Giornalino_Gennaio_2013

 

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Giornalino_Gennaio_2013

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giornalino foglio informativo della parrocchia san francesco di paola e del gruppo poeti nostri di cittadella del capo in comune di bonifati cs gennaio 2013 a tutti i cittadellesi e loro compaesani del capoluogo e delle frazioni residenti ed emigrati felicissimo e sereno anno nuovo venerdì 7 dello scorso mese 8 video calabria a cittadella del capo l eclettico e simpaticissimo paolo marra impareggiabile autore e conduttore di programmi culturali televisivi è venuto a cittadella del capo assieme al cameraman pino tambasco per registrare una puntata del suo girannu vi cuntu che va in onda da lunedì a venerdì ore 21,30 e repliche ore 8 e ore 14,10 sull emittente 8 video calabria l équipe televisiva è stata ricevuta con entusiasmo michele viggiano da questi che ne fece il primo dai cittadini convenuti per la circostanza in piazza premio alla riffa della marinai d italia e dal presidente marcello filaci con altri soci del locale gruppo dell associazione naz.le festa francescana alla devota filomena mazzitelli che marinai d italia organizzatore dell incontro lo vinse alla predetta lotteria da costei al figlio ciccio all arrivo il popolarissimo presentatore è stato il quale infine lo trasmise a sua figlia anna dalla accolto con una tarantella eseguita dalle ballerine sede anmi la troupe s è trasferita alla vicina piazza iv rosaria addario e carmela barone dal tamburellista novembre per riprendere e intervistare l esperto mario spinelli e dal suonatore di organetto cestaio giovanni ferrante intento alla lavorazione di mantacettu rosario ferraro sporti sporticelli cistìni crivi e panarìlli il programma ha avuto inizio con l intervista di nel primo pomeriggio il conduttore marra e gli altri marra al sottoscritto il quale ha tratteggiato il profilo si sono recati alla lontana frazione di torrevecchia geografico storico socio-economico e culturale della dove sono stati festeggiati con suoni e danze di nostra cittadina frazione marittima del comune di tarantella lì si è svolta una dimostrazione di arte bonifati perciò chiamata geograficamente capo culinaria tipica del posto eseguita presso il rinomato bonifati punta tirrenica meridionale dell ampio golfo complesso agrituristico la fonte di guglielmo de di policastro pendant del famoso capo palinuro brasi e sua moglie cristina quest ultima ha preparato salernitano ho ritenuto di dover aggiungere fra uno squisito piatto di pastasciutta ccu lla l altro che cittadella del capo deprivata per l aspetto savuzìzza economico è invece ricca di iniziative e operosità tornata a cittadella la bella compagnia è andata a culturali grazie all esistenza di molti scriptores visitare il ristorante pietrabianca dove il provetto chef narratori biografi e autobiografi storici poeti e di ciro ha preparato un piatto speciale a base di una miriade di associazioni circoli e gruppi tra cui i ostriche infine si è recata al laboratorio d `u poeti nostri la coordinatrice di quest ultimo seggiàru giovanni tarsitano e sua moglie santina i sodalizio maria rosaria marra ha letto il suo quali mantengono ancora vivo il tradizionale mestiere componimento dialettale natali di `na vota allu paisi degli impagliatori di sedie davanti alla telecamera mia io stesso ho detto una mia poesia di riferimento mastru giuànni `u fagnanisi e la sua signora hanno natalizio intitolata `u poviru scarparu dato ottimo saggio di bravura professionale e di 8-video-calabria è rimasta per l intera giornata frizzante ménage familiare di altissimo livello nella nostra cittadina il provetto cameraman ha l intervista condotta da marra effettuato numerose riprese in tanti angoli del bella veramente bella e indimenticabile la giornata suggestivo panorama cittadellese a cominciare dal culturale da noi vissuta grazie a 8-video-calabria mare con il suo borgo antico È stata visitata la chiesa carissimo paolo ci rivedremo ancora speriamo di madre dove l operatore ha dapprima ripreso sul sì frontale il pannello di maiolica che raffigura il celeste pasquale filippelli patrono in atto benedicente durante un immaginario da fatti nostri di pasquale filippelli passaggio sullo specchio di mare cittadellese quindi il gruppo anmi cittadellese all interno l artistico dipinto del maestro calabrese nel gennaio del 2001 marcello filaci e tonino guido faita raffigurante il glorioso taumaturgo sangregorio due ex militari della marina italiana dettero paolano nell atto di accogliere tra le sue braccia gesù impulso alla costituzione di un gruppo cittadellese bambino portogli dalla vergine madre accanto alla dell associazione nazionale marinai d italia agli chiesa l occhio attento della telecamera non ha iniziatori si unirono ben presto altri compaesani uomini e mancato di posarsi anche sul piazzale madonna di donne appassionati per il mare e desiderosi di contribuire fatima realizzato a proprie spese dal parroco can alla crescita del nostro piccolo e per tanti versi deprivato don giovanni celìa circa due anni orsono nella paese il gruppo venne intitolato al marò cittadellese ricorrenza del decimo anniversario della sua giuseppe surace caduto poco più che ventenne nel golfo ordinazione sacerdotale si ricorderà che l anzidetto della sirte durante il secondo conflitto mondiale alla piazzale fu inaugurato dal vescovo mons leonardo memoria del nostro eroico concittadino venne attribuita bonanno il 21 maggio 2011 giorno in cui giunse da nel 42 la croce di guerra al valor militare con questa fatima nella nostra parrocchia e vi rimase poi fino al motivazione il gruppo cgvm giuseppe surace 29 la statua pellegrina della mamma celeste apparsa inaugurò la sua sede il 20 maggio 2001 la nel 1917 ai tre pastorelli portoghesi giacinta manifestazione organizzata da filaci sangregorio e soci francesco e lucia fu assolutamente spettacolare e vi parteciparono durante il suo lungo peregrinare per cittadella numerose autorità la targa venne scoperta dalla l équipe televisiva accompagnata dal presidente filaci madrina maria rosaria marra annoverata tra i soci e da altri soci del gruppo marinai ha visitato fondatori e patronessa del gruppo benedisse targa e dapprima la sede della predetta associazione nella via sede il parroco don ferdinando longo il 2 agosto 2002 il principale del rione storico iv novembre dove la gruppo surace organizzò una straordinaria poetessa anna mazzitelli ha mostrato il dipinto della manifestazione per l inaugurazione della piazza ch era statua di san francesco di paola che si venera a stata intitolata ai marinai d italia dall amministrazione cittadella eseguito da un giovane pittore nostro cristofaro alla solenne cerimonia parteciparono compaesano galileo lamberti prima di emigrare per importanti autorità civili e militari nonché anche in l argentina nel quarantanove del predetto dipinto la quella occasione la patronessa maria rosaria marra ebbe mazzitelli ha illustrato i passaggi dall autore fino alle il privilegio di adempiere alla funzione di madrina già di lei mani da lamberti passò al parroco don

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prima della dedicazione ufficiale la piazza era diventata spazio marinaro poiché la precedente amministrazione gerace vi aveva fatto sorgere il monumento ai caduti del mare un ancora maestosa svettante sullo sfondo azzurro del cielo pasquale filippelli l angolino della poesia amorosa erato ispira trascriviamo due componimenti da meteore raccolta di poesie pubblicata nel 2003 congiuntamente dai coniugi pasquale filippelli e maria rosaria marra entrambi appartenenti al gruppo poeti nostri di cui maria rosaria è coordinatrice sin dalla fondazione avvenuta nel 2002 lui cittadellese lei originaria di diamante si conobbero all inizio di gennaio 1970 ti guardo ti guardo e mi tumultua il petto il respiro s affanna come quando t ho vista rammenti quella sera di gennaio settanta ti guardo e mi turbina dentro il vento dei ricordi dolcissimi gran parte che ci legano forte indissolubilmente ti guardo e quasi mi sorprendo d amarti ancora tanto son vent anni ci pensi che il cuore non si stanca né si tenebra al tempo pasquale filippelli poesia del 1990 immenso amore era un luglio afoso quell anno e la tua dolcezza era infinita il cielo coperta di stelle su di noi e il frinire silenzioso di cicale impertinenti e il cri cri di grilli canterini musica incessante ai ritmi dei nostri cuori il caprifico e i rovi generosi di more non colte intorno a noi nel buio profondo della sera testimoni ignari del nostro amore attimi sublimi suggellarono quella sera un grande meraviglioso immenso amore maria rosaria marra poesia del 1990 il parroco poneva impegnativi quesiti sul brano evangelico appena letto e dai banchi occupati dai ragazzi giungevano prontamente le risposte il più delle volte del tutto esatte al che il can don giovanni celìa con evidente soddisfazione direi anche con un pizzico di malcelato orgoglio esclamava a seconda dei casi bravo/a oppure bravi o bravissimi non di rado all elogio il sacerdote faceva seguire il nome di colui o colei o coloro i quali avevano azzeccato la risposta il nome più ricorrente era monia non sapevo a quale famiglia appartenesse scoprirlo m incuriosiva molto decisi quindi una domenica appena terminata la celebrazione eucaristica di recarmi nella sacrestia per chiedere lumi in proposito don giovanni era intento a distribuire ostie non consacrate a una pletora di bambini vocianti sinite parvulos venire ad me marco 10 14 mi concesse immediata e cortese udienza così appresi che la brava monia ferratissima in religione faceva di cognome de aloe cognome invero altisonante essendo quello del casato più in vista del paese chiesi alla ragazza ch era lì presente carina e sicura di sé sei la figlia del dottor lucio il mio amico commercialista sì mi rispose brava le dissi e potei scorgere all istante un sorriso appena accennato sul suo volto pasquale filippelli uno studente in gamba che contribuisce a illustrare il nostro paese si chiama marco pizzuti e abita nell ameno borgo telegrafo sul promontorio che delimita a sud l ampio golfo di policastro in quella località si illumina ritmicamente nella notte l antico faro di capo bonifati marco frequenta l istituto tecnico industriale enrico fermi di fuscaldo marina che da oltre sessant anni accoglie studenti di tutta la fascia tirrenica cosentina nel corso dei decenni presso l anzidetta benemerita scuola si sono formati un gran numero di ragazzi nostri compaesani i quali hanno trovato poi nella vita importanti sbocchi lavorativi e culturali il giovane pizzuti dimostra volontà e passione per lo studio scientifico che sotto la guida di bravi docenti egli approfondisce con serietà e costanza tanto da divenire meritevole d essere selezionato all inizio del corrente anno scolastico per la formazione di un gruppo di cinque alunni da portare così come poi è avvenuto negli stati uniti d america precisamente a houston in texas sede della famosissima nasa per lo svolgimento di una campagna di volo parabolico nel quadro delle attività di sperimentazione previste dall impegnativo programma cosmic della fantastica avventura dei cinque studenti dell istituto fermi di fuscaldo si è parlato molto ovviamente in termini elogiativi nell ambiente scolastico di tutto il cosentino oserei dire nell intera calabria e in altre regioni d italia ne hanno diffusamente scritto numerosi giornali il citato cosmic tende allo studio dell esplorazione umana dello spazio e alla produzione di materiali sinterizzati in condizioni di gravità ridotta per un loro impiego anche civile a houston sono stati realizzati voli parabolici in gravità lunare e di microgravità per verificare la funzionalità di un attrezzatura scientifica progettata dai validi professori dell istituto scolastico fuscaldese vedete cari amici lettori a quali competenti mani sono affidati i nostri ragazzi marco pizzuti e gli altri quattro giuseppe lucia antonio pace daniel ricioppo e lorenzo serpa sono stati accompagnati dai docenti carmelo mandarino principal investigator alfonso caglianone e gianfranco panza l équipe era guidata dall accorto dirigente scolastico prof giorgio clarizio con la collaborazione dell ex dirigente esa della nasa orazio chiarenza e del rappresentante asi ing giuseppe codispoti mi piace chiudere esprimendo agli operatori dell istituto fermi di fuscaldo vivissimi complimenti per l esemplare funzionamento della loro scuola e agli alunni l esortazione a impegnarsi con sempre maggiore zelo nello studio al nostro marco pizzuti naturalmente un la più brava del catechismo partecipando alla santa messa domenicale nella chiesa madre m è capitato spesso di ascoltare durante l omelia le argute risposte dei corsisti del catechismo interrogati dal celebrante.

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particolarissimo bravo con l affettuoso augurio di ad maiora pasquale filippelli lutto il 10 dicembre 2012 è deceduto nella clinica tricarico di belvedere marittimo il nostro carissimo compaesano alberico fuoco il funerale ha avuto luogo nella matrice di cittadella del capo gremita di parenti e amici alle ore 15 del giorno successivo la santa messa esequiale è stata presieduta dal nostro parroco can don giovanni celìa concelebrante il parroco di acquappesa don giacomo minervino all omelia don giovanni ha tratteggiato con elevate e toccanti parole la figura dello scomparso ed espresso fraterna solidarietà agli affranti familiari al termine della celebrazione eucaristica una figlia del defunto prof.ssa maria grazia ha ricordato con commossi accenti i significativi momenti di afflato vissuti con il papà da lei e i suoi fratelli intensa emozione ha suscitato anche il brano musicale composto ed eseguito al pianoforte dal maestro marco de aloe prima di lasciare il sacro tempio il feretro è stato calorosamente applaudito dai numerosi presenti legato ad alberico e ai suoi familiari da lunga e profonda amicizia il sottoscritto ha doverosamente reso in chiesa la seguente testimonianza ieri mattina ci ha lasciati il carissimo compaesano alberico fuoco persona amabile e degna di massima stima in virtù delle eccelse doti umane civiche morali e religiose da lui dimostrate durante il passaggio su questa terra dove restano ora indelebili tracce del suo quieto e corretto vivere e convivere e chi ha avuto in sorte il privilegio d incrociarne i passi sa bene che queste mie espressioni non sono affatto eccessive venuto a stabilirsi nel nostro paese sul finire degli anni cinquanta comprò casa nel rione cleonte che all epoca era per la maggior parte una campagna chiamata `u mindulàtu per il gran numero di mandorli che vi erano coltivati per la loro spontaneità e bontà d animo alberico e i suoi familiari furono tra coloro i quali qui giunti da altri luoghi s integrarono presto e bene nella comunità di cittadella del capo provetto operatore meccanico nell attività svolta per lunghi anni in questo comune alberico ha saputo esprimere intelligenza e abilità non disgiunte da straordinaria capacità di servire con serietà e tatto i numerosi e fedeli committenti era abilissimo nella conduzione e riparazione di automezzi dalle motociclette alle macchine dai camion agli escavatori quando interruppe l attività di riparatore meccanico e conducente di automezzi si dedicò alla gestione di un market di generi alimentari nel proprio quartiere e anche in questo campo alberico ben coadiuvato dalla moglie dimostrò saggezza organizzativa e savoir faire con la sua clientela nei rapporti con i familiari gli amici e i concittadini il nostro carissimo alberico ha profuso amore affetto e altri delicati sentimenti ho potuto ben io verificare le sue elevate qualità di mente e di cuore avendo per lungo tempo prestato servizio scolastico nel caseggiato attiguo alla sua abitazione peraltro tutt e cinque i ragazzi fuoco sono stati alunni della nostra scuola reverendi parroci e cari concittadini a completare questa mia affettuosa testimonianza riporto il testo del nobile e commovente manifesto fatto affiggere dai figli accanto al foglio del ferale annuncio della dipartita arrivederci papà tu che ci hai insegnato il valore dell umiltà nel rispetto della coerenza dove la libertà si raggiunge solo lottando sempre per i propri ideali ritenendomi sicuro interprete dei sentimenti di deferenza e affetto di tutti noi verso i membri della famiglia fuoco esprimo alla signora clorinda a maurizio maria grazia paola patrizia ed alessandro e agli altri congiunti la nostra sentita partecipazione al loro cordoglio quella mia personale della mia famiglia e dell intera comunità parrocchiale all indimenticabile alberico dico addio a nome di tutti per la fede nel signore che lo sorresse in vita per la speranza che fermamente lo protese all obiettivo celeste per la carità cristiana che nutrì il suo cuore generoso per le crude sofferenze morali e corporali patite in questi ultimi anni per tutto ciò noi crediamo che la sua anima sia stata già accolta in paradiso carissimo alberico amico e fratello in cristo che parti noi siamo naviganti nel mare spesso tempestoso dell effimera esistenza terrena a tutti prima o poi vien la voglia di pervenire alla gloriosa meta promessa di raggiungere il sereno e luminoso porto del cielo e chissà che anche tu stanco di soffrire non abbia implorato in un estremo barlume di lucida coscienza con le parole del poeta o morte vecchio capitano è tempo salpiamo l ancora questo paese ci annoia issiamo le vele e andiamo pasquale filippelli a te mamma a te che mi hai dato la vita il sorriso che mi hai insegnato a pregare a te dico grazie sac don giovanni celìa del gruppo poeti nostri la poesia è tratta dalla raccolta di don giovanni sguardi dentro l orizzonte pubblicata nel 2009 da progetto 2000 del dott demetrio guzzardi di cosenza l opuscolo è ancora disponibile in edicola al carissimo amico pasquale È l incipit dell affettuosa e toccante dedica a tutta pagina che l amabile nostro parroco ha vergato sulla sottocopertina della raccolta di poesie sopra citata da lui donatami subito dopo la stampa don giovanni prosegue con altre belle parole che qui ometto e termina grazie caro pasquale per il dono della vicinanza e della sincera amicizia civitatula capitis die vi iv 2009 mi pregio ricordare che la presentazione del libro effettuata da me e mia moglie maria rosaria alla stimolante presenza del vescovo pro-tempore mons domenico crusco avvenne durante la festa della mamma celebrata nella chiesa madre il 10-5-2009 a quella cerimonia che si concluse con una fraterna agape nel piazzale accanto alla chiesa parteciparono anche numerose e importanti autorità tra cui il cancelliere della curia can don antonio fasano il latinista direttore dell archivio diocesano can don luigi gazzaneo il canonico del capitolo cattedrale mons ermanno raimondo il consigliere pastorale diocesano suor rosita torcasso il consigliere provinciale on arturo riccetti il sindaco di bonifati antonio goffredi il comandante degli agenti di polizia locale nicola argirò l editore del libro dott demetrio guzzardi i presidenti di tutte le associazioni locali erano naturalmente presenti anche i genitori di don giovanni signori carmine celìa e maria riccetti il libro del nostro parroco che contiene una dotta postfazione di mons ignazio schinella venne da me prefato riporto di seguito alcuni passaggi del mio intervento con immenso piacere vedo licenziare alle stampe la prima raccolta di poesie del nostro giovane parroco don giovanni celìa a tale passo l ho puntualmente sollecitato ogni qualvolta mi capitava di leggere e pubblicare i suoi componimenti sul periodico dei poeti nostri profondità di pensiero e sensibilità di cuore sono preziosi doni divini che don giovanni possiede sin da ragazzo seminarista al san pio x di catanzaro compose all epoca per il papa giovanni paolo ii dono e mistero ch ebbe l onore il 18 maggio 1998 della prima pagina su l osservatore romano giornale della santa sede di estro poetico don giovanni è straordinariamente dotato gli riesce sempre di trovare le parole adatte e le alate assonanze

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per esprimere al meglio pensieri e stati d animo del momento strutturate in versi sciolti le sue liriche hanno perfette e sonore cadenze pasquale filippelli www.parrocchiacittadella.it www.assradicijelefella.it www.assgruppoarcobaleno.it www.cittadelladelcapo2.it francesco ciccio siciliani appartenente al gruppo poeti nostri fino alla sua scomparsa il 25 settembre2012 aveva 88 anni la su trascritta poesia dedicata alla moglie antonietta de aloe nel 1994 è tratta dalla raccolta l amore e noi marijìllu avete visto tra i partecipanti all incontro di 8-videocalabria con la comunità cittadellese di cui ho riferito in prima pagina il tamburellista mario spinelli ballare la tarantella in onore della troupe televisiva che verve quella espressa da mario che pure sta per toccare il suo 5° anta amici fate voi i conti non c è cosa che il popolare marijìllu non abbia fatto nella sua vita a pro del suo paese È stato membro di famiglia via crucis e in tale veste ha impersonato vari personaggi biblici nelle sacre rappresentazioni pasquali e natalizie da cinque anni interpreta uno dei dodici apostoli in tunica bianca alla celebrazione eucaristica del giovedì santo è stato per lunghi decenni membro coordinatore del comitato della festa agostana di san francesco è stato attore di commedie dialettali al chiuso e all aperto sotto le sapienti regie di ben due carusìlli ha svolto funzioni di dirigente e allenatore in 2 categoria del cittadella calcio È stato è stato è stato insomma una vita quella del nostro mario spesa per pura passione al servizio della comunità di cittadella pensate che nei lontani anni 1947 e `48 è stato anche chierichetto dell arciprete don michele viggiano tuttora se glielo chiedete vi snocciola lunghi passaggi dell antico servir messa in latino et introibo ad altarem dei ad deum qui letificat juventutem meam dovete sapere che fui proprio io a subentrargli nel 48 nella mansione di sacrestano che svolsi poi fino al cinquanta chiediamoci a questo punto come mai a una tal meritevole persona nessun ente o associazione abbia mai conferito una medaglia od una pergamena nel mio piccolo giacché lo stimo e gli voglio bene ho composto per lui e inserito nell opuscolo poesie e qualche rimembranza del 2008 questi affettuosi versi tignu `nu car amicu n amicu brav e billu si `u vu sapi t u dicu si chiama marijìllu educat e sinceru non avìssa malanni prigu `u signuri e speru ca campàssa cint anni o caru marijìllu amicu brav e billu educat e sinceru amicu bun e veru mai avìssi malanni e campàssi cint anni pasquale filippelli scrivere di te che gioia è per me scrivere di te anima mia il verseggiar d amore m appaga e m innalza nei cieli immensi il mio canto inneggiante è ardente eppur ascetico e mi rende estasiato nel profondo ho ascoltato in silenzio le parole che mi uscivano dal cuore e una vocina misteriosa mi ha detto ti voglio bene papà ines favorita poetessa cittadellese il componimento sopra riportato è tratto dal volume granelli di sabbia che ines ha pubblicato nel 2009 dedicandolo al padre con queste parole a te caro papà con tutto l amore che ho sempre provato e che mai ti ho dimostrato dedico a te questa raccolta perché sei sempre nel mio cuore ti voglio bene papà 10 marzo 1991 nella breve postfazione l autrice stessa ha scritto questa raccolta di poesie è stata chiusa a chiave per molto tempo nel cassetto del mio cuore un giorno svegliandomi mi son detta che era giunto il momento di riaprire quel cassetto era giunto il momento di riprendere la mia vita in mano e continuare a sognare sognare 29 luglio 2009 cittadella del capo siamo un umanità piccola e marginale ma a tratti il nostro sogno emerge dal fondale salvatore filippelli napoli 1° policlinico aprile 1993 a tonino goffredi di palazzo del capo i versi sono tratti dalla raccolta di salvatore m arricurdu pubblicata nel 2005 dal circolo culturale città di fella tramite editur calabria di diamante stamperia del nostro compaesano francesco comito di belvedere m.mo nell introduzione al libro il segretario dell anzidetto circolo dottor massimo converso scrive fra l altro l autore descrive quella umanità piccola e marginale di cittadella come è e come vorrebbe ritornare ad essere nella dimensione premigratoria degli anni 50 e 60 allorché a cittadella costituiva ancora una risorsa concreta pescare o allevare baco da seta o scortecciare le preziosissime sughere di cirimarco auguri cordialissimi al nostro compaesano dottor massimo converso fondatore nel 1983 e attualmente segretario del circolo culturale città di fella che dopo una pluridecennale attività lavorativa svolta a roma in qualità di direttore bibliotecario è stato collocato in quiescenza ritorniamo ai bei momenti natalizi del passato per varie ragioni l attività natalizia non strettamente religiosa della nostra parrocchia s è limitata quest anno a pochissime cose non si è potuto allestire il grande presepe perché i locali dell oratorio sono per il momento utilizzati dall istituto scolastico le cui aule necessitano di ristrutturazione non si è svolta la tradizionale festa degli anziani avendo la predetta manifestazione dato segni di grave decadimento negli ultimi anni delle serate ludiche

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comunitarie in ambito parrocchiale così come della rappresentazione della natività fagocitate dalla svogliatezza di molti non è ormai più nemmeno il caso di parlarne speriamo che sin dall anno prossimo si ricominci a mostrare un qualche interesse per gli eventi che tanto favore hanno suscitato fino a qualche anno fa a cittadella p.f sul contenuto dell articolo parrocchia morosa apparso il 15 dicembre su un quotidiano calabrese non abbiamo alcun commento da fare ciò è compito dell avvocato del nostro parroco per una replica doverosa e puntuale e la replica c è già stata precisa e circostanziata da parte dell ottimo avv giorgio santoro ed è stata pubblicata prima di natale in bella evidenza dal quotidiano interessato abbiamo da fare soltanto una minutissima chiosa sull immagine fotografica della chiesa e relativa didascalia in primis il frontale raffigurato non è quello della nostra matrice il quale reca la scritta divo francisco de paula dicatum al disopra di un artistico pannello di maiolica che rappresenta il celeste patrono in atto benedicente durante un immaginario passaggio sullo specchio di mare cittadellese in secundis la didascalia esatta qualora fosse stata riportata la vera immagine del sacro tempio doveva essere la chiesa di san francesco di paola di cittadella del capo e non invece come specificato sul quotidiano l annunziata di cittadella del capo questo per dire della limpidezza di ciò che leggiamo e vediamo il più delle volte sui nostri giornali ma bando a quisquilie e veniamo al motivo per cui siamo tornati sull articolo prima citato che ci risulta abbia suscitato more solito qualche malignità speculativa in seno alla comunità cittadellese il fatto ci dà lo spunto per esprimere questo concetto in un piccolo paese come il nostro praticamente un borgo sotto vari aspetti deprivato tutti dovrebbero vivere e convivere in pace e afflato la comunità parrocchiale e quella civile dovrebbero essere la stessa cosa ciò invece purtroppo non avviene sul punto ci piace riportare quanto espresso dal can don giovanni celìa e dall allora sindaco antonio mollo all inaugurazione del pannello francescano di cui s è detto sopra donato dal comune riassumiamo il pensiero dei due a prescindere da diversità ideologiche politiche e di fede la chiesa locale e l ente pubblico territoriale la comunità cristiana e la civile debbono assumere comuni iniziative e operare in sintonia allorché siano in gioco non interessi personali e di parte ma collettivi e un esempio di corretto rapporto e vantaggioso interagire tra parrocchia e comune lo hanno dato ai cittadellesi proprio don giovanni e il sindaco pro-tempore mollo allorquando il parroco sentiti il consiglio pastorale ed il consiglio per gli affari economici ha ceduto in comodato gratuito i locali dell oratorio fatti previamente ristrutturare dal comune a proprie spese alla scuola elementare le cui aule sono sotto restauro e adeguamento alla normativa antisismica sul concetto sopra illustrato ci permetteremo d insistere fino alla noia sosterremo a spada tratta la necessità che nelle condizioni socio-economiche e culturali del nostro borgo la comunità cristiana e la civile siano una cosa sola affermeremo non essere la prima una parte sia pure magna pars del contenuto e la seconda il contenitore a tutto pro del paese occorre muoversi e operare insieme come cattolici e cittadini insisteremo su tale imprescindibilità stillicidi casus cavat lapidem sul numero natalizio del periodico comunità viva il canonico celìa ha provocatoriamente esternato la sensazione che nel nostro presepe non ritorni a nascere quest anno gesù bambino don giovanni è certamente amareggiato per le incomprensioni e divisioni riscontrabili nella realtà cittadellese ed anche per le speculazioni negative che si fanno ad ogni piè sospinto e a cuor leggero su talune questioni che riguardano la vita e le attività parrocchiali ci preme esprimergli solidarietà e affettuoso incoraggiamento lui prima di noi assai più di noi sa che il redentore continuerà a nascere ogni anno in tutti i presepi verrà nei cuori sia dei giusti che dei peccatori conchiudiamo richiamando la sublime immagine cara al venerabile servo di dio don francesco mottola per definire se stesso e ogni presbitero il sacerdote è l apostolo l uomo che sale fino a dio e rimanendo in lui discende ai fratelli con l animo pieno di carità e di luce pasquale filippelli membro del consiglio parrocchiale per gli affari economici i piu piccoli del catechismo domenica 16 dicembre scorso terza di avvento durante la celebrazione eucaristica antimeridiana s è svolta nella chiesa madre la tradizionale cerimonia dell iscrizione dei bambini del primo corso catechistico detto dell accoglienza i non tanto emozionati e bravi ometti e femminucce accompagnati all altare dai rispettivi genitori alcuni dai nonni delegati hanno adempiuto a puntino ai compiti loro suggeriti e assegnati dal parroco e dalle catechiste silvana rovigo marianna quintiero ed emanuela quintiero ecco i nomi dei nove bambini registrati andrea annalisa filippo francesco gabriele gioele luca marcella e samuele un po di commozione ha colto anche gli adulti allorché sulle canoniche formule battesimali dette dal celebrante l assemblea ha ripetuto i triplici rinuncio e credo che per ognuno di noi furono a suo tempo scanditi da genitori padrini e madrine p.f È giusto aiutare la chiesa in caso di bisogno sarebbe scandaloso non farlo nell intervento a lato è detto fra l altro che l articolo parrocchia morosa apparso su un quotidiano regionale il 15 dicembre ha suscitato qualche malignità speculativa in seno alla comunità cittadellese ci è giunta voce secondo cui qualcuno mestando nel torbido di una notizia infondata data per certa abbia riferito di una richiesta di soccorso al comune da parte della parrocchia sembra sia stato previsto o minacciato in proposito che se l aiuto sarà concesso a cittadella viene la fine del mondo bum qui l hanno sparata veramente grossa affermano che in caso di eventuale aiuto del comune alla chiesa in difficoltà accadrebbe il finimondo dobbiamo preoccuparci di questo gravissimo presagio saranno coloro che l han fatto più bravi dei maya che fallirono lo scorso 21 dicembre noi cristiani crediamo piuttosto alle parole evangeliche di matteo riportate al capitolo 24 versetto 36 quanto a quel giorno e a quell ora nessuno lo sa né gli angeli del cielo né il figlio ma solo il padre siamo seri e ragioniamo ammesso e non concesso che la parrocchia mossa da impellenti necessità chiedesse e ricevesse un qualche sostegno finanziario comunale dove starebbe lo scandalo non è forse finalizzata l attività dell ente pubblico territoriale a interventi possibili e legittimi a vantaggio di singoli cittadini o di categorie di cittadini o dell intera cittadinanza e che cos è la comunità ecclesiale un figlio spurio che non va aiutato al pari di tutti gli altri sarebbe dunque la fine del mondo se il comune avendone possibilità e osservando appieno le leggi prestasse soccorso per qualsiasi legittimo motivo alla comunità parrocchiale no che non lo sarebbe a nostro avviso anzi per dirla tutta e sinceramente non sovvenire alle necessità della chiesa senza una fondata ragione o peggio per diffidenza o preconcetta avversione sarebbe un vero e proprio intollerabile scandalo p.f p.s per i faziosi se il comune aiuta la chiesa secondo voi è la fine del mondo orbene proviamo a definire ciò che ha fatto la parrocchia per la comunità cittadellese cedendo in uso gratuito gratuito alla scuola elementare le aule dell oratorio una poco commendevole lettera anonima

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firmata da un gruppo di cittadini è stata inviata al vescovo e per conoscenza a sua santità benedetto xvi pure al papa incredibile una lettera traboccante di animosità nei confronti del nostro parroco il tono della missiva è facilmente intuibile preferiamo astenerci da ogni e qualsiasi commento dal capolavoro diario d un curato di campagna di georges bernanos riportiamo il seguente pensiero È più facile di quanto si creda odiarsi la grazia è dimenticare 100° genetliaco a dio piacendo lo festeggerà a sant agata d esaro il 10 febbraio prossimo stretta nell abbraccio caloroso e riconoscente di tanti amici e parenti nicoletta ierardi vedova guaglianone colà residente da circa settant anni ma originaria di cittadella del capo dove vivono attualmente suo fratello olindo ed altri familiari sorella maggiore di mia madre fidalma scomparsa 97enne nel 2011 zia nicoletta è tuttora una persona lucidissima e ricca di sentimenti nei miei riguardi è sempre stata e continua ad essere particolarmente affettuosa quando morì in guerra mio padre lei e suo marito l indimenticabile zi francischillu mi accolsero per qualche tempo nella loro casa nel corso degli anni ci siamo poi di quando in quando visti e rivisti e i nostri rapporti si sono mantenuti cordialissimi caratteristica saliente del profilo morale di zia nicoletta è sempre stata la profonda religiosità l osservanza assoluta dei divini comandamenti è stata per lei preoccupazione costante di virtù teologali fede speranza carità si è pienamente nutrito il suo cuore generoso e sensibile il compimento dei suoi splendidi cent anni mi ha ispirato questi decasillabi a rima incatenata alla mia cara zi nicoletta che compie gli anni sapete quanti non sono pochi neppure tanti ché ad altre tappe ciascun l aspetta abbracci e auguri di tutto cuore per queste cento sue primavere intense calde nobili vere ricche d affetto pregne d amore pasquale filippelli viaggio spirituale a paravati e serra san bruno accompagnati da un sole dorato giorno 24 novembre un gruppo di parrocchiani guidati dal canonico don giovanni celìa si è recato a paravati per sostare in preghiera presso la tomba di mamma natuzza e per conoscere la vita dei monaci certosini vissuta nell antica certosa di serra san bruno ritornare in quella oasi di semplicità che è paravati è per me sempre una grande emozione che guarisce e consola il mio animo ho provato sentimenti di commozione di profondo raccoglimento sostando nell ampia spianata di proprietà della fondazione cuore immacolato di maria forte il ricordo della mistica con le stimmate a tre anni dalla sua morte il messaggio proposto in vita è sempre di grande attualità così come intatto è rimasto l affetto rivolto dai figli spirituali iscritti ai tanti cenacoli anche noi cittadellesi come un piccolo cenacolo ci siamo raccolti in preghiera nella semplice e suggestiva cappella mi colpisce sempre quella semplicità invita alla meditazione io penso che la mia commozione e quella degli altri parrocchiani nasce dal desiderio di attingere al messaggio unico affidato a natuzza da dio il messaggio supremo cioè di incontrare maria e gesù con la preghiera di essere ricchi di carità di essere umili vermi di terra per essere graditi al signore grande la sua figura e le tribolazioni offerte a dio È stata per tutti una carezza un balsamo che allevia e consola giungere in questo sparuto lembo della calabria pregare uniti nel ricordo di natuzza è stata una stupenda occasione che dà concretezza al miracolo di fede cristiana vissuto nel nome della cara mistica siamo partiti poi alla volta di serra san bruno il centro delle serre catanzaresi si presenta ai nostri occhi con le inconfondibili caratteristiche del paesaggio montano una natura lussureggiante di verdi pini e castagni che associati alle sfumature autunnali lo rendono davvero caratteristico ma ahimè un percorso impervio che ci ha fatto un po soffrire abbiamo visitato il museo della certosa fondata da san bruno monaco certosino che ha dedicato la sua vita alla ricerca di dio nel silenzio e nella intensa preghiera una guida esperta ci ha introdotto nella struttura e virtualmente nella vita dei monaci mi ha impressionato la loro vita austera la loro separazione dal mondo dedicarsi nella solitudine ad una continua preghiera è certamente un particolare modo di esprimere amore verso cristo silenzio e solitudine favoriscono il loro raccoglimento e recepiscono quel mormorio di vento leggero che il signore manifesta i monaci vivono fianco a fianco nel silenzio l incontro dell anima con dio avviene senza discorso solo con uno scambio di sguardi che è un linguaggio di grande amore molto suggestivo il colloquio avuto con un monaco non certosino che però ha scelto la vita contemplativa mi ha sbalordito il suo viso felice da cui non traspariva nessuna fatica ho letto in esso invece una luce meravigliosa una pace nella vita interiore l anima dei monaci certosini per me si può paragonare ad un lago tranquillo le cui acque scaturendo dalla purissima fonte dello spirito e non essendo agitate dai rumori esterni riflettono come uno specchio nitido la dolce immagine di cristo grande dunque è la virtù del silenzio il viaggio di ritorno è stato cullato dalla recita del rosario e dal suono di dolci canti mariani grazie sia a don giovanni sia ad antonella e a tutti i partecipanti che ci hanno addolcito il palato con delle squisite pietanze anna rugiero fiorillo correva l anno sessantasette lucio dalla a sangineto a inizio primavera di quell anno giunse al cinquestelle di sangineto lido un giovane zazzeruto all apparenza schivo e stralunato che avevo visto qualche volta esibirsi in televisione di nome faceva lucio dalla e all epoca era un cantautore alle prime armi lo aveva portato il barone berardo giunti persona amabile e aperta alle amicizie che nel 69 avrebbe ricoperto per qualche mese tra il cessante dottor luigi bastone e il subentrante ingegner franco barbieri la carica di presidente del cittadella calcio la squadra in giallorosso che avevamo fondato due anni prima in agosto il succitato barone giunti risiedeva a roma per gran parte dell anno ma si mise a frequentare con maggiore assiduità il suo castello avito dacché venne aperto il lussuoso albergo-ristorante cinquestelle da lui fatto costruire in società con l avv peppino barbieri e il già menzionato ing franco barbieri futuro sindaco di bonifati dal giugno 70 su una parte delle terre baronali alla marina di sangineto che allora veniva chiamata creti lì solevamo andare a piedi noi ragazzi cittadellesi per comprare alla fiera di san michele il 29 settembre nuci jùjimi e granàti vale a dire noci giuggiole e melegrane a proposito del nobile casato sanginetese di cui sto parlando desidero ricordare anche che ai tempi in cui ci frequentavamo per via del calcio il barone berardo aveva da poco perduto il famoso fratello ignazio giunti pilota automobilistico di formula 1 della ferrari scomparso giovanissimo in un incidente di corsa era fermo sulla pista per un guasto meccanico e venne investito in pieno dal bolide di un corridore francese berardo giunti conosceva evidentemente bene il personaggio principale di questo breve racconto visto che lo portò nel 67 al cinquestelle il dalla di quell anno 24enne scapigliato e non così corpulento come sarebbe diventato in seguito era sconosciuto a quasi tutti i cittadellesi lo conoscevano quei pochi me compreso che l avevano visto talvolta in tivù.

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ebbene ogni mattina del suo soggiorno alli criti di sangineto se ne veniva arrancando su una vecchia bici a comprare un giornale all edicola callà di cittadella appena compiuta la missione se ne tornava indietro mi sembra ancora di vederlo pigiare sui pedali un grigio mantello cerato a sventolargli sulle spalle pasquale filippelli shoah mi accosto con profondo rispetto all indicibile tragedia della shoah ritengo però che il ricordo non debba limitarsi alle varie torture subite dal popolo ebreo ma è necessario che ci spinga ad agire nel presente per una giusta causa commemorare deve essere un azione socio-culturale condivisa cioè fare in modo che il ricordo stimoli a debellare le ingiustizie che vengono ancora perpetrate quotidianamente intorno a noi non bisogna smettere di parlare ai giovani della pagina più brutta della storia è doveroso instillare in loro il coraggio di essere fiori nuovi nel terribile deserto della violenza e della sopraffazione nutro la speranza che in virtù del giorno della memoria si lavori per costruire un mondo in cui ci sia rispetto autentico per la vita e la dignità di ogni essere umano riflettendo così ho scritto pellicola di orrori nella fissità del mio sguardo scorrono immagini atroci sguardi allucinati e perduti nella nebbia della violenza passi stanchi errano muti e poi si fermano a ritrovare pace solo in un dolce tramonto aria che non si respira mentre il lento suono del vento alita sulle torture si mangia dolore si beve tristezza si spegne lentamente la luce della vita il mio sguardo insegue pellicole di orrori si alzano teatri di violenze su volti dolcissimi di bimbi che seppelliscono sogni e giochi interrotti agghiacciato il mio pensiero si desta desidera regalare al futuro giardini con fiori d amore un domani migliore la vita alla vita e per la vita la pace giorno di memoria grigio giorno memoria di amarezze i gemiti del freddo vento si mescolano ai desolati silenzi silenzio dei vivi un flebile sospiro ruba alle nuvole la vita gli occhi guardano il calvario che penetra amaramente nell agonia nera dei pensieri deserto nel cuore la morte corre sui prati seminati di paura la vita si spegne nel guardare il cielo e gli uccelli alti e liberi nei forni e sulle strade dei lager si spegne la vita un susseguirsi di ansie e paure è quella vita anna rugiero anna rugiero in fiorillo è una poetessa cittadellese di radicata fede cristiana e rara sensibilità molte sue liriche sono di argomento religioso altre investono il campo educativo che le è proprio avendo essa dedicato un intera vita alla formazione di tanti scolari da lei peraltro sollecitati e guidati alla composizione poetica con vera passione contribuisce mensilmente all elaborazione del giornalino gliene siamo grati di cuore e infinitamente evangelizzare È compito di ogni credente dai documenti storici disponibili risulta incontrovertibile che duemila anni orsono visse in palestina un uomo chiamato gesù figlio di giuseppe il falegname e di maria di nazareth fonti certe o attendibili ne sono i papiri della biblioteca vaticana dove vengono custoditi frammenti dei vangeli di luca e di giovanni scritti pochi decenni dopo i fatti ivi narrati sulla cui autenticità non c è ragione logica o filologica di dubitare il papiro p64 vangelo di matteo risalente al primo secolo dopo cristo conservato nella biblioteca del monastero di montserrat in catalogna i rotoli del mar morto che si trovano nel museo del libro di israele i quali recano preziosi testi redatti 2000 anni fa i predetti documenti offrono sicura testimonianza circa l uomo gesù dalla nascita alla predicazione alla morte in croce quanto alla natura insieme umana e divina di yehoshua ben yosef essa è pura questione di fede nell uso ordinario della parola fede significa ferma persuasione della verità di una cosa basata sulla testimonianza altrui non sulla personale esperienza o comprensione per la chiesa cattolica la fede assurge al rango di virtù teologale secondo cui noi crediamo in dio e a tutto ciò che egli ci ha detto e rivelato e che la chiesa ci propone da credere perché egli è la stessa verità catechismo articolo 7 ii 1814 il catechismo riporta aggiuntivamente che la fede senza le opere è morta quindi precisa che il discepolo di cristo non deve soltanto custodire la fede e vivere di essa ma anche professarla darne testimonianza con franchezza e diffonderla a questo punto mi piace ricordare lo faccio spesso sul giornalino l affermazione fatta coram populo al termine della rappresentazione di venerdì santo 28 marzo 1986 dall allora nostro vescovo mons augusto lauro secondo cui attraverso le sue sacre manifestazioni natalizie e pasquali il gruppo famiglia via crucis faceva meritoria ed efficace opera d evangelizzazione a cittadella grazie alla dedizione di decine e decine di parrocchiani ragazzi adulti e anziani ricchi di entusiasmo e passione l azione di famiglia v.c proseguì per lungo tempo talché fino ai primi anni duemila la comunità cittadellese poté fruire di non pochi momenti di proficua aggregazione religiosa e culturale oltre che istituzionali attività f.v.c non mancò di organizzare anche importanti eventi di cultura popolare e varia umanità quali la rappresentazione del carnevale carnavaru la festa del 1° maggio u màiu il babbo natale itinerante le serate ludiche comunitarie nell oratorio ed altre manifestazioni di forte impatto ricreativo dal 2004 in avanti famiglia via crucis ha solo di quando in quando realizzato rappresentazioni ridotte della natività talvolta in chiesa talaltra presso la benemerita casa di riposo per anziani vannina orbene se era fondata l affermazione di mons lauro sopra citata e se è indubitabile che evangelizzare non spetta soltanto ai sacerdoti ma è compito di ogni buon cristiano a cui il catechismo impone come prima riportato di diffondere la fede perché mai le tante associazioni del territorio i vari consigli e gruppi parrocchiali singoli fedeli praticanti e cittadini credenti non si preoccupano di riattivare almeno le aggregazioni natalizie e pasquali di una volta per un educativa messa in scena annuale del presepe e della via crucis viventi sull argomento la mia sta diventando vox clamantis in deserto se devo essere sincero fino in fondo confesso che mi procura irritazione il disinteresse di molti per la delicata problematica formativa dei giovani i quali vanno salvaguardati da devastanti devianze ed educati a un sano vivere cristiano e civile per il bene di sé stessi e della comunità in cui crescono.

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pasquale filippelli i giovani tranne pochissimi sono tutti buoni con cuore aperto amano ogni azione bella e generosa hanno l istinto del bene luigi settembrini famoso letterato e patriota italiano napoli 1813-1876 www.parrocchiacittadella.it cultura musicale che conferisce lustro al nostro comune bonifati capoluogo comunale è venuto in soccorso di cittadella del capo sua frazione marittima portandoci il 2 gennaio il bel dono dei canti natalizi eseguiti con bravura dal coro civitas diretto dal maestro luigi de francesco docente di ruolo al conservatorio musicale di cosenza dico soccorso giacché ben poca attività culturale e ricreativa natalizia si è potuta registrare quest anno a cittadella dove mai prima d ora neppure nell immediato difficile dopoguerra si era vista così tanta musciarìa l evento del 2 gennaio ha avuto luogo in tarda serata nella chiesa madre san francesco di paola reduce da applaudite performance nella zona il complesso corale bonifatese ci ha deliziati eseguendo numerosi brani della tradizione natalizia di tutto il mondo cristiano al termine il m° de francesco ha donato un icona della madonna del buon consiglio al parroco can celìa che ha ricambiato con un attestato di benemerenza al coro e al suo maestro scrivere o parlar bene del coro civitas e di chi lo prepara e dirige magistralmente è in ogni circostanza un atto dovuto quando tocca a me di farlo sono preso dalla paura di non saper trovare le giuste parole per descrivere le virtù di questo benemerito gruppo ne fa parte anche il vicepresidente del consiglio pastorale cittadellese rag salvatore toto e del laboratorio culturale da cui promana presieduto dall ottimo prof giancarlo iachetta la suddetta associazione con il suo omonimo coro danno lustro al comune di bonifati constatato il disinteresse dei gruppi cittadellesi e della stessa famiglia via crucis mi verrebbe di proporre ai coristi bonifatesi d inserire l anno prossimo nella loro manifestazione in chiesa a cittadella un intermezzo rappresentativo della natività organizzato congiuntamente da rappresentanti delle due parrocchie l evento potrebbe essere replicato nel capoluogo e nella frazione di torrevecchia il che servirebbe a creare significativi momenti di afflato tra le diverse realtà cristiane e civili del territorio comunale chiudo accennando al successo di un altro coro quello parrocchiale cittadellese coordinato da concetta laino e silvana rovigo il quale si è esibito con maestria nella chiesa santa maria del rifugio di acquappesa di cui è parroco don giacomo minervino pasquale filippelli caro circolo culturale citta di fella in agosto ci aspettiamo da te che compi trent anni delle manifestazioni straordinarie auguri di buon trentennale a tutti i soci in particolare alla presidente ins.te giuseppina bevilacqua e al segretario dottor massimo converso specialmente quest ultimo ora in quiescenza avrà tanto tempo a disposizione per organizzare la festa da parte del giornalino l auspicio che la benemerita associazione fondata da converso nel 1983 prosegua a lungo e felicemente il suo cammino culturale per il bene del paese un contributo per animare un po le festività del periodo natalizio soprattutto a livello ricreativo lo hanno dato alla comunità cittadellese il circolo culturale città di fella con le tradizionali manifestazioni sportive di inizio d anno ed il gruppo arcobaleno del presidente antonio rossano con un affollatissima tombolata a santo stefano e una serata danzante nella sala polivalente domenica 30 dicembre un discorso a parte per il gruppo locale dell ass.ne naz.le marinai d italia presieduto da marcello filaci che ha fatto venire a cittadella il 7 dicembre come ampiamente riferito in prima pagina un équipe di 8 video calabria per la registrazione di una puntata del fortunato programma di paolo marra girannu vi cuntu 29 giugno 2006 dies mirabilis oh mirabile giorno che al vescovo d intorno tutti facciamo festa e nel cuore ci resta gioia grande infinita per questa chiesa avita che dopo cinque mesi torna ai cittadellesi riapre ed è splendente ché dio onnipotente la vergine annunziata regina nostra amata e san francesco poi furon clementi a noi ora di vero cuore lodiam nostro signore rendiamo grazie ai santi rispettosi esultanti per questa bella chiesa che al culto oggi vien resa vivi ringraziamenti dai cuori nostri ardenti al vescovo pastore che con immenso amore a consacrar qui è stato il tempio restaurato infine tutti fieri mandiam grati pensieri al parroco celìa che sull impervia via senza tentennamenti con manovre sapienti diresse l avventura alla meta sicura chi ha donato sostegno o di aiuto die pegno a questa chiesa madre lo compensi dio padre ho pubblicato il su trascritto componimento di settenari a incalzante rima baciata sulla mia raccolta poesie e qualche rimembranza del 2008 l imponente restauro della matrice allora intitolata ss annunziata e s francesco di paola venne effettuato da gennaio a giugno 2006 grazie alle offerte immediate e alla sottoscrizione di quote rateali da parte di molti fedeli i lavori suscitarono entusiasmo e consenso nella stragrande maggioranza della comunità ma incontrarono anche gravi difficoltà quali scarsità di fondi e sospensione temporanea del cantiere a seguito di un esposto il merito della felice conclusione del restauro impreziosito peraltro da un magnifico dipinto eseguito sulla parete centrale dal maestro guido faita raffigurante la madonna in atto di porgere il bambino gesù a san francesco di paola è da ascrivere all intraprendente e ostinato parroco ora canonico don giovanni celìa che si batté anche in quell occasione con energia e coraggio leonini pasquale filippelli 2012 nella parrocchia di cittadella del capo 17 battezzati a fronte di 22 deceduti dunque saldo negativo di 5 unità dovuto al numero più che mai elevato di parrocchiani andati al padre nella vicina parrocchia di cirimarco 4 i battezzati altrettanti i deceduti nozze d argento per i coniugi rita paola genovese e pino felice che il 12 dicembre scorso hanno celebrato il 25° anniversario del loro matrimonio prossima felice tappa le nozze di perle del trentennale complimenti e auguri vivissimi domani sara un giorno nuovo lo sguardo si perde all orizzonte mentre un gabbiano solitario vaga nel cielo incerto e va a posarsi sull onda che s increspa e si frange all arenile tutto è silenzio e pace e scivola via il tempo portandosi via desideri incompresi il pensiero ritorna alla realtà del giorno che muore e il respiro si fa silenzioso e il cuore si placa ad ogni emozione domani sarà un giorno nuovo il cielo sarà sgombro di nuvole,

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e forse spunterà un raggio di sole maria rosaria marra tratta dalla raccolta meteore di filippelli marra 2003 dio è l invisibile evidente dovunque il guardo giro immenso dio ti vedo nell opre tue t ammiro ti riconosco in me victor hugo la terra il mar le sfere parlan del tuo potere tu sei per tutto e noi tutti viviamo in te pietro metastasio

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