L'Angelo della Parrocchia Santa Maria Raccomandata - Novembre 2011

 

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santa maria raccomandata giardini naxos l editoriale sommario casa tra le case chiesa tra la gente un nuovo anno di impegno gli orientamenti pastorali del vescovo lo spirito di assisi vita parrochiale la questione morale i nostri film i nostri libri pag un nuovo anno di impegno nel cantiere parrocchiale della progettazione pastorale di don enzo grasso arissimi già da più di un mese è iniziato il nuovo anno scolastico e con esso il nuovo anno sociale ha preso il via anche la nostra comunità parrocchiale tessera dopo tessera va ricomponendo il suo puzzle per essere un capolavoro di dio gli organismi parrocchiali il consiglio pastorale ed il consiglio per gli affari economici ed i vari gruppi di animazione hanno lavorato alacremente alla luce degli orientamenti pastorali della chiesa italiana educare alla vita buona del vangelo e delle indicazioni tracciate dalla lettera pastorale del nostro arcivescovo verso la tua parola guida il mio cuore li chiamò stette con loro li mandò per rivisitare i progetti dei vari ambiti pastorali della nostra comunità per attivare servizi rispondenti alle esigenze ed alle richieste della nostra chiesa locale e programmare attività che traducano il vangelo in operosa testimonianza di vita vivacizzino il nostro quotidiano e offrano possibilità di protagonismo a tutte le età e per tutti gli uomini di buona volontà la catechesi che prepara i ragazzi ai sacramenti dell iniziazione cristiana pur in mezzo a qualche difficoltà dovuta ad una frequenza ancora discontinua e ad una inadeguata collaborazione di segue a pag 3 1 1 c 4 5 6 10 11 11 elisabetta d ungheria 12 la parola a don enzo 1102 erbmevon 4 oremun 1102 erbmevon 4 oremun 1102 erbmevon 4 oremun 1102 erbmevon 4 oremun casa tra le case chiesa tra la gente la parrocchia come luogo di formazione di una comunità missionaria ci si può chiedere se la parrocchia così come l abbiamo ereditata alla luce cioè della sua natura storica e della prassi pastorale consolidata si trovi di fronte a una irrinunciabile scelta di cambiamento ad un rinnovamento radicale oppure se così stando le cose si presenti come un modello superato una struttura obsoleta e che quindi la civiltà parrocchiale abbia fatto il suo tempo in realtà non tutti concordano sulla crisi e l obsolescenza della struttura parrocchiale in sé la crisi è legata ai cambiamenti della situazione stessa della fede da una situazione di cristianità che aveva caratterizzato per secoli la presenza e l azione pastorale della parrocchia occorre passare senza complessi a una pastorale rinnovata che rigeneri le comunità ecclesiali e le renda capaci di rispondere alla nuova situazione culturale e sociale della nazione forse è per questo che per chi ha più a cuore la natura missionaria della parrocchia la sua crisi è considerata meno definitiva e in fondo è vista come nuova opportunità non si può inoltre ignorare ciò che ancora è la parrocchia in tante realtà ed infatti non mancano analisi in controtendenza per cui come scrive il sociologo garelli «è proprio la realtà parrocchiale a essere oggi particolarmente rivalutata nel tempo presente» possiamo quindi dire che la parrocchia non è messa in discussione nella sua esistenza ma che opportunamente si sollecita da più parti la necessità di rivitalizzare questa struttura-esperienza in considerazione dei nuovi orizzonti missionari dell evangelizzazione i vescovi già nel 2003 in occasione della assemblea cei ad assisi hanno sottolineato la necessità di rivisitare la parrocchia circa il suo modo di essere e di segue a pag 2 la chiesa madre s.maria raccomandata

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pagina 2 casa tra le case chiesa tra la gente organizzativa delle parrocchie che deve mirare prima di tutto a stabilire unità di intenti deve essere quindi flessibile e orientata a ricostruire il tessuto cristiano delle comunità locali per questo è opportuno riprendere e riscoprire la valenza del consiglio pastorale parrocchiale come forma di partecipazione e di condivisione di tutta la comunità nel rispetto dei carismi delle singole persone e delle aggregazioni e nella ricerca della comunione con l obiettivo di una sempre maggiore responsabilizzazione dei laici la questione laicale un opportunità per le parrocchie del iii millennio continua da pag 1 funzionare per tornare a costituire una famiglia di famiglie da questo punto di vista sembra davvero interessante provare a leggere con occhi attenti quanto riportato dal nostro pastore s e la piana negli orientamenti pastorali per gli anni 2011-2014 li chiamò stette con loro li mandò assemblea liturgica domenicale alcune linee di tendenza nel contesto di quanto sopra espresso è chiaro che emerge per tutti i fedeli laici specialmente per gli adulti e per una loro rinnovata azione nella comunità cristiana una serie di opportunità queste sono date dall affiorare di alcune linee di tendenza che possono qui essere richiamate la parrocchia poiché si fonda sulla partecipazione di coloro che abitano il suo territorio tende ad essere sempre più aperta a tutti e tutti tendono a ricevere uguale attenzione lontani compresi nella parrocchia emergono elaborazioni di novità per ripensare a forme di presenza più diverse a partire dalla valorizzazione delle piccole aggregazioni pensiamo alla bella e ricca esperienza dei cenacoli della parola vissuta dalla nostra comunità parrocchiale l eucaristia domenicale è il luogo di presenza e di comunione fra tutti i gruppi le aggregazioni e la comunità luogo che permette di superare derive elitarie e di contrapposizione favorendo così la dimensione comunionale pensiamo ad alcuni movimenti che celebrano la loro messa che hanno il loro sacerdote il valore della celebrazione liturgica domenicale tende ad essere compreso come luogo di riconoscimento e di appartenenza attraverso anche un serio impegno liturgico la parrocchia di fronte ai fenomeni dell immigrazione della questione morale e per quanto concerne larghi strati della società meridionale di una certa cultura mafiosa tende ad esprimere affermare e contemplare divenendo quasi un laboratorio permanente i valori di solidarietà legalità e giustizia da tutto questo si vede emergere la necessità di modificare la struttura la nuova evangelizzazione chiede ad ogni credente di sentirsi in cammino chiede alla nostra catechesi ai nostri cammini formativi di modellarsi sulle domande di vita sull esistenza bisognosa di senso perché siamo credenti in cammino che hanno tanto in comune con chi non è mai stato raggiunto dalla fede o torna ad avvicinarsi ad essa in una certa fase della vita come diceva tertulliano cristiani si diventa non si nasce la missione intrapresa soprattutto dagli adulti assume così caratteri particolari a partire dalle realtà di vita che pongono domande alla fede per questo si avverte sempre più la necessità di non rinviare la sintesi tra fede e vita specie per gli adulti di qui l altra necessità richiedere e realizzare un dialogo vivo e vivificante autentico e ricco di senso tra le generazioni la medesima progettazione pastorale deve avere sempre presente la finalità secolare del servizio dei laici in questo modo sia la chiamata all assunzione di ministeri propriamente ecclesiali che la formazione iniziale e permanente vanno messi a servizio di quella finalità la progettualità pastorale specie nei confronti dei giovani e degli adulti deve allora evitare due ordini di errori a la riduzione di ogni proposta di corresponsabilità e di servizio a ministeri intraecclesiali dimenticando la finalità della formazione all impegno secolare e della sua dignità b la riduzione della vocazione dei laici al puro ed esclusivo aspetto secolare trascurando la loro capacità di assumersi veri e propri ministeri laicali per realizzare una parrocchia così è necessario un laicato formato alla comunione e missione per questo la parrocchia deve essere anche luogo di formazione il luogo di formazione l editoriale denzialmente per tutti ecco la grande provocazione che ci viene dall intuizione originaria di parrocchia radicare sul territorio una piccola esemplare esperienza di chiesa che valorizzi la contemporanea appartenenza dei laici alla comunità parrocchiale e al suo territorio in definitiva il confronto con la pluralità e problematicità delle centrali educative antiche e nuove famiglia scuola aggregazioni nuovi media forum virtuali chiede alla parrocchia di ridisegnarsi per essere luogo di autentica formazione umana e cristiana formazione alla comunione e alla missione formare alla comunione significa prima di tutto riconoscere la forma del dono di dio comunione trinitaria significa rendersi conto che l essenza della nostra vita etica e morale consiste nel tradurre in gesti feriali la contemplazione festiva del mistero trinitario scoprendo in tutti gli uomini la dignità di persona riconoscendo la loro fondamentale uguaglianza e rispettando i tratti caratteristici della loro distinzione formare alla missione è il secondo principio che ci propone la christifideles laici la comunione è missionaria e la missione è per la comunione ch.l 32 la vocazione della parrocchia è storicamente missionaria si esige una parrocchia aperta non solo per addetti ai lavori o per persone che hanno fatto una scelta radicale ma ten una priorità in questo tema è certamente quella della unità per la missione siate uno perché il mondo creda gv 17,21 È una sottolineatura che permette di valorizzare il ruolo che associazioni gruppi movimenti possono svolgere specie se come succede per l azione cattolica fanno della chiesa locale una scelta fondante il loro carisma e quindi della parrocchia un luogo di dedicazione e di dedizione sergio visconti

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nel cantiere parrocchiale della progettazione pastorale continua da pag 1 alcuni genitori ha cominciato a coinvolgere i nostri ragazzi nel cammino di crescita nella fede ed in opere di sensibilizzazione missionaria in questo mese di ottobre raccolta di carta e cartone tappi delle bottiglie di plastica mercatino missionario fiera del dolce raccol pagina 3 momenti d incontro e di preghiera nei verranno presentati per ricevere il nostri ambienti parrocchiali attivare un battesimo dopo scuola per gli studenti più fragili la pastorale della cultura sta attivando che necessitano un aiuto per colmare le un programma di gite culturali e di pelleloro lacune a tal proposito lancio un grinaggi il cui calendario sarà pubblicato appello a quanti potranno valorizzare le in un apposita locandina sta promuovenloro risorse professionali per far do gli abbonamenti al quotidiano avvenidecollare quest altro servizio tanto utile re e specialmente al settimanale famiglia guardiamo con cristiana perché nelle nostre famiglie sia ottimismo e speran presente in mezzo a tanta altra sana e za ai giovani acco non sana la stampa cattolica gliendoli cercandol azione cattolica ha tenuto la sua li ascoltandoli assemblea di inizio anno associativo in avviandoli ad una cui ha focalizzato i suoi impegni ed i servera scuola di ani vizi e le attività che renderanno più dinamazione in comu mica la nostra vita parrocchiale siamo nione con la chiesa certi di vedere più rigogliosa questa diocesana ed associazione in occasione della solennità aggregandoli in un dell immacolata quando verrà celebrata autentico percorso la festa dell adesione di fede in sintonia così pure il terz ordine francescano col cammino par secolare che nel silenzio della preghiera rocchiale e nella presenza discreta è come il lievito 11 giugno vigilia di pentecoste s messa in via trieste erano moltissimi che non si vede ma fa fermentare la ta di fondi in comunione con la chie quelli coinvolti nell impeccabile organiz pasta sempre disponibile agli appelli sa universale impegnata a ricordare ad zazione della processione per la festa rivoltogli di volta in volta per rendere più ogni battezzato la sua missione indero della madonna raccomandata ricca e più bella la nostra chiesa gabile di coraggioso annunciatore del pare abbia preso un vangelo della salvezza la gita tra i volo alquanto spedito boschi di gambarie e quella a milo per la catechesi per gli visitare il parco avventura e raccoglie adulti del giovedì grare castagne nel fitto dei boschi hanno zie anche all impegno creato un maggiore clima di fraternità la profuso dai responsarecente festa del ciao ha dato poi un bili dell azione cattolitocco di gioia e di allegria ca della nostra comuil servizio di assistenza spirituale ai nità che ne curano la malati ed agli anziani continua nel silen formazione zio e con costanza ad essere il ponte di si spera in un ulteriore comunione tra questi fratelli sofferenti e incremento che si la comunità intera grazie alla generosa traduca in coesione disponibilità delle nostre suore figlie forte e robusta tra gli del divino zelo il banco alimentare animi e si esprima con dall archivio fotografico di m galigani viene incontro alle famiglie più indigenti una santità di vita che ed ai numerosi extracomunitari che ci renda testimoni credibili del vangelo quante cose ci sarebbero ancora da bussano quotidianamente alla porta abbiamo già realizzato il primo incontro dirvi ma rischio di tediarvi rimbocchiadella nostra chiesa parrocchiale del nuovo ciclo di formazione rivolto ai moci le maniche ma soprattutto intendiamo inoltre rivolgere la nostra portatori della vara della madonna rac apriamo il nostro cuore a cristo e attenzione anche a rumeni ucraini e comandata dando vita ad un momento prendiamo il largo come ci ha detto il semplice di preghiera ed una beato giovanni paolo ii all inizio del suo breve riflessione sul rosario li pontificato ed a conclusione dell anno incontreremo ancora in quare santo del 2000 sima e nel prossimo mese di coraggio proiettiamoci in avanti certi maggio che il signore è con noi e che lo sguardo in questo mese di novembre materno di maria santissima raccomanavvicineremo le coppie in data veglia su ciascuno e ci protegge situazione di irregolarità sempre conviventi sposati solo civilauguri per un anno ricco di propositi di mente divorziati risposati realizzazioni proficue di bene e di santità perché non si sentano escluse un saluto a tutti ai belli ed ai brutti ­ dalla chiesa e non si sentano evidentemente io non sono tra questi giudicate dagli altri per delle ultimi i catechisti con don enzo scelte spesso incomprensibili con affetto,vostro esteriormente mentre invece don enzo grasso russi che lavorano a servizio di tante sono già avviati i corsi di formazione per famiglie giardinesi offrendo loro i genitori ed i padrini dei bambini che la parola a don enzo

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pagina 4 li chiamò stette con loro li mandò gli orientamenti pastorali di s.e l arcivescovo l impegno e la corresponsabilità dei fedeli nel compito educativo della chiesa nel presentare la lettera pastorale di quest anno il nostro arcivescovo parte dalla programmazione decennale della diocesi che si articola sul binomio bibbia ed educazione verso la tua parola guida il mio cuore per il prossimo triennio rivolge la sua particolare attenzione alla formazione degli adulti chiamati ad essere educatori nei luoghi della vita cristiana comunità cristiana comunità familiare comunità presbiterale in una società che manifesta grande disorientamento disgregazione perdita dei valori gli educatori sono spesso esposti allo scoraggiamento quindi la prima esigenza è quella di scuotere dalla rassegnazione e rimotivare coloro cui è affidato il compito educativo dei fanciulli dei giovani degli stessi adulti bisogna ritrovare il gusto di nutrirci della parola di dio papa benedetto xvi nella chiesa cresce l urgenza di riconoscere tutti i suoi membri non più come semplici collaboratori ma corresponsabili dell essere e dell agire della chiesa un urgenza che coinvolge il vescovo i ministri ordinati i religiosi e i fedeli laici del resto la radicalità del vangelo non ammette mezze misure ma richiede una passione illimitata e un impegno totale l espressione educare evangelizzando ed evangelizzare educando dice l arcivescovo traduce il mandato che gli apostoli e la chiesa hanno ricevuto dal maestro gesù richiede servizio e paziente attesa passione educativa amore per la persona umana chiamata a raggiungere la pienezza dell umanità in cristo occorre riprendere in mano la sacra scrittura da educatori per imparare il modo con cui il signore ha incontrato e liberato l umanità delle persone nelle nostre comunità parrocchiali bisogna potenziare la formazione di laici maturi capaci di corresponsabilità nell azione pastorale parlando della comunità familiare l arcivescovo ­ dopo avere esposto la delicata e preoccupante situazione delle famiglie di oggi pone l accento sulla necessità del sostegno dei genitori nel loro ruolo di educatori e traccia alcune vie da seguire per aiutare le famiglie nel loro insostituibile compito una particolare attenzione ed una priorità dedica alla comunità presbiterale formata da padri e maestri in cui la dimensione educativa è insita per definizione nei rigenerati alla vita divina in virtù del battesimo e dei sacramenti dei quali sono ministri l impegno di tutti è sintetizzato nel titolo del programma triennale li chiamò stette con loro li mandò quindi si tratta di recuperare la coscienza della chiamata personale a servizio della chiesa e dei fratelli lo stare con il maestro mettendosi alla sua scuola per lasciarsi educare da lui l impegno di preparare e coinvolgere altri nell educazione cristiana come mandati a testimoniare la vita buona del vangelo a questo proposito è bene ricordare quanto scriveva papa benedetto xvi alcuni anni fa ciò di cui abbiamo sopratutto bisogno in questo momento della storia sono uomini che attraverso una fede illuminata e vissuta rendano dio credibile in questo mondo la testimonianza negativa di cristiani che parlavano di dio e vivevano contro di lui ha oscurato l immagine di dio e ha aperto le porte dell incredulità abbiamo bisogno di uomini che tengano lo sguardo dritto verso dio imparando da lì la vera umanità chiesadiocesanas e mons calogero la piana abbiamo bisogno di uomini il cui intelletto sia illuminato dalla luce di dio e a cui dio apra il cuore in modo che il loro intelletto possa parlare all intelletto degli altri e il loro cuore possa aprire il cuore degli altri soltanto attraverso uomini toccati da dio dio può far ritorno presso gli uomini j.ratzinger da l europa di benedetto nella crisi delle culture in conclusione invitando tutti a guardare il futuro con gli occhi della speranza cristiana certi di essere guidati e sostenuti dallo spirito di dio l arcivescovo affida a maria donna dell ascolto e del servizio madre e maestra di fede e di stupore il compito di educatori e di discepoli intrepidi nella convinzione che la forza intrinseca del seme della parola non tornerà indietro senza avere portato frutto il poeta paul claudel assistendo alle celebrazioni natalizie nella cattedrale di nôtre-dame a parigi esclamò ho visto vivere la chiesa l augurio per tutti coloro che si definiscono cristiani è che possano diventare testimoni talmente credibili da fare sentire viva la chiesa maria bucolo nelle nostre comunità par r oc c hi al i b is ogna potenziare la formazione di laici maturi capaci di corresp onsabi lità nell azione pastorale

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pagina 5 lo spirito di assisi l autentico spirito di assisi è quello che sgorga da un reale sentimento religioso come quello del poverello ricordo è fissato nella mente di molti tra noi anche se il veloce correre della cultura contemporanea che sollecita l oblio della mente ha certamente svolto egregiamente il suo compito nel cuore di tante altre persone assisi 27 ottobre 1986 giovanni paolo ii invitò tutti i capi delle principali religioni del mondo presso la casa di francesco ad assisi per proclamare ad una voce davanti al mondo intero che la religione non deve mai diventare pretesto di conflitti di odi e di violenze lo stesso grido di speranza si levò ancora una volta da assisi il 24 gennaio del 2002 da quegli incontri viene la conferma che l autentico spirito di assisi è prima di tutto quello che sgorga da un autentico sentimento religioso che fa intuire in qualche modo agli uomini che lo coltivano il mistero di dio questo sentimento diventa una sorgente di rispetto e di armonia tra i popoli ed è come scrisse giovanni paolo ii nel messaggio per la pace di quell anno il principale antidoto contro la violenza e i conflitti cf n 14 come ha ripetutamente ribadito giovanni paolo ii le persone e le comunità religiose devono manifestare il più netto e radicale ripudio della violenza di ogni violenza a partire da quella che pretende di ammantarsi di religiosità facendo addirittura appello al nome santo di dio per offendere l uomo perché l offesa dell uomo è in definitiva offesa di dio non c è finalità religiosa che possa giustificare la pratica della violenza dell uomo sull uomo in questo momento storico l umanità infatti attende dai credenti di vedere gesti di pace e di ascoltare parole di speranza il 27 ottobre 1986 il primo incontro di assisi lo spirito di assisi è soprattutto spirito di preghiera quello stesso di san francesco che loda dio pregandolo di fare di lui uno strumento della sua pace pregare non significa evadere dalla storia e dai proble santa afghanistan india pakistan iraq mi che essa presenta al contrario è e adesso in libia e potenzialmente in scegliere di affrontare la realtà non da tutto il medio-oriente arabo indicano soli ma con la forza che viene dall alto la come assoluta la priorità del dialogo e forza della verità e dell amore la cui ulti del negoziato ma sorgente è dio l uomo religioso di fronte alle insidie del male sa di poter contare su dio assoluta volontà di bene sa di poterlo pregare per ottenere il coraggio di affrontare le difficoltà anche le più dure con personale responsabilità senza cedere a fatalismi o a reazioni impulsive senza lasciarsi sopraffare dalla durezza dei tempi singolare profeta della pace san fran 27 ottobre 2011 il quarto incontro di assisi cesco di assisi è amato non solo dai cristiani ma da tanti altri credenti che dobbiamo aprire il cuore e l intelligenza si riconoscono negli ideali di giustizia di alle grandi sfide che ci attendono riconciliazione di pace che furono suoi la difesa della sacralità della vita umana lo spirito di assisi è impegno concreto a in tutte le situazioni specialmente di non smettere mai di ascoltarci gli uni gli fronte alle manipolazioni genetiche altri a cogliere il dialogo come necessità la promozione della famiglia cellula di incontro tra le diverse culture e tradizio fondamentale della società l eliminazioni già questo è un segno di pace ne della povertà grazie a sforzi dispiegadi fronte alla contrastata situazione del ti in favore dello sviluppo della riduzione nostro mondo incamminato già nel del debito e dell apertura del commercio secondo decennio di questo terzo millen internazionale il rispetto dei diritti dell uonio lo spirito di assisi è spirito di giustizia mo in ogni circostanza con speciale e di solidarietà i credenti delle varie reli attenzione per le persone più vulnerabili gioni sentono profondamente quanto bambini donne e rifugiati il disarmo la siano ancora aperte e sanguinanti le riduzione della vendita di armi ai paesi piaghe dell ingiustizia i conflitti etnici e poveri e il consolidamento della pace sociali le violenze della guerra la sopraf dopo la fine dei conflitti la lotta contro le fazione dei diritti degli uomini e dei popoli grandi malattie e l accesso dei più poveri fonte di sofferenze e di povertà endemi alle cure e alle medicine di base la salche di mancanza di lavoro e di dignità di vaguardia dell ambiente e la prevenzione grandi migrazioni e di minacciosi conflitti delle catastrofi naturali l applicazione sempre in agguato per que rigorosa del diritto e delle convenzioni sta ragione proprio a partire internazionali da assisi sono invitati a non lo spirito di assisi richiede la pratica del smettere di pregare affinché perdono perché la giustizia umana è sia dato di riconoscere la via esposta alla fragilità e ai limiti degli egoidei giusti rapporti fra i popoli smi individuali e di gruppo la pedagogia non ci può essere pace vera del perdono è il servizio che le religioni se non nel rispetto della digni possono dare per la pace e contro il tà delle persone e dei popoli terrorismo perché l uomo che perdona o dei diritti e dei doveri di cia chiede perdono capisce che c è una scuno e nell equa distribuzio verità più grande di lui accogliendo la ne di benefici e oneri tra indivi quale egli può trascendere se stesso dui e collettività oppressione ed emargi solo il perdono risana le ferite dei cuori e nazione sono spesso all origine delle ristabilisce in profondità i rapporti umani manifestazioni di violenza e di terrorismo turbati le situazioni drammatiche in terra sergio visconti chiesanelmondo

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pagina 6 vi taparrocchiale sacramenti formazione attività il 18°anniversario di sacerdozio di p eugenio comunità delle parrocchie s maria raccomandata e s.m immacolata si sono ritrovate insieme per celebrare e festeggiare il 18° anniversario di ordinazione sacerdotale del parroco don eugenio tamà egli infatti il 2 ottobre del 1993 nella cattedrale di messina veniva ordinato sacerdote da s ecc mons ignazio cannavò la messa di ringraziamento ha rappresentato il momento centrale della importante ricorrenza essa è stata celebrata dal parroco con don enzo grasso alla presenza delle due comunità che hanno ringraziato il signore per il dono del sacerdozio ordinato e pregato affinché don eugenio possa continuare a lungo fedele alla vocazione ricevuta il suo prezioso ministero con totale dedizione allo spirito del vangelo e la perseveranza verso le nostre comunità parrocchiali alla celebrazione eucaristica è seguito nel salone parrocchiale un gioioso momento di fraternità preghiamo il signore affinché doni ancora tanta energia voglia gioia a don eugenio per continuare nel suo ministero e lo affidiamo alla protezione della nostra madre celeste s.m raccomandata pippo limina a pert ura a nno catec h ist ico con la distribuzione nelle scuole elementari e medie di un apposito modulo di iscrizione al catechismo ha di fatto preso il via il nuovo anno catechistico lo scopo è stato quello di sensibilizzare i genitori a partecipare insieme ai figli all incontro di apertura oggi infatti uno dei problemi più sentiti e più gravi è quello del coinvolgimento delle famiglie nella formazione religiosa dei loro figli per rispondere a questo problema sono stati proposti ai genitori alcuni incontri di formazione tenuti da don enzo in contemporanea con il cammino di catechesi dei loro figli domenica 25 settembre quindi con gioia sono stati accolti in parrocchia bambini ragazzi genitori catechisti e tutta la comunità per riprendere nel nome del signore il cammino di formazione all iniziazione cristiana dopo la celebrazione eucaristica sulla piazza antistante la chiesa i ragazzi sono stati coinvolti dai loro giovani animatori in una gioiosa caccia al tesoro e in altri giochi e dopo l immancabile distribuzione di caramelle patatine e bibite sono tornati a casa in attesa degli incontri settimanali che si terranno tutti i sabati alle ore 16.15 con la convinzione profonda che gesù ha promesso di restare sempre accanto a chi annuncia il suo vangelo buon inizio e buon lavoro a tutti franca allegra domenica 2 ottobre le vita parrocchiale don enzo grasso nominato vicario della parrocchia santa maria raccomandata con decreto prot n 53/11 del 20 settembre 2011 s e reverendissima mons calogero la piana udito il parere del reverendo parroco don eugenio tamà a norma dei canoni 545547 del codice di diritto canonico ha provveduto a conferire al reverendo don vincenzo grasso la nomina di vicario parrocchiale di s maria raccomandata perché collabori pienamente in parrocchia in tutte le attività pastorali sotto l autorità dell arcivescovo e del parroco a nome della intera comunità parrocchiale la redazione dell angelo della parrocchia porge a don enzo le più sincere congratulazioni per un così importante ufficio per il bene della chiesa e la salute delle anime la redazione festa in parrocchia i 90 anni di fortunatina la signorina fortunatina corazzi domenica 16 ottobre ha festeggiato la veneranda età di novant anni nell importante ricorrenza fortunatina ha voluto ringraziare il signore per il significativo traguardo raggiunto e per i doni materiali e spirituali ricevuti partecipando alla celebrazione eucaristica ai piedi di santa maria raccomandata il celebrante don enzo grasso e tutta la comunità hanno espresso alla festeggiata gli auguri di una lunga vita ringraziandola per la sua dedizione e il suo impegno nella vita della nostra parrocchia a fortunatina auguriamo di rimanere sempre importante punto di riferimento di tutta la comunità come lo è stata in tutti questi lunghi anni pippo limina

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vita parrocchiale 50° a nniv ersa rio d i pro fess ione r el ig iosa preceduto da un triduo di preparazione domenica 9 ottobre è stato festeggiato il 50° anniversario di professione religiosa di suor marilena veroux e suor maria filippina nasca figlie del divino zelo le due religiose infatti nel lontano 1961 decidevano di consacrare la loro vita a dio e alla sua chiesa sono state giornate di intensa preghiera segnate da una nutrita partecipazione di consorelle parenti amici e fedeli della parrocchia s maria raccomandata particolarmente pregnanti sono state le testimonianze delle due festeggiate che con commozione hanno ripercorso le tappe attraverso le quali la loro vocazione è divenuta scelta radicale di vita religiosa l aver scelto di lasciare tutto per dedicarsi completamente a gesù cristo abbracciando una vita di preghiera nella povertà nell obbedienza nella castità nel servizio verso gli orfani e i più poveri costituisce per tutti noi un grande esempio di vangelo vissuto particolarmente felice di aver festeggiato l importante ricorrenza a giardini naxos sua città natale suor marilena veroux qui infatti lei stessa lo ha ricordato si è formata nell azione cattolica e ha maturato la sua vocazione sotto la guida spirituale dei cappuccini padre giammaria e padre clemente la messa di ringraziamento celebrata nella chiesa della b.v del carmelo da don enzo grasso e animata dal coro della raccomandata è stato il momento culminante dei festeggiamenti nel corso dell omelia don enzo ha posto l accento sul grande significato di testimonianza che assume la vita dei consacrati per la comunità cristiana mentre ha auspicato la nascita di nuove vocazioni ha rivolto quindi alle due religiose l augurio di continuare con fedeltà e con gioia ad operare nella vigna del signore dopo la celebrazione eucaristica nel salone dell istituto è seguito un ricco momento di fraternità nel corso del quale in maniera meno mistica ma certamente molto affettuosa i partecipanti all evento si sono stretti attorno a suor marilena e suor maria filippina per augurare loro ancora una lunga vita di apostolato alla sequela di sant annibale maria di francia a servizio della chiesa e dei fratelli pippo limina pagina 7 carissimi tornare oggi nel mio paese per poter ringraziare insieme a voi il signore per i miei 50 anni di professione religiosa tra le figlie del divino zelo è una grande gioia 53 anni fa lasciavo i miei genitori fratelli e sorella per seguire la vocazione entrando nella congregazione delle figlie del divino zelo che mi faceva due volte madre dei sacerdoti e dei bambini orfani poveri e abbandonati ho militato tra le file dell azione cattolica che ha dato alla chiesa tre vocazioni p terenzio todaro io e mons limina la nostra vocazione è maturata sotto la guida spirituale di un santo sacerdote p giammaria che di tutto cuore mi auguro di vederlo sugli onori dell altare e p clemente che ha seguito consigliato a un amore indiviso con colui che ci chiamava a seguirlo più da vicino e fu il lontano 9 settembre 1958 che lasciai il mio paese per messina e subito dopo roma il 7 ottobre 1961 nella chiesa dello spirito santo casa madre emisi i miei voti la meta era raggiunta quel sì per me fu totale senza pensare a niente quello che il signore mi dava era un dono d amore totale e senza riserve lui mi aveva chiesto di firmare un foglio bianco dove altre avrebbero scritto per me l obbedienza pronta senza ma e senza riserve la povertà di non possedere niente la castità il mio cuore doveva appartenere solo a lui non vi posso negare che oltre la gioia vi sono stati momenti di difficoltà ma se queste sono vissute accanto a colui che ci ha chiamati anche la sofferenza diventa dono per la chiesa per i sacerdoti per le vocazioni oggi sono qui dopo 50 anni di professione per dire grazie gesù per quello che mi hai dato la gioia la pace interiore l amore al sacrificio per la salvezza dei sacerdoti ed ecco che questa sera chiedo ai piedi della vergine raccomandata tanto cara al mio cuore nuove vocazioni sacerdotali e religiose o vergine raccomandata a te chiedo una grazia speciale benedici o madre il santo padre benedetto xvi il nostro arcivescovo ma soprattutto la mia congregazione fa o madre che il rogate si espanda per tutto il mondo a te madre chiedo le più elette benedizioni per i miei cari sul paese di giardini per tutte le famiglie e a voi che siete qui presenti va ancora il mio grazie suor marilena veroux suor marilena suor m filippina e la madre sup suor elsa foto galigani vita parrocchiale

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pagina 8 vita parrocchiale 2011 2011 la festa del ciao 2011 ciao è una parola piccolissima quattro lettere che in maniera semplice e diretta aprono verso l altro quattro lettere che dicono del desiderio di dischiudersi all accoglienza del compagno dell amico dello straniero quattro lettere che ci fanno aprire le braccia in maniera spontanea agli amici che incontriamo durante il cammino della vita e proprio questo spirito di accoglienza questa voglia di incontrarsi che anima il concetto della festa del ciao appuntamento che l azione cattolica italiana organizza ogni anno nel mese di ottobre in coincidenza con l inizio dell anno catechistico e delle attività connesse al nuovo anno pastorale la festa rivolta a tutti i ragazzi aderenti e non costituisce un appuntamento imperdibile in cui ci si incontra per stare insieme e condividere momenti di sano diverti i ragazzi gli animatori ed i responsabili parrocchiali dell ac mento animati dalla voglia di giocare e stare insieme anche nella nostra parrocchia il 30 ottobre scorso tra giochi musiche allegria e spirito di solidarietà si è svolta la tradizionale festa del ciao ma quest anno si è trattato di una special edition un edizione speciale infatti riprendendo il progetto lanciato durante la festa della patrona inìziàti alla carità per sostenere le iniziative intraprese dai frati minori e dalle ancelle dell immacolata concezione nella federazione russa e in siberia la festa ha avuto un ambientazione russa per coinvolgere attraverso una proposta interattiva anche i ragazzi e sensibilizzarli sul tema della solidarietà la festa del ciao ha costituito un momento importante di aggregazione di comunione e di fraternità una positiva esperienza di collaborazione e di coinvolgimento dei giovani andrea gialloreto silvia e miriam longo mariangela licosi e fabiana ponturo che hanno aiutato in modo prezioso i responsabili dell acr nelle attività di organizzazione e di animazione carla buda vitaparocchiale incontro con don domenico luvarà delegato regionale missioni salesiane mercoledì 26 ottobre nonostante le avverse condizioni meteorologiche un folto gruppo di operatori pastorali parrocchiali ha accolto don domenico luvarà responsabile regionale delle missioni salesiane dopo il saluto di don enzo che ha introdotto il tema dell impegno missionario della chiesa universale nel mese di ottobre don domenico ha presentato la situazione delle missioni salesiane in madagascar alle sue parole forti stimolanti autentiche ma anche sferzanti la comunità parrocchiale ha risposto con l impegno a sostenere la realizzazione di un pozzo nella missione più povera ed isolata del madagascar secondo ciclo del cammino di formazione per i portatori della vara don enzo con una rappresentanza dei portatori della vara omenica 30 ottobre è iniziato il secondo ciclo di incontri di formazione rivolti ai devoti e ai portatori della vara della madonna don enzo ha guidato l incontro offrendo una riflessione sul significato della preghiera del santo rosario l iniziativa promossa dalla pastorale degli adulti proseguirà con altri appuntamenti che si terranno in quaresima nel mese di maggio e nel mese di agosto immediatamente prima dell inizio della novena dedicata alla vergine raccomandata d don domenico luvarà sdb

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vita parrocchiale cattolica ha celebrato l assemblea di inizio del nuovo anno associativo domenica 16 ottobre gli aderenti hanno iniziato i lavori assembleari con la preghiera delle lodi e l ascolto di una video-riflessione sull episodio evangelico del cieco bartimeo da parte dell assistente generale mons domenico sigalini dopo la s messa sono ripresi i lavori assembleari don enzo grasso ha portato il suo personale saluto ed augurato all associazione di essere sempre più fermento di cristo il consiglio parrocchiale di ac nella chiesa e nella società civile il presidente giancarlo moschella ha presentato il programma del triennio e il calendario delle attività associative del nuovo anno 2011-2012 di seguito l intervento dei vicepresidenti del settore adulti carla buda e sergio visconti la prima ha pagina 9 alzati ti chiama l assemblea dell azione cattolica giancarlo moschella cantorum il servizio della schola cantorum la missa brevis kv 220 di mozart eseguita dal coro parrocchiale in occasione della messa solenne di giorno 8 settembre scorso ha ricordato a molti i fasti della schola cantorum diretta dal m° mangano la maestra olga limina attuale direttore del coro ha avuto il merito grazie alla sua professionalità e caparbietà di fare raggiungere alla schola cantorum parrocchiale vette di virtuosismo sino adesso inesplorate chi canta prega due volte diceva s agostino e benché l assemblea eucaristica abbia potuto solo ascoltare ciò è senz altro bastato a far pregare meglio a sollevare lo spirito di ogni fedele verso le altezze dei cori celesti con l inizio del nuovo anno pastorale l impegno della schola cantorum parrocchiale continua rinnovato e ancor più motivato nel servizio liturgico svolto con amore e dedizione da tutti i cantori il coro parrocchiale ai piedi della raccomandata foto galigani il volto giovane della parrocchia la parrocchia è spesso un termometro affidabile nella rilevazione del livello di gradimento delle giovani generazioni verso il mondo ecclesiale quando infatti essa sa essere casa accogliente i giovani rispondono con entusiasmo spendendosi con generosità nei più disparati servizi e nelle più varie attività benché i tempi siano mutati la nostra comunità parrocchiale continua a guardare agli adolescenti e ai giovani con attenzione e fiducia l attenzione pastorale loro rivolta vuole essere sempre più qualificata e la pastorale giovanile elabora cammini formativi a misura di giovani la risposta che ne viene è lusinghiera carica di positive speranze perché una nuova generazione di giovani e giovanissimi sta impegnandosi con serietà per crescere e maturare specialmente nel servizio della animazione dei più piccoli della giovani e meno giovani animatori del gruppo ricreativo estivo catechesi della liturgia vitaparocchiale unimpegnochecontinual azione illustrato il contenuto dei testi di formazione e le dinamiche di gruppo il secondo ha offerto una riflessione sul ruolo degli adulti nel sostegno all associazione e nell azione formativa rivolta alla comunità parrocchiale specie sui versanti del primo annuncio e della custodia dell interiorità dario allegra vicepresidente del settore giovani ha presentato il cammino elaborato e ha esortato i presenti a scegliere di fare una esperienza forte di vita associativa non mancando di guardare a quei testimoni che come pier giorgio frassati hanno formato le loro personalità di giovani impegnati proprio nell azione cattolica l assemblea si è poi chiusa con l auspicio che presto possa rifiorire anche l esperienza dell acr e che possa esserci un aumento delle presenze giovanili in parrocchia.

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pagina 10 la questione morale in italia la prolusione del cardinale bagnasco la seduta del 26-29 settembre del consiglio permanente della cei italia la questione morale che sembra va scomparsa dall attenzione dell opinione pubblica italiana tranne che per la morbosa attenzione con cui sono state seguite alcune vicende molto poco edificanti legate essenzialmente a personalità di spicco del mondo politico è ricomparsa all improvviso negli ultimi anni in realtà ha subito anch essa la sorte di tanti argomenti di dibattito nazionale che vanno e vengono e nei momenti di stanca brontolano in sottofondo senza che la maggioranza se ne accorga o avvertendo al massimo un fastidioso senso di disturbo eppure forse a ragione delle preoccupazioni dettate dalla sempre più complessa condizione economicofinanziaria nella quale l italia è precipitata gli italiani sono stati messi di fronte alla realtà di un paese segnato da una grave crisi di carattere etico il cardinale angelo bagnasco prima ancora che economico così nuove generazioni crescendo non con voce ancora più forte di quanto restino avvelenate» davvero impornon era già avvenuto in passato il tante questo riferimento alla cura educardinale angelo bagnasco presicativa delle giovani generazioni in dente della conferenza episcopale realtà l impegno e l azione educativi italiana ha puntato il dito contro passano anche e soprattutto dai sani «i comportamenti non solo contrari al comportamenti delle persone adulte pubblico decoro ma intrinsecamente specie di quelle che rivestono ruolo tristi e vacui» oggetto di inchieste pubblico a ben pensare non è la giudiziarie e di molti articoli di giornali prima volta che la voce dei vescovi nella sua prolusione al consiglio peritaliani si leva per stigmatizzare la manente della cei del 26-29 settemgrave situazione nella quale si è bre scorsi il cardinale ha segnalato venuta a trovare l italia basti pensare l ormai raggiunto e superato limite di alla intensa omelia pronunciata dal vicende e «racconti che se comprosegretario generale della cei mons vati a livelli diversi rilevano stili di vita mariano crociata il 6 luglio 2009 in difficilmente compatibili con la dignità occasione della memoria di s maria delle persone e il decoro delle istitugoretti in quella occasione l ex vezioni e della vita pubblica» nel suo scovo di noto ebbe a difendere la ragionare il presidente della cei si è dignità del corpo umano specie quelrichiamato in maniera decisa all attualo della donna perché esso è persona lità politica e pur non facendo nomi umana e non oggetto di piacere da ha denunciato il degrado etico diffuso usare nella logica del consumo egoi«mortifica» ha detto «dover prendere stico ricorda il cardinale bagnasco atto del deterioramento del costume e che «da più parti nelle ultime settidel linguaggio pubblico nonché della mane si sono elevate voci che invoreciproca sistematica denigrazione cavano nostri pronunciamenti» ma poiché è il senso civico a corromperbisogna portare alla memoria il fatto chiesain si complicando ogni ipotesi di rinascimento anche politico i comportamenti licenziosi e le relazioni improprie sono in se stessi negativi e producono un danno sociale a prescindere dalla loro notorietà ammorbano l aria e appesantiscono il cammino comune» per questo motivo «c è da purificare l aria perché le che più volte si è levata «in questi anni la voce responsabile del magistero ecclesiale che chiedeva e chiede orizzonti di vita buona libera dal pansessualismo e dal relativismo amorale» ovviamente la cosiddetta questione morale investe anche l ambito della economia e il cardinale bagnasco non ha trascurato di riflettere anche su questo versante richiamando tutti a comportamenti «responsabili e nobili» di cui poi «la storia darà atto» ha richiamato in seguito la necessità di un «patto intergenerazionale che sia in grado di raccordare fisco previdenza e pensioni avendo come volano un efficace politica per la famiglia» ha criticato infine la globalizzazione «non governata» e ha concentrato l attenzione sulla finanza e sulla speculazione che citando il papa ha definito «senza limiti» di fronte a una situazione difficile come quella che oggi tutti viviamo sembra davvero importante essenziale l appello alla sobrietà rivolto a tutti i cattolici ­ ma in generale a tutti gli uomini di buona volontà ­ da parte del priore di bose enzo bianchi perché la sobrietà si presenta come l unico stile di vita capace di restituire a noi stessi per primi dignità umana e senso della esistenza in questo senso sobrietà e sviluppo non sono antitetici se per sviluppo non intendiamo la crescita ininterrotta e l accumulo incessante ma il pieno dispiegarsi delle potenzialità dell essere umano un fiorire delle risorse nascoste in ciascuno di noi che la stessa «decrescita» e la crisi etico-morale alimentano davvero la sobrietà ci fornisce gli strumenti per misurare noi stessi e il nostro rapporto con «ciò che rende la vita degna di essere vissuta» sv

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leggere vedere ascoltare per approfondire pagina 11 uomini di dio un film che fa riflettere uomini di dio di xavier beauvois francia 2010 6 io ho detto voi siete dèi,siete tutti figli dell altissimo 7 ma certo morirete come ogni uomo cadrete come tutti i potenti con questi versetti del salmo 82 si apre uomini di dio opera intensa e significativa dai toni tenui ma profondi capaci di far sorgere dubbi e interrogativi sul valore della vita e sul significato della fede in un monastero di tibhirine tra i monti del maghreb algeria otto monaci trappisti francesi trascorrono una esistenza serena immersi nella natura completapaola bignardi a cura di mente dediti al lavoro nei campi alle preghiere ai canti e all impegno per il prossimo la popolazione musulmana a turbare il clima idilliaco e l atmosfera ovattata che sembra respirarsi tutto intorno al monastero arriva la notizia dell uccisione di un gruppo di operai stranieri nel paese infatti serpeggia un clima di tensione e di incertezza causato dalle persecuzioni messe in atto dagli integralisti del gia gruppo islamico armato anche ai monaci vengono rivolte minacce e viene loro intimato di abbandonare il paese per loro comincia il dilemma restare o andare via più volte riunitisi e guidati dalla preghiera si interrogheranno sul da farsi consapevoli che restare significherebbe morire la decisione finale sarà quella di rimanere il loro posto è là dove sentono di essere stati chiamati là al fianco di chi ha bisogno di loro convinti di non poter tradire la loro fede e la loro libertà fino al giorno in cui i terroristi verranno a prenderli e li porteranno via sotto la neve non faranno più ritorno il soggetto del film come è noto è basato su un fatto di cronaca realmente accaduto durante la guerra civile in algeria nel 1996 ma l evento in sé è solo un pretesto per dire altro al regista il francese xavier beauvois non interessa in realtà raccontare i fatti nel dettaglio non vuole fare luce sull inchiesta che ne è derivata ma piuttosto ne fa occasione per una riflessione profonda e alta sull essenza della vita cristiana sul rapporto tra dimensione umana e spirituale sulla vocazione come apertura ad ogni essere del creato i monaci vengono presentati come uomini comuni attraversati da dubbi da paure da desideri legittimamente umani la forza e il coraggio di questo film consistono proprio nel mostrare tutta l umanità racchiusa nella difficoltà di una scelta non priva di dubbi angosce e tensioni il regista inoltre compie una scelta ben precisa nessuna scena mostra il momento dell uccisione evitando così volutamente qualsiasi reazione di rabbia o sdegno per lasciare spazio ad un altra riflessione la fede dei monaci sarà la sola arma in grado di sconfiggere la morte e il loro sacrificio é tanto più potente quanto più è intriso e attraversato dai sentimenti del dubbio e della paura il centro nazionale valutazione film della conferenza episcopale italiana nel raccomandare la visione del film scrive nella sua scansione lenta asciutta in certi passaggi solenne la regia disegna il diario appassionato di una missione senza fine testimonianza di vita cammino verso il golgota moderno un fatto vero come un vissuto di fede da parte di persone che arrivano da situazioni differenti un cinema che parla al cuore anche attraverso immagini abitate non da effetti speciali ma da un antico attualissimo silenzio la parrocchia nel cambiamento d edizione ave 2003 a sempre la parrocchia è chiesa di popolo e casa di tutti ma se in un recente passato essa si interrogava su come portare le persone alla pratica sacramentale oggi deve chiedersi come annunciare il vangelo ad ogni uomo quale dunque il volto di una parrocchia missionaria ecco la domanda cui questo libro intende dare una risposta chiara affrontando tra gli altri temi quali parrocchia e santità annuncio del vangelo rinnovamento dell iniziazione cristiana rapporto tra preti e laici la parrocchia è missionaria oppure non è i diversi contributi di questo libro cercano di dimostrare questa affermazione senza nascondere l estistente ma neppure lasciandosi ingabbiare dalle resistenze e dalle mentalità bisognose di conversione il testo di facile consultazione e lettura è consigliato soprattutto a quanti desiderano intraprendere un percorso di riflessione sulla dimensione parrocchiale della chiesa nell attuale cambiamento culturale e sociale s.v i nostri libri i nostri film

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l angelo della parrocchia giornale della parrocchia s maria via umberto 97 98035 giardini naxos tel 0942 51582 e-mail info@santamariaraccomandata.it www santamariaraccomandata.it pagina 12 redazione a cura del gruppo di pastorale della cultura dario allegra roberto bottari carla buda pippo limina giancarlo moschella nino pala sergio visconti coordinatore di redazione sergio visconti santita misuraaltadeldiscepolato elisabetta d ungheria il 17 novembre la chiesa celebra la memoria liturgica di santa elisabetta principessa d ungheria e langravia di turingia l ordine francescano secolare la onora come patrona e tutta la famiglia francescana l annovera tra le sue glorie chi è elisabetta vissuta in un epoca lontanissima dalla nostra in un contesto sociale cristiano profondamente diverso si presenta come segno di contraddizione offrendo al cristiano di ogni tempo una eccezionale testimonianza provocatoria sempre attuale in quanto incarna un modello di santità laicale capace di parlare al cuore di ognuno e di farsi contemporaneo di ogni uomo per aver compreso profondamente il vangelo e averlo tradotto con fortezza e fedeltà senza compromessi di pratica quotidiana della vita giovanni paolo ii la sua vita fu dominata dall amore quello umano tenero e forte che la legò finché visse allo sposo ludovico l amore ai poveri ai sofferenti agli emarginati della società nel volto di ognuno dei quali seppe scorgere il volto sofferente di cristo e ai quali donerà tutti i suoi bene e sé stessa l amore di dio che ispirava e sosteneva gli altri due amori intorno a lei fiorirono molte leggende frutto della venerazione dell ammirazione e della fantasia che evidenziano aspetti importanti della sua personalità ma al di là delle leggende sicuramente metafore di fatti reali cerchiamo di tratteggiare brevemente la sua biografia secondo le fonti storiche elisabetta nasce il 7 luglio del 1207 da andrea ii e gertrude di andechs-merano la tradizione ungherese vuole che il luogo della nascita sia il castello di sárosprotek nella parte settentrionale dell ungheria uno dei preferiti della famiglia reale secondo il costume della società medievale viene promessa sposa al figlio del langravio principe di turingia e all età di quattro anni 1211 affidata alla delegazione tedesca incaricata di trasferirla nella corte di turingia lì cresce insieme ai figli della famiglia principesca e al suo futuro sposo ludovico erede del principato ricevendo un educazione consona al nuovo contesto e al ruolo che dovrà rivestire vive nel castello di wartburg che sovrasta la capitale eisenach nel 1217 alla morte del padre ermanno ludovico viene nominato langravio di turingia nel 1221 si celebra il matrimonio dal quale nasceranno tre figli nel 1221 l erede della corona ermanno della causa di canonizzazione di elisabetta nel 1227 ludovico parte per la vi crociata indetta dall imperatore federico ii ma a brindisi dove sarebbe dovuto avvenire l imbarco muore vittima di una epidemia di colera scoppiata tra le truppe rimasta vedova a soli venti anni elisabetta giovane e indifesa diventa oggetto della invidia e della cupidigia dei parenti ed è costretta a lasciare la corte di wartburg e ad errare con i tre figlioletti e le fidate ancelle finché si stabilisce a marburg sotto la direzione spirituale di p corrado dopo aver assicurato il futuro dei figli nel 1228 il venerdì santo nella cappella di eisenach promette di osservare i consigli evangelici sulle orme di francesco d assisi e veste l abito dei penitenti francescani nel 1229 mette a disposizione la sua dote vedovile per la costruzione di un ospedale in onore di s francesco canonizzato nel 1228 dedicandosi completamente al servizio dei poveri e degli ammalati muore nel 1231 in odore di santità iniziato subito il processo di canonizzazione il 27 maggio 1235 nella chiesa di s domenico a perugia papa gregorio ix la proclama santa a cura della fraternità parrocchiale ofs che porta il nome del nonno nel 1224 sofia,che porta il nome della nonna langravia e nel 1227 gertrude divenuta poi monaca premonstratense ed elevata agli onori degli altari la nascita di gertrude segue di poche settimane la morte di ludovico assecondata dal marito buon cristiano elisabetta dedica molto tempo alla preghiera e alle opere di carità entra in contatto con i francescani giunti in germania rimanendo affascinata dagli ideali da essi praticati e nel 1225 sceglie come guida spirituale il francescano p rüdiger dal 1226 il cognato p corrado da marburgo la seguirà nella direzione spirituale fino alla morte divenendo anche il postulatore affermo davanti a dio che raramente ha visto una donna così contemplativa come elisabetta che pure era dedita a molte attività alcuni religiosi e religiose constatavano assai spesso che quando ella usciva dalla preghiera privata più alta emanava dal volto un mirabile splendore lettera di corrado di marburg a gregorio ix

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