Daf Haken Dicembre 2012

 

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daf hashomer dicembre 2012 l indice presentazione del movimento che cosè l hashomer hatzair pagine 2 e 3 le parole dello shaliach shomrim shalom pagina 4 vi parliamo di elio toaff una vita intera passata alla continua ricerca del dialogo interreligioso pagina 5 attualitÀ israeliana forte tensione sui villaggi del sud razzi senza fine pagina 6 attualitÀ estera welcome mr president pagina 7 attualitÀ italiana una pilastro della democrazia pagine 8 e 9 the pills pillole di torà pagine 9 e 10 diamo spazio alle kvutzot dell alef bar am pagina 10 evron pagina 11 maghen pagine 11 e 12 kishor pagina 13 diamo spazio alle kvutzot della bet shuval pagina 14 shavit pagine 14 e 15 diamo spazio ai bogrim horshim amir pagine 16 e 17 pagine 17 e 18 shomrim da israele dallo shnat due shomrot un napoletano un araba e una russa e una montagna di vestiti pagine 19 20 e 21 l hashomer hatzair consiglia eventi chanukkà in piazza pagina 23 il glossario dello shomer pagina 24 1

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presentazione del movimento che cos È l hashomer hatzair che cos è l hashomer hatzair hashomer hatzair in ebraico in italiano il giovane guardiano è un movimento giovanile ispirato al sionismo socialista fondato nel 1913 in galizia oggi in polonia -origini storiche il movimento nacque dalla fusione di due gruppi hashomer il guardiano un movimento scout sionista e ze irei zion i giovani di sion un circolo ideologico che studiava il sionismo il socialismo e la storia dell ebraismo hashomer hatzair è il più antico movimento giovanile sionista tuttora esistente il movimento riteneva che la liberazione della gioventù ebrea sarebbe stato raggiunta per mezzo dell aliya emigrazione in eretz israel dove il popolo ebraico avrebbe vissuto nei kibbutzim dopo la i guerra mondiale il movimento si diffuse fra le comunità ebraiche in tutto il mondo i primi membri del movimento si arrivarono in eretz israel nel 1919 nel 1927 i quattro kibbutzim fondati dal movimento si unirono per dare vita alla federazione ha kibbutz ha artzi il movimento costituì anche un partito con lo stesso nome che proponeva per la palestina la soluzione dello stato binazionale una sola nazione con condizioni di uguaglianza fra arabi ed ebrei nel 1936 il movimento lanciò negli yishuv un partito politico la lega socialista della palestina concepito per rappresentare i membri e i sostenitori del movimento stesso e i kibbutzim nelle organizzazioni politiche del movimento sionista nel 1939 hashomer hatzair aveva 70.000 iscritti nel mondo la base del movimento era nell europa orientale con l avvento della seconda guerra mondiale e l olocausto l attenzione del movimento in europa si spostò dagli insediamenti in palestina alla resistenza anti-nazista mordechaj anielewicz uno dei leader del movimento a varsavia divenne capo dell organizzazione ebraica di combattimento e guidò la rivolta del ghetto di varsavia altri membri del movimento furono protagonisti della resistenza in ungheria lituania e slovacchia in romania i leader di hashomer hatzair furono arrestati e condannati a morte per attività anti-fasciste -il movimento oggi oggi hashomer hatzair è un movimento giovanile che opera a livello internazionale il movimento ha 7.000 membri all estero di israele in canada stati uniti d america messico venezuela brasile argentina uruguay cile francia belgio austria italia svizzera olanda ungheria bulgaria bielorussia ucraina e australia l hashomer hatzair in italia ha quattro kenim sezioni letteralmente nidi a roma yad mordechai milano holit firenze nirim e torino deganià il ken di roma rimane però il più grande contando fino a 170 presenze il sabato i gruppi kvutzot sono organizzati per età e portano i nomi dei kibbutzim di israele vengono svolti due campeggi l anno durante le vacanze invernali machanè choref e durante quelle estive machanè haits i giovani che hanno completati gli studi ogni anno trascorrono un periodo di dieci mesi shnat hachshara in israele per poi tornare ed aiutare il movimento giovanile dopo la loro esperienza -l ideologia i tre pilastri del movimento l hashomer hatzair è basata su tre pilastri fondamentali sionismo socialismo e ebraismo il concetto di hagshamà autorealizzazione ci richiede di mettere in pratica la nostra ideologia e deve includere tutti gli elementi di questi valori in cui crediamo fermamente poiché è la combinazione unica di questi elementi che ci fa essere ciò che siamo È essenziale per il nostro credo il coinvolgimento in un processo costante di rivalutazione della realtà che possa rispondere all evoluzione del contesto e dell ambiente l hashomer hatzair in quanto movimento basato sulla tzofiut scoutismo ritiene che sia parte integrante del ruolo dello/a shomer/et agire responsabilmente nei confronti dell ambiente in quanto movimento chalutzista incoraggiamo la realizzazione della nostra ideologia affinché sia innovatrice e rivoluzionaria nella natura -sionismo definizione il sionismo dell hashomer hatzair proviene dal credo che tutti i popoli hanno il diritto all autodeterminazione e che israele è l espressione dell autodeterminazione ebraica la terra degli ebrei deve essere un porto sicuro per tutti gli ebrei e il centro dove la cultura e l identità ebraica possano fiorire la nostra visione è di creare e mantenere un equilibrio autocritico tra una società socialista ebraica e uno stato pluralistico democratico e laico che garantisca la giustizia sociale per tutti il nostro sionismo consiste in una relazione reciproca fra israele e la diaspora che includa dialogo e critica in quanto movimento sionista crediamo di avere una grande responsabilità di contribuire all aliyah educando i nostri chanichim a fare una scelta consapevole e personale rispetto a questo pratica educativa l hashomer hatzair educai i suoi/le sue chanichim/ot ad avere una base di conoscenza per poter capire la realtà di israele oggi la sua eredità e l importanza di riferirsi ad entrambe i programmi devono includere il dialogo sviluppato secondo una modalità pluralistica e critica incoraggiamo soggiorni e programmi a lungo termine in israele che siano rilevanti rispetto all ideologia del movimento educhiamo i nostri/le nostre chanichim/ot all aliya e li aiutiamo a intraprendere un percorso che permetta loro di fare una scelta consapevole e personale per il loro futuro lo/la shomer/et impara esprimere attivamente la propria opinione sulle questioni relative ad israele 2

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che cos È l hashomer hatzair presentazione del movimento -socialismo definizione il socialismo dell hashomer hatzair è fondato sul credo che gli umani sono liberi sono esseri creativi che meritano di vivere in un società che li spinge a sviluppare il suo massimo potenziale prendiamo come valore centrale l uguaglianza sociale economica e politica e la giustizia crediamo che il capitalismo e altre forze oppressive creino modi di produzione fondamentalmente disuguali sfruttato ri ed alienanti che generano povertà guerra ignoranza distruzione ecologica assenza di libertà e impediscono alle persone di realizzarsi in tutto il suo potenziale vediamo il socialismo non solo come un alternativa a questo tipo di so cietà ma come una società completamente nuova e rivoluzionaria che si possa auto-sostenere noi immaginiamo un mondo di comunità piccole e cooperative fatte da individui e gruppi che praticano relazioni spontanee libere ugualitarie e intime crediamo che queste comunità debbano avere un equilibrio fra l individuale ed il collettivo e che il collettivo è in verità sia la forza che libererà l individuo crediamo in una società nella quale le persone nella loro interezza possiedono l abilità di controllare le proprie vite lavorare liberamente e creativamente e partecipare a una uguale e democratica società pratica educativa hashomer hatzair educa la persona ad essere altruista responsabile critica e socialmente attiva noi insegniamo ai chanichim a vivere secondo i valori del socialismo umanista tanto dentro quanto fuori del movi mento promuovendo l uguaglianza di trattamento delle persone richiediamo da noi stessi di esseri critici della società nono temendo di essere contro corrente e sostenendo le nostre opinioni dobbiamo essere socialmente responsabili in tutti gli aspetti per raggiungere questo enfatizziamo l educazione su al tre culture il ruolo del consumo e del sovra-consumo tanto quanto la funzione della politica globale e nazionale a questo scopo usiamo metodi come azioni politiche e comunitarie avoda kehilatit educazione per mezzo dell esperienza lavoro in gruppo simboli come la chulzah e la kuppah organizzazioni in kvutzot ed addestramento del chanichim -ebraismo definizione l ebraismo dell hashomer hatzair è un ramo dell ebraismo ed è radicato nella cultura ebraica e nel nostro approccio umanistico collochiamo l individuo nel centro della nostra visione ebraica di mondo le nostre moralità provengono anzitutto dal nostro senso di responsabilità e rispetto all umanità crediamo e pratichiamo una forma di ebraismo attivo che incoraggia tutti a dare il loro significato personale al loro ebraismo all interno della comunità shomrica.il nostro ebraismo esplora una vibrante cultura tradizione storia ed è legato al popolo ebraico e ci unisce alla nostra eredità vediamo le fonti ebraiche come un ispirazione e come aperte all interpretazione critica la nostra visione proviene da un completo comprendimento dell ebraismo e dello sviluppo di un modo contempora neo e significativo di esprimere il nostro giudaismo pratica educativa noi diamo i nostri chanichim l opportunità di trovare il proprio accesso e visione dell ebraismo e ci sforziamo per molare individui fiduciosi che trovino il loro posto nel giudaismo e si sentono collegati alla sua eredità culturale l hashomer hatzair stende la conoscenza dell eredità ebraica letteratura ebraica classica e moderna e in segna la storia la cultura e le tradizioni ebraiche i membri dell hashomer hatzair rivedranno costantemente e se necessario rinnoveranno le tradizioni giudaiche se condo la filosofia attuale dei chaverim il nostro ebraismo è aperto a tutte le persone che si sentono parte degli ideali e sono disposte a parteciparne tutti gli atteggiamenti che non seguono i principi dell ebraismo secolare possono esse re mantenuti con la condizione che non contraddicano l organizzazione ed il progresso delle attività le 10 dibrot 1 2 lo/la shomer/et è un/a uomo/donna di verità e la salvaguarda lo/la shomer/et è parte integrante del popolo ebraico ed ha un forte legame con lo stato d israele lui/lei è radica to nella propria cultura ed è un/a chalutz del nostro ebraismo 3 lo/la shomer/et attribuisce significato al proprio lavoro e lotta per creare un mondo dove il lavoro è una espressio ne produttiva della creatività umana e della libertà 4 lo/la shomer/et è politicamente attivo/a ed è un/a precursore/a nel perseguire la libertà l uguaglianza la pace e lasolidarietà 5 lo/la shomer/et è un/a chaver/a impegnato/ta a lavorare insieme agli altri lotta per il progesso della società e promuove i valori shomristici 6 lo/la shomer/et sviluppa e mantiene attivamente relazioni intenzionalmente libere e oneste all interno della kvu tza e di tutta la comunità shomrica lui/lei si assume la responsabilità di occuparsi dei suoi chaverim 7 lo/la shomer/et rispetta e protegge la natura lui/lei impara a conoscerla impara a vivere al suo interno con moda lità sostenibili 8 lo/la shomer/et è coraggioso/a indipendente ragiona in maniera critica e prende iniziative di conseguenza 9 lo/la shomer/et fortifica il suo carattere ed aspira alla totalità fisica mentale e spirituale 10 lo/la shomer/et è condotto dalla sua ragione e si assume la totale responsabilità delle proprio e azioni lui/lei de ve essere d esempio 3

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le parole dello shaliach la guerra in un primo momento è la speranza che a uno possa andar meglio poi l attesa che all altro vada peggio quindi la soddisfazione perché l altro non sta per niente meglio e infine la sorpresa perché a tutti e due va peggio karl kraus 1918 mentre scrivo quest articolo un operazione militare è in corso in israele i razzi volano con tro città e villaggi israeliani così come a gaza la gente soffre e chiaro che israele deve difendersi non si possono avere razzi che volano contro i cittadi ni israeliani tuttavia qui mi permetto di chiedere come dovrebbe difendersi israele purtroppo non esiste nella storia dell umanità un solo esempio dove l uso della violenza ha permesso una soluzione di pace e non vi è alcun esempio di questo tipo anche nella storia di israele per fino la guerra più gloriosa che abbia avuto israele ­ la guerra dei sei giorni ­ fu seguita dall orribile guerra di yom kipur solo sei anni dopo di volta in volta si è dimostrato che la violenza porta solo altra violenza ma noi giustamente diciamo che israele ha il diritto di difendersi vero dobbiamo suppor tare israele contro le minacce che si trova ad affrontare ­ eppure allo stesso tempo chie derci se la violenza sempre più brutale è veramente necessaria e se sì ­ quando arriva il momento di parlare di negoziare una soluzione permanente perché per chi crede nella possibilità di avere pace è chiaro che la violenza non potrebbe avere uno scopo oltre quel lo di difendersi e raggiungere alla fine un compromesso altrimenti si può sospettare che la violenza non ha altro scopo oltre se stessa il cui risultato sarebbe sempre più violenza da parte delle parti coinvolte oltretutto la nostra critica all uso della violenza dovrebbe essere implicita su entrambi i lati allo stesso modo la nostra obbligazione è condannare la violenza usata dai palestinesi contro i cittadini israeliani non c è scusa per questo tipo di violenza con o senza occupazione per quanto riguarda israele non siamo meno occupati forse anche di più ­ israele è il nostro paese e perciò abbiamo la responsabilità piena per ciò che succede lì È nostro obbligo assicurarci che israele faccia tutto ciò che è alla sua portata di mano al fine di raggiungere una soluzione permanente di pace con i suoi vicini sostenere israele significa amarlo prendersene cura essere sempre alla ricerca di modi per rafforzarlo l impegno per la pace è il nostro modo migliore per sostenere israele non meno di sostenere il suo diritto di difendersi in caso di necessità nel 1973 anwar al-sadat il presidente di egitto assieme alla siria guidò l egitto nella guer ra del ramadan o guerra del kippur contro israele quattro anni dopo nel 19 novembre 1977 anwar al-sadat arrivò per una prima visita pubblica mai di un leader arabo per i sraeliano gerusalemme lui è stato accolto alla knesset dal primo ministro menachem be gin con queste parole abbiamo imparato dalla storia che la guerra è evitabile la pace è inevitabile molte nazioni hanno combattuto tra di loro e hanno talvolta usato il termine ingenuo nemici eterni non ci sono nemici eterni dopo tutte le guerre arriva l inevitabile ­ pace chazak veematz a cura di gilad peled shaliach 4

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vi parliamo di elio toaff elio toaff una vita intera passata alla continua ricerca del dialogo interreligioso paolo ii l 8 febbraio 1981 a roma nella chiesa di san carlo ai catinari espresso poi il desiderio da parte del papa stesso di visitare la sinagoga di roma fu invitato il 13 aprile 1986 giornata che vide toaff protagonista di questo storico incontro dove per la prima volta due cariche religiose si mettevano in discussione al fine di trovare un punto d incontro che potesse far avvicinare due credenze religiose considerate da molti incongiungibili «insieme entrammo nel tempio passai in mezzo al pubblico silenzioso in piedi come in sogno il papa al mio fianco dietro cardinali prelati e rabbini un corteo insolito e certamente unico nella lunga storia della sinagoga salimmo sulla tevà e ci volgemmo verso il pubblico e allora scoppiò l applauso un applauso lunghissimo e liberatorio non solo per me ma per tutto il pubblico che finalmente capì fino in fondo l importanza di quel momento l applauso scoppiò [nuovamente irrefrenabile quando [il papa disse siete i nostri fratelli prediletti e in un certo modo si potrebbe dire i nostri fratelli maggiori » e proprio questo uno dei principali motivi per cui ricordiamo questo personaggio singolare il tentativo di andare oltre i pregiudizi per far sì che fosse il dialogo ad aprire le porte ad un nuovo scambio di opinione e confronto avere una visione più ampia degli altri mondi religiosi vivendoli da un punto di vista diverso toaff ex rabbino capo di roma elio toaff è sicuramente una delle figure più rilevanti nel panorama ebraico nasce a livorno il 30 aprile 1915 intraprese studi di carattere religioso frequentò infatti il collegio rabbinico sotto la guida del padre e al tempo stesso seguì corsi di giurisprudenza a pisa dove si laureò nel 1938 le leggi razziali permettevano agli ebrei l ingresso alle università con l inizio delle violenze naziste toaff fu costretto a fuggire in toscana insieme alla sua famiglia più tardi entrò nella resistenza nel 1951 diventa rabbino capo di roma carica da cui si dimette nel 2001 per lasciare spazio e occasioni ai giovani gli fu poi proposto nel 2005 di diventare senatore a vita quella di elio toaff è stata una vita dedicata alla continua ricerca d intesa tra diverse religioni e culture fondamentale fu il suo contributo al dialogo ebraicocristiano egli ebbe per la prima volta un incontro-confronto diretto con giovanni 5

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attualita israeliana con coraggio e determinazione ha scritto alcune pagine memorabili di storia del novecento e contribuito in modo decisi vo proiettando i valori dell ebraismo in tutta la società italiana all avvicinamento tra popoli religioni ed entità divenne co sì promotore del dialogo interreligioso il grande e costante impegno la forza d animo e un inconfondibile saggezza so no i tratti distintivi di un esistenza volta all incessante indagine di comprensione reciproca tra culture e religioni diverse partendo proprio dal dialogo toaff fu in fatti un punto di riferimento non solo per la città ma per tutta la cultura italiana in ternazionale grazie a questa figura di spicco ci fu per la prima volta una forma di comunicazione tra fedi diverse occa sioni di dibattito e soprattutto un motivo in più per conoscere da vicino culture che fino ad allora sembravano incongruenti in ogni loro sfaccettatura a cura di tharyn terracina horshim forte tensione sui villaggi del sud razzi senza fine poco prima delle 14.00 è iniziato un lancio di missili molto duro contro il sud 18 missili sono stati lanciati in pochi minuti una donna è rimasta leggermente ferita dopo che un missile ha colpito la sua casa a hofakim ad ashdod sei persone sono state colpite da at tacchi di panico dopo che un missile ha colpito un palazzo di dieci piani non si segnalano altri feriti kipat barzel scudo di missili di difesa ha colpito almeno quindici missili da questa mattina sono stati lanciati circa settanta missili forte tensione sui villaggi del sud circa diciotto missili sono stati lanciati nel pomeriggio domenica in circa due minuti dalla striscia di gaza verso i villaggi del sud un missile ha colpito un palazzo a hofakim una donna è rimasta ferita in modo lieve e al cune persone sono state colpite da attacchi di panico almeno due missili sono esplosi ad ashdod sei persone sono state colpite da attacchi di panico sono stati causati danni alle automobili e a un palazzo di dieci piani dove ha causato il crol lo dell ascensore squadre del maghen david adom e polizia sono intervenuti sul posto quindici dei missili sono stati esposi in cielo attraverso i missili dello scudo kipat barzel 6

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attualita estera da questa mattina sono stati lanciati circa settanta missili verso israele diciassette di loro sono stati neutralizzati attraverso la kipat barzel oggi è il quinto giorno dell operazione amud anan poco prima delle 14.00 è suonata la sirena in molti villaggi del sud tra loro ashdod ashkelon beer sheva la regione di beer tuvia la regione di yoav e in altre zone del sud le sirene hanno suonato per circa due minuti e lo scudo kipat barzel ha inviato dei missili per neutralizzare quelli in arrivo da gaza dopo alcuni minuti è stata suonata nuovamente la sirena nelle zone del sud da ashdod fino a beer sheva tradotto da yediot aharonot del 18 novembre 2012 a cura di miki arbib maanit welcome mr president four more years è così che la mattina del sette novembre la maggior parte dei giornali americani e non solo hanno annunciato al mondo una notizia che sicuramente non sarebbe passata inosservata e che rimarrà nei libri di storia hanno comunicato difatti che a diventare il 44 presidente degli stati uniti d america è barack obama che inizia così il suo secondo mandato da presidente della prima superpotenza cioè uno stato molto importante dal punto di vista politico e militare del mondo si aprono quindi quattro anni nei quali il neo eletto presidente se possiamo definito così si dovrà impegnare per mantenere le promesse che aveva fatto alla popolazione sia durante la sua campagna elettorale che durante il mandato precedente e nel quale dovrà cercare di portare l america fuori dalla sfavorevole situazione economica in cui è entrata ormai cinque anni fa ma le cui conseguenze risultano essere ancora molte e pesanti per tutti i cittadini americani nel suo discorso a poche ore dalla rielezione obama oltre a ringraziare la sua famiglia e tutti quelli che l hanno sostenuto durante il lungo ed estenuante periodo della campagna elettorale ha ripetuto la sua volontà di fare degli stati uniti un paese più sicuro rispettato e ammirato e ha inoltre aggiunto che cercherà di concedere opportunità a ogni singolo cittadino lanciando lo slogan il meglio deve ancora venire 7

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attualitÀ italiana il fatto che gli elettori nordamericani abbiano deciso di lasciare il loro stato nelle mani dello stesso presidente per una seconda volta è la dimostrazione che le scelte che obama ha fatto durante il suo mandato precedente sono piaciute e hanno fatto si che ci fosse la fiducia necessaria per la rielezione in particolare la scelta che credo abbia maggiormente influenzato l elettorato americano è stata quella riguardo alla riforma del servizio sanitario difatti prima di obama le cure mediche gratuite negli ospedali erano riservate solo a chi poteva permettersi di avere un assicurazione sanitaria mentre tutti coloro che non ne erano in possesso non avevano diritto di utilizzare gli ospedali pubblici gratuitamente ed erano costretti a pagare cifre esorbitanti a cui spesso non avevano accesso mentre solo alcune persone potevano avere garantite le cure senza pagare con la riforma del sistema invece l assistenza medica è stata resa disponibile alla quasi totalità della popolazione quello che spero per il futuro è che il presidente possa continuare nelle sue scelte e che queste portino a un miglioramento generale della vita della popolazione americana a cura di gavriel piperno horshim un pilastro della democrazia in queste ultime settimane si sono intensificate le manifestazioni degli studenti delle scuole medie superiori e dell università più volte in diverse città italiane i giovani sono scesi in piazza per protestare soprattutto contro i tagli all istruzione pubblica e contro alcune norme che il governo monti intenderebbe prendere nei riguardi della scuola la reazione del governo e delle forze dell ordine è stata piuttosto dura non solo sembra esserci un rifiuto del dialogo ma la polizia è intervenuta anche pesantemente alcune volte in risposta a violenze provocate dagli studenti ma spesso per reprimere manifestazioni considerate inaccettabili dal governo a roma un lancio di lacrimogeni davanti al ministero di giustizia ha provocato diversi feriti e alcuni studenti sono stati arrestati le proteste sono però le più varie e non c è un movimento coordinato con un agenda che intende ottenere un risultato specifico nel confronto con le autorità cos è allora che provoca queste proteste e cosa vogliono davvero gli studenti proviamo a ragionare con ordine e ad analizzare le differenti richieste sollevate da una parte della società che dovrebbe forse essere ascoltata più di quanto si faccia abitualmente gli studenti sono il futuro del paese dovranno un giorno raccogliere l eredità di governanti professionisti e insegnanti in prospettiva le loro rivendicazioni potrebbero interpretare i temi principali che il paese si troverà ad affrontare in breve forse per rispondere alla domanda posta qualche riga sopra si può riportare una frase di un giovane italiano intervistato dopo la manifestazione contro l austerity del 14/11/2012 non sono uno studente ma 8

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the pills ilan misano desidero studiare con tutto me stesso ho deciso di andare a fare l apprendista per prendermi il diploma guadagnandomi da vivere voglio che anche per me studiare sia un diritto che cosa domanda questo giovane rivendica il diritto allo studio un diritto che dovrebbe essere un dovere per lo stato democratico uno dei pilastri più importanti della democrazia è la scuola forse ciò che è preso poco in considerazione è l importanza della scuola pubblica se la scuola pubblica è così importante perché non favorirla invece che continuare a tagliare i fondi e demotivare tutti i membri di questa istituzione investire sulla scuola vuol dire investire sul futuro perché è nella scuola che si formano le persone se non tutti possono studiare come si fa a formare un paese che può svolgere tutte le sue attività se la poca cultura è sparsa ovunque come ci ricorda socrate c è un solo bene il sapere e un solo male l ignoranza era già dai tempi dei greci che questo bene era considerato la base di una giusta democrazia e allora se tutto questo era stato capito anche nel v secolo a.c perché è un bene che ancora viene trascurato e poco considerato il problema dell aumento delle ore di insegnamento per i professori è ormai superato ma ci sono ancora in gioco i tagli dei fondi per l istruzione ciò comporta la riduzione degli spazi a disposizione degli studenti e l`accorpamento di più istituti la mancanza di strumenti e attrezzature fondamentali per il quotidiano svolgimento di lezioni appropriate per gli studenti sono queste dunque le ragioni di studenti e professori sebbene le violenze siano in ogni caso da condannare le istituzioni dovrebbero dare maggior ascolto a coloro che nella scuola vivono e operano a cura di gaia fiorentino horshim pillole di torà capitò che rabbì yochannàn si ammalò gravemente e non si poteva alzare dal letto per le grandi sofferenze che la malattia gli causava così non era nemmeno in grado di dedicarsi alle ore di studio di torà che ogni giorno lo impegnavano venne a trovarlo rabbì chaninà quando questi vide r yochannàn a letto gli chiese subito ti è gradita questa sofferenza no rispose r yochannàn non la desidero neanche se dovessi essere ricompensato per essa tutto ciò che voglio è studiare torà in salute ma questa malattia mi ostacola dammi la mano disse r chaninà anche r yochannàn gliela stese appena questa toccò r chaninà accadde qualcosa di molto strano r yochannàn potè improvvisamente alzarsi si sentiva meglio anzi era completamente guarito ringraziò subito dio per il meraviglioso miracolo della sua immediata guarigione ma r yochannàn non era per nulla stupito di questo miracolo lui stesso una volta in visita a r chiyà bar abbà che giaceva a letto malato era stato in grado di curarlo alla stessa 9

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bar am diamo spazio alle kvutzot dell alef maniera tenendogli la mano ma adesso che era r yochannàn a essere malato non era in grado di curarsi come mai un prigioniero non può liberarsi da solo della propria prigione spiegazione che vuole dirci questo midrash ovviamente non vuole trasmetterci ciò che leggiamo direttamente dal testo ma per capire il significato piú profondo bisogna farsi alcune domande sul contesto perché i giusti e gli innocenti soffrono una delle risposte è che d-o manda le sofferenze perché ama le persone e proprio per il fatto che le ama vuole che rispettino le mitzvot e correggano continuamente il loro comportamento ovviamente esistendo vari livelli di osservanza la grandezza dei peccati commessi varia di persona in persona ogni persona infatti è giudicata secondo i propri particolari standard se per un malvagio una cattiva azione può essere rubare per un grande saggio una cattiva azione può essere anche solo per esempio un attimo di invidia nei confronti di un collega forse r yochannàn non riteneva di accettare la malattia a causa delle prove cui era stato tragicamente sottoposto in precedenza forse pensava che ci potessero essere altre vie per fare teshuvà questa è probabilmente la causa della sua immediata guarigione essendo però lui stesso imputato nel giudizio divino pur essendo un guaritore non può essere anche avvocato della difesa ha bisogno del suo collega come tutte le malattie infine anche quelle mandate a r yochannàn hanno bisogno della partecipazione attiva del malato per essere vinte per questo quando r chaninà tende la mano per operare la guarigione r yochannàn a sua volta tende la sua in segno di accettazione l azione del tendere la mano è ovviamente simbolica più in generale il malato deve avere volontà e emunà fiducia in d per guarire a cura di ilan misano amir il mio ken la prima volta che sono venuta in ken credevo che non fosse un granché che non mi sarebbe piaciuta mi sono anche messa a piangere pian piano che ci si abitua e conosci le persone viene naturale andarci ed anche è bello ora conosco tutti i madrichim e i chaverim È un posto speciale per me e credo anche per altri quando avevo la febbre e non potevo andare ho cercato di convincere mia madre ad andare e cosi faccio ogni volta che per qualche motivo non posso andare l hashomer è un posto che ti fa sentire meglio a cura di giorgia di castro baram 10

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diamo spazio alle kvutzot dell alef evron il gioco hugghim l attività che oggi 10-112012 ha coinvolto tutto il ken era un gioco preparato dalla vaada huggim eravamo divisi per kutzot e il tema era unico ovvero il quiz il primo era almeno per evron e maghen passaparola due conduttori ci davano delle definizioni e l iniziale noi dovevamo trovare la parola la squadra che ne indovinava di più accumulava punti e di conseguenza vinceva in questa sfida abbiamo pareggiato la seconda era il gioco finale del programma avanti un altro ci facevano delle domande e noi dovevamo dire la risposta sbagliata se dicevamo quella giusta le domande ricominciavano e venivano contate quelle esatte questa sfida è stata vinta da noi contro i ba raam la terza era l intesa vincente del quiz reazione a catena tre volontari uno si siede su una sedia e gli altri due gli stanno accanto a quelli ai lati viene rivelata una parola che loro dicendo un vocabolo ciascuno dovranno far capire al primo abbiamo fatto questa sfida contro gli shuval e l abbiamo vinta la quarta e ultima era una sfida in cui ci facevano sentire la base di una canzone e dovevamo indovinare il titolo anche questa sfida era contro i maghen e l abbiamo vinta questo gioco mi è piaciuto particolarmente anche perché io ho una certa passione per i quiz li trovo molto divertenti a cura della kvutzà evron un pensiero per la pace vogliamo stelle e non missili nel cielo d israele è il messaggio che compare in testa sul sito di binah gruppo di consigliere tutte donne elette per l unione delle comunità ebraiche le donne di binah scrivono vogliamo sonni tranquilli per i nostri figli ma da tempo in israele e a gaza non è così impediamo che una nuova guerra distrugga il nostro futuro l iniziativa sta per essere lanciata e vogliono tradurre l intero testo dell appello in tante lingue diverse inglese spagnolo francese tedesco ebraico ed arabo nella speranza che 11

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maghen diamo spazio alle kvutzot dell alef tante donne si uniscano per regalare sonni tranquilli ai figli di tutti in questo modo scegliendo le parole e l immagine di un cielo stellato le consigliere solleci tano un intesa di pace alla fine dell appello vengono citati i versi del poeta libanese khalil gibran che i ragazzi del la scuola ebraica e in tante altre scuole stanno studiano in questo periodo i tuoi figli non sono figli tuoi sono i figli e le figlie della vita stessa tu li metti al mondo ma non li crei sono vicini a te ma non sono cosa tua puoi dar loro tutto il tuo amore ma non le tue idee perche loro hanno le proprie idee tu puoi dare dimora al loro corpo non alla loro anima perche la loro anima abita nella casa dell avvenire dove a te non e dato di entrare neppure col sogno puoi cercare di somigliare a loro ma non volere che essi somiglino a te perche la vita non ritorna indietro e non si ferma a ieri tu sei l arco che lancia i figli verso il domani khalil gibra ed è proprio così che si nota come la cultu ra possa essere un ponte tra i popoli io che sono donna giovane e dell hasho mer hatzair auguro a questo appello di raccogliere tante firme per fare in modo che nel cielo di israele ci siano solo stelle a cura di sara de benedettis maghen 12

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diamo spazio alle kvutzot dell alef kishor un sabato all hashomer c è chi ci arriva per caso chi lo frequenta da quando era ancora in fasce chi lo sceglie come alternativa ad un pomeriggio noioso chi trova in esso la motivazione dell ideale sionista e chi come me si avvicina al ken in punta di piedi all inizio sei uno nuovo non ci si identifica con alcun gruppo e si assorbono le canzoni gli slogan i giochi e le attività che propongono i madrichim come una spugna farebbe con una goccia d acqua questa è una fase di adattamento che dura poco perché dopo dieci minuti sei considerato un veterano si scruta ogni persona alla ricerca di una faccia amica o di un possibile gancio per integrarsi nel gruppo oppure si rimane scioccati dal fatto che si beva tutti da un unica bottiglia tutto questo fa parte dello spirito di gruppo e del senso d appartenenza perché in fin dei conti non si deve dimostrare a nessuno chi si è sembra una considerazione scontata ma quando si è adolescenti si deve sempre affermare la propria identità all hashomer si respira un aria speciale frizzante dinamica e creativa ogni pomeriggio è una scoperta e le sorprese non mancherebbero neanche nel caso in cui non si facesse niente il solo fatto di trascorrere del tempo insieme agli amici è qualcosa di impareggiabile le attività fuori dal ken sono la cosa che la maggior parte di noi ragazzi preferisce perché ci danno l occasione di uscire con gli amici frequentando un ambiente sicuro e divertente le peulot sono invece l occasione per confrontare le proprie idee con quelle altrui e offrono stimoli e spunti di riflessione ecco siamo già arrivati a fine settimana e tra poco potrò ritornare in ken già non vedo l ora e per assicurarmi di essere libera inizierò già da oggi ad avvantaggiarmi qualche compito e poi dicono che trascorrere il pomeriggio fuori distragga dallo studio a cura di ghila limentani kishor 13

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shuval diamo spazio alle kvutzot della bet nuove mobilitazioni tutti noi ci saremo accorti che in quest ultima settimana ci sono stati svariati scontri e ma nifestazioni in diverse città italiane ma chi è che manifesta basta navigare su internet e si scopre che migliaia di studenti indignati chiedono esplicitamente i loro diritti che spesso sono negati da chi ha il potere purtroppo però la condizione di molte manifestazioni de genera e la situazione che si crea è un totale blocco della città che porta alle continue criti che da parte dei cittadini che dipingono gli studenti come vandali il fatto secondo me è che cerchiamo di ottenere le cose in maniera sbagliata scendere in piazza con caschi scudi e volti coperti dimostra a chi ci vede le cattive intenzioni che si hanno durante le manife stazioni per noi shuval tutto ciò è una novità solo ora iniziamo ad affrontare alcune delle proble matiche che gli studenti delle superiori e gli universitari affrontano quotidianamente ma non tutti i novelli hanno la voglia e l interesse di partecipare alle varie manifestazioni molti di noi rimangono indifferenti a ciò che succede come se certi argomenti dovrebbero essere affrontar solamente da adulti credo che non sia così ciò che sta succedendo ora riguarda noi in primo piano a cura di nathan di nepi shuval ancora fascismo siamo a roma nel 21° secolo e nonostante questo ad oltre 65 anni dalla fine della ii guer ra mondiale continuano a susseguirsi specialmente negli ultimi mesi avvenimenti che ri portano alle ideologie nazifasciste evidenziando quanto sia ancora vivo lo spirito fascista come ogni anno il 28 ottobre oltre 5000 nostalgici del duce si sono presentati a predappio 14

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