Giornalino Gennaio 2013

 

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Giornalino della fraternità Santa Maria di Gesù "La Gancia" di Termini Imerese del mese gi Gennaio 2013

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anno xii n 1 gennaio 2013 il catechismo della chiesa cattolina di antonio e melania papania pag 3 qual è il mio se pur piccolo contributo in questo numero la ricetta del mese buon compleanno pag.11 programma attività e celebrazioni mese di gennaio 2013 di carmelo vitello di provvidenza pedone di roberto rosso pag 6 pag 7 pag 9 di mariella campagna da parte nostra pag.10 pag.10 pag.12 rallegratevi piuttosto che i vostri nomi dall annunciazione alla grotta di betlemme in fraternità notizie ed avvenimenti di ignazio cusimano pag.11 auguriamo un felice e sereno anno nuovo settimana di preghiera per l unità quest anno la ci invita a riflettere sull importandei cristiani tissimo e ben noto testo del profeta michea quale offerta porteremo al signore al dio altissimo quando andremo ad adorarlo gradirà il signore migliaia di montoni e torrenti di olio gli daremo in sacrificio i nostri figli i nostri primogeniti per ricevere il perdono dei nostri peccati in realtà il signore ha insegnato agli uomini quel che è bene quel che esige da noi praticare la giustizia ricercare la bontà e vivere con umiltà davanti al nostro dio 6 68 il libro del profeta michea esorta il popolo a camminare in pellegrinaggio saliamo sulla montagna del signore il consiglio ecumenico delle chiese e il pontificio consiglio per l unità dei cristiani ed egli ci insegnerà quel che dobbiamo fare e noi impareremo come comportarci 4 2 di grande rilievo dunque è la sua chiamata camminare in questo pellegrinaggio a condividere nella giustizia e nella pace ove troviamo la vera salvezza È verità indiscutibile che la giustizia e la pace ricorda il profeta michea costituiscono una forte e salda alleanza fra dio e l umanità attraverso cui si crea una società costruita sulla dignità sull uguaglianza sulla fraternità e sul reciproco svuotamento kenosis delle passioni È poi incontestabile che la vera fede in dio è inseparabile dalla santità personale come anche dalla ricerca della giustizia sociale.

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pag 2 gennaio 2013 al tempo della predicazione del profeta michea il popolo di dio doveva affrontare l oppressione e l ingiustizia di coloro che intendevano negare la dignità e i diritti dei poveri lo sfruttamento dei poveri era ed è un fatto reale voi divorate il mio popolo lo spellate gli rompete le ossa dice il profeta 3 3 in modo simile oggi il sistema delle caste con il razzismo e il nazionalismo pone severe sfide alla pace dei popoli e in tanti paesi altre caste con diversi nomi negano l importanza del dialogo e della conversazione la libertà nel parlare e nell ascoltare a motivo di questo sistema delle caste i dalits nella cultura indiana sono socialmente emarginati politicamente sotto-rappresentati sfruttati economicamente e soggiogati culturalmente noi come seguaci del dio della vita e della pace del sole della giustizia secondo l innologia dell oriente ortodosso dobbiamo camminare nel sentiero della giustizia della misericordia e dell umiltà realtà e tema di eccellente significato e di attualità che saranno sviluppati con dinamismo dalla x assemblea generale del consiglio ecumenico delle chiese in programma nel 2013 a busan nella corea del sud dio della vita guidaci verso la giustizia e la pace è il tema dell assemblea e risuonerà come un forte appello a tutti i popoli a camminare insieme comunitariamente nel sentiero della giustizia che conduce alla vita e alla salvezza dunque la nostra salvezza dalla schiavitù e dall umiliazione quotidiana più che semplicemente con riti solo formali sacrifici e offerte mic 6 7 richiede da noi il praticare la giustizia ricercare la bontà e vivere con umiltà davanti al nostro dio 6 8 con chiarezza il profeta michea mette in evidenza da una parte il rigetto dei rituali e dei sacrifici impoveriti dalla mancanza del senso della misericordia dell umiltà e della giustizia e dall altra dimostra l aspettativa di dio che la giustizia debba essere al cuore della nostra religione e dei nostri riti È la volontà di dio il suo desiderio di procedere nel sentiero della giustizia e della pace facendo quel che dio esige da noi giovanni paolo ii ha affermato che qualsiasi espressione di pregiudizio basata sulle caste in relazione ai cristiani è una contro-testimonianza dell autentica solidarietà umana una minaccia alla genuina spiritualità e un serio ostacolo alla missione di evangelizzazione della chiesa in fraternità con francesco mentre il papa benedetto xvi proclama così anche se nel mondo il male sembra sempre prevalere sul bene a vincere alla fine è l amore e non l odio perché più forte è il signore il nostro vero re e sacerdote cristo e nonostante tutte le cose che ci fanno dubitare sull esito positivo della storia vince cristo e vince il bene il patriarca ecumenico bartolomeo i ha dichiarato con fermezza promuoviamo l universalità della carità al posto dell odio e dell ipocrisia promuoviamo l universalità della comunione e della collaborazione al posto dell antagonismo in modo simile si sono pronunciati anche gli altri capi delle diverse chiese e confessioni cristiane la celebrazione della settimana di preghiera per l unità dei cristiani è un vero e forte segno di amore e di speranza di aiuto spirituale e morale e l unità dei cristiani sarà un dono dello spirito santo camminare umilmente con dio significa anzitutto camminare nella radicalità della fede come il nostro padre abramo camminare in solidarietà con coloro che lottano per la giustizia e la pace e condividere la sofferenza di tutti attraverso l attenzione la cura e il sostegno verso i bisognosi i poveri e gli emarginati infatti camminare con dio significa camminare oltre le barriere oltre l odio il razzismo e il nazionalismo che dividono e danneggiano i membri della chiesa di cristo san paolo afferma con il battesimo infatti siete stati uniti a cristo e siete stati rivestiti di lui come di un abito nuovo non ha più alcuna importanza l essere ebreo o pagano schiavo o libero uomo o donna perché uniti a gesù cristo tutti voi siete diventati un solo uomo gal 3 28 ogni uomo è icona di dio secondo la dottrina dei santi padri greci della cappadocia e conseguentemente incontrandolo nella strada incontriamo cristo e servendolo serviamo lui che infatti non è venuto per essere servito ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti mc 10 45 amore e giustizia si incontrano e conducono alla salvezza hanno la stessa origine e conducono alla vita eterna il monaco efrem di siro grande asceta dell oriente ortodosso ed eccellente scrittore di preghiere mistiche sottolinea se amerai la pace trapasserai il grande mare della vita con serenità se amerai la giustizia troverai la vita eterna prospettiva che ci fa comprendere che la pace e l unità sono piene solo se si fondano nella giustizia beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati mt 5 6

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in fraternità con francesco gennaio 2013 pag 3 il catechismo della chiesa cattolica uno strumento alla portata di tutti l catechismo alla cui preparazione avevano collaborato tutte le componenti della chiesa vescovi sacerdoti e laici è un testo della fede ovvero della dottrina della fede È stato approvato in prima stesura dal papa giovanni paolo ii con la costituzione apostolica fidei depositum 11 ottobre 1992 in forma definitiva il 15 agosto 1997 con la lettera apostolica laetamur magnopere il termine catechismo è entrato in uso nel xvi secolo con la pubblicazione da parte di lutero nel 1529 di testi diretti all indottrinamento dei fedeli spesso in forma di domande e risposte durante il concilio di trento fu sviluppato un catechismo diretto ai parroci perché potessero meglio insegnare la dottrina cattolica e contrastare la riforma protestante il catechismo tridentino fu promulgato da papa pio v ed adottato dall intera chiesa cattolica fino alla promulgazione del catechismo attuale non ci sono stati altri catechismi universali ma solo catechismi locali nel 1905 il catechismo redatto da papa pio x per la diocesi di roma detto catechismo maggiore ebbe una grande diffusione e fu adottato da gran parte delle diocesi italiane circolando anche all estero nel 2005 è stato pubblicato il compendio del catechismo della chiesa cattolica che rappresenta una sintesi del catechismo il testo è stato redatto da una commissione speciale istituita da papa giovanni paolo ii e presieduta dall allora prefetto della congregazione per la dottrina della fede cardinale joseph ratzinger il testo è stato approvato come ufficiale da un motu proprio di papa benedetto xvi sono tre le caratteristiche principali del compendio la stretta dipendenza dal catechismo della chiesa cattolica il genere dialogico l utilizzo delle immagini nella catechesi anzitutto il compendio non intende in alcun modo sostituire il catechismo della chiesa cattolica ma piuttosto rinvia continuamente ad esso sia con la puntuale indicazione dei numeri di riferimento sia col continuo richiamo alla sua struttura al suo sviluppo e ai suoi contenuti il compendio inoltre intende risvegliare un rinnovato interesse e fervore per il catechismo che con la sua sapienza espositiva e con la sua unzione spirituale resta pur sempre il testo di base della catechesi ecclesiale oggi come il catechismo anche il compendio si articola in quattro parti in corrispondenza delle leggi fondamentali della vita in cristo e sono la professione della fede la celebrazione del mistero cristiano la vita in cristo e la preghiera del signore padre nostro «la fede come tale è sempre identica quindi anche il catechismo di san pio x conserva sempre il suo i valore può cambiare invece il modo di trasmettere i contenuti della fede» ccc è diviso in quattro parti principali la professione della fede il credo la celebrazione del mistero cristiano la sacra liturgia ed in particolare i sacramenti la vita in cristo che include i dieci comandamenti e le beatitudini la preghiera del cristiano che include il padre nostro il catechismo della chiesa cattolica si articola attorno a quattro dimensioni fondamentali della vita cristiana la professione della fede la celebrazione liturgica la morale evangelica e la preghiera queste quattro dimensioni scaturiscono da un medesimo nucleo il mistero cristiano esso ­ «è l oggetto della fede prima parte ­ è celebrato e comunicato nelle azioni liturgiche seconda parte ­ è presente per illuminare e sostenere i figli di dio nel loro agire terza parte ­ fonda la nostra preghiera la cui espressione privilegiata è il padre nostro e costituisce l oggetto della nostra supplica della nostra lode della nostra intercessione quarta parte» 425 questa articolazione quadripartita sviluppa gli aspetti essenziali della fede ­ credere in dio creatore uno e trino e nel suo disegno salvifico ­ essere santificati da lui nella vita sacramentale ­ amarlo con tutto il cuore e amare il prossimo come se stessi ­ pregare nell attesa della venuta del suo regno e dell incontro faccia a faccia con lui il catechismo della chiesa cattolica si riferisce così alla fede creduta celebrata vissuta e pregata e costituisce una chiamata all educazione cristiana integrale l articolazione del catechismo della chiesa cattolica si fonda sulla lex orandi lex credendi e lex vivendi l asse portante del catechismo della chiesa cattolica è gesù cristo «la via la verità e la vita» gv 14,6 il catechismo della chiesa cattolica incentrato in gesù cristo si orienta in due direzioni verso dio e verso la persona umana i contenuti sono abbondantemente annotati e contengono riferimenti ad altri scritti cristiani in particolare la bibbia i padri della chiesa i concili ecumenici ed altri documenti di papi o altre istanze ecclesiastiche lo scopo del catechismo è la formulazione dottrinale della fede sviluppa-

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pag 4 gennaio 2013 in fraternità con francesco tasi nella chiesa è un annuncio della fede e non una teologia anche se naturalmente fa parte di una presentazione adeguata della dottrina di fede della chiesa una riflessione che cerca di comprendere e in questo senso la fede viene aperta alla comprensione e alla teologia non viene eliminata la differenza fra annuncio ovvero testimonianza da una parte e riflessione teologica dall altra infatti la sua forma letteraria è piuttosto la testimonianza l annuncio che nasce dall interna certezza della fede i destinatari di questo libro dai quali dipende ogni ulteriore forma di mediazione sono molti e vari e sono i pastori ed i fedeli fra i quali in particolare si intendono i membri della chiesa impegnati nella catechesi poi tutti i fedeli quindi anche l ambito ecumenico e finalmente così dice il papa questo libro è offerto ad ogni uomo che ci domandi ragione della speranza che è in noi cfr 1 pt 3 15 e che voglia conoscere ciò che la chiesa cattolica crede se si tiene presente che in questo modo ci si rivolge non solo a livelli di preparazione assai diversi ma a tutti i continenti e a situazioni culturali molto differenti è evidente che questo testo non può costituire l ultima tappa di un cammino di mediazioni ma deve contare su ulteriori mediazioni più vicine alle diverse situazioni il catechismo è stato plasmato dalle intuizioni del concilio vaticano ii esso con questa visione dell esegesi della scrittura concorda con le tendenze significative dell esegesi più recente l esegesi canonica sottolinea l unità della bibbia come principio d interpretazione l interpretazione sincronica e diacronica vengono sempre più riconosciute nella loro pari dignità il legame essenziale di scrittura e tradizione viene sottolineato da famosi esegeti di tutte le confessioni appare chiaro che un esegesi separata dalla vita della chiesa e dalle sue esperienze storiche non può andare al di là della categoria delle ipotesi che deve fare i conti con la superabilità in qualsiasi momento di ciò che è detto in quell istante esso senza complessi legge la scrittura come parola presente e può così lasciarsi plasmare dalla scrittura in tutte le sue parti come da una fonte viva i sacramenti vengono concepiti da una parte nel contesto della storia della salvezza a partire dal mistero pasquale il centro pasquale della vita e dell opera di cristo come ripresentazione del mistero pasquale nel quale noi siamo inseriti dall altra sono interpretati a partire dalla concreta celebrazione liturgica il catechismo con ciò ha compiuto un passo importante rispetto alla tradizionale dottrina sacramentaria neoscolastica già la teologia medievale aveva notevolmente separato la considerazione teologica dei sacramenti dalla loro realizzazione liturgica e prescindendo da questa aveva approfondito le categorie dell istituzione del segno dell efficacia del ministro e del destinatario così che solo quanto si riferiva al segno presentava un legame con la celebrazione liturgica inoltre occorre sottolineare come proprio la pneumatologia la dottrina sullo spirito santo è un tema sul quale si dovrebbe leggere il catechismo in modo trasversale per conoscere la sua particolare fisionomia fondamentale è la sezione sullo spirito santo nel quadro dell interpretazione della confessione di fede 683-747 il libro sottolinea innanzitutto l intreccio profondo di cristologia e pneumatologia che già appare visibile ad esempio nel nome messia cristo l unto infatti l unzione significa nella tradizione patristica l essere penetrato da parte di cristo dallo spirito santo l unguento vivo che la forte accentuazione della pneumatologia del catechismo avvicini anche alle chiese d oriente non ha evidentemente bisogno di essere rilevato la morale per il catechismo in continuità con i padri in particolare agostino è la dottrina della vita riuscita l illustrazione per così dire delle regole per la felicità il libro collega questa tendenza innata nell uomo con le beatitudini di gesù che liberano il concetto di felicità da tutte le banalizzazioni gli danno la sua vera profondità e così fanno vedere il legame fra il bene in assoluto il bene in persona dio e la felicità vengono poi sviluppate le componenti fondamentali dell agire morale la libertà l oggetto e l intenzione dell agire le passioni la coscienza le virtù la loro falsificazione nel peccato il carattere sociale dell essere umano così come infine il rapporto fra legge e grazia la teologia morale cristiana non è mai semplicemente etica della legge essa supera però anche l ambito di un etica delle virtù essa è etica dialogica perché l agire morale dell uomo si sviluppa a partire dall incontro con dio pertanto non è mai soltanto un agire proprio autarchico ed autonomo pura prestazione umana ma risposta al dono dell amore e così un essere inseriti nella dinamica dell amore di dio stesso che solo libera veramente l uomo e lo porta alla sua vera altezza il vero agire morale è totalmente dono e nondimeno proprio così totalmente nostro proprio agire perché appunto ciò che è proprio si manifesta solo nel dono dell amore e perché d altra parte il dono non esautora l uomo ma lo riporta a se stesso il catechismo della chiesa cattolica è uno strumento al servizio dell azione catechizzatrice della chiesa questo libro è « un esposizione della fede della chiesa e della dottrina cattolica attestate e illuminate dalle sacre scritture dalla tradizione apostolica e dal magistero della chiesa esso è un atto del magistero del papa con cui nel nostro tempo egli sintetizza normativamente in virtù dell autorità apostolica la globalità della fede cattolica e la offre innanzitutto alle chiese come punto di riferimento per l esposizione autentica del contenuto della fede la natura o carattere proprio di questo documento del magistero consiste nel fatto che si presenta come sintesi organica della fede di valore universale in questo differisce da altri documenti del magi-

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in fraternità con francesco gennaio 2013 pag 5 stero i quali non pretendono di offrire una tale sintesi È differente altresì dai catechismi locali che pur nella comunione ecclesiale sono destinati al servizio di una parte determinata del popolo di dio il catechismo della chiesa cattolica si presenta così come un servizio fondamentale favorire cioè l annunzio del vangelo e l insegnamento della fede che attingono il loro messaggio dal deposito della tradizione e della sacra scrittura affidato alla chiesa perché si realizzino con totale autenticità il catechismo della chiesa cattolica non è l unica fonte della catechesi poiché come atto del magistero non è superiore alla parola di dio ma a essa serve la sacra scrittura e il catechismo della chiesa cattolica si presentano come due punti di riferimento per ispirare tutta l azione catechizzatrice della chiesa nel nostro tempo:­ la sacra scrittura infatti come «parola di dio messa per iscritto sotto l ispirazione dello spirito santo» 438 e il catechismo della chiesa cattolica in quanto rilevante espressione attuale della tradizione viva della chiesa e norma sicura per l insegnamento della fede sono chiamati ciascuno a modo proprio e secondo la sua specifica autorità a fecondare la catechesi nella chiesa contemporanea.­ la catechesi trasmette il contenuto della parola di dio secondo le due modalità con cui la chiesa lo possiede lo interiorizza e lo vive come narrazione della storia della salvezza e come esplicitazione del simbolo della fede la sacra scrittura e il catechismo della chiesa cattolica debbono ispirare tanto la catechesi biblica quanto la catechesi dottrinale che veicolano questo contenuto della parola di dio i catechismi ricordano costantemente alla chiesa il bisogno che i fedeli anche se in forma semplice abbiano una conoscenza organica della fede.­ l educazione alla fede ben radicata in tutte le sue fonti abbraccia differenti dimensioni una fede professata celebrata vissuta e pregata la ricchezza della tradizione patristica e di quella dei catechismi confluisce nella catechesi attuale della chiesa arricchendola tanto nella sua stessa concezione come nei suoi contenuti i sette elementi basilari che configurano la catechesi le tre tappe della narrazione della storia della salvezza l antico testamento la vita di gesù cristo e la storia della chiesa e i quattro pilastri dell esposizione il simbolo i sacramenti il decalogo e il padre nostro che possiamo considerare sette pietre fondamentali base sia del processo della catechesi di iniziazione sia dell itinerario continuo della maturazione cristiana possono costruirsi edifici di diversa architettura o articolazione secondo i destinatari o le differenti situazioni culturali questo catechismo «esprime veramente quella che si può chiamare la sinfonia della fede» da una parte riprende l antico ordine quello tradizionale già seguito dal catechismo di san pio v articolando il contenuto in quattro parti il credo la sacra liturgia con i sacra menti in primo piano l agire cristiano esposto a partire dai comandamenti ed infine la preghiera cristiana ma nel medesimo tempo il contenuto è spesso espresso in un modo nuovo per rispondere agli interrogativi della nostra epoca» questo catechismo è «uno strumento valido e legittimo al servizio della comunione ecclesiale» e «una norma sicura per l insegnamento della fede» in esso i contenuti della fede trovano «la loro sintesi sistematica e organica il catechismo offre una memoria permanente dei tanti modi in cui la chiesa ha meditato sulla fede e prodotto progresso nella dottrina per dare certezza ai credenti nella loro vita di fede» l anno della fede vuol contribuire ad una rinnovata conversione al signore gesù e alla riscoperta della fede affinché tutti i membri della chiesa siano testimoni credibili e gioiosi del signore risorto nel mondo di oggi capaci di indicare alle tante persone in ricerca la porta della fede questa porta spalanca lo sguardo dell uomo su gesù cristo presente in mezzo a noi «tutti i giorni fino alla fine del mondo» mt 28 20 egli ci mostra come «l arte del vivere» si impara «in un intenso rapporto con lui» «con il suo amore gesù cristo attira a sé gli uomini di ogni generazione in ogni tempo egli convoca la chiesa affidandole l annuncio del vangelo con un mandato che è sempre nuovo per questo anche oggi è necessario un più convinto impegno ecclesiale a favore di una nuova evangelizzazione per riscoprire la gioia nel credere e ritrovare l entusiasmo nel comunicare la fede» quindi il catechismo espone in modo chiaro i rudimenti della santa fede e quelle divine verità alle quali deve informarsi la vita d ogni cristiano esso è concepito come una esposizione organica di tutta la fede cattolica È dunque necessario leggerlo come un unità numerosi rimandi all interno del testo e l indice analitico alla fine del volume consentono di vedere ogni tema nel suo legame con l insieme della fede infatti esso vuole aiutare ad approfondire la conoscenza della fede proprio per questo è orientato alla maturazione di questa fede al suo radicamento nella vita ed alla sua irradiazione attraverso la testimonianza colui che insegna deve farsi tutto a tutti 1cor 9,22 per guadagnare tutti a gesù cristo in primo luogo non pensi che le anime a lui affidate abbiano tutte lo stesso livello non si può perciò con un metodo unico ed invariabile istruire e formare i fedeli alla vera devozione taluni sono come bambini appena nati altri cominciano appena a crescere in cristo altri infine appaiono effettivamente già adulti coloro che sono chiamati al ministero della predicazione devono pertanto nel trasmettere l insegnamento dei misteri della fede e delle norme dei costumi adattare opportunamente la propria personale cultura all intelligenza e alle facoltà degli ascoltatori antonio e melania papania

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pag 6 gennaio 2013 in fraternità con francesco qual È il mio se pur piccolo contributo che puÒ migliorare la nostra societÀ convegno regionale della gioventù francescana di sicilia l weekend del 30 novembre 1 e 2 dicembre ha visto 120 giovani della gioventù francescana di sicilia partecipare al consueto appuntamento invernale di formazione il convento madonna della catena presso termini imerese pa è stato il luogo che ci ha ospitato per questo tanto atteso evento nell appuntamento di quest anno si è voluta concentrare l attenzione su temi quanto mai attuali quali l impegno sociale politico e nel campo della giustizia che non possono non toccare noi giovani cristiani e francescani aiutandoci così a riflettere al fine di poter costruire una società più attiva ed etica ci hanno accompagnato lungo questo weekend ospiti che hanno fatto della loro vita un impegno coraggioso per l edificazione del bene comune abbiamo quindi incontrato dario riccobono esponente di addio pizzo palermo e di addio pizzo travel partendo da un excursus storico sulla storia dell associazione addio pizzo dario ci ha poi esposto mediante la sua esperienza sul campo le problematiche di chi svolgendo il proprio lavoro si è dovuto imbattere nella mafia e di come grazie al coraggio dei singoli al desiderio degli stessi di non voler soccombere alle sporche logiche della mafia ed al sostegno di addio pizzo hanno detto no a queste logiche di oppressione continuando così a svolgere il proprio lavoro con dignità ed onestà il suo intervento è stato forte ed importante perché è riuscito a trasmetterci la speranza di chi nel credere in un mondo migliore e in un mondo che può cambiare ha trovato il suo presente ed il suo futuro ci ha spronati a guardare prima a noi stessi e al nostro territorio per cambiare la società partendo dal quesito io cosa posso fare e in quest ultimo trovare la risposta per comprendere il nostro possibile contributo alla società altro ospite è stato fra maurizio sierna ex cappellano del carcere di brucoli fra maurizio ha voluto renderci partecipi della forte esperienza che ha caratterizzato i suoi ultimi 10 anni vissuti tra le sbarre di un carcere mandamentale ha voluto condividere con noi non solo le difficoltà e le sofferenze di un ambiente così ostile ma anche e soprattutto la bellezza del servizio che lui ha svolto donando speranza ed una mano tesa volta ad aiutare chi desiderava cambiare ci ha i mostrato la bellezza di condividere la propria vita con i carcerati rendendosi simile a loro nella condizione di vita pur non avendo mai commesso un reato anche lui ci ha dato conferma che se si vuole ognuno con i propri doni e possibilità può dare il proprio contributo per cambiare la società il terzo ospite è stato invece gregorio porcaro vice parroco ed amico di don pino puglisi nella chiesa di brancaccio il suo intervento intriso di amore e di vita ci ha permesso di conoscere meglio il contesto in cui don pino ha operato ma ancor di più ci ha dato testimonianza di come la forza dell amore può dare il coraggio di affrontare le situazioni più complesse oltre che di cambiare anche l impensabile l ultimo dei nostri ospiti è stato il neo eletto presidente della regione sicilia rosario crocetta l on crocetta che si è confrontato con noi con l umiltà di un uomo come tanti altri nel suo essere un uomo cattolico che vive l attuale gravoso ruolo politico nell ottica di chi è semplicemente un uomo al servizio della comunità con chiarezza ci ha comunicato che il suo unico obiettivo è quello di lavorare per il bene della società con un occhio rivolto ai più disagiati e con il principio dell uguaglianza sociale quale valore fondante del suo contributo alla società a lui il nostro grazie perché nonostante alcuni impegni istituzionali che avevano fatto saltare l incontro fissato ha voluto comunque dare il proprio contributo ed essere con noi raggiungendoci alle 23.30 all on crocetta abbiamo augurato di essere un buon presidente dallo stile francescano continuando il percorso intrapreso fin oggi di giustizia e di equità in cui ognuno possa rinunciare a parte del proprio benessere e guardare a chi ha maggiore bisogno importanti interventi intrisi di passione per la vita dedizione alla società e fedeltà al valore del bene comune hanno così arricchito il nostro weekend incoraggiandoci a vivere da protagonisti con la consapevolezza del valore e dell importanza che il nostro contributo può dare alla causa di una società più giusta equa ed umana carmelo vitello presidente regionale gi.fra.

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in fraternità con francesco gennaio 2013 pag 7 rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli lc 10,20 incontro zonale di avvento dell ofs ­ 2 dicembre 2012 n ella prima domenica di avvento un tempo forte per la nostra chiesa la nostra fraternità santa maria di gesù di termini imerese ha ospitato i fratelli dell ofs della zona cefalù per l incontro zonale programmato dal consiglio regionale alle nove del mattino nel salone dell istituto villaurea con il profumo di dolci svariati di buone torte preparate dalle nostre sorelle e con l aroma del caffè abbiamo accolto e ristorato i nostri amati fratelli delle fraternità di altavilla milicia bagheria caccamo castelbuono san nicola e del convento madonna della catena di termini imerese a tutti manifestando il nostro affetto e le nostre attenzioni subito dopo l accoglienza abbiamo celebrato le lodi per preparare il nostro cuore e la nostra mente all ascolto della parola dal vangelo di luca rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli cap.10 17-20 la catechesi del brano è stata curata dal nostro assistente fra venanzio ferraro ofm la prima parola che ci ha consegnato frate venanzio è stata silenzio per sintonizzarci completamente nel signore penso proprio che l abbiamo osservato tutti desiderosi come eravamo di ascoltare con amore la parola di gesù che oggi ci dice rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli gesù ha chiamato 72 uomini liberi e disponibili per una missione speciale e cioè preparare il terreno per ascoltare la sua parola di salvezza costoro sono discepoli persone che hanno creduto in gesù e hanno corrisposto alla grazia divina ricevuta saranno inviati a due a due perché la testimonianza di due testimoni dà più credibilità al messaggio di salvezza destinato a tutti prima di partire diede loro dei poteri da esercitare in suo nome la consacrazione il vangelo il perdono e poi delle precise istruzioni la preghiera al padre il coinvolgimento personale e consegnò anche un dono da portare a quanti lo avrebbero accolto la pace infine li esortò a non avere paura perché egli sarebbe stato sempre con loro e nelle loro parole chi ascolta voi ascolta me così gesù si affidò alla parola dell uomo affinché la sua salvezza raggiungesse tutti anche oggi gesù ha bisogno di persone così per far conoscere quella verità che sola può rendere libero l uomo e dare un senso alla sua vita ancora oggi in un mondo confuso e angosciato alzando la vela della fede e della speranza c è bisogno di testimoniare con gioia e perseveranza l amore che ci è donato quando tornarono dalla missione i discepoli erano pieni di gioia perché anche i demoni si sottomettevano a loro nel nome di gesù però dice gesù non è questo che conta ciò che è importante è che siete figli di dio quello che conta è che facciate parte del regno questi discepoli non sono colti non sono teologi non sono scaltri ma hanno capito il regno di dio e lo hanno portato agli altri gesù esulta nel constatare questo capovolgimento di tutti i valori umani e ringrazia il padre perché ha nascosto queste cose ai sapienti e ai prudenti e le ha rivelate ai piccoli anche noi in quanto figli di dio e da lui amati siamo chiamati come francescani secolari a costruire la chiesa a costruire l eternità fin d ora e annunciare ovunque il messaggio di salvezza per conquistare l uomo a dio a conclusione della catechesi abbiamo ringraziato frate venanzio per averci spiegato e fatto comprendere meglio il brano evangelico introducendoci nella successiva relazione dal tema messaggeri di perfetta letizia in ogni circostanza si sforzino di portare agli altri la gioia e la speranza reg 19 nello spirito cristiano di servizio reg 14 curata dalla sorella giuseppina puleo ministro della fraternità di bagheria che ha focalizzato la nostra attenzione sulle relazioni negative che a volte abbiamo nelle nostre fraternità con i fratelli che troviamo al nostro fianco purtroppo siamo portati dalla fragilità della nostra natura al giudizio alle critiche alle invidie alle discriminazioni alle preferenze alle mormorazioni il suo intervento ci ha permesso di fare un attenta riflessione sulla possibilità che come fratelli abbiamo di superare la logica del mondo nei rapporto con l altro e la sua diversità questa possibilità però richiede il recupero di una prospettiva cristiana che consiste nel mettere al centro di ogni relazione gesù cristo solo così è possibile l accoglienza dell altro fratello non soltanto quando questi è fonte di soddisfazione ma anche quando diventa occasione di sofferenza la logica evangelica diventa lo strumento necessario per trasformare quell esperienza di fragilità in occasione di crescita spirituale solo guardando cristo crocifisso possiamo abbracciare la nostra personale fragilità nella fragilità del fratello ed avere un amore che non si lascia imporre limiti dal comportamento dell uomo,

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pag 8 gennaio 2013 in fraternità con francesco ma che è capace di raggiungere tutti anche chi non lo merita questo è il frutto che deve nascere in ogni fraternità francescana affinché gli altri possano vedere quanto ci amiamo la fraternità è sicuramente un luogo di crescita un punto di partenza ad essa si ritorna per una verifica e un confronto e poiché non ha confini né paletti da essa si parte per aprirsi alla fraternità universale abbiamo a tale scopo come bussola la regola che ci guida nel cammino di conversione e proprio la regola 19 ci dice che siamo stati chiamati ad essere ovunque e in ogni circostanza messaggeri di perfetta letizia una letizia non certo intesa come spensieratezza ma come concezione di vita di quella vita nuova di chi sa che dio è padre ed è sempre presente nella vita di ciascuno dalla fede in dio e nelle sue promesse nasce la speranza e la speranza genera in noi opere d amore con il servizio agli ultimi a noi che crediamo quindi spetta il compito di fare risorgere la speranza in ogni circostanza e in ogni luogo in cui c è disperazione ma proprio osservando il servizio reso nelle nostre fraternità che dovrebbe effettuarsi con spirito cristiano come affermato nella regola 14 giuseppina ci ha fatto notare come spesso ci sottraiamo ad esso adducendo svariate scuse e diversi impegni che a volte nascondono altre motivazioni quali il sentirsi incapaci o il non avere le forze o non adatto a noi o per noi umiliante etc a questo punto è necessario ricordare a noi stessi che l ordine francescano secolare è appunto un ordine un ordine laico e che la parola ordine significa la partecipazione alla disciplina e all austerità propria di quella spiritualità È altrettanto utile ricordare a noi stessi che la fraternità deve essere una scuola di perfezione cristiana e l ambiente privilegiato per sviluppare la vocazione francescana nonché per animare la vita apostolica dei suoi membri le osservazioni di giuseppina infatti hanno messo a fuoco una carenza delle nostre realtà fraterne in merito al servizio che ci allontana dalla regola francescana e dalla sua forma di vita questa carenza ci suggerisce che il primo nemico che dobbiamo combattere in noi è l egoista volontà la quale ostacola lo spirito di obbedienza mettendo poi in risalto l importanza del servizio giuseppina ha sottolineato che esso richiede responsabilità fatica e impegno facendo magari cose che neanche ci piacciono perché nessuno è padrone di qualcosa ma tutto deve essere temporaneo per noi avere lo spirito di servizio significa mettere la testa il cuore i piedi laddove servono significa esistere per l altro come nella relazione trinitaria anche maria ha risposto si a questa proposta di essere per l altro per l umanità e quando avete fatto quello che vi è stato ordinato dite siamo servi inutili la parola in-utile letteralmente significa senza utile cioè senza guadagno e non buono a nulla incapace superfluo siamo in-utili perché siamo scelti senza nessun merito c e qualcosa di prezioso nel servizio che viene donato a chi lo svolge ed è la gioia infatti si serve non per la realizzazione personale ma per la realizzazione del regno di dio già oggi oggi possiamo essere o beati facendoci poveri o benedetti amando e servendo i poveri la fraternità deve essere secondo l esempio di cristo e di san francesco e quindi deve essere solamente e semplicemente una fraternità con il grembiule al termine della relazione di giuseppina ci siamo divisi in gruppi e abbiamo dato vita ai laboratori fraterni per la verifica e il confronto sui temi trattati consumato il pranzo e assaporata la gioia di stare tutti insieme siamo rientrati in assemblea dove ciascun capogruppo ha letto le considerazioni sul tema facendo di esse una sintesi i punti deboli del nostro essere francescano secolare che richiedono un cambiamento sono escludere che ci sia solo una dimensione personale del francescano secolare avere chiaro che la presenza in fraternità ha come scopo vivere una vita comunitaria crescere nello spirito cristiano di servizio considerato che in un tempo come il nostro dove abbiamo tutto ci manca l umiltà di essere al servizio di qualcuno a questo punto dobbiamo riconoscere i nostri limiti e metterci in discussione proprio in queste difficoltà e per quanto riguarda il servire la fraternità tutti quanti dobbiamo chiederci ma se dio si è fatto nostro servo chi sono io che non posso fare altrettanto per quelli come me in questo incontro è venuto fuori chiaro e forte che soltanto quando avremo servito il signore e speso nel servizio suo e degli altri tutto di noi e soltanto quando non ci sentiremo indispensabili e accetteremo ogni incarico non come merito ma come dono come una chiamata a servire solo allora potremo scrivere quivi è perfetta letizia riusciremo noi come famiglia francescana a compiere la nostra missione di minorità certamente è un viaggio in mare aperto ma fidandoci di dio che sa dove ci porta con la forza del vangelo e della preghiera con il coraggio e la fatica e anche se il mare è in tempesta io penso che tutti noi nel profondo del nostro cuore desideriamo tenere alzata la vela e continuare il viaggio intrapreso dopo aver celebrato l eucaristia viatico del nostro cammino e rafforzati dalle parole di gesù non vi turbate e non abbiate paura ci siamo salutati portando io credo dentro noi la speranza che questo tempo di attesa sia per tutti un tempo di rinnovamento di vita che ci permetta di realizzare la nostra vocazione con umiltà semplicità e radicalità provvidenza pedone

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in fraternità con francesco gennaio 2013 pag 9 dall annunciazione alla grotta di betlemme bre per la zona rufino-leone a partinico nel liceo scientifico santi savarini È stata una giornata piena di emozioni che ha avuto inizio alla nove del mattino con l accoglienza e che ha avuto il suo proseguimento con la catechesi durante la quale è stato spiegato ai bambini che il punto di riferimento per iniziare il nostro viaggio fino alla grotta di betlemme è maria punto cardine della nostra fede la giornata è proseguita con la divisione in gruppi che sono stati chiamati con i nomi di amore felicitÀ dolcezza gioia affetto serenitÀ pace allegria tenerezza tutti sentimenti che i bambini sicuramente provano nella loro vita dopo la divisione in gruppi ha avuto inizio la prima attività nella quale gli araldini sono stati impegnati a realizzare un presepe in tre ambientazioni 1 il paesaggio dell africa e del terzo mondo 2 il disagio del dolore e della sofferenza nell ospedale 3 la povertà e l emigrazione lo scopo è stato quello di far comprendere a ciascun bambino che il natale è la festa di tutti gesù bambino nasce nei luoghi più remoti nella complessità nelle situazioni di difficoltà nella povertà in luoghi senza pregiudizi dove i regali non stanno al centro dell attenzione in ogni situazione dove regna amore e gioia per l arrivo di gesù fondamentale è stato spiegare ai bambini come il natale arriva in africa e in tutti i luoghi del terzo mondo in ospedale dove il dolore genera disagio e nelle situazioni di povertà sperimentate dal povero dal barbone o dall extracomunitario che vivono nelle nostre città con la prima ambientazione i bambini sono stati sollecitati a comprendere che gesù nasce anche in questi luoghi nonostante le difficoltà e le situazioni quasi invivibili che le popolazioni africane sperimentano quotidianamente gesù è presente anche nelle situazione piena di dolore sofferenza e tristezza lotta tra la vita e la morte ma in questo scenario la fiducia l amore e soprattutto la consapevolezza della sua presenza e la preghiera contribuiscono al superamento di tanti problemi i bambini hanno capito che l ospedale è un luogo dove il dolore è più sopportabile se si crede in dio nel terzo paesaggio è stata messa in evidenzia una tematica molto attuale la povertà e l emigrazione quante volte vediamo in mezzo a noi tanti poveri tan Èaraldini che si è svolto domenica 16 dicem questo il tema del ritiro bi-zonale te persone che soffrono per la mancanza di una casa o anche di un tozzo di pane barboni extracomunitari e poveri che si sentono emarginati e lontani dalla vita quotidiana che facciamo noi gesù si trova anche un ambiente cupo e triste è uno di quei poverelli che ha bisogno di un aiuto e noi dobbiamo capire l importanza che ha un semplice gesto di carità come l essere loro vicini anche con un sorriso non dimentichiamo l esempio di s francesco che da ricco che era si fece povero tra i poveri e non dimentichiamo soprattutto l esempio di gesù cristo che ha detto ho avuto fame e mi avete dato da mangiare ho avuto sete e mi avete dato da bere ero straniero e mi avete accolto nudo e mi avete vestito malato e mi avete accolto ero in carcere e siete venuti a trovarmi i presepi che sono stati realizzati con materiale di riciclo non hanno solo raffigurato la natività ma hanno rappresentato tutta le emozioni le impressioni e tutta l immaginazione che un bambino o una bambina possono avere come i rappresentanti dei vari gruppi hanno espresso presentando il presepe da loro realizzato in ogni parola detta dai bambini si percepiva la dolcezza la semplicità che solo un bambino può avere ed è una soddisfazione immensa per un animatore vedere il proprio araldino o araldina che pronuncia parole d amore il pomeriggio è trascorso all insegna del gioco la giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica durante la quale abbiamo offerto a dio tutti i nostri disagi e i nostri limiti carissimi fratelli e sorelle il messaggio che abbiamo voluto lasciare ai nostri araldini e araldi è che dobbiamo sempre cercare cristo nell uomo e non nelle cose materiali cerchiamo sempre cristo nella nostra vita perché solo lui può rendere saldo il nostro cuore voglio concludere con il motto degli araldini sempre meglio si sempre meglio perché solo con cristo fondamento della nostra vita possiamo trovare la vera via la vera gioia il vero amore in questo i bambini ci possono dare tanti insegnamenti anche gesù infatti lo ha detto chi vuole entrare nel regno dei cieli prima dovrà diventare come un bambino ringrazio sempre il signore per avermi donato questi bambini che sono il miele della vita roberto rosso

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pag 10 gennaio 2013 in fraternità con francesco la ricetta del mese di mariella campagna care amiche vi propongo le tigelle semplici veloci e facili da preparare ottimi come antipasto o per le cene veloci perché si possono anche congelare e quando vi servono basta uscirle dal congelatore un ora prima e scaldarle nel microonde e saranno pronte per farcirle le tigelle sono delle tipiche focaccine modenesi chiamate anche crescentine si possono condire in tanti modi con olio e origano salumi formaggi e verdure tigelle allo yogurt in padella ingredienti per 24 tigelle per le tigelle 430g di farina 1 bustina di lievito istantaneo per torte salate 250g di yogurt bianco intero 40ml di acqua olio extravergine e sale per la farcitura bresaola olive nere un pezzo di grana e prosciutto cotto q.b procedimento setacciare la farina mescolarvi in mezzo il lievito lo yogurt l acqua 2 cucchiaini di sale e 2 di olio lavorare poco l impasto finché non risulterà omogeneo lasciarlo riposare per 10 coperto in modo che non si secchi dividere il composto in una ventina di palline appiattirle con un mattarello allo spessore di 1/2cm e cuocerle in padella calda unta con un poco di olio per 3 per parte circa con coperchio a fuoco medio-basso farcirle ancora tiepide con prosciutto cotto o con bresaola scaglie di grana e olive auguri di buon anno nuovo a tutti da parte nostra i nostri migliori auguri a suor mihaela gherghel della congregazione servi dei poveri che giorno 8 dicembre nella nostra chiesa ha rinnovato per un anno i voti religiosi nelle mani della superiora suor cristina delegata dalla madre generale la celebrazione eucaristica è stata presieduta da fra venanzio ferraro e animata dai giovani della comunità avvisiamo · che il centro per la raccolta degli oli esausti dei tappi di plastica e dei cellulari guasti è aperto solo il sabato dalle 17.30 alle 18.30 vi preghiamo di confluire con i vostri prodotti solo in questo giorno e di non lasciare sacchetti davanti al portone del convento · che potete visitare ancora fino al 13 gennaio la nostra pesca di beneficenza allestita nella cappella s rocco e il nostro presepe animato allestito nei locali del convento di via alfredo la manna tutti i giorni dalle ore 17.00 alle 19.00 e nei giorni festivi dalle 8.15 alle 9.30 e dalle 18.30 alle 20.00 · che il 6 gennaio si svolgerà la sacra rappresentazione del presepe realizzato dalla comunione e dall impegno di tutti i gruppi della comunità ecclesiale di termini imerese che si svolgerà nella zona storica nei pressi della maggior chiesa e del palazzo comunale invitiamo · le famiglie e le coppie di sposi che si preparano al matrimonio a partecipare agli incontri formativi per la pastorale della famiglia nel mese di gennaio gli incontri saranno martedì 8 sul tema la sessualità nel matrimonio-la sessualità come relazione e martedì 22 sul tema se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso prenda la sua croce e mi segua lc 9,13 vi aspettiamo alle ore 21.15 in convento · tutti giovani e meno giovani alla lectio divina curata da fra agatino sicilia ofm e da fra gaetano morreale ofm ogni giovedì alle ore 21.15 in chiesa · a visitare il sito internet della nostra fraternità ofstermini.weebly.com dove oltre alle notizie e alle informazioni sulle nostre attività troverete tutti i numeri arretrati del nostro giornalino.

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in fraternità con francesco gennaio 2013 pag 11 in fraternitÀ notizie ed avvenimenti di ignazio cusimano da lunedì 7 gennaio riprendono tutte le attività settimanali della nostra comunità lunedì ore 16.00 distribuzione viveri della caritas francescana ore 18.00 incontro fraternità araldini ore 18.00 incontro di discernimento vocazionale secolare mercoledì ore 17.30 incontro fraternità ofs ore 21.00 incontro gi.fra giovedì ore 16.45 adorazione eucaristica ore 18.00 incontro formandi ofs ore 18.30 incontro gi.fra adolescenti ore 21.15 incontro lectio divina venerdì ore 16.00 distribuzione viveri della caritas francescana ore 21.15 prove di canto del gruppo giovani c eravamo quasi tutti una nutrita delegazione dei nostri ministranti ha partecipato il 28 dicembre alla celebrazione eucaristica presieduta dal nostro vescovo il cardinale paolo romeo erano presenti tantissimi ministranti provenienti da ogni parte della nostra arcidiocesi anche il convento della gancia era rappresentato da salvatore marino agnese chiara e giulia durante l omelia mons romeo ha ringraziato tutti i chierichetti così li ha voluti chiamare per il servizio che svolgono all interno della comunità ecclesiale il loro prezioso contributo rende le celebrazioni dignitose e piene di quel decoro che si addice alle cose di dio nel suo paterno e accorato discorso il vescovo ha sottolineato l importanza della figura del ministrante che coadiuva il sacerdote nel servizio dell altare la celebrazione si è svolta con semplicità e decoro e moltissimi ministranti tra cui i nostri salvatore la rosa e marino cusimano hanno prestato servizio all altare in prossimità del cardinale alla fine della santa messa è stato consegnato a ciascuno una piccola tegola di terracotta a ricordo della giornata mons romeo ha fatto diverse volte riferimento alla figura di don pino puglisi presentandolo ai ragazzi come vero testimone della fede e vero costruttore di comunità ricordiamo che padre pino puglisi 3p appunto è stato responsabile del centro vocazioni della diocesi di palermo e per i bambini e ragazzi aveva una predilezione particolare ci siamo dati appuntamento il 9 febbraio presso la parrocchia san gaetano di brancaccio dove si terrà un altro raduno di tutti i ministranti della diocesi gennaio 2013 carrieri iolanda coniglio antonino la rosa rosario speciale giuseppe abbate giuseppe buon compleanno in fraternità a giorno giorno giorno giorno giorno 3 5 5 5 14 cipolla marilena lanza antonina la bua emanuela d agostino vincenzo borzelliere vincenza giorno giorno giorno giorno giorno 14 19 21 23 28 in fraternità con francesco giornalino mensile della fraternità anno xii n 1 gennaio 2013 piazza s francesco 11 90018 termini imerese pa 0918141261 e-mail infraternita@ofmsicilia.it www.ofstermini.weebly.com redazione giusy fusco m antonietta vega maria grazia d agostino enza borzelliere ignazio cusimano nino calderone antonio liotta nicasio calcara giulio macaione in questo numero hanno collaborato antonio e melania papania carmelo vitello provvidenza pedone roberto rosso mariella campagna.

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pag 12 gennaio 2013 in fraternità con francesco programma attivitÀ e celebrazioni gennaio 2013 martedì 1 solennità di maria ss madre di dio ore 8.30 celebrazione eucaristica in convento ore 10.00 celebrazione eucaristica al monastero ore 19.00 celebrazione eucaristica in convento festa della provincia religiosa dei frati minori di sicilia in questi giorni in convento non sarà celebrata la santa messa ore 17.30 santo rosario e celebrazione dei vespri solennità dell epifania del signore alla fine di ogni celebrazione ci sarà il bacio del bambinello ore 21.15 incontro pastorale della famiglia ore 16.45 adorazione eucaristica ore 21.15 lectio divina in chiesa festa del battesimo del signore nelle celebrazioni eucaristiche rinnovo delle promesse battesimali subito dopo la celebrazione delle ore 19.00 verranno estratti i premi della nostra lotteria di natale ore 16.45 adorazione eucaristica ore 21.15 lectio divina in chiesa settimana di preghiera per l unità dei cristiani ore 21.15 incontro pastorale della famiglia il visitatore generale fra livio crisci ofm visita la fraternità dei frati minori ore 16.45 adorazione eucaristica ore 21.15 lectio divina in chiesa triduo di preparazione alla festa del beato fra gabriele m allegra ofm ore 17.30 santo rosario ore 18.00 celebrazione eucaristica ore 19.00 celebrazione dei vespri festa del beato fra gabriele m allegra ofm ore 18.00 solenne concelebrazione eucaristica ore 16.45 adorazione eucaristica ore 21.15 lectio divina in chiesa dal 2 al 3 domenica 6 martedì giovedì 8 10 domenica 13 giovedì dal 18 al martedì dal 24 al giovedì dal 23 al 17 25 22 25 24 25 sabato giovedì 26 31 18 25 gennaio ottavario di preghiera per l unitÀ dei cristiani intenzioni di preghiera ogni giorno come comunità cristiana siamo chiamati a pregare il signore per l unità dei cristiani in questa particolare settimana eleviamo a dio padre di tutti la nostra preghiera particolare per i nostri fratelli e le nostre sorelle credenti in cristo e per l antico popolo dell alleanza verso il quale i cristiani sono debitori di tanti doni spirituali cfr catechismo dei giovani lo facciamo nei giorni stabiliti aggiungendo alla nostra quotidiana preghiera un intenzione particolare secondo il calendario seguente venerdì 18 per l unità di tutti i cristiani sabato 19 per i fratelli separati d oriente domenica 20 per gli anglicani lunedì 21 per i luterani e gli altri protestanti d europa martedì 22 per i cristiani d america mercoledì 23 per i cattolici non praticanti giovedì 24 per gli ebrei venerdì 25 per l unità di tutti gli uomini nella carità e verità di cristo

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