Supplemento

 

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cronache cronache di cammini na percorsi soste storie nel camminare pubblicazione semestrale del dott luciano mazzucco direttore responsabile dott niccolò mazzucco supplemento al n° 2 ottobre 2012 al sasso di michelangelo ha scelto il casentino il nostro grande scultore michelangelo buonarroti nell affrescare uno dei momenti più significativi rappresentati nei grandi affreschi della cappella sistina una roccia presso la podesteria del paese chiusi della verna ha lo stesso profilo e lo stesso sfondo del dipinto che nell affresco rappresenta la nascita del primo uomo l artista nel raccontare i grandi simboli volle anche onorare il luogo dove lui nacque 1

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al sasso di michelangelo uno dei dipinti di michelangelo più conosciuti e apprezzati in tutto il mondo è la sacra famiglia detto anche tondo doni l opera commissionata dalla famiglia doni fu eseguita nel 1506 periodo felice di michelangelo che aveva già scolpito sia la pietà situata a san pietro che il david per la piazza della signoria di firenze importante documento di pittura prima dei grandi affreschi della cappella sistina è stato studiato e raccontato nei suoi tre livelli di lettura da molti studiosi senza voler ignorare la bellezza della rappresentazione noi desideriamo indicare un elemento che si trova nel profondo dello sfondo l inconfondibile profilo del sacro monte della verna questa citazione in un opera che vuol rappresentare con i suoi simboli grandi messaggi può significare un particolare affetto dell artista verso quel luogo e infatti quello è il luogo sotto la cui ombra nacque quel lunedì 6 marzo nell anno 1475 il grande michelangelo per il calendario fiorentino l anno era il 1474 la nascita di un genio è un evento ma quello fu anche un evento anche per le particolari condizioni in cui avvenne il padre lodovico buonarroti era a quel tempo podestà dei due castelli situati uno a chiusi nel casentino e l altro poco distante ma facente parte non più del casentino ma della valle tiberina a caprese la moglie di lodovico era rimasta a firenze per avere maggior cura del suo stato di gravidanza ma proprio quando il suo tempo di gestazione era entrato nell ottavo mese il marito andò a prenderla per portarla via dalla città circolavano voci del pericolo della peste e molti si allontanavano dai centri più popolati e sceglievano anche per un altra forma di protezione di dirigersi verso i monasteri francesca la madre del futuro genio della pietra scolpita nonostante il suo stato affrontò questo viaggio di due giorni a cavallo per raggiungere il castello presieduto dal marito per i buonarroti quel viaggio a cavallo non fu facile partiti da firenze dopo il breve tratto in pianura fino a pontassieve dovettero salire a mille metri per attraversare l appennino e quindi riscendere nella valle del casentino salire poi nuovamente a chiusi in casentino oggi chiusi della verna a 900 metri di altitudine nelle località di pianura e nei pressi dei casolari esistevano tratti di strade per il transito di carri e mezzi agricoli a trazione animale ma la maggior parte del percorso era costituito da sentieri impervi con ripide salite e difficoltose discese inoltre considerato che il viaggio avvenne in marzo il terreno doveva essere bagnato scivoloso e molto probabilmente a tratti con neve e ghiaccio data la stagione i torrenti e fiumi erano gonfi d acqua che costrinse i due viaggiatori a lunghe deviazioni per attraversarli data la scarsità di ponti certamente un percorso molto difficile e rischioso per una donna vicina al parto il probabile percorso secondo la ricostruzione di andrea manetti descritto nel libro michelangelo nasce in casentino ed polistanpa 2006 è da firenze si percorre la riva destra dell arno per rovezzano girone compiobbi sieci fino a pontassieve qui si attraversa il fiume sieve e quindi si sale a diacceto da dove le strade possibili erano due una per tosi pian di melosa valica l appennino a 2

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vallombrosa scende a montemignaio poi strada fino a campaldino e qui si attraversa il fiume arno appena nato l altro percorso da diacceto prosegue per borselli castelnuovo valica l appennino alla sinistra della consuma scende poi a gualdo pratovecchio e a campaldino si ricongiunge con il percorso numero uno da qui la via è in comune e prosegue per poppi bibbiena campi qui si attraversa il torrente corsalone e si prosegue fino a campogiglioso da dove si diramano due sentieri uno a sinistra che porta a tramoggiano e prosegue verso la verna e chiusi l altro a diritto passa dal paese di vezzano e prosegue fino a chiusi al castello del conte orlando cattani e alla podesteria residenza del podestà ma quasi in prossimità della meta nei pressi di tramoggiano o vezzano secondo i racconti tramandati dal popolo avvenne un incidente francesca cadde da cavallo la caduta non fu drammatica perché fu strascicata per un pezzo e non si sconciò gori 1746 ma certamente accelerò il parto che gli storici precisano sia stato alle ore due di notte del giorno 6 marzo giorgio vasari allievo amico e contemporaneo per quanto più giovane di michelangelo nel suo capolavoro `le vite così racconta nacque dunque un figliolo sotto fatale e felice stella nel casentino vicino al sasso della vernia il nome di michelangelo la voce del tempo quindi ci racconta la nascita di michelangelo che avvenne in casentino vicino al sacro monte della verna lo scrittore ci vuole poi raccontare che già al momento della nascita il padre ebbe la grande intuizione sul mirabile futuro del figlio citando la scelta di un nome così importante perché non pensando più oltre spirato da un che di sopra volse inferire costui essere cosa celeste e divina valutando come era il luogo a quel tempo si può supporre che la scelta di tale nome possa essere stata ispirata dal nome della chiesa dedicata a san michele arcangelo che si trovava nelle vicinanze dell accaduto un ringraziamento per il pericolo scampato la chiesa tuttora esistente nella piazzetta san michele di chiusi ha avuto molti rifacimenti dalla sua primaria struttura che risale al 1338 quando fu edificata per volere della contessa giovanna moglie del conte angelo tarlato tarlati la piazzetta oggi raccoglie in un nucleo prezioso la chiesa la podesteria e i resti del castello del conte orlando cattani colui che nel 1213 donò a san francesco una parte della sua contea con il monte della verna 3

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il paese di vezzano si trova poco prima ed era un avamposto del castello di chiusi al tempo dotato di un fonte battesimale i genitori buonarroti persone devote e osservanti di fronte ad una nascita prematura e in condizioni così precarie avranno voluto proteggere il neonato chiedendo che fosse battezzato subito una lapide ne ricorda l evento un altro scrittore biografo contemporaneo e allievo di michelangelo fu ascanio condivi pubblicò la biografia del maestro nel 1553 e ne ebbe il consenso dello stesso questa opera ebbe anche il pregio di consentire al vasari di portare alcune correzioni al testo della sua prima edizione delle `vite uscita nel 1550 nella prima edizione aveva collocato la nascita di michelangelo a firenze nella seconda del 1568 corresse dal racconto del condivi prendiamo questo estratto di tal casata adunque nacque michelagnolo il cui padre si chiamò lodovico di lionardo buonarroti simoni huomo religioso et buono et piu tosto d antichi costumi che nò il qual essendo potestà di chiusi et di caprese nel casentino hebbe questo figliuolo l anno della salute nostra .1474 il di sesto di marzo quattro hore inanzi giorno in lunedi gran natività certamente et che gia dimostrava quanto dovessi essere il fanciullo et di quanto ingegno percioche havendo mercurio con venere in seconda nella casa di giove ricevuto con benigno aspetto prometteva quel che è poi seguito che tal parto dovessi essere di nobile et alto ingegno da riuscire universalmente in qualunque impresa ma principalmente in quelle arti che delettano il senso come pittura scultura architettura 4

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poiché anche il vasari dice oltre all uso mortale come si vidde poi nelle figure della natività sua avendo mercurio e venere in seconda nella casa di giove con aspetto benigno ricevuto il che mostrava che si doveva vedere ne fatti di costui per arte di mano e d ingegno opere meravigliose e stupende è interessante notare che ambedue gli autori si compiacciono di precisare il quadro astrale di michelangelo nel momento della nascita trovando importante una motivazione del grande futuro ingegno nella particolare disposizione delle stelle e dei pianeti il quadro astrale è facilmente rilevabile anche da noi oggi avendo a disposizione i dati così precisi del momento della nascita una precisione ancora più attenta da parte dei biografi sarebbe stata preziosa riguarda al luogo esatto in cui avvenne per non vedere oggi segnato sulle carte come paese di nascita di michelangelo il nome caprese michelangelo certo l effetto delle stelle non cambia su due luoghi distanti una decina di chilometri e per quanto michelangelo sia così grande che tutto il mondo lo considera un suo cittadino una attribuzione ad un paese dove non è accaduto l evento ci sembra gratuita per non dire indebita lo studioso andrea manetti espone la storia di questa attribuzione portando tutti i riferimenti e i dati che la sconfessano la serie di dati che lui presenta sono suffragati da una ricerca scrupolosa e si scontrano soltanto con documenti spariti o dispersi ma che hanno avuto il potere di esercitare una pressione quando nel quarto centenario della nascita dell artista si è potuto usufruire dei privilegi che offrirono i festeggiamenti ma ritornando a quel profilo del sasso della verna michelangelo più volte dimostrò di averlo negli occhi e nel cuore di grande rilievo è la citazione nella capella sistina nel paesaggio che fa da sfondo alla creazione di adamo il disegno non riproduce solo il monte come è realmente ma prosegue con la roccia sulla quale si trova semidisteso adamo questa roccia corrisponde esattamente con i massi che ancora oggi sul luogo vengono chiamati `la roccia di adamo `nella piazza di chiusi della verna sotto i resti dell antico castello in un articolo di critica d arte n.20 del 2003 si trova l interessante ricerca fatta da simmaco percario su segnalazione di alessandro de vivo che espone questo confronto ci piace sottolineare che la devozione del grande artista al luogo della verna si rileva anche per un altra opera che purtroppo è andata perduta si tratta di un dipinto a tempera su tavola le stimmate di san francesco del quale si ha notizia nell anonimo magliabechiano e in ambedue le edizioni delle vite del vasari la storia del santo recita che il miracolo delle stimmate avvenne proprio su questo monte negli ultimi anni della sua vita michelangelo realizzò degli affreschi per la cappella paolina sia nella crocifissione di san pietro che nella la conversione di saulo si individua il profilo del monte della verna 5

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e mentre ammiriamo questi ultimi capolavori pittorici del grande scultore il particolare del cavallo ci riporta a ricordare il momento della sua nascita dopo la caduta da cavallo di sua madre nella notte del 6 marzo 1475 in casentino nella enciclopedie vediamo riportato come luogo di nascita un altro nome e per quanto per una verifica oggi sembra quasi impossibile tornare indietro vogliamo restare fedeli a quanto ha voluto riportarci la storia prendendo le distanze da quelle possibili interferenze e dagli interessi che sono seguiti nelle attribuzioni ufficiali così ci è gradito e preferiamo trovare scritto da due autori frank zoller e cristof thoenes nel loro grande volume `michelangelo ­ vita e opere ­ ed taschen semplicemente nato nel 1475 non lontano da arezzo e se anche nel libro di giovanni papini -vita di michelangelo nel suo tempo 1949 rimane la confusione per la collocazione del casentino ancora di recente vengono pubblicati gli errori scendo e scopro la roccia di adamo il masso a cui michelangelo si ispirò per rappresentare la creazione di adamo della cappella sistina michelangelo è nato qui in casentino a caprese ma suo padre risiedette anche qui alla podesteria di chiusi come podestà della repubblica fiorentina la repubblica 5 agosto 2011 un altro dipinto di michelangelo eseguito a tempera con riprese a olio su tavola la deposizione di cristo nel sepolcro datato 1500 e rimasto incompiuto si trova nella national gallery di londra l attribuzione a michelangelo è soltanto del 1846 ma il profilo del monte della verna avrebbe potuto convincere gli studiosi molto prima 6

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dal testo del vasari riportiamo questo aneddoto un giorno michelangelo entrando dentro dove l è posto la statua della pietà vi tovò gran numero di forestieri lombardi che la lodavano molto un de quali domandò a un di quegli chi l aveva fatta rispose il gobbo nostro da milano michelangelo stette cheto e quasi gli parve strano che le sue fatiche fussino attribuite ad un altro una notte vi si serrò dentro e con un lumicino avendo portato gli scarpegli vi intagliò il suo nome michelangelo morì a roma il 18 febbraio 1564 la sua salma fu trasportata a firenze e con grande partecipazione di popolo e del mondo artistico e culturale venne onorata con esequie di eccezionale solennità la sua tomba costruita su disegno dello stesso vasari nella basilica di santa croce porta una iscrizione in latino e se facessimo trovare dietro quella tomba i necessari scarpegli una mattina in mezzo a quella iscrizione potremmo trovare aggiunto nato sotto il sasso della verna lucia mazzucco vera biagioni carlo barducci nella campolmi luciano mazzucco 7

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