La forgiatura del ferro

 

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l eta del ferro 1000 a.c ­ 15 a.c dopo l età del bronzo ci fu l età del ferro che venne chiamata così per l introduzione del nuovo metallo che però si diffuse molto lentamente vista la difficolta di lavorazione infatti all inizio si preferiva ancora il bronzo e solo verso la metà di questa età l uso del ferro sarà più diffuso forse contribuirono a questa diffusione anche i contatti delle popolazioni con i celti abili fabbri e gli etruschi che per commerciare si spostavano verso la zona alpina gli uomini capirono ben presto che il ferro era più utile,anche se le lavorazioni iniziale erano molto difficoltose vista la tipologia di forni che non davano mai la certezza di raggiungere la temperatura di fusione del metallo ma il ferro si impose perché era più resistente e fu usato per fare oggetti agricoli armi e strumenti mentre per gli ornamenti si continuava a usare il bronzo l uso di attrezzi agricoli di ferro permetteva di avere migliori coltivazioni di cereali orzo miglio frumento e quindi l agricoltura si diffonde in tutte le valli così come è oggi l uso del ferro con il maggior benessere porta un aumento degli scambi commerciali e quindi di contatti tra popolazioni diverse età del ferro periodo della protostoria caratterizzato dall uso del ferro in luogo del bronzo nella produzione di utensili e armi nell europa continentale si colloca tra la fine dell età del bronzo 900 ca a.c e la fase di espansione dell impero romano 27 a.c 68 d.c assumendo la conquista romana come cesura storica non tecnologica ne deriva che nelle aree mai raggiunte dalla romanizzazione come la scandinavia la germania centro settentrionale e alcune parti della britannia l età del ferro proseguì fino all era moderna in cina l età del ferro cominciò intorno al 600 a.c nell africa sub sahariana tra il 500 e il 400 a.c nell africa meridionale intorno al 200 d.c lavorazione del fero in tempi antichi presente in natura in numerosi giacimenti il ferro è caratterizzato da una durezza molto superiore a quella del bronzo che ne fa il materiale migliore per la realizzazione di utensili come seghe asce zappe chiodi la sua lavorazione è però difficoltosa fino alla fine del medioevo l uomo non fu in grado di produrre dei forni con temperature sufficienti alla sua fusione e colatura in stampi tranne 1

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che in cina dove questa tecnica comparve nel periodo degli stati combattenti 475-221 a.c in età storica la lavorazione del ferro si articolava in varie fasi posti nelle fornaci i minerali del ferro davano luogo a una sorta di blocco spugnoso ancora ricco di scorie poco malleabile e scarsamente resistente questo materiale veniva quindi lasciato a contatto con la cenere prodotta dalla combustione del legno assorbendo il carbonio in essa contenuto esso formava una lega più resistente avveniva cioè un processo di cementazione a questo punto il pezzo poteva venire forgiato e quindi temprato tramite immersione in acqua fredda infine l oggetto grezzo così ottenuto veniva battuto fino ad assumere la forma desiderata l adozione del ferro per la fabbricazione di utensili pesanti e armi limitò l uso del bronzo agli oggetti decorativi come spilloni e specchi oro e argento erano invece considerati materiali preziosi usati ad esempio per realizzare i torque massicce collane portate dai guerrieri celti l utilizzo del ferro si affermò presso gli ittiti nell asia occidentale nel corso del ii millennio a.c i minerali di ferro vennero adottati in un primo tempo come fondenti nel processo di riduzione del rame ne derivava una produzione involontaria di piccole quantità di ferro che venivano talvolta impiegate per realizzare semplici manufatti la diffusione della tecnologia del ferro per fabbricare utensili e armi si compì solo intorno al 1200 a.c a seguito della grave crisi politica determinata dalla caduta dei centri palatini mesopotanici e micenei tale evento portò al crollo dei commerci e quindi delle importazioni dall europa nord occidentale la momentanea indisponibilità di stagno che proveniva prevalentemente dalla cornovaglia dalla bretagna e dalla galizia favorì l utilizzo del ferro che si diffuse dapprima in grecia xi-x secolo e da qui nel resto del continente la prima cultura europea dell età del ferro di cui si hanno consistenti tracce è quella di hallstatt 900-450 a.c così detta dal nome della località delle alpi austriache dove fu scoperta una grande necropoli con 2500 tombe seguì la cultura di la tène 45058 a.c dal nome del villaggio svizzero presso il lago neuchâtel 2

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nel quale sono stati rinvenuti numerosi manufatti metallici i reperti risalenti alla cultura di hallstatt datati a partire dalla prima età del ferro ix secolo metà del v secolo a.c testimoniano di una comunità straordinariamente agiata i corredi funebri consistono di spade in ferro e bronzo pugnali asce elmi ciotole coppe e calderoni in bronzo recipienti in ceramica ornamenti in bronzo oro e ferro perle di ambra e vetro la fonte di tanta ricchezza era l estrazione e il commercio del salgemma che dalle montagne austriache partiva verso varie regioni europee fino a raggiungere il baltico e il mediterraneo scavi recenti hanno portato alla luce gallerie puntellate con tronchi e resti di insediamenti in cui sono stati rinvenuti alimenti conservati nel sale utensili come picconi pale mazzuoli torce carrelli per il trasporto di materiali indumenti caratteristiche della cultura di hallstatt sono pure le lunghe spade in ferro e le sontuose bardature per i cavalli rinvenute nonché i ricchi corredi funerari nel tumulo di vix nella francia orientale risalente alla seconda metà del vi secolo a.c è stato scoperto un enorme cratere in bronzo il cosiddetto cratere di vix di fattura greca che indica l esistenza di scambi commerciali tra l europa centrale e le colonie greche d occidente caratteristiche della cultura di hallstatt sono pure le lunghe spade in ferro e le sontuose bardature per i cavalli rinvenute nonché i ricchi corredi funerari nel tumulo di vix nella francia orientale risalente alla seconda metà del vi secolo a.c è stato scoperto un enorme cratere in bronzo il cosiddetto cratere di vix di fattura greca che indica l esistenza di scambi commerciali tra l europa centrale e le colonie greche d occidente probabilmente le popolazioni celtiche fornivano ai greci grano e schiavi in cambio di prodotti artigianali soprattutto vasellame ceramico i traffici potevano avvenire per via diretta tra mercanti celtici e coloni greci insediati in vari villaggi e città della costa come ad esempio marsiglia oppure tramite l intermediazione degli etruschi e delle popolazioni della cultura di golasecca la complessa rete di scambi faceva capo ai porti adriatici di adria e spina dove convivevano etruschi greci e veneti e ai centri dell etruria interna si ramificava nei comprensori protourbani di golasecca nel vii e vi secolo a.c e di como durante il v secolo a.c e da qui raggiungeva i centri celtici d oltralpe 3

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nella storia europea l età del ferro segna ­ a conclusione del processo già iniziato nel bronzo finale xii-x secolo a.c e in alcuni casi anche prima xii secolo a.c ­ la formazione di quelle compagini etniche che appariranno omogenee ai conquistatori romani in particolare l italia si presentava come un mosaico di popolazioni e culture archeologiche ben definite che sono alla base del nostra attuale articolazione regionale il periodo dove i fabbri dimostrarono la capacità di domare il metallo più duro e quindi utile e scorbutico e di cambiarne le caratteristiche meccaniche per mezzo della forgiatura e della tempra ponevano il fabbro così come il medico o l astrologo a far parte di quella categoria di uomini il cui lavoro importantissimo per il resto dell umanità abbisognava di qualche contributo divino per riuscire al meglio e pretendeva quindi un rapporto speciale con gli dei non sorprende questo se si pensa all importanza che doveva avere allora il fatto che la propria spada non si spezzasse al primo impatto in un corpo a corpo col nemico nacque così quel immagine dei fabbri visti come esseri un po particolari uomini forti ed un po selvatici capaci di vincere la lotta con quel materiale inizialmente così poco gentile e malleabile stiamo parlando della nascita del ferro battuto e della figura del fabbro subito visto come demiurgo artefice capace con l ausilio dell acqua e del fuoco di trasformare la materia l a mitologia greca prima con efesto e quella romana poi con il rispetto sempre tributato al gran fabbro vulcano consacrarono definitivamente il fabbro e la sua arte conferendo loro quel aspetto di magia che almeno in parte li hanno accompagnati fino ai tempi più recenti non molto diversi insomma dal loro padre putativo dal loro simbolo efesto vulcano marito della bella afrodite venere dio del fuoco e degli inferi e temuto dallo stesso zeus giove padre degli dei gli antichi romani assai più pratici e meno sognatori dei greci dalla cui cultura avevano tanto attinto trasformarono e realizzarono la figura del fabbro 4

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nacque l homo-faber ancora produttore di armi ma anche sempre più dedito alla fabbricazione di quegli oggetti civili che una società evoluta e cosmopolita come quella dell antica roma richiedevano anche se plinio il vecchio 23-79 d.c ci informa che ai suoi tempi il ferro era più costoso dello stesso argento a roma erano di uso corrente oltre alle armature per combattimenti anche serrature picchiotti bandelle maniglie e cardini di ferro i romani avevano inoltre avviato su base industriale nelle maggiori città dell impero non solo la produzione di armi ma anche di attrezzi per la casa e per l agricoltura sembra infine attendibile l informazione storica relativa all esistenza di una corporazione di fabbri già nella roma repubblicana iv i sec a.c fabbri itineranti che portavano la loro arte e le loro conoscenze in giro per l europa da una sede nobiliare o religiosa all altra l importanza dei fabbri in epoca medioevale è ben testimoniata famoso il documento relativo a certi privilegi concessi ai fabbri di pisa dall arcivescovo dalberto nel 1095 e poi confermato dai suoi successori a dar conferma invece dell aurea di mistero che ancora circondava la loro arte negli ordinamenti medioevali di alcune città si proibiva ai fabbri di esercitare la magia e l incantesimo e di insegnare agli apprendisti tali opere diaboliche ed espedienti satanici e ciò a pena della vita mentre nel resto dell europa perdurava il gotico nella sua forma più tarda in toscana prende vita e si sviluppa una straordinaria fioritura di pensatori ed artisti che prende il nome rinascimento sec xv xvi uno dei suoi frutti principali fu l utilizzo della prospettiva nella pittura e nella architettura permise la chiara identificazione d una porzione ben definita i maggiori artisti ed architetti jacopo della quercia presero a collaborare strettamente in fase di progetto coi fabbri su un piede di parità imposto dal reciproco rispetto artistico i ferri per palazzo strozzi a firenze furono battuti verso il 1490 dal grande niccolò grosso detto il caparra su disegni tracciati da benedetto majano e simone del pollaiolo 5

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il 1600 è secolo sinonimo di barocco di enfasi e teatralità anche nell arte del ferro battuto si sfrutta la eccezionale malleabilità del metallo dono della migliorata tecnologia il ferro disponibile aveva un bassissimo contenuto di carbonio 0,04 per ottenere ornamenti sempre più elaborati e morbidi verso la fine del secolo riecheggiando la evoluzione delle grilles d honneur francesi si impone il motivo di un vaso centrale dorato dal quale fioriscono intrecci di fiori e foglie battute sottili con grande maestria nel settecento i disegni si arricchiscono ulteriormente di fogliame la foglia ormai tagliata da lamiera si innesta alle volute e viene dorata e spesso anche dipinta di azzurro o di bianco è l apice del ferro battuto e dell arte fabbrile anche se il ferro è lavorato e trattato per ottenere risultati tanto diversi dal suo spigrito duro e rude così ben capito nel periodo rinascimentale ai fabbri spetta tutto il riconoscimento della società svanita quasi totalmente l aura di magia resta in tutti la convinzione che il fabbro sia un gran maestro che esercita un arte ammirata e ricercata jean tijou un maestro-fabbro francese che operò in inghilterra tra la fine del seicento e l inizio del settecento ottenne dai sovrani di quel paese il titolo di baronetto durante il neoclassicismo circa metà xvii metà xix sec si prospetta un declino dell arte fabbrile in una architettura fredda e calcolata tutta tesa ad una spesso stucchevole ricerca grafica e convenzionale della austerità classica non c è posto per la creatività del fabbro né per l estrosa martellata che spesso dava vita e segnava la sua arte per la prima volta nella storia il fabbro esecutore diventa sottoposto al progettista che nulla concede alla fantasia creativa all interpretazione il sempre più largo imporsi delle fusioni in ghisa inaridisce ulteriormente l arte fabbrile il cui declino sembra inarrestabile solo verso la metà del secolo scorso sulla spinta del pensiero romantico ruskin e morris in inghilterra teorizzano la possibilità di rinascita dell arte solo se strettamente legata alla rinascita dell artigianato 6

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proprio durante la seconda metà del secolo scorso ed i primi decenni del nostro secolo nasce e si impone lo stile floreale o liberty la riscoperta della natura e delle sue linee come formale elemento costitutivo degli spazi in architettura e nei nuovi prodotti artistici crea inebrianti nuovi spazi anche per i fabbri che avvalendosi di tutti i più recenti ritrovati della tecnica macchine a vapore saldatura ad ossigeno etc producono cancelli ringhiere e balconi suddivisi in spazi ben ritmati e ricchi di frutti fiori uccelli pesci ai nostri giorni dopo decenni di limbo coincidenti con l affermarsi del non ancora morto movimento moderno o razionalismo le corbusier 1887 1965 l arte fabbrile sta rapidamente riconquistando tutta la sua dignità abbandonate le sterili dispute sulla legittimità o meno di utilizzare tutti i nuovi strumenti della ricerca saldature elettriche forni elettrici presse etc si assiste ad una rinascita del ferro battuto sorretta e quasi imposta dalla richiesta dei progettisti e della committenza personalmente non ne siamo assolutamente sorpresi le garanzie di sicurezza ed ornamento che per millenni ha dato il metallo più abbondante ed utile della terra non sembrano meno importanti per l uomo odierno di quanto lo fossero per l antico sembrano anzi connaturate al suo esistere si può ben darsi che ci sia qualcosa di magico nel ferro battuto che lo farà restare al suo posto vicino all uomo per alcuni altri millenni 7

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