Nuragico.odt, di Gavino Ortu

 

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edu edizioni drawup www.edizionidrawup.it collana presagi

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collana presagi nuragico.odt l incontro di gavino ortu proprietà letteraria riservata ©2012 edizioni drawup latina lt viale le corbusier 421 email redazione@edizionidrawup.it sito www.edizionidrawup.it progetto editoriale edizioni drawup direttore editoriale alessandro vizzino grafica di copertina roberto di mauro per edizioni drawup i diritti di riproduzione e traduzione sono riservati nessuna parte di questo libro può essere utilizzata riprodotta o diffusa con qualsiasi mezzo senza alcuna autorizzazione scritta i nomi delle persone e le vicende narrate non hanno alcun riferimento con la realtà isbn 978-88-98017-14-0

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gavino ortu nuragico.odt l incontro

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dedico questo libro alla mia famiglia e soprattutto a colui che è stato è e sarà per sempre l esempio supremo per tutta la mia vita a mio nonno gavino perché non c è giorno in cui non ti penso non ti sento con me intorno a me e in me.

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prefazione oggi giorno viviamo circondati dall elettronica e dalla tecnologia unica fonte inesauribile di denaro nonostante il susseguirsi di crisi economiche sempre più devastanti insieme alla crescita del numero di fruitori della tecnologia sono cresciuti anche arrivismo e frenesia le persone hanno sempre meno tempo per stare insieme per chiacchierare e per confrontarsi ho estremizzato questo aspetto immaginando come potesse essere il mondo in un ipotetico 2062 l umanità si è evoluta con una rapidità impressionante e in quel mondo le cose non vanno esattamente come nel nostro tutto è più semplice non ci sono più banconote file agli sportelli criminali a piede sciolto o malattie incurabili nuragico.odt l incontro è un libro che racconta la storia di alcune persone che vivono appunto nel 2062 fra questi alcuni giovani figli del loro tempo che affrontano come possono una triste quanto mai immancabile compagna della vita la morte sono fiducioso del fatto che i lettori troveranno nel mondo fantastico delle prossime pagine uno spunto per riflettere sulla perdita costante dei valori umani per ricordare che la tecnologia deve essere sempre al servizio dell uomo e non l uomo schiavo della sua stessa tecnologia gavino ortu

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1 la strada era affollata il chiacchiericcio delle persone a spasso per le compere di natale aveva sostituito il rumore delle vetture nel traffico i marciapiedi da oltre quarant anni si erano trasformati in veri e propri giardinetti alberi e grossi vasi di fiori ne descrivevano i perimetri l abolizione dell uso del bitume per la realizzazione delle strade aveva permesso ai vecchi ciottoli di riaffiorare in superficie necessitavano di molta meno manutenzione e nelle ore buie non rigettavano il calore sulle strade le persone camminavano in fretta e nei vari negozi lo scintillio delle luci e delle decorazioni regalava un atmosfera ricca di gioia purtroppo non per tutti erano le cinque del pomeriggio del 18 dicembre 2062 manuel si dirigeva a passo spedito verso l ospedale l ora delle visite era vicina doveva fare in fretta perché le procedure di ingresso per il reparto di rianimazione erano un po rigorose la madre iniziava a peggiorare sempre più e la morte era ormai prossima ancora pochi giorni e l avrebbe persa per sempre non c era una cura efficace per debellare il tumore al cervello che da anni quella povera donna si portava dentro il male era già troppo esteso quando i medici lo diagnosticarono per anni adelita aveva sofferto di strani mal di testa si era curata col fai da te con dei semplici medicinali da banco un giorno mentre faceva compere in un negozio ebbe un malessere e fu portata subito in ospedale dove venne trattenuta purtroppo i vari controlli portarono alla luce una diagnosi del tutto inaspettata il corridoio che portava alla stanza di sua madre era molto luminoso alle pareti non era appeso alcun quadro o poster il grigio 9

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nuragico.odt l incontro chiaro e l azzurrino delle pareti rendevano l ambiente asettico per fortuna sull altro lato si poteva vedere fuori dalla finestra parte dell orto botanico di pisa adelita era distesa aveva ancora gli occhi chiusi quando manuel entrò a farle visita era dimagrita in pochi giorni di parecchi chili della paffuta mamma stile anni cinquanta era rimasto solo il ricordo la salutò con un bacio sulla guancia e le prese la mano portandosela al viso «ciao ma come stai oggi?» la sua mano accarezzò dolcemente la testa ormai quasi calva di adelita non vi fu nessuna risposta una lacrima rigò il viso di manuel adelita aprì leggermente gli occhi ma non muoveva alcun muscolo fissava il soffitto inespressiva e con la bocca leggermente aperta le sue mani erano fredde gialle e semi tumefatte nell animo di manuel tutto questo aveva un effetto devastante un insieme di rabbia tristezza paura e dolore che si impregnavano nella sua mente dentro di lui combattevano due pensieri contrastanti da una parte il desiderio di un miracolo che salvasse la madre dall altra la voglia di porre fine alle sue sofferenze purtroppo doveva rassegnarsi non c era la soluzione perfetta continuava a colpevolizzarsi per aver sottovalutato il male che stava divorando sua madre «cazzo quei continui mal di testa » ripeteva dentro di sé tormentandosi ora era lì impotente costretto a stare lì a guardarla mentre se ne andava piano piano mortificata dai dolori un essere umano privato della propria dignità il lenzuolo cominciò lentamente a impregnarsi di sangue adelita aveva appena avuto un emorragia che era partita dall addome e si stava allargando manuel straziato e spaventato chiamò subito l infermiera attese con impazienza fuori dalla stanza che i medici lo richiamassero adelita aveva cinquant anni ma aveva di fatto un corpo incapace di parlare e di muoversi costretto su un letto dal quale non si sarebbe più rialzato la morfina per i continui aumenti di dose aveva perso il suo effetto e niente era più in grado di alleviare i suoi dolori 10

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gavino ortu adelita era nata in argentina nel 2012 anno in cui secondo le previsioni maya sarebbe dovuto finire il mondo in realtà le cose andarono diversamente e l apocalisse prevista fu scampata questa ragazza si era trovata invece a crescere un mondo in cui la tecnologia correva a velocità insostenibili e le varie scoperte scientifiche erano un continuo fiume in piena inarrestabile subito dopo aver conseguito il diploma si era trasferita in italia per studiare filosofia durante la festa dell indipendenza americana il 4 luglio che si svolgeva nella base militare di camp darby vicino livorno aveva conosciuto un ragazzo era un soldato dell aviazione americana il classico americano alto biondo e con grandi occhi del colore dell oceano un anno dopo john era scomparso durante una missione di ricognizione in antartide del suo aereo nessuna traccia e dopo tre mesi di incessanti ricerche il governo americano le aveva sospese adelita si trovò così a partorire suo figlio vedova a soli vent anni di età per occuparsi di suo figlio abbandona i suoi sogni di ragazza e anche gli studi con un incredibile forza d animo lontana dalla famiglia senza alcun aiuto aveva cresciuto manuel da sola per garantirgli una vita dignitosa si era adattata a svolgere lavori di ogni tipo con le sovvenzioni che riceveva in quanto vedova di un soldato americano sognava per il figlio un futuro migliore manuel era esattamente il figlio che adelita aveva sempre sognato era serio premuroso e senza tanti grilli per la testa in pochi anni l aveva resa orgogliosa laureandosi in matematica con il massimo dei voti i medici lo fecero rientrare dopo un lasso di tempo che manuel non seppe quantificare nella stanza c era ancora l odore del corpo malato di adelita che si mescolava all odore del disinfettante i macchinari per le misurazioni erano stati staccati non servivano più era rimasta solo una flebo e l ago che veniva spostato spesso aveva reso le vene molto fragili i medici avevano parlato chiaro ad adelita rimanevano tre o quattro giorni al massimo l orario di visita era volato come al solito a manuel si sentiva in 11

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nuragico.odt l incontro colpa per non poter fare altro che starle vicino fuori era buio da un po e la nebbia lo avvolgeva fuori e dentro completamente aspettava l arrivo dell autobus quasi come se lo potesse portare via dai suoi pensieri salì a bordo e il rivelatore di microchip lo registrò tra i passeggeri trovò posto a sedere riprese a pensare continuava a domandarsi come mai nonostante l uomo disponesse di tecnologie avanzate non riuscisse ancora a curare malattie terminali tutto era possibile e a portata di mano il mondo in meno di cinquant anni era cambiato completamente eppure sua madre era lì in un letto estraneo che stava morendo fra mille sofferenze un autobus che veniva dalla direzione opposta interruppe per un istante il flusso dei suoi pensieri da anni le auto erano sparite dalle città dopo l avvento del chip sottocutaneo che conteneva tutti i dati anagrafici delle persone i bus e i taxi erano i mezzi più utilizzati il microchip era impiantato nella parte superiore del padiglione auricolare per ragioni non molto chiare era nell orecchio destro in chi era destro e nell orecchio sinistro in chi era mancino solo una cerchia di dissidenti aveva rifiutato il microchip quella minoranza era definita il nuovo terzo mondo le persone che avevano rifiutato il microchip tramite alcune manovre politiche biennali erano state isolate in una zona dell antartide e private del collegamento fisico con il resto del mondo avevano però il sostegno della comunità scientifica che solo grazie alle leggi sui diritti umani fu costretta a studiare un modo per creare una sorta di gigantesche riserve dove le decine di migliaia di persone vivano in mini città con campi coltivati negozi uffici e servizi vari ogni abitazione era dotata di collegamento internet e satellitare l unico pezzo di vecchia tecnologia rimasta ai reietti per comunicare col resto del mondo internet quella del web 2.0 infatti era stata rimpiazzata da una rete miliardi di volte più complessa direttamente collegata con tutti i microchip in realtà la loro sistemazione era solo un alibi con cui i governanti del tempo riponevano al riparo le loro coscienze agli occhi del 12

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gavino ortu mondo i reietti erano stati graziati e gli era stata data la possibilità di vivere in pace in un luogo sicuro le riserve erano infatti controllate ventiquattro ore su ventiquattro dai militari ai quali non sfuggiva nulla e nessuno solo chi si era fatto impiantare il microchip poteva entrare o uscire dall antartide in questo modo si lasciava intuire a chi potesse avere ripensamenti come sarebbe stata la sua vita senza il chip per tutti gli altri il sogno era diventato realtà non c erano più file agli sportelli non bisognava più avere denaro contante in tasca con conseguenti rischi di rapine si era rintracciabili dovunque divenne impossibile salire a bordo dei mezzi pubblici o privati senza pagare e la burocrazia quotidiana era definitivamente scomparsa grazie al chip sottocutaneo un sistema di controllo verificava i dati del chip e addebitava direttamente il costo al diretto utilizzatore i conti venivano gestiti dalle varie agenzie delle entrare che in maniera completamente automatizzata incassavano le somme dovute senza doversi più preoccupare dei debitori il conto corrente era un codice identificativo personalizzato e veniva calcolato immediatamente al momento della nascita poteva essere associato di volta in volta alla società bancaria che la persona riteneva più conveniente la scelta avveniva dopo il diciottesimo anno di età il tutto era rigorosamente controllato da un sistema informatico impenetrabile e nessuno poteva far finta di essere ricco o povero ogni cittadino era visibile e così rintracciabile dallo stato il bus dove viaggiava manuel funzionava secondo questo sistema chi saliva pagava la corsa il chip aveva inoltre eliminato totalmente la criminalità chiunque avesse commesso un reato sarebbe stato subito localizzabile e perseguibile la posizione veniva calcolata grazie allo sviluppo del body area network e del vecchio sistema gps ribattezzato poi hgps human global position system ai trentasei satelliti in orbita ellittica intorno alla terra ne furono aggiunti altri centoventi i punti di ricezione a terra erano stati più che triplicati ed era finalmente possibile 13

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