Giornalino Dicembre 2012

 

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Giornalino Dicembre 2012

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giornalino foglio informativo della parrocchia san francesco di paola e del gruppo poeti nostri di cittadella del capo in comune di bonifati cosenza dicembre 2012 buon natale e felice anno nuovo nonostante ombre e preoccupazioni per la grave crisi che attanaglia l intera comunità nazionale possano i cittadellesi e loro compaesani del capoluogo e delle frazioni residenti ed emigrati trascorrere un natale gioioso e sereno soprattutto sul piano degli affetti familiari e dei rapporti amicali auspichiamo poi che il 2013 sia per essi un anno ricco di soddisfazioni e foriero di certezze sull imminenza della ripresa economica generale È in corso nel mondo cattolico l anno della fede indetto dal papa benedetto xvi confidiamo che nell ambito di quest evento natale e capodanno siano momenti di grazia particolare nell anno d esordio di famiglia via crucis la nativita del 1986 ventisei anni orsono nelle vie del paese fino alla mezzanotte e in chiesa poi famiglia via crucis rappresentò per la prima volta la natività del signore il gruppo era stato fondato all inizio di quell anno dal parroco don ferdinando longo assieme a me pedro iovino e antonio tramontano già il 28 marzo venerdì santo aveva rappresentato con successo la passione e morte di gesù e il 1° maggio successivo `a festa d `u màiu sul lungomare di tutte le manifestazioni di f.v.c don nando era il supervisore pedro il regista tonino il tecnico ed io lo sceneggiatore famiglia via crucis fu chiamata così su proposta di tramontano ed ebbe sin da subito l approvazione del vescovo pro-tempore mons augusto lauro il quale venne da san marco argentano la sera del surricordato venerdì di passione per presenziare alla nostra sacra rappresentazione seguire passo passo il corteo e fare al termine in piazza iv novembre golgota un vibrante sermone mi piace ricordare che l amato presule ebbe ad affermare in quell occasione che con la sua attività famiglia v.c faceva a cittadella e dintorni opera efficace di evangelizzazione ma passiamo ai dettagli dell indimenticabile natività dell ottantasei alle ore 23 partirono da rione greco piazza stazione e località santa maria distinti gruppi di pastori accompagnati dagli zampognari lungo i tre percorsi alle note musicali si alternavano le recite corali della poesia e nato da me composta v in altra pagina di questo giornale giunti qualche minuto prima di mezzanotte alla chiesa madre gremita di fedeli i pastori preceduti dalle zampogne si portarono ai lati dell altare nei cui pressi in cornu dei era stata allestita la capanna il parroco celebrò la santa messa di natale e al termine andò a cantare tu scendi dalle stelle davanti alla greppia assieme a tutti i pastori ed eccoli di seguito elencati gl interpreti di quel primo presepe vivente di famiglia via crucis antonio giglio gesù bambino marta pugliano maria di nazareth pino felice giuseppe padre di gesù tonino bruno gaspare giovanni rinaldi melchiorre e gianfranco sbarra baldassarre re magi pamela rinaldi e francesca sueva angeli presso la capanna carmen argirò nunzia cairo sergio de brasi salvatore ferraro di antonio carlo iovino pierluigi lonero federico lospennato lucia manai maria rosaria marra anna maria mazzitelli renato rossano anna maria sbarra luca spinelli sabrina spinelli angelo sueva massimo toto e flavia tramontano pastori alfonso bianco ugo cairo andrea de brasi di ottavio e sergio romeo soldati romani questi i componenti il credit della manifestazione fratelli bufaino e vito gallo zampognari venuti da fuori nunzia cairo e pasquale filippelli voci narranti domenico mimmo casilli scenografo roberto fiorillo creatore stella cometa pino tramontano fonico francesco di mauro e tonino tramontano cameramen carmela iovino lucia manai e renata rugiero costumiste anna della corte e carmela quintiero truccatrici antonio cipolla maria rosaria marra e anna maria sbarra assistenti organizzatori pasquale filippelli sceneggiatore pedro iovino regista e coordinatore chiudo ricordando con profonda mestizia e infinito amore quelli dei sunnominati compaesani che non sono più tra noi federico lospennato attraversò la navata seguito da pecorella e agnellino belanti lucia manai pastorella e addetta ai costumi angelo sueva nei panni di un pescatore recava un piatto di pesci nonostante il freddo pungente si presentò a gambe scoperte e piedi nudi bei filmati dei vari momenti della rappresentazione sono gelosamente custoditi da pedro iovino e tonino tramontano visionarli magari in gruppo a distanza di tanti anni sarebbe davvero interessante e istruttivo pasquale filippelli l albero di natale ornato di palline e festoni d argento ha brillato stanotte l albero di natale l hanno scorto i pastori sulla via del presepe e l hanno visto i magi venuti dall oriente più in là nella capanna vagiva il bimbo santo tutt attorno eran cori e suoni di zampogna l albero è pure nostro di tutta la famiglia ma è pedro che l ha fatto con pronta mano esperta e generoso cuore ricordo che la mattina del 24 dicembre 1986 mentre mimmo casilli dava gli ultimi ritocchi alla capanna accanto all altare pedro iovino tu es petrus solevo dirgli serioso allorquando mi rimettevo alla sua autorevolezza dovendosi definire una questione se ne stava solo soletto a costruire davanti all oratorio un bell albero di natale quell albero risplendente di luci e di colori fu visto e ammirato da tutti coloro i quali a mezzanotte si recarono in chiesa compresi magi e pastori il giorno dopo composi la poesia che precede e l aggiunsi alla sceneggiatura della natività ad esaustiva memoria della nostra rappresentazione pasquale filippelli leggete il giornalino anche su www.parrocchiacittadella.it

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www.assradicijelefella.it www.assgruppoarcobaleno.it www.cittadelladelcapo2.it mercoledì 7 novembre presso l oratorio inaugurate aule scolastiche per venire incontro alle esigenze dell istituto g rizzo di bonifati-cittadella le cui aule di scuola elementare edificate quarant anni orsono devono essere restaurate e adeguate alla normativa antisismica la parrocchia ha messo a disposizione gratuita i locali dell oratorio recentemente ristrutturati dal comune a proprie spese detti locali sono stati consegnati da don giovanni celìa al sindaco antonio mollo e alla vice dirigente scolastica dott.ssa concetta fiorillo con una cerimonia svoltasi il 7 novembre alla presenza di alunni genitori e docenti l operazione concordata dal primo cittadino con il parroco per dare idonea sistemazione ad alcune classi fintantoché non siano terminati i lavori di consolidamento e restauro dell edificio di via mazzini testimonia dei buoni rapporti intercorrenti tra l amministrazione municipale e la comunità parrocchiale cittadellese già all inaugurazione dell artistico pannello di maiolica raffigurante san francesco di paola sul frontale della matrice donato dal comune di bonifati sia il sindaco che don giovanni avevano espresso l avviso che l ente pubblico territoriale e la chiesa locale debbano saper comprendersi e interagire quando occorre affrontare problemi la cui soluzione torni a pieno ed esclusivo vantaggio della cittadinanza di ciò è opportuno che tutti acquisiscano coscienza a prescindere da eventuali diversità ideologiche politiche e di fede allorché si debba operare per il bene comune bando a divisioni o beghe `u pòviru scarpàru dicìva `nu scarpàru ca m era caru caru mìttiti bbeni `ntesta puru òji ch è festa si non muvu `sta ssùglia mangiàmu cap i ndùglia cumi puru a natali `u cori mi fa mali a ti vida chjicàtu tuttu stancu e sudàtu senza mancu paroli a cusa menzi soli figliu tèniti `mmenti ca chi non tena nnenti da ddiju è perdunàtu puru s ha lavuratu `u iurnu ch è cchiù billu ch è natu `u bambinillu pasquale filippelli componimento del 2004 dedicato al defunto calzolaio olindo ierardi compreso nella raccolta poesie e qualche rimembranza pubblicata nel 2008 note relative ai versi 5° e 6° ssùglia così è chiamata in gergo la lesina classico strumento del calzolaio con il quale si fanno i buchetti per la cucitura delle suole il verso significa se non muovo questa lesina cioè se non lavoro ndùglia tipico salame calabrese con l espressione capo di nduglia si indica nel gergo cittadellese il membro virile maschile mangiare capo di nduglia significa a cittadella non avere alcunché da mettere sotto i denti il senso complessivo dei versi 5° e 6° è dunque se non lavoro non mangiamo niente natal di `na vota allu paìsi mia natal è `na festa santa ca piàcid a piccinìnn e grann arricòrdid `u bomminìllu quann è natu povarìllu `nda `na grutta ccu lla paglia caudiàtu d `u vùiu e llu ciucciarìllu nonn `u cummigliàvid mancu `na maglia alla nuda s arrifriddàva fasc e pann chini nni dava tann aspittàvis `u natal ppi ti mitta attùrn attùrn a `na tàvula chjìna chjìna cca tuvàglia nova d `a festa e mangià chillu ca non si mangiava ppi n annu e pu tutt a `na vota a natal e capudannu vrùccul e baccalà non ci avìvin mancà trìdic èran i pietànz avòglia di jinghj i panz a menzanòtt mentr nascìvid `u bomminìllu sparàvn i bott chist e chillu si facìva `nu grand fragàsc ccu nent jès cuntent e mancu `na famiglia jìvid allu sfasc mo non ci pènsin duji voti e si sepàran tutt a `na vota ci pensàssid `u bomminillu a `nni dà tant di cirvìllu e mannà `nu poch di paci a tutt `u munn addùv guerr e disastr portanu lutt supa `ssa terra marturiàta maria rosaria marra coordinatrice sin dalla costituzione avvenuta nel 2002 del gruppo poeti nostri la poesia è stata composta nel dialetto di diamante paese d origine dell autrice venne presentata alla manifestazione natalizia natività fra musica e poesia svoltasi in chiesa il 26 dicembre 2004 v giornalino di gennaio 2005 È nato È nato il bambinello nella grotta l adorano giuseppe con maria la stella ai magi dà la vera rotta per loro illuminando ognor la via a te veniamo come un dì i pastori ed ai tuoi piedi deponiamo il cesto ci sono poche gioie e assai dolori chi piange e soffre ti sorride mesto porta la pace in questo mondo in guerra porta conforto a chi nel letto soffre porta speranza a ognun su questa terra e in cambio ognun le sue mestizie t offre dona ai fanciulli sempre il tuo sorriso dona la fede al cuor che l ha smarrita dona ai morenti il gaudio in paradiso dona al cuore la pace ch è svanita o bambino gesù ti miro nudo e nudo ancor morrai trafitto in croce il nostro verbo spesso rende ignudo chi pover come te nemmeno ha voce anna maria sbarra lirica letta in chiesa alla manifestazione natività fra musica e poesia la sera del 26 dicembre 2004 È nato È nato il redentore andiamo ad adorarlo è nato il salvatore andiamo a visitarlo arde di già la face a rischiarar la via andiamo tutti in pace a salutar maria seguiamo la cometa seguiamo la zampogna è vicina la meta che il cuore nostro agogna pasquale filippelli la poesia fa parte della sceneggiatura della natività 1986 ed è inclusa nel volume meteore pubblicato da filippelli assieme a maria rosaria marra nel 2003 pur non nominati nell articolo di prima pagina tra i sodali di famiglia via crucis c erano all epoca anche maria

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quercia anziana zia del parroco don longo e ferdinando mandato vicepresidente del consiglio pastorale per l antro del pensiero libero di tudì sueva e giovanni criscuolo il mio pensiero in versi sul paese natio cittadella nel cuore tanti e tanti anni fa qui sono nato e dacché nacqui sempre ho qui abitato il mio paese ha pure i suoi difetti e deprivato è desso in vari aspetti ma l amo e l amerò tutta la vita ché cittadella è la mia terra avita il civettuolo antro presso cui tutti possono partecipare a incontri ed esprimere in libertà i propri pensieri è aperto solitamente di sera in via giacomo matteotti adiacente e parallela all incantevole lungomare intitolato nel 2007 al nostro celeste protettore san francesco di paola al civico n 7 dove per più di dieci anni ha funzionato il benemerito gruppo cittadellese dell associazione nazionale marinai d italia ora trasferitosi nella via principale dello storico rione iv novembre promotore e animatore degli incontri è il dottor criscuolo di cui sono esposti nel locale alcuni artistici lavori nel medesimo luogo si trovano quadri e piccole sculture della nostra compaesana dottoressa maria vittoria cammarella che risiede a milano all inaugurazione della sede nel mese di agosto scorso la coordinatrice del gruppo poeti nostri maria rosaria marra ebbe a definire meritoria l iniziativa di sueva e criscuolo in quanto essa potrebbe favorire in estate un proficuo interscambio culturale tra residenti e villeggianti ed offrire nei lunghi mesi invernali una qualche animazione agli abitanti del rione marina dove a causa soprattutto del depauperamento umano verificatosi in questi ultimi anni languono da tempo i rapporti sociali e non esistono attività comunitarie di apprezzabile rilievo pasquale filippelli cirenei noi non siamo sorriso senza volto gocce di rugiada note d organo noi siamo cirenei gitanti in un mare di freddo glaciale apparentandoci qualcosa alle piogge di settembre o a una lacrima che cade senza pianto cerchiamo un po di luce soltanto un po di pace che rialzando la croce ciò che accade e non accade passerà salvatore filippelli la poesia del 1991 fa parte della raccolta di salvatore m arricurdu edita dal circolo culturale città di fella nel 2005 per i tipi della editur calabria di belvedere marittimo il volume è disponibile in edicola nozze di platino a torrevecchia l 8 novembre scorso francesco barbiero e lucia luisa caroprese hanno felicemente compiuto il loro 65esimo anno di vita coniugale celebrando le cosiddette nozze di platino la bella ricorrenza è stata festeggiata sabato 10 novembre nell abitazione dei due alla presenza di amici e familiari nonché del parroco can don giovanni celìa il quale ha benedetto gli anziani coniugi e rivolto ad essi nobili e affettuose espressioni di elogio e augurio don giovanni ha detto fra l altro che i coniugi barbiero-caroprese ci offrono una significativa testimonianza di armonia familiare e sono esempio di perfetta unione specialmente per le nuove generazioni il parroco ha infine consegnato ai festeggiati la speciale pergamena inviata loro dalla santa sede con la benedizione apostolica di sua santità benedetto xvi auguri a voi anche da parte del giornalino carissimi francesco e lucia luisa vi conceda il signore di vivere ancora a lungo in ottima salute sereni sempre uniti nella gioia e nella fede tu nel cuore per sempre anche quando tu non odi o non osi oppur non vuoi udire io continuo a urlare il mio amore per te l urlo che tu non senti o che non osi oppur non vuoi sentire urla il mio cuor se di guardarti ho ardire ma tu non senti o non osi sentire l urlo sale ed infrange le barriere percorre fra le stelle il suo cammino penetra le albe e attraversa le sere vola e vola più forte del destino ma tu non senti o non ne hai l ardire forse non senti ché non vuoi sentire pasquale filippelli lutto gravissimo nella nostra comunità per l improvvisa dipartita della 64enne gentile signora vittoria papa moglie adorata del nostro caro amico giuseppe iovino e mamma dolcissima e premurosa di francesca andrea e diego non vi sono bastanti e congrue parole per poter descrivere compiutamente le elevate virtù umane e familiari della cara compaesana scomparsa invero lei con tutta la sua estesa famiglia hanno sempre goduto benevolenza e stima nel circondario particolarmente nel nostro paese nell intero comune di bonifati a belvedere marittimo e nella vicina sangineto ai sunnominati familiari all anziano papà luigi al fratello ing nunzio e agli altri numerosi parenti le nostre sentite condoglianze la signora vittoria si è spenta nella propria abitazione di rione iv novembre nella notte tra il 12 e il 13 dello scorso mese per i meriti da lei acquisiti sulla terra il signore crediamo l avrà già accolta in paradiso s ode un rintocco di là dal mare desso qui giunge non si sa come chi mai sarà colui che scompare julio cesar quest era il suo nome requiem aeternam dona ei domine p.f ogni morte di uomo mi diminuisce perché io partecipo dell umanità e dunque non mandare mai a chiedere per chi suona la campana essa suona per te john donne a gesÙ eucaristia e ti vengo a cercare perché con te io sto bene nel buio della notte la tua luce illumina il mio cammino la tua parola mi dà gioia la tua presenza mi dà sicurezza e ti vengo a cercare o gesù non mi stancherò di dirlo e di farlo e con il salmista esclamerò non nascondermi il tuo volto mentre io continuo a cercare te luce che mai si spegne sac don giovanni celìa la poesia è tratta dalla raccolta di don giovanni sguardi dentro l orizzonte edita da guzzardi cs nel 2009 il volume è tuttora in edicola.

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che cosa invecchia presto la gratitudine aristotele ma non sempre fortunatamente l altro giorno ho incontrato al market un caro amico che non vedevo da tempo era con la sua donna e abbracciandomi mi ha ringraziato per un consiglio che gli detti due anni orsono e che a suo dire gli è tornato vantaggioso fai bene e scorda dicono saggiamente i napoletani ed io avevo scordato d aver gratificato quell amico di un utile suggerimento la sua non sopita gratitudine mi ha fatto tornare l episodio nella mente ne sono rimasta ben felice commossa e contenta mi reputo fortunata d avere non pochi amici che sanno sentirsi moralmente obbligati per qualche piccolo favore ricevuto tante volte mi è stata dimostrata ed espressa anche a distanza di molti anni sincera riconoscenza per un dono di poco conto o un consiglio elargito dunque chapeau ai filosofi specialmente se sono grandi come aristotele ma non dobbiamo considerare oro colato tutto ciò ch essi dicono maria rosaria marra riporto da pagina 30 del volumetto poesie e qualche rimembranza da me pubblicato nel 2008 carnavaru carnavaru allu cincu di frevàru cada vàsciu `u carnavaru nùa chist annu a cittadella nd `a pigliamu llà nsinella l ici è cumi `na frecciata ca ndr `u cori s è nficcata ca s inzicca pur arrìti e ndi lassa mazzupìti lo scherzoso componimento si riferiva al 2005 anno della batosta ici ora siamo al 2012 e quell imposta di cattivissima memoria è stata sostituita dall ancor più famigerata imu ahinoi se la frecciata di allora ficcatasi nel nostro cuore e dietro ci lasciò mazzupìti questa recente ci lascia addirittura sdirranàti pasquale filippelli È caduta l amministrazione comunale eletta due anni e mezzo fa si è dissolta il 16 novembre la maggioranza di centrosinistra che amministrava il nostro comune essendo diventati nove gli oppositori in seno a un consiglio composto di 17 persone il sindaco antonio mollo pd ha dovuto gettare la spugna e già arrivato come un lampo il commissario prefettizio e a primavera forse il 10 marzo dichiarato di recente election day saremo riconvocati alle urne per eleggere secondo nuove regole il primo cittadino e un più ridotto consesso comunale che cosa dobbiamo aspettarci dal funzionario della prefettura venuto a governare per qualche mese bonifati cittadella torrevecchia e campagne di commissari nominati dal prefetto ne abbiamo avuti più di uno a partire dagli anni sessanta ultimo in ordine cronologico prima d ora la quasi compaesana dott.ssa patrizia sirimarco e purtroppo abbiamo dovuto sperimentare ogni volta che il primo pensiero di un burocrate incaricato di sostituire il sindaco e gli altri organi democraticamente eletti è di maggiorare imposte tasse e tariffe per incrementare e migliorare i servizi macché non è mai accaduto prepariamoci a una congiuntura difficile vorremmo sbagliarci ma in tempo di crisi profonda come l attuale tra imu addizionale irpef e varie che premono riteniamo sia vano confidare in un miracolo pieffe È scomparso il mio 73enne cognato antonio piccinelli di brinzio in provincia di varese il mio carissimo familiare è deceduto il 20 novembre lo stesso giorno in cui morì l anno scorso mia madre È stato stroncato da una grave e inesorabile malattia da lui sopportata con ammirevole forza d animo dignità e cristiana rassegnazione trentacinque anni orsono antonio sposò mia sorella franca che gli dette due figli d intesa decisero di chiamarli giovanni e angela come i nonni paterni secondo nostra antica tradizione il primogenito e sua moglie marta hanno fatto in questi anni ad antonio l atteso e gradito dono di una splendida coppia di nipotini i quali sono stati la gioia e consolazione del nonno fino al giorno della sua dipartita antonio è stato fino a poco tempo fa un uomo forte d imponente corporatura È stato un instancabile lavoratore artigiano autonomo negli anni giovanili responsabile di cucina all ospedale di varese poi coltivatore per diletto dei suoi campi e allevatore di piccoli animali domestici dacché andò in pensione si è applicato di continuo nella sua vita a molte e varie attività manuali alle profittevoli così come a quelle svolte per pura passione si è anche impegnato senza fine di lucro nell organizzazione e realizzazione di eventi socio-culturali manifestazioni e sagre collaborando con la pro loco e il circolo ricreativo del suo paese dov era da tutti benvoluto e stimato a cittadella sin da quando vi mise piede per la prima volta all epoca del fidanzamento con mia sorella antonio ha goduto massima considerazione grazie al suo essere affabile bonario e generoso per me e gli altri membri della famiglia acquisita ha nutrito affetto rispetto e immenso amore per parte nostra abbiamo contraccambiato di tutto e vero cuore amava il nostro borgo soprattutto il suo verde ed il mare abituato al contatto con la natura d estate faceva lunghe passeggiate nella rigogliosa e fresca macchia mediterranea che lo portavano ai rioni telegrafo santa maria e greco talvolta persino alle lontane frazioni di cirimarco torrevecchia e timpone poi sulla spiaggia amava tanto crogiolarsi al sole qui veniva spesso a trascorrere le feste di pasqua e natale ogni anno veniva immancabilmente per le vacanze estive benché fosse malfermo e sofferente l anno scorso e fu l ultima volta lo fece ancora delle nostre espressioni di varia umanità e cultura gli piaceva in particolare la festa votiva agostana di san francesco con la sua suggestiva processione sul mare carissimo e indimenticabile cognato dolce amico e fratello in cristo quanti pensieri affollano la mia mente qual fiume di ricordi scorre impetuoso nel mio cuore primo fra tutti il nostro incontro alla stazione di paola quando venisti dalla mitteleuropea lombardia alla profonda terronlandia per conoscere i tuoi nuovi familiari durante tutto il tragitto in macchina visibilmente emozionato non facesti che ascoltarmi e guardarmi di sottecchi per sondare le qualità e gli umori del rappresentante di famiglia ch era venuto ad accoglierti allo scalo paolano anch io ti spiavo con le stesse intenzioni chissà cosa pensasti di me io di te ebbi un ottima impressione ora è bell e assodato che i nostri rapporti si sono negli anni improntati a perfetta comprensione si sa che i reciproci buoni sentimenti ci hanno uniti fino all ultimo giorno della tua vita ciao carissimo antonio per le virtù da te espresse nel quotidiano vivere e convivere su questa terra per le sofferenze patite lungo la terrificante via crucis di questi ultimi anni possa tu avere già conquistato la santa gerusalemme del cielo dove come assicura il consolante versetto dell apocalisse sarà asciugata ogni lacrima dai tuoi occhi e non avrai più morte né lutto né lamento né affanno perché le cose di prima sono passate.

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a mia sorella francesca e ai familiari di brinzio l affettuosa vicinanza nel cordoglio di tutti i parenti e gli amici di cittadella del capo pasquale filippelli cose apprese qua e là dai libri di chiesa e alcune notizie particolari sul nostro natale la celebrazione della nascita del signore è diventata in tutto il mondo cattolico la festa principale il tempo natalizio è preparato dall avvento che conta quattro domeniche la prima delle quali cade quest anno il 2 dicembre l ultima il 23 di solito il nostro parroco mette in calendario per la 4 di avvento la benedizione dei bambinelli portati in chiesa dai fedeli e destinati ai presepi che ancora oggi si fanno per tradizione con amore in pochissime case l anzidetta benedizione si esegue durante la messa antimeridiana al termine della quale don giovanni seguito da coloro i quali hanno partecipato alla celebrazione eucaristica si reca nella sala dell oratorio in cui è stato allestito il grande presepe parrocchiale lo benedice e inaugura in forma ufficiale detto presepe viene da alcuni anni creato da salvatore toto il quale può essere considerato in questo campo un grande maestro di anno in anno egli suole conferire alla sua opera un preciso significato particolare sempre diverso talché il paesaggio attorno alla grotta viene a rappresentare talvolta il borgo marinaro cittadellese talaltra il convento francescano di paola un altra volta ancora il territorio bonifatese dove s immagina avvenga l incontro della pace per la realizzazione del santo presepe parrocchiale il rag toto si avvale della preziosa collaborazione dei signori alfredo ruggiero e genesio spinelli il primo è un abile tuttofare il secondo un esperto di impianti elettrici quest anno purtroppo il presepe non ci sarà poiché come detto in altra pagina l oratorio soddisfa temporanee esigenze della scuola elementare per il suo significato e i pensieri che esprime il tempo natalizio appartiene tanto alla fine dell anno liturgico che al suo principio esso infatti ricorda la venuta del signore nel senso pieno della parola la prima venuta nell incarnazione la seconda venuta futura nel giudizio e la venuta continua nell anima degli uomini tutte e tre comprese insieme nella venuta eucaristica di cristo il ricordo della nascita di gesù della sua povertà e della sua magnificenza è così piena di calore che il natale è diventato la festa prediletta in tutti i paesi anche non cattolici ma puramente cristiani tornando al presepe c è da dire ch esso nacque dalle sacre rappresentazioni natalizie medievali promosso dalla viva pietas di san francesco il poverello d assisi dal xviii secolo si diffonde un ulteriore elemento celebrativo della natività di nostro signore l albero di natale È difficile ipotizzare ch esso abbia origine pagana è piuttosto pensabile che sia sorto dall usanza di ornare la casa di verdi e odorosi rami la data del 25 dicembre per festeggiare la nascita del redentore venne forse scelta per sostituirvi la celebrazione pagana del sole un tempo la chiesa orientale celebrava la nascita di cristo il 6 gennaio assunse poi dall occidente la festa di natale del 25 dicembre la celebrazione del 6 gennaio si trasformò allora in oriente e in occidente in festa regale dell epifania del signore pasquale filippelli dal giornalino della via crucis `98 pie donne maddalena al sepolcro di tudì sueva dal giornalino speciale del venerdì santo 10 aprile 1998 riportiamo un articolo della sig.ra tudì sueva che di quella sacra rappresentazione fu coordinatrice sul piano organizzativo ci piace ricordare anche quali furono gl interpreti dei personaggi principali della via crucis 98 cristian lospennato gesù maria vittoria cammarella maria di nazareth annachiara antonucci maria di magdala ornella iannella maria di cleofa giuseppe cairo pietro marco antonuccio giacomo gustavo cipolla giovanni mario spinelli giuda roberto pititto caifa pasquale filippelli pilato emanuela quintiero e valentina spinelli ancelle simone quiniero barabba aldo ferrante cireneo sabrina rossano veronica carmelina palermo elvira rossano e savina zottola pie donne tonino bruno e francesco iovino ladroni crocifissi francesco spinelli seguace giovanetto decine complessivamente furono i seguaci gli apostoli i discepoli le tunichette lucifere e i componenti il credit pasquale filippelli e pedro iovino furono come al solito rispettivamente lo sceneggiatore e il regista ma veniamo all articolo della sueva la fuga sconvolta al sepolcro ed il silenzio delle donne trovano la loro spiegazione nel sacro timore provocato dalla rivelazione della resurrezione di gesù la constatazione della tomba vuota non viene data come prova essa manifesta l inutilità di una ricerca del crocifisso ora risorto le pie donne seguirono gesù e si votarono a lui con tutta la sincerità del loro cuore maria maddalena così chiamata perché nativa di magdala è ricordata una prima volta nell atto di aspettare gesù con altre donne dopo che lui l aveva liberata da sette demoni quindi si fa menzione di lei da parte di s giovanni il quale l annovera fra le donne che stavano accanto alla croce finalmente è ricordata come la prima a cui sia apparso gesù dopo la resurrezione il segreto di maria di magdala è ricordato con le seguenti riflessioni piansi a lungo accanto al sepolcro del mio signore perché mi era insopportabile l idea che non rimanesse nulla di lui neppure il suo corpo nessuno era là a sentire la sua voce quando mi chiamò per nome `maria in quella chiamata c era il suo amore per me per maria di magdala gli caddi ai piedi ed ero felice ora so che non era possibile riconoscerlo prima che mi avesse chiamato neppure voi potreste riconoscerlo prima che egli vi chiami non saprete chi sia finché non vi avrà chiamato per nome tudì sueva nel 1° anniversario della morte di mia suocera abbiamo pregato per lei amici e parenti nel corso della santa messa di suffragio celebrata al vespro nella chiesa madre all omelia il parroco don giovanni celìa ha ricordato le belle virtù che mamma fidalma possedette in vita per la mia carissima congiunta scomparsa il 20 novembre 2011 alla veneranda età di 97 anni ho composto i seguenti versi appena spuntata l alba dopo la prima notte di veglia funebre notte di veglia spunta l alba dopo la lunga notte di veglia e per la prima volta le luci del mattino non mi danno gioia giro lo sguardo attorno e mi sento smarrita ché tu sei lì col tuo volto di porcellana e ancora e ancora scendono le lacrime a bagnarmi il viso e così anche tu mi lasci te ne vai in punta di piedi senza fare rumore t ho sollevato il capo nell agonia breve t accarezzavo il viso nell agonia breve t asciugavo il sudore nell agonia breve ti davo acqua ad acquetar la sete nell agonia breve e tu mi guardavi gli occhi appannati sembravano implorare biascicavi parole parole,

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parole non comprese poi l ultimo respiro io illusa perché credevo alla tua eternità di vita maria rosaria marra noi dell uva nel 70 perdemmo le elezioni detto meglio non vincemmo le elezioni comunali ma ottenemmo un soddisfacente risultato sul piano organizzativo del partito specialmente a torrevecchia dove alle concomitanti votazioni per il primo consiglio regionale della calabria il pci prese un centinaio di voti mentre in nessun precedente turno elettorale politico era mai riuscito a raggranellarne più di una dozzina alle amministrative la nostra lista civica grappolo d uva fu invece sconfitta era composta di comunisti socialisti psi repubblicani e indipendenti di sinistra anch io ne facevo parte e fu quella la prima e unica volta che accettai per obbedienza al partito di candidarmi al consiglio municipale del mio paese che peraltro ho sempre amato e amerò finché avrò vita dunque primavera d inizio anni settanta contagiati tutti a cittadella dall irrefrenabile entusiasmo di nino gerace e a bonifati dalla viva passione politica del trio quintino biafore dorizio perruncino e pasquale addario decidemmo di presentare una lista inserendovi anche i repubblicani del dottor adio spinelli gl indipendenti e i socialisti di mario de brasi per attaccamento e immutabile affetto verso i miei cari compagni di partito e di cordata di allora riporto l intero elenco dei candidati del grappolo d uva 1carlo rugiero 2-mario de brasi 3-francesco lospennato 4-carmine barbieri 5-settimio borrelli 6-vittorio de brasi 7-santo mollo 8amerigo oliviero 9-gabriele oliviero 10-angiolino quintiero 11-guido rizzo 12-benedetto sbarra 13-pasquale filippelli 14-gaetano verta 15antonino gerace 16-vitantonio mariella le altre liste erano la democrazia cristiana capeggiata dal dottor giovannino rizzo ex sindaco di bonifati per due consiliature consecutive dal 1956 al 64 allora le votazioni si svolgevano ogni quattro anni la civica campanile capeggiata dall ingegner franco barbieri e sostenuta da buona parte delle famiglie bene barbieri de gregorio cammarella rugiero infine il cedro con a capo pietro cataldo un anziano agricoltore arguto poeta vernacolare per diletto suo e dei compaesani il quale avrebbe ahimè di lì a qualche anno trovato la morte investito da un auto sul ponte di parise vinse il campanile con 695 voti di lista e alcuni altri individuali vigeva all epoca per i piccoli comuni il sistema maggioritario puro al secondo posto si classificò la dc con 659 voti ottenuti in gran parte grazie all acume politico e all efficienza e versatilità organizzativa del suddetto capolista rizzo e del segretario democristiano locale dottor luigi bastone noi giungemmo terzi con 559 voti in testa e molti altri personali il cedro riportò un esiguo numero di suffragi e fu fanalino di coda soffermandomi un attimo sulla figura del compianto avv giovanni rizzo aggiungo che da sindaco egli ottenne nel 60 dal ministero della p.i l istituzione a cittadella e bonifati dell avviamento industriale diventato scuola media unica nel `63 a lui è ora intitolato l istituto scolastico del nostro comune la campagna elettorale del `70 fu alquanto movimentata si badi che pur essendo il nostro paese una lontana periferia vivevamo anche qui gli ultimi bagliori dei ribollenti tempi del sessantotto nazionale neppure quella volta però si verificarono episodi di violenza diatribe o conflitti gravi come ho scritto nell opuscolo fatti nostri pubblicato nel 2011 v conclusione del capitolo 25 a pagina 78 la tenzone elettorale si svolgeva da noi esattamente come fantasticato da giovanni guareschi in don camillo e peppone liti furibonde ma poi passata la buriana amici come prima per affrontare la lunga competizione preelettorale che si annunciava dura eravamo andati addirittura a forcella di napoli con l alfa giulia di nino gerace guidata da suo nipote temistocle de aloe per comprare a modico prezzo un diffusore forse nella sezione dell attuale pd ce l hanno tuttora quando ci prepararono il pacco stemmo tutti in campana per non farci fregare oltre a nino e temistocle c erano anche il sottoscritto mario marijìllu de aloe e massimino de aloe detto `u chiùppu il pioppo per significare ch egli era una potenza di cuore e di pensiero al termine della missione a forcella dove massimino fumando con sussiego assiso come un re su un seggiolone si fece lustrare da un servizievole scugnizzo i già lustri mocassini andammo a pranzo da zì tiresa un esclusivo ristorante sul mare là in un ampia ed elegante sala gremita soprattutto di stranieri il capogruppo gerace pagò per tutti i cinque da mangiare e bere né mancò di pagare un premio di 10.000 lire a massimino il quale con lui aveva scommesso che avrebbe cantato mamma al centro della sala accompagnato dai posteggiatori lo fece eccome tra sonore risate e calorosi applausi generali durante la campagna del 70 alla guida del comune c era un commissario prefettizio tanto per cambiare il dottor alfonso guido curioso nomen omen non vi pare era venuto ad assumere il comando meglio sarebbe dire la direzione giacché si dimostrò ottimo funzionario e vero signore a seguito della rinuncia di federico engels alla carica di primo cittadino consentitemi qui una riflessione come mai ci sono stati tanti commissari nella storia amministrativa del nostro comune forse perché penso io quando si fanno le liste andando alla ricerca spasmodica di candidati che a prescindere portino voti accade che vengano imbarcate anche persone non del tutto preparate non dico sul piano culturale bensì a livello formativo politico o anche semplicemente associativo con tale sistema di scelta o selezione capita talvolta o spesso che si perde nel momento stesso in cui si vincono o ci s illude d aver vinto le elezioni mi piace chiudere quest articolo con una simpatica notazione allorché apprendemmo l esito della votazione e vedemmo i vincitori del campanile accingersi alla sfilata per le strade del capoluogo a sfogare la loro legittima gioia noi perdenti andammo a riunirci nella cantina del nostro supporter bonifatese genero di pasquale addario giovanni conte all epoca responsabile del servizio idrico comunale in quella cantina eravamo circa quaranta tra ex candidati e simpatizzanti brindammo a ripetizione con ottimo vino bunifatìsi spillato direttamente da una grande botte naturalmente non mancavano salumi ed altre leccornie tipiche locali l indimenticabile pasquale addario aveva portato un intero prosciutto di grosse dimensioni uscimmo a tarda sera un po confusi ammettiamolo per l amara sconfitta ed il vino bevuto in lontananza s udivano ancora i canti e le grida di giubilo dei vincitori avevano vinto davvero mah sta di fatto che il sindaco barbieri non concluse per le dimissioni di molti quella consiliatura pasquale filippelli scriptores nel nostro comune con vivo piacere abbiamo registrato in questi anni nel nostro comune un fiorire di iniziative culturali tra esse la pubblicazione di non poche opere letterarie di concittadini su vari argomenti dalla poesia alla narrativa dalla storia locale alla biografia e autobiografia a quant altro crediamo di poter anticipare la notizia di un ulteriore prossima uscita l opuscolo di cui riportiamo qui di seguito la provvisoria copertina pasquale filippelli e mario rugiero

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le elezioni comunali a bonifati dal 1948 ad oggi partiti e uomini di varie epoche a confronto sona zampugna pòrtami luntanu alli timpi d `a bella quatraranza `a nanna ca filava chianu chianu `a mamma ca frijìva sperta sperta all allegra allegria di ogni natali `a migliu festa ca non c è uguali anna rugiero fiorillo vena natali rettifica rara avis nella quasi decennale vita del giornalino dobbiamo chiedere scusa alla comunità parrocchiale cittadellese e ai lettori tutti per un imprecisione contenuta nell articolo di elvira de aloe la festa di san francesco di paola di quest anno pubblicato sul nostro foglio dello scorso mese si tratta di questo mentre l autrice dell articolo inviato al giornalino riferiva correttamente che l arcivescovo emerito di catanzaro-squillace mons antonio ciliberti aveva presieduto in chiesa domenica sera la solenne concelebrazione eucaristica di chiusura della festa il trascrittore di detto articolo ha invece erroneamente riportato che mons ciliberti aveva tenuto un elevata omelia allo sbarco della statua dopo la processione sul mare di domenica mattina pieffe dobbiamo chiedere scusa anche per un altra mancanza non riusciamo a inquadrare nella nostra memoria il motivo della mancata notizia sul giornalino della dipartita del carissimo compaesano emilio riente avvenuta nel febbraio di quest anno a tutti i familiari dello scomparso chiediamo naturalmente scusa del ritardo con cui lo facciamo su questo numero di dicembre l indimenticabile emilio possedeva belle virtù e tante abilità tra cui la maestria delle riprese televisive che occasionò non di rado la sua spassionata e preziosa collaborazione a importanti eventi culturali e ricreativi il carissimo amico resterà a lungo nei nostri cuori p.f natale incanta e ispira pubblichiamo di seguito due ispirate liriche dialettali della poetessa cittadellese nostra preziosa collaboratrice anna rugiero fiorillo una vita la sua dedicata con amore all educazione e istruzione di tante generazioni di scolari natali `a solita zampugna lamentusa ccu llu friddu è scisa alla marina e mu di vintu e di lamintu chjina sona nu cantu ad ogni porta chiusa e la santa vigilia di natali sona zampugna sona `a pasturali ad ogni nota ca mi pòrtidi mu chianu chianu e mu forti `u vintu n tru cori mia venì sintu tutta na vita ca cridìa morta s acquètidi n tru cori ogni turmintu e passu da supra ad ogni cosa storta mentri signu n tra ssu dormiveglia `u sunnu duci trasa da na gaglia m accarìzzidi mi risbìglidi e mi pòrtidi legia legia cumi na paglia a vida cumu n ncantu i timpi di na vota di non sa quantu vidu all umbra di na luminera na cara vrascèra nu zuppùni n carcaratu paru paru ca vrùscia cumi na ciminera e n turnu vidu i mamma e nanna `a vecchierella fusu e cunocchia fila cumi na quatrarella n zumpu supra i dinocchia e lesta mi cunta na rumanza e la zampugna sònidi in lontananza vena natali ccu nenie e canti jurnu di gioia ppi tutti quanti nàscidi `u santu bambinu figliu di spiritu figliu divinu nàscidi n tra paglia `u povarillu e tutti dìcinu ca è propriu billu para na rosa `u migliu juri l unicu figliu di nostru signuri ppi dà esempiu dìcidi `a genti ricchizzi non vodi non vo propriu nenti e natu apposta ppi n di cangià e mparà nu pocu d umiltà ma i genti tusti cumi nu macignu non ànu sentùtu testi di lignu anzi ppi giunta si su ribellati e tantu ànu fattu c ànu ammazzatu ma illu santu è risuscitatu e in paradisu si n de vulatu ha fattu `a fini di nu poeta ca dopu murtu tocca la meta mu ogni annu festa ndi fanu nginucchiàti i genti stanu fanu `u prissepiu na vota l annu e ssa canzuna cantundu vanu tu d i stilli scindi signuri porta n terra paci e amuri ija puru ti prigu santu bambinu figliu di spiritu figliu divinu ma illu ndi guàrdidi da nu finestrillu e dìcidi canta mundu ribillu ija ti canùsciu di quali pasta e llu ricurdu sulu mi basta sa cchi ti dicu facitila m brodo chini tena forza tènidi cchiù vuci si tu fa beni n tra chista terra chilli aiuti ti fanu `a guerra si non ti guardi poviru a ttia ti fanu cumi ànu fattu a mmia era venutu ppi dà `a luci e m ànu n chiuvatu supra na cruci mu ca mi vonu è troppu tardi ija fazzu `u surdu e mancu guardu e illi prèganu tu d i stilli scindi signuri porta n terra paci e amuri atu sentùtu mu ca è natali vanu a pregà chini vo quagli ha da sparà anna rugiero fiorillo volare vorrei portarti sulle ali di un gabbiano e farti volare con me nel cielo più chiaro di un giorno d estate sfiorare il mondo e accorgersi che ci sei solo tu in un posto nascosto del mio cuore ines favorita poetessa cittadellese la lirica è tratta da granelli di sabbia del 2009 altre volte ti voglio nasce al tuo romantico slancio da un grande richiamo dammi il tuo cuore questa raccolta d amore per sempre sento nelle vene lasciami di te la passione d allora dalla libertà di pensieri,

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altre volte fra le mie braccia ti voglio canta la mia voce trarre diletto da giochi ammalianti e il nostro tempo fuggente che bramosi ci rende francesco ciccio siciliani del gruppo poeti nostri scomparso 88enne il 25-9-12 la morte e pace giorno dove sei brilla sul calendario perché io possa riconoscerti fra i 365 dell anno in quale foglio del mese indicato e quale giorno della settimana dimmi dove sei importantissimo giorno sarà un giorno di sole piovoso freddo invernale o primaverile fuori ci saranno gli uccelli che canteranno le rose che sbocceranno sarà forse un giorno di caldo estivo e dove e mentre gli altri suderanno gocce di sudore fredda del freddo della morte sarà la mia fronte e mentre il sole dall alto avvolgerà il mondo in un mare di luce tu morte me avvolgerai nella calda terra in un mare di tranquilla pace letizia nàccari gagliardi del gruppo poeti nostri scomparsa a roma 79enne nel 2004 la poesia è tratta dal volume un po per sorridere un po per riflettere edito a roma nel 2002 quanto a quel giorno e a quell ora nessuno lo sa né gli angeli del cielo né il figlio ma solo il padre matteo 24 36 cara letizia se qualcuno avesse saputo rispondere a ciò che domandavi ti avrebbe detto 26 settembre 2004 È stato ora lo sappiamo un giorno luminoso del dolce settembre romano i canti degli uccelli e il profumo delle rose li avrai di certo sentiti mentre salivi al cielo sulla via del paradiso letizia nostra indimenticabile poetessa del cuore fosti leggiadra e preziosa tra noi giacché possedevi la rara levità del poeta videbis poetas raros quidem natura rerum disponente ut rara quae libet cara simul et clara sint petrarca vedrai che i poeti son rari poiché la natura fa sì che sian rare quelle cose che sono anche preziose e luminose con l amore di sempre pasquale e maria rosaria mia terra natia sulla cartina geografica sei un minuscolo punto quasi invisibile eppure le tue bellezze di mare e monti fanno di te il paese del sole la gente del passato non conosceva nulla non si era mai accorta delle tue meraviglie il loro vivere era fatto di stenti e privazioni ma erano sereni perché vivevano cooperando pochi erano quelli che nel caldo sole di agosto trovavano conforto nelle acque blu del tuo bel mare e riposo sotto le fronde delle tue querce secolari anch io cieca non seppi cogliere e fuggii oggi la tua armonia naturale viene violentata dalla mano dell uomo moderno che nega la gioia delle cose semplici per essere inghiottito dal piacere effimero dell avere e tu aspetti senza stancarti di dare il benvenuto ai cuori che sanno cogliere le tue meraviglie mariella de napoli poetessa di bonifati emigrata al nord autrice del volume il soffio delle emozioni e non c indurre in tentazione ma quando mai a dio nostro padre verrebbe in mente d indurci in tentazione già un altra volta in passato ho scritto sul giornalino che fu un errore tradurre dal greco antico indurci anziché abbandonarci sì perché il verso dell unica preghiera di gesù riferita dal vangelo v matteo 6 13 recita e non abbandonarci nella tentazione l anzidetta esatta traduzione si trova a pagina 1584 del volume la sacra bibbia della conferenza episcopale italiana edito nell ottobre del 2010 che a pag 5 riporta la nota della c.e.i n 742/07 in data 4/10/2007 nella quale il presidente cardinal angelo bagnasco così scrive questa edizione della versione italiana della sacra bibbia condotta sui testi originali è stata approvata dalla presidenza della conferenza episcopale italiana in data 4 giugno 2002 e 17 settembre 2007 ai sensi del can 825 § 1 del codice di diritto canonico e confermata dalla congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti in data 21 settembre 2007 prot n 297/07/l in forza del mandato speciale conferitole dal sommo pontefice benedetto xvi in data 19 febbraio 2007 È coerente con i testi biblici per l uso liturgico approvati dalla 49 assemblea generale dei vescovi roma 20-24 maggio 2002 viene ora consegnata alla comunità ecclesiale e ai fedeli quale testo per le celebrazioni liturgiche alimento della vita spirituale fondamento dell azione pastorale orientamento e sostegno della testimonianza da rendere al mondo lo stesso lezionario di ultima stampa su cui durante la celebrazione eucaristica si leggono le epistole e il brano evangelico del giorno riporta esattamente e non abbandonarci nella tentazione e dunque perché mai durante le sante messe e le recite del santo rosario così come in altre varie circostanze viene ancora ripetuto e non c indurre in tentazione chi deve dare l imput ai parroci e ai fedeli affinché essi recitino correttamente il pater noster p filippelli e oggi così s intitola il capitolo 37 dell opuscolo fatti nostri pubblicato l anno scorso da pasquale filippelli l autore concludeva detto capitolo mi piace chiudere ribadendo per l ennesima volta un concetto da me espresso pubblicamente in varie circostanze le associazioni volontarie costituiscono ricco patrimonio culturale per la comunità più ce ne sono meglio è occorre che esse operino senza farsi guerra anzi collaborando con lealtà affinché il paese tragga massimo beneficio e vantaggio dalla loro meritoria interazione ora che fare ora che giunta ad appena metà del previsto cammino l amministrazione comunale eletta nella primavera del 2010 è caduta per varie ragioni alcune le hanno spiegate in un manifesto dal loro punto di vista i 4 consiglieri dell ex maggioranza dimissionari bisogna seriamente pensare al da farsi alla luce stessa delle recenti drastiche innovazioni metodologiche elettorali onde creare solide basi anche attraverso oculate candidature alla carica di sindaco e ai posti di consigliere per il buongoverno del comune il quale necessita di severe condotte politicoamministrative per la soluzione dei suoi gravi problemi bando ai personalismi del passato recente e remoto occorre procedere con metodo democratico e trasparente per il vantaggio pieno ed esclusivo della comunità ad avviso di un cittadino che ama con tutto il cuore il proprio paese e vorrebbe vederlo crescere di continuo si deve far largo al nuovo cioè ai giovani freschi di volontà ed energie ai meno giovani non compromessi con alcuna mala gestione dei tempi andati agli anziani ricchi di onestà esperienza e passione alle associazioni,

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dalla cui preziosa operosità come ha scritto filippelli nel su riportato brano non si può prescindere affinché il comune di bonifati possa sotto ogni aspetto elevarsi e progredire achille de aloe appartenente a un illustre e stimata famiglia cittadellese e imparentato con tutta la nobiltà bonifatese ha trascorso a milano la sua vita lavorativa si spende ora con zelo in diverse attività associative per amore verso il suo paese.

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