Francesca Antonacci, Damiano Lapiccirella - Sulle orme di Giocchino Murat

 

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Francesca Antonacci, Damiano Lapiccirella - Sulle orme di Giocchino Murat

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johann wenzel venceslao peter karlsbad 1745 roma 1829 sulle orme di gioacchino murat francesca antonacci damiano lapiccirella

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johann wenzel venceslao peter karlsbad 1745 roma 1829 un leone e una tigre che si disputano un daino 1809 olio su tela 81 x 103 cm il dipinto inedito è un rinvenimento di grande interesse per la ricostruzione della parabola artistica del pittore boemo naturalizzato romano venceslao peter la tela come documentano alcuni disegni del pittore bolognese pelagio palagi figg 1-4 è una versione di più piccole dimensioni dell opera di analogo soggetto esposta tra no vembre e di cembre del 1809 alla celebre mostra allestita nelle sale del campidoglio dalle autorità napoleoniche per salutare l elezione di r oma a città imperiale subito dopo l annessione degli stati pontifici all impero il forzato allontanamento di papa pio vii chiaramonti e la cessazione del poter e temporale della chiesa il dipinto andato alla mostra del 1809 grande al vero come ricordano le fonti dell epoca1 fu acquistato dal re di napoli gioacchino murat recatosi in campidoglio il 14 di novembre ­ insieme al presidente della consulta e governatore di roma generale s extius-alexandre-françois miollis ad alcuni suoi generali e ai membri della commissione incaricata della scelta delle opere da presentare ­ per visitare l esposizione che pochi giorni dopo si sarebbe inaugurata sulla visita di murat in campidoglio un anonimo articolista del giornale romano del novembre 1809 scrisse che la s m richiese notizie sugli oggetti esposti e ne v olle particolare nozioni tutto esaminò minutamente e mischiando una lode opportuna ad un premio generoso accrebbe alle arti di roma la gloria d una sua scelta il dipinto di peter attualmente disperso ­ esposto nella medesima sala che ospitava il ritratto di ida brun di bertel thorvaldsen e la grande statua sedente della sardegna scolpita da felice festa per fig 1 p palagi murat alla mostra del campidoglio il 14 no vembre 1809 1809 acquerello napoli museo di san martino il monumento funebre del duca di monferrato ­ fu immediatamente trasportato a napoli insieme alle opere di al tri tredici artisti acquistate da gioacchino collocato a palazzo reale dove nel 1812 fu ammirato dalla viaggiatrice francese amélie odier 2 il dipinto vi rimase ben oltr e il 1815 anno della mor te di m urat e dell allontanamento da n apoli di sua moglie carolina bonaparte dopo sette anni di regno 1808-1815 3 reinsediati i borbone sul trono di napoli il dipinto entrò a far parte della ricchissima raccolta d arte del principe leopoldo di salerno terzogenito di re ferdinando i e a palazzo reale rimase fino al 9 settembre del 1854 quando valutato duemila ducati cifra considerevole fu battuto all asta che si tenne nelle stanz e del real museo borbonico di n apoli oggi m useo archeologico nazionale per fare fronte insieme alla vendita del resto della collezione ai cospicui fig 2 particolare della fig 4 1 cfr spiegazione delle opere di pittura scultura architettura ed incisione esposte nelle sale del c ampidoglio il dì 19 novembre 1809 roma 1809 f a visconti lettere nelle quali si dà conto delle opere di pittura scultura architettura ed incisione esposte nelle stanze del campidoglio lì 19 novembre 1809 in il giornale del campidoglio n 71 roma 11 dicembre 1809 pp 289-290 1 a odier mon voyage en italie 1811-1812 a cura di d vaj genève 1993 p 208 nous avons frémi devant un tableau qui représente le combat d un lion et d une tigre 3 sulla raccolta di murat vedi ora o scognamiglio i dipinti di gioacchino e carolina murat storia di una collezione napoli 2008 per il dipinto di peter p 123 e relative note 2

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fig 3 p palagi una sala della mostr a del c ampidoglio del 1809 1809 disegno bologna biblioteca comunale dell archiginnasio debiti che il principe av eva accumulato 4 da allora il dipinto risulta irrintracciato in questa prospettiva la tela di peter qui pubblicata assume un interesse ancora maggiore soprattutto dovendo ritenere che con ogni probabilità fu commissionata da uno degli esponenti dell entourage che accompagnò a roma gioacchino murat in quei giorni la partenza dell opera di peter per napoli e dunque la sua definitiva scomparsa dallo scenario artistico romano insieme alla pr estigiosa provenienza napoletana dell opera qui illustrata e alla considerazione che alcun soggiorno del pittor e boemo nella capitale partenopea è documentato data quasi con pr ecisione la sua esecuzione e testimonia per via indiretta la committenza del dipinto da parte di uno degli esponenti dell am bito murattiano che fu a roma con gioacchino e che poi con questi si dovette spostare a napoli dove il dipinto poté essergli verosimilmente spedito un dipinto simile a questo qui illustrato ma con la sostanziale variante dell assenza del daino si conserva presso i musei vaticani fig 5 5 del resto per tutta la sua lunga carriera peter ebbe sempre una committenza di grandissimo prestigio fu il pittore animalier più celebre e ricercato della roma di pio vi braschi e di pio vii chiaramonti tra l ultimo quarto del settecento e i primi venti anni dell ottocento già l elenco dei più noti artisti viventi a roma ­ fonte assai preziosa per gli studi sulle arti romane di fine 700 ­ steso nel 1786 dal pittor e e critico d arte tedesco halois hirst a roma dal 1782 al 1796 documentav a l alta con siderazione in cui sin da allora il pittore era tenuto presso la comunità artistica della capitale pontificia 6 nel suo elenco hirst fa riferimento alle pitture murali e ai dipinti su tela che peter prediletto dal principe marcantonio iv borghese aveva realizzato nell ambito dei lav ori di decorazione pittorica e plastica che formarono il nuovo complesso ornamentale della casino n obile di villa borghese a roma l impresa avviata dal principe marcantonio iv a par tire dal 1775 dir etta dall architetto antonio aspr ucci diede vita in pochi anni ad un esteso e pr estigioso insieme artistico fitto di rimandi er uditi e di allusioni tematiche volte a celebrare la casata dei borghese e la straordinaria collezione di sculture antiche e moderne ivi raccolte 7 tra il 1776 e il 1777 peter decorò le pareti del grande salone d onore della palazzina il cui soffitto era contemporaneamente affrescato da mariano rossi con romolo accolto fig 4 p palagi schizzo di dipinti esposti alla mostra del campidoglio del 1809 1809 disegno bologna biblioteca comunale dell archiginnasio 4 c fiorillo una vendita all asta nel real museo borbonico i in napoli nobilissima vol xxvii fasc v-vi settembre-dicembre 1988 pp 161-172 p 170 n 14 leone che combatte con una tigre di peters di palmi sette ed once nove per nove ed once nove valutato per 2000 ducati 5 cfr s a meyer scheda in maestà di roma da napoleone all unità d italia universale ed eterna capitale delle arti catalogo della mostra di roma progetto di s susinno realizzazione di s pinto con l barroero e f mazzocca milano 2003 cat iii 4 p 127 cfr s rolfi s a m eyer l elenco dei più noti ar tisti viventi a roma di alois hirst in roma moderna e contemporanea rivista interdisciplinare di studi anno x n 1-2 gennaio-agosto 2002 la città degli ar tisti nell età di pio vi numero monografico a cura di l barroero e s susinno roma 2002 pp 241-261 7 sull argomento cfr i faldi galleria borghese le sculture dal secolo xvi al xix roma 1954 p della pergola villa borghese itinerari roma 1962 p mangia il ciclo dipinto delle volte galleria borghese roma 2001 villa borghese 6 2

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fig 5 j w peter combattimento tra un leone e una tigre 1809 circa olio su tela città del vaticano musei vaticani in olimpo da giove allusivo alla nobile genia del principe ereditario camillo il figlio di m arcantonio nato nel 1775 con una mirabile serie di ben 162 animali tutti div ersi dipinti ad affresco in modo estemporaneo senza cioè alcun modello grafico ma condotti dopo appr ofonditi studi dal vero tra gli arabeschi e le gr ottesche affrescate sulle medesime pareti in un momento immediatamente precedente dal pittore ornatista pietro rotati mentre diversi dipinti ad olio su tela di soggetto animalier molti dei quali oggi dispersi furono eseguiti per decorar e i so vrapporte di alcune stanze della palazzina 8 trasferitosi definitivamente a roma nel 1774 nei cinquant anni successivi fino alla mor te sopraggiunta nel 1829 il boemo peter già dagli anni ottanta artista di grande successo pr oprio per le sue apprezzate scene di lotta tra animali fu coinvolto nelle più significative imprese artistiche che in quel lungo periodo si svolsero nella capitale pontificia oltre ai lavori per il casino borghese prese parte negli stessi anni alla de corazione del salone d oro di palazzo chigi del gabinetto nobile di palazzo altieri 1789-1790 e fu nell équipe di pittori che su com missione della zarina di r ussia caterina ii e guidata dal fiemmese cristoforo unterperger riprodusse a grandezza naturale le logge vaticane di raffaello per il palazzo d inverno dell ermitage 9 mentre dai suoi dipinti di gener e animalier furono tratti negli anni div ersi modelli grafici tradotti a mosaico minuto dallo studio del musaico della reverenda fabbrica di san pietro in vaticano e dalle numerose botteghe di mosaico in piccolo attive a r oma parte del r epertorio figurativo adottato a modello dallo s tudio vaticano negli ultimi anni del xviii secolo deriv a in effetti dai dipinti di peter così come alcuni pannelli musivi eseguiti da cesare aguatti o g iacomo raffaelli oggi conservati nelle più impor tanti raccolte del mondo come la gilbert collection di londra10 nei primi anni del xix secolo p acquisì fama eter e prestigio davvero internazionali n el 1830 pubblicandone il necr ologio la rivista tedesca kunstblatt definendolo ritrattista degli ani mali ricordava come i suoi dipinti fosser o ancora richiesti e spediti a n apoli firenze milano praga in prussia russia spagna francia america e soprattutto in inghilterra 11 la stima goduta dall artista presso la curia pontificia fig 6 j w peter adamo ed eva nel paradiso terrestre 1790-1829 circa olio su tela città del vaticano musei vaticani i principi le arti la città dal settecento all ottocento catalogo della mostra roma 2003 ­ 2004 a cura di a campitelli roma 2003 8 vedi f noack artisti nordici a villa borghese in l italia e l arte straniera atti del x congr esso internazionale di storia dell arte in roma roma 1922 pp 413-417 p 416 9 vedi m b g uerrieri borsoi la copia delle logge di raffaello di cristoforo unterperger in cristoforo unterperger un pittore fiemmese nell europa del settecento ca3 talogo della mostra a cura di c felicetti roma 1998 pp 77-82 n nikulin le logge di raffaello all ermitage di san pietroburgo in giovan battista dell era 17651799 un artista lombardo nella roma neoclassica catalogo della mostra treviglio a cura di e calbi milano 2000 pp 29-39 10 cfr j hanisee gabriel the gilbert collection micromosaics with contributions by a m massinelli and essays by j rudoe and m alfieri london 2000 11 kunstblatt necrolog 1830 p 191.

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fig 7 il dipinto siglato in basso a destra e riferibile al nono decennio del xviii secolo è esemplificativo di un ulteriore registro ideativo della produzione di peter in cui la dinamica della cattura ha per pr otagonisti volativi rapaci e non più i classici predatori felini ma è soprattutto esemplificativo della grande v ersatilità di peter fondata su attenti e ripetuti studi dal v ero in grado di compiacere ogni componente di quel mondo di viaggiatori ricco sofisticato e cosmopolita che tra s ette e ottocento rese roma il centro del mondo facendo le for tune di un boemo nato armaiolo e div enuto pittore come wenzel peter per quarant anni leader pressoché incontrastato di questo par ticolarissimo genere pittorico francesco leone fig 7 j w peter un gufo agguanta un gatto 1780-1785 olio su tela galleria francesca antonacci roma venne confermata nel 1831 quando m arianna peter la figlia del pittor e ormai scomparso da due anni si rivolse a papa g regorio xvi per v endere alcune delle opere rimaste nello studio del padre il pontefice acconsentì all ac quisto di ben undici dipinti immediatamente trasferiti nelle raccolte dei musei vaticani tra questi per mole e qualità spicca la monumentale tela di adamo ed eva nel paradiso terrestre fig 6 il dipinto una sor ta di work in progress cui peter lavorò per quasi mezz o secolo continuando ad aggiungere sempre nuovi animali come documenta un uccello ancora non finito collocato sul ramo di uno degli alberi nello studio del pittore fino alla sua morte e contenente ben 240 animali diversi doveva costituire una sor ta di enorme catalogo di v endita dal v ero su cui la facoltosa clientela romana ed internazionale del pittore poteva liberamente scegliere l animale da doversi raffigurare nel dipinto che si intendeva commissionare all artista12 di questa produzione per il grand tour ­ talvolta così minuta raffinata e pr eziosa da rievocare la ricchezza del micromosaico o il mondo delle pietre colorate ­ è emblematica la piccola tela raffigurante un gufo che agguanta un gatto cfr g sacchetti adamo ed eva nel paradiso terrestre di venceslao peter nella pinacoteca vaticana in bollettino monumenti musei e gallerie pontificie xi 1991 pp 179-187 12 4

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roma 2010 francesca antonacci via margutta 54 00187 roma tel +39 06 45433036 +39 06 45433054 info@francescaantonacci.com damiano lapiccirella borgo ognissanti 54/56r firenze tel fax +39 055 284902 damianolapiccirella@gmail.com

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