trid

 

Embed or link this publication

Description

book

Popular Pages


p. 1

il meraviglioso tubetto manuel agnelli afterhours capitolo 1 morireste per me nelle notti di luna piena quando c era l aria limpida potevi vedere in lontananza al termine della pianura la raffineria di s.martino tutta illuminata e cosi lontana sembrava una metropoli americana e le sue ciminiere altissime e fumanti la los angeles di blade runner avevamo questo maggiolone volkswagen grigio e pesante che chiamavamo la bismarck come la corazzata tedesca e quando la notte era abbastanza lumirosa prendevamo la statale da magenta verso novara larga dritta placida e leggermente in discesa per poter vedere meglio l orizzonte anche di notte la pianura era immensa a destra e a sinistra e noi eravamo veramente dentro lo schermo di un cinema all inizio degli anni 80 c erano solo dark e panirari esseri neri malinconici tristi e un po patetici ed imbecilli ormonali allampadati e vestiti da paracadutisti in borghese noi non eravamo né gli uni né gli altri avevamo un nostro codice morale un nostro linguaggio e un nostro abbigliamento ci eravamo volutamerte chiamati fuori da quella mediocrità e ci crogiolavamo nel nostro eroico e volontario isolamento dalle leggi della società troppo giovani e buoni per essere dei reietti troppo veri naturali e coerenti per essere solo degli adolescenti che giocano eravamo felici di vivere quella che si sarebbe poi trasformata nella tragedia della nostra vita l ebbrezza di essere dei diversi ma allora stavamo bene una volta ad àrona un poliziotto ci aveva fermati e guardando incredulo il modo indefinibile con il quale ci vestivamo aveva chiesto ma da dove venite e riccardo con un sorriso dolce aveva risposto bzzz bzzz da marte conosce e giù tutti a ridere anche il poliziotto ma era una tragedia solo che non lo sapevamo ancora stefano era il più bello aveva gli occhi azzurro trasparente lo sguardo dolce e un eleganza naturale poz era il più malinconico ma qualsiasi cosa facesse gli riusciva bene riccardo era il più indipendente e furbo di tutti noi e roberto aveva un senso dello humour cosi sottile che ancora rimane la cosa che mi manca di più in assoluto poi c ero io il predicatore del gruppo l uomo che metteva sempre tutti alla prova per poterne rimanere deluso cinque giusti pigiati nel maggiolone con le bottiglie di birra vuote i cadaveri nel baule che suonavano una danza balinese ad ogni curva e cosi in una di queste notti mentre andavamo verso la raffineria ascoltando per lo più los angeles s stories dei gun club o i wall of woodoo io ero solito domandare serio morireste per me e tutti ridevano e mi pigliavano per il culo tutti tranne roberto eravamo belli molto belli forse anche un po nazi a crederci e a determinare razza superiore ed eletta o forse eravamo solo un po froci e non lo sapevamo comunque la raffineria di s martino di notte era uno spettacolo anche da vicino c erano le case degli ingegneri e degli operai tutt attorno che la tacevano assomigliare ad un centro commerciale nella città del futuro e noi percorrevamo lenti in macchina le stradine asfaltate e recintate

[close]

p. 2

che passavano attraverso i depositi e le ciminiere cosi vivendo solo di quello come quando uno rimane nell abitacolo all autolavaggio sotto i rulli e gli spruzzi una giostra inebriante una sera d inverno l aria era particolarmente pulita e luminosa e decidemmo di andare dalla raffineria alla centrale idroelettrica di bereguardo era appena nevicato e per il riflesso della luna sulla neve sembrava quasi giorno qualcuno doveva aver piazzato le luci di un set cinematografico lungo i cinquanta chilometri che stavamo percorrendo arrivammo alla centrale e rimanemmo senza fiato era ancora più bella della raffineria la luce tendeva al blu e la neve prendeva colori diversi a seconda di quello che le veniva proiettato sopra di fianco alla recinzione scorreva un canale coloratissimo e fumante sapevo che sarebbe successo ma rimasi zitto sino a che a qualcun altro non venne la stessa idea facciamoci un bagno naturalmente dissi subito siete pazzi coglioni l acqua è gelata e torse è anche radioattiva sicuramente è inquinatissima ci lasciamo le penne e tutti risero e cominciarono e spogliarsi in mezzo alla neve ma io dovevo fare il guardiano del gregge e tentai di dissuaderli per dieci minuti buoni poi finalmente riccardo entrò per primo seguito da tutti gli altri era un interno dantesco e anch io a tratti rimasi affascinato dalle luci dall atmosfera dal silenzio e dal loro coraggio sguazzavano felici di quella coglionata mentre io dalla sponda gridavo siete degli imbecilli andiamocene prima che ci scoprano vi prenderete tutte le malattie di questo pianeta e forse anche altre sconosciute e forse morirete e tu allora che riccardo mi disse piano a bassa voce mentre nuotava nell acqua radioattiva tu non sei libero se hai paura di morire stiamo facendo l unica cosa che ci è permesso fare tu non sai fare neanche questo lo morirei per questa coglionata poi si fermò aggrappandosi ai rami che sporgevano dalla sponda e aggiunse ma non morirei per te continuai a inveire come se non avessi sentito le sue parole ma non pensavo più a quello che dicevo stavo male di un dolore rabbioso e grottesco come quando scopri che gli altri avevano ragione e tu non ci avevi neanche pensato riccardo mi aveva dimostrato che il suo a-more per ne era vero non un amicizia postadolescenziale idealizzata non la mediocrità che stavo sentendo io per loro in rumble fish di f.f coppola il padre di mickey rourke dice all altro figlio matt dillon tu non sei come tuo fratello tu non hai lo stesso tipo di sofferenza lui ha il talento per fare tutto e non ha le possibilità per fare niente per anni _mi sono domandato se il mio senso di colpa nei loro confronti fosse dovuto al fatto di non averli amati in modo disinteressato come loro facevano con me oppure era perché ho sempre saputo che loro avevano un talento più grande del mio ma ero io solo io ad avere le possibilità poi ho deciso di smettere di chiedermelo ma la loro maledizione aveva delle ali enormi veloci nere ho sempre fatto finta di niente ma le sento abbracciarmi affettuose e calde da dietro sono qui e vigilano perché io non m innamori più di nessuno cosi profondamente capitolo 2 riccardo quando vado da riccardo aspetto sempre di vedermelo lì tale e quale a otto anni fa e immancabilmente è così ho lasciato un pezzo di mondo nella mia memoria e posso ritrovarlo quando voglio salgo le scale che mi portano alla sua camera busso bussare convenzionato mi apre sempre allo stesso modo con la siringa in bocca anche se la siringa non c era otto anni fa ma è proprio la siringa che lo ha mantenuto identico e ha mantenuto così tutti gli altri stesso modo di muoversi stesso modo di parlare stesse cose da dire le stesse battute gli stessi pensieri gli stessi pantaloni la stessa risata lo stesso amore che è così scontato che esista che ogni volta ce ne nutriamo come fosse l unica cosa che ci rimane per cena ed è così come per magia la siringa lo ha isolato così completamente e ha isolato gli altri così completamente da tutto il nostro conoscere e marcire che quando voglio sapere quanto sono marcito vado da riccardo e lui me lo dice mi apre sempre allo stesso modo con la siringa in bocca la tiene dalla parte dalla parte dello stantuffo e fa finta di infilzarmi buttando avanti la testa zac e ride e rido capitolo 3 riccardo ii ricca ha un pitone È lungo su x giù 2 metri se lo tocchi sembra ferro ma non è viscido come dicono è solo freddo e trovo strano che una cosa così fredda si muova il pitone mi fa schifo ricca gli dà da mangiare dei pulcini proprio come nelle fiabe i pulcini sono gialli gialli teneri e caldi caldi e vivi il pitone li mangia solo vivi ricca li guarda mentre il

[close]

p. 3

pitone li ingoia piano uno per uno li guarda e sorride per lui è l orribile meraviglioso spettacolo della natura e della morte che poi sono la stessa cosa lui è padrone lui sa o più modestamente lui osserva guarda impara o forse lui è solo passivo e mi offre la sua passività come spettacolo i pulcini scivolano nello stomaco del pitone che si allarga a dismisura poi il serpente si arrampica sullo stereo e si accartoccia forse lì è caldo o forse sono le vibrazioni della musica una volta l ho trovato lì all improvvviso mentre alzavo il volume odio quel pitone capitolo 4 riccardo iii la settimana scorsa sono stato da riccardo per la sua disintossicazione da due giorni non toccava la siringa gli ho fatto dei massaggi perchè aveva dolori lancinanti ai muscoli dice che una volta mentre lo massaggiavo si è addormentato così mi fa massaggiare sempre però non si addormenta più anzi si lamenta che smetto troppo presto gli ho preparato litri di camomilla perchè mia madre che segue la disintossicazione di decine di ragazzi dice che non gliu prescriveranno nessun calmante nessun antidolorifico niente che sono ancora più tossici e pericolosi dell eroina così gli faccio la camomilla litri ma dopo tre giorni non la vuole più gli fa schifo allora gli faccio dei bagni caldi e i massaggi con le creme riccardo suda suda e puzza la stanza puzza ma è buon segno cinque giorni ormai è fatta vado a casa mia quando ritorno due giorni dopo ricca ha comprato un milione e mezzo di cocaina per disintossicarsi non riesce a resistere ai dolori muscolari dice la cocaina non crea dipendenza fisica mi dice sarà facile ricca si fa una pera ogni mezzora la stanza è un acquitrino di sangue misto all acqua che usa per lavare la siringa si fa la pera e dopo dieci minuti lava la siringa spruzzando l acqua e il sangue per tutta la stanza ridiamo mentre lui spruzza per me è sempre il solito riccardo ridiamo va tutto bene però mi muovo con attenzione evitando le macchie di sangue scanso le spruzzate e non gli passo la siringa quando me la chiede ogni mezzora come un orologio e la stanza è un acquitrino e io non so più che cazzo fare una pera ogni mezzora così si disintossica mentre ride e mi spruzza con la siringa È sempre lo stesso riccardo va tutto bene ciao capitolo 5 yvonne e le altre passo tre giorni a monaco poi mi annoio e decido di partire per amsterdam ho vent anni giusti prima o poi bisognerà farlo di andare ad amsterdam nella vita prendo il treno che è il mio mezzo preferito e cerco subito uno scompartimento dove ci sia una ragazza una bella ragazza intendo ne trovo uno con tre tre ragazze intendo olandesi molto belle la vita è splendida l atmosfera è elettrica sono entusiasta del mio viaggio e non è ancora iniziato dunque cosa mi invento adesso vediamo le tre olandesi sono molto annoiate dal lungo viaggio e vogliono fare l amore con me tutte e tre assieme nello scompartimento le tre olandesi sono molto annoiate di fare l amore nel solito modo e vogliono che io guardi due di loro mentre lo fanno la terza è timida ed è contraria mette il muso mi odia le tre olandesi non me la danno ma sono molto simpatiche e mi vogliono ospitare a casa loro lasciandomi intendere che tutto è solo rimandato invece è tutto bello tutto magico tutto divertente ma le tre olandesi non me la danno e quando scendiamo dal treno non ci scambiamo neanche gli indirizzi che è roba da studenti sorridiamo mentre loro si allontanano sorridiamo tutti io e le tre olandesi sono contento è un bel viaggio l atmosfera è magica sono ad amsterdam e mi sento un pò coglione ad amsterdam tutte le case hanno le scale ripide ripide e ogni volta che uno si arrampica su una di queste scale ha l impressione di stare su una nave su un veliero sottocoperta talvolta arrampicandosi su codeste scale viene anche il mal di mare il mio albergo è così ripido ripido e io stò all ultimo piano la padrona avrà quarant anni ma ne dimostra molto meno mi fa impazzire tutto mi fa impazzire da quando sono arrivato ad amsterdam l atmosfera è pazzesca tutto è tranquillo ma l atmosfera è pazzesca la padrona sorride dice che non sembro italiano piuttosto francese gli piaccio anche lei mi piace le cameriere le bariste le locandiere hanno un magnetismo particolare e come se sapessero tutto della vita eppure sono ancora pure e allegre però sotto gli leggi il perverso e l estremo dati dalla conoscenza poi arriva il marito simpatico devo dire ma non c è dialogo troppi la vita è così le donne sono cosà così esco esco a farmi un giro esco amsterdam un negro enorme sarà due metri mi chiede in

[close]

p. 4

inglese se voglio della coca dell eroina dell hashish sono in decine a fermare i passanti chi spaccia fumo che è legale ti ferma con calma e discute chi spaccia roba pesante ti passa di fianco zzuuuuuuummm cocainheroin e non aspetta nemmeno che tu gli risponda se n è già andato pazzesco sono fusi sono fatti non vesto come un italiano così il negro nervoso parla in inglese mi offre una quantità incredibile di roba che neanche conosco spazientito gli rispondo in italiano no grazie e lui in perfetto napoletano ma allura chi si vinuto affare acchì ha ragione devo trovarmi una ragione della mia venuta ad amsterdam sò già cosa voglio e mi dirigo nel quartiere a luci rosse qui ci stanno tutte queste signorine dietro queste vetrine che leggono o ti guardano a piacere sono splendide non ho mai visto donne così belle faccio il giro del quartiere per tre volte ma non so decidermi sono tutte troppo belle c è una tipa vestita di pelle bruna con degli strani pantaloni spaccati sui fianchi stivali fino sopra il ginocchio tutto rigorosamente nero come i capelli sembra giovanissima come la maggior parte diciotto vent anni poi c è un altra tipa biondissima e altissima con due occhi verdi incredibili di una cosa sono sicuro da qualche parte entrerò ed entro dalla bionda e davvero alta perfetta con il seno piccolo ma splendido si chiama yvonne ciao yvonne io sono manuel costa trentacinque goulden venticinquemilalire pochissimo penso sono contento sono felice cosa mi fai yvonne trentacinque per una pompa e una scopata bene mi spoglio lei si toglie la vestaglietta trasparente e il tanga poi mi sdraia su un lettino che è tutto circondato di specchi e simpatica parla molto bene inglese perchè il suo uomo è inglese mi dice ha ventitre anni e una bambina di sei presto smetterà perchè la bambina comincia a capire non capisco come una donna così bella faccia questo mestiere e glielo dico per fare soldi alla svelta mi risponde e mi fa notare che è contenta del complimento non riesco a capire come faccia a fare soldi con delle tariffe così basse me lo tengo per me così non mi sono neppure accorto che mi ha infilato un preservativo sul mio cazzetto moscio da impotente ventenne ma è simpatica e io le sono simpatico così fa sul serio con la bocca e brava e bravissima ed è bellissima non ci vuole molto per farmelo tirare vedi sabine bisogna saperlo fare e così funziona a meraviglia ci vuole passione una passione che tu non mi hai dato e che questa puttana di amsterdam ma chiamarla puttana è veramente improprio che questa santa di amsterdam mi sta dando yvonne è brava e misurata affascinante mi chiede come voglio montarla per me l erezione è una novità così non voglio correre rischi e le dico che voglio stare sopra e guidare io me lo infila lei e incrocia le gambe sopra alla mia schiena poi chiude gli occhi e molto brava a prenderlo e molto brava a fingere con discrezione non vuole farti accorgere che sta fingendo non è grottesca ha stile questa donna ha classe e io monto e monto non sono abituato al preservativo e non vengo più mi struscio un po ma non troppo perchè mi mette in soggezione non mi sento libero non mi sento libero di fare quello che voglio e mi sembra di sentire che lei intuisca quello che provo e lo apprezzi così a modo suo mi dà di più comincia a muoversi anche lei sempre di più e comincia a venire comincia a fingere di venire È uno spettacolo quanta dedizione quanta passione per il proprio lavoro e per me finge anche di venire per eccitarmi e io mi eccito la bacio sul collo la accarezzo le prendo i capelli no i capelli no mi toglie le mani non devo spettinarla mi blocco e il primo segno che rivela tutta la farsa lei lo capisce chissà quante volte le è già capitato mi accarezza mi sorride ricomincia a muoversi come se avesse voglia ricomincio anch io sono contento mi piace mi piace questa donna monto monto monto monto e lei viene o fa finta di venire ma magnificamente finalmente so che sto per venire anch io le braccia mi tremano sarà mezz ora che sono nella stessa posizione e vengo benissimo tremo tutto mi accascio su di lei sudato sembra contenta ride dolce non mi mette nessuna fretta ma io mi rialzo subito È per non crearle troppo fastidio abbiamo stabilito io ed yvonne la perfetta intesa fra cliente e venditore cortesia rispetto discrezione passionale intesa cameratismo perfetto e meglio che l amore e io sono un po innamorato di yvonne capitolo 6 il meraviglioso tubetto un bel dì presi a masturbarmi davanti allo specchio mi chinavo in avanti sognando di essere penetrato da qualcuno era una cosa forte scopo spesso davanti allo specchio con le donne mi piace guardare loro ma anche me mi piace cogliermi in atteggiamenti e espressioni che non vedrei mai altrimenti ma questa volta volevo essere penetrato da qualcuno e più mi masturbavo e più era forte il desiderio e non venivo ma

[close]

p. 5

certo non potevo venire se non soddisfacendo la mia voglia il corpo me lo vietava cominciai a pensare che sarebbe stato molto improbabile che un candidato si fosse presentato in quel momento alla porta e non avevo nessuna voglia di interrompere un bel niente per cercare qualcuno e soffocare la mia estasi così se proprio non c era qualcuno ci poteva forse essere qualcosa cominciai a guardarmi in giro ansioso oggetti di tutte le fogge per lo più impossibili mi si paravano dinnanzi c erano pettini pinzette spazzolini spazzole rasoi tubetti di creme ecc notai subito che una foggia interessante l avevano i tubetti dello sciampo e quelli dei balsami e delle lozioni anche fra questi però bisognava scegliere con intelligenza alcuni di loro presentavano insidie non del tutto intuibili ai profani certi si aprivano a clic cert altri subivano un improvviso ed enorme allargamento subito dopo il tappo infine i più micidiali erano confortevolmente stretti ma con i bordi del tappo rigati o taglienti o quadrati bisognava scegliere bene ma bisognava scegliere in fretta perchè la voglia era ormai divenuta insopportabile e la libido poteva farmi commettere qualsiasi scemenza finalmente la mia scelta cadde su un tubetto di lozione per capelli era cilindrico e sufficientemente stretto per un principiante come me le pareti erano liscissime plastica pensai infrangibile cominciai a spalmarmi abbondantemente di crema intorno all ano affondando di tanto in tanto con le dita lentamente era una sensazione splendida al bando i bacchettoni quanto è bello scoprire che non sappiamo tutto di noi le dita riprendevano a scivolare facile sorprendentemente facile prima una poi due poi tre la voglia di avere qualcosa di più grosso era devastante e cresceva prorporzionalmente ai miei tentativi pensai che era molto femminile questo desiderio di essere riempiti di avere qualcosa di grosso dentro e mi rammaricai ma solo per un attimo delle miserande dimensioni del mio pene quanto poco avrei potuto soddisfare lo stesso desiderio in qualcun altro finalmente tastando trovai il tubetto e lo cosparsi di crema con una mano mentre con l altra continuavo a masturbarmi lentamente o a penetrarmi con le dita ero in preda all estasi in balìa della mia voglia i movimenti erano frenetici e sconnessi cominciavo una cosa e passavo subito ad un altra finalmente decisi di infilarmelo incontrai qualche resistenza prima che mi chiarì subito la differenza fra un oggetto rigido e uno di carne ma poi rilassando i muscoli e spingendo con l ano verso l esterno il tubetto entrò meraviglioso era meraviglioso quanto mi ero perso sino a questo momento il mio uccello subì un inturgidimento improvviso che capivo essere meccanico poi però notai che la concentrazione era sull ano dentro e il pene si rilassò leggermente il tubetto sarà stato largo tre-quattro centimetri un vero cazzetto lo muovevo lentamente ma molto lentamente avanti e indietro perchè ero sul confine fra l incredibile piacere e il dolore strinsi i muscoli dell ano tutt attorno anche questo era bello poi li rilassai totalmente facendolo entrare ancora di più sempre molto lentamente mi accorsi solo allora che stavo gemendo di piacere ristrinsi i muscoli dell ano e di tutto il corpo oggi così ripresi a masturbarmi con insistenza tutti i muscoli tesi a venire tutto il mio corpo voleva venire e finalmente venni e allora accadde il miracolo sentii l orgasmo partirmi da dentro da un punto abbastanza preciso dentro e contemporaneamente sommarsi anche fuori con l uccello tremavo terribilmente mentre venivo per tutta la stanza un orgasmo devastante mi ritrovai chino appoggiato sul lavandino col fiato ancora grosso e una mano che reggeva il tubetto ancora dentro l ano premeva per espellerlo così lo tirai fuori piano e abbastanza dolorosamente ero esterrefatto cercai di evitare di pensare a quanto male mi ero fatto a non provare prima questa cosa non capivo più niente mi sdraiai sul letto ancora ansimando bisognava cercare qualcosa di più morbido e di più grosso il giorno dopo al supermercato la mia attenzione non fu rivolta al padiglione delle economicissime insalate confezionate ma a quello dei costosissimi balsami in tubetto le signore passando notavano questo capellone magro e spettinato fissare per lunghissimi interminabili minuti tutti i tubetti dello scaffale prenderli rigirarli misurarli con la mano poi trovai quel che cercavo era lì in mezzo allo scomparto dove uno non si aspetterebbe di trovare mai così facilmente quello che cerca naturalmente era un balsamo economicissimo scoprii subito che i balsami più costosi non hanno anima con le loro forme contorte e pompose questo era lì semplicemente perfetto era largo alla sommità più o meno come il tubetto che avevo già usato ma poi si allargava con la giusta proporzione e misura sino alla base il tappo era perfettamente integrato e proporzionato con il resto del corpo ed era eccezionalmente liscio e smussato decisamente studiato per come fosse anatomico anche la lunghezza utile era apprezzabile e lasciava margine di manovra alla base ma il miracolo l incredibile caratteristica che rendeva unico assoluto questo tubetto era la morbidezza plastica morbida e sottile ripiena di balsamo dovevo correre a casa dovevo correre a casa a

[close]

p. 6

provarlo subito pagai l incredibile cifra di tremilalire sotto lo sguardo compatente della commessa che certo pensava che io non capissi niente di balsami voi non capite niente stolti avete un prodigio un solo esempio di comunione di elementi unici e perfetti sullo scaffale e lo disprezzate guai a voi pensai e me ne andai con la faccia scura lasciando pensare alla commessa il motivo sbagliato per la mia arrabbiatura a casa mi precipitai in bagno affrettando le operazioni a più non posso e ripetendo il rituale dell altra volta la crema le dita ero nudo davanti allo specchio tutti i muscoli tesi la faccia persa pazza gli occhi semichiusi stavo già ansimando e venne il suo momento lo infilai piano sentendolo subito morbidissimo spinsi era grosso molto grosso mi dilatò entrò mi riempì totalmente gemevo per l enorme piacere di sentirlo tutto dentro morbido e grosso e venni senza masturbarmi una cosa ancora più devastante dell altra pensai nessuna donna mi ha mai fatto provare una cosa anche solo simile a questa una cosa così intensa mi sdraiai sul letto ansimando contento felice entusiasta perchè è meraviglioso scoprire qualcosa di nuovo in noi stessi qualcosa che ci stupisca e ci faccia rimanere senza fiato perchè quando viene la sera il putrido riassunto che ci faceva l insegnante fra i banchi con la faccia spaventata e gli occhi sbarrati su come siamo morti quando siamo nati e su come sarà oggi e domani e domani l altro così come è stato per lui non ci divori il cuore e poi l anima e poi il sonno guardo il soffitto sono nuovo come un bambino e mi addormento capitolo 7 roberto porto roberto al mare con la macchina di mio padre lui è più saggio di riccardo non c è un segno non un segno dell eroina nel suo volto si farà solo due volte al giorno mi ha promesso mattina e sera solo dei piccoli tiramisu per non sentire l astinenza mattina e sera così non dovremo interrompere la giornata roberto vuole andare da camogli a san fruttuoso con una barca a remi saranno venti chilometri il traghetto ci mette quaranta minuti non c è verso di dissuaderlo così gli faccio promettere che faremo a metà naturalmente inizio a remare dopo venti minuti siamo poco lontani dalla costa sono già stanco dopo quaranta minuti roberto è in crisi di astinenza vuole tornare indietro deve farsi non può remare deve farsi non può tenere neanche uno dei remi così remo io tornando ci impiego un ora e mezza saltiamo in macchina mi tolgo la maglietta guardo le braccia i bicipiti stanno esplodendo bello penso ci avviamo verso l interno sulle colline prendo una strada sterrata che ci porta davanti ad un piccolo cimitero uno spiazzo di terra battuta con dei cespugli qua e là roberto si mette dietro sui sedili posteriori e esperto si toglie la maglietta nasconde l occorrente sotto i bagagli al suo fianco e poco alla volta un elemento per volta comincia a preparare la siringa scendo dalla macchina non sopporto di vedere mentre si fa l eroina è la normalità tutti si fanno a corbetta sono talmente tanti sono tutti non se ne può più di parlarne non se ne può più di sentire queste cose non importa più a nessuno scendo dalla macchina senza maglietta mi avvicino ad un cespuglio mi tiro giù i pantaloni e comincio a pisciare roberto non è come riccardo e più drammatico quando si fa è insopportabile e un mio amico cazzo si sta facendo e te lo fa sentire sono nudo vicino a un cespuglio sto pisciando roberto è seduto dietro a torso nudo si sta facendo sento un rumore di moto non so cosa sia non mi importa ma già sospetto si fa più forte lo so che è la polizia l ho sempre saputo quel pomeriggio ma non mi muovo non mi importa o forse la paura è solo molto in ritardo finalmente realizzo roberto bastardo io non mi sono mai fatto neanche uno spinello il cuore mi batte forte roberto bastardo io ti porto in vacanza e tu mi metti in questo bordello il cuore mi batte forte lo dirò alla polizia eccome se lo dirò io non mi sono mai fatto non mi sono mai fatto e solo per il mio amico il cuore mi batte forte io ho l uccello in mano mi sembra mezz ora gli sbirri sono qui io sono nudo vicino ad un cespuglio con l uccello in mano la macchina di papà è bella troppo bella su c è roberto nudo si è calato i pantaloni ha nascosto la roba sotto i bagagli e fa finta di vergognarsi alla vista dei due poliziotti in moto due culi pensano due culi figli di papà che hanno appena finito di incularsi due culi figli di papà con la macchina bella girano la moto e se ne vanno roberto ti maledico io non mi sono mai fatto e non sono nemmeno frocio capitolo 8

[close]

p. 7

lo spirito di jim stavo dormendo saporitamente dovevano essere tra le tre e le quattro di mattina quand ecco che una musica fortissima e improvvisa mi sveglia di soprassalto era riders on the storm dei doors ed ecco che davanti a me mi trovo questo personaggio luminescente spirito sono jim douglas morrison ignorante non vedi in effetti le sembianze erano piuttosto simili ok provamelo spirito provarti cosa non sono mica un santo che faccio i miracoli sbrighiamoci invece che ho il tempo limitato ti faccio paura sì mi sto cagando addosso sbrigati che ci ho sonno cristo spirito ok ok è piuttosto semplice dicono che io abbia detto troppe parolacce in vita e per punirmi hanno ecogitato qualcosa di non troppo forte ma fastidioso ti fanno inculare da un iguana gay yahahahahahaha spirito perdo i capelli cristo sprito già e io che ci posso spirito sono stato dai migliori specialisti ma mancano di quello che tu hai tu hai la fede tu hai la fede nei capelli tu mi puoi trasmettere la tua forza riders on the storm ricomincia a tutto volume tu puoi farmi rivedere la luce della speranza solo tu puoi cristo spirito credimi sei unico vediamo un po voi cosa avreste chiesto in cambio ok chiaro douglas che da domani col mio gruppo gli afterall siamo in testa a tutte le classifiche e ispirazione a manetta spirito mi chiamo jim era per non essere banale spirito tutto quello che v lo interruppi assumendo un aspetto discretamente professionale prendi queste pillole tre volte al dì dopo ogni birra sono le triascension in due mesi sei a posto in barba ai santi lo vidi guardare la boccetta alzarla lentamente in controluce gettarmi uno sguardo interrogativo e affascinante il rischio lo eccitava poi riders ricominciò e lui sparì i dischi cominciarono a vendere a sproposito interviste servizi soldi donne fama etc etc una sera nella mia villa ricavata dalle rovine maya di tulum in messico sul mar dei caraibi stavo giusto togliendomi dalle unghie del fastidiosissimo e puzzolente caviale quando lo vedo cristo che capelli spirito e già cazzo di budda porca puttana vacca di tua madre sono proprio migliorati un ciulo aveva una chioma fluentissima e dolce che gli scendeva fino ai calcagni quando stava fermo era eroico e angelico quando camminava però spesso inciampava e si tirava i capelli bestemmiando per il dolore spirito porcatroia cazzoinculofiga tette buddassassinoladroinculocazzo vedo che ti sei rilassato spirito cristo ti devo tutto di niente baby poi sai per il resto mi sta andando tutto discretamente ho davvero un talento smisurato credo non trovi spirito ebbe ecco ora ti devo salutare per sempre cazzo devo tornare alla festa del cazzo dalla quale sono venuto allora ciao he rottinculo heilà gli dissi mentre spariva attraverso il poster di amber lynn esattamente attraverso la figa che stava al solito posto cioè in mezzo alle gambe aperte e sinuose amen invece andò così riders on the storm a manetta spirito sono jim douglas morrison oh cristo oh cristo un fantasma chicazzosei chicazzosei vattene spirito sono jim douglas morrison ohccazzo ohccazzo via via vade retro maccheccazzovuolequesto spirito che odore fetente la mia generazione ha fatto il vietnam e questi si cacano addosso per uno spirito ohccazzo te ne vai o no non vedi che mi sto cagando l anima alchè queste parole dense di spiritualità lo convinsero mi guardò non senza storcere il naso e mi salutò con un leggero gesto della mano ondeggiandola di fronte alla faccia ma non sono sicuro forse si faceva aria e poi sparì e andò da qualcuno che non aveva caga dei fantasmi qualcuno meno codardo di me qualcuno che aveva fatto il vietnam chessò forse andò da michael jackson io credo però che sia andato dai nirvana tutti quei dischi senza neanche una batteria elettronica mmah bho chissà stadifatto che pulire le lenzuola dalla merda fu un lavoro invero disdicevole capitolo 9 primo senza titolo scatologia insomma se scrivere suonare e cantare deve essere naturale come cagare allora sto diventando veramente stitico sono due mesi che devo scrivere questi tre dico tre testi per altrettante canzoni le basi sono già registrate ho addirittura cantato dei testi alla cazzo per le voci guida e ancora niente alle volte mi sforzo prendo una biro il sacro foglio di carta e spingo spingo macché caghicchio solo qualche parola che dopo due giorni puzza già di coglionata eppure ci sarà un modo ci sarà un modo per non buttare sempre al vento la propria energia per non regalarla sempre a mezze calzette complessate a troiette insicure su chi glielo infila con più grazia ci sarà un modo per non illudersi che chi ci circonda sia meglio di quello che ci dimostra lo devo incidere questo disco che probabilmente non venderà un cazzo come gli altri che probabilmente mi mangerà

[close]

p. 8

un altra piccola fettina d anima e darà occasione ai miei amici di mangiarmi il resto però cristo i pezzi che scrivo sono proprio belli e mi piace sentirli registrati che mi dicono riesci ancora a cagarci fuori proprio bene ti adoriamo sei bravo ma le parole no loro mi odiano e non perdono occasione per dimostrarmelo mi dicono hai fatto il koglione eh kredefi di poter fare a meno di noi chi kredefi di essere zuperiore eh e ora piangi e ti disperi perché ti mankiamo il e ti senti fuoto e noioso e insighnificante ci considerafi kakka senza falore kredefi di aferci senza doferci koltifare e noi ti lasciamo e tu pianghi miseramente sul cesso quartandoti il tuo pistolino pikolo insomma morale le parole sono come le donne capitolo 10 gdc lui è glicine del cosmo signore del cielo e della terra e degli spazi siderali pittore scultore attore giornalista grafico critico musicista musicologo discografico manager perito chimico quasi filosofo papà fidanzato e pessimo cuoco e glicine del cosmo mi dice lo capisci vero manuel che non combinerai mai un cazzo poi si siede sulla poltrona apre la sua agendina alza la cornetta e comincia a fare un numero vorrei dirgliene tante ma tantep ma sono cosi tante e lo sono cosi stanco cosi non gliele dico e invece faccio a chi telefoni glicine il vedo se riesco a trovarti un paio di date cosi tiri su qualche soldo e vendi un paio di dischi meglio che un pugno in un occhio mi alzo e mi metto a contare gli scatoloni dei dischi belli in pila appoggiati al muro di fronte nel mercato alternativo italiano in media quando il tuo disco ha venduto mille copie è andato bene conto gli scatoloni sono 4 ognuno da 125 copie penso se ne compro una ventina io apriamo lo scatolone più in alto cosi è un altro scatolone aperto glicine parla parla e annuisce annuisce come se sapesse già tutto lui sa tutto lui conosce tutte le regole del mercato e della musica e della creatività e sa anche come mi sento di merda quando lui mi dice lo capisci vero manuel che non combinerai mai un cazzo lui sa tutte queste cose e anche di più e me lo dice sempre me lo dice prima di salutarmi me lo dice quando sto per aprir bocca e se lo dice da solo quando sta pisciando di là nel cesso però poi si accorge di parlare da solo e allora alza la voce cosi che possa sentire anch io riconto gli scatoloni chissà che con il potere della vista non si consumino e diminuiscano il pensiero mi ha distratto cosi li riconto ancora il niente non c è niente è glicine nessuno vuole organizzare concerti di questa roba cazzo te ne devi andare da questo paese senno e fa segno con le dita ciccia il sei bravo manuel ma di gruppi come il tuo ce ne sono a centinaia economicamente la pax cock non può andare avanti cosi se fosse per questi gruppi avremmo già chiuso da un tot per ingranare ci vogliono un paio di pezzi con una buona base dance io conosco della gente che potrebbe lavorarci su ho questo tape di questi ragazzi i van gogh post scriptum questi si possono fare con un po di lavoro e un tape carino vieni stasera suonano all incrocio i van gogh post scriptum suonano all incrocio e fanno pure cagare e il medioevo le classifiche pullulano di professionisti eccezionali magnifici conoscitori dell arte dell arrangiamento e della produzione orribili mestieranti che hanno ridotto finalmente e definitivamente la musica al ruolo di occupazione lavorativa con sindacati tasse percentuali taglieggiamenti raccomandazioni il riverbero dox sul rullante invece che il riverbero fiss sulla voce il servizio in terza pagina su rockesirizza che quei figli di puttana non hanno messo perché non gli abbiamo comprato la pubblicità ecc ma nella musica ufficiale è sempre stato cosi ora pero anche le indipendenti da fucina di talenti musicali sono diventate fucina di nuovi piccoli manager-produttori-musicologi mostri con la faccia intelligentissima 9 gli occhi intelligentissimi e sanno anche il karate e non c è spazio per nessun altro il medioevo il medioevo e anch io sto li a contare gli scatoloni a domandarmi se l arrangiamento e la produzione della base ritmica non siano troppo spinti troppo vecchi troppo nuovi troppo banali troppo originali e il medioevo e i van gogh post scriptum fanno propio cagare.cosi saluto glicine dei cosmo e vado a casa dove mi spoglio prendo un tubetto di crema dopobarba un grosso flacone di shampoo e mi siedo sul letto metto un po di crema dopobarba sul medio della mano sinistra e me lo passo intorno e nel buco del culo poi spalmo anche il flacone me lo infilo sotto facendolo entrare piano e cer-cando di rilassare i muscoli dell ano entra facilmente con il mio compiacente stupore grosso comincio ad andare su e giù immaginandomi di esse-re una donna sopra un uomo sensazione positiva poi immagino di essere un uomo sopra un uomo la sensazione è comunque positiva sono completamente in tiro cosi comincio a menar-melo veloce e il meldioevo e il medioevo è quello che penso.

[close]

p. 9

continuo a menarmelo velocemente andando su e giù lentamente il medioevo il medioevo il medioevo e comincio a venire dura tanto è dura ma cerco di non contrarre i muscoli dell ano ho smesso di andare su e già ma continuo a menar-melo veloce il medioevo e sto per venire sono vecchio sono passato sono irreale sono fuori tempo sono goffo sono un fantasma sono un illuso e sto per venire capitolo 11 fioretto annapia era un ex campionessa di scherma c eravamo incontrati due anni prima quando lei non era ancora un ex campionessa e quindi era una campionessa insomma io mi ero innamorato dei suoi lunghi capelli neri dei suoi occhi taglienti neri delle sue sopracciglia foltissime nere del suo pelo nero lei no cosi dopo quattro mesi mi aveva mollato partendosene per la sardegna con qualche amico tedesco in quattro mesi avevamo tentato o avevo tentato devo ancora chiederglielo di fare all amore si e no tre o quattro volte con risultati disastrosi una volta mi aveva detto allora vuoi levare la tua carcassa da qui sopra o no e io ridevo ma la mamma non aveva mica fatto gli gnocchi cosa ridevo a fare io insomma annapia non mi amava e il giorno in cui mi aveva lasciato mi aveva detto che non le piacevo proprio fisicamente una sera dunque vado a una festa per l uscita del nuovo disco dei ritmo treballe che sono miei amici e ci tengo a dirlo ed eccola li che te la trovo ha tagliato i capelli che ora sono cortissimi ma gli occhi sono ancora tutti e due dove me li ricordavo e le sopracciglia sembrano ancora più folte e nere io non sono più innamorato di annapia ex campionessa di scherma cosi non ho nessuna difficoltà ad avvicinarmi simpatico e darle un bacetto sulla guancia lei me lo restituisce ed è dolce sta li con un suo amico omosessuale e mi dice che stavano giusto parlando della nostra storia dopo due anni di incontri evitati di sguardi di traverso di tensione enorme e di enorme indifferenza lei è qui e mi domanda come definiresti la nostra storia annapia che parla della nostra storia annapia che si sta mettendo fra le mani il coltello che fra poco la sgozzerà annapia che si scopre in pubblico e si ricorda che c e stata una storia tutto questo va premiato cosi dico tutto fuorché noiosa ed è vero lei sembra compiaciuta il suo amico omosessuale è interessato poi la bomba lei ad alta voce davanti a un testimone anche se omosessuale mi propone di tagliarci i capelli a zero e di rimetterci assieme questa è annapia penso io questa pazza personcina cosi imprevedibile e affascinante questa simpatica ragazza ha capito quanto valgo e come sono bello penso lo e per un attimo due anni di sofferenze atroci di sveglie forzate alle sei di mattina di diarrea di masturbazione depressiva di scopate senza importanza di rimorsi di pentimenti di parolacce di violenza scompaiono ma per fortuna sembra una bella telenovela e io mi ricordo di tutto altrettanto improvvisamente e fra le altre cose mi ricordo che io non sono più innamorato di lei e che sto con un altra donna cosi dico non mi piace che lo decida tu la rido quando lo dico casomai la mamma avesse fatto gli gnocchi cosi l effetto è devastante o cosi almeno alle povere anime è dato credere 1-0 per me senza cattiveria e con stile ora vado a vedere i ritmo ma per carità non mi seguire che mi distrai rido ma che c avro mai lei ride e il raddoppio.sto guardandomi i treballe quando mi sento palpare il culo pesantemente la nique con le sue manine la puce con le sue tettone margy o libby cosi simpatiche e annapia annapia che mi palpa il culo e mi tira i pantaloni e tenta di togliermeli davanti a tutti l abbraccio per fermarla e le ricordo la mia imposizione cosi quando dieci minuti dopo lei si allontana per prendere da bere ecco la carovana di amici che si fa sotto uno dopo l altro complimenti eeeh uno come te dopo un po manca e adesso cosa fai però manu eh bravo manu vai manu alé manu questa gente non aveva esitato un secondo a distruggere me le mie opinioni sulla storia con pia le mie convinzioni e la mia psiche adesso non esitavano a congratularsi gregari se fossi stato merckx li avrei staccati senza neanche guardarli in faccia ma non ero merckx cosi dico e adesso cosa faccio capitolo 12 anche se non ho le ali non significa che non ti ami e salita sulla linea rossa inganni il terzo vagone della metropolitana aveva un fiore tatuato sulla spalla e un anello nel labbro inferiore la gente ha cominciato a urlare qualcuno si è anche buttato a terra ma io non ho mai smesso di pensare che era la più bella il tempo ha frenato bruscamente allora lei

[close]

p. 10

mi ha visto calmo e si è arrabbiata si è avvicinata e mi ha urlato anche tu coglione in fretta ma ero rimasto abbagliato dalla sua immagine quelle erano le prime parole che percepivo e non ho potuto far altro che pensare anche tu cosa e stato allora che ho notato la pistola ma il mio sguardo si è subito spostato sulla sua mano la mano lunga e convessa di una danzatrice orientale lei si è arrabbiata ancora di più urlava e con quella mano mi ha tirato uno schiaffo non le importava più niente degli altri passeggeri nulla dei soldi non si ricordava neppure cosa era venuta a fare le importava solo della mia calma vuoi fare l eroe ma sei un coglione sei un eroe o sei un coglione e prendendomi per i capelli mi ha sbattuto la testa più volte contro il finestrino a quel punto mi è venuta in mente una cosa e gliel ho detta sono il tuo angelo custode pausa cosa pausa sono il tuo angelo custode e tu dovresti nascondere la pistola e alla prossima fermata scappare perche sento che ti andrà male a questo punto ha perso definitivamente il controllo la pazzia le ha illuminato gli occhi e io ho potuto vedere che era davvero la più bella ha cominciato a picchiarmi col calcio della pistola urlando sei nato per portarmi sfiga bastardo ma io ti ammazzo ti ammazzo finalmente il naso si è rotto e il sangue ha cominciato a sprizzare dappertutto mi è salito dentro agli occhi e per un attimo non ho visto più niente lei si è fermata e ha sussurrato coglione senza ali poi più forte verso gli altri passeggeri coglioni senza ali allora l azione ha rallentato ancora di più e l au-dio è sparito ma io ho fatto in tempo a dire che anche se non avevo le ali non voleva dire che non fossi un an-gelo anche se non ho le ali non vuol dire che non ti ami poi davvero si è fatto tutto lento e ovattato lei mi ha puntato la pistola nel mezzo della fronte e si è messa a piangere dal nervoso voleva solo spaventarmi questo lo so ma noi non decidiamo mai niente siamo sempre troppo presuntuosi e il treno ha ral-lentato troppo improvvisamente ho sentito un calore enorme profondo bellissimo in mezzo agli occhi e poi è diventato tutto nero ma naturalmente io ho continuato a vedere lo stesso ti ho vista immobile incredula imbrattata di sangue ti ho vista guardare i passeggeri schizzare fuori come mosche da un barattolo appena si sono aperte le porte del vagone ti ho vista capire la tua verità voltarti cercare di correre scivolare su un pezzettino del mio cervello e perdere la pistola propri o mentre le porte si richiudevano e il treno ripartiva e il tuo ragazzo-complice che ti aspettava alla fermata si voltava correndo e piangendo terrorizzato ha pensato che non ti conosceva affatto qualcuno ha messo la pausa poi per dare il tempo alla polizia di arrivare alla stazione successiva allora con la faccia schiacciata contro il vetro della porta sembrava che ci fossi solo tu su quel treno e mentre guardavi lui che si allontanava hai pensato che c eri solo tu poi ti sei voltata e ti sei accorta che c ero anch io un cadavere e una donna finita chi è più morto fra noi due per un attimo l hai creduto davvero che io potessi essere il tuo angelo custode poi hai pensato che gli angeli custodi non possono morire e la tua razionalità l ha avuta vinta sulla realtà sei proprio una sfigata topino a credere che noi possiamo condizionare la nostra vita a pensare che gli angeli custodi non possano morire in realtà siamo veramente liberi solo quando ne abbiamo la possibilità e non lo decidiamo noi e anche tu sei cosi sei proprio una sfigata ma io ero orgoglioso di te ero orgoglioso di essere il tuo angelo custode ho sempre pensato che eri la più bella ora che mi hai ucciso pero spero proprio che lassù decidano di sostituirmi con qualcun altro.

[close]

Comments

no comments yet