Horror drEaMagazine n.10 Gennaio/Febbraio 2013

 

Embed or link this publication

Description

La rivista Horror di sognihorror.com - Horror drEaMagazine

Popular Pages


p. 1

sognihorror.com edizioni il foglio presentano numero dieci gennaio /febbraio 2013 horror dreamagazine la rivista online e-magazine di sognihorror.com e le edizioni il foglio 1 horror dreamagazine gennaio ­ febbraio 2013

[close]

p. 2

horror dreamagazine direttore responsabile fabio zanello e.i.f direttore editoriale gordiano lupi e.i.f direttore redazionale ­ emanuele mattana s.h coordinatore redazionale ­ luciano luccarelli s.h copertina ­ emanuele mattana progetto grafico e impaginazione ­ luciano luccarelli hanno collaborato ­ ferruccio gemmellaro gordiano lupi tucker film aurora auteri vincenzo abate nero press real dreams entertainment centro espressioni cinematografiche il foglio letterario registrato al numero 666 al tribunale di livorno il 1° febbraio 2000 editore associazione culturale il foglio via boccioni 28 57025 piombino li mail ilfoglio@infol.it contatti sito web redazione facebook www.sognihorror.com editorsognihorror@gmail.com lukas dreamagazine 2 horror dreamagazine gennaio ­ febbraio 2013

[close]

p. 3

indice pag 4 recensione film dracula 3d di vincenzo abate pag 7 recensione libro la porta sbagliata di aurora auteri pag 9 intervista a fabrizio valenza di aurora auteri pag 13 presentazione film piccola patria di tucker film recensione film the hole di fabio zanello presentazione libro el otro paredon di edizioni il foglio letterario presentazione film midway di real dreams entertainment miriam palombi aristide massaccesi di gordiano lupi film gli ultimi di centro espressioni cinematografiche recensione libro racconti al buio di vincenzo abate presentazione libro l autunno di montebuio di ufficio stampa nero press barbara braghin italico horror ­ l orrenda strage delle cinque dita di ferruccio gemmellaro licaone ­ iii° ed ultima parte di vincenzo abate 3 horror dreamagazine gennaio ­ febbraio 2013 pag 15 pag 16 pag 18 pag 19 pag 21 pag 25 pag 27 pag 31 pag 32 pag 34 pag 38

[close]

p. 4

recensione film dracula 3d ogni fan che ha amato i suoi film non aspettava altro che l uscita di dracula 3d convinti che questa potesse essere la volta buona del definitivo riscatto di dario argento rispetto ai suoi ultimi lavori assolutamente inferiori alle prime opere del regista romano ma purtroppo bisogna ammettere che i livelli eccelsi raggiunto dal nostro nei primi anni della sua carriera sono ormai inarrivabili e probabilmente mai più li rivedremo il dracula in tre dimensioni è l ennesima delusione che quello che è stato sempre considerato il maestro del brivido ha dato ai suoi ammiratori che nutrivano la speranza di poter rivedere un lavoro ai livelli di suspiria e profondo rosso ma purtroppo cosi non è stato certo bisogna dire che questo film non è un fiasco completo quindi elenchiamo innanzitutto ciò che funziona in primis i paesaggi molte scene sono state girate all interno del borgo medievale di ricetto di candelo in provincia di biella un posto veramente suggestivo che da al film una luce ed un atmosfera molto particolare i colori esaltati dalla tecnologia 3d la presenza di un grande del cinema mondiale come rutger hauer indimenticabile protagonista di blade runner the hitcher e tanti altri grandi successi le scene di violenza non sono affatto male con il sangue che scorre a fiumi una prerogativa del buon dario che nei suoi film non ci risparmia mai la buona dose di omicidi sanguinolenti ed efferati i punti positivi almeno secondo l opinione di chi scrive finiscono qui troppo poco per un film annunciato da più di un anno e atteso con grande interesse da parte degli amanti dell horror 4 horror dreamagazine gennaio ­ febbraio 2013

[close]

p. 5

tocchiamo ora il tasto dolente o meglio i tasti dolenti perché sciaguratamente ce ne sono molti in primo luogo il protagonista il conte dracula interpretato da un ingessato thomas kretschmann appena girarono le prime immagini del film in molti rimasero dubbiosi sulla scelta del protagonista non che l attore tedesco non sia un buon interprete il problema è che neanche per un attimo lo si riesce ad accostare al principe delle tenebre sembra di avere a che fare con una sorta di boss del quartiere impegnato a sedurre qualunque donna gli capiti a tiro i livelli raggiunti da gary oldman nel film di coppola sono lontani anni luce il cast sembra uscito direttamente da una fiction di canale 5 sullo stile di cento vetrine ed anche l interpretazione di asia argento lascia molto a desiderare specie quando il suo personaggio viene ucciso da van helsing una scena troppo veloce senza pathos eccessivamente sbrigativa per non parlare poi degli altri come marta gastini unax ugalde e miriam giovanelli di cui si ricorda solo lo splendido seno e null altro altro punto dolentissimo come il peggiore dei denti cariati la sceneggiatura scritta da dario argento stefano piani enrique cerezo e antonio tentori è veramente imbarazzante i dialoghi assurdi e senza un minimo di introspezione psicologica dei personaggi che sembrano una serie di sagome messe li per recitare il meno peggio possibile un copione messo su alla buona la musica di claudio simonetti nemmeno riesce ad aggiungere tensione o il minimo sentimento di timore nell arco dell intera pellicola altra cosa risibile la trasformazione di dracula in una specie di inserto gigante verde fosforescente quasi una parodia delle metamorfosi di cui è capace il vampiro più famoso di tutti i tempi la trama è abbastanza scontata ripresa più dal grande film di terence fisher del 1958 con christopher lee che dal romanzo di bram stoker con il giovane jonathan harker che si reca a castello dracula per occupare il posto di responsabile della biblioteca del conte il vampiro farà strage della gente del villaggio e prenderà di mira prima lucy trasformandola in una non morta e infine tenterà di conquistare mina salvata nel finale dall intervento del professor van helsing ormai la storia di dracula la conoscono tutti forse ci vorrebbe qualche elemento nuovo per ridare linfa ad un personaggio che altrimenti rischia di rimanere una magnifica icona del passato ma senza un seguito futuro detto che anche questo uso del 3d lascia un po delusi visto che non aggiunge assolutamente nulla all atmosfera della storia ed anche da alcuni effetti speciali che risaltano subito all occhio per la loro mediocrità la cosa peggiore di questo film forse sta nel ritmo la storia infatti va avanti con una lentezza in certi tratti quasi insostenibile accentuata ancora di più dall assoluta mancanza di tensione o di paura che un film come questi dovrebbe provocare insomma un altra occasione mancata da parte di argento di ritornare ai livelli di assoluta eccellenza raggiunta negli anni settanta e ottanta qui non ci troviamo indubbiamente ai livelli deprimenti dell orribile giallo e siamo probabilmente un gradino sopra anche al film del 2007 la terza madre ma da qui ad annunciare la rinascita del nostro eroe ce ne passa restiamo ancora una volta delusi dal lavoro presentato non ci rimane che continuare a guardare con somma ammirazione i grandi classici del cinema argentiano film storici che non passeranno mai di moda 5 horror dreamagazine gennaio ­ febbraio 2013

[close]

p. 6

perché dario argento rimane comunque uno dei grandi maestri del thriller/horror italiano ma per onestà intellettuale non possiamo nascondere dietro la grandezza di una parte della sua carriera la tremenda discesa qualitativa di questi ultimi anni il rammarico maggiore è che questo film poteva essere la grande occasione di dare anche al cinema italiano un grande classico su una delle figure più affascinanti della storia del cinema il conte dracula il non morto protagonista di capolavori eccelsi da parte di grandi registi come murnau browning fisher e coppola ma a malincuore bisogna ammettere che non è stato cosi questo film con ogni probabilità sarà presto dimenticato e bollato come ennesimo scivolone del regista romano anche se noi fan accaniti non perdiamo l illusione di vedere un giorno un film di argento capace nuovamente di farci saltare dalla poltrona o di insinuarci una tensione emotiva a tratti quasi insostenibile speriamo che sia la prossima volta a cura di vincenzo abate 6 horror dreamagazine gennaio ­ febbraio 2013

[close]

p. 7

recensione libro la porta sbagliata di fabrizio valenza in quella che per certi versi si può definire una semiotica dell orrore la porta ha spesso rivestito un ruolo non marginale nelle storie e nelle sceneggiature di genere elemento fisico e concreto ha sempre simboleggiato una divisione fra il bene e il male fra la realtà che conosciamo e quella a noi ignota fra l al di qua e l aldilà nel 1981 il regista lucio fulci aveva nascosto una delle sette porte per l inferno nei sotterranei di un albergo nel 1988 tim burton ne disegnava una su un muro che al bussare concedeva l accesso al colorato mondo dei novelli deceduti mentre nel 1999 roman polanski sguinzagliava un esperto di libri antichi alla ricerca de le nove porte del regno delle ombre quella costruita da fabrizio valenza è una porta di simile fattura i cui cardini scricchiolanti come nella migliore tradizione rimandano il proprio stridere in un mondo altro in quella realtà parallela che farà vacillare la mente e le certezze di enrico malera protagonista suo malgrado di questa storia la porta sbagliata qui recensita è solo la prima di altre sei che le succederanno sette porte tante quante i vizi capitali un connubio ripreso negli ultimi anni anche da ravasi peccati mortali ed energia metafisica attendono al di là di quella porta davanti alla quale il protagonista chiamato dall amico gianfranco a sorvegliargli la lussuosa casa durante la sua assenza sentirà fin da subito una forte sensazione di disagio e terrore antropomorfizzata dalle parole che le conferiscono uno sguardo e che la fanno infilzare dalla chiave una porta quella che dà poi sullo scantinato che lo scaraventerà in una dimensione parallela fatta di ombre in fuga brividi mefitici odori allucinazioni e paesi deserti l architettura di questo romanzo breve poggia interamente sulle pareti di questa abitazione sperduta nell immaginario paese di verulengo in provincia di verona città natale dell autore la cui porta d ingresso già stona con l architettura della dimora come se fosse sbagliata la visione la borghesia la società il benessere economico sono il terreno gobbuto su cui mal si muove il protagonista appesantito dai giudizi di stinto proletario che gli riversava addosso la sua ex fidanzata e da un segreto che ancora abita tra le pareti che è chiamato a proteggere 7 horror dreamagazine gennaio ­ febbraio 2013

[close]

p. 8

all interno di queste ultime si snocciola l opulenta ricchezza di una parte della società adagiata tra home theater e sanitari di lusso proiettata sulle pareti da un ledtv ultima generazione di 50 che rimanda attraverso il canale la7 la monotonia della politica e la finta retorica patriottica un benessere che definisce la divisione tra padrone l amico e servitore il protagonista chiamato in qualità della sua professione di guardiano a vigilare sulla sua proprietà del primo il compito che è chiamato ad assolvere sarebbe tutto lì sorvegliare per una settimana un abitazione dotata di ogni lusso e di ogni comfort vivendoci come se fosse sua serve davvero poco tempo però alla casa per mostrare la sua vera faccia e aprire a enrico quella porta sotterranea che si presenta come un limen tra due dimensioni parallele e al di là della quale le sue ossessioni diventano realtà il sotterraneo di freddy krueger definirà enrico quella stanza traduzione di un incubo in cui gli elementi che più lo angosciano non marcheranno visita trovarsi da solo in un paese disabitato incubo di lui bambino e che si tramuterà in realtà quando uscirà spaventato dall abitazione immobilizzarsi di fronte a un cane dalle dimensioni gigantesche e di cui ha paura i cui peli si ritroverà fin dentro lo stomaco come nella più comune tradizione nipponica e confrontarsi con il fantasma di loredana moglie defunta dell amico messaggi latenti di una voce telefonica registrata e di necrologi affissi ai muri lanciano accuse a chi ha guardato quando non doveva intimando di non guardare un accusa alla visione proibita che vedrà espletamento edipico nel finale in un ambientazione fatta di vibrazioni dell animo umido sudore scarafaggi che compaiono e scompaiono di luci che si spengono e si accendono rimorsi che aleggiano nella mente e nei ricordi miti medievali di superstizione e di magia additati da un forse cieco illuminismo che si scagliano contro le donne streghe in parte demonizzate anche dietro e davanti a questa porta come la ex fidanzata di enrico e la moglie di gianfranco romanzo breve fondamentalmente basato su un unico protagonista si articola spesso su un dialogo di botta e risposta tra i pensieri di questi e le sue considerazioni in un vortice descrittivo che a volte tende a chiudersi intorno alla gola e all attenzione del lettore rendendo un po più lenta quella lettura che prende però velocità nel finale alla luce delle fiaccole alla carpenter numerose le citazioni filmiche presenti nel testo e delle rivelazioni dei due uomini in un epilogo in cui la luce viene invece negata a cura di aurora auteri 8 horror dreamagazine gennaio ­ febbraio 2013

[close]

p. 9

a fabrizio valenza intervista foto fabrizio valenza come nasce la tua passione per la scrittura dal desiderio di narrare la narrazione ha sempre fatto parte di me quand ero piccolo narravo a me stesso inventando mondi e cercando spiegazioni poi sono nate le storie basate sul materiale primo per la narrazione cioè le relazioni problematiche infine è arrivato quel qualcosa di più necessario per la scrittura ma che non so esattamente cosa sia forse solo il desiderio che anche gli altri ascoltino quel che ho da raccontare questa prima porta sbagliata si apre su una dimensione parallela in cui il protagonista trova ricreati i propri incubi quale sarà la geografia e il paesaggio su cui si affacceranno le seguenti sei in effetti tutti i sette volumi possono essere simboleggiati dalla porta sbagliata che dà il titolo solo al primo ogni singolo romanzo dà accesso a una dimensione sempre presente nella vita di ogni persona sebbene tenuta celata volontariamente o involontariamente il secondo volume ps i love you già uscito in formato ebook apre sulle conseguenze nella psiche umana di una strana commistione tra gelosia e magia il terzo verso la soglia cede il passo a un ulteriore dimensione temporale e alla sua stretta dipendenza dalla psiche umana il quarto il lupo nel cielo si muoverà sul terreno delle proiezioni astrali potremmo dire e dell oscurità pronta a distruggere i legami il quinto canta che ti passa offre uno sguardo su una casa infestata da un anima un poco particolare il sesto il diavolo di tourette racconta di un crocevia poco frequentato nel paese di verulengo dove un demone si diverte a far impazzire la gente 9 horror dreamagazine gennaio ­ febbraio 2013

[close]

p. 10

il settimo infine intervista va alla scoperta di uno dei più noti collezionisti d arte e del desiderio d immortalità che in essa è celato tutti i volumi sono ambientati a verulengo paese immaginario in provincia di verona dove si svolgono tutti i miei horror compreso il romanzo commento d autore pubblicato da linee infinite e vari altri racconti ci tengo a sottolineare che sebbene la pubblicazione degli ebook avverrà in maniera separata il cartaceo sarà invece pubblicato in un unico volume verso metà del 2013 sempre per i tipi di editrice gds nel tuo romanzo citi film di fantascienza come fanteria dello spazio e la guerra dei mondi le tue porte sono una sorta di passaggio ai confini della realtà non esattamente più che altro i miei romanzi horror descrivono situazioni nelle quali i protagonisti sono portati a un livello tanto estremo della propria psicologia da lasciar emergere dall ambiente circostante i punti di contatto con le ulteriori dimensioni sempre presenti attorno a noi e sempre attive nel bene e nel male a un certo punto del tuo romanzo il protagonista legge una voce del dictionnaire di voltaire sul tema della superstizione e magia tu consideri più cieco l illuminista che le taccia di follia collettiva o chi vacilla di fronte a eventi che appaiono inspiegabili forse entrambi i casi disegnano la difficoltà dell uomo moderno e del suo rifiuto spesso ai limiti di una realtà che comunque la si voglia pensare è sempre presente ai nostri sensori interiori di certo chi non fa altro che appellarsi alla follia collettiva commette atto di integralismo uguale a quello di chi in nome dell irrazionale abbatte ogni senso logico della vita siamo esseri razionali ma la nostra razionalità esiste per sopravvivere a una dimensione ulteriore più ampia della razionalità stessa una dimensione che se lasciata libera di operare senza limiti finirebbe per farci impazzire perché saremmo in grado di coglierne l insensata vastità senza potercene difendere quale ruolo riveste la visione plagiata e negata in questo tuo libro un ruolo fondamentale perché denota la progressiva apertura della mente umana a quell ulteriore dimensione della quale dicevo nella fattispecie del primo volume l amico di enrico gianfranco sa che la sua villa ha quella strana caratteristica cioè di far emergere l altra dimensione e decide di usarla a proprio profitto in segno di punizione ma questa decisione non sarebbe possibile senza la capacità che enrico possiede di aprire all ulteriore qual è stata la molla che ti è scattata in mente e ti ha convinto a iniziare il tuo romanzo lo spunto è stata una vicenda realmente vissuta un paio d estati fa quando andai a casa di un amica con il progetto di condividere l appartamento lei era partita per un viaggio e mi aveva affidato il suo appartamento dandomi la possibilità di testarlo in vista della futura convivenza 10 horror dreamagazine gennaio ­ febbraio 2013

[close]

p. 11

l avessi mai fatto l appartamento mi ha letteralmente fatto fuggire nel giro di tre settimane scarse come se vi fosse annidata una presenza che non mi voleva tra i piedi molte delle cose descritte nel libro sono esagerazioni di fatti vissuti in quell appartamento a cosa ti dedichi quando non scrivi soprattutto alla lettura oltre che agli amici e al mio lavoro cioè insegnare in quattro scuole dell infanzia di recente inoltre ho dato vita a un nuovo genere di lavoro ­ in italia non ancora presente ­ basato sui libri e sulla capacità che essi hanno di ridare sollievo e serenità alle persone una sorta di counseling culturale dove possiamo trovare altre informazioni su di te e sui tuoi lavori innanzitutto sul mio sito personale www.fabriziovalenza.com sempre aggiornato con le ultime uscite e con collegamenti ai siti che vendono romanzi e racconti inoltre potete leggere i post dei due blog che attualmente curo l albero del pensiero http alberodelpensiero.wordpress.come il libro ritrovato http www.linkiesta.it/blogs/illibro-ritrovato-consiglieri-di-pagine qualcosa trovate anche su wikipedia e in giro per la rete a cosa stai lavorando attualmente c è per caso un nuovo romanzo che bolle in pentola ce ne sono parecchi un romanzo di genere apocalittico un thriller/horror psicologico come nelle mie corde intitolato tu sarai l inizio l ho iniziato da due anni spero di finirlo nel 2013 poi un romanzo breve di genere horror piuttosto duro e crudo che ha come protagonisti i bambini e gli adulti ci sono anche altri scritti ma vedremo quale riuscirò a pubblicare per primo in questo nuovo anno cui ci stiamo affacciando ringraziamo fabrizio valenza per la sua disponibilità ad averci concesso questa intervista sono io che ringrazio voi buoni sogni a cura di aurora auteri 11 horror dreamagazine gennaio ­ febbraio 2013

[close]

p. 12

di fabrizio valenza p.s i love you trama marco ingrao è un antropologo giunto da pochi mesi a verulengo ha vissuto anni di vuoto e insensatezza ma ora vuole fare carriera vuole mettere ordine nella sua vita certo il pensiero costante e fastidioso della sua ex lorenza continua a tornargli alla mente senza permettergli di essere sereno fino in fondo ma quando suonano alla porta e un fattorino gli consegna l ultimo pezzo acquistato per la sua collezione di oggetti antichi un aivano di bronzo del pantheon retico locale tutto cambia e marco ritrova le proprie motivazioni ce la farà avrà successo riuscirà a spuntarla poi l improvviso mutamento di colpo si riscopre con il potere di leggere i sentimenti altrui dotato di questa imprevista facoltà si dà da fare per raggiungere il suo obiettivo ma riuscirà ancora a mantenere il proprio equilibrio una nuova ombra si aggiunge alla crescente oscurità di verulengo non perdetevi nel prossimo numero la recensione del ii° volume del romanzo di fabrizio valenza intitolato p.s i love you http lesettecase.wordpress.com/casa-2-ps-i-love-you 12 horror dreamagazine gennaio ­ febbraio 2013

[close]

p. 13

piccola patria racconto di vite torbide nel nordest un film di alessandro rossetto la nuova frontiera del cinema italiano dopo aver girato per tutta l estate tra veneto friuli venezia giulia trentino e alto adige sono volte quasi al termine le riprese della prima opera di finzione diretta dal regista alessandro rossetto bibione bye bye one dal titolo provvisorio di piccola patria i giovani protagonisti del film sono maria roveran allieva all ultimo anno del centro sperimentale di cinematografia di roma vladimir doda studente dell accademia d arte drammatica nico pepe di udine e roberta da soller curatrice di s.a.l.e docks presso i magazzini del sale di venezia ambientato in un fuligginoso fangoso e torbido nordest il film è un racconto di disperata vitalità la storia di due giovani ragazze di un immigrato albanese e del tessuto sociale e territoriale tra città e campagna dove si muoveranno e cresceranno le loro esperienze di vita ai margini si alimenteranno i loro affetti si agiteranno i loro sogni inseguiti a ogni costo anche a scapito della vita stessa luisa e la sua migliore amica renata ricattano sessualmente menon usando per i loro scopi l ignaro bilal giovane fidanzato albanese della protagonista ma l intreccio si complica carnielo migliore amico di menon e padre di luisa non sa del ricatto messo in atto dalla figlia con menon carnielo condivide un amicizia grezza e dai tratti xenofobi di cui anche bilal sarà vittima il ricatto si insinua sconnesso e pericoloso i giovani maneggiano una cosa più grande di loro piccola patria è un opera corale un potente ritratto di una periferia del mondo e immagine di un piccolo universo di attorcigliata e distorta fascinazione il regista ha lasciato gli interpreti liberi di improvvisare e sviluppare in maniera personale le scene come egli stesso spiega portando i miei attori a dormire mangiare vivere nello stesso luogo per un lungo periodo di tempo ho avuto la possibilità di usare gli strumenti più affini al concetto del documentario e metterli al servizio della finzione il risultato è stato folgorante gli attori si dimenticano di esserlo e rivivono la storia e le sensazioni di quei personaggi interpretando le loro stesse anime un altro elemento di autenticità sta nel fatto che gli attori hanno potuto usare la loro lingua per esprimersi una lingua che rispecchia quel territorio a nord est e che riflette nei suoi toni caldi l atmosfera di una intera estate di riprese c è molta sperimentazione nel film e le storie dei personaggi con ognuno qualcosa da nascondere nascevano non solo dalla sceneggiatura cioè dalla pagina scritta ma dal vivere ogni giorno quel luogo e quella realtà dai forti contrasti anche emotivi 13 horror dreamagazine gennaio ­ febbraio 2013

[close]

p. 14

piccola patria si presenta dunque come un intensa storia d amore giovanile contrastato e di ricatto in un ideale nordest italiano è quasi una peyton place del triveneto dove serpeggiano i fuochi di un mondo nascosto vivo e sensuale la vita quotidiana con la sua rassicurante normalità fa da cornice a un mondo marginale fatto di istinti pulsioni e desideri inconfessabili in cui i protagonisti si muovono e si incontrano fatalmente speranze diverse e inganno contrappongono giovani e adulti padri e figli ma anche i giovani amanti e la comunità stessa alessandro rossetto è nato a padova e autore cinematografico produttore direttore della fotografia e operatore alla macchina la critica così descrive il regista e sceneggiatore l occhio cinematografico di alessandro rossetto è prezioso pieno di curiosità e sensibilità nei suoi film ci guida ad incontrare situazioni e personaggi toccanti rivelandoci la loro intima immaginazione la loro visione del mondo e la loro straordinaria vita di ogni giorno messa in scena con rigore e poesia tra i film realizzati il fuoco di napoli 1997 bibione bye bye one 1999 chiusura 2001 feltrinelli 2006 piccola patria è prodotto da arsenali medicei e jump cut con il sostegno di veneto film commission bls business location alto adige trentino film commission e friuli venezia giulia film commission coinvolta nel progetto anche la casa di produzione e distribuzione friulana tucker film all interno della troupe anche studenti ed ex studenti della scuola di documentario zelig di bolzano comunicato stampa tucker film www.tuckerfilm.com 14 horror dreamagazine gennaio ­ febbraio 2013

[close]

p. 15

recensione film the hole joe dante capita che un autore cinematografico venga lodato con entusiasmi decisamente eccessivi creando una vertigine ad ogni uscita incrinando certezze ormai acquisite nel caso di the hole di joe dante l immagine dell impasse creativa di un grande regista è la seguente:due fratelli nella solita casa maledetta i fratelli dane e lucas scoprono una botola che porterà la loro realtà fenomenica direttamente agli inferi sai che sforzo direte voi quello dello sceneggiatore mark l.smith.non credo che dante e questo smith non conoscano tutti i film sulle case maledette girati prima della loro pellicola ma sic la trama ricalca centinaia di film orrorifici sulle case fantasma del cinema americano usare un tema risaputo anche per un autore colto e spesso intelligente come dante è la classica strategia per galvanizzare quegli adolescenti che vanno a vedere gli horror al cinema e non badano all autore e allo script facciamo un passo indietro dante parte mostrando l ovvio trasloco della famiglia nella magione da evitare non pago di filmare una storiella esile cerca di elevare il sottotema del suo film sfiorando il sublime come nella sequenza girata in 3d del jolly che si anima con la luce bluette che investe il fratello minore direte voi quando la famiglia bradford incontrra le demoniache presenze accade questo ancora una volta ha colpito la sindrome di un regista amato nelle ultime prove v.il televisivo homecoming soprattutto dai critici che tenta di risalire la china del botteghino per rientrare nelle grazie dei produttori oltreché che del pubblico della multisala lo spettatore non empatizza putroppo con i due ragazzi protagonisti che invece possedevano gli adolescenti di explorersquello si bel film sottovalutato ai tempi di dante non sono ironici spericolati incoscienti curiosi come l ulisse omerico ma legnosi e poco timorosi degli orrori che albergano nel buio un vecchio episodio di ai confini della realtà ci avrebbe inquietato di più dove riversa allora la paura il regista a questo punto ovviamente nelle buie riprese di una videocamera che fanno tanto found footage e mockumentary dante si deve sentire anche qui un innovatore dei generi come aveva fatto in passato ,ma non si accorge di quanto sia mostruosa e inutile la sua rappresentazione inutile perché la realtà comntenporarea non ha bisogno di scivolare nella botola per ammantarsi di un atmosfera apocalittica e mostruosa perché le apparizioni diaboliche ci ricordano la rubrica i nuovi mostri di striscia la notizia che caratterizzano la nostra società in maniera ben più morbosa e raccapricciante a cura di fabio zanello 15 horror dreamagazine gennaio ­ febbraio 2013 di

[close]

Comments

no comments yet