Giornalino Febbraio 2013

 

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Giornalino della fraternità francescana " la Gancia" di Termini Imerese del mese di Febbraio 2013

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anno xii n 2 febbraio 2013 adozioni e matrimoni omosessuali di maria grazia d agostino un futuro migliore è possibile pag 3 pag 5 pag 6 pag 8 in questo numero la visita fraterna e pastorale è un non solo per camperisti in diretta da di kiala camper the family company pag.13 pag.14 pag.15 pag.18 siamo pronti ad accogliere il nostro di salvatore burrafato imparate la parabola di febronia lamicela pag 9 pag.10 pag.12 di francesco spicola direzione altro lourdes,una porta della fede che si apre di fra venanzio ferraro di ignazio cusimano di fra giuseppe arrigo la vergine maria appare a lourdes di angela franco la ricetta del mese giorni di festa gioia felicità emozioni di iolanda carrieri di mariella campagna iamo alla vigilia di un nuovo voto per rinnovare il parlamento italiano e mi torna in mente una significativa frase di don tonino bello vescovo e terziario francescano «ce l ho con voi uomini della politica che a dispetto delle vostre declamazioni di principi vi tramandate moduli arcaici di gestione al punto che non sapete rinnovare neppure una lista di nomi non saranno né le riforme istituzionali né la metamorfosi degli stemmi di partito a garantire quelle svolte di cui parlate da secoli finché introdurrete nelle vostre panificazioni tanto lievito antico avremo tutto il diritto di dubitare della vostra sincerità di rinnovamento» s di nino calderone l attualità di questa affermazione è sotto i nostri occhi eppure occorre proporre una parola autorevole anche su questioni che attengono all ordine sociale e politico quando sono in gioco i valori fondanti della convivenza civile e pazienza se si tratta di una voce fuori dal coro non possiamo accettare la deriva di un facile astensionismo né andare dietro alle urla di sirene prive di una concreta proposta sociale e politica la forma più concreta per cambiare o migliorare la società è la partecipazione al voto col quale esprimere il proprio discernimento che confermi l affidabilità dei programmi e delle persone che li so-

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pag 2 febbraio 2013 stengono infatti oggi è più che opportuno un discernimento perché esprimendo il nostro voto prevalgano il senso del bene comune e la forza di porre sempre al di sopra degli interessi personali o di fazione quelli dell intera compagine sociale in questi ultimi giorni il card tarcisio bertone ha sottolineato «tra il portone spalancato della distrazione e della latitanza volto a raccogliere il plauso di chi si attende dai pastori della chiesa poco più di una rituale benedizione che anestetizzi le coscienze e la porta dell ingerenza miope che mira ad acquisire qualche vantaggio immediato cercando di vincere tante piccole battaglie di pirro c è la porta stretta di una responsabile presenza nella società e nella cultura italiana che intende solo servire la verità e promuovere la collaborazione in uno spirito di ordinata concordia che nella fedeltà al vangelo si offre a tutti quale stimolo e proposta alta quale terreno fertile di confronto e di dialogo rispettoso senza sconti facili e senza zone franche dal giudizio e dal discernimento» si tratta in sostanza di «una parola forte chiara e incisiva sulle diverse questioni del momento a partire da quelle riguardanti l emergenza educativa o quella lavorativa la famiglia la sessualità e la bioetica» un altro porporato il card bagnasco nell intervista al settimanale famiglia cristiana afferma che «la presenza di esponenti cattolici in schieramenti differenti dovrà accompagnarsi a una concreta convergenza sulle questioni eticamente sensibili non si possono affrontare problemi come la crisi del mondo del lavoro le disuguaglianze sociali la questione ambientale mettendo tra parentesi i valori di partenza come il rispetto per la vita il sostegno alla famiglia la libertà di educazione» inoltre «è falso ritenere che i valori non negoziabili siano divisivi mentre quelli sociali sarebbero unitivi in realtà stanno o cadono insieme e questo per una semplice ragione perché i valori sociali stanno in piedi se a monte c è il rispetto della dignità inviolabile della persona» quindi «in concreto un cattolico che sta a destra dovrà farsi riconoscere proprio quando si tratta di fare pressione per i valori della solidarietà e se sta a sinistra verrà allo scoperto proprio quando sono in gioco i temi della bioetica così entrambi diventano coscienza critica all interno del loro mondo di riferimento e il in fraternità con francesco vangelo più che essere diluito diventa fermento» l ordine francescano secolare d italia con un recente comunicato ha auspicato che tutte le forze politiche in campo nella proposizione dei loro programmi negli uomini e nelle donne che le rappresentano possano vivere l impegno politico con umile spirito di servizio e atteggiamento di carità a vantaggio di ogni persona soprattutto delle classi più disagiate e delle fasce più deboli abbandonando lo stile della sterile contrapposizione e la tentazione del potere noi come cristiani e francescani non possiamo che richiamare le beatitudini evangeliche come vero manifesto politico per la costruzione del bene comune e proporre lo stile della fraternità come modello per la ricostruzione della società avvertiamo l urgenza di favorire una cura particolare all educazione dei più giovani investendo prioritariamente sull istruzione e sulla famiglia nella quale individuiamo la chiave per la vera rinascita morale su cui si fonda anche quella economica l educazione alla legalità che passa attraverso la condanna di ogni forma di malvivenza organizzata ma anche che riaffermi che pagare le tasse proporzionate non solo al reddito ma anche alla numerosità del nucleo familiare è un dovere di tutti e alla base della tenuta dello stato sociale secondo il dettato dell art 53 della costituzione italiana per questo conclude il comunicato dell ofs noi laici francescani nel pieno del carisma che testimoniamo chiamati a una presenza sociale fondata sul dialogo e sull accoglienza come segno di speranza nel mondo con senso di responsabilità ci poniamo a disposizione delle istituzioni civili e di tutte le forze politiche che riterranno utile interpellarci sia ora che dopo le elezioni per contribuire alla promozione della giustizia e della pace.

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in fraternità con francesco febbraio 2013 pag 3 adozioni e matrimoni omosessuali alcuni spunti di riflessione dottare un bambino significa fare un doppio regalo al piccolo donare una famiglia che per motivi diversi non ha e alla coppia donare la gioia di essere genitori È una scelta importante che richiede un grande senso di responsabilità oltre a garantire il sostegno economico al bambino condizione necessaria perché possa avvenire l adozione la coppia che adotta deve garantire al piccolo un ambiente «sereno» «sano» «di crescita» queste considerazioni sono per la verità valide per chiunque decida di essere genitore sia in modo naturale che per adozione ma sono ancora più valide nel secondo caso i genitori naturali infatti essendo nelle condizioni di essere tali non sempre ragionano adeguatamente su tali assunti ma i genitori adottivi invece sono costretti a ragionarci su perché prima di diventare papà e mamma devono garantire tutte queste cose al loro figlio pena l esclusione dall iter di adozione detto questo va anche aggiunto che se da un lato chiunque dovrebbe essere destinatario di una tale gioia dall altro occorre pensare in primis al bene fisico e mentale del bambino si discute sempre di più sul fatto di dare alle coppie omosessuali la possibilità di adottare dei bambini ed il tema è sempre più caldo e sempre maggiori sono le polemiche che ne vengono fuori non volendo qui sposare alcuna linea di pensiero è giusto invece ragionare sui pro ed i contro di questa scelta in modo da dare elementi validi su cui riflettere e farsi una propria opinione in merito alle adozioni gay come le si sente nominare c è chi dice che chiamare «mamma» e «papà» due persone con connotazioni fisiche ben differenti è per il piccolo una prima forma di individuazione dei ruoli maschio/femmina che gli esseri umani assumono all interno della società e a della propria vita poiché è proprio la società il luogo in cui il bambino/a dovrà crescere e vivere la propria vita dovrebbe anche avere la giusta collocazione di se stesso nella sua forma mentis se stesso inteso come genere come ruoli che ricoprirà come persona che vorrà essere vivere in un ambiente familiare dove due persone dello stesso sesso vivono come coppia e non con altri ruoli così come due parenti o amici potrebbe confondere la percezione del bambino nel distinguere i ruoli uomo-donna e quindi non ritrovare se stesso ben definito in tali ruoli c è chi obietta dicendo che se il bambino vive una condizione di serenità all interno di una famiglia di omosessuali la questione non si pone e aggiunge che purtroppo capita non poche volte che i bambini nel caso quasi sempre di figli naturali siano vittime di violenza di soprusi e di indifferenza all interno di una famiglia cosiddetta «normale» tanto da esserci il rischio di crescere con disturbi tali da ripercuotersi sulla società oltre che sulla qualità di vita dello stesso bambino/adulto fatte queste considerazioni si pone la domanda è meglio per il bambino vivere insieme ad una coppia di omosessuali ma capace di garantirgli un ambiente sereno dove poter maturare ed esprimere se stesso oppure è meglio che cresca all interno di una famiglia naturale dove violenza e/o incomprensione segnino il suo cammino di uomo/donna È una domanda difficile se si considera il «bene del piccolo» come centro della questione c è anche un terzo punto di riflessione per legge di natura due individui dello stesso sesso non possono procreare occorre l unione di due sessi differenti se la natura quindi sin dall origine ha deciso la presenza di due figure con caratteri distinti l uomo e la donna sono tali anche per connotazioni fisiche differenti per mettere al mondo una nuova crea-

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pag 4 febbraio 2013 tura perché «andare contro natura» ma la questione potrebbe anche aprire altri argomenti come l avere figli ad un età avanzata e non grazie ad eventi naturali sui quali non si vuole discutere resta fermo il fatto che da un lato oggi più che mai le coppie omosessuali non vogliono rinunciare all idea di essere genitori avocando a sé tale diritto come dato ad ogni essere umano e dall altro lato si pone la questione etica e morale se sia giusto per il piccolo farlo crescere in un ambiente definito «non normale» presa per normale la condizione di famiglia uomo-donnafigli posto che ogni essere umano deve essere libero di vivere secondo le proprie tendenze ed i propri desideri di vita a patto che non leda la libertà degli altri ci si chiede proprio se far crescere un bambino in una famiglia omosessuale possa o meno ledere la libertà del piccolo di percepire se stesso come uomo o come donna ad oggi non abbiamo elementi oggettivi sui quali tirare delle conclusioni occorrerebbe far passare anni per verificare se in quei paesi dove è già legge l adozione gay si registra un numero più elevato di omosessuali e se aumentano o diminuiscono altre variabili ad esse correlate come ad esempio il numero di nascite ma questo lo si potrebbe verificare solo fra parecchi anni e solo fra parecchi anni si potrebbe avere una visione più chiara della questione una questione spinosa e molto seria sentita particolarmente nei paesi cattolici e non certo la provocazione delle quattro femen francesi e ucraine in vaticano risolve il problema anzi solleva polemiche le quattro donne in jeans e seno nudo a gennaio hanno urlato il loro sdegno contro benedetto xvi che si era pronunciato contro le unioni omosessuali definendole una ferita alla giustizia e alla pace e un offesa contro la verità della persona umana ma le donne hanno suscitato anche la rabbia di una signora cattolica presente che le ha prese ad `ombrellate a sostegno della famiglia tradizionale nel gennaio 2008 la corte europea dei diritti dell uomo ha stabilito che anche gli omosessuali hanno diritto ad adottare un bambino in italia le adozioni gay non sono legali lo stesso ex premier mario monti a metà in fraternità con francesco gennaio ha detto di non condividere la famiglia omosessuale «per me ­ aveva detto la famiglia è formata da un uomo e una donna ed è giusto che i figli crescano con madre e padre» dichiarazione che ovviamente ha fatto sollevare varie polemiche nel mondo omosessuale fabrizio marrazzo portavoce del gay center ha chiesto a monti chiarezza dal momento che afferma «il suo no ai matrimoni gay ma dice che il parlamento può trovare la forma per tutelare le convivenze» per marrazzo «in questa campagna elettorale in vista delle elezioni nazionali di fine febbraio ndr in cui il tema del matrimonio gay è entrato nonostante la volontà dei partiti sembra che molti politici compreso monti siano più inclini a dire no al matrimonio e a ribadire che la famiglia è solo quella fondata sulla coppia eterosessuale insomma un modo per discriminare le coppie gay c è sempre» questo perché il matrimonio omosessuale o eterosessuale implicherebbe il diritto di adozione in merito alle percentuali in italia il 59 è contrario ai matrimoni gay oggi meno del 2005 quando erano il 66 e il 40 è favorevole in francia entro la prima metà del 2013 si dovrebbero approvare i matrimoni gay e se la francia approvasse si aggiungerebbe ad una lunga lista di paesi in cui sono legali le adozioni gay in america columbia massachussetts connecticut iowa vermont new hampshire new york maine maryland washington in europa paesi bassi belgio spagna canada sudafrica norvegia svezia portogallo islanda e argentina danimarca messico maria grazia d agostino

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in fraternità con francesco febbraio 2013 pag 5 un futuro migliore È possibile i o condivido con i miei concittadini anche se con una maggiore responsabilità dovuta al ruolo istituzionale da me ricoperto alcuni valori imprescindibili e non alterabili né dalle singole circostanze ne nel tempo mi riferisco ai valori dell apertura della disponibilità dell onestà della trasparenza e della irreprensibilità da perseguire nella quotidianità nell ottica del servizio e del rispetto dell altro approfitto di questo spazio per socializzare alcune riflessioni su quello che è stato fatto dall amministrazione comunale di termini imerese e su quello che essa intende fare ciò che in questi ultimi anni ha caratterizzato l andamento della qualità della vita nella nostra comunità è indubbiamente il grave problema del lavoro la chiusura dello stabilimento fiat ha determinato gravi tensioni sociali è stato fatto il possibile per assicurare a tutti i lavoratori rimasti fuori dal sistema produttivo almeno la cassa integrazione ma il nostro obiettivo principale rimane quello del lavoro dell avvio di nuove attività che assicurino il reinserimento lavorativo agli over 40 e la possibilità di progettare il proprio percorso di vita ai più giovani perché possano essere protagonisti consapevoli delle proprie scelte È vero che la crisi non riguarda solo noi ma certamente il nostro territorio è stato gravemente penalizzato rispetto ad altri creando uno stato di scoramento e di angoscia che spesso non lascia intravedere nessuna via d uscita da più parti ho raccolto un sentire diffuso che vorrebbe vedere restituita alla nostra città quella vocazione turistica un tempo naturale aspirazione di un territorio in grado di offrire un paesaggio incontaminato in cui mare e campagna rappresentavano il naturale completamento di una ricchezza storica e culturale la condizione attuale del nostro territorio però ci orienta verso un amara nota di scetticismo laddove risulta impossibile recuperare l antica bellezza paesaggi stica deturpata da quarant anni di attività industriale tuttavia nulla ci impedisce di volgere uno sguardo fiducioso alla valorizzazione del ricco patrimonio archeologico artistico museale monumentale presente nel nostro territorio che se opportunamente valorizzato potrebbe costituire una possibilità di sviluppo un occasione di rilancio in attività diverse da quelle finora sperimentate ma altrettanto valide e produttive la realtà da me descritta è certamente nota alla comunità francescana termitana che con impegno e spirito di sacrificio cerca di aiutare e sostenere le famiglie meno abbienti gli ultimi della società secondo l alto magistero di san francesco che ha dedicato la sua vita ai poveri ritengo doveroso pertanto ringraziare la comunità francescana per la sua azione che contribuisce a rendere più tollerabile alcune realtà a volte esasperate quanto a me rinnovo con maggiore determinazione l impegno già preso e assegnatomi dagli elettori di continuare a credere in questa città e ai suoi cittadini proseguendo nel percorso tracciato con l imperativo di fare sempre bene e meglio salvatore burrafato sindaco di termini imerese

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pag 6 febbraio 2013 in fraternità con francesco imparate la parabola mt 24,32 l tempo liturgico della quaresima che si approssima ci rilancia l invito a rivedere e verificare il nostro cammino di discepoli del signore gesù cristo a interrogarci se il nostro vivere e il nostro operare sono in sintonia col battesimo che abbiamo ricevuto con la fede che diciamo di professare col nome di cristiani con cui abbiamo il privilegio di identificarci i richiami della parola di dio il clima di preghiera delle celebrazioni liturgiche espresso anche con il colore violaceo dei paramenti sacri sono tutti elementi che contribuiscono a farci entrare in questo tempo particolarmente favorevole ­ per usare una espressione dell apostolo paolo cf 2 cor 5,2 ­ per lasciarci riconciliare con dio per accogliere la grazia di dio e renderla feconda in noi per ravvivare la grazia del battesimo che ci ha fatti figli di dio membra del corpo di cristo pietre vive dell edificio di salvezza che è la chiesa cf col 2,12 rm 6,4 2 cor 5,20 6,1 1 cor 12,26 1 pt 2,4-5 alcune immagini prese dal mondo agricolo e usate da gesù credo che potranno aiutarci e motivarci a vivere la quaresima come rinnovata occasione di responsabilizzazione e di crescita nel proposito di non vanificare la grazia che abbiamo ricevuto ma di renderla feconda a nostro vantaggio personale e a incremento del corpo di cristo di cui siamo membra cominciamo a ricordare l esortazione dell apostolo paolo in ordine alla nostra vocazione e missione nel mondo vi esortiamo ­ scrive paolo ai corinti ­ a non ricevere invano la grazia di dio 2 cor 6,1 affinché la sua grazia in voi non sia resa vana cf 1 i cor 15,10 siate ­ invece ­ irreprensibili e semplici figli di dio immacolati in mezzo a una generazione perversa nella quale dovete splendere come astri nel mondo tenendo alta la parola di vita fil 2,15-16 mi sembra vigoroso e impegnativo questo compito che paolo ricorda ai cristiani di tenere alta la parola di vita e di splendere come astri nel mondo forse possiamo interpretarlo come una chiamata a camminare alla luce della parola di dio che al dire del salmo 119 è lampada per i nostri passi e luce per il nostro cammino cf sal 119,105 ed è alla parola di dio che vogliamo fare ricorso subito dice gesù che l albero si conosce dai frutti lc 6,44 non c è albero buono che faccia frutti cattivi né albero cattivo che faccia frutti buoni lc 6,43 ora gesù sa bene che senza di lui non possiamo fare nulla cf gv 15,5b per questo invita a una stretta comunione con lui la qualcosa ci assicura una vita ricca di buoni frutti che poi sono le opere buone cf gv 15,48 ai discepoli in particolare dice che li ha scelti perché vadano e portino un frutto buono e duraturo cf gv 15,16 l albero cattivo che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco cf mt 7,19 il vangelo ci offre una raffigurazione di questo insegnamento con la parabola del fico sterile che non produce frutto.

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in fraternità con francesco febbraio 2013 pag 7 b 15 2 in matteo e luca la parabola ha uno svolgimento diverso anche se la conclusione è uguale finalmente non dimentichiamo che la neglimatteo dice che a cercare frutto in un albero di genza la dissipazione il disperdere i buoni doni e fichi è gesù il quale al non trovarne maledice il talenti che abbiamo ricevuto ci può esporre al pefico e questi si secca immediatamente cf mt ricolo di un taglio che significa morte come quel21,18-20 la del fico o del tralcio che non danno frutto cf in luca si parla di un tale che da tre anni non lc 3,9 gv 15,2a.6 trova frutto in un albero di fichi che c è nel suo l invito a non rimandare la nostra decisione di campo decide di tagliarlo a questo punto il coun impegno vitale col vangelo è quanto mai urlono incaricato di operare il taglio interviene a gente favore del fico lascialo ancora un anno io vi vale anche per noi il richiamo zapperò intorno e vi metterò del concime se il tempo è breve 1 cor 7,29a all anno continua a non produrre nulla lo taglie già la scure è posta alla radice dell albero rai cf lc 13,9 lc 3,9 abbiamo qui un doppio messaggio per noi agganciamo fortemente la nostra vita a cristo il primo ci chiama a rendere feconda la grazia perché senza di lui non possiamo fare nulla cf di dio che abbiamo ricevuto nel battesimo e che gv 15,4b chi rimane in me e io in lui fa molto sempre ci viene rinnovata nei sacramenti e nella frutto gv 15,5 parola di dio la via sicura per questo aggancio è indicata a tale scopo è salutare il richiamo di lc 21,34 nell ascolto e l accoglienza della sua parola e i vostri cuori non si appesantiscano in dissinell osservanza dei suoi comandamenti cf gv pazioni ubriachezze e affanni della vita e che 15,7.10 quel giorno non vi piombi addosso improvviso questa è la via verso la gioia vera cf gv l altro avviso salutare lo riceviamo dalle paro15,11 le del colono lascialo ancora per un anno vi così la nostra terra darà il suo frutto sal zapperò attorno e metterò concime 84,13 in altre parole ancora abbiamo a nostra dispoe dalla nostra pazienza cf lc 8,15 maturesizione il dono del tempo non sciupiamolo apranno i saporosi frutti dello spirito amore gioia profittiamone per operare il bene cf gal 6,10 pace pazienza benevolenza bontà fedeltà micessiamo dall essere sbandati come pecore senza tezza gal 5,22 fra venanzio ferraro pastore e torniamo al pastore e guardiamo delle nostre anime cf pt 2,25 torniamo ad essere alberi carichi di buoni frutti e se ci fosse bisogno di potare ramaglie selvatiche che impediscono il maturare di buoni frutti non esitiamo i tralci che portano frutto hanno anch essi bisogno di potatura perché la vite dia frutto abbondante e di migliore qualità cf gv

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pag 8 febbraio 2013 in fraternità con francesco giorni di festa gioia felicitÀ emozioni fraternitÀ g iorno 23 fra venanzio con grande commozione ha dato inizio al triduo di preparazione alla prima festa liturgica del beato gabriele maria allegra frate minore siciliano beatificato lo scorso settembre che lo stesso fra venanzio ha conosciuto nel pomeriggio era arrivato in convento fra livio crisci visitatore generale accompagnato dal suo segretario per la visita ai frati in preparazione al capitolo giorno 24 fra livio ha voluto incontrare tutta la comunità eravamo presenti l ofs la gi.fra e gli araldini la confraternita di san paolino da nola le maestre pie venerini le serve dei poveri e naturalmente anche i nostri frati dopo la celebrazione eucaristica presieduta da fra livio e concelebrata da tutti i frati giusy fusco ministro dell ofs ha presentato con una breve relazione la realtà del convento specificando le attività e l impegno di ciascuno che contribuiscono a rendere viva e attiva questa comunità la serata si è conclusa nel salone dell istituto villaurea delle serve dei poveri con l agape e un momento di festa con canti e balli improvvisati dai giovani della nostra gi.fra che ci hanno coinvolto tutti giorno 25 fra agatino ha voluto celebrare il 10° anniversario della sua ordinazione presbiterale con i detenuti della casa circondariale di termini imerese dove svolge la sua attività missionaria da due anni la celebrazione è stata presieduta da fra livio e concelebrata dai frati agatino venanzio ivano e dal vicario provinciale fra giuseppe di fatta presenti anche fra gaetano il comandante e gli educatori del carcere tanti agenti di polizia penitenziaria tanti detenuti e a rappresentare la nostra comunità io giusi fusco e angela franco È stato un momento vissuto con forte commozione in tanti non siamo riusciti a trattenere le lacrime quando un detenuto mentre fra agatino teneva un breve discorso di saluto e ringraziamento ad alta voce ha gridato «grazie a te fra agatino per quello che fai per noi» sabato 26 è stato un altro giorno particolare di festa di gioia di fraternità e di commozione la solenne celebrazione in onore del beato fra gabriele presieduta da fra venanzio ha avuto altri due momenti a sorpresa altrettanto emozionanti l anniversario dell ordinazione presbiterale di fra agatino al quale la comunità ha regalato una casula e l annuncio da parte di fra gaetano della sua ordinazione diaconale il prossimo 7 aprile a palermo nella chiesa cattedrale quest ultima è stata una bella sorpresa per i genitori di fra gaetano che egli aveva invitato a termini per partecipare alla prima festa liturgica del beato fra gabriele dopo tutte queste emozionanti sorprese ci siamo trasferiti tutti nel salone dell istituto villaurea per concludere con una grande festa la prima festa liturgica del beato fra gabriele maria allegra l incontro con il visitatore generale dei frati minori la celebrazione del 10° anniversario dell ordinazione presbiterale di fra agatino e l annuncio dell ordinazione diaconale di fra gaetano sono stati per me e per tutta la comunità motivo di festa di fraternità di preghiera di ringraziamento al signore per ciò che opera in noi giorni vissuti con emozione gioia felicità così come vuole sempre il nostro serafico padre san francesco ignazio cusimano

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in fraternità con francesco febbraio 2013 pag 9 la visita fraterna e pastorale È un momento di comunione vissuto in pienezza cc gg artt 94 95 n ei giorni 19-20 gennaio 2013 si è svolta a pergusa en presso l oasi francescana la visita fraterna e pastorale alla nostra fraternità regionale da parte del ministro nazionale remo di pinto e dell assistente nazionale fra giancarlo li quadri cassini nella mattinata di sabato 19 gennaio fra giancarlo ha incontrato gli assistenti locali ai quali ha sollecitato una maggiore cura verso le fraternità secolari nel pomeriggio i visitatori hanno incontrato il consiglio della fraternità regionale durante i lavori il ministro regionale pietro calogero la monica insieme alle sorelle e ai fratelli del consiglio ha presentato la fraternità di sicilia con le sue 195 fraternità locali il percorso formativo e pastorale che sta compiendo e le varie attività fraterne pianificate i consiglieri hanno accolto dai visitatori suggerimenti e sollecitazioni utili per riuscire a donare ai fratelli un servizio sempre più qualificato e fedele alla logica evangelica nella mattinata di domenica 20 gennaio remo e fra giancarlo hanno accolto il caloroso saluto dei ministri delle fraternità locali convenuti a pergusa dalle diverse zone dell isola il ministro nazionale ha ricordato che dopo l esaltante e faticoso cammino dell unità occorre ora interrogarsi sul perché e per quale suo scopo il signore ha voluto che i francescani secolari compissero questa impresa sicuramente l ordine francescano secolare ha bisogno di conversione di guarigione per riuscire finalmente a diventare ciò che la regola indica e la chiesa richiede questa conversione/guarigione di tutto l ordine passa necessariamente attraverso la conversione/guarigione di ciascuno di noi e dipende dalla risposta che riusciamo a dare alle profonde domande di senso che si agitano nei nostri cuori alla seguitissima riflessione di remo ha fatto seguito la condivisione in assemblea con molti interventi che hanno fatto respirare a tutti una bella e fresca aria di fraternità e di profonda comunione la concelebrazione eucaristica ha dato straordinaria compiutezza alla giornata durante l omelia fra giancarlo ha ribadito l importanza del decisivo passaggio storico che l ofs vive e che lo proietta verso un futuro più rispondente alla sua vocazione carismatica ha incoraggiato tutti a continuare sulla via intrapresa avendo cura di non disperdere il prezioso patrimonio consegnatoci dal passato ma sapendo anche guardare con occhi attenti e coltivare con cura le tante nuove manifestazioni dello spirito che germogliano abbondantemente nelle nostre fraternità ringraziamo con profonda gratitudine i nostri fratelli remo e fra giancarlo per averci donato questa importante esperienza di fraternità febronia lamicela

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pag 10 febbraio 2013 in fraternità con francesco lourdes una porta della fede che si apre sul mondo c arissimi fratelli e sorelle il signore vi dia pace in occasione del 155° anniversario delle apparizioni di lourdes ho pensato di condividere insieme a voi qualche notizia storica ed attuale di un nostro santuario di sicilia e precisamente quello della madonna di lourdes di messina dove vivo ormai da 5 anni e da 2 anni a questa parte ci vive anche fra agostino b gatto entrambi figli della comunità ecclesiale di termini imerese le origini di questo santuario sono molto antiche e quando parlo di antico mi riferisco al fatto che la devozione alla madonna di lourdes a messina è nata dopo qualche anno che la madonna nel 1858 è apparsa diverse volte ad una povera fanciulla popolana di nome bernardetta soubirous il popolo messinese che da sempre ha avuto un particolare amore verso la madre di dio e che la venera ancora oggi in particolare con il titolo di madonna della lettera non poteva non avere una riproduzione di quel sacro speco da cui la vergine santissima si rivelò a bernardetta come l immacolata concezione primi a trasportare in questa città di maria un simbolico lembo di lourdes mi sia lecito dirlo con santo orgoglio furono i frati minori e precisamente padre bernardo maria messina francescano messinese apostolo ardente e infaticabile delle glorie mariane egli fece costruire nel 1875 una prima grotta nella chiesa francescana di santa maria di porto salvo andata distrutta ed una seconda ancora più artistica nella chiesa di santa maria degli angeli da lui fondata dove introdusse il culto della madonna di lourdes la devozione alla vergine fu intensificata si diffuse ed ebbe da allora delle manifestazioni imponentissime specialmente nel febbraio del 1908 nella ricorrenza del 50° anniversario delle apparizioni il disastro del 28 dicembre del 1908 distrusse il tempio e la grotta ridotti entrambi in frantumi ma lasciò miracolosamente intatte le due statue della madonna e di santa bernardetta come a significare che la dolce madonna restava ancora e sempre coi suoi figli messinesi i quali come bernardetta sarebbero sempre rimasti dinanzi a lei a prestarle l omaggio della loro devozione filiale nel 1910 sorse accanto al convento una nuova chiesa-baracca in fondo all abside della quale sull altare maggiore si ricostruì la grotta della madonna e la bianca immagine vi fu intronizzata di nuovo quella grotta però aveva tutta l aria e le forme di una costruzione provvisoria ma per quanto provvisoria fosse anche la chiesa perché programma dei frati era stato sempre quello di costruirne una più ampia e definitiva era vivo desiderio degli stessi religiosi di dedicare alla madonna di lourdes un altare con una migliore e decorosa sistemazione della grotta nel 1922 difatti il desiderio ebbe la sua realizzazione tra il giubilo dei fedeli che spontaneamente e generosamente vi avevano contribuito con le loro offerte l altare della madonna con la relativa grotta sorsero e il simulacro della vergine vi fu collocato con più decoro le grazie concesse dalla madonna ai fedeli accrescevano sempre più tanto che dietro relazione dell autorità ecclesiastica diocesana il capitolo vaticano decretò per la madonna di lourdes di messina la liturgica solenne incoronazione con un prezioso diadema d oro e di gemme il decreto del card eugenio pacelli allora arciprete del capitolo vaticano porta la data del 23 gennaio 1939 la celebrazione era fissata per il giorno 11 febbraio 1939 festa della madonna di lourdes il 10 febbraio moriva il papa pio xi e la nostra celebrazione per il lutto della chiesa dovette essere rimandata fino alla seconda domenica di marzo avvenne così la meravigliosa coincidenza che quel 12 marzo 1939 mentre a messina s ecc l arcivescovo mons angelo paino incoronava solennemente la statua della madonna di lourdes nella stessa ora a roma nella basilica vaticana il card pacelli veniva incoronato sommo pontefice col nome di pio xii l incoronazione della madonna fu un vero trionfo da quel giorno fausto la chiesetta del convento santa maria degli angeli diveniva un piccolo santuario di maria i frati minori pensarono allora di sostituirla e di costruirne un altra più vasta più rispondente alla funzione di santuario nel 1940 ne iniziarono la costruzione le tristi vicende della guerra intralciarono i loro disegni solo nel 1949 venne edificata una nuova chiesa.

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in fraternità con francesco febbraio 2013 pag 11 qualche anno dopo il santuario si arricchì della presenza di un nuovo frate povero di averi e ricco nella fede:padre edoardo scelfo autentico francescano e zelante sacerdote secondo il cuore di dio visse gli anni più ricchi e fecondi della sua vita sacerdotale all ombra del santuario della madonna di lourdes in messina dove profuse tutte le sue energie fisiche e spirituali per incrementarne il culto nato l 11 novembre 1920 ad alimena pa da salvatore scelfo e da pietra spedale al battesimo gli fu imposto il nome di antonio il grande santo amato in tutto il mondo fin dalla tenera età la mamma donna di fede,infuse nell anima del figlio primogenito sentimenti di pietà e di tenera devozione alla vergine santissima sulle sue ginocchia attinse un grande amore per gesù eucarestia e sbocciò la sua vocazione francescana e sacerdotale per cui soleva chiamare la sua santa mamma madre della mia vocazione francescana e del mio sacerdozio nel 1934 all età di 14 anni entrò nel collegio serafico di milazzo su consiglio di padre giuseppe cammarata ministro provinciale a quel tempo e suo lontano parente da cui attinse la specificità della sua vocazione francescana realizzò così le aspettative e i desideri della madre la quale dimostrò forte determinazione nell imporre la scelta del figlio alla sua famiglia al padre in particolare che inizialmente si oppose poiché sperava che antonio ereditasse la sua professione agricola dopo il noviziato nel 1937 a biancavilla ct dove emise i voti della professione temporanea col nome di fra edoardo proseguì gli studi presso la casa di chiericato in messina qui ebbe una vita difficile perché malato di reumatismi non fu compreso dai superiori e spesso venne criticato fino all umiliazione ma la sofferenza divenne ancora più dura quando giudicato non idoneo alla vita religiosa e sacerdotale fu minacciato di espulsione dal chiericato in quel momento di dura prova fra edoardo trovò conforto ed energia nella preghiera specie nella recita del santo rosario la madonna fu l unica speranza gli fu sempre accanto e pronta ad illuminarlo nello smarrimento e a sorreggerlo nella debolezza fra edoardo successivamente venne indicato e proposto come apostolo ed esempio di devozione mariana nella grande famiglia di dio nel 1944 fu ordinato sacerdote e si dedicò totalmente al servizio di dio padre edoardo esercitò finché visse il suo ministero sacerdotale nei vari conventi dove fu chiamato ad operare nel 1952 fu trasferito nel convento santa maria degli angeli in messina sede del santuario madonna di lourdes qui si dedicò al lavoro con tutto l entusiasmo e la vitalità di un sacerdote ancora giovane e vi rimase finché dio non lo volle con sé in paradiso a messina padre edoardo espresse il desiderio di coinvolgere il popolo santo affidatogli nella venerazione della madonna fu così che progettò l idea di costruire la famosa grotta delle apparizioni a massabielle proprio accanto al santuario messinese in 28 anni trascorsi a messina padre edoardo diede al santuario di lourdes centro della sua attività un indirizzo di vita spirituale ricalcato sul modello dei grandi santuari specialmente di quello francese dal 1947 al 1970 padre edoardo riuscì ad organizzare 33 pellegrinaggi a lourdes dal 1971 al 1980 raddoppiò il numero ogni itinerario era preparato con cura sia dal punto di vista tecnico che spirituale nel 1958 diede inizio ai pellegrinaggi delle parrocchie e dei villaggi di messina presso il santuario nel lavoro come nella preghiera era instancabile vivere come se si dovesse morire ogni momento e lavorare come se non si dovesse morire mai così spesso scriveva all inizio delle sue lettere e delle sue circolari il sogno più grande della sua vita e che ebbe la gioia di vedere realizzato certamente fu quello di avere a messina una grotta che riproducesse quella di lourdes per mantenere sempre viva la fiaccola della fede per ravvivare senza interruzione la devozione alla bianca signora dei pirenei la gioia fu piena quando monsignor costantino trapani il 15 luglio 1970 consacrò l altare della grotta e il giorno dopo monsignor francesco fasola benedisse e inaugurò la grotta sorta grazie alla generosità dei benefattori e all impegno di quanti cooperarono per la sua realizzazione come san francesco il p edoardo amava moltissimo il crocifisso e come il serafico padre lo volle seguire nella penitenza e nella fedeltà ben presto venne anche per lui l ora del getsemani e della croce i primi sintomi si manifestarono durante un viaggio verso la terra santa tuttavia egli non curante della sua salute precaria continuò nel suo lavoro con un successivo pellegrinaggio a fatima a distanza di pochi mesi il male esplose in tutta la sua virulenza e padre edoardo rassegnato al vo-

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pag 12 febbraio 2013 in fraternità con francesco lere divino e sofferente come cristo sulla croce attese l ora finale la vergine maria scese a raccogliere il suo spirito il 21 settembre 1980 e a presentare la sua anima dinanzi al trono di dio per ricevere la mercede promessa le sue esequie furono un trionfo un canto alla madonna un osanna un grido d amore egli dal cielo continua a dire le sue ave maria a snodare i chicchi della sua corona a deporre ai piedi di colei che ha amato e continua ad amare i suoi pellegrini e dal cielo continua a pregare per le persone che ancora oggi visitano il santuario di lourdes di messina e offre alla mamma celeste le loro intenzioni di preghiera anche le tue fra giuseppe arrigo la vergine maria appare a lourdes 11/2/1858 c entocinquantacinque anni fa la vergine maria colei che fu preservata dal peccato originale per un meraviglioso prodigio della grandezza di dio appare a massabielle in una misera grotta scura sporca adibita al riposo e passaggio degli animali ad una fanciulla molto umile povera malata ma perché la bella e bianca signora appare proprio in quel luogo così scuro pensiamo a gesù anche lui per nascere sceglie una grotta fredda povera umida adibita agli animali cosa ci dice questo se non che la grandezza di dio si scontra con le miserie dell uomo e che raggiunge l uomo che ha bisogno di lui del suo calore attraverso il vero amore ciò che gesù e la madre sua ci dicono dalla grotta è un messaggio molto forte che risuona e deve sempre risuonare nei nostri cuori io vi amo noi vi amiamo non abbiate timore noi vi vogliamo vi accettiamo così come siete con le vostre miserie le vostre debolezze le vostre inclinazioni e mancanze con i vostri limiti,con la vostra semplicità e umiltà nella quale primeggia la vostra grandezza l umile bernadetta apre il suo cuore a questo messaggio d amore e si sente trasformata perché sa che lì dove regna l amore che è dio c è la gioia vera non quella che viene dagli uomini ma quella che viene dall alto e spazia nei nostri cuori ecco la vera felicità ecco il significato vero del meraviglioso regno di dio bernadetta con gesti ripete tutto ciò che la bianca signora le dice di fare mangia l erba cammina in ginocchio scava bacia la terra si lava il volto con il fango a qualcuno può sembrare una pazzia se non capisce il significato dell agire della fanciulla mangiare l erba amara ci porta al pensiero che l amato gesù si caricò di tutte le amarezze e i peccati del mondo il volto di bernadetta ricoperto di fango ci porta a raffigurare il volto di cristo così sofferente da non sembrare più un volto umano dal fango sgorga la grande sorgente che diventa salvezza per i tanti malati dal fianco squarciato di cristo scaturisce l acqua della vita eterna la vergine maria quella bella signora vestita di bianco chiede alla fanciulla di pregare per la conversione dei peccatori il peccato ci allontana da dio ed è la causa della passione e morte di cristo e di tutte le sofferenze della madre sua ed è la principale causa di tutti i mali che affliggono l umanità povero signore esclamava la piccola giacinta di fatima contemplando il crocifisso dovremmo farlo spesso anche noi tutti per non vedere soffrire l amato bene il peccato non fa solo del male a chi lo commette esso è come una sorgente avvelenata che danneggia tutta l umanità e questa sorgente è il demonio che continuamente vomita la sua bava cioè il suo peccato nel cuore degli uomini felice di scompigliare le loro menti e i loro pensieri intanto la madonnina continua a piangere e a dire «convertitevi pregate abbiate fede perché dio è con voi e non vi abbandona mai amatevi gli uni gli altri » sorelle e fratelli carissimi nelle intemperie della vita nelle indecisioni lasciamoci guidare dalla nostra grande mamma del cielo ella è il faro luminoso che porta a dio abbandoniamoci tra le sue braccia e vi assicuro che la nostra vita brillerà di quella luce divina che avvolge chi vive di cristo per lui e con lui il messaggio di lourdes continui ad essere sempre in noi pregando amando donando perseverando perdonando buon cammino di fede iolanda carrieri

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in fraternità con francesco febbraio 2013 pag 13 non solo per camperisti quasi in diretta da termini imerese s iamo nell era dell informazione ovunque si trova tutto di tutto tra web e tv siamo assaliti dalle notizie ma spesso quelle più degne di nota non ci arrivano chissà perché il nostro viaggio di natale in sicilia ci fa percorrere strade più o meno note e la segnaletica stradale ci presenta una cittadina che abbiamo sempre conosciuto per le tristi vicende di una casa automobilistica era per noi associata solo ad uno stabilimento e quasi non credevamo ci fosse un presepe vivente poi la sorpresa decidiamo di fermarci a termini imerese pa senza entusiasmo arriviamo e un po scettici andiamo in centro dove scopriamo veramente tanti tesori presepiando al museo un viaggio intorno al mondo del presepe ci introduce nel vero aspetto di questo bel borgo con alle spalle secoli e secoli di storia e testimonianze la mostra dei presepi ci sorprende gli artisti locali che espongono opere frutto di decenni di lavoro la nostra sorpresa continua quando ci permettono di visitare con la consueta cortesia e accoglienza tipica della gente di sicilia il museo civico baldassarre romano spazi ben allestiti e con opere davvero uniche ed interessanti chiuso il lunedì ­ dal martedì al sabato 9.00/13.00 ­ 16.00/18.30 ­ domenica 8.00/12.30 a questo punto non ci rimane che il presepe vivente pensiamo noi ma non è così mentre ci informiamo sugli orari ancora un esempio di cordialità una gentile signora ci guida attraverso le vie del paese e attraverso i secoli di storia che hanno fatto di termini imerese una cittadina dal glorioso passato arriva il pomeriggio decine e decine di persone si avvicinano alla porta di accesso al percorso del presepe vivente mai vista tanta partecipazione È d obbligo prenotare on-line oppure un ora prima dell inizio i gruppi formati da circa cento persone entrano ogni quarto d ora subito si sente nell aria che è diverso dai soliti presepi viventi siamo accompagnati da una garbata ragazza che come un apostolo ci conduce attraverso i vicoli tra scenografie indimenticabili e come in una macchina del tempo per quasi due ore assistiamo attenti alla storia della nascita di gesù la realtà dell epoca è rappresentata con cura e fedelmente raccontata sembra di percorrere davvero le vie della palestina di tanti secoli fa l annunciazione il censimento la locanda dove giuseppe e maria non furono ospitati alla fine siamo tutti riuniti nella chiesa dell annunziata un capolavoro apparentemente dimenticato dove in una struttura segnata dal tempo si trova il presepe in marmo di andrea mancino il più antico di sicilia datato 1494 per ulteriori informazioni si può consultare il sito internet uscendo una navetta ci riporta al punto di partenza dove vediamo ancora centinaia di persone in fila visitiamo il duomo intitolato a san nicola di bari pregevole opera seicentesca e ci dispiace lasciare questa accogliente cittadina ringraziamo davvero di cuore l organizzazione e i figuranti ma ci rivedremo termini imerese non si dimentica tratto da kiala camper http kiala.altervista.org the family company http familyco.wordpress.com/

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pag 14 febbraio 2013 in fraternità con francesco siamo pronti ad accogliere il nostro prossimo la questa è statache domanda ha rimbombato nella mente e nel cuore dei giovani che hanno partecipato all incon-tro gi.fra organizzato dalle fraternità santa maria di gesù e madonna della catena di termini imerese domenica 9 dicembre presso il convento della madonna della catena una giornata intensa e gioiosa alla quale hanno aderito anche le fraternità di bagheria e casteltermini tema centrale l accoglienza appunto vista sotto varie sfaccettature un incontro ricco di contenuti e di parole nuove coordinato da tre frati minori fra gaetano morreale fra giuseppe bennici e fra giuseppe maggiore che hanno guidato anche in questa giornata i giovani sulle orme di francesco nel cammino verso cristo oltre ai momenti di allegria di giochi e di balli ampio spazio è stato dedicato alla riflessione per vedere a che punto è la nostra identità cristiana in quest anno dedicato alla riscoperta della fede riscoperta di un volto cristiano che si fa fatica a riconoscere o che spesso viene confuso come già detto la giornata di oggi ha voluto trattare il tema dell accoglienza dell altro una delle conseguenze di quell amore verso gli altri insegnatoci da gesù cristo accoglienza è stata la parola con la quale abbiamo dovuto misurare la nostra fede momenti di confronto e condivisione di esperienze hanno arricchito le quattro fraternità ed evidenziato il gusto dello stare insieme e la grazia del sentirci figli dello stesso padre molto toccante è stato l intervento di fra giuseppe maggiore che ha portato la sua testimonianza con la missione denominata tenda di abramo obiettivo della tenda è appunto l accoglienza nel centro di favara presso il convento di sant antonio ad oggi sono passati oltre 53 senzatetto per lo più extracomunitari il lavoro costante dei frati del convento e di tutta la provincia dei frati minori di sicilia che contribuisce alla missione ogni giorno ha fatto si che questa nuova realtà si concretizzasse nel giro di un anno e che la tenda di abramo diventasse come una grande famiglia che spalanca le porte ai bisognosi questi forse sono gli esempi concreti di cui hanno bisogno i giovani d oggi in un momento dove i media ci mostrano soltanto il lato umano della chiesa è bello scoprire come esiste e opera anche una chiesa missionaria che incarna la parola di cristo che accoglie senza limiti perché segue quel comandamento fondamentale che è l amore e non si perde nelle burocrazie e nelle faccende di questo mondo e il messaggio che ha lanciato fra giuseppe ha voluto evidenziare proprio questa vita morta della chiesa per usare una frase di san giacomo la fede senza le opere è morta ci reputiamo uomini di fede quando invece spesso restringiamo il nostro vivere da cristiani solo alla recita mnemonica di preghiere e alla partecipazione spesso passiva della santa messa alla quale siamo stati abituati da bambini ma abbiamo colto solo l aspetto esteriore della religione cristiana la forma non la sostanza spesso confondiamo la nostra come una religione individualistica ma il cristianesimo è tutt altro è condivisione accoglienza fraternità tutte conseguenze derivate dal comandamento di gesù poiché da questo ci riconosceranno che siamo cristiani se abbiamo avuto amore gli uni per gli altri e l amore si manifesta anche mediante l accoglienza di chi riteniamo diverso francesco spicola fraternità gi.fra casteltermini

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in fraternità con francesco febbraio 2013 pag 15 direzione altro se non ti sporchi le mani vivi solo a metÀ convegno regionale adolescenti quest anno la fraternità adolescenti del nostro convento ha avuto la possibilità di vivere un meraviglioso evento il convegno regionale adolescenti un importante appuntamento che vede riuniti tutti gli adolescenti siciliani tra i 14 e i 17 anni di età che fanno parte delle varie fraternità il convegno si è tenuto a termini imerese presso il convento madonna della catena dei frati minori cappuccini dal 27 al 30 dicembre 2012 ed ha visto coinvolte 11 fraternità la tematica che ha fatto da protagonista per tutto il convegno è stata l altro l altro che può percorrere una strada totalmente diversa dalla nostra l altro che sta vivendo una vita che può sembrarci sbagliata o addirittura sprecata ma non è detto che anche in lui non respiri la vita di dio e allora dobbiamo metterci in gioco e porci con l atteggiamento di chi vuole accogliere l altro l altro che ci permette di sperimentare e superare i nostri limiti l altro che ci permette di incontrare e conoscere noi stessi l altro che è dono l altro che contiene un frammento di cristo i giorni del convegno ci hanno permesso di sviscerare la tematica in tutte le sue sfaccettature e questo è stato possibile grazie agli interventi di vari relatori che ci hanno arricchito con le loro catechesi e riflessioni alla fine delle quali i ragazzi si dividevano in gruppi così da avere la possibilità guidati dagli animatori di poter affrontare la tematica presentata approfondirla e confrontarsi tra loro il 27 dicembre abbiamo conosciuto giovanni ragusa professore di religione presso un istituto nautico di modica giovanni ci ha invitato a riflettere sul fatto che il primo passo che bisogna fare per poter poi essere in grado di accogliere l altro è conoscere se stessi e in questo caso l altro sono proprio io e nel momento in cui io ho preso consapevolezza di ciò che sono posso cambiare direzione e dirigermi verso l altro che non deve diventare un abitudine anche se lo incontro 1000 volte al giorno perché ogni volta che lo incontro nella sua unicità avrà qualcosa da donarmi abbiamo trascorso la mattinata del 28 dicembre in compagnia di due suore appartenenti all ordine delle suore povere del vangelo suor miriam ha spezzato per noi la parola del vangelo di marco 6,34-44 la moltiplicazione dei pani e dei pesci e ci ha fatto capire come il signore ogni giorno ci chiede di metterci in gioco divenendo testimoni del suo vangelo di salvezza il signore non ci chiede cose straordinarie ma ci chiede di partire dai nostri talenti e poi lui farà il resto anche il pomeriggio è stato particolarmente ricco fra gimmy frate assistente regionale ci ha presentato la figura del buon samaritano e ha continuato a ripeterci non siate indifferenti indifferenza quante volte siamo stati spettatori passivi di quadri di sofferenza pregiudizio bullismo e non abbiamo fatto niente proprio dietro quel niente è racchiusa la tristezza di un qualcosa che avrebbe potuto cambiare le cose se io o tu ci fossimo messi in gioco sulla scia di questa tematica fra gimmy ha lasciato la parola a due coraggiosi testimoni siciliani giancarlo siani giornalista e peppino impastato conduttore radiofonico simboli della lotta contro la mafia che hanno lottato per il bene comune per far riemergere le bellezze della nostra terra il 29 dicembre marilena bandieramonte delegato gi.fra per il cemi.ofs ci ha presentato la figura di padre pino puglisi uomo dell ascolto e dell accoglienza tante volte ne abbiamo sentito parlare ma ogni volta impariamo cose nuove da lui don pino ci insegna che il motore di tutto è l amore ci vuole far capire che se non ritroviamo la capacità di amare le no-

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