Ellen l'amica del cuore.

 

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Un racconto, pieno di emozioni, e di colpi di scena.

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antonella miceli 6 ottobre 2010 ellen l amica del cuore questa storia narra uno strabiliante rapporto d amicizia fatto di pura e semplice stima reciproca tra due giovani donne non nata sin da subito che in un triste e raccapricciante giorno il destino le ha divise per sempre

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ellen l amica del cuore antonella miceli in un giorno d inizio estate ricordo faceva un caldo infernale primi bagni al mare assieme ad una comitiva con amici allegri e sinceri mi fu presentata una ragazza con un nome splendido ellen con grandi e profondi occhi scuri e lunghi capelli neri che le scendevano sulle spalle minute come primo impatto non mi fu tanto simpatica anzi ammetto mi urtava un pochino quel suo modo di fare di ridere di gesticolare a mio vedere eccessivamente esagerato.

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ellen l amica del cuore trascorremmo la giornata tutti assieme tra tuffi corse giochi fino la sera quando finalmente ci rilassammo con un mega gelato di panna ricordo come se fosse successo ieri ero a scherzare assieme al resto della comitiva non curandomi assolutamente di questa ragazza mi fissava di continuo voleva iniziare una conversazione con me a me non interessava e quindi le sfuggivo con lo sguardo anzi lo ammetto mi stava urtando quello sguardo dritto su di me a un tratto non la vidi più e pensai ­ finalmente che sia andata via iniziavo a sentirmi osservata di un modo cosa che odio all improvviso ellen mi si avvicinò e con sguardo serafico e una voce quasi trasparente mi

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ellen l amica del cuore domandò antonella ha qualche problema nei miei confronti non capisco neppure perché insistette cosi tanto non so forse riuscì a captare in cosi poco tempo la parte migliore di me chi lo sa in realtà non gliel ho mai chiesto devo dichiarare la verità non mi sarei mai aspettata una sua reazione si è pur vero che io non la calcolassi minimamente non credevo si notassero cosi tanto i miei sguardi pieni d indifferenza alche guardandola negli occhi le risposi ellen mi spiace voglio essere sincera con te a pelle non mi hai regalato nessuna sensazione positiva

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ellen l amica del cuore se torno indietro a quel giorno di luglio mi rivedo lo sguardo di ellen intristirsi come se le avessi rivelato qualcosa di orripilante i lineamenti del suo volto da dolci delicati quali erano immediatamente divennero sempre più marcati e tristi devo ammettere che non sempre dichiarare la verità è gratificante per chi la rivela e soprattutto per chi la riceve e senza che nulla aggiungesse a quello che l era stato riferito andò via non curandosi di quello che io in quel momento gelido stessi pensando e pur vero non dev essere molto bello sentirsi dire non mi hai regalato nessuna sensazione

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ellen l amica del cuore ellen non si voltò neppure per un istante salutò tutti tranne me naturalmente e andò via pensai di avere esagerato dicendole e che a volte forse è meglio raccontare una bianca bugia credevo che mai più mi avrebbe rivolto una piccolissima parola a dirla tutta non mi sarebbe mancata passarono due settimane da quel fatidico giorno di fine luglio era l inizio d agosto incontrai ellen sempre più magra sempre più bella sulla spiaggia di sempre mi venne incontro con un sorriso da far paura gli occhi le brillavano cosi tanto che sembrava avesse delle lampadine nel loro interno quando la vidi ero incredula non avrei mai immaginato che dopo,

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ellen l amica del cuore tutto quello che io le avevo rivelato ancora avesse voglia di rivolgermi la parola ciao ellen dissi io con aria rallegrante come stai rispose con una delicatezza fuori dal comune benissimo antonella grazie fece un gesto da lasciare tutti i nostri amici comuni senza respiro mi prese sottobraccio come se fossimo amiche di vecchia data che si rincontravano dopo molti anni portandomi lontana da tutti mi disse antonella spero mi perdoni per la brusca reazione che ebbi l ultima volta che ci siamo incontrate per non essere riuscita a dirti quello che sentivo in quel freddo giorno di luglio la guardai in viso aveva i capelli raccolti in una coda di cavallo e

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ellen l amica del cuore un cappello di paglia enorme di colore rosa le risposi ellen non devi scusarti hai avuto una reazione più che normale quindi sii serena in verità chi dovrebbe chiedere scusa non sei di certo tu per aver fatto affermazioni un tantino pesante senza aver donato il beneficio del dubbio ellen alzò lo sguardo e mi fissò all improvviso la vidi abbracciata al mio collo facendo volare sulla sabbia rovente il suo grande cappello di colore rosa non so dirvi che pensai in quel momento forse nulla o forse tante cose sono attimi che ti restano impressi nella mente e che nulla e nessuno potrà mai rimuoverle il gesto che aveva appena fatto significava tanto per me si rivelò una

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ellen l amica del cuore persona umile con un cuore grande non so se io ci sarei mai riuscita a fare quel grande gesto questo non significhi che io non lo sia ognuno chi più chi meno ha l orgoglio che le fa da padrone è impossibile dirlo ti accorgi di quello che provi solo quando ne sei coinvolta in prima persona devo dire che mi ero sbagliata e di tanto anche sul conto di ellen da quel giorno d inizio agosto una forte e pulita amicizia ci legò per molti anni uscivamo sempre assieme qualsiasi cosa ci univa quando dico qualsiasi anche le più piccole e banali stupidaggini noi le affrontavamo assieme eravamo alleate in tutto passavamo ore al telefono a chiacchierare anche di cose futili ed era

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ellen l amica del cuore sempre un immensa gioia mi ero sbagliata ellen era l amica che da sempre avevo cercato ma che non avevo mai trovato in nessuna eravamo due sorelle inseparabili ci bastava un semplice sguardo per capirci a volte non servono mille parole ci sono sguardi che senza dubbio dicono molto di più la nostra amicizia era ricca di complicità di emozioni e di stima tanta stima ellen era come una calda e avvolgente sciarpa di cashmere e al momento del bisogno era sempre pronta a riscaldare il mio triste cuoricino le confidai del difficile rapporto che avevo e che ho ancora a tuttora con mia madre e lei come sempre mi capiva trovando spesso

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ellen l amica del cuore un motivo al suo riluttante comportamento di madre l estate andò via molto velocemente per lasciare il posto a un triste e noioso autunno iniziarono lunghe giornate uggiose e pieni di malinconia ellen era sempre più presente nel non farmi pesare questo strano periodo chi come me ama follemente il mare il sole che coccola e nutre la pelle donandole un colorito dorato sa di cosa io stia parlando ci chiamavamo tutti i giorni e tanti messaggini a tutte le ore ognuno tornò alla vita di sempre con il resto della comitiva ci perdemmo di vista.

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ellen l amica del cuore arrivò quasi a dire con aria prepotente il mese di dicembre il più bello dei dodici era una gioia sempre più forte trascorrere le feste assieme eravamo a mille gioiosi tutte le vetrine del nostro piccolo paese erano bandite a festa tanti e tutti luccicanti da piccole lucine bianche erano bandite a festa con mille regali da regalare alle persone che ci volevano più bene ricordo era il ventiquattro la vigilia di natale fuori c erano solo due gradi all improvviso iniziarono a scendere tanti piccoli fiocchi di neve erano di un bianco candido tanto che sembravano azzurri le strade s illuminarono era tutto meravigliosamente perfetto anche se faceva un freddo brividoso ellen ed

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ellen l amica del cuore io uscimmo per negozi a fare gli ultimi acquisti per poi andare a brindare per la nascita di gesù bambino da teresa un amica in comune ricordo quella sera si l ho ben impresso nella mia mente erano le ventuno della vigilia di natale la gente sembrava impazzita correva come matti a destra e a manca senza un attimo di respiro per gli ultimi acquisti l asfalto era sempre più gelato sempre più freddo e non si riusciva neppure a proseguire a piedi le ruote delle auto giravano a vuoto sembrava uno scenario tratto da un film horror prima di arrivare a casa di teresa ellen volle portarmi a bere un buon caffè caldo in uno dei bar del centro

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ellen l amica del cuore mi doveva confidare una sua decisione e aveva scelto di farlo in questo momento con quest atmosfera angelica nessuno avrebbe avuto il coraggio di rimanerci male qualunque essa fosse ma sapeva perfettamente che io ci avrei sofferto tantissimo per la decisione oramai presa erano le ventuno e trenta ci sedemmo al tavolino del bar vicino a una grande vetrata trasparente abbellita da mille lucine colorate accese a intermittenza mentre guardavamo fuori ammirando i fiocchi di neve che scendevano sempre più veloci sempre più bianchi l asfalto da nero qual era a poco a poco diveniva sempre più candido e irreale arrivò il cameriere un giovane affascinante ci chiese

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ellen l amica del cuore volete ordinare qualcosa io le dissi una tazza di caffè grazie ho bisogno di riscaldarmi mi rivolsi a ellen e le chiesi cosa ordini rispose un caffè anche per me grazie ho bisogno di energie ordinammo due tazze di caffè avevo capito che c era qualcosa che non andava oramai avevo imparato a leggere nella sua mente ellen mi guardò e finalmente mi confessò quello che ci aveva portati in quel bar lontano dai festeggiamenti antonella disse con tono delicato so che quello che sto per dirti ti farà.

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