Studentigiurisprudenza.it Magazine - Dicembre 2012

 

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università federico II di Napoli giurisprudenza

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dicembre 2012 studentigiurisprudenza.it magazine riforma forense e accesso alle professioni 31 ottobre la camera dei deputati approva la riforma forense ac 3900-a s 601-711-1171-1198 nuova disciplina dell ordinamento della professione il testo viene trasmesso al senato per la seconda lettura 26 novembre presentati circa 200 emendamenti di cui 150 da parte dei radicali una quarantina da parte del pd e i restanti da parte del pdl ma i tempi della legislatura stringono non c è più tempo per alcuna ulteriore navetta parlamentare la maggior parte degli ordini forensi e del xxxi congresso forense vuole un approvazione celere della proposta di legge nel testo approvato dalla camera e auspica che gli stessi gruppi rinuncino alle proposte di modifica per i noti motivi temporali diario della riforma forense www.consiglionazionaleforense.it segue a pag.7 universita e diritto pag.2 diritto pag.7 diritto e dintorni pag.13 tecnico e piu bello carissimi lettori sono lieto di augurarvi il benvenuto ad un nuovo appuntamento con il nostro magazine si spera vivamente non sia l ultimo questa volta i maya non c entrano i tagli finanziari all università si fanno sentire e qualcuno e qualcosa devono pur pagarne le spese e cosa se non le attività extra-disciplinari e le tasche degli studenti d altronde in qualche modo dobbiamo pur uscire da questa maledetta crisi crisi economica crisi politica segue a pag.2 in questo numero · fronte anticamorra · impressioni di uno studente del primo anno · impressioni di uno studente in procinto di laurearsi · per fortuna che non c erano le zucche · l eterna dialettica statoprivato · cinema e diritto un invito alla visione · il teatro di eduardo intervista al prof.de luca tamajo e al prof.zoppoli sulla erasmus e in fin di vita riforma fornero l argomento di cui si è molto parlato in questi ultimi mesi è la riforma del diritto del lavoro voluta dal ministro fornero l argomento entra nella nostra facoltà dalla porta principale e riguarda non solo chi di noi lavora ma tutti noi poiché giuristi non tutti ovviamente siamo tecnici del settore lavoristico perciò abbiamo chiesto un opinione esperta al professor zoppoli e al professor de luca tamajo entrambi illustri insegnanti della nostra facoltà segue a pag.9 e sul sito www.studentigiurisprudenza.it tutta una questione di soldi eppure erasmus il progetto di mobilità internazionale che proprio quest anno ha compiuto di 25 anni di vita rischia di spegnersi l european region action scheme for the mobility of university students è nato nel 1987 per iniziativa della comunità europea l obiettivo era quello di instillare nelle future generazioni l idea di appartenere a una realtà più grande quell unione europea che di lì a poco si sarebbe consolidata segue a pag.3 incandidabilita dei condannati il presidente della repubblica ha firmato il ddl anticorruzzione eufemismo per mascherare una vera impunità per chi si macchia di gravi reati contro la pubblica amministrazione non si poteva far peggio in un sol colpo si è dato un nome incisivo a provvedimenti che di fatto legalizzano reati confezionati ad arte segue a pag 4

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studentigiurisprudenza.it tecnico È piÙ bello con che umore ci avviamo verso la terza repubblica carissimi lettori sono lieto di augurarvi il benvenuto ad un nuovo appuntamento con il nostro magazine si spera vivamente non sia l ultimo questa volta i maya non c entrano i tagli finanziari all università si fanno sentire e qualcuno e qualcosa devono pur pagarne le spese e cosa se non le attività extra-disciplinari e le tasche degli studenti d altronde in qualche modo dobbiamo pur uscire da questa maledetta crisi crisi economica crisi politica un governo di tecnici è stato deputato a risolvere la prima da alcune parti si vorrebbe risolvesse anche la seconda da altre parti si vorrebbe che andasse a casa prima del previsto la verità è che al momento l attuale classe politica è impreparata È impreparata all impatto col popolo degli elettori È impreparata verso quella che sarà la terza repubblica qual è la situazione il berlusconismo è morto il suo fautore spera ancora il terzo giorno di risorgere ma i sondaggi sembrano essere categorici e più di quindici anni di leggi ad personam non fanno che condannarlo questa volta non agli occhi dei giudici costretti ad assolverlo ma del popolo giudice supremo nello schieramento opposto ancora buio in tutti questi anni la tergiversante strategia politica è ruotata attorno alla ricerca di una figura una figura in grado di avversare l incontrollabile ascesa del caimano manco a dirlo nonostante la presunta morte del nostro animale questa figura ancora non è uscita allo scoperto e difficilmente uscirà insomma la sinistra priva di idee ciondola impacciata su se stessa una ventata di novità è arrivata da un altro fronte l idea di base non poteva fallire in un clima di completa sfiducia nella politica chi può ricevere un tantino di fiducia è proprio chi avversa e si pone in rotta di collisione con l attuale classe politica salvo considerare se davvero le idee di cui questo qualcuno si fa portatore puntino a costruire o solo a distruggere il rischio è una eccessiva semplificazione delle problematiche alla quale siamo stati fin troppo abituati negli ultimi anni da voi-sapete-chi certo il popolo è per sua natura attratto da retori dall astratto buon ideale e la promessa fittizia questa volta c è da fidarsi gli esperti sembrano arricciare il naso all idea allora ripetutamente pagina 2 di 16 è sventolata l idea di un monti-bis sono wolf risolvo problemi brividi soprattutto per le parti sociali ma quanto davvero un governo tecnico è gradito dagli italiani negli ultimi tempi si è spesso sentito pronunciare dai profani una frase che darebbe il voltastomaco anche ad uno studente del primo anno di giurisprudenza questo governo non è stato eletto dal popolo eppure tutti i torti a queste persone non possiamo darli non perché come qualcuno ha avanzato il governo tecnico non riflette i colori della fazione politica vittoriosa alle elezioni ma piuttosto perché esso è frutto di un contingente accordo nato in un clima d emergenza che vede forze contrapposte allearsi di fronte ad una scelta quasi obbligata una sorta di dictator dell assetto costituzionale repubblicano romano eppure l idea del tecnico è sempre salutata astrattamente con un sospiro di sollievo forse la politica fu in primo luogo l arte di impedire alla gente di immischiarsi in ciò che le riguarda.in un epoca successiva si aggiunse l arte di costringerla a decidere su ciò che non capisce paul valery perché è comune credenza che essi soddisfino in primis l interesse della cosa pubblica non avendo affamata clientela da mitigare probabilmente nel ragionamento c è l equivoco di vedere i tecnici come angeli tuttavia non è solo questo il punto a favore platone sosteneva che il politico non possa non essere un tecnico essi sono periti nella propria arte il politico in sé è solo un retore maestro nell esprimersi e nel gabbare le folle ma totalmente inesperto di contenuti la forma schiaccia la sostanza solo i tecnici sono in possesso delle appropriate conoscenze per deliberare sull opportunità o meno di una decisione il tutto darebbe più coerenza all intera vita politica tecnici per sempre all esecutivo ed in parlamento ma poniamoci una domanda un tale assetto sarebbe coerente col

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pagina 3 di 16 magazine principio democratico forse no o almeno di certo non così su due piedi in che modo potremmo contemperare gli interessi beh forse il decisivo passo avanti per rifondare il sistema passerebbe da ciò creare una classe politica e partitica fatta da tecnici solo in quanto tali ammessi ad esercitare la professione più antica del mondo anzi la seconda più antica solo in quanto tali ammessi dai vari partiti cosa cambierebbe beh ci sarebbe molta più competenza consapevolezza e soprattutto responsabilità delle proprie azioni di certo non elimineremmo la corruzione ma questa è un altra storia per il momento mi sembra un adeguata sintesi dei due momenti ed un buon programma politico da cui partire giuseppe f d orsi erasmus è in fin di vita tutta una questione di soldi eppure erasmus il progetto di mobilità internazionale che proprio quest anno ha compiuto di 25 anni di vita rischia di spegnersi l european region action scheme for the mobility of university students è nato nel 1987 per iniziativa della comunità europea l obiettivo era quello di instillare nelle future generazioni l idea di appartenere a una realtà più grande quell unione europea che di lì a poco si sarebbe consolidata milioni di studenti hanno preso parte al progetto nel corso degli anni facendone tesoro come di un esperienza di vita unica l erasmus ha dato per la prima volta l occasione di vivere in una realtà straniera in modo indipendente i giovani hanno avuto l occasione di uscire dal nido domestico e confrontarsi con una realtà universitaria del tutto nuova oggi però erasmus rischia di morire nel pieno della crisi economica e finanziaria che attanaglia l europa non sono stati stanziati i nuovi fondi per coprire le spese del programma il parlamento ue si è incontrato più volte tra ottobre e novembre per trovare un accordo sullo stanziamento dei fondi ma non ci sono state decisioni definitive il 15 novembre l unica decisione presa è stata stanziare i fondi per i terremotati d emilia mentre il vertice del 22 e 23 novembre non ha portato a nessuna intesa fallito il negoziato tra i 27 membri il discorso sul budget 20142020 è tutto rimandato al 2013 intanto sull erasmus nessuna risposta i soldi sono finiti e a gennaio potrebbe non esserci un nuovo bando lo ha detto chiaramente l eurodeputata spagnola eider gardiazabal rubial al termine della conferenza del 23 novembre «gli studenti europei probabilmente non riceveranno le loro borse di studio erasmus» si è creata una grande confusione sull approvazione delle bozze di bilancio molti paesi sono in crisi e non possono finanziare il fondo per la mobilità altri paesi chiedono di posticipare i pagamenti pur avendo i conti in regola in particolare gran bretagna francia germania finlandia svezia olanda e austria alcune tra le nazioni più ricche in europa e nel mondo hanno rifiutato la richiesta di nuovi contributi per finanziare il fondo sociale 2013 caduti nel vuoto gli appelli degli studenti di tutta europa francamente inutili le varie raccolte di firme organizzate in alcune università le petizioni non possono colmare un buco di milioni e milioni di euro e non possono certo influenzare le decisioni dei governi internazionali c è stato anche un appello di cento personalità di rilievo europeo scrittori registi personaggi dello spettacolo e dello sport rivolto alle istituzioni europee per salvare il progetto sinora purtroppo ogni tentativo è stato vano erasmus è ancora in pericolo forse più per la testardaggine degli stati decisi a non concedere nuovi contributi piuttosto che per un reale problema economico dato che erasmus pesa in maniera minima sul bilancio europeo chiuderlo significa per gli stati europei accantonare la formazione delle future generazioni a fronte di pochi spiccioli ora che è il suo compleanno possiamo dire che quello che era un progetto inizialmente criticato e ostracizzato dalle università più prestigiose è divenuto un esperienza insostituibile nella carriera di molti studenti e ha cambiato la vita di 3 milioni di ragazzi speriamo solo che i giovani di domani non debbano rinunciarvi i giovani hanno avuto l occasione di uscire dal nido domestico e confrontarsi con una realtà universitaria del tutto nuova elio errichiello

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studentigiurisprudenza.it pagina 4 di 16 fronte anti-camorra le proposte per combatterla partono dagli studenti tempi difficili quelli in cui viviamo tempi di crisi di povertà di sfiducia tempi di periferie lasciate a sé stesse insomma che il lavoro non c è lo sappiamo che lo stato non ci aiuta lo sappiamo ma andiamo più a fondo guardiamo oltre proviamo per un attimo a pensare tra gli strati più fragili della società laddove la camorra ormai da secoli trova terreno fertile dove trovare lavoro a nero è più comodo e semplice di qualsiasi posto fisso che effetto ha la crisi la risposta è una sola e per cercarla non bisogna andare lontano basta scendere nei quartieri di periferia farsi un giro tra le strade di scampia per accorgersi che le cose stanno cambiando anzi peggiorando non solo in alcune zone la camorra si fa più forte ma addirittura mai come oggi si impone come l unico ordinamento vigente fa a gara con le istituzioni per i soldi e il potere e ahinoi spesso si confonde con esse se la crisi impoverisce il popolo arricchisce la camorra nuovi giochi di potere entrano in atto e la faida tra clan riscoppia più viva che mai la tensione ormai è palpabile coloro che vivono in certi quartieri tartassati dalle guerre di camorra se ne sono accorti da tempo qualcosa sta per succedere per questo a un mese e mezzo dalla morte di pasquale romano vittima innocente della camorra il problema merita una rivalutazione merita di essere analizzato attentamente come scardinare un sistema così radicato nella società da imporsi come unico polo economico-culturale questo bisognerebbe chiedersi ebbene per chi ancora non ci avesse pensato gli studenti della federico ii hanno idee da vendere i ragazzi dell associazione dada dipartimento autogestit o dell iniziativa infatti il 6 novembre hanno tenuto un assemblea nel bar della sede in via umberto prima locale che ormai occupano da più di un anno per circa un ora e mezza ospiti come il prof antonio cavaliere docente di diritto penale alla federico ii e francesco verde fratello di gelsomina verdeuccisa dalla camorra durante la faida di scampia si sono confrontati con una platea curiosa ed attenta per capire come funziona il sistema camorristico e semmai come minarne le fondamenta tra gli invitati anche bruno vallefuoco rappresentante di libera ormai celebre associazione nazionale impegnata nell anti-mafia nonostante il suo programma non sia perfettamente in linea con quello prospettato dai ragazzi di dada i mezzi di azione di libera educazione alla legalità sfruttamento sociale dei beni sequestrati ai clan e appoggio alla famiglie delle vittime infatti sarebbero almeno secondo gli organizzatori dell evento poco efficaci bisogna agire in modo diretto sul territorio anche dal di fuori delle istituzioni che spesso si fondono con la camorra stessa spiegano gli studenti la scelta giusta sarebbe creare in quei luoghi una vera alternativa economico ­culturale che adesso manca e cominciare a sottrarre alla camorra energie anche economiche per esempio anche attraverso la legalizzazione delle droghe leggere sempre sulla scia del confronto e della partecipazione ricordiamo che il 14 dicembre alle ore 10:30 nell aula fadda si terrà il seminario conclusivo del ciclo di incontri sui sistemi mafiosi organizzato dagli studenti dell associazione studentigiurisprudenza il ciclo nacque nel 2011 per sopperire alla mancanza nella nostra facoltà di un corso specifico sulla storia delle mafie grave carenza in un università prestigiosa come la federico ii da dove si spera un giorno potranno analisi del fenomeno della criminalita organ izzata ultima tappa quali sono i rimedi a questo fenomeno 14/12/2012 ore 10:30 aula fadda edificio centrale parlate della mafia parlatene alla radio in televisione sui giornali però parlatene paolo borsellino

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pagina 5 di 16 magazine nascere grandi magistrati impegnati anche nella lotta alle mafie a raccontarci la loro storia fatta di lotte e coraggio saranno presenti rosaria capacchione cronista del mattino sotto scorta ormai da anni la sua colpa aver scritto il libro l oro della camorra ma si può vivere così antonio prestieri che ha scelto la via della legalità pur essendo figlio di un boss di secondigliano don luigi merola parroco da sempre impegnato nell anticamorra e catello maresca pubblico ministero della dda di napoli auspicando dunque una repentina introduzione del suddetto corso di storia delle mafie quantomeno negli esami a scelta il tema scelto dal seminario si ripropone più attuale che mai certo nessuno di noi ha la soluzione in tasca probabilmente non esiste ma chissà che un giorno così come il medico prova più cure prima di arrivare a quella giusta con l aggregazione ed il confronto le realtà in gioco studenti istituzioni associazioni non riescano a trovare la medicina adatta a stanare quel sistema che come un cancro ormai da decenni succhia sangue ed energie al nostro paese marzia del vaglio catello maresca pubblico ministero della dda di napoli impressioni di uno studente del primo anno ecco lo scorso primo ottobre hanno iniziato a riempirsi anche le aule della facoltà di giurisprudenza federiciana interminabili file di esseri dormienti a quanto dicono i più che dalle prime ore della mattinata iniziano a popolare i portoni degli edifici sparsi per la zona porto per assicurarsi il tanto bramato posto in prima fila e alla ricerca di un minimo di attenzione da parte del docente dall altro capo dell aula che sia utile ai fini dell apprendimento sedersi al medesimo posto per tutta la durata del corso lo scopriremo a gennaio quando l occupazione di un intera fila di posti a sedere sará ormai un tenue ricordo del beato periodo delle lezioni rispetto alle migliaia di pagine da ricordare e chi compone questo popolo di giuristi uno dei pochi oramai non selezionato da qualche crocetta o gioco di logica appassionati di diritto figli di avvocati notai e magistrati simpatici individui dal fare allegro che ancora della vita non hanno capito cosa fare umanisti consapevoli dell unica ormai possibilità di evitare la fame forse scarti delle altre facoltà ma come ha ricordato il nostro preside il prof lucio de giovanni la facoltà non chiude a nessuno le porte ma sará il tempo stesso a portare a una naturale selezione e ciascuno intraprenderá la via che più gli si addice le aspirazioni sono tante diventare qualcuno nel proprio campo è la prospettiva che alletta tutti ma le questioni imminenti sono altre lo studio è impegnativo e sentendo le opinioni dei più di gran lunga superiore a qualsiasi aspettativa e nella top list dei desideri universitari di tutti c é l abbandonare quanto prima la facoltà con quell agognato pezzo di carta in mano un voto decente una preparazione adeguata e nel contempo mantenere una vita sociale a semplificare la situazione contribuiscono le continue poteste contro il degrado dell attuale situazione universitaria riusciranno le nostre matricole a sopravvivere a questo primo semestre lidia vitale impressioni di uno studente in procinto di laurearsi dopo 5 lunghi e intensi anni si arriva alla fine di un percorso che porta con se un importante scia di esperienze sia sul piano culturale che emotivo che lasciano spazio a considerazioni postume su tutto quello che si è vissuto in un modo o in un altro questa facoltà incide fortemente sulla nostra persona in qualche aspetto può addirittura cambiarti e quello che è capitato a me nel corso di questi anni entravo da novello studente di giurisprudenza con un carico di forti aspettative verso una facoltà che può vantare lunghi secoli di alta tradizione giuridica tradizione questa che ho potuto testare direttamente durante le lezioni tenute da docenti preparati e carismatici e che hanno rivestito ruoli significativi nella dottrina e nell ambito universitario dove il rapporto con gli studenti si è sempre presentato come prerogativa della loro professionalità per non parlare dei grandi manuali scritti proprio da loro a cui dopo un po ci si affeziona e si scopre il valore elevato che assumono per la nostra formazione gli anni trascorsi all interno della facoltà hanno permesso non solo di accrescere il proprio bagaglio culturale ma anche di conoscere meglio i punti deboli del nostro carattere gli esami per me non sono mai stati solo una mera prova del mio studio infatti in ogni seduta ho portato con me oltre che tutta la preparazione accumulata nei diversi mesi anche e soprattutto le ansie le preoccupazioni per una buona riuscita che non da subito ho saputo gestire con facilità gli esami quindi hanno rappresentato un modo valido per correggere alcuni aspetti caratteriali che spesso potevano fungere da intoppo ai nostri obiettivi ed è proprio in esperienze come queste che si riscontra una vera ed effettiva crescita umana sempre per questo motivo sono quell orgoglio che toccherà un pò tutti quelli che sono e sono stati giuristi federiciani

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studentigiurisprudenza.it pagina 6 di 16 solito spingere i neoiscritti a non temere le difficoltà fisiologiche che ogni esame reca ma a viverlo come un occasione utile per potersi migliorare sotto ogni punto di vista posso dire che in questi cinque anni ho trovato una facoltà con un personale didattico ben preparato e attento i dipartimenti infatti hanno rappresentato un aiuto importante per agevolare le difficoltà di un esame o anche solo per approfondire meglio argomenti che poi suscitano interesse nel corso del tempo la facoltà inoltre non si è mai mostrata indifferente al contesto sociale in cui è immersa offrendo sempre preziosi spazi di confronto su tutti i temi più attuali coinvolgendo esperti di spicco per ogni settore quello che manca alla nostra facoltà invece è un maggiore interessamento per lo studente nella dimensione post-laurea difatti l assenza di un legame concreto tra università e mondo del lavoro rende più brusco l impatto con le prime esperienze lavorative di quest ultimo sarebbe interessante infatti introdurre corsi volti allo studio e alla redazione di un atto giudiziario visto che con l inizio del praticantato ci si ritrova senza alcuna conoscenza a riguardo o magari stipulare specifici accordi tra facoltà e tribunale per permettere agli studenti dell ultimo anno di cominciare a vivere e comprendere meglio e di persona quelli che saranno i luoghi di esercizio di una futura professione insomma la facoltà dovrebbe consentire una più stretta interazione fra lo studio delle varie discipline e la realtà lavorativa che c è fuori evitando un inutile appiattimento nozionistico che di certo non stimola la seria formazione di uno studente al di là di queste considerazioni essere in procinto di lasciare questa facoltà può trascinare con se sentimenti contrastanti se da un lato dopo questa esperienza sofferente o affascinante che sia si è entusiasti di aver concluso un ciclo dall altro appare inevitabile scontrarsi con i primi timori di doversi misurare con il mondo esterno con le sue insidie e le sue sfide e per questo la passione per il diritto che si coltiva con cura qui da noi sarà senz altro un ottima arma per affrontare i nuovi percorsi che il futuro ci consegna e questo oltre a portare le mie speranze e i miei sogni più al riparo dalle incertezze che possono animare uno studente in uscita arricchisce d orgoglio la nostra persona quell orgoglio che toccherà un po tutti coloro che sono e sono stati giuristi federiciani salvatore franzese

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pagina 7 di 16 magazine riforma forense e accesso alla professione la risposta degli studenti della federico ii timeline 31 ottobre la camera dei deputati approva la riforma forense ac 3900-a s 601-711-1171-1198 nuova disciplina dell ordinamento della professione il testo viene trasmesso al senato per la seconda lettura 26 novembre presentati circa 200 emendamenti di cui 150 da parte dei radicali una quarantina da parte del pd e i restanti da parte del pdl ma i tempi della legislatura stringono non c è più tempo per alcuna ulteriore navetta parlamentare la maggior parte degli ordini forensi e del xxxi congresso forense vuole un approvazione celere della proposta di legge nel testo approvato dalla camera e auspica che gli stessi gruppi rinuncino alle proposte di modifica per i noti motivi temporali diario della riforma forense www.consiglionazionaleforense.it accesso alla professione questa riforma rende ancora più difficile il percorso del giovane giurista in particolar modo per gli aspiranti avvocati per poter semplicemente sostenere l esame di abilitazione infatti sarà necessario non solo svolgere un tirocinio presso uno studio professionale come praticante avvocato in forma continuativa per 18 mesi dei quali non più di sei anche durante l ultimo anno del corso di laurea perché il testo impone pure qui la novità frequenza obbligatoria e con profitto per un periodo non inferiore a 18 mesi di corsi di formazione di indirizzo professionale tenuti da ordini e associazioni forensi nonché dagli altri soggetti previsti dalla legge quanto costeranno questi nuovi corsi nulla è detto a riguardo essi si sostituiranno a quelli ­ pur inutilissimi e di durata biennale ­ delle scuole di specializzazione in professioni legali che però avevano costi contenuti e soprattutto consentivano di aver accesso anche al concorso di uditore giudiziario così invece in un difficilissimo momento economico si impone al giovane giurista una scelta gravosa che non ci si può permettere avvocato o magistrato ma non finisce qui si complica anche lo stesso esame di abilitazione che continuerà a essere sostenibile solo una volta all anno le prove scritte si svolgeranno con il solo ausilio dei testi di legge senza commenti e citazioni giurisprudenziali mentre per la prova orale viene meno la libertà di scegliere su quali materie sostenere l esame conformemente al tipo di pratica svolta essa verterà su ordinamento e deontologia forensi diritto civile diritto penale diritto processuale civile diritto processuale penale gli studenti giustizia più efficiente con un avvocatura ad alta qualificazione sostengono i deputati che hanno approvato la proposta di legge e guardano con apprensione al lavoro del senato mentre dall altra parte gli studenti di giurisprudenza del nostro ateneo tutti insieme al di là degli orientamenti politici personali e dei singoli gruppi si uniscono e si organizzano per far valere il loro no per difendere il proprio futuro di seguito il documento approvato dal consiglio degli studenti della nostra facoltà solo la prima di una serie di iniziative contro il provvedimento in discussione lettera comunicato contro la riforma noi studenti della facoltà di giurisprudenza della federico ii di napoli contestiamo apertamente la riforma forense approvata alla camera il 31 ottobre non ci sentiamo rappresentati da chi sostiene questo progetto di legge volto formalmente a ridisciplinare il settore forense dopo anni di studio e sacrificio non solo per gli studenti ma anche per le loro famiglie costrette a sopportarne il gravame economico i nostri parlamentari pensano che il ridimensionamento del numero degli avvocati in italia possa essere ottenuto con l iscrizione obbligatoria ad una scuola di specializzazione a pagamento una scelta deprecabile che crea un filtro di natura meramente burocratica e a parer nostro anticostituzionale in quanto lede i diritti dei meritevoli privi di mezzi tutto questo crea un sapore corporativo il filtro che la classe politica ha intenzione di creare vede tra l altro la possibilità di sostenere l esame di abilitazione solo una volta l anno e inimmaginabile una limitazione di questo tipo considerando gli esiti degli ultimi esami di stato e considerando che nella migliore delle ipotesi se si è ammessi trascorra un anno e mezzo prima dell iscrizione all albo e incoerente un sistema che preveda da un lato la riduzione a diciotto mesi del tirocinio di cui sei anticipati e dall altro l obbligatorietà della scuola forense in questo modo si prolunga la partecipazione alle lezioni ex cattedra e si svilisce l intensità della pratica tanto auspicata dopo anni di studio questa è una riforma che non crea alcun tipo di stabilizzazione e di indipendenza reale per lo studente neolaureato in giurisprudenza e una riforma che per limitare il numero degli avvocati in italia pensa a qualsiasi rimedio giocando al gioco del bastone e della carota dobbiamo ripartire pensando alle vere falle del sistema e favorire una riforma che sarà pur vero che uno sbarramento è necessario ma non ex post [0]bensì ex ante

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studentigiurisprudenza.it riconsideri un modello a misura di giurista sbarramento la riforma configura una nuova modalità di sbarramento per i neo-laureati una modalità ingiusta anzitutto perché l esame di abilitazione non è un concorso una volta superato è ancora tutto da dimostrare ritagliarsi un proprio spazio nell ambito della casta degli avvocati e di un sistema di ricambio generazionale per via ereditaria non è facile e richiede anni chi non merita davvero si ritroverebbe comunque senza clienti e senza stipendio in secondo luogo se è vero che lo sbocco lavorativo principale per la stragrande maggioranza dei dottori in giurisprudenza è costituito dalle professioni legali tradizionali e se è vero che pagina 8 di 16 il mercato è saturo perché ci sono troppi avvocati in italia circa 240.000 contro i 160.000 di spagna e germania e i 50.000 della francia e troppi pochi posti per gli aspiranti magistrati e notai sarà pur vero che uno sbarramento è necessario ma non ex post dopo numerosi sacrifici già compiuti e senza più possibilità di imboccare un altra strada per realizzarsi bensì ex ante l introduzione del numero programmato anche a giurisprudenza aumenterebbe la qualità dell insegnamento e le opportunità lavorative per i più meritevoli dando al contempo ai meno meritevoli la possibilità di scegliere un altro percorso che non li renda in futuro condannati alla disoccupazione o alla sottoccupazione francesco cannone incandidabilità dei condannati il presidente della repubblica ha firmato il ddl anticorruzzione eufemismo per mascherare una vera impunità per chi si macchia di gravi reati contro la pubblica amministrazione non si poteva far peggio in un sol colpo si è dato un nome incisivo a provvedimenti che di fatto legalizzano reati confezionati ad arte prendiamo ad esempio la disgiunzione del reato più frequente di concussione tra concussione per induzione e concussione per costrizione da quale cilindro perverso poteva scaturire una magia simile solo i parlamentari il nostro parlamento è frequentato da un numero inverosimile di corrotti e corruttori anche perché la legge li appoggia rispetto ad altri paesi europei potevano architettare un dispositivo simile e in ispecie il gruppo del pdl ed i loro affiliati leghisti pronti a difendere il loro padrone o i loro affari loschi ebbene mentre prima per il reato di concussione era prevista una pena dai 4 ai 12 anni di reclusione adesso per il reato di concussione per induzione il più frequente e abusato la pena è ridotta dai 3 ai 8 anni e poiché la nuova legge prevede l incandidabilità per coloro che vengono condannati con sentenza passata in giudicato a più di 2 anni se si considera l abbassamento del tempo di prescrizione da 15 a 10 anni e l eventuale patteggiamento che fa precipitare la dose della pena il gioco è fatto inoltre il governo ha un anno per stabilire l incandidabilità è chiaro il disegno di render effettivo il provvedimento a dopo le elezioni del 2013 si ricordi che la pena di questo reato è contestata a silvio berlusconi nel processo cosiddetto ruby ed è evidente che un maestro dell utilizzo della prescrizione ai fini dei propri processi un po per la bravura dilatoria dei propri remuneratissimi avvocati un po per le sue famose leggi ad personam ne usufruirà al meglio non per niente il cavaliere al discorso del suo fedelissimo ed ex craxiano doc fabrizio cicchitto che enfatizzando il fatto che il governo non avrebbe dovuto occuparsi di una legge anticorruzione che prevedesse pene più dure per i tangentisti è scoppiato in un applauso liberatorio il fatto più bello è poi quello che essi si ritengono un partito garantista e acerrimi avversari dei giustizialisti identificati con il pd senza mai spiegare che il loro garantismo è a doppio segno ovvero massima comprensione per i reati di politici corrotti imprese e durissima persecuzione per i ladri di polli che dovranno scontare anche i reati ben più gravi di lorsignori È stato poi esplicito il partito di berlusconi a far capire al governo che poteva far tutto ma non toccare a rischio della propria esistenza i reati contro i crimini dei colletti bianchi non si capisce poi perché rimangano fuori reati gravissimi come il falso in bilancio il voto di scambio e l autoriciclaggio o la revisione dei tempi di prescrizione È chiaro che l accordo sottobanco è stato deciso con la spada di damocle di questo ricatto si vede bene come la forza di volontà mostrata da questo partito sia stata nulla per quanto riguarda le durissime leggi economiche che hanno impoverito le classi medio-basse mentre si sia risvegliata e sia stata fortissima per difendere le schiere di corrotti e corruttori che militano in quel partito incluso il suo padre nobile certo che quando la lingua ci si mette può diventare comica

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pagina 9 di 16 magazine salvo che con il rigore verso pensionati lavoratori disoccupati precari studenti con un governo tecnico lontano dai problemi reali della gente un governo invece con precise responsabilità verso i propri elettori specialmente di centrosinistra difficilmente avrebbe potuto agire in questo modo apertamente antipopolare un ultima considerazione e una domanda retorica avrebbe mai potuto un parlamento di corrotti votare contro se stesso e i propri radicati privilegi È come dire i boia si riuniscono per discutere sull eliminazione della pena di morte dionea raucci per quel che riguarda il pd di certo poteva fare di più ma avrebbe dovuto mettere a rischio il suo appoggio al governo per una legge che in qualche modo potrebbe andare bene anche ad esso del resto visto che è il primo candidato a governare il paese alle prossime elezioni legge elettorale permettendo basterebbe rispolverare da subito il problema e riapprovarlo in forme assai più drastiche e inclusive la cosa più scandalosa è che questa legge voluta dal ministro cancellieri per dare un volto rigoroso verso i corrotti all azione del governo è stata un compromesso al ribasso per far continuare a vivere il governo monti fino alla fine della legislatura e con l appoggio del presidente della repubblica che avrebbe potuto rimandare alle camere il provvedimento ma il tutto è stato orchestrato precedentemente in modo da accontentare un poco tutti e per far passare agli occhi degli italiani popolo notoriamente distratto un provvedimento pro-corruzione per un provvedimento limitante la corruzione anche i media hanno fatto al loro parte incentrando le pagine principali e la mitraglia delle notizie sulle solite chiacchiere e baruffe sul sesso degli angeli dei politici del resto i più hanno fatto il loro dovere istituzionale di far sparire grazie alla quantità l importanza delle notizie scendere in dettaglio sarebbe troppo lungo ma l impianto del ddl è stato in itinere completamente stravolto passando da un abbozzo di vero provvedimento anticorruttivo a un palliativo che alimenterà ancor più quello che i politici chiamano non si sa bene perché antipolitica senza che si chiedano mai che contributo corposo essi danno al malcontento e alla rabbia di tanti italiani contro quelli definiti non senza ragione la casta forse c era una ratio in quelli che avrebbero voluto elezioni subito e non vivacchiare una chiacchierata con il prof de luca tamajo e il prof zoppoli analisi sulla riforma fornero del mercato del lavoro d=de luca tamajo z=zoppoli la riforma si chiama disposizioni in materia di riforma del mercato di lavoro in prospettiva di crescita la crescita di cui si parla ci sarà realmente d-la riforma ha sicuramente obbiettivi di grande respiro forse eccessivi per qualsiasi riforma rispetto al complicato sistema dell occupazione purtroppo i grandi obbiettivi non sono soddisfatti infatti non si contribuisce ad incrementare l investimento estero nel nostro paese a causa dell incertezza che la caratterizza del resto i problemi occupazionali e sociali non si risolvono mai con le riforme dei sistemi giuridici z-la legislazione in queste materie è sempre orientata alla crescita essendo influenzata dalla politica economica alla ricerca di sviluppo la legge in questione abbraccia una prospettiva di crescita quantitativa dell occupazione dei contratti a tempo indeterminato del pil che non si sa se ci sarà quest approccio è in effetti grezzo perché non troppo si preoccupa di cosa sia il contratto di lavoro e di che tipo di occupazione si crea con esso solo andando a verificare quale nuova occupazione si genera potremo sapere se la crescita davvero c è stata certo le contraddizioni interne alla legge poca chiarezza tecnica l apprendistato riformato che però subisce la concorrenza del contratto a tempo determinato ecc non aiutano ad essere ottimisti sulla qualità della eventuale crescita quali sono le esigenze e i presupposti che hanno portato all elaborazione di questa riforma d-la principale esigenza chiesta delle imprese è quella di mirare alla rigidità del sistema in uscita si mira cioè ad avere un sistema di licenziamento più flessibile inoltre c era la necessità di ridurre la troppa flessibilità in entrata riducendo le forme atipiche di contratti per rendere il mercato del lavoro più stabile z esigenze e presupposti sono antichi la legislazione in materia di lavoro non è nata in modo ordinato razionale e non ha avuto il tempo di sedimentarsi persino alcune parti del progetto costituzionale sono state disattese come gli art 39 e 36 che trattano rispettivamente della contrattazione collettiva generalmente obbligatoria e della retribuzione minima dovuta ad ogni lavoratore nell approssimazione la legislazione sul mercato del lavoro si è evoluta in modo caotico e oggi e sempre urgente

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studentigiurisprudenza.it pagina 10 di 16 riordinare il caos normativo grazie anche ad una più equilibrata attuazione della costituzione eliminando la troppa flessibilità in entrata e il conseguente stato di precarietà e armonizzando il nostro ordinamento con le dinamiche soprannazionali ci sono distanze tra le premesse alla riforma e la sua effettività d-sicuramente i presupposti erano notevoli il disegno di legge era un progetto prospero che però una volta varcata la soglia del parlamento si è scontrato con i politici che l hanno annacquata l hanno resa blanda e confusa dunque il ministro si è ritrovata a organizzare tanti pensieri e tanti aspetti diversi da qui la poca chiarezza del testo e il demandare spesso alla giurisprudenza futura in generale capiremo solo quando la giurisprudenza ne avrà definito l orientamento socio-politico se la distanza sarà colmata z prima di poterlo dire con piena cognizione di causa si deve vedere la legge all opera e si deve capire che orientamenti matureranno nella giurisprudenza perciò capiremo solo tra cinque o sei anni se la distanza c è o no approfondiamo l articolo 18 dello statuto dei lavoratori cosa è stato modificato perché perché è stato fortemente criticato e contrastato d-dunque l articolo 18 è un argomento molto delicato che ha ovviamente la sua risonanza sociale l articolo è stato modificato affinché le imprese possano avere maggiore flessibilità in uscita cioè possano avere un istituto del licenziamento più semplice come questo si possa avere tale flessibilità non è molto chiaro la riforma lo ottiene ridimensionando la pena risarcitoria a favore di quella reintegratoria o forse viceversa sarà sempre la giurisprudenza a deciderlo perché persistono entrambe le pene applicate a diversi tipi di licenziamento il perché di tale modifica e della scelta di andare a toccare questo elemento delicato è spiegata dalla spinta delle imprese stesse e dell unione europea che crede nella ripresa della crisi economica grazie proprio a questa flessibilità le critiche e i contrasti sono arrivati da tutti sindacati poco coinvolti lavoratori che temono di essere facilmente licenziabili e imprese insoddisfatte per l ancora tanta complessità della legislazione z beh in generale è stato modificato tutto quello che può servire a ridimensionare la reintegrazione come sanzione per il licenziamento illegittimo nelle imprese più grandi il vecchio articolo 18 si applicava necessariamente quando il licenziamento era considerato contra legem tipizzandola applicandola cioè a specifici tipi di licenziamenti il tutto è stato modificato a vantaggio della tutela di tipo risarcitorio mantenendo entrambi i regimi per tipologie di licenziamento identiche in un quadro normativo molto complicato è premiata l impresa che costruisce in maniera abilmente premeditata i motivi da porre a base del licenziamento cercando di ricondurre il licenziamento impugnato alla tipologia in cui è più difficile chiedere ed ottenere dal giudice la tutela reintegratoria ma la stessa impresa conoscerà soltanto in giudizio la solidità della propria costruzione fa eccezione solo il caso del licenziamento per giustificato motivo oggettivo che deve essere sottoposto a procedura preventiva di conciliazione a patto che la conciliazione si faccia neanche le imprese comunque sono soddisfatte dalla riforma poiché chiedevano una disciplina più semplice di quella avuta con la riforma in effetti le imprese in maggioranza hanno un sogno che è quello di sottrarre il licenziamento al controllo giudiziario abolendone l impugnabilità questo sogno è però in contrasto con l articolo 30 della carta dei diritti fondamentali dell unione europea che sancisce la tutela in caso di licenziamento ingiustificato ogni lavoratore ha il diritto alla tutela contro ogni licenziamento ingiustificato conformemente al diritto comunitario e alle legislazioni e prassi nazionali il prof lorenzo zoppoli in alto e il prof de luca tamajo in basso per l intervista integrale consulta il nostro sito internet www.studentigiurisprudenza.it valentina nizzardo

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pagina 11 di 16 magazine per fortuna non c erano le zucche l ultima notte d ottobre ­ si sa ­ il terrore è senza terra intento com è a fuggire i mille volti di jack non può certo sussurrare il suo oblio maestro a quegli ottusi ghigni di luce così vaga al di sopra degli uomini quest anno tuttavia ha fortunosamente trovato lo spazio in quella notte buia per favorirci un altro dei suoi tremebondi insegnamenti un aula ­ la numero 28 del palazzo pecoraro albani certamente disadorno di zucche con candele la straordinarietà di quel momento ci è stata chiara sin da subito allorché il professor moccia direttore del dipartimento di scienze penalistiche criminologiche e penitenziarie della federico ii ci ha presentato nicola quatrano presidente dell osservatorio internazionale per i diritti nonché magistrato e biram dah abeid presidente del sos esclaves mauritanie essi hanno dato voce alla lezione del terrore dalla storia di biram schiavo affrancato e perseguitato politico l ultimo 28 aprile fu arrestato a nouakcott insieme con altri militanti del movimento abolizionista contro la schiavitù in mauritania ­ l ira di cui biram stesso è presidente per aver arso in rogo libero alcuni volumi di riferimento per la giurisprudenza islamica di fatto giustificazioni teoriche per le pratiche schiavistiche le nostre coscienze sono state costrette a sfilarsi gli occhiali da sole e a guardare la realtà coi suoi cruenti colori la schiavitù in mauritania è un fatto atavico ancorato ai primordi culturali di quella società anzitutto dunque è un fondamentale dato antropologico come non ricordare a tal proposito per schiarire le idee a noi occidentali le note parole della politica con cui aristotele legittimò teleologicamente lo schiavismo è necessario in primo luogo che si uniscano gli esseri che non sono in grado di esistere separati l uno dall altro per esempio la femmina e il maschio in vista della riproduzione e chi per natura comanda e chi è comandato al fine della conservazione in realtà l essere che può prevedere con l intelligenza è padrone per natura mentre quello che può col corpo faticare è soggetto e quindi per natura schiavo perciò padrone e schiavo hanno gli stessi interessi malgrado le apparenze tuttavia quel turpe costume in mauritania ­ ed è bene sottolinearlo sin d ora essendo proprio questo il formante caratteristico della posizione ideologica di sos esclaves mauritanie fortemente critica di tutta la classe dirigente maura ­ non s è mai dovuto appoggiare a riflessioni sull inferiorità della razza soggiogata la circostanza che gli abd così lì s indicano i servi siano tutti di pelle nera ad eccezione di una minoranza di mulatti derivante dalle unioni tra padroni bianchi e schiave non è indizio sufficiente ad affermare la matrice razziale del fenomeno in mauritania in verità il giogo è stato perpetrato nei secoli così dagli arabi nordafricani commisti ai berberi islamizzati come dalle caste dei neri liberi almeno fino al 1905 quando un decreto coloniale francese abolì quest ultima forma di schiavitù che per la verità ha rappresentato un fenomeno sicuramente meno acuto e diffuso del primo dove sta allora quell inestirpabile radice che ancora molto dopo la genesi nutre le fronde all ombra delle quali ristagna la putrida palude del sopruso quale isolante ha reso quei luoghi impermeabili alle rivoluzioni culturali del diciottesimo secolo che hanno gradualmente sradicato dal resto del mondo giuridico la dominica potestas sui servi e gli istituti derivati in coscienza noi non possiamo non riconoscere le responsabilità degli imperi coloniali del nostro continente e dei loro conniventi cittadini che hanno silentemente contribuito alla passione servile pure fino al secolo scorso anche se faremmo bene per amor del vero a ricordare gli eccelsi spiriti che vi si opposero evitando di accorparli all indegna genia dell uomo sarà agevole per il dottor quatrano ad esempio ricordare da oggi in poi che rousseau non mai legittimò le pratiche schiavistiche contratto sociale libro i capitolo 4 così da qualunque parte si esaminino le cose il diritto di schiavitù è nullo non solo perché illegittimo ma perché è assurdo e senza alcun significato queste parole schiavitù e diritto si contraddicono si annullano a vicenda biram dal canto suo è convinto che gli europei abbiano avuto in questa faccenda un ruolo tutto sommato marginale poiché l africa non ha conosciuto soltanto la tratta negriera transatlantica ma è stata ed è ancora attraversata d affollate rotte di schiavi diretti ad est e verso i più ricchi paesi dello stesso continente nero gestite proprio da africani il vero flagello per chi intenda liberare gli schiavi in mauritania è invece per biram la loro religiosità nonostante l islam delle origini esorti all abolizione dei servaggi infatti il ceto colto arabo-berbero ha saputo intessere una rete di dottrine teologiche e giuridiche intrise di menzogne con cui ammansire intere generazioni di abd oramai persuasi che il nero musulmano sia servo per natura tanto è stato facile indottrinare un gruppo così debole d uomini d infimo grado culturale e privati persino della personalità giuridica quanto difficile sarà percorrere la via della liberazione appesantiti dalla soma di centinaia d anni la schiavitù in mauritania è un fatto atavico ancorato ai primordi culturali di quella società

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studentigiurisprudenza.it d inganno proprio la rovina della consapevolezza collettiva che esiste per natura una condizione d assoluta uguaglianza tra gli esseri umani è il cancro della mauritania persino quando lo schiavo è affrancato lo stato di sudditanza non cessa l hartani termine con cui s indicano gli schiavi affrancati ­ proprio come biram che oggi rappresentano una discreta minoranza fidente che obbedire a un ex padrone sia un dovere religioso da osservare per essere accettati in paradiso si grava in terra di obblighi sociali e giuridici quali il versamento periodico di denaro a vario titolo e la prestazione gratuita di certi servigi a vantaggio del galantuomo questa moderna forma di patronatus che è classificata come una specie di schiavitù indiretta la più diretta aggiungerei incurante della cacofonia peraltro proprio come l antico istituto romano fa parte dell asse ereditario sia del soggetto attivo sia del soggetto passivo le nuove frontiere del clientelismo sono infine ulteriormente inasprite da una piramide sociale estremamente rigida dominata dai patroni stessi carne tra i pescecani la legislazione positiva ovviamente annega nell abisso di dolore in cui la mauritania boccheggia oltre ad un decreto coloniale francese risalente al 1905 mai applicato nella pagina 12 di 16 comunità arabo-berbera la quale godeva di un elevato grado d autonomia dal governo coloniale ed altri provvedimenti che hanno avuto simile sorte v è persino una costituzione repubblicana adottata nel 1991 il cui primo articolo più o meno simile al terzo della costituzione italiana ma senza l impegno di cui al secondo comma se considerato alla luce del diritto vivente è allo stesso tempo comico quanto un opera di aristofane ed agghiacciante quanto un racconto d arthur williams dal 2001 il legislatore mauro inoltre ha lavorato per approntare una legge penale che in seguito all attesissima modifica apportatale con la legge n 48 del 3 settembre 2007 finalmente punisce con una pena da 5 a 10 anni gli schiavisti in italia la pena prevista va da 8 a 20 anni ognuna di queste disposizioni s è negli anni infranta sulle barricate dei poteri forti in mauritania intenzionati a continuare a sfruttare l ingenuità del popolo stonato dai fumi oppiacei della religione di allah sos esclaves mauritanie si è allora rivolta all occidente attraverso una porticina ricavata nel carapace d indifferenza e disinformazione calcificate che avvolge la loro realtà per chiedere una mano concreta nella loro sterminata opera di sensibilizzazione urlate il disagio dei vostri fratelli d ebano ci hanno solamente chiesto di sapere andrea bernardi l eterna dialettica stato-privato da svariati secoli e in parte ai giorni nostri è invalsa la regola in virtù della quale la parte soggiace al tutto il particolare cede all universale la totalità sussume sotto di sé le istanze dell individualità si tratta di una legge di natura rigorosamente applicata in ambito politico socio-economico filosofico nonché giuridico proprio su questa base furono impostati i rapporti tra i due principali filoni dell esperienza giuridica romana in cui sovente il ius publicum poteva interferire nell ambito del ius privatum mediante deroghe ed eccezioni ma pressappoco mai avvenne il contrario d altronde salus publica suprema lex per dimostrare tale assunto gli esempi non mancano nella sua monumentale opera annalistica tacito narrando del celebre incendio di roma del 19 luglio del 64 d.c scrive sexto demum die apud imas esquilias fnis incendio factus prorutis per immensum aedificiis ut continuae violentiae campus et velut vacuum coelum occurreret annales libro xv cap.40 invero in una situazione di suprema gravità le autorità ingiungono di abbattere non poche abitazioni private poiché il sacrificio di alcuni garantirà la comune salvezza praticamente identica la situazione che si profila in due opere pure così diverse come il second treatise of governement di john locke e l informale diary di samuel pepys riguardo al celebre fire of london 1666 anche in quel frangente le urla disperate di sfortunati cittadini non impietosirono le autorità nello specifico locke scriveva salus populi suprema lex is certainly so just and fundamental a rule that he who sincerely follows it cannot dangerously err whatsoever shall be done manifestly for he good of the people is and always will be just prerogative capitolo xiii par 158 analogamente samuel pepys in data 2 settembre 1666 scriveva to the king s message he [the major of london cried like a fainting woman lord what can i do i am spent people will not obey me i have been pulling down houses but the fire overtakes us faster than we can do it non meno ligia alla suddetta regola fu la scolastica medievale nelle vesti soprattutto di tommaso d aquino come testimonia un noto passo della sua summa theologiae

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pagina 13 di 16 ora le leggi devono essere giuste sia in rapporto al fine essendo ordinate al bene comune sia in rapporto all autore non eccedendo il potere di chi le emana sia in rapporto al loro tenore imponendo ai sudditi dei pesi in ordine al bene comune secondo una proporzione di uguaglianza essendo infatti l uomo parte della società tutto ciò che ciascuno possiede appartiene alla società così come una parte in quanto tale appartiene al tutto per cui anche la natura sacrifica la parte per salvare il tutto e così le leggi che ripartiscono gli oneri proporzionalmente sono giuste obbligano in coscienza e sono leggi legittime di analoghe suggestioni è impregnato il pensiero hegeliano nel suo snodarsi in una processualità dinamica a carattere triadico la tesi e l antitesi incomplete parziali sono asservite alla superiorità della sintesi esemplare risulta la triade dell eticità che si compone di famiglia società civile atomizzata e stato all interno dello spirito oggettivo hegel scrive lo stato inteso come la realtà della volontà sostanziale realtà ch esso ha nell autocoscienza particolare innalzata alla sua universalità è il razionale in sé e per sé se lo stato vien confuso con la società civile e la destinazione di esso vien posta nella sicurezza e nella protezione della proprietà e della libertà personale allora l interesse degli individui come tali è il fine estremo per il quale essi sono uniti e ne segue parimenti 2 che esser membro dello stato è qualcosa che consegue dal proprio piacimento ma lo stato ha un rapporto del tutto diverso con l individuo giacché lo stato è spirito oggettivo l individuo stesso ha oggettività verità ed eticità soltanto in quanto è un membro del medesimo già hegel nella sua enciclopedia 1817 trae dalla suddetta ratio generalis esiti sempre magazine più radicali con sistematica freddezza egli non immaginava quanto pericoloso si sarebbe rivelato il suo pensiero a quella fonte hanno bevuto le grandi ideologie totalitarie del secolo breve fascismo nazismo stalinismo franchismo mussolini e il ministro-filosofo giovanni gentile scrivevano per il fascista tutto è nello stato e nulla di umano o spirituale esiste e tanto meno ha valore fuori dello stato in tal senso il fascismo è totalitario la dottrina del fascismo 1932 d altro canto non per questo bisogna preferire l altro opposto e privilegiare un egoistico slancio di individualismo come quello che ha informato le teorie neoliberistiche del friedman e la prassi ancor più sgradevole di ronald reagan e margaret thatcher quest ultima asseriva la società non esiste esistono solo gli individui vediamo cosa ne pensano carla masi doria docente di storia del diritto romano e antonio palma docente di istituzioni di diritto romano presso la nostra facoltà interrogata circa il rapporto sussistente tra diritto pubblico e privato in ambito romanistico nonché ai giorni nostri masi doria ci ricorda in primis come usare l espressione versus non sia corretto in quanto simili contrapposizioni sono il frutto di un modo di procedere per antitesi tipico della cultura contemporanea ma estraneo all esperienza giuridica romana invero diritto pubblico e diritto privato risultano complementari a guisa di due facce della medesima medaglia non a caso la docente cita il noto passo di ulpiano posto in apertura dei digesta seu pandectae vale a dire il corpus iuris civilis justinianeum ove il giurista dell età sei severi spiega come il diritto si articoli in due grandi filoni pubblico e privato huius studii duo sunt positiones publicum et privatum publicum ius est quod ad statum rei romanae spectat privatum quod ad singulorum utilitatem 1 inst d.1.1.1.2 si tratta pertanto di una summa divisio non di una oppositio di una attribuzione di specifiche sfere di competenza che si dispiegano parallelamente d altro canto antonio palma sottolinea l aspetto collettivo della società romana in ambito religioso nonché militare essendosi quella stessa societas costituita principalmente per far fronte ad esigenze di difesa pertanto la proprietà non risultava sovrana ed intoccabile tale costruzione è invece frutto delle conquiste del pensiero liberale europeo accentuatesi in seguito alla rivoluzione industriale e alla rivoluzione francese durante quest ultima in particolare la caduta dell ancien régime lasciò spazio all iniziativa sempre più audace dei privati i quali non di rado approdarono ad esiti egoistici di cui la società attuale conserva il retaggio tuttavia la tesi da noi sostenuta non perde di validità se consideriamo che anche la nostra costituzione ad esempio prospetta la possibilità di espropriazione di beni di privati da parte dello stato per finalità pubbliche art 42 non diversamente da una servitus legis introdotta in diritto privato nel corso del dominato iii ­ v sec d.c nicola ciarcia

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studentigiurisprudenza.it cinema e diritto un invito alla visione pagina 14 di 16 il processo l espressione artistica ha la caratteristica fondamentale di poter rappresentare con vivida precisione ogni aspetto che riguardi il mondo e l uomo inteso come individuo caricato di sentimenti e come componente del tessuto sociale e quindi non può escludere il diritto nell accezione di complesso di norme che regolano una data società nella produzione che va dalla seconda metà dell ottocento al novecento è andato crescendo un settore che va a indagare le conseguenze che il diritto ora inteso come ordinamento politico con il suo sistema di poteri porta nelle vite dei singoli individui in considerazione anche della contemporanea nascita dello stato moderno e della creazione di un sempre più vasto apparato burocratico avvertito già al tempo come cervellotico e alienante questa visione si riflette soprattutto nella letteratura che intercorre tra le due guerre la figura dominante è l impiegato con i suoi velleitari afflati artistici emilio brentani senilità con le sue psicosi zeno cosini la coscienza di zeno soffocato dalla vita mattia pascal/adriano meis il fu mattia pascal ma soprattutto nel suo rapporto con la legge e così che si apre su uno sfondo in toni di grigio ­ la sequenza della parabola sulla giustizia ­ il capolavoro di orson welles ispirato all opera kafkiana il processo vicenda surreale in cui il protagonista joseph k impiegato di banca viene arrestato e processato senza una precisa ragione una indeterminazione che suscita angoscia nello spettatore una continua sensazione di trovarsi in uno stato onirico grazie alla maestria mostrata dal regista nel rendere sullo schermo l atmosfera che la prosa usata da kafka a richiamare la famosa affermazione di kubrick se può essere scritto o pensato può essere filmato e che ha un riscontro nella scena del processo vero e proprio in cui al protagonista ­ e allo lo stesso spettatore ­ si presenta la visione di un aula gremita di persone tutte rivolte con lo sguardo verso di lui e che pone interessanti questioni sul piano giuridico più stretto in quanto come già detto emerge una visione degenerata del sistema giudiziario totalitaria non bisogna dimenticare la deriva che subirono gli stati liberali nel primo dopoguerra con i successivi sviluppi nella letteratura distopica con il mondo nuovo di huxley e 1984 di orwell e priva delle garanzie che esistono nei sistemi attuali infatti bisogna ribadire il fatto dell imperscrutabilità dei retroscena che portano all arresto né di cosa sia veramente imputato il signor k il quale non avendo nulla per potersi difendere non può far altro che affermare vanamente la propria innocenza e denunciare l arbitrarietà dell organo giurisdizionale oggi principi ­ qualsiasi restrizione della libertà personale ammesso solo per atto motivato dell autorità giurisdizionale nei modi previsti della legge art 13 della costituzione diritto alla difesa al contraddittorio ed a un giusto svolgimento del processo art 24 della costituzione art 6 del cedu ­ largamente recepiti nelle democrazie pluraliste occidentali salvo forse il caso dello stato italiano dove un nuovo fantomatico signor k per gli amici signor b afferma ripetutamente di esser accusato ingiustamente e denuncia il potere della magistratocrazia ma questa è un altra storia di conseguenza per le molteplici chiavi di lettura si tratta di un esperienza che indubbiamente non potrà che colpire lo spettatore e di conseguenza farlo riflettere stefano santos il teatro di eduardo non ti pago,una commedia dai risvolti inaspettati il teatro è quell arte che in pochi minuti è capace di farti sorridere divertire angosciare commuovere il teatro è magia ed è proprio la magia di quest arte che fa sì che anche quando vengono narrati fatti del tutto immaginari nel breve lasso di tempo che la storia prende vita sulla scena il pubblico supera la dimensione spazio-temporale e ha l impressione di essere coinvolto in una storia vera il teatro è sacro è un tempio un luogo estraniato dalla realtà che ci circonda quando varchiamo la porta attraverso la quale accediamo alla platea o alle quinte non importa se siamo attori o spettatori ci troviamo in un altro mondo un mondo che viaggia parallelamente con lo scorrere della storia dell uomo sono le 21.30 il pubblico si affolla davanti al botteghino fra un quarto d ora avrà inizio lo spettacolo ecco l istante nel quale sento soprattutto la responsabilità del mio compito questa folla è anonima,sconosciuta,esigente e mai come in questo momento,io sono fuori,ancora l abilità di questo grande artista fa sì che la città partenopea funga da specchio di tutt italia

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pagina 15 di 16 magazine completamente fuori dal cerchio della finzione .non mi sento ancora convinto di ciò che devo essere tra qualche minuto sul palcoscenico fino a che la luce della ribalta non mi acceca con le sue piccole stelle luminose e il buio della sala non spalanca il suo baratro infinito io non prendo,né so,né posso prendere il mio posto nella finzione.i minuti inesorabili mi inseguono e nella loro corsa mi prendono mi travolgono,mi spingono verso la porticina del palcoscenico,che si richiude,sorda alle mie spalle la barriera è chiusa due ritocchi al trucco .il campanello squilla,una prima,una seconda volta la tela si leva ecco le piccole stelle ecco il teatro ecco l attore eduardo de filippo in questo primo articolo riguardante il teatro prenderemo in considerazione un opera dell ultimo grande attore capocomico e regista italiano del `900 eduardo sintetizzare in poche righe il teatro di questo grande artista sarebbe impossibile ma prima di andare ad analizzare l opera che ho scelto per questo numero dobbiamo aprire una piccola parentesi sul teatro di eduardo molte delle opere del de filippo sono di carattere umoristico un umorismo da intendere alla maniera di pirandello il teatro di eduardo ci presenta spesso uno spaccato della vita della napoli del dopoguerra ma l abilità di questo grande artista fa sì che la città partenopea funga da specchio di tutt italia non ti pago che è l opera in questione è una commedia scritta dal de filippo nel 1940 la trama è lineare scorrevole ma come tutte le commedie di eduardo contiene un messaggio profondo ferdinando quagliuolo padre di famiglia è proprietario di un banco lotto e anche un accanito giocatore si contrappone a questo personaggio mario bertolini giovane dipendente del banco lotto e molto fortunato e proprio la fortuna di bertolini a creare i contrasti tra i due personaggi infatti quest ultimo vince una quaterna da 4 milioni di lire grazie ai numeri che il padre defunto di ferdinando quagliuolo gli aveva dato in sogno il proprietario del banco lotto si impadronisce con la forza del biglietto negando inoltre il matrimonio tra la figlia e bertolini i due giovani infatti già da un po si frequentavano,mettendosi contro tutto e tutti queste sostanzialmente sono le vicende narrate nel primo atto che ci permetteranno di analizzare a grandi linee l opera in questa commedia elemento portante è la fortuna al gioco che se da una parte si rivolta sempre contro ferdinando dall altro bacia costantemente bertolini sarebbe da folli pensare che il biglietto possa appartenere a ferdinando solo perché i numeri a bertolini li aveva dati il padre del titolare del banco lotto eppure è proprio su questo tema che rievoca appieno le più antiche tradizioni napoletane che eduardo fonda gran parte della sua commedia sotto certi aspetti seppur testardo e apparentemente insensibile ferdinando quagliuolo ci fa sorridere spesso ci fa anche tenerezza in particolar modo quando all inizio del secondo atto interroga un avvocato per cercare di risolvere la vicenda senza pensare che dal punto di vista legale non avrebbe avuto alcuna possibilità di averla vinta contro il giovane bertolini ferdinando no e questo l errore perché bertolini abita nella casa dove abitavo io con mio padre e che io lasciai per venire ad abitare qua dopo la sua morte perché mi faceva impressione dunque la buon anima di mio padre povero vecchio credeva di trovare me in quella stanza e non si è accorto che nel letto non c ero io ma bertolini tanto è vero che ha detto piccirì giocati questi numeri perché mio padre mi chiamava così piccirì e posso dimostrare che mio padre provava dell antipatia nei riguardi di questo bertolini e mai e poi mai gli avrebbe dato la quaterna fortunata avv.strumillo a me questa tesi sembra molto sballata io cosa vado a raccontare al giudice in tribunale sentite ma io non posso portare in tribunale l anima di vostro padre il mistero e la fantasia in tribunale si portano documenti e carta bollata voi avrete tutte le ragioni possibili ma il giudice non può correre dietro al mistero dell anima io vi consiglio di restituire il biglietto al legittimo proprietario e di accettare le 100.000 lire che vi ha promesso e con questo me ne vado ferdinando e allora avv.strumillo alzandosi regolatevi come meglio vi piace permesso in tribunale ci vogliono prove testimoni documenti importanti carta bollata di nuovo buona giornata ho da fare se il coltello dalla parte del manico lo ha bertolini c è una svolta alla fine del secondo atto che cambia le carte in tavola al termine della commedia infatti scopriamo una caratteristica di ferdinando quagliuolo nascosta per tutta l opera che è il motivo per il quale non voleva restituire il biglietto vincente a bertolini una sorta di giustificazione del comportamento assunto durante tutta l opera sarebbe però un affronto al teatro e al grande eduardo analizzare e svelare il finale quindi a chi voglia conoscere il finale di questa commedia consiglio di vederla p.s un indiscrezione vi anticipo che l associazione studentigiurisprudenza.it è in procinto di organizzare dei corsi di teatro all interno della facoltà per portare avanti un progetto che culminerà in una rappresentazione finale un idea del tutto innovativa nella nostra facoltà ovviamente il corso sarà gratuito ed aperto a tutti ma ci stiamo lavorando vi terremo informati alessandro cerrato

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