Sergio Sorgini - Catalogo 2012

 

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antologica s ergio sorgini dal manifesto cinematografico alla scultura prigioni entro i confini della mente 1960 2012 1 di

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mostra a cura di dott mariano mastella leonardo guardalben apparati e saggi critici enrico mascelloni prof arch alessandro s carone prof.ssa olga scotto di vettimo leonardo guardalben prof.ssa roberta rei massimo carlo alzati sergio sorgini fotografie a cura di francesco grigolini arturo bragaja in copertina scultura in bronzo policromo non più violenza cm 180x60 particolare foto in copertina arturo bragaja catalogo curato da sergio sorgini moreno giacopuzzi redaprint arti grafiche stampa redaprint arti grafiche si ringrazia dott.ssa natalia de marco dott.ssa mirella panepinto l amico francesco ferrara leonardo guardalben dott mariano mastella sculture realizzate nella fonderia arte bronzo villafranca vr © 2012 sergio sorgini l artista è onorato di aver avuto l opportunità di esporre al chiostro del bramante in contemporanea alla mostra dedicata alla dinastia dei brueghel.

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l archeologia a-temporale di sorgini di roberta rei un percorso che guarda alla drammaticità della condizione dell uomo il concetto di autodistruzione dell essere umano emerge da ogni frammento scultoreo composto da elementi di fragilità e di feroce drammaticità esseri lacerati smembrati e violentati nelle forme da questa società in cui vivo secondo l artista compongono l archeologia a-temporale del suo linguaggio artistico e la donna domina la scena dea madre bellezza e infinita dolcezza che risulta scomposta nella materialità del corpo ma non nell anima e l intelletto perché la bellezza no può morire amore trascendentale che lega gli essere umani all infinito e ipocrisia nera che come un muro separa i corpi bianchi che lo contrastano forme scultoree lavorate in cera e poi in bronzo graffiate e porose fiere e forti come le figure dipinte nel blu dei quadri donne maestose che si impongono come esempio metafisico della potenzialità generatrice una archeologia a-temporale resa da un lavoro di scavo e di conoscenza una meditazione sospesa all amore puro alla sua essenza libera da contaminazioni dell eros un alone di speranza che avvolge ogni creazione e costituisce un superamento storico dei graffi impressi su ogni corpo la mente il contenuto dell uomo sopravvive in una dimensione trascendentale che va al di là del vissuto reale si avverte la grande tradizione pittorica e scultorea dell artista talvolta anticipatore e innovatore di linguaggi 5 basta pensare alla apparente pop art delle scritte di alcuni suoi quadri prodotti ben prima degli anni `60 e che invece considera come omaggio al cinema essendo le trasposizioni delle lettere che componevano i titoli provvisori dei film di cui realizzava i bozzetti attività che lo ha portato a realizzare per numerosi manifesti per le case di produzione cinematografiche americane come universal e paramount una fusione di tipologie di espressione artistica differenti che emerge dalla cifra grafica della serie esposta dei baci vitali espressioni di creatività originale che si rigenera un pensiero tridimensionale che unisce i colori della pittura al saldo volume della scultura nel vento di istanbul e vento di trieste arte espressa in ogni forma e materia con un fondo unico un unica base di sensibilità e spiritualità che sostiene l armonia della vita e degli uomini un monito a pensare a quell efferatezza che sembra non avere fine alla cattiveria senza senso che da sempre viene perpetrata ha affermato l artista una condizione esistenziale che riguarda tutti nel profondo e per la quale è necessario riflettere da il roma di napoli

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monumenti contro il tempo che scorre di enrico mascelloni per sorgini la quantità del fare è elemento qualitativo se i suoi soggetti non fossero molteplici e in proliferazione permanente non possiederebbero neanche l energia che pure li caratterizza e che ne è un dato centrale sorgini potrebbe dipingerle persino sopra un vulcano in eruzione o durante la fine del mondo e resterebbero comunque eguali a se stesse viste in quella stanza e pur in quella quantità continuavano a esistere come monadi poco propense a comunicare l una con l altra anche quando convivevano in coppia in uno stesso quadro e tuttavia non è inutile ribadire che la densità numerica è elemento di trasmissione d energia esistono in radicale isolamento ma si caricano di potenza nella progressione e nel numero come le divinità vodun dei bassorilievi di abomay o le sculture-colonna delle cattedrali gotiche dispiegano una medesima origine e sono impensabili senza l insieme di cui fanno parte ma non condividono alcun altra interrelazione e non hanno nulla da dirsi 6 che significato hanno dunque queste donne enormi e immobili apparentemente svuotate di storia per un artista che ha percorso incessantemente il mondo e la storia interrogato sulla questione sergio ha in un primo momento tergiversato eppoi ha dato una risposta plausibile e carica di drammaturgia non sono altro che donne ingrandite e impietrite dall accumulo di tragedie individuali e collettive di questi tempi e più in generale di ogni tempo sono rese immobili da un attesa implacabile attesa di mariti esausti e di figli in guerra e attesa in una fatalità costante che assumono per intero e che le rende arcaiche come un palinsesto geologico lavorato lentamente e incessantemente dal vento e dalla pioggia non sono dunque idoli arcaici né in nessun modo esseri estranei alla tragedia quotidiana del vivere ed in effetti degli idoli arcaici gli manca la terribilità potrebbero sembrare indifferenti ma è piuttosto una malinconia profonda come la vita a modellarne lentamente il volto e le forme del corpo va anche aggiunto che l opera lunga del tempo e della fatica del vivere è restituito da una pittura veloce che nelle carte diventa velocissima e quasi gestuale lungi dal nascere in una dimensione atemporale le donne di sorgini sono dunque metafora e misura del tempo che scorre e questo processo non si manifesta nelle forme di un erosione come negli scogli consumati dal mare o nelle rocce affilate dal vento le donne di queste opere non sono prodotti della natura ma dell umano vivere il lavoro del tempo non le scarnifica ma opera una lenta sovrapposizione di strati sino a renderle simili a blocchi di pietra arrotondata sino a farle apparire gigantesche e immutabili in questa dimensione di vittime sacrificali del tempo e della storia esse manifestano però un improvvisa resistenza chiudendosi nel proprio spazio e dialogando con il vuoto che le circonda si isolano persino dalla maledizione del tempo È alla fine di tal processo che diventano qualcosa di simile a ciò che già sembravano al primo sguardo dee-madri e idoli atemporali l assunzione del dolore le rende immortali.

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opere dinamico a-temporali del prof arch alessandro s carone quattro passi a piedi per raggiungere piazza isolo di verona in un giorno inusuale tedio e conseguente diminuzione di umore si presentò in un modo inaspettato e curioso quello che avrei considerato poi il mio mondo una scultura dall autenticità contemporanea eppure a-temporale gli antenati percepivano residui di magnetismo dentro le rocce magmatiche sulla base di questa viva percezione essi collocavano indirizzate giustamente le proprie dimore percezione d origine che alla terra ci lega nello studio di sorgini sculture de-formi amputate negli arti de-composte smembrate ridotte a corpi mancanti sofferenti dif-ferenti tutte però in posture di autentica comprensione ­ misericordia verso un lui-altro curioso e forse poco attento alla testimonianza pronunciata in silenzii di subenti torture che giungono da tempi lontani da tutti i tempi possibili sin dalla terra dell origine del mondo dove il magma liquido ardente e luminescente sembra preannunciare bontà e tutte le cattiverie dell uomo tutte le follie liquide di pazzi pazzi uomini furiosi umanità coerente con il male del mondo quattro passi a piedi per raggiungere piazza isolo di verona in un giorno inusuale tedio e conseguente diminuzione di umore si presentò in un modo inaspettato e curioso quello che avrei considerato poi il mio mondo 7 respirare un atmosfera carica di stimoli fecondi viva da un punto di vista intellettivo è la ricchezza che sostiene la formazione di nuove idee sono i dibattiti e gli scambi ma soprattutto le interazioni realizzate in un ottica di interdisciplinarietà le componenti caratteristiche di questi ambienti dove al loro interno ci si confronta con tutte le forme espressive utilizzate dal sorgini segno ­ disegno pittura e scultura dedicato ho curato molte mostre eventi d arte e di cultura per grandi artisti per maestri legittimati a tale titolo ma ciò che da sorgini ho saputo osservare ricevere e trattenere è definibile nel quadro dell incantamento per aver potuto vivere un intero ciclo artistico che da un inizio sancito da un semplice segno si è sviluppato in successivi percorsi rendendo all arte servizio di completezza a tutto campo sorgini dunque instancabile viaggiatore anticipatore di stili correnti avanguardie e non sazio ora esplora la sintesi e questa sintesi altro non è che un libero segno il cui valore e importanza risiedono nell esclusività totale che ha solo il punto quale linea arrotolata o la linea quale punto dipanato in grado di aprire all emozione dell arte.

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2012 un incontro toccante gianni un amico psichiatra invita sorgini ad incontrare i suoi pazienti È un momento importante per la continua ricerca interiore e approfondimento degli stati d animo dell essere umano sorgini rivolgerà la sua attenzione su questi ragazzi smarriti incontro che lascerà un profondo segno negli ultimi lavori all interno del suo studio quelle emozioni percepite sono liberate sulla tela una serie di dipinti monumentali alti due metri che ci portano in un mondo di vibranti emozioni personaggi in cui si combina vitalità pittorica e melanconia all interno di una rassegnata visione della vita queste ultime opere non si discostano molto dal suo universo mantenendo l atmosfera di drammatica intensità che già contraddistingueva i suoi primi lavori leonardo guardalben pittura 9

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prigioni entro i confini della mente nell interpretazione di sorgini la parola confini assume una duplice valenza fisica e metafisica 10 fisico è il confine della tela nella quale gli uomini ritratti sono al contempo compressi ed imprigionati figure che paiono volersi liberare uscire dalla tela in cui sono bloccate palesando tale desiderio talora con il gesto talora solamente con lo sguardo che valicando i confini della tela stessa lascia trasparire una volontà contrastante l immobilità del momento ritratto metafisico invisibile è il confine della follia che è propria di quella psiche o di quella parte di essa che per il credente rappresenta l anima troppo grande per rimanere confinata ovverosia limitata in un corpo che non può o non vuole contenerla massimo carlo alzati

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della serie prigioni entro i confini della mente 2012 acrilico su tela cm 200 x 141,5 12

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della serie prigioni entro i confini della mente 2012 acrilico su tela cm 200 x 141,5 14

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della serie prigioni entro i confini della mente 2012 acrilico su tela cm 200 x 141,5 15

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