L'Unità dei Comunisti, n.1

 

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L'Unità dei Comunisti, Organo di Stampa di Comunisti Uniti, numero del 17 Settembre 2010

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www.comunistiuniti.it via le macerie opportuniste e settarie organo di stampa di comunisti uniti contro la crisi un anima e due gambe 17 settembre 2010 nomen omen comunisti/e di tutta l italia uniamoci il processo di frantumazione e di disgregazione dei comunisti deve essere fermato non sono utili alla causa microprogetti autoreferenziali e settari la ricostruzione di un partito comunista finalizzata ad organizzare e dare risposte chiare ai lavoratori non può che essere alternativa indipendente e autonoma dal pd il pdci e il prc i cui vertici non sono cambiati nonostante le tre sonore sconfitte consecutive sono o saranno in maggioranza nella fds ma non lo saranno altrettanto le idee e i programmi dei comunisti guardando la federazione della sinistra ritorna in mente l arcobaleno ma ancor più disastrosamente la quasi estinta izquierda unida in spagna l idea di ritentare con qualche correttivo la stessa avventura è un suicidio invece guardando in europa i comunisti greci e portoghesi che praticano coerentemente l opposizione di classe alle due destre crescono in consenso popolare ed in radicamento sociale ci troviamo nel pieno della più grave crisi economica del capitalismo globale che si accanisce sulle condizioni di vita dei settori popolari e la risposta dei governi di centro-destra e di centro-sinistra in europa è stata la strada del rigore finanziario a scapito degli interessi materiali dei lavoratori dei disoccupati e dei precari infatti le migliaia di licenziamenti e di cassintegrazioni le chiusure e le delocalizzazioni di centinaia di aziende produttive i salari sempre più bassi l aumento delle tariffe e la privatizzazione dei beni comuni i tagli alla previdenza alla sanità e alla scuola hanno fatto arretrare la qualità della vita di milioni di cittadini i comunisti e gli anticapitalisti se vogliono pienamente ricoprire il loro ruolo nella società ed essere soggetti attivi in questa fase politica devono rilanciare e rappresentare in maniera indipendente gli interessi di classe dei lavoratori e delle fasce popolari subalterne quindi in primis autonomia e indipendenza salvaguardando la propria identità politica e sociale dal potere corrotto e parassitario della borghesia e della sua sponda istituzionale pd pdl udc e lega da subito si rende necessario costruire un fronte di resistenza popolare che unisca e sviluppi le lotte politiche e sociali al fronte devono e possono partecipare tutte le forze comuniste e anticapitaliste le organizzazioni sindacali più coscienti e avanzate i movimenti sociali e ambientali quindi un ampio ventaglio unitario di forze che costituiscano quel blocco sociale di riferimento per un offensiva anticapitalista e faccia spirare il vento rosso dell alternativa in questo contesto i comunisti dovranno svolgere un ruolo egemone e propulsivo segue a pagina 11 comunisti e sindacato di classe un giornale per l unita delle/i comuniste/i ecco l ennesimo giornale e per di più in duplice veste sì perché continueremo a uscire on-line in formato digitale ma pian piano le nostre voci vi arriveranno anche su carta un moderno giornale quindi sia per le mani che per gli occhi purché siano saldamente collegati al cervello abbiamo bisogno di ritrovare insieme un unico linguaggio che sia efficace il linguaggio dell unità che ci può dare la forza a resistere all offensiva padronale e a costruire un alternativa al sistema capitalistico in crisi il linguaggio dell autonomia politica e culturale che ci dia la prospettiva del superamento del capitalismo e di un alternativa di sistema e non di mero governo servizio a pagina 11 tempi durissimi il dato ormai assodato è che questa crisi non è passeggera ma strutturale e nessuno può sentirsi escluso o garantito la lavoratrice o il lavoratore che non viene colpito oggi rischia seriamente di esserlo già domani dopo i primi provvedimenti tampone del governo berlusconi ci troviamo di fronte a una perdita netta di più di 900 mila posti di lavoro in primis quelli precari ed a 600 mila cassintegrazioni pagina 10 domani 18 settembre parte da londra una gigantesca carovana umanitaria diretta a gaza si chiama viva palestina 5 missione spezzare l assedio sionista sulla striscia e dare sollievo ad una popolazione ingabbiata ora parliamo noi fulmini a ciel sereno discorso di zoran mihajlovic segretario del sindacato samostanli zastava auto e fiat auto serbia nonché vicesegretario dei metalmeccanici di serbia alla festa liberamente a sinistra di fiumicello ud servizio a pagina 6 i regali della serbia a fiat il lessico della contumelia ha soppiantato il ruolo delle grandi narrazioni la cultura è stata esiliata nelle isole degli specialismi la politica s è fatta assai rumorosa ma povera di pensieri lunghi obama bianco 11 settembre dal cantico delle creature fiera del levante di bari

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2 imperialismi e resistenze l ex presidente colombiano il criminale uribe accusato di spionaggio londra 18 settembre 2010 viva palestina 5 viva la palestina il 18 settembre un gigantesco convoglio di aiuti umanitari denominato viva palestina 5 partirà da londra alla volta di gaza il milione e mezzo di detenute e detenuti palestinesi del campo di concentramento a cielo aperto della striscia ormai allo stremo attendono con ansia che quest armata rossa del xxi secolo sfondi i cancelli dell ideologia e della pratica sionista così come i sovietici nell ormai geologico 1945 fecero ad auschwitz liberando le ebree e le rom dalla belva nazista le precedenti missioni umanitarie di supporto alla lotta di resistenza e liberazione della palestina sono tutte fallite sia perché le sioniste ed i sionisti ti sparano addosso 31 maggio assalto e massacro della mavi marmara sia perché la realpolitik di alcuni paesi come libano e cipro produce una disumana cautela in giugno con la scusa che con israele si è in guerra il primo non ha permesso alla nave mariam di salpare dal porto di beirut mentre il 24 agosto il secondo l ha definitivamente bloccata dimostrando un esemplare fratellanza di interessi con tel aviv tenendo conto pure del fatto che il faraone mubarak a sud ha fatto sigillare la sua parte di proprietà del valico di rafah quello che dovrà essere inevitabilmente sfondato dalla carovana all arrivo in egitto ci si può rendere subito conto di quanto complessa onerosa e perfetta dovrà essere quest operazione per raggiungere l obiettivo stabilito del resto l esortazione alla massima disciplina ed organizzazione arriva innanzitutto dalla popolazione di gaza arrivate numerose e numerosi in modo coordinato e organizzato via mare e via terra per consegnare aiuti vitali per mettere in evidenza la brutalità e la violenza dell assedio e per porre fine a questa barbara situazione ai convogli londinesi se ne agganceranno altri a colombia alvaro uribe spiava politici giornalisti e magistrati tutto il mondo è paese un ex funzionario del dipartimento amministrativo della sicurezza das della colombia ha accusato il governo dell ex presidente alvaro uribe in carica dal 2002 al 2010 di essersi fatto promotore in quegli anni di una rete di spionaggio telefonico illegale ai danni di giornalisti magistrati e politici dell opposizione l ordine ad intercettare le telefonate secondo la fonte fu data proprio da uribe in persona che ricordiamolo è stato uno dei maggiori sostenitori in america latina delle politiche guerrafondaie di george w bush e compari lo scorso 23 luglio il direttore del das fernando alonso tabares dichiarò che l ex segretario generale della presidenza uribe bernardo moreno manifestò l interesse specifico affinchè il presidente fosse costantemente aggiornato su quattro temi di interesse corte suprema di giustizia i senatori gustavo petro e piedad cordoba e daniel coronell direttore di noticias uno i casi di spionaggio sono cominciati ad emergere nel 2007 proprio sotto la presidenza uribe e fanno parte di quel filone storicopolitico che in colombia viene definito parapolitica un modello corrotto fatto di spioni politici asserviti agli interessi di washington e squadristi paramilitari di estrema destra la cnn intervista il terrorista venezuelano raul pineda e lo spaccia per patriota della libertà raul ruiz pineda un terrorista venezuelano condannato a nove anni di galera in quanto riconosciuto colpevole di attentato ai danni delle ambasciate di spagna e colombia i fatti risalgono al febbraio del 2003 e sono avvenuti a caracas è stato intervistato dalla cnn in qualità di antichavista e difensore della libertà dall avamposto del male bolivariano chavez a seguito dell intervista si è lasciato andare ad una breve riflessione peccato che cnn non fa interviste ad un guerrigliero colombiano quelli che loro chiamano terrorista o ad un leader palestinese che difende la dignità della palestina naturalmente il signor pineda per arrivare all intervista ha goduto di una particolare corsia preferenziale da parte delle teste pensanti di washington che gli hanno cucito addosso il vestito della vittima di regime del patriota dei diritti civili in venezuela più o meno la copertura che la cia riserva da anni all altro terrorista venezuelano l ormai ottantaduenne luis posada carriles responsabile di una lunga catena di attentati su commissione e questa l ennesima testimonianza di come il mainstream yankee e con effetto domino quello occidentale in generale sia subalterno alle politiche ufficiali e meno ufficiali della casa bianca basta fare il confronto tra come è stata trattata la notizia della catastrofe in pakistan con quella di haiti per rendersene conto il messico festeggia gli anni in questi giorni il messico sta festeggiando il suo bicentenario dall indipendenza spagnola nel 1810 il patriota rivoluzionario padre hidalgo accompagnato dall immagine della virgen de guadalupe esce dalla sua chiesa e lancia lo storico grido viva la américa y muera el mal gobierno el grito avviò una stagione di guerra al colonialismo durata ben undici anni e culminata il 27 settembre 1821 con l ingresso dell esercito indipendentista a città del messico al di là della facciata celebrativa tuttavia il paese rimane uno dei più in difficoltà del centro america con la stragrande maggioranza delle persone che vive al di sotto della soglia minima di sopravvivenza molti provano a scappare dall miseria e spendono i pochi spiccioli a disposizione per attraversare la frontiera con gli usa un vero e proprio muro di filo spinato e torri militari solo in pochi riescono a farcela gli altri o vengono catturati e rimandati indietro oppure muoiono durante la traversata nel deserto dell arizona casablanca e doha quatar dall italia si spera di accodarne qualcuno carichi di ogni genere alimentare compresa quella cioccolata che le sioniste ed i sionisti hanno bandito dal palato delle bambine e dei bambini di gaza e strumenti essenziali per l assistenza sanitaria fino ad arrivare ad una flotta di 500 unità l importanza di una carovana così consistente è legata sostanzialmente a tre fattori complementari primo portare quanta più assistenza possibile alla popolazione di gaza secondo esercitare sull assopita opinione pubblica mondiale una pressione mediatica forte possibile soltanto con numeri di queste dimensioni terzo nel caso in cui il faraone continuasse a fare opposizione sul versante egiziano la presenza massiccia delle volontarie e dei volontari al seguito della carovana permetterebbe di prolungare la permanenza al valico di renderla meno complicata sotto l aspetto della divisione dei compiti e di stressare la comunità internazionale asservita fino a liberare il varco in un modo o nell altro bisogna farcela gaza non può più aspettare.

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la scorsa settimana universitari/e e membri dei movimienti sociali del guatemala hanno condotto una mobilitazione di massa per respingere il disegno politico di ulteriore privatizzazione delle scuole e delle università con il rafforzamento negli atenei delle pratiche di gestione neoliberista

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4 analisi politica anniversari nefasti il modello polacco a trent anni da solidarnosc in questi giorni ricorre il trentesimo anniversario della fondazione del movimento polacco solidarnosc sostenuta all epoca da usa e vaticano alcuni compagni del prc proprio in questa occasione nel rilanciare una centralità del movimento operaio nella lotta di classe si sono sperticati in elogi nei confronti di questa organizzazione e di personaggi come lech walesa che secondo loro andrebbero addirittura presi a modello da parte di rifondazione e della nascente federazione della sinistra anche quello è un pezzo del movimento operaio che non va dimenticato si dice lasciando per un attimo da parte i giudizi politici e storici sui paesi socialisti dell est bisognerebbe ricordare che la polonia di walesa quella che lui presidente dal 1990 al 1995 ha contribuito pesantemente a creare si è dimostrata un disastro totale proprio per il movimento operaio e per le condizioni economiche sociali e dei diritti minimi della maggior parte della popolazione lavoratrice polacca zero diritti leggi clericali e oscurantiste precarietà diffusa e disoccupazione al 12 sgravi fiscali e mano libera alle imprese delle zes zone economiche speciali entrata nella nato e partecipazione diretta alle sue guerre contro la guerra c patriottismo della ancora nel 2010 l unità nazionale non è pienamente realizzata e la questione meridionale irrisolta continua ad essere una delle principali cause di diseguaglianza sociale nel paese per decenni la classe dirigente italiana ha incentivato e foraggiato nel sud del paese un modello produttivo parassitario fatto da imprese per lo più del nord e multinazionali estere che hanno alimentato la propria competitività sul mercato capitalistico con i soldi pubblici della cassa del mezzogiorno coi bassi salari e col lavoro nero terminata questa epoca di assistenzialismo clientelare democristiano e di svalutazione competitiva si è passati alle delocalizzazioni verso altri paesi ancora più a basso costo lasciando ancora una volta senza futuro migliaia di lavoratrici e lavoratori del meridione negli ultimi quindici anni inoltre i governi che si sono succeduti hanno rilanciato in chiave moderna il modello delle gabbie salariali con i contratti d area che hanno significato per le regioni in ritardo di sviluppo legge 23 dicembre 1996 n 62 a uguale lavoro meno salario e meno diritti dentro questo quadro di rilancio di una nuova questione meridionale l imprenditoria italiana ha trovato un modo per liberarsi del problema se peschi ti sparo non è un caso se marchionne cerca di imporre anche all italia il modello industriale adottato in polonia per non parlare del fatto che da qualche mese proprio la polonia ha varato una norma di legge tra le più reazionarie art 256 del nuovo codice penale ­ sancendo la galera per chi porta i simboli comunisti e scatenando la denuncia di molte associazioni per la difesa dei diritti civili di solito non proprio ben disposte nei nostri confronti non è dunque un caso che aziende e banche italiane come fiat indesit unicredit che nel nostro paese stanno ristrutturando pesantemente e molte altre multinazionali estere investano in polonia non è un caso che il nuovo modello di relazioni industriali e sindacali che marchionne e confindustria cercano di imporre è quello adottato nella città polacca di tychy dove senza scioperi si fabbrica la panda con la più alta produttività europea a 48 ore di lavoro settimanali e 580 euro lorde al mese il modello di transizione della polonia nella ue e nel capitalismo è stato condotto proprio dal partito di walesa azione elettorale solidarnosc della destra sciolto nel 2001 e confluito nell altro partito conservatore piattaforma civica oggi al governo e contrapposto alle coalizioni di sinistra e al partito socialdemocratico ognuno si tenga il giudizio sulle repubbliche popolari dell est ma chi dice di voler stare oggi dalla parte del movimento operaio in primis in italia spero cancelli dai suoi modelli percorsi come quelli di solidarnosc e di walesa di diritti ne abbiamo persi già molti e dovremo lottare molto duramente per riconquistarceli ma il residuo di dignità rimastoci teniamocelo stretto andrea fioretti militari italiani e libici crivellano di colpi un peschereccio maroni e stato un incidente i soldati pensavano fossero clandestini nella giornata di domenica 12 settembre nelle acque internazionali al largo del golfo della sirte il peschereccio ariete battente bandiera italiana è stato crivellato da 50 colpi di mitragliatrice sparati ad alzo zero da una motovedetta composta da militari libici e finanzieri italiani accortisi dell errore probabilmente avevano deciso di passare il tempo giocando un pò al tiro al bersaglio con le teste di nordafricane e nordafricani disperati i cecchini hanno subito parlato di spiacevole incidente dello stesso tono la dichiarazione fatta dal ministro degli interni il longobardo roberto maroni che ha subito avviato un inchiesta interna per stabilire che le cose sono andate proprio nel senso da lui riferito da segnalare la dichiarazione dell altra perla del governo berlusconi il ministro degli esteri franco frattini secondo il quale è sì vero che i pescatori stavano morendo crivellati di colpi ma la libia ha già chiesto scusa a lui in un periodo dove raffaele bonanni fa la vittima per il lancio di un fumogeno prendiamo atto che 50 colpi di mitragliatore a vanvera non preoccupano il signor ministro.

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analisi politica 5 civile minacciata dalla lega costituzione partigiana senza dover portare i soldi in svizzera federalismo devolution sussidiarietà autonomia sono nomi diversi che ormai da due decenni coprono un unico obiettivo liberarsi in maniera strisciante della zavorra del sud e delle regioni meno sviluppate e perseguire in assoluta libertà i propri interessi particolaristici senza riguardo alcuno per lo stato la proprietà pubblica il bene comune i diritti dei lavoratori a questo fine i leghisti si sono dotati di efficaci miti di mobilitazione hanno inventato un inesistente terra promessa la padania una genealogia razziale ariana un identità culturale improbabile e hanno dato vita persino a iniziative paramilitari a un indubbia capacità di organizzazione e di costruzione di comunità ereditata dai maggiori partiti di massa del novecento proprio quando questi se ne disfacevano come un ferro vecchio la lega affianca un efficace retorica securitaria e una concreta prassi di discriminazione razziale e culturale una xenofobia pericolosa che si rivolge contro quegli stessi migranti i proletari di tutti i sud del mondo e in particolar modo quelli di religione musulmana e provenienza araba che i padroncini del veneto e della lombardia non si vergognano di sfruttare ogni giorno come mano d opera a basso costo o persino semi-servile nessuno in tutti questi anni ha mai mosso un dito al contrario le parole d ordine della lega dal federalismo alla sicurezza sono state fatte proprie persino dai partiti di sinistra e di centrosinistra primo fra tutti il pd dopo il 1989-91 la dissoluzione della sinistra sganciatasi da tempo da ogni legame organico con gli interessi delle classi subalterne e priva di un progetto politico e di un identità culturale autonoma ha fatto perciò sì che queste pulsioni egoistiche trovassero ascolto anche in larghi strati operai e in quella galasssia in cui è stato polverizzato e individualizzato il rapporto di lavoro dipendente l esperienza tragica della jugoslavia che pure era un paese ai nostri confini sembra non aver insegnato nulla sdoganata da berlusconi e da d alema la lega ha asservito lo stato ai propri disegni eversivi e agli interessi dell imprenditoria settentrionale ma tutti i dirigenti politici di quel movimento persino ministri e sottosegretari della repubblica da bossi e maroni in giù si macchiano ogni giorno di alto tradimento minacciando la secessione e la guerra civile se non dovessero ottenere in modo ordinato i loro obiettivi antonio gramsci ci ha spiegato che se l unità nazionale non è di per sé garanzia assoluta di progresso sociale essa è comunque il terreno più avanzato sul quale le classi subalterne possono procedere sulla strada dell eguaglianza e della trasformazione della realtà per noi essa è anche il presupposto storico del vero internazionalismo socialista come eguaglianza tra le nazioni e fratellanza tra le classi subalterne di ogni paese compito dei comunisti è perciò tornare a legarsi ai lavoratori del nord e far capire che nessun interesse essi hanno in comune con i loro padroni che il contratto nazionale di lavoro difende tutti e che l attacco ai diritti dei lavoratori meridionali e migranti è solo il primo passo per revocare anche i loro stessi diritti e un lavoro politico-culturale difficile e di non breve periodo quello che ci aspetta questo però potrebbe non essere sufficiente perché la situazione politica del paese è oggi sull orlo del precipizio e l evocazione dei fucili trasmessa senza pudore attraverso la televisione di stato non lascia ben sperare se la lega dovesse andare avanti nel proprio disegno eversivo se dovesse minacciare quell unità nazionale che è stata riconquistata sessant anni fa dai partigiani con la guerra di liberazione e i cui nuovi fondamenti ideali sono sanciti dalla costituzione repubblicana i comunisti sapranno però difenderla in ogni modo e con tutte le loro forze stefano g azzarà antonio razzi idv ci spiega come il cavaliere compra nuovi cavalli berlusconi va al mercato generale del trasformismo e distribuisce leccornie alcuni onorevoli resistono ma non è facile per evitare il rischio di andare sotto in parlamento il cavaliere va al mercato consapevole del fatto che tutto abbia un prezzo é di gran lena al lavoro per allettare nei giusti modi quelli che ad occhio e croce possono essere i meno onorevoli tra gli onorevoli i più peones i più disposti a passare armi e bagagli con il nemico quelli che in un epoca lontana sarebbero stati chiamati infami e che oggi sono solo trasformisti più fenomeno da baracchone che traditori e poiché il confine tra lecito ed illecito in questa nostra italia è sempre stato poco più che una macchia nera condonabile egli può spingersi tranquillamente verso i confini della realtà fino alle soglie del nostro caro estinto l opposizione antonio razzi deputato dell italia dei valori uno degli avvicinati come papabile transformer si lascia andare e spiega come avviene la compravendita delle vacche si avviciano amici [parlamentari berlusconiani ndr che conosco ormai da quattro anni le proposte sono allettanti oltre ad essere parlamentare ti danno qualche carica in più anche se ho da pagare un mutuo preferisco non accettare finché il presidente mi tiene rimango nell italia dei valori chi glielo va a dire ai 3500 mie elettori che sono stato comprato da un partito di tizio e caio e chissà quanti sono quelli con il mutuo da pagare e con il desiderio di ricoprire una carica importante magari quella di ministro o sottosegretario che tutte queste remore non se le sono proprio fatte speriamo almeno che il presidente [di pietro ndr del quale si delinea un certo piglio non propriamente democratico lo tenga e non lo scarichi perché altrimenti poi al mutuo dell onorevole razzi chi ci pensa l emissario potrebbe essere una soluzione in fondo al cittadino mica bisogna sempre dirgli tutto mutui pagati cariche a gogò così gli emissari del cavaliere allettano gli italians del parlamento

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6 lavoro e questioni sindacali intervento del vicesegretario dei metalmeccanici serbi alla festa liberamente a sinistra mihajlovic no alla serbizzazione dell italia a fiumicello udine messaggio degli operai serbi quando una fabbrica fiat sciopera che scioperino tutte le altre quando prima del 2008 sono arrivati a kragujevac quelli di fiat abbiamo sentito per la prima volta la parola polacchizzazione e lì per lì non riuscivamo a capirne il significato i nostri interpreti pensavano di aver tradotto in modo scorretto dopo durante la di-scussione l ho capito bene all arrivo di fiat nel 2008 uno dei suoi rappresentanti mi ha fatto una do-manda a chi voi serbi assomigliate di più ai polac-chi o agli italiani conoscendo un pò sia gli italiani che i polacchi ho risposto assomigliamo di più agli italiani e lui mi detto che questo non andava bene io gli ho chiesto il motivo e lui mi ha risposto i po-lacchi lavorano non chiedono nulla sono contenti con quello che gli viene dato e non scioperano mai allora ho replicato è confermato che assomigliamo di più agli italiani non era affatto contento della mia risposta ma io non ero contento della sua domanda volte ­ questo annuncio era per noi come l inizio di una bella favola e molti ci hanno creduto grazie a questa storia infatti quel partito politico ha vinto le elezioni e tuttora governa e fiat è qui nel mese di ottobre 2008 è stato firmato il contratto che molti di noi non hanno ancora visto per intero noi stessi del sindacato l abbiamo visto 15 giorni dopo la firma e leggendolo abbiamo capito subito perché non prima con quel contratto fiat prediletta dai governi italiani dalla serbia andava ad incassare molto di più agevolazioni tre anni senza pagare tasse tutto il materiale importato ed esportato svincolato dai dazi doganali free zone infrastrutture con i terreni gratuite gli impianti zastava trasferiti alla proprietà fiat e solo un anno prima di tutto ciò noi abbiamo pagato fiat per avere la licenza ad assemblare la punto ed investito circa 15 milioni di euro per mettere in piedi l apposita catena di montaggio con la firma del contratto tutto quello che abbiamo pagato a fiat è stato restituito a fiat inoltre per ogni vettura venduta in serbia fiat riceve una sovvenzione di 1000 euro dal governo serbo ma cosa abbiamo avuto in cambio noi lavoratori di 3000 lavoratori dipendenti di zastava auto fiat ne ha assunti 1000 e loro ancora assemblano la punto mentre gli altri 2000 sono stati messi in attesa del modello nuovo oppure dei modelli nuovi e ci sono sempre voci di qualche modello nuovo in arrivo ma noi ancora non abbiamo visto niente un mese circola la notizia che saranno dei modelli completamente nuovi e quello dopo che i sindacati in italia non sono abbastanza seri con loro non negoziamo più e come punizione questa produzione sarà traslocata in serbia temo che la prossima volta dovrò ascoltare il termine serbicizzare invece di polacchizzare però in serbia sarà difficile arrivare a questo punto di fiat è solo il primo passo di uno scenario più generale in serbia sono in preparazione tre leggi nuove quella sulle pensioni quella sul lavoro e quella sul diritto di sciopero la prima prevede l allungamento dell età lavorativa la riduzione generale del carico pensionistico ed una particolare e più gravosa relativa ai lavori usuranti mi riferisco al lavoro in miniera ecc la seconda che già non va bene nega altri diritti la terza si può immaginare dove voglia andare a parare negare la possibilità di scioperare se queste tre leggi entrano in vigore allora non ci sarà nemmeno più il sindacato noi siamo ben coscienti di questo fatto e per il 29 settembre abbiamo fissato l inizio degli scioperi generali in tutta la serbia io invito i miei colleghi ad essere uniti perché solo insieme ne sono convinto potremo difenderci e sono convinto che vinceremo credo che con questo intervento abbiate capito un po meglio la nostra situazione per finire voglio fare una battuta quando ho parlato di interessi comuni e di un contratto con i diritti minimi garantiti non ho pensato a far crollare i vostri ma ad ampliare i nostri qui vedo che invece è il contrario e questo non va bene noi ora siamo nel pieno delle trattative sul contratto collettivo fiat auto serbia noi serbi sicuramente non accetteremo di lavorare per salari da fame e se fiat pensa il contrario ci saranno problemi anche da noi con il nostro lavoro non vogliamo abbassare i salari dei colleghi italiani ma elevare quelli di tutti questo possiamo farlo solo se saremo uniti nella battaglia se questo accadrà a nessun padrone sarà conveniente traslocare gli impianti perché non avrà il motivo per farlo a cura di marco beccari i lavoratori devono scambiarsi sempre informazioni bisogna coordinarsi e sostenersi scioperare insieme per contrastare il padrone l anno scorso io sono stato a torino per partecipare ad una riunione insieme con i rappresentanti sindacali delle fabbriche fiat nel mondo si è parlato di introdurre un modello di contratto collettivo completamente diverso da tutti gli altri con il quale si sarebbero garantiti i diritti minimi per tutti i lavoratori fiat nel mondo si è parlato ma niente è stato realizzato e io nel mio intervento ho fatto una proposta quando in un paese i lavoratori fiat scioperano per solidarietà scioperiamo tutti non ho avuto alcuna risposta dalle persone presenti alla riunione non riuscivamo nemmeno a metterci d accordo sui passaggi di una lettera di solidarietà richiestaci per l occasione dai lavoratori fiat di un certo paese a settembre ci incontreremo di nuovo e spero che finalmente riusciremo a parlare una lingua comune un interesse comune perché noi abbiamo lo stesso padrone e questi ha molti soldi sa bene cosa vuole usa questa crisi economica per riuscire nei suoi obiettivi manipolare facilmente i lavoratori e li punisce noi lavoratori dobbiamo scambiarci sempre informazioni in un flusso continuo di modo da essere preparati in qualunque momento a fronteggiare il padrone tutta questa storia della serbia e tre operai uccisi a capua l 11 settembre dall ennesima cisterna della morte e una lunga scia di sangue operaio solo negli ultimi mesi sei cisterne assassine e la catena di morti sul lavoro continua inesorabile nel solo 2010 si sono verificati complessivamente oltre 300 omicidi sul lavoro su questo fronte è prioritaria ed urgente una mobilitazione di massa perché la situazione può solo peggiorare con l aggravarsi della crisi con l aumento della precarietà e per la mancanza di difesa sindacale reale vista l assenza di qualsiasi difesa e azione sindacale sta a noi comuniste e comunisti essere in prima fila a difesa della vita dei lavoratori e contro lo sfruttamento dal 2008 fiat non paga tasse e per marchionne non esistono dazi doganali le infrastrutture ed i terreni sono gratuiti per spiegare quello che succede oggi in serbia a kragujevac devo tornare un po indietro con la mente nell aprile del 2008 in serbia ci furono le elezioni con al centro della campagna elettorale di uno dei partiti politici in lizza il fatto che orientando il voto in un certo modo sarebbe arrivata fiat portando investimenti per circa 1 miliardo di euro per un paese come il nostro che ha vissuto le tragedie che ha vissuto ed a voi tutti note guerre civili sanzioni embargo ed infine bombardamenti solo zastava automobili è stata bombardata ben 4 contro gli omicidi padronali e per la sicurezza sul lavoro manifestazione nazionale subito assassinii sul lavoro comunisti uniti per una mobilitazione di massa per questo dobbiamo sostenere e rilanciare una campagna nazionale di controinformazione ed una manifestazione nazionale di lotta e di resistenza per chiedere lo sciopero generale contro l azione criminale dei padroni che uccide i lavoratori e le lavoratrici e contro il governo che vuole smantellare il testo unico sulla sicurezza dichiarando che la sicurezza è un lusso bisogna dare una risposta forte e decisa alla giustizia negata daitribunali del padrone per mettere fine al primato del profitto sulla vita degli operai e delle operaie dei lavoratori e delle lavoratrici comunisti uniti

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7 lavoro e questioni sindacali la scuola si salva solo con il conflitto sociale non sono possibili alternative di altro tipo questo perchè essa non è una merce né un valore la scuola statale è un principio assoluto che è alla base all origine dello stato di qualsiasi stato moderno chi controlla la scuola luogo formale della trasmissione dei saperi controlla la società lo sapevano bene i monarchi illuminati ed i rivoluzionari francesi che tra le prime riforme fecero quella dell istruzione obbligatoria in una società come quella in cui attualmente viviamo le uniche possibilità di essere liberi ci sono date dalla conoscenza di ciò che ci sta intorno e di ciò che siamo senza questi due cardini noi saremo sempre e solo sudditi e schiavi le giuste rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola stante l attuale momento politico stante questo regime che puzza di squadrismo predittatoriale non possono essere altro che conflittuali e devono essere inserite dentro quel contesto sociale più globale che vede contrapposte le due principali classi sociali contemporanee il padronato e la classe operaia ecco dove sbaglia epifani e quella parte della cgil che si illude ancora di vivere in una stagione economica in cui sia ancora possibile la concertazione purtroppo non è più tempo di buonismo del cerchiamo di andare tutti d accordo nel momento in cui un qualsiasi marchionne sostenuto dagli altri padroni da questo governo e in gran parte dell opposizione si può permettere di disattendere le leggi dello stato e le sentenze dei giudici l unica altra alternativa per poter vivere dignitosamente è la lotta la scuola le lavoratrici ed i lavoratori della scuola sono la chiave di volta in questa giusta riaffermazione del diritto di ciascuno a vivere dignitosamente questo perché la scuola statale si basa sul principio di una libera trasmissione dei saperi per l affermazione di un sistema in cui la giustizia l equità e la dignità sociale sono obiettivi quotidiani da non perdere mai di vista non è un caso infatti che ciò che sta succedendo dentro le fabbriche e sui posti di lavoro sia stato già attuato nella scuola statale in modo strisciante nell assoluta indifferenza di tutti e con la connivenza di buona parte dell opposizione mi riferisco a quel pd che annovera tra i suoi membri personaggi come giovanni berlinguer colui che nel 1998 ha introdotto assieme a tiziano treu quel modello infame e mafioso di lavoro a progetto il co.co.co che è una malcelata legalizzazione del caporalato mi riferisco a quel pd che nello scorso governo ha messo in campo il vecchio democristiano giuseppe fioroni a cui si deve l inizio dell attuale smantellamento della scuola pubblica il governo in carica ha infatti mantenuto i tecnici assunti da fioroni ed ha fatto proprio il suo progetto dal 2009 quando una lavoratrice o un lavoratore della scuola sia esso insegnante che bidello sta a casa per malattia gli vengono trattenute per i primi dieci giorni 12 euro al giorno da maggio 2010 quando sta a casa per malattia un operaia o un operaio di pomi scuola pubblica ora e sempre gliano gli trattengono sulla busta paga i primi 5 giorni una gran parte delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola è precario questo vuol dire che da giugno a ottobre non percepisce stipendio e viene licenziato al termine della scuola per essere riassunto il giorno in cui si fanno gli scrutini e cosi via facendo una media dei soldi percepiti nel corso di 12 mesi un precario prende poco meno di 1000 euro al mese senza tredicesima un precario non ha mai scatti stipendiali se lavora da 10 15 anni percepisce sempre lo stipendio del primo anno un precario non ha diritto neppure dopo decenni di lavoro nella scuola ad un posto fisso assunto a tempo determinato e poi licenziato per essere riassunto sempre con un rapporto di lavoro subordinato un lavoratore assunto a tempo determinato è sempre ricattabile ed il ricatto posto in atto dalla classe politica dominante liberale più o meno illuminata riguarda proprio la libertà nella trasmissione dei saperi certe materie non possono più essere insegnate a cominciare dalla giurisprudenza e dalla storia questa politica neoliberista ha ammesso l insegnamento solo di poche e basilari nozioni arrivando a negare il diritto allo studio a chi non appartiene alla classe padronale portando di fatto l obbligatorietà dello studio a 14 anni con l istituzione di un anno di lavoro non pagato lo chiamano stage al posto della frequenza scolastica aumentando in numero spropositato gli alunni nelle classi negando alle supplenze i soldi pubblici cioè quelli derivati dalle tasse che noi paghiamo ricostituendo una scuola basata sulla classe sociale di appartenenza così com era ai tempi del fascismo in compenso sono aumentati i finanziamenti a favore delle scuole private le lavoratrici ed i lavoratori della scuola stanno lottando contro tutto questo sistema contro quella classe politica di cui tremonti dell utri berlusconi ma anche fioroni e bonanni sono degni rappresentanti arroganti difensori di un modello malato quel capitalismo liberista propugnatore di un mercato libero da qualsiasi vincolo in cui tutto viene ricondotto alle leggi del mercato anche la vita anche la dignità umana leggi che si basano su un unico principio vince il più forte c è un vecchio detto tra le comuniste ed i comunisti pace sociale vince il capitale lotta di classe vincono le masse magari sarà un po ingenuo ma é sicuramente vero lo dimostrano in questi giorni le lotte dei precari della scuola che in molti casi laddove hanno combattuto di più sono riusciti ad ottenere qualcosa ma è ancora troppo poco se lo mettano in testa epifani e la cgil quando parlano di concertazione per salvare la scuola e la società democratica per ridare dignità libertà e diritti alle lavoratrici ed ai lavoratori sarà necessario riacquisire la coscienza di classe che porti ad una dura lotta unitaria e a fianco di queste lotte ci sono le comuniste ed i comunisti come sempre lucia fano

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8 formazione e cultura cormac mccarthy scrittore di frontiera cormac mccarthy il nome è ormai una leggenda nel panorama della letteratura internazionale contemporanea ed è anche entrato a pieno diritto tra i grandi nomi della letteratura americana uno scrittore schivo che se ne sta rintanato nel suo ranch in texas estraneo ai salotti letterari nella sua carriera ha concesso pochissime interviste alla televisione e ai giornali il suo stile è originalissimo essenziale asciutto descrittivo fino all eccesso quasi oggettivo nella rappresentazione delle scene mai basato sull introspezione dei personaggi con momenti di grande espressività pittorica come nella descrizione ricca di metafore della natura aspra e selvaggia del west un tratto distintivo del suo modo di scrivere lo si ritrova nei dialoghi tra i personaggi con frasi che sembrano sentenze ma inframezzati in certe parti di alcuni suoi romanzi da lunghi monologhi filosofici come nella trilogia della frontiera e senza virgolette nelle opere di mccarthy sono centrali i temi della violenza e della malvagità umana sebbene lo scrittore abbia cominciato a pubblicare già dagli anni 70 il vecchio cowboy della letteratura ha conquistato la sua fama in tempi relativamente recenti e questo soprattutto in italia dopo la pubblicazione della saga della trilogia della frontiera composta da cavalli selvaggi oltre il confine e città della pianura dopo la trilogia in italia verranno pubblicate tutte dalla casa editrice einaudi anche le opere dei decenni `70 e `80 e quantunque i temi della malvagità umana e la violenza siano al centro della sua riflessione di scrittore la prima fase della sua produzione letteraria comprende western cupi ed estremamente violenti con sfumature noir e quasi horrorifiche un esempio è il capolavoro meridiano di sangue rivalutato dalla critica in tempi recenti basato sulla ricostruzione delle gesta sanguinarie della banda glanton alla caccia di scalpi indiani lungo le piste infuocate del sud-ovest tra stati uniti e messico dove emerge la figura inquietante del giudice uomo di cultura e di scienze e oscuro stratega della violenza simbolo della lucida volontà annientatrice del potere nel riuscitissimo figlio di dio si racconta invece la storia di uno dei tanti emarginati del profondo sud la sua solitudine e la progressiva degradazione morale che lo portano a diventare un killer spietato in un crescendo di violenza e morte a questa schiera di romanzi appartiene il buio fuori storia di un incesto e della ricerca di un bambino perduto mentre sullo sfondo si consumano i delitti di una banda enigmatica il romanzo di esordio invece era stato il guardiano del frutteto il meno riuscito a mio giudizio perché poco scorrevole quasi ostico ambientato in una comunità del tennessee dove si intrecciano i destini di tre uomini accomunati da un delitto misterioso storia in cui in cui si ritrovano temi e stili narrativi cari a faulkner scrittore a cui mccarthy è stato spesso avvicinato il capolavoro di mccarty è suttree romanzo corposo considerato dai critici l opera summa e più complessa dal punto di vista stilistico dello scrittore texano un capolavoro assoluto è il best-seller non è un paese per vecchi del 2005 riproposto fedelmente sullo schermo circa tre anni fa dai fratelli coen e un trillerwestern ambientato nella nostra epoca storia di un inseguimento a tre in cui a dominare è la sinistra figura di chicurg un killer paranoico che colpisce con freddezza e piglio da ingegnere mitiche le scene in cui decide a testa o croce con una monetina il destino che attende i poveri malcapitati che incrociano la sua strada la trama ruota intorno alla contesa di una valigetta di dollari sporchi frutto della guerra dei narcotrafficanti che insanguina il confine anche qui emerge oltre al personaggio del vecchio sceriffo che non comprende più la violenza insensata che sconvolge il suo paese da qui il titolo non è un paese per vecchi la figura di un cowboy che lotta per se stesso e la sua dignità come nei romanzi che hanno un po conferito la gloria a mccarthy il confine spazio metafisico per la ricerca di se stessi la trilogia è incentrata sul confine the crossing un luogo al tempo stesso reale e metafisico che diventa anche lo spazio della ricerca della libertà di se stessi uno spazio iniziatico che deciderà per sempre nel bene o nel male le sorti della propria esistenza il messico è la destinazione che svelerà agli occhi dei giovani cowboys billy e john un universo enigmatico fatto contemporaneamente di violenza e amore il messico è insieme l accoglienza dei peones ragazze bellissime e la supremazia e l ostilità dei suoi costumi e delle sue leggi inesorabili coi quali si scontrano le illusioni della propria ricerca esistenziale e ciò che resta ai cowboys è proprio l atto della ricerca esemplificato dai grandi spazi della frontiera dalla vita vagabonda lungo le piste del sud-ovest da sparatorie duelli ed inseguimenti per difendere se stessi e ciò a cui si tiene di più sono le opere di mccarthy dove i toni cupi e quasi lugubri dei primi i romanzi vengono stemperati e sostituiti da una narrazione avventurosa a tratti dai toni epici con pagine di grande lirismo narrativo dove a dominare sono i grandi spazi del west le vicende di cowboys di cavalli e di lupi e siamo arrivati al significato della natura nell opera di

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formazione e cultura la natura di mccarthy indifferente ai destini dell uomo mccarthy la natura nella sua accezione di wilderness è la vera protagonista forse dei suoi romanzi una natura nè romantica né ostile semplicemente indifferente ai destini degli uomini e che custodisce come sembra volere suggerire l enigmatico scrittore il segreto dell esistenza umana e contemporaneamente di tutti gli altri esseri di alberi e animali della pietra stessa una natura fatta di caos e conflitto che serba in sé i meccanismi di una violenza primordiale che nell uomo diventa malvagità sopraffazione insensata e forse è il segreto del male come dicono i critici l ossessione di mccarthy tema che rimanda al moby dick di hermann melville una delle grandi fonti di ispirazione letterarie di questo scrittore un ossessione che si ritrova nella sua ultima prova premiata nel 2007 con il premio pulitzer la strada il romanzo più cupo violento e visionario dell opera di mccarthy da cui è stato tratto un 9 grande film di john hillcoat che il bigottismo made in italy ha ritenuto non essere degno di uscire nelle sale italiane troppo pessimista troppo amaro ci hanno detto i nostri censori abituati ad infarcire le sale italiane di polpettoni sentimentali o di volgari commedie all italiana in un mondo letteralmente carbonizzato senza più speranze percorso dalle scorrerie sanguinarie di bande di sopravvissuti distrutto da un apocalisse di cui l autore non spiega l origine né le cause un padre e un bambino viaggiano lungo la strada verso sud alla ricerca di una possibile salvezza ciò che rimane anche nella più nera devastazione è l orgoglio di essere i più buoni tra gli uomini anche se mccarthy non giudica o esprime mai giudizi i suoi romanzi contengono in realtà una forte carica morale perché spesso i suoi cowboys e in genere i protagonisti dei suoi romanzi non svendono mai a costo della propria pelle quella dignità che è coincide anche con l affermazione di valori autenticamente umani indio dieci domande sul sionismo palestina una terra cancellata dalle mappe e in distribuzione nelle librerie italiane un libro importante palestina una terra cancellata dalle mappe dieci domande sul sionismo ed rinascita 268 pagine 13 euro il testo collettaneo contiene gli atti del convegno di roma sul sionismo del novembre 2009 organizzato dal forum palestina e quindi una ventina di interventi e relazioni di studiosi giornalisti e attivisti italiani e stranieri che vi hanno partecipato il convegno e il libro hanno avuto il merito di rompere un tabù che da troppi anni ha bloccato in italia ogni discussione storica politica sul sionismo accettando ­ nei fatti ­ l egemonia della narrazione della leadership israeliana sulla questione palestinese e sull operazione coloniale che ha portato nel 1948 alla nascita dello stato di israele un dato questo che ha portato materialmente alla cancellazione della palestina dalle mappe del medio oriente neanche troppo velatamente gli autori e il libro replicano alla tesi esposta anche dal presidente della repubblica napolitano secondo il quale l antisionismo è antisemitismo una copia del libro verrà inviata al presidente napolitano affinchè abbia a disposizione materiale abbondante per rettificare la sua tesi che tutti gli autori respingono con forza le domande poste per la discussione del convegno e approfondite nel libro azzardano diverse questioni il sionismo può essere considerato una ideologia diversa da quella eurocentrista e ultranazionalista che ha ispirato il colonialismo europeo dell ottocento e il neocolonialismo nel novecento su questa domanda le risposte degli autori non sono tutte unanimi e la discussione annuncia una necessità di approfondimento altro tema di discussione e con valutazioni diversificate è la impraticabilità dell ipotesi di due stati per due popoli e l affacciarsi dell ipotesi di uno stato unico binazionale confederale etc per tutti coloro abitano sul territorio della palestina storica e che le nazioni unite nel 1947 divisero tra palestinesi e israeliani con confini sostanzialmente diversi da quelli imposti successivamente con la forza militare per molti autori la realtà sul campo dice che si è quasi compiuto il sogno sionista di impossessarsi di tutta la palestina scacciandone ben oltre la metà degli abitanti cui viene negato il diritto al ritorno pur riconosciuto ufficialmente dall onu con la nota risoluzione 194 del 1948 il libro e il convegno non hanno la pretesa di esaurire la discussione sull argomento nelle intenzioni ­ dopo anni di pesante silenzio anatemi o autocensure ­ esso intende però avviare una controffensiva politica e culturale decisamente critica verso il sionismo nell opinione pubblica italiana ed anche nella parte più avanzata delle comunità ebraiche in italia e in israele che pure hanno contribuito al convegno e alla realizzazione del libro la pubblicazione è stata dedicata al giornalista de il manifesto stefano chiarini scomparso nel 2077 mentre era in discussione l organizzazione del convegno.

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10 il punto comunisti e sindacato di classe un anima due gambe superare la frantumazione sindacale costruendo un solo sindacato di classe dare un orientamento politico comune alle masse popolari per sconfiggere l avanzata padronale la pesante crisi del capitalismo a livello internazionale viene da lontano ma è esplosa in maniera virulenta da tre anni a questa parte non è nata affatto per speculazioni borsistiche troppo spregiudicate al contrario questa crisi si è spostata nella sfera speculativa proprio per arginare una profonda crisi di sovrapproduzione che tutti gli analisti seri denunciano da anni il dato ormai assodato è che questa crisi non è passeggera ma strutturale e nessuno può sentirsi escluso o garantito il lavoratore che non viene colpito oggi rischia seriamente di esserlo già domani dopo i primi provvedimenti tampone del governo berlusconi ci troviamo di fronte a una perdita netta di più di 900 mila posti di lavoro in primis quelli precari ed a 600 mila cassintegrazioni gli unici nuovi provvedimenti ci parlano di abolizione dei contratti nazionali congelamento dei salari cancellazione di diritti acquisiti e mano libera alle imprese capitalistiche caso fiat docet questa crisi si sta rivelando una catastrofe sociale per la maggioranza della popolazione operai e lavoratori salariati in generale e un opportunità di fruttuosa speculazione per un pugno di persone imprenditori speculatori e amministratori vari la separazione degli interessi di classe in questo modello economico-sociale è sempre più difficilmente oscurabile e non a caso gli esponenti di confindustria e sindacalisti di regime alla bonanni si preoccupano di proporre un nuovo modello di cogestione imprese-sindacati e di dichiarare finita la lotta di classe l unico modello non messo in discussione da nessuno né dal pdl né dal pd è quello che lega gli interessi dei lavoratori salariati precari e non ai legacci delle compatibilità con la ripresa dei profitti dei capitalisti questo si è sentito pesantemente anche nel recente congresso della cgil in cui la maggioranza di epifani ha cercato di escludere e marginalizzare le posizioni dissidenti e più conflittuali come quelle della fiom e della minoranza interna certo dobbiamo tener conto che siamo nel mezzo di un onda lunga reazionaria che si alimenta in questa crisi e che viene sapientemente utilizzata dalla destra che spinge una guerra tra poveri nelle classi popolari e solletica gli istinti più beceri dei ceti intermedi ma d altro canto abbiamo avuto un opposizione che ha rincorso il governo berlusconi su tutti i temi securitari che fanno leva sui bassi istinti di cui sopra e su soluzioni apparentemente semplici per esempio la criminalizzazione degli immigrati distogliendo i lavoratori e i settori subalterni da reali problematiche e contraddizioni di classe non vi è quindi a livello politico alcuna prospettiva di alternativa di sistema che possa orientare i lavoratori individuiamo iniziative di verso la difesa ed il rilancio dei propri classe ovviamente bisomobilitazione che siano interessi di in conto che a fronte di gna tenere autoconvocate uniamo le una scomposizione di classe dovuta al produttivo attuale abbiamo energie non le segreterie modellouna frantumazione dell orgaanche nizzazione dei lavoratori sul terreno sindacale punte alte di lotta e di resistenza sono organizzate all interno della cgil e altre diffuse nel sindacalismo di base non abbiamo mai creduto che l unità dei lavoratori sia data dall unità dei vertici di cgil-cisl-uil anzi la favoletta della salvaguardia a tutti i costi dell unità delle rispettive burocrazie sindacali è sempre servita solo a frenare le lotte il problema vero sta nell individuare iniziative di mobilitazione autoconvocate che sappiano mettere insieme le migliori energie della resistenza dei lavoratori e non per unire delle segreterie cancellata l esperienza dei consigli occorre rilanciare assemblee dei lavoratori in lotta e delle rsu animate da coloro che sono ancora nella cgil nei sindacati di base e a quelli che si sono organizzati diversamente questo per elaborare piattaforme di lotta unitarie non dividendo i lavoratori per categorie o per sigle ma semmai per interessi di classe dentro questa crisi gli unici che non pagano al di là degli slogan sono proprio i padroni e l unico ombrello per milioni di lavoratrici e lavoratori resta il modesto salario e le tutele minime conquistate con decenni di lotte bisogna favorire anche attraverso tutti gli strumenti sindacali delle piattaforme che sappiano collegare le lotte per difendere le conquiste ma anche per rilanciare la necessità di estendere i diritti alle fasce di lavoratori meno protetti e più esposti alle conseguenze della crisi questo può creare la solidarietà sociale e politica necessaria a costruire un fronte di classe che sappia minimamente resistere all urto dell offensiva padronale oggi siamo in difficoltà anche uscire dalle difficoltà perché la minoranza nella cgil che ha messo sostenere le energie concertativa inè discussione la linea stata sconfitta al congresso e al di fuori i processi di unipositive dentro e fuori la ficazione del base cgil per superare la avviati un paio sindacalismo di subito d anni fa hanno frantumazione sindacale una battuta d arresto ma il processo di ricostruzione di un sindacato di classe in italia non può fare a meno di nessuna energia positiva e intanto deve marciare su due gambe di chi ancora vive la sua militanza nel sindacato confederale e su chi ha pensato di organizzarsi all esterno in sindacati di base la mancanza del partito dei comunisti capace di dare un orientamento comune complica maledettamente la questione ma è il dato reale da cui occorre ripartire non si tratta di risolvere lo stupido indovinello se sia meglio l uovo o la gallina in gioco c è la riorganizzazione del movimento operaio e i suoi destini storici la capacità di contrastare e rovesciare il capitale per i comunisti allora costituente comunista e costituente sindacale sono due parti dello stesso processo che ha per oggetto e posta la riorganizzazione della classe e la creazione di un vasto blocco sociale anticapitalista andrea fioretti

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dalla prima 11 comuniste/i di tutt italia uniamoci segue dalla prima la rappresentanza politica dei settori popolari e avanzati del paese è inconciliabile dentro un alleanza funzionale alle compatibilità capitaliste per questo un fronte ampio e unitario di resistenza popolare deve essere pronto ad affrontare anche le scadenze elettorali a tutti i livelli sia amministrative che politiche al fine di dare un punto di riferimento alternativo e di classe alle due destre pd pdl dalla crisi se ne esce solo con scelte politiche rivoluzionarie con una politica per il lavoro che salvaguardi l occupazione la dignità e i diritti dei lavoratori per la tutela del territorio e dell ambiente contro le devastazioni delle grandi opere noi comunisti dobbiamo ridare speranza ai proletari e lottare per abbattere il sistema economico e sociale imposto dal dominio imperialista il movimento comunisti uniti si propone come collante e strumento per unire i comunisti in un processo costituente che con pazienza e decisione porti alla formazione di un nuovo partito comunista quindi ripartiamo dalle fondamenta liberiamoci dalle macerie opportuniste e settarie per ricostruire la casa comune dei comunisti nei tempi e nei modi necessari per ricostruire quel soggetto politico marxista leninista e gramsciano adeguato ad affrontare le attuali trasformazioni politiche ed economiche se l alleanza democratica con il pd appare con evidenza come l ennesima operazione di riciclaggio istituzionale e politicamente subalterna noi invece dobbiamo rafforzare il legame con i lavoratori e le fasce popolari avanti con l unità e con la ricostruzione del partito comunista di quadri e di massa dotiamoci di un programma minimo pratichiamo l internazionalismo proletario l unità del movimento ed del conflitto ai vari livelli sindacale politico e sociale devono essere l agire instancabile e irriducibile di ogni comunista per questi motivi superando ogni indugio ogni tentennamento e ­ soprattutto ogni inutile divisione diciamo a tutti/e i/le comunisti/e d italia cominciamo da noi uniamoci un giornale per l unita delle/dei comuniste/isegue dalla prima per questo già nel rilancio dell appello comunisti uniti 2.0 ci rivolgevamo a tutte le compagne ed i compagni comunisti ovunque collocati nel prc e nel pdci a tutto l arcipelago comunista e anticapitalista alla vasta diaspora dei senza tessera che ieri come oggi resistono all attacco dei padroni sui posti di lavoro sui tetti nelle piazze nelle occupazioni per il diritto al lavoro nelle scuole e nelle università per l accesso al sapere nei territori dove si pratica il conflitto sociale per la difesa dell ambiente.e attorno a questo patrimonio potenziale riteniamo necessaria e non più rimandabile una ricucitura unitaria di tutte le esperienze oggi in campo non saremo autosufficienti in questo percorso e non ci autoproclameremo come ennesimo nuovo partitino così come non saremo subalterni a progetti moderati e governisti per poter essere utili a questa causa insieme a tutti quelli che vorranno perseguire gli stessi obiettivi abbiamo bisogno di guardare alla ricostruzione di un insediamento e di un radicamento sociale dei comunisti allo stesso tempo dobbiamo riconquistare un indipendenza teorica senza la quale siamo destinati al ruolo di comprimari nei conflitti e nelle contraddizioni di classe avevamo quindi bisogno di uno strumento di comunicazione e di un megafono per le campagne di denuncia politica una tribuna da cui far vibrare alcune corde della coscienza critica delle parti più combattive della classe un tassello per l organizzazione di quell intellettuale collettivo che oggi non abbiamo e a cui aspirano tantissime compagne e compagni oggi dispersi in una diaspora che sembra senza fine senza un amplificatore che immagini come un coro tutte queste grida di unità oggi disperse non potremo raggiungere questo obiettivo senza mettere in contatto le nostre azioni ed i nostri pensieri senza organizzazione non siamo nulla questa prospettiva della fase attuale aveva bisogno di un nome per essere anche raccontata e per mettere il nostro contributo a disposizione di processi più ampi nell antichità si diceva nomen omen in ogni nome è scritto il proprio destino per questo abbiamo scelto semplicemente l unita dei comunisti andrea fioretti gualtiero alunni bilancio della partecipazione della nostra delegazione al campeggio politico di sapri le/i giovani compagne/i di comunisti uniti a confronto per la costruzione del partito unico contributo insistendo in particolare su due punti il processo unitario su tutti i piani delle forze comuniste ed anticapitaliste da quello politico a quello sindacale è elemento fondativo della credibilità in sé di qualsiasi proposta politica l autonomia politica e l indipendenza dal pd e dal centrosinistra sul piano elettorale deve essere uno dei piani lungo cui sviluppare la nostra battaglia contro il bipolarismo e le politiche neoliberiste messe in campo tanto da governi di centrodestra che di centrosinistra in questo senso registriamo tutti i limiti della proposta politica di alleanza democratica portata avanti da rifondazione e comunisti italiani nonché dell assetto tattico elettorale da essi adottato alle scorse elezioni regionali che rischia di sacrificare alla lotta contro il berlusconismo l immagine ed il profilo di alternatività di sistema di questi soggetti politici impedendo di fatto una ripresa di consensi da parte del nostro blocco sociale di riferimento e necessario un bilancio critico dell esperienza della federazione della sinistra che lasci il campo nel più breve tempo possibile ad una fase di unificazione delle tre forze principali in campo ovvero i due partiti e la vasta diaspora comunista vale a dire quei famosi 500.000 compagni che hanno avuto un esperienza all interno dei due attuali partiti ed ai quali in particolare la nostra proposta politica si rivolge in un unico soggetto politico un partito comunista all altezza dei tempi il seguente dispositivo finale dell attivo di tutti gli intervenuti al campeggio ha recepito le due istanze principali da noi perorate autonomia politica dalle forze moderate e unità dei comunisti e pertanto trova una nostra valutazione positiva le compagne ed i compagni che hanno partecipato al campeggio alternativa rebelde 2010 valutano positivamente il dibattito che si è sviluppato in questa settimana che ha registrato notevoli e significative convergenze tra i soggetti promotori pressoché in tutti i dibattiti e i workshop tematici in particolare consideriamo positivi i due documenti politici votati dalle organizzazioni giovanili che definiscono percorsi analoghi e convergenti riteniamo infatti inderogabile avviare un percorso che porti entro la fine dell anno alla costruzione di un momento costitutivo nazionale l urgenza di un aggregazione politica comunista e della sinistra che con una prospettiva di autonomia dalle forze moderate fronteggi gli attacchi violentissimi contro la nostra generazione è sotto gli occhi di tutti e motiva il nostro impegno unitario ci impegniamo affinché questo percorso sia realmente aperto e partecipato viva a partire dai territori e non sia ridotto alla sommatoria dell esistente un percorso che alluda alla necessità di unire i comunisti le diverse esperienze della sinistra d alternativa e le diverse soggettività critiche e anticapitaliste a partire dalle lotte degli studenti e dei lavoratori e dal conflitto sociale lavoriamo affinché le due organizzazioni giovanili trovino da subito sui territori e a livello nazionale momenti di coordinamento tra loro e con i nuovi soggetti che si diranno disponibilli anche allo scopo di elaborare nome logo progetto e priorità di intervento del nuovo soggetto politico generazionale walter ceccotti dal 28 agosto al 3 settembre 2010 si è tenuto a sapri in campania il secondo campeggio unitario giovani comunisti-fgci strutture che già da qualche tempo hanno avviato un progetto volto alla creazione di un soggetto politico generazionale unitario cui comunisti uniti guarda con attenzione che potrebbe svilupparsi nella giusta direzione di favorire la più generale unità dei comunisti ovunque collocati a livello giovani infatti il dibattito sull unità dei comunisti e della sinistra sembra incontrare meno ostacoli che ad altri livelli tuttavia esso non è un elemento di per sé positivo anzi le modalità con le quali questo processo si caratterizzerà politicamente i messaggi e le parole d ordine che lancerà e sarà in grado di portare avanti a livello di proposta politica e i metodi con i quali verrà sviluppato avranno un peso fondamentale nell efficacia e nell attrattività del nuovo soggetto politico generazionale da parte nostra come comunisti uniti ossia come militanti interni dei due partiti come compagni con e senza tessera e della diaspora comunista ­ al dibattito di sapri abbiamo cercato di dare il nostro

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