Anatema, di Jessica Brunetti

 

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edu edizioni drawup www.edizionidrawup.it collana emozioni

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collana emozioni anatema di jessica brunetti proprietà letteraria riservata ©2012 edizioni drawup latina lt viale le corbusier 421 email redazione@edizionidrawup.it sito www.edizionidrawup.it progetto editoriale edizioni drawup direttore editoriale alessandro vizzino grafica di copertina roberto di mauro per edizioni drawup i diritti di riproduzione e traduzione sono riservati nessuna parte di questo libro può essere utilizzata riprodotta o diffusa con qualsiasi mezzo senza alcuna autorizzazione scritta i nomi delle persone e le vicende narrate non hanno alcun riferimento con la realtà isbn 978-88-98017-27-0

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jessica brunetti anatema

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e sognarvi ogni notte per potervi abbracciare ancora

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prefazione da quel giorno colei che gli uomini chiamarono luna si scoprì più volte a osservare ammaliata lo splendente sovrano che le aveva rivolto la parola da quel giorno il sole appariva costantemente insoddisfatto le nuvole sue vecchie amiche tentarono invano di distoglierlo dalla sua pallida ossessione fu un alba particolarmente incantevole a rivelare al mondo l entusiasmo rinnovato del re rapido l astro si fece avvicinare dalle nubi così da poter illustrare loro la soluzione a cui era giunto la luna sarebbe inevitabilmente rimasta eclissata durante il giorno tuttavia non di notte egli avrebbe brillato talmente forte da inondare di luce quella massa rendendola di gran lunga più brillante delle altre stelle «È una follia!» esclamò una nuvola «le altre stelle potrebbero non essere d accordo!» gridò un altra tuttavia il sole si era già incamminato alla volta di colei che in precedenza l aveva rifiutato.

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1 specchi gli stava porgendo una tavolozza di colori sgargianti il ritratto che si aspettava avrebbe dovuto lasciarla senza fiato quel pittore entusiasta stendeva le tinte mentre un sorriso si dipingeva sul suo volto come avrebbe potuto fermarlo come avrebbe potuto ammettere di fronte a lui che quell immagine non la rappresentava affatto il soggetto era di una bellezza disarmante eppure non era lei «allora adele com è andata?» chiese curiosa l amica il suo animo era un continuo alternarsi di atteggiamenti infantili e maturità esagerata con lei era il primo aspetto a prevalere «tesoro come vuoi sia andata» rispose l altra donna con un dolce sorriso «è stato gentile carino come al solito » claudia emise un sospiro «ha proprio perso la testa per te non immagini quante donne ti invidierebbero!» essere il soggetto più amato dal miglior pittore dei dintorni l avrebbe posta sotto una luce differente agli occhi dell universo femminile questo lo aveva sempre saputo all inizio le era sembrato divertente dei riflettori maliziosi erano puntati su di lei ogniqualvolta si trovava in compagnia di quell uomo emanavano luci subdole è vero tuttavia la facevano comunque brillare era questo ciò che contava «sì credo tu abbia ragione vittorio è un uomo d oro sono davvero fortunata.» la sua mente ne era convinta nessuno avrebbe potuto farla star meglio era molto simile a lei fatta eccezione per la grande sicurezza che la sua figura era in grado di emanare essere donna accanto a lui si rivelava un piacere non vi era in9

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anatema quietudine che non sapesse placare «e dimmi» riprese claudia «che intenzioni hai?» adele aveva colto quale significato si celasse dietro le parole dell amica «attendo che faccia lui la prima mossa poi deciderò» rispose un poco in difficoltà «tesoro mio ti suggerisco di pensarci sono mesi che vi frequentate lui avrà già superato i 45 e sta bene con te non fingerti ingenua potrebbe porti l anello in qualsiasi momento e tu lo sai.» «non voglio saperlo» sussurrò appena mentre d un tratto la collana che indossava sembrava volerla soffocare «sai non capisco proprio cosa ti blocchi ti trovi bene insieme a lui ti darebbe una stabilità incredibile e non parlo del lato economico non credi sia arrivato il momento sei ancora una bellissima donna ma non hai più vent anni.» «parli te che non riesci nemmeno a provare a rifarti una vita?» ribatté senza pensarci claudia attese qualche istante prima di rispondere «ho un matrimonio andato a male alle spalle e un figlio penso sia accettabile che io faccia fatica a ricominciare» affermò inespressiva «cara scusami non volevo tuttavia mi fa male vederti così tuo marito ha una compagna e tu non provi più nulla per lui tuo figlio capirebbe se volessi vivere la tua vita e cercare l uomo giusto.» l amica non rispondeva le sue orecchie udivano la verità quella stessa verità che il cuore era solito sussurrarle quella stessa verità che la sua paura aborriva «facciamo un patto» riprese adele «io prenderò in considerazione l idea del matrimonio soltanto quando tu calcolerai la possibilità di trovare una persona che possa starti accanto.» così dicendo la donna porse la mano all amica in segno di giuramento «tu sei completamente pazza!» commentò sorridente allontanando con delicatezza il simbolo della temuta promessa 10

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jessica brunetti 2 l estate di san martino adele amava correre al parco la rilassava incredibilmente riuscendo a dileguare dalla sua mente perfino le inquietudini più atroci aveva sempre vissuto al massimo cercando di cogliere ogni sfaccettatura delle esperienze provate ciò non significava che avesse compiuto sempre scelte giuste vantaggiose per lei o per chi le stava accanto a trentasette anni si era ormai resa conto che spesso sarebbe stato meglio farsi da parte lasciare che la vita avesse continuato per la sua strada fruendo soltanto delle conseguenze ecco cos era vittorio era la mano che l avrebbe sottratta dall arbitrio delle sue emozioni dalle ondate di amari ricordi che solevano travolgerla soprattutto di sera la donna si recava spesso in quel polmone verde approfittando dei suoi momenti liberi ormai era una personalità abbastanza eminente nel campo dell arredamento d interni e sapeva che molto dipendeva dalla relazione con vittorio claudia aveva proprio ragione quell uomo stravedeva per lei malgrado fosse il suo datore di lavoro adele non se n era mai approfittata tuttavia era chiaro che potesse prendersi libertà inaccessibili ai suoi colleghi non vi erano molte persone a correre sebbene fosse sera l aria calda dell estate non accennava ad abbandonare l atmosfera quanta strada avrebbe dovuto percorrere per riuscire a sfuggire da tutto ciò che sarebbe dovuta essere pur senza volerlo non valeva la pena di affaticarsi a quel modo prima o poi la sconfitta di tutte le guerre che aveva combattuto fin dalla sua infanzia l avrebbe raggiunta sommergendola 11

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anatema questi i pensieri che invadevano la sua mente cullata dalla musica proveniente dall ipod un colpetto sulla spalla la fece voltare di scatto «ho provato a chiamarti ma non mi sentivi non volevo spaventarti» esordì vittorio col sorriso «oh scusami ero sovrappensiero come al solito» e così dicendo gli diede un rapido bacio sulla guancia «posso farti compagnia oppure preferisci correre da sola per riflettere?» «no ci mancherebbe vieni pure» rispose prontamente avvicinando la tavolozza a quel pittore talvolta adele percepiva su di sé lo sguardo grigio dell uomo egli l adorava e lei non desiderava altro tuttavia non perché fosse completa bensì poiché non aveva ancora scoperto qualcosa da bramare «sei particolarmente assorta o sbaglio?» domandò vittorio cercando di scrutare negli occhi castano chiaro della donna «sì ho un sacco di pensieri per la testa un po per quell affare di cui mi sto occupando e poi per claudia mi conosci sai quanto mi prendo a cuore i problemi delle persone a me vicine È sempre sola quando potrebbe trovare un uomo che la faccia star bene.» «dispiace anche a me sembra aver perso fiducia in se stessa non si sente più donna non trovi?» adele annuì pensierosa «col matrimonio alle spalle sembra che non si possa concedere più nemmeno un piacere nella vita voglio dire ha quaranta anni ed è single!» riprese concitata dopo qualche istante «a ogni modo non voglio torturarti con le mie preoccupazioni.» vittorio si fermò prendendola delicatamente per mano «ehi adele sai bene che puoi parlare di tutto con me adoro starti accanto e mi piace sentirti riflettere vederti in apprensione per le persone cui tieni È una cosa bellissima davvero ti sembrerà infantile ma » l uomo si interruppe qualche istante «ho un amico» riprese «che ha alle spalle una situazione simile 12

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jessica brunetti l ho convinto a uscire con qualche donna eppure sempre lo stesso risultato sostiene che non lo capiscono che vivono tutto alla leggera quando invece una situazione negativa alle spalle ti frena nel prendere decisioni.» un barlume di luce brillò negli occhi di adele comprendendo dove volesse arrivare il compagno «non voglio fare l agenzia matrimoniale non abbiamo più tredici anni» continuò riprendendo a camminare «però potremmo fare in modo che si incontrino a una festa o altrove chissà forse potrebbero diventare amici o forse non succederà nulla a ogni modo credo che possano aiutarsi l un l altro.» la donna rifletteva sulle parole di vittorio non era certa che una tale intromissione nella vita di claudia potesse essere legittima eppure non riusciva a non crederla un idea positiva l avrebbe preferita infuriata piuttosto che spenta «mi sembra ottimo davvero se vi sarà una festa faremo in modo partecipino anche loro.» col sorriso i due ripresero a correre sotto la luce rossastra del sole morente 13

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