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osservatorio dei periti industriali su formazione industria cultura di impresa università management rofessione previdenza politica a san macuto il cogepapi incassa il sì dei parlamentari economia europa a due velocità e qualche lentezza di troppo nel rapporto monti welfare accordo in vista con l inps per sanare la questione «over 65» territorio a scuola di giornalismo i nostri colleghi studiano il quarto potere parlamento e governo si confrontano sulla riforma delle professioni ciascuno ha la propria interpretazione ma ora è giunto il momento di trovare un accordo al vi a anno i n° 4 /l uglio a gos t o 2010 la rivis ta dei periti indus triali o va op rsi i a if d i i pa ciu fo g m rm prova d orchestra ic 46 az io ne
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politica 4 8 9 incontro cup-pat lariformanellemanidialfano lasolastradapraticabileèilconfronto gliordininonhannopauradellariforma convergenzeparallele sommario 2-3 editoriali il mito di sisifo e la politica italiana cambiano gli its ma la novità è la laurea le casse per un edilizia a sfondo sociale 10 forum cogepapi economia lamonetaèunica.ilmercatono 27 nessunpessimismo ildivenireeuropeiciappartiene 50 tecnologie in progress 24 europa e professioni 45 lettere al direttore 48 opificiumrisponde lo stop da malattia dopo 2 mesi dà diritto ad un contributo se devo scommettere punto su alfano unanuovafrontieratuttain3d nelsegnodelrigore 54 bilancio eppi 2009 il consuntivo 29 l inchiesta anatomia dell università 30 ieri oggi 34 domani 64 radicalelibero universitàformatoextra-small professione previdenza direttore responsabile giuseppe jogna condirettore florio bendinelli redazione stefano esposito coordinatore valerio bignami vicecoordinatore andrea breschi roberto contessi ugo merlo michele merola benedetta pacelli paolo pinto paolo radi gianni scozzai progetto grafico alessandra parolini editori consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati via di san basilio 72 00187 roma ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati piazza della croce rossa 3 00161 roma segreteria di redazione raffaella trogu tel 06.42.00.84.14 fax 06.42.00.84.44 e-mail stampa.opificium@cnpi.it immagini imagoeconomica tipografia poligrafica ruggiero srl zona industriale pianodardine avellino anno i n 4 registrazione tribunale di roma n 60/2010 del 24 febbraio 2010 qualeformazionetecnica nonècolpadeltriennio,madelmercatodellavoro francia 36 pro contro il 3+2 38 in europa 39 regnounito 40 germania 37 stiamolavorandoperilcambiamento graduale welfare 18 autonomia ed eteronomia 23 noncistiamo cassealguinzaglio aviverenell incertezza 42 over 65 sottolalentedell inps territorio 59 giornata della stampa unataskforceperlacomunicazione allaricercadellostandard 62 roma ospita il cen-tc 228 cnpi consiglio nazionale giuseppe jogna presidente stefano esposito vice presidente antonio perra consigliere segretario berardino cantalini renato d agostin angelo dell osso angelo devalenza giulio pellegrini paolo radi claudio zambonin consiglieri eppi consiglio d amministrazione florio bendinelli presidente gianpaolo allegro vice presidente umberto maglione michele merola andrea santo nurra consiglieri
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editoriali il rischio di una fine anticipata della legislatura è reale proprio nel momento in cui la riforma sembrava a portata di mano il mito di sisifo e la politica italiana estate roma sembrerebbe sollecitare ancora di più quell invito all ozio che un luogo comune ovviamente un po artificioso attribuisce quale caratteristica abituale dei suoi abitanti anche nel resto dell anno non sappiamo se sarà utile a smentire lo scontato pregiudizio ma poco prima delle ferie estive abbiamo avuto una settimana di fuoco alimentando e rinvigorendo il dibattito politico sulla riforma delle professioni degli eventi di cui siamo stati promotori e protagonisti in luglio diamo conto nelle pagine che seguono qui vogliamo innanzitutto ricordare come l incontro con il ministro alfano da una parte e il forum cogepapi dall altra confermino quell impostazione politica di cui abbiamo dato conto nell editoriale del numero scorso di «opificium» per raggiungere il nostro obiettivo l albo unico dei tecnici di primo livello siamo disposti a dialogare con tutti esponendo le nostre ragioni ascoltando quelle dei nostri interlocutori e ricercando di conseguenza quei passaggi di mediazione che possano accrescere il grado di condivisione intorno alla nostra proposta ma ora all inizio di settembre il clima rimane infuocato e non per cause atmosferiche il global warming è un po passato di moda né per questioni che attengono alle cose che accadono nel mondo delle professioni il quale appare finalmente abbastanza unito nell incitare la politica a fare la sua parte ne abbiamo avuto conferma partecipando all inizio di settembre a un convegno promosso dagli onorevoli maria grazia siliquini e antonino lo presti nel corso del quale anche da parte del presidente dei commercialisti sono arrivate parole chiare sul senso della riforma e sui passaggi irrinunciabili che determinano il percorso di un professionista formazione di livello universitario esame di stato 2 d iscrizione all albo claudio siciliotti ha poi anche ricordato come oggi egli sia a capo di un ordine che è nato dall unione di due professioni quasi suggerendo un modello virtuoso e replicabile e allora cosa sta surriscaldando il clima di questa città È evidente che stiamo parlando del duello berlusconi-fini e se ne parliamo non è per prendere posizione per l uno o per l altro o contro entrambi oppure per chieder loro un atto di riconciliazione non è questo il compito del cnpi È che nel momento in cui scriviamo il pericolo di elezioni anticipate appare reale non tanto in autunno periodo inusuale per invitare gli italiani al seggio elettorale quanto nella primavera dell anno prossimo dopo un inutile e perniciosa fase di stallo politico ciò significherebbe per quel che ci riguarda che il lavoro che abbiamo compiuto negli ultimi due anni e mezzo si dissolverebbe come neve al sole riazzerando le lancette dell orologio e condannandoci alla stessa pena di sisifo costretto dagli dei a spingere verso la cima di una montagna un masso che invariabilmente ogni volta sarebbe poi rotolato a valle insomma mai come in questo momento stavamo vivendo una fase decisamente positiva certo eravamo ancora in mezzo al guado ma cominciavamo a guardare con ottimismo la sponda davanti a noi ed ora invece ci dobbiamo preoccupare per un onda di piena che ci risospingerebbe alla nostra casella di partenza È chiaro che nulla è in nostro potere per evitare una simile sciagura se dovesse accadere allora raccoglieremo come sisifo il nostro masso e cominceremo a spingerlo di nuovo verso la cima della montagna ma intanto è questa la nostra promessa ci batteremo con ancora maggior forza perché questa legislatura sia anche ricordata come quella che ha dato al paese la riforma delle professioni luglio agosto
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editoriali cambiano gli its ma la novità è la laurea on l inizio dell anno scolastico è partita la riforma voluta dal ministro gelmini i ragazzi che per la prima volta hanno appena varcato i cancelli di un istituto tecnico il nuovo corso riguarderà però anche gli iscritti del secondo anno sperimenteranno tra l altro ore di lezione della durata di 60 minuti in passato si applicava uno sconto di 10 minuti e una partizione delle discipline un po meno spezzettata si passa da 10 settori e 39 indirizzi a 2 settori e 11 indirizzi ma la novità vera è un altra e non si trova all interno del quinquennio di studi che procede in ogni caso lungo una strada di modernizzazione necessaria e condivisibile quel che radicalmente è cambiato si trova esattamente alla fine del percorso formativo il diploma conseguito da parte dei nostri ragazzi non sarà più il titolo abilitante per esercitare la professione di perito industriale diventa indispensabile qualora si intenda esercitare la libera professione integrare il proprio curriculum di studi con un triennio universitario il paradosso è che questa nuova condizione sembra essere vissuta almeno sulla base delle reazioni che ascoltiamo in giro per l italia con maggiore preoccupazione da chi è già perito industriale piuttosto che da chi intende diventarlo sarebbe peggio il contrario stando così le cose registriamo invece che per tutti è naturale rimpiangere il tempo che fu ma che al tempo stesso è confortante la fiducia nel futuro delle nuove generazioni buona scuola e va da sé buona università c on un termine alla moda oggi si chiama social housing ma in buona sostanza si tratta di un piano edilizio a sfondo sociale qual è la notizia il ministro giulio tremonti intende incontrare lo stato maggiore della previdenza privata per chiedere fondi a questo fine per il governo si tratterebbe di una boccata di ossigeno non indifferente dato che le condutture dei conti pubblici sembrano essere abbastanza a secco dopo la crisi del 2008 ma quali sono i vantaggi per le casse dei professionisti beh è fuori dubbio che la redditività di una edilizia popolare oppure di una edilizia sanitaria pubblica non ha dei ritorni speculativi non si costruiscono ospedali o case popolari per anziani a fini di lucro dunque l operazione si inquadra all interno di un impegno etico di soggetti che sono in una fase fisiologica di accumulo di ricchezza parte della quale può essere stornata a creare maggiore benessere sociale stiamo parlando dunque di una strategia di investimento dal viso pulito le casse di previdenza stanno valutando se farne parte dov è la perplessità il social housing necessita di una politica ragionata alle sue spalle perché a fronte di investimenti meno redditizi le casse di previdenza intendono sollecitare un intervento per ridurre la pressione fiscale iniqua che grava su di loro la cosiddetta «doppia tassazione» l intesa sembra a portata di mano l intervento sociale della previdenza privata è prova che i professionisti lavorano anche per un maggiore benessere della collettività luglio agosto c le casse per un edilizia a sfondo sociale 3
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politica incontro cup-pat la riforma nelle mani di alfano i rappresentanti del cup e del pat lo scorso 21 luglio hanno consegnato al ministro della giustizia la loro proposta contenuta in un documento unitario ora la palla è tornata nelle mani del guardasigilli che dovrà trasformare il testo in un disegno di legge 4 di benedetta pacelli er la riforma delle professioni si apre un nuovo capitolo scritto fino ad ora proprio dagli stessi ordini lo scorso 21 luglio infatti gli organismi di rappresentanza del comitato unitario delle professioni cup e delle professioni di area tecnica pat hanno consegnato al ministro della giustizia angelino alfano un documento di principi riformatori condivisi sulla riforma delle professioni così come aveva chiesto lo stesso guardasigilli solo pochi mesi fa ora quindi la palla passa al ministero il cui ufficio legislativo secondo indiscrezioni d ultim ora è al lavoro per luglio agosto p
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tradurre il testo in un disegno di legge che rappresenterà la cornice di riferimento su cui modellare poi le discipline di dettaglio per ogni singola categoria del resto al termine del colloquio estivo cui erano presenti marina calderone consulenti del lavoro roberto orlandi agrotecnici e gianfranco pizzolato architetti per il cup e sergio polese ingegneri gianni rolando ingegneri giuseppe jogna periti industriali e andrea sisti agronomi e forestali per il pat era stato lo stesso alfano a garantire di aver dato mandato agli uffici di via arenula «di tradurre i contenuti di questo documento in un concreto atto norluglio agosto mativo per procedere al primo passo della riforma delle professioni cioè all elaborazione di un vero e proprio statuto delle professioni.» «prendo atto con grande soddisfazione» aveva ancora detto il guardasigilli «del fatto che i rappresentanti degli ordini professionali a così poca distanza dalla convocazione degli stati generali delle professioni avvenuta il 15 aprile abbiano già raggiunto una intesa sui contenuti della riforma delle professioni che è mia intenzione presentare al parlamento» e sull importanza della riforma alfano non ha dubbi soprattutto «data l attuale congiuntura economica che 5
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politica incontro cup-pat la riforma delle professioni in sintesi definizione di professione intellettuale per il cui esercizio è necessario il superamento di un percorso di studi universitario od equivalente un esame di stato abilitante e l iscrizione all albo così come previsto dall articolo 33 della costituzione tirocinio e accesso tirocinio obbligatorio durante il percorso di studi universitario sulla base di apposite convenzioni tra ordini e università forme organizzative società di lavoro professionale che consenta l esercizio delle professioni in forma aggregata e multidisciplinare onorari della prestazione tariffe inderogabili con minimi da rispettare per tutte quelle prestazioni in cui è presente un interesse che va al di là di quello del singolo cliente misure a sostegno dei giovani prevedere finanziamenti incentivi per i professionisti agevolare l accesso alle attività professionali prevedere che le casse di previdenza destinino una quota del bilancio a prestiti d onore per gli iscritti ho dato mandato ai miei uffici di tradurre i contenuti di questo documento in un concreto atto normativo per procedere al primo passo della riforma cioè all elaborazione di un vero e proprio statuto delle professioni angelino alfano ha colpito duramente una categoria di lavoratori priva di ammortizzatori sociali» ma come sarà articolata questa riforma anche in questo caso il ministro sembra avere le idee chiare «la riforma che ho in mente responsabilizzerà al massimo gli ordini professionali che saranno chiamati ad essere garanti di fronte all utenza della serietà e della professionalità dei loro assistiti e garantirà ai professionisti il diritto ad un compenso effettivamente proporzionato alla quantità e qualità del lavoro svolto ed in ogni caso sufficiente ad assicurar loro un esistenza libera e dignitosa» quali i nodi principali del testo la definizione di professione intellettuale è il punto di partenza a cui segue una puntuale distinzione tra questa e l attività di impresa e ancora il percorso necessario per l accesso il tirocinio durante la formazione le società tra professionisti e misure ad hoc per il sostegno ai giovani i punti del testo cup-pat la definizione di professione intellettuale il principio chiave da cui prende il via il documento è la definizione di professione intellettuale cioè «l attività economica anche organizzata in forma associativa diretta al compimento di atti e alla prestazione di servizi o opere a favore di terzi esercitata abitualmente e in via prevalente con lavoro intellettuale» per l esercizio di tale professione è necessario il superamento di un percorso di studi universitario od equivalente e di un esame di stato abilitante e l iscrizione all albo così come ed era stato lo stesso ministro a ricordarlo è scritto nell articolo 33 della costituzione quindi si legge ancora nella prima parte del documento «in luglio agosto 6
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mancanza dei suddetti elementi è possibile tutt al più parlare di prestatori d opera intellettuale e dunque di lavoratori autonomi se non addirittura di imprese laddove presentino un organizzazione di tal tipo rifluendo nell alveo delle attività di servizi» una specifica necessaria dicono i rappresentanti delle categorie professionali che punta alla distinzione precisa «tra le professioni regolamentate e le attività non soggette a regolamentazione ponendo fine agli equivoci generati proprio dalle improprietà delle definizioni» tirocinio e accesso se allora una delle garanzie della qualità della prestazione risiede nel percorso formativo si legge nella bozza di documento la riforma dovrà sancire un più stretto rapporto di collaborazione tra il mondo accademico e quello delle professioni come con una «formazione specifica e un tirocinio reso obbligatorio» e coerente «con le attese competenze professionali per l iscrizione ai diversi ordini da svolgersi anche nell ambito del percorso universitario sulla base di apposite convenzioni tra ordini collegi e università nei limiti dettati dagli ordinamenti delle singole professioni» in questo senso l esame di stato deve essere finalizzato alla verifica delle competenze necessarie allo svolgimento della professione nonché dei profili etici e deontologici attinenti norme deontologiche e sistema disciplinare il comportamento del professionista che lede la dignità e il decoro della professione viene sanzionato sulla base della norma deontologica perché la legge tramite l ordinamento professionale ne impone l osservanza ecco perché si legge nel documento consegnato ad alfano «la legge di principi dovrà sancire il ruolo ordinamentale delle norme di deontologia determinare l efficacia delle sanzioni irrogate regolamentare i procedimenti disciplinari garantendo il diritto alla difesa» le forme organizzative la legge di riforma scrivono i rappresentanti delle professioni dovrebbe introdurre una società ad hoc fondata sugli apporti di lavoro intellettuale dei professionisti che consenta l esercizio delle professioni in forma aggregata e multidisciplinare «laddove i singoli ordinamenti non lo imluglio agosto pediscano e che comunque salvaguardi la personalità della prestazione e gli obblighi di vigilanza degli ordini nell interesse pubblico» in sostanza delle società di lavoro professionale in cui però la possibilità di apporto di capitale dovrà essere ben valutata e comunque esclusa quando è «in gioco la tutela degli interessi pubblici o l indipendenza del professionista» le tariffe nella legge quadro poi dovrebbe essere introdotto un principio uniformante del valore delle tariffe professionali «quale unico termine di equità e congruità dell onorario di una prestazione» la tariffa precisa ancora il documento non solo dovrà essere inderogabile ma dovrà rispettare determinati minimi per tutte quelle prestazioni in cui è presente un interesse più ampio che esula da quello del singolo cliente una maggiore puntualizzazione poi viene fatta in questo senso per le categorie tecniche per le quali «si dovrebbero prevedere standard di qualità e condurre indagini sui costi medi delle prestazioni» per evitare fenomeni di concorrenza sleale un chiaro riferimento ai ribassi nelle gare di appalto per la pubblica amministrazione misure per i giovani infine la futura legge dovrebbe prevedere precise azioni di sostegno per i giovani professionisti sia in termini di incentivi e di finanziamenti che di agevolazioni per l accesso alle attività professionali in particolare sarà opportuno riformare in modo organico la disciplina dei contratti di lavoro che hanno ad oggetto le prestazioni professionali dettare una specifica disciplina dei segni distintivi dello studio professionale che ne assicuri la protezione e l utilizzazione anche economica riordinare la legislazione che dispone finanziamenti agevolazioni incentivi di qualsiasi natura per le imprese al fine di estenderla per quanto compatibile ai professionisti con particolare riferimento ai giovani nel rispetto dei vincoli dell ordinamento europeo agevolare l accesso dei giovani alle attività professionali specie a quelle richieste dalle pubbliche amministrazioni rispetto alle quali risultano fortemente penalizzati per mancanza di curriculum/requisiti organizzativi e/o finanziari prevedere che le casse di previdenza delle professioni destinino una quota del proprio bilancio a prestiti professionali in favore dei propri iscritti 11 12 1 2 3 4 successo cosa è 10 9 8 5 6 5 lo scorso 21 luglio tre rappresentanti del comitato unitario delle professioni marina calderone roberto orlandi gianfranco pizzolato e quattro del pat sergio polese andrea sisti gianni rolando giuseppe jogna hanno consegnato nella mani del ministro della giustizia angelino alfano un documento unitario sulla riforma delle professioni così come richiesto dallo stesso ministro in occasione della convocazione degli stati generali delle professioni il 15 aprile 2010 il testo articolato in 11 punti e frutto di confronti tra le rappresentanze di tutte le professioni sarà secondo quanto dichiarato dallo stesso guardasigilli il punto di partenza di un disegno di legge governativo che costituirà la cornice di riferimento sulla quale modellare poi le discipline di dettaglio per ogni singola categoria il ddl secondo le intenzioni del ministro dovrebbe essere pronto entro l autunno 7
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politica incontro cup-pat la sola strada praticabile è il confronto anche se la crisi di governo ha cambiato l agenda della politica il presidente del cup marina calderone assicura che le professioni continueranno a fare la loro parte con la speranza che non si azzeri l esistente di lla vigilia dell estate sembrava che la riforma delle professioni fosse in cima all agenda del governo ma la spaccatura all interno dell esecutivo ha modificato inevitabilmente l ordine delle cose e le priorità questo non significa come spiega marina calderone presidente del comitato unitario delle professioni nonché numero uno dei consulenti del lavoro che gli ordini non continuino a fare la loro parte domanda qual è il principio cardine attorno al quale si sviluppa il documento consegnato ad alfano risposta il principio cardine condiviso da tutti gli ordini è di alzare il livello di tutela dei cittadini quando ci si rivolge a un soggetto che deve somministrare una consulenza o una prestazione professionale è necessario che sia chiaro con chi l utente abbia a che fare l obiettivo principale è andare incontro ai bisogni della collettività alzando il livello di garanzia d alla luce della difficile congiuntura economica che il paese sta attraversando ritiene che si possa ancora parlare di urgenza per la riforma delle professioni r noi ci crediamo e ci lavoriamo accogliendo l invito del ministro abbiamo prodotto un documento condiviso che rappresenta una base di partenza importante noi gli abbiamo consegnato il testo e abbiamo incassato un impegno da parte del ministro quello di fare lavorare il suo ufficio legislativo per tradurre in disegno di legge il nostro testo d sono arrivati già segnali dopo l estate in questo senso r non ufficiali credo che presto ci dovrà essere un incontro tra le rappresentanze del cup e del pat con l ufficio legislativo benedetta pacelli a marina calderone del ministero per cercare di definire quelli che saranno i passaggi successivi noi comunque vogliamo continuare sulla strada del confronto e non ci tiriamo indietro anche se certo non possiamo non renderci conto della difficile situazione politica che abbiamo sotto gli occhi d negli ultimi giorni si è sviluppato un intenso dibattito sulle associazioni dei senza albo il ministero della giustizia sembra abbia avviato un supplemento di istruttoria sul rilascio dei decreti di accreditamento alle associazioni non regolamentate necessari per la partecipazione alle future piattaforme europee sulle professioni articolo 26 del dlgs 206/2007 di recepimento della direttiva qualifiche cosa ne pensa r penso che dal 2007 a oggi le cose siano cambiate ritenevamo forzata l interpretazione della direttiva qualifiche sulle associazioni ma con la direttiva servizi credo che si possa dire chiuso questo capitolo del riconoscimento gli ordini hanno sempre sostenuto che il dlgs in questione creasse molta confusione inserendo nel sistema giuridico una sorta di regolamentazione surrettizia dei lavoratori privi di un albo se quel sistema che mi pare oggi finalmente superato andasse a regime si creerebbe un mercato distorto d resta pur sempre in piedi il principio che tutte le attività non riservate sono libere r non ho mai creduto a questo principio il decreto di recepimento della direttiva servizi ha detto delle cose ben precise una professione si caratterizza per un insieme di attività che possono essere attività riservate quindi esercitate in esclusiva e anche attività tipiche e in questo senso credo che il ministero stia facendo finalmente chiarezza luglio agosto 8
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politica incontro cup-pat gli ordini non hanno paura della riforma le professioni sostiene sergio polese presidente del pat chiedono a gran voce la riforma e respingono al mittente le accuse di chi le vede solo come corporazioni arroccate in antichi privilegi ltro che corporazioni con il documento condiviso presentato al ministro della giustizia angelino alfano le professioni» dice il numero uno del pat sergio polese «hanno dimostrato di essere riuscite a trovare la quadratura del cerchio rinunciando a un po del proprio interesse per arrivare diritti all obiettivo l approvazione in tempi rapidi della riforma delle professioni» domanda insomma siete riusciti a trovare un accordo sul testo risposta io credo che il dato da mettere in evidenza sia proprio questo i professionisti aderenti al pat e al cup hanno dimostrato di essere capaci di superare tutte le contrapposizioni che in passato ci sono state anche tra categorie di area affine arrivando a firmare un testo unitario ovviamente si tratta di una serie di proposte che potranno essere arricchite nel tavolo tecnico che chiederemo al ministro di attivare perché gli ordini professionali vogliono essere protagonisti e compartecipi del processo di cambiamento e ammodernamento del sistema e questo a testimonianza di una cosa sola d cosa r che le professioni chiedono a gran voce la riforma la vogliono per gli interessi generali ma anche per la tutela dei professionisti spesso esposti a pressanti e severi attacchi attacchi in parte proprio favoriti dal ritardo con cui ci avviamo a esaminare la possibilità di aggiornare la nostra identità di ampliarne le funzioni di costituire un punto di riferimento d si riferisce al fatto che forse anche questa volta c è il rischio che la riforma non decolli r non si può fare finta che la crisi politica non ci sia ma i professionisti possono dire di aver fatto tutto quanto era nelle loro possibilità luglio agosto «a quindi basta con le accuse di essere delle corporazioni la responsabilità a questo punto non è più nostra d quindi la palla ora passa alla politica che però ha problemi ben più gravi da risolvere r in occasione del nostro congresso i rappresentanti del nuovo schieramento politico maria grazia siliquini e antonino lo presti hanno assicurato che continueranno a dare tutto il loro appoggio se il governo cade è un grosso danno per i professionisti e per l intero paese d nei giorni del congresso qualche rassicurazione è arrivata anche dal ministro r alfano ha ribadito quelli che sono i principi fondanti della riforma delle professioni e che sono contenuti anche nel nostro documento una riforma che metta al centro il cittadino garantendo l alta qualità delle professioni e stabilendo regole chiare e trasparenti e nello stesso tempo assicurando ai professionisti la dignità e il prestigio che gli deriva dall aver superato un esame di stato d principi presenti anche nel testo siliquini su cui ci sono state diverse critiche r su entrambi i tavoli della riforma sono stati posti argomenti forse anche più decisivi per arrivare ad un intervento strutturale del settore accesso dei giovani alla professione codice deontologico associazioni tra professionisti nuovo sistema di welfare regole sulla pubblicità questi potrebbero essere anche contenuti in un testo unico che riassuma quello del governo e quello del parlamento ma è una decisione che sarà presa nelle opportune sedi politiche l augurio è che comunque i due testi separatamente o in maniera univoca vadano avanti È ovvio che se cade il governo non andrà avanti né l uno né l altro e questo sarebbe un vero problema quindi le professioni non fanno il tifo per le elezioni anticipate sergio polese 9
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il convegno promosso a roma da geometri periti agrari e periti industriali ha chiarito come non vi siano distanze abissali tra il testo predisposto dalla commissione giustizia della camera e l iniziativa del ministro alfano l aspetto decisivo è che sia per il legislativo sia per l esecutivo c è la dichiarata volontà di andare avanti sulla strada della riforma delle professioni duello fini-berlusconi permettendo
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forum cogepapi convergenze parallele di l aura c avestri d ogni battesimo di legislatura sembra che sia la volta buona per dare alle professioni la riforma così spesso invocata e con identica frequenza alla fine sempre negata e l attuale esecutivo è sembrato sin da subito avere tutte le carte in regola per incarnare le migliori premesse un governo con un forte sostegno parlamentare un attenzione esplicita verso il lavoro autonomo soprattutto la separazione consensuale tra ordini e associazioni non regolamentate è sembrata la base su cui ricomporre una riforma degli albi capace di giungere spedita e senza inutili lacerazioni alla meta il progetto del parlamento e quello del governo dopo una prima iniziativa esattamente due anni fa del guardasigilli angelino alfano l attenzione del governo è luglio agosto a 11
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politica forum cogepapi scheda palazzo san macuto mura che sanno di storia roma è una città così piena di monumenti siti ed edifici carichi di storia e arte che sorprese e scoperte sono sempre all ordine del giorno sia per il turista più smaliziato sia per il «romano de roma» ne abbiamo avuto una conferma il 22 luglio scorso in occasione del forum cogepapi per il rinascimento delle professioni l importanza e la magnificenza della sede che ha ospitato gratuitamente i lavori e cioè palazzo san macuto sono stati la degna cornice dell evento con il quale le tre professioni tecniche hanno rilanciato la loro proposta di albo unico alla classe politica il palazzo che si trova a un centinaio di metri dal pantheon ed ospita oggi la biblioteca del parlamento e le commissioni bicamerali prende il nome di macuto dal santo al quale era stata dedicata la chiesa che si trova nella piazzetta omonima la leggenda racconta che il nome del palazzo è quello di un monaco del galles che rifugiatosi nella città galloromana di aleithum l odierna saint-malo per sottrarsi alle persecuzioni dei sassoni vi fondò un monastero e poi una volta divenuto abate fu proclamato vescovo della città il palazzo annesso alla chiesa fu costruito nel 1607 dal conte girolamo gabrielli di gubbio e nel 1729 fu concesso ai gesuiti che vi avevano trasferito gli alunni del seminario romano e aperto un convitto per i rampolli delle famiglie nobili soppressa la compagnia di gesù chiesa e palazzo furono acquistati dal monte di pietà 1774 che cedette la prima alla confraternita dei curiali e il palazzo al cardinale borromeo nel 1849 dopo la proclamazione della repubblica romana vi si insediò mazzini uno dei triumviri di quell effimera repubblica dopo l unità d italia divenne la sede del ministero dei lavori pubblici un particolare curioso su cui vale forse la pena di riflettere in quella stessa zona della vecchia roma proprio in faccia ai gesuiti si insediarono i domenicani e vi crearono il primo carcere della santa inquisizione 1 parsa di nuovo precocemente tramontare promesse lasciate in mezzo al guado e una riforma dell avvocatura impantanata al senato intanto la camera continuava a lavorare e infatti proprio da luglio l impegno della commissione giustizia del senato e l interessamento del ministro alfano sembrano aver ridato nuova linfa a un riordino atteso da decenni le incertezze di oggi sulla tenuta della maggioranza possono far temere il peggio per l esito della legislatura e di una riforma che per gli albi delle professioni tecniche significherebbe soprattutto mettersi al passo con l europa e poter competere a pieno titolo con i colleghi d oltralpe in attesa di capire il destino dell esecutivo e la sua reale capacità riformatrice è opportuno fare il punto sugli impegni assunti dal ministro e dal parlamento lo scorso mese di aprile in un colloquio con i presidenti di tutti gli ordini professionali alfano aveva espressamente chiesto ai rappresentanti delle categorie di produrre un testo condiviso tra cup comitato unitario delle professioni e pat professioni dell area tecnica che potesse costituire poi la base di una normativa di principi in cui tutte le categorie potessero riconoscersi luglio agosto 12
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2 3 4 5 11 12 1 2 3 4 5 6 5 successo cosa è 10 9 8 1 2 3 4 5 la sala del refettorio di palazzo san macuto andrea bottaro presidente dei periti agrari fausto savoldi presidente dei geometri ignazio messina idv giuseppe jogna presidente dei periti industriali e dal quale far poi discendere le tante discipline ad hoc di settore appena un mese dopo il 18 maggio al termine di mesi di audizioni in commissioni congiunte giustizia e attività produttive di montecitorio maria grazia siliquini depositava un disegno di legge di riforma del comparto che separa nettamente il destino degli ordini da quello delle associazioni e di conseguenza il lavoro delle due commissioni prevede la laurea almeno triennale obbligatoria oltre alla formazione continua e alla copertura assicurativa un tirocinio retribuito e tariffe professionali fissate per legge ma derogabili in caso di accordo scritto tra le parti ma soprattutto dedica un ampio paragrafo alla possibilità di accorpamenti tra ordini esistenti ipotizzando la soppressione delle sezioni b degli albi prospettiva che si è tradotta in una levata di scudi soprattutto da luglio agosto parte di ingegneri e architetti che dall unione tra periti industriali periti agrari e geometri assieme alla cancellazione della sezione junior temono la nascita di un nuovo soggetto concorrenziale l erosione di competenze e la perdita di un bacino di giovani professionisti mai amato ma comunque in crescita con la consegna mercoledì 21 luglio scorso del documento condiviso tra cup e pat al ministro della giustizia angelino alfano il governo ha assunto in prima persona in un ora di colloquio a porte chiuse con una ristretta delegazione dei due coordinamenti l impegno a concludere la riforma delle professioni «un disegno di legge di natura governativa ha spiegato alfano costituirà la cornice di riferimento su cui modellare poi le discipline di dettaglio per categorie o settori» un testo che il guardasigilli promette di il 22 luglio scorso geometri periti agrari e periti industriali hanno voluto incontrare i rappresentanti del parlamento sulla bozza di testo di riforma delle professioni all esame della commissione giustizia della camera dei deputati la mattinata di lavori moderata da laura cavestri giornalista del «sole-24ore» ha visto la partecipazione di parlamentari appartenenti a diverse forze politiche e ha consentito alle professioni tecniche di primo livello che da tempo sostengono di appartenere a un medesimo orizzonte di riferimento di promuovere le ragioni che rendono la loro identità degna del riconoscimento legislativo 13
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