Una lettera per noi - capitolo 3. ABA Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia, la bulimia e i disordini alimentari.

 

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Raccolta di emozioni, pensieri e racconti scritti da noi durante questo viaggio difficile e doloroso. Per maggiori informazioni: www.bulimianoressia.it

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unaletterapernoi@gmail.com capitolo 3 la fine dell estate la fine ogni fine è un inizio che non conosciamo e che ci fa paura è naturale è normale essere tentati di sedersi per fermare il tempo ma è uno stato d animo che può cambiare e diventare forza e coraggio fabiola de clercq 2

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lettera all aba lettera non firmata ricordo ancora la prima volta davanti al portone dell aba la mia insicurezza paura vergogna e soprattutto ansia di varcare quella soglia ansia è la parola che meglio mi esprime e che meglio può spiegare perché sono arrivata fino a quel portone come molte di voi ho sempre creduto o finto di farlo forse per ingannare meglio me stessa e gli altri di stare bene di essere felice e serena e di non avere problemi soprattutto con il cibo invece no non stavo bene ancora adesso non sto bene ma finalmente ho iniziato un percorso verso la via della guarigione ho trovato il posto dove ricevere conforto alleviare le mie preoccupazioni e placare le mie ansie grazie ancora fabiola di avermi accolto qui in questa casa in questa famiglia anche se ero scettica diffidente e durante il nostro primo incontro avrò detto forse 5 parole ricordo come fosse oggi la vergogna di parlare di ammettere che avrei dovuto varcare l ingresso dell aba molto tempo prima devo ringraziare le mie amiche le persone che hanno visto il disagio e la depressione assorbirmi le persone che per mesi mi hanno spinta a venire qui a parlare a tentare almeno di condividere i miei problemi.in apparenza sembro una persona fortunata serena allegra,che non avrebbe motivi né ragioni per lamentarsi ma se mi si guarda a fondo come fabiola ha saputo fare nascondo una grande tristezza che nessuno né amici né fidanzato né famiglia possono guarire solo io posso farlo davvero solo e solo se lo voglio per questo ho bisogno di questo posto l aba non racconterò cosa mi ha portata a stare male a non mangiare a contare le calorie di ogni cosa a sentirmi brutta sbagliata inadatta a tutto e a tutti come per molte altre persone la scintilla è stata una delusione inaspettata una sorta 3 una lettera per noi

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lettera non firmata lettera all aba di tradimento che in un attimo ha fatto crollare ogni mia certezza avevo solo perso il lavoro o almeno questo vedevano le persone attorno a me per me era qualcosa di più qualcosa di molto più grande era deludere i miei genitori la mia famiglia così professionalmente perfetta e in carriera l ansia di ricominciare di non dare delusioni di non essere a casa tutto il giorno di dover rispondere alle domande della gente e degli amici sul lavoro mi ha pian piano logorato ha iniziato a mangiarsi ogni cosa bella a cibarsi lentamente della mia serenità di me della persona che ero grazie ancora fabiola che hai saputo accompagnarmi in questo percorso che hai capito cosa c era dietro i miei silenzi dietro alla difficoltà che avevo e ho ancora di parlare È così facile chiamarla timidezza ma in realtà è soltanto una gran solitudine forse per le persone come me il cibo l apparenza l assidua ricerca della perfezione fisica diventano strumenti per riempire ancora di più quel vuoto che abbiamo dentro perché in quel momento nel profondo nessuna vuole guarire o trovare aiuto È vero che l unico aiuto reale concreto è l amore l affetto delle persone che ci vogliono bene anche se non siamo invisibili anche se i jeans non cadono e le costole non sporgono appuntite forse in questo quasi anno di vita all aba ho saputo ritrovare e riscoprire l amore di tante persone e dare la giusta importanza alle cose nella vita ho ancora bisogno di tempo e aiuto per stare meglio per arrivare a stare davvero bene per fidarmi delle persone senza costruire mille muri davanti a me per non sentirmi sempre incapace e inadatta la strada da fare è ancora molto lunga ma almeno so che non è più solo in salita o anche se lo è almeno non dovrò percorrerla da sola 4

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lettera non firmata lettera all aba È vero quando dicono che l aba è come una grande famiglia è vero che quando entri ti senti a casa ti senti accolta accettata non come una paziente malata ma come una persona che esiste che è viva una persona in carne e ossa una persona in tutti i sensi più che mai qui nessuno avrebbe mai creduto che potessi scrivere qualcosa su di me sulla mia sofferenza interiore forse perché sono poche le persone che sanno realmente quello che ho passato e sto passando dentro le altre le ho ingannate molto bene dietro alla mia apparente serenità mi sono sentita di farlo un mattino mentre facevo colazione ho scritto di getto queste righe convinta che questo libro questa raccolta di pensieri e di emozioni di segreti e intimità debba nascere proprio così come uno schizzo come un susseguirsi di pensieri e emozioni sono convinta che solo così potrò concretizzare la gratitudine che sento verso l aba verso questo posto magico che aiuta milioni di persone ogni giorno questo per me è solo l inizio di un lungo percorso che voglio continuare ancora fino a stare meglio non mi piace dire voglio forse si tratta di reminescenze di bambina ma ora più che mai sento che voglio riprendere in mano la mia vita e la mia serenità a tutte voi che state leggendo queste poche parole scritte di getto posso solo augurare di stare bene e tentare disperatamente di essere felici ognuno di noi se lo merita come si merita di sorridere e godere dell amore degli altri grazie mille di tutto grazie di avermi davvero aperto la porta grazie perché oggi so che non è una vergogna sbagliare nella vita e ricevere delusioni quelle ci sono arrivano e arriveranno ancora l importante è avere l amore e l affetto solo questo conta non è una banalità grazie aba 5 una lettera per noi

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rubrica a cura della redazione dell aba talvolta poter dire anche io avere un riscontro in una storia lontana nella parola dell altro aiuta a leggere la propria fabiola de clercq,aba news due righe a proposito di ci vuole coraggio per varcare quella soglia quella porticina su un mondo che ancora non si conosce e di cui si ha paura un mondo pensato e immaginato come possibile via di uscita da una sofferenza profonda che non trova un senso proprio nella speranza e nel terrore di trovare un senso arriva un giorno in cui si varca quella soglia si trova la forza di farsi delle domande ci si sente pronti per trovare le risposte la porta dell aba è sempre aperta 6

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rubrica a cura della redazione dell aba e poi un giorno ti accorgi che esisti di giulia lavinia lupo eppure se adesso guardo il cielo non riesco a contare tutte le sue stelle sono troppe infinite ed io ho smesso di contare suona la sveglia ed ecco che subito scomparsi i sogni della notte appaiono già chiari e forti i pensieri del nuovo giorno i vestiti sono sulla sedia che ti aspettano e fuori dalla porta c è il solito mondo che ti attende con i suoi soliti enigmi 5 minuti e sono pronta sono fuori 1566 passi e sono a scuola 26 scalini e sono in classe suona la campanella potrei ascoltare ma no non posso non ho tempo devo pensare riflettere cosa posso ingerire per pranzo che mi permetta di evitare lo sguardo di mio padre e non mi faccia sentire ancora più grande questa mia pancia già enorme ieri ho esagerato quella mela per cena non la dovevo proprio mangiare oggi andrò a correre suona la campanella 26 scalini 1566 passi sono a casa una vita passata tra costrizioni ed ossessioni non è una vita è una tortura potrei riempire di numeri e paure questo poco spazio che mi rimane ma non è più questo ciò di cui vuol parlare il mio cuore io non sono più un pensiero in un numero io sono gioia amore e frenesia quando finalmente ti accorgi di aver vissuto all ombra della tua mano e di aver tenuto nascosto fino adesso la bellezza di questo mondo ti senti come una stupida e ti chiedi come non hai potuto capirlo prima 7 una lettera per noi

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di giulia lavinia lupo e poi un giorno ti accorgi che esisti non si dimenticano certi momenti ma si superano si cresce con loro e si affrontano È facile adesso poter dire di avercela fatta ma è ancora allo stesso tempo difficile ed incredibile poter ammettere di averlo fatto tutto questo è reale non sto sognando si può tornare a sorridere e a vivere senza pensieri sì senza pensieri con in testa solo fantasia e nel cuore solo amore le tue dita si trasformeranno solo in carezze e saranno solo i tuoi sorrisi a segnare il tuo volto ho impiegato del tempo per capirlo ho affrontato giorni di cui non vedevo la fine ma adesso ho capito il perché di tanta sofferenza e non torno più indietro voglio vivere sentire il vento contro il viso correre sotto la pioggia senza motivo ed addormentarmi al suono della musica in una giornata di sole vivere capisco finalmente adesso il senso di questa parola e non lo lascio più È mia mia la vita mia la forza mia l energia vivo per respirare per sperimentare ma soprattutto per amare e poi un giorno ti accorgi che esisti e non ne puoi più fare a meno senti la felicità crescere sulla tua pelle e allora capsici che finalmente i tuoi occhi hanno iniziato a vedere oltre l ombra della tua mano io sono felicità forza della natura pura e semplice e tu cosa stai ancora aspettando 8

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rubrica a cura della redazione dell aba l incontro con il racconto di una sofferenza così simile alla propria può produrre tanto una riflessione personale quanto il desiderio di portare la propria storia a chi sa ascoltare e comprendere a fondo dall introduzione di lettere a fabiola franco angeli milano 2003 due righe a proposito di con le parole di fabiola de clercq il cambiamento raggiunto attraverso un percorso terapeutico presto un improvviso stato di allegria si affianca alla depressione e la trasforma in un evento quasi normale al quale è possibile ora dare un senso viene il momento in cui si può sperare di tollerare lo sconforto ci si può permettere di uscire di casa senza un motivo preciso sdraiarsi sul letto e chiudere gli occhi cercare di occuparsi di sé persino leggere o ascoltare musica fare quelle cose che ci esporranno maggiormente a lei all allegria la depressione passa se ne va così com è venuta senza preavviso com è arrivata come un temporale estivo investe l asfalto troppo caldo fabiola de clercq donne invisibili bompiani milano 1995 9 una lettera per noi

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