario ormai da oltre trent anni e con passo deciso continua a svolgere fedelmente il compito che le è stato assegnato perché i fedeli possano crescere nella conoscenza e nella consapevolezza della fede e delle sue implicanze esistenziali per questo in quest anno della fede ci

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sentiamo tutti maggiormente coinvolti docenti e allievi a dare il nostro generoso contributo perché esso porti abbondanti frutti di rinnovata fedeltà a cristo nella chiesa oltre al lavoro ordinario ci siamo attivati per offrire a tutti gli allievi ma non solo alcune iniziative di formazione mirate a dare spessore alla vita credente e a renderla più coraggiosa e intraprendente nelle pieghe della storia che stiamo scrivendo insieme a tutti gli altri che dimorano nella città degli uomini saranno trattati argomenti specifici durante i abramo marc chagall seminari e nei centri di approfondimento ma ciò che più ci sta a cuore e che vorremmo restasse come una scelta ispirata e adottata proprio durante l anno della fede sono le due iniziative che vedranno la luce nei prossimi mesi si tratta innanzitutto dell istituzione di una tavola rotonda che si terrà ogni anno in ciascun vicariato secondo un calendario che è in via di definizione su temi di dottrina sociale della chiesa questa iniziativa sarà svolta in modo congiunto con l ufficio per la pastorale sociale e del lavoro e entrerà a far parte delle attività curriculari previste per gli allievi del primo anno della scuola già a partire da quest anno la seconda iniziativa consiste nell attivazione di un centro di approfondimento ciclico triennale progettato e realizzato in collaborazione con il gris gruppo di ricerca e informazione socio religiosa di palermo con l obbiettivo di dotare gli allievi che hanno terminato il triennio di una specifica formazione sul versante dei vecchi e nuovi fenomeni religiosi e delle sette che sfidano a volte anche attraverso forme di proselitismo aggressivo la vita credente di larga parte del popolo di dio questo percorso che è in via di progettazione sarà attivato a partire dal prossimo anno scolastico e siamo certi che esso risponderà alle attese di un considerevole numero di allievi ed anche di fratelli e sorelle nella fede che avvertono l esigenza di meglio prepararsi alle sfide culturali e religiose che senza troppi riguardi tendono ad insinuare la serena e convinta adesione a cristo nella chiesa cattolica l anno della fede che è già iniziato fra un anno passerà parafrasando una canzone di dalla e vorremmo che non ci lasciasse senza buoni frutti e con il rammarico di aver perso un altra occasione di conversione e di crescita nella fede a tal proposito così si esprime il santo padre in porta fidei «la fede infatti cresce quando è vissuta come esperienza di un amore ricevuto e quando viene comunicata come esperienza di grazia e di gioia essa rende fecondi perché allarga il cuore nella speranza e consente di offrire una testimonianza capace di generare apre infatti il cuore e la mente di quanti ascoltano ad accogliere l invito del signore di aderire alla sua parola per diventare suoi discepoli» questo è il gioioso servizio che dobbiamo rendere gli uni agli altri nella scuola teologica e più in generale nell ambito della vita ecclesiale un insegnamento fedele alla scrittura letta e compresa nella chiesa e con la chiesa che ne è fedele interprete e custode in continuità con la viva tradizione della chiesa ed una testimonianza credibile che apra alla fecondità di sempre nuovi discepoli nella fede del crocifisso-risorto ci attendiamo questi doni dal signore mentre con alacrità lavoriamo nella sua messe abbondante sempre bisognosa di instancabili operai buon anno della fede 3

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abramo pietro annigoni

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arcidiocesi di palermo scuola teologica di base s luca evangelista area biblica guarda in cielo e conta le stelle se riesci a contarle gen 15,5

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di antonino caruso abramo un sentiero di fede tra le stelle la parola fede è sempre stata oggetto di infinite contese ma oggi più che mai in un mondo dove il relativismo regna sovrano questa parola appare svuotata di ogni sua valenza ed è per questo che in questo anno della fede indetto dal santo padre benedetto xvi è opportuno rivisitare la nostra fede partendo dalle origini nella sacra scrittura ci sono tantissimi personaggi che richiamano per il loro coraggio o per le loro scelte morali la figura dell uomo di fede ma volendo partire dal principio la nostra attenzione deve necessariamente fermarsi sulla persona di abramo la sua fede è una virtù soprannaturale in forza della quale quanto è rivelato viene creduto in base all autorità di dio che si rivela nella sacra scrittura la storia di abramo è raccontata nel libro della genesi dal capitolo 12 al capitolo 25 dove sono confluite sicuramente tradizioni antichissime anzi la storia di abramo rientra nella più ampia storia dei patriarchi che tratta dinamiche primordiali della comunità umana 1 il rapporto dei genitori con i figli cf gen 12-25 storia di abramo 2 il rapporto del fratello con il fratello cf gen 25-36 storia di giacobbe ed esaù 3 il rapporto tra membri di più famiglie cf gen 37-50 storia di giuseppe la bibbia marc chagall in questo contesto si inserisce la storia di abramo una storia avvincente un intreccio affascinante di eventi straordinari e di eventi ordinari meravigliosi sono gli incontri di abramo con il suo dio a sichem abramo riceve la promessa da parte di dio che i suoi discendenti erediteranno la terra di canaan cf gen 12,7 successivamente dio stabilisce con lui un patto di alleanza cf gen 15 in un altra occasione quando dio gli appare alle querce dì mamre sotto le vesti di tre viandanti che gli chiedono ospitalità promettendogli poi la nascita di un figlio e avvertendolo dell imminente distruzione di sodoma e gomorra cf gen 18 più importante di tutti infine l episodio in cui dio mette alla prova abramo chiedendogli di sacrificargli il suo unico figlio avuto in vecchiaia cf gen 22 ma la vita di abramo non è solo fatta di eventi miracolosi vi troviamo anche storie di 6

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camminando verso un futuro a noi sconosciuto pertanto la promessa unita a questo comando va oltre la persona di abramo e comprende tutte le famiglie della terra la benedizione che dio elargisce intesa come forza fecondatrice non si realizza pienamente attraverso le singole azioni dell uomo la fede è dono della grazia e presupposto della giustificazione completata da cristo in un confluire costante nella storia di ognuno di noi come succede spesso nella vita di ogni uomo in un momento particolare le certezze vengono a mancare e crollano i propositi che tu hai creduto di avere e che dio ti ha donato allora arriva il pianto e poi la critica anche ad abramo succede questo al comando-promessa di dio cf gen 15,1 abramo solleva un obiezione in forma di lamento cf gen 15,2-3 dio ribatte a quest obiezione cf gen 15,4-5 infine abramo crede in lui e la sua fede viene riconosciuta cf gen 15,6 ogni uomo si riconosce in abramo nel suo rapporto intimo con dio una relazione dialogica dove è sempre dio che prende l iniziativa ma ciò che stupisce è la parola di dio rivolta ad abramo in una forma di oracolo di salvezza che consiste nell esortazione tranquillizzante «non temere!» e nella sua motivazione la nostra fede non è cieca così come abramo anche noi abbiamo bisogno dei segni per abbracciare la promessa di dio la difficoltà reale è che oggi l uomo preso dal tran tran quotidiano spesso non legge i segni dei tempi della propria storia di salvezza e la fede un uomo del suo tempo dei suoi costumi della sua mentalità delle sue paure e dei suoi difetti la storia di dio scorre dentro la cronaca quotidiana di abramo si può dunque dire anche che abramo è la figura di un uomo qualunque in un tempo qualsiasi della storia dell umanità il testo così come ci è tramandato trova delle basi nelle due opere letterarie di j e p fonti jahvista e sacerdotale e inoltre in tradizioni autonome su abramo l insieme del testo è incorniciato dalla genealogia che riguarda una successione di generazioni anche la sterilità di sara in genesi 11,30 rappresenta un tema ricorrente della storia di abramo infatti da essa inizia una storia parallela che porta fino alla nascita e al matrimonio di isacco È interessante notare come nella figura di abramo sia confluita tutta la fede di un popolo che ha origine dalla chiamata di dio al patriarca infatti il comando divino rivolto al popolo d israele di abbandonare la propria terra e di dirigersi verso un paese sconosciuto cf es 3 in una visione più ampia può riferirsi al percorso che ognuno di noi deve affrontare quotidianamente 7

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quindi viene vista come una semplice e comune sensazione abramo ci insegna invece che la fede offre ad ogni uomo che seriamente riflette un ultima risposta all interpretazione escatologica dell esistenza l esperienza di fede che dà all uomo la dignità di avere potere sulle proprie azioni determina in abramo ma anche in ognuno di noi la promessa della moltiplicazione della nostra discendenza come le stelle del cielo ciò significa che tutti abbiamo bisogno nei momenti forti della nostra vita di guardare le stelle e di credere che anche quando viviamo un esperienza di dolore opprimente siamo sempre circondati dall ampio orizzonte dell attività creatrice di dio sopra di noi c è sempre la risposta alle nostre domande le stelle e la sabbia del mare promesse ad abramo sono il riconoscimento di dio della nostra fede un dio che soffia nelle narici l alito della vita perciò l uomo non è soltanto qualche cosa ma qualcuno È capace di conoscersi di possedersi di liberamente donarsi e di entrare in comunione con altre persone è chiamato per grazia ad un alleanza con il creatore a dargli una risposta di fede e di amore che nessun altro può dare in sua sostituzione cf ccc 357 8 dio riconosce questa fede in abramo e l approva se noi andiamo a interpretare il testo quella di abramo così come il redattore ce la descrive non è una fede di abbandono qui nel nostro testo l autore usa un linguaggio teologico-riflessivo tipico dell esperienza del profeta isaia isaia ha fatto esperienza che persino un re un unto dal signore non aveva creduto a una parola rivolta a lui cf is 7 tutti facciamo l esperienza di rifiuto alla parola di dio ma non per tutti all obiezione corrisponde poi una fede una promessa abramo credette in un futuro vacillante non perché si fidò ciecamente di dio ma perché dio stesso gli garantì la sua fede come atto di giustizia la sua fede è servita per dichiarare giusto un comportamento tenuto davanti al signore conoscere la fede di abramo quindi guida il vissuto dell uomo attraverso la luce del mistero storico-salvifico del rivelarsi e donarsi di dio in cristo per noi uomini questa intelligenza della fede include la ragione mediante la quale per quanto possibile spiega e comprende la verità rivelata e la integra con la verità della natura umana attinta dal progetto divino espresso dalla creazione ossia la verità integrale della per-

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sona in quanto essere spirituale e corporeo in relazione con dio con gli altri esseri umani e con le altre creature cf compendio della dottrina sociale della chiesa 75 l accettazione razionale e credente di abramo produce la risposta di dio nella promessa della nascita del figlio isacco ciò significa che è abramo che riceve la promessa della moltiplicazione ma sarà poi isacco che dovrà continuare l alleanza con dio il che evidenzia come la storia della nostra fede non è chiusa soltanto in un rapporto dialogico con dio ma è necessariamente aperta alla storia della salvezza ogni nostra scelta morale ogni nostra professione di fede rappresenta un passo non definitivo verso il cammino di salvezza dell umanità in ultimo vogliamo riflettere su come abramo abbracci la prova che jahvè gli dà da superare il sacrificio di suo figlio isacco occorre premettere che questo racconto come dichiara il testo stesso in genesi 22,1a è un racconto teologico vale a dire che il fatto che dio metta alla prova qualcuno è l interpretazione successiva dell evento non l evento in se stesso il verbo `provare `mettere alla prova è tipico dell interpretazione deuteronomista della storia durante il cammino attraverso il deserto dio volle mettere alla prova il suo popolo cf dt 8,2 ma ciò che interessa ai fini della nostra analisi di abramo come uomo di fede è come lui a prova superata reagisca il testo ci narra che solo dopo la chiamata dell angelo e il sacrificio dell ariete abramo reagisce chiamando il luogo in cui è avvenuto il fatto «il signore si accorge» questo nome esprime tutta la tensione accumulata nel racconto e adesso dispersa nelle braccia di dio questo nome esprime la liberazione da un angoscia profonda esprime la gioia è una lode a dio nessun uomo è lasciato solo nel momento più buio della sua esperienza di vita ma dio si accorge di chi sta soffrendo vede chi sta in basso come l altare fatto da abramo e si manifesta questa visione di dio corrisponde alla risposta che abramo ha dato al figlio nell ora critica il sacrificio di isacco marc chagall 9

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sacrificio di isacco caravaggio questa prospettiva raggiunge la sua pienezza in forza della fede nella pasqua di gesù che offre piena luce circa la realizzazione della storia di salvezza dell umanità la nostra storia lo sforzo personale e collettivo di elevare la condizione umana comincia e culmina in gesù grazie a lui per mezzo di lui e in vista di lui ogni realtà compresa la società umana può essere condotta al suo bene sommo al suo compimento cf compendio della dottrina sociale della chiesa 170 la fede di ognuno deve vivere e si deve alimentare della consapevolezza che c è un dio che ci ascolta interviene nel mondo e ci aiuta in un rapporto comunicativo attivo alla luce della fede la comunicazione umana si deve considerare un percorso da babele alla pentecoste ovvero l impegno personale e sociale di superare il collasso della comunicazione cf gen 11,4-8 aprendosi al dono delle lingue cf at 2,5-11 alla comunicazione ripristinata dalla forza dello spirito inviato dal figlio cf compendio della dottrina sociale della chiesa 562 ogni uomo nella sua limitata storia di fede può superare le difficoltà presenti e volare libero verso quel cielo di stelle 10

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arcidiocesi di palermo scuola teologica di base s luca evangelista area dogmatica a coloro che sono stati santificati in cristo gesù santi per chiamata 1 cor 1,2

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di ivan costanzo profumo di santità «io santo non lo sarò mai!» in quante occasioni abbiamo sentito espressioni come questa e quante volte noi per primi abbiamo considerato i santi come eroi della fede lontanissimi dal nostro modus vivendi l etimologia del termine santo dall ebraico qadôsh e dal greco aghiós indica coloro che vengono separati dal peccato e da tutto ciò che è impuro per mettersi a disposizione dell azione divina la connotazione morale che ne consegue è talmente elevata da indurci a pensare a vette troppo alte da raggiungere o a figure fantastiche totalmente diverse dalla nostra essenza umana eppure la santità per quanto sia uno status di perfezione spirituale che ai nostri occhi risulta inarrivabile è invece un concetto vicinissimo al nostro vissuto quotidiano tutti aspiriamo alla santità cristo si è offerto sull ara della croce proprio per farci questo grande dono e la chiesa ci fornisce tutti i mezzi necessari per essere degni di questa meta la santità non consiste nel compiere gesti straordinari che ci rendono perfetti agli occhi di dio e dell umanità ma nel vivere in maniera del tutto ordinaria la nostra esistenza quotidiana affidandola alla divina misericordia il santo è colui che nei piccoli gesti di ogni giorno riesce ad ascoltare la voce di dio nel suo cuore e si sforza di mettere in pratica ciò che questa voce gli suggerisce attraverso una continua docilità all azione dello spirito santo il frutto di tutto questo potrà solo essere l amore per il signore e per il prossimo che immetterà la nostra anima nei meandri di una logica che ci sfugge ma che è l emblema di quel folle gesto che solo un dio innamorato dell uomo poteva fare la crocifissione sicuramente una prospettiva del genere può solo farci paura perché ci mette davanti ai nostri limiti e alle nostre miserie ma se cerchiamo di evadere dalla nostra dimensione umana e di andare al di là del nostro orizzonte che ci mostra una sottile linea di orgoglio e pregiudizio forse riusciremo a penetrare la logica misteriosa che abbraccia questo dolce tesoro spirituale quando pensiamo alla santità non possiamo fare altro che volgere il nostro sguardo a tutti quei fratelli e a quelle sorelle che ci hanno preceduto e che fanno parte del grande panorama dei santi su cui si affaccia la santa madre chiesa mi vengono subito in mente figure come s francesco d assisi a cui tutti noi siamo legatissimi la sua umiltà era talmente sconvolgente da procurarci una profonda ammirazione oppure santa gemma galgani la cui purezza tocca gli animi più inquieti e che dire di madre teresa di calcutta la piccola matita di dio che è stata un gigante della testimonianza cristiana e del connubio perfetto tra fede e carità il suo segreto amore obbedienza e tanta umiltà potremmo fare moltissimi altri esempi ma ciò che conta è sottolineare la vicinanza di questi figli di dio con quell amore da cui tutto proviene ecco chi sono i santi lo specchio di quell amore divino su cui è stata plasmata la nostra immagine e somiglianza con la 12

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santissima trinità certamente possiamo solo sentirci piccoli ed inutili di fronte a tutto questo ma possiamo essere certi che nessuno è immune dall amore del signore e nessuno è incapace di saper testimoniare questo amore nella propria esistenza quotidiana non esiste un essere umano inutile agli occhi di dio tutti siamo destinati alla salvezza e tutti fatichiamo nel lungo percorso in salita verso l apice della fede il signore ha riservato un posto speciale nel suo regno per ognuno di noi e ci ha immessi in un grande progetto di santità s francesco è stato chiamato a predicare madonna povertà s gemma ha lottato tutta la vita contro il demonio madre teresa ha scelto di essere ultima tra gli ultimi ma anche una qualsiasi madre di famiglia o un padre oppure uno studente un operaio un lavoratore un individuo comune sono chiamati ognuno secondo i talenti ricevuti dal signore ad essere testimoni dell amore di dio durante tutta la loro vita chissà quanti santi a noi sconosciuti sono esistiti sulla terra chissà quanti ce ne passano davanti e non ce ne accorgiamo la santità non è certo un percorso facile è ricco di vette e di abissi pieno di luce abbagliante e di notti oscure ma è un cammino accessibile a tutti ed è quel grande premio che siamo destinati a ricevere grazie ai meriti del santo per eccellenza cristo gesù dobbiamo solo trovare l equilibrio tra la nostra limitata condizione umana e l immensità spirituale del mistero che ci avvolge del resto i santi famosi sono stati coloro che hanno saputo tenere lo sguardo rivolto a dio e agli uomini raccontare e conoscere la loro vita significa fare teologia narrativa e annunziare la vivificante salvezza che ci giunge dal mistero del crocifisso-risorto che ha trasfigurato la nostra vita voglio concludere con una bellissima frase di madre teresa che a mio avviso la dice lunga sul concetto di santità e sul suo rapporto con noi comuni mortali «la santità non è un lusso ma un dovere per tutti!» cantico delle creature giuseppe tuzzolino 2009 13

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