Il ruolo del settore dell'energia per una politica di sviluppo europea

 

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Il ruolo del settore dell'energia per una politica di sviluppo europea

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dario velo ruolo del il settore dell energia per una politica di sviluppo europea

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dario velo professore ordinario all universitÀ degli studi di pavia presidente jean monnet centre of excellence pavia il ruolo del setto re dell energia per una politica di sviluppo europea q aderni popolari giugno 2012 questo quaderno nasce dalla collaborazione tra il centro internazionale studi luigi sturzo e l associazione agenda c entro i nternazionale s tudi luigi s turzo www centrosturzo.it ciss@centrosturzo.it

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dario velo professore ordinario all università degli studi di pavia presidente jean monnet centre of excellence pavia membro del conseil universitaire europeen bruxelles presidente del collegio sindacale della banca d italia roma ha ricoperto numerosi incarichi scientifici e societari in italia e a livello europeo © ciss centro internazionale studi luigi sturzo via cavallini 24 00193 roma giugno 2012 impaginazione e stampa tipografia giammarioli via enrico ferrni 10 frascati roma

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indice l il quadro generale le regole dell unione economica 2 centralismo versus federalismo 3 una politica di sviluppo europea per scongiurare il rischio di un europa a due velocità 4 il settore dell energia una serie di segmenti con strategie diverse e interdipendenti 5 una rete unificata di gasdotti europea 6 la produzione di energia solare in nord-africa ed eolica nel mediterraneo orientale 5 5 8 9 12 14 -3-

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1 il q!jadro generale le regole dell unione economica il decollo di una politica di sviluppo europea incontra ostacoli che solo in prima approssimazione possono essere imputati a visioni nazionali divergenti l ostacolo maggiore sembra in realtà costituito dalla mancanza di consenso su come debba strutturarsi una politica di sviluppo per risultare efficace la crisi economica attuale presenta aspetti nuovi che impongono di rivedere le teorie e le modalità con cui in passato erano disegnati gli interventi per rilanciare lo sviluppo vecchie teorie appaiono obsolete nuove teorie sono ancora in fase di definizione la mancanza di un pensiero condiviso ostacola la adozione di misure sostenute dal necessario consenso conseguenza di ciò è un senso di impotenza di fronte alla crisi l unione monetaria ha affermato regole di governo della moneta con un forte carattere federale si è avanzati nella costruzione di una nuova statualità fondata sul principio costituzionale della sussidiarietà la crisi pone oggi il problema se questo progetto innovativo fosse troppo ambizioso se non abbia tenuto conto sufficientemente dei problemi di transizione dell impatto di crisi impreviste per ritrovare un orientamento occorre in primo luogo verificare se le ipotesi fondamentali che hanno sostenuto il disegno dell unione monetaria siano oggi ancora valide in caso positivo si tratterà allora di comprendere come avanzare verso l unione economica rispettando l impostazione di fondo dell unione monetaria in caso negativo si tratterà allora di comprendere come modificare le regole alla base dell unione monetaria questo chiarimento è indispensabile per poter definire una politica di sviluppo europea 2 centralismo versus federalismo per cogliere gli aspetti di maggiore novità della situazione vigente l analisi può assumere come punto di partenza il contrasto fra quanti sostengono per superare la crisi un approccio centralistico e quanti sostengono allo stesso fine approccio fondato sul principio del federalismo in termini costituzionali europei sul principio di sussidiarietà 5-

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questa contrapposizione può essere individuata facilmente mettendo a confronto la politica economica statunitense da un lato e dall altro lato la politica economica dell unione europea la diversità dei due approcci è stata massima nel periodo in cui presidente della ecb è stato il francese trichet che ha operato nel rigoroso rispetto dei trattati istitutivi dell unione monetaria mentre le autorità federali statunitensi hanno sviluppato un approccio tradizionale in ultima analisi keynesiano le autorità federali europee e la ecb in primis hanno optato per soluzioni in grado di incidere sulla crisi limitando gli effetti di centralizzazione e tutelando la stabilità questa diversità può essere ricondotta ai caratteri costituzionali dell unione monetaria europea che ha enfatizzato la natura federale dell unificazione europea l inflazione ha un impatto centralizzatore in quanto trasferisce risorse dal sistema alle autorità che controllano la creazione di base monetaria l impatto centralizzatore è tanto maggiore quanto più le autorità di governo esercitano un controllo sull istituto di emissione l obbligo previsto dal trattato istitutivo dell unione monetaria europea per la ecb di tutelare il valore della moneta e il divieto di finanziare direttamente le autorità pubbliche vanno riportati alla volontà di impedire un processo di centralizzazione l unione monetaria ha sancito l affermazione della politica fiscale come perno delle politiche economiche sia a livello europeo sia a livello nazionale e locale questo disegno implicava la capacità di tutti gli stati membri di modernizzare il proprio sistema fiscale al tempo stesso implicava lo sviluppo dell unione economica europea in forme corrispondenti ai principi ispiratori dell unione monetaria entrambe queste condizioni hanno avuto realizzazione solo parziale l europa si è trovata così a fronteggiare la crisi trovandosi in mezzo al guado cioè a metà della costruzione dell unione economico monetaria si comprende come in queste condizioni si sia riprodotta all interno dell europa la contrapposizione fra fautori di soluzioni centralizzatrici e fautori di un approccio rispettoso della sussidiarietà ripetendo mutatis mutandis il contrasto fra le politiche statunitense ed europea in questo dibattito in europa la centralizzazione è oggi concepita come soluzione per affrontare in modo unitario obiettivi di interesse comune essa è sostenuta anche da quanti vedono in essa l alternativa alle inefficienze di alcuni stati membri visione convergente con queste prime ma non coincidente è rappresentata da quanti riconoscono alle istituzioni esistenti ecb in primis -6-

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un ruolo di supplenza lo svolgimento di un ruolo di supplenza implica fatalmente una modificazione rispetto alle regole istituzionali la disputa fra i fautori di un maggior centralismo europeo e i fautori di una statualità federale europea fondata sulla sussidiarietà ha radici lontane ed è destinata a protrarsi a lungo è lecito affermare che questa disputa varrà a definire i caratteri dell unione economica per definire l unione monetaria sono stati necessari tre decenni nel corso dei un processo non lineare contrassegnato da una serie di crisi i caratteri che saranno assunti dall unione economica potranno rendere necessarie modificazioni dei trattati istitutivi dell unione monetaria vincolo ineludibile è l equilibrio fra unione monetaria e unione economica sul piano istituzionale e sul piano delle regole chiamate a tradurre le opzioni istituzionali in processi decisionali il processo qui richiamato ha natura costituente esso si svilupperà prevedibilmente sula base i una procedura democratica federale al cui interno avranno importanza non solo il consenso dei cittadini ma anche il consenso delle istituzioni nazionali e delle forze organizzate espressione della società civile ciò implica che è difficile definire fin da ora l esito del processo ogni qualvolta l europa ha compiuto un passo in avanti verso la propria unificazione federale essa ha saputo mettere a punto soluzioni innovative che hanno definito gradualmente una nuova forma di statualità l unione monetaria ha affermato alcuni principi fondamentali la gestione ortodossa della moneta il controllo federale del deficit e dell indebitamento pubblici il ruolo della politica fiscale come strumento principe della politica economica il federalismo fiscale come asse portante dell ordine socio-economico e politico-istituzionale questi principi hanno ricevuto una prima definizione nel trattato di maastricht essi attendono una piena esplicitazione o ridefinizione -nel corso del processo di costruzione dell unione economica questa ricostruzione del processo di unificazione economico-monetaria ha valenza di ipotesi interpretativa il processo è in piena fase di svolgimento questa ipotesi interpretativa identifica la novità della crisi attuale in europa nel fatto che essa richiede non solo interventi di politica economica ma anche l avvio di una nuova fase costituente che valga a definire l unione economica 7-

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3 una politica di sviluppo europea per scongiurare il rischio di un europa a due velocitÀ la politica di sviluppo europea se non saranno modificate le regole dell unione monetaria dovrà conciliare l equilibrio budgetario e l incremento degli investimenti ciò significa una riduzione dei consumi e un incremento degli investimenti conseguiti nel rispetto del federalismo fiscale l obiettivo è realistico per alcuni paesi dell eurozona tipicamente la core-europe esso è difficilmente raggiungibile per i paesi oggi confrontati con l esigenza di ridurre l indebitamente e riportare sotto controllo la finanza pubblica sia sul fronte delle entrate che delle uscite in situazione analoga per gestire una problematica per molti versi identica il new deal statunitense negli anni 30 mise a punto uno strumento innovativo costituito dalle agenzie federali esempio più noto prototipo per una serie successiva di realizzazioni è costituito dalla tennessee valley authority tva questa authority fu creata per sostenere lo sviluppo di un area depressa di dimensioni comparabili con la grecia attuale attivando investimenti in grado di raggiungere l equilibrio economico e di garantire sviluppo e occupazione l investimento fu concentrato su un progetto energetico in grado di produrre ampie ricadute positive ll caso è noto e non richiede di essere qui illustrato in dettaglio l aspetto cruciale che va sottolineato è costituito dal fatto che la tva costituisce un esempio innovativo di iniziativa di interesse generale in grado di coniugare la dimensione pubblica con la logica di mercato usando una terminologia evocativa imprecisa sul piano giuridico ma chiara nel significato una impresa pubblica gestita secondo una logica di mercato mai si era vista prima una iniziativa pubblica con queste caratteristiche come noto il successo dell iniziativa fu pieno la tva contribuì allo sviluppo dell area restituì i finanziamenti pubblici ricevuti crebbe fino a divenire uno dei più importanti produttori di energia elettrica degli stati uniti tutt ora opera con successo sul mercato interno dell energia del paese a distanza di quasi un secolo dalla sua creazione la logica operativa della tva caratterizza in europa la banca europea degli investimenti bei la creazione di nuove authority in europa sul modello storico della tva può fare perno sul successo consolidato della bei authority concentrate su un progetto costituiscono strumento per iniziative di interesse generale del tutto diverso rispetto ad una banca di sviluppo -8-

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quale può essere definita la bei l aspetto che accomuna tva e bei e che potrà accomunare più iniziative specifiche è la logica operativa un rapporto pubblico-privato in grado di conciliare obiettivi di interesse generale e gestione rispettosa della logica di mercato queste osservazioni indicano una strada percorribile per conciliare due obiettivi che nelle condizioni vigenti appaiono in contrasto il rispetto del rigore dei trattati istitutivi dell unione monetaria europea da un lato e dall altro lato il superamento del dualismo che contrappone la core-europe ai paesi periferici dell europa grecia in primis 4 il settore dell energia una serie di segmenti con strategie diverse e interdipendenti il settore dell energia costituisce l area di maggior importanza sul piano strategico del sistema economico europeo una politica di sviluppo europea non potrà prescindere da esso da più punti di vista essa potrà costituire un perno fondamentale su cui fat leva per rendere efficace l avvio dell unione economica europea si tratta di comprendere quale intervento nel settore dell energia possa rivestire maggior importanza per sostenere una politica di sviluppo e al tempo stesso rispettare la logica di buongoverno affermata dai trattati istitutivi l unione monetaria in primo luogo occorre precisare quale segmento del settore dell energia meglio si presti a interventi europei come sopra delineati in una visione a breve il settore dell energia è composto da segmenti differenziati il cui sviluppo può essere concepito come alternativo in una prospettiva di lungo termine di contro emerge l interdipendenza fra i segmenti che compongono questo settore una schematizzazione che assuma come variabile fondamentale la prospettiva temporale che caratterizza i diversi segmenti può essere delineata in questi termini a fusione controllata dell idrogeno È la fonte di energia che può rivoluzionare l ordine economico una produzione di energia che utilizza come materia prima l acqua e che richiede investimenti immensi in ricerca scientifica con prospettiva secolare il progetto è stato avviato dall europa grazie all iniziativa francese da decenni il centro di ricerca in costruzione nei pressi di marsiglia può contare sulla partecipazione dei paesi più avanzati su scala mondiale -9-

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grazie ad una regia franco-europea le decisioni strategiche già assunte dovrebbero garantire per un periodo non breve lo sviluppo di questo progetto b centrali nucleari questo segmento può essere analizzato in una duplice prospettiva a breve-medio termine l energia nucleare costituisce una fonte di energia a basso costo e ad alto investimento in ricerca e in tecnologie a lungo termine questo segmento può essere concepito come un ponte verso la fusione controllata dell idrogeno quest ultima non sarebbe obiettivo realistico ove non potesse contare sull esperienza scientifica e tecnologica accumulata grazie alla produzione di energia nucleare per questo segmento problema cruciale non è tanto il suo sviluppo quantitativo quanto l investimento in ricerca per migliorar la padronanza dei processi la produzione di energia utilizzando la fusione controllata dell atomo di uranio e dell idrogeno individua la convergenza se pure con modalità non coincidenti nei due casi fra politica europea dell energia e politica europea scientifica in entrambi i casi in discussione è la divisione internazionale del lavoro e la possibilità per l europa di occupare una posizione di leadership nei settori di frontiera dell innovazione c sfruttamento di giacimenti fossili È la fonte di energia prevalente nella generalità dei paesi profonde sono le differenze che distinguono i diversi minerali fossili e le industrie che li utilizzano per la produzione di energia carbone petrolio gas scisti bituminosi implicano strategie economiche differenziate ciò che accomuna il comparto è il fatto di rappresentare attività mature con le implicazioni tipiche di questa fase del ciclo di vita del prodotto si tratta di fonti di energia che possono sfruttare conoscenze e investimenti accumulati nel tempo tecnologie sperimentate e relativamente semplici orizzonti temporali a breve termine interessi organizzati consolidati l aspetto che più può incidere su questo comparto generando occasioni di cambiamento è la gestione dei flussi internazionali sul punto si ritornerà d fonti alternative rinnovabili la fonte di energia alternativa rinnovabile di maggiore importanza è costituita in prospettiva dalla fusione controllata dell idrogeno 10-

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in genere con questa terminologia si fa riferimento all energia eolica all energia solare alle biomasse all energia geotermica e ad altri comparti accomunati dalla eco-sostenibilità e da una tecnologia relativamente elementare tale da agevolare la diffusione capillare questa visione sottovaluta l importanza di possibili progetti di vaste dimensioni nel settore delle energie rinnovabili che richiedono infrastrutture onerose e le cui implicazioni di vario genere proiettano nel lungo termine il raggiungimento di livelli soddisfacenti di economicità a tal fine sono di maggiore evidenza esempi quali i campi eolici nel mare del nord o il progetto di sfruttamento dell energia solare catturata nei deserti africani per essere trasferita in percentuale elevata sul mercato europeo e risparmio energetico il risparmio energetico può essere assimilato ad una fonte di energia nel senso che ne riduce l utilizzazione È questo un settore di confine fra la politica energetica e la politica industriale nella misura in cui richiede elevati investimenti fissi si faccia in tal senso riferimento all esempio della coibentazione delle abitazioni e della autoproduzione diffusa questa schematizzazione è lungi dall essere esaustiva e risulta certamente bisognosa di opportuni approfondimenti dal punto di vista dell analisi qui proposta questa semplice schematizzazione è significativa da almeno due punti di vista essa fa immediatamente cogliere la complementarietà in una prospettiva di lungo termine di scelte strategiche che in una prospettiva a breve potrebbero essere ritenute in conflitto escludendosi a vicenda in secondo luogo tale schematizzazione orienta il pensiero nell individuare i settori di predilezione in cui potrebbero avere maggiore successo authority europee finalizzate a sostenere lo sviluppo equilibrato e solidale del continente il punto di intervento cruciale che emerge da questa schematizzazione è rappresentato dagli investimenti di interesse generale non economici o non possibili per un singolo stato o per un singolo operatore in grado di far emergere una capacità di governo europea del mercato per un determinato comparto/progetto 11 -

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