Ruggero Ravenna

 

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ru ggero r ave n na e la u il 1950 1980 rom a 26 magg io 2010

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la fondazione bruno buozzi nasce a roma il 24 gennaio 2003 e diviene ente riconosciuto nell apposito registro al n 193/2003 nel maggio dello stesso anno la fondazione intende favorire ed incrementare gli studi sul sindacalismo promuovendo ed incoraggiando iniziative tese ad approfondire e diffondere la conoscenza storica del movimento operaio italiano ed internazionale persegue inoltre · l attuazione e la promozione di iniziative culturali utili al progresso culturale sociale scientifico ed economico dell italia · la valorizzazione delle risorse del territorio naturali artistiche storiche professionali e culturali nel rispetto delle tradizioni locali · la promozione ed il sostegno di attività di ricerca volte a ridurre o ad eliminare situazioni di emarginazione disagio e devianza in stretta collaborazione con la rete dei servizi sociali territoriali promuove sostiene ed organizza direttamente ed in collaborazione con altri soggetti iniziative nel campo della editoria e della comunicazione riguardanti eventi e fatti attinenti lo scopo della fondazione tutte le informazioni sulla fondazione e sulle attività svolte o in programmazione possono essere reperite sul sito www.fondazionebrunobuozzi.it con questo numero ha inizio una nuova linea editoriale la cui finalità è quella di ripercorrere la cultura e la storia del movimento sindacale e della uil in particolare i quaderni della fondazione bruno buozzi il progetto è stato avviato lo scorso autunno con un numero speciale dedicato alla visita alla uil di lech walesa del 14 gennaio 1981 e proseguito lo scorso febbraio con il numero uno dedicato a camillo benevento e il lavoro italiano a cura di marco zeppieri uaderni della fondazione bruno buozzi 2

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ruggero ravenna

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ruggero ravenna ruggero ravenna iniziò da ragazzo a lavorare ad appena quattordici anni nel 1939 quale tipografo compositore per proseguire in tale attività alla uesisa sino al 1950 si diplomò lavorando in quegli anni come tecnico commerciale al termine del secondo conflitto mondiale si interessò alla vita politica e sindacale collaborando con settimanali giornali e riviste di orientamento sociale si inserì direttamente nel movimento sindacale partecipando il 5 marzo 1950 alla fondazione della uil assunse dopo qualche mese l incarico di segretario generale della filagc federazione italiana lavoratori grafici e cartai l incarico in quella categoria durò quasi un decennio divenne membro del comitato esecutivo della federazione sindacale grafica internazionale aderente alla icftu con la costituzione della cee venne nominato nella sezione europea per la formazione professionale nel 1956 in qualità di commissario procedette al riordino della camera sindacale provinciale della uil di napoli ed alla preparazione del congresso nazionale del sindacato italiano unitario ferrovieri siuf-uil nel 1958 ravenna ebbe dal segretario generale della uil italo viglianesi l incarico di capo ufficio del servizio organizzazione della uil assumendone la responsabilità diretta nel 1959 dopo essere stato nominato segretario confederale in tale veste partecipò a numerosi convegni congressi e incontri di carattere internazionale interessandosi in modo particolare dei problemi dei lavoratori emigrati in europa e della formazione professionale costituì l enfap ente nazionale formazione addestramento professionale della uil di cui fu il primo presidente nel 1968 lasciò il servizio organizzazione per assumere la direzione del servizio sindacale in tale veste firmò l accordo per il superamento delle zone salariali fu anche protagonista delle trattative per il raggiungimento della parità uomodonna ruggero ravenna che era legato da forti vincoli di amicizia e di collaborazione con giacomo brodolini seguì in prima persona per la uil l iter per l approvazione dello statuto dei lavoratori nel 1969 divenne membro del consiglio nazionale dell economia e del lavoro conservando tale incarico fino al 1983.

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al 5° congresso nazionale della uil svoltosi a chianciano nell ottobre del 1969 ravenna divenne uno dei tre segretari generali della uil per la corrente socialista rimanendo in carica sino al 1971 per la corrente socialdemocratica fu designato lino ravecca per quella repubblicana raffaele vanni italo viglianesi fu invece nominato presidente dopo il raggiungimento del patto associativo interno che mise fine alla spaccatura della uil rimase segretario confederale fu rieletto nel 1973 e nel 1977 nel 1976 con la segreteria generale affidata a giorgio benvenuto tornò a dirigere la politica sindacale della uil e stato dal 1972 al 1980 uno dei più autorevoli membri della segreteria nazionale della federazione cgil-cisl-uil ha rappresentato con grande coerenza e con molta passione la linea per arrivare all unità organica sindacale nel 1976 in un saggio introduttivo al libro di alberto bonifazi e gianni salvarani dalla parte dei lavoratori storia del movimento sindacale italiano analizzò gli sviluppi della democrazia e della partecipazione dei lavoratori nell autunno caldo il sindacato trasformò la contestazione e la protesta del mondo del lavoro in una proposta riformista che si sostanziò in una vera e propria svolta di civiltà una particolare attenzione ravenna dedicò in quel saggio all azione per l unità sindacale di cui egli stesso fu uno dei principali protagonisti quale esponente della componente socialista più di ogni altra impegnata nella valorizzazione del ruolo e della presenza della uil nel processo unitario e stato più volte membro del comitato centrale del partito socialista italiano dal quale si dimise in applicazione della norma sulle incompatibilità approvata con un accordo unitario nel 1972 dalla cgil-cisl-uil lasciò la segreteria confederale della uil all inizio degli anni ottanta nel 1980 assunse la presidenza dell istituto nazionale della previdenza sociale che mantenne per cinque anni contemporaneamente venne nominato componente dei consigli di amministrazione della banca nazionale del lavoro dell istituto nazionale delle assicurazioni e dell istituto nazionale di assicurazione contro le malattie nella banca nazionale del lavoro venne chiamato a far parte sino al 1986 del comitato esecutivo ed in seguito venne confermato nel consiglio sino al 1990 in rappresentanza della stessa bnl è stato nominato vice presidente del banco ambrosiano restando in carica per tre anni inoltre ha fatto parte del consiglio di

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amministrazione della lokafit e di altre società della bnl per conto di quest ultima ha assunto dal 1985 al 1991 la presidenza della tam-leasing scaduto il mandato di presidente dell inps ravenna è stato nominato membro del consiglio di amministrazione dell ente ferrovie dello stato sino al 1989 e autore di saggi ricerche studi sulle problematiche sociali previdenziali e finanziarie.

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co mesidiscu teva nel lauil

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omissis

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stralcio del verbale del comitato esecutivo della uil tenutosi a torino il 6 e 7 febbraio 1952

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r i c o rd i e testi m o ni anz e

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ruggero ravenna colloquio intervista con piero craveri sulla uil la fondazione craveri cerchiamo di ricostruire gli avvenimenti che portarono alla costituzione dell unione italiana del lavoro u i l fondata il 5 marzo 1950 la rottura della c g i l unitaria è avvenuta già nel 1948 con la costituzione della l c g i l libera confederazione italiana del lavoro e poi nel 1949 con la fondazione della f i l federazione italiana del lavoro negli anni 49 e 50 non riescono i tentativi di costituire un unica organizzazione sindacale capace di contrapporsi alla vecchia cgil il gruppo costitutivo dell uil svolge certamente un ruolo determinante nel far fallire questo disegno e quindi la stessa uil rappresenta un segno di novità in quanto rompe una delle logiche più drammatiche della guerra fredda credo che sarebbe bene partire da questa consstatazione e metterne a fuoco il suo significato ravenna il 5 marzo confluirono nell uil sindacalisti provenienti da tre filoni con caratteristiche politiche ben precise la quasi totalità degli amici che facevano parte della corrente repubblicana della cgil e che avevano aderito alla fil o avevano dato vita ad organizzazioni autonome molto importante quella della provincia di ravenna una parte notevole dei compagni che facevano capo al psli cioè al partito dell on saragat che aveva guidato la scissione del psi a palazzo barberini infine coloro che si riferivano al partito socialista unitario allora guidato dall on romita e che avevano lasciato il psi nel maggio 1949 tra questi c era il sindacalista che divenne il primo segretario generale della nuova organizzazione contemporaneamente aderirono all uil numerose organizzazioni autonome i dirigenti ed i lavoratori d orientamento così diverso che confluirono nella uil avevano in comune l opposizione all accentuata subordinazione della cgil al partito comunista ed alle politiche internazionali che dettava l unione sovietica essi naturalmente avevano anche maturato visioni di politica sindacale contrastanti con la linea seguita dall organizzazione di provenienza eravamo in uno dei perio-

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di più oscuri dello stalinismo e la presenza militare dell urss nei paesi dell europa centro-orientale era imposta duramente al tempo stesso il gruppo dirigente ed i militanti che aderivano alla uil manifestavano concretamente il rifiuto dell egemonia delle forze cattoliche sul paese appoggiate sul piano sindacale dalle acli craveri erano le acli che ravenna le acli rappresentarono l ossatura principale della csil costituita il 1 maggio1950 essa assorbì anche alcune frange repubblicane e saragattiane la rottura della cgil si era di fatto consumata nell anno precedente con la confluenza nella libera cgil ottobre 1948 dei lavoratori cattolici e con la formazione della fil nella quale si raggrupparono i militanti di formazione laica l insofferenza dei gruppi sindacali non comunisti si era acuita nella fase seguita all attentato a togliatti luglio 1948 cui era seguito uno sciopero generale indetto dal pci e poi ritirato ed all estromissione delle sinistre dal governo il paese era entrato in fibrillazione a seguito dei numerosi scioperi politici indetti dall organizzazione ad egemonia comunista e delle dure repressioni poliziesche del governo contro i lavoratori craveri i dissensi delle forze che dettero vita alla uil derivarono solo dalle scelte politiche ravenna non solo la nascita dell uil esprimeva un altra esigenza non secondaria oltre il rifiuto dell egemonia comunista e cattolica la nuova organizzazione si muoveva alla ricerca di uno spazio sindacale che raccogliesse le istanze della tradizione libertaria laica e socialista intese nel senso più ampio e quindi anche sul piano economico e civile l obiettivo era quello di collegarsi alle tradizioni sindacali riformiste dei movimenti operanti nell europa del nord affinché esse potessero trovare espressione anche nel nostro paese ciò comportava il rifiuto della visione massimalistica dello scontro sociale tutto questo si accompagnava ad una grande sensibilità verso i problemi che iniziavano a sorgere in conseguenza della ripresa produttiva dell avvio dei processi d industrializzazione moderna tali processi richiedevano grand apertura verso le novità emergenti l abbandono degli schematismi che guidavano la corrente sindacale comunista e al tempo stesso il rifiuto della contrapposizione frontale tra i lavoratori di vario orientamento politico bisogna ricordare che il 1950 è l anno della costi-

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