Livio - Attualità di Lenin

 

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livio maitan attualità di lenin cinquant anni dopo necessità della rottura rivoluzionaria stato e rivoluzione r~corre quest anno il cinquantesimo anniversario deua pubblicazione di stato e rivoluzione data influenza determinante esercitata nei decenni trascorsi dalla celebre opera di lenin su tuitto il movimento operaio una sua rilettura appare oggi assai utile sia per verificarne gli insegnamenti fondamentali sia per trarne ulteriori indicazioni ai fini della definizione di una strategia di lotta adeguata alla situazione attuale si tratta in altre parole di avviare una riflessione critica su ciò che rimane ancora valido e su ciò che eventuazmente deve essere corretto o abbandonato deua impostazione leniniana in ordine alla concezione dello stato e ali azione rivoluzionaria della cljjsse peraia o abbiamo inteso a tal fine aprire una discussione su problemi del socialismo sollecitando senza preclusioni di alcun genere i apporto di studiosi e di uomini politici sulla base anche deua loro par ticolare esperienza di ricerca e di lotta pubblichiamo in questo numero gli interventi di lucio colletti lucio libertini e livio maitan nel prossimo numero pubblicheremo uno scritto di lucio magri la redazione l premettiamo che stato e rivoluzione per la portata dei pro blemi che pone e per il rigore teorico e politico non consente atteggiamenti eclettici o elusivi in cui a una generica accettazione si accompagni un ripudio delle fondamentali condusionidi strategia rivoluzionaria il .giudizio su quest opera di lenin è il giudizio ohe si dà sulle concezioni essenziali che egli formula ricollegandosi alle analisi di marx e sai ebbe quindi contraddittorio proclamarsi convinti della validità di stato e rivoluzione e al tempo stesso introdurre nelle interpretazioni della realtà contemporanea e delle prospettive del movi mento operaio nozioni che svuotino la concezione mai xista ,dello stato o contestai e che lo stato borghese non può essere sostituito dallo sta to proletario dittatura del proletariato per la via dell estinzione ma può esserlo come regola generale solo per mezzo della l ivoluzio ne violenta l se certe interpretazioni attualmente prevalenti e le conclusioni politico-strategiche che se ne ricavano siano o no giustificate è naturalmente da esaminare con analisi concrete qui ci inte ressa solo sottolineate che non è possibile sottrarsi all alternativa se tali interpretazioni e concezionicocrispondono effettivamente alle ten denze e alle possibilità oggettive della presente fase storica allora bisogna dire esplicitamente che stato e rwoluzione è uno strumento ormai inservibile oggetto casomai di discussione tra gli storici se invece si considera che così non sia e che il saggio leniniano conservi sostanzialmente la sua validità allora sono le prospettive strategiche prevalenti nel movimento operaio c,he .devono essere modificate radicalmente né vale la scappatoia cui pure talvolta si ricocre di ricol stato e rivoluzione samonà e savelli roma 1963 p 24 x

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918 argomenti necessitÀ della rottura rivoluzionaria 919 noscere validità a stato e rivoluzione come metodo di analisi ti meto do è essenziale nel marxismo e nel leninismo ma marxismo e lenini smo non si esauriscono nel metodo bensì implicano tutta una serie di generalizzazioni storiche e politiche che sono il prodotto dell applica zione di questo metodo la dottrina di marx è un trarre le somme dall esperienza alla luce di un approfondita visione del mondo e di una vasta conoscenza della storia p 34 2 non sarebbe inutile richiamare vari -passi di stato e rivolu zione di per sé sufficienti a fare giustizia di molti discorsi sulle caratteristiche nuove della società capitalistica contemporanea per es sui rapporti tra stato ed economia sull espandersi dei monopoli ecc e varrebbe anche la pena di sottolineare qualche affermazione che nel momento in cui era enunciata poteva anche sembrare gene rica mentre acquista ora alla luce delle molteplici esperienze degli stati a regime col1ettivista un contenuto piùpregnante madobbia mo limitarci a rispondere all interrogativo posto da problemi del so cialismo stato e rivoluzione conserva la sua validità la sola impostazione corretta di una risposta consiste nel procedere innanzi tutto a un esame delle esperienze che si sono succedute nel verificare in secondo luogo il sussistere o il venir meno di tratti fondamentali della società capitalistica e nell individuare infine le più probabili tendenze di sviluppo abbiamo parlato di tratti fondamentali l analisi leniniana in sede di generaiizzazione è infatti centrata sune determinazioni di questi tratti partendo dai quali si ricavano le indicazioni di strate gia rivoluzionaria È l abc del marxismoche nessun processo può esse rere compreso .a fondo senza coglierne tutte le specificità e a maggior ragione se si prescinde dagli clementi peculiari è impossibile elaborare una tattica politica corrispondente alle reali esigenze e poso sibilità ma quello che ha sempre distinto una visione rivoluzionaria conseguente dall opportunismo e dall eclettismo è la capacità di non perdere di vista al di là dene particolarità settori ali o congiunturali le caratteristiche e le tcndenze storico-universali sul piano delle assise economiche delle sovrastrutture politiche e dei nessi tra le une e le altre per cui sussiste una società capitalistica ed è su questo terreno che bisogna porsi se si vuoi giungere a condusioni rigorose senza lasciarsi distogliere o disperdere dalla congerie di elementi se secondari 3 negli ultimi venticinque anni il capitalismo è stato rovescia to in paesi come la jugoslavia la cina il vietnam settentrionale e cuba e in forme diverse e più ,complesse nell europa orientale o nel la corea settentrionale tutti questi processi sono stati caratterizzati dall intervento di fattori del tutto peculiari che hanno posto talvolta non facili problemi di interpretazione e di classificazione sociologica esigendo applicazioni duttili e particolari arricchimenti della concezio ne marxista dello stato ma dall angolo di visuale che ora ci interessa il dato comune è che il rovesciamento del capitalismo è avvenuto nel la sostanza con una rottura rivoluzionaria che nella maggior parte dei casi ha assunto la forma di una guerra rivoluzionaria vera e pro pria con la distruzione degli apparati statali preesistenti e la costi tuzione di apparati nuovi secondo una interpretazione diffusa la portata di queste espe rienze sal ebbe circoscritta in quanto specie nel caso dei movimenti rivoluzionari .più profondi si sono verificate sempre in paesi coloniali o semi coloniali o comunque di sviluppo capitalistico arretrato vorremmo osservare in primo luogo,ohe le macroscopiche lezio ni dell esperienza sono state spesso ignorate o non considerate &uffi cientemente probanti anche per i paesi coloniali o semicoloniali basti rievocare il tragico esempio dell indonesia dove alla disfatta del 65 ha indubbiamente contribuito il prevalere nel pki di interpretazioni assai poco rigorose della natura dello stato emerso dalla liquidazione dell antico colonialismo e di cui sukarno è stato a lungo come il sim bolo e conseguentemente .di prospettive per così dire evoluzionisti che di passaggio al socialismo gli eventi hanno dimostrato anche quale natura avesse anche l apparato statale indonesiano e in quale direzione in ultima analisi si muovesse nella stessa america latina in brasile per esempio partiti operai tradizionali hanno .prospettato e continuano a prospettare strategie di tipo democratico nonostan te esperienze anche recenti e nonostante l assenza di istituti politici che forniscano se non un fondamento un appiglio per siffatte pro spettive ma per venire a quanto più direttamente ci concerne il fatto che nell europa occidentale e in generale nei paesi .di capitalismo -più avanzato la classe operaia non sia riuscita a imporsi come classe diri gente sarebbe un argomento decisivo contro la concezione rivoluzio naria leninista se fosse .dimostrabile che la causa di tale insuccesso risiede nell applicazione di una tale strategia ma ciò -dimostrabile non è e per due ragioni egualmente valide perché in nessun paese di capitalismo avanzato si è avuto nel .periodo considerato un qualsiasi tentativo di mobilitazione rivoluzionaria del proletariato con una stra tegia leninista di conquista del potere neppure laddove l influenza maggioritaria s-pettava a partiti che al leninismo si richiamano e perché nei paesi in cui la socialdemocrazia è pervenuta al potere battendo le sue vie tradizionali ciò non ha comportato come si sa nessun mutamento qualitativo nei rapporti di produzione e nelle strutture sociali 4 per quanto riguarda l europa occidentale il punto centrale è dunque il seguente la realtà di questa parte .del mondo è forse

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920 argomenti necessitÀ della rottura rivoluzionaria 921 mutata in misura tale da rendere obsolcta l intcj pretazione leninia na e quindi priva .di fondamento la stratcgia chc ne consegue ripetiamo stato e rivoluzione si fod da sull individuazione non di questo o quell elemento contingente o proprio di un paese o di una serie di paesi ma dei tratti essenziali inerenti necessariamente a una società capitalistica soprattutto a partire da un certo livello di sviluppo sono proprio questi tratti che devono essere oggetto di verifica per ricavarne una conferma analitica della validità del leni nismo o per arrivare al contrario nel solo modo legittimo alla conclusione che si impongono revisioni radicali pena la sterilità dog matica e l incondudenza nell azione.2 come è inevitabile dati i limiti di quest articolo procediamo schematicamente sul piano delle stmtture economiche di base il capitalismo monopolistico non ha fatto che sviluppare enormemente quelle tendenze ohe marx aveva individuato per lo più come ele menti potenziali e che lenin aveva colto a una certa fase di matura zione in particolare che l estendersi del dominio dei monopoli e dei grandi gruppi capitalistici abbia stimolato una simbiosi sempre più diretta come si suoi dire tra economia e politica con l assun zione da parte di tutti gli stati contemporanei di funzioni sempre più vaste e articolate è rilievo ormai corrente come corrente quando non si sacrifichi l analisi alle esigenze di copertura ideolo gica di una data politica è il riconoscimento della natura e della funzione dei settori statali o pubblici dell economia e dei vari ten tativi di pianificazione o programmazione sia detto tra parentesi alcuni passi di stato e rivoluzione dovrebbero essere sufficienti ano che a questo proposito a demifisticare le conclamate novità del ca pitalismocontemporaneo se è vero che certi fenomeni e tendenze non erano affatto sfuggiti alle analisi di lenin e neppure alle anti cipazioni di engel e di marx un elemento di novità va senza dubbio ravvisato nel trasferirsi sul piano internazionale in proporzioni sempre più rilevanti di deci sioni economiche che in passato erano appannaggio .di organismi o di istituti nazionali ora tale fenomeno destinato inevitabilmente ad accentuarsi comporterà il moltiplicarsi e il rafforzarsi di nuovi apparati sovrannazionali che ancor più degli apparati nazionali sa internazionale del sistema prescindendo dagli interessi e dalla volontà del popolo tuti rappresentativi ranno intrinsecamente determinati dalla logica ancor e daua logica più radicalmente sovrano e dei suoi isti 5 sintetizzando la concezione marxista in polemica con kaut sky che riconosceva la natura di classe dello stato e l inconcilia bilità delle contraddizioni di classe ma senza trarne le necessarie conclusioni si direbbe che kautsky ha lasciato molti eredi anche tra coloro che ripetono scongiuri rituali nei suoi confronti lenin t i 2 ci sia consentito di ,richiamare .di passata quanto priva di fondamento sia l interpretazione pure diffusa .secondo cui stato e rivoluzione .avrebbe valore essenzialmente in riferimento alle specificità della simazione della ruuia sin dalle prime pagine della prefazione emerge infatti chiaramente che lenin si prefiggeva di compiere un opera di restaurazione teorica di v-alore universale da un lato depurando la concezione mandsta dello 8tato da tuue le mistificazioni e distol sioni i,ntrodotte dalla socialdemocrazia ,dall altro ricav-ando le genera hzzazioni necessarie d alle esperienze che il moyÌmento operaio aveva fatto sino al lora ci si può rammari cao:e -e:he non oii bbia avuto m do di scil ivere j capitolo rimnsto nllo stato di progetto ma questo vuoto serve a sottolineare ancor di più ilcnrntterc non russo .di stato e rivoluzione le clllÌ conclusioni erano tratte anche ilr sdnd,mr1o dalle esperienze delle .rivoluzioni .del 1905 e del 1917 ulteriore l ollf rlllil d 1 villoru universale che lenin e il movimento rivoluzionario attribui viiiiii il rt ollcuzioni deriva dal fatto che tali concezioni sono state riprese 11111 il 11i0 111i 1110 t 11 .11 1111 lllt l iiaziollll comunista che intendevano fornire indicazioni per 111111 scrive se lo stato è il prodotto dell in concili abilità delle contra.d dizioni di classe se esso è una forza che sta al di sopra della società e che si estranea sempre più dalla società è chiaro allora che la liberazione della classe oppressa non è possibile non solo senza rivo luzione violenta ma anche senza la distruzione di quell apparato di potere statale che è stato creato dalla classe dominante e nel quale questa estraneazione si è incarnata p lo in altri termini lenin rifiuta di concepire lo stato come un complesso di istituzioni formali suscettibili di acquistare diversi con tenuti e una volta assicurato il rispetto delle regole del giuoco e stabiliti certi rapporti di forza di fungere da veicoli di un trasfe rimento qualitativo del potere e da strumenti di direzione e di orga nizzazione .del potere stesso da parte della nuova classe egemone per lui lo stato è un meccanismo che si è venuto strutturando pro prio in funzione dei fini di classe che deve realizzare e sua caratte ristica essenziale è di essere una forza ohe si estranea sempre più dalla società sottraendosi a ogni effettivo controllo popolare e assi curando così il perpetuarsi di un regime sociale basato sullo sfrutta mento e sul profitto e tale funzione viene assunta e svolta propriq in virtù di deter>minati elementi intrinsecamente oppressivi alienano ti e mistificanti ricollegandosi a marx egli indica come è noto nel la burocrazia nell esercito permanente e nella polizia nel clero e nella magistratura le istituzioni più caratteristiche della macchina statale ed è sull esistenza di queste istituzioni che fonda la sua concezione dei modi di avvento al potere del proletariato l interrogativo che ci siamo posti va quindi formulato anche a questo modo nei paesi capitalisti più avanzati sono forse emersi istituti politici di nuovo tipo tali da ra ppresentare un cambio qua litativo rispetto al passato con una eli:t;ninazione o uno svuotamento di quelli che per marx e per lenin erano i tratti distintivi dello stato nell epoca storica del capitalismo limitiamoci a considerare il caso dell italia non solo perché -

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922 argomenti necessitÀ della rottura rivoluzionaria 923 direttamente ci riguarda ma anche perché soprattutto dopo la vittoria del gollismo l italia nonostante tutto può essere considerata come un esempio di strutture democratico-borghesi tra le più avanzate ora il semplice esame della lettera della costituzione la cui esistenza è stata addotta a sazietà come uno dei più rilevanti se non addirittura il più rilevante degli elementi di novità -dovrebbe convincere ohe i pretesi mutamenti sono una specie di araba fenice e tra l altro poiohé vi sono state in .passato in altri paesi dell europa occidentale carte costituzionali dal punto di vista delle enunciazioni niente affatto più arretrate lvia al di là delle formule la prosaica realtà è che lo stato risorto dalle ceneri della guerra è uno stato nella sostanza così autoritario così estraneo alla società e così poco corrispondente a necessità anche elementari di .progresso da provocare continui piaguistei in settori piccolo-borghesi democratici e critiche veementi da parte di quei borghesi che maggiormente avvertono certe esigenze razionajizzatrici solo vuoti chiaccheroni che riprendono stancamente con la presunzione di dire cose originali vecchi temi ricorrenti da bernstein in poi o coloro ohe avendo rinunciato a una reale lotta per il socialismo cercano coperture al loro vivere alla giornata .possono proclamare ohe lo stato va sempre più trasformandosi da strumento di oppressione al servizio del capitalismo a potenziale strumento di liberazione dei lavoratori c è appena bisogno di dire che nella misura in cui siffatte proposizioni possono essere un lontanissimo riflesso di una realtà si tratta di il1azioni tratte arbitrariamente dalla nota funzione mediatrice che lo stato esercita innanzi tutto tra i vari gruppi della stessa classe dominante e .da altre sue funzioni come quei.la di una parziale redistribuzione dei redditi più necessaria che in passato in un regime capitalista che deve stabilire con la classe operaia un certo tipo di rapporti allo scopo di stimolarne l integrazione o comunque di ridurne la carica antagonistica la realtà è del tutto diversa e basta avere occhi per vederla o meglio la volontà e l interesse di vederla gli organi di repressione specializzati hanno una consistenza e una funzionalità senza precedenti nella storia della democrazia borghese del paese e forse anche di altri ,paesi ,la magistratura valendosi tra l altro di strumenti come la corte costituzionale pur salutata al suo nascere come una pietra miliare nell edificazione de effettivi di tale portata che proprio la sua esistenza e la sua attività di direzione e di organizzazione tendono a essere il modo .più specifico di esautoramento non solo della società nel suo complesso o del popolo sovrano ma degli stessi organismi rappresentativi e in ultima analisi dello stesso esecutivo inteso in senso stretto l estendersi della burocrazia assolve d altra parte ben più di cinquant anni or sono ana funzione ohe lenin sottolinea di attirare dalla parte della grande borghesia o per usare un espressione in voga ,di integrare nel sistema strati di piccola-borghesia gli strati superiori di certa burocrazia economica cercano del resto di esercitare una loro egemonia ideologica coprendo dietro il manto del tecnicismo della razionalità dell interesse pubblico e di ostentati orientamenti socialisti una prassi di subordinazione ai fini ,del neocapitalismo che le istituzioni rappresentative a parte la questione pregiu diziale del contenuto di classe e quindi della funzione che eserciterebbero anche qualora fossero efficienti e disponessero di fatto dei poteri assegnati dalla costituzione si siano progressivamente svuotate e i mocratica giuoca un ruolo pesantemente e sfacciatamente reazio nario ergendosi a potere inattaccabile detenuto di fatto da gruppi egemonici gerarchicamente selezionati .la burocrazia ,ha assunto articolazioni sempre più vaste e più profonde assicurandosi su scala sempre più ampia mansioni di direzione e di controllo di carattere economico in relazione ai fenomeni già segnalati così oltre a essersi allargata quantitativamente dispone e sempre più disporrà di poteri sclerotizzate è poi motivo fin troppo noto come è comunemente riconosciuto il progressivo deperire degli enti locali sempre più rigidamente condizionati dalla politica e dai controlli dell esecutivo in ultima analisi si tratta del manifestarsi di una stessa tendenza generale che spinge una concentrazione dei poteri nelle mani degli apparati esecutivi intesi in senso lato in correlazione ai processi che si registrano nell economia utile materiale sul funzionamento dello stato cosiddetto democratico e sulle forme s.pesso paradossali in cui si manifesta l estraneazione degli apparati rispetto alla società e alle sue esigenze sono stati forniti per esempio in un convegno del circolo salvemini i cui maggiori protagonisti sono del tutto insospettabili di apriorismo dottrinaro in senso leninista quanto alla funzione del clero le variazioni sul dialogo e sul rinnovamento della ohiesa non valgono a far dimenticare la sua incidenza assai più estesa e più diretta come risultato di oltre un ventennio di esercizio democristiano del ,potere ma quel che più conta se l allusione marxiana e leniniana al clero va riferita più genericamente a tutti gli strumenti e gli istituti che servono da cemento ideologico del sistema non c è dubbio che per il moltiplicarsi di nuove tecniohecosiddette di comunicazione di massa e per lo stesso tipo di sviluppo economico sollecitati in questi anni con l incremento di una serie di consumi i gruppi dirigenti dispongono nei confronti non solo della piccola borghesia ma anche di larghi settori del proletariato di risorse di mistificazione più insidiose e più imponenti un analisi delle strutture e delle sovrastrutturedella società italiana come quella richiamata per sommi ,capi autorizza a nostro avviso la conclusione che l apparato statale ha mantenuto anzi accentuato le caratteristiche essenziali puntualizzate da stato e rivozuzione è più antipopolare e più estraneo alla società più direttamente e

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924 argomenti necessitÀ della rottura rivoluzionaria 925 indissl}lubilmente legato agli interessi della classe dl}minante e dei suoi ,gruppi più rappresentati più strettamente integrato nel funzio namento economico generale del sistema quest ultima caratteristica può essere considerata relativamente come la più nuova o quella che in misura maggiore si è accentuata in ogni caso la situazione di fatto lungi dal rimettere in questione le conclusioni strategiche leniniane le rende più perentorie e ineludibili supporre che tutte queste tendenze tipiche del capitalismo e di portata universale corrispondenti alle necessità intrinseohe di sviluppo e di sopravviven za del sistema possano a un certi punto capovolgersi per l intero vento di non si sa quali fattori significherebbe rinunciare a basare la propria azione su pronostici realistici e in ultima analisi rinunciare a criteri di indagine materialistici per dirottare verso un volgare uto pismo democratico due ultime considerazioni forse superflue se non esistesse il rischio quando si sostengono certe tesi di sentirsi rivolgere obiezioni tanto tenaci quanto inconsistenti a l impossibilità di una traduzione in pratica a breve termi ne di una strategia rivoluzionaria di presa del potere non è un argo mento che confuti la nostra impostazione,poiché oggetto del discorso è individuazione di tendenze di fondo e non di prospettive a breve termine b neppure regge un altra critica per la verità più frequen te nel 56.57 che non oggi secondo cui la riaffermazione della vali dità della strategia di stato e rivoluzione comporterebbe una sotto valutazione dell evolversi a sfavore dell imperialismo dei rapporti di forza internazionali in linea generale la sola conclusione da ricavare legittimamente da una tale analisi dovrebbe essere che internazional mente il movimento operaio si muove in condizioni obiettive più favo revoli per attuare con successo una strategia rivoluzionaria di conquista del potere la esperienza ha d altronde dimostrato che proprio perché ha subito disfatte di grandi dimensioni e teme le ripercussioni a cate na di altri rovesci l imperialismo ha adottato atteggiamenti più of fensivi aggiungendo cosÌ più che mai ai fattori interni un fattore esterno per cui ancor meno plausibile appare qualsiasi strategia diver sa da quella di una rottura rivoluzionaria conseguente 6 stato e rivoluzione continua a essere va.lido per un altro aspet to che meriterebbe ben più dei semplici accenuiche possiamo fare in questo articolo in quanto cioè costituisce uno strumento efficace di interpretazione dei fenomeni di involuzione burocratica che si sono prodotti in quasi tutti i paesi in cui il capitalismo è stato ab battuto e nell urss in primo luogo a questo proposito va rilevato che se le concezioni strategiche di lenin per la conquista del potere sono state relegate nella classica soffitta o svuotate del loro contenu to le sue indicazioni sulle norme che avrebbero dovuto caratteriz zare il nuovo stato sono state non ignorate ma completamente con traddette nella prassi non si tratta per dei marxisti di lamentarsi in astratto perohé certi obiettivi ideali sarebbero stati persi di vista con un disco starsi progressivo dalla purezza primitiva ma il fatto che sono stati ignorati i suggerimenti delle esperienze più significative di quella della comune innanzi tutto che siano prevalsi cer.ti criteri e certe norme invece che certi altri ha avuto enormi implicazioni in bre ve la realtà del nuovo stato che si veniva configurando era ben diversa da un tipo di società che si avvia verso il socialismo estir pando progressivamente le radici di ogni differenziazione e di ogni privilegio sulla base di una democrazia storicamente originale in grado di assicurare un sempre più largo ed effettivo esercizio della sovranità da parte delle masse da stato e rivozuzione risulta che sulla traccia di marx lenin aveva intuito la possibilità di determinati fenomeni anzi staremmo per dire della loro inevitabilità qualora il nuovo stato non avesse assunto subito caratteristiche qualitativamente diverse da quelle de gli apparati statali precedenti e non fossero state esercitate in mo doqualitativamente nuovo le funzioni di dirigenti e di amministra tori in generale ripetiamolo perché è un punto centrale per lenin non si trattava di soluzione astrattamente preferibile cui si sarebbe potuto provvisoriamente rinunciare bensi di condizioni necessarie in assenza delle qua.li j emergere della nuova società non avrebbe potuto assumere la sua portata liberatrice genuinamente ed effetti vamente democratica È giusto forse osservare che nel lenin di stato e rivoluzione c è soprattutto la preoccupazione di un radicale scardinamento delle vecchie strutture e dei vecchi istituti che spazzi via tutta l antica soz zura dopo le esperienze vissute successivamente è preferibile porre l accento un po diversamente i fenomeni involutivi più che dal permanere dell antica sozzura sono stati determinati dai limiti e dalle contraddizioni propri delle nuove società post.rivoluzionarie e in tale contesto l antica sozzura è stata in parte fatta resuscitare ai fini del consolidamento di nuovi gruppi dirigenti privilegiati cosÌ se gli apparati statali nuovi nascevano dalle rovine dei prece denti tranne i casi particolari che non possiamo esaminare qui ne riassumevano presto talune caratteristiohe divenendo a loro vol ta in larga misura estranei aua società basti pensare all assen za di reali strumenti e istituti di democrazia socialista o alla nega zione nella pratica di diritti formalmente iscritti nelle costituzioni al fatto che lo stato lungi dall iniziare la parabola del suo deperi mento conosceva l evoluzione esattamente opposta che mentre le nin insisteva che non avrebbe dovuto esserci un apparato speciale

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926 argomenti necessitÀ della rottura rivoluzionaria 927 di repressione gli apparati di repressione assumevano dimensioni elefantiache sfuggendo a qualsiasi controllo sociale e operando in virtù di una logica interna le cui nefaste conseguenze sono state oggetto anche di denunce ufficiali dopo il 56 ancora stato e rivoluzione considerava imprescindibile che l esercizio di certe funzioni non implicasse compensi superiori ai salari operai e invece negli stati cohettivistici sono emerse via via ,differenziazioni sociali a volte assai profonde con un progressivo cristallizzarsi di strati privilegiati e con le inevitahili conseguenze nel configurarsi degli istituti politici e nelle formulazioni dell ideologia lenin aveva quindi compreso il pericolo fondamentale che insidia una società collettivistica cioè il pericolo di un cristallizzarsi delle funzioni di un estraniarsi del potere delegato la frattura tra chi delega e chi viene dele gato è un fenomeno di portata storica assai più generale ma nel contesto di una società collettivistica acquista un importanza più determinante in quanto al tempo stesso matrice e sostanza del privilegio a prescindere dalle tendenze che può ohiettÌvamente favorire a lungo termine la hurocrazia trae origine proprio dalla usurpazione del potere delegato nel quadro di condizioni economiche e politiche che la facilitano e non dall introduzione o reintroduzione di rapporti di proprietà qualitativamente diversi da quelli tipici di una società operaia-socialista non è senza significato che in svolte cruciali dell ultimo quindicennio in momenti particolarmente critici per ,gli stati collettivistici in cui le contraddizioni sono emerse alla superficie e si è posto oggettivamente il prohlema dell involuzione hurocratica e della lotta contro di essa dalla jugoslavia dell inizio degli anni 50 a cuha e alla cina di questi mesi la tematicaproposta si sia ricollegata in ultima analisi ad alcuni motivi centrali di stato e rivoluzione espresse con la consueta essenziale suggeriscono linee di azione per recidere alla radice le tendenze involutive evitando il cristallizzarsi di certe deleghe e di certe funzioni e contrastando in ,germe nuovi privilegi va da sé ohe una soluzione del prohlema non può derivare unicamente dall affermazione e dall applicazione di norme che costituirehhero comunque ostacoli relativi e non assolute garanzie si tratta in realtà di assicurare condizioni che garantiscano certi sviluppi ohe aiutino la mobilitazione democratica delle masse in conflitti e lotte inevitahili per tutto un periodo storico ma il cui esito non è predeterminato inelutta hilmente.a semplicità le indicazioni jeniniane a una delle critiche rico.rrenti a stato e rivoluzione .co.ncerne i passi in cui lenin allude alla semplicità .di certe funzio.ni che tutti do.vrebbero essere in grado di esercitare questo rilievo si doice contrasta co.n la sempre maggio.re co.mplessità del funzio.namento di un eco.no.mia e di una so.cietà moderna in generale e con la tendenza al distacco sempre maggio.re tra specialisti e no.n specialisti ma a parte il fatto che leninalludeva particolarmente ,a certe fun zioni di direzione e di .contro.llo e non prescindeva dalle po.ssibilità di co.nsultazione di tecnici e competenti l elemento fondamentale da considerare è che lo s v iluppo della tecnica i mezzi .di cui di.spo.ne la società moderna ecc favori sco.no l elevamento del livello di maturità culturale generale :po.nendo così le premesse per una partecipazione .delle masse alla vita pubblica per un effettivo auto governo l ostaco.lo no.n va individuato in una pretesa igno.ranza q incapacità che certe tendenze o.biettive manterrebbero q accrescerebbero bensì nella resi stenza di natura po.litico so.ciale di chi ha interesse a co.nservare l attuale distacco tra le masse concepite come ,strumenti passivi e le mino.ranze cui spettano fun zio.ni e co.ndizio.ni privilegiate.

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estratto da «problemi del socialismo» anno ix ­ nuova serie n 21 agosto 1967

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