Conoscere senza conoscere

 

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gianpiero tavolaro conoscere senza conoscere pseudo-dionigi areopagita tra filosofia prima e teologia fondamentale 15 eccedenza del passato

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eccedenza del passato studi e testi collana diretta da giuseppe cantillo pio colonnello pasquale giustiniani

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gianpiero tavolaro conoscere senza conoscere pseudo-dionigi areopagita tra filosofia prima e teologia fondamentale

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vietata la riproduzione anche parziale © 2010 by luciano editore via p francesco denza 7 80138 piazza s maria la nova 44 80134 napoli tel fax 081 5525472 081 5521597 081 5538888 http www.lucianoeditore.net e-mail info@lucianoeditore.net isbn 978-88-6026-120-5

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ai miei genitori

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introduzione «allora paolo essendosi posto in mezzo all areopago disse uomini di atene vi vedo molto timorati del divino in tutto attraversando infatti [questo luogo e osservando i vostri monumenti sacri ho trovato anche un altare su cui era scritto al dio inconoscibile agnósto theô ciò che dunque venerate non conoscendolo agnooûntes questo io vi annuncio katanghéllo » 1 al di là degli esiti fallimentari del primo discorso di paolo ai gentili all areopago di atene è davvero impressionante la fortuna che in ambito cristiano ha avuto l iscrizione di uno degli altari ivi eretti «al dio inconoscibile» se infatti il tema della conoscenza di dio la gnôsis theoû si viene sempre più legando a quello della non accessibilità e dunque della non nominabilità del divino all interno delle religioni ellenistiche che subiscono il fascino e l influenza della speculazione platonica stupisce che un tale nesso passi nel cristianesimo che sulla base della rivelazione sembrerebbe destinato a vincere l ineffabilità di dio in nome di una dicibilità che trova in dio stesso il suo fondamento e la suo origine tra gli autori che maggiormente hanno contribuito allo sviluppo della teologia apo-fatica ­ ossia quella teologia che considera la negazione apóphasis parte integrante del suo sforzo di dire qualcosa di dio ­ vi è pseudo-dionigi ossia il presunto discepolo di paolo uno dei pochi convertiti a seguito del discorso dell apostolo all areopago di cui gli atti degli apostoli hanno tramandato il nome va riconosciuto non solo a partire dalla vasta bibliografia sull opera dionisiana ma anche e soprattutto sulla base della incidenza che essa avuto sul pensiero cristiano che «l importanza e l influsso del corpo areopagitico specialmente in occidente non dipende esclusivamente dalla pseudoepigrafia per cui si presenta come opera di un discepolo di san paolo ma anche dal valore obbiettivo del contenuto tanto è vero che l interesse non è diminuito da quando si è definitivamente dimostrato che quegli scritti non risalgono all età apostolica» 2 at 17,22-23 e bellini la teologia del corpo areopagitico istanze procedimenti e risultati in teologia 5 1980 p 107 2 1

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12 introduzione se dunque si può difficilmente sottovalutare il contributo offerto dall areopagita all elaborazione di una teo-logia cristiana ­ ossia al discorso sul dio rivelato in gesù cristo ­ più complesso ma non meno necessario è il riconoscimento della perenne attualità di una tale eredità a questo scopo si rende necessaria una lettura dell opera dionisiana che non si lasci imbrigliare entro le maglie di formule che quand anche capaci di esprimere aspetti autentici del pensiero di questo teo-logo restano il più delle volte parziali o perché non tengono in debito conto il contenuto globale della sua opera e quindi non ne colgono l intentio profonda o perché sottovalutano o addirittura ignorano il contesto vitale entro cui quel contenuto è stato elaborato secondo delle forme specifiche o perché risultano deficienti rispetto ad entrambi questi aspetti sulla base di questi presupposti ­ che reclamano una triplice attenzione al testo dionisiano al suo contesto ed alla sua ricezione ­ ci accingiamo a ripercorrere l itinerario teo-logico dello pseudodionigi nel tentativo di cogliere la parola nuova di cui esso continua ad essere portatore.

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