La strategia spirituale di don Luigi Sturzo

 

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La strategia spirituale di don Luigi Sturzo

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giuseppe pauadino la strategia spirituale di don luigi sturzo

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giuseppe palladino la s1rategia spirituale di don luigi sturzo c entro i nternazionale s tudi luigi s turzo www.centrosturzo .net

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indice grande profeta perchÉ in stretta unione con dio prefazione di giovanni palladino pag 3 una sola grande vocazione pag 5 la vera vita È quella dello spirito pag 6 il carattere rivoluzionario del cristianesimo pag 7 concretezza lungimiranza ubbidienza pag 8 il servizio unisce il potere divide pag 10 la funzione sociale del capitale bene investito pag 10 l unificazione dell economia mondiale pag 11 la dc ha ignorato l insegnamento sturziano pag 13 la grande modernitÀ del popolarismo pag 14

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grande profeta perche in stretta unione con dio il 25 maggio 1984 mio padre scriveva il saggio qui allegato con il quale ha voluto rivelare la segreta strategia spirituale di don luigi sturzo come sacerdote e come uomo impegnato nella vita sociale fu questa una doppia vocazione nata proprio dal suo sacerdozio e che pochi hanno capito bene quanto mio padre che negli ultimi tre anni di vita del grande sacerdote di caltagirone ebbe la fortuna di avere incontri quasi quotidiani con lui tre anni che egli giudicò come i più belli della sua vita anche per l onore di essere stato nominato da don sturzo nel1957 all impegnativa carica di direttore scientifico dell istituto luigi sturzo e poicome conseguenza di tale ruolo suo esecutore testamentario per comprendere meglio le pagine del saggio qui allegato riporto alcuni brani tratti dall autobiografia di mio padre persone e vicende del mio tempo uii mio incontro con don sturzo è durato esattamente tre anni la sua prima lettera scritta a me porta la data de/9 agosto 1956 l e 1 8 agosto 1959 egli moriva durante quegli anni ho avuto il privilegio di conversare con lui quasi tutti i giorni e spesso per tre e anche quattro ore per volta i nostri incontri avvenivano in genere la sera verso le ore 20 non poche volte si protrassero oltre la mezzanotte spesso per non stancar/o troppo gli ricordavo che non avevo ancora cenato e ogni volta don sturzo mi ripeteva urimarrei volentieri a conversare sino al mattino rinunciando al sonno egli era così felice delle nostre conversazioni da invitarmi a pregare insieme per ringraziare lo spirito santo dei lumi che ci aveva dato nel chiarire questa o quella importante questione e stato per me un grande privilegio pregare insieme a quel santo sacerdote con don sturzo ho discusso solo di questioni economiche,finanziarie sociali e politiche quasi mai di questioni spirituali eppure delle mille e mille ore di conversazioni avute con lui non ricordo un solo istante in cui il venerato maestro mi sia apparso un uomo politico o che nutrisse interessi diversi da quelli religiosi spirituali e morali io ricordo soltanto don sturzo sacerdote impegnato a chiarire questioni economiche e di altro genere solo per cercare i migliori condizionamenti per la crescita morale delle singole persone e per le pacifiche e feconde loro relazioni ai diversi livelli della comunità a partire dalla famiglia anello fondamentale per la saldezza e la qualità di tutte le altre l la lettera di don sturzo iniziava così ill.mo dott palladino le sono assai grato dell invio del suo studio ricerca del grado di coerenza tra mezzi impiegati e fin desiderati nel governo dell economia italiana e della graziosa dedica con la qualifica di economista cattolico ho letto le sue pagine una ad una e le ho assaporate gustandone la giustezza sostanziale e la chiarezza meglio la limpidezza di esposizione cose di assai raro riscontro 3-

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alla salvezza delle anime don sturzo ha dedicato pintera sua esistenza e ogni sua energia a quello stesso scopo convergevano i molteplici suoi interessi culturali e la sua ricerca della verità pertanto egli fu impegnato nella sua lotta ideale solo come sacerdote e non come uomo politico ciò gli diede una straordinaria forza per perseverare lungo il suo itinerario di perfezionamento spirituale talchè sin dai primi giorni del mio incontro con quell eccezionale sacerdote ebbi pimpressione che egli fosse già giunto alla meta di una totale e perfetta unione con dio questa unione gli dava il carattere di profeta nel corso della sua lunga vita furono tante le profezie di don sturzo l inevitabile fine del non expedit e la necessità di fondare un partito di cattolici l impossibile evoluzione del fascismo in un sistema democratico e la sua cruenta fine le conseguenze negative degli accordi di yalta e di bretton wood che avrebbero sostituito alla menzogna del nazismo la menzogna del capitalismo di stato nel mondo comunista e la menzogna del capitalismo finanziario e speculativo nel mondo libero il dilagare dello statalismo della partitocrazia e dello sperpero del denaro pubblico in italia se la dc avesse aperto a sinistra la conseguente inevitabile frantumazione e scomparsa della dc la fine del comunismo l arrivo della globalizzazione e la necessità di governarla bene per arrivare un giorno a one world ossia agli stati uniti del mondo il 25 maggio 1984 mio padre scriveva l italia l europa e il mondo dei giorni nostri sono ancora lontani da quella visione ideale immaginata da don sturzo nel1944 quando scrisse l italia e pordine internazionale la realtà di questo nostro tempo è diversa perché diversi ed anzi opposti a quelli voluti da don sturzo sono stati i condizionamenti che l hanno determinata e ne insidiano i possibili sviluppi ebbene oggi a più di 25 anni di distanza il mondo è meno lontano da quella visione ideale immaginata da don sturzo grazie all ormai irreversibile processo di integrazione economica fra tutti i paesi integrazione che un giorno farà finalmente emergere come una realtà storica il famoso augurio scritto all ingresso del porto di rotterdam nel1500 commercium et pax ma lascio alle lucide riflessioni di mio padre il compito di spiegare la geniale strategia spirituale di don sturzo con l auspicio che quanto non è riuscito alla dc per migliorare il clima morale politico economico e sociale dell italia possa essere realizzato da una nuova generazione di cattolici impegnati in politica e fedeli interpreti del pensiero sturziano e della dottrina sociale della chiesa giovanni palladino presidente centro internazionale studi luigi sturzo 4-

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la strategia spirituale di don sturzo relazione scritta il 25 maggio 1984 una sola grande vocazione don luigi sturzo considerava la politica un attività laica eppure vi dedicò l intera sua esistenza di sacerdote ma senza minimamente offuscare la sua vocazione che fu totale ed assoluta senza nulla cedere alla politica egli non giunse per sua scelta e vi si trovò ad operare certamente per un disegno provvidenziale avvertito dal suo grande realismo quando fondò il partito popolare italiano don sturzo lo volle aconfessionale e senza attributo di etichetta religiosa il suo partito doveva essere di massa e non era facile avere tutti i dirigenti spiritualmente maturi per intendere e praticare la politica come servizio e non come potere sicché quasi per rigore pedagogico egli pose l enfasi su due aggettivi popolare e italiano ma ciò facendo don sturzo segretamente mirava a dare gloria a gesù cristo e alla chiesa con i frutti spirituali dell azione politica del suo partito assumendo su di sè e sul ppi il rischio di coloro che avrebbero fatto politica per sete di potere e non per servizio ma per contenere e possibilmente eliminare tale rischio don sturzo aveva in mente una chiara strategia che impose innanzitutto a se stesso per farla poi praticare agli altri a cominciare dai dirigenti del suo partito si trattava di una strategia spirituale che per don sturzo era prioritaria sia rispetto alla ideologia patrimonio proprio e distintivo di ogni partito sia rispetto alle stesse tecniche dell operare politico egli la considerava come una specie di architettura di condizionamenti delle attività e delle relazioni sociali per finalizzarle appunto ad un più facile perfezionamento spirituale delle persone 5-

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dato questo segreto disegno don luigi sturzo non solo non vedeva incompatibilità tra il suo impegno politico e il suo sacerdozio ma questo trasfuse nell altro sino a fame una sola grande vocazione la vera vita è quella dello spirito questa premessa ci consente di spiegare meglio che non si può comprendere la strategia politica economica e sociale di don luigi sturzo senza almeno accennare alla sua strategia spirituale che è strategia di salvezza per tutti coloro comunque impegnati a trarre frutti perenni dall uso dei talenti ricevuti da dio la strategia spirituale e di salvezza di don sturzo è illustrata nella sua opera fondamentale la vera vita sociologia del soprannaturale edita da zanichelli di bologna si tratta di un opera vissuta con rigore e coerenza prima di essere scritta infatti fu una sola l ambizione di don sturzo percorrere un itinerario di perfezionamento spirituale sino a giungere alla totale e perfetta unione con dio per vivere ed operare qui in terra nella comunione dei santi cioè in quella società ideale che unisce cielo e terra senza confine tra vita e morte nella perenne presenza di dio una fede forte sicura e certa che gli fu di sostegno e slancio un accurato e sistematico studio della teologia della filosofia della storia della sociologia e dell economia gli servì per cercare le fonti complementari di luce principalmente come mezzi di comunicazione con uomini colti educatori politici ed operatori attivi nei diversi campi in cui si ha o si dovrebbe avere cura per un armonico progresso umano e spirituale del popolo don luigi sturzo partiva da una premessa che per lui era un postulato fondamentale giova trascrivere quella premessa vera vita è quella completa per ogni lato che corrisponde a tutte le nostre aspirazioni più profonde e forma la più alta sintesi delle nostre potenzialità e attività vera vita è quella dello spirito del suo più alto stadio dove solo può operarsi la pacificazione delle intime discordanze e contraddizioni e dove ogni bisogno e dolore trova soddisfazione conforto superamento tale vita è la soprannaturale alla quale siamo stati predestinati da dio non per esigenza di natura ma per dono di benevolenza dono che ci eleva e nobilita ci chiama al consorzio con dio e ci fa inabissare nel suo mistero la vita soprannaturale non è per l uomo una mera aggiunzione o una sovrapposizione accidentale alla sua vita di natura è una vera trasformazione dell esistenza ed attività umana la nostra vita di animali ragionevoli pur rimanendo alla superficie quel che è con tutte le sue miserie acquista un altro principio interiore al di sopra delle sue forze da questo è unificata ricevendo stampo di sovrannaturalità 6-

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don sturzo sin dall introduzione e poi lungo la straordinaria trama della sua opera itinerario concreto di perfezionamento spirituale dimostra che non è una metafora né una esagerazione chiamare vera vita la soprannaturale perché mentre con essa non si nega anzi si perfeziona la vita naturale senza di essa non si può neppure sanamente godere di tutto quello che la natura ci offre né sviluppare tutte le nostre forze spirituali e mantenere l intelletto nella sfera della verità né superare moralmente le colpe né attingere ad una destinazione che dia significato all immortalità dello spirito e ottenere quella comunione con dio che ci rende partecipi della sua stessa natura con questa certezza don sturzo pose al centro della sua ricerca la teologia subordinandovi la filosofia come costruzione metafisica la storia come processo interiore della società la economia come ordine naturale o creato e quindi come ordine morale di tutto ciò egli si avvalse per passare con rigore che potremmo definire scientifico dalla sociologia storicistica alla sociologia del soprannaturale cioè dal fatto o natura all ideale o soprannatura ma non astratta bensì concreta tale da proporsi appunto come vita vera personale familiare sociale internazionale san giovanni evangelista apre la porta alla ricerca sturziana con questa certezza quando parla di una alleanza col padre e il figlio come unica società con noi i seguaci del cristo gesù affinché pure voi abbiate società con noi e la società nostra sia col padre e col figlio suo gesù cristo i in 1.3 il carattere rivoluzionario del cristianesimo la vera vita sociologia del soprannaturale definisce che tipo di società sia questa la sua natura il suo valore le sue leggi e i relativi riflessi personali familiari sociali e internazionali tutto parte dal rapporto interiore dell anima con dio di ogni persona con le altre il prossimo per formare dal punto di vista della vita soprannaturale un unica società perché unico è il vincolo che ci unisce il cristo la fede in lui la grazia che egli ci ha meritato la sua funzione di capo dei fedeli e di capo dell umanità unico è il vincolo sociale l amore e don luigi sturzo spiega se questo amore ha due oggetti dio e il prossimo non per questo è sdoppiato e può sdoppiarsi sì da potersi amare dio senza amare il prossimo ovvero amare il prossimo senza amare dio da qui un primo corollario la nostra riconoscenza verso dio non solo personale e intima ma sociale e pubblica è impegnata allo stesso tempo che è impegnata tutta la nostra vita di relazione con gli altri uomini nessuno eccettuato come attuazione progressiva e completiva dell amore effusione di dio in noi in unica società 7-

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non ci può essere più radicale trasformazione del carattere di una società quando al suo centro e come forza motrice del suo divenire viene posto un amore disinteressato e purificatore tale da vincere gli egoismi e contrastare gli odi le gelosie gli orgogli cioè tutte quelle forze negative che turbano e dissolvono la società umana da qui per don sturzo il carattere rivoluzionario del cristianesimo che egli definisce come unica vera rivoluzione che senza distruggere edifica che senza violenza rinnova che senza dividere unisce che senza guerra pacifica con questa certezza il giovane don luigi sturzo senza neppure avvedersene è guidato dalla divina provvidenza lontano dalla sua umana prima scelta docente di filosofia per trovarsi impegnato nella lotta municipale come prosindaco della sua caltagirone È poi convocato a roma da un papa santo pio x e avendo ricevuto luce verde per un suo diretto impegno nella vita amministrativa locale iniziò un lungo lavoro che lo porterà a diventare il capo di un partito politico il partito popolare italiano infine la sua attività si allargherà a livello mondiale quando nei 22 anni di esilio da parigi nel 1925 lancerà il suo illuminato primo messaggio a tutti i democratici del mondo da londra si impegnerà a difendere le valide radici comuni dei cristiani europei per preservarle dai disastri e divisioni della guerra imminente per poi continuare la sua battaglia ideale da new york con una lungimiranza profetica che con grande anticipo gli aveva consentito di criticare gli accordi di yalta per la divisione delle aree di influenza delle due superpotenze e gli accordi di bretton wood per il sistema monetario internazionale non già come pacifiche conclusioni del conflitto ancora in atto bensì come trionfo di due menzogne sulla verità che rischiava di uscire dalla seconda guerra mondiale come la grande sconfitta nel 1944 era ormai chiaro che la mostruosa utopia nazista stava per uscire sconfitta dalla scena della storia ma don sturzo aveva valide ragioni per temere che ad occupame il posto come protagoniste su quella scena fossero due altre menzogne il capitalismo di stato del cosiddetto campo socialista e il capitalismo privato finanziario e speculativo del cosiddetto mondo libero concretezza lungimiranza ubbidienza durante l esilio negli stati uniti don sturzo non mancò di profittare di ogni condizione umanamente e quindi apparentemente avversa per chiarire e perfezionare la sua segreta strategia per l avvento di una società sovrannaturale ciò per far posto all unica vera e salvifica rivoluzione quella cristiana 8-

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qualcuno può credere che la rivoluzione sognata e poi voluta da don sturzo fosse una utopia ma chi ha conosciuto don sturzo sa che la concretezza e la lungimiranza erano le due sue principali qualità di uomo di azione in funzione delle quali egli sapeva con il genio della sua bravura servirsi della forza d animo forgiata dal suo misticismo il successo umano presentava però nel caso dell impegno di apostolato e di lotta di don sturzo un punto debole e quasi da considerarsi come tentazione da allontanare e questa fu la sua intima forza e ferma volontà di rifiuto di ingannevoli trionfi mondani per accumulare meriti per l eternità da qui la sua obbedienza di sacerdote della chiesa di nostro signore gesù cristo ed alla quale egli seppe sacrificare ogni sua personale veduta o ragione politica egli fondò e guidò il partito popolare italiano senza mai entrare in contrasto con la santa chiesa ad essa obbedì partendo per l esilio obbedì rinviando più volte il ritorno dall esilio obbedì anche quando secondo lui incautamente si decise di chiamare cristiano all atto della rinascita il suo partito pur volendolo aconfessionale obbedì tenendosi ufficialmente appartato dal pieno carripo della lotta politica nel secondo dopoguerra ed accettò la nomina a senatore a vita solo perché gli venne offerta da un grande economista il presidente della repubblica luigi einaudi questi aveva letto e capito la segreta strategia politica di don sturzo che nella concretezza operativa l aveva esposta nella sua altra opera fondamentale l italia e l ordine internazionale che lo stesso einaudi si premurò nel novembre 1945 di far pubblicare in italia dalla casa editrice di suo figlio ma qual è codesta segreta strategia spirituale lo diremo presto dopo aver citato le due opere in cui essa è illustrata con una miracolosa concretezza nei suoi mezzi e nei suoi fini qui giova fare un anticipazione se la democrazia cristiana successore e non erede del partito popolare italiano si fosse attenuta alle direttive dei nove primi capitoli della seconda delle due citate opere fondamentali sturziane non si sarebbe avventurata nei sentieri oscuri e senza uscita di una repubblica nata male e cresciuta peggio non saremmo ancora oggi pericolosamente impacciati in una democrazia imperfetta e priva di sicure vie di uscita verso una democrazia con governi alternativi non avremmo oggi un collettivismo all italiana in cui si privatizzano i privilegi dell abuso del denaro pubblico e si statalizzano sprechi e perdite sino ad annegare in un mare di debiti lo stato e le stesse imprese private e a partecipazione statale non avremmo insomma un apparente e forse anche reale progresso materiale e sociale insidiato da un decadimento morale sino allimite dell imbarbarimento della nostra società se si fosse tenuto presente il progetto sturziano completo de l italia e l ordine internazionale i nostri governi avrebbero avuto un ruolo europeo e mondiale di avanguardia impegnandosi a storicizzare quel più ambizioso progetto concepito nel 1944 che sin d allora nonostante gli errori già compiuti a yalta e a bretton 9-

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wood mirava a liberare la russia dalla tirannia del capitalismo di stato mascherato da socialismo il servizio unisce il potere divide don luigi sturzo bene informato dei limiti e delle tentazioni metafisiche del materialismo dialettico dell economicismo e del positivismo sociologico riconosceva un ruolo molto importante ai condizionamenti economici come ostacoli o come forze di promozione del perfezionamento spirituale della persona umana pertanto senza mai dimenticare la scarsità come oggetto di studio della economia egli poneva una quasi puntigliosa cura alle relazioni sociali cioè a quel particolare sistema di rapporti tra gli uomini in presenza di risorse scarse egli lo fece con due particolari accorgimenti postulando lo stato come arbitro e regolatore di diritto dei rapporti economici o rapporti tra uomini e cose scarse e delle relazioni sociali o rapporti tra gli uomini in presenza di risorse scarse postulò lo stato di diritto come arbitro per moderare e non esasperare la scarsità delle risorse e per non inquinare moralmente la vita politica e le relazioni sociali con le funzioni improprie dello stato giocatore ciò anche con l altro preciso proposito di preservare la politica come attività di servizio per non farla degenerare come attività di potere di parte o peggio personale e per sete di ricchezza e don sturzo sapeva bene che il servizio unisce ed instaura il contesto di solidarietà mentre il potere divide e degenera sempre in contesti conflittuali da qui le fondamentali ragioni del suo antistatalismo e il suo impegno per le autonomie locali non clientelari bensì volte a cercare nei comuni nelle province e nelle regioni i diversi campi migliori di attività produttive come altrettante palestre in cui esercitare e moltiplicare con il sussidio di buone scuole ai diversi livelli di istruzione validi imprenditori dirigenti e lavoratori la funzione sociale del capitale bene investito per questo specifico scopo egli voleva la competizione fra scuole pubbliche e scuole private l associazionismo libero sindacale e produttivo sino al limite della massima diffusione di un capitalismo partecipativo in funzione del quale don sturzo sin dall esordio nell attività pubblica aveva promosso la fondazione di cooperative e di casse rurali e artigiane per promuovere il risparmio il suo buon uso e principalmente la virtù personale della previdenza a sua volta questa avrebbe favorito l accumulazione del capitale e lo sviluppo intensivo dell economia senza esasperare ed anzi moderare i conflitti sociali solo così lo sviluppo economico-sociale avrebbe potuto acquisire un ritmo più celere nella stabilità e quindi nella continuità 10-

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l educazione popolare alla previdenza personale e familiare avrebbe comportato pressoché automaticamente una più ordinata graduatoria dei bisogni individuali familiari e sociali senza dover ricorrere alla adulterata cultura consumistica per dare spazio e forza espansiva al moderno sviluppo intensivo della economia si direbbe insomma che don sturzo avvertisse per ispirazione prima ancora che per ragione economica l insopprimibile carattere sociale del capitale se investito neli avvalorare risorse naturali note e ancora da scoprire e neli avvalorare sempre più l uomo come produttore attraverso l ideazione di strumenti produttivi più potenti e perfetti il capitale avrebbe contribuito a far emergere più le virtù che non i vizi degli esseri umani i conseguenti condizionamenti economici avrebbero aiutato e non già sfavorito il perfezionamento spirituale sino ad uscire dai deleteri contesti conflittuali da quelli individuali familiari sociali sino al più vasto contesto internazionale don sturzo volle il suo partito popolare italiano come interclassista non già per comodo elettorale bensì per non pregiudicare con i preconcetti o le ragioni anticapitalistiche l accumulazione del capitale al quale riconosceva appunto una insopprimibile funzione sociale la cui qualità ed i cui benefici materiali e morali sarebbero cresciuti nella misura in cui si fosse riusciti ad accentuare il carattere popolare del vecchio capitalismo accentrato ed anonimo sino a scongiurare il sorgere e l estendersi del capitalismo multinazionale che in assenza di uno dei punti della strategia sturziana non è certo senza colpa per i contesti conflittuali ai diversi livelli in cui vive il mondo dei giorni nostri per scongiurare tali contesti conflittuali e per favorire quelli di solidarietà don sturzo sino ad una settimana prima della sua morte si è battuto nella lotta ideale per non adulterare con lo statalismo ed il clientelismo l interclassismo del partito popolare italiano che la dc avrebbe dovuto ereditare l unificazione dell economia mondiale ma prima ancora della sua lotta allo statalismo nella più volte citata sua opera l italia e l ordine internazionale aveva indicato punti strategici di più vasto ruolo e significato don sturzo partendo dal postulato che chi batte moneta esercita un diritto di sovranità in vista della conferenza di bretton wood e anche dopo si era battuto per negare al dollaro e a qualsiasi altra moneta nazionale il ruolo di mezzo di riserva e di pagamento internazionale egli propose che quel diritto dovesse essere riconosciuto solo a una moneta neutrale o sovranazionale con questo principio fu d accordo il grande economista keynes che per quel ruolo propose la moneta di conto banco con il suo piano presentato a bretton 11 -

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wood in opposizione al piano americano white che finì per prevalere si crearono così le basi per il dollar-standard il ruolo improprio del dollaro ha poi favorito gli investimenti delle multinazionali americane all estero per oltre 400 miliardi finanziati con debiti a breve uscita di dollari dagli stati uniti ma poi in realtà finanziati con risorse reali di proprietà del resto del mondo occidentale dichiarato nel 1971 il dollaro inconvertibile in oro ne sono usciti tanti da consentire all inflazione di porre radici nell economia internazionale sino a decuplicare il prezzo del petrolio e a quintuplicare i prezzi delle materie prime nel corso degli anni settanta con la presidenza reagan volendo comporre la grave contraddizione tra politica monetaria restrittiva della banca centrale statunitense e la politica fiscale e di bilancio espansiva voluta dalla casa bianca e non potendo fare assorbire altri dollari al resto del mondo impegnato anch esso in una politica antinflazionistica si è ricorso all artificio degli alti tassi d interesse sul dollaro per far affluire dal resto del mondo risorse finanziarie e reali per coprire il deficit federale e aiutare la ripresa economica americana come conseguenza si ebbero i seguenti gravi effetti esterni riduzione del commercio mondiale superapprezzamento del dollaro onerosità insostenibile dell indebitamento estero e peggioramento delle ragioni di scambio e quindi ulteriore impoverimento dei paesi già poveri lunga recessione e poi stentata ripresa economica nei paesi industrializzati ma con una disoccupazione di circa l 11 delle forze di lavoro don sturzo scrivendo la sua opera l italia e l ordine internazionale aveva avvertito che dopo la fase di maturità del moderno sviluppo intensivo dell economia il mondo occidentale sarebbe passato all altra del produrre tutto per tutti un corretto capitalismo avrebbe potuto trovarvi largo spazio per finalmente creare un contesto di solidarietà sociale per poi estenderlo sul piano internazionale passando a sperimentare la fase successiva quella della unificazione dell economia mondiale per libera cooperazione e non più per sopraffazione dei più forti sui deboli in questa prospettiva ne l italia e l ordine internazionale don sturzo oltre alla moneta sovranazionale con cui promuovere gli scambi sino a coinvolgere tutti i paesi poveri nella logica del moderno sviluppo intensivo dell economia aveva previsto la istituzione di comunità internazionali intermedie tipo cee compito di tali comunità di nazioni e stati doveva essere quello di correggere le condizioni divergenti con la libertà degli scambi si sarebbe poi passati alla fase più avanzata della unificazione della economia mondiale alla quale don sturzo prevedeva che non si sarebbe potuta sottrarre la russia magari a costo di rivedere il suo sistema economico e politico l italia l europa ed il mondo dei giorni nostri sono lontani da quella visione ideale immaginata da don sturzo nel 1944 quando scrisse l italia e l ordine 12-

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internazionale la realtà di questo nostro tempo è diversa perché diversi ed anzi opposti a quelli voluti da don sturzo sono stati i condizionamenti che l hanno determinata e ne insidiano i possibili sviluppi la dc ha ignorato l insegnamento sturziano analisi superficiali incolpano la secolarizzazione della società italiana per spiegare il regresso elettorale della democrazia cristiana quasi come una denuncia di una insufficienza pastorale della chiesa ma non si dice che molti credenti malfermi nella fede si sono allontanati dalla chiesa col pretesto della condotta scandalosa di politici di quel partito che hanno operato e molti operano ancora per gusto e comodo di potere e non per vocazione di servizio si cerca nel calo elettorale della dc nelle grandi e medie città del centro e del nord italia e più recentemente anche nel sud e nelle grandi isole il prevalente ridimensionamento del consenso democristiano e ci si conforta dicendo che là è l italia progredita come se la qualità della vita o l incivilimento si possano ancora determinare con il reddito pro-capite con la diffusione automobilistica dei mezzi televisivi e telefonici senza far caso alle famiglie che si disgregano alla gioventù senza futuro e che si perde nel vizio della droga e in vecchie e nuove attività delinquenziali sino ad una esistenza sociale senza più sicurezza e assediata dalla paura gli stessi vertici dc si vantano di aver promosso quel progresso ma senza rendersi conto del perché di tanto disordine si dice che l inizio dell inversione di tendenza elettorale della dc si è avuto con il voto sul divorzio confermato poi dall altro sull aborto ma non si cercano nei condizionamenti del disordinato progresso materiale della società italiana gli errori e le colpe dei politici che ne avrebbero dovuto garantire la qualità per farne un progresso principalmente morale e civile invece nel disordine di uno sviluppo economico mal guidato e peggio promosso col diffondersi di redditi parassitari ed anche delinquenziali l italia rischia di essere un paese ingorvenabile sino ad esporsi di nuovo a un salvataggio politico di avventura e quindi di sventura in una europa che non ha la forza politica per salvarci e in un mondo che si lascia sfuggire il contesto storico maturo per la solidarietà per perdersi sino a rischiare di farsi travolgere dal più minaccioso contesto di conflittualità la dc cerca nel rinnovamento il recupero del consenso e la nuova forza politica per guidare l italia nell uscita da una crisi che è morale prima ancora di essere economica finanziaria e politica ma quale rinnovamento può darsi un partito se continuando a volersi chiamare cristiano si ostina a ignorare la strategia spirituale di don luigi sturzo 13-

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