Karel Thole pittore di fantascienza

 

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i libridellafondazione 17 i grandi cataloghi e saggi 5 la dedica di ogni libro prodotto ai giovani del secolo xxi e alla loro educazione culturale artistica umana perché imparino ad apprezzare il patrimonio culturale e genuinamente popolare trasmessoci dal secolo xx è una costante della fondazione editrice senigallia

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paradosso bellico la contrapposizione tra il poliziotto dell esercito e la schiera di vichinghi che lo fronteggiano visualizza il paradosso temporale del titolo la scelta delle tinte richiama un ambientazione nordica ma l assenza di dettagli lascia aperta ogni possibilità illustrazione scandita direttamente dall originale per l uomo venuto troppo presto e altri racconti urania n.423 13.02.1966.

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karel thole pittore di fantascienza gli illustratori di urania senigallia

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la fondazione editrice si avvale del contributo della regione marche assessorato alla cultura previsto per gli enti culturali di rilevante interesse regionale dalla legge regionale n 4 del 9.02.10 ringraziamenti ai nostri autori gianni brunoro giulio c cuccolini giuseppe festino giuseppe lippi a carlo fruttero e agli eredi di franco lucentini per aver consentito la riproduzione dell introduzione al manuale dell ignoto agli amici di uraniamania e in particolare a vecchio 47 per gli aiuti nei reperimenti bibliografici agli eredi thole a sergio pignatone e a cosimo tisolini per la riproduzione del materiale originale in copertina illustrazione di karel thole per passaporto per l eternità urania n.399 25 agosto 1963 mondadori milano retro copertina illustrazione di karel thole per l inferno nelle paludi urania n.728 31.07.1977 mondadori milano collaboratori hanno collaborato a questo libro accanto al curatore fabio massimo manini valeria mozzicafreddo per l impaginazione adriano rosellini nume tutelare ed organizzatore generale franco spiritelli per le didascalie e molto altro questo libro è © fondazione rosellini 2012 www.fondazionerosellini.it urania è © arnoldo mondadori editore il © dei testi appartiene ai rispettivi autori le immagini sono proposte a puro fine documentaristico e i diritti di riproduzione delle stesse sono © degli eredi thole per informazioni circa la disponibilità delle opere contattare la little nemo art gallery torino info@littlenemo.it tel 011/8127069 stampa tecnostampa ostra vetere an

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karel thole l «insolito» l uomo gianni brunoro scrivere su sé stessi ammettiamolo pure è cosa che piace a tutti anche se non si ha niente da dire karel thole «manuale dell ignoto» uando ebbi l occasione di conoscere personalmente karel thole la cui attività artistica conoscevo da anni trovai in lui un essere così pieno di vita di umorismo di ironia che non mi sarebbe mai nemmeno passata per l anticamera del cervello l idea che anni dopo per una persona così vitale mi sarebbe capitato di scrivere sul mio quotidiano di riferimento il necrologio nel momento in cui mi fu comunicata al telefono la notizia della sua scomparsa il comune amico che me lo diceva deve aver avuto l impressione che non lo avessi sentito ero rimasto letteralmente muto colto da un assurda improvvisa metafora essendo il 26 marzo 2000 ossia qualche giorno dopo l inizio della primavera mi scoppiò nella mente come una vertigine il proverbio «san benedetto la rondine sotto il tetto» ma quest anno ­ mi dissi ­ a immediato ridosso delle ali delle rondini sono giunte quelle da pipistrello della nera signora a portarci via il grande karel thole per un lungo momento fui dunque incapace di spiccicar parola tanto meno quelle di circostanza che ti escono in casi del genere perché al di là di sporadici contatti personali la presenza di karel era una specie di consuetudine in casa mia che era e lo è ancora beninteso disseminata di tante cose sue copertine di una marea di libri saggi sulla sua attività e la sua arte volumi da lui illustrati e perfino una spessa mazzetta di articoli che ho sempre raccolto ogni qual volta gliene venissero dedicati da periodici di ogni genere nel momento in cui veniva a mancare lui stesso era come se se ne andasse una persona di casa assente lui si configurava quasi il dileguarsi di una presenza ormai aleggiante da anni fra le mura di casa il fatto è che ammiratore come tanti della sua arte ­ sulla iniziale suggestione delle copertine di urania una pubblicazione che ho visto nascere e seguito poi nelle sue metamorfosi ­ è da tempo immemorabile che vado raccogliendo riproduzioni di immagini uscite dalle sue magiche mani appunto nelle varie forme sopra citate di copertine eccetera a dire il vero avevo anche un suo q schizzo originale ormai introvabile risalente a una circostanza curiosa fra la fine degli anni settanta e gli ottanta il giovane critico e soggettista padovano umberto volpini dava annualmente una festa a casa sua invitandovi tanti amici disegnatori e qualche critico me compreso e nella tarda primavera o estate del 1979 dopo aver curato nel 1978 un ampio inserto per la rivista wow su karel thole invitò anche lui alla consueta festa a quel tempo uno dei miei figli appena undicenne era un bravissimo disegnatore con una strana propensione per delle illustrazioni un po acerbe nel tratto ma straordinariamente orrorifiche lui guardava con molto piacere e interesse illustrazioni di artisti crudeli dall umoristico ma come si sa «sadico» jacovitti a personalità graficamente «adulte» come topor o siné o certe «crudeltà» ­ che lo divertivano ­ di maccari o steinberg o anche di umoristi «neri» allora giovani come carpi o putzolu naturalmente in tale contesto gli davo da guardare anche varie cose di thole specialmente le primavere del mostro edito da quadragono nel 1976 che era una specie di summa del thole «maligno» per cui in quell occasione portai anche lui alla festa per farglielo conoscere di persona facemmo vedere a thole i suoi disegni e lui rimase abbastanza stupito della maturità di questi schizzi fatti da un bambino tanto che scherzando gli disse due-tre volte nel suo italiano dalla erre e dalla g fortemente tedesche diventa grande valentino ché facciamo un libro insieme e per dimostrargli la sua simpatia fra una chiacchiera e l altra gli fece una specie di lezione accompagnandola con un disegno che andava via via schizzando su un foglio sorprendendo però il bambino con una caratteristica curiosa mentre gli parlava gli stava di fronte facendogli reggere il foglio e gli disegnò un immagine un profilo di napoleone ma se per il bambino il profilo si delineava diritto karel lo stava però tracciando alla rovescia È un peccato che poi valentino abbia finito per perderselo chissà dove o come ma l aneddoto rimane anche indicativo di un paio di

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6 elementi da una parte la maestria di karel thole perché non è da tutti disegnare immagini alla rovescia e dall altra quanto egli avesse un carattere giocoso e al tempo stesso gioviale tanto che quando in seguito capitava che ci rivedessimo non mancava mai di chiedermi notizie del mio figlio bello e poi al momento di trasferirsi da milano a cannobio fu così gentile da mandarmi come a tutti gli amici immagino la sfarzosa comunicazione a stampa del suo nuovo indirizzo un po per tutte queste ragioni mi capita di tanto in tanto di andare a mettere le mani su tante delle pubblicazioni che riportano la sua opera e non smetto di stupirmi di quale vasta gamma di stili egli evidenziasse esercitando la sua arte cioè al di là di quella straordinaria sequenza delle copertine di urania che giustamente lo resero uno dei più celebrati artisti europei ­ e non solo ­ nel settore della fantascienza e benché come si sa egli fosse nel settore un artista del tutto sui generis considerato più un pittore surrealista che un illustratore di un tipico genere del resto su questi aspetti disquisiscono altri interventi in questo stesso volume a me interessa però accennare appunto a certe sue cose altre proprio per ricordare quanto egli non fosse affatto monocorde lo disse peraltro lui stesso nelle interviste per esempio in quella concessa a loris cantarelli pubblicata nel 1999 sul n.67 di fumo di china «qual è ­ chiedeva l intervistatore ­ la molla che l ha spinta a scegliere l italia?» «era un paese molto più grande ­ la sua risposta ­ in olanda ero arrivato all ultimo piano non potevo andare più in alto così ho detto voglio diventare più grande» era dunque venuto in italia perché oramai nella sua olanda aveva già fatto sul piano artistico tante cose diverse ma a lui interessava potere sperimentare ulteriormente fare ancora altro ampliare l arco delle sue corde espressive e senza dubbio la nostra editoria gliene diede la possibilità non so se un opera di quel periodo avere un cane di fernan méry uscita presso rizzoli nel 1959 ­ che è la più antica fra le sue collaborazioni in mio possesso ­ sia il suo primo lavoro fatto in italia ma i semplici schizzi che ne costellano le pagine hanno una suggestione quale soltanto un vero artista sa conferire alle immagini da lui delineate e comunque in un altra opera di poco posteriore il romanzo per ragazzi mondadoriano la barca meravigliosa di gösta larsson è già integralmente apprezzabile la sua arte ci sono immagini al tratto eseguite al pennino e di grande finezza e ci sono immagini fuori testo a colori nelle quali si evidenzia quella maestria ­ tanto di tecnica quanto di suggestioni ­ che poi le copertine di urania avrebbero sancito come autentica genialità grafica la si riscontra peraltro in un altra opera i tre grassoni di jurij olesa uscita nei parametri ricercati di una raffinata editrice qual era a quel tempo 1971 il saggiatore dove nelle illustrazioni di un libro destinato ai ragazzi thole non indulge a edulcoranti immagini com è consuetudine per quelle tradizionali del settore bensì contrappunta invece il romanzo con figure umane con sfondi con tonalità livide eccetera che danno suggestioni inquietanti e in qualche modo surreali anche in questa prospettiva dunque quelli che sono i parametri del suo mondo espressivo se scomparve con lui «l uomo che considero il più grande artista che abbia mai dipinto una copertina di fantascienza» ­ così ebbe a dire nel 1973 lo scrittore e critico britannico brian aldiss ­ in realtà thole operava in ogni settore dell illustrazione nello specifico una sua ampia traccia rimane anche nel giallo in tutte le sue sfaccettature dal mistery all horror al thriller eccetera anzi ha lasciato non semplicemente tracce ma ha dato una sua precisa impronta a personaggi e collane artisticamente come è noto si era formato ad amsterdam alla prestigiosa scuola di disegno del rijksmuseum aveva lavorato poi nel cartellonismo pubblicitario nell affresco nella progettazione di vetrate e nell illustrazione di libri per ragazzi ma nel 1958 si era appunto trasferito in italia dove fra l altro incontrò alla mondadori la direttrice dell ufficio grafico anita klinz che lo indirizzò all allora direttore di urania il quale subito lo ingaggiò per le copertine la prima uscì il 3 luglio 1960 a posteriori bisogna dire che fu una scelta fortunatissima visto che secondo la critica di settore è stato lui a inventare la fantascienza visiva ma la sua fama trascende quel mondo di appassionati perché il suo universo illustrato coinvolge anche i non addetti la sua cultura visiva spaziando a 360 gradi nell universo visuale ben oltre quei confini seppe infatti adattarsi con intelligenza alle funzionali necessità dell illustrazione al cui proposito aveva idee ben chiare «addestrarsi ad accontentare i desideri dell editore ­ ebbe a dire ­ se non sono proprio stravaganti è il tipico lavoro dell illustratore che è un servitore del pubblico so che sembra un sacrilegio se io dico che vivo per il favore del pubblico un pittore si spaventa e non lo dice mai ma io lo dico» e ancora «l illustratore deve fare attenzione a realizzare sempre immagini ben riproducibili infatti un disegno anche il più bello che non sia ben riproducibile non è più un illustrazione l illustrazione deve essere stampata altrimenti non è più un illustrazione» a questa chiarezza di idee improntò sempre la sua attività producendo immagini per collane di ogni argomento dal sentimentale all avventuro-

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7 so al giallo per il quale settore si può dire che con le sue immagini di copertina ha percorso longitudinalmente e trasversalmente l intero sviluppo innanzitutto le sue copertine hanno dato volto a quei classici fondamentali che convenzionalmente ne costituiscono l atto di nascita nel 1971 e nel 1979 uscirono infatti rispettivamente due oscar mondadori di wilkie collins la pietra di luna 1868 e la signora in bianco 1860 considerati come sappiamo i veri capolavori capaci di rendere prestigioso e popolare il genere soprattutto questa seconda copertina di thole è una sublime fusione di angoscia soffusa e sottile erotismo nel 1994 uscì invece presso nuages una sua opera assai colta i racconti di edgar allan poe che del genere stesso è considerato l inventore impegno tanto più encomiabile perché in quel periodo thole pur anziano era ancora vitalissimo nonostante la menomazione di una grave malattia agli occhi per cui era costretto da anni a lavorare attraverso un monitor ingranditore costruito apposta per lui da una ditta specializzata ma negli oltre quarant anni della sua attività italiana ­ rivolta però moltissimo anche a editori esteri ­ non c è settore del giallo che egli non abbia toccato soprattutto per le copertine degli oscar mondadori le sue illustrazioni ci danno originali versioni di personaggi classici dallo sherlock holmes di arthur conan doyle ai romanzi del suo ammiratore ed emulo john dickson carr ci offrono immagini per romanzi dell epoca d oro come la lunga serie di oscar dedicati ad agatha christie o a ellery queen o a edgar wallace o gli omnibus per il nero wolfe di rex stout ma non mancano nemmeno i più vari autori moderni come gli hard boiled raymond chandler o ross macdonald mentre del tutto tipiche sono le sue numerose copertine per gli oscar della serie alfred hitchcock presenta né va dimenticato che sempre alla mondadori gli furono commissionate le eccellenti copertine per i 35 numeri da marzo 1963 a dicembre 1965 del quindicinale fantomas dedicato al celebre nerissimo personaggio francese d inizio secolo creato da marcel allain e pierre thole in b/n tecnologiche scene spaziali tra le più tecnologiche mai realizzate da thole che nelle sue copertine ha sempre privilegiato l atmosfera delle scene anziché i dettagli tecnici lo stile di queste immagini è evidentemente dettato dall esigenza di seguire la linea grafica della rivista satellite di lusso skyport [1958 urania n.239 25.09.1960

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8 souvestre memorabili queste per la tecnica esecutiva un raffinatissimo graffito di segni bianchi su carta nera quel particolare supporto esecutivo detto scraper-board arieggianti lo stile delle antiche incisioni nello stesso stile thole eseguì anche sia 12 illustrazioni 1979 per un testo critico sullo stesso personaggio fantômas un mito di franco riccomini sia le copertine per i citati oscar dedicati all opera di conan doyle c è poi da aggiungere che a volte sono ricorsi a lui editori intelligenti e ricercati anche se poi magari meno fortunati in iniziative gialle per l impostazione della copertina di loro collane assai suggestive per la loro atmosfera ad esempio quelle della rivista dalla scarsa fortuna intitolata psyco i racconti della paura armenia 1978-79 o quella per la serie sottoaccusa gialli editi nel 1973/4 dai fratelli fabbri dove fra l altro thole ebbe l occasione di dare una [bella copertina a il complice del suicidio di gaetano gadda primo vincitore del premio mystfest a quel tempo gran giallo città di cattolica risulta evidente come thole pur maestro in ambito fantascientifico fosse d altronde in perfetta sintonia anche col giallo sapendo dar corpo visuale alle sue atmosfere alle sottili ambiguità psicologiche alle insinuanti angosce dando veste grafica a fantasie malate ad ansie quotidiane alle suggestioni morbose della grande prosa di tanti autori con l insuperata maestria nell uso della tempera e di altre sofisticate tecniche tutto ciò ne conferma la fama di esecutore di classe dotato dell eccelsa capacità di dar corpo alle ombre intendendo con ciò quei fantasmi metafisici che abitano dentro di noi come sfuggenti tormentatori del nostro inconscio ma soprattutto come si può constatare un attività sempre di alto profilo e davvero dilagante al punto da far pensare che se l eccezionale creatività da lui evidenziata attraverso le copertine di urania richiede una valorizzazione senza dubbio fondamentale sacrosanta e criticamente doverosa eppure limitare la valorizzazione di lui soltanto a quello specifico settore rischia di rimanere un attenzione in qualche modo riduttiva caro gianni hai proprio ragione la considerazione della multiforme arte pittorica di thole soltanto attraverso la sua produzione fantascientifica rischia davvero di essere riduttiva nel nostro caso poi c è un aggravante se è vero infatti che facendo onore al titolo del volume abbiamo probabilmente dato tutto il thole fatascientifico che più conta e cioè quello seriale mondadoriano e di questo crediamo ci sia sfuggito ben poco e forse nulla d altro canto non saremmo mai così supponenti da pensare che nessun lavoro di fantascienza di thole ci sia fuori dalle edizioni mondadori né che anche in queste edizioni nella parte non seriale null altro di fantascientifico vi sia basti a questo proposito ricordare il manuale dell ignoto e le illustrazioni delle cronache marziane di bradbury solo a titolo di esempio tutto vero ma che fare noi non potevamo né possiamo pubblicare una enciclopedia tholiana nella quale tutte le molteplici sfaccettature del nostro avrebbero dovuto questa volta sí essere presenti ma volevamo tuttavia contribuire con una nostra pietra al monumento che il nostro sicuramente merita abbiamo dunque puntato al thole fantascentifico e nei limiti sopra detti non ignoriamo certo quegli altri tanti aspetti che il tuo intervento puntigliosamente e meritoriamente ci ricorda e che si sono manifestati qui in italia fra la fine degli anni `50 e i primi anni `90 al tuo pregevole elenco abbiamo addirittura da aggiungere non fosse altro le tante illustrazioni del rosa classico in collane specializzate e in oscar ma non potevamo coprire più di quell area già vasta che costituisce per noi la parte più sconvolgentemente originale di un opera immensa insolita come tu dici ed inquietante creatrice di mondi altri o forse domani noi stessi si appunteranno su altri aspetti magari sostenendo che quello prescelto sia il vero thole li si lascerà dire restando però convinti che quella pretesa verità è solo parziale e che il vero thole continuerà ad essere alla fine inafferrabile come in fondo ogni singolarissimo uomo-artista in ogni caso caro gianni grazie del tuo memento ciao la fondazione editrice basti pensare ad alcuni notevolissimi lavori per la nord o per la fanucci o per la ibm

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9 autoritratto pubblicato sul catalogo della mostra dedicata all autore da la cappella editrice trieste 1975 collezione di giuseppe lippi

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12 l ironico sorriso grafico di karel thole di giulio c cuccolini n vita mia ho incontrato karel thole sei volte 1 e tutte in occasione dell inaugurazione di una mostra o della consegna di un premio e degli eventi connessi rinfreschi pranzi cene il fatto di gravitare nell ambito dell organizzazione dei suddetti eventi mi ha permesso di conversare a lungo con lui e con esiti insperati conoscevo thole soprattutto quale autore delle copertine di urania che m intrigavano per l atmosfera inquietante che vi percepivo avevo la sensazione che thole si muovesse su parametri piuttosto personali originali e diversi da quelli degli altri illustratori di fantascienza d ora innanzi fs impegnati soprattutto a delineare possenti astronavi macchine avveniristiche favolosi paesaggi extraterrestri e mostruosi esseri alieni del genere bem acronimo di bug-eyed monsters mostri con gli occhi da insetti tuttavia non riuscivo a mettere a fuoco con consapevolezza critica la natura e l estetica del suo stile la fs è un tipo di narrativa che può esibire grande dinamismo avventuroso e al contempo dibattere temi dannatamente seri e problematici quando s interroga sui destini dell uomo del mondo e dell universo sulle possibilità di viaggiare nel passato e nel futuro sulla natura della realtà fisica che ci circonda e sulla correttezza della sua rappresentazione matematica e scientifica elaborata finora dall uomo quando immagina mondi culture ed esseri alieni e le sfide che possono nascere dal loro incontro-scontro con quelli umani in breve la fs affronta l ignoto nel tempo e nello spazio ponendo l uomo di fronte a scelte radicali circa il futuro suo e della propria specie queste avventure ad ventura gli eventi futuri possono essere proposte dalla fabula fantascienti i n 233 n 237 n 240 n 242 n 238 n 234

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karel thole il cavaliere delle tavole rotonde di giuseppe festino on so se esistono precedenti al riguardo ma seppur ciascun artista potrebbe volendo essere in grado di fare altrettanto non mi risulta che qualcuno vi abbia tentato ritrarre sé stessi sul letto di morte richiede un autoironia non comune fu così che a karel thole con almeno ventiquattro anni di anticipo venne l ispirazione di dare a se stesso e a chi lo conosceva un assaggio della propria immagine funebre come sarebbe apparsa immediatamente dopo il trapasso meno male che non pensò di spingersi oltre conoscendolo ci sarebbe da giurare che non vi avrebbe rinunciato non omise è ovvio di invecchiarsi debitamente l ultimo autoritratto questo il titolo del macabro dipinto in chiusura alla raccolta di illustrazioni che vanno dal grottesco allo splatter è contenuto in un libro pregevole che apparve nel 1976 per la quadragono arte di conegliano veneto ciononostante il contenuto de le primavere del mostro pur se suscita sensazioni di sconcerto e raccapriccio possiede un eleganza formale non comune l artista me ne donò una copia con dedica mentre ci trovavamo una sera a casa di un giovane ma lo eravamo un po tutti allora amico del fandom milanese ciascuno ricevette l omaggio ovviamente graditissimo e immagino che l autore delle tavole che stavamo vedendo per la prima volta attendesse spiando le nostre espressioni la nostra sorpresa mentre scoprivamo l immagine conclusiva quell istantanea post mortem non credo che lo deludemmo il nostro stupore nell osservare fino a che punto giungesse la sua ironia con la quale si era divertito a l immagine è riprodotta a p 184 19 n n 283 n 285 n 287 n 288 n 286 n 284

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33 n 360 n 361 spettri una copertina dominata da elementi metafisici che visualizzano strane presenze in cui l aggancio con la realtà viene realizzato mediante il viso in primo piano elemento centrale sono però i numerosi occhi che producono un effetto di angoscia opprimente l atmosfera inquietante è sottolineata dalla dominante sanguigna delle tinte che sembra suggerire come i fantasmi del titolo siano tutt altro che innocui illustrazione scandita direttamente dall originale per i fantasmi della radura e altri racconti urania n.360 29.11.1964 n 362

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51 l urania in b/n di thole due delle tre illustrazioni interne in bianco e nero per la rivista tra le più tecnologiche mai realizzate da thole satellite di lusso skyport [1958 urania n.239 25.09.1960 sirene spaziali due dei tre bellissimi ritratti femminili che accoppiano seduzione e morbose atmosfere vampiresche inserite in un ambientazione spaziale che sembra attingere direttamente all iconografia più classica del genere i vampiri di bellatrix la rosée du soleil [1959 urania n.240 9.10.1960

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