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free magazine inchiesta e comunicazione dal sud italia n.21 ma quale crisi la ricostruzione dettagliata della vera crisi del gruppo adelchi all interno politica comunicazione cultura e altro ancora il n um ero 95 de i dip en de nti de lla ma gn a 9 10umero n gr ecia srl rl ks kn lla de nti de en i dip de la d ata di c ess ione dell a se lcom srl a lla n uov a ad elch i 22.1 1.20 02 n 87 ità della 1.19io attiv iz 29.d0ta di in aalai sp elch a ad uov tu costi 0,00 per la 3.00le versato ita cap rl rc s lla c e de zion 774 capita .000,0 le vers 0 ato www.cooperativapaz.com www.impaziente.org per la costitu zione del calza turific io ade lchi sr l sky srl 06 ione della 15.06.20 ento e liquidaz lim ta di sciog da data di scioglim ento e liquidazione 24.05.2007 della servizi tecn ici aziendali srl 125 numero dei dipendenti della sergio s srl 89 numero dei dipendenti della gsc plast srl[close]
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8 inchiesta reportage 08 12 17 adelchi il vero vol to della crisi di michele frascaro 24 salento d amare di più politica due lavoratori in cassaintegrazione del gruppo adelchi molto informati anche sugli aspetti amministrativi della vertenza mettono a nudo la vera origine della crisi del gruppo calzaturiero tricasino un lavoro di passaggio all estero per farci le scarpe 30 politica a perdere di vincenzo maruccio esteri 34 il tempo della responsabilità comunicazione 40 seppukoo ovvero il suicidio digitale di ninja marketing di un profilo facebook 41 murdoch vs google per un pugno di news 40 42 comunichiamo di essere in crisi 44 le relazioni che innovano di matteo serra intervista a eugenio iorio dirigente comunicazione istituzionale regione puglia[close]
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46 un progetto editoriale e grafico di www.cooperativapaz.com www.impaziente.org impaziente@pazlab.net 0832.349536 direttore responsabile michele frascaro redazione michele frascaro matteo serra melissa perrone francesca garrisi alfredo polito gianluca marasco progetto grafico e impaginazione danilo scalera foto di copertina ed elaborazione angelo scalera foto di salvatore bello paolo margari antonio cantoro angelo scalera marco mignogna cultura editore p.a.z via puccini 32 73100 lecce stampa a.g.m srl lecce hanno collaborato vincenzo maruccio alessandra lupo pierpaolo lala osvaldo piliego dario goffredo eugenio iorio ninja marketing paolo paticchio ringraziamo regione puglia provincia di lecce gigi de luca dino de pascalis rosanna mazzarello assri i lavoratori adelchi cpt lecce simona micol antonella angela luigi maria teresa chiuso in redazione il 15 dicembre 2009 per inserzioni pubblicitarie michele frascaro 339.1812137 commerciale@pazlab.net iscritto al n 917 registro della stampa del tribunale di lecce il 24 gennaio 2006 46 taranto è una città che rinasce di pila libri film spettacoli teatrali mettono la città dei due mari al centro dell attenzione 50 o puglia puglia mia di dario goffredo 53 a casa delle donne di alessandra lupo dub 54 il salento suona il di osvaldo piliego con gli insintesi 56 migranti 56 il sapore della differenza sapori e profumi dal mondo dimmi quel che mangi di melissa perrone[close]
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oggi come un anno fa trascorso esattamente un anno da quando l ultimo numero de l impaziente è uscito nelle edicole un anno in cui è stato essenziale fermarci per stabilire le migliori condizioni per poter ripartire essenziale per chi come noi non rappresenta un gruppo editoriale essenziale per non disperdere un patrimonio di esperienza e pratica sul campo essenziale per continuare in una passione quella per il giornalismo e la comunicazione che ci ha travolto in questi anni e che ci ha consentito di stringere tantissimi rapporti con fette sempre più larghe di questo territorio portando alla ribalta in qualche caso fatti e storie assolutamente non noti al grande pubblico cambia il progetto editoriale ma non la mission l ambizione è quella di mettere a disposizione di un territorio uno strumento di informazione e di dibattito in maniera assolutamente gratuita di fronte alla crisi del settore stampa l idea di realizzare un free magazine è legata alla voglia di testare un campo privilegiato per la sperimentazione proponendo un prodotto giornalistico e di comunicazione ibrido in cui si mescolano linguaggi diversi il giornalismo d inchiesta gli spazi di approfondimento le interviste sezioni specifiche su temi legati alla comunicazione pubblica e alle nuove tecnologie le riviste nelle edicole sono ormai in crisi di vendita da anni allo stesso tempo l aumento delle testate in rete e la loro sempre più crescente credibilità fa emergere dubbi sulle capacità delle riviste di carta a pagamento di reggere le sfide dell informazione contemporanea quello che però rappresenta un dato di assoluta importanza è che non è sicuramente in crisi la voglia dei cittadini di essere informati e di comprendere la realtà attraverso diversi punti di vista il nostro obiettivo è offrire al territorio uno strumento di informazione e approfondimento completo libero gratuito facendo un salto di qualità verso un progetto editoriale innovativo capace di interpretare quelle che sono le peculiarità della nostra regione conservando un lavoro giornalistico serio e approfondito nella realizzazione di inchieste proponendo uno stile diverso graficamente rinnovato intendiamo fare tutto questo e renderlo fruibile non da una nicchia di persone ma da una molteplicità di soggetti il più alto numero possibile proporremo inchieste temi idee progetti vi racconteremo di come la nostra regione cambia e di quanto lo fa in sintonia o meno con il resto del mondo l ambizione è quella di esserci di attivare relazioni ospitare collaborazioni puntando su chi nel nostro territorio ma anche a livello nazionale esprime il meglio nel campo del giornalismo e della comunicazione non troverete in queste pagine semplicemente notizie non vi proporremo solo opinioni scaveremo anche nei punti più difficili per offrirvi dati storie e informazioni che speriamo possano aiutarvi a capire meglio cosa succede intorno a noi di michele frascaro è[close]
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pag 8 inchiesta l impaziente inchiesta pag 8 30.09.2009 manifestazione a sostegno dei lavoratori adelchi[close]
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pag 9 l impaziente inchiesta inchiesta pag 9 adelchi il vero volto della crisi due lavoratori in cassaintegrazione del gruppo adelchi molto informati anche sugli aspetti amministrativi della vertenza mettono a nudo la vera origine della crisi del gruppo calzaturiero tricasino di michele frascaro a delchi e filanto sono state per anni il polo calzaturiero di riferimento a livello nazionale marchi prestigiosi come timberland clarks geox ferragamo venivano nel salento per affidare alle nostre imprese le loro produzioni tanto alto era il livello di qualità che veniva assicurato dai lavoratori salentini che nel tempo hanno acquisito una capacità professionale tale da poter essere considerati operai specializzati per anni queste due grandi aziende hanno rappresentato un punto di riferimento economico e sociale in particolare per il sud salento essere assunti all adelchi o alla filanto negli anni ottanta e novanta è stata la speranza di tante ragazze e di tanti ragazzi salentini era come aver vinto un concorso pubblico il posto fisso negli anni di massima vitalità per questi due gruppi erano oltre seimila i lavoratori salentini impiegati la nuova adelchi da sola registrava nel 2004 un giro d affari di 148,2 milioni di euro da in italia teniamo solo la testa il sole 24ore 17.09.2005 a un certo punto la crisi oggi nel gruppo adelchi ci sono oltre settemila lavoratori ma non sono più salentini.[close]
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pag.10 inchiesta l impaziente inchiesta pag 10 una politica di delocalizzazioni selvagge ha sottratto ogni opportunità di futuro per centinaia di lavoratori sono state trasferite gradualmente tutte le fasi del processo produttivo nelle sedi estere delle fabbriche che lavorano per conto di adelchi lasciando nel salento solo il centro logistico per la progettazione della calzatura e centinaia di persone consegnate al brutale destino degli ammortizzatori sociali la cassaintegrazione che generalmente viene usata per tamponare un periodo di crisi contingente è diventata in questo territorio il salario sostitutivo con un aggravante ha intensificato il lavoro nero in tutto questo la politica continua a fare da contorno le istituzioni continuano ad essere raggirate e le organizzazioni sindacali mantengono intatto il ruolo di notai della crisi sullo sfondo milioni di euro di soldi pubblici spesi senza che un minimo beneficio possa ancora oggi es sere visibile l impaziente ha continuato ad indagare su questa vertenza alcuni lavoratori del gruppo a conoscenza anche degli aspetti amministrativo-contabili della vicenda raccontano come ci sia stata una precisa strategia imprenditoriale alla base della crisi delle aziende del gruppo tricasino rosa e luigi sono nomi di fantasia ma le dichiarazioni che ci hanno rilasciato con la fantasia non c entrano assolutamente nulla selcom viva ma inattiva nel 1996 nasce la selcom srl un anno dopo -ci spiega luigi abbiamo fatto con la selcom la pratica per la 488 dopo 5 anni la selcom va in crisi ma non chiude bensì viene presa in affitto da la nuova adelchi il punto però è un altro nonostante la cessione d azienda sia avvenuta nel novembre del 2002 la selcom attualmente è ancora in piedi non è stata messa in liquidazione rosa ci spiega il perchè al momento la selcom registra come fatture di acquisto le fatture dell avv russo per le sue prestazioni professionali e come fatture di vendita le fatture di affitto dei locali alla nuova adelchi per il negozio secundo buona parte dei tfr dei lavoratori selcom non è ancora stata liquidata tfr presi in carico da la nuova adelchi la selcom ha un debito nei confronti della nuova adelchi per tutto il tfr da pagare ai dipendenti a fine anno si fanno le compensazioni tra il tfr che deve pagare e i crediti che ha per l affitto del locale e anche dei macchinari -aggiunge luigi che non stanno più lì ma erano comunque della selcom oggi sono tutti in albania macchinari nuovi acquistati con la 488 È così tanto inattiva la selcom che chiude il bilancio del 2008 con un utile di 105.473 euro registrando un incremento di 27mila euro rispetto all anno precedente la ciliegina sulla torta è stata portata alla luce dai colleghi di telerama che in un servizioinchiesta hanno evidenziato come la selcom abbia concesso lo scorso 17 settembre ipoteca volontaria sui debiti contratti da la nuova adelchi nei confronti di un fornitore vicentino per tre milioni di euro la triangolazione del profitto e della crisi questa è secondo i lavoratori la strategia volta ad affondare la nuova adelchi i profitti alle aziende estere e i costi a carico de la nuova adelchi in una prima fase la nuova adelchi affidava le commesse ricevute dai propri clienti europei alle fabbriche estere da qui le calzature complete una volta prodotte tornavano in italia per essere poi vendute ad un certo punto dall etiopia come dal bangladesh hanno iniziato a spedire direttamente il prodotto finito ai clienti europei della nuova adelchi le fabbriche estere fatturavano alla nuova adelchi che a sua volta rifatturava le medesime quantità e gli stessi articoli al cliente tutto ciò senza che la merce passasse dall italia è la cosiddetta triangolazione una cosa legale ci spiega luigi si eliminava un passaggio una grande convenienza economica i trasporti e il costo della manodopera quest operazione secondo le cifre fornite dai lavoratori faceva conseguire alla nuova adelchi un ricarico del 27-30 come differenza tra il prezzo pagato da la nuova adelchi alla fabbrica etiope e i profitti alle aziende estere e i costi a carico de la nuova adelchi la sede del gruppo adelchi ph salvatore bello[close]
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pag 11 l impaziente inchiesta inchiesta pag 11 adelchi sergio il prezzo concordato tra la nuova adelchi e il cliente europeo c è stato poi un terzo passaggio le fabbriche in etiopia e in bangladesh hanno iniziato a vendere direttamente ai clienti europei fatturando direttamente e incassando direttamente da loro che in questo modo non sono più clienti de la nuova adelchi bensì dell apex adelchi footwear limited la joint venture di adelchi in bangladesh e la differenza di questo passaggio è sostanziale alla nuova adelchi viene riconosciuta una royalty del 10 morale della favola non solo le calzature non si producono più a tricase non solo i clienti che erano prima della nuova adelchi ora sono dell apex adelchi quell operazione che prima garantiva alla nuova adelchi un ricarico del 30 oggi frutta solo un 10 assalto alla casa-madre non è ancora finita rosa spiega il perché bisogna detrarre dal 10 tutte le spese dei tecnici le contestazioni nella maggior parte dei casi la merce può arrivare al cliente con dei difetti il cliente che si trova in germania non rimanda la merce in bangladesh per farla ricondizionare sosterrebbe un costo enorme la merce torna a tricase la nuova adelchi se la prende in carico per il ricondizionamento costi di trasporto in andata e in ritorno costi di riparazione tutto a carico della nuova adelchi così abbiamo perso il mercato americano è il commento amaro di luigi alcune volte è addirittura successo che le calzature tornate indietro dal cliente presentassero dei difetti enormi da non poter essere ricondizionate neanche dalla nuova adelchi per cui il cliente faceva alla nuova adelchi la fattura di vendita di prodotto finito addebbitandole la partita di scarpe difettate altra morale non solo la nuova adelchi ha perso i clienti europei a favore della sorellastra asiatica non solo sono diminuiti i ricavi delle vendite la commessa di scarpe pur difettata viene pagata da la nuova adelchi all apex adelchi tanto i profitti alla fine dell anno vanno sempre a lui le parole di rosa tracciano la strada della crisi nell arco dell ultimo anno da febbraio 2008 a febbraio 2009 si è messa in atto questa macchina distruttiva dell azienda tutto ciò che era costo veniva messo a carico della nuova adelchi nella contabilità aziendale rispetto a certi costi non c era un ricavo né prima né dopo per ricavi fatti dalla ditta in bangladesh i costi erano a carico della nuova adelchi da nuova adelchi a sergio s in un solo giorno le commesse una volta acquisite come nuova adelchi adesso vengono acquisite come sergio s rosa ci spiega chi lavorava nel commerciale si occupava delle commissioni dei clienti che venivano immagazzinate in un database che faceva capo alla nuova adelchi nel marzo scorso in un giorno è stato fatto un travaso di tutti gli ordini dalla nuova adelchi alla sergio s perchè la nuova adelchi doveva morire stavano preparando la sua chiusura tutti i nostri fornitori dal 2008 non vengono pagati ci sono fornitori che stanno indietro di sei-sette mesi secondo me la nuova adelchi come la crc e la gsc plast saranno destinate alla liquidazione e resterà solo la sergio s in fondo non sono solo le sensazioni di alcuni lavoratori basta leggere i bilanci de la nuova adelchi o della crc per rendersi si è messa in atto una macchina distruttiva dell azienda conto che non c è più futuro per queste aziende la crc chiude nel 2008 con una perdita di bilancio di 163.650,00 euro si supera la nuova adelchi che da buona casa-madre dà il miglior esempio perdita d esercizio pari ad oltre trenta milioni di euro altro che rilancio industriale la sede della sergio s a specchia ph salvatore bello[close]
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pag 12 inchiesta l impaziente pag 12 un lavoro di passaggio 1 29.01.1987 ancora viva ma inattiva 3 via prov.le montesanotricase z.i tricase 4 euro 10.000.000,00 5 adelchi sergio 7 fabbricazione di calzature commercio al dettaglio di calzature e accessori 8 154 dato 2008 9 negozio e stabilimento 1 01.09.2003 i lavoratori raccontano come in questi anni si siano persi per strada centinaia di posti di lavoro con un sistema perverso di trasferimenti da un azienda all altra ancora viva ma inattiva 3 via prov.le montesanotricase z.i tricase 4 euro 3.000,00 5 adelchi sergio 7 studio ricerca e formazione per la produzione e commercializzazione di calzature 8 453 dato 2006 la nuova adelchi spa c.r.c s.r.l calzaturificio adelchi s.r.l selcom s.r.l 1 25.09.1981 2 15.06.2006 3 contrada rivola-specchia 4 euro 774.000,00 5 adelchi sergio 6 adelchi sergio 7 fabbricazione di calzature 8 356 dato 2001 1 3 4 5 7 8 9 01.07.1997 contrada rivola-specchia euro 10.400,00 luca sergio tomaificio calzaturificio 845 dato 2001 stabilimento ancora viva ma inattiva[close]
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pag 13 l impaziente legenda 1 inizio attività 6 liquidatore 2 scioglimento e liquidazione 7 attività 8 dipendenti 3 sede legale 9 unità locali 4 capitale sociale versato 5 amministratore unico inchiesta pag 13 1 01.09.2003 2 15.06.2006 3 contrada rivola-specchia 4 euro 3.000,00 5 cinzia sergio 6 cinzia sergio 7 fabbricazione di calzature 8 109 dato 2006 1 31.10.2003 2 15.06.2006 3 via prov.le montesanotricase z.i tricase 4 euro 3.000,00 5 pantaleo piceci 6 pantaleo piceci 7 fabbricazione di calzature 8 210 dato 2004 1 3 4 5 7 8 03.09.2007 contrada rivola-specchia euro 60.000,00 luca sergio fabbricazione di calzature 125 dato 2008 in attività k.n.k s.r.l sky s.r.l sergio s srl magna grecia s.r.l servizi tecnici aziendali s.r.l gsc plast s.r.l 1 01.09.2003 2 15.06.2006 3 z.i casarano 4 euro 3.000,00 5 ippazio prete 6 ippazio prete 7 fabbricazione di calzature 8 95 dato 2008 1 01.09.2003 2 24.05.2007 3 via c beccaria 20 casarano 4 euro 10.000,00 5 sergio adelchi sergio 6 sergio adelchi sergio 7 controllo qualitativo calzature 8 20 dato 2006 1 3 4 5 7 8 07.02.2005 via prov.le montesanotricase z.i tricase euro 2.500,00 eugenio scarnera fabbricazione di calzature 89 dato 2006 ancora viva ma inattiva[close]
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pag 14 inchiesta l impaziente pag 14 fino al 2001 nel gruppo adelchi composto da nuova adelchi adelchi e selcom erano al lavoro circa 2.300 persone oggi sono al lavoro circa settanta persone nella sola sergio s l ultima nata del gruppo 770 sono i lavoratori interessati dagli ammortizzatori sociali 142 della nuova adelchi e 338 della crc sono in cassaintegrazione a zero ore da marzo scorso 77 della gsc plast 109 della knk e 104 della magna grecia sono in cassaintegrazione straordinaria in deroga gli altri fanno parte di un passato ormai remoto dallo sviluppo al declino per ricostruire come si sia passati da un laboratorio in un vecchio cinema ad un gruppo calzaturiero e poi al deserto è necessario ripercorrere una serie di passaggi fondamentali dal 2000 ad oggi ci aiutano altri due lavoratori uno di questi tommaso nuccio ha fondato una sigla sindacale autonoma filtac-confsal della quale è segretario l altro è luca simone delegato aziendale della cisal il momento di massimo sviluppo coincide con l inizio del declino e con l ingresso delle organizzazioni sindacali luca e tommaso parlano del 2002 anno in cui entrano nelle aziende del gruppo le sigle cgil cisl e uil in verità prima era già presente l ugl di salvatore vincenti poi cisal nel 1999 la nuova adelchi trasferisce 400 lavoratori alla selcom i lavoratori passarono da un azienda all altra a loro insaputa denuncia tommaso sparì il rigo sulla busta paga relativo alla data di assunzione livello e scatti di anzianità e questo successe sia sulle buste paga selcom sia su quelle della nuova adelchi tutto per camuffare il passaggio degli operai rosa ricorda un altro particolare ci furono 150 persone licenziate il 23 dicembre 1998 da la nuova adelchi e riassunti il 4 gennaio 1999 sempre da la nuova adelchi e noi non sapevamo assolutamente nulla nel 2000 spiega tommaso quattro catene di montaggio circa duecento persone vengono trasferite dalla nuova adelchi al calzaturificio adelchi è il secondo trasferimento in due anni il concetto è questo l azienda dichiara lo stato di crisi ma sono stati loro stessi negli anni a costruire la crisi con i vari passaggi se trasferisco sei catene i miei incassi diminuiscono perché diminuisce la mia capacità produttiva l autoimprenditorialità fatta in casa luca ci porta nel marzo del 2002 con una vicenda singolare la nuova adelchi chiede la cassaintegrazione ordinaria d ora in poi c.i.g.o per 300 persone otto mesi dopo il 24 novembre in piena crisi la nuova adelchi affitta la selcom e riassorbe 410 lavoratori il 13 gennaio 2003 cessata la c.i.g.o per i 300 lavoratori la nuova adelchi chiede ed ottiene la cassaintegrazione straordinaria d ora in poi c.i.g.s per 550 persone per dodici mesi causa crisi aziendale poi corretta in riorganizzazione aziendale in quest occasione vengono denunciati 400 esuberi che secondo l accordo del 20 febbraio 2003 sarebbero stati riassorbiti da aziende dell indotto della nuova adelchi ma anche da aziende nate da iniziative di auoimprenditorialità e outsourcing in pratica l azienda si impegnava a favorire tra i propri dipendenti la nascita di iniziative autonome anche attraverso l esternalizzazione di fasi produttive È il primo settembre del 2003 e nascono quattro nuove im sono i lavoratori del gruppo adelchi interessati dagli ammortizzatori sociali 104 magna grecia settecentosettanta 142 nuova adelchi 109 knk 77 gsc plast 338 crc[close]
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pag 15 l impaziente sindacalisti e lavoratori davanti alla fabbrica adelchi ph salvatore bello inchiesta pag 15 prese magna grecia knk crc e servizi tecnici aziendali mentre il 31 ottobre dello stesso anno nasce anche la sky non si tratta di nuove iniziative d impresa di nuovi capitali riversati nel calzaturiero sono tutte aziende satelliti della nuova adelchi sono ubicate in opifici della nuova adelchi utilizzano macchinari della nuova adelchi sono tutte monocommittenti della nuova adelchi fanno tutte riferimento ad unico interesse economico se pur intestate in qualche caso a soggetti diversi da adelchi sergio per la magna grecia l amministratore unico è ippazio prete direttore del personale della nuova adelchi per la knk è cinzia sergio figlia di adelchi sergio per la servizi tecnici aziendali è sergio adelchi sergio figlio di adelchi sergio per la sky è pantaleo piceci dirigente aziendale della nuova adelchi per la gsc plastnata il sette febbraio 2005 è eugenio scarnera ex ragioniere della nuova adelchi ora alla sergio s queste nuove aziende tuona rosa nascono per avere gli sgravi fiscali e per frazionare la nuova adelchi soprattutto siamo di passaggio in quest azienda l accordo prevede che l azienda esternalizzata comunichi i profili professionali e il numero di la voratori di cui necessita a la nuova adelchi che a sua volta comunica ai lavoratori interessati l opportunità ricollocativa e i tempi di realizzazione sono stati 374 i lavoratori della nuova adelchi ricollocati nel 2003 in altre aziende del gruppo 85 nella crc 204 nella knk e 85 nella sky il problema denuncia tommaso sta nel fatto che non tutti i lavoratori sono stati informati dell opportunità ricollocativa specie quelli meno graditi all azienda che non ha esitato a ricollocare anche coppie di coniugi a discapito di lavoratori monoreddito e doppio reddito È interessante poi un altro aspetto io adelchi sergio li licenzio io adelchi sergio li riassumo ma in un altra fabbrica in cui sono sempre l amministratore unico il 28 gennaio 2004 la nuova adelchi comunica che il personale in c.i.g.s è pari a 387 unità lavorative e che si sarebbero trovate soluzioni per tutti i lavoratori entro il periodo di vigenza della c.i.g.s 2 marzo 2004 il 20 febbraio le parti si incontrano in azienda per esaminare due richieste di collocamento in mobilità volontaria avanzate dalla nuova adelchi per 387 lavoratori di cui 87 per mobilità mirata e 300 per mobilità volontaria 87 lavoratori avrebbero dato la disponibilità ad essere ricollocati assunti poi dalla sky mentre in 300 avrebbero dato la disponibilità alla mobilità volontaria in tanti denuncia luca hanno scelto di fare causa alle aziende di adelchi perché si sono ritrovati in mobilità pur non avendo dato la disponibilità sky nata per la crisi singolare è la vicenda della sky nata il 31 ottobre 2003 in crisi dopo neanche un anno è il 6 dicembre 2004 quando alla provincia di lecce si firma un verbale di accordo nel quale si decide che a causa della chiusura dell opificio sky i 210 lavoratori vengono ricollocati entro il sei gennaio 2005 presso le aziende magna grecia105 e knk105 la sky spiega luca è stata l azienda più sindacalizzata ed ha chiuso per prima la ricollocazione avviene con una sottile variazione ce la spiega luca entrano 105 lavoratori della sky nella knk e vanno in ferie 105 dipendenti della knk che evidentemente non aveva la possibilità di farli lavorare tutti i sindacati si difendono dicendo che queste manovre hanno rappresentato delle soluzioni tampone per evitare licenziamenti generalizzati riuscendo così a garantire un reddito ai lavoratori questa è frode però dopo una settimana di ferie la knk e la magna grecia chiedono la c.i.g.o per circa 300 unità il quattro ottobre 2005 la magna 374 lavoratori della nuova adelchi ricollocati nel 2003 in altre aziende del gruppo 85 crc 204 knk 85 sky io adelchi sergio li licenzio io adelchi sergio li riassumo a causa della chiusura dell opificio sky i 210 lavoratori vengono ricollocati sky 210 lavoratori presso le aziende magna grecia105 e knk105 150 ci furono 150 persone licenziate il 23 dicembre 1998 da la nuova adelchi e riassunti il 4 gennaio 1999 sempre da la nuova adelchi e noi non sapevamo assolutamente nulla[close]
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pag 16 inchiesta l impaziente pag 16 l occupazione della sergio s ph salvatore bello grecia e la knk cessano l attività due anni dopo la loro costituzione la ricollocazione mancata il 21 ottobre del 2005 sempre presso la provincia di lecce viene siglato un nuovo accordo per fronteggiare la difficile situazione aziendale delle società magna grecia e knk 199 lavoratori della magna grecia e 203 della knk vanno in c.i.g.s per dodici mesi tornano in mobilità le 124 maestranze della knk e i 109 lavoratori della magna grecia assunti a tempo determinato dalle rispettive liste 100 lavoratori della magna grecia e 100 lavoratori della knk vengono riassorbiti a novembre attraverso procedure di mobilità mirata presso la crc l accordo prevede anche l avviamento di procedure di mobilità volontaria per le rimanenti 637 unità in esubero che manifestino espressamente il proprio interesse alla ricollocazione si procederà al ricollocamento presso la crc srl o altre aziende dell indotto della nuova adelchi entro la fine degli ammortizzatori sociali delle 637 unità in esubero 557 hanno detto di si alla ricollocazione ndr quest ultimo passaggio denuncia luca non si è assolutamente verificato e anche per questo ci sono numerose cause in corso la coerenza della crisi oggi come ieri il tre settembre 2007 apre la sergio s con circa 120 lavoratori a seguito di dimissioni volontarie denuncia tommaso circa 100 lavoratori del reparto campioni della crc vengono poi assunti alla sergio s dove ci sono i macchinari della crc in quest occasione attacca luca adelchi sergio nel corso di una riunione disse che stava aprendo una nuova azienda ma che non c era più la possibilità di fare passaggi per mobilità mirata chi voleva passare nella sergio s doveva cancellarsi dal sindacato perché indesiderato guarda caso non appena c è stata l esigenza della cassaintegrazione adelchi ha fatto entrare i sindacati fine del 2008 e inizi del 2009 nell agosto scorso infatti vanno in cassaintegrazione la metà dei lavoratori della sergio s quanto accaduto nel marzo scorso conferma la coerenza delle strategie aziendali la nuova adelchi la crc e la gsc plast chiedono ed otten il gruppo adelchi calzaturificio adelchi la nuova adelchi selcom crc magna grecia knk servizi tecnici aziendali sky gsc plast sergio s in principio erano oltre 2000 i lavoratori del gruppo adelchi oggi nella sola sergio s ci sono circa 70 persone 2000 1500 1000 500 0 gono l intervento della c.i.g.o per 562 lavoratori complessivi a causa di un improvvisa ed imprevista contrazione di commesse nell accordo del 20 marzo scorso è scritto che la ripresa dell attività lavorativa ad orario pieno avverrà il 15 giugno 2009 per i lavoratori in c.i.g della nuova adelchi e della crc il primo giugno 2009 per i lavoratori in c.i.g della gsc plast nessuno è rientrato al lavoro in corrispondenza di queste date anzi il due luglio scorso a roma viene siglato l ennesimo accordo per le società del cluster adelchi in difficoltà a causa della crisi internazionale del sistema calzaturiero del blocco delle commesse e del difficile accesso al credito strumento scelto per affrontare la crisi è la c.i.g.s per crisi conseguente ad evento improvviso e imprevisto nonché l ammortizzatore sociale in deroga per chi ha già utilizzato l intero periodo di c.i.g.s in principio erano oltre duemila i lavoratori del gruppo adelchi oggi al lavoro nella sola sergio s ci sono circa settanta persone l unico progetto di rilancio riuscito.[close]
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pag 17 l impaziente inchiesta pag 17 all estero per farci le scarpe ai primi sbarchi in albania romania bulgaria slovenia bosnia ex repubblica democratica tedesca hanno fatto seguito gli insediamenti in bangladesh ed etiopia il percorso futuro è già tracciato il core business ricerca modelleria e finanza in italia la produzione almeno per il 70 all estero così parlava sergio adelchi ai soci della nuova adelchi spa il 14 aprile del 2007 presentando il bilancio d esercizio etiopia t utto parte nel 2005 e la conferma viene dalle parole di valerio elianuovo quotidiano di puglia 30.09.07 docente all università del salento fino al 2005 non veniva importata in provincia di lecce neanche una suola dall etiopia poi adelchi ha iniziato a delocalizzare la sua produzione in questo paese così nel 2005 le importazioni sono state pari a 471mila euro e nel 2006 a 2milioni 233mila euro sergio adelchi arriva in etiopia ci spiega rosa ed as segna a una fabbrica la dire industries la produzione di alcune commesse di taglio cucitura e montaggio nel gennaio del 2006 abbiamo mandato i macchinari acquistati dalla nuova adelchi in toscana alcuni usati e altri nuovi apposta per essere portati poi in etiopia da qui abbiamo esportato anche in germania in francia in due anni e mezzo2006-2008 sono state prodotte 600mila paia di scarpe in etiopia solo dalla dire ci sono state altre due fabbriche che hanno lavorato per conto di adelchi anbessa e elfnesh zelalem all inizio ci spiega luigimandavamo tutti i materiali poi ci siamo limitati a mandare solo accessori materie prime esclusa la pelle l esperimento in etiopia è stato fallimentare secondo il racconto dei lavoratori quante persone lavoravano nella dire luigi tante pensa che non avevano nemmeno il carrello elevatore per poter scaricare il container si svolgeva tutto manualmente i bancali si scaricavano un foglio alla volta bangladesh i arriva nel 2003-2004 racconta luigi si avviano rapporti con una fabbrica in loco la apex footwear limited a cui si affida la produzione di semilavorati le calzature vengono in una fase successiva quando l azienda straniera dimostra affidabilità in termini di qualità nel 2004 ci spiega rosa c è stato un forte incremento di produzione adelchi inizia a mandare i primi macchinari di proprietà della nuova adelchi inizia a far ingrandire l apex che prima era una fabbrichetta il 27 dicembre 2006 continua la apex fl cambia nome diventa apex adelchi footwear limited aafl e nasce così la joint venture nel cui consiglio di amministrazione siede tra gli altri sergio adelchi come direttore l imprenditore tricasino s entra nella joint venture con un investimento di circa un milione e settecentomila euro tk 15 crore come riportato sul sito web www.newagebd comdhaka 06.05.2006 sul sito web dell apex adelchi fl si legge che è un azienda leader nella produzione ed esportazione di calzature in pelle dal bangladesh ai grandi rivenditori in europa occidentale nord america e giappone un fatturato di 42 milioni di dollari nel 2006 aafl si occupa anche della vendita al dettaglio di calzature disponendo della più grande rete di negozi circa 100 nel paese fonte sito web del the daily star 2.03.2008 aafl è partecipata con quote sociali supporto tecnico e di marketing da la nuova adelchi[close]
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pag 18 inchiesta l impaziente pag 18 albania si arriva nel 2003-2004 si avviano rapporti con una fabbrica in loco la apex footwear limited a cui si affida la produzione di semilavorati le calzature vengono in una fase successiva quando l azienda straniera dimostra affidabilità in bangladesh ci spiega luigi si sviluppa tutto il ciclo produttivo 15mila paia di scarpe al giorno sono circa 15 catene di montaggio so che lavoravano anche con tre turni al giorno su una catena producono non solo conto-terzi ma fanno anche marchi loro luca ci dice che l azienda si trova in una foresta a 70-80 km dalla prima forma di civiltà aafl impiega attualmente 3.944 persone sette tecnici sono italiani nel solo reparto montaggio ci sono otto catene per due turni una produzione di 15mila paia 1125 lavoratori proviamo a capire dice luca quanti lavoratori ci sono su ogni catena dividendo 1125 per 16i due turni di una catena ottengo 70 che è il numero di lavoratori su una catena che fanno meno di mille paia al giorno sedici catene 15mila paia di scarpe al giorno in italia 47 dipendenti su una catena fanno 2100 paia di scarpe di qualità sottolineo la differenza sta tutta nel costo della manodopera con il costo di 70 persone in bangladesh paghi un lavoratore in italia ergio adelchi è stato uno dei primi imprenditori italiani ad investire in albania sin dai primi anni novanta attualmente sono tre le aziende che lavorano per conto di sergio adelchi e rientrano tutte nella joint venture fatta con il partner albanese donianna in una brochure curata dal centro albanese per il commercio internazionale acit si legge che questa partnership prevede che il partner italiano si occupi del design del contatto con ci clienti e delle materie prime mentre il partner albanese sovrintende alla produzione all esportazione e a tutti gli aspetti gestionali in albania in un intervista rilasciata da donika mici direttrice della società sul sito www.albinvest.org si legge che la donianna è stata fondata a tirana nel giugno del 1996 con un investimento del produttore italiano di calzature nuova adelchi nel 1998 c è stato un maggiore reinvestimento il capitale totale investito ammonta a circa 6,5 milioni di dollari e il numero dei lavoratori dipendenti nella sua principale fabbrica supera le mille unità il 100 del prodotto viene esportato per un valore di 10-15 milioni di dollari l anno in italia canada e stati uniti e a clienti quali federated department store kenneth cole rack room shoes sul sito della confederazione degli imprenditori italiani nel mondo il 31maggio 2005 si annuncia l apertura per novembre dello stesso anno del terzo calzaturificio da parte della joint venture donianna è l albanian shoes corporation che richiederà un investimento iniziale di sei milioni di euro con la partecipazione di maggioranza dei soci albanesi il calzaturificio ha sede nelle vicinanze di valona un impianto con una capacità produttiva iniziale di 15mila paia di scarpe al giorno nel pri s mo anno di attività si stimano 40 milioni di euro di ricavi dalle esportazioni 1000 persone al lavoro per quello che è il primo impianto del paese a progettare produrre ed esportare scarpe con il marchio made in albania l altra società che manca all appello è la rozimpeks che produce tomaie l anno scorso 2004 ha registrato un fatturato di 800mila euro nello stesso anno la joint venture ha riportato un fatturato di quattro milioni di euro si contesta a sergio adelchi di aver svuotato le aziende salentine delocalizzando ormai l intera produzione all estero adelchi in un intervista al corriere del mezzogiorno del 15 ottobre scorso dice invece di essersi internazionalizzato ho rapporti di lavoro con aziende estere ma non sono fabbriche mie non ho investito soldi l undici febbraio del 1997 nelle pagine della gazzetta del mezzogiorno sergio adelchi dichiarava un operaio in italia mi costa 28milioni di lire l anno in albania 140mila lire al mese in india 50mila lire È assurdo che si possa divorziare dalla propria moglie quando lo si desidera e invece si è obbligati a tenere un operaio per tutta la vita nella realtà invece può accadere di divorziare sia dalla propria moglie ma anche dai propri dipendenti e dalle proprie fabbriche ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale.[close]
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pag 16 inchiesta l impaziente pag 20 risparmiamoci la crisi la manovra anticrisi della regione puglia ha messo a disposizione del sistema produttivo più di 708milioni di risorse pubbliche generando investimenti per più di 1miliardo 500milioni pari al 2,5 del pil pugliese contratti di programma programmi integrati di agevolazioni aiuti alle piccole medie e grandi imprese e un investimento enorme in ricerca perché la crisi si combatte investendo in modo serio sulla ricerca dando la possibilità a tutti di sviluppare le proprie idee aiutando gli investimenti senza sostituirsi alla capacità imprenditoriale dei singoli e alla loro creatività i progetti validi devono essere sostenuti economicamente e va data loro visibilità perché la ricerca non deve essere una casta accessibile a pochi relativamente al bando aiuti agli investimenti in ricerca per le piccole e medie imprese per esempio si parte da un dato 294 progetti presentati di cui 243 ammissibili per più di 114 milioni di euro di investimento pubblico e privato sono le tecnologie dell informazione e delle comunicazioni a farla da padrona e a raccogliere il 31 delle preferenze degli investimenti non mancano i progetti complessi e innovativi come ad esempio quello proposto in ambito della meccatronica per un investimento complessivo di circa 400.000 euro per realizzare un prototipo di un sistema innovativo per il trattamento di sterilizzazione di rifiuti potenzialmente infetti ma ci sono anche progetti per il terzo settore uno finanziato con 265.425 euro intende sperimentare un sistema di dispositivi tecnici per l assistenza agli individui diversamente abili in ambienti chiusi es musei o in ambienti aperti non mancano le idee per nuovi prodotti da un nuovo tipo di amplificatore per le trasmissioni digitali terrestri per il mercato cinese ai prodotti innovativi per lo sviluppo di oggetti di design realizzati con materiali riciclati anche i settori più tradizionali sono stati ripensati in chiave innovativa e perciò si prevede la valorizzazione dell uva di troia di seconda scelta per la produzione di integratori alimentari o la messa a punto di un processo innovativo per la produzione di pasta ripiena con l utilizzo di tecnologia a radiofrequenza così un impresa che produce bidoni decide di rinnovarsi pensando di sviluppare prodotti di design con materiali riciclati allo[close]
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comunicazione istituzionale pag 21 l impaziente pag 21 le cifre le imprese pugliesi hanno presentato più di 1600 progetti 99,78 le imprese la percentuale delle piccole e medie imprese nel tessuto produttivo dell economia pugliese 2,5 le ricadute la manovra dovrebbe generare investimenti per più di 1miliardo 500milioni pari al 2,5 del pil pugliese stesso modo un imprenditore intende creare una lampada ecocompatibile ad alta efficienza utilizzando vapori di zolfo ad alta pressione una bellissima risposta da parte delle imprese pugliesi a chi come la regione ha creduto nelle loro potenzialità e investito sulla loro creatività per uscire dalla crisi più forti e soprattutto più coesi insomma grande fantasia e creatività ma soprattutto grande vitalità del tessuto produttivo pugliese e grande capacità di accompagnamento della regione puglia che ha incrementato le risorse pubbliche iniziali previste da questo bando 28milioni di euro con altri 20 estendendo a 148 imprese rispetto alle 77 iniziali le agevolazioni così si può ben sperare di poter ripartire con una nuova linfa per la definitiva uscita dalla crisi della nostra regione le piccole e medie imprese rappresentano il tessuto produttivo fondante dell economia pugliese 99,68 del tessuto produttivo a loro è stata indirizzata la gran parte delle azioni di sostegno previste dalla manovra anticrisi realizzata dall assessorato allo sviluppo economico della regione puglia guidato da loredana capone l obiettivo creare occupazione stabilità sociale e dinamismo economico una manovra realizzata in tempi strettissimi proprio per riuscire ad incidere sul tessuto produttivo pugliese i numeri ci sono tutti e sono evidenziati in maniera grafica per rendere quanto più chiara possibile la portata dei provvedimenti pubblici adottati e la risposta delle imprese pugliesi questi numeri ci dimostrano la fiducia degli imprenditori nelle potenzialità delle loro aziende e utilizzando le parole della vice presidente loredana capone una fantasia sorprendente opportunità ancora vive sul sito www.sistema.puglia.it nella sezione bandi attivi si possono trovare una bellissima risposta da parte tutte le informazioni riguardo gli strudelle imprese pugliesi a chi come menti di finanziamento ancora a disposila regione ha creduto nelle loro zione il bando contratti di programma potenzialità e investito sulla loro regionali a sportello rivolto alle grandi imprese impegnate in attività manifattucreatività riere servizi trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli il bando programmi integrati di agevolazioni pia a sportello rivolto alle medie imprese impegnate negli stessi settori del bando precedente l avviso start-up per le microimprese di nuova costituzione che sospeso a luglio per verifiche riprenderà a breve il bando aiuti per programmi di investimento di micro e piccole imprese a sportello rivolto a imprese artigiane del commercio del manifatturiero delle costruzioni e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli quest ultimo bando è stato esteso per la prima volta alle imprese che realizzano investimenti per asili nido e per ludoteche e alle aziende che investono per servizi non residenziali rivolti ad anziani e disabili perché come sostiene la vice presidente capone il superamento della crisi passa anche per i servizi alle donne lavoratrici e alle famiglie che si occupano di anziani e disabili[close]
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la manovra anticrisi sviluppata dall assessorato regionale allo sviluppo e l impaziente pag 22[close]
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comunicazione istituzionale pag 21 l impaziente pag 23 economico intervista a loredana capone vice presidente della regione puglia il suo assessorato ha promosso una manovra anticrisi di forte impatto quale tipo di crisi vi siete trovati a fronteggiare ci siamo trovati di fronte ad una crisi che ha colpito tutto il sistema produttivo dalle imprese piccolissime alle grandi industrie con l aggravante della chiusura del credito da parte delle banche la situazione è critica soprattutto per le piccole imprese perché se i lavoratori delle imprese più grandi godono degli ammortizzatori sociali per le piccole non è così per questo attraverso gli 11 bandi della nostra manovra abbiamo riservato particolare attenzione a queste aziende dedicando loro due avvisi lo start-up e gli aiuti ai programmi di investimento per micro e piccole imprese titolo ii tra poco arriverà un terzo bando dedicato alle piccole imprese innovatrici stiamo parlando di un pacchetto che supera per tutti e tre gli interventi i 160milioni di risorse pubbliche una manovra complessa quali sono le vostre aspettative un risultato l abbiamo già ottenuto l ultimo rapporto della banca d italia parla di un miglioramento del clima di fiducia da parte delle imprese pugliesi a cominciare da maggio e di aspettative positive anche per i prossimi mesi voglio sottolinearlo perché ritengo che le politiche regionali abbiano inciso in maniera decisiva su questo trend in crescita abbiamo assistito ad una risposta ai nostri bandi che mostra grande dinamismo e vivacità adesso però guardiamo al dopo crisi tutta la nostra manovra ha premiato le imprese capaci di innovare e di internazionalizzarsi le abbiamo fortemente sollecitate in questo senso dando vita ad un percorso virtuoso che gioverà alle stesse imprese dunque ci aspettiamo che con l aiuto delle nostre misure il sistema produttivo diventi più competitivo e più pronto ad accogliere le sfide del mercato globale uscire dalla crisi investendo in ricerca perché perché è la ricerca a produrre l innovazione e quindi l aumento della competitività che permette alle aziende di riposizionarsi sul mercato È grazie alla ricerca che si coniugano sviluppo e sostenibilità ambientale per questo la regione puglia ne ha fatto uno dei suoi obiettivi prioritari pensi che nel 2005 la puglia era la regione con il più basso livello di impegni e spesa in ricerca sviluppo d italia le istituzioni pubbliche investivano in questo campo solo 57milioni di euro oggi in puglia un sistema regionale della ricerca e dell innovazione è in fase di avanzata costruzione le risorse investite nel nuovo ciclo di programmazione regionale 2007-2013 in ricerca innovazione ammontano a 1miliardo 762milioni di euro di cui 581milioni destinati alla promozione valorizzazione e diffusione della ricerca e dell innovazione queste cifre danno il senso dell operazione che stiamo compiendo asili nido ludoteche servizi agli anziani perché finanziare anche queste attività oggi le donne sempre più spesso sono costrette a restare fuori dal mercato del lavoro per potersi dedicare ai figli non è un caso che il tasso di occupazione femminile in puglia sia meno della metà di quello maschile cioè il 30 rispetto al 63 con questo provvedimento stiamo contribuendo ad invertire una rotta che non fa bene né all economia né alle famiglie e poi è vero che noi vogliamo incidere sulla crescita delle imprese ma puntiamo anche al miglioramento della qualità della vita all occupazione come all educazione cioè ad un modello di sviluppo visto nella sua interezza che non vuole escludere nessuno neanche gli anziani spesso soli e senza servizi l ampliamento dell avviso alle imprese che operano nel sociale risponde appunto a questa strategia.[close]
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l impaziente pag 25 salento d amare di più nel salento la vera emergenza rifiuti è quella delle discariche abusive a cielo aperto un attentato al patrimonio ambientale e turistico di un territorio provate a fare un giro per le campagne salentine in prossimità di masserie accanto a splendidi muretti a secco o sulla strada complanare che conduce dal nuovo seminario di lecce alla maglie-leuca materassi frigoriferi divani resti di lavorazioni edili pneumatici materiale elettrico sanitari e le immancabili lastre di eternit non è l effetto di calamità naturali è semplicemente la mano dell uomo quella cattiva abitudine dettata spesso dall ignoranza dei cittadini salentini che non trovano di meglio che caricarsi sulle spalle un armadio piuttosto che un frigorifero metterlo in macchina e abbandonarlo in campagna convinti di aver risparmiato sul costo per la raccolta e lo smaltimento quando poi quegli stessi cittadini hanno già sostenuto quei costi all atto del pagamento della tariffa alle ato o nel caso del frigorifero il cui prezzo d acquisto già comprende una quota anche per lo smaltimento finale basterebbe chiamare la ditta incaricata dalle ato per sapere il giorno in cui si procede alla raccolta di quel tipo di rifiuti senza ricorrere a nessun abbandono discorso a parte per la discarica per eccellenza la ex saspi tra lecce e lizzanello all interno dell area recintata ma aperta a tutti sono interrate centomila tonnellate di rifiuti solidi urbani misti a cenere all esterno c è solo l imbarazzo della scelta in tema di rifiuti si scarica di tutto e spesso si ricicla di tutto in assoluta libertà da anni.[close]
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