Il buon governo esige buona cultura

 

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Il buon governo esige buona cultura

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ho avuto sempre fiducia e quindi speranza nell avvenire un avvenire prossimo o remoto che si realizzi me vivente o quando le mie ossa riposeranno in un cimitero non importa perchè ho sentito la vita politica come un dovere e il dovere dice speranza io credo nella provvidenza divina sono certo che la mia voce anche se spenta rimarrà ammonitrice per la moralità e per la libertà nella vita politica una voce contro lo statalismo contro la demagogia contro il marxismo spero che i cattolici riprendano coraggio senza bisogno di mutuare dai socialisti idee sociali ed etiche delle quali questi ultimi ignorano il valore senza bisogno di cercare a sinistra alleati infidi nè a destra collaboratori malevoli ma curando di essere se stessi affrontando le difficoltà che la vita stessa impone e soprattutto correggendo certi errori del recente passato che ne hanno alterato la linea luigi sturzo l

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indice l un esame di coscienza mai fatto pag.3 pag.s pag.6 pag.7 pag.8 pag.10 pag.ll pag.13 pag.13 pag.15 pag.16 2 non perdere mai il contatto con gli ideali 3 se il senso del divino manca tutto si deturpa 4 l italia colpita da una deformazione culturale 5 senza la morale la libertà precipita nella licenza 6 la lunga gestazione dell appello ai liberi e forti 7 l influsso di leone xiii 8 l errore dello stato arbitro e giocatore 9 i valori fondamentali dei liberi e forti 10 valori cristiani e liberali 11 l utopia di una società cristiana e socialista 12 il popolarismo sturziano non è solo attuale ma anche attuabile 13 la funzione pedagogica del pensiero sturziano pag 18 pag.20 2

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1 un esame di coscienza mai fatto !112 novembre 1992 veniva inaugurato a caltagirone in piazza marconi un monumento a don luigi sturzo pro-sindaco della città dal 1905 al 1920 per l occasione il presidente della repubblica oscar luigi scalfaro inviò il seguente telegramma signor sindaco lo sa iddio se mi costa non essere con voi alla inaugurazione del monumento che ricorda don luigi sturzo È dinanzi a noi vivo questo grande prete che fu sempre e soprattutto prete prete nella sua assidua e fedele vita di preghiera prete nella sua missione di totale dedizione agli altri prete nel consumarsi per i diritti dell uomo privilegiando sempre i più poveri i più abbandonati i più sofferenti per la giustizia fu ed è maestro maestro nel nome di dio maestro di verità testimoniata ad ogni costo maestro di giustizia proclamata in faccia ai potenti e ai prepotenti maestro di libertà figlia della verità per questi valori spese ogni giorno della sua vita ogni palpito del suo cuore di uomo e di sacerdote e fu maestro nell insegnare ai cattolici il dovere di interessarsi della cosa pubblica il dovere di impegnarsi di persona il dovere di testimoniare i principi cristiani anche nella politica il dovere di servire mai di dominare di saper amare mai di seminare divisione e odio e fu statista se statista vuol dire avere visione strategica della vita del proprio popolo statista se vuol dire avere dello stato una limpida concezione laica come della casa di tutti statista se vuol dire avere insegnare e vivere il senso dello stato che è il senso degli altri della libertà della giustizia anzitutto per gli altri solo pensando a sturzo si è spinti si deve essere spinti a un profondo esame di coscienza studiarlo meditarlo amarlo seguirlo questo è il vero monumento a don luigi sturzo È un messaggio molto bello ma l amara verità è che gran parte dei cattolici in politica non hanno studiato non hanno meditato non hanno amato non hanno seguito il pensiero e l azione del fondatore del partito popolare italiano e non hanno fatto alcun profondo esame 3

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di coscienza lo dimostra quanto avvenuto prima e dopo il messaggio di scalfaro nei tre decenni antecedenti al1992 abbiamo visto la schiacciante vittoria tanto temuta da sturzo delle tre malebestie lo statalismo la partitocrazia e l abuso del denaro pubblico una vittoria realizzata attraverso lo stato imprenditore un ruolo che sturzo giudicava improprio e pericoloso ma ritenuto normale ancora nel1985 da romano prodf dopo nel gennaio del1994 abbiamo assistito ad una scorrettezza politica e storica 2 con il cambiamento del nome della dc in ppi e nel marzo del 2002 alla fine del secondo ppi ma con la promessa di mantenere vivi i valori del popolarismo sturziano la verità è che questi valori non sono mai stati mantenuti vivi dal vertice della oc e in particolare dalla sua ala sinistra che con coerenza non ha mai portato il pensiero di don sturzo alla base del partito nè ha fatto una politica ispirata dal popolarismo tanto che di recente savino pezzotta ha dichiarato che non ha intenzione di entrare nel nuovo partito democratico perchè questo non ha matrice sturziana negli anni 50 il fondatore del ppi levò centinaia di volte la sua voce contro l apertura a sinistra da parte della oc perchè temeva la concorrenza sleale e costosa dello stato imprenditore sleale nei confronti del settore privato e costosa per l erario temeva il dilagare della corruzione politica lo strapotere dei sindacati coniò la parola sindacatocrazia e la perdita del potere d acquisto della lira ma soprattutto temeva la scristianizzazione del paese con la ragione morale calpestata dalla ragione politica ed economica giustamente nel1992 scalfaro affermò che sturzo aveva una limpida concezione laica dello stato come d altronde era laica anche la concezione del ppi che doveva essere aconfessionale ma il saceri nel corso di un convegno su don sturzo organizzato a bologna nel1985 il presidente dell iri romano prodi affermò per ~uanto riguarda il ruolo dello stato nell economia di sicuro noi non troviamo in sturzo ricette di attualità e siamo colpiti dalla sua irriducibile diffidenza nei confronti di tale intervento poi nel1996 come presidente del consiglio prodi rinnegò quel di sicuro avendo evidentemente capito le ragioni di quella irriducibile diffidenza e varò l era delle privalizzazioni 2 giudizio del prof giuseppe palladino esecutore testamentario di don sturzo contenuto in una lettera del z3 novembre 1~3 inviata all on mino martinaz.zoli e nella quale egli cercava di convincere il5egre· tarlo della dc a non riprendere il nome del partito fondato dal saceraote di caltagirone nell946 don sturzo al ritorno dai suoi 22 anni di esilio si definì il capo di un partito disciolto 4

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dote di caltagirone in nome del suo apostolato nel mondo politico non rinunciò mai all idea che il suo partito dovesse avere una salda e coerente ispirazione cristiana 2 non perdere mai il contatto con gli ideali n 20 settembre 1946 due settimane dopo il suo ritorno in italia da un esilio durato ben 22 anni nel rispondere all indirizzo di saluto dei membri del consiglio nazionale della dc sturzo affermò c è qualcosa che dipende da voi e qualcosa che dipende dagli eventi da voi dipende la fermezza nei principi e la fedeltà allo spirito della democrazia cristiana che deve vivificare tutta l azione politica e sociale non mirate al puro successo materiale quando vi sono ostacoli vanno prese iniziative per irrobustire lo spirito al di sopra degli elementi tecnici e pratici della vita politica su questo punto occorre rifarsi al vangelo che ci ammonisce di essere distaccati dai mezzi materiali non per schivare il lavoro in una fiducia passiva nella provvidenza ma per non perdere mai il contatto con gli ideali cercate il regno di dio ed il resto vi sarà dato gli ideali su cui fondare ogni sana azione politica sono la giustizia e la libertà giustizia e libertà sono gli ideali della democrazia cristiana 3 circa un mese dopo il18 ottobre 1946 egli scriveva la democrazia cristiana ha un compito di eccezionale importanza in tutta l europa ma occorre che prenda coscienza della sua funzione di centro fra la reazione e la rivoluzione bisogna che sul terreno pratico non tema di essere ardita nel rivendicare i diritti del lavoro e di avere allo stesso tempo il coraggio di far rispettare i limiti della giustizia individuale e sociale non si faccia trascinare da improvvisazioni economiche come quelle delle nazionalizzazioni che sappia resistere alla demagogia di sinistra e sappia rompere la resistenza degli egoismi in tutti i settori la lotta contro gli egoismi individuali nazionalistici di classe di razza è la lotta cristiana è la nostra lotta 4 3 da luigi sturzo politica di questi anni zanichelli editore 1954 opera omnia -vol ix a cura dell istituto luigi sturzo 4 brano tratto da l problemi dell ora di luigi sturzo contenuto nell opera citata 5

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ma fu poi il populismo di stato a prevalere come ha potuto la dc cadere in questa trappola quale è stata la vera causa della sua fine all origine vi è certamente stato il mancato ascolto di un prezioso consiglio di luigi sturzo occorre rifarsi al vangelo per non perdere il contatto con gli ideali giustizia e libertà sono gli ideali della democrazia cristiana È stato un grave errore ritenere che la vera giustizia e la vera libertà si potessero acquisire con l apertura a sinistra cioè con l apertura a tante idee socialiste e stataliste idee fuori mercato in una società moderna tanto che sono poi state espulse anche dalla loro patria russia e cina quell errore ha favorito in italia un progressivo intreccio immorale tra politica ed economia creando una vera e propria armonia di interessi tra parlamento partiti e imprese soprattutto del settore pubblico questa immorale e antieconomica armonia ha causato gravissimi squilibri in italia 3 se il senso del divino manca tutto si deturpa per la dc è quindi stato fatale non ascoltare i consigli e gli ammonimenti sturziani negli anni 50 e ancor più averli dimenticati nei decenni successivi quando sturzo ha subìto un secondo esilio un esilio di tipo culturale dopo l esilio fisico sofferto a causa del fascismo e per sturzo questo secondo esilio deve essere stato più amaro del primo perchè era un esilio imposto da uomini che avrebbero dovuto avere la stessa fede dell esiliato una fede maestra di vita che andava praticata nel concreto della vita politica eppure luigi sturzo ritornava spesso sull importanza di testimoniare la fede cristiana nell azione politica di tradurla in fatti coerenti con essa significativo un suo alto messaggio del1956 la missione del cattolico in ogni attività umana politica economica scientifica artistica tecnica è tutta impregnata di ideali superiori perchè in tutto ci si riflette il divino se questo senso del divino manca tutto si deturpa la politica diviene mezzo di arricchimento l economia arriva al furto e alla truffa la scienza si ap6

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plica ai forni di dachau la filosofia al materialismo e al marxismo l arte decade nel meretricio c è chi pensa che la politica sia un arte che si apprende senza preparazione si esercita senza competenza si attua con furberia È anche opinione diffusa che alla politica non si applichi la morale comune e si parla spesso di due morali quella dei rapporti privati e l altra che non sarebbe morale nè moralizzabile della vita pubblica ma la mia esperienza lunga e penosa mi fa concepire la politica come saturata di eticità ispirata all amore del prossimo resa nobile dalla finalità del bene comune se è vero che vexatio dat intellectum è anche vero che cristo non venne al mondo per darci una pace nel male ma ci ha dato con la lotta e la vittoria sul mondo quella vittoria che egli ottenne con il suo sacrificio ego vici mundum egli ci dà le grazie nel campo dello spirito ai fini soprannaturali egli ci agevola il compito nel campo delle attività naturali se vissute nella fede la vittoria della verità sull ignoranza la vittoria della speranza sulla disperazione la vittoria dell amore sull egoismo ecco la via dell oggi e del domani del cristiano che vuole essere democratico e del democratico che applica seriamente alla politica l ideale cristiano .5 la dc si è frantumata perchè è mancata la sua vera ragione d essere ossia la seria applicazione dell ideale cristiano alla politica È mancato quel soffio etico-religioso che doveva essere sempre presente in chi aveva accettato l onore e si era assunto l onere di fare politica in un partito che si definiva cristiano 4 l italia colpita da una deformazione culturale i valori cristiani sono essenzialmente valori liberali nel senso moderno del termine non valori socialisti eppure i democristiani di sinistra hanno avuto più fiducia in questi che non in quelli sturzo lo faceva notare con grande anticipo il lo giugno 1954 5 brani tratti dal messaggio al circolo luigi sturzo di napoli pubblicato su l fupolo del16 dicembre 1956 7

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una deformazione culturale marxista è penetrata nella mente di parecchi È il linguaggio anti-borghese che si trova in fogli e foglietti cattolici l antitesi proletariato e borghesia è di marca marxista non era mai penetrata fra i cattolici che dai tempi della rerum novarum hanno sempre sostenuto la struttura interclassista della società come teoria eminentemente cristiana fondata sulla natura l unica teoria che può comportare l esercizio delle libertà nella società civile e politica la convivenza interclassista vuoi dire cooperazione e comprende l elevazione delle classi del lavoro ad un migliore livello economico mai l abbassamento delle altre gli esempi sono evidenti negli stati uniti esiste la collaborazione non la lotta di classe esiste la tendenza al maggior benessere di tutti auguro un largo dibattito su questi appunti vorrei essere smentito dagli amici e anche da coloro che ormai si sono abituati a guardarmi più che come un critico ma amico come un quasi avversario questo stato d animo si rileva anche in provincia fra coloro della dc delle acli e della cisl che sono accusati di destrismo da parte di quanti si credono gli autentici e titolati difensori degli operai la radice della disarmonia fra i cattolici sta proprio qui se ne avvantaggerà il comunismo se non si ascolta la voce ammonitrice che incita all unione 6 parole profetiche perchè nell976 il pci raggiunse l apice della sua ascesa con il35 dei voti e fra i democristiani di sinistra vi era chi riteneva ormai ineluttabile la vittoria del comunismo a livello mondiale enrico berlinguer iniziò allora a parlare di questione morale pur continuando a ricevere i soldi da mosca e dalle coop rosse e nell immaginario collettivo divenne un eroe della democrazia pulita 5 senza la morale la liberta precipita nella licenza ma don sturzo ha parlato per circa 70 anni con costante coerenza di unione inscindibile fra politica e morale e la dc incredibile a 6 brani tratti da l pericoli per l unità dei cattolici di luigi sturzo ll giornale d italia 10 giugno 1954 8

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dirsi non lo ha mai preso come suo solido punto di riferimento ma non poteva farlo perchè aveva ormai tradito l insegnamento sturziano nel1989 in un momento di onestà intellettuale de mita affermò la dc ha un grande peccato il suo retroterra culturale è il popolarismo di don sturzo ma la nostra gestione del potere è in contraddizione con questo insegnamento ma quale sarebbe dovuta essere la funzione della oc per il fondatore del ppi È ben sintetizzata in questi chiari concetti la democrazia cristiana ha tre caratteristiche incancellabili è partito sociale interclassista e non partito di una sola classe è partito di centro e non di destra o di sinistra è un partito politico a carattere morale perciò cristiano in quanto vuole restaurare nella vita pubblica la morale senza la quale la democrazia non regge e la libertà precipita nella licenza un manipolo convinto e forte vale più di un esercito numeroso ma incerto che piegando ora a destra ora a sinistra non mantiene le posizioni a voi l augurio di essere un manipolo forte della democrazia cristiana e che dire della sua costante difesa della buona economia ll 14 aprile 1953 quando lo stato imprenditore era ancora un peso mosca don sturzo lanciava il seguente allarme nel messaggio di saluto all assemblea della confcommercio la libertà economica e il rispetto dell iniziativa privata devono essere messi alla base delle attività confederali cercando di non fare accrescere ancora di più la pressione statalista questa è arrivata secondo me ad un limite tale da essere ritenuta non più regolatrice ma turbatrice delle attività produttive È per questo motivo che ogni invocazione allo stato perchè intervenga e legiferi deve essere contenuta solo a casi strettamente necessari la vita economica italiana ha bisogno del respiro della libertà È davvero incredibile che di fronte a tanta saggezza e fermezza gli avversari di don sturzo parlassero di un uomo che ormai viveva 7 lettera ai convenuti di imola pubblicata da ll popolo il27 ottobre 1946 ora in politica di questi anni op.cil 9

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fuori dai tempi moderni o peggio di un vecchio rimbambito dal soggiorno negli stati uniti un giudizio molto più giusto e intelligente fu invece dato da luigi einaudi che in una delle sue famose prediche inutili scrisse don sturzo è contrario alle idee che combatte non tanto perchè sono ragione di danno economico ma soprattutto perchè corrompono la società politica immiseriscono gli uomini condannano alla tirannia e alla immoralità per il sacerdote di caltagirone la ragione morale doveva avere la precedenza sulla ragione politica e sulla ragione economica era convinto che la democrazia senza morale non potesse considerarsi vera democrazia e che l economia senza etica fosse in realtà una diseconomia ossia un fattore di istruzione della ricchezza anzichè di creazione sono tutti concetti di straordinaria attualità 6 la lunga gestazione dell appello ai liberi e forti siamo convinti come sturzo che l italia potrà avere un buon governo quando questo sarà sostenuto da una buona cultura dopo tanto populismo di stato è tempo che si realizzi il popolarismo sturziano fondato su valori autenticamente cristiani e liberali valori che sappiano responsabilizzare la classe dirigente e i cittadini per rendere questi davvero liberi e forti la buona cultura è di fondamentale importanza la lunga gestazione del famoso appello sturziano del18 gennaio 1919 a tutti gli uomini liberi e forti dimostra come sia necessaria una solida base di principi e di valori che resista nel tempo 1125 maggio 1902 nel commemorare 1 11 o anniversario della rerum n ovarum sturzo metteva in rilievo quanto fosse importante un legame autentico fra religione e politica pur nel rispetto della piena autonomia di entrambe secondo il giovane sturzo aveva allora 31 anni un movimento o un partito politico di ispirazione cristiana se veramente ispirato dal vangelo avrebbe potuto realizzare meglio gli ideali di libertà e di giustizia insiti rispettivamente nelliberalismo e nel socialismo per illiberalismo la libertà era di pochi e non di 10

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tutti per il socialismo realizzare la giustizia sociale richiedeva l odio e il conflitto fra le classi i due sistemi ritenevano la religione come espulsa dalla società ma per sturzo era soprattutto l amore di dio che poteva consolidare l amore del prossimo l ispirazione cristiana era quindi indispensabile per favorire la libertà di tutti e la giustizia per tutti ne consegue che per lui il cristianesimo doveva compiere una missione sociale in coerenza con questa convinzione il suo sacerdozio si sarebbe poi rivelato come un vero e proprio apostolato politico come d altronde pretendeva leone xii che invitava il clero a uscire dal chiuso delle sacrestie 7 l influsso di leone xiii nel1897 a 26 anni don sturzo fondò la croce di costantino il giornale cattolico di caltagirone che aveva come obiettivo la crescita morale culturale e materiale dei più deboli ossia della maggioranza della popolazione di quell epoca sulla testata del giornale era impressa la seguente riflessione di leone xiii non si può negare l esistenza di un movimento democratico universale che sarà secondo lo zelo che noi impiegheremo socialista o cristiano rivolgendosi ai cattolici leone xiii si preoccupava che le nascenti democrazie dopo secoli di governi autocratici e aristocratici non fossero dominate dal socialismo la rerum novarum del1891 fu la risposta al messaggio rivoluzionario di marx che istigava all odio di classe e che dava un ruolo dominante allo stato questo doveva essere il vero centro del sistema con la persona umana in posizione subalterna in pratica al servizio dello stato ossia al servizio degli uomini di stato diventando così sudditi anzichè cittadini leone xiii invece auspicava che la rivoluzione della democrazia fosse guidata e gestita da forze politiche che si ispirassero ai valori cristiani questi se testimoniati e applicati bene avrebbero potuto garantire l armonia fra le classi sino a creare nel tempo una classe sola perchè dio non ha creato gli esseri umani per dividerli in classi 11

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i valori cristiani pongono la persona in posizione preminente al centro del sistema con lo stato al servizio del cittadino e non viceversa pertanto l antistatalismo di don sturzo ha origine innanzitutto da motivazioni di carattere morale lo stato al centro del sistema è una mostruosità immorale perchè umilia la dignità dell uomo creato per essere protagonista e libero soggetto soltanto alla propria coscienza e non ai diktat di uno stato tuttofare È dalla immoralità della violazione di una legge naturale l uomo prima di tutto che poi discendono conseguenze negative di tipo politico economico e sociale la sintetica e incisiva espressione di leone xiii in difesa e promozione dell iniziativa privata e quindi della proprietà privata tutti proprietari non tutti proletari rimase impressa nella mente di don sturzo che agì per tutta la sua vita in piena coerenza con questo principio-guida un principio espresso con soltanto cinque parole che abbattevano d un colpo il monumentale impianto dottrinale di marx fu luigi sturzo in piena sintonia di pensiero con luigi einaudi a coniare negli anni 50 la parola statalismo che voleva dire degenerazione dello stato per lui lo statalismo era la prima malabestia che avrebbe poi nutrito le altre due malebestie la partitocrazia e l abuso del denaro pubblico l errore fondamentale dello statalismo scriveva don sturzo è quello di affidare allo stato attività a scopo produttivo connesse ad un vincolismo economico che soffoca la libertà dell iniziativa privata trasferire il capitale privato allo stato e farlo operare nei larghi settori dell industria porta danno al paese alla sua economia e alla stessa classe operaia lo statalismo fa la parte del riccio entra nel buco con le spine abbassate e poi le va alzando via via per farsi quanto più largo possibile 12

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8 l errore dello stato arbitro e giocatore pertanto sin dalla sua gioventù grazie all influsso di leone xiiidon sturzo aveva ben chiaro il seguente principio-guida non si può favorire lo sviluppo di una società civile se a prevalere è lo stato panteista lo stato factotum lo stato tanto sottilmente manipolatore delle menti dei suoi sudditi che pone a parole molta più enfasi sui diritti anzichè sui doveri propaganda soprattutto il diritto di stare bene anzichè il dovere di darsi da fare per stare bene in sintesi lo stato panteista dice ai suoi sudditi fidatevi di me ci penso io a farvi stare bene perchè io sono arbitro e giocatore giudice e parte in causa impegnato sia a regolare il traffico che a fare traffico questo messaggio suadente è quanto di più diseducante si possa immaginare per la persona umana che è invece chiamata a vivere responsabilmente cioè a fare un buon uso del bene più prezioso di cui dispone la libertà buon uso perchè nel concetto di libertà è implicita la più pericolosa delle libertà la libertà di sbagliare libertà pericolosa ma necessaria al dispiegarsi del processo dialettico del bene e del male di cui è fatta e continuerà sempre ad essere fatta la storia dell umanità infatti se l uomo non avesse anche la libertà di sbagliare non sarebbe veramente libero e le sue scelte responsabili non avrebbero valore nè merito 9 i valori fondamentali dei liberi e forti ebbene logica buon senso e ormai anche l esperienza storica ci dicono che non è possibile educare le persone all uso responsabile della libertà se nella società manca il consenso sulla validità di alcuni valori fondamentali indispensabili per creare un popolo di liberi e forti elenco una serie di convinzioni di don sturzo dalle quali emergono questi valori da condividere nella società a un sistema democratico diventa forte e stabile soltanto se alla democrazia politica si affianca una diffusa democrazia economica b la democrazia economica è tanto più diffusa quanto più è diffuso il diritto di proprietà privata che è un diritto naturale dell uomo e in quanto tale non può essere ostacolato ma semmai 13

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