Risveglio Pentecostale (Gennaio 2010)

 

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Risveglio Pentecostale (Gennaio 2010)

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risveglio pentecostale anno lxiv numero 1 periodico mensile poste italiane spa spedizione in abbonamento postale d.l.353/2003 conv in l.27/02/2004 n.46 art.1 comma 2 dcb vicenza gennaio 2010 p e n delle chiese cristiane evangeliche assemblee di dio in italia tecostale organo ufficiale risveglio nel principio dio creò i cieli e la terra [genesi 1:1]

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risveglio pentecostale 2 samuele 19:7 esci e parla allora ioab entrò in casa del re e disse tu copri oggi di rossore il volto di tutta la tua gente che in questo giorno ha salvato la vita a te ai tuoi figli alle tue figlie alle tue mogli e alle tue concubine poiché ami quelli che ti odiano e odi quelli che ti amano infatti oggi tu dimostri che capitani e soldati per te non contano nulla ora vedo ben che se oggi asalom fosse vivo e noi fossimo tutti morti allora saresti contento alzati dunque ora esci a parla al cuore della tua gente 2 sam.19:5-7 se il rimprovero di ioab può appa rire duro e privo di rispetto verso il suo re dobbiamo però riconoscere che è legittimo per il suo bene e per il bene del popolo ioab disse al re alzati dunque ora esci e parla al cuore della tua gente v.7 era un richiamo necessario infatti il popolo che si era esposto in batta glia anziché essere accolto al suo ri entro con gioia ed onore per la vitto ria rientrò furtivamente in città come avrebbe fatto gente coperta di vergogna per essere fuggita in battaglia v.3 organo ufficiale delle chiese cristiane evangeliche assemblee di dio in italia ente morale di culto d.p.r 5.12.1959 n.1349 legge 22.11.1988 n.517 pubblicato dal consiglio generale delle chiese presidente felice a loria vice presidente vincenzo specchi segretario davide di iorio tesoriere giuseppe tilenni consiglieri eliseo cardarelli salvatore cusumano paolo lombardo gaetano montante vito nuzzo presidente emerito francesco toppi consiglieri onorari germano giuliani francesco rauti direzione redazione e amministrazione via altichieri da zevio 1 35132 padova tel 049.605127 fax 049.612565 e mail adi.veneto@tin.it www.assembleedidio.org versamenti sul c/c postale n.12710323 intestato a risveglio pentecostale via altichieri da zevio 1 35132 padova registrazione n.1688 del 1.3.2000 trib di padova la pubblicazione è distribuita a membri e simpatizzanti delle chi ese cristiane evangeliche a.d.i ed è sostenuta da offerte volontarie in conformità alla legge 675/96 e successive modifiche sulla tutela dei dati personali la redazione di risveglio pentecostale garantisce l assoluta riservatezza di quelli di cui è in possesso inoltre assicura i lettori che i loro dati personali sono custoditi in un archivio elettronico presso la sede del giornale e ver ranno utilizzati soltanto per inviare la corrispondenza relativa al mensi le risveglio pentecostale gli articoli firmati impegnano esclusivamente i loro autori i manoscritti non pub blicati non si restituiscono direttore responsabile vincenzo specchi comitato di redazione risveglio pentecostale cristiani oggi vincenzo specchi sostituto del presidente ex officio salvatore esposito lorenzo framarin domenico modugno elio varricchione 2 risveglio pentecostale gennaio 2010 davide l uomo secondo il cuore di dio ebbe molti dispiaceri a causa dei suoi figli anche salomone al quale dio aveva dato saggezza e sapienza e che aveva avuto il privilegio di co struire il tempio a gerusalemme ne gli ultimi anni della sua vita si sareb be allontanato da dio dandosi all ido latria l altro suo figlio absalom fece uc cidere suo fratello amnon che aveva violentato la loro sorella tamar inol tre congiurò contro suo padre per to gliergli il trono la parola di dio di ce che con l inganno absalom conquistò il cuore della gente d israele 2 sam.15:6 in seguito a causa della sua con giura absalom fu ucciso da ioab ser vo di davide sebbene il re avesse da to in precedenza un preciso ordine a tutti affinché non gli fosse tolta la vita per amore mio trattate con riguardo il giovane absalom 2 sam.18:5 avuta notizia della morte del figlio davide anziché accogliere l esercito che ritornava vittorioso dalla battaglia contro colui che aveva tentato di usur pargli il regno cadde in una profonda frustrazione tanto da dimenticare di esercitare i propri doveri di re in questo numero esci e parla al cuore della tua gente enzo specchi pag.2,3 nuovo anno nuova vita giuseppe nicosia pag.4 amicizia germano giuliani pag.5,6

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al cuore della tua gente se vogliamo raggiungere le ani me dobbiamo parlare loro con il cuore e con la nostra vita la nostra vita deve parlare più forte delle no stre parole in famiglia al lavoro in chiesa parlate al cuore di gerusalemme e proclamatele che il tempo della sua schiavitù è compiuto isaia 40:1-2 dite a quelli che hanno il cuore smarrito siate forti non temete ecco il vostro dio verrà egli stesso a salvarvi isaia 35:4 lo spirito del signore dell eter parla al cuore della tua gente no è su me perché l eterno m ha anche se absalom si era adope unto per recare una buona novella ora rato per rubare il cuore alla gente agli umili m ha inviato per fasciare c era tutta l urgenza nel richia mo di ioab e c è tutta l urgenza nel d israele ora davide doveva ricon quelli che hanno il cuore rotto per proclamare la libertà a quelli che richiamo di dio a non tardare ma quistarlo e poteva farlo solo con amore e pazienza sono in cattività l apertura del carad essere pronti e agire per fede quando annunciamo la parola cere ai prigionieri isaia 61:1 senza rinvii senza prigrizia consa di dio quando testimoniamo delle pevoli che è ora il tempo favorequando ascoltiamo la parola di vole eccolo oggi il giorno della sal cose grandi che il signore ha fatto per noi dobbiamo parlare al cuo dio dobbiamo accettarla e poi pro vezza 2 cor.6:2 re delle persone e dobbiamo farlo clamarla con tutto il nostro cuore con amore il vero amore non par fratello sorella non perdere esci tempo alzati dunque ora esci e dio desidera che non rimaniamo la con la bocca ma con il cuore parla al cuore della tua gente nel tunnel dello scoraggiamento e non vede con gli occhi ma con il cuore non sente con le orecchie dello sconforto perché non siamo enzo specchi soli dio ci darà forza nel continua ma con il cuore alzati risvégliati risvégliati rivéstiti della tua forza sion mettiti le tue più splendide vesti scuotiti di dosso la polvere àlzati mettiti seduta isaia 52:1 nella difficol tà abbiamo necessità di scuoterci e tornare risolutamente al signore cercando in lui la forza per prose guire il cammino non cedendo al lo scoraggiamento e all autocom miserazione per la nostra persona le condizione ma levando il nostro capo verso colui che fortifica la nostra fede cristo gesù il signore re il cammino fino ad arrivare al la meta elia in un momento di scorag giamento a causa delle minacce di izebel fuggì e si inoltrò nel deser to con il desiderio di morire ma l angelo dell eterno lo raggiunse e gli disse alzati e mangia perché il cammino è troppo lungo per te egli si alzò mangiò e bevve e per la forza che quel cibo gli aveva dato camminò quaranta giorni e quaranta notti fino a oreb il monte di dio 1 re 19:7-8 gennaio 2010 l amico piÙ affezionato antonino mortelliti pag.7,8 qual È la colpa rodolfo arata pag.9 10 la forza e la tenerezza di dio giuseppe crapanzano pag.14 15 notizie dalle nostre comunitÀ pag.19-23 appuntamenti pag.24 ultima ora in chiusura del numero riceviamo le notizie della terribile sciagura occorsa per il terremoto di haiti nel prossimo numero daremo notizie dalla fratellanza che si trova in quei luoghi e che chiede preghiere per notizie aggiornate consultate il sito www.assembleedidio.org risveglio pentecostale gennaio 2010 3 stupenda grazia pag.11,13 annunciare cristo anche nei momenti difficili randy hurst pag.16 17 promossi alla gloria paolo geraci pag.18

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nuovo a nno vita uova n quanti propositi per il nuovo anno ma poi se ci guardiamo intorno vediamo che rimangono nella vita e nella vita del la carne che non si sottomette a dio vec chi pensieri vecchi abitudini vecchio lin guaggio vecchie azioni e forse di nuovo c è solo l anno non sarà certo l anno nuovo a poterci dare vita nuova ma solamente cristo ge sù il signore se dunque uno è in cristo egli è una nuova creatura le cose vecchie sono passate ecco sono diventate nuove e tutto questo viene da dio che ci ha riconciliati con sé per mezzo di cristo e ci ha affidato il ministerio della riconciliazione 2 cor.5:17-18 chi non è in cristo rimane nella vecchia vita tanto nell anno vecchio quanto in quello nuo vo paolo scrive che gesù morì per tutti affinché quelli che vivono non vivano più per se stessi ma per colui che è morto e risuscitato per loro dobbiamo fare di cri sto il fine delle nostre azioni quotidiane la vita nostra deve essere completa mente consacrata a cristo il signore così saremo veramente nuove creature come la sposa vive per piacere e gioi re con lo sposo così è di quelli che vivo no in cristo e per gesù come il seme germina nel cuore della terra così il seme dell incorruttibile parola di dio 1 pie.1:23 dà inizio alla nuova vi ta dell anima infatti se per mezzo del seme corrut tibile diveniamo figli degli uomini per mezzo del seme incorruttibile diveniamo figli dell altissimo iddio onnipotente questa parola dimori sempre nei cuori rigenerati anche quando la pianta spun terà sopporterà freddo venti tempeste e raggi cocenti del sole per portare frutto le avversità non faranno altro che con tribuire alla crescita della pianta e quan do il frutto sarà maturo verrà raccolto e portato nei granai di dio il signore nel suo grande amo re non si limita a donare nuova vita ma vuole do nare anche un nuovo cuo re vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne metterò dentro di voi il mio spirito e farò in modo che camminerete secondo le mie leggi eze.36:26-27 la verità che rende liberi spargerà l ac qua pura della parola sul vecchio cuore di pietra trasformandolo in un nuovo cuore che pulsa d amore per il salvatore il cuo re della nuova creatura in gesù non potrà essere l inizio di un anno a dare vita nuova o un cuore nuovo ma so lo il dono di dio in cristo gesù nostro signore rom.6:23 possano le avversità attraversate nel vecchio lasciare un contribuito alla cre scita del regno di dio piantato in te ca ro lettore in modo che questa continui in quest anno mentre attendiamo la venu ta del regno di dio in risposta alla dolce preghiera venga il tuo regno giuseppe nicosia 4 risveglio pentecostale gennaio 2010

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amicizia i passi della bibbia relativi al sogget to dell amicizia sono numerosi ma qui ne presentiamo solo alcuni essenziali per in formare il cittadino del mondo di quanto dio lo ami e risvegliare il cristiano riguar do questa meravigliosa realtà poiché la mezzanotte dell umanità della sua storia ormai milleniale sta per scoccare infatti gesù il giusto giudice lo sposo sta per tornare e non deve trovare i suoi fedeli impreparati o addirittura ina dempienti riguardo a quello che dovreb bero possedere apprezzare ed esprimere ovvero l amore riferito all amicizia di dio e per dio riguardante gli uomini in gene re giov.3:16 per stabilire la natura di questa amici zia dio si è mosso per primo tramite ge sù avendo amato i suoi che erano nel mondo li amò sino alla fine stabilito un indispensabile rapporto di fede con dio si entra in possesso di quel la pace che è il fondamento dell amicizia con lui fra cristiani e con gli esseri uma ni bisognosi di salvezza e di vita giustificati dunque per fede abbiamo pace con dio per mezzo di gesù cristo giov.13:1 rom.5:1 gesù afferma vi lascio pace vi do la mia pace io non vi do come il mondo dà per attuare questa impresa spiritua le l amicizia va rivolta prima a dio ama il signore dio tuo e poi ama il prossimo tuo come ami te stesso dio per pri mo ha amato il mondo un mondo così perduto donando il suo divino figlio in chiodandolo sulla croce al fine di espia re i peccati dell umanità in virtù di que sto amore lo ha risuscitato per infondere speranza dimostrando così la sua dispo nibilità a stabilire un rapporto di amicizia con le sue creature io non vi chiamo più servi perché il servo non sa quello che fa il suo signore ma vi ho chiamato amici ora noi sappiamo quel che gesù ha fat to per noi in un primo tempo siamo sta ti avversari di dio per disinteresse o per negazione rifiutare la grandiosa amici zia di dio produce la morte dell anima la morte eterna l eterna separazione da dio che è la vita giov.14:6 giuda iscariota ingrato discepolo di gesù non apprezzò questa amorevole amicizia e si suicidò l amore l amicizia di dio per il suo po polo si estende anche a tutti coloro che sono invitati a farne parte sì io ti amo di un amore eterno perciò ti prolungo la mia bontà padre non prego soltanto per questi ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola ger.31:3 giov.17:20,21 la diffusione del vangelo è di capita le importanza per la salvezza del mondo ma l evangelismo senza amore e senza la risveglio pentecostale gennaio 2010 5

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articoli di fede matt.8:16-17 i pie.2:24 mar 16:17-18 giac.5:14-16 crediamo e accettiamo l intera bib bia come la ispirata parola di dio uni ca infallibile e autorevole regola del la nostra fede e della nostra condotta ii tim.3 15 -17 ii pie.1:21 rom.1:16 i tess.2:13 crediamo al battesimo nello spirito santo come esperienza susseguente a quella della nuova nascita che si ma nifesta secondo le scritture con il se gno del parlare in altre lingue e pra ticamente con una vita di progressiva santificazione nell ubbidienza a tutta la verità delle sacre scritture nella po tenza dell annuncio di tutto l evange lo al mondo atti 2:4 2:42-46 8:12-17 10:44-46 11:14-16 15 7-9 19:2-6 mar 16:20 giov.16 13 matt.28:19-20 crediamo nell unico vero dio eter no onnipotente creatore e signore di tutte le cose e che nella sua unità vi so no tre distinte persone padre figliolo e spirito santo efe.4:6 matt 28:19 luca crediamo ai carismi e alle grazie del 3 21-22 i giov.5:7 lo spirito santo nella vita dei cristiani crediamo che il signore gesù cri che nell esercizio del sacerdozio uni sto fu concepito dallo spirito santo e versale dei credenti si manifestano per assunse la natura umana in seno di l edificazione l esortazione e la con maria vergine vero dio e vero uomo solazione della comunità cristiana e giov.1:1,2 14 luca 1:34,35 matt.1:23 conseguentemente della società uma crediamo nella sua vita senza pecca na i cor.12:4-11 gal.5:22 ebr.13:15 to nei suoi miracoli nella sua morte vi rom.12:1 caria come prezzo di riscatto per tutti gli uomini nella sua resurrezione nel crediamo ai ministeri del signore glo la sua ascensione alla destra del padre rificato quali strumenti autorevoli di quale unico mediatore nel suo perso guida d insegnamento di edificazione nale e imminente ritorno per i reden e di servizio nella comunità cristiana ti e poi sulla terra in potenza e gloria rifuggendo da qualsiasi forma gerarchi per stabilire il suo regno i pie.2:22 ii ca efe.1:22-23 4:11-13 5:23 col.1:18 cor.5:21 atti 2:22 i pie.3:18 rom 1:4 2:24 i cor.15:4 atti 1:9-11 giov 14:1-3 crediamo all attualità e alla validità delle deliberazioni del concilio di ge i cor 15:25 i tim.2:5 rusalemme riportate in atti 15:28-29 crediamo all esistenza degli ange 16:4 li creati tutti puri e che una parte di questi caduti in una corruzione e per crediamo alla resurrezione dei morti alla condanna dei reprobi e alla glorifi dizione irreparabili per diretta azio cazione dei redenti i quali hanno per ne di satana angelo ribelle saranno con lui eternamente puniti matt.25:41 severato nella fede fino alla fine atti 24:15 matt.25:46 24:12,13 efe.6:11-12 crediamo che soltanto il ravvedi mento e la fede nel prezioso sangue di cristo unico sommo sacerdote sia no indispensabili per la purificazio ne dal peccato di chiunque lo accetta come personale salvatore e signore rom.3:22-25 atti 2:38 i pie.1:18 19 efe.2:8 crediamo che la rigenerazione nuo va nascita per opera dello spirito san to è assolutamente essenziale per la sal vezza giov.3:3 i pie.1:23 tito 3:5 crediamo alla guarigione divina se condo le sacre scritture mediante la preghiera l unzione dell olio e l im posizione delle mani isa.53:4-5 6 celebriamo il battesimo in acqua per immersione nel nome del padre e del figliolo e dello spirito santo per colo ro che fanno professione della propria fede nel signore gesù cristo come loro personale salvatore matt.28:18-19 atti 2:38 8:12 celebriamo la cena del signore o san ta cena sotto le due specie del pane e del vino rammemorando così la morte del signore e annunziandone il ritorno amministrata a chiunque sia stato bat tezzato secondo le regole dell evangelo e vive una vita degna e santa davanti a dio e alla società i cor.11:23-29 luca 22:19-20 prospettiva di avere dio come amico è un assurdità amare dio come siamo da lui amati l amicizia per il solo mondo si ri duce ad essere inimicizia nei confron ti di dio giac.4:4 l amicizia di dio fa da sostegno a quella per il prossimo chi non ama il prossimo che ha sotto gli occhi non può affermare di amare dio che al momento è invisi bile gesù avendo dato tutto se stesso per dimostrare la sua amicizia inco raggia a dare almeno una parte di noi stessi come affetto presenza tempo aiuto concreto e non solo a parole a coloro che pur non essendone consa pevoli hanno un estremo bisogno di amicizia sempre il signore insegna a prega re e ad aiutare concretamente persi no i nostri nemici anche perché ven gono così impossibilitati a resistere a questa ondata di amore e sono in dotti a diventare amici nostri e di dio rom.12:20 come cristiani siamo ostili in pa cifico disaccordo allo spirito che ser peggia in mezzo alla mondanità osti li al peccato ma non all uomo per ché ci ricordiamo che anche per noi che eravamo avversari alieni da dio gesù ha dato la sua vita come pe gno della sua amicizia dio ha vivificato anche voi voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati efe.2:1 amicizia è dunque sinonimo di amore e di vita siamo sempre disposti ad esse re sinceri amici di dio per poi amare sinceramente il mondo ciò affinché si costituisca l amici zia universale che dio vuole creare e quando ogni cosa gli sarà sottoposta [a dio anche il figlio [gesù cri sto sarà sottoposto a colui che gli ha sottoposto ogni cosa affinché dio sia tutto in tutti 1 cor.15:28 germano giuliani risveglio pentecostale gennaio 2010

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l amico più affezionato gesù ci ha amato prima che il mondo fosse lungo tempo prima che il sole sorgesse il mare schiumasse i rivoli d acqua limpida scorressero molto prima che la terra fosse creata dal nulla e la luce risplendesse nelle tenebre ancor prima che il caos primordia le gen.1 fosse sostituito dall ordine dal perfetto equilibrio dell iddio creatore il si gnore nella sua preconoscenza aveva po sto la sua divina affezione su noi suoi fi glioli ci ha eletti prima della fondazione del mondo avendoci predestinati ad essere adottati per mezzo di gesù cristo come suoi figlioli efe.1:4,5 perché quelli che egli ha preconosciuti li ha pure predestinati e quelli che ha predestinati li ha pure chiamati e quelli che ha chiamati li ha pure giustificati e quelli che ha giustificati li ha pure glorificati rom.8:29,30 nostri cuori e salvarci mediante la sua gra zia gesù ci ha amato anche quando siamo venuti meno non ci ha respinti né ci ha negato il perdono È bastato che cadessimo ai suoi piedi confessando le nostre mancanze tal volta anche gravi perché egli ci accoglies se come fece con pietro che aveva avuto il coraggio di rinnegare il suo maestro di gi rare le spalle al suo amico gesù ma gesù non fece finta di non conoscerlo più che amico fedele è gesù egli lo amò lo cercò lo riabilitò e poi lo potenziò per fare di lui un grande apostolo gesù ci ha amato quando ci siamo trovati nel bisogno più pressante tutti noi cristiani chi più chi meno ab biamo attraversato momenti di afflizione circostanze avverse scoraggiamenti pos gesù ci ha amato mentre eravamo siamo dire di esserci trovati da soli di es peccatori senza speranza quando eravamo solo in adamo secon sere stati abbandonati chi mai potreb do il vecchio uomo con la natura disubbi be dire al signore signore mi avevi pro messo che saresti stato con me tutti i gior diente e la tendenza peccaminosa ni che ti avrei avuto sempre al mio fianco quando abbiamo peccato e trasgre ma nel giorno più duro ciò che tu mi ave dito la legge del signore neppure allora egli ha smesso di amarci iddio mostra la vi promesso non lo hai mantenuto nessu no anzi possiamo dire esattamente il con grandezza del proprio amore per noi in trario neppur una delle tue buone parole quanto che mentre eravamo ancora pecche mi avevi promesso è caduta a terra si catori cristo è morto per noi rom.5:8 ma dio che è ricco in misericordia per il sono tutte adempiute perché tu o signore grande amore del quale ci ha amati anche sei il mio amico fedele a volte la fiamma della prova ha scot quand eravamo morti nei falli ci ha vivitato il nostro cuore le acque furiose ficati con cristo egli è per grazia che siete dell avversità ci hanno resi impotenti e in stati salvati efe.2:4 ci ha mandato un suo testimone o for capaci ma anche in queste circostanze la mano del nostro amico fedele è stata con se un nostro conoscente un parente ha usato l occasione a noi più propizia maga noi infatti a tratti ci stava quasi sfuggen ri durante un momento difficile una malat do ma il signore ci aveva detto quando passerai per delle acque io sarò teco tia per chiamarci a sé per guidarci nella quando traverserai de fiumi non ti somsua casa per infondere speranza viva nei risveglio pentecostale gennaio 2010 7

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mergeranno quando camminerai nel fuoco non ne sarai arso e la fiamma non ti consumerà isa.43:2 grazie si gnore nell ora cruciale dell afflizione nello sco raggiamento solitudine lutto malattia povertà delusione in ogni biso gno tu sei stato l amico che ama in ogni tempo un fratello nella distretta cfr prov.17:17 poiché la tua benignità dura in eterno e la tua fedel tà per ogni generazione cfr sal.100:5 gesù ci ama proprio così come siamo forse sopraffatti da gravosi pensieri e preoc cupazioni dispiaceri e delusioni forse re sponsabili di trasgressioni e peccato gesù ci ama e non si è ancora stancato di noi colui che viene a me io non lo caccerò fuori gio.6:37 per un breve istante io ti ho abbandonata ma con immensa compassione io ti raccoglierò in un accesso d ira ti ho per un momento nascosto la mia faccia ma con un amore eterno io avrò pietà di te dice il singore il tuo salvatore isa.54:7,8 invocami nel giorno della distretta io te ne trarrò fuori io ti salverò n.r e tu mi glorificherai sal.50:15 se confessiamo i nostri peccati egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità i giov.1:9 l autore del famoso inno what a friend we have in jesus joseph scriven 1819 1886 avendo appreso lo stato di salute di sua madre gravemente malata impossibili tato di essere al suo capezzale nella lonta na dublino da port hope ontario cana da ove si era stabilito le scrisse una lette ra di conforto accluden do le parole di questo poema da lui scritto nel 1857 più tardi quando lui stesso era molto malato un amico che lo visitò vide un foglio stropic ciato vicino al suo letto lo prese e con inte resse lesse quelle parole consolanti poi chiese a scriven se fosse stato lui l autore di quella com posizione con l umil tà e la semplicità che lo caratterizzavano scri ven rispose il signore ed io lo abbiamo realiz zato insieme incidentalmente an negato dopo la sua morte i cittadini di port hope eressero un monumento vicino al le rive del lago ontario lungo l autostra da port hope peterborouh incidendovi le semplici ma preziose verità contenute nel cantico 180 di inni di lode in italiano oh che amor gesù ci porta parole che han no dato sollievo a innumerevoli credenti e che a detta dei missionari costituiscono il cantico che nelle lontane terre di missione è tra i primi imparato dai neo convertiti fratello amico qualunque sia il biso gno la circostanza la situazione tanto nell ansia quanto nella sofferenza sia nel la solitudine che nel dolore sappi per cer to che gesù è il vero amico egli ascolta il mio pregar pronto aiuto è per salvar oh gesù è il vero amico per chi spera e pone in lui la fè n.335 da inni di lode antonino mortelliti 8 risveglio pentecostale gennaio 2010

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qual è la colpa il capitolo 25 del vangelo di matteo presenta tre brani molto no ti la parabola delle dieci vergini la parabola dei talenti il giudizio fi nale ognuno di essi ha il suo inse gnamento particolare da trasmet terci ma c è un elemento comune a tutti e tre i brani in oggetto in ogni racconto c è un gruppo di persone il cui agire viene valu tato da qualcuno che naturalmen te rappresenta l iddio onnipotente il quale alla fine effettua una sele zione alcune persone vengono appro vate ed ammesse alla presenza ed alla gioia di dio altre vengono bia simate ed allontanate da tale pre senza qual è la colpa di coloro che vengono riprovati che cosa hanno fatto di male le vergini stolte non sono state pettegole né im morali nel loro agire non sono sta te litigiose né bugiarde semplicemente sono state po co accorte nel procurare in tempo l olio per le loro lampade perché il servo che ha avuto un solo talento è stato rimproverato e privato di quello che gli era stato affidato non era stato disonesto non era stato invidioso verso gli altri servi tori né aveva cercato di entrare in competizione con loro non era stato né un ladro né uno sprecone semplicemente non aveva sapu to far fruttare ciò che gli era stato affidato perché una parte degli uomi ni soggetti al giudizio divino viene condannata non si tratta di omicidi o violen ti non hanno derubato nessuno né ridotto alla miseria gli indigenti non hanno mandato ingiustamen te in galera qualcuno né sono stati usurai o profittatori semplicemente non hanno fatto alcun bene pur non avendo com messo alcun male superficialità trascuratezza ino perosità mancanza di sensibilità queste sono le colpe delle persone biasimate ed allontanate dalla pre senza del signore non hanno fatto alcun male se condo il sentire comune non han no commesso alcun peccato ma non hanno neppure fatto alcun be ne e la bibbia dice che chi sa o può fare il bene e non lo fa com mette peccato giac.4:17 allontanati dal male e fa il bene sal.34:14 è il comando divino non commettere il male è cer tamente una buona cosa special mente in tempi come quelli attuali in cui disonestà e corruzione vio risveglio pentecostale gennaio 2010 9

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lenza e sopraffazione maldicenza e volgarità ed ogni altro genere di mali sono all ordine del giorno forse per alcuni astenersi dal male è l ambizione massima a cui si può aspirare e l ideale di una vita vir tuosa si potrebbe sintetizzare con la massima non fare ad altri quello che non vuoi venga fatto a te ma chi conosce le scritture sa che l insegnamento di gesù è un altro tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano fatele anche voi a loro matt.7:12 la parola del signore è una parola che ci scuote È facile scivolare nella tiepidezza nella pigrizia nell indifferenza È facile accontentarsi di una fede che si limita a frequentare una chiesa senza preoccuparsi tanto del proprio livello di spiritualità e di consacrazio ne magari cullandosi nel ricordo di un tempo in cui l azione dello spirito era tangibile È facile accontentarsi di una fe de che si limita a conservare la sa na dottrina i buoni principi morali e gli insegnamenti del vangelo trascu rando di condividerli con altri tra scurando quindi di far fruttare il pa trimonio spirituale affidatoci dal si gnore È facile accontentarsi di una fede che non riesce a guardare al di là dei propri bisogni delle proprie necessi tà delle proprie difficoltà delle pro prie sofferenze una fede molto permeata dal dire e poco dal fare ricordiamo che gesù fu definito profeta potente in opere e in parole luca 24:19 e che giovanni ci esorta con le parole figliuoli non amiamo a parole né con la lingua ma con i fatti e in verità 1 giov.3:18 sì certo la parola di dio ci scuo te e ci fa sentire a disagio ci mette in crisi ma ci salva anche perché ci illumina la mente e ci apre il cuore se ci sottomettiamo ad essa con umiltà di fronte alle aspettative di dio ci sentiamo inadeguati incapaci ina datti ma sappiamo anche che lui è pronto ad aiutarci a realizzare il suo disegno È lui che può darci l olio che ser ve ad alimentare la nostra lampada È lui il banchiere che può far frut tare il nostro talento È lui che ci ha amato fino a darsi sulla croce per noi che può mettere in noi amore per chi intorno a noi ha bisogno di una nostra azione buona il capitolo 25 del vangelo di mat teo ci insegna che molti anche se agli occhi dei più sono privi di colpe non sono graditi al signore ma ci insegna anche che è possi bile vivere all altezza delle aspettative del maestro rodolfo arata 10 risvegliopentecostale gennaio 2 0 1 0

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upenda st john newton nacque a londra il 24 lu glio 1725 suo padre era capitano di una nave mercantile che faceva rotta nel medi terraneo la madre che gli aveva fornito i pochi rudimenti religiosi morì di consun zione quando john aveva solo sette anni all età di undici anni il padre prese il pic colo john con sé deciso a farne un marinaio prima di ritirarsi dal servizio nel 1744 a so li diciannove an ni fresco del ritor no da venezia john decise di imbarcarsi con un certo h.m.s harwich un uomo di guerra nonostante l età gli fu conferito un certo grado per in tercessione del pa dre presto a causa delle penose condi zioni di vita a bor do della nave john decise di disertare ma non riuscì a sfuggire per molto tempo dovette quindi riprendere servizio ma fu degradato a marinaio comune per poi im barcarsi di propria iniziativa a madeira in una nave negriera che lo condusse fino alle coste della sierra leone fu così che a soli diciannove anni en trò al servizio di alcuni commercianti di schiavi che facevano scalo nelle varie iso le coltivate a vaste piantagioni dopo una brutta esperienza con il primo padrone che lo trattava in modo brutale il secon do fu più umano con lui e lo coinvolse nei suoi affari nel 1748 a ventitrè anni su ri chiesta del padre fu recuperato dal capi tano di un veliero che lo riportò in inghil terra durante la sua vita di vagabondo ave va perso ogni senso di religione cadendo nel degrado più assoluto nonostante ciò i pe ricoli del viaggio di ri torno in cui john ebbe il compito di manovra re la nave durante una tempesta fecero sorge re in lui la fede fu proprio duran te quella notte di tem pesta che nella visione terrificante delle onde marine che avrebbero potuto capovolgere il veliero da un momento all altro egli inaspet tatamente diede il suo cuore a dio fino al giorno della sua morte egli commemorò l anniversario della sua conversione avvenuta il 10 mar zo 1721 come giorno di umiliazione e di ringraziamento per la sua grande libera zione tornato in inghilterra si sposò con ma ry catlett il cui ricordo l aveva sostenuto nel suo lungo vagabondare di lì a poco un amico di suo padre mr manesty di liverpool gli offrì il co mando di una delle sue navi negriere ma grazia risveglio pentecostale gennaio 2010 11

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egli preferì almeno inizialmente imbarcarsi co me marinaio 17489 deludendo ancora i piani di suo padre fu frustato e cacciato dalla nave co me disertore e per quindici mesi visse di stenti e maltrattamenti sotto uno schiavista in africa la sua fede cristiana maturò nei sei anni suc cessivi in cui fu capitano di una nave negriera durante le sue avventure da autodidatta con tinuò gli studi imparò il latino e lesse diversi tra i più importanti autori latini e umanistici ma stu diò soprattutto la bibbia e per questo imparò il greco antico l ebraico e il siriaco john proibì di bestemmiare a bordo della nave nonché ogni comportamento dissoluto finalmente dopo tanto girovagare prese una decisione fondamentale per la sua vita diventa re ministro dell evangelo nel 1764 pubblicò the authentic narrative la storia della propria vita fu da ministro che john scrisse numerosi testi poetici e inni soprattutto ad olney un villaggio in cui fu ministro per svariati anni l eredità che ci ha lasciato è rappresentata da numerosi canti poco noti in italia come how sweet the name of jesus sounds e glorious things of thee are spoken ma è solo attraverso la sua vita che possiamo comprendere meglio il canto più celebre giunto fino a noi amazing grace stupenda grazia che noi conosciamo con il titolo io vo narrar composto probabilmente tra il 1760 e il 1770 ad olney durante il corso degli anni alcuni autori hanno aggiunto dei versi propri oppure versi di newton appartenenti ad altri canti al testo origi nale la versione qui proposta che comprende tut te le strofe gli innari riportano solitamente le prime quattro appare nelle edizioni del 1779 e del 1808 le più vicine alla morte di newton e quindi le più vicine all originale della raccolta di inni olney hymns composta da newton assieme all amico william cowper alcuni innari sostitui scono la quarta strofa con un altra forse non ori ginale che qui riportiamo come strofa finale l origine della melodia è sconosciuta alcu ni innari la indicano come una melodia popola re americana una volta esaminato il retroscena di un canto questo si apre ai nostri occhi in ogni suo profon do significato ogni canto di newton reca un esperienza del la sua vita nulla è scritto a caso esemplari sono le parole di un altro inno con cristo nel vascello sorrido alla tempesta dal chiaro significato pratico e spirituale il primo verso di stupenda grazia comincia con due esclamazioni stupenda grazia che dolce il suono questa stupenda grazia ha un dolce suono ma quale il suono della parola grazia newton si ri sponde da solo con un altro canto già citato come suona dolce il nome di gesù È il nome di gesù che per la stupenda grazia di dio reca la salvezza all umanità a differenza di tanta innografia del tempo in cui il soggetto del canto è l io che si rivolge ad un dio creatore dell universo onnipotente e so vrano in newton il soggetto diventa un io non generico ma determinato un miserabile come me che si rivolge al dio misericordioso e pie no di amore egli ha potuto come paolo sperimentare la paura del mare in tempesta la fame la sete la solitudine il pericolo le percosse e sono que ste esperienze pratiche della sua vita metafora di quelle spirituali che danno forza al testo per un miserabile come newton che ha at traversato i mari tra mille insidie e visto le soffe renze della schiavitù e del peccato la salvezza ha 12 risvegliopentecostale gennaio 2 0 1 0

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valore spirituale ma anche fisico È a questa salvezza ambiva lente che per molto tempo si sono aggrappati gli schiavi strap pati dalla loro terra in africa e che trovarono rifugio e libertà solo in gesù nel 1780 newton divenne ministro di alcune chiese di lon dra in cui poté influenzare molte persone con le sue prediche tra questi vi fu william wilberforce che sarebbe stato un gior no un leader nella campagna per l abolizione della schiavitù newton continuò a predicare nonostante la cecità fino al la morte avvenuta a londra il 21 dicembre 1807 per raggiunge re casa e poter comprendere pienamente la stupenda grazia del dolce nome di gesù che lo aveva salvato dalla schiavitù del pec cato s t u pen da gr a zi a stupenda grazia che dolce il suono che salvò un miserabile come me un tempo ero perduto ma ora sono stato ritrovato ero cieco ma ora vedo fu la grazia che insegnò al mio cuore a temere e la grazia alleviò i miei timori che dolce apparve quella grazia nell ora in cui credetti per la prima volta molti pericoli lotte insidie ho già attraversato la grazia mi ha portato in salvo così lontano e la grazia mi porterà a casa il signore mi ha promesso del bene la sua parola dà certezza alla mia speranza egli sarà il mio scudo e la mia parte per tutta la vita sì quando questa carne e questo cuore verranno meno e la vita mortale cesserà io possederò al di là del velo una vita di pace e gioia la terra presto si dissolverà come neve il sole smetterà di splendere ma dio che mi ha chiamato quaggiù sarà per sempre mio quando saremo stati lì da diecimila anni risplendenti come il sole non avremo meno giorni per cantare le lodi al signore di quando avevamo cominciato risveglio pentecostale gennaio 2010 13

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isaia 40:1.11 la forza e la quanto maggiore è la consacrazione a lui tanto più gusteremo nella prova le ineffabili consolazioni dello spirito le conversioni a cristo nella loro origina lità hanno tutte in comune la meravigliosa esperienza della nuova nascita dopo la resa al signore ogni senso di colpa ed ogni peso spariscono e realizziamo un gioioso senso di leggerezza interiore nel quale straripiamo di gratitudine al nostro salvatore lo spirito santo ispira il profeta che scrive io sono colui che per amor di me stesso cancello le tue trasgressioni e non mi ricorderò più dei tuoi peccati isa.43:25 il pellegrinaggio di israele nel deserto è la chiara immagine del nostro cammino di fede rumori e clamori ci distraggono alla desola zione invece spesso si associa il silenzio ne cessario per ascoltare la voce del buon pasto re la parola di dio afferma perciò ecco io le difficoltà che incontriamo lungo il per corso della nostra esistenza ci impegnano a seconda delle circostanze in una lotta più o meno gravosa ma sempre logorante soprat tutto quando la prova si protrae nel tempo il buon pastore sa quanto è fragile la sua creatura per questo ci invita a trovare conso lazione in lui attraverso le parole di conforto del profeta isaia che rivolto al suo popolo lo esorta a resistere nel buio della prova perché la luce della liberazione era vicina consolate consolate il mio popolo dice il vostro dio isa.40:1 i figli di dio sperimentano continuamente nella loro vita il valore incommensurabile del la ricompensa del signore che prescinde da qualsiasi circostanza nella quale si trovano l animo può essere profondamente afflitto oppresso dal dolore ma lo spirito luogo del la nostra comunione col signore dimora nel la sua pace 14 risvegliopentecostale gennaio 2 0 1 0

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tenerezza di dio l attrarrò la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore osea 2:14 attraversare luoghi scoscesi impervi è ne cessario per la nostra formazione spirituale comprendiamo così che solo la parola del si gnore appiana ogni sentiero cambiando pri ma il nostro cuore e poi le situazioni È per questo che l eterno attraverso il pro feta isaia dice l erba si secca il fiore appassisce ma la parola del nostro dio dura per sempre isa.40:8 le battaglie che l uomo spesso affronta hanno origine da un gravissimo errore vive re senza dio la chiesa quale corpo di cristo ha il com pito di recare la buona notizia che gesù è la ricompensa di tutti coloro che sono disposti a salire al monte della sua presenza per ascol tare la sua voce che è guida per il suo greg ge affinché nessuno si perda gesù infatti afferma le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono e io do loro la vita eterna e non periranno mai e nessuno le rapirà dalla mia mano giov.10:27-28 accostiamoci a dio con la semplicità e la bontà degli agnelli che grazie a queste carat teristiche ricevono la fede nel signore ed è così che il profeta sospinto dallo spi rito santo afferma come un pastore egli pascerà il suo gregge raccoglierà gli agnelli in braccio li porterà sul petto condurrà le pecore che allattano isa.40:11 quelle braccia così forti contro i nemici sono così tenere con i suoi agnellini grazie a dio per la sua forza e per la sua delicata tenerezza verso di noi giuseppe crapanzano risveglio pentecostale gennaio 2010 15

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