Informa...ti è meglio Dicembre 2012

 

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dicembre 2012 numero 27 il presepe monumentale di cava de tirreni una tradizione lunga tre generazioni l incensiere più grande del mondo inaugurato il museo a cetara

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editoriale il presidente perché si festeggia il natale con presepe e albero di gabriele acanfora ancano pochi giorni allinizio del nuovo anno e la crisi purtroppo non è stata ancora vinta rimane alto il numero delle persone disoccupate altissimo quello dei giovani e di quanti scoraggiati non credono di avere più possibilità di inserimento È questo il dato allarmante lanciato dalla banca centrale europea nellincertezza imperante è necessario allora ripartire dalle recenti forti affermazioni sul tema del lavoro di benedetto xvi pur se nuove ideologie come quella edonistica o quella di un capitalismo finanziario sregolato contribuiscono a considerare egli ha detto il lavoratore dipendente e il suo lavoro come beni minori il lavoro è un bene fondamentale per luomo in vista della sua socializzazione della formazione di una famiglia dellapporto al bene comune e alla pace e proprio per questo lobiettivo dellaccesso al lavoro per tutti è prioritario esso può essere conseguito solo grazie allimpegno di tutti alla concordia e alla coesione sociale perché il lavoro rende luomo simile a dio in un momento economico e sociale così difficile come quello attuale è necessario puntare sullunità e la coesione sociale affinché il diritto al lavoro per tutti i cittadini sancito dallarticolo 4 della nostra costituzione non resti una chimera perché come ebbe modo di dire john lennon un po di anni fa il lavoro è vita e senza quello esiste solo paura e insicurezza per il nuovo anno oramai alle porte limpegno di quanti hanno a cuore le sorti della nostra italia dovrà essere quello di promuovere e sostenere loccupazione che sola può assicurare a tutte le persone e alle loro famiglie una vita dignitosa che la nascita del divino bambino insieme con il nuovo anno porti in tutte le famiglie lavoro pace amore e tanta serenità auguri 2 informati è meglio dicembre 2012 m di massimo cavallaro leditoriale ulla più dellalbero e del presepe esprime lo spirito del natale dall8 del mese dopo la festività dellimmacolata fervono in tutte le nostre case i prepa rativi per celebrare la natività del si gnore cè chi fa il presepe chi lalbero di na tale chi entrambi ma perché a natale si fa il presepe e/o lalbero perché proprio il 25 dicembre da dove vengono queste tradizioni il natale cade il 25 dicembre perché in questo giorno gli antichi romani cele bravano la festa del dio sole festeggiando la nascita del bambinello nella stessa data i primi cristiani se condo alcuni storici volevano avvalo rare lidea che è gesù lunico vero sole la fonte della vera vita lidea del praesepium la stalla la mangiatoia che accoglie il redentore nasce con gli evangelisti matteo e luca che scrive nel suo vangelo 2.7 essa maria diede alla luce un figlio il suo primogenito lo avvolse in fasce e lo mise a dormire nella mangiatoia di una stalla perché non avevano trovato altro posto il presepe che facciamo oggi come rap presentazione della nascita di gesù nac que ad opera di s francesco dassisi questi in occasione del suo viaggio in oriente nel 1222 assistette a gerusa lemme ad una ambientazione della na scita di gesù ne rimase affascinato e ottenne dal papa onorio iii il permesso di fare memoria della natività con un presepe vivente in una grotta in umbria a greggio chiamata perciò la nuova betlemme vi fece porre una mangiatoia del fieno un asino e un bue e dintorno nella sommario perché si festeggia il natale con presepe e albero 2 bcc e comune insieme per valorizzare la torre e il museo assemblea annuale federcasse il miracolo di una rinascita 3 5 6 n notte illuminata dalle torce pastori e il popolo in festa morto s francesco i confratelli ripeterono a ricordo del san to ogni natale la sacra rappresentazio ne che dallumbria si diffuse poi in tutto il mondo il primo presepe con pastori di legno che rappresentano i vari personaggi fu opera nel 1283 dello scultore arnolfo di cambio da allora artisti artigiani e persone di ogni ceto sociale rievocano con un presepe la nascita di gesù in campania anche in seguito allazione di s.alfonso maria dè liguori autore di tu scendi dalle stelle dalla metà del milleseicento a tutto il millesettecento si diffuse la tradizione presepiale napo letana che trova oggi in s gregorio armeno a napoli la sua massima espressione lalbero di natale l abete semprever de a natale simboleggia il perpetuarsi della vita anche in inverno alcuni popoli nordici avevano luso di deporre i bambini appena nati sotto questalbero in questo modo sarebbero cresciuti alti e forti come lalbero e in segno augurale deponevano doni come facciamo noi da qui secondo alcuni è nata la tradi zione dellabete quale albero di natale cioè di vita altri fanno risalire alle feste celebrate in germania nel 1500 in occasione del solstizio invernale il 21 dicembre lu sanza delle decorazioni sullalbero labete veniva abbellito con fiori e ghir lande poi dalla seconda metà del 1800 in seguito allintuizione commerciale di alcuni fabbricanti è allietato da palline di vetro multicolori come facciamo noi auguri n 27 dicembre 2012 il rischio di non conformità alle norme caputo da agricoltori a imprenditori agricoli 8 10 il rapporto tra banche e imprese 12 il polo navale di castellammare di stabia 14

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attivitÀ sociali cetara banca di credito cooperativo bcc e comune insieme per valorizzare la torre e il museo di angela speranza foto www.imageart.it matteo giordano il tavolo dei relatori a destra il presidente cavallaro il sindaco squizzato e il coordinatore bignardi a torre vicereale riapre le porte per accogliere ed esporre alcuni frammenti darte del xx secolo lo scorso 20 ottobre presso la sala benincasa di cetara si è tenuta linaugurazione del museo civico e la presentazione del volume cetara nuovi avvistamenti realizzato grazie al contributo della bcc di scafati e cetara un evento che segna una svolta fondamentale per il piccolo paese della costiera amalfitana un museo in chiave contemporanea un progetto del futuro come amava definirlo ugo marano a cui è dedicato levento perché diceva come cresce la torre cresce la testimonianza dello sviluppo del paese la torre viene ribattezzata per loccasione la sentinella dellidentità locale dove l arte la storia le tradizioni si fondono per offrire ai visitatori un tuffo nella storia dellidentità locale spiega il sindaco di cetara secondo squizzato tra i dipinti del primo piano opere degli artisti della costa di amalfi del xix xx secolo tra cui gaetano capone antonio ferrigno e pietro scoppetta l il secondo ospita le opere di manfredi nicoletti 1927 -1964 artista maiorese che ha saputo interpretare il rinnovamento del novecento alla luce di quanto accadeva in italia tra gli anni venti e gli anni sessanta il terzo piano viene dedicato al museo vivo di marano il progetto e i piatti 19722002 tra le opere spiccano quelle di edoardo sanguineti rino mele bruno gambone pasquale persico renato gattuso giulio carlo argan karlheineinz stockhausen per loccasione e fino alla fine di dicembre in esposizione nella sala centrale della torre ci sarà il grande dipinto del celebre artista austriaco josef rebell raffigurante la torre di cetara olio su tela datato 1822 già nella raccolta fürsten zu loewenstein ora in collezione privata personalità in dialogo con la cultura europea aggiunge squizzato questo è il sogno di molti che sono passati per cetara osservandola prima abbandonata poi restaurata una domanda che di certo veniva naturale porsi era questa cosa ci si può fare con questa torre la risposta appariva altrettanto banale si farà un museo questo era il desiderio ancora non rivelato di molti oggi comincia a diventare realtà grazie alle tante persone che hanno creduto nel progetto uomini e donne che hanno messo a disposizione il loro cuore le loro intelligenze la cultura è la chiave di volta per litalia per la costiera amalfitana è il rilancio per il nostro paese la costiera è un contesto unico dove ognuno si può ritagliare il suo pezzo ed oggi cetara si è ritagliata il suo spazio nellambito dellofferta turistica spiega ancora il sindaco lapertura della torre ne rappresenta linizio solo il cuore grande di chi credeva in questo progetto ha permesso di dare inizio a tutto questo ugo ci credeva cuore e convinzione sono stati gli elementi chiave per unattività così importante per cetara e per la costiera amalfitana i nostri due massimo il presidente cavallaro e bignardi dell università di siena coordinatore del museo ci hanno dato molto più di una grande mano grazie al sostegno della banca di credito cooperativo di scafati e numero ventisette 3

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attivitÀ sociali cetara cetara è stato pubblicato da gutenberg edizioni un elegante volume cetara nuovi avvistamenti segni dellidentità culturale e del territorio curato da massimo bignardi per il sindaco è necessario mettere davanti a tutto il cuore la gratuità il volontariato altrimenti non si andrà da nessuna parte conclude non possiamo permetterci di stare fermi e aspettare che la crisi passi la crisi passerà solo se ognuno di noi darà il meglio di se cè bisogno di entusiasmo in tutto ciò che si fa bisogna crederci noi ci abbiamo creduto fino in fondo il giornalista alfonso bottone ha chiesto al presidente cavallaro quale fosse il segreto di una banca come la bcc che nonostante la crisi che invade il nostro paese riesce ad ottimizzare i risultati e allo stesso tempo ad investire così tanto nei territori prestando sempre la massima attenzione le banche sono in crisi ma non quelle con lanima risponde il presidente massimo cavallaro noi non anteponiamo il lucro alla solidarietà siamo persone che operano per le persone per noi il profitto non è lobiettivo ma la leva da realizzare attraverso una gestione attenta e oculata per poi valorizzare sui territori quella difesa identitaria dei luoghi come cetara che ha nella la torre vicereale il suo caposaldo pensando ad ugo ricordo con affetto il momento del nostro incontro da subito ho pensato che fosse un grande uomo lucido sognatore una persona di cuore che ha messo lamore per la sua terra anche dinanzi a quella che poteva essere una normale aspirazione di successo magari abbandonando le nostre terre per andare altrove spesso infatti i nostri figli quelli in gamba quelli che hanno cuore amore idee sono costretti a lasciare le nostre terre il giorno dellinaugurazione della torre ugo preannunciava questo evento e ci ha completamente coinvolto in questo sogno noi ci siano lasciati guidare trascinare oggi non abbiamo fatto altro che seguire chi con noi ha voluto condividere un sogno come presidente di una 4 informati è meglio dicembre 2012 un momento della visita al museo un opera di manfredi nicoletti 1927 -1964 ospitata al secondo piano del museo foto www.imageart.it banca di credito cooperativo mi sento dire che in lui cera e cè il profilo naturale del cooperatore colui il quale mette il cuore nei propri territori la propria maestria di artista in quello che realizza colui il quale immagina la sua opera perciò che è per ciò che può rappresentare dinanzi ad uno sviluppo specifico e autentico del territorio questa è la missione della bcc ecco perché la banca di credito cooperativo al di là dellaffetto che nutriamo per la comunità di cetara vuole esprimere la sua gratitudine ad ugo e al sindaco secondo per averci coinvolti in questo progetto ribadisco ugo è un cooperatore perché ha messo tutto ciò che aveva a difesa e tutela del proprio territorio questa torre che si innalza con la sua imponenza deve essere sempre un punto di riferimento e portare tutti a riflettere affinché continuiamo a fare la nostra parte i beni di una comunità restano tali solo se lazione di noi uomini li trasforma in veri e propri testimoni culturali soprattutto per le generazioni future un passo davvero importante un sogno realizzato da cui riprogrammarne subito un altro ovvero quello di animare il museo ugo teorizzava il museo vivo con iniziative proposte idee opere artisti contemporanei andremo avanti su questa linea consapevoli soprattutto della fortuna di avere unaltra grande opera darte frutto dellazione della natura conclude squizzato ci affacciamo dal terrazzo della torre e ci rendiamo conto che lopera più grande che valorizza limponente struttura vicereale è il paesaggio naturale caratterizzato da una bellezza indescrivibile valorizziamo ciò che abbiamo perché a sostenerci è soprattutto la natura divina e ad usufruirne saranno i nostri figli.

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assemblea federcasse banca di credito cooperativo assemblea annuale federcasse i è svolta a roma il 20 novembre 2012 l assemblea annuale di federcasse l associazione delle 403 banche di credito coo perativo e casse rurali presenti in 2.711 comuni italiani lassemblea ha avuto per tema civiltà dei borghi culla della cooperazione a significare a 130 anni dalla fondazione della pri ma cassa rurale il valore della cooperazione quale energia sussidiaria per la nuova europa non è pos sibile vincere da soli le difficoltà del nostro tem po bisogna tornare allo spirito dei borghi di quanti superando gli ego ismi individuali facevano cerchio si alleavano e co operavano per vincere le avversità il credito co operativo ha sottolinea to nella sua relazione in troduttiva il presidente alessandro azzi respi ra al ritmo del paese ne esprime le difficoltà e gli elementi di forza ne rive la le straordinarie capacità di innovazione e di rispo sta di fronte alle emergen ze e ai rischi di coesione sociale perciò in previsione dei cambiamenti epocali che interverranno nella legi slazione bancaria ha au spicato norme eque gra duali proporzionali aderenti alle loro specificità delle bcc per le piccole banche non riteniamo sensato che alle autorità nazionali re sti solo un ruolo di assi s di gabriele acanfora stenza perché le bcc in questo difficile momento storico stanno facendo la loro parte pur penalizzate da una legislazione e da orientamenti che ne mor tificano la specificità co operativa vista in termini di modello societario e as setto organizzativo a rete ha aggiunto c è bisogno di politica e di cultura c è bisogno di più moralità e di una mag giore giustizia distributiva sono tempi ha prose guito in cui servono i tes sitori sociali i corpi inter medi tra stato e mercato in grado di coniugare effi cienza imprenditoriale ed efficacia sociale serve coesione sociale che è alla base dello spirito cooperativo fiorito nei piccoli borghi nelle comunità di persone che hanno fatto delle loro tra dizioni e radici della solidarietà le armi per sconfiggere la povertà e il disagio non occorre perciò solo una politica di risanamen to e di solo contenimento della spesa occorre an che investire promuoven do la partecipazione delle persone e di chi fa impre sa non bisogna essere ossessionati dallo spread ha detto luigi marino presidente di confcoope rative bisogna mettere al centro i fondamentali di una sana politica economica oc corre guardare alle impre se più competitive e alle banche che devono valo rizzare i risparmi e rende alessandro azzi presidente federcasse e luigi marino presidente confcooperative re disponibili capitali per imprese e famiglie sulla relazione bancheimprese si è soffermato il governatore della banca ditalia ignazio visco in tervenendo alla presenta zione del libro civiltà dei borghi culla della coope razione ideale conclusio ne dellanno della coope razione 2012 proclamato dalle nazioni unite riflettendo sulle peculiarità del sistema del credito cooperativo ha sottolineato il rischio che il radicamento territoriale possa trasformarsi in pe sante condizionamento distorcendo la valutazione del merito di credito e che la delimitazione terri toriale delloperatività possa comportare una mi nore possibilità di diversi ficare loperatività da un punto di vista geografico e settoriale il governatore ha auspica to che il processo di ri strutturazione delle im prese italiane si allarghi e sia sostenuto anche dal sistema bancario con strutture e professionalità adeguate alle sfide che si giocano sui mercati inter nazionali solo in questo modo sarà possibile vince re la sfida della moderniz zazione e della competitività sono stati poi rinnovati gli organismi di federcasse per la campania è stato confermato quale membro di diritto nel consiglio di amministrazione silvio petrone mentre su indicazione di federcampana è stato nominato il nostro presidente massimo cavallaro a serralunga d alba cuneo il successivo 30 novembre lo stesso consiglio nazionale ha riconfermato per acclamazione alla presidenza nazionale alessandro azzi numero ventisei 5

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cultura cava de tirreni il miracolo di una rinascita il santuario di s francesco e s antonio a cava de tirreni di fr luigi petrone ra i tanti simboli della ripresa seguita al sisma che il 23 novembre 1980 ha colpito molte aree della campania riveste un ruolo importante la chiesa dei santi francesco e antonio a cava de tirreni salerno la grande struttura francescana risalente al 1492 e da t allora punto di riferimento per la cittadina metelliana è totalmente rasa al suolo dalle violente scosse e per oltre 15 anni rimane abbandonata al suo triste destino ma il desiderio dei fedeli di ridare luce al sacro tempio dedicato a due tra i più grandi santi che la chiesa abbia mai conosciuto ha dato vita a unautentica gara di solidarietà in cui moltissimi hanno dato il proprio contributo per la ricostruzione a guidare e coordinare le fasi della lenta ma piena ripresa dellattività della chiesa è un frate originario della stessa cittadina cavense fr luigi petrone grazie a lui il 17 febbraio 1996 giungono a cava le la cerimonia del botafumeiro si ripete il 13 di ogni mese 6 informati è meglio dicembre 2012

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cultura cava de tirreni banca di credito cooperativo incunaboli cinquecentine reliquie e oggetti liturgici donati nel corso dei secoli dai devoti di s francesco e s antonio una menzione particolare merita la statua di gesù bambino leffigie portata al santuario il 22 ottobre 2012 al termine di un pellegrinaggio a gerusalemme ha mostrato sul volto gocce rossastre il sindaco di cava marco galdi l ambasciatore giuseppe balboni acqua s.a.r il principe carlo di borbone e fra luigi petrone in occasione della visita a cava de tirreni nello scorso mese di ottobre compatibili con sangue umano dopo molti esami e accertamenti volti a fugare ogni costante luogo di ritrovo per la reliquie di s antonio da padova dubbio di inganno la statua è stata gente durante tutto lanno si accolte con grande devozione dalla collocata in una cappella riservata susseguono eventi mostre sagre gente è quello il primo simbolico alla sola preghiera e finora in tanti concerti e tanti appuntamenti in cui passo verso il ritorno alla vita da si sono rivolti al principe della pace respirare un clima fraterno e perché allora si è proceduto pian piano ai per chiedere e ottenere grazie di no gustare le tante specialità lavori in quella che viene ormai guarigione e di conversione dolciarie e gastronomiche di definita la fabbrica di san tanti sono anche gli appuntamenti produzione propria ed è anche francesco dal 2004 ad oggi hanno che ogni mese si svolgono al grazie a tante attività che è si visto la luce la nuova chiesa santuario il presepe vivente il raccolgono offerte per continuare inferiore dedicata allimmacolata festival delle zampogne dolce amore non solo la ricostruzione materiale e ricavata simbolicamente dalle la festa degli innamorati le feste ma anche le opere a sostegno dei fondamenta del santuario la della primavera e dellautunno la più bisognosi come ad esempio la cripta e la cappella delle reliquie sagra dello struzzo il ferragosto e il mensa dei poveri e la distribuzione la chiesa superiore arricchita da natale al santuario solo per citarne dei pasti molteplici dipinti e cappelle laterali alcune ma sono soprattutto le due tra queste spiccano per bellezza e ai tanti che giungono al santuario grandi feste di s antonio giugno importanza quelle dedicate ai santi si apre la vista su un fiorire di realtà e s francesco ottobre a cariche di significato di fede e di francesco e antonio in cui si richiamare al santuario decine di tradizione il giorno 13 di ogni mese custodiscono le due migliaia di fedeli con il loro carico e in occasione delle principali feste cinquecentesche statue lignee di fede tradizione e folklore la sacrestia il chiostro il matroneo liturgiche vola il botafumeiro certamente per quanti si visitano e il complesso conventuale ispirato a quello più famoso di a salerno e dintorni diventa santiago di compostela la versione completano larticolata struttura dobbligo una tappa al santuario di cavese lo supera per dimensioni francescana s francesco e s antonio a cava diventando così ad oggi fin dalla posa della prima pietra la non capita spesso di trovarsi di chiesa oggi eretta a santuario ha lincensiere più grande del fronte a un così grande miracolo di ritrovato anche la propria vitalità mondo durante il periodo di rinascita un fatto che assume un natale è visitabile il presepe sia dal punto di vista liturgico sia da significato ancora più profondo se monumentale unopera che si quello della tradizione e del folklore si pensa che è scaturito e estende per oltre 1000 m2 e che se da una parte le celebrazioni sono continuamente si alimenta consente ai pellegrini di camminare molteplici e solenni soprattutto per tra scenari di incomparabile bellezza dallaccorato desiderio e dai sacrifici le grandi festività e in occasione delle più recenti sono la biblioteca e il dei fedeli e della comunità ricorrenze dei due santi patroni museo in cui sono custoditi francescana che vi abita dallaltra il santuario rappresenta un numero ventisei 7

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bcanca d italia normative il rischio di non conformità alle norme di vincenzo ferrara lesperienza della banca di credito cooperativo di scafati e cetara l rischio di non conformità alle norme compliance è il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme imperative di legge o di regolamenti ovvero di autoregolamentazione ad esempio statuti codici di condotta codici di autodisciplina con riferimento a tale rischio le norme e le attività più rilevanti per una banca sono quelle che riguardano la trasparenza nei confronti della clientela e più in generale la disciplina posta dalla legge a tutela del consumatore lattività di intermediazione la prevenzione e gestione dei conflitti di interesse il sistema premiante aziendale la consulenza e lassistenza agli organi di vertice della banca la collaborazione nella formazione del personale il rispetto delle norme costituisce un elemento essenziale nello svolgimento dellattività bancaria che per sua natura è fondata sulla fiducia contribuisce alla creazione di valore aziendale attraverso la preservazione del buon nome della banca rafforza la fiducia nei soci nella propria clientela e nel pubblico circa la correttezza nello svolgimento dellattività bancaria consente una completa e dettagliata informazione sui servizi offerti e le condizioni agli stessi applicate in tale contesto è certamente 8 informati è meglio dicembre 2012 i indispensabile promuovere una cultura aziendale improntata a principi di onestà correttezza e rispetto delle norme ma è altrettanto necessario che la banca predisponga specifici e qualificati presidi organizzativi in grado di garantire proprio il rispetto delle norme a tal fine la banca ditalia già nel unità organizzative destinate al presidio del rischio di non conformità hanno riconosciuto alle banche unampia discrezionalità nella scelta delle relative soluzioni organizzative richiamando a tal riguardo lapplicazione del principio di proporzionalità in coerenza quindi con le specifiche i colleghi ferrara maisano de vivo librera la marca in team corso dellanno 2007 emanò specifiche disposizioni al fine di dettare principi di carattere generale per individuare le finalità ed i principali compiti delle unità organizzative destinate al presidio di tale rischio le disposizioni della banca ditalia e la funzione di conformità alle norme le disposizioni volte ad individuare le finalità ed i principali compiti delle caratteristiche dimensionali ed operative delle banche tali disposizioni tra laltro espressamente richiedono la responsabilizzazione di tutti i dipendenti la chiara formalizzazione dei ruoli e delle responsabilità nellorganizzazione aziendale listituzione di unapposita funzione incaricata della gestione del rischio di non conformità la nomina di un responsabile della

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bcanca d italia normative banca di credito cooperativo conformità allinterno della banca le disposizioni in parola ritengono necessario che la funzione di conformità sia indipendente sia dotata di risorse qualitativamente e quantitativamente adeguate ai compiti da svolgere abbia accesso a tutte le attività della banca nonché a qualsiasi informazione rilevante per lo svolgimento dei propri compiti anche attraverso il colloquio con il personale al fine di assicurare lefficacia della funzione di conformità il responsabile deve possedere requisiti adeguati di indipendenza autorevolezza e professionalità lesperienza della nostra banca la nostra banca già nel corso dellanno 2008 nel rispetto delle disposizioni emanate dalla banca ditalia attivò la funzione di conformità ed adottò il relativo regolamento di processo e le connesse politiche i principi generali indicati nelle disposizioni di vigilanza hanno trovato piena attuazione attraverso il coinvolgimento di tutti i dipendenti nelle numerose attività di informazione e formazione agli stessi periodicamente destinate la responsabilizzazione dei dipendenti si è realizzata anche attraverso gli ordini di servizio di volta in volta diffusi con riferimento alle normative periodicamente emanate e la specifica formalizzazione di responsabilità e ruoli realizzata con ladozione e laggiornamento del regolamento di istituto e dei regolamenti di processo la banca inoltre in ossequio al succitato principio di proporzionalità nel corso del medesimo anno stipulò anche un accordo con la federazione regionale per lesternalizzazione delle attività a prevalente contenuto legale ed organizzativo per quanto attiene poi allattività di compliance non esternalizzata la banca ha predisposto una struttura organizzativa complessa che attraverso la regolamentazione interna sia di istituto che di processo ha distribuito le relative competenze ed attività ad una pluralità di soggetti per quanto riguarda il modello organizzativo interno concretamente adottato in considerazione dei numerosi e rilevanti profili professionali necessari per lespletamento degli adempimenti previsti in materia di compliance le relative attività sono state affidate a diverse strutture organizzative riconducendo ad unità lintero processo di gestione del rischio di non conformità attraverso lattribuzione alla funzione di conformità del coordinamento e della complessiva supervisione delle attività svolte grazie proprio al contributo ed allimpegno di tutto il personale la nostra banca nel corso di questi ultimi anni ha predisposto presidi efficaci ed adeguati al rischio di non conformità ed ha potuto così rafforzare la fiducia nei soci nella propria clientela e nel pubblico nonché dare maggior valore ai principi di onestà e correttezza nei rapporti bancari fornendo anche una completa e dettagliata informazione su tutti i servizi offerti e le condizioni applicate È anche questo modo di operare che ci consente di essere differenti continua periodico informativo della banca di credito cooperativo di scafati e cetara numero 27 dicembre 2012 direttore responsabile basilio puoti art director clemente falanga hanno collaborato gabriele acanfora anna granata vincenzo ferrara carmine librera luigi petrone angela speranza si ringraziano matteo giordano secondo squizzato mirko antonio sellitto www.bccscafati-cetara.it informatiemeglio@libero.it reg tribunale di nocera inf n 7/07 del 3 maggio 2007 numero ventisei 9

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imprese scafati caputo da agricoltori a imprenditori agricoli di basilio puoti a scafati da tre generazioni i buoni prodotti della nostra terra a agricoltori a imprenditori agricoli unevoluzione che ha interessato negli ultimi quarantanni numerose famiglie dellagro nocerino sarnese tra queste spicca la famiglia caputo che dal secolo scorso produce alcune delle più rinomate eccellenze agro-alimentari campane in primis il cipollotto nocerino dop si tratta dei bulbi della specie allium cepa l prodotti da oltre 2000 anni nellagro pompeianonocerino lazienda caputo coltiva anche altri prodotti tipici locali per di più ortaggi tra cui piselli finocchi lattughe patate e zucche che vende presso il mercato di pagani o in blocco a raccontare una storia lunga oltre centanni sono alfonso e vincenzo caputo tre generazioni a confronto se a loro si aggiunge il diciassettenne alfonso nipote del primo e figlio del secondo che studia presso listituto tecnico agrario giustino fortunato di eboli ama la natura e destate aiuta i familiari in campagna negli ultimi anni lazienda si è specializzata ed è cresciuta molto grazie ai sacrifici e al duro lavoro di d tutti i membri della famiglia esordisce vincenzo caputo i metri quadrati coltivati sono passati dai 6mila del mio bisnonno salvatore ad inizio secolo scorso ai 28mila attuali la nostra attività ha ottenuto il decisivo appoggio della banca di credito cooperativo di alla crescita del territorio per questo la mia famiglia ha sempre scelto di lavorare con la cassa rurale prima e con la bcc poi anche in questo vincenzo ha seguito le orme del padre alfonso che da 42 anni è correntista della bcc di scafati e cetara nonché socio dal 1978 il giovane imprenditore di istituzioni verso il settore primario e soprattutto verso i giovani che scelgono di lavorare in agricoltura hanno deciso di investire sullinnovazione tecnologica e sulla qualità dei prodotti in particolare la famiglia caputo è da sempre particolarmente attenta alla cura del terreno vincenzo ed alfonso caputo intervistati per informati è meglio scafati e cetara che è particolarmente attenta alle esigenze dei piccoli imprenditori dei contadini e delle famiglie non a caso fu fondata nel 1914 da un gruppo di persone al fine di dare i semi ai contadini È la banca di scafati con dipendenti del posto che destina gli utili che realizza scafati è infatti cliente della banca scafatese dal 1995 nel 2001 è diventato socio e nel 2004 è stato nominato consigliere di amministrazione in rappresentanza di quella componente di imprenditori agricoli che nonostante la poca attenzione dimostrata dalle limitando al massimo lutilizzo di fertilizzanti anticrittogamici e concimi chimici nella coltivazione dei prodotti il lavoro nei campi è cambiato molto ammette alfonso caputo 71 anni agricoltore scafatese da oltre 50 oggi cè poca manualità e un maggior 10 informati è meglio dicembre 2012

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imprese scafati banca di credito cooperativo utilizzo delle macchine agricole che facilitano il compito del contadino resta il favoloso contatto con la natura si vive da vicino giorno per giorno il ciclo vitale del prodotto dalla semina alla raccolta e alla vendita il verde è vita figlio e nipote di contadini alfonso ha lavorato la terra fin da quando aveva 14 anni era il 1955 ricorda bene le difficoltà e i sacrifici fatti per portare avanti famiglia e lavoro portavamo i prodotti con il carretto nei mercati di pagani torre del greco e torre annunziata racconta per un periodo lavorammo con la cirio di pagani e di castellammare di stabia e con lazienda alfonso pecoraro consegnavamo i pomodori nei punti di raccolta di scafati e angri un anno era il 1966 dividemmo in due il terreno che avevamo a bagni e coltivammo da un lato i pomodori e dallaltro il tabacco qualità burley per i monopoli di stato la lavorazione fu lunga e faticosa e i successivi problemi di riscossione del dovuto mi fecero capire che non era il caso di continuare con il tabacco fu allora che grazie al mio amico acanfora luigi socio della cassa rurale mi avvicinai ad essa e i miei problemi furono risolti nel 1995 alfonso è andato in pensione anche se è ancora molto attivo lazienda è la famiglia caputo allinizio degli anni 70 passata al figlio vincenzo e alla moglie filomena rendina la signora teresa schettino moglie del capostipite alfonso invece si occupa del settore cucina vincenzo che ha avviato il recupero dellantico casolare di famiglia con lo scopo di ridargli vita e splendore perché la memoria storica dellagricoltura va assolutamente salvaguardata ha trasmesso la sua passione e il suo amore per la terra ai figli alfonso e teresa ho un sogno rivela quello di lasciare a miei figli unazienda più grande alfonso caputo filomena rendina teresa schettino alfonso vincenzo e teresa caputo solida e moderna in futuro spero anche di differenziare lattività produttiva purtroppo le istituzioni non aiutano i giovani imprenditori se non faranno qualcosa sarà lintero settore a scomparire non comprendono che gli imprenditori agricoli sono una risorsa fondamentale per il territorio offrono lavoro e nel nostro caso curano il terreno sul quale coltivano i prodotti svolgendo unopera sociale di bonifica a favore della collettività È necessario riacquistare il nostro antico rapporto con la terra perché lagricoltura locale è quella che permette alle persone di mangiare prodotti sicuri rintracciabili e di qualità a minor prezzo di questi tempi non è poco numero ventisette 11

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economia bcc e pmi il rapporto tra banche e imprese di anna granata e piccole e medie imprese rappresentano una significativa quota degli impieghi della nostra banca di credito cooperativo realtà insostituibile nelleconomia italiana poiché per il loro peso la loro diffusione la significatività in termini di occupazione e stimolo imprenditoriale esse favoriscono la competitività di tutto il sistema economico le relazioni che si svolgono tra limpresa e gli altri attori del sistema assumono rilevante importanza considerato che dalla corretta impostazione e svolgimento delle stesse viene a determinarsi il successo o meno di unazienda e ciò soprattutto in un momento di crisi del sistema finanziario che ha 12 informati è meglio dicembre 2012 l condotto ad una realtà di difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese soprattutto quelle di minore entità in tale contesto il rapporto tra banca ed impresa di carattere dinamico perché legato allevoluzione del macro-contesto di cui è parte deve necessariamente essere improntato su basi di trasparenza e di reciproco scambio di flussi informativi affinchè le banche possano compiutamente esaminare le aziende che richiedono la loro assistenza in termini soprattutto prospettici partendo dalla situazione attuale e dal contesto in cui limpresa si trova ad operare in termini di prodotto offerto settore di appartenenza posizionamento e concorrenza daltra parte il corretto scambio di flussi informativi facilita la richiesta delle aziende che hanno la possibilità di meglio rappresentare le proprie esigenze rispetto agli obiettivi che si sono prefisse questa visione del rapporto bancaimpresa ha subito nel corso del tempo profondi mutamenti per un lungo periodo difatti le banche da sempre il principale canale di finanziamento del sistema si sono poste nei confronti della clientela in maniera uniforme con unofferta rivolta più alla singola operazione di credito che alla gestione complessiva e prospettica gestione del rapporto ma tale impostazione non poteva essere tenuta proprio in considerazione della natura dinamica del rapporto in esame che non può prescindere dai fenomeni che nel corso del tempo hanno connotato fortemente le economie di tutti i paesi infatti sia la globalizzazione dei mercati che la spinta tecnologica hanno reso i mercati fortemente competitivi ed hanno costretto le aziende a massicci investimenti che hanno portato ad un sensibile miglioramento della qualità anche in termini di impatto ambientale dei prodotti e/o servizi offerti alla propria clientela divenuta sempre più sensibile ed esigente ma tali politiche hanno imposto alle imprese lattuazione di politiche di contenimento dei costi considerata la maggiore disponibilità di offerta per i medesimi prodotti e/o servizi a prezzi sempre più vantaggiosi offerti da competitori a livello ormai mondiale questi cambiamenti unitamente a nuovi criteri di adeguatezza patrimoniale e di gestione e misurazione del rischio di credito hanno imposto al sistema bancario

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economia bcc e pmi banca di credito cooperativo di abbandonare il ruolo classico di puro fornitore del credito per assumere sempre più la veste di partner dellimpresa che focalizza la propria attenzione su relazioni di collaborazione reciproca nello sviluppo di progetti imprenditoriali e nella ricerca delle migliori opportunità in termini di risorse finanziarie e copertura del rischio per quanto sinteticamente riportato appare evidente che il corretto avvio delle relazioni fiduciarie tra banche ed aziende è un punto fondamentale per il successivo sviluppo delle stesse normalmente tali relazioni partono dallaccensione di un rapporto di conto corrente che giuridicamente si configura come un mandato conferito alla banca a compiere pagamenti o riscossioni per conto del cliente su suo ordine in ogni caso documentato e sottoscritto su tale rapporto verranno poi appoggiati in funzione delle successive richieste della clientela i cosiddetti servizi bancari e a seconda degli esiti della attività istruttoria della banca gli affidamenti configurandosi come accennato quale espletamento di mandato per conto della clientela presupposto indispensabile per lapertura di un conto corrente è la corretta e certa identificazione del correntista tenuto conto della diversa disciplina per le persone fisiche e le società per le quali dovrà essere raccolta tutta la documentazione inerente i poteri di firma ed eventuali limiti agli stessi dei rappresentanti dopo la fase della identificazione e classificazione del cliente nelle varie categorie previste dalle disposizioni di vigilanza e tenuto conto anche della normativa in materia di antiriciclaggio dopo la raccolta del consenso per lassolvimento degli obblighi imposti in materia di privacy e dopo aver verificato lassenza di elementi pregiudizievoli quali protesti limitazioni alla capacità di agire determinati da incapacità interdizione fallimenti ecc si procede allapertura materiale del conto corrente il perfezionamento di questo contratto avviene mediante la sottoscrizione della lettera di apertura di conto corrente che contiene le norme che regolano i conti correnti di corrispondenza e servizi connessi e del documento di sintesi che costituisce parte integrante del contratto e riporta le condizioni economiche applicate al rapporto si procede quindi al deposito delle firme del cliente sullapposito specimen di firma sul quale verranno depositate altresì le firme di coloro i quali potranno agire mediante procura il deposito delle firme è essenziale perché permette alla banca di comparare le firme depositate con quelle apposte sugli assegni e/o su eventuali disposizioni impartite dal correntista a sua tutela la successiva e corretta movimentazione del conto corrente rappresenta per la banca un momento importantissimo ed unitamente alla documentazione necessaria per listruttoria di fido ed alle informazioni rilevabili da banche dati interne e/o esterne costituisce elemento di valutazione delle reali necessità della clientela e del loro merito in termini creditizi numero ventisette 13

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storia economica castellammare di stabia il polo navale di castellammare di stabia i cantieri la corderia lacquedotto di gabriele acanfora l 6 ottobre del 1759 carlo di borbone il fondatore del regno di napoli lasciò la città per assumere la corona di re di spagna aveva regnato per circa 25 anni abbellendo la campania con il teatro di s carlo la reggia di caserta la villa di portici la reggia di capodimonte con la relativa fabbrica di porcellane dato inizio agli scavi archeologici di ercolano pompei stabia gli successe il terzo figlio maschio ferdinando antonio pasquale che assunse il nome di ferdinando iv regnò per ben 65 anni perché morì a 74 anni nel 1825 poiché aveva poco più di otto anni il padre gli affiancò un consiglio di reggenza guidato dal giurista toscano bernardo tanucci appassionato delle cose di mare marinaio capace e accanito pescatore ferdinando trascorreva a mare molto tempo spostandosi in barca lungo la costa venne a conoscenza dei danni e dei lutti che provocavano alle popolazioni le scorrerie dei pirati barbareschi provenienti dalle città costiere del nord africa soprattutto algeri tunisi e tripoli ingenti erano anche i danni economici e le perdite di vite umane che provocavano quando in nome della guerra santa ma anche per desiderio di 14 i far preda assalivano città navi o convogli carichi di merci che solcavano il mare le torri disseminate lungo le coste italiane che poi il popolo chiamò saracene a significare che erano state costruite contro i saraceni come quella di cetara sono i resti di un sistema di allarme e difesa contro i loro assalti per sconfiggere i pirati ma anche per dotare il carolina dasburgo daustria affidò allo scozzese john francis edward acton già al servizio del cognato pietro leopoldo granduca di toscana il compito di provvedervi nominandolo segretario di stato per la marina lo stipendio annuo era di 163.250 ducati al momento dellunità ditalia 1 ducato valeva circa 16 euro quindi numerose navi si era poi scontrato con navi marocchine superiori per numero e le aveva sconfitte egli consapevole della necessità di un totale ammodernamento del naviglio esistente si avvalse delle competenze di un suo collaboratore lingegnere costruttore antonio imbert che recò con sè scrive maria sirago i piani di diverse innovative carlo di borbone a velletri regno di una marina da guerra capace di contrastare la supremazia della marina francese e spagnola e di rivaleggiare con la flotta inglese il ferdinando decise di costruire una moderna armata di mare spinto dalla moglie maria euro 2.612.000 00 lacton era un ufficiale valoroso tanto che pochi anni prima nel 1773 per contrastare i continui attacchi alle coste italiana al comando di una sola nave letruria aveva fatto irruzione nel porto di tunisi e distrutto imbarcazioni costruite negli arsenali francesi da quel momento si sviluppò a napoli la scienza delle costruzioni navali nellambito di questo progetto organizzativo dellarmata di mare ferdinando decise la informati è meglio dicembre 2012

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storia economica castellammare di stabia banca di credito cooperativo il cantiere di castellammare di stabia 16 agosto 1786 dipinto di filippo hackert e inciso dal figlio giorgio hackert costruzione dei cantieri navali di castellammare di stabia loccasione si presentò quando fu necessario avviare inderogabili lavori di ammodernamento del bacino dellarsenale di napoli inadatto alla fabbricazione di grandi vascelli lacton avviò una serie di indagini per individuare un sito marino idoneo esso doveva rispondere a parametri precisi doveva essere sicuro godere di un ampio arenile dove impostare le nuove costruzioni essere in possesso di una solida tradizione cantieristica capace di fornire mano dopera qualificata collaudate fonderie e abili botteghe artigiane doveva essere prossimo a boschi demaniali presso cui rifornirsi a basso costo della materia prima e beneficiare di abbondante acqua dolce per la stagionatura del legno infine cosa non da poco doveva essere facilmente raggiungibile da napoli e ben collegato ad essa per consentire al re di seguire personalmente le fasi dei lavori nel 1777 il comandante generale don pasquale borras individuò castellammare di stabia come il sito più idoneo ne diede notizia allacton che ne riferì a ferdinando iv che ordinò che a castellammare fosse realizzato scrive gennaro matacena un cantiere per la costruzione delle reali navi e accomodato meglio il porto nonché stabilito un dipartimento della real marina con questatto si avviò unimpresa industriale notevolissima che divenne un elemento centrale nello sviluppo economico e sociale del regno delle due sicilie e anche uno dei poli trainanti del settore cantieristico nazionale postunitario nota per la tradizionale competenza di falegnami maestri d ascia e calafatai che si tramandavano lungo il litorale fino a sorrento il mestiere da padre in figlio favorita dallabbondanza di legnami provenienti dai boschi del monte faito dallampia spiaggia dal vicino fiume sarno e dalla peculiarità delle acque minerali castellammare di stabia era famosa fin dallantichità per le sue capacità marinaresche tanto da essere celebrata già nel iii sec a.c dal poeta silio italico nel xiv libro del poema punica durante le dominazioni angioine ed aragonesi i suoi numerosi scali di costruzione e di alaggio impiegavano quasi la metà della popolazione maschile nellepoca vicereale la velocissima tartana grande latina stabiese era nota in tutto il mediterraneo questo patrimonio di esperienze scrive nicola zitara fu dunque intelligentemente valorizzato dai borboni che resero castellammare uno dei più attivi cantieri del mediterraneo la scelta stabiese fu gradita anche alla regina maria carolina accanita sostenitrice di una armata di mare poiché le consentiva di soggiornare nellameno real sito di quisisana per facilitare laccesso al quale nello stesso 1783 il marito ferdinando iv fece costruire nuovi gradoni il brigadiere giovanni bompiede ingegnere idraulico che aveva già curato la sistemazione dei locali dellaccademia militare di marina a napoli fu nominato direttore dei lavori del nuovo cantiere don antonio imbert ebbe lincarico di ingegnere costruttore in capitedella nuova flotta borbonica i primi problemi da affrontare furono quelli relativi alla precisa individuazione dellarea dove sarebbe sorto il cantiere alla ricerca e alla sistemazione della mano dopera al suo approvvigionamento coadiuvati dal fiduciario reale don gaspare abiatja bompiede ed imbert individuarono gli spazi idonei in località pontone al posto di un vecchio cantiere vicino allantica sorgente di fontana grande gli adiacenti locali di un abbandonato monastero dei carmelitani al molo e altri dei gesuiti espulsi dal regno nel 1767 costituirono gli alloggi coperti per la manodopera continua numero ventisette 15

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