Mandel - Rosa Luxemburg

 

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rosa e la socialdemocrazia tedesca di ernest mandel il posto che rosa luxemburg occupa nella storia del movimento operaio rivoluzionario è ancora da precisare dopo il declino del monolitismo staliniano vi è praticamente unanimità nel sottolinearne i meriti ma spesso ci si affretta ad aggiungere che essa « appartiene al mondo di prima del 1914» l il fatto è che il disagio dei « classificatori » è tanto maggiore in quanto essi affrontano la storia del movimento operaio con criteri essenzialmente soggettivi ne consegue che i meriti di rosa si riducono volta a volta a seconda della inclinazione dell autore nell aver messo a nudo le radici dell imperialismo o nella difesa senza compromessi del marxismo contro il revisionismo bernsteiniano o infine nella fedeltà ai principi di azione e di spontaneità delle masse e cioè nella difesa della democrazia operaia contro gli «eccessi » bolscevichi la difficoltà scompare non appena si affronta la storia del movimento operaio con criteri oggettivi applicando al marxismo stesso la « regola d oro» del materialismo storico in ultima analisi è l esistenza materiale che spiega la coscienza e non l inverso È a partire quindi dalla trasformazione della realtà sociale che occorre interpretare i mutamenti intervenuti nel pensiero del movimc nto operaio internazionale comprese le interpretazioni successive di arricchimento o di impoverimento del marxismo in questo contesto il ruolo di rosa nell evoluzione del movimento operaio di prima del 1914 invece di apparire disperso e frammentario ritrova la sua unità solo con l aiuto di un tale metodo si coglie completamente al di là della cronaca e delle attività specialistiche l importanza-chiave dell attività e dell opera di rosa la «vecchia tattica» sperimentata entra in crisi durante trent anni la tattica della socialdemocrazia tedesca la «vecchia tattica sperimentata » die alte bewahrte t aktik ha dominato completamente il movimento operaio internazionale e in verità asttazion fatta dell esperienza oltre tutto isolata della comune di parigi e di qualche settore del movimento operaio internazionale a direzione anarchica mezzo secolo di lotta di classe reca il marchio della socialdemocrazia questa influenza era a tal punto preponderante che anche coloro che come lenin e la frazione bolscevica avevano rotto in pratica con questa tradizione sul piano nazionale continuavano quasi religiosamente a riferirsi al modello tedesco come a un modello di tattica universalmente valido e in effetti la «vecchia tattica sperimentata» ave42 va evidenti titoli di nobiltà da portare a sua difesa nel corso degli ultimi quindici anni della sua vita friedrich engels malgrado qualche significativa esitazione 2 ne era diventato un difensore tanto accanito da erigerla a vero e proprio modello nel suo « testamento politico » l introduzione del 1895 alla nuova edizione tedesca dell opera di karl marx le lotte di classe in franciadal 1848 al 1850 i passi più celebri di questa introduzione sono stati citati innumerevoli volte in tutte le lingue d europa tra il 1895 ed il 1914 i socialdemocratici continuarono questa routine fra il 1918 e il 1929 finché la crisi economica mondiale e la crisi della socialdemocrazia stessa non fecero smettere questi sterili esercizi « ovunque si è imitato l esempio tedesco dell utilizzazione del diritto di voto della conquista di tutti i posti che ci sono accessibili ovunque lo scatenamento dewattacco senza preparazione è passato in secondo piano « i due milioni di elettori che essa [la socialdemocrazia tedesca manda alle urne costituiscono insieme ai giovani e alle donne non elettori che li seguono la massa più numerosa più compatta la « forza d urto» decisiva dewesercito proletario internazionale questa massa fornisce già ora più di un quarto dei voti espressi la sua crescita si compie in modo spontaneo costante irresistibile e in pari tempo tranquillo quasi come un proces sonaturale tutti i tentativi fatti dal governo per ostacolarne la crescita si sono rivelati inutili già oggi noi possiamocontare su due milioni e un quarto di elettori continuando di questo passo entro lq fine del secolo avremo conquistato la maggior parte dei ceti medi della società piccoli borghesi e piccoli contadini e cres ceremosino a diventare la forza decijiva nel paese davanti alla quale tutte le altre dovranno inchinarsi lo vogliano o no mantenere ininterrotto il ritmo di questa crescita sinché non divenga di per sé più forte del sistema al potere non consumare in combattimenti di avanguardia questa forza d urto che si rafforza di giorno in giorno ma conservarla intatta fino al giorno decisivo questo è il nostro compito fondamentale » oggi noi sappiamo che i dirigenti sociademocratici tedeschi avevano scandalosamente mutilato il testo di engels e ne avevano snaturato il senso eliminando quanto di fondamentalmente rivoluzionario restava del vecchio compagno di lotta di marx 3 ma non è questo l essenziale il passo che abbiamo citato è autentico esso giustifica pienamente la «vecchia tattica sperimentata» organizzare il massimo di aderenti educare il massimo di lavoratori ottenere il massimo dei voti alle elezioni condurre a buon fine scioperi per l aumento dei salari e la conquista di leggi sociali in primo luogo la riduzione della settimana lavorativa e il resto verrà da sé seguirà automaticamente «tutte le altre forze dovranno sic inchinarsi di fronte a noi » la nostra ascesa è « irresistibile » bisogna «conservare intatte le nostre forze fino al giorno decisivo» ancora sic ma più convincente della benedizione del venerabile decano del socialismo internazionale era il verdetto dei fatti e questi davano ragione a bebel vandervelde a victor adler e agli altri pragmatia che si contentavano di seguire questa routine orm consacrata i voti aumentavano da un elezione a &ttra e se qualche volta c era un rovescio ina esc le «elezioni ottentotte» in germania nei 1ç:subito seguiva una rivincita particolarmente u:iir le alle elezioni per il reichstag del 1912 la soc:wdemocrazia si aggiudicò un terzo dei voti le 0l nizzazioni operaie si rafforzavano continuamente netrando in tutti i settori della vita sociale artico!m l 1 .1 i j

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dosi in una vera e propria «controsocietà » che rendeva possibile uno sviluppo continuo della coscienza di classe i salari aumentavano le leggi di assistenza sociale per gli operai si moltiplicavano la miseria era sempre più circoscritta senza peraltro scomparire completamente l ascesa pareva a tal punto irresistibile da inebbriare non solo quanti ne erano convinti ma gli stessi avversari come sempre la coscienza era già in ritardo sulla realtà tutta questa «irresistibile ascesa» era stata il riflesso di uno slancio del capitalismo internazionale di una riduzione secolare segnatamente attraverso l emigrazione dell esercito di riserva industriale in europa di un crescente supersfruttamento dei paesi colonali e semicoloniali da parte del capitalismo imperialista agli inizi del xx secolo le risorse che alimentavano questa attenuazione temporanea delle contraddizioni socio-economiche in occidente cominciarono a esaurirsi d ora innanzi è l aggravarsi e non l attenuarsi delle contraddizioni sociali che è all ordine del giorno non era un epoca di progresso pacifico quella che si apriva ma l era delle guerre imperialiste delle guerre di liberazione nazionale e delle guerre civili a un lungo periodo di miglioramenti stavano per succedere due decenni di stagnazione addirittura di regresso dei salari reali l epoca dell evoluzione era ormai chiusa cominciava l epoca delle rivoluzioni la «vecchia tattica sperimentata» perdeva ogni significato in questa nuova era da principio organizzativo finiva per trasformarsi in una trappola disastrosa per il proletariato europeo l immensa maggioranza dei contemporanei non comprese ciò prima del 4 agosto 1914 lo stesso lenin non la comprese per i paesi a occidente dell impero zarista trotskij esitava il merito di rosa è di essere stata la prima ad aver compreso chiaramente e sistematicamente la necessità di una modificazione fondamentale della strategia e della tattica del movimento operaio occidentale di fronte al cambiamento delle condizioni oggettive e all iniziare dell era imperialista 4 le radici deua lotta di rosa contro la «vecchia tattica sperimentata» indubbiamente la nuova realtà oggettiva è stata compresa solo parzialmente dai più perspicaci tra i marxisti fin dalla fine del xix secolo si analizzano i fenomeni dell estendersi degli imperi coloniali del formarsi dell imperialismo in quanto politica di espansione del grande capitale hilferding erige quel notevole monumento che è il capitale finanziario si registra la comparsa dei cartelli dei trusts dei monopoli e d altra parte di ciò si servono i revisionisti per proclamare che il capitalismo sarà sempre meglio organizzato e di conseguenza le sue contraddizioni si attenueranno sempre più non vi è proprio nulla di nuovo sotto il sole con il congresso dell internazionale tenuto a stoccarda cresce la diffidenza di lenin della sinistra olandese e polacca di quella belga e italiana per le concessioni di kautsky ai revisionisti soprattutto nel campo della lotta contro la guerra imperialista l opportunismo elettoralistico i patti «tattici» con la borghesia liberale di questo o quel gruppo regionale o nazionale i «badois» in germania la maggioranza del pob belga i jauressiani in francia ecc vengono sottoposti a dura critica ma tutto ciò rimane parziale e frammentario e soprattutto non riesce a sostituire alla «vecchia tattica sperimentata» più che mai tabù una strategia e una tattica di ricambio a occidente della russia il solo tentativo fatto in questo senso nel periodo 1900-1914 è quello di rosa questo merito eccezionale non si deve solo al suo genio innegabile alla sua lucidità e alla sua fedeltà assoluta alla causa del socialismo e del proletariato internazionale esso si spiega soprattutto con le condizioni storiche e geografiche e cioè sociali nelle quali sono nati e si sono sviluppati il suo pensiero e la sua azione la sua eccezionale condizione di membro dirigente di due partiti socialdemocratici il partito polacco e quello tedesco le facilitava la registrazione di due tendenze contradditorie nella socialdemocrazia internazionale da una parte in germania il pericoloso invischiarsi in una routine burocratica sempre più conservatrice dall altra parte l affermarsi di nuove forme e metodi di lotta nell impero zarista essa poté cosi operare sul piano della tattica del movimento operaio lo stesso audace capovolgimento operato da trotskij sul piano delle prospettive rivoluzionarie non era più necessariamente il paese «progredito» che indicava al paese« arretrato» l immagine del suo avvenire al contrario era il movimento operaio del paese «arretrato» russia polonia ad indicare ai paesi «progrediti dell occidente la modificazione tattica ch era necessario operare urgentemente È pur vero sempre a questo proposito che vi furono dei precursori parvus pubblicò nel 1896 sulla neue zeit un lungo studio nel quale preconizzava l impiego dell arma dello «sciopero politico di massa» contro una minaccia di colpo di stato che sopprimesse il suffragio universale s questo studio si ispirava a sua volta ad una mozione che nel 1893 kautsky aveva sottoposto alla x commissione del congresso socialista di zurigo a proposito della risposta da darsi a eventuali minacce contro il suffragio universale anche engels aveva prospettato una analoga possibilità ma tutte queste puntate esplorative restarono isolate non furono seguite da nessuna sistematica elaborazione strategica o tattica oltre ad avere una grande familiarità col movimento operaio polacco e russo rosa fu anche aiutata da uno studio approfondito delle due crisi politiche che scossero l europa occidentale verso la fine del secolo la crisi provocata dall affare dreyfus in francia e lo sciopero generale del 1902 per il suffragio universale in belgio da questa duplice esperienza essa derivò una profonda ripugnanza per il cretinismo parlamentare e una crescente convinzione che la «vecchia tattica sperimentata» avrebbe fallito il «giorno decisivo » se le masse non fossero state educate con notevole anticipo a servirsi dell azione politica extraparlamentare quanto e come si servivano della routine elettorale e della pratica degli scioperi economici ma l esperienza della rivoluzione russa del 1905 fu l avvenimento che permise a rosa di raggruppare gli elementi sparsi di una critica sistematica della « vecchia tattica sperimentata» della socialdemocrazia occidentale considerato retrospettivamente l anno 1905 è senza dubbio quello che segna la fine del ruolo essenzialmente progressivo della socialdemocrazia internazionale e avvia la fase di ambiguità combinando tratti progressivi persistenti a influenze reazionarie che appaiono e si rinforzano fino a sboccare nel disastro del 1914 per comprendere l importanza della rivoluzione russa del 1905 bisogna innanzitutto ricordare che fu la prima grande esplosione rivoluzionaria che l europa conosceva dopo la comune di parigi cioè dopo 34 anni era quindi naturale che una rivoluzionaria appassionata code rosa luxemburg ne studiasse ac43 i

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c:aa~e mite le manifestazioni e tutti i tratti parrirola i a fine di trame delle conclusioni relative oh desrino delle furore rivoluzioni in europa lo stesso aveyadofano marx ed engels in rapporto alle riroluzioni del 1848 e alla comune dal punto di vista dell elaborazione di una strategia e di una tattica di ricambio della socialdemocrazia internazionale in rapporto a quella dell spd svolge un ruolo decisivo un tratto particolare della rivoluzione russa del 1905 per decenni i dibattiti tra anarchici e sindacalisti da una parte e socialdemocratici dall altra avevano opposto i sostenitori della azione diretta minoritaria ai sostenitori dell azione di massa organizzata essenzialmente «pacifica» elettorale e sindacale ma la rivoluzione russa del 1905 diede vita ad una combinazione imprevista delle due tattiche l azione diretta delle masse ma di masse che invece di attardarsi nello stadio di non-organizzazione e di spontaneità si organizzano proprio in seguito all azione e in vista di più audaci future azioni sia lenin che rosa sottolinearono il fatto poco compreso in occidente che la rivoluzione del 1905 suonava la campana a morto per il sindacalismo rivoluzionario in russia quello stesso sindacalismo rivoluzionario che per molto tempo aveva opposto il mito dello sciopero generale all elettoralismo sociale questo proprio nel momento in cui democratico lo sciopero generale trionfava per la prima volta da qualche parte in europa essa avrebbe dovuto aggiungere e lenin lo comprese solo dopo il 1914 che l ecclissarsi dei sindacalisti rivoluzionari in russia si spiega col fatto che la socialdemocrazia russa e polacca o quanto meno la sua ala radicale ben lungi dall opporsi allo sciopero di massa o dal frenario in qualche modo ne divenne l organizzatrice e la propagatrice entusiasta superando definitivamente il vecchio dualismo «azione graduale azione rivoluzionaria » 6 rosa fu abbagliata dall esperienza della rivoluzione del 1905 esperienza che ebbe profonde ripercussioni sul proletariato di diversi paesi a occidente dell impero degli zar a cominciare dell austria dove provocò uno sciopero generale che portò alla conquista del suffragio universale i 14 anni di vita che le restavano non furono che uno sforzo ininterrotto per trasferire al proletariato tedesco questo insegnamento fondamentale occorre abbandonare il gradualismo occorre prepararsi di nuovo a lotte rivoluzio narie di massa lo scoppio della prima guerra mondiale della rivoluzione russa del 1917 della rivoluzione tedesca del 1918 confermarono che a partire dal 1905 essa aveva visto giusto il lofebbraio 1905 essa scriveva «ma anche per la socialdemocrazia internazionale la rivoluzione del proletariato russo costituisce un fenomeno nuovo che prima di tutto occorre assimilare spiritualmente noi tutti per quanto dialettico sia il nostro pensiero nelle nostre situazioni di coscienza immediata restiamo degli incorreggibili metafisici ancorati all immutabilità delle cose È sola mente con l esplosione vulcanica della rivoluzione che ci si accorge di quale lavoro rapido e profondo la giovane talpa abbia compiuto e con quale allegria essa stia scavando sotto i piedi della società borghese dell europa occidentale voler misurare la maturità politica e l energia rivoluzionaria latente della classe operaia con l aiuto delle statistiche elettorali e delle cifre degli iscritti alle sezioni locali è voler misurare il monte bianco con il metro del sarto » il lo maggio 1905 essa continuava « l essenziale è questo bisogna comprendere e assimilare che l attuale rivoluzione nell impero degli zar provocherà una colossale accelerazione della lotta di classe internazionale che in un lasso di tempo non troppo lungo anche nei paesi della « vecchia» europa ci porrà di fronte a situazioni rivoluzionarie nuove e a nuovi compiti tattici » e il 22 settembre 1905 al congresso di jena misurandosi con sindacalisti riformisti del tipo di robert schmidt esclamava indignata «quando si sentono i discorsi pronunciati finora sullo sciopero politico di massa si ha veramente vo glia di prendersi la testa tra le mani e di domandarsi viviamo veramente l anno della gloriosa rivoluzione russa oppure siamo ancora a dieci anni prima che sorga tutti i giorni voi leggete i resoconti sui giornali della rivoluzione leggete i dispacci ma sembra che non abbiate occhi per vedere né orecchie per sentire non vede robert schmidt che il momento previsto dai nostri grandi maestri marx ed engels il momento in cui l evoluzione si trasforma in rivoluzione è venuto noi stiamo vivendo la rivoluzione russa e saremmo degli asini se da essa non imparassimo nulla» 7 retrospettivamente noi siamo convinti ch essa aveva ragione e siamo ugualmente convinti che la vitto argentina audace azione dell erp tutta la stampa internazionale ha dato ampio risalto all azione dell erp ejercito revolucionario del pueblo che col rapimento dell industriale sylvester ed il successivo suo rilascio dopo che le richieste dei compagni argentini erano state tutte accolte ha dimostrato quale sia l unico modo di legare correttamente azione di avanguardia come ad es i sequestri di persone e azione di massa per cominciare la scelta del soggetto un industriale il fatto che si trattasse anche del 44 console onorario inglese era secondario quindi le richieste riassunzione degli operai licenziati riduzione dei ritmi di lavoro e miglioramento delle condizioni degli operai nella fabbrica di sylvester pagamento degli arretrati agli operai distribuzione di viveri materiale didattico ecc agli abitanti delle bidonvilles per un ammontare di 250.000 pesos ecc tutte le richieste sono state accolte la distribuzione del materiale didattico è stata effettuata dagli stessi insegnanti di rosario in sciopero un altro esempio un camion che recava cibo coperte ecc è stato saccheggiato da poveri di rosario prima ancora di giungere alla destinazione stabilita i dirigenti dell azienda di sylvester senza fiatare ne hanno inviato immediatamente un altro in questo modo i militanti dell erp hanno ulteriormente consolidato i legami con vasti strati popolari l erp è l organizzazione armata oggi più attiva in argentina è stata creata per decisione del partido revolucionario de los trabajadores prt sezione argentina della iv internazionale.

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ria della rivoluzione russa del 1917 sarebbe stata infinitamente più difficile senza l esperienia della rivoluzione del 1905 e senza l enorme apprendistato rivoluzionario ch essa rappresentò per decine di migliaia di quadri operai così come una vittoria della rivoluzione tedesca del 1918-19 sarebbe stata enormemente facilitata da esperienze di lotte politiche di massa extraparlamentari prerivoluzionarie o rivoluzionarie prima del 1914 non è possibile imparare a nuotare senza scendere in acqua non si può acquisire una coscienza rivoluzionaria senza l esperienza di azioni rivoluzionarie se tra il 1905 e il 1914 era impossibile imitare in germania la rivoluzione del 1905 era però perfettamente possibile trasformare da cima a fondo la pratica quotidiana della socialdemocrazia orientarla verso una pratica e un educazione sempre più rivoluzionarie che preparassero le masse allo scontro con la classe borghese e con l apparato dello stato rifiutando di operare questa svolta aggrappandosi a formule che perdevano sempre più ogni reale significato sulla vittoria «inevitabile» del socialismo sull arretra mento «inevitabile» della borghesia e dello stato borghese davanti alla «forza tranquilla e pacifica» dei lavoratori i dirigenti del spd hanno sparso in questi anni decisivi il seme che produsse gli amari raccolti del 1914 del 1919 e del 1933 il dibattito sullo sciopero di massa È in questo contesto che va esaminato il dibattito sullo «sciopero di massa» scatenatosi in seno alla socialdemocrazia tedesca in seguito alla rivoluzione del 1905 il congresso di jena del 1905 in un certo senso il congresso più « di sinistra» prima del 1914 sotto la evidente pressione della rivoluzione russa il congresso di mannheim del 1906 la comparsa nello stesso anno di due opuscoli uno di kautsky e l altro di rosa luxemburg dedicati entrambi allo « sciopero di massa » il dibattito tra rosa luxemburg e kautsky nel 1910 e tra kautsky e pannekoek 8 sono le tappe principali che segnano questo dibattito schematicamente il dibattito potrebbe essere così riassunto dopo aver combattuto nel corso di decenni idea dello sciopero generale come «idiozia generale» generalstreik ist generalunsinn» col pretesto che bisognava prima di tutto organizzare la grande maggioranza degli operai perché uno sciopero generale potesse riuscire i dirigenti socialdemocratici furono molto scossi dallo sciopero generale belga del 1902-03 ma non iniziarono la revisione delle loro concezioni « pacifiste» che con molte esitazioni 9 nel 1905 al congresso di jena tra i dirigenti dei sindacati e quelli del partito scoppia un conflitto nel corso del quale i sindacalisti arrivano fino a suggerire che tutti i sostenitori dello sciopero generale vadano a mettere in pratica le loro idee in russia e in polonia io.bebel scende in campo non senza qualche reticenza ma anche con asprezza per criticare i dirigenti sindacali ammettendo la possibilità di uno sciopero politico di massa «in linea di principio » ma tra il congresso di jena e quello di mannheim si giunge ad un compromesso nel 1906 a mannheim la pace è ristabilita in seno all apparato d ora in poi solo ai dirigenti del sindacato sarà riconosciuta la « competenza» di« proclamare» lo sciopero compreso quello politico di massa dopo aver esaminato la situazione dell « organizzazione » delle finanze dei «rapporti di forza » ecc dopo lo sgradevole intervallo della rivoluzione russa eccoci nuovamente ricondotti alla «vecchia tattica sperimentata » rosa scalpita morde il freno in attesa dell occasione che le permetta di mettere a segno un gran colpo a favore della nuova strategia e della nuova tattica il momento propizio si presenta nel 1910 quando inizia l agitazione per ottenere il suffragio universale alle elezioni della dieta prussiana le masse reclamano l azione rosa tiene una dozzina di comizi di massa ai quali assistono migliaia e migliaia di lavoratori e di militanti dopo qualche «scaramuccia» a proposito delle «proibizioni» della polizia una manifestazione centrale al parco di traptow di berlino raccoglie 200.000 partecipanti ma la direzione socialdemocratica non gradisce questo trambusto l unica cosa che le interessa è preparare delle «buone elezioni» per il 1912 così l agitazione viene soffocata altrettanto presto di come era stata lanciata e questa volta è il « guardiano dell ortodossia » kautsky in persona che si mette alla testa della lotta teorica e politica dell apparato contro la sinistra con articoli e opuscoli pedanti che testimoniano un incomprensione totale della dinamica del movimento di massa 11 a prima vista sembra essersi verificato un rovesciamento di alleanze all inizio del secolo rosa e kautsky la sinistra e il centro sono alleati all apparato del partito attorno a bebel e singer contro la minoranza revisioni sta raggruppata attorno a bernstein al congresso di mannheim del 1905 l apparato sindacale è passato apertamente nel campo dei revisionisti e l alleanza bebel-kautsky-rosa sembra essersi rinforzata e cementata come spiegare questo brusco rovesciamento verificatosi nello spazio di quattro anni 1906-1910 in realtà i dati sociali e politici del problema differiscono sensibilmente dalle apparenze nel 1910 bebel e l apparato del partito restavano ancorati alla «vecchia tattica sperimentata » proprio come nel 1900 essi erano fondamentalmente conservatori e cioè partigiani dello statu quo in seno al movimento operaio senza per questo aver abbandonato le convinzioni e la stessa passione socialiste proiettate però in un futuro indefinito bernstein e i revisionisti rischiavano di spezzare il delicato equilibrio tra la «vecchia tattica sperimentata» la quotidiana pratica riformista la propaganda socialista la speranza e la fede delle masse nel socialismo nell unità del partito nell unità tra le masse e il partito ecco perché bebel e l apparato del partito gli si opposero per evitare uno scompiglio ma allorquando la rivoluzione russa del 1905 e le ripercussioni dell èra imperialista sui rapporti di classe all interno della stessa germania provocarono un aggravarsi delle tensioni in seno al movimento operaio e l apparato socialdemocratico rischiò la spaccatura dopo il congresso di .iena bebel ebert scheideman preferirono l unità dell apparato all unità con gli operaj radicalizzati così essi interpretavano il «primato dell organizzazione » da allora l apparato nel suo insieme ruppe con la sinistra la quale reclamava che la «vecchia tattica sperimentata» venisse abbandonata non solamente nella teoria ma anche peccato supremo nella pratica quotidiana la posizione che kautsky avrebbe assunto fu il solo problema che rimase in sospeso per un certo tempo si sarebbe allineato con l apparato contro la sinistra o avrebbe preso posto a fianco della sinistra contro l apparato dopo la rivoluzione del 1905 si spostò per poco tempo verso la sinistra ma un incidente significativo doveva decidere della sua sorte nel 1908 kautsky redasse un opuscolo intitolato la via al potere in cui esaminava proprio il problema rimasto aperto dal giorno della famosa prefazione di engels del 1895 del passaggio dalla conquista al socialismo della maggioranza delle masse lavoratrici 45

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obiettivo da conseguire con la «vecchia tattica sperimentara o j co lquista del potere politico stesso le sue formule erano in fondo moderate e non implica ano alcuna sistematica agitazione rivoluzionaria ood i sembra affrontato nemmeno il problema della soppressione della monarchia si parlava pudicamente della democratizzazione dell impero e degli stati che lo compongono» ma in questo opuscolo vi erano rroppe parole «pericolose» per un parteivorstand bmocr2uzzato meschino e conservatore vi si parlava della possibilità di una «rivoluzione » si diceva inoltre «non vi è nessuno così ingenuo da credere che noi passeremo pacificamente e impercettibilmente dallo stato militare alla democrazia » queste formule erano considerate «pericolose » esse potevano addirittura «provocare un processo » 11 parteivorstand decise dunque di mettere all indice l opuscolo 12 ne seguì una tragicommedia che decise del destino di kautsky in quanto rivoluzionario e teorico egli si appellò alla commissione di controllo del partito che gli diede ragione ma bebel disse ancora «no » kautsky accettò allora di passare sotto le forche caudine della censura del partito e di mutilare il suo testo eliminò tutto ciò che avrebbe potuto provocare scandalo e il risultato fu un testo anodino kautsky usd dalla vicenda come un uomo senza carattere né spina dorsale in questo episodio vi sono in germe la rottura con rosa il centrismo il ruolo di servitore dell apparato nel dibattito del 1910-12 l ignobile capitolazione del 1914 ecc non è un caso che per kautsky e per tutti i centristi la prova decisiva fosse il problema della lotta per il potere del reinserimento del problema della rivoluzione in una strategia totalmente fondata sulla routine riformista quotidiana in effetti dal 1905 questo era il problema decisivo per la socialdemocrazia internazionale l analisi della prima versione della via al potere mostra come gli elementi del centrismo fossero già presenti prima ancora che la censura burocratica intervenisse perché se in questa prima versione la descrizione degli elementi che aggravano gli antagonismi di clase imperialismo militarismo espansione conomica frenata ecc è perspicace la filosofia fondamentale è ancora quella della «vecchia tattica sperimentata » l industrializzazione lavora per noi la concentrazione del capitale lavora per noi la nostra ascesa è irresistibile salvo incidenti l ipotesi di un abbandono del fatalismo attendista è avanzata solo in relazione al caso in cui «i nostri avversari commettano qualche sciocchezza» un colpo di stato o la guerra mondiale insomma si è rimasti allo stesso punto in cui parvus aveva formulato il problema nel 1896 di « scioperi rivoluzionari» e di esplosioni di massa nella via al potere non se ne parla nemmeno la rivoluzione russa è evocata soltanto per dimostrare ch essa apre una nuova epoca di rivoluzioni in oriente il che è esatto che attraverso i conflitti interimperialisti questa epoca di rivoluzioni orientali avrà profonde ripercussioni sulle condizioni dell occidente il cqe è ancora esatto ed esaspererà incontestabilmente le tensioni e l instabilità ma nulla traspare delle ripercussioni della rivoluzione russa e di questa instabilità sul comportamento delle masse lavoratrici in occidente l elemento attivo il fattore soggettivo l iniziativa politica mancano completamente spiare la sciocchezza che l avversario potrebbe commettere prepararsi per l ora x con mezzi puramente organizzativi lasciando deliberatamente l iniziativa al nemico ecco in che consiste tutta la saggezza centrista kaust kyana ripresa più tardi dagli austro-marxisti il cui fallimento diverrà palese nel 1934 nel corso di questo dibattito cruciale la superiorità di rosa diventa da allora evidente in tutti i campi agli insulsi riferimenti alle statistiche con le quali kautsky giustificava la tesi per cui «la rivoluzione non .può mai scoppiare in modo prematuro » rosa oppose una profonda comprensione della immaturità delle condizioni che conoscerà ogni rivoluzione proletaria ai suoi inizi « questi attacchi prematuri del proletariato cqstituiscono di per se stessi un fattore molto importante che crea le condizioni politiche della vittoria finale perché il proletariato soltanto nel fuoco di lotte lunghe e tenaci può giungere al grado di maturità politica che lo renderà capace di compiere il grande rovesciamento finale» 13 È nel 1900 che rosa aveva scritto queste righe ch essa aveva realmente formulato i primi elementi di una teoria delle condizioni soggettive necessarie a una vittoria rivoluzionaria mentre kautsky restava abbarbicato solo all esame delle condizioni oggettive arrivando persino a negare che il problema sollevato da rosa esistesse con la sua conoscenza istintiva così sottile della vita delle aspirazioni della temperatura e dell azione delle masse rosa pone col dibattito del 1910 il problema-chiave della strategia operaia nel xx secolo e cioè che sarebbe vano attendere una crescita ininterrotta della combattività delle masse e che se queste fossero deluse per la mancanza di risultati e di indicazioni potrebbero ricadere nella passività 14 quando kautsky afferma che il successo di uno sciopero generale «capace di bloccare tutte le fabbriche» dipende dall organizzazione preventiva di tutti gli operai egli porta il « primato dell organizzazione» fino all assurdo la storia gli ha dato torto e ha dato ragione a rosa noi abbiamo visto numerosi scioperi generali che sono riusciti a paralizzare completamente tutta la vita economica e sociale di nazioni moderne anche quando solo una minoranza dei lavoratori era organizzata lo sciopero generale francese del maggio 68 non è che l ultima conferma di una vecchia esperienza quando kautsky replica a rosa che «i movimenti spontanei delle masse non organizzate sono sempre imprevedibili» e per questo motivo pericolosi per un « partito rivoluzionario » egli rivela una mentalità di funzionario piccolo-borghese che immagina una «rivoluzione» che si svolge secondo un calendario accuratamente messo a punto rosa ha mille volte ragione di sottolineare contro di lui che un partito rivoluzionario come la socialdemocrazia russa e polacca del 1905 si distingue precisamente per la capacità di comprendere e di cogliere quanto vi è di progressivo in questa inevitabile e salutare spontaneità delle masse per concentrarne l energia nel disegno rivoluzionario ch esso ha formulato e incarnato nella organizzazione is.È stato necessario tutto l ottuso conservatorismo della burocrazia staliniana per riprendere contro rosa l accusa infondata secondo la quale la sua analisi dei processi rivoluzionari del 1905 concede «troppo spazio» alla spontaneità delle masse e « troppo poco spazio al ruolo del partito» 16 se rosa è colpevole di una «teoria della spontaneità» cosa che deve essere ancora dimostrata non è certo nel suo giudizio sul carattere inevitabile di iniziative spontanee delle masse nel corso di esplosioni rivoluzionarie a questo proposito essa ha ragione al 100 né in una qualche illusione sul fatto che sarebbe sufficiente rimettersi a questa iniziativa spontanea perché la rivoluzione trionfi o il che è la stessa cosa perché da questa iniziativa sorga

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l organizzazione capace di condurre la rivoluzione alla vittoria che questa teoria si manifesta rosa non si è mai resa colpevole di tali infantilismi cosi cari agli spontaneisti d oggi ciò che dà allo «sciopero politico di massa» un rilievo eccezionale nel disegno di rosa è che essa vi vede il mezzoessenziale educare e preparare le per masseai futuri scontri rivoluzionari meglio di educarie e di creare le condizioni propizie perché esse possano completare questa educazione con la propria azione senza aver elaborato una strategia delle rivendicazioni transitorie da tutta l esperienza passata essa aveva concluso che bisognava faria finita con la pratica quotidiana che si riduce alle lotte elettorali agli scioperi economici e alla propaganda astratta « per il socialismo » lo « sciopero politico di massa » era per lei lo strumento essenziale per superare questa routine scontro con l apparato dello stato elevazione della coscienza politica delle masse apprendistato rivoluzionario tutto ciò era concepito in funzione di una chiara prospettiva rivoluzionaria che prevedeva crisi rivoluzionarie a scadenza relativamente breve se lenin aveva fondato il bolscevismo sulla convinzione dell attualità della rivoluzione in russia se egli non ha esteso questa nozione al resto dell europa che dopo il 4 agosto 1914 è a rosa che va il merito di aver per prima concepito all indomani della rivoluzione russa del 1905 una strategia socialista fondata su questa stessa imminenza della rivoluzione anche in occidente ch essa abbia avuto una visione realistica e quanto profetica del ruolo che l apparato burocratico del movimento operaio avrebbe potuto svolgere in una tale crisi rivoluzionaria lo si rileva dal suo discorso al congresso di jena del settem,bre 1905 «le rivoluzioni precedenti e in particolare quelle del 1848 hanno dimostrato che nel corso di situazioni rivoluzionarie non sono le masse che bisogna frenare ma gli avvocati parlamentari per impedir loro di tradire le masse » 17 dopo l amara esperienza fatta tra il 1906 e il 1910 quando nel 1910 essa ritornò sullo stesso soggetto le sue parole furono improntate a un disinganno ancora maggiore «se la situazione rivoluzionaria si svilupperà pienamente se le ondate della lotta si saranno levate ben alte allora non ci sarà freno di dirigenti del partito che potrà servire a qualcosa allora le masse molto semplicemente respingeranno i dirigenti che vorranno opporsi alla tempesta del movimento un giorno ciò potrebbe verificarsi in germania ma io non credo che dal punto di vista dell interesse della socialdemocrazia sia necessario e augurabile andare in questa direzione» 18 l unità dell opera di rosa luxemburg durre la socialdemocrazia ad abbandonare la «vecchia sperimentata tattica» e prepararsi alle lotte rivoluzionarie ch essa giudicava imminenti l insieme della sua attività acquista un unità molto evidente l analisi dell imperialismo non corrisponde soltanto a preoccupazioni teoriche autonome benché queste siano state reali 19.il suo fine è di mettere a nudo una delle molle principali dell aggravarsi delle contraddizioni in seno al mondo capitalista nel suo insieme e in seno alla società tedesca europea in particolare allo stesso modo l internazionalismo non è concepito come un semplice tema propagandistico più nel contesto del « grande disegno» di rosa con o meno platonico ma in funzione di due esigenze quella concernente l internazionalizzazione progressiva delle lotte e quella relativa alla preparazione del proletariato alla lotta contro la guerra imperialista che si annuncia la sistematica campagna internazionalista che rosa ha condotto per vent anni nella socialdemocrazia internazionale era funzione di una prospettiva rivoluzionaria e di una scelta strategica come bene lo era la sua campagna per lo « sciopero politico di massa» e la sua analisi dell imperialismo la stessa cosa vale per la sua campagna antimilitarista e antimonarchica contrariamente a un idea largamente diffusa qualche volta ripresa anche da commentatori ben dispostf nei suoi confronti 20 la campagna antimilitarista di rosa non si doveva soltanto al suo «odio» o al suo «timore» della guerra ma anche a una precisa comprensione del ruolo dello stato borghese che bisognava abbattere per far trionfare una rivoluzione socialista già nel 1899 essa scriveva nella « leipziger volkszeitung » «la potenza e la dominazione sia dello stato capitalista che della classe borghese si concentrano nel militarismo la lotta di principio al militarismo attiene la natura stessa della socialdemocrazia llo stesa so modo che la socialdemocrazia rappresenta il solo partito politico che combatte il niilitarismo per ragioni di principio abbandonare la lotta contro il sistema militare equivarrebbe in pratica a negare tout court la lotta contro l ordine sociale esistente» 21 e in riforma o rivoluzione essa ripeterà l anno seguente succintamente nelle sue note sul servizio militare obbligatorio che benché il militarismo prepari le basi materiali dell armamento generale del popolo lo fa però «nella forma del militarismo moderno che esprime nel modo più evidente il dominio sul popolo dello stato militarista il carattere di classe dello stato » si considerino queste formule di una chiarezza luminosa e si vedrà la distanza che le separa non soltanto dalle elucubrazioni di un bern stein ma anche dalla fraseologia da salvatori di capra e cavoli di kautsky sulla «democratizzazione sic dell impero » si comprenderà allora quale immensa collera do vette cogliere rosa quando vide gli stessi rhormisti che le avevano rimproverato di « rischiare di versare il sangue degli operai» con la sua « tattica avventurista »22 far versare il sangue degli operai dopo l agosto 1914 in misura mille volte superiore non per la loro causa ma per quella dei loro sfruttatori e questa indignazione che ispirò le sue formule severe «la socialdemocrazia è soltanto un cadavere putrescente » «i socialdemocratici tedeschi sono i più grandi e infami scellerati che il mondo abbia conosciuto » 23 perfino gli errori sono funzione del grande disegno che dominò la sua vita se essa si è in effetti sbagliata nel valutare i bolscevichi e i menscevichi russi se ha combattuto 1 « ultracentralismo» di lenin pur approvando il regime di ferro ultracentralista che leo jogisches aveva instaurato nel suo partito polacco clandestino 24 se era incline a riporre troppa fiducia nell educazione socialista dell avanguardia operaia e a sottovalutare la necessità di formare quadri operai capaci di guidare le più ampie masse entrate spontaneamente in azione all inizio della rivoluzione se ha per quest ultimo motivo la formatrascurato zione di una tendenza e di una frazione di sinistra in seno al spd dal 1906 la formazione di un nuovo partito era impossibile prima che il tradimento dei dirigenti si fosse concretizzato in atti comprensibili alle masse operaie cosa che è costata cara af giovane spartakusbund e al giovane kpd che dovettero se 47

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lezionare una direzione in piena crisi rivoluzionaria non avendo messo a profitto a questo fine il decennio precedente è perché essa era dominata da una crescente diffidenza verso l apparato dei funzionari e dei segretari di professione i cui misfatti poté giudicare sul posto molto meglio e molto prima di lenin lenin arrivò nel 1914 alle stesse conclusioni di rosa sulla socialdemocrazia tedesca deducendone che l essenziale per il proletariato non è «l organizzazione» tout court ma l organizzazione il cui programma e la cui fedeltà pratica quotidiana a questo programma garantiscano ch essa sarà un motore e non un freno al sollevamento rivoluzionario delle masse rosa arrivò nel 1918 alla stessa conclusione di lenin sulla necessità di un organizzazione separata dell avanguardia rivoluzionaria quando comprese a fondo che non era sufficiente fidarsi dello slancio delle masse o della loro spontaneità per spezzare il freno dei funzionari socialdemocratici ormai controrivoluzionari ma immenso è il merito che spetta a rosa nell elaborazione del marxismo rivoluzionario contemporaneo essa fu la prima ad aver sollevato cominciando a risolverlo il problema della strategia e della tattica marxista rivoluzionaria al fine di far trionfare i sollevamenti di massa nei paesi capitalisti altamente industrializzati 25 febbraio 1971 i questo è il giudizio di j.p.nettl autore della più ampia biografia fino ad oggi di rosa luxemburg u.p nettl,rosa luxemburg voi 1 pago 1940 london oxford university press 1966 netti combina la raccolta di un enorme quantità di dettagli e un giudizio spesso impressionistico su questioni parziali a una incomprensione quasi totale per i problemi di insieme della strategia del movimento operaio del movimento di massa e delle prospettive rivoluzionarie cioè proprio per quei problemi che dominarono la vita e furono al centro delle preoccupazioni di rosa 2 cosl quando agli inizi degli anni 90 il pericolo di una guerra si fece una prima volta attuale engels affermò che in caso di guerra la socialdemocrazia sarebbe stata obbligata a prendere il potere ed espresse il timore che ciò sarebbe potuto finir male nella stessa lettera a bebel manifestò la sua convinzione che «noi potremmo essere al potere prima della fine del secolo» lettera del 24 ottobre 1891 in una lettera precedente del l° maggio 1891 egli si ribellava all intenzione di bebel di censurare la pubblicazione delle critiche al programma di getha e stigmatizzava violentemente la soppressione della libertà di critica e di discussione nel partito a bebel,briefwechsel mit friedrich engels mouton et co 1965 pp 465 417 3 ii l° aprile 1895 engeis scriveva a kautsky «vedo nel «vorwarts» di oggi un estratto della mia introduzione riprodotto a mia insaputa e arrangiato in modo tale da farmi apparire un placido adoratore della legalità ad ogni costo perciò a maggior ragione desidererei che l introduzione appaia senza tagli nella « neue zeit » affinché questo vergognosa impressione sia l cancellata » col pretestodi possibiliconseguenzeegali,bebel e kautsky rifiutarono engels si lasciò ammansire e non insistette più per una riproduzione integrale dell introduzione che si ebbe soltanto dopo il 1918 a cura dell internazionale comunista 4 trotzkij aveva espresso una opinione analoga a quella di rosa luxemburg in buan e perspectives redatto nel 1906 ponendo l accento sul carattere sempre più conservatore della socialdemocrazia.ma in funzione delle lotte di frazione nella socialdemocrazia russa e delle posizioni concilianti adottate egli si riaccostò nuovamente a kautsky nel 1908 e l appoggiò contro rosa nel dibattito sulla «sciopero politico di massa» lenin tenne un atteggiamento molto prudente verso il kautsky e i menscevichi.nell articolo due mondi consacrato alla social democrazia tedesca egli affermò che le divergenze tra i marxisti tra i quali collocava non solo rosa e kautsky ma anche bebel sono solo di natura tattica e comunque di secondaria importanza egli lodava la «prudenza» di bebei e giustificava la tesi secondo la quale è prereribile lasciare al nemico l iniziativa di aprile le ostilità 5 l articolo intitolato staatsstreich und politischer massenstreike fu pubblicato prima nella «neue zeit » esso è riprodotto nell antologia die massenstreikedebatte pubblicata dalla europiiische verlags anstalt franèoforte 1970 pp 46-95 6 già in riforma o rivoluzione rosa scriveva «era ti pico di bernstein considerare la bassa corte del parlamentarismo borghese come l organismo chiamato a reaiizzare la più formidabile trasformazione sociale della storia il passaggio dalla società capitalista a quella socialista» questa critica del parlamentarismo e quest analisi del declinio del parlamento borghese redatte nel 1900 conservano una freschezza ed una attualità senza paragoni con qualsiasi analisi dell europa occidentale di autori marxisti prima del 1914 rosa spiegò nello stesso il rafforzamento del sindacalismo rivoluzionario francese con la profonda delusione del proletariato francese provocata dal parlamentarismo articolo apparso nella «sachsische arbeiterzeitung» del 5-6 dicembre 1904 in r luxemburg ausgewiihlte reden und schriften i p 196 7 queste citazioni sono estratte da un articolo apparso nella «neue zeit» nach dem ersten mt nella « sachsische arbeiterzeitung» lm feuerscheine der revolution e dai discorso pronunciato al congresso socialdemocraticodi jena v r luxemburg ausgewiihlte reden und schriften ii berlino 1955 dietz verlag pp 220-221 234-235 244 8 un buon riassunto di questo dibattito è nell introduzione di antonia grunenberg a die massenstreikedebatte cit pp 5-44 9 per esempio nel suo articolo die lehoren des bergerbeiterstreik le lezioni dello sciopero dei minatori apparso nella «neue zeit» nel 1903 ior luxemburg discorso del 21 settembre 1905 a jena in ausgewiihlte reren und schriften ii pp 240-241 il vedere in particolare il suo articolo e ora neue zeit» 1910 con le sue distinzioni tra «sciopero di avvertimento» e «sciopero comminatorio» una distinzione che viene dal libro che henriette roland-horst aveva dedicato allo sciopero di massa «scioperi economici» e «scioperi politici » «strategia di logoramento» e «strategia d assalto » ecc in die massenstreikedebatte pp 96-121 u vedere la via al potere anthropos parigi 1969 con una presentazione e lettere in allegato che chiariscono questo triste affare 13r luxemburg ausgewiihlte reden und schriften ii p 136 14ivi pp 325-326 330 si tratta di estratti di un articolo apparso nella « dortmunder arbeiterzeitung » e intitolato was weiter 15È una chiara calunnia diffusa dagli stalinisti e «innocentemente» ripresa dagli spontaneisti di oggi il fatto che rosa avrebbe attribuito «tutto il merito» della rivoluzione del 1905 alle «masse non organizzate» senza menzionare il ruolo del partito socialdemocratico ecco tra le molte una citazione che prova il contrario «e anche se in un primo momento la direzione del sollevamento è potuta cadere nelle mani di dirigenti casuali anche se il sollevamento ha potuto essere apparentemente turbato da ogni sorta di illusioni e di tradizioni esso non è che il risultato dell enorme lavoro di educazione politica fatto durante gli ultimi due decenni dall agitazione socialdemocratica negli strati della classe operaia russa in russia e nel mondo intero la causa della libertà e del progresso sociale è tra le mani del proletariato cosciente» 8 febbraio 1905 in «die gleickheit » ora in ausgewiihlte reden und schriften i p 216 16cf la biografia di rosa di fred gelssner dietz verlag berlino 1951 in particolare pp 50-53 17ausgewiihlte reden und schriften i p 245 18theorie und praxis « neue zeit » 1910,ora in die massenstreikedebatte op cit p 231 19la stessa rosa scrive che redigendo la sua introduzione alt economia politica urtò in una difficoltà teorica quando volle dimostrare le difficoltà che si frappongono alla realizzazione del plusvalore di qui il suo progetto di scrivere l accumulazione del capitale 20 in particolare antonia grunenberg nella prefazione einleitung a die massenstreikedebatte op cit p 43 dove essa sostiene che all opposto di kautsky e di rosa pannekoek formulò delle concezioni strategiche sulla conquista del potere ponendo il problema della lotta contro il potere dello stato 23 ausgewiihlte reden und schriften i p 47 22 ibid p 245 23discorso sul programma pronunciato da rosa al congresso di fondazione del kdp der griindungsparteitag der kpd europiiische verlangsanstalt 1969 p 194 ii suo sdegno fu particolarmente forte quando dopo l armistizio del 1918 i capi del spd tentarono di impiegare i soldati tedeschi contro la rivoluzione russa nei paesi baltici 24 recentemente edda werfei ha pubblicato in polonia la corrispondenza rosa luxemburg-leo jogisches che fornirà importante materiale supplementare per studiare l atteggiamento teorico e pratico di rosa sul «problema dell organizzazione» in seno al partito polacco una traduzione parziale di questa corrispondenza è annunciata in francese dalle editions anthropos e in tedesco dalla europiiische verlagsanstalt 48

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