Giornalino Marzo 2013

 

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Giornalino del mese di marzo 2013 della comunità francecana Santa Maria di Gesù "la Gancia"

Popular Pages


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anno xii n 3 marzo 2013 essere padri una paternità responsabile di nino calderone cristo mia speranza è risorto pag 3 pag 5 pag 6 pag 7 in questo numero se avete fede quanto un granello di senape in fraternità notizie ed avvenimenti di ignazio cusimano buon compleanno pag.10 pag.11 di fra venanzio ferraro grazie benedetto di antonella ciaccio la ricetta del mese pag 8 pag 9 pag 9 programma attività e celebrazioni marzo 2013 di enzo giunta di lidia fusco di mariella campagna da parte nostra pag.12 le prove dolorose in famiglia alla luce di maria grazia d agostino l `8 marzo ricorre in tutto il mondo la festa della donna o giornata internazionale della donna ricorrenza che dovrebbe mettere l accento sulla condizione vissuta dal sesso debole all interno di tanti paesi cosiddetti civili che vedono troppo spesso ancora oggi la donna quale vittima di violenze di soprusi e di ogni forma di brutalità a distanza di decine di anni si è però perso il vero senso della festa che come si narra ha avuto origine nel 1908 a seguito della morte di un centinaio di operaie dell industria tessile cotton di new york che ven-

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pag 2 marzo 2013 nero bloccate dal proprietario della fabbrica all interno della stessa perché in sciopero da alcuni giorni le donne scioperavano per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare ma nella fabbrica scoppiò un incendio che fece morire tutte le operaie rimaste bloccate all interno da questa tragedia si prese spunto per istituire una giornata di lotta internazionale a favore delle donne quale punto di partenza per il loro riscatto duole però rilevare che da allora molte cose sono cambiate e molte altre purtroppo sono rimaste uguali ma in negativo È cambiato il senso della ricorrenza vissuto da molte donne le quali l 8 marzo a beneficio del business commerciale preferiscono abbandonarsi in serate spericolate e al limite di ogni divertimento piuttosto che riflettere sull attuale condizione femminile ancora troppo spesso minata da vessazioni violenze fisiche e psicologiche e discriminazioni sociali politiche ed economiche oppure organizzare lotte per migliorare le condizioni di vita della donna ed è rimasto uguale il suo essere ancora ultima tra gli ultimi come dimostrano le cronache quotidiane che riportano episodi di violenza nei confronti del sesso femminile in diversi paesi del mondo ma da quest anno all 8 marzo si è aggiunta la giornata del 14 febbraio come giornata di mobilitazione internazionale di campagne in favore delle donne attraverso l iniziativa one billion rising in sostanza il 14 febbraio 2013 in 222 paesi del mondo un miliardo di donne hanno ballato nelle loro piazze con fazzoletti rossi al collo usando il proprio corpo in una sorta di danza tribale al fine di esorcizzare la violenza dell uomo una danza ritmica sulle note di break the chain spezza la catena canzone diventata inno dell evento per dire basta ai maltrattamenti fisici alle mutilazioni genitali all incesto alla schiavitù sessuale e psicologica eve ensler e si è svolto proprio nel giorno in cui si celebra l amore quello stesso amore che in tanti casi soffoca fino a diventare criminale come nel caso di giuseppina di fraia investita a febbraio dal marito con l auto nel quartiere pianura di napoli e dallo stesso data alle fiamme dopo averla cosparsa di benzina e come in mille altri casi che fanno purtroppo del 2012 un anno in cui si è registrato un numero elevato di donne vittime di violenza maschile una donna su tre oggi è vittima del suo uomo che sia fidanzato marito o compagno una violenza che è orrore di sangue o distruzione psicologica negazione comunque di vita e in fraternità con francesco di libertà di rispetto e di amore di amicizia e di comprensione da parte di colui che invece dovrebbe dare amore ma non mancano le violenze perpetrate da altri uomini che non siano mariti fidanzati o compagni un caso davvero al limite è l india un paese dove la violenza maschile sulle donne rientra nella normalità quotidiana dopo la morte della studentessa ventitreenne che a dicembre è stata violentata per un ora su un autobus notturno da un branco di giovani fra i 17 e i 35 anni a gennaio si è diffusa la notizia dello stupro di quattro bambine fra i cinque e i dieci anni ad opera di un droghiere di 40 anni che è stato arrestato dalla polizia e salvato a stento da una folla che voleva linciarlo e a febbraio sempre in india oltre cento donne sono state sterilizzate in massa e subito dopo ancora in stato di incoscienza abbandonate davanti l ospedale su delle barelle per insufficienza di spazio all interno della struttura ospedaliera la notizia ha messo ancor più in luce come la donna in india e in altri paesi viene trattata come nulla e sono tante le associazioni femminili che invocano a gran voce leggi più severe come quelle ottenute dalle coraggiose donne indiane che hanno stravolto le regole di una tradizione volta tutta al maschile femminili sono anche le associazioni che chiedono alla società più credibilità e fiducia nella donna stuprata violentata uccisa È storia il fatto che in quasi tutte le società tradizionali le donne rispetto agli uomini hanno sempre vissuto situazioni di subordinazione e discriminazione fino a non molti anni fa la stessa istruzione per la donna era limitata all apprendimento di abilità domestiche ed il matrimonio era quasi sempre considerato un mezzo necessario per garantirle sostegno e protezione la donna non aveva accesso a nessuna posizione di potere e andando più indietro nei secoli era possesso del marito nel diritto romano tanto da non godere del controllo giuridico della sua persona dei suoi figli delle sue terre dei suoi soldi una condizione che iniziò a cambiare nel `900 con l industrializzazione durante la quale i diritti della donna furono riconosciuti sulla carta e nonostante sia passato un secolo da allora nel concreto forme di violenza fisica psicologica ed economica sulla donna restano una piaga della società la mancanza di lavoro e di una conseguente indipendenza economica aumenta per la donna la difficoltà di ribellarsi ad una condizione malata vissuta

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in fraternità con francesco marzo 2013 pag 3 anche fra le mura domestiche oggi si parla di sce violenza è quella di convincersi che quanto donne a cui viene dato letteralmente fuoco che subìto non è collegabile con la violenza una sono selvaggiamente picchiate o ridotte in stato persuasione che può restare tale per tanto tropdi totale dipendenza psicologica ed economica po tempo inoltre se le violenze si consumano ma in ogni caso succubi dei loro uomini storie in privato è difficile che vengano denunciate vere che si moltiplicano a vista d occhio negli spesso per vergogna in tal senso le campagne ultimi tempi e alle quali occorre porre rimedio di sensibilizzazione possono fare tanto ma anattraverso aiuti concreti in tal senso oltre a facora di più può fare il governo non tagliando i miliari e amici sinceri un importante ruolo può fondi destinati ai centri antiviolenza e legiferanessere esercitato dai centri dalle associazioni e do in modo specifico solo di recente 2009 è dalle strutture in grado di fornire assistenza alle stato introdotto nell ordinamento italiano il reavittime della violenza realtà nate proprio per to di stalking che consiste in una vera e propria dare loro aiuto ed essere megafono di simili epiforma di persecuzione che si protrae nel tempo sodi per limitarne i casi da queste strutture econ lo scopo di far sentire la vittima costantemerge spesso che la prima reazione di chi subimente controllata e in pericolo continuo essere padri una paternitÀ responsabile per la famiglia del nostro tempo l a figura del padre è attualmente in crisi nella nostra società a causa della sua debolezza della sua rinuncia a svolgere fino in fondo i compiti di accompagnamento dei figli nella vita soprattutto nei suoi aspetti più dolorosi e faticosi all interno dei nuclei familiari troviamo dei padri `pallidi che non osano interferire con lo strapotere femminile dell educazione dei figli oppure con un aggressività altrettanto ingiusta possono arrivare a criticare tutto ciò che la donna fa con le sue sole forze senza saper realmente proporre qualcosa di diverso certamente non soddisfa un padre che cerca sia pure in buona fede di imitare atteggiamenti materni che non gli si addicono da qui la nascita della figura del `mammo grottesca caricatura femminile da parte di chi non è sicuro della ricchezza della propria identità e di un ruolo virile esercitato con amore e autorevolezza all interno della famiglia recuperare il senso profondo della paternità è oggi fondamentale per il costituirsi di un atteggiamento da parte dei genitori che ponga il figlio che cresce al centro della vita familiare per la giusta cura che merita ma con una prospettiva di uscita dalla famiglia e di apertura verso il mondo esterno attraverso relazioni rispettose e piene di significato se guardiamo al vangelo scopriamo che il cuore dell esperienza di gesù è il suo rapporto col padre l intimità di una comunicazione piena e permanente con lui una realtà che fa da filo con duttore di tutta la contemplazione dell evento di gesù cristo la predicazione di gesù la forza interiore del suo messaggio e del suo ministero messianico sono dati dal suo rapporto col padre la preghiera del padre nostro ci dice non solo che gesù muove ­ in tutto ciò che fa e dice ­ da questo rapporto di comunione intima con dio di cui ha coscienza d essere l inviato ma anche che egli vede il suo ministero come la trasmissione e la partecipazione agli altri di questo rapporto purtroppo la novità è tanto grande che quasi si direbbe ancora non è riuscita a rovesciare i nostri cuori abbà il nome affettuoso del figlio verso il padre non è un nome in più o diverso di dio ma è la risposta che noi in gesù siamo chiamati a dare per dono a quello sguardo infinito e onnipotente di amore e misericordia che dio ha per ciascuno di noi si tratta di credere che dio è padre di affidarsi realmente a lui e sino in fondo significa di fatto vivere da figli non schiavi ma figli liberi adulti responsabili eppure al tempo stesso bambini nello stupore del cuore e dell intelligenza e perciò fratelli costruttori di pace e di giustizia nella società e nel mondo a questo punto mi sembra opportuno proporre alcuni aspetti legati alla respons-abilità dei padri e tentare una definizione di paternità che possa essere in qualche modo di aiuto vorrei inoltre sottolineare che quanti si pongono seriamente di fronte al senso profondo della paternità si spingono ver-

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pag 4 marzo 2013 so la propria autorealizzazione ed il benessere all interno del nucleo familiare e con questo compiono anche la volontà di dio il padre responsabile è una persona abile a dare risposte abile cioè capace consapevole perché costantemente alla ricerca vede la vita come un cammino di conoscenza un cammino in discesa alla scoperta dei propri limiti dei propri peccati per aprirsi con gratitudine all amore misericordioso di dio abile vuol dire anche esercitato provato nel contempo non si possono dare risposte se prima non si ha ascoltato il padre responsabile è un padre che ascolta che sa cioè mettere da parte se stesso per prestare attenzione a ciò che il figlio gli dice sa dare spazio all altro non solo quando parla ma nel creare occasioni di ascolto e di rapporto privilegiato con ciascuno dei figli che non giudica perché è consapevole della diversità di colui che gli sta parlando È rispettoso e orgoglioso di questa diversità che apre ad una speranza di salvezza È responsabile chi sa compatire nel senso di patire con e vede nella responsabilità nei confronti dei figli un obbligo assoluto anche quando esso diventa difficile da sopportare è colui che sa amare il proprio figlio in speranza È responsabile anche colui che sa dare spazio al gioco e al divertimento dei figli e con i figli chi sa dire al proprio figlio tu sei il mio figlio diletto di te mi sono compiaciuto mt 3 16-17 ,cioè sono fiero di te una buona paternità non può non essere responsabile o collocarsi in questo filone dell allenarsi a cercare e a dare risposte ma perché un atto sia responsabile deve presupporre una volontà un atto cosciente e razionale la paternità è più difficile a conseguirsi rispetto alla maternità e richiede uno sforzo di volontà È un amore volontario e gratuito non legato cioè al fatto che il figlio contraccambi l amore che riceve almeno inizialmente È un amore che richiede uno sforzo perché il riconoscimento del figlio come prodotto delle proprie viscere per l uomo non è per niente scontato da questo riconoscimento iniziale si dipartono tutte le componenti emotivo-affettive che caratterizzano le relazioni all interno della famiglia la paternità risulta quindi anche definita da sentimenti e comportamenti adeguati di un individuo di sesso maschile nei confronti di un altro individuo è caratterizzata dal riconoscimento del rap in fraternità con francesco porto di filiazione dell altro attraverso un atto volontario e consapevole è potenzialmente presente in ogni individuo viene attivata dalla gravidanza della partner è subordinata alla esistenza nella coppia legata dal matrimonio di un rapporto di amore e donazione reciproca la funzione paterna si estrinseca nel riconoscimento dell altro come oggetto d amore e nel suo iniziale costituirsi è gratuito a questo momento iniziale fa seguito un rapporto padre-figlio caratterizzato da comportamenti che connotano il ruolo paterno come diverso e specifico rispetto a quello materno integrato con esso e volto a favorire la crescita fisica e psichica del figlio in un mondo di relazioni che stimolino il suo sentirsi unità umana completa nella valorizzazione della sua individualità ecco perché credo sia evidente come il recupero dell importanza della figura paterna nella società attuale non possa prescindere dal porsi di fronte con chiarezza rispetto ad alcuni elementi di discernimento dell attuale situazione relazionale di tante famiglie che vogliono vivere secondo la fede cristiana 1 quanto abbiamo mancato come credenti nel compiere la parola di vita che concerne i rapporti all interno della famiglia 2 come questa parola sia creatrice e ricreatrice nel momento in cui ci accorgiamo delle nostre mancanze 3 come la riflessione sul recupero di una paternità responsabile non possa essere lasciata soltanto alla iniziativa personale ma vada vissuta come occasione di crescita alla luce della fede all interno di un contesto comunitario e allora vi è una possibilità di speranza che si fonda sulla capacità di porsi rispetto agli altri uomini sulla base di un recuperato senso di fraternità e responsabilità che pure può essere difficile da mantenere e non certo indolore anche nei nuovi padri emerge il desiderio di riappropriarsi della dignità che è stata conferita loro da dio non tanto come desiderio di recupero di un potere che le madri avrebbero tolto loro ma come desiderio rinnovato di rispondere alla chiamata alla genitorialità È questo secondo una chiave di lettura cristiana e francescana della vita un segno della resurrezione di cristo che vince la morte rispetto all oblio della coscienza di sé a cui il vivere nell epoca attuale troppo spesso ci espone nino calderone

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in fraternità con francesco marzo 2013 pag 5 ono parole della sequenza che insieme all alleluja più volte ripetuto annunziano gioiosamente la risurrezione del signore È pasqua il passaggio di gesù dalla condizione mortale assunta con la sua nascita a betlemme alla sua pienezza di gloria dopo aver distrutto morendo la morte e riparato risorgendo la vita liturgia pasquale il bimbo fragile nato a betlemme l uomo dei dolori che gronda sangue abbandonato nelle mani degli aguzzini il cristo crocifisso che scuote la terra al suo spirare cfr mt 27,45-56 lasciano il posto al redentore glorioso le cui piaghe trasfigurate illuminano la storia e la scrivono col dito di dio come storia vera di un amore divino e invincibile che sulle ceneri della disobbedienza e del peccato fa rifiorire la vita la gioia e la speranza senza fine cristo mia speranza è risorto la liturgia pasquale pone queste parole sulle labbra di maria maddalena che di buon mattino all alba del terzo giorno si è recata al sepolcro per ungere con aromi il corpo sacro del maestro cfr lc 24,1 maria accompagnata da giovanna e da un altra maria trovano il sepolcro scoperchiato e vuoto cfr lc 24,2 due angeli ricordano loro la promessa di gesù che al terzo giorno sarebbe risorto cfr lc 24,6-8 e consolano maria che piange pensando che avessero rubato il corpo del maestro cfr gv 20,13 gesù stesso appare a maria donna le dice perché piangi chi cerchi gv 20,15a e poi la chiama per nome maria lei non ha più dubbi È la voce ben conosciuta del mae cristo mia speranza È risorto s stro solo lui può chiamarla in quel modo ed esclama felice rabbunì che significa maestro gv 20,16 maria vuole gettarsi ai piedi di gesù ma questi la trattiene e le affida a lei per prima il sorprendente messaggio va dai miei fratelli e di loro che presto mi vedranno cfr mt 28,10 maria corre ad annunziare ai discepoli ho visto il signore gv 20,1718 la sequenza della messa di pasqua coglie il momento in cui maria di ritorno dal sepolcro si presenta ai discepoli evidentemente emozionata e con una gioia grande che le si legge negli occhi raccontaci maria che hai visto sulla via e la risposta pronta ho visto la tomba del cristo vivente la gloria del cristo risorto gli angeli suoi testimoni cristo mia speranza è risorto È la grande notizia che ascolteremo anche noi nella liturgia pasquale uniamoci alla gioia di maria e proclamiamo anche noi cristo nostra speranza è risorto e con lui si ravviva la fede e vibra sempre nuova alle orecchie del cuore la parola della vita cfr lc 2,19.51 rm 10,8-9 si rinvigorisce la certezza che gesù dopo aver risuscitato se stesso risusciterà i credenti nel suo nome noi crediamo che gesù è morto ed è risuscitato così anche quelli che sono morti dio li radunerà per mezzo di gesù insieme con lui 1ts 4,14 questa è la nostra fede e la nostra speranza cfr 1ts 4,13-14 alleluja fra venanzio ferraro ofm

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pag 6 marzo 2013 in fraternità con francesco grazie benedetto n on nascondo di avere vissuto inizialmente la notizia delle dimissioni del papa con stupore ed angoscia ho temuto infatti che le ragioni fossero dettate da chissà quali scontri e contrasti all interno della curia romana così come purtroppo ha sostenuto una certa stampa adusa a prosperare sugli scandali anche quelli inventati lo confesso ho temuto per la chiesa facendo con ciò un grave peccato di fede confondendo l istituzione che promana direttamente da dio e per questo incrollabile con le debolezze e le manchevolezze degli uomini tuttavia le parole rassicuranti e le spiegazioni del papa a poco a poco mi hanno rasserenato rafforzandomi in quella fede che purtroppo aveva traballato mi sono accorto infatti che ratzinger non è soltanto il fine teologo autore di importanti encicliche e di fondamentali testi su cristo e sul vangelo ma è soprattutto un gigante di forza e di umiltà che con il suo gesto sta impartendo al mondo e non soltanto alla chiesa cattolica una lezione fondamentale di vita e allora bene aveva visto giovanni paolo ii quando non volle accettare le sue dimissioni da uno dei più importanti dicasteri la congregazione per la dottrina della fede ponendolo per così dire sul trampolino di lancio per diventare operaio nella vigna del signore ma quale congiura di palazzo ma quale fuga dalle responsabilità le dimissioni sono la lucida e coraggiosa scelta di un uomo di 86 anni cui le forze vanno sempre più affievolendosi di garanti re alla chiesa una delle istituzioni più importanti e complicate del mondo l opportuno ricambio nel momento che lui stesso liberamente ha ritenuto giusto certamente non caratterizzato dall inevitabile subbuglio che segue alla morte del papa e che dire della conclamata volontà di ritirarsi a pregare e meditare nascosto al mondo all interno della cinta vaticana È un ulteriore segno della lucidità di quest uomo di chiesa consapevole di non dover produrre ombra alcuna sul prossimo papato per la mia età ho avuto la fortuna di conoscere sia pure da lontano numerosi successori di pietro da pio xii a giovanni xxiii a paolo vi a giovanni paolo i e giovanni paolo ii ognuno con il suo grande carisma e la sua capacità di parlare al popolo di dio ed ogni volta che ne è scomparso uno dicevo a me stesso ma era opinione comune che il successivo non avrebbe potuto eguagliarlo ogni volta sono stato smentito perché il nuovo eletto si è dimostrato quello giusto per quell epoca e quel particolare momento anche nel caso della meteora luciani che per esempio parlando di dio mamma è riuscito a sintetizzare in un concetto complessi messaggi teologici e allora nella fede in dio e nella sicura presenza dello spirito santo accanto alla chiesa di cristo diciamo il nostro grazie al papa benedetto xvi maestro di teologia e di vita enzo giunta

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in fraternità con francesco marzo 2013 pag 7 e prove dolorose in famiglia alla luce della fede questo il tema dell incontro tenutosi martedì 5 febbraio nel nostro convento per la pastorale della famiglia relatore rosa maria foti buzzi responsabile servizio pastorale disabili diocesi di palermo sembrava un incontro come tanti altri che si sono svolti in convento ma da subito si è notato qualcosa di diverso fatta la preghiera di rito rosa ha iniziato raccontando la sua storia la storia di una famiglia normale marito moglie tre figli maschi una famiglia che si definisce cattolica perché va a messa nelle grandi occasioni matrimonio battesimo comunione natale pasqua e se capita anche qualche domenica la classica famiglia fino a che un giorno gabriele il più piccolo dei tre figli incomincia a stare male e qui tutto cambia la loro vita viene stravolta si ritrova a vivere una esperienza di madre alle prese con quella che forse è una delle esperienze umanamente più difficili affrontare la grave malattia del proprio bambino qualcosa che la coglie impreparata la catapulta in una dimensione sconvolgente ma che deve essere affrontata il fatto che il bambino sia malato per i genitori è una ferita profonda alla propria identità psicologica e alla propria integrità biologica non sono stato capace di fare un figlio sano è colpa mia non valgo niente è un macigno che ostacola qualsiasi sogno o progetto futuro gabriele trascorre un anno in rianimazione ciò sconvolge sicuramente tutta la famiglia la mamma si ritrova a dover abbandonare il resto della famiglia per dedicarsi a lui lo stare a contatto con tanta sofferenza a confronto con altre situazioni più o meno simili ha sicuramente stravolto la vita di questa mamma che incomincia a farsi tante domande perché esiste la malattia e la sofferenza nonostante dio sia buono onnipotente provvidente perché mio figlio interrogativi alle quali rosa non trova subito la risposta ma inizia a cercarla andando a messa anche nei giorni feriali fino a quando si ritrova ad andarci ogni giorno inizia a vedere il le prove dolorose in famiglia alla luce della fede l crocifisso immagine che comunemente troviamo nelle nostre case nelle stanze degli ospedali con un altro occhio l ascolto durante una celebrazione eucaristica del vangelo della parabola del figliol prodigo le fa comprendere che dio è padre e come tale non può permettere la sofferenza la morte del proprio figlio sottolinea il fatto che il padre agisce nello stesso modo con tutti e due i suoi figli è lui che va incontro a loro per farli entrare in casa sua l immagine di dio padre che ci invita alla conversione a ritornare da lui da qui inizia il travaglio di una fede che diventa sempre più forte con l ascolto della parola di dio una fede che ti fa comprendere che se dio ha voluto questo sicuramente nel progetto divino gabriele aveva un compito il compito di gabriele è quello di trasmettere serenità pace gabriele non cammina non vede oggi ha 25 anni ma sicuramente ci ha insegnato a riflettere su noi stessi sulla nostra vita sulla nostra fede purtroppo però non tutti riusciamo ad accettare una situazione simile così come ha fatto rosa anzi forse ci è più facile scappare così come ha fatto il papà di gabriele che non è riuscito ad accettare questa realtà forse su gabriele aveva fatto dei progetti che sono stati stravolti sicuramente aveva immaginato un futuro diverso per il suo piccolino ma a differenza di rosa non è riuscito a trovare la fede e la fiducia in dio non è riuscito a comprendere che la fede può aiutarci a camminare sulle acque insicure della vita e che attaccandoci a lui che ha sempre una mano tesa verso di noi possiamo evitare di sprofondare quando ci manca il terreno sotto i piedi come l episodio di pietro che voleva camminare sulle acque con gesù e ci riesce fino a quando si rende conto di quello che sta facendo e cade ma gesù è lì con la mano tesa ad aiutarlo gesù è un ancora di salvezza preziosa occorre coltivare la nostra fede con la preghiera e l ascolto e come ha detto rosa il miracolo grande è che lui il figlio di dio è con noi lui ci salva ci dà forza ci dà la pienezza della vita lidia fusco

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pag 8 marzo 2013 in fraternità con francesco se avete fede quanto un granello di senape lc 17,6 tema proposto dal consiglio requesto è stato ilper il ritiro zonale di quaresima gionale ofs le fraternità ofs della zona cefalù si sono ritrovate giorno 17 febbraio 2013 presso il convento santa maria di gesù di termini imerese la giornata è stata vissuta in un clima di serenità e gioia e sempre bello incontrare gli altri fratelli che condividono in pieno gli stessi ideali abbiamo provato l emozione di ritrovarci in famiglia perché c era presente la nostra gi.fra la gioventù francescana che ha accolto il nostro invito i ragazzi gi.fra ci anno allietato con la loro freschezza e spontaneità animando anche la liturgia l incontro ofs ­ gi.fra è stato vissuto come propositivo per tutti ci auguriamo di poterlo ripetere nuovamente in questo tempo di quaresima la chiesa ci invita a vivere più intensamente l ascolto della parola il digiuno e la carità la tematica del ritiro era incentrata su questo dopo un momento di preghiera comunitario fra gaetano morreale ci ha guidati con la lettura orante sulla parola tratta da lc 17,1-10 se aveste fede quanto un granello di senape potreste dire a questo gelso sradicati e vai a piantarti nel mare ed esso vi obbedirebbe successivamente i ragazzi si sono spostati nel salone dell istituto villaurea per ascoltare fra giancarlo guastella delegato per le missioni ad gentes noi dell ofs siamo rimasti in chiesa a riflettere sulla relazione frutto della conversione che è una risposta all amore di dio sono le opere di carità nei confronti dei fratelli il digiuno e la preghiera ccgg 13-14 a cura di antonella ciaccio consigliera regionale convertirsi significa assumere un diverso modo di pensare e di agire mettendo dio e la sua volontà al primo posto pronti all occorrenza a rinunciare a qualsiasi altra cosa per quanto importante e cara possa essere significa liberarci dagli idoli che ci siamo creati e che legano il nostro cuore benessere prestigio sociale affetti disordinati pregiudizi culturali e religiosi per convertirci abbiamo bisogno di colui che può guarire il nostro cuore che è misericordioso e conosce le ferite della nostra anima che sa incitarci ad andare avanti aspettando anche i nostri ritardi il vangelo comanda di distribuire e mettere in circolazione i nostri beni gesù per primo è andato incontro a ogni situazione di miseria spirituale e materiale nutre con la parola e con il pane le folle si commuove di fronte agli ammalati che gli si accalcano intorno e li guarisce avvicina varie categorie di emarginati i peccatori segnati a dito dalla società i lebbrosi i pagani le prostitute tende la mano a chiunque è umiliato dal peccato dalla sofferenza dal disprezzo altrui coinvolge anche i suoi discepoli nella sua missione tutto si concentra nel vangelo della carità 1 cor 12,31-14,1 come dio ci ha amati di un amore disinteressato così anche noi dobbiamo preoccuparci degli altri specie di quelli più deboli amandoli con lo stesso sentimento con cui dio ha creato l uomo la chiesa attraverso i suoi figli testimonia tutto ciò infatti molti lo fanno in maniera privata altri con delle associazioni che operano nel settore ci sono tantissimi fratelli cristiani impegnati e presenti in diverse parti del mondo in posti dove non solo c è la fame ma anche la guerra e dove ogni giorno viene calpestata la dignità dell uomo ci sono tanti nostri fratelli che hanno scelto di stare in prima linea pur di non abbandonare chi veramente è disperato molti hanno dato anche la vita anche il nostro ordine ha dato e continua a dare fratelli capaci di donare se stessi e lo fa anche tramite il ce.mi.ofs centro missionario ordine francescano secolare il ritiro si è concluso con la celebrazione eucaristica ringrazio tutti i fratelli e le sorelle che hanno partecipato soprattutto i frati che ci hanno accolto in maniera affettuosa e premurosa la gi.fra che ci ha arricchito con la sua presenza tutti coloro che si sono prodigati per il ritiro in particolar modo ignazio cusimano referente zonale con affetto fraterno auguro a tutti pace e bene antonella ciaccio

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in fraternità con francesco marzo 2013 pag 9 la ricetta del mese di mariella campagna care amiche la torta di pasqua che vi propongo in questo numero facile da preparare è una variante ai classici dolci dei nostri menù pasquali la cassata siciliana la colomba e il sempre amato soprattutto dai bambini uovo di cioccolato la torta di pasqua ingredienti per 6 persone 400g di pasta di pane 700g di farina 350g di zucchero 80g di burro ½ bicchiere di olio extravergine d oliva 6 uova intere 25g di lievito di birra scorza di limone grattugiata 2 bicchieri di passito 2 cucchiai di semi di anice e 150g di uva sultanina messa in ammollo in un bicchierino di rum procedimento impastate cinque uova insieme a tutti gli ingredienti esclusa l uva sultanina lavorate a lungo e lasciate lievitare l impasto fino al raddoppio rilavorate brevemente l impasto unite l uvetta asciugata e infarinata dividete l impasto in due stampi rotondi e imburrati fateli poco meno della metà del loro contenuto lasciate lievitare l impasto in un luogo tiepido fino a che non raggiunge il bordo dello stampo spennellate la superficie con un uovo sbattuto e infornate per 5 minuti a 200° e poi proseguite la cottura a 180° per il tempo necessario fino ad ottenere la superficie dorata auguri di una serena pasqua da parte nostra i nostri migliori auguri · a fra michele fava che il 18 marzo nella basilica s maria maggiore di ispica rg emetterà la professione solenne nelle mani di fra giuseppe noto ministro provinciale dei frati minori di sicilia auguri anche alla famiglia fava e ai frati minori di sicilia · alla consorella mariella lo coco e famiglia per la nascita della nipotina elena sentite condoglianze · alla consorella dorotea di marco e famiglia per la morte della cognata · alla consorella ignazia fuci e famiglia per la morte della cognato · al confratello nino calderone e famiglia per la morte del nonno · alla consorella enza campagna e famiglia per la morte della cara saveria pirrello · alle sorelle clarisse del monastero s chiara di termini imerese e alla famiglia bonanno per la morte di suor maria agnese bonanno · a don giorgio scimeca e famiglia per la morte del padre ricordiamo a tutti i fratelli e sorelle dell ofs che dal 28 febbraio l incontro settimanale di formazione permanente che prima era il mercoledì è stato spostato al giovedì con il seguente programma alle ore 16.45 esposizione del santissimo sacramento e adorazione alle ore 17.30 celebrazione del vespro e subito dopo l incontro di formazione per la fraternità solidarietà durante la quaresima nella nostra chiesa effettueremo una raccolta di prodotti per la pulizia e l igiene personale da destinare ai detenuti della casa circondariale di termini imerese i prodotti che raccomandiamo di portare perché autorizzati ad entrare nelle carceri sono dentifricio spazzolino da denti saponetta no sapone liquido spugna sapone da barba no schiuma shampoo bagno e doccia schiuma vi invitiamo ad essere generosi avvisiamo che il centro per la raccolta degli oli esausti dei tappi di plastica e dei cellulari guasti è aperto solo il sabato dalle 17.30 alle 18.30 vi preghiamo di confluire con i vostri prodotti solo in questo giorno e di non lasciare sacchetti davanti al portone del convento.

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pag 10 marzo 2013 in fraternità con francesco invitiamo · le famiglie e le coppie di sposi che si preparano al matrimonio a partecipare agli incontri formativi per la pastorale della famiglia nel mese di marzo gli incontri saranno martedì 12 sul tema praticare la giustizia e la carità nella gestione dei beni terreni e dei frutti del lavoro martedì 26 sul tema il lavoro e la festa nella famiglia vi aspettiamo alle ore 21.15 in convento · tutti giovani e meno giovani alla lectio divina curata da fra agatino sicilia ofm e da fra gaetano morreale ofm ogni giovedì alle ore 21.15 in chiesa · a visitare il sito internet della nostra fraternità ofstermini.weebly.com dove oltre alle notizie e alle informazioni sulle nostre attività troverete tutti i numeri arretrati del nostro giornalino in fraternitÀ notizie ed avvenimenti di ignazio cusimano festa dell eccomi degli araldini sabato 2 febbraio con la celebrazione della presentazione di gesù al tempio nella nostra comunità abbiamo festeggiato gli araldini che accompagnati dai loro genitori hanno confermato il loro eccomi in fraternità come gli altri anni questa celebrazione è stata programmata insieme dalle due fraternità di termini imerese santa maria di gesù e madonna della catena 21a giornata mondiale del malato lunedì 11 febbraio memoria dell apparizione della beata vergine a lourdes abbiamo celebrato la giornata del malato la mattina ci siamo ritrovati con i frati nella cappella s elisabetta d ungheria presso l ospedale di termini imerese per la celebrazione eucaristica presieduta dal cappellano fra diego dopo la celebrazione fra diego d alessandro fra agatino sicilia e don giorgio scimeca con un gruppo di francescani secolari della nostra fraternità hanno fatto visita ai ricoverati e quanti lo hanno richiesto hanno ricevuto il sacramento dell unzione nel pomeriggio in convento la solenne celebrazione eucaristica è stata presieduta da fra venanzio ferraro anche in questa occasione gli ammalati presenti hanno ricevuto il sacramento dell unzione la nostra fraternità con il servizio dei fratelli si è resa disponibile ad accompagnare gli ammalati in chiesa per partecipare all eucarestia una serata in allegria sabato 9 febbraio abbiamo trascorso tutti insieme ofs gi.fra araldini e i frati una serata in festa la festa è stata organizzata dai nostri giovani per stare tutti insieme e soprattutto per far divertire i bambini che erano tutti in maschera tra i tanti balli e giochi abbiamo gustato i dolci che ognuno di noi ha preparato nel mezzo della festa due gradite sorprese la visita delle maschere termitane u nannu c à nanna e l arrivo di fra domenico gulioso che si è intrattenuto con noi per tutta la serata lo salutiamo e lo ringraziamo per la gradita sorpresa se avete fede quanto un granello di senape lc 17,6 questo è stato il tema proposto dal consiglio regionale ofs per l incontro zonale di quaresima delle fraternità locali le fraternità della zona cefalù caccamo bagheria altavilla milicia castelbuono san nicola l arena collesano e le due di termini s maria di gesù e madonna della catena si sono ritrovate domenica 18 febbraio presso il nostro convento per la prima volta l incontro zonale è stato vissuto insieme ai giovani della gi.fra di caccamo bagheria palermo e di termini s maria di gesù e madonna della catena È stata una bella esperienza una giornata di famiglia unita vissuta con gioia da parte di tutti questa prima esperienza è sicuramente da ripetere e da proporre in tutte le zone la giornata è iniziata con l accoglienza presso l istituto villaurea alle 9.30 tutti ofs e gi.fra ci siamo trasferiti in chiesa per la preghiera di inizio presieduta da fra giuseppe bennici e a seguire la catechesi sul tema di fra gaetano monreale i giovani hanno continuato l incontro guidati da fra giancarlo guastella presso l istituto villaurea l ofs è rimasto in chiesa ed ha continuato l incontro con il consigliere regionale antonella ciaccio a pagina la sua testimonianza tutti ci siamo ritrovati insieme per il pranzo e per la celebrazione eucaristica presieduta da fra agatino sicilia ringraziamo le suore dell istituto villaurea per averci ospitato i frati minori venanzio agatino gaetano giuseppe e giancarlo che ci hanno accolti e guidati nella preghiera e nelle catechesi e i consiglieri regionali presenti per l ofs antonella ciaccio e per la gi.fra lia zito confida nel signore martedì 26 febbraio fra agatino sicilia ofm ha presieduto la veglia di preghiera per il papa svoltasi al monastero santa chiara veglia proposta dalla gi.fra di sicilia e program-

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in fraternità con francesco marzo 2013 pag 11 mata per la comunità ecclesiale di termini imerese dai giovani delle fraternità s maria di gesù e madonna della catena alla veglia hanno partecipato oltre alle clarisse i giovani della gi.fra i frati minori le serve dei poveri le maestre pie venerini le suore cappuccine e le fraternità dell ofs festa del beato giacomo cusmano festa del beato giacomo cusmano il 14 marzo si celebra la festa liturgica del beato giacomo cusmano la nostra comunità lo celebrerà solennemente con le serve dei poveri dell istituto villaurea il 13 marzo la celebrazione sarà alle ore 18.00 così il triduo in preparazione dal 10 al 12 marzo giorno 14 le serve dei poveri saranno tutte e palermo con la loro madre generale a festeggiare il beato giacomo nella chiesa di s antonio in via g cusmano la solenne celebrazione eucaristica ore 17.15 sarà presieduta da s.e rev mons carmelo cuttitta vescovo ausiliare di palermo missione santa elisabetta d ungheria nel mese di febbraio è iniziata una nuova attività della nostra fraternità in collaborazione con il cappellano dell ospedale di termini imerese i numerosi fratelli e sorelle della fraternità che si sono resi disponibili per questo servizio sono stati divisi in quattro gruppi che alternandosi settimanalmente saranno presenti per la celebrazione eucaristica e la visita nei reparti ufficialmente la missione partirà il primo marzo dopo che avremo ricevuto l autorizzazione da parte del direttore sanitario per l accesso nei reparti dei nostri volontari domenica 3 marzo nella celebrazione delle ore 19.00 i volontari riceveranno la benedizione e il cartellino di riconoscimento dato dalla direzione sanitaria per accedere nei reparti marzo 2013 palumbo teresa mantia francesca calderone antonino chiappone francesco bondì anna buon compleanno in fraternità a giorno giorno giorno giorno giorno 1 3 9 10 12 preiti rosa cagnino cosimo schillaci francesco speciale m cristina muscarella maria giorno giorno giorno giorno giorno 18 28 28 29 31 in fraternità con francesco giornalino mensile della fraternità anno xii n 3 marzo 2013 piazza s francesco 11 90018 termini imerese pa 0918141261 e-mail infraternita@ofmsicilia.it www.ofstermini.weebly.com redazione fra venanzio ferraro giusy fusco m antonietta vega maria grazia d agostino enza borzelliere ignazio cusimano nino calderone antonio liotta nicasio calcara giulio macaione in questo numero hanno collaborato enzo giunta lidia fusco antonella ciaccio mariella campagna.

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pag 12 marzo 2013 in fraternità con francesco programma attivitÀ e celebrazioni marzo 2013 tutti i venerdì di quaresima alle ore 16.45 e alle ore 21.00 pio esercizio della via crucis martedì 5 ore 16.45 adorazione eucaristica ore 21.15 lectio divina in chiesa dal 10 al 12 triduo al beato giacomo cusmano fondatore della congregazione serve dei poveri e del boccone del povero martedì 12 ore 21.15 incontro pastorale della famiglia tema praticare la giustizia e la carità nella gestione dei beni terreni e dei frutti del lavoro mercoledì 13 festa del beato giacomo cusmano ore 18.00 solenne celebrazione eucaristica giovedì 14 ore 16.45 adorazione eucaristica ore 21.15 lectio divina in chiesa giovedì 21 ore 18.30 liturgia penitenziale alla maggior chiesa ore 21.15 lectio divina in chiesa venerdì 22 via crucis cittadina con inizio alle ore 21.30 da piazza s antonio domenica 24 delle palme giornata mondiale della gioventù ore 10.00 benedizione delle palme presso il convento seguirà la processione e la celebrazione eucaristica al monastero ore 21.00 rappresentazione del vangelo della passione piazza s francesco ­ ruderi anfiteatro romano dal 25 al 27 esercizi spirituali giorno 25 e 26 ore 8.30 celebrazione eucaristica ore 17.30 celebrazione del vespro ore 18.00 esercizi spirituali giorno 27 ore 8.30 celebrazione eucaristica ore 17.00 celebrazione del vespro ore 17.30 esercizi spirituali ore 18.15 liturgia penitenziale confessioni giovedì 28 giovedì santo ore 9.00 messa crismale in cattedrale a palermo triduo pasquale ore 18.00 celebrazione eucaristica in coena domini ore 22.00 veglia eucaristica venerdì 29 venerdì santo giornata di digiuno e astinenza ore 9.00 via crucis zonale ore 16.00 liturgia della passione del signore ore 19.00 processione con il simulacro del cristo morto dalla maggior chiesa sabato 30 sabato santo ore 22.30 veglia pasquale domenica 31 risurrezione del signore ore 8.30 celebrazione eucaristica ore 10.00 celebrazione eucaristica al monastero ore 19.00 celebrazione eucaristica

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