L'acciaio Damasco

 

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oggetto relazione sull acciaio damasco di produzione storica realizzata a scopo informativo a chi ricorda che la storia con la s maiuscola si e fatta con il cuore con la mente e con l acciaio contributo personale alla storia e alla mia passione inerente all acciaio damasco a chiunque sia interessato a comprendere cosa puo fare la passione e la dedizione a certe lavorazioni oggi sempre piu rare per quanto riguarda la storia delle armi che puo piacere o non piacere visto il perbenismo e dilagante ma le armi sono parte integrante e preminente della storia del genere umano e personalmente ritengo che a dispetto delle leggi assolutamente restrittive e fatte da persone che nulla hanno a che vedere con la conoscenza della materia e creano barriere alla conoscenza che solo pochi puri possono comprendere visto che si tratta di armi talmente datate dalla storia che se dovessero essere usate per delinquere sarebbe ridicolo solo pensarlo ma fortunatamente la cultura pare che per oggi non sia ancora considerata reato vorrei anche tranqullizzare eventuali cardiopatici le armi che vedrete in questa presentazione sono a puro titolo dimostrativo e la pericolosita di tali manufatti e pari a nulla perche nessuna persona che ha la fortuna di possedere tali capolavori li utilizzerebbe mai per delinquere nella certezza di farvi cosa gradita potrei iniziare il mio racconto con una frase che ci riporta all età della fanciullezza ed in effetti questa pare una favola quindi andiamo a iniziare tanto tanto tempo fa in molti paesi della nostra terra vi erano dei maghi molto saggi e sapienti che con i pochi materiali disponibili e con scarsa tecnologia ma con impagabile maestria con il fuoco e il martello piegarono al loro volere uno degli elementi più duri della terra e diedero la possibilità a noi comuni mortali 1

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di potere ammirare la loro maestria nei secoli avvenire e di questo dovremmo sempre essere grati quindi ecco cosa accadde qui inizia la storia che tratta in modo essenziale i punti salienti della storia e delle ere che portarono allo splendore le armi e le lame realizzate in acciaio damasco noi possiamo solo scegliere se difendere certi capolavori creati dall ingegno umano o aggiungerci alla massa di persone che preferiscono astenersi dal attivarsi per preservare dalla storia dalla ignoranza umana e dai soliti benpensanti che solo al pronunciare la parola armi storcono il naso senza avere la minima conoscenza della materia ma purtroppo in questo paese manca totalmente la cultura all interesse storico e la conoscenza del passato anche se si tratta della miglior applicazione della conoscenza umana vengono trattate con sospetto se si tratta di armi senza pensare che le armi fanno parte a pieno titolo nella storia e nella cultura dell umanità 2

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la nascita dell acciaio damasco si perde nella notte dei tempi visto che se ne rinvengono tracce storiche sia in giappone dove sin dall epoca tankei 940 d c che sancì il passaggio dalle lame rettilinee a quelle leggermente ricurve che presero il nome di katane tale nome fu conosciuto e rispettato e temuto in tutto il mondo allora conosciuto visto e considerato che sin da quel lontanissimo tempo ben nota era la destrezza di utilizzo della spada e la relativa durezza dell acciaio utilizzato a tutt oggi vengono ricordati come i migliori forgiatori di lame i seguenti maestri forgiatori che utilizzavano damasco a 5000/37000 strati realizzazione di lame che oggi sono considerate irriproducibili ed inimitabili 1 maestro amakuni anno 940 d c unico esemplare nella assolutamente conosciuto è detenuto nel museo imperiale giapponese e fa parte della collezione privata dell imperatore giapponese come altri esemplari unici e di incommensurabile valore sia artistico che storico ,visto che personalmente non credo dignitoso paragonare certi capolavori al sol vile denaro mi limito semplicemente a far notare che sono esemplari che sicuramente non avrebbero quotazioni inferiori a un quadro di picasso o di qualunque pittore preferiate 2 maestro yasutsuma anno 960 d:c realizzatore delle prime katane come oggi conosciute ma viaggiando velocemente fra i secoli che vanno dal periodo 970 d c al 1450 con l avvento della casta militare dei samurai che le spade giapponesi trovarono i migliori estimatori e vi furono molti insuperabili maestri forgiatori il migliore dell intero giappone fu goro niudo masamune che cominciò a forgiare le sue immortali spade nell anno 1280 3

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a kamakura e di suo figlio adottivo sadamune e dei masamune 10 discepoli di conosciuti come i migliori mastri spadai dell intero impero giapponese di tutti i tempi solo dopo la morte del maestro masamune e la fine della sua scuola di maestri forgiatori causata da una feroce invasione mongola nell anno 1320 si dovette attendere fino all anno 1830 affinché si trovasse un maestro spadaio che potesse avvicinarsi abbastanza alla tipica lavorazione di elevatissima qualità tale maestro si chiamava kiyomaro ma nonostante fosse riuscito ad arrivare vicino alla qualità dall acciaio damasco realizzato da goro niudo masamune nessuno sino a oggi nonostante la tecnologia moderna è riuscito a realizzare una katana con 37000 strati di acciaio damasco nonostante siano stati svolti innumerevoli studi ed esami radiografici di tale realizzò tali spade ,oggi fanno lavorazione solo goro niudo masamune parte della collezione privata dell imperatore del giappone katana autentica e non le patacche vendute oggi come suvenir che nulla hanno a che vedere con le vere e autentiche spade da samurai famose in tutto il ns pianeta per 4

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le inconfutabili doti sia di bellezza che di misticismo intrinsico in un oggetto che oltre ad assumere il ruolo di arma individuale che oltre a avere una inconfondibile dote di affilatura e taglio netto ha un enorme carisma 3 ma l acciaio damasco si ritrova anche nelle isole malaysia nel 14° secolo su disposizione dell imperatore di giava inakto pali che ideò e ordinò ai suoi mastri forgiatori di realizzare quello che sicuramente è e resterà il pugnale più famoso e più conosciuto al mondo ovvero il kris tale pugnale è tuttora realizzato come dalle disposizioni dell imperatore di giava inkto pali nel 1400 d c in acciaio tale pugnale oltre ad essere realizzato damasco è realizzato con la sagoma completamente serpeggiante solitamente a 7 curve unica variante degna di nota è che per la realizzazione di tali pugnali veniva ricercato e utilizzato come parte integrante dell acciaio duro damasco ed del il ferro meteorico vista che la rendeva notevole particolarmente affilato tagliente concentrazione di carbonio presente in tale ferro resta evidente che vista la rarità di acciaio ricavato da piogge meteoriche i suddetti pugnali avevano una considerevole valenza dal punto di vista economico si ritrovano attualmente a far bella mostra di sè nelle migliori collezioni private o nei musei delle maggiori capitali mondiali naturalmente il pugnale kris oggi viene ancora riconosciuto come distintivo di casta e tramandato da padre in figlio o come dono nuziale esiste la variante del kris a lama dritta senza la classica forma serpeggiante e solitamente è di minor pregio ma sempre realizzato in acciaio damasco solitamente è considerato come il classico kris da esecuzione visto che a giava è ancora in vigore la pena di morte solo per reati di particolar risalto sia sociale che legale e le esecuzioni sono eseguite rispettando il rituale 5

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prestabilito ovvero il kris viene appoggiato a bordo della scapola sinistra e con un colpo deciso inferto dal boia viene recisa sia l arteria suclave che per immersione profonda della lama la recisione dell aorta risalente la morte avviene in modo rapido per quanto possa sembrare barbaro effettuare un esecuzione pubblica in modo cosi cruento ,non bisogna dimenticare che nelle credenze tradizionali del popolo di giava vi è una netta distinzione fra il corpo mortale e lo spirito immortale quindi si tende a punire il corpo del reo ma salvaguardando lo spirito ma quando per punire l avversario o il nemico in battaglia si decideva di estirpare anche lo spirito del nemico la lama veniva intrisa di veleno del cobra reale nella parte delle dentellature del kris poste al bordo superiore della lama ,tale usanza era ed è ancora in vigore e visto che il veleno del cobra reale non si ossida con il tempo e mantiene sempre la sua letale pericolosità è molto importante che chiunque maneggi una lama di un pugnale kris le porti il dovuto rispetto non solo perché è sicuramente un opera d arte in tutti i sensi ma potrebbe essere estremamente pericoloso sottovalutare la pericolosità del kris qualora non fosse assolutamente reso sterile da eventuali tracce di veleno la base della lama è solitamente arricchita da un anello detto mendak contenente pietre preziose o semi preziose a secondo della casta di appartenenza della famiglia che possiede il kris le credenze popolari sono cosi radicate nel venerare il kris che molti credono che esso trattenga l anima dei defunti e che le curve della lama siano i passaggi necessari per la purificazione della stessa per poter rinascere pura per noi occidentali resta chiara solo l estrema bellezza del kris ma anche la stupenda tecnica di mastri forgiatori nel realizzare da sette secoli delle vere ed uniche opere d arte uniche per ogni singolo kris visto che non è possibile trovare due kris identici la tradizione dice che ogni kris 6

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trattiene una parte dell anima di chi lo realizza ed ecco perché sono sempre diversi fra loro ma non per questo motivo meno belli o preziosi kris malesi ammirate la spettacolarita delle lame in acciaio damasco sa la fiaba vi appassiona seguite le prossime puntate sul kris e molto altro 7

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4 tornando alle lame realizzate in medioriente e in particolare in siria a damasco città che diede il nome a tale materiale per quanto riguarda il tipico sistema di lavorazione di tale acciaio bisogna risalire ai primi scavi archeologici che portarono alla luce esemplari di spade datate 9° secolo d.c e che furono conservati nel museo nazionale di bagdad ma che purtroppo durante l ultimo conflitto sono state vittima di saccheggio e ci rimangono solo alcune copie di fotografie ufficiali delle magnifiche armi create con la lavorazione dell acciaio damasco pare che l uomo stesso si diverta a disperdere i capolavori dell ingegno umano durante i momenti più bui della storia candshar lama da cerimoni nunziale realizzata in acciaio damasco con incisioni in oro 8 per le eventuali donne che

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leggeranno quanto scrito vorrei precisare che sono armi utilizzate al solo scopo di simbolo ovvero la sposa dona allo sposo l arma che serve a difendere la nuova famiglia formata durante la cerimonia nunziale ovvio che tale arma non e destinata allo sposo per procurarsi una vedovanza precoce 5 ma tornando alla lavorazione europea dell acciaio damasco bisogna giungere fino agli anni del medio evo per trovare alcuni artigiani che in spagna cercavano di imitare con risultati non del tutto degni di nota le ottime lame realizzate a damasco ma in una città spagnola nel 1400 toledo un fabbro che per pura coincidenza scoprì dopo un abbondante pranzo e una più abbondante bevuta la nitrazione delle lame incandescenti la tradizione narra che il suddetto fabbro in preda ai fumi del vino immerse le lame incandescenti anziché nell acqua per la tempra le immerse accidentalmente nelle urine dei cavalli del maneggio attiguo il risultato fu che per coincidenza o per volere del fato si scoprì che l urina dei cavalli conteneva una base acida disciolta e da qui la fama delle lame di toledo varcò tutti i confini europei conosciuti oggi una lama di toledo realizzata con la tecnica dell acciaio damasco nitrato originale dell epoca è stata venduta da antiquario specializzato in armi antiche in america alla modica somma di soli 800.000 dollari e la spada in questione si chiama spada toledo salamanca e prende il nome dalla città dove nacque il fabbro che per primo scoprì anche se con l aiuto di bacco tale tecnica di lavorazione oggi se ne conoscono solo 12 esemplari soprannominati gli apostoli in tutto il mondo e fanno parte delle maggiori collezioni private o sono esposte nei più prestigiosi musei 9

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ora ditemi se al questa dei spada savoia non da e un 350 mito anni appartiene casato soli eppure non ha mai ucciso nessuno questa particolare lama aveva il compito di battezzare cavaglieri e nobili ma perfettamente funzionante ovvero affilata come deve essere una vera lama 6 ma nei secoli in cui l india era una grande nazione e non aveva ancora avuto il piacere di avere il molto evoluto e caritatevole intervento della colta ed evoluta inghilterra che per circa 200 anni colonizzò e sfruttò l india ma la storia si ripete sempre quando un popolo è sottomesso tutto si può controllare e proibire ma la conoscenza non si può eliminare e le persone che di tramandare la conoscenza e la tecnica ne hanno fatto la ragione di vita molto difficilmente non trovano seguaci pronti a seguire le loro orme e quindi ecco nonostante fossero assolutamente proibiti cosa sono riusciti a realizzare 10

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armi da taglio indiane realizzate con la tecnica dell acciaio damasco n° 2 katar e un esemplare strepitoso di kukri 11

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7 ma torniamo alla lavorazione dell acciaio damasco sul continente europeo che per molti secoli fu quasi inimicato su tutto il territorio europeo per la difficoltà di realizzazione a livelli di elevata qualità ma con il sopravvento della polvere da sparo 1680 si scoprì che l acciaio damasco non era solo ottimo per la realizzazione delle lame ma era anche ottimo per realizzare le canne dei primi archibugi in francia fu jean freançois clouet che nel 1751 realizzò i primi archibugi in acciaio damasco tale lavorazione rese famosissimi i suoi archibugi e diedero inizio a lavorazioni in serie di tale materiale per fornire i nobili di fucili di pregio potrà a molti sembrare una nota di colore e non del tutto degna di risalto nella tecnica di realizzazione di acciaio damasco di elevatissima qualità ,viste le umilissime origini ma ancora oggi i mastri fabbri forgiatori ricordano che in belgio ed esattamente a liegi 1801 un fabbro forgiatore essendo rimasto a corto di materiale e subendo le immancabili pressioni da parte del nobile che pretendeva che venissero consegnate a breve le pistole ordinate non sapendo come reperire il materiale necessario per la realizzazione di tali pistole dato che i denari ricevuti in acconto erano stati destinati a vettovavaglie e birra per lui la sua famiglia e i suoi operai decise di utilizzare tutto il materiale di scarto presente presso la sua officina e cosi rinvenne alcuni ferri di cavallo dismessi alcuni chiodi e due falci rotte forgiò il tutto e senza immaginare quale immensa scoperta stava effettuando realizzò il primo esemplare di acciaio damasco definito minè noir pare che per pura coincidenza il re leopoldo 2° passò presso la misera bottega del fabbro forgiatore a causa di un guasto alla sua carrozza e subito notò la magnificenza della coppia di pistole realizzate fece immediatamente sospendere la lavorazione e trasferì tutta la famiglia del fabbro e dei suoi operai presso le officine reali nominando il fabbro responsabile della realizzazione delle sue armi personali con il 12

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compito di istruire nuovi operai nella realizzazione di tali armi fino all avvento della prima guerra mondiale 1914 liegi fu la patria delle canne di lusso realizzate in acciaio damasco ancora oggi nei giardini reali vi e la statua del fabbro forgiatore a ronge fre res a liegi e le sue armi sono tutt ora esposte nella collezione privata del re del belgio l unica copia detenuta da collezionista privato di cui si abbia notizia è stata battuta all asta a londra per 1.000.000 di sterline nel 1990 ma come tutte le favole anche a liegi incombeva la fine della lavorazione dell acciaio damasco visto che con l avvento della prima guerra mondiale vennero distrutte tutte le fabbriche e la professionalità dei masti forgiatori dispersa e distrutta dal pesante contributo di sangue pagato dai fabbri che erano le vittime preferite dalle truppe tedesche nel tentativo di bloccare la produzione di armamenti militari ma un certo j delcout dupont non si diede per sconfitto e con la fine del conflitto ricominciò a lavorare reclutando i pochi superstiti mastri forgiatori restanti e aprì un nuovo stabilimento resta un mistero come abbia potuto prendere in considerazione di lavorare avendo perso il braccio sinistro durante la guerra resta il fatto che a distanza di molti anni attualmente vi è ancora in funzione la fabbrica creata dal sig j delcout dupont malgrado tutte queste difficoltà affrontate durante gli anni della ricostruzione attualmente è l unica fabbrica europea che realizza le più belle canne in acciaio damasco con la stessa ed invariata tecnica della lavorazione damasco crolè 6 lame extra ma la cosa che a mio avviso è assolutamente degna di nota è la targa commemorativa posta all ingresso dello stabilimento che cita le parole pronunciate in punto di morte dal fondatore della fabbrica sig mastro forgiatore j delcout dupont dopo aver lottato con mille difficoltà lascio a mio figlio e ai miei operai l incarico di condurre per amore della nostra arte e 13

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non per denaro la continuazione di quella che fu l arte dei miei avi e che a essa consacrarono la vita pistole da duello canne e batterie di scatto in acciaio damsco inciso e dorato questa magnifica coppia di pistole del 1850 prodotte da f.p devisme a parigi sono stare donate da re vittorio emanuele al re del portogallo 14

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pistole dette mazzagatto canne in damasco e calciatura in avorio ci perdoni l elefante per averlo utilizzato in modo cosi barbaro e poco raffinato come potrebbe essere se fosse stata realizzata una collana per signora 15

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