Meditazioni per Consacrate Secolari II

 

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Meditazioni del Beato Alberione

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don giacomo alberione meditazioni per consacrate secolari ii istituto maria santissima annunziata

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presentazione sin da quando lessi per la prima volta nella presentazione di don gabriele amorth al testo meditazioni per consacrate secolari che le riflessioni di don alberione alle annunziatine erano 86 mentre quelle pubblicate risultavano solo 71 mi sono più volte domandato dove fossero finite le 15 mancanti e perché non fossero state incluse nella prima pubblicazione ho chiesto tempo fa a don amorth se ricordasse qualcosa al riguardo ma la risposta è stata negativa solo di recente rovistando negli archivi sono state ritrovate e accolte come un bel dono al nostro istituto le 15 meditazioni mancanti siamo felici di metterle a disposizione delle annunziatine prima di tutto e della famiglia paolina ciò che è del padre don alberione è infatti patrimonio comune ogni membro della famiglia può trovare in queste parole qualche ricchezza per sé gioire e nutrirsi della profondità di mente e di cuore del nostro fondatore e conoscere un po meglio la vocazione e missione delle annunziatine a cui don alberione si rivolge con amore di padre il testo che proponiamo non ha la pretesa di essere ipsissima verba del beato alberione le meditazioni 3 trovate sono infatti dattiloscritte e corrette a mano in parecchi punti forse da suor felicina la figlia di san paolo che affiancò don amorth per parecchi anni nel lavoro di animazione e formazione delle annunziatine dei primi tempi e che ha avuto la bella intuizione di registrare e trascrivere le meditazioni del fondatore agli esperti dei testi di don alberione l onere di farci dono si spera in un futuro prossimo del testo critico di meditazioni per consacrate secolari comprendente le 86 meditazioni al completo vecchie e nuove da inserire nell «opera omnia» leggere queste 15 meditazioni del primo maestro è stato per me motivo di grande gioia vi si sente l alberione di sempre appassionato della vocazione e missione a cui il signore lo ha chiamato con amore paterno parla alle annunziatine di quegli anni toccando temi a lui cari quali la santità la consacrazione la vita interiore il buon uso del tempo l apostolato ecc l augurio per ciascuna annunziatina è di poter gustare e far tesoro delle parole del fondatore perché possano diventare realtà nella propria vita e ognuna possa rispondere pienamente alla vocazione specifica nella famiglia paolina nella chiesa e nel mondo don vito spagnolo ssp 4

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prefazione nel giugno del 1959 veniva inaugurata la casa di esercizi spirituali di ariccia con un corso di un folto gruppo di sacerdoti paolini fu allora che il primo maestro mi chiamò e mi disse desidero che ti dedichi a tre istituti che debbono nascere l istituto gesù sacerdote l istituto s gabriele arcangelo l istituto maria ss annunziata io ti aiuterò carneade chi era costui si chiedeva il povero d abbondio e di che cosa si tratta mi chiedevo io a dire il vero durante l anno il primo maestro mi aveva dato da leggere tre libri sugli istituti secolari non ne avevo capito il motivo così ne avevo un infarinatura gli ultimi due istituti gabrielini e annunziatine avevano già avuto un inizio anche se molto modesto l istituto per i sacerdoti dovevo farlo nascere io ma che cosa era venuto in mente al primo maestro già con tante fondazioni perché pensava ad altre tre sapevo bene che tutte le sue iniziative nascevano dalle ginocchia ossia da tantissima preghiera non meno di cinque ore al giorno soprattutto da tanta adorazione eucaristica per cui poteva ben dire 5 per ognuna delle sue fondazioni siete nati dal tabernacolo sapevo anche che prima di avviare una nuova iniziativa rifletteva e pregava per vari anni volevo scoprire la fonte di queste nuove nascite e un po per volta credo di esserci riuscito don alberione ha avuto dal signore tante grazie straordinarie tanto da vedere lontano per i sacerdoti ha visto quanto fosse pericoloso il loro isolamento e ha pensato come potesse fare una unione ma non vedeva e non c erano possibilità nel diritto canonico che lo soddisfacessero così prevedeva il grande bisogno di promozione del laicato perché sentiva che al dovere dell apostolato o della testimonianza dovevano essere impegnati i laici non meno del clero ma anche in questo caso non trovava la veste canonica adatta in particolare poi ha sempre sentito l enorme importanza delle donne spesso emarginate e scrisse il libro la donna associata allo zelo sacerdotale e alle donne dedicò la maggioranza delle sue fondazioni quando finalmente pio xii nel 1947 emise la provida mater ecclesia seguita dal motu proprio primo feliciter il primo maestro pensò ora ci siamo e incominciò a pregare per i tre nuovi istituti anche se di essi parlò solo nel 1958 mi disse poi un giorno sai perché ho intitolato l istituto femminile alla ss annunziata e l istituto maschile a s gabriele arcangelo per onorare il mistero dell incarnazione

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di gesù ricordo bene come fu fedele al suo impegno di aiutarmi nei primi mesi ci incontravamo ogni giorno 6 e in seguito ogni settimana poi era fedele a venire e fare qualche predica durante gli esercizi e soprattutto a intervenire il giorno delle entrate in noviziato e delle professioni mi fu continuo consigliere e notava come le annunziatine crescevano più degli altri istituti a lui premevano soprattutto i sacerdoti ma allora avveniva un fatto quando predicavo ai sacerdoti illustrando l istituto non si decideva nessuno quando invece entravano delle annunziatine nuove erano spesso loro a fare entrare i loro parroci o direttori spirituali nell istituto gesù sacerdote il mio lavoro aumentava sempre e non ce la facevo più chiesi al primo maestro di togliermi l istituto più impegnativo quello di gesù sacerdote e a chi lo affido mi chiese a don lamera risposi ho visto infatti che negli esercizi spirituali per i sacerdoti è molto gradita la sua predicazione e poi quasi tutti vanno a confessarsi o a consigliarsi da lui È stata una scelta felicissima che ha dato impulso a quell istituto e in più con l aiuto dei sacerdoti è stato possibile iniziare l istituto s famiglia non basta le annunziatine e i gabrielini crescevano di nuovo chiesi al primo maestro di togliermi la responsabilità dei gabrielini e a chi li affido mi domandò a don lino brazzo ho visto che ci sa fare anche questa scelta fu bene indovinata così io rimasi completamente a servizio dell istituto maria ss annunziata ci rimasi per diciassette anni e vi dico schiettamente che sono stati anni stupendi grazie anche all aiuto costante di suor felicina che pure fu 7 esonerata da qualsiasi altro impegno per poter dedicarsi interamente all istituto scusate questa lunga premessa ma è stata tutta una realtà vissuta e veniamo agli scritti del primo maestro diretti alle annunziatine e che venivano poi pubblicati sulla circolare mensile È molto chiara la preoccupazione del fondatore che sia solida la vita spirituale È il fondamento la benzina che fa camminare la macchina quando ci faceva l elenco di ciò che più vale per il signore metteva al primo posto la preghiera poi la sofferenza poi le azioni sia le azioni ordinarie i propri doveri sia gli impegni di apostolato la madonna non ha predicato e non ha fatto miracoli ma ha così condiviso tutta l attività e la sofferenza del figlio da essere proclamata giustamente corredentrice È bello che abbiate tutte le meditazioni che il fondatore ha fatto a voi i temi forse si ripetono ma sono le parole del padre che

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illuminano e non stancano mai È importante che le 15 meditazioni inedite vengano pubblicate in un epoca in cui anche a molte di voi gli anni sono cresciuti come sono cresciuti a me quanto è importante avere chiaro il valore della preghiera della sofferenza del sorriso della pazienza si legge che l apostolo ed evangelista giovanni vecchio ad efeso veniva accompagnato agli incontri dalla comunità gli veniva chiesto che dicesse ancora qualche parola di gesù e lui ripeteva amatevi l un l altro la gente si era un po stancata di questo continuo ritornello e insisteva ma tu sei stato tre anni con gesù hai scritto tanto non potresti riferire 8 qualche altra parola al che giovanni pare rispondesse amatevi l un l altro se fate questo basta io non sono s giovanni ma ringrazio di questa occasione che mi è stata data per parlarvi e vi lascio di cuore questo ricordo amatevi l un l altro questo basta don gabriele amorth ssp 9 introduzione deo gratias ho esclamato commossa quando per la prima volta ho avuto fra le mani il testo delle meditazioni che ho la gioia di introdurre e subito dopo un profondo finalmente mi è sgorgato dal cuore sì finalmente È bene infatti che ad ogni annunziatina di ieri di oggi di sempre giunga tutto della parola del primo maestro che la lungimiranza della indimenticabile suor felicina luci ha permesso giungesse a noi come preziosissima eredità del fondatore se volessimo paragonarla alla grande quantità di scritti indirizzati alle congregazioni della famiglia paolina alle centinaia migliaia di prediche meditazioni conferenze esortazioni che hanno nutrito i nostri fratelli e sorelle paolini ottantasei meditazioni sarebbero davvero piccola cosa eppure è il tutto che la provvidenza ha disposto per noi il necessario sul quale edificare la nostra vita di annunziatine colui che ne aveva preso di più non ne aveva di troppo colui che ne aveva preso di meno non ne mancava es 16,18 10

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le quindici meditazioni di questo supplemento riprendono i temi fondamentali per la vita cristiana e la vita consacrata sviluppati con maggiore frequenza dal beato alberione e fra questi prevale il tema della santificazione tema di fondo della gran parte delle meditazioni santità un altro tema che ricorre è quello della preghiera attraverso un percorso che tocca povertà e salvezza dell anima n 76 la nostra santificazione n 78 la vita interiore n 79 necessità della meditazione n 80 tempo dono per progredire n 81 carità e fede n 85 che cosa sarebbe la vita se non si conseguisse il fine per il quale ci è stata donata ecco allora la necessità e lo scopo degli esercizi spirituali che come dice alberione stesso sono sempre una grande grazia nella nostra vita essi ci aiutano a conoscere meglio dio e noi stessi conoscere dio per glorificarlo per amarlo per raggiungere la gloria che ci ha preparato in cielo conoscere se stessi con le grazie ricevute con quello che il signore si aspetta da noi con i mezzi che abbiamo per santificarci sulla terra e così guadagnare un bel paradiso nell altra vita dio ci ha creato per la nostra santificazione per la nostra salvezza eterna tutte siete chiamate alla santità la terra è per guadagnarsi il paradiso la vita presente è un inizio alla vita eterna la vita presente è l inizio della vita eterna non si è mai stancato il primo maestro di invitare i suoi figli al buon uso del tempo che il signore ci ha dato per preparare bene l eternità arricchirci portare al 11 paradiso quei meriti che si sono fatti nella vita presente È un gran dono una grande grazia per progredire ogni giorno nella santità e nelle virtù perché il tempo lo trasformiamo in apostolato che consiste nel dare dio agli altri uomini e gli uomini a dio apostolato che è l osservanza piena del secondo comandamento amare il prossimo come noi stessi volere che gli altri conseguano il paradiso come lo vogliamo per noi stessi portare le anime alla santificazione l apostolato di chi vive nel mondo è un lievito gettato nella massa degli uomini e fa fermentare per la vita eterna per conformarsi a cristo gesù ed essere lievito di santità nel grande fiume che è l umanità spesso disorientata e smarrita l annunziatina dispone del grande mezzo della preghiera potenza dell uomo presso dio e debolezza di dio verso l uomo secondo la definizione di sant agostino dio che è onnipotente il padrone assoluto di tutto che tante volte è stato offeso si piega e quando un anima ha una lacrima lui si commuove basta una lacrima perché dio perdoni il peccato fra le tante potenze del mondo ­ potenza delle armi dell oro del denaro dell ingegno ­ la potenza più grande è sempre la preghiera essa è quella leva che archimede aveva

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cercato inutilmente per sollevare il mondo quanto più la nostra preghiera è continua ben fatta tanto più noi solleviamo i pesi cioè evitiamo le difficoltà e attiriamo le benedizioni preghiera liturgica anzitutto e in primo luogo 12 partecipazione alla santa messa e adorazione eucaristica ma anche molto parlare con dio intimamente cuore a cuore parlare con dio e ascoltarlo curando il silenzio interiore per accoglierne le ispirazioni e ricevere la sua luce e nella preghiera lasciarsi guidare da maria con lei tutto è più facile perché andando da maria si trova gesù riguardo al linguaggio e allo stile dei testi rimando a ciò che scrisse don amorth presentando il primo volume delle meditazioni per consacrate secolari i discorsi furono pronunciati nell arco di dieci anni 1958-1967 e tra i 73 e gli 83 del primo maestro ciò illumina sui pregi del contenuto ma anche sui limiti che non smorzano tuttavia la gioia di risentire la sua voce di padre che ci attende nel bel paradiso dal quale intercede continuamente per la nostra perseveranza e santità marcella mazzeo imsa 13 72 gli esercizi spirituali il signore è stato molto largo di grazie con voi nel condurvi a questi giorni di esercizi spirituali gli esercizi spirituali sono sempre una grande grazia nella nostra vita essi ci aiutano a conoscere meglio dio e noi stessi s agostino diceva che io conosca te e che io conosca me conoscere dio per glorificarlo per amarlo per raggiungere la gloria che ci ha preparato in cielo conoscere noi stessi con le grazie ricevute con quello che il signore si aspetta da noi con i mezzi che abbiamo per santificarci sulla terra e così guadagnare un bel paradiso nell altra vita mettiamo questi giorni sotto la protezione della regina degli apostoli che domina qui in questa cappella maestosamente e maternamente essa vi accoglie e ha già preparato per ognuna di voi le grazie perché maria vede nella mente di dio i bisogni di ciascuna li vede con il suo gran cuore di madre di madre buona nello stesso tempo è potente presso il figlio invochiamola perché rivolga a noi gli occhi suoi misericordiosi affidiamo poi questi esercizi a gesù 14

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maestro vivo e vero qui in mezzo a noi gesù sacramentalmente presente è qui per parlarci per ascoltarci e per donarci le sue grazie le sue ispirazioni poi affidiamo questi tre giorni a san paolo il grande apostolo il quale aveva un cuore così grande da dire io ho dilatato il mio cuore cfr 2cor 6,11 e tutti vi accolgo ci state tutti nel mio affetto vale a dire io vi amo tutti questa sera consideriamo qual è il fine di questi tre giorni e diamo uno sguardo generale per farci un idea del perché vi siete raccolte qui in questa solitudine in questa tranquillità certamente non senza sacrificio la vita va avanti e ciascuno di noi ha la sua età sono già passati molti anni e non sappiamo quanti ne rimangano ancora ve ne auguro tanti ma il signore ha sopra ciascuno di noi i suoi disegni imperscrutabili siamo usciti dalle sue mani creatrici non c eravamo niente esisteva di noi il mondo camminava senza di noi ci siamo entrati abbiamo incominciato la via della nostra vita e la stiamo percorrendo giorno per giorno dove siamo indirizzati quel padre celeste che ha creato l anima nostra ha posto anche un fine non ha operato così a caso ma per un fine duplice la sua gloria e la nostra santificazione la nostra felicità eterna dio ci ha creato per la nostra santificazione per la nostra salvezza eterna tutte siete chiamate alla santità ante constitutionem mundi prima della costituzione del mondo il signore già aveva preparato le grazie per raggiungere 15 la santità [questo però dipenderà dalla nostra corrispondenza siamo stati creati per il cielo fra non molti anni non ci saremo più il mondo continuerà senza di noi e noi dove saremo dopo la morte vi è un giudizio e il giudizio per gli uomini può avere tre esiti o subito introdotti in paradiso oppure in purgatorio per prepararsi al cielo per coloro i quali non hanno ancora del tutto pagato i debiti con dio e non si sono ancora del tutto innamorati di lui e del tutto purificati il terzo esito è l inferno per i peccatori ostinati ma il padre celeste ci chiama tutti in paradiso affinché un giorno siamo seduti come dice la scrittura alla sua mensa attorno a lui ut edatis et bibatis in regno patris mei affinché mangiate e beviate nel regno del padre mio cfr lc 22,30 e perché noi arrivassimo a quel cielo il signore ci ha dato la mente per conoscerlo e voi siete istruite nelle cose del cielo ci ha dato un cuore per amarlo e voi certamente siete già arrivate su questa via dell amore ad un punto notevole ma bisogna avanzare sempre più perché il fuoco dell amore di dio divampi il signore ci ha dato una volontà per il bene affinché camminiamo nei suoi comandamenti e così conseguiamo il premio ogni sera quando andiamo a chiudere le finestre della camera per riposare diamo uno sguardo al cielo stellato e pensiamo che dietro quel

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firmamento stellato c è un altro firmamento il firmamento dei santi lassù ci sono la trinità gesù cristo la vergine gli apostoli i martiri i confessori i vergini e una 16 moltitudine che nessuno può contare anime che già vivono la loro eterna felicità che hanno conseguito il loro fine create per il cielo per la felicità hanno raggiunto la loro mèta il signore ci lascia sulla terra in prova il signore sottomise ad una prova gli angeli del cielo prima di ammetterli all eterna beatitudine lucifero si ribellò e fu precipitato nell inferno s michele si mise a capo degli angeli buoni e alzò la sua bandiera quis ut deus chi è come dio ed ecco che gli angeli furono divisi alcuni precipitati nell inferno altri ammessi all eterna beatitudine questi ultimi sono gli angeli nostri custodi come gli angeli precipitati nell inferno sono i nostri tentatori quei tentatori che continuano l opera cfr 1pt 5,8 circuit quaerens quem devoret va in giro cercando chi divorare che vanno cercando anime da guadagnare da trascinare con sé nell inferno la terra è per guadagnarsi il paradiso la vita presente è un inizio della vita eterna quelle anime che hanno ricevuto bene il battesimo che conservano la grazia di dio fino alla morte entreranno nel gaudio del signore ma anche le anime che per disgrazia hanno peccato e hanno macchiato la stola battesimale possono lavarla nel sangue dell agnello esse entreranno così come penitenti in cielo e glorificheranno la misericordia di dio che fu buona che fu abbondante con loro per tutti c è sulla terra una triplice prova una prova di fede una prova di amore e una prova di fedeltà tutti quindi sono stati creati per 17 il cielo ma il cielo ha diversi posti mansiones multae sunt in domo patris mei nella casa del padre mio vi sono molte dimore gv 14,2 la gloria supponiamo di s teresa del bambino gesù non sarà uguale a quella di una figliola la cui vita avesse conosciuto l abbandono della via del bene sia pure con il ritorno a dio sì in paradiso vi sono molti posti ma adesso vi chiedo le vergini prudenti chi sono sono quelle che sulla terra vogliono guadagnare il posto più bello in cielo come si esprimeva quella santa voglio farmi santa voglio farmi presto santa voglio farmi grande santa vi sono tre ordini di meriti che possiamo guadagnare e quindi vi è un triplice ordine di gloria e di premi eterni in paradiso beato chi è chiamato a tutti questi tre ordini di meriti e quindi a questi tre ordini di gloria e di felicità in paradiso tutti in paradiso sono felici ma in gradi diversi poiché nella vita ci si può comportare in un modo o in un altro il vangelo dice che il seme di frumento,

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piantato in un buon terreno produce una parte il 30 per uno una parte il 60 per uno e una parte il 100 per uno facendo un paragone possiamo dire che la nostra vita dà il 30 il 60 o il 100 per uno se guadagniamo i meriti della vita cristiana della vita consacrata a dio dell apostolato il signore dà infatti ai cristiani i suoi comandamenti e coloro che vogliono condurre una buona vita cristiana li osservano essi provando a dio il loro amore e la loro fedeltà arriveranno ad un ordine di meriti e quindi ad un ordine di gloria e sono tanti vidi turbam magnam quam di numerare nemo poterat 18 vidi una moltitudine immensa che nessuno poteva contare ap 7,9 nella vita cristiana la prova dell amore al signore è questa l osservanza dei comandamenti e i comandamenti sono primo conoscere dio pregarlo rispettare il suo nome osservare i voti i giuramenti poi santificare le feste obbedire ai genitori ai superiori poi vi è il rispetto la carità verso il prossimo la delicatezza di coscienza la castità il rispetto della roba altrui nella sincerità la purezza del cuore la purezza della mente ma poi vi sono anime le quali sono chiamate a un grado più alto di gloria e quindi a un grado più grande di meriti sulla terra prendiamo l esempio che è scritto nel vangelo un giovane si presentò a gesù maestro durante il suo ministero pubblico e gli domandò che cosa devo fare per salvarmi gesù gli rispose osserva i comandamenti mt 19,16-17 quindi i cristiani osservando i comandamenti possono salvarsi quali comandamenti gesù li ricordò al giovane onora tuo padre e tua madre non commettere furti rispetta il prossimo ecc quel giovane rispose a gesù che aveva già osservato tutte queste cose fin dalla sua giovinezza allora gesù lo guardò con occhi di affetto di amore e soggiunse se vuoi essere perfetto lascia tutto vendi quello che hai dallo ai poveri poi vieni e seguimi mt 19,21 al giovane che osservava i comandamenti gesù proponeva qualcosa di più con le sue parole se vuoi essere perfetto povertà castità obbedienza sono 19 indicate da quelle parole che gesù disse al giovane ma il giovane si ritirò rattristato perché era molto ricco e gli dispiaceva lasciare le sue ricchezze gesù lo guardò con pena e rivolto verso il popolo che lo circondava soggiunse quanto è difficile che un ricco entri nel regno dei cieli mt 19,23 quando cioè si è attaccati alle ricchezze e si amano più di dio ma pietro avendo visto quella scena si avvicinò e

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disse maestro noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito che cosa ci darai e gesù rispose riceverete il centuplo e possederete la vita eterna mt 19,27-28 che cosa indica gesù con queste parole indica la consacrazione a dio chiedendo a quel giovane la povertà volontaria la castità volontaria l obbedienza volontaria ed ecco che tante anime ascoltano nel mondo l invito di gesù e si consacrano a dio donando se stesse totalmente e per sempre a lui in una vita tutta di amore di fede e conquistando il secondo grado di gloria perché conquistano il secondo grado di meriti per i cristiani l osservanza dei comandamenti è il primo ordine di meriti per le anime consacrate a dio la pratica dei consigli cioè della povertà castità e obbedienza è il secondo ordine di meriti e quindi un secondo ordine di gloria eterna perciò quando vi è la consacrazione a dio l anima si trova in uno stato di privilegio e in una via di perfezione bisogna però sempre dire che la perfezione si raggiunge in varie maniere come mediteremo meglio nei giorni seguenti si può arrivare poi ancora ad un 20 grado maggiore di gloria in cielo ma anche qui bisogna dire che occorre un nuovo ordine di meriti l apostolato cioè non solo consacrarsi a dio nella via della perfezione e nell osservanza dei consigli evangelici ma dedicarsi a salvare gli altri l apostolato sta nel dare dio agli altri uomini quando per esempio si prepara il bambino a ricevere la prima comunione quando per esempio si preparano gli uomini a confessarsi a vivere bene osservando i comandamenti a stare sulla via della salvezza l apostolato è dare gli uomini a dio in eterno in cielo quante anime sono generose fino all apostolato l apostolato è amare il prossimo come noi stessi è l osservanza piena del secondo comandamento amare il prossimo come noi stessi significa volere che gli altri conseguano il paradiso come lo vogliamo per noi stessi perché se vogliamo essere santi cioè arrivare ad un alto grado di gloria dobbiamo amare gli altri come noi stessi fare del bene e portare le anime alla santificazione alla salvezza eterna solo l apostolo propriamente ama il prossimo come se stesso quei cuori che sono tutti accesi di amore di dio per riflesso amano il prossimo e lo aiutano nella salvezza l apostolato può essere vario da coloro che si offrono vittime e fanno l apostolato della sofferenza a coloro che fanno il catechismo e che fanno l apostolato della parola a coloro che si adoperano nelle opere sociali vi sono diversi modi di fare l apostolato generalmente l apostolato è compiuto nell ambiente in cui si vive questo è l apostolato più a 21

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contatto più diretto è un apostolato che si può paragonare all effetto del lievito un po di lievito che viene sminuzzato in una massa di farina ecco che fa lievitare tutta la massa l apostolato di chi vive nel mondo è un lievito gettato nella massa degli uomini e fa fermentare per la vita eterna È questo il terzo ordine di meriti che fa raggiungere un terzo ordine di gloria in paradiso in questi giorni c è da pensare che cosa vuole da noi il signore il primo il secondo o il terzo grado questi tre giorni di esercizi ci sono dati perché noi prendiamo una risoluzione e cioè con sincerità diciamo a noi stessi che cosa vogliamo fare della nostra vita senz altro vogliamo arrivare alla salvezza ma vogliamo arrivare ad un grado più alto di gloria oppure vogliamo stare nel secondo grado o soltanto nel primo tutti salvi sì ma le anime che sono generose mirano in alto alle vette al 30 per uno al 60 per uno o al 100 per uno ecco quello che ha da dirvi il signore in questi giorni e quello che dovete chiedere al signore con molta sincerità secondo l abbondanza delle grazie che sentite secondo la luce celeste che infonderà nella vostra anima per opera dello spirito santo come fare allora per passare questi giorni fruttuosamente primo e soprattutto molta preghiera molto parlare con dio parlare con dio per mezzo delle pratiche varie con le orazioni vocali per esempio il rosario ma parlare con dio specialmente nella preghiera mentale cioè nel meditare nel riflettere sopra 22 le cose che si ascoltano soprattutto meditare sopra quei libri che di preferenza intendete leggere in questi giorni particolarmente sulla bibbia e in modo speciale sul vangelo potete leggere un libro di ascetica o la vita di un santo e se ne siete privi qui c è una biblioteca ben fornita parlate molto con dio parlategli intimamente cuore a cuore fate come maria la sorella marta era tutta occupata in faccende per preparare il ristoro a gesù ma maria si ritirava con gesù in una camera appartata per sentire da lui quello di cui aveva bisogno la sua anima e stava seduta ai suoi piedi ascoltando il maestro divino e domandandogli quello di cui sentiva bisogno ritirarsi vuol dire in secondo luogo una silenziosità continuata non che non si possa dire nessuna parola ma ricordiamoci di questo quando una persona bene educata vede due che parlano tra di loro di cose che non le interessano questa persona non va a introdursi a intromettersi nella conversazione ma aspetta che la conversazione di quelle due persone sia terminata così gesù se parliamo tra di noi gesù tace e aspetta che noi siamo entrati nella silenziosità e che siamo disposti a intraprendere il colloquio con lui a sentire le sue ispirazioni la silenziosità è un grande mezzo per avere più luce da dio in questi

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giorni questi giorni possono essere decisivi per qualcuna anche se pochi sono sufficienti per orientare tutta la vita a dio e a dio solo voi avete condotto una vita edificante ed esemplare ma se il signore vi chiedesse di più ascoltare 23 bene gesù e dirgli che siamo disposti ad accogliere tutta la sua volontà tutte le sue ispirazioni quindi preghiera e silenzio in questi giorni in terzo luogo passare bene questi esercizi e osservare con un po di sacrificio l orario si sa che la vita vissuta in comune così richiede qualche sacrificio qualche mortificazione offrire tutto a gesù primo in sconto dei nostri peccati passati secondo per meritarci abbondanza di grazia e terzo perché cominciamo a pensare alle anime da salvare unicuique mandavit illis deus de proximo suo dio diede a ciascuno precetti verso il prossimo sir 17,12 il signore vuole che ci occupiamo del prossimo anche se ognuno in un modo diverso c è chi può occuparsi del prossimo per cose materiali o per cose intellettuali per esempio insegnando ma chi si occupa delle cose dell anima fa il lavoro più eccellente verso il prossimo cioè l apostolato allora noi troveremo che questi giorni saranno stati utili per la nostra vita e in morte quando li ricorderemo ce ne sentiremo consolati ricordarli come l inizio di un lavoro più intenso di santificazione si può camminare più avanti sì il signore vi chiama più avanti 24 73 maria madre maestra regina degli apostoli leone xiii in una lettera in cui esorta i fedeli alla devozione del rosario dice consideriamo sempre maria come matrem ecclesiae magistram ac reginam apostolorum maria è da considerarsi come madre della chiesa cioè dei fedeli e maestra e regina degli apostoli allora consideriamo questo triplice titolo che viene dato alla ss vergine anche in preparazione al mese del rosario ottobre il rosario è la devozione di tutti i tempi e di tutte le classi di persone il rosario è preghiera facile semplice adatta per tutti il rosario è fonte di grazie per la chiesa universale e per ogni anima in particolare santificare quindi ottobre maria è madre della chiesa che significa madre di ognuno di noi madre spirituale perché la chiesa che cos è È la società dei fedeli siamo tutti noi che formiamo la chiesa poi nella chiesa

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chi ci sta un autorità che viene eletta un autorità suprema il papa sotto il papa i vescovi e sotto i vescovi i sacerdoti maria è madre dei fedeli madre nostra 25 veramente questo titolo le compete dall annunciazione ma tuttavia è più facile considerare quello che è avvenuto sul calvario sul calvario gesù ormai vicino a morire vede presso la croce la ss vergine e l apostolo giovanni e oltre alla ss vergine maria e all apostolo giovanni c erano pure la sorella di maria che si chiamava maria di cleofa e l altra maria la penitente sì oh che cosa avvenne allora gesù guardando a maria e indicando giovanni l apostolo disse donna ecco il tuo figlio poi rivolto a giovanni e indicando maria ecco tua madre cioè giovanni ecco tua madre questo ci fa un po di meraviglia perché giovanni era figlio di maria di cleofa e la madre era lì presente e invece gesù dice giovanni ecco tua madre e indica maria e come mai questo dunque da una parte c era la madre naturale di giovanni maria di cleofa e dall altra parte maria viene fatta madre e indicata come madre di giovanni come si spiega si spiega nel senso che oltre alla madre naturale di giovanni egli veniva fatto figlio aveva una madre spirituale e fatto figlio di questa madre spirituale la ss vergine ecco due maternità quindi la maternità nostra naturale e la maternità spirituale di maria maria nostra madre spirituale madre si può chiamare così perché perché noi abbiamo una vita soprannaturale che è la vita della grazia in noi ora questa grazia è passata per maria tu dice l arcangelo gabriele a maria hai trovato grazia presso il signore lc 1,30 la grazia e questa 26 grazia maria l ha trovata per noi ella non l aveva perduta l ha trovata per noi ed ecco che nell inno della chiesa si dice vitam datam per virginem onoriamo la vita soprannaturale in noi che ci è stata data attraverso maria cosicché maria è una madre più sublime è una madre nel senso spirituale soprannaturale in quanto ci ha comunicato non la vita naturale quella è venuta dai nostri genitori ma la vita spirituale in cristo per ipsum et cum ipso per gesù cristo e con gesù cristo la nostra madre spirituale maria madre il titolo di madre è presto ricordato salve regina mater misericordiae ma che cosa significa madre in maria significa che ella ci ha accolti come figlioli spirituali significa che ella ci conosce e pensa a noi e provvede per noi non sta inerte in cielo no fino alla fine dei secoli ella sempre si occuperà dei figli che sono qui sulla terra giovanni rappresentava tutti gli uomini in

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quel momento sì maria vede in dio tutti i bisogni ci conosce in tutti i nostri pensieri sentimenti ci conosce nell interno quali tentazioni abbiamo qual è la volontà di dio sopra di noi che cosa dobbiamo fare per guardarci dal peccato come fuggire le occasioni come santificarci maria conosce tutte queste cose quindi non ci conosce solamente come ci cono sciamo fra di noi dalla statura dall aspetto dall età dal nome maria ci conosce in tutto l essere interno ed esterno quello che facciamo quello che pensiamo quello che diciamo le tentazioni che abbiamo i 27 desideri buoni che sono nel nostro cuore i pensieri santi ci conosce intimamente nessuno fra gli uomini sulla terra ci conosce così bene quanto maria e non si mostra visibilmente ai nostri occhi ma è vicina e in dio legge tutto poi maria ha un gran potere presso il signore sì ella ha dato l essere umano al figlio di dio che si è incarnato in lei e quindi ha acquistato come un certo diritto È una madre che in cielo in un certo senso comanda al figlio come è avvenuto alle nozze di cana quando è mancato il vino maria ha espresso solo un desiderio non hanno più vino e sembrava che gesù non volesse ascoltarla ma ella sicura che il figlio l ascoltava disse ai servitori fate quello che vi dirà e i servitori vennero comandati di portare acqua e di riempire le idrie i vasi di pietra e poi di attingere e portando quell acqua a tavola quell acqua diventava vino prelibato così maria ha come una specie di comando sul cuore del figlio madre potente virgo potens e maria pensa ad ognuno e provvede continuamente non è che si dimentichi non è che si accontenti di conoscere i bisogni e si accontenti di avere il potere di ottenere per noi le grazie ma opera prega e pensa a ciascuno quando saremo arrivati al paradiso vedremo quanta cura ebbe di noi questa madre però facciamo una considerazione io sono tua madre era scritto ai piedi della statua della madonna e tu sei mio figlio ecco io sono tua madre e tu sei mio figlio chi è figlio di maria chi la ama 2 chi la ama chi la prega chi la imita chi ne zela il culto e vi sono persone le quali sono tutte zelanti del culto a maria del culto a maria nei suoi santuari nelle sue immagini nei suoi titoli tutte zelanti apostole di maria la legione di maria ad esempio i cavalieri e le ancelle di maria immacolata ecc ho visto che in giappone i pagani ricevono quel giornaletto su maria immacolata e come lo leggevano e poi come chiedevano ma chi è questa creatura che cosa fa questa creatura che cosa

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