Realtà Nuova - Ottobre 2009

 

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realtà nuova nr 12 ottobre 2009 periodico di politica e cultura postfach 1718 8640 rapperswil primarie per eleggere il segretario il 25 ottobre puoi votare anche tu in svizzera nel seggio della tua città per luogo e orari consulta il sito internet www.pd-svizzera.ch il 30 settembre si sono conclusi i congressi nei 6.200 circoli del pd pier luigi bersani ha il 30 settembre vinto con il 55,2 all estero bersani ha raccolto il 55,6 franceschini il 32,7 e marino vinto l 11,7 il 25 ottobre finalissima con la partecipazione al voto anche dei non iscritti l 11,7 il 25 ottobre finalissima con la partecipazione al voto anche dei non iscritti azb pp journal ch-8200 schaffhausen 55,2 36,8 8%

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2 rn ottobre 2009 congressi dei circoli pd pier luigi bersani ha vinto in italia e all estero la maggioranza degli iscritti è per bersani sono 17 le regioni dove vince pier luigi bersani nel voto tra gli iscritti al pd mentre dario franceschini si impone nel friuli venezia giulia in sicilia e nella valle d aosta invece ignazio marino è andato bene nelle grandi città del centro nord all estero risultato forte per bersani in america latina e nord america equilibrio in europa pier luigi bersani ha il 55 dei voti mentre a dario franceschini sono andati il 37 dei consensi e a ignazio marino l 8 supera così il quorum del 5 necessario per partecipare alle primarie al voto ha partecipato il 56 degli iscritti aventi diritto questa partecipazione è anche un segnale incoraggiante per le primarie del 25 ottobre sono 17 le regioni dove vince pier luigi bersani nel voto tra gli iscritti al pd mentre dario franceschini si impone nel friuli venezia giulia in sicilia e nella valle d aosta invece ignazio marino è andato bene nelle grandi città del centro nord ottimo il consenso in puglia 67,65 su numeri analoghi l ex ministro si è attestato in sardegna con il 66,03 mentre nella sua emilia registra il 59,01 inaspettatamente va sotto la sua soglia nazionale nelle altre tre regioni rosse in toscana si ferma al 50,07 in umbria al 53,40 e nelle marche al 47,69 va invece meglio nel bianco veneto 48,21 franceschini viene preferito dagli iscritti di sicilia friuli venezia giulia dove ha il supporto di debora serracchiani e nella valle d aosta in belgio più forte bersani anche l estero non si è discostato dalla tendenza italiana pur tra differenze rilevanti è stata una regione che ha votato nettamente per bersani la mozione bersani si è assestata al 55 quella di franceschini al 33 e marino al 12 mentre in europa si è registrato un sostanziale equilibrio in sud america e america del nord l affermazione di bersani è stata fortissima in tutta la ripartizione europa stessa area geografica della ripartizione elettorale stabilita dalla legge italiana hanno votato 1160 iscritti su 2899 pari al 40,1 per cento i risultati sono pier luigi bersani 42,7 496 voti dario franceschini 42,4 492 voti ignazio marino 14,9 172 voti in belgio bersani vince ovunque la louviere si impone con 23 voti 2 franceschini e 1 marino nel forte circolo di bruxelles ottiene 41 voti contro i 35 di franceschini e i 18 di marino a liegi addirittura è un plebiscito 32 voti contro 1 di franceschini e 2 di marino forte equilibrio in germania ad hannover bersani ha raccolto il consenso di tutti i votanti 17,0 franceschini e 0 marino a stoccarda centro invece 30 voti sono andati a franceschini 1 marino e 0 bersani a londra marino ha ottenuto 14 voti gli stessi voti di bersani franceschini 4 in lussemburgo ha vinto bersani con 33 voti contro i 28 andati a franceschini e 5 a marino in francia unico congresso al circolo di parigi 92 iscritti dove si è imposto marino con 40 voti contro i 9 di bersani e i 3 di franceschini al circolo di madrid che conta 64 iscritti hanno votato in 16 nel seguente modo 8 bersani 1 franceschini e 7 marino in olanda i circoli di deft e amsterdam hanno assegnato la vittoria a bersani con 22 voti 4 franceschini e 15 marino nel piccolo circolo di praga una vera goccia d acqua nell oceano dei 10 iscritti hanno votato in 7 2 per bersani e 5 per franceschini franceschini più forte in svizzera il dato svizzero è in controtendenza nettamente favorevole per dario franceschini i dati arrivati alla commissione di ripartizione attribuivano 214 voti a franceschini 58,6 112 a bersani 30,7 e 39 a marino 10,7 anche per marino il risultato in svizzera è inferiore a quello ottenuto nelle quattro ripartizioni estere 11,5 specificatamente in europa 14,8 nei 29 circoli dove si sono svolti i congressi di attilio tassoni impressum periodico di politica e cultura editore federazione circoli culturali realtà nuova in svizzera postfach 1718 8640 rapperswil/jona mitgliederpresse/stampa per associati responsabile editoriale michele schiavone hanno collaborato renzo balmelli attilio tassoni tipografia rotaz ag platz 8 8201 schaffhausen i risultati più eclatanti per la mozione di dario franceschini sono giunti dalle periferie nel congresso congiunto dei circoli di liechtenstein e coira franceschini ha fatto il pieno con 12 voti 0 bersani e 0 marino altro circolo che ha offerto un bel successo a franceschini è wohlen con 12 voti 0 bersani e 0 marino così come il circolo di dietikon con 17 voti 1 bersani e 0 marino successo pesante anche a la chaux-de-fonds con 16 voti 1 bersani e 0 marino e bellinzona con 17 voti 3 bersani e 0 marino marino non ha vinto in nessun circolo ma ha ottenuto voti importanti a ginevra 8 a berna 5 a zurigo 4 e basilea 4 bersani è andato bene a winterthur con 14 voti 4 franceschini 0 marino lugano con 7 voti 4 franceschini 0 marino a neuchâtel 6 e rüti 7 a differenza del belgio dove il pd locale ha preferito costruire pochi circoli con molti iscritti il pd in svizzera si è esteso orizzontalmente senza riuscire finora a insediarsi significativamente nei grandi centri urbani a zurigo gli iscritti sono 22 a berna 36 losanna 17 san gallo 21 solo basilea con 54 iscritti ginevra con 49 e lugano con 55 hanno assunto un certo peso tutti gli altri dovranno crescere per rafforzare la presenza e l azione del partito democratico in svizzera per i risultati dettagliati dei congressi dei circoli in svizzera www.pd-svizzera.ch.

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ottobre 2009 rn pier luigi bersani nasce il 29 settembre del 1951 a bettola comune montano della valle del nure in provincia di piacenza la sua è una famiglia di artigiani suo padre giuseppe era meccanico e benzinaio dopo aver frequentato il liceo a piacenza bersani si iscrive all università di bologna dove si laurea in filosofia con una tesi su san gregorio magno sposato con daniela dal 1980 ha due figlie elisa e margherita dopo una breve esperienza da insegnante si dedica completamente alla attività amministrativa e politica viene eletto consigliere regionale dell emilia-romagna ne diventerà il presidente il 6 luglio 1993 riconfermato alla presidenza nell aprile del 1995 si dimetterà nel maggio del 1996 quando sarà nominato ministro dell industria dal presidente del consiglio romano prodi dal 23 dicembre 1999 al giugno 2001 pierluigi bersani ricopre la carica di ministro dei trasporti alle elezioni politiche del 2001 viene eletto deputato per la prima volta nel collegio 30 fidenza-salsomaggiore insieme a vincenzo visco fonda nens nuova economia nuova società dopo il congresso dei ds al bpa palas di pesaro nel novembre 2001 bersani è membro della segreteria nazionale e viene nominato responsabile economico del partito nel 2004 è eletto parlamentare europeo con 342.296 preferenze nella circoscrizione nord-ovest nel 2005 dopo il congresso di roma succede a bruno trentin alla guida della commissione progetto dei ds con il compito di coordinare le linee-guida del programma elettorale dei democratici di sinistra in vista delle elezioni politiche dopo la vittoria dell unione nel maggio 2006 bersani è il ministro dello sviluppo economico tra i protagonisti della nascita del partito democratico dal novembre 2007 è nel coordinamento nazionale del pd attualmente è responsabile del dipartimento economia 3 pier luigi bersani dario franceschini dario franceschini è nato a ferrara il 19 ottobre 1958 e sposato dal 1986 con silvia ed ha due figlie caterina e maria elena si è laureato in giurisprudenza presso l università degli studi di ferrara con una tesi in storia delle dottrine e delle istituzioni politiche si iscrive alla dc dopo l elezione a segretario di benigno zaccagnini nel 1980 viene eletto consigliere comunale di ferrara e nel 1983 capogruppo consiliare alle successive elezioni amministrative del 1985 e del 1990 è capolista della dc e primo degli eletti nella fase di trasformazione della dc in ppi invita il partito all assemblea costituente di roma del 1993 a scegliere con determinazione come conseguenza del nuovo sistema elettorale maggioritario la via dell alleanza tra centro e sinistra nell ultimo congresso nazionale del ppi è fra i tre candidati all incarico di segretario politico e successivamente entra a far parte della direzione nazionale e dell ufficio di segreteria con l incarico per le politiche della comunicazione entra nel secondo governo d alema come sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega alle riforme istituzionali e viene confermato nello stesso incarico nel successivo governo amato tra i fondatori della margherita nel luglio 2001 entra a far parte del comitato costituente del partito del quale diventa coordinatore dell esecutivo nazionale alle elezioni politiche del 2006 è capolista dell ulivo nella circoscrizione lombardia ii e candidato in emilia-romagna per la quale opta e stato presidente del nuovo gruppo parlamentare l ulivo alla camera dei deputati dal maggio 2006 all ottobre 2007 dopo aver ricoperto l incarico di vicesegretario del partito democratico il 21 febbraio 2009 durante l assemblea nazionale si candida a segretario nazionale in seguito alle dimissioni di walter veltroni e viene eletto con 1.047 voti ignazio marino nato a genova 54 anni fa è un chirurgo specializzato in trapianti d organo senatore del partito democratico membro della commissione igiene e sanità e presidente della commissione parlamentare d inchiesta sull efficacia e l efficienza del servizio sanitario nazionale dopo la laurea in medicina all università cattolica di roma si specializza prima in inghilterra a cambridge e poi negli usa presso la university of pittsburgh centro d eccellenza mondiale per i trapianti volendo importare in italia quelle competenze acquisite durante l esperienza americana nel 1999 ha contribuito a fondare e ha diretto l ismett il centro trapianti multiorgano di palermo nonostante la professione medica lo abbia spinto fuori dai confini italiani ha seguito con passione la vita politica del nostro paese e ha partecipato al dibattito pubblico collaborando con la repubblica la fondazione italianieuropei e l espresso su quest ultimo è stata pubblicato nell aprile 2006 il dialogo sulla vita una sua conversazione sui temi etici con il cardinale martini nel 2005 ha scritto il suo primo libro credere e curare edito da einaudi e nello stesso anno ha fondato imagine onlus associazione no-profit che s impegna per la solidarietà internazionale con particolare attenzione alle tematiche della sanità nel 2006 è tornato in italia e ha deciso di candidarsi al senato come indipendente venendo eletto nelle fila dei democratici di sinistra in questa legislatura ha iniziato ad impegnarsi perché anche l italia si dotasse di una legge sul testamento biologico sul versante della ricerca ha ottenuto la creazione di un fondo ­ approvato in due diverse leggi finanziarie ­ destinato ai giovani ricercatori ignazio marino

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4 rn ottobre 2009 appello al voto del comitato svizzero per bersani diamo un senso a questa storia care democratiche cari democratici noi sostenitori di pier luigi bersani alla segreteria del partito democratico pensiamo al pd come ad un partito moderno e riformista basato sul principio della laicità nel rispetto e nella tolleranza di altre culture con il massimo rispetto ed osservanza della costituzione italiana alla luce dei risultati congressuali che ovunque hanno visto primeggiare ampiamente bersani ci rendiamo conto che la stragrande maggioranza di iscritti e di iscritte al pd la pensa come noi il 25 ottobre giorno delle primarie che sanciranno definitivamente il vincitore del primo congresso del pd ti invitiamo a votare per bersani ti chiediamo di votarlo per fargli sentire vicino non soltanto il popolo degli iscritti ma anche quello degli elettori e delle elettrici bersani vuole costruire un partito capace di misurarsi con i problemi reali del nostro tempo sia in patria che all estero bersani vuole costruire un partito forte per far sentire in tutti i luoghi non solo in tivù la propria voce con il tuo voto per bersani contribuisci a costruire un pd organizzato con regole e modalità adatte a selezionare la sua classe dirigente occorre costruire un partito in grado di elaborare un grande progetto di crescita della nostra società il partito democratico che abbiamo conosciuto finora ha meno iscritti della somma di ds e margherita quindi è un partito poco strutturato e poco presente rispetto alla sue reali potenzialità sosteniamo bersani segretario perché ci convince la sua idea di creare un partito che parli alla gente un partito propositivo con posizioni schiette e inequivocabili concreto che sappia dosare esperienza ed innovazione formare i giovani perché non basta dire che il pd è moderno per avvicinare i giovani aiutaci con il tuo voto a costruire un partito dove siamo tutti protagonisti tu e noi e partecipi ad un grande progetto politico per l italia la svizzera e l europa dopo il congresso dobbiamo liberarci tutti da vecchi schemi e vecchie appartenenze superare la dicotomia ex-ds ed exmargherita le radici che rappresentano la vera unità del pd sono assai più profonde e lontane nel tempo legate a quei valori comuni che hanno ispirato la nascita dei grandi partiti di massa tutti insieme vogliamo dare un senso a questa storia.pier luigi bersani è la persona giusta per guidare il partito democratico vieni a votare il 25 ottobre e vota la lista per bersani comitato svizzero per bersani gianni farina rapperswil paolo da costa uster dino nardi rüti emilia marghelisch zurigo gianni burzi berna antonio arcuri basilea mario merotto montreux maria bernasconi zurigo antonio di tria montreux domenico chindamo winterthur mariachiara vannetti neuchatel attilio tassoni uster alonso-ricci maria lucerna pennetti angelo frauenfeld volpe-iacovelli concetta wil volpe fernando wil rocco di secli thalwil belpietro-egli manuela wetzikon otelli rosella zurigo gianfranco de gregorio neuchatel anna maria falcone uznach gioacchino iorio volketswil raffaele lavanga argovia gianfranco gazzola losanna anna ruedeberg berna luciano paliaga lugano antonio ballario lugano vittorio mezzadri lugano dino serafini lugano giuseppe plaia ginevra francesco celia ginevra clara lombardo neuchatel appello al voto del comitato svizzero per franceschini le ragioni dei democratici europei noi democratiche e democratici residenti in europa siamo convinti che dario franceschini sia il segretario in grado di dare anima e corpo alla vocazione innovatrice e riformatrice del pd in italia e all estero dario franceschini per quanto riguarda noi migranti italiani intende rafforzare il legame con le comunità italiane nel mondo migliorare la funzionalità e l efficienza della rete diplomatica-consolare innalzare il livello di tutela dei cittadini italiani residenti all estero per quanto concerne la sicurezza sociale la sanità e il fisco rilanciare la politica delle convenzioni bilaterali tutelare la continuità dei corsi di lingua italiana e la trasmissione della nostra cultura supportare l universo dell associazionismo in emigrazione contrastare la politica dei tagli di bilancio perpetrata dal governo di destra ai danni dei connazionali anziani ed indigenti favorire una reale politica di integrazione avvalendosi della nostra grande esperienza migratoria riformare la legge sulla cittadinanza per consentire ai cittadini nati italiani e ai loro discendenti di riacquistare la cittadinanza italiana potenziare il livello operativo e il ruolo politico dei nostri organismi di rappresentanza i comites e il cgie garantire il pluralismo e la qualità dei vari organi d informazione delle comunità italiane all estero predisporre misure adeguate atte a stimolare e migliorare le attività dell imprenditoria italiana orientata verso l export e le attività dell imprenditoria straniera che intende esportare o investire in italia superare i ritardi storici dell organizzazione della ricerca scientifica tecnologica e umanistica che impediscono una reale capitalizzazione e valorizzazione non solo dei ricercatori dei professionisti e degli specialisti operanti in italia ma anche di quelli attualmente impegnati all estero e il cui possibile rientro viene vanificato a causa degli inadeguati standards nostrani e dagli scarsi finanziamenti previsti per la ricerca tout court per costruire insieme un partito democratico teso all innovazione e al futuro lanciamo questo appello alle democratiche e ai democratici che insieme a dario franceschini intendono rafforzare la presenza e il ruolo del pd in europa e all estero votiamo franceschini per dare una prospettiva reale alle politiche degli italiani all estero comitato svizzero per franceschini michele schiavone

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ottobre 2009 rn 5 appello al voto del comitato svizzero per marino vivi il pd cambia l italia cara democratica caro democratico il congresso rappresenta un occasione per esprimere la nostra idea di partito ed elaborare un progetto avanzato per l italia avviando un dibattito politico e culturale serio e vivace e determinando pure col nostro voto l assetto e la direzione del partito democratico dire la nostra contare esprimerci realizzando quello che migliaia di cittadini ci hanno chiesto scendendo nelle piazze in nome della democrazia già la democrazia l italia ha bisogno di democrazia di apertura di coraggio di merito di protezione di libertà sogniamo e ci battiamo per un paese dove non spadroneggino monopoli corporazioni oligarchie ma in cui uomini e donne abbiano pari opportunità e ci siano classi dirigenti selezionate in base alle capacità e non al censo un paese in cui si investa sulla cura di coloro che hanno meno e l informazione sia libera rispondendo all opinione pubblica e non al potere in cui i parlamentari siano eletti dai cittadini e non nominati dalle oligarchie non vogliamo più il precariato ma un contratto di lavoro unico a tempo indeterminato non vogliamo il nucleare ma un mix di energie rinnovabili e di mobilità sostenibile vogliamo che gli individui abbiano libertà di scelta sui trattamenti sanitari cui sottoporsi e che le persone possano formalizzare le loro unioni indipendentemente dall orientamento sessuale vogliamo un italia e un mondo dove si affermino diritti uguali per tutti e non diritti speciali e per questo abbiamo bisogno di un partito nuovo il partito democratico che vogliamo è un partito che riparte dalle persone con una direzione politica chiara e a cui partecipano aderenti e sostenitori libero dalle correnti non autoreferenziale forte dell autonomia dei territori e dei circoli laico nell attenzione ai diritti di tutti e con lo sguardo all europa e al mondo protagonista sempre delle battaglie contro l egoismo e il nazionalismo vogliamo che sia un partito in grado di restituire dignità alla politica comitato svizzero per marino alfio bravaccini ginevra federico cherubini basilea christian cini ginevra marco delmastro ginevra antonio ereditato berna annamaria guarini ginevra teresa latempa coordinatrice zurigo stefano malvolti zurigo maurizio nappa zurigo alfiero nicolini ginevra antonio riotto ginevra biagio rossi berna maia rossi zurigo michele ruta ginevra paola scampoli berna giovanni tinella ginevra per informazioni marino.svizzera@gmail.com in svizzera saranno allestiti seggi in tutti i cantoni 25 ottobre 2009 primarie del partito democratico vieni a votare per eleggere il segretario del pd il 25 ottobre in italia e all estero si svolgeranno le primarie del partito democratico per scegliere il segretario nazionale del pd tre sono i candidati pier luigi bersani dario franceschini e ignazio marino sarà inoltre eletta l assemblea nazionale dei 1000 membri dell assemblea nazionale l estero ne eleggerà 45 dei quali 25 nella ripartizione europa suddivisa in due collegi svizzera francia spagna e altre realtà minori 13 seggi germania belgio inghilterra e altre realtà minori 12 seggi i seggi sono stati ripartiti in base al criterio della popolazione italiana residente nel collegio e ai voti che il pd vi ha ottenuto orario di voto dalle ore 10.00 alle ore 20.00 chi può votare puoi votare se hai almeno 16 anni e sei cittadino italiano residente all estero stabilmente oppure per un soggiorno temporaneo per votare basta un documento d identità valido la scheda è una sola si vota per l assemblea nazionale si vota mettendo una croce x su una sola delle liste sceglierai il tuo leader votando la lista che lo sostiene dove si vota i coordinamenti in svizzera delle tre mozioni hanno concordato di costituire 35 seggi per le primarie del 25 ottobre 2009 29 sedi nelle località dei circoli del pd esistenti affoltern a.a alto zurighese amriswil basilea bellinzona berna coira dietikon dübendorf friburgo ginevra la chaux de fonds losanna lucerna lugano kreuzlingen montreux neuchâtel rapperswil rüti san gallo sciaffusa sirnach thun valle del reno winterthur wohlen zurigo liechtenstein fl ad essi si aggiungono altri 6 seggi per coprire i cantoni in cui non sono presenti circoli del pd appenzello glarus jura soletta vallese e zugo a zurigo sarà costituito un centro nazionale di informazione per gli addetti ai seggi e di raccolta dati delle votazioni dei 35 congressi in svizzera l ubicazione dei seggi la potrete trovare sul sito internet www.pd-svizzera.ch

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6 rn ottobre 2009 il manifesto di pier luigi bersani idee per il pd e per l italia il nuovo mondo il partito democratico è la più grande intuizione degli ultimi venti anni ma ciò che abbiamo realizzato finora è al di sotto del progetto che intendevamo perseguire perché il pd ha deluso le aspettative che aveva suscitato perdendo voti invece di allargare i consensi perché la vocazione maggioritaria si è ridotta alla scorciatoia del nuovismo politico mentre avrebbe richiesto un paziente lavoro di radicamento nella società perché si è preferita spesso la suggestione mediatica alla definizione di una riconoscibile identità politica perché dopo aver invocato la partecipazione popolare alle primarie non si è riusciti a costruire un organizzazione plurale e aperta i nostri problemi non sono venuti dal tradimento di un ispirazione originaria ma dal non aver collocato il progetto su basi solide il nuovo mondo il vecchio mondo non c è più e il nuovo non ha ancora un volto e il momento di rimettere mano ad accordi globali sulla regolazione della finanza chiamando al tavolo i paesi emergenti di porre sotto controllo la speculazione sulle materie prime di tendere una mano alle nazioni più povere sono questi i compiti che spettano alla grande politica quella che sa indicare un orizzonte democratici del xxi secolo la crisi dimostra che senza regole né controlli non esiste vero sviluppo la speculazione ha vinto sulla produzione la globalizzazione ha inciso sulla vita di ciascuno di noi offrendo straordinarie opportunità ma ci ha portato anche le paure sotto casa per questo abbiamo chiamato democratico il nostro partito perché si misura con i problemi fondamentali della democrazia del nostro tempo l europa e i riformisti la crisi restituisce attualità alle idee di fondo del riformismo non c è crescita senza qualità sociale e giusta redistribuzione delle risorse le forze progressiste del continente devono iscrivere all ordine del giorno il rilancio dell unità politica europea l alleanza dei democratici e dei socialisti nel parlamento europeo non è solo un felice approdo ma un punto di partenza e un orizzonte per una ricerca comune in europa per l italia l unione europea è la forma più avanzata di governo multilaterale e democratico della globalizzazione serve una ripresa coraggiosa della politica comune per il governo dei flussi immigratori per la soluzione dei conflitti mediorientali per la riduzione dell inquinamento per la ricerca e le tecnologie l italia a sua volta ha bisogno dell europa un paese che merita di piu in assenza di profonde riforme è a rischio la coesione del paese lavoro e cittadinanza la prima fondamentale frattura nasce dall indebolimento del lavoro le conseguenze si sono sentite sui redditi dei lavoratori dipendenti rimasti bloccati in termini reali sulle donne trattate spesso come anello debole e sui giovani che hanno subito una precarizzazione senza diritti se il lavoro perde dignità anche la democrazia si indebolisce ci sono natura storia e conoscenza nella crescita italiana curare l ambiente in cui viviamo richiede un cambiamento di comportamenti di priorità e di convenienze tutto ciò è anche occasione per nuovi investimenti e crescita economica e una sfida impegnativa resa ancora più urgente dalla crisi climatica l italia può diventare un paese all avanguardia nell utilizzo delle fonti rinnovabili e per il risparmio energetico fare le riforme lavoratori e professionisti giovani e donne innovatori e produttori al pd non chiedono urla e proteste ma una proposta praticabile per il governo del paese sono ceti popolari che soffrono a causa di bisogni primari insoddisfatti e classi medie che avvertono il rischio di impoverimento bisogna suscitare un progetto un orizzonte di cambiamento abbiamo fiducia nel nostro paese le virtù dell italia sono tante il difetto uno solo da tanto tempo non vince ancora la voglia di futuro girare il paese verso il futuro vuol dire puntare sulla nuova generazione che è in movimento ai giovani è chiesto di raccogliere il testimone delle radici del movimento democratico prendere le parti ed il punto di vista di chi lavora e produce di chi è più debole e subordinato per costruire una società migliore per tutti da dove ripartire ridurre le diseguaglianze liberare il merito riformare il welfare vuol dire superare il dualismo del mercato del lavoro sostenere le famiglie e i loro redditi introdurre un reddito minimo di inserimento estendere la qualità del sistema sanitario e renderlo sostenibile aiutare i non autosufficienti sono politiche sostenibili con un nuovo patto di fedeltà fiscale l italia ha bisogno di una nuova stagione di liberalizzazioni agli imprenditori il pd deve proporre le riforme necessarie per competere scuola università e ricerca sono la prima fonte di energia per il paese riformare lo stato per mantenere unita l italia al sud gli investimenti devono essere garantiti non rubati né rapinati né dispersi il sud potrà svilupparsi davvero soltanto se messo in condizione di farlo con le proprie forze riformare lo stato quindi è l unica via per mantenere unita l italia il federalismo responsabile e solidale è la rotta da seguire per avvicinare le istituzioni ai cittadini le sfide per l immediato futuro si chiamano federalismo fiscale riforma delle autonomie locali trasformazione del senato in camera delle regioni e delle autonomie legalità è democrazia il centrodestra agita il problema della sicurezza ma aggrava ogni giorno la crisi di legalità noi crediamo che la legge debba essere uguale per tutti la domanda di sicurezza va presa sul serio vogliamo progettare la sicurezza mettendo insieme forze di polizia magistratura enti territoriali polizie locali associazionismo civile e servizi alla persona la destra preferisce insultare la pubblica amministrazione senza riformarla una riforma sana e virtuosa dell amministrazione

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ottobre 2009 rn 7 comincia dall alto con il buon esempio della politica laicità e valori condivisi per un italia più civile il principio di laicità è la nostra bussola si nutre di rispetto reciproco e di neutralità ­ che non significa indifferenza della repubblica di fronte alle diverse convinzioni ideali filosofiche morali e religiose in questo spirito i democratici hanno formulato proposte di legge sulle convivenze civili sul testamento biologico e sulla libertà religiosa che vanno rilanciate senza tentennamenti in parlamento e nel paese dialogo e accoglienza sono anche i principi che si devono seguire per l integrazione degli immigrati i flussi di ingresso devono corrispondere al fabbisogno occupazionale e rendere sostenibile l inclusione dei nuovi cittadini da soli si può fare poco il progetto che ci ispira non è compiuto non è esaurita la questione dell incontro tra culture ed esperienze politiche progressiste ancora oggi divise c è un vasto campo di forze di sinistra riformiste laiche e ambientaliste che ha cominciato a unificarsi e alle quali è giusto guardare con attenzione la vocazione maggioritaria non significa rifiutare le alleanze ma al contrario renderle possibili sulla base di chiari vincoli programmatici non consiste nell autosufficienza ma nell impegno ad elaborare un progetto di governo che convinca il paese non possiamo più confondere il bipolarismo con il bipartitismo il primo banco di prova verrà dalle elezioni regionali del 2010 sarà necessario sperimentare su basi programmatiche larghi schieramenti di centrosinistra alleanze democratiche di progresso alternative alla destra sul piano istituzionale scegliamo un modello parlamentare rafforzato in alternativa a formule più o meno mascherate di presidenzialismo una legge elettorale chiara che renda l elettore determinante nella scelta degli eletti e del governo e intendiamo anche risolvere il problema del conflitto di interessi che in tutti questi anni è andato aggravandosi noi i democratici l identità plurale dei democratici nasce dalla sintesi delle culture fondative dell ulivo noi siamo un partito popolare perché ci rivolgiamo ad un vasto arco sociale e perché decidiamo di essere presenti vicino alla vita reale delle persone un partito riformista perché crediamo che l uomo possa cambiare le cose e migliorarle per questo stiamo con i progressisti ovunque nel mondo e partecipiamo da protagonisti all alleanza fra socialisti e democratici nel parlamento europeo un partito dell uguaglianza secondo l ispirazione del cattolicesimo democratico e della sinistra democratica e liberale crediamo in un mercato aperto e regolato al quale però non vogliamo affidare il controllo di beni essenziali come salute istruzione e sicurezza.il partito delle donne e degli uomini perché crediamo che la differenza di genere sia una risorsa per la democrazia e lo sviluppo umano un partito laico perché rispettiamo le fedi e le convinzioni morali di ciascuno tenendo distinte le convinzioni religiose filosofiche e morali dalle leggi che regolano i comportamenti di tutti il partito dei lavori e dei ceti produttivi vogliamo tornare nei luoghi in cui si produce ascoltare chi intraprende e chi rischia in proprio il partito dei diritti civili perché crediamo nella dignità nell autonomia nella libertà nell uguaglianza di tutte le persone siamo contrari ad ogni forma di discriminazione e contrari ad uno stato che tenda a sostituirsi alla libertà e alla responsabilità dell individuo un partito ambientalista perché siamo consapevoli che la terra è una sola sviluppo e ambiente non sono fra loro alternativi al contrario l ambiente è una risorsa essenziale per la crescita sostenibile l innovazione e nuovi modelli di consumo il partito dei territori e della sussidiarietà per noi non c è un centro che decide e una periferia che obbedisce ma un equilibrio virtuoso tra i diversi livelli decisionali sia per quanto attiene alle istituzioni che per il partito il partito dei giovani perché scommettiamo sul futuro del nostro paese stando dalla parte di chi bussa alla porta e non di chi la tiene chiusa il partito della conoscenza e dei saperi perché abbiamo fiducia nell ingegno umano crediamo che senza sapere non ci sia libertà consideriamo prezioso il riconoscimento dei meriti dei giovani ricercatori il partito dei cittadini e del nuovo civismo perché crediamo nella libertà dell individuo e nelle risorse di una comunità solidale ciò trae forza da antiche radici di emancipazione e di riscatto che furono premessa delle grandi forze popolari del secolo scorso noi il partito democratico che cos è un partito 1 e uno strumento di partecipazione di formazione civile di impegno individuale e collettivo di mediazione virtuosa tra società e istituzioni di proposta e di indirizzo di selezione democratica della classe dirigente 2 e una comunità di donne e di uomini che vive di rispetto amicizia pari dignità e lealtà reciproci le iniziative popolari e le feste sono parte essenziale dell attività di partito così come la promozione di strumenti nuovi di comunicazione e socializzazione la rete non sostituisce ma amplia le possibilità di comunicazione e di relazione 3 un partito si organizza in circoli in ogni commune o quartiere nei luoghi di lavoro e di studio nelle comunità all estero si apre alle energie più fresche della società tramite una forte organizzazione giovanile coltiva nella reciproca autonomia rapporti con tutte le organizzazioni sociali del lavoro dell impresa dei consumatori del volontariato cosa significa democratico il partito democratico è un partito di iscritti e di elettori che persegue la parità di genere nelle responsabilità politiche e si organizza su base federale la sovranità appartiene agli iscritti che la condividono con gli elettori nelle occasioni regolate dallo statuto il pd coinvolge gli elettori attraverso le primarie per selezionare le candidature alle cariche elettive con particolare riferimento alle elezioni in cui non sia presente il voto di preferenza.

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ottobre 2009 rn 9 italiani nel mondo una risorsa per internazionalizzare parlamento partito e paese la mozione di pier luigi bersani comprende anche un capitolo dedicato agli italiani nel mondo per sottolineare la volontà del pd di rafforzare la percezione della presenza italiana nel mondo tra le istituzioni e nella politica del paese nel contesto globale l italia di oggi arricchita dalla presenza nelle istituzioni repubblicane dei 18 rappresentanti eletti all estero può contare sul contributo di diversi milioni di cittadini italiani e loro discendenti che vivono e lavorano in ogni parte del mondo una larga fetta di popolazione che sia nel partito come in parlamento e nel paese deve trovare la giusta collocazione e le strutture adatte per partecipare realmente e attivamente alla vita politica al processo di integrazione dei nuovi migranti in italia e di internazionalizzazione del paese all estero occorre cambiare l inadeguata e anacronistica percezione della presenza italiana nel mondo tra le istituzioni e nella politica nazionale bisogna farlo sul versante delle politiche di intervento verso le realtà di origine italiana nel mondo che da tempo hanno subito una loro autonoma evoluzione sul piano dell avanzata integrazione nei paesi di residenza e con l accresciuto numero di generazioni d origine che non hanno un legame diretto con l italia ma con la quale vogliono comunque mantenere moderne forme di collegamento così come va affrontato concretamente e seriamente il fenomeno delle nuove mobilità il tutto in una visione progressista e complessa delle migrazioni come strumento dinamico delle relazioni globali e per una politica fondata sui valori della convivenza e della solidarietà verso gli immigrati in italia per il cui successo può essere determinante la preziosa esperienza partecipativa e democratica della collettività italiana in europa e nel mondo vanno garantiti e rafforzati gli organismi istituzionali di rappresentanza delle comunità all estero ai quali va confermato il ruolo di interlocutori con le istituzioni locali le politiche dei soli tagli verso gli italiani all estero adottate da questo governo prive di un progetto di riforma e valorizzazione delle nostre comunità vanno nella direzione opposta a quella da noi auspicata esse colpiscono soprattutto le generazioni più giovani nate in loco e che cercano un legame con l italia gli strati sociali più deboli e gli anziani che più hanno dato all italia in termini di sacrifici rimesse economiche tragedie sul lavoro e dignità internazionale e che oggi per questi motivi meriterebbero un welfare certo rinnovato e sostenibile economicamente ma sicuramente rafforzato sul piano della protezione sociale maggiore attenzione poi meritano scuola e cultura all estero settori avviati all azzeramento dai tagli in finanziaria sui già modesti contributi per il triennio 2009-2011 il mantenimento la trasmissione la promozione e diffusione di lingua e cultura nel mondo fanno perno in misura rilevantissima sulla presenza di italiani di nascita e oriundi nei confronti dei quali lo stato ha praticamente rinunciato a una politica di recupero linguistico e culturale in un periodo di grave crisi economica globale poi nel quale vengono meno migliaia di posti di lavoro e le imprese stentano a trovare spazi e aprirsi a nuovi mercati il ruolo attivo degli italiani all estero va rivisto anche sul piano economico nel quale possono fare da battistrada all italia le nostre imprese infatti oggi fanno ancora fatica per dimensione e capitali ad affacciarsi ai mercati internazionali perché manca un terziario d appoggio istituti di credito società di servizi che li prendano per mano e li accompagnino nei nuovi luoghi nei quali c è da capire come si avvia un attività produttiva quali sono i regimi fiscali come si chiedono le autorizzazioni come si trovano partner che abbiano una rete commerciale per possibili sinergie avere in ogni luogo nei paesi stranieri ove si vuole aprire nuovi mercati un italiano che da tempo fa l imprenditore o che semplicemente conosce il funzionamento dei meccanismi commerciali o amministrativi un comites che rappresenta a livello istituzionale di base l italia e suoi cittadini i rappresentanti di un rinnovato e riformato cgie sedi dell ice delle camere di commercio di patronati e associazioni messi in rete tra loro e capaci di scambi di informazioni e database comuni faciliterebbe l inserimento delle imprese italiane e lo sviluppo del sistema italia nel contesto internazionale in un ottica di rinnovamento di tutto il paese per tutto questo il partito democratico dovrà promuovere un serio e approfondito confronto capace di coinvolgere forze che vanno anche oltre il partito stesso dovrà prevedere luoghi e occasioni di studio dialogo e confronto di idee sedi permanenti interne ma aperte caratterizzate da pluralismo culturale e civile il partito democratico infine dovrà riprendere e sostenere l azione di rinnovamento e rilancio dell associazionismo all estero che rappresenta da sempre una ricchezza plurale in ambito sociale economico politico e culturale.

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10 rn ottobre 2009 il manifesto di dario franceschini un partito per il nuovo riformismo e stato detto che il populista pensa alle prossime elezioni il riformista alle prossime generazioni ecco la destra italiana pensa sempre e solo alle prossime elezioni noi democratici pensiamo prima di tutto alle prossime generazioni qui si apre lo spazio per un nuovo riformismo un riformismo che abbia il coraggio di sfidare le destre non rincorrendole non limitandosi a proporre correttivi ai modelli economici e sociali che ha imposto ma mettendo in campo una gerarchia di valori alternativa e proiettata sul futuro abbiamo bisogno di riforme che correggano le gravi distorsioni nella distribuzione del reddito e del mercato del lavoro che rilancino la mobilità sociale riforme per valorizzare un capitale umano e sociale che si sta impoverendo scelte di politica industriale che sostengano l innovazione e la ricerca che sono beni pubblici e non solo requisiti di mercato queste sono le sfide che noi vogliamo raccogliere a differenza della destra vogliamo dire con forza che noi crediamo che dalla crisi possa uscire un italia migliore non quella di prima un italia che proprio attraversando le difficoltà riscopre i valori fondanti della solidarietà delle comunità locali dell essere una nazione che recupera il senso di una grande missione collettiva in cui i talenti di ognuno sono a disposizione non solo di se stessi ma del proprio paese il partito democratico è una grande forza che crede nel futuro che crede nelle riforme come chiave per il cambiamento di cui l italia ha bisogno da anni per uscire dalla stagnazione e dall immobilismo vogliamo ricostruire un identità del nostro campo quello dei democratici e farci capire dagli italiani con parole chiare parole che raccontino il nostro essere riformisti la prima è fiducia fiducia è la risposta alla paura che la destra alimenta e cavalca parlando di sicurezza paura della crisi paura di perdere il lavoro dell immigrato della criminalità della povertà della solitudine paura per il futuro del mondo e per i nostri figli che dovranno viverci contro queste paure la fiducia è la strada che vogliamo intraprendere per uscire dalla crisi con un italia più forte e moderna tutte le nostre politiche tutte le nostre proposte concrete devono essere costruite attorno a questo messaggio positivo dalle misure per proteggere i lavoratori e i cittadini dalla crisi alle riforme economiche necessarie a dare prospettive a famiglie e imprese fino alle riforme istituzionali che ridiano fiducia ai cittadini in uno stato e in una politica che debbono essere basati sulla trasparenza e sull efficienza la seconda parola è regole noi vogliamo buone regole che oltre a sancire diritti stabiliscano doveri e responsabilità garantiscano la sicurezza collettiva e fondino la convivenza di comunità aperte capaci di integrazione e di vera solidarietà di regole ha bisogno l economia perché la loro assenza è la causa principale della destabilizzazione dei mercati finanziari e degli squilibri nell economia reale e proprio all economia e alle imprese servono regole semplici e stabili che garantiscano il corretto svolgersi della concorrenza che rompano i conflitti di interessi che in italia sono diventati silenziosamente accettati come fossero normali che rendano più semplice ed efficiente il rapporto tra istituzioni e cittadini perché un sistema pubblico funzionante è necessario per attuare le riforme e per garantire la effettiva fruizione dei diritti dei cittadini dalla giustizia all istruzione ai servizi pubblici lo stesso patto di lealtà fiscale ha come necessario presupposto che il cittadino sappia che i suoi soldi non vadano a finanziare spreco e inefficienza la terza parola appartiene al vocabolario storico del campo progressista ed è uguaglianza uguaglianza non come appiattimento delle differenze ma come valorizzazione delle diverse capacità delle persone come uguaglianza delle opportunità da sostenere non solo nelle condizioni di partenza ma nel corso della vita di ciascuno l italia ha purtroppo un primato negativo ha visto crescere le diseguaglianze tra i redditi ha visto aumentare le distanze tra pezzi del suo territorio tra nord e sud vede consolidarsi la diseguaglianza tra i generi in una condizione che penalizza la libertà delle donne i loro diritti la loro rappresentanza anche nella politica nell italia di oggi parlare di uguaglianza significa denunciare un blocco dell ascensore sociale che ostacola la possibilità delle persone di sviluppare le proprie capacità sono queste le diseguaglianze che sottraggono ai nostri giovani le aspettative dei coetanei di altri paesi europei che impediscono al figlio dell operaio di avere le stesse opportunità nella sua vita del figlio del notaio noi vogliamo cambiare questo destino che la destra ritiene inevitabile vogliamo invertire la tendenza partendo da proposte immediate da politiche attive che rimettano al centro della politica il grande tema della dignità del lavoro in tutte le sue forme di un nuovo welfare di investimenti in formazione ricerca infrastrutture per colmare il divario con le aree svantaggiate del paese e anche investimenti per vincere la battaglia della legalità che è una grande questione nazionale la quarta parola è merito per sottrarsi alla retorica della meritocrazia occorre che il merito divenga la chiave della vita sociale e sia concepito come la leva fondamentale per superare molte delle ingiustizie sociali che opprimono la nostra società per rimettere in moto la mobilità sociale merito per noi significa riconoscere e valorizzare le capacità delle persone significa avere la speranza di migliorare la propria vita e quella dei propri figli merito non vuol dire competizione sfrenata ma riconoscimento dei talenti dell impegno del valore del lavoro oggi la società italiana è prevalentemente organizzata su sistemi di cooptazione basati su relazioni familiari professionali politiche sindacali associative o di altro genere relazioni che condizionano l accesso a carriere pubbliche e private alle professioni come allo svolgimento di attività di impresa in una serie di settori protetti da potenti barriere la nostra battaglia deve rompere questo immobilismo settore per settore pubblico

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ottobre 2009 rn 11 e privato deve innestare radicali cambiamenti per aprire tutti i campi e per investire sulla intelligenza e la creatività dei ragazzi italiani l ultima parola è qualità puntare sulla qualità significa puntare sull eccellenza italiana sulla parte alta della filiera produttiva dove contano di più la creatività e il capitale umano significa investire in conoscenza scuola università ricerca innovazione cultura significa valorizzare la capacità di produrre o di inventare cose che piacciono a un mondo voglioso di qualità significa valorizzare l originalità italiana ciò che ci rende unici al mondo e che non può essere imitato il nostro patrimonio culturale il nostro ambiente i nostri territori e le loro ricchezze dare un contenuto nuovo a queste parole significa mettere in campo il nostro riformismo per cambiare l italia e contrastare la conservazione accelerare la costruzione del partito per questo serve accelerare la costruzione del partito un partito che coltiva le diversità culturali al suo interno come una ricchezza ma che cerca e trova la sintesi un partito laico e plurale un partito che fa della contaminazione tra le visioni del mondo e le culture politiche al proprio interno un argine efficace contro tutti gli integralismi e i fondamentalismi religiosi come ideologici e soprattutto un partito aperto che spalanca i propri gruppi dirigenti a quelle persone soprattutto a quei giovani e quelle donne che non hanno appartenenze precedenti e che hanno scelto di cominciare il loro impegno politico con il pd quelli che vorrebbero entrare e impegnarsi ma spesso non sanno nemmeno a che porta bussare e invece abbiamo un bisogno enorme della loro freschezza e delle loro energie un partito in cui il rinnovamento necessario dei gruppi dirigenti non ha nulla a che vedere col nuovismo scelto dall alto ma significa valorizzare e investire sull esperienza e sul radicamento territoriale di sindaci di amministratori di segretari provinciali e coordinatori di circolo di parlamentari e quadri del partito un partito che difende come oro la forza dei propri militanti ma che sa anche che nella società di questo secolo esistono altre forme di partecipazione a un progetto politico meno stabili ma non per questo meno vere e appassionate un partito capace di affiancare nelle sue scelte gli iscritti e gli elettori attraverso lo strumento irrinunciabile delle primarie gli elettori parte di noi gli elettori del pd non sono estranei sono parte di noi sono quelli che arrivano nelle grandi mobilitazioni civili che ci sostengono nelle campagne elettorali che riempiono le piazze e i comitati poi un partito nazionale e federale insieme che dentro una missione unitaria lasci ai partiti regionali risorse finanziarie autonomia politica e statutaria nella scelta del modello organizzativo delle alleanze dei candidati delle priorità programmatiche un partito infine radicato sul territorio che vuole avere un circolo in ogni paese in ogni quartiere con una sede aperta circoli che non siano solo luoghi per misurare i rapporti di forza nei congressi o per comporre organi e giunte ma che si occupino del territorio e dei problemi delle comunità locali in cui sono circoli come antenne per ascoltare e capire l italia circoli che sono nati liberi e vogliono restare liberi un patto con i circoli un patto con i circoli questa è la mia proposta per il congresso un patto che rispetti la pluralità di culture che arricchiscono il partito che non le teme che non cerca di fare prevalere una identità sulle altre l arcipelago di storie e provenienze che sostengono la mia candidatura non è un limite è una ricchezza sarà mia la responsabilità di fare sintesi e di trasformare in un messaggio condiviso e unico questa varietà di posizioni che sono però la migliore garanzia che il partito democratico resterà fedele all idea che l ha fatto nascere.

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ottobre 2009 rn 13 documento dei sostenitori della mozione franceschini noi migranti le nostre proposte per gli italiani nel mondo siamo democratiche italiane e democratici italiani che vivono al di fuori dei confini nazionali e invitiamo dario franceschini di cui sosteniamo candidatura la segreteria del partito democratico a fare suo questo documento nel quale sintetizziamo idee e proposte che consentano al partito democratico di elaborare una concreta politica per e con gli italiani nel mondo i quali rappresentano una realtà per molti versi ancora nascosta o sconosciuta le cui potenzialità a parole spesso evocate sono nei fatti puntualmente sottovalutate un patrimonio per l italia gli italiani nel mondo sono un patrimonio per l italia un grande patrimonio di valori d intelligenze d idee di opportunità e di memoria storica chi vive all estero o si trova in mobilità sa quanto le diverse generazioni di migranti italiani tengano a rilanciare non solo la storia l immagine e la credibilità del nostro paese nel mondo ma anche il suo profondo miglioramento affinché si affermi come un paese moderno efficiente e socialmente giusto chi lavora all estero è consapevole che la risposta all attuale crisi economicofinanziaria non sta in chiusure protezionistiche o localistiche ma in un sistema italia reale e non comodamente enunciato aperto alle innovazioni tecnologiche e al partenariato con le economie emergenti del pianeta capace di esercitare un ruolo guida nei processi di sviluppo sostenibile a livello globale la posta in gioco è troppo importante per non impegnarsi e per dare un senso alla volontà alla passione e all amore che anche all estero si nutre per le sorti del nostro bel paese siamo di fronte a grandi sfide ad un mondo in rapidissima trasformazione che si confronta con forti processi di globalizzazione e con nuovi equilibri geopolitici con la competizione tecnologica e la distribuzione ineguale dei saperi con la ricerca di fonti energetiche alternative e i mutamenti climatici del pianeta con le nuove ondate migratorie dal sud del mondo e l emergere di fondamentalismi aggressivi e conservatori che fomentano lo scontro di civiltà con la difficile universalizzazione dei diritti e le nuove frontiere della bioetica e dell innovazione tecnologica dalle nanotecnologie alla bioinformatica dai nuovi materiali all information communication technology e all automazione le prospettive di sviluppo di un paese risiedono nella capacità di partecipare da attore protagonista ai grandi processi internazionali di innovazione istituzionale economica tecnologica culturale di fronte a queste enormi questioni si rivela decisiva la dimensione internazionale della politica per affrontare all origine fenomeni sociali economici e culturali che hanno appunto una dimensione globale il ripensamento della legislazione sociale della flessibilità e della mobilità professionale delle politiche riguardanti la riforma dell università il finanziamento della ricerca il rafforzamento delle infrastrutture industriali e agricole potranno essere pensati e elaborati solo se inscritti nel contesto di rafforzamento della coesione politica economica e sociale che a partire dall europea sociale possa meglio dialogare su piattaforme internazionali per queste ragioni il contributo degli italiani nel mondo è fondamentale e va organizzato anche all estero attraverso i circoli del pd un grande dipartimento migrazioni la società aperta è insieme società della conoscenza e società dell accoglienza chi vive o risiede all estero ha vissuto le difficoltà e i drammi dell emigrazione italiana nel mondo ma al contempo ha sperimentato anche i frutti positivi dei processi d integrazione e d incontro tra culture diverse sia l emigrazione che l immigrazione ci parlano di un umanità in cerca di integrazione e il nostro partito deve trovare la forza di avvalersi della grande esperienza migratoria degli italiani per realizzare in italia una vera politica di integrazione di rispetto di reciproca comprensione e di solidarietà dentro le regole della legalità e dei diritti umani di tutti e da parte di tutti le nostre comunità sono sempre di più multietniche e multiculturali presentano problemi complessi che vanno affrontati con misure efficaci sul piano economico sociale culturale e della formazione per queste ragioni il pd dovrebbe dotarsi di un forte dipartimento che si occupi delle problematiche legate alle migrazioni tutte e promuova così politiche attive per gli espatriati un giudizio nettamente negativo si meritano l atteggiamento e le scelte compiute dall attuale governo nei confronti delle collettività italiane che vivono all estero i pesanti tagli di bilancio soprattutto sui capitoli dell insegnamento della lingua italiana e dell assistenza ai connazionali anziani ed indigenti e la proposta di ridimensionare pesantemente al di fuori di un progetto di cui si colgano le finalità la rete consolare nel mondo penalizzandone il servizio sono due esempi della considerazione che l attuale maggioranza parlamentare ha delle comunità italiane all estero il pd degli italiani nel mondo a ciò si aggiunge il fatto che le politiche messe in campo dalla destra nei confronti degli immigrati che entrano nel nostro paese sono del tutto inadeguate le misure adottate rispondono a criteri di propaganda e non di efficacia vanno ben oltre il legittimo bisogno di sicurezza di tutti seminano odio e paura alimentando una spirale di incomprensioni che possono facilmente degenerare e a volte già degenerano contribuendo così a un clima d insicurezza generale proprio nel momento in cui è il nostro paese ad avere estrema necessità di questa manodopera nelle famiglie e nelle aziende ne deriva che un governo che non vuole attuare politiche di integrazione nei confronti degli immigrati ha la necessità di dimenticarsi degli emigrati italiani nel mondo il pd in cui si riconoscono gli italiani nel mondo deve rafforzare il legame con le comunità italiane nel mondo riconoscendone il valore strategico attraverso una politica tesa a rafforzare la funzionalità e l efficienza della rete diplomatico-consolare a migliorare il livello di tutela dei cittadini italiani per quanto concerne la sicurezza sociale la sanità il fisco in particolare va rilanciata la politica delle convenzioni bilaterali e il loro coordinamento con i regolamenti europei di sicurezza sociale per coloro che hanno periodi di assicurazione nell unione europea e in paesi terzi semplificando e

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14 rn ottobre 2009 rendendo efficiente il rapporto tra cittadini e pubbliche amministrazioni dello stato italiano anche con la progressiva reale informatizzazione delle procedure deve essere un partito europeista impegnato a promuovere nei vari contesti istituzionali e sociali la reale affermazione della cittadinanza europea al contempo a livello internazionale deve contribuire all affermazione di uno statuto giuridico del migrante universalmente riconosciuto deve impegnarsi a riformare la legge sulla cittadinanza affiancando al principio dello jus sanguinis il principio dello jus soli consentendo ai cittadini nati italiani e ai loro discendenti il riacquisto della cittadinanza italiana deve consolidare i comites e il cgie nella loro funzione di organismi di rappresentanza degli italiani nel mondo attraverso una loro riforma che ne ridisegni composizione modalità di elezione e compiti al fine di rafforzarne il ruolo politico e l incisività in un indispensabile collegamento con la rappresentanza parlamentare deve adoperarsi affinché si proceda e riesaminare tutta la materia pensionistica per gli italiani nel mondo rafforzandone gli strumenti di coordinamento e di conoscenza specifica rimuovendo gli inconvenienti e le incongruenze che derivano dalle doppie imposizioni predisponendo riforme strutturali che assicurino certezza del diritto efficienza e trasparenza al rapporto tra cittadini italiani all estero e pubbliche amministrazioni deve garantire il pluralismo e la qualità dell informazione radiotelevisiva elettronica e su carta stampata anche per le comunità italiane all estero promuovendo riforme sia per l accesso ai contributi pubblici sia per la crescita qualitativa degli strumenti di informazione per gli italiani nel mondo il pd deve impegnarsi per potenziare i segnali di diffusione dei canali televisivi radiofonici e telematici ­ valutando anche tutte le opportunità che consentano di eliminare il criptaggio e l oscuramento di alcuni programmi rai per la promozione della cultura italiana nel mondo in un sistema integrato e coordinato con gli enti e le istituzioni a tal fine preposti in questo ambito quella che oggi si chiama rai italia a fronte di una funzione chiaramente definita e per conseguenza di un palinsesto ragionato e condiviso deve poter contare su risorse adeguate deve individuare iniziative atte a diffondere all estero la lingua e la cultura italiane con il superamento sia della legge 153/71 sia dell attuale frammentazione delle politiche in questione e contemporaneamente favorire lo studio e l analisi dell emigrazione delle sue radici storiche e dei suoi sviluppi in termini di identità e di livelli d integrazione a tale scopo si propone la creazione di una fondazione ente o istituto culturale che possa ridisegnare e coordinare valorizzandolo ­ in una proposta innovativa ­ l impegno complessivo del nostro paese nella diffusione della lingua e cultura italiane nel mondo in questo modo si potranno al contempo assumere nel nostro paese politiche di valorizzazione della cultura promossa e prodotta nel mondo dagli italiani che vivono fuori dei confini nazionali deve attivare favorendone la concertazione e il coordinamento specifici interventi che stimolino l imprenditoria italiana a cogliere le opportunità di joint ventures e comunque a migliorare il livello d investimenti e di esportazioni verso l estero creando nel contempo opportunità per le imprese straniere che intendano investire e/o esportare in italia il pd deve altresì favorire l assistenza e il sostegno per i processi d internazionalizzazione delle pmi creando i presupposti necessari per un azione univoca e coordinata deve considerare la presenza di ricercatori italiani nel mondo come un ulteriore patrimonio d intelligenze e professionalità da mettere in rete da collegare sempre più alla ricerca scientifica e tecnologica svolta in italia superando i ritardi storici sia di organizzazione della ricerca che di finanziamento oltre alla necessità di misurare merito ed eccellenza va superato il divario esistente tra i diversi sistemi scuola/educazione affinché si creino circuiti virtuosi di effettivo scambio da e per l estero la mobilità in uscita deve essere compensata da un analoga mobilità in ingresso sia negli ambiti più strettamente accademici che nelle strutture di ricerca agendo affinché il nostro paese anche in questo ambito diventi un polo di eccellenza e di attrazione alleato del cittadino il 25 ottobre eleggeremo direttamente il segretario del partito democratico e contemporaneamente i membri dell assemblea nazionale che avranno il compito di definire la proposta politica del pd e la sua configurazione organizzativa noi pensiamo che i cittadini e le cittadine che nel mondo si ritrovano nei principi ispiratori nelle idee e nel progetto di società da costruire proposti dal pd debbano poter contare su un assetto organizzativo che consenta un legame con tutti i temi della proposta politica del partito e quindi collocato nella organizzazione del partito democratico un partito aperto libero e plurale in grado di parlare agli italiani anche a quelli all estero con le sue proposte e con le sue visioni parlare di cose concrete farsi capire e far capire che il suo alleato è prima di tutto il cittadino un partito fatto da iscritte e da iscritti radicato e organizzato sul territorio che considera parte integrante e irrinunciabile di sé i propri elettori i quali come ha detto franceschini non sono estranei sono parte di noi sono quelli che si impegnano socialmente e sono attenti alla solidarietà e alla diffusione della cultura arrivano nelle grandi mobilitazioni civili che ci sostengono nelle campagne elettorali che riempiono le piazze e i comitati i primi firmatari daniela di benedetto alberto corsini giangi cretti marco fedi maria teresa fulci claudio micheloni franco narducci federico oggian roberto parrillo barbara revelli michele santoriello michele schiavone gennaro sposato emilia vitale

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ottobre 2009 rn 15 sintesi della mozione a sostegno della candidatura di ignazio marino il nostro futuro le sfide del pd apertura vogliamo aprire l italia vogliamo un paese che punti all inclusione di tutti i suoi cittadini e nel quale nessuno si senta economicamente o socialmente discriminato coraggio vogliamo che l italia sappia interpretare e vincere le sfide del nostro tempo un paese dove ad ogni persona sia riconosciuta la possibilità di realizzare i propri percorsi di vita di investire su di sé di rischiare e sentirsi protetto merito vogliamo un italia che utilizzi al massimo l eccellenza delle proprie imprese e la capacità dei propri cittadini dando loro la possibilità di esprimere appieno le proprie potenzialità protezione vogliamo essere una comunità coesa e forte che persegue il bene comune vogliamo un paese con un forte senso di legalità,sicuro sul lavoro sicuro per le strade sicuro nelle città sicuro nell ambiente con la prevenzione della calamità naturali libero dal cancro della criminalità organizzata dal fardello dell evasione fiscale dalla corruzione libertà vogliamo un italia della democrazia e della partecipazione.dove al cittadino sia data la possibilità di formare prima che di esprimere liberamente la propria opinione un nuovo pensiero politica ed economia contro la crisi la politica deve darsi l obiettivo strategico di migliorare la vita delle persone riducendo gli effetti negativi del ciclo economico occorre una nuova visione dell economia che metta al centro la persona nella quale lo stato provvede in modo non invadente ma forte laddove il mercato non basta welfare istruzione salute innovazione nuove tecnologie e in cui la politica crea le condizioni per la crescita economica e occupazionale si a liberalizzazioni concorrenza politiche industriali e una visione che leghi lo sviluppo alle energie rinnovabili le scienze della vita e della salute si a un modello economico sociale innovativo e credibile con al centro la persona capace di dire no alle rendite di posizione si a un sistema finanziario stabile che faciliti accesso e controllo da parte dei cittadini no agli squilibri economici dati dal rapporto tra credito e politica e dall asimmetria del potere tra istituzioni finanziarie e cittadini si al made in italy come espressione dell eccellenza italiana e no alla contraffazione si a prodotti a denominazione di origine protetta dop e ad indicazione geografica protetta igp la nuova energia dell ambiente no al nucleare si a un piano energetico nazionale che punti su efficienza energetica anche attraverso incentivi e disincentivi fiscali per quanto riguarda i processi produttivi un mix di energie rinnovabili e mobilità sostenibile si agli incentivi per la riduzione di emissioni inquinanti all insegna del cap and trade alla carbon tax alla riduzione dell iva sui prodotti ecologici e alla maggiore tassazione di auto maggiormente inquinanti si a un consorzio energetico solare tra i paesi del mediterraneo così da creare un nuovo rilevantissimo giacimento energetico rinnovabile si a investimenti su nuove tecnologie eolico d alta quota solare ad alta concentrazione produzione di energia dagli scarti dell agricoltura biomasse energia geotermica di terza generazione si alla diffusione del nuovo del ciclo dei rifiuti prima riusare poi riciclare quindi trattare con tecniche innovative al fine di ridurre al massimo la parte residua da incenerire per avvicinarsi all obiettivo rifiuti zero si a interventi edilizi di ristrutturazione e adeguamento energetico ambientale degli edifici già esistenti per un europa forte si a procedure chiare e agili per rafforzare il senso di comunità europeo si a un interazione maggiore tra istituzioni europee e stati nazionali si al referendum europeo per consultare i cittadini sulle grandi scelte politiche e istituzionali si a nuovi strumenti di governance economico sociale e finanziaria si alla nuova alleanza progressista dei democratici e dei socialisti a cui il pd ha dato vita al parlamento europeo per promuovere nuove alleanze su grandi priorità comuni per l europa un nuovo patto per il lavoro si alla valorizzazione di meriti e talenti per ridare dignità e valore al lavoro si a politiche di piena e buona occupazione che superino le differenze tra nord e sud e di genere si alla riduzione dei costi del lavoro che gravano sulle imprese no alla flessibilità come precarietà senza possibilità di arricchimento personale e professionale si a un percorso di vita che consenta tanto l investimento sulla propria professionalità si alla sicurezza nei luoghi di lavoro privilegiando la fase preventiva e con tutele piene di tutti i lavoratori in tutti i casi di infortunio e malattia professionale si al contratto individuale di lavoro unico a tempo indeterminato con salario minimo garantito e garanzie di reddito a protezione delle fasi di disoccupazione tra un contratto e l altro si alla formazione continua come vero e proprio diritto della persona e del lavoratore no alla disparità di percorsi e carriere legate al genere si a interventi che ci aiutino a sostenere il percorso delle donne verso la parità con gli uomini nel lavoro sgravi fiscali telelavoro part time verticale ingressi flessibili job sharing si al congedo dopo parto diviso obbligatoriamente alla pari tra il padre e la madre e a congedi parentali per i nonni no a un mondo del lavoro corporativo si a un mondo del lavoro più aperto agevolando l accesso alle professioni migliorando la competitività e la trasparenza delle tariffe riformando il funzionamento degli ordini professionali rigore ed equilibrio il nostro fisco si alla revisione della tassazione delle rendite finanziarie con una diminuzione della tassazione sulle rendite da beni immobili e determinando così un uniforme carico fiscale su tutti i proventi da capitale si all unificazione di tutti gli adempimenti in un atto solo all uso sistematico del fisco telematico alla riduzione del divario tra costo del lavoro e retribuzione.

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