Il Roggiale - EdizioneStraordinaria

 

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Bollettino trimestrale

Popular Pages


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in questo numero pdf ica g r ww de il r atuitam w.p ogg ent arro i cch ale da e il l iagr oso sito tto it notizie da grosotto attività estive speciale sacra famiglia del venusti l ngolo della biblioteca santuario di loreto a a chiavenna il ricordo del cardinal martini sca r

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e entrata il 16 settembre nella grande famiglia di dio la piccola elena cordella auguri battesimi si sono uniti nel vincolo del matrimonio il 23 giugno claudia trinca talalin e danilo pruneri auguri matrimoni si sono addormentati nel signore rita della rodolfa il funerale è stato celebrato il 19 giugno maddalena trinca garotin funerata il 6 luglio maria elisabetta turcatti il funerale 19 agosto maria stoppani funerata il 4 settembre requiem funerali l editoriale di don romano p.3 grosotto news pp.4-5 attività estive pp.6-9 la storia di ieri letta oggi p.10 speciale sacra famiglia del venusti pp.11-19 l angolo della biblioteca p.20-21 chiese di valtellina e valchiavenna pp.22-23 ricordando il cardinal martini p.24 calendario liturgico p.25 spirito di relax p.26 poesie e dintorni p.27 avviso ai neo genitori per il battesimo è consigliabile avvisare il parroco della nascita per iniziare un cammino di fede 2

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riprendere il cammino s più forza ciò che ha ricevuto infatti con l arrivo del tempo di avvento il nostro vescovo stenderà un decreto per tutte le parrocchie affinché questo cammino sia accettato con la disponibilità di sempre la proposta diocesana è suddivisa in quattro tempi 1 dalla nascita fino ai 6 anni un tempo di accompagnamento al battesimo e all educazione cristiana chiamato primo annuncio 2 due anni per conoscere e amare il signore con l aiuto dei genitori chiamato prima evangelizzazione 3 un cammino di tre anni per il discepolato nella comunità cristiana riscoprendo ogni celebrazione alla luce della parola di dio nella testimonianza della carità ricevendo in un unica celebrazione i sacramenti della confermazione e dell eucaristia l ultimo tempo è considerato della mistagogia in cui tutta la comunità catechisti educatori e genitori si faranno carico per l educazione e la vita cristiana dei ragazzi poi il cammino continua riscoprendo il personale coinvolgimento in questa realtà cercando di affrontarlo in modo responsabile e duraturo ecco in sintesi che cosa ci aspetta iamo quasi pronti si parte dopo la pausa estiva accendiamo il motore delle molteplici attività che cercheremo insieme di portare avanti lungo questo anno pastorale il cammino che si apre è un itinerario speciale perché vogliamo intraprendere una strada tracciata da tutta la diocesi e portata avanti in questi anni a singhiozzo il cammino di iniziazione cristiana in stile catecumenale vuole aiutare le nuove generazioni a scoprire la propria fede rendendo responsabile tutta la comunità cristiana in sintesi ogni cristiano deve rispondere con più adesione al progetto di dio nelle molteplici iniziative mirate ad un sempre maggior coinvolgimento delle famiglie ma soprattutto dei genitori e aggiungo di ogni persona maturata nella fede che sente il desiderio di testimoniare con ogni domenica del mese l oratorio ospiterà i ragazzi come al solito con l inserimento dei più piccoli in compagnia dei genitori dal primo all settimo anno i quali faranno attività diverse in due gruppi 1-5 anni e 6 -7 anni dai 6/7 anni si inizierà un nuovo metodo invece dall età di 8 fino ai 12 anni si procederà con il metodo di sempre non mancheranno incontri con i genitori dei ragazzi da 8 a 13 anni e il richiamo sempre più incisivo alla celebrazione della domenica e dei sacramenti per ulteriori chiarimenti avremo modo di incontrarci insieme per valutare questa nuova proposta fin d ora un buon cammino a tutti ci aiuti maria la madonna delle grazie a trovare il coraggio nel rispondere con generosità e impegno alla chiamata battesimale don romano 3

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iamo davvero soddisfatti ottima affluenza e numeri positivi sia dal punto di vista della gente che ha partecipato sia da quello degli espositori il bilancio che il sindaco giudo patelli traccia di corti aperte manifestazione grosottina per eccellenza andata in scena sabato scorso è ottimo sotto tutti i punti di vista abbiamo molto apprezzato il lavoro del consorzio turistico mandamentale e della nostra pro loco che hanno allestito un edizione davvero splendida stiamo già ragionando sul fururo perchè la manifestazione ha grande riscontro e si può valutare di ampliarla ulteriormente con altri modi di s corti aperte l evento che esalta tutta la bellezza di un territorio rappresentare i nostri prodotti anche quelli artigianali un comparto fondamentale della nostra terra grosotto si riscopre quindi anche a vocazione turistica e l importanza di queste manifestazione è quella di raggiungiere un livello sovracomunale abbiamo tante belle iniziative e il consorzio turistico è lo strumento di gestione ideale per farle crescere l organizzazione della kermesse era come sottolinea il sindaco a cura del consorzio turistico terziere superiore in collaborazione con la pro loco del paese sempre molto attiva la giornata è partita alle 15 con l apertura di tutti gli stand espositivi lungo il centro storico e all interno delle corti sia pubbliche che private poi c è stato intrattenimento musicale e un importante concerto serale il tutto a creare un clima da paese d altri tempi presentando nel medesimo tempo le peculiarità di un territorio unico marco quaroni su centro valle del 28 luglio 2012 4

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l m a montagna di campiano ha visto giungere nel corso della mattinata il cardinale francesco coccopalmerio per celebrare la s messa ai piedi della croce la giornata non era delle migliori eppure grazie alla preghiera il tempo è stato clemente dopo la celebrazione dell eucaristia si è raggiunta la tendo-struttura per l ottimo pranzo con diverse specialità il cardinale non è venuto meno nel fare il bis accompagnato in questa fatica dal parroco del luogo un ringraziamento a tutte le persone che si sono messe in gioco per questa giornata nel segno dell attenzione 12 agosto 2012 alla chiesa di roncale in particolare al gruppo amici della scuotendo un ammirevole succroce di campiano che come cesso don romano sempre ha dato il meglio ri campiano emorab i l e giorno estivo da ricordare nella storia per la nostra comunità cristiana con la visita e s messa presso la nostra chiesetta alla madonna di pompei da parte dei reverendi cardinali francesco coccopalmerio e giovanni battista re presenti anche i reverendi vescovi mons gaetano bonicelli e il nostro vescovo diego coletti che hanno celebrato la s messa uniti ai preti del vicariato eminenze ed eccellenze alla madonna di pompei e cervo per allietare lo spirito nel pomeriggio salita al mortirolo e preghiera dei vespri presso la cappella degli alpini la giornata spirituale è stata gloriosa in quanto si è assaporato il profumo dello spirito santo che aleggiava sugli ospiti giunti per la festosa occorrenza un ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati per questo santo giorno in modo speciale per coloro che hanno sudato in cucina per il promettente pranzo 13 agosto 2012 la giornata spirituale ha avuto il tocco della chiesa in cammino verso la santa montagna ad accogliere il gruppo dei prelati c era una minuta folla accorsa per assistere all evento al termine della messa un frugale pranzo a base di polenta don romano 5

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passpartu il grest `12 11 giugno 2012 a 6 nche quest anno l estate sta giungendo al termine e con un po di malinconia si torna sui banchi di scuola mantenendo vivo il ricordo delle esperienze vissute come ogni anno si è svolto il grest dal titolo `passpartu guidato da don romano e suor erminia con l aiuto degli animatori di alcune mamme e dell infaticabile irma il tema era incentrato sul valore della parola utilizzata in modo consapevole e corretto abbiamo imparato ad accettare le idee degli altri condividere il proprio pensiero e non insultarci oltre alle riflessioni sono stati organizzati giochi d ogni tipo non sono mancati sparviero e bandierone e se ne sono aggiunti altri mai sperimentati ce ne sono stati di individuali e alcuni di squadra altri d intelligenza e altri ancora dinamici la settimana si strutturava in questo modo ai giorni di normale attività in cui venivano proposti giochi e laboratori si alternavano le uscite siamo andati al parco acquatico le vele in val gerola e a caiolo dove abbiamo assistito ad una giornata dedicata all incontro con il vescovo della nostra diocesi il grest durato tre settimane si è concluso il 30 giugno con una serata all insegna del divertimento e della musica all oratorio s got talent i ragazzi si sono esibiti in spettacoli ed intrattenimenti per finire con la premiazione della squadra vincitrice lisa lanfranchi

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t erminato il grest è stato organizzato il campo estivo nelle soleggiate valli del trentino nel paese di s giacomo è stata affittata una casa vacanze presso la quale abbiamo soggiornato per una settimana i primi giorni il tempo non ci ha permesso di fare uscite le altre giornate sono state intense di attività abbiamo visitato la cittadina più importante della zona brunico e intrapreso numerose escursioni nelle vallate della zona un giorno abbiamo incontrato i ragazzi dell oratorio di colico che alloggiavano in un paese vicino al nostro con loro abbiamo visto delle spettacolari cascate e abbiamo pranzato grazie alla collaborazione tra i due cuochi durante le gite abbiamo scoperto incantevoli paesaggi e presso un rifugio abbiamo addirittura sperimentato il gioco delle montagne russe cantando e chiacchierando siamo riusciti ad affrontare le faticose camminate senza pensarci troppo l esperienza più bella del campo è stata lo stare insieme cioè condividere con gli altri tutti i momenti della giornata sia quelli piacevoli che quelli più impegnativi come svolgere i lavori domestici secondo i turni le giornate si concludevano con serate di musica giochi e chiacchierate fino a tardi mettendo a dura prova la pazienza degli educatori campo estivo in val aurina 13 luglio 2012 lisa lanfranchi 7

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n campo super animatori 5 8 agosto 2012 in mortirolo ei primi giorni di agosto dopo l esperienza del campo invernale in val tartano abbiamo deciso di ritirarci per qualche giorno nella casa del mortirolo dove abbiamo vissuto 4 giorni di condivisione e divertimento per poterci preparare al meglio ad affrontare il ritorno alla quotidianità dopo le vacanze estive siamo partiti dopo aver assistito alla santa messa domenicale del 5 agosto per poi rimanere nella casa del mortirolo sino al mercoledì successivo durante il campo che ha visto come protagonisti non solo noi grandi ma soprattutto i ragazzi più giovani ci siamo adoperati in varie attività manuali abbiamo anche voluto ritagliarci degli spazi durante la giornata per la riflessione di gruppo e individuale trattando vari temi come il senso e il valore dell amicizia la condivisione l aprirsi agli altri sino ad arrivare a soffermarci sul concetto di fede cristiana e sulla nostra hanno voluto condividere con noi le loro opinioni e i loro punti di vista mettendosi in gioco e manifestando ancor di più il desiderio e il bisogno che sentono di essere ascoltati certamente non è stato facile per nessuno confrontarsi ed esporre agli altri le proprie visioni e a volte le proprie preoccupazioni ma dopo aver rotto il primo imbarazzo tutto è stato molto spontaneo e naturale tanto che uno dei ragazzi più piccoli durante un momento di riflessione comune ha detto ci serve più tempo per riflettere non basta tanti sono stati anche i partecipazione alle varie attività proposte dall oratorio e momenti di divertimento e coldalla nostra parrocchia come laborazione come la preparanel precedente campo inver zione dei pasti la gestione nale molta è stata la voglia e della casa la preparazione dei la passione con la quale momenti di gioco serali e la coanche i ragazzi più piccoli struzione di un mobiletto per la 8

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sala della radio roggiale seguita interamente dai ragazzi dal progetto iniziale fino all assemblamento finale purtroppo o diciamolo per fortuna per i più pigri il tempo non ci ha concesso di muoverci tutti i giorni siamo riusciti però il martedì ad andare al baracon una passeggiata che ci ha permesso di conoscerci ancor meglio tanto che sono uscite alcune proposte per il prossimo per esprimere un suo pensiero anno proposte che divente una sua sensazione riguardo al ranno il giusto e buon proposito vangelo appena letto e a tutte per poter continuare a rita le riflessioni fatte in precegliarci dei momenti come quelli denza un esperienza particovissuti in questi giorni momenti lare che ha lasciato un segno di condivisione e crescita co in ognuno di noi mune questa è la preghiera che ci ha in questa giornata abbiamo accompagnato durante tutto il vissuto anche una messa ani campo e che è diventata per mata ognuno di noi è infatti in noi cara vorremmo condivitervenuto durante la predica derla anche con voi ho sognato che camminavo in riva al mare con il signore e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata e per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme le mie e quelle del signore ma in alcuni tratti ho visto una sola orma proprio nei giorni più difficili della mia vita allora ho detto signore io ho scelto di vivere con te e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti più difficili e lui mi ha risposto figlio tu lo sai che io ti amo e non ti ho abbandonato mai i giorni nei quali c è soltanto un orma sulla sabbia sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio i ragazzi dell oratorio 9

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l 10 a vita di ogni comunità è segnata dal succedersi di eventi felici e purtroppo anche di tragiche fatalità il marzo 1894 per i nostri vicini grosottini fu un mese da ricordare per via di una disgrazia che sconvolse la tranquillità del loro piccolo borgo durante i funerali del cavalier giovanni robustelli crollava il muro di cinta del cimitero seppellendo diverse persone i morti furono cinque e i feriti quarantadue alcuni dei quali gravi il robustelli nato a grosotto il 17 maggio 1842 fu una figura singolare e poliedrica nella storia sociale e letteraria della valtellina fine ottocento studente di medicina non terminò gli studi e si arruolò volontario durante le campagne patriottiche dell età risorgimentale intraprese la carriera giornalistica fondando il giornale l eco della provincia che diresse fino alla morte e che veniva stampato a grosotto autore di varie monografie storiche robustelli si dedicò alla politica come consigliere provinciale sostenne la nascente società cattolica del mutuo soccorso e diverse altre iniziative sociali morì il 10 marzo 1894 la sua improvvisa scomparsa fu dovuta secondo la testimonianza del consigliere comunale giuseppe pini di grosotto in una lettera datata 15 marzo 1894 e indirizzata a giovanni visconti venosta ai suoi nu durante le esequie del cavalier giovanni robustelli crollava il muro di cinta 5 morti e 42 feriti merosi debiti e dispiaceri conseguenti morto fulminato dai dispiaceri aveva infatti dovuto vendere tutta la propria sostanza e quella della moglie rimase sul lastrico con tre figli e la moglie la sostanza della quale venne tutta venduta la lettera del pini continua con la narrazione del funerale e della disgrazia avvenuta durante il suo svolgimento il funerale ebbe luogo il lunedì successivo giorno 12 con l intervento di molte rappresentanze amici lontani e vicini e tutta la popolazione ma la tristissima cerimonia si chiuse con uno spaventoso disastro al cimitero mentre un signore di bormio iniziava il terzo discorso sulla fossa del robustelli improvvisamente si sfasciavano un buon tratto di muro di cinta circa 10 m di lunghezza e 2.50 di altezza travolgendo tutte le persone di sopra e seppellendo quelle di sotto il salvataggio dopo i primi momenti di terrore e di disperazione fu rapidissimo vennero estratti dalle macerie una donna di grosotto già cadavere 4 moribondi e 42 feriti più o meno gravemente di grosotto i morti furono 4 e i feriti 37 di mazzo i morti 1 e feriti 5 episodi strazianti ve ne furono non pochi come non mancarono atti di abnegazione e carità immediatamente fu sul luogo il prefetto il medico tragedia al cimitero di grosotto riportiamo qui di seguito il testo di un articolo di pierino rinaldi si tratta della fedele cronaca di una delle giornate più funeste nella storia del nostro paese datata 12 marzo 1894 durante i funerali del cavalier giovanni robustelli scrittore e giornalista grosottino un incidente al cimitero causò 5 morti e innumerevoli feriti don romano le notizie sul robustelli sono state tratte da grosotto appunti di storia a cura del gruppo storico di grosotto 1968 provinciale e venne anche un giudice istruttore quel buon prefetto visitò tutti i feriti gravi e lasciò l 100 per i più urgenti bisogni il deputato torelli mostrò una premura uno zelo un cuore ammirabile spedì immediatamente il suo obolo e si interessò presso il governo che ieri sera ci fece avere l 1000 la giunta municipale e la congregazione di carità si sono costituite in comitato per raccogliere offerte e sussidi essendo molti e urgenti i bisogni abbiamo molti fratturati piuttosto gravi taluni dei quali non guariranno più perfettamente dopo la cronaca della disgrazia il pini si sofferma sui crediti che anche giovanni visconti venosta aveva col povero robustelli l 3000 mentre l ammontare complessivo dei suoi debiti raggiungeva la somma di l 40.000 invitando a scrivere alla vedova e a mostrarsi indulgente non ci è dato sapere ma speriamo che giovanni visconti venosta altre volte prodigo abbia compreso la difficile situazione della vedova e dei suoi tre giovani figli e si sia quindi affidato alle ragioni del cuore più che a quelle del portafoglio pierino rinaldi

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la presentazione del quadro nella lettera di don romano pologna d con fervore e titubanza ha accettato la proposta di vincenzo osmetti nell intervenire con urgenza ora tutta la comunità ne gioisce dopo l ansia e l attesa di maggior tempo in più che si è prolungato per tutti gli esami del caso sono fiero che il nostro santuario possa diventare con la all 8 settembre è espo sacra famiglia il luogo dove sta in santuario la pre ogni realtà familiare possa ristigiosa immagine della trovare nella preghiera alla madonna delle grazie l aiuto sacra famiglia del venusti ritornata a casa dal restauro dopo due anni di meticoloso lavoro è stata consegnata e presentata alla comunità cristiana nel giorno della natività di maria quest opera importante per la parrocchia ma credo per tutto il nostro territorio grazie all assiduità della restauratrice letizia greppi il dipinto è tornato a riflettere la il momento di posizionamento della tela sua bellezza come da anni non lo si vedeva perché desiderato e a volte sofferto rinchiuso in sacrestia e stata un impresa ardua ma attraverso queste poche righe passionale quella di movimen all interno di questo splendido tare le acque per ridare splen bollettino colorato a festa per dore ad un opera di prestigio l occasione voglio esprimere il come la sacra famiglia dal mio sentito ringraziamento a l intervento dell ex consiglio tutti coloro che hanno seguito pastorale di alcuni anni fa che con zelo e fermezza l evolversi la sacra famiglia del venusti ritorna in santuario di questo magnifico progetto dalla dottoressa cecilia ghibaudi della soprintendenza dei beni storici artistici di milano e i suoi collaboratori per tutti gli esami svolti nella grande metropoli alla dottoressa kristina herrmann fiore direttore storico dell arte di galleria borghese alla restauratrice letizia greppi che con bravura e grande interesse ha reso l opera un gioiello e poi i nostri storici che hanno saputo nel corso degli anni scriverne il valore un fervido ringraziamento lo rivolgo all ex consiglio pastorale che ha favorito l iniziativa portata avanti con passione da vincenzo che fin dall inizio ha creduto e sperato dai viaggi a roma e milano di salvare quest opera prima del disastroso epilogo un grazie infine lo rivolgo alla provincia di sondrio alla pro valtellina e all amministrazione comunale per l interessamento e il sostegno profuso nel riconsegnare alla luce della cultura il capolavoro di marcello venusti la sacra famiglia don romano 11

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n m 12 arcello venosta meglio conosciuto come marcello venusti nacque nel 1510 lo storico dell arte giorgio vasari collocò la sua nascita a mantova tuttavia nel xviii sec l origine del venusti venne indicata nel territorio della diocesi di como fu francesco saverio quadrio storico sondriese ad ipotizzarne per primo la nascita in valtellina successivamente nel 1958 ugo cavallari ritrovò nell archivio del palazzo venosta di grosio un documento secentesco in cui marcello pittore a roma è marcello venusti piccola biografia dell artista definito originario di mazzo dopo la formazione nella bottega di pierino del vaga scuola di raffaello il venusti cominciò una stretta collaborazione e un intima amicizia con michelangelo buonarroti a questa si deve la sua attività di devoto copista del maestro toscano la sua riproduzione del giudizio universale sistino è conservata al museo capodimonte di napoli intorno alle metà del secolo il venusti dipinse la sacra famiglia tuttavia l opera più nota del maestro valtellinese è considerata il manifesto dell arte ella seconda metà del cinquecento marcello venusti dipinse due versioni della sacra famiglia uno dei suoi lavori di maggior successo una delle due versioni è a tutt oggi custodita nella galleria borghese di roma l altra fu da subito inviata al nostro santuario della madonna delle grazie nelle due opere sono ripresi i canoni della pittura raffaellesca armoniosa spontanea calma e genuina la tela della sacra famiglia presenta infatti colori caldi avvolgenti e forme gentili ombre morbide la madonna è raffigurata intenta nel più umano materno e al tempo stesso tenero gesto di accarezzare i piedi del bambino poggiato nel suo grembo su un cuscino bianco sullo sfondo sacra famiglia un capolavoro grosottino san giuseppe col volto dolcemente rivolto verso la natività quasi a cercare con gli occhi la complicità del bambino anche lo sguardo di maria è delicato e morbido posato con dolcezza su gesù che tra le mani stringe una piccola bibbia particolare della famiglia il vestito della vergine è poi una meraviglia pittorica di rara raffinatezza bellissimi i colori pastello blu e rosa del manto e straordinario il fiocco bianco che le si annoda sul collo a destra in un movimento elegante un piccolo capolavoro nel capolavoro un drappo verde chiude con signorilità la scena anche la cornice in legno e policroma sulla quale il dipinto fu originariamente posto è un piccolo capolavoro di artigianato artistico bisogna aggiungere che la copia grosottina della famiglia del venusti divenne il modello per un affresco del pittore valtellinese cipriano valorsa dipinto che oggi è possibile ammirare sulla facciata di casa valorsa a grosio claudia osmetti sacra della controriforma ed è il san bernardo di chiaravalle che conculca il demonio dipinto presente oggi nella pinacoteca vaticana realizzata nell anno di chiusura del concilio di trento ossia il 1563 la maggior parte delle opere del venusti sono conservate a santa maria sopra minerva roma il san giacomo del 1570 la madonna con bambino fra i santi pietro e paolo e il noli me tangere eseguito poco prima della morte il venusti fu eletto console dei pittori nel 1576 morì nel 1579 c.o.

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s l 8 settembre la tela è stata esposta permanentemente nel santuario abato 8 settembre 2012 da fragorosi applausi interval letizia greppi graziano rola sacra famiglia del ve lati dalle sempre ottime esecu bustellini lo storico grosino nusti ha acquistato un zioni all organo di don pierino gabriele antonioli e il sindaco posto d onore all interno del robustelli sono intervenuti di grosotto guido patelli questo dipinto deve nostro santuario foto a strambini diventare un icona del dimenticata nella nostro santuario ha sagrestia della esordito don romano chiesa per più di senza mancare di ricor500 anni la tela è dare che il restauro stata scoperta dell opera è costato qualche decennio alla parrocchia aiufa dallo storico tato dal comune grosottino gradalla provincia e dalla ziano robustelpro valtellina 30mila lini euro sono fiero si deve all intuidella comunità parzione e al lavoro rocchiale gli ha fatto del consiglio paeco il sindaco patelli storale che si è il restauro dell opera prodigato nella lunga opera è stato difficoltoso a milano di rivalutazione artistica del è stato effettuato il fondadipinto se il progetto ha mentale confronto con l altra avuto compimento così alla versione della sacra famipresenza delle autorità con glia conservata nella galleria l encomio del vescovo coborghese di roma la diretletti che non ha potuto estrice del museo capitolino sere presente ma che si è kristina herrmann fiore si congratulato attraverso una è messa nei mesi scorsi a lettera letta durante la ceridisposizione permettendo monia il santuario ha restiquindi il riconoscimento della tuito al pubblico uno dei più mano del venusti nel quadro preziosi dipinti dell arte valtelgrosottino linese non v è dubbio che si protetta da una teca in legno tratti di una delle opere più e vetro blindato costruita apimportanti presenti oggi in positamente dalla falegnaprovincia ha commentato meria turcatti e collocata in infatti la responsabile della alto nella navata principale soprintendenza ai beni cultudella chiesa la sacra famirali della valtellina cecilia glia del venusti accoglie ghibaudi foto a strambini oggi tutti i visitatori del sana togliere il drappo rosso che nascondeva l opera è stata ca don romano pologna ceci tuario di grosotto terina merri 99 anni accolta lia ghibaudi la restauratrice claudia osmetti la famiglia è tornata a casa 13

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«restauro difficile ma che emozione!» «È stato un restauro difficile perché ogni caso ha le sue peculiarità e quindi i suoi problemi specifici» parla letizia greppi la restauratrice sondriese che si è occupata della sacra famiglia del venusti per il nostro santuario «in questo caso si doveva rimediare ai danni fatti in passato da chi con poca attenzione e poca consapevolezza aveva messo mano all opera in modo molto grossolano e invasivo» gentile spiritosa e molto competente la greppi ha accettato di rilasciarci una breve intervista per questa edizione straordinaria de il roggiale parla letizia greppi la restauratrice che ha lavorato sulla famiglia schia molto il pericolo di non eliminare solo quello che si vuole come lo sporco o le vecchie vernici va sempre tenuto presente e la scelta dei materiali con cui intervenire è deter così bravo e conosciuto come marcello venusti le cui opere sono esposte in tutta europa!» chiediamo il giudizio di un esperto che cosa ne pensa della tela «È un opera stupenda sia per la bravura del pittore che per i colori tipici della prima metà del cinquecento proprio i colori di michelangelo credo davvero che la sacra famiglia sia il dipinto più bello della valtellina» quale particolare l ha colpita «su tutto la dolcezza della rappresentazione la madonna e gesù sono ovviamente oltre al discorso di fede prima di tutto una mamma e il suo bambino lo sguardo e i gesti che ci sono tra loro parlano di amore di una intesa tutta loro» 14 il restauro è durato quasi due anni è stato letizia greppi così complicato «in un opera di così grande im minante ai fini del risultato in portanza qualsiasi operazione questo caso però anche la andava meditata e valutata con fase conservativa ha dato non attenzione e cognizione È pochi problemi la grande rigianche questo il motivo per cui dità della tela e le onde che la su un dipinto nemmeno tanto percorrevano dovevano trogrande 100 x 70 cm circa si è vare soluzione e che soddiimpiegato così tanto tempo» sfazione quando ci sono riuscita!» quale è stato il momento più faticoso che emozioni le ha dato la«restituire il quadro È tal vorare su un quadro come la mente bello battute a parte il nostra sacra famiglia momento cruciale del restauro «le emozioni sono state tante è sempre la pulitura perché è quella maggiore è sicuramente una fase irreversibile e si ri l aver lavorato su un pittore nelle parole di letizia greppi è facile leggere l entusiasmo e il trasporto di chi l arte non solo la capisce ma la vive con passione «ora la sacra famiglia è visibilissima e al sicuro e voi grosottini avete l impegno di farla conoscere a tutti e valorizzarla come merita perché per troppo tempo è stata tenuta nascosta» glielo dobbiamo claudia osmetti

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esperienza coinvolgente sono fiero della comunità il commento del sindaco di grosotto guido patelli r iscoprire il quadro della sacra famiglia del venusti è stata un esperienza coinvolgente dopo essere stato custodito nella sagrestia del nostro santuario per secoli ed essere stato sottoposto ad un accurato e minuzioso restauro viene nuovamente mostrato con una luce che lascia incantati ammirare questa tela con i suoi ritrovati ed originari colori fa comprendere il talento e l immensa capacità di questo artista che ci ha dato una tra le più significative opere d arte di tutta la valtellina rapisce la delicatezza dell immagine la morbidezza delle forme ma ciò che lascia senza parole è sicuramente la dolcezza di questa madre che culla il suo bambino il restauro di questo quadro ci svela uno dei tanti gioielli racchiusi nello scrigno rappresentato dal nostro santuario facendoci comprendere l impegno e la devozione che furono profusi dai nostri concittadini per la sua realizzazione spesso in questi anni ho riscontrato lo stupore di coloro che per la prima volta si sono trovati ad ammirare questa splendida chiesa e ritengo che ciò ci debba rendere orgogliosi e grati a chi ci ha donato questo immenso patrimonio artistico ed architettonico interventi come questo restauro assumono maggiore importanza in quanto non si limitano alla conservazione della singola opera d arte ma consentono di mantenere vivo preparazione della teca lo spirito dei nostri predecessori lasciando traccia in quanti ci seguiranno mi preme ringraziare chi ha contribuito e appoggiato l iniziativa in particolare pro valtellina e la provincia di sondrio che sempre sostengono le attività proposte dalla nostra comunità la soprintendente ai beni culturali della provincia di sondrio cecilia ghibaudi e l appassionata restauratrice sondriese letizia greppi i miei più vivi complimenti vanno al nostro parroco al consiglio pastorale ed a tutti i grosottini che hanno voluto creduto e partecipato alla realizzazione di questo progetto un apprezzamento speciale inoltre al nostro don romano per aver deciso di esporre la tela permettendo così a tutti i nostri compaesani di godere di questa splendida opera d arte davanti alla quale potremo dedicare le nostre preghiere alla madonna con la certezza che come da secoli proteggerà la nostra comunità le nostre famiglie le nostre mamme ed i nostri bambini il sindaco guido patelli 15

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