FN_Novembre-Dicembre_2012

 

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Rivista dei Religiosi, delle Religiose e della Gente della «Sacra Famiglia»

Popular Pages


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rivista dei religiosi delle religiose e della gente della «sacra famiglia» rivista bimestrale anno 2012 poste italiane s.p.a spedizione in abbonamento postale d.l 353/2003 conv in l 27/02/2004 n 46 art 1 comma 2 dcb filiale di bergamo anno 93 numero 159 famiglia nostra 2012 novembre dicembre 06 anno giubilare celebrare l amore del signore per i 150 anni di fondazione 04 novembre 2012 23 gennaio 2014

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editoriale p michelangelo moioli superiore generale 4 novembre 2012 inizio dell «anno giubilare» avrà due fuochi il 19° capitolo generale con inizio il 20 maggio 2013 la celebrazione del 150º di fondazione 4 novembre 2013 23 gennaio 2014 solenne chiusura nella memoria della santità della fondatrice ritornare ogni volta alle origini il concilio vaticano ii con il suo proposito generale di ritornare al vangelo consegnò alla vita consacrata del post concilio come membro specifico della chiesa in cammino il compito di «perseverare nello sforzo di conoscere esattamente il loro spirito di origine» e di promuovere «l adattamento alle mutate condizioni dei tempi» es ii,16c così la vita consacrata che nella chiesa si caratterizza per la professione dei tre voti impegni di povertà castità ed obbedienza secondo una regola ispiratrice fondatore e la vita comune si mise in cammino volle essere ancora cercatrice di gesù in modo fresco e significativo come le fondatrici ed i fondatori avevano testimoniato oggi dopo 50 anni quanto è stato fatto non sembra del tutto sufficiente il mutamento culturale antropologico in cui siamo immersi è ben più profondo di quanto si pensava e lo si afferma non per sollevare sterili lamentele ma al fine di cogliere la portata della fragilità in atto e compiere nuovi generosi slanci con il suo «anno giubilare» celebrazione del xix capitolo generale elettivo e memoria dei 150 anni di fondazione la congregazione dei religiosi della sacra famiglia fondazione maschile ancora una volta fa proprio lo spirito conciliare e fiduciosa avanza 2 «c on senso di umile gratitudine sentiamo di dover rendere lode al signore per il grande dono che abbiamo ricevuto il 04 novembre del 1863 segna la data di nascita della congregazione dei fratelli e dei padri della sacra famiglia desidero per questo proporre a tutti i confratelli e alle comunità ecclesiali dove si esprime il servizio della congregazione di vivere il 2013 come un anno di grazia per due avvenimenti convergenti la celebrazione del xix capitolo ordinario elettivo nel mese di maggio e il 150° anniversario di fondazione per noi quest anno giubilare che dichiariamo aperto quest oggi per concludersi il 23 gennaio 2014 è stimolo per rivivere con luminosità e a comunicare con entusiasmo le esperienze di vita le modalità di azione i tratti di spirito che hanno condotto santa paola elisabetta cerioli alla santità e a riconoscere nella cura dei piccoli e nel sostegno della famiglia il servizio della congregazione per l annuncio del regno la santità di santa cerioli è la garanzia che la sua proposta di vita la sua scuola di spiritualità il suo modello di azione apostolica costituiscono un autentica via evangelica che conduce alla pienezza dell amore la congregazione in questi anni è cresciuta varcando i confini nazionali e questo aumenta la nostra responsabilità famiglianostra novembre dicembre 2012

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santa cerioli un autentica via evangelica per la pienezza dell amore il 04 novembre è avvenuta l apertura dell «anno giubilare» dei religiosi «sacra famiglia» stro sguardo è rivolto alla fondatrice per contemplarne la grandezza spirituale e per chiedere al signore il coraggio della sua audacia per questo impegno ci facciamo guidare dalla parola del vangelo che la liturgia ci propone nel vangelo appena letto mc 12,28a-34 dal clima ostile che avvolge l arrivo di gesù a gerusa compiamo questo gesto in una condivisione comunionale tra fratelli e sorelle della sacra famiglia ed anche spiritualmente con tutte le comunità religiose per irrobustire la nostra fraternità oltre che per sottolineare la sorprendente fecondità del carisma cerioliano che siamo chiamati a rendere sempre nuovamente fruibile alla chiesa dei nostri giorni il no lemme emerge la figura di uno scriba che con intelligenza e coraggio suggestionato dal fascino segreto della persona di gesù gli chiede che cosa è nella fede la cosa più importante per lui il cuore di tutto il signore non esita a rispondere e lo fa con una chiarezza condita di quell entusiasmo che deve aver dimostrato fin dalla sua più tenera età nell appren anno giubilare celebrare l amore del signore per i 150 anni di fondazione 3

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congregazione celebrazione di inizio dell anno giubilare dere come tutti i ragazzi del suo ambiente attraverso lo studio amoroso delle scritture il volto di quel padre che è l arcano segreto della sua vita la risposta è fondamentalmente «ascolta » mc 12,29 il primo passo per amare infatti è ascoltare non ascoltare è il primo passo per creare un abisso nella relazione con qualcuno e avere il coraggio di riaprire l orecchio del cuore è la medicina capace di risanare le ferite e permettere di superare tutte le fratture se ascoltare è il primo passo per amare esso è pure la strada maestra per conformarsi a quanto si ama perché questo avvenga è necessario dare spazio ad un silenzio interiore che permetta di prendere coscienza di quell amore che precede accompagna guida il nostro cammino di creature e che ben prima di esprimersi attraverso di noi sta a fondamento di quello che realmente siamo l incontro riuscito tra gesù e lo scriba devoto ci riporta all essenza del nostro rapporto con dio che è mantenere e far crescere una profonda attitudine all ascolto non come obbedienza servile ma come desiderio di incontro perché come dice l apostolo giovanni dio «ci ha amati per primo» 1gv4,29 e per questo sempre per primo ci ascolta e ci accoglie la memoria dell essenza ci permette di discernere nelle varie situazioni quotidiane l essenziale che è appunto saper anticipare la presenza del regno di dio in mezzo a noi attraverso un ascolto e un accoglienza reciproca che lo rendono meno lontano mc 12,34 proprio perché ci rendono più vicini a dio e in questo capaci e desiderosi di vivere una vera prossimità tra di noi sono queste le due facce dell unica verità che è l amore ricevuto e donato come la realtà più essenziale l amore capace di generare vita sul mondo si è espresso per la fondatrice con la responsabilità della cura dei bambini poveri ed orfani È nella prospettiva della santità educativa che noi comprendiamo con luminosa immediatezza lo splendore singolare della grandezza reale ed autentica della cerioli sostenuta dalla robusta spiritualità dell 800 è diventata apostolo della carità interpretando con autorevolezza il suo tempo e riconoscendo nel volto dei poveri a cui nessuno pensava inizialmente delle zone rurali della pianura cremonese e bergamasca il prossimo da amare e da educare alla vita buona con straordinaria volontà si è fatta madre di chi era solo ed abbandonato di chi aveva difficoltà ad affermare se stesso di chi era in mille modi ostacolato nell abitare il mondo anche se favorita da un casato speciale ha scelto di farsi piccola ed ultima di confondersi con la gente più comune e dimenticata del suo tempo per affermare che credendo in essa era sicura di lievitare con la propria cura dei piccoli l intera società civile e religiosa lei era veramente convinta e certa che il servizio reso ai piccoli era reso a dio era anzi il servi4 famiglianostra novembre dicembre 2012

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congregazione celebrazione di inizio dell anno giubilare anno giubilare considerazioni dalla «lettera di indizione dell anno giubilare» del superiore generale martinengo 4 novembre 2012 le tappe spirituali «lo vivremo insieme come un cammino spirituale e pastorale che avrà momenti salienti il 23 gennaio giorno della festa liturgica della fondatrice il 19 marzo festa di san giuseppe il 13 maggio apertura del pre-capitolo il 15 di settembre festa di maria addolorata il 4 novembre festa dei 150 anni di fondazione il pellegrinaggio nella terra di gesù nel tempo di natale dicembre-gennaio e la conclusione il 23 gennaio 2014» il logo scelto dai religiosi della «sacra famiglia» per rappresentare l «anno giubilare» è composto da quattro simboli 1 primeggia l immagine stilizzata di una donna incinta tenero abbraccio del proprio grembo gravido di vita È il simbolo della nuova maternità di santa paola elisabetta cerioli che testimone della fede si fa mediatrice della vita e fecondità della ss trinità per i «piccoli» alla donna cerioli si stringe una bimba cercando conforto educazione casa ecco rappresentati i temi centrali della familia familiarità e orfananza 2 sullo sfondo a tratteggio si staglia il profilo della chiesa e convento dell incoronata di martinengo bg sede generalizia della congregazione maschile è la casa che la cerioli volle esplicitamente per i suoi religiosi 3 la scritta «educhiamo da 150 anni» riafferma lo stile proprio dell evangelizzazione annunciare il vangelo nella mediazione culturale dell azione educativa 4 infine il mappamondo oltre a ricordare i termini del percorso storico 1863-2013 evidenzia la quadricromia dei paesi in cui si da la missionarietà dei religiosi italia svizzera brasile e mozambico gli strumenti 1 la preghiera individuale ma anche in comunità nei centri educativi nelle parrocchie creando iniziative che richiamino il senso e il valore di quest anno di grazia l approfondimento della conoscenza della figura del pensiero e dell opera della cerioli con lo studio e la ricerca mediante convegni ed elaborati scientifici e/o di divulgazione un vivo interesse storico sugli inizi della nostra famiglia carismatica e la riscoperta delle figure la cui santità e dedizione hanno conservato e fatto crescere la nostra istituzione la riscoperta della santità come destino buono e desiderabile della nostra vita e di quella del nostro popolo con catechesi ed esperienze di ritiri spirituali specificamente strutturati la valorizzazione del progetto educativo e pastorale cerioliano per dare cammino alla nostra missione per qualificare la significatività della nostra presenza apostolica e per rinnovare l impegno di tutti all animazione vocazionale 5 2 3 zio più nobile che potesse esprimere giuseppe e maria l hanno guidata e sostenuta nel comprendere che il suo amore ai piccoli era impiegato come certificazione che l amore per dio era autentico la missione riservatale da dio prese il sopravvento sulla sua privata persona facendola sentire espropriata come campo arato nel quale la grandezza della santità di dio può portare frutto grandezza che in questo anno giubilare anche noi vogliamo perseguire con il rinnovato slancio della nostra sequela carismatica grandezza che rincuora nonostante l abnegazione richiesta da questa cura e da questo servizio grandezza che riflette sia pure tenuamente quella sfolgorante del padre di tutti specie dei poveri p michelangelo moioli superiore generale anno giubilare celebrare l amore del signore per i 150 anni di fondazione 4 5

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pro regione del mozambico collegio «são josé» a marracuene «a te si abbandona il misero dell orfano tu sei sostegno» sal 9,35 a marracuene fratel alessandro asperti è responsabile del «collegio san giuseppe» in cui vivono orfani o figli di famiglie molto povere in questo articolo abbiamo dato voce ai loro sentimenti un padre allegro e tenero testimone di dio fratel alessandro è ormai conosciuto da tutti per la sua simpatia e per la battuta sempre pronta come testimonia anche la foto a lato ma è soprattutto un padre insieme esigente e tenero per i circa centoventi ospiti bambini ragazzi e giovani di ambo i sessi con i quali ogni giorno condivide la vita a loro sta dedicando gli anni della maturità dopo una lunga esperienza educativa in italia e l incarico all ufficio missionario in questi scritti i suoi f igli lo ringraziano per la sua generosa dedizione 6 famiglianostra novembre dicembre 2012

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maria 24 anni il centro educativo scolatico sacra famiglia ceesf di marracuene e in esso il collegio san giuseppe è una organizzazione una casa dove i ragazzi ricevono educazione sono accolti e ben accompagnati proprio con questi due ultimi verbi definirei i compiti del ceesf accogliere e custodire accogliere il ceesf accoglie giovani ed adolescenti che necessitano di svariate forme di sostegno ad esempio accoglie coloro che non hanno famiglia dando qui orientamento e sostegno economico per le necessità primarie cibo vestiti alloggio eccetera custodire il ceesf insegna ai giovani e agli adolescenti a soccorrere gli altri a crescere nella propria umanità a sviluppare le conoscenze adatte per una dignitosa cura di sé qui tutti sono trattati allo stesso modo senza distinzioni di sesso o di provenienza familiare tutti ricevono tutto nella stessa misura il ceesf è stata la casa in cui sono cresciuta sono stata accudita accolta e soprattutto ho ricevuto educazione mi ha aiutata ad avere sogni a desiderare il meglio per me ad ottenere cose degne a formare una famiglia buona e solida È anche un luogo dove i giovani si sentono bene nel condividere le loro difficoltà e preoccupazioni È in grado di accogliere far crescere e educare persone al fine di diventare uomini e donne formate ed oneste per il futuro e tutto è possibile grazie all aiuto di tante persone lázaro muholove 13 anni il collegio san giuseppe è per me un luogo in cui si studia molto si riceve educazione amore ed affetto qui imparo a trattare bene le persone a rispettare i ragazzi più grandi a non fare del male a nessuno inoltre scopro cosa significhi volersi bene gli uni gli altri imparo a non rubare a perdonare sempre a condividere il poco che ho con i miei compagni abbracci anno giubilare celebrare l amore del signore per i 150 anni di fondazione 7

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pro regione del mozambico collegio «são josé» a marracuene dianora raúl 15 anni abel 14 anni mi chiamo abel antónio bila al «collegio san giuseppe» io insieme ai miei amici riceviamo educazione istruzione e siamo rispettati ma riceviamo anche cose concrete vitto vestiti un alloggio bello e sicuro con semplici parole intendo ringraziare fratel alessandro che mi ha permesso di vivere qui e per tutto quello che fa per me ringrazio anche andré novizio della congregazione in quest anno 2012 che gioca con noi e ci fa compagnia sono felice per avere avuto il dono di stare in collegio abbracci cari amici mi chiamo dianora raúl macamo e frequento il secondo anno della scuola secondaria di 2 grado il «collegio san giuseppe» è un luogo dove vivono ragazzi necessitati di attenzioni e cure lì riceviamo una buona educazione e studiamo non solo con noi vivono amche bimbi orfani ed abbandonati al collegio noi apprendiamo a rispettarci ad osservare quelle regole che ci permettono di costruire una buona convivenza vivendo in collegio non mi è mai mancato nulla è per me come una seconda casa in questi anni stiamo preparando il nostro futuro certo se sapremo cogliere le opportunità che ci vengono offerte tanti saluti latifa pedro 13 anni cari amici spero stiate bene sono latifa pedro mulungo e posso garantirvi che il «collegio san giuseppe» in cui vivo insieme ad altri adolescenti e bambini è una casa molto grande e molto importante per ciascuno di noi qui infatti ci vengono forniti molti insegnamenti come ad esempio il rispetto degli adulti dei familiari ed amici sono giunta al collegio nel gennaio 2010 e sono molto felice di starvi quando arrivai non sapevo né leggere né scrivere oggi sono in grado di leggere e scrivere bene in poche parole ringrazio tutti per quanto fate mi piacerebbe che continuaste e ringrazio dio per avere creato persone come voi grazie ordinazione sacerdotale di rogério nabarrete teixeira 8 il superiore della regione brasiliana padre roberto maver ha annunciato tramite deliberazioni del 10 settembre u.s l ordinazione presbiterale del confratello rogério natarrete teixeira che si realizzerà a peabiru il prossimo 15 dicembre 2012 per l imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di mons ettore dotti confratello e vescovo della diocesi di navirai dopo la professione perpetua celebrata lo scorso anno 2011 e l ordinazione diaconale p rogério termina il periodo della formazione di base e sará successivamente introdotto nel vivo dell apostolato «sacra famiglia» daremo testimonianza dell ordinazione sul prossimo numero di famiglia nostra gennaio febbraio 2013 per ora auguriamo al nostro confratello alla famiglia ed ai religiosi della regione del brasile una serena festa famiglianostra novembre dicembre 2012

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dossier nell «anno giubilare» 04 novembre 1863 inizio della fondazione maschile «q uel 4 novembre del 1863 quando la fondatrice avviava la prima comunità a villacampagna cr nelle nebbie della pianura cremonese cosa avrà provato nel suo cuore accompagnando fratel giovanni capponi con alcuni bambini orfani possiamo intuire i suoi sentimenti aiutati dalla lettura della sua vita e dei suoi scritti quel 4 novembre scelto per la memoria del suo figlio carlo santa paola elisabetta doveva sentirsi piena di gioia di gratitudine e di trepidazione sei anni dopo aver avviato l istituto femminile dava inizio ad una nuova famiglia di fratelli e figli orfani seguendo l ispirazione divina che da tempo la guidava gli inizi furono difficili sotto la prova del fuoco si vide allora di quale forza e coraggio erano pieni sia la fondatrice sia giovanni capponi e si vide ancora di quanto pratico affetto circondarono l opera il vescovo di bergamo mons speranza e mons valsecchi che prese a cuore la direzione generale dell istituto avendo al fianco il fedelissimo giovanni capponi» dal «messaggio di indizione dell anno giubilare» di p michelangelo moioli superiore generale martinengo 04 novembre 2012 sullo sfondo disegno a matita realizzato dall artista romana paola de gregorio studi per una biografia di santa paolo elisabetta cerioli roma 2004 anno giubilare celebrare l amore del signore per i 150 anni di fondazione 9

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cosa successe quel 4 novembre 1863 chi partecipò all avvio del «nuovo» ramo maschile quali furono i sentimenti della fondatrice tra il gennaio 1978 e l ottobre 1980 famiglia nostra pubblicò a brani una serie di articoli in cui faceva confluire le decennali ed approfondite ricerche sulla vita della fondatrice promosse da padre nicola di bianchi religioso della congregazione bagni di tivoli 08.09.1914-30.11.1992 questi articoli furono raccolti nel 1992 nel volumetto «ricerche storiche e documentazioni sulla beata paola elisabetta cerioli» collana quaderni per il rinnovamento vol ii bergamo 1992 a cura di seminario «sacra famiglia» in questo dossier creato per l «anno giubilare» pubblichiamo a tappe le riflessioni riguardanti l inizio della fondazione maschile capitolo vii fondazione dell istituto dei religiosi «questi poveri figli mi interessano e attirano tutta la mia compassione al pari delle mie orfane» il giorno di san giuseppe 19 marzo del 1857 la fondatrice scrive al vescovo di bergamo mons pietro luigi speranza «un altro desiderio eccellenza reverendissima ha sempre occupato ed occupa tuttora il mio spirito le mie brame il mio cuore ed i miei desideri e cioè la fondazione di un altra casa o istituto o stabilimento opera agrario per orfani maschi anch esso a vantaggio della classe contadina con lo stesso fine e scopo per cui si è stabilito quello femminile con le stesse regole lo stesso nome idee e pratiche stili di vita che si dovranno ragionevolmente adattare essendo esso maschile mio dio eccellenza reverendissima questi poveri figli mi interessano e attirano tutta la mia compassione al pari delle orfane oh se potessi vederli raccolti come ora mi pare di vedere le orfane non avrei nessun altra cosa da bramare né altro motivo che mi legasse a questa terra» lettera di costanza a pietro luigi speranza comonte 19 marzo 1857 e il vescovo l 8 agosto la rassicura «dio ha cominciato a benedire la sua opera fino ad ora e proseguirà anche nella fondazione maschile se sarà di suo beneplacito» lettera di pietro luigi speranza a costanza bergamo 8 agosto 1857 10 famiglianostra novembre dicembre 2012

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regione del brasile intervista «amo il brasile ed i poveri tanto da considerarli la mia casa» abbiamo intervistato padre marco ceroni missionario in brasile dal 1974 parroco presso la «parrocchia sacra famiglia» di montes claros minas gerais 17 novembre 1974 parte in nave da genova con arrivo a santos são paulo il 30 novembre seguente inizia l esperienza missionaria come coadiutore parrocchiale ad itapevi sp 1975 parroco della comunità «são pedro» em carapicuíba sp 1981 ritorno ad itapevi come coadiutore 1982 diviene parroco della parrocchia «nossa senhora aparecida» di florida paulista sp 1986 è nominato parroco della parrocchia «são josé» di assaí parana e superiore locale della comunità religiosa ivi residente 1993 parroco della parrocchia «são joão batista» pr e superiore locale della comunità religiosa 1998 è scelto dai superiori come cappellano delle suore della sacra famiglia di montes claros mg e diviene il primo parroco dell erigenda parrocchia «sagrada família» dove si incontra fino ad oggi dal 2000 svolge anche il compito di giudice del tribunale ecclesiastico di montes claros anno giubilare celebrare l amore del signore per i 150 anni di fondazione 11 percorso di vita in brasile

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regione del brasile intervista rachitici in fin di vita rinascere e crescere attraverso la pastorale dei bambini pastoral da crança che ho fondato nelle varie parrocchie in cui sono stato bambini senza vita crescere forti e pieni di vita é senz altro l esperienza che più mi ha commosso un altro elemento positivo che mi ha accompagnato nella mia vita missionaria è stata l esperienza di camminare con i laici e per i laici e il ricordo più doloroso più impegnativo e più difficile il momento più difficile e doloroso è stato quando ho provato sulla mia carne l ingratitudine umana di alcune persone che avevo aiutato a vivere io faccio parte della chiesa brasiliana una chiesa che vuol vivere con il popolo una chiesa che ha cercato di applicare le scelte del concilio vaticano ii una chiesa aperta all ispirazione dello spirito santo una chiesa modello per i paesi dell america latina qualcuno ha ferito questi miei ideali montes claros è una città che facilita il contatto con i più poveri che cosa hai imparato da loro che cosa fai con loro per loro come ho detto precedentemente la parrocchia «sacra famiglia» di montes claros di cui sono parroco è una parrocchia con la presenza di molti poveri i poveri sperano di ricevere molto in alimentazione medicine pagamento delle fatture di acqua e luce ecc nello stesso tempo noi impariamo molto dai poveri come l accoglienza la generosità l aiuto mutuo la disponibilità nel servire che è più povero soprattutto i bambini come avevo fatto nelle parrocchie di assai e peabiru cosi appena nominato parroco della parrocchia sacra famiglia di montes claros ho impiantato la pastorale dei bambini in parrocchia ne seguiamo più di 1.300 nella zona urbana e rurale chi segue questi bambini necessariament entra in relazione con le loro famiglie chi si preoccupa della salute dei bambini sono più di 100 persone volontarie la maggior parte donne a loro voltaprovenienti da famiglie povere il povero è più aperto alla sofferenza dell altro questi sono tutti elementi che insegnano a noi religiosi una maggiore dedicazione per chi è necessitato e per chi non ha futuro molte persone in italia mi chiedono se non è arrivata l ora di ritornare in italia non nego la necessità dell evangelizzazione in italia ma collocando le due necessità tra brasile e italia preferisco continuare in brasile sempre con il permesso dei miei superiori cosa rappresenta per te il brasile cosa è stato per me il brasile in brasile mi sono sentito e mi sento realizzato come persona umana come cristiano come religioso della congregazione della sacra famiglia di martinengo e come sacerdote famiglianostra novembre dicembre 2012 caro padre marco come è natala tua vocazione nel 1955 avevo 10 anni ed osservando l ordinazione sacerdotale di un giovane del mio paese nativo oltre il colle ho sentito la chiamata al sacerdozio in modo speciale ho sentito che avrei dovuto essere missionario entrato nel seminario della congregazione della «sacra famiglia» ho emesso i primi voti religiosi nel 1965 e sono stato ordinato sacerdote nel 1970 attualmente eserciti il tuo ministero di religioso e sacerdote presso la parrocchia «sagrada família» di montes claros com è la tua esperienza la realtà della parrocchia sacra famiglia di montes claros è molto complessa È infatti una comunità sita nella periferia di una grande città molto povera e ricca di disoccupazione i problemi più gravi sono legati alla droga tra i giovani alla prostituzione infantile alla marginalità alla criminalità alla fragilità delle famiglie che si trovano distrutte alla precaria attenzione per l istruzione la parrocchia poi è articolata in comunità urbane e da comunità rurali il lavoro è molto ma non sono solo con me dal 2011 è arrivato in qualità di coadiutore parrocchiale p aurelio fratus per noi le priorità pastorali sono la famiglia i bambini poveri gli adolescenti e i giovani il fatto di essere religioso della sacra famiglia mi aiuta a privilegiare chi non ha futuro sia in senso `materiale che `spirituale è così che cerco di vivere il carisma e la spiritualità ceriolana mentre io lavoro quasi esclusivamente in parrocchia p aurelio vive anche una bella collaborazione con le nostre consorelle della sacra famiglia di montes claros impegnandosi presso il centro dei bambini e adolescenti santa paola elisabetta cerioli da loro organizzato presso la casa madre qual è l esperienza il ricordo più bello che porti con te in tanti anni di missione brasiliana posso afffermare che il momento più bello dei miei 38 anni di vita missionaria in brasile è stato vedere bambini 12

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dossier nell «anno giubilare» santa paola elisabetta cerioli profilo biografico infanzia e giovinezza a soncino di cremona 1816-1835 non si puà parlare della vita della congregazione della sacra famiglia senza riandare al cuore originario e sempre pulsante in essa custodito l esperienza di fede di santa paola elisabetta iniziamo una rubrica con cui molto semplicemente per successive tappe riproponiamo gli snodi esistenziali e spirituali della vicenda di santa cerioli tratto dal volumetto «compendio della vita delle virtù e miracoli atti nella causa di canonizzazione della beata paola elisabetta fondatrice degli istituti dei religiosi e delle suore della sacra famiglia 1816-1865 pubblicato nel maggio 2004 dalla congregazione per le cause dei santi roma 2004 conosciamo meglio s anta paola elisabetta cerioli nacque a soncino in provincia di cremona il 28 gennaio 1816 dalla famiglia dei nobili cerioli ricchi proprietari terrieri il suo nome di nascita era costanza onorata molto presto ella apprese la severa lezione della sofferenza quella fisica nel suo corpo gracile e malaticcio quella morale nella miseria allora assai diffusa anche tra la gente della sua campagna soncinese verso la quale la madre con provvida sapienza cristiana la rese subito attenta la formazione culturale e morale della giovinetta venne affidata alle cure delle suore visitandine di alzano lombardo bergamo dove già era stata inviata la sorella cecilia e dove si trovava suor giovanna caterina sorella della madre la santa entrò in collegio all età di 11 anni e vi rimase docile operosa e solerte per quasi cinque anni frequentandone le scuole istituite per le figlie delle famiglie nobili la volontà dei genitori nella quale ella sempre riconobbe la volontà di dio la portò a 19 anni al matrimonio con gaetano busecchi vedovo di 58 anni erede dei conti tassis di comonte di seriate bergamo 13 anno giubilare celebrare l amore del signore per i 150 anni di fondazione

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dossier anno della fede 11 ottobre 1962 50 anni fa iniziava il concilio ecumenico vaticano ii di p.gianmario monza s iniziamo una rubrica alla scoperta dei significati fondamentali che il concilio vaticano ii ha offerto alla vita della chiesa contemporanea ci chiediamo che cosa è avvenuto in quell assise chi sono stati i suoi protagonisti quali i documenti più significativi apportatori di novità per il cammino della chiesa cattolica otto lo sguardo misericordioso e materno di maria santissima nel giorno che all epoca ricordava la sua divina maternità l 11 ottobre di 50 anni fa con la celebre frase «gaudet mater ecclesia» gioisce la madre chiesa papa giovanni xxiii al secolo angelo roncalli apriva il concilio ecumenico vaticano ii da molti definito una sorta di nuova pentecoste della chiesa del xx secolo ed oltre perché giovanni xxiii convocò il concilio ascoltiamo le sue stesse parole del 25/12/1961 «in questo nostro tempo la chiesa vede la comunità umana gravemente turbata aspirare ad un totale rinnovamento e mentre l umanità si avvia verso un nuovo ordine di cose compiti vastissimi sovrastano la chiesa come sappiamo avvenuto in ogni più tragica situazione questo si richiede ora alla chiesa di immettere l energia perenne vivificante divina del vangelo nelle vene di quella che è oggi la comunità umana» nel discorso di apertura dell 11 ottobre così con parole davvero profetiche diceva «a noi sembra di dover risolutamente dissentire da codesti profeti di dei verbum n 25 «stare in contatto con le scritture mediante una assidua lettura spirituale e lo studio accurato» da «perle del concilio il tesoro del vaticano ii» a cura di marco vergottini edizioni edb ottobre 2012 p 60 «l a mia esperienza mi ha convinto che la parola di dio ha molto da dire alla gente di oggi e di domani «lampada per i miei passi è la tua parola dice il salmo 119 105 e luce sul mio cammino» sono parole che vorrei fossero scritte sulla mia tomba alle quali ho dedicato la mia vita e sono parole che valgono per tutti ciascuno può trovare nelle pagine della scrittira una spiegazione profonda su di sé sui suoi enigmi sulle sue profondità sui suoi desideri più intimi 14 famiglianostra novembre dicembre 2012

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sventura che annunziano sempre il peggio quasi incombesse la fine del mondo nello stato presente degli eventi umani nel quale l umanità sembra entrare in un nuovo ordine di cose sono piuttosto da vedere i misteriosi piani della divina provvidenza che si realizzano in tempi successivi attraverso l opera degli uomini e spesso al di là delle loro aspettative e con sapienza dispongono tutto anche le avverse vicende umane per il bene della chiesa» poi il papa delinea i due scopi principali del concilio il primo «quel che più di tutto interessa il concilio è che il sacro deposito della dottrina cristiana sia custodito e insegnato in forma più efficace tale dottrina abbraccia l uomo integrale composto di anima e di corpo e a noi che abitiamo su questa terra comanda di tendere come pellegrini alla patria celeste questo massimamente riguarda il concilio ecumenico che il sacro deposito della dottrina cristiana sia custodito ed insegnato in forma più efficace lo spirito cristiano attende un balzo in avanti verso una formazione dottrinale ed una formazione delle coscienze è necessario che la dottrina certa ed immutabile sia approfondita e presentata in modo che risponda alle esigenze del nostro tempo» il secondo scopo del concilio riguarda l aspetto ecumenico l unità dei cristiani a tale proposito il papa affermò sempre nel discorso di apertura dell 11 ottobre 1962 «la chiesa cattolica ritiene pertanto suo dovere adoperarsi perché si compia il grande mistero di quella unità che gesù cristo ha invocato con ardente preghiera dal padre celeste nell imminenza del suo sacrificio» il clima del concilio davvero sotto il soffio dello spirito fece sì che si aprisse un acceso dibattito all interno dell assise conciliare a tal punto che alla morte di papa giovanni xxiii 3 giugno 1963 nessun documento era stato ancora approvato ma si era in pieno fermento tutti gli schemi preparatori messi da parte lasciarono lo spazio a nuove condivisioni il 21 giugno 1963 venne eletto a vescovo di roma il cardinale di milano giovanni battista montini che assunse il nome di paolo vi a lui spettò il compito di condurre avanti i lavori fine prima sezione le «perle» del concilio sulla sua missione sulla sua apertura al futuro superando scetticismo paura diffidenza amarezza chiusura del cuore solo il continuo rinnovato ascolto del verbo della vita solo la contemplazione costante del suo volto permetteranno ancora una voltaalla chiesa di comprendere chi è il dio vero e vivo ma anche chi è l uomo» commento del card carlo maria martini recentemente scomparso 15.02.1927 31.08.2012 arcivescovo della diocesi milanese dal 1980 al 2002 anno giubilare celebrare l amore del signore per i 150 anni di fondazione 15

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