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giornale d abruzzo mensile e quotidiano online annoviii-settembre 2010/n°85 -redazione e amm.ne distribuzione gratuita via nazionale 107 66040-archi ch tel 0872.665077 http www.giornaledabruzzo.net le feste di settembre tra culto e folklore s ono famose in tutta la regione le feste del settembre lancianese e richiamano tantissima gente soprattutto per i tradizionali ed originali appuntamenti che le caratterizzano festeggiamenti ai quali i lancianesi sono molto legati e che riportano nella città frentana anche coloro che da tempo vivono in altri paesi la prima edizione delle feste si svolse nel 1833 il clou dei festeggiadella città oltre al programma civile c è anche un intenso programma religioso che si conclude con la suggestiva processione in onore della madonna il 16 settembre ultimo giorno delle feste le campanelle di sant egidio a migliaia i fuochi pirotecnici incendiati all alba luminarie spettacolari la tradizionale pizza con i peperoni mangiata all apertura ed il dono con conche colme di grano e fiori rendono le feste di lanciano ricche di fascino ed emozione di gioia salvatore lanciano di cesare fagiani bomme e campane di bande ufane ecche lanciano queste si è feste ma di lu reste di quant è belle nche sta maielle pe sentinelle e che strapizze a st atru pizze a vote appare d azzurre chiare fatte di mare di che ciardine tè da vicine di che sta gente pe sentimente va sempre nnente ch è vacci piane core a la mane cipolle e pane ma coccia n terre pure la guerre nen ci pruvà ne j tucca la libbertà menti si raggiunge nei giorni 14,15 e 16 ma il cartellone degli appuntamenti si è arricchito con altre manifestazioni di grande richiamo le feste nascono dal profondo culto nei confronti di maria ss del ponte patrona le feste di oltre mezzo secolo fa il ricordo di zia chiara i miei genitori avevano la trattoria proprio in piazza garibaldi e noi bambini allora aspettavamo con ansia la nottata dell apertura arrivavano contadini dai paesi vicini da giuliano tollo con grossi cesti di paglia pieni di vettovaglie portavano grosse ciambelle di pane ripiene di peperoni arrosto si fermavano da noi riposavano sulle panche per svegliarsi alla prima bomba e vedere i fuochi subito dopo mangiavano il pane con i peperoni oggi la tradizione vuole che si mangi subito dopo gli spari la pizza con i peperoni il menù della nostra trattoria prevedeva in queste giornate pollo arrosto porchetta sedano i cibi della festa i fuochi dell apertura venivano incendiati sul campanile della madonna in piazza plebiscito quelli della mezzanotte dei tre giorni invece nella zona di pozzo bagnaro pozze pajare ci affascinava vedere le mongolfiere di carta leggera,trasparente che invadevano il cielo notturno e lo illuminavano come una magia ricordo l effetto che fece a tutti quando si esibì il maestro angelini e la sua orchestra quella della radio che venne per la prima volta a lanciano gioie ed emozioni che nascevano da cose semplici il nostro settembre lancianese era cosi anno viii settembre 2010 n°85
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giornale d abruzzo 2 le campanelle di sant egidio non c è casa di lancianese che non abbia in bella mostra su uno scaffale o su un mobile una campanella di sant egidio una tradizione molto popolare e conosciuta che si ripete il 31 agosto sera il giorno prima della festa del santo e che inizia a far entrare i lancianesi nel clima dei festeggiamenti in onore della madonna del ponte sin dalle prime ore del pomeriggio si possono ammirare campanelle di ogni tipo di terracotta di ceramica di vetro e con sembianze diverse e fantasiose animali fiori a forma di casette coccinelle personaggi delle fiabe ma comunque campanelle dalle più piccole alle più grandi cambiando colore e fantasia ma mantenendo il caratteristico tintinnio una antica usanza era quella di scambiarsi tra innamorati campanelle e cesti in vimini come simboli per rinsaldare l unione le bancarelle invadono tutto il centro della città e la festa va avanti fino a notte fonda fino a quando l ultimo tintinnio di qualche ritardatario non riempie le vie della città una festa che accompagna la crescita dei lancianesi da piccoli la si aspettava per farsi comprare giocattoli infatti e nota anche come fiera del giocattolo e da grandi non la si abbandona ma ci si sente tradizionalmente legati ad essa s.egidio rappresenta la vigilia dell inizio vero e proprio delle feste che vengono accolte con l alzabandiera del primo settembre sulla torre civica accompagnato dallo scoppio dei mortaretti appesi ad un lungo canapo di r.alinovi glossario lancianese de le feste lu spare fuochi d artificio la campanelle la campanella di s.egidio lu battocchie il batacchio lu lacce il sedano la parature le illuminazioni a festa l aperture l apertura delle feste la casciarmoneche il palco dove si esibisce la banda lu done il dono lu cazzimberie il sedano intinto in olio e sale li ggiostre il luna park la purchette la porchetta le nucelle le arachidi le noccioline li peparule i peperoni con i quali viene fatta la pizza le menele m brilline le mandorle con lo zucchero la piste l ippodromo
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giornale d abruzzo 3 29^edizione mastrogiurato la pioggia non ha fermato l evento clou del settembre lan-cianese il corteo storico del mastrogiurato giunto quest anno alla 29esima edizione a vestire i panni del maestro delle fiere figura istituita nel 1304 da re carlo ii d angiò per assicurare il regolare svolgimento delle contrattazioni mercantili è stato gabriele ranieri frentano doc funzionario della fao il rullo dei tamburi gli squilli delle trombe hanno fatto da colonna sonora al lungo corteo in costume caratterizzato dal lento incedere degli oltre 600 figuranti che hanno sfilato lungo il centro cittadino dame cavalieri sbandieratori armigeri mangia fuoco e saltimbanchi hanno permesso alla cittadinanza di rivivere un momento importante della vita di lanciano e di riflettere sulla storia millenaria dell antica anxanum di fare cioè per qualche ora un viaggio a ritroso nel tempo quando in città giungevano mercanti da ogni parte del mondo e la città frentano era un importante centro economico e commerciale il mastrogiurato assumeva nell occasione della fiera un ruolo di grande rilevanza con l assenso della corte regia egli assumeva pieni poteri anche nella amministrazione della giustizia civile e militare il mastrogiurato poi doveva appartenere alla classe nobile o alla ricca borghesia e risiedere in uno dei quattro quartieri storici frentani borgo sacca lanciano vecchia e civitanova ma oggi questo momento di partecipazione corale della città rappresenta anche l occasione per attribuire a personaggi lancianesi di rilievo sia del mondo politico che culturale economico e sociale un pubblico riconoscimento del loro valore di sabrina lanetta cantina frentana via perazza 32 66020 rocca san giovanni ch tel 0872.60152 fax 0872.608322 info@cantinafrentana.it www.cantina frentana.it casartigiani al servizio delle micro piccole e medie imprese cooperativa artigiana di garanzia città di lanciano finanziamenti non solo alle imprese artigiane ma anche a quelle dei settori commercio turismo agricoltura via c.battisti 6 lanciano ch 0872.711120
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giornale d abruzzo 4 lu done a la madonne si svolge l 8 settembre il giorno della natività della madonna ed è proprio alla santa vergine che manifestazione è dedicata il dono il culto nei confronti di maria ss del ponte è antichissimo sin dal 1088 quando fu rinvenuta la statua della vergine in seguito ad un forte terremoto sino ad allora la statua era stata occultata i cittadini lancianesi iniziarono ad adorarla sino a raccogliere quanto necessario per la realizzazione di un primo tempietto e poi della chiesa il dono sarebbe proprio un atto di omaggio alla santa protettrice della città ricordando il primo dono del 1833 realizzato dal quartiere lancianovecchia c è anche chi riconduce l usanza del dono ad un rito pagano che si celebrava alla fine del raccolto in onore delle divinità campestri negli ultimi anni grazie all impegno di tanti devoti ed appassionati la sfilata del dono è tornata ad essere un evento con grande partecipazione sia di contradaioli che di spettatori migliaia e migliaia di persone si ritrovano lungo corso trento e trieste lungo i viali ed in piazza plebiscito dove si svolge tutta la sfilata particolarmente riuscita la sfilata di quest anno aperta dagli sbandieratori città di lanciano dalla banda tante scene di vita contadina riprodotte abilmente sui carri delle varie contrade di lanciano tra due ali di folla hanno sfilato il carro sul quale si riviveva la scena della smarroccatura le scene del dopo lavoro dei contadini la cantina l aia luoghi dove si trascorreva il tempo cantando ed in maniera spensierata e poi carri dedicati alla cucina le pizzelle i sapori antichi le crispelle tutte specialità della nostra cucina scene della vita delle massaie quando ad esempio si occupavano del bucato oppure delle bottiglie di pomodoro carri addobbati con fiori e tradizionali intrecci di cipolle agli peperoni diversi i carri dedicati proprio alla figura della madonna con statue immagini addirittura con la riproduzione in miniatura della chiesa affascinanti come sempre le donne che sfilano con in testa le conche di rame abilità ed allegria che hanno colpito il pubblico tantissimi i bambini a dimostrazione di una tradizione che continua e che non si vuole cambiare a concludere il corteo le varie autorità.sicuramente c è tanto folklore in una manifestazione come questa ma tanta è la devozione che traspare negli occhi delle persone che assistono alla sfilata nelle preghiere delle donne che accompagnano i carri nei canti dedicati alla vergine nella partecipazione alla santa messa red g.d a.
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giornale d abruzzo 5 le corse di cavalle la tradizione che non c è più le corse ippiche appene la bandere s è abbassate se tu vidive ntonie che bellezze dece cavalle e chiù come le frezze s è messe a corre attorne a lu steccate e quande nu cavalle s è piazzate avante a tutte quanta cuntintezze che ti sentive allinte la capezze dajje chiu forte attente a la vutate allinte la capezze pecchè a corte ce le teneve sole le fantine che pè scrucca chiu forte lu frustine javene ciucche e nche lu colle storte a nu momente proprie a na vutate nu puro sanghe pije na cipolle e casche mo cunsidere la folle come stu fatte queste l a spiegate de chelu irre-orre n apprufitte pure nu bardascione aricagnate ma nen s è state attente a la vutate e j è successe ciò che ma t aspitte pe guardà mejje zitte nìà tuccate la moje di francische lu gelose l à ntese mezza villa de le rose che la freselle che ci s è bbuscate e ntante li cavalle currè ncore ma ngrazie a die senza cchù nu ntoppe chi chiù di isse jave di galoppe tra chela festa granne ere l amore cesare fagiani le luminarie le corse di cavalli rappresentavano fino a qualche anno fa una componente importante delle feste si svolgevano nel pomeriggio dei giorni clou dei festeggiamenti e l ippodromo villa delle rose si riempiva di migliaia di persone molte delle quali arrivavano dalle tante contrade nonni e nipoti gruppi di amici giovani e non le corse piacevano un po a tutti noccioline a volontà e qualche scommessa soprattutto tra i giovani per raccimolare qualche soldo in più per il divertimento serale verso le 17 l uscita dall ippodromo e ricordo l immagine di un fiume di gente che riempiva corso trento e trieste e tutti i bar l ultimo giorno delle corse era dedicato al gran premio città di lanciano arrivavano anche fantini molto famosi a parteciparvi ogni anno è una sorpresa scoprire l effetto del corso principale sotto migliaia di luci colorate le luminarie la parature vengono sistemate già dai primi giorni di settembre ma la loro accensione avviene dopo lo sparo dell apertura una magia che si rinnova creando una emozione che tocca il cuore gli ultimi tre botti dello sparo dell apertura e mentre c è l applauso del pubblico si accende tutto il corso che viene letteralmente invaso in pochi secondi dalla folla che fuoriesce dall ippodromo dove vengono incendiati i fuochi e come sempre le luminarie aprono un dibattito tra i lancianesi doc ognuno vuole dire la sua e nelle oziose mattinate di festa si trascorre il tempo anche a discutere se le luminarie sono più belle o più brutte di quelle dell anno prima le luce de la feste a te che te ne pare mah che ttaja dice ere meje l anne passate ma statte zitte ne le vide quand è bbelle chiacchiere de cummare la matine dell aperture quanne si passe da la notte nghe le bomme lluminate come mezzejorne arimane mpressiunate chi pe case c ha passate e arimane dentr a lu core come se fusse lu prime amore
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giornale d abruzzo settembre 2010 mensile e quotidiano online 6 www.giornaledabruzzo.it l apertura delle feste spettacolare l apertura delle feste lancianesi i fuochi d artificio che aprono il 14 settembre la tre giorni dei festeggiamenti clou vengono incendiati alle 04 del mattino ed i lancianesi li aspettano in feste cenoni in giro per la città al luna park oppure si alzano ed escono dalle abitazioni alla prima bomba che viene sparata una mezz ora prima si può ben dire che nella città frentana esiste da anni ed anni quella che oggi viene definita notte bianca si ricorda la veglia che i lancianesi fecero nel 1833 per attendere il ritorno da roma delle corone della madonna portate da alcuni delegati tra cui un sacerdote nella capitale per la loro consacrazione dalla porchetta alla pizza in molti amano attendere l apertura in piazza garibaldi dove si posizionano sin dal pomeriggio i famosi furgoni con porchette ancora fumanti arrivano per l occasione porchettari dai dintorni e si contendono la clientela con frasi simpatiche e con assaggi gustosi intervallati ai furgoni di porchette ci sono gli ortolani che vendono il sedano in gergo lu lacce che si mangia solitamente a cazzimperie cioè intinto in olio e sale ma se la porchetta è la regina della prima parte della nottata dopo i fuochi delle 4 del mattino la regina è la pizza in particolare quella con i peperoni all alba le pizzerie ed i forni vengono letteralmente presi d assalto dalla gente l apertura uno scritto di saverio basciano a mezzo settembre nella dolce chiarità del cielo quando le orse tramontano sulla piazza del plebiscito s inizia il meraviglioso spettacolo delle luci e dei fuochi d artificio che salgono e ricadono dall alto tra piogge d oro delle girandole e lo sfriggere dell argento dei razzi più giulivi delle risa dei bimbi poi il rimbombo degli scoppi della batteria finale dei mortaretti smorza l agitazione della folla che si disperde al suono delle campane del mattutino che con le loro voci gaie amichevoli tranquille trasaliscono e si chiamano da tutti i campanili la vergine nera in volto ma bella coronata di gemme se ne sta nella nicchia d oro tra fulgori della sua veste in ascolto delle avemarie e della preghiera del suo popolo buono tu salvaci o nostra signora dagli errori proteggi l innocenza intercedi per il nostro pane quotidiano difendi le nostre vite dalle cose inique infondi a noi,tuoi figli durevole affetto in modo che,m dimenticando i torti patiti ognuno all altro possa perdonare onde riprendere sotto la tua benedizione il santo lavoro.
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giornale d abruzzo 7 non tutti sanno che il mastrogiurato la prima rievocazione storica del mastrogiurato fu fatta nel 1981 a vestire i panni dell importante figura è stato l avv luigi de giorgio discendente del suo omonimo che fu mastrogiurato nel 1803 l incoronazione della madonna la cerimonia dell incoronazione di maria santissima del ponte avvenne il 15 settembre 1833 per andare a prendere le corone a roma partirono il sacerdote don luigi jacobitti e don nicola saverio di bucchianico partirono l 11 luglio 1833 al mattino presto.fecero ritorno dopo aver superato mille intoppi verso la mezzanotte del 17 agosto 1833 corse al galoppo a dimostrazione dell importanza che avevano le corse al galoppo che si svolgevano a lanciano nel 198 si svolse il 1° concorso ippico nazionale le bande la città frentana ha una lunga tradizione bandistica oggi vanta una importante banda intitolata a fedele fenaroli ma la tradizione parte verso la fine del 1700 con bande formate da pochi elementi la prima banda di una certa importanza nacque nel 1885 col nome di banda comunale di lanciano
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giornale d abruzzo settembre 2010 mensile e quotidiano online 8 www.giornaledabruzzo.net ore 19.00 piazza plebiscito apertura stand gastronomici e info point sulla donazione del sangue ore 20.30 spettacolo di cabaret con ivaldo rulli ass culturale abissinia ore 21.30 piazza plebiscito spettacolo musicale lu rusciu nosciu tradizione salentina ore 24.00 fuochi pirotecnici incendiati dalla ditta lanci di guastameroli alcuni appuntamenti del settembre lancianese 2010 lunedi 13 settembre notte bianca in attesa dell apertura gruppo di musica e danze popolari piccola transumanza ore 21.00 piazza santa giovina ore 21.45 piazzetta san rocco ore 22.45 piazzetta san biagio spettacolo musicale blues e jazz ore 21.00 piazzale santa maria maggiore ore 23.30 piazza plebiscito lanciano in musica ore 23.45 torri montanare discoteca sotto le stelle dal 13 al 16 in piazza pace villaggio del ben-essere mercoledi 15 settembre ore 10.30 teatro fenaroli matinee della grande banda fenaroli città di lanciano ore 20.30 piazzale stazione concerto bandistico della grande banda fenaroli città di lanciano ore 21.30 piazza plebiscito:lanciano in moda gran defileè di moda ore 24.00 fuochi pirotecnici lanci guastameroli martedi 14 settembre ore 02.30 rotonda davanti santa chiara l apertura rievocazione storica dell arrivo delle corone della madonna portate dai bersaglieri di lanciano ore 04.00 apertura delle feste con i fuochi pirotecnici incendiati dalla ditta lanci di guastameroli ore 04.30 accensione della paratura con sfilata della banda lungo il corso trento e trieste ore 10.30 teatro fenaroli matinee della grande banda fenaroli città di lanciano ore 20.30 piazzale della stazione concerto bandistico della grande banda fenaroli città di lanciano giornata del donatore a cura dell associazione a.do.s associazione donatori sangue ore 17.00 premiazione dei donatori più attivi teatro fenaroli giovedi 16 settembre ore 10.30 teatro fenaroli matinee della grande banda fenaroli città di lanciano ore 19.00 solenne processione ore 20.30 piazzale della stazione concerto bandistico della grande banda fenaroli città di lanciano ore 21.00 teatro fenaroli settembre danziamo ore 21.00 polo museale s.spirito proiezione documentario fragili ghiacci del polo ore 21.00 piazza plebiscito canzoni senza tempo ore 24.00 fuochi pirotecnici lanci guastameroli
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