IDEA Luglio 2012

 

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Giornale parrocchiale - Parrocchia Immacolata Adelfia

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parrocchia immacolata anno 26 n 77 luglio 2012 piazza galtieri 34 70010 adelfia tel e fax 0804594746 http www.adelfiaparrocchiaimmacolata.it e-mail dtonio.lob@virgilio.it tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto henry david thoreau se tanto vale per ogni comune mortale quanto più per un cristiano san vittoriano che annualmente festeggiamo e che quotidianamente ci sollecita con il suo martirio per amore a gesù ci aiuti ad essere testimoni credenti e credibili di un dio che ci ama fino alla fine gv 13,1 e a noi dice questo è il mio comandamento che via amiate gli uni gli altri come io ho amato voi gv 15,12 con affetto don tonio d spirito santo fuoco ardente di luce e calore donaci la passione per una profonda intimità con il signore per rimanere nel suo amore dona a ciascuno di noi la trasparenza del cuore per raccontare con gratitudine e meraviglia quello che di lui abbiamo conosciuto vissuto e amato rendi la nostra umile testimonianza segnata dalla scelta della croce e accolta n e lla sp e ra n z a se gnodi fecondità e occasione preziosa perché i giovani possano riflettere sulla propria vocazione con sem plicità fiducia e piena disponibilità benedetto xvi ogni volta che si ha a che fare con grandi uomini perché di grandi uomini e di grandi cristiani ce n è ancora tanti in giro checché se ne possa pensare il rischio di ritenerli irraggiungibili è sempre in agguato li osanniamo ma sentiamo anche che la nostra povera umanità ha poco da spartire con la loro grandezza quasi che loro non siano stati o non siano se ancora vivi di carne come noi capita con san vittoriano capita con un falcone o un borsellino di cui quest anno ricorrono i 20 anni dalla morte o dalla vita vera dipende dalla fede che ci anima il loro essere oltre misura ci fa sentire sproporzionato il confronto quasi indossassimo vestiti almeno tre volte la nostra taglia motivo per cui vediamo un bel capo d abbigliamento lo rigiriamo tra le mani ce ne innamoriamo pure i soldi per acquistarlo sapremmo anche dove trovarli ma con tristezza lo riponiamo al suo posto non c è la misura giusta per noi abituati come siamo mi si perdoni il paragone ad una sorta di anoressia della speranza dell impegno della testimonianza del martirio quotidiano i santi a cui rivolgiamo la preghiera e attraverso i quali impetriamo grazie ci vanno troppo larghi dentro la loro capacità di donarsi come gesù non ci troviamo a nostro agio e così come alcune giovinette dalle misure un po ridotte andiamo a far spese in qualche boutique per ragazzini ma una fede bambina non può restare tale a vita deve crescere farsi adulta i santi non possiamo relegarli in cielo o se proprio va bene in qualche nicchia delle nostre chiese vogliamo forse accontentarci di mettere dei fiori anche costosi davanti alla statua preferita ci basta la devozione senza il coinvolgimento della vita l altro giorno mi ha fatto tenerezza un anziana signora che dal balcone di casa che dà sulla via principale del paese sulla sedia a rotelle guardava e riguardava la vita che le scorreva di sotto probabilmente non esce più di casa e nella logica del chi si contenta gode respira la vita attraverso quanti freneticamente vanno a fare la spesa o portano il figlioletto all asilo o litigano per un nonnulla ci accontentiamo troppo spesso di stare alla finestra a guardare a lei alla vecchietta purtroppo altro non è concesso ma a noi forse che siamo stati creati per fare gli spettatori a vita o non piuttosto per scendere in campo e giocarci la partita della vita supplementari e rigori compresi ed esultare alla fine anche se i risultati non sono dei migliori per il semplice poter dire io c ero andai nei boschi per vivere con saggezza vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita per sbaragliare all interno adolescenti e giovani chi sono e cosa cercano 2 cambiare si deve il volto buono della comunità tra politica e gazebo 3 4 5 quale festa in tempo di crisi 6 iuvenibus perdono c è posta per te sobrietà antidoto scaccia-crisi il viso rugoso e l cuore caldo ridi che ti passa 7 7 8 8 8

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d pagina 2 gruppo dei pari in modo simile a ciò che accade in famiglia non pone più come un tempo l adolescente al riparo dalla solitudine dall insicurezza dalla paura delle trasformazioni incombenti la solitudine forse sembra essere il tratto distintivo degli adolescenti e dei giovani a noi contemporanei essi infatti appaiono tragicamente soli privi non solo di adeguati supporti familiari e sociali ma anche di adeguate competenze relazionali la diffusa incapacità a gestire le relazioni con gli altri costituisce forse il problema per eccellenza delle nuove generazioni da esso traggono origine molti comportamenti di fuga da una realtà sempre più difficile da impattare e da modellare a sé queste vie di fuga hanno nomi noti a tutti si chiamano tossicodipendenza alcolismo disturbo alimentare dipendenza da gioco o più di recente da internet in queste varie forme di dipendenza sembra celarsi la nostalgia dell altro il desiderio incoercibile di dipendere da un altro i diversi tipi di dipendenza che troviamo tanto diffusi fra i nostri giovani sembrerebbero nascondere un profondo desiderio di ritornare all altro una intenzione patologicamente distorta di raggiungerlo le dipendenze in altri termini costituirebbero un tentativo illusorio e coatto di riattivare una relazione dove al posto dell altro cioè di un essere umano c è invece un surrogato nonumano lo stupefacente il cibo l alcool il computer nell incontro con la sostanza con il gioco con il mezzo informatico dunque si riaccenderebbe l ebbrezza impagabile di esserci di essere in qualche modo riconosciuti di vivere in relazione con qualcosa al posto di qualcuno un qualcosa entrando in relazione con cui si ha l illusione di avere penetrato finalmente il muro della solitudine dell isolamento della dolorosa fobia sociale in particolare i nostri giovani mostrano di rimanere in attesa di un nuovo modello di famiglia diversa da quella di oggi ormai divenuta un inaccogliente luogo di solitudine e di incomunicabilità ma anche da quella di ieri un coartante spazio di vita dove non c era posto per il riconoscimento della soggettività individuale la nuova famiglia che essi attendono è un nucleo di persone capaci di dare il primato non a verità o principi astratti non a progetti di rivalsa economica o di affermazione sociale ma alla qualità della relazione umana all esperienza semplice e fondamentale di ascoltare e sentirsi ascoltati di accogliere e sentirsi accolti di amare e sentirsi amati in un mondo come il nostro in cui il tempo è denaro e in cui ogni dispendio di energia viene calcolato in termini di utilità economica non si ha mai il tempo necessario per curare le relazioni con gli altri queste ultime infatti non producono denaro o benefici materiali sicché nella logica del profitto esse sono perfettamente inutili i giovani si sentono spesso coartati dai questi soffocanti criteri di utilità degli adulti appaiono oltre modo esasperati dai ritmi che i genitori impongono loro e che trasformano la vita in una perenne competizione in modo sotteso e inconsapevole essi ci chiedono di riscoprire l utilità dell inutile l utilità cioè dello stare insieme fine a se stesso della creatività non lucrativa del tempo trascorso gratuitamente a parlare a raccontarsi e a sentire gli altrui racconti quanto sopra è tratto da psicologia dell età evolutiva adolescenti e giovani chi sono e cosa vogliono pietro a cavaleri giovani d oggi un segno dei tempi don armando matteo c onfrontarsi con il mondo dei giovani è davvero salutare sia per la società che per la chiesa È salutare nel senso che aiuta appunto a discernere il proprio stato di salute È un po come salire su una bilancia e tutti sappiamo che la bilancia non si lascia corrompere ti inchioda al tuo peso non ha cuore non puoi appellarti al tuo avvocato di fiducia È un esperienza che in parte può essere anche traumatica ma non solo può anche diventare uno stimolo per un eventuale ridefinizione della propria prassi e del proprio stile di vita ebbene qualcosa di simile vale per il confronto con i giovani d oggi sono la nostra bilancia e allora saliamo su questa bilancia e ciò che ci viene detto è che i giovani oggi sono come invisibili increduli e inquieti soli aggettivi che dicono qualcosa dei giovani d oggi ma che pure dicono di quell oggi cioè degli adulti della chiesa della società in cui essi vivono in ogni tempo e in ogni parte del mondo essere adolescenti o giovani non è mai stato così semplice e piacevole come una certa rappresentazione della realtà vuole farci credere sia l adolescenza che la giovinezza infatti costituiscono da sempre delicati momenti di passaggio fatti di precarietà di insicurezza di paura di distacchi di fragilità emotiva a volte anche di angosciante solitudine tali aspetti anzi appaiono oggi ancora più marcati ed evidenti rispetto al passato se prima l inquietudine adolescenziale e la precarietà giovanile trovavano ancoraggio e contenimento nella stabilità della famiglia e delle istituzioni nell esistenza di valori etici e di modelli culturali condivisi dall intero contesto sociale nel mondo contemporaneo un tale importante sostegno è ormai venuto meno si è irrimediabilmente frantumato e evidente che l adolescente si trova a vivere oggi in una società che per molti aspetti è più adolescente di lui l incomunicabilità l autoreferenzialità la trasgressione la paura dell appartenenza la labilità dei legami che in ogni epoca e in ogni luogo sono stati tratti tipici della fase adolescenziale all esordio del nuovo millennio sono divenute ormai caratteristiche proprie dell intera società occidentale ad aggravare la condizione dei giovani è proprio il fatto che la società è tutta concentrata sul presente e del futuro lascia emergere un volto davvero minaccioso il futuro invisibile il venire meno della sua forza è la prima origine del disagio giovanile vero e proprio senza la luce del futuro l energia giovane si disperde senza lo schermo del futuro l energia che uno ha dentro non trova modo di esprimersi e spesso si dissolve in questo modo costringiamo i giovani le nostre cellule staminali ad arrangiarsi nel presente e che presente e a stare all infinito in panchina da qui nasce infine una forte inquietudine un disagio un senso di notte un altra forma di invisibilità ma come ci sono diventati invisibili i nostri giovani la spiegazione di tale stato di cose è data all avvento nel corso degli ultimi decenni di una vera e propria rivoluzione copernicana dovuta in parte all allungamento dell età media se appunto sino ad anni recenti era lo stato di adulto ad essere al centro dell immaginario collettivo quale condizione desiderabile di autonomia di libertà d azione di disponibilità di denaro e di prestigio sociale oggi al centro dei desideri della società occidentale troviamo il culto della giovinezza l esaltazione della giovinezza divenuta ormai la vera macchina di felicità di ogni adulto nato dopo il 1946 se riesci a restare giovane hai diritto alla felicità e qui non parliamo di giovinezza dello spirito ma di vera e propria ansia di mostrarsi in tutto e per tutto giovani nella concretezza del proprio corpo pensate al terrore dei capelli bianchi questa nuova condizione degli adulti attiva poi in loro un rischiosissimo dispositivo di invidia invidiano terribilmente i giovani per l obiettivo vantaggio che hanno nella corsa verso il paradiso della giovinezza È ovvio a questo punto il motivo per il quale normalmente i giovani disertino i luoghi adulti che cosa avrebbero da apprendere da loro nella misura in cui gli adulti fanno di tutto per annullare quella differenza che l età l esperienza la consapevolezza della fine dovrebbe alimentare e che costituisce la condizione di ogni autentico dialogo educativo se negli adulti non vi è altro da cogliere che una corsa continua verso un impossibile giovinezza essi non hanno nulla di interessante da offrire al mondo dei giovani perché i giovani amano la notte perché finalmente gli adulti sono fuori dalla scena perché amano internet perché è troppo veloce per chi è nato prima del 1981 e risulta ovvio a questo punto anche il senso della trasgressione del mondo giovanile se il modo e lo spazio classico della giovinezza è invaso dai loro genitori non sono costretti a inventarsi un modo altro di essere giovane trasgressivo come potrebbero difendere il loro non essere giovani rispetto a quello dei loro genitori se non attraverso una forma trasgressiva di giovinezza È proprio la perdita di amore per l età adulta che blocca ogni forma di dialogo educativo quale punto d arrivo dovrebbe avere un giovane nel suo cammino se gli adulti rifiutano di essere tale punto d arrivo anche il branco dei coetanei che prima era il naturale rifugio dell adolescente luogo elettivo dove sperimentare al contempo una protezione rassicurante da parte dei compagni ed una stimolante autonomia dalla famiglia si è oggi profondamente trasformato divenendo un aggregato di persone incapaci di autentica condivisione e di generosa solidarietà il

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d spesso senza companatico la parola d ordine che ispirava u n intera generazione era lavorare sacrificarsi crescere non si badava alla fatica si facevano sacrifici inimmaginabili ma si correva insieme e in questa rincorsa affannosa eppure soddisfacente forse non ci siamo domandati se il fenomeno sarebbe durato all infinito se fosse realistico pensare di crescere ogni anno di più ad un certo punto poi la crescita ha iniziato a identificarsi col consumismo e il consumismo per definizione inesausto cominciò a basarsi in misura crescente sul debito un debito collettivo che diveniva nel frattempo sempre più straripante a volte ci davano fastidio i vicini più poveri che approfittando dell esposizione geografica del paese varcavano il mare o affrontavano ogni genere di peripezie con l obiettivo di partecipare in qualche modo al nostro benessere noi intanto pensavamo che fosse possibile crescere sempre in un avanzamento continuo e illimitato ogni generazione avrebbe goduto in modo automatico e definitivo dei benefici raggiunti dai padri peccato che chi doveva vigilare non lo fece a sufficienza ma anche quando qualcuno segnalava un rischio o l incongruenza di certi atteggiamenti veniva facilmente tacciato di disfattismo finché non è arrivato il momento della verità l equilibrio rivelatosi più fragile del previsto non solo si scuoteva come per ogni ciclo economico ma si rompeva definitivamente una fase storica declinava e diventava inevitabile fermarci per fare il punto e fermarsi dovevano anche coloro che ancora non godevano a pieno del benessere generale mentre la testa si spostava in avanti per inerzia in realtà la società stava rallentando a cominciare da coloro che per ultimi le fasce più deboli avevano iniziato la salita la crisi è deflagrata nella forma più grave di crisi di sistema qualcuno parla addirittura di crisi pagina 3 la condizione complessiva del nostro popolo ci angustia non da oggi per la verità anche per questo vorremmo essere in grado di intravvedere i primi bagliori di qualcosa di nuovo e che dovrà poi maturare attraverso un paziente lungimirante servizio al cittadino nostro fratello che simbolicamente si erge in mezzo a noi come interlocutore amato e cercato a lui che si sta misurando con una crisi assai più ampia di ogni previsione vorremmo saper dire parole non scontate di incoraggiamento e di speranza inquadrando i rischi nei quali stiamo incorrendo ma anche i segnali positivi e le potenzialità che realisticamente sono alla nostra portata la vita è un dono troppo grande per non applicarsi ad assaporarla sempre anche nelle fasi più aspre dalle quali tuttavia possono trapelare i sussurri del nuovo si coglie in giro una pensosità preoccupata che valutiamo non solo legittima ma sacrosanta essa tuttavia non deve farsi cupezza o oppressione paralizzante perché questo sarebbe un cedimento sul fronte dell amore che dio ha per noi che ci fa resistenti alla prova e capaci di futuro si scorgono segnali di un pronunciato risentimento ostilità dichiarata e violenza sanguinaria che dobbiamo respingere e combattere con ogni determinazione affinché non ci chiudano gli spiragli a quel futuro che è diritto di ogni comunità È questo un nostro dovere di pastori speriamo sapienti ossia non impauriti né inerti di fronte ad un mondo sregolato e quanto mai scombinato non pensiamo affatto che il paese abbisogni di ricette minimali né precipitose mai come oggi i cittadini sono consapevoli che si è definitivamente interrotto un ciclo economico e sociale e che il nuovo sarà comunque diverso per questo non è ozioso ricordare chi eravamo e da dove veniamo richiamando alla memoria lo scenario di appena alcuni decenni fa quando l italia ansimava per farcela e lottava per raggiungere passo dopo passo il posto che oggi occupa tra le nazioni più sviluppate del pianeta non si trattò di un cammino facile si dovette mangiare pane duro di civiltà ma poiché non amiamo le parole roboanti vorremmo essere cauti registrando anzitutto la realtà infatti per una serie di stagioni ci siamo sforzati di credere che come altre volte la ripresa fosse a portata di mano che tutto sarebbe stato in qualche modo superato ma così non è alcune vedette ogni tanto uscivano allo scoperto e annunciavano la fine della notte ma questa impavida proseguiva in realtà gli indici economici generali non lasciavano né lasciano scampo anche se assorbono occultandoli risultati che negativi non sono più il buio infatti non è totale e inesorabile l export in alcuni settori avanza e alcuni distretti produttivi quelli più veloci a rinnovarsi e a far rete hanno ripreso a girare ma è un altra cosa rispetto a prima bisogna dirlo per invocare idee progetti e strategie all altezza delle sfide e comportamenti adeguati alla nuova condizione ad una crisi epocale si deve rispondere con un cambiamento altrettanto epocale di mente anzitutto che invece è la più lenta a lasciarsi modificare forse è vero che ancora non c è ovunque la percezione di quanto grave sia la situazione attuale il mito della crescita progressiva e inarrestabile è entrato definitivamente in crisi il debito accumulato stava divorando già le risorse destinate ai figli e troppe popolazioni nel mondo restavano escluse dai processi di sviluppo senza essere disposte ad un interminabile subordinazione il sistema della comunicazione globale intanto faceva il suo corso stimolando confronti e accentuando le competizioni si doveva cambiare si deve cambiare di qui l iniziativa governativa di messa in salvo del paese in grado di scongiurare il peggio se parlare di declino spaventa e forse non è neppure giusto bisogna almeno dire che è necessaria una generale ricalibratura dell idea del vivere personale e collettivo riconoscendo che ieri qualcosa di importante ci era sfuggito o era stato sottovalutato dalla prolusione del card bagnasco 64a assemblea generale dei vescovi italiani 21 maggio 2012

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d pagina 4 tutti gli incontri che ho vissuto mi hanno rivelato il volto bello e buono della comunità perché in una gioia tutta speciale l ho provata incontrando i giovani e i parrocchia si va alla scuola e della bontà giovanissimi sono numerosissimi aprono il nostro cuore alla della bellezza fiducia e alla speranza sono ben motivati curati e rappresentano il più bel frutto dello zelo sacerdotale di don tonio che ha raccolto sviluppandola l eredità del suo predecessore don carlo mi rallegro anche con gli educatori che spero crescano sempre più in numero e qualità il clima una festa è stato quello de lla d più dive i popolo in cui festa di rse le differenz si ritrovano al persone di ed e la prim i età di cultura là delle di cens a o partecip volta che mi è c are a una apitato d se i comun alecon duta del consig lio fanciulli la pres en sempre c uriosi eazadei ttenti arroco come ve e bene al vostro p e vogliat nza riserve e con sono contento ch e voglio dona se anch io glien gnore e per voi e ne siete accorti la sua vita per il si i sacerdotale no per voi tutti d autentico spirito con voi e un seg i camminare ica anche come felice anch egli d elica che comun gioia evang comunione e di erio diocesano zona e nel presbit vicario di e bello essere sace rdoti spero che d opo 28 anni possa manifestarsi in m no ezzo a voi ragazz i e giovani com auspicato nella let e ho tera pastorale ge rmi di vocazione al sacerdotale e con la vita sacrata non posso credere che la vo signore che chiam ce del a non giunga anch e a voi di canneto che dando voce a g sappiate esù buon pastore vi esprimo oggi il d di accogliere qual esiderio cuno di voi che segua gesù nella sacerdozio e della vi via del ta consacrata e or mai tempo dopo 28 anni esenza anche la pr reta umile esemplarmente disc ace di mons ma profonda ed effic ra perla del luigi stangarone ve spiritualità e clero barese ricca di gna di cultura vi accompa ogni volta che vengo nella vostra parrocchia in co nt ro b el le novità iù presto le superate al p ssere mo piano ed he possano e l salone al pri mi auguro c de a guardare al per l apertura bitano accanto to ficoltà insorte ea dif ente coloro ch meri rto particolarm tta il signore renderà loro eso unità tu bene della com per il resto continuate felicemente a camminare sotto lo sguardo compiaciuto del signore.

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d parte dei concittadini e devono tener bene a mente il nome di quante più persone possibili tutte loro potenziali elettori verso cui è importante prestare le dovute attenzioni a partire proprio dalla conoscenza del loro nome sempre nell antica roma numerosi politici si facevano accompagnare addirittura da uno schiavo nomenclator che ricordava loro i nomi di tutti i cittadini che di volta in volta si incontravano per strada nei piccoli paesi contano meno che altrove i colori politici gli interessi di parte qui la politica in parte si fa per passione e molti che vi si dedicano hanno addirittura altri lavori il sindaco e gli assessori li incontri per strada in piazza mentre accompagnano i figli a scuola ed è proprio in questi luoghi che li aspettano i cittadini per tendere loro gli agguati più feroci perché è anzitutto in questi luoghi che i politici son tenuti a rendere conto di ciò che fanno o che non fanno e per quante stradine e labirintiche viuzze ci possano essere non c è nessun politico che riesca davvero a sfuggire a chiunque voglia incontrarlo per fargli appunti domande richieste non servono studiosi politologi consulenze e master alla bocconi per comprendere quali siano le urgenti necessità delle piccole comunità da noi per fare alcuni esempi i cittadini più attenti alla qualità dei servizi alla tutela dell ambiente alle basi educative e formative per una civile convivenza devono fare i conti con un degrado sociale culturale e ambientale ancora diffuso e su cui non bisogna mai abbassare la guardia permane infatti una forte indifferenza di molti all idea stessa di comunità di bene collettivo nei piccoli paesi non tutti comprendono di essere custodi e depositari di un identità locale e di importanti e singolari pezzi di storia la bellezza paesaggistica urbanistica e architettonica passano attraverso la tutela dei centri storici dei monumenti artistici delle tante abitazioni antiche continuamente abbattute oltre che attraverso la contestualizzazione del nuovo all antico nei piccoli paesi si può essere ancora capaci di produrre politiche giovanili guardando in faccia i singoli ragazzi di cui spesso si conoscono i genitori e i nonni prendendo a cuore la loro crescita umana piuttosto che quella esponenziale e incontrollata dei molti locali e scantinati in cui in frotte si riuniscono tantissimi giovani come agglomerati di nonsenso trascorrendo il loro tempo senza viverlo ma solo spendendolo in bieco e sterile bivacco senza alcuna finalità o ragione di crescita e offrendo potenziali facili prede alla delinquenza e alla criminalità più o meno organizzata nei piccoli paesi la percezione collettiva della sicurezza resta una vaga rievocazione del passato quando come ci raccontano i nostri nonni si potevano pagina 5 l commentariolum petitionis attribuito a quinto tullio cicerone enunciava duemila anni fa un codice comportamentale cui i candidati politici avrebbero dovuto attenersi per garantire un esito favorevole alla loro campagna elettorale intimidire gli avversari non dire mai di no non scontentare mai nessuno simulare all occorrenza evitare impegni chiari ad essere a conoscenza di questi consigli tattici oggi sono anzitutto gli elettori stessi al politico intelligente sono richiesti nuovi e più sofisticati mezzi di persuasione e dissuasione oggi inoltre numerosi altri sono i decaloghi cui si rivolge sempre più fermamente l enorme massa di elettori e cittadini pensiamo alla recente lista di fazio e saviano la politica è una cosa sporca sono tutti ladri quando arrivano a roma sono tutti uguali in televisione fanno finta di litigare poi vanno a mangiare insieme destra e sinistra sono la stessa cosa è tutto un magna magna viaggiano in treno gratis trovano sempre il posto in aereo perché non si abbassano lo stipendio prima loro vanno in parlamento se va bene due giorni a settimana se uno sa fare qualcosa non fa il politico non si occupano dei problemi veri della gente la politica una volta era passione adesso è un mestiere questa è l ultima volta che voto ebbene questo compendio di luoghi comuni rappresenta il lucido quadro di una sempre più diffusa disistima verso i partiti e la politica una disaffezione che sembra aver dimenticato altre e ben più nobili definizioni la politica è la più alta forma di carità paolo vi è la sfera delle decisioni collettive sovrane giovanni sartori è un impegno diretto alla costruzione della società in tutti i suoi aspetti giorgio la pira è amministrare la città per il bene di tutti aristotele ecc che sia in atto una grave crisi economica sociale e politica probabilmente la peggiore dal dopoguerra è evidente come sappiamo però l italia è il paese dei mille campanili delle tante realtà locali dei piccoli comuni come il nostro in questi contesti più circoscritti e meno dispersivi in cui il senso della comunità è ancora percettibile accanto a quei profondi sentimenti di scontentezza e malessere si vive forse la dimensione più diretta e pragmatica della politica nei piccoli paesi ciò che ancora conta sono le persone quelle in carne ed ossa dietro a ciascun politico in giacca e cravatta la gente riesce a riconoscere prim ancora che un ruolo una persona comune ben nota reale nei piccoli paesi il politico l amministratore si riconoscono non per la candida toga di cui nell antica roma erano vestiti i candidati non per una divisa ma direttamente per le loro azioni per nome soprannome e ascendenza genealogica questa conoscenza è oltretutto reciproca infatti gli amministratori dal canto loro conoscono larga i lasciare porte e finestre aperte finanche di notte se le vacche di mussolini davano l illusione del benessere economico così come l ordine quella dell equilibrio sociale si trattava di illusioni beninteso oggi questo senso di sicurezza non si può più credere che possa essere garantito dalla presenza generalmente mal sopportata di alcuni vigili a comparsa ponderata armati di fischietti e blocchetti delle multe la presenza sul territorio di libera ci ricorda costantemente oltre ai tanti e disperati ladri di galline le pericolose realtà criminali sommerse e nascoste che vanno combattute con ogni tipo di sollecitamento alla legalità nonché con la vicinanza visibilee ordinaria delle forze dell ordine nei piccoli paesi e nel nostro in particolar modo l associazionismo costituisce una ricchezza privilegiata una forma di partecipazione allargata alla vita della comunità grazie a loro e al fiorire di blog sulla vita del paese si evince la pretesa più che comprensibile di avere come orizzonte unico della politica il bene della comunità ai cittadini refrattari a comprendere le dinamiche auliche della politica spesso vaghe ed inconcludenti interessano semplicemente gli aspetti più pratici ed immediati quelli che hanno un visibile riscontro con la realtà con la vita ordinaria delle persone dalle buche nell asfalto al lampione che non si accende dai muri imbrattati alle bottiglie di birra lasciate nel centro storico dalle panchine divelte a contestate fontane del bernini di dubbio valore estetico a tal proposito come non ricordare l ormai celebre intervento di peppino lacalamita purtroppo scomparso solo un paio di mesi fa a margine di un incontro organizzato dalla parrocchia con il sindaco in cui l assemblea aveva avuto modo di riflettere sul senso della politica sul suo significato alto e nobile don tonio invitava i presenti ad intervenire con alcune domande il primo a farlo fu proprio il nostro peppino con una domanda laconica e di eterna memoria ma voi come ve lo vedete quel gazebo davanti a casa mia che il politico non dimentichi le tante piccole e semplici esigenze pratiche dei cittadini e che i cittadini non dimentichino che se la politica è sporca come spesso banalmente si dice insomma andrebbe ripulita e non disertata tutti siamo chiamati in prima persona all impegno civile e perché no laddove ci fossero le competenze e la capacità anche politico come diceva don milani tutti abbiamo dei problemi uscirne da soli è mafia uscirne insieme è politica michele nitti

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d sobria e che non dia adito a commenti negativi sullo sperpero eventuale degli stessi dove possibile abbiamo tagliato spese che riteniamo non utili e spesso facciamo fronte ad altre utilizzando l impegno di alcuni di noi tra i quali ci sono bravi artigiani ed operosissimi pensionati la festa patronale è elemento unificante per molti tanti concittadini la fede nei nostri ss protettori dovrebbe dare forza e slancio al nostro quotidiano agire le feste vengono vissute come esperienze che ci coinvolgono in ogni aspetto della nostra vita i ricordi i profumi i sapori i colori i suoni le tradizioni religiose e civili qualcosa di secolare ma che ogni volta si rinnova e diventa unico in un periodo storico complesso difficile duro che ci impone sacrifici si ma anche fiducia e confronto reciproco l esempio dei nostri santi patroni la loro esperienza di vita la loro storia possono fornirci una base un avvio ed un contributo per i vissuti di ciascuno di noi crisi certo crisi e profonda non solo economica ma di valori e di identità chi siamo dove stiamo andando cosa stiamo consegnando al domani sguardi nel nulla si procede pagina 6 sono diversi anni da componente prima e da presidente delegato poi che assieme ad un gruppo di amici mi occupo dell organizzazione delle due feste patronali della nostra parrocchia un po di esperienza in materia l ho acquisita e tutto dovrebbe risultarmi più facile da organizzare pur tuttavia negli ultimi due anni ho avvertito palpabile la difficoltà di portare a termine positivamente il compito affidatomi non è l entusiasmo che manca non la volontà a fare difetto ed anche se un po di stanchezza è fisiologica dopo tutti questi anni è evidente che il periodo di crisi economica che attraversiamo si riflette negativamente anche nella raccolta delle offerte devolute per la festa patronale i mass media ci bombardano continuamente con notizie sconfortanti riguardo all economia non solo italiana ma europea e mondiale e termini come imu spread btp bund stanno entrando preponderanti anche nel lessico familiare la gente ammette la difficoltà ad arrivare a fine mese anche gestendo in maniera ancor più oculata il bilancio familiare e le notizie di chiusura di aziende di licenziamenti persino di suicidi legati a difficoltà economiche si susseguono giorno dopo giorno in questo quadro piuttosto sconfortante in cui segnali di ripresa dell economia in generale tardano a manifestarsi e specie tra i giovani serpeggia facilmente lo sconforto per un futuro dai toni sempre più nebulosi pianificare una festa patronale con il relativo budget di spesa spesso avendo pochi euro in cassa diventa sempre più problematico la volontà tuttavia di continuare sulla strada di antiche tradizioni ci porta a produrre un impegno maggiore tenendo ben presenti i bisogni reali attuali della gente e con questo spirito più sparagnino cerchiamo di realizzare una festa decorosa spendendo i soldi derivanti dalle offerte in maniera più nelle strade ignari e inconsapevoli delle realtà altrui vedere guardare sentire non basta se non si è disposti a prestare attenzione alle vibranti percezioni che provengono da tutto ciò che ci circonda occorre prendere coscienza e avere consapevolezza che un sorriso una stretta di mano il ritrovarsi nelle piazze le note di una banda le luci festose delle luminarie l attesa per la novena la processione e tutti i riti da quelli religiosi a quelli civili e folcloristici come la succulenta sagra del pesce o quella dolcissima dell anguria possono costituire un bene prezioso come momenti di forte aggregazione sociale e culturale da custodire conservare perpetuare consegnare alle generazioni future nino gargano presidente delegato comitato feste

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d pagina 7 il prof rocco labellarte aveva proposto ad idea una sua riflessione sul perché i giovani non ascoltano volentieri la musica lirica temendo grandi trattati poco compatibili con l afa estiva ho provato a rimettere la palla nella sua metà campo proponendogli una brevissima versione in latino nella quale un nonno stuzzicava i giovani ma si sa con lui ci si lancia sempre senza paracadute in rosso la parte in latino in verde la traduzione in blu sue considerazioni e se qualcuno volesse rispondergli sempre in latino ma anche un altra lingua va bene don tonio regione del villaggio globale avvengano con fiduciosa speranza aspettano la loro necessaria risurrezione etiam cristianorum vita quotidiana non est similis anche la vita dei cristiani non è simile ad un camminare su un tappeto rosso qualche volta si inciampa anche sul tappeto rosso l essenziale però consiste nel rialzarsi e proseguire senza complessi di inferiorità quoquo modo in qualsiasi modo resistere resistere resistere omnibus opus est è necessario per tutti fortes in fide forti nella fede è il nostro distintivo saepe autem fortiores in ratione esse cònvenit ma spesso conviene essere più forti nella ragione tertia via non datur non esiste una terza via chi ha orecchi per intendere e occhi per vedere intenda e veda sed beati qui credent ma beati quelli che crederanno senza aver visto e toccato quia altissimi filii vocabuntur perché saranno chiamati figli dell altissimo nel villaggio globale la prima virtù è saper parlare più di una lingua la prima forma di villaggio globale si attuò a gerusalemme die pentecostali post ascensionem nel giorno di pentecoste dopo l ascensione dove i turisti presenti nella città cosmopolíta ebrea della misia della caria della licia della mesopotamia ascoltarono i discepoli di gesù infiammati dallo spirito santo in dei verbo explanando proprio sermoni uti servirsi della propria lingua nella spiegazione della parola di dio cur autem ex me peto antonius lobalsamo sacerdos perché poi io mi chiedo don tonio nella messa del fanciullo de hoc particolari parum dixit ha dato scarsa importanza a questo particolare pueri et puellae neglegentes non sunt immo intellegunt bene et melius viris et mulieribus quibus multi anni sunt i fanciulli e le fanciulle non sono negligenti anzi comprendono bene e talvolta meglio di tanti adulti uomini e donne che pure hanno sul groppone molte decine di anni et bene idem sacerdos hoc illustravit e questa volta don tonio ha capito bene tale aspetto del problema i bambini di terza elementare candidi penitus intellegunt col loro candore sono capaci di arrivare al cuore del problema omnibus die pentecostali anno bis millesimo duodecimo in ecclesia dicata virgini mariae sine ulla culpa conceptae salutem multam dicit toto corde tota mente rochus nel giorno di pentecoste dell anno 2012 nella chiesa dell immacolata di adelfia rocco saluta calorosamente tutti i lettori intelligenti e sensibili che leggeranno e mediteranno su tali riflessioni iuvenibus qui interdum sunt vel videntur fortes in fide sed nesciunt oportére saepe fortiores etiam in ratione esse ai giovani che talvolta sono o almeno sembrano forti nella fede ma non sanno i poveretti che occorre spesso essere più forti anche nella ragione la fede può essere un dono la ragione è un dato naturale ed una conquista personale non turbentur cor vestrum créditis in deum et in me crédite in domo patris mei mansiones multae sunt et si abiero et praeparavero vobis locum iterum venio et accipiam ut ubi sum ego et vos sitis et quo ego vado scitis et scitis viam non sia turbato il vostro cuore credete in dio e credete in me nella casa del padre mio ci sono molte dimore quando sarò andato via e vi avrò preparato il posto verrò un altra volta e vi prenderò con me perché dove sono io siate anche voi e dove io vado voi ne sapete la via giovanni evangelista legittima la preoccupazione del maestro che ammette che le sue parole possono provocare turbamento nell animo di alcuni di quelli che lo ascoltano e gli sono costantemente vicini anzi alcuni mangiano e dormono pure con lui nello stesso modo come mai la crisi finanziario-economica dal 2007 dopo cinque anni di estenuanti privazioni che i più deboli subiscono con difficoltà continua a turbare la serenità dei nostri sonni e dei nostri risvegli con uno sconcertante aumento degli indignati di disperati e persino di suicidi quomodo umquam amor jesus immensus viris et mulieribus crucis morte parum idoneus ad hominum salutem fuit no non è possibile che un tale straordinario sacrificio sia stato inutile almeno per un cristiano vero non domenicale che con tutto se stesso crede nell utilità del sangue umano-divino versato vitarum humanarum sacrificia tertio millennio in undequaque orbis terrarum regione eveniant fiduciosa spe aexpectant suam necessariam resurrectionem i sacrifici di vite umane nel terzo millennio in qualsiasi caro perdono è da tempo che non ci incontriamo e forse non ti ricordi di me t chiedo scusa se non ti i sono stato vicino ma è stato difficile rimanere in contatto con te preso com ero da mille distrazioni rammento come fosse ieri la prima volta che ci siamo incontrati per aiutarti a ricordare ti racconto un po com è andata fin da piccolo mi sono sempre sentito ripetere frasi come v bene a puoi farlo ma non mi deludere fai parlare anche lui chiedi scusa non buttare le carte a terra papà la mamma la nonna il nonno non facevano che ripetermi queste cose negli anni queste frasi sono diventate parte di me tanto da non potermene più separare insomma per dirla con parole un po più difficili mi sono formato alla scuola di questi principi e con mille difficoltà ogni giorno mi sono trovato a dovermi confrontare con essi gesù non lo conoscevo ancora me l ha fatto incontrare un giorno un amica quando mi invitò ad una gita parrocchiale da quel momento ho iniziato ad accorgermi che gli insegnamenti che la mia famiglia laica e non praticante mi aveva trasmesso non erano poi così tanto diversi dal messaggio di questo gesù mi è sembrato innaffiasse un seme già gettato da altri la pianta nata da quel seme è germogliata e da allora cresce tra mille fatiche e il rapporto con te caro perdono ne è la testimonianza quante volte abbiamo litigato ci siamo offesi e quante volte ti ho allontanato starti vicino costa fatica e mi scomoda ma al contempo mi rende felice sei la classica persona amica di tutti ma forse pochi ti conoscono e ti vivono davvero so benissimo che il tuo migliore amico è gesù l sì che ti ui conosce bene mi ha fatto capire quanto lontano si può arrivare insieme a te nel difficile cammino della mia vita spero in futuro di avere con te un rapporto sempre più costante e profondo simile a quello che hai con gesù insomma non è forse vero che siamo fatti a immagine e somiglianza di dio l mi ha donato l immagine io mi impegno per la ui somiglianza ora devo andare ci becchiamo su whatsapp cristiano company

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d qualcuno non ne conosce nemmeno il significato sobrietà non significa vivere in austerità come facevano i monaci eremiti ma adottare uno stile di vita più parsimonioso per noi ormai molte cose sono diventate essenziali avere l ultimo modello di telefonino abbigliamento rigorosamente firmato 2 o 3 auto per famiglia e per i più ambiziosi più di una casa di proprietà e un conto in banca con molti zeri i modelli di perfezionismo e consumismo ci hanno fagocitato tanto da indurci a creare standard di vita elevatissimi faticosi da raggiungere e garantire qualche anno fa presso un ufficio postale ricordo di aver letto di un finanziamento per la settimana bianca mi chiesi come fosse possibile accollarsi un debito per una non necessaria vacanza invernale ma in fondo l abitudine di procrastinare i pagamenti si è diffusa anche nei bar e nei negozi ecco perché la scelta all inizio di questo articolo di collegare la crisi economica a quella dei valori per troppo tempo il mordi e fuggi è stato uno stile di vita non solo delle giovani generazioni ma anche di coloro che avevano il dovere di assicurare un futuro migliore pagina 8 oggi si è soliti accusare della situazione attuale la classe politica dimenticandosi che sono i cittadini i primi responsabili di una crisi dei valori ormai siamo prossimi alle vacanze estive e molti di noi sono in procinto di godersi qualche giorno di riposo in una località balneare in montagna o in una capitale europea si badi bene non è un peccato perché è cosa buona e giusta dopo un anno di lavoro e sacrifici staccare un po la spina e un errore se ciò viene fatto in maniera poco assennata per i greci uno dei peccati per i quali si veniva puniti dagli dei era la ubris ovvero la tracotanza per fortuna i cristiani non corrono il pericolo di essere inceneriti da un fulmine ma devono fare i conti con qualcosa di più grande la propria coscienza don tonio è solito invitare ciascuno di noi soprattutto in avvento e in quaresima a prendere un impegno all inizio dell estate sarebbe bello se ciascuno di noi recuperasse quella sobrietà che non dovrebbe mai mancare nella carta d identità di un cristiano perché non prendere come esempio l esperienza dei campi-scuola estivi che ogni anno la nostra parrocchia vive un esperienza che riesce ad unire divertimento preghiera giochi e tanto altro all insegna della sobrietà francesco ferrante crisi economica crisi di valori crisi una parola nella quale ormai ci imbattiamo guardando la tv leggendo i giornali e anche nelle conversazioni tra amici ma che nonostante la sua costante presenza non smette di trasmetterci una certa apprensione ma cos è questa crisi intendiamoci non è una domanda retorica non si può negare che stiamo vivendo un periodo storico difficile come testimonia la cronaca di tutti i giorni ma concorderete con me che è una parola della quale molto spesso si abusa nel tentativo di rintracciare alla maniera di socrate una risposta al tì estì mi torna alla mente il discorso tenuto dal nostro vescovo cacucci in occasione di un incontro a capurso anche padre arcivescovo ha parlato di crisi dicendo una cosa sulla quale noi tutti dovremmo riflettere la soluzione migliore per contrastare la crisi è recuperare la sobrietà questo termine a differenza del primo è poco usato e forse anche se non siamo paragonabili a quelle grandi personalità che affrontano problemi d interesse mondiale con forza e coraggio ognuno di noi nel suo piccolo fa qualcosa per migliorare la propria vita e quella degli altri e il caso di una donna che superati i settant anni ha ancora voglia di aiutare chi non ha più nessuno ci sono anziani il cui corpo e la mente non hanno la stessa vitalità di una volta ma hanno bisogno di qualcuno al loro fianco che li faccia tornare giovani per qualche ora tirandoli su con un po di allegria e perché no con del buon cibo ed allora ecco che quest arzilla signora si mette a disposizione talvolta potrà non essere divertente dire cose fuori luogo ma ci mette tutta se stessa e nessuno neanche un anziano triste e solo può resistere a quel suo viso rugoso ma colmo di sentimenti e di vitalità che ella adora mostrare in ogni momento la conosco bene questa signora è mia nonna fa parte della mia famiglia e anche se non fa grandi cose il suo contributo è enorme concedersi agli altri alla sua età non è cosa da poco non tutti avrebbero voglia di preparare da mangiare a persone sconosciute e far loro compagnia nonostante la comunicazione fra di loro possa essere spesso difficile e limitata a quell età in cui tutti i pensieri si concentrano sugli interessi personali e si diventa egoisti e introversi è complicato riuscire a mettersi in gioco con maschere e colori la capacità di riuscire in tutto questo e la caratteristica di questa nonna maria cristiana bonerba al telefono pronto telefono amico nella mia vita ho sbagliato tutto studi amore lavoro amicizie guardi che ha anche sbagliato numero perché si chiama conta-gocce se poi le gocce te le devi contare tu come si chiamano le tartarughe giovani tarta perché non hanno ancora le rughe pierino torna a casa da interessarsi così della tua famiglia scuola e cos ha detto quando ha saputo che sei figlio oggi la maestra mi ha unico chiesto se ho fratelli o sorelle meno male più piccoli e la mamma ah cosa viene dopo l età del ferro gentile da parte sua l età della ruggine individua le 7 differenze tra le due vignette

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