Giornalino Novembre 2012

 

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Giornalino Novembre 2012

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giornalino foglio informativo della parrocchia san francesco di paola e del gruppo poeti nostri cittadella del capo novembre 2012 parroco di san giuseppe lavoratore a scalea È scomparso don michele oliva un grande amico della comunità cittadellese lunedì 8 ottobre è tornato alla casa del padre il 68enne rev don michele oliva amato pastore della parrocchia san giuseppe lavoratore di scalea era legato da profonda amicizia alla comunità cristiana di cittadella del capo particolarmente a coloro i quali erano soliti partecipare ai bei pellegrinaggi da lui organizzati la scomparsa del reverendo oliva lascia sgomenti i fedeli cittadellesi che ne apprezzavano le eccelse doti di mente e di cuore al vescovo mons leonardo bonanno al clero della diocesi di san marco argentano scalea ai fedeli della parrocchia san giuseppe lavoratore di scalea ai familiari dello scomparso tra cui la cugina elvira oliva cirillo nostra compaesana sentite condoglianze da parte del giornalino don michele oliva nasce a papasidero il 17 maggio 1944 da papà prospero e mamma rosina paolino una famiglia semplice e modesta ma ricca di tanti valori riceve il sacramento del battesimo il 2 luglio 1944 festa della madonna delle grazie nella chiesa parrocchiale ss trinità di avena di papasidero e il sacramento della cresima nel giugno 1956 nella parrocchia di san costantino in papasidero entra in seminario a cassano ionio il 7 ottobre 1956 per gli studi ginnasiali prosegue poi gli studi teologici a catanzaro nel pontificio seminario san pio x È ordinato sacerdote il 2 agosto 1969 nella chiesa cattedrale di mormanno per l imposizione delle mani di mons salvatore di salvo vescovo ausiliare di rossano il giorno successivo celebra la prima messa nella parrocchia natia consegue poi a napoli nel seminario regionale di posillipo la licenza in teologia dogmatica vorrebbe specializzarsi in diritto canonico ma l obbedienza lo richiama in diocesi il 29 ottobre 1969 è inviato a verbicaro in qualità di vicario coadiutore del parroco mons francesco cava di venerata memoria al quale succederà il 2 luglio 1973 come arciprete curato della parrocchia santa maria del piano a verbicaro eserciterà il suo ministero sacerdotale fino al 31 agosto 1991 a servizio del popolo santo di dio avendo trovato una situazione molto precaria la chiesa madre bisognosa di urgente restauro il popolo di dio radicato ad antiche tradizioni popolari non ancora aperto alle novità del concilio vaticano ii si applica al risanamento con tutte le sue forze e con lo zelo pastorale che lo ha sempre contraddistinto a tutti viene data la possibilità d inserirsi in un serio cammino di fede all interno della comunità don michele si fa iniziatore del cammino neocatecumenale in diocesi e in parrocchia si adopera anche per la costruzione della nuova chiesa dedicata alla madonna delle grazie poi voluta da lui stesso come nuova parrocchia per servire meglio l unico popolo di dio che abita in verbicaro nel 1984 fonda con un gruppo di giovani parrocchiani l emittente radiofonica voce amica d ispirazione cattolica per offrire un servizio di vicinanza pastorale agli ammalati nell anno mariano 1988 promuove il giubileo mariano verbicarese che culminerà con la solenne incoronazione della statua lignea della madonna delle grazie patrona del popolo di verbicaro alla presenza dell em.mo cardinale edouard gagnon il frutto più bello del ministero sacerdotale di don michele a verbicaro sono le vocazioni nate in seno al gruppo parrocchiale dei ministranti da lui fondato quelle di don giovanni celìa e don paolo raimondi assai numerosi i pellegrinaggi da lui promossi nei grandi santuari lourdes fatima terra santa loreto san giovanni rotondo medjugorie e altri ripeteva spesso ai confratelli che le visite ben organizzate ai luoghi sacri sono un ottima forma di evangelizzazione a scalea con il suo arrivo inizia una nuova stagione pastorale fa il suo ingresso nella parrocchia di san giuseppe lavoratore il 1° settembre 1991 nel salutare i suoi nuovi parrocchiani così si esprime ho accettato di venire tra voi ad assumere la guida un sacerdote secondo il cuore di dio pastorale della parrocchia con la volontà di essere pastore e guida e portare a tutti quell unica parola di verità che è il verbo di cristo la triplice realtà l annuncio della parola la celebrazione dei sacramenti e la testimonianza della carità saranno la mia preoccupazione continua sono cosciente delle mie debolezze e mi affido perciò con fiducia alla grazia di dio e alla protezione materna della beata vergine maria ci accompagni lei e ci guidi ogni giorno con questi propositi don michele inizia la sua nuova missione a scalea che durerà ventuno anni e poco più di un mese durante i quali svolge l attività pastorale sempre con tanto zelo e amore sacerdotale oggi la parrocchia san giuseppe lavoratore può davvero vantare un laicato cattolico ben formato in tutte le sue realtà tante le opere realizzate la costruzione del complesso pastorale e della rettoria della ss trinità la costruzione del campanile accanto alla chiesa il riscatto della casa canonica parrocchiale il pieno adeguamento degli spazi liturgici alle norme del vaticano ii con l aggiunta di artistici dipinti ma tante ancora sono le opere spirituali da lui realizzate che solo a dio è dato conoscere nell ultimo anno don michele ha svolto con grande senso di responsabilità e spirito di servizio verso i confratelli le funzioni di vicario foraneo di scalea di rientro da lourdes dove già aveva avvertito che la salute cominciava a mostrare preoccupanti segni di cedimento ha voluto avviare in parrocchia tutte le normali attività dell anno pastorale programmazione catechistica partecipazione al convegno ecclesiale anno della fede che si preparava a celebrare assieme ai parrocchiani con vivo entusiasmo ci ha lasciato nel mese di ottobre dedicato alla regina del santo rosario e dunque possiamo ben dire che questo è il prezioso sigillo dell amata vergine maria sulla sua vita È morto sulla breccia consumato per il bene dei fratelli e con la preoccupazione che tutti potessero conoscere amare e servire il signore ora dal cielo dove certamente contempla la gerusalemme celeste continui a vegliare su di noi che gli abbiamo voluto bene egli è stato di grande esempio per la nostra vita cristiana e sacerdotale davvero secondo il cuore di dio con gratitudine e affetto filiale can don giovanni celìa orario delle sante messe nel periodo invernale domenica lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì sabato ore 11,15 e ore 17,30 chiesa madre ore 17,00 ore 17,00 ore 8,30 ore 8,30 ore 17,00 chiesa s michele ore 8,30 chiesa madre santo rosario tutti i giorni feriali ogni sera alle ore 16,30 venerdì nella chiesa di san michele tutti gli altri giorni nella chiesa madre www.parrocchiacittadella.it il 18 maggio 1998 l allora seminarista giovanni celìa ebbe l onore della pubblicazione sulla prima pagina del

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quotidiano della santa sede l osservatore romano di un suo componimento poetico dedicato al sommo pontefice giovanni paolo ii che quel giorno festeggiava il genetliaco la lirica è compresa nella raccolta sguardi dentro l orizzonte edita nel 2009 ecco la poesia dono e mistero dono e mistero il tuo volto segnato dalle fatiche segnato dalle sofferenze segnato dall amore di dio dono e mistero il tuo volto volto di pace volto di perdono volto di sorriso dono e mistero il tuo volto dono del padre dono di gesù dono di maria dono e mistero il tuo volto dono e mistero la tua parola dono e mistero il tuo coraggio giovanni celìa nostro attuale parroco ricordiamo che il 1° novembre festività di ognissanti ricorre l anniversario dell ordinazione sacerdotale del polacco karol wojtyla futuro papa giovanni paolo ii velocita del tempo come il vento è il tempo che passa folata di vento è un giorno che passa un ora che passa un soffio di vento la polvere s alza è il vento che passa poi tutto ricade sulla terra che è bassa e il tempo che passa ricopre le tracce del vento che ancora la polvere alza e tutto ritorna nell onda del tempo che viene e che passa e una nube di polvere uno strato di storia ricopre altra storia letizia nàccari gagliardi del gruppo poeti nostri scomparsa nel 2005 la poesia è tratta dal volume un po per sorridere un po per riflettere edito a roma nel novembre del 2002 anche a te buongiorno amore repentino d amor m ha infiammato il tuo carezzevole buongiorno via cavo questa mattina e allora fai presto corriamo verso l oblio verso la sconfinata primavera ad esaltare il nostro amore senza autunno francesco ciccio siciliani del gruppo poeti nostri scomparso il 25 settembre u.s la poesia è tratta dalla raccolta l amore e noi il campanile della matrice san francesco di paola di cittadella costruito più di quarant anni orsono ed ora in non buono stato di conservazione e stabilità verrà presto rimesso in sesto utilizzando un contributo della regione di 150.000 ottenuto grazie all interessamento dell assessore ai lavori pubblici pino gentile che don giovanni non ha mancato di elogiare per le sue doti umane e l attenzione dimostrata verso il territorio e la nostra comunità il finanziamento regionale consentirà soprattutto di rimettere in sicurezza il campanile che attualmente risulta in più punti lesionato oltre che all onorevole gentile il canonico celìa ha espresso doverosa gratitudine sua e dei parrocchiani tutti anche al dottor avv egidio masella per il suo generoso e fattivo impegno a favore della comunità civile e cristiana cittadellese il campanile della chiesa madre lutto l 11 ottobre è scomparso il 79enne belvederese d origine da lungo tempo cittadellese di adozione il caro eugenio si è distinto in vita per la sua bonomia e mitezza rispettoso con tutti era benvoluto e stimato dai compaesani era un uomo giusto perciò amato dal signore poiché come ha ricordato il parroco all omelia le anime dei giusti sono nelle mani di dio il 18 ottobre san luca evangelista e martire è stata celebrata una messa di suffragio nella chiesa madre affollata di parenti e amici dell indimenticabile eugenio alla moglie sig.ra angelina ai figli alle figlie e agli altri familiari le nostre affettuose condoglianze come splende signore dio nostro il tuo nome su tutta la terra salmo 8 lasciami anche dalla tomba un pertugio che io possa ancora vedere il sole che sorge una nuvola d oro espero che riluce la sera in un limpido cielo e mai abbia fine questa coscienza che i cieli immensi comprende e più è riflesso di te che la orni di divino splendore senza non c è voce che ti canti eugenio cairo david maria turoldo il friulano davide turoldo frate dell ordine dei servi di maria fu grande oratore scrittore e poeta predicò in duomo a milano dal 1943 al 1953 successivamente e per lungo tempo alla televisione italiana nel 1992 76enne venne stroncato da un male incurabile per il compleanno del mio nipotino fabrizio ho scritto al mio grande tesoro l ora più dolce quella che mi rapisce è quando tu sei con me quando mi parli quando tiri fuori la melodia del gioco corse rumori risate e poi felice tu m imprigioni sono questi veri sequestri d amore che mi sciolgono come cera al sole i tuoi perché le mie risposte le complicità i tuoi grandi sorrisi carpiamo insieme le nostre esigenze entriamo in una bolla d amore io e te due figure da fiaba uno gnomo ed una fatina che hanno in comune il linguaggio sottile dell amore scritto sul cuore a caratteri d oro unico nipotino mia gemma preziosa sei grande richiamo alla mia vita quanto prima sarà restaurato anna rugiero fiorillo anniversario

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il 20 di questo mese ricorre il primo anniversario della scomparsa di mia madre fidalma stava per compiere 97 anni quando morì tutti avevamo sperato fino ad allora di festeggiare il suo centesimo compleanno nel gennaio del 2015 al compimento dei novant anni la sera del 16-1-2005 ci eravamo riuniti a casa sua per farle una grande festa nella circostanza fu girato un film operatore l architetto massimo spinelli che poi inviammo ai parenti di buenos aires ricordo che mamma si commosse fino alle lacrime allorché lessi anche a nome di mia moglie maria rosaria delle mie sorelle teresa e franca e dei loro rispettivi mariti valentino e antonio questa poesiola traboccante di filiale amore come sei bella tu sei la stella che scalda il cuore tu sei l amore gioia infinita tu sei la vita di tutti noi e sei il poi com eri il prima godi la stima e il grande affetto ch escon dal petto dei figli tuoi mamma tu vuoi gradir gli auguri ardenti e puri che ti facciamo or che qui siamo a festeggiarti e coccolarti buon compleanno o mamma santa giunta quest anno ai bei novanta al vespro di martedì 20 novembre sarà celebrata nella chiesa madre san francesco di paola una santa messa di suffragio pasquale filippelli È scomparso il nonnino di cittadella giovedì 25 ottobre s è involata al cielo l anima eletta di raffaele russo 99enne nostro amato e stimato concittadino la celebrazione esequiale ha avuto luogo nella chiesa madre san francesco di paola il giorno successivo nobili le parole del parroco all omelia fra l altro don giovanni ha detto quanto segue siamo stati convocati da sorella morte corporale per offrire al signore gesù la nostra preghiera in suffragio del nostro caro fratello raffaele che il buon dio ha chiamato a sé ieri mattina anche se il signore gli ha fatto dono di una lunga esistenza la sua dipartita da noi diventa oggi motivo di tristezza la parola del vangelo ora ascoltata invita ciascuno di noi ad una seria riflessione sulla nostra vita presente per poi ricevere il premio riservato ai buoni al termine dei nostri giorni era bello poter stare con raffaele non ti faceva annoiare non stancavano mai i racconti della sua vita del suo lavoro dei tanti sacrifici affrontati raffaele era un uomo di grande fede ha partecipato ogni domenica alla celebrazione della santa messa fino a quando le forze lo hanno sostenuto assieme alla cara moglie giovannina con lui perdiamo davvero un pezzo di storia di questa piccola comunità quella storia che è fatta di bontà affabilità generosità raffaele si interessava non solo della sua vita familiare ma anche di ciò che lo circondava ho detto prima uomo di grande generosità appena veniva a conoscenza di una qualsiasi necessità della parrocchia il suo contributo era sempre il primo anticipava tutti nei fatti mi diceva spesso che per sovvenire ai bisogni della chiesa non si devono far parole ma mettere mano alla tasca dacché ebbi la fortuna di conoscerlo raffaele mi si è palesato quale uomo solare schietto di vero cuore la sua attenzione verso gli altri era testimoniata dalla sua presenza a tutte le celebrazioni religiose e patriottiche alle quali partecipava con la bandiera della sezione degli ex combattenti della quale era da molti anni fiduciario avvertiremo la mancanza di raffaele di questo buon fratello che ha amato cittadella e la sua gente la sua bellezza il suo mare la sua chiesa avvertiremo la sua mancanza il prossimo 4 novembre alla commemorazione dei caduti in guerra ne sentiremo l assenza specialmente alle feste e processioni di san francesco passando sotto casa sua non lo vedremo più salutare la statua con i suoi gesti di devozione e riverenza caro raffaele il signore gesù certamente ti avrà accolto nel suo regno di luce e di pace continua dal cielo a vegliare su tutti quelli che ti hanno amato e stimato in cielo se ne saremo degni ti incontreremo ancora per continuare a vivere quella sana amicizia che ci ha accompagnato sulla terra amen al termine delle esequie l amico pasquale filippelli intervenendo anche in qualità di rappresentante delle famiglie dei caduti in guerra ha reso al microfono un affettuosa e accorata testimonianza di cui riportiamo qui di seguito alcuni significativi passaggi del nostro amato compaesano raffaele russo nonnino di cittadella del capo avremmo festeggiato fra quattro mesi il 100° genetliaco con gioia ed orgoglio purtroppo non potremo più farlo per imperscrutabile disegno divino che noi credenti quantunque rammaricati cristianamente accettiamo raffaele era nativo di giffoni valle piana un importante cittadina a pochi chilometri da salerno situata alle ubertose falde dei monti picentini il signor russo venne a stabilirsi nel nostro paese settant anni orsono in armi e poi invalido ben meritò della patria in successivi lunghi decenni gli ultimi della sua vita è stato fiduciario della locale sezione degli ex combattenti ed ha rappresentato anche i familiari dei caduti cittadellesi nelle grandi guerre in tale ruolo lo abbiamo visto sempre partecipare tra le autorità con la sua vecchia bandiera alle solenni ricorrenze religiose ed alle manifestazioni storico-patriottiche organizzate dal gruppo cittadellese dei marinai d italia 2 giugno festa della repubblica 4 novembre anniversario di vittorio veneto ed altre il caro raffaele non mancò di preoccuparsi anche delle buone sorti e dell elevazione morale del nostro paese gravemente deprivato sotto diversi aspetti lo dimostrò aderendo con vivo slancio a importanti iniziative di enti e associazioni e sostenendo eventi socio-culturali di forte e significativa valenza raffaele russo è stato per noi un fulgido esempio di rettitudine civica e integrità religiosa e morale discreto e rispettoso è stato unanimemente benvoluto in seno alla comunità civile e cristiana di cittadella del capo e tutti ne piangiamo ora la dipartita con lui se ne va anche un pezzo di cuore di ogni cittadellese al caro amico scomparso sia ben lieve la terra e si aprano per lui le porte della città santa celeste egli è stato un uomo giusto e le anime dei giusti come ricorda spesso il nostro parroco sono nelle mani di dio carissimo raffaele c è qui il tuo amato tricolore portato da guido rizzo il fido vessillifero di questi ultimi anni nel momento dell estremo saluto la bandiera che hai lungamente servito con onore s inchina a te e noi presenti ti diciamo addio con l applauso che avremmo fatto fra quattro mesi se avesse voluto il cielo alla festa dei tuoi cent anni www.parrocchiacittadella.it halloween party musica animazione e tanto divertimento tutto ciò aveva promesso con un accattivante manifesto il benemerito gruppo arcobaleno presieduto dal signor antonio rossano e composto di tante capaci e volenterose persone il cui appassionato sodalizio non si stanca di proporre in ogni stagione dell anno interessanti manifestazioni culturali e ricreative per la gioia di adulti e bambini halloween è stato festeggiato il 31 ottobre con inizio alle ore 18 nella sala polivalente comunale di piazza generale alberto dalla chiesa rossano e soci sono stati di parola l evento annunciato ha fatto registrare convinta ed entusiastica partecipazione complimenti!

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www.assgruppoarcobaleno.it marvìzzi beccafichi quannu i ciucci vau parrànno re latinu vo ddire ca `a fine ro munnu è bicina si puru `e pàpere se sièntu litterate sùbito `ntro `u quararuòttu vau jettàte alli vurpùni ùrtimi arrivati si nun te `ncrìscia e te vue sincerare ll è tastare mpizzu mpizzu e t innaddùni ca su sulu marvìzzi e `nno vurpùni quella sopra riportata è una poesia dialettale di rino cerminara da san giovanni in fiore grosso centro silano cosentino anche nel nostro gergo il beccafico si chiama marvìzza È un passeraceo di non grosse dimensioni di colore bigio di passo autunnale in italia dove nidifica ha carni pregiate e si ciba di insetti e frutti specialmente uva e fichi di solito i cacciatori lo insidiano appostandosi nei pressi di un albero di fichi marroncini o scuri shcavèlli oppure vernìli di cui l uccello è ghiotto faccio seguire la traduzione letterale della poesia nel dialetto cittadellese i severi programmi scolastici di una volta di pasquale filippelli chi ha frequentato la scuola media prima della riforma del sessantatre non sbaglierà mai la consecutio temporum parlando o scrivendo ti farò un regalo se sarai stato promosso fino ad allora si studiava seriamente il latino sin dalla prima classe cui s accedeva superando un difficile esame di ammissione tema e orale d`italiano problema e orale di aritmetica-geometria prove orali di storia risorgimentale e geografia d italia ed europea disegno dal vero in seconda e terza media noi ragazzini di 12 13 anni dovevamo tradurre dalla lingua dei padri il de bello gallico di giulio cesare e le favole di fedro gli antichi favolisti esopo secoli vii vi a.c favolista greco schiavo di origine frigia zoppo e deforme arguto parlatore considerato da greci e latini creatore del genere letterario gli si attribuiscono alcune centinaia di favole in prosa con protagonisti uomini animali piante e dèi che contengono una morale rassegnata e conservatrice sui mali del mondo garzantina enciclopedica universale fedro i sec d.c poeta latino schiavo tracio poi liberto scrisse 5 libri di favole animate da pessimismo critico e comicità realistica citata garzantina aviano flavio secc iv ­ v poeta latino autore di 42 favole esopiche in distici elegiaci medesima garzantina fedro libro i 1 ­ lupus et agnus ad rivum eundem lupus et agnus venerant siti compulsi superior stabat lupus longeque inferior agnus tunc fauce improba latro incitatus iurgii causam intulit cur inquit turbulentam fecisti mihi aquam bibenti laniger contra timens qui possum quaeso facere quod quereris lupe a te decurrit ad meos haustus liquor» repulsus ille veritatis viribus «ante hos sex menses male» ait «dixisti mihi» respondit agnus «equidem natus non eram» «pater hercle tuus» ille inquit «male dixit mihi» atque ita correptum lacerat iniusta nece haec propter illos scripta est homines fabula qui fictis causis innocentes opprimunt traduzione il lupo e l agnello allo stesso rivo erano giunti il lupo e l agnello spinti dalla sete in alto stava il lupo e molto più in basso l agnello ed ecco che il predone stimolato dalla sua gola maledetta tirò fuori un pretesto per litigare perché disse mi hai intorbidato l acqua proprio mentre bevevo e il lanuto pieno di paura risponde scusa lupo come posso fare quello che recrimini È da te che scorre giù l acqua fino alle mie labbra respinto dalla forza della verità il lupo esclama sei mesi fa hai sparlato di me l agnello ribatte io io non ero ancora nato perdio lui dice è stato tuo padre a sparlare di me e così lo abbranca e lo sbrana uccidendolo ingiustamente questa favola è scritta per quegli uomini che opprimono gli innocenti con false accuse la traduzione è di giannina solimano edizione utet lutti il 24 ottobre è tornata alla casa celeste raggiungendo colà suo marito fortunato e i tanti altri che le hanno voluto bene la signora maria ruggiero ved marvìzzi quand i ciucci vanu parlandu i latinu vo di ca `a fini d `u mundu è vicina si pur `i pàpiri si sèntinu `struìti sùbitu ndr `a caudarèlla vanu iettàti alli vurpùni ultimi arrivati si nun ti rincrìscia e ti vu sincerà nd àda paspà `u cularìnu e tind addùni ca su sulu marvìzzi e nnò vurpùni ed ecco infine la traduzione letterale in lingua beccafichi quando gli asini vanno parlando di latino vuol dire che la fine del mondo è vicina se anche le papere si sentono letterate subito nella pentola vanno gettate ai volponi ultimi arrivati se non ti rincresce e vuoi sincerarti li devi tastare nel deretano e te n accorgi che sono solo beccafichi e non volponi noticina per verificare se la gallina è sul punto di fare l uovo occorre infilarle il mignolo nell orifizio anale morale della poesia di cerminara se metti alla prova i sedicenti volponi cioè coloro che si dicono furbi e intelligenti ti accorgi il più delle volte ch essi non sono tali pasquale filippelli paura la casa è deserta sono sola mi assale una tremenda paura mi entra nel cuore con forza mi chiudo a chiave nella stanza dei sogni e sento tanta tristezza tanta malinconia chiudo gli occhi e mi sento morire al pensiero che tu non sei più qui con me ines favorita poetessa cittadellese la poesia è tratta da granelli di sabbia 2009 il 4 novembre non abbiamo festeggiato una vittoria militare vecchia ormai di 94 anni abbiamo invece commemorato i caduti nella prima grande guerra che l italia combatté contro l impero austro-ungarico dal 1915 al 1918 ciò è stato puntigliosamente detto e ribadito sia dal parroco all omelia che dall oratore ufficiale al termine della santa messa per contrastare un irriguardoso manifesto secondo cui sbagliavamo a celebrare una vittoria ottenuta al prezzo della carneficina di milioni di soldati l oratore pasquale filippelli in particolare ha ripetuto che il 4 novembre non celebriamo una festa ma piangiamo i nostri caduti in guerra onoriamo gli eroi che s immolarono per difendere il suolo patrio dall invasore cammarella mamma affettuosa e dolcissima di raffaele guglielmo teresa e sandra ai quali esprimiamo vicinanza nel cordoglio sentite condoglianze anche agli altri parenti il 26 ottobre è scomparso l 83enne nostro compaesano armando verta che durante la propria esistenza è stato esempio di probità e buon cuore distinguendosi per il forte attaccamento alla famiglia e al lavoro e per il rispetto portato a conoscenti e amici per queste sue qualità è stato benvoluto da tutti alle figlie santina e carmelina al genero renato ferrante ai nipoti e agli altri familiari le nostre affettuose condoglianze condoglianze vivissime ai familiari dello scomparso michelangelo loizzi signore pugliese di stampo antico papà della dott.ssa maria titolare assieme al marito dott.

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banedetto morelli della farmacia di cittadella del capo divo francisco de paula dicatum la scritta in lingua latina che appare sul frontale della chiesa madre assieme al pannello di maiolica inaugurato il 30 settembre scorso significa che la nostra matrice è tempio templum sottinteso nella frase dedicato a san divo francesco di paola al glorioso taumaturgo paolano è intitolata infatti dal 1° ottobre 2011 in perpetuum la parrocchia cittadellese così come al santo della carità è affidato dal 15 agosto di quest anno il celeste patronato su cittadella del capo consultando il mio vecchio amico dizionario di scuola media badellino durante quei tre soli anni ho studiato la lingua dei padri mi pare d aver compreso che san francesco di paola si può tradurre in latino nei seguenti modi sanctus divus franciscus de paula de con l ablativo indicante origine appartenenza geografica sanctus divus franciscus a paula a con l ablativo indicante moto da luogo provenienza sanctus divus franciscus paulanus aggettivo riferito al paese d origine voglia il cielo che il rev don ferdinando longo ex parroco di cittadella dal 1958 al 2003 ed il can don luigi gazzaneo latinista curiale entrambi maestri dell idioma classico antico non mi smentiscano pasquale filippelli www.assradicijelefella.it sito dei compaesani emigrati www.cittadelladelcapo2.it sito sig genesio spinelli di una poetessa cittadellese l insegnante anna rugiero fiorillo nostra assidua lettrice e collaboratrice riportiamo di seguito due componimenti melodia d autunno i dolci colori dell autunno fan perdere la visione dei sogni estivi in petto esplode il fiore della malinconia il libro della stagione si apre silenzioso e mostra sovrana tristezza È saturo di freschi profumi di pallidi colori di accenti tristi sopore velato accordi di monotona posatezza la mia anima intona una triste canzone un pianto di suono autunnale assapora dolcemente le delicate e silenziose sfumature della poesia autunnale anna rugiero fiorillo dopo giorni di grande caldo è arrivata la pioggia sono malinconica e scrivo così pioggia giorno piovoso vestito di grigio gocce con suoni cadenzati gocce cariche di malinconia pioggia triste sinfonia di ritmi silenti e piove piove e piove di tanto in tanto un timido cinguettio risuona in giardino nella casa i tasti di un pianoforte tintinnano una canzone amata piove e piove ancora i pensieri si nascondono nelle gocce di questa insistente pioggia anna rugiero fiorillo nella sua missiva signor sindaco ha fatto bene a rilevare che appare particolarmente iniquo e oggetto di vibrate proteste da parte degli utenti il fatto che numerose famiglie che regolarmente pagano il canone rai si sono sobbarcate le spese per l adeguamento degli impianti di ricezione e benissimo ha concluso pertanto facendomi interprete delle lamentele dei miei concittadini che sono fortemente indignati e non vogliono essere trattati da consumatori di serie b chiedo con forza che al più presto vengano disposti i dovuti interventi tecnici affinché tutti gli abitanti del territorio possano regolarmente usufruire della corretta ricezione dei canali tv ben detto caro avvocato parole sante le sue che condividiamo e sottoscriviamo grazie di vero cuore cordiali saluti i redattori del giornalino nota per i nostri lettori l avv ernesto magorno è da oltre un quinquennio il sindaco di diamante la perla della riviera dei cedri città dei murales e capitale del peperoncino È inoltre l attuale capogruppo pd al consiglio provinciale di cosenza per loro spontanea determinazione lui e gli altri amministratori comunali diamantesi destinano da anni le indennità di carica alla realizzazione di opere e servizi ad uso pubblico comunitario la notizia della protesta del sindaco magorno per le inaccettabili carenze del servizio televisivo è stata da noi appresa sul n.122 di ottobre de l olmo mensile di informazione culturale della riviera dei cedri pubblicato dall amministrazione comunale di diamante e ottimamente diretto dal giornalista francesco cirillo anche in www.diamantesi.it p.f della coordinatrice del gruppo poeti nostri diamantese d origine da oltre quarant anni residente a cittadella del capo riportiamo la seguente poesia tratta dal volume meteore da lei pubblicato nel 2003 palazzo del capo estasiata mi perdo nell immensa distesa che d azzurro s ammanta mentre l occhio guarda incantato palazzo del capo che superbo si erge a torre e si riflette nel verde smeraldo di cristallo incastonato nella roccia come un immenso corallo attorniato da gabbiani che volano liberi in alto e dal verde misto della costa quasi lambito dal mare passa una vela e ondeggia lieve è zefiro che la sfiora arriva acre l odore di salsedine e inebria i miei pensieri mentre il sole silenzioso mi fa l occhiolino e si tuffa nel mare maria rosaria marra luce dei miei occhi io che mi aggiravo per la strada io sepolto nel passato io che credevo di averti perso per sempre ed adesso eccoti qui sospirato amore dei miei sogni ero al buio e ora splendo stella tra le stelle tu luce dei miei occhi tu che mi hai ridato la vita tu unica preziosa gioia della mia esistenza ugo grimaldi 26 aprile 1990 il poeta diamantese autore del su trascritto delicato componimento è scomparso 42enne nel 2007 la poesia è riportata da l olmo dello scorso mese di ottobre bravo signor sindaco di diamante e grazie caro avvocato magorno di aver vibratamente protestato presso chi di competenza per i perduranti e gravi disagi a cui a seguito del passaggio al digitale terrestre sono sottoposti i cittadini diamantesi e di tutto il territorio circostante che riscontrano enormi difficoltà nella corretta ricezione dei canali televisivi sia pubblici che privati

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resterà memorabile a cittadella del capo la festa di san francesco di quest anno correva l anno 1962 allorché papa giovanni xxiii consapevole dell amore che il popolo calabrese nutre per san francesco di paola lo proclamava patrono della calabria con piena soddisfazione di tutti noi appena saputa la notizia da allora sono passati cinquant anni la fede verso il venerato santo paolano non è mai diminuita e cittadella fra i paesi della zona si è sempre distinta per la profonda devozione al glorioso santo calabrese tenuto conto di ciò il nostro parroco can don giovanni celìa ha voluto far vivere alla comunità un evento davvero straordinario ed emozionante l affidamento mediante decreto vescovile del patronato di san francesco su cittadella del capo l impegno profuso da don giovanni e dai membri del consiglio pastorale parrocchiale che si sono attivamente impegnati nel preparare il programma ha fatto sì che la festa votiva francescana di quest anno venisse vissuta come momento di grazia e riflessione in vista dell anno della fede indetto da sua santità benedetto xvi particolarmente toccante è stata la visita a casa vannina fortemente voluta e programmata dal parroco che è diventata ormai una bella tradizione ogni anno san francesco visita per primi gli ospiti della casa di riposo cittadellese giacché questi figli si sentono profondamente legati al santo della carità da sentimenti di amore e devozione al termine della s messa accompagnata da un interminabile applauso che sembrava volesse allungare il tempo della permanenza presso gli anziani la statua si è avviata verso la chiesa madre dove nei seguenti giorni del novenario hanno avuto luogo momenti di preghiera personale e comunitaria celebrazioni eucaristiche e confessioni una serata di fraterna agape ha visto riuniti numerosi fedeli i quali sono poi rientrati nelle loro case ben appagati spiritualmente nel pomeriggio del 16 agosto è arrivato il mantello su cui san francesco attraversò lo stretto di messina assieme a due fraticelli la reliquia era già stata fra noi cinque anni orsono all inaugurazione del monumento bronzeo eretto sul lungomare in onore del nostro patrono nella ricorrenza del v centenario della sua morte ora come allora il sacro mantello accompagnato dal superiore provinciale e rettore del santuario padre rocco benvenuto è stato accolto con vivo entusiasmo e gioia come dimostrato dall applauso dei numerosi cittadini e villeggianti in attesa tra cui autorità e gruppi parrocchiali di preghiera la reliquia è stata portata in processione alla chiesa madre presso cui è rimasta esposta per due giorni alla venerazione dei fedeli nell ambito del programma strettamente culturale il 16 agosto è stato presentato nel piazzale madonna di fatima attiguo alla chiesa il libro l eremita viandante laicità e contemporaneità in francesco di paola del prof filippo d andrea moderatore mons ermanno raimondo mentre nel vicino oratorio è stata aperta un interessante mostra di santi santità e santini di calabria percorso tra storia arte e pietà popolare a cura dell editore cosentino dott demetrio guzzardi molto numeroso il corteo che sabato sera penultimo giorno di festa ha accompagnato sul lungomare e in altre vie del paese la maestosa statua antica di san francesco i flambeaux e le luci accese sui balconi illuminavano il percorso durante il quale venivano recitate preghiere alternate alle note della banda musicale È doveroso riferire che stupenda è stata l accoglienza fatta dagli abitanti del quartiere fratelli bandiera ricchi e sapienti addobbi fiori e interminabili fuochi d artificio hanno testimoniato dello straordinario attaccamento affettivo e di fede di quel rione al nostro celeste protettore domenica 19 agosto giornata conclusiva della festa come da antichissima usanza una folla di fedeli ha accompagnato la statua al rione san pietro da dove ha avuto inizio la tradizionale e suggestiva processione sul mare che si è spinta poi fino a località santa maria per dirigersi infine al borgo marinaro allo sbarco l arcivescovo emerito di catanzaro-squillace mons antonio ciliberti ha tenuto un elevata omelia esortando tutti a riflettere sull umiltà e carità di san francesco e a seguirne l esempio per giungere al cuore di dio attraverso l amore e il servizio ai fratelli bisognosi durante la celebrazione il cancelliere della curia vescovile can don antonio fasano ha dato lettura del decreto con il quale il nostro pastore diocesano mons leonardo bonanno ha proclamato san francesco di paola patrono di cittadella del capo l annuncio è stato accolto dal suono delle campane dalle note della banda musicale e da vivissimi applausi subito dopo il sindaco antonio mollo a nome suo personale e di tutta la comunità ha rivolto parole di gratitudine al parroco che in questi anni ha saputo rinvigorire nella comunità la devozione verso il taumaturgo paolano e suscitare attenzione ed interesse per i problemi attinenti al decoro della chiesa dipoi a suggello del vincolo di fede che unisce il nostro popolo a san francesco il sindaco ha consegnato al santo la chiave della parrocchia che precedentemente era stata benedetta dal papa in vaticano terminata la festa nel cuore di ognuno è rimasta tanta emozione e vi è rimasta anche la gioia per i meravigliosi momenti spirituali vissuti la penna non può esprimere appieno i sentimenti provati dalla comunità cittadellese nel corso dei festeggiamenti francescani speciali di quest anno che di sicuro resteranno memorabili a nome di tutti rivolgo una preghiera al santo che da dio può tutto impetrare possa san francesco intercedere per la pace nel mondo e assicurare presso dio la salvezza eterna delle anime elvira de aloe 4 novembre a cittadella del capo il 94esimo anniversario di vittorio veneto è stato celebrato con una messa nella chiesa madre e susseguente visita ai due monumenti l orfano di guerra pasquale filippelli suo padre cadde sul fronte libico nel `42 ha illustrato le fasi salienti e finali del 1° conflitto mondiale che costò all italia più di mezzo milione di morti e circa un milione di feriti l oratore ha in particolare commemorato i 29 caduti cittadellesi i cui nomi sono incisi sulle pagine marmoree del monumento principale eretto novant anni orsono al centro del paese filippelli ha poi ricordato che il 4 novembre è anche giornata dell unità degli italiani voluta a suo tempo dall ex presidente della repubblica carlo azeglio ciampi e deliberata con apposita legge dal parlamento quest anno non si sono svolte particolari cerimonie presso i monumenti essendo domenica è mancata la partecipazione della scolaresca ma non si poteva allestire un piccolo gruppo di professori e alunni con bandiera filippelli ha rilevato che finora l evento ha fatto sempre registrare il concorso organizzativo del comune della parrocchia e della scuola non vorremmo che in futuro si verificassero biasimevoli prese di distanza da una cerimonia storico-patriottica carica di valori ideali e ricca di spunti educativi profondamente sentita e amata dalla comunità cittadellese al cui retaggio culturale essa appartiene da lungo tempo lo stesso oratore ha infine accennato alla recente scomparsa del 99enne nostro compaesano raffaele russo che delle celebrazioni del 4 novembre è stato per moltissimi anni uno dei più appassionati animatori filippelli ha aggiunto fiduciario della locale sezione degli ex combattenti il caro raffaele non mancò mai di partecipare con la sua bandiera alla manifestazione in anni remoti organizzata dal compianto dottor adio spinelli poi dal ragionier pino rugiero infine dal gruppo cittadellese dell associazione dei marinai terminata la funzione in chiesa i numerosi presenti si sono recati ai monumenti dove il vicesindaco salvatore borrelli ha deposto assieme ad altri tra cui il maresciallo dell esercito in congedo salvatore iemma il presidente del gruppo marinai d italia marcello filaci e il presidente dell associazione radici luigino fiorillo venuto apposta da roma le corone d alloro poi benedette dal parroco bollettino della vittoria le armi tacquero alle ore 15 del 4 novembre 1918 la sconfitta dell esercito austro-ungarico venne annunciata dal generale armando diaz con quest ultimo bollettino di guerra i resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza morire per la patria mi feci ardita e presol per la mano gli chiesi dove vai bel capitano guardommi e mi rispore o mia sorella vado a morir per la mia patria bella

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