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anno xiii giugno 2010 www.petilino.it t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi il petilino direzione e amm onlus t.a.t cal via paternise 2 88837 petilia policastro tel 339/8129868 poste italiane spedizione in a.p tabella d aut.ne dco/dc cz/224/2002 valida dal 07/05/2002 1,50 periodico di notizie cultura politica e tradizioni i nostri anziani in gita a ischia una gita perfetta a pag 2 diario di un incontro inaspettato a pag 3 sosteneteci leggi a pag 2 di maria scalise di mario laudano le interviste possibili di masino medaglia intervista al petilino forestiero a pag 13 attenzione e cambiato il numero del conto corrente postale nuovo numero iban 96272752 giovanna petrocca a pag 6 it 42 b 07601 04400 000096272752 loc taglio tel 0962.433077 339.6380787 petilia policastro kr
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pagina 2 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi anno xiii giugno 2010 una spett.le redazione sono una petilina che ha avuto la fortuna di partecipare alla gita organizzata a favore degli anziani dai servizi sociali del comune di petilia policastro voglio fare i complimenti agli organizzatori per la scelta dell itinerario e dell albergo dove abbiamo soggiornato e per la competenza delle persone che abbiamo incontrato nei vari momenti e nei diversi luoghi che abbiamo visitato con l arrivo a pozzuoli la consegna dei bagagli il conseguente imbarco nel traghetto il mare azzurro la vista di procida e nisida e l arrivo ad ischia io ho creduto di fare una crociera con dei pulmini veniamo trasferiti all albergo bellissimo tutto immerso nel verde la piscina con l acqua termale a disposizione di tutti ed i camerieri ci conducono nelle stanze ognuna delle quali dispone anche di terrazzino con salottino segue cena abbondante con serata musicale allietata da un trio locale nel quale si è inserito meravigliosamente il nostro franco comberiati petilino di origine napoletane che in quel momento aveva trovato le sue radici e si sentiva a casa sua riscuotendo applausi non solo da tutti noi ma anche di tutti gli ospiti italiani e stranieri che contagiati dall allegria che regnava in quel locale si sono uniti a noi martedì mattina dopo colazione puntuali come da programma guide esperte ci fanno visitare l isola d ischia grandissima 67 kmq con 6 comuni ricca di tufo verde tantissime chiese il castello edifici storici tanto verde fontane e fumarole termali dappertutto case basse con balconi e giardini pieni di fiori ordine e pulizia ovunque a mezzogiorno rientriamo in albergo dove ci attende un lauto pranzo cui seguono momenti da vivere gita perfetta sostenete il petilino questo è il forte l appello che lanciamo ai nostri lettori alla fine del dodicesimo anno dalla nostra prima uscita la sopravvivenza del nostro giornale è stata finora assicurata all insegna della precarietà sia in termini di risorse umane e sia in termini economici se da una parte a volte si stenta a far uscire il giornale per la mancanza di articoli dall altra ogni fine anno bisogna fare i conti con la mancanza di fondi per pagare le spese delle pubblicazioni alle quali spesso si fa fronte con risorse personali a volte forte è la tentazione di gettare la spugna ci fa desistere solo il grande affetto che tanti nostri emigrati ci dimostrano telefonandoci e incoraggiandoci da circa dieci anni il prezzo del giornale è fermo ad un euro nonostante l aumento dei costi tipografici e di spedizione dal prossimo gennaio pertanto ci vediamo costretti d aumentare il costo del giornale ad 1,50 e a ritoccare il contributo per la spedizione il nostro ringraziamento comunque va alle poche aziende che ci sostengono con la pubblicità e ai pochi sostenitori che ci inviano un contributo più sostanzioso senza di loro sarebbe proprio impossibile continuare la pubblicazione del giornale per questo vi diciamo sosteneteci la redazione secondo le esigenze personali mercoledì visitiamo altri luoghi e dopo un abbondante pran con l arrivo a pozzuoli la consegna dei bagagli il conseguente imbarco nel traghetto il mare azzurro la vista di procida e nisida e l arrivo ad ischia io ho creduto di fare una crociera zo ci avviamo verso casa dal pulmino che ci porta al traghetto uno sguardo ai limoni del giardino dell albergo alle aiuole piene di fiori colorati e soddisfatti e felici ci auguriamo buon viaggio di ritorno anche i compagni di viaggio sono stati meravigliosi e voglio ringraziare in particolar modo la carissima teresa scordamaglia che è stata a fianco dei partecipanti come una crocerossina l assessore aurelio berardi che è stato sempre vigile e premuroso affinchè tutto si svolgesse nel migliore dei modi e il nostro vice sindaco sig francesco ierardi che quasi in tempo reale trasmetteva su internet foto dei diversi momenti tenendo legati noi gitanti ai parenti che avevamo lasciato a casa io ho trascorso 3 giorni meravigliosi e per questo voglio ringraziare l amministrazione comunale che può vantare di essere sensibile e vicina agli anziani organizzando per loro gite da molti anni al rientro in paese abbiamo trovato i perenti che ci attendevano e molto significativo è stato per me trovare il sindaco dionigi fera lui il primo cittadino del paese era venuto al pullman ad accogliere i suoi cittadini come un buon padre di famiglia e rendersi conto personalmente di come era andata la gita nel ringraziare quelli che hanno contribuito a rendere questa gita perfetta ci auguriamo e speriamo che il prossimo anno l amministrazione comunale ne organizzi un altra in modo da poter di nuovo stare insieme e in allegria distinti saluti maria scalise abbonamenti ordinario 40,00 sostenitore 100,00 benemerito 200,00 l abbonamento si può sottoscrivere effettuando il versamento sul conto corrente postale sotto riportato oppure in contanti presso le edicole di petilia policastro o inviando assegno non trasferibile all indirizzo sotto riportato per i paesi europei si può utilizzare il circuito eurogiro delle poste per evitare disguidi o ritardi nella spedizione si prega di voler comunicare per posta mail o telefono gli estremi del versamento conto corrente postale n.96272752 intestato a francesco ierardi via a de gasperi 78/c 88837 petilia policastro iban it 42 b 07601 04400 000096272752 per info 0962/431115 339/8129868 mail redazione@petilino.it
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anno xiii giugno 2010 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi pagina 3 devo ringraziare innanzitutto l amico vicesindaco ciccio ierardi per avermi dato l opportunità d incontrare assieme a lui tante altre persone di petilia e pagliarelle in occasione del viaggio organizzato per il santuario della madonna di montevergine in provincia di avellino da dove avrebbero poi dovuto proseguire per l isola di ischia imbarcandosi a pozzuoli in provincia di napoli qualche giorno prima della partenza fissata per il giorno 24 di maggio ciccio mi ha informato per telefono invitandomi a raggiungere la comitiva in una delle località indicatedove avrei potuto rivedere amici che ormai non vedevo da anni anzi da tantissimi anni non ho esitato ad accettare il suo invito per non farmi sfuggire un occasione propizia che chissà quando si sarebbe potuta ripresentare ho cercato però di aggirare l ostacolo della distanza tra la mia sede di residenza e le mete programmate del viaggio proponendogli d incontrarci nella stazione di servizio dell autostrada reggio calabria /salerno subito dopo pontecagnano così è avvenuto ed alla fine è risultata la decisione migliore perchè se avessi dato la mia disponibilità a raggiungerli ad avellino con molta probabilità avremmo rischiato di rincorrerci inutilmente infatti lungo il percorso uno dei due pullman si è bloccato per un guasto e finchè non si è provveduto alla necessaria riparazione sono stati costretti tutti per quasi due ore ad una sosta forzata sull autostrada di conseguenza il ritardo accumulato sugli orari previsti dal programma di viaggio ha reso necessario cancellare dall itinerario la tappa a montevergine per evitare di non arrivare in orario a pozzuoli per l imbarco sulla motonave per ischia quando ciccio mi ha comunicato per telefono che avrebbero ritardato per l imprevisto accaduto io mi trovavo già sul posto concordato ma non ho risentito affatto dell attesa alla quale anch io sono stato costretto perchè in compagnia di mia moglie finalmente ho intravisto sulla strada d ingresso all area di servizio i due pullman che si sono portati in una zona di parcheggio dove si sono fermati e aperti gli sportelli ho visto scendere le prime persone sono andato incontro a loro mentre gli altri continuavano a scendere e il momento è stato veramente entusiasmante tra i saluti e gli abbracci che esprimevano sinceri sentimenti di affetto mi sono sen tito confuso frano con il marito di tutti hanno milano orgogliostornato per la difficoltà a ricoso fatto a gara ad lia di vivere a petinoscere quei voldove come da ti cambiati dallo offrirci i prodotti lui espressamente scorrere del detto nt nde genuini di petilia rimanere iperesemtempo ed allora tutti si sono pre la fetta di sop pre sentati e io li ho a quepressata la fetta sto propriocittadirivisti come li nuovo ricordavo nel di formaggio con no di petilia ho pieno vigore dei inteso manifestail pane gustoso re le mie più vive loro giovani anni una voce che da tempo non congratulazioni mi dice mario perché le sue paroassaporavo le le chiare e sincere mi riconosci senza indugiare olive sott acqua hanno lasciato ho subito rispointendere in modo preparatecon inequivocabile sto sì tu sei ciccio ierardi il arte sapiente e che questa sua riconoscimento scelta non è legata devo dire in tutta soltanto all amore sincerità è avvenuto solo perché verso la moglie ma anche all avevo avuto modo di vederlo più amore verso petilia con la sua volte in fotografia sulle pagine de gente ospitale generosa cordiale il petilino e soprattutto dal cuore grande dopo i convenevoli della precome le nostre montagne pregi sentazione di mia moglie è stato che sono onore e vanto della gente tutto un susseguirsi di richiami ai della nostra terra di cui non ho mai tempi lontani della nostra infanzia dubitato e che ancora una volta ho e della nostra giovinezza a come avuto modo di apprezzare durante era una volta petilia e a come oggi il nostro breve incontro è tutta cambiata con i suoi nuovi al momento di consumare la agglomerati abitativi sorti nelle colazione che ognuno s era portata zone limitrofe dove un tempo lusda casa in mezzo ai prati circostansureggiavano verdeggianti giarditi l area di servizio tutti hanno ni con gli interventi urbanistici fatto a gara ad offrirci i prodotti che sono stati ultimamente intragenuini di petilia la fetta di soppresi per migliorare la viabilità pressata la fetta di formaggio con non più adeguata a sostenere il trafil pane gustoso che da tempo non fico automobilistico dei nostri gior assaporavo le olive sott acqua preni e con tutte le altre iniziative proparate con arte sapiente e poi vedo mosse da amministratori e civiche una mano che mi porge un bicchieassociazioni re con vino mentre una voce mi poi ecco saporito che mi ha dice prendete assaggiate è il ricordato d essere stato mio comvino di petilia l abbiamo fatto noi pagno di scuola elementare santa con le nostre mani e tante altre preapa mia vicina di casa che ha libatezze le gentilezze le attenrichiamato i giochi che da piccoli zioni straordinarie fatte con semfacevamo assieme ad altri bambiplicità e con grande disponibilità ni marietta ierardi da sempre di animo sono state ammirevoli amica di famiglia pietro ierardi tanto da destare meraviglia in mia pietro da musca anche questi moglie che ha potuto quasi toccare mio vicino di casa e poi la corallicon mano le testimonianze di gran de piacere per averci vicino anche le persone di pagliarelle pur non avendoci mai conosciuti sono state veramente squisite per la cordialità dimostrata verso di me e di mia moglie con loro ci siamo intrattenuti in un allegro dialogo vivacizzato dal carattere aperto e socievole del simpatico ciccio scintilla che ha fatto tra l altro qualche accenno alla sua storia personale di emigrante ha parlato del perdurante problema dell `emigrazione dei giovani per motivi di lavoro non solo da pagliarelle ma anche da petilia e nelle sue parole si notava come una rassegnazione ad accettare una condizione che ha visto i propri figli ripercorrere quella stessa strada che era stata percorsa da loro già alcuni decenni prima eppure erano sereni contenti perché i disagi ed i sacrifici affrontati e non di rado le malattie contratte che come la silicosi hanno minato la loro salute fisica sono stati l unica alternativa per uscire dall atavica condizione di degrado e di miseria umana che aveva segnato la vita oltre che dei loro avi dei loro genitori e quella della loro stessa infanzia venite a trovarci a pagliarelle non è più come una volta è cambiata se la vedete non la conoscete più è stato questo l invito che ci è stato rivolto e il modo in cui è stato espresso racchiudeva la consapevolezza del migliorato tenore di vita a tutti i livelli un affermazione di riscatto che un tempo sarebbe stato difficile sperare il dialogare in un linguaggio semplice e spontaneo la cadenza dialettale la premura di mostrarsi gentili hanno favorito un clima di tale familiarità da farmi sentire sia pure per un tempo molto limitato come a casa mia tra la gente della mia terra natia a tutti il mio grazie più grande e più sincero anche da parte di mia moglie mario laudano
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pagina 4 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi anno xiii giugno 2010 varato il piano delle opere pubbliche della provincia queste le principali opere inserite nel piano triennale approvate dal consiglio provinciale e relative all annualità 2010 gli interventi più corposi sono fatti per mettere in sicurezza il territorio della provincia di cui avevamo mostrato la sua pericolosità durante le recenti alluvioni due milioni di euro ciascuno sono stati stanziati per interventi integrati di ripristino dell officiosità idraulica dei fiumi esaro e neto e dei loro affluenti per la stessa tipologia degli interventi sono sati stanziati 1 milione e 700 mila euro per il fiume tacina un milione di euro per il nicà 500mila euro per il fiume passovecchio e 600mila euro per i torrenti telesa e fallao intervento per la sistemazione dei versanti del territorio del comune di pallagorio lungo la strada provinciale 34 per 300mila euro da segnalare poi gli interventi integrati per un importo di un milione di euro per il ripristino dell officiosità idraulica del reticolo idrografico di strongoli e di 300mila per il reticolo idrografico di cutro sempre legati alla messa in sicurezza del territorio sono stati stanziati 800mila euro per interventi di sistemazione idrogeologica per la mitigazione e riduzione del rischio frana nel territorio di casabona altrettanti in quello di melissa di 200mila nel territorio di caccuri ed altrettanti nel comune di cirò marina sulla viabilità invece sempre nel 2010 da segnalare l ammodernamento dell ex strada statale 109 per la sistemazione del ponte della zita nel comune di petilia policastro per un milione e 300mila euro strada di collegamento steccato di cutro crotone strada provinciale 63 per un milione e 100mila euro l ammodernamento delle strade provinciali 26 e 29 verzino e strada statale 107 sgc per un milione di euro riqualificazione strada provinciale 49 tra crotone e capo colonna per un milione di euro riqualificazione strada provinciale 46 tra capo rizzuto e isola capo rizzuto e 47 fino a le castella per un importo di un milione di euro previsto inoltre sempre nell annualità corrente la riqualificazione strada 109 bis foresta di petilia policastro per 900 mila euro riqualificazione strada di accesso a le castella per 600mila euro sistemazione strada provinciale ex strada statale 109 ss 107 tratto san mauro marchesato per 500mila euro consolidamento e sistemazione strade provinciali 43 con una lettera inviata a tutti gli organismi del partito tiziano saporito lascia il pd tiziano saporito così scrive È con profondo rammarico e amarezza che scrivo queste poche righe ricordo a me stesso i motivi che mi hanno spinto a far parte ideologicamente ed attivamente del partito democratico.una scelta dettata dalla convinzione che il progresso sociale economico e culturale del nostro paese prima e del nostro territorio poi potesse essere attuato solo attraverso i valori professati dal nascituro partito democratico di sinistra e così nella continuità di una tradizione familiare democratico cattolica ho aderito attivamente al partito democratico sostenendone gli ideali difendendone le ragioni e credendo fermamente nel suo profondo significato il superamento degli steccati ideologico culturali cattolici e comunisti in nome di un progressismo democratico laico e riformista che guardi al futuro legato alla tradizione democratica cattolica e socialdemocratica ahimè oggi più che mai devo amaramente costatare che la mia è stata solo una vaga illusione il partito democratico non costituisce oggi quel partito in gradi di dare delle concrete risposte al problema della de-industrializzazione e del precariato a vita della nostra intera generazione e delle generazioni future il partito democratico non costituisce oggi quel partito in grado di contribuire al rinnovamento morale in grado di spazzare via la corruzione e il malaffare quotidiano che squarciano il senso di comunità e inquinano la vita di tutti noi ma v è un limite ancor più profondo mentre gli stati uniti d america eleggono loro quale presidente un quarantenne afroamericano che sembra voler cambiare il mondo il partito democratico in italia non riesce a superare gli steccati oligarchici di potere per costruire una nuova classe dirigente un partito che si mostra agli occhi della gente come litigioso e lo è un partito che si mostra agli occhi della gente come fucina d interessi personali e lo è un partito che si mostra agli occhi della gente come incapace di dare una risposta concreta ai bisogni del territorio e lo è in altre parole il pd è un partito che ha tradito le aspettative di chi come me è un convinto sostenitore della moralità politica e sociale e di chi come me crede che le regole in primis quelle statuarie esistono perché devono essere rispettate senza se e senza ma purtroppo per svariate ragioni asseritamente proclamate e per troppe volte senza giustificazione alcuna ho assistito alla totale mancanza di rispetto delle regole poste alla base della democrazia partitica dello stesso pd in questi anni di militanza ho subito supinamente un modo di agire e di ragionare prevalentemente a livello locale che ha tradito la ratio dell idea di partito democratico lasciando grazie a bieche e antidemocratiche logiche di potere il governo e la gestione del partito a improvvisati comitati ristretti a discapito della dialettica politica e della trasparenza delle operazioni interne ed in tale scellerato contesto che sono state collezionate numerose sconfitte elettorali perché la gente ha punito più di una volta l inciucio la sete di potere e l arrivismo di pochi perché la gente è stanca di votare per un partito che tradisce quotidianamente le proprie regol perché la gente è stanca di votare per un partito che non ha come punto di riferimento lo sviluppo del territorio e la giustizia sociale per tali ragioni ho deciso di consegnare la mia tessera di partito prendendo le distanze da un modo di fare politica che non mi appartiene tanto nella certezza di avere fatto la migliore scelta possibile per la civiltà e per la democrazia petilia policastro lì 20 maggio 2010 avv tiziano saporito il presidente stano zurlo e 63 di cutro per 450mila euro sistemazione strada di collegamento tra strada provinciale 17 e la 55 per 400mila euro opere accessorie strada provinciale 39 san mauro marchesato per 300mila euro adeguamento strada provinciale 14 da ponte seccata verso casabona per 250mila euro ammodernamento tratti strade provinciali 40 50 e 64 a mesoraca discorso un po più complesso per la strada del petilino e per quella di trepidò per la prima per aggiustare il tratto franato sono stati previsti 3 milioni e 147 mila euro ma nel 2011 questo perché la giunta loiero non ha firmato i decreti di concessione del finanziamento quando il decreto verrà firmato dalla nuova giunta il tutto verrà spostato nell annualità 2010 analogo discorso per la strada di trepidò per un importo di 788mila euro infine questi gli altri interventi previsti completamento palazzo caminiti un milione di euro e del palazzo milone 600mila euro realizzazione sala consiliare ente per 550mila euro ristrutturazione palazzo ape di rocca di neto 459mila euro adeguamento sala operativa protezione civile 450mila euro adeguamento funzionale campo sportivo di strongoli 400mila euro interventi a sostegno dei luoghi di culto del territorio provinciale 341mila euro adeguamento funzionale villa berlingieri 320mila euro recupero chiesa san nicola vescovo 300mila euro parcheggio area antistante il comando provinciale della guardia di finanza di crotone 300mila euro completamento palazzotto dello sport di scandale 200mila euro terme magna grecia di cotronei 150mila euro previsto un altro milione nel 2011 e due per il 2012 area polifunzionale a cotronei 150mila euro centro polifunzionale a torretta di crucoli 250mila euro.
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anno xiii giugno 2010 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi pagina 5 celebrato a petilia policastro il premio la cittÀ del sole premio speciale assegnato al nostro concittadino mimmo greco un evento straordinario a petilia policastro 12 club del rotary international appartenenti al distretto 2100 tutti in concorso hanno celebrato nella casa della cultura di petilia un evento straordinario il prestigioso premio la città del sole nella sua tredicesima edizione l ampio salone della casa della cultura di petilia era veramente gremito si sono contati ad un certo punto oltre 300 presenze a chi il premio è riservato la dizione è lapidaria barone di tropea rocco mazzù di vibo valentia il padrone di casa il sindaco dionigi fera ha aperto i lavori facendo il punto sulla scelta di petilia come sede del premio e sull accoglienza che l amministrazione cosciente del particolare evento ha provveduto a prestare quindi il presidente del locale rotary club daniele paonessa leggendo il curriculum dei premiati ha sottolineato l importanza sociale del premio che tra l altro è espressione dell identità del popolo calabrese capace di esternare eccezionali doti nel campo delle professioni dell arte e della humanitas ma la vera mente dinamica dell evento è il rotariano giacomo saccomanno attuale presidente dell associazione la città del sole che ha voluto che l anima del premio sia volta alla celebrazione dei valori sociali e culturali che debbono contraddistingue quei calabresi di calabria che danno lustro alla propria terra ha provveduto inoltre insieme al rotary club di petilia policastro ed all amministrazione comunale di petilia all ardua organizzazione dell evento presentatrice della manifestazione è stata l avvenente attrice calabrese annalisa insardà interpetre di vari soggetti cinematografici tra cui e tempo di cambiare o lettere dalla sicilia premiata asso stampa come la migliore attrice emergente nel commentare i vari passaggi dell evento ella ha contribuito a dare al tutto una nota particolarmente animata e piacevole e così alla presenza di varie famiglie rotariane venute perfino da reggio ma anche da catanzaro cosenza s giovanni in fiore nicotera crotone cirò marina e s severina uno per uno gli eccellenti destinatari del premio sono sfilati sul podio ricevendo dalle mani dei rotariani una targa a ricordo del loro impegno e libri editi in seno ai vari club tra cui gli annali del premio scritti dal saccomanno e la cronica della celebre ed antica petilia oggi detta policastro scritta nel 1721 da padre mannarino ed oggi pubblicata a cura del sottoscritto i premiati con il relativo settore di competenza e brevi cenni sul loro lungo curriculum sono i seguenti agricoltura pasquale malena è stato premiato per l impegno nella produzione di vino cirò la sua azienda opera con successo nel cuore dei vitigni calabresi nell area enologica più antica ricca di storia e legenda arte michele affidato orafo di crotone è premiato per la sua arte antica elaborata con sensibilità moderna molto apprezzata in vaticano ed oggetto di numerose mostre associazioni pietro molinaro presidente dell inipa sta realizzando un progetto per lo sviluppo imprenditoriale di una filiera agricola tutta italiana per la promozione della suinicoltura nel sud applaudite professioni dr michele lucente magistrato in servizio presso il tribunale di crotone dal 2001 è membro del comitato regionale dell a.i.r.c.i associazione naz per la ricerca sul cancro nel corso del suo mandato la città di crotone si colloca tra le prime in italia per raccolta fondi teatro pino michienzi di catanzaro è premiato per la sua attività di attore regista autore con attori come steni pandolfi pippo franco ha rappresentato opere di pirandello brecht ceckov nel corso della premiazione ha dato prova della sue ammirevole verve di declamatore di testi sulla calabria insieme ai normali premi sono però stati attribuiti ben due premi speciali uno è toccato a giuseppe trieste per la sua ammirevole attivi il sindaco dionigi fera ben definita ai calabresi di calabria che hanno operato nella terra d origine distinguendosi particolarmente per impegno operosità coraggio ed onesta nel campo delle arti delle scienze e delle professioni e veramente importante che vi sia un premio che gratifichi l impegno e i 12 club rotariani che ne sono i promotori nella fattispecie partono dal concetto che la virtù dei forti vada riconosciuta e gratificata ufficialmente perché sia da esempio a tutti i calabresi i dodici rotary club rappresentati dai loro presidenti sono i seguenti alessandro merelli di amantea walter bevacqua di cosenza pasquale belcastro di s.giovanni in fiore massimo sdanganelli di lametia terme giacomo saccomanno di nicotera giagomo pernisco di castrovillari daniele paonessa di petilia policastro gianfranco caminiti di soverato tatiana gruebler di s severina giuseppe giacomo saccomanno francesco ierardi mimmo greco e daniele paonessa istruzione si premia nelle mani della sua dirigente l istituto di istruzione superiore r piria per i suoi ottimi traguardi didattici quali il premio cultura d alighieri il premio unicef il premio fiaba montecitorio informazione premiata giusy regalino giornalista e direttore responsabile di due reti rti è esperta per progetti pon è giornalista unicef tra le responsabilità che si attribuisce la divulgazione di informazioni imparziali ed aggiornate in tutto il crotonese industria quindi è previsto il premio anche per il salumificio sila sport premiato pino mirarchi uno sportivo d eccezione competente nello sci di fondo giudice sportivo consigliere atleta nel direttivo regionale cal spettacolo associazione culturale musicale m paolo ragone che unisce nel suo corpo tantissimi ragazzi e ragazze tra le esibizioni si ricorda la sua partecipazione al programma rai uno mattina ha animato l evento con numerose ed eccezionali interpretazioni a lungo tà a favore dell abbattimento delle barriere architettoniche ha presentato nell occasione fiaba percorso culturale per tutti che mira tra l altro all abbattimento delle barriere anche mentali e psicologiche nei riguardi del prossimo il secondo premio speciale è stato attribuito a domenico greco petilino scultore le sue opere ricercate per la loro originalità si trovano in tutto il mondo giappone emirati arabi usa africa approfondisce la sua ricerca ed attività in materia di scultura monumentale in calabria ha realizzato tre opere bronzee il rosmini a isola un monumento ai caduti a petilia policastro un monumento ai minatori a pagliarelle un concetto comune che ha caratterizzato l anima dell evento sentirsi calabresi significa sentirsi idonei al pari di tutti nell affrontare ogni impegno sia professionale che scientifico ed artistico con capacità e spirito creativo francesco cosco past president rotaryclub di petilia policastro
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pagina 6 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi anno xiii giugno 2010 le interviste possibili di masino medaglia dieci domande a qualche petilino forestiero giovanna petrocca l intervista di questo mese è piacevolmente al femminile non so quanti petilini riconosceranno in questa bella foto una ragazzina del castello di petilia policastro degli anni 60 vivace e come si definisce simpaticamente lei all epoca girulera giovanna petrocca più nota come annarita figlia dello stimato premuroso prof achille petrocca dal 1998 ricopre la ragguardevole meritata carica di vice questore di roma e dal gennaio 2009 è primo dirigente della polizia di stato nonché dirigente della polizia scientifica di roma con competenza su lazio umbria e abbruzzo ciononostante questa nostra petilina doc istituzionalmente impegnatissima ha un angolo del suo cuore gelosamente riservato a quella ragazzina vivace e cordiale che tenacemente ancora oggi percorre le stradine annarita quando e perché sei andato/a via da petilia policastro ma soprattutto con quale animo hai lasciato il tuo paese nel 1975 io avevo 15 anni mio padre decise che visto che lui era ormai in pensione che mia sorella si era appena sposata e viveva a roma dove anche mio fratello frequentava l università che di lì a qualche anno anche io sarei dovuta andare all università e così di seguito anche mio fratello più piccolo forse era il caso che ci trasferissimo tutti fin da subito e così è stato io non fui molto contenta di andare via da petilia era il mio paese avevo le mie amiche e compagne di scuola con le quali stavamo insieme fin dalla prima elementare mi piaceva la mia casa nella quale c erano tutti i miei ricordi di infanzia infanzia che avevo vissuto in piena libertà senza le problematiche delle grandi città libera di andare in giro da sola o con mio fratello di entrare e uscire dalle case dei vicini che mi avevano vista della sua petilia policastro desiderosa di rinverdire e consolidare i ricordi che hanno scandito la sua infanzia annarita petrocca si trasferisce a roma all età di 15 anni lì si laurea in giurisprudenza e intraprende la strada dei suoi sogni che realizza appieno annarita petroca è dell epoca quelli che gli ardorini forse chissà se annarita petrocca fosse rimasta l avremmo eletta primo sindaco donna di p policastro facendo sicuramente la gioia del padre vuol dire che ci accontenteremo di digitare il suo nome su google e conoscere la sua splendida carriera ad annarita da parte di tutti noi e in particolar modo di chi scrive un in bocca al lupo da sila masino medaglia appositamente da crotone dove i ragazzini giocavano tranquilli per strada a campana con la corda o si buttavano giù per le discese attaccati a pericolosissime carrozze formate da una tavola con qualche cuscinetto a sfera quando ci si incontra tra petilini quindi è tutto un susseguirsi di ti ricordi e meno male che ci sono i ricordi qual è la prima istintiva impressione che ricevi dal tuo paese ogni volta che ci ritorni quando ritorno a petilia la prima domanda che mi pongo è ma chi ha ridotto così il paese oppure giungendo a san liborio prima da qui si vedeva solo la chiesa di san francesco guarda adesso fin dove hanno costruito mah più che impressione posso dire che tranne che per alcuni rioni non riconosco quasi il mio paese e soprattutto mi impressiona quella mancanza di piacevole confusione da non confondere con il traffico selvaggio che una volta rendeva vivo e caratteristico il paese quali sono le cose che detesti e quali le cose che ti piacciono di petilia policastro non voglio detestare niente di petilia piuttosto voglio dire le cose che mi piacciono il legame che i petilini hanno per e con il loro paese l ospitalità della gente il cercare almeno da parte di molti di non fare morire le tradizioni la gioia che ti dimostrano quando ti rivedono magari anche dopo molti anni però una piccola delusione la voglio evidenziare mi dispiace che i petilini non abbiano saputo dare il giusto riconoscimento mediante un ricordo a quelle persone che purtroppo non ci sono più ma che tanto hanno fatto per il loro paese quali sono i piatti tipici le abitudini le tradizioni le amicizie che ti tengono legata al tuo paese e che non saresti mai disposto a rinnegare i piatti tipici ma tutta la nostra cucina è eccezionale mia madre ha sempre continuato a cucinare in maniera tipicamente petilina come non adorare le lasagne super ripiene il capretto al forno con le patate la pasta e fagioli accompagnata dai sottaceti fatti in casa le provviste di maiale fatte come solo da noi si fanno e poi le pitte cu passule i crustuli i tardiddri i taralli per quanto riguarda le tradizioni devo dire che sono molto legata alla processione della naca alla quale da piccola mi portava sempre la nostra comune zia mariuzza e alle processioni religiose perché mi piaceva continua alla pagina seguente nascere e per i quali ero sempre stata annarituzza c erano i miei zii i miei nonni a crotone ma comunque ci trasferimmo a roma che chiaramente con gli anni è diventata la mia città di adozione ma non nel cuore come descrivi il tuo paese ai tuoi figli,o agli amici che non ci sono mai stati e in quali termini ne parlate quando vi incontrate tra petilini quando tra di noi in famiglia o con i miei amici parlo del mio paese lo faccio sempre con tanta nostalgia ma devo riconoscere che il mio è un ricordo della petilia della mia infanzia di una petilia dove tutto era più tranquillo dove c erano tante persone amiche che purtroppo oggi non ci sono più dove la mattina venivi svegliata dalle voci delle donne che lavavano i panni nell acquaro dove la preparazione dei dolci di natale era oggetto di collaborazione e di partecipazione di mezzo vicinato e parentato mia nonna genì veniva
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anno xiii giugno 2010 tanto quel misto di religiosità e di terreno che andavano di pari passo le preghiere e gli stendardi dove si appuntavano i soldi delle offerte le candele e le coperte più belle appese ai balconi e così via come ho già detto io sono molto legata a petilia e di conseguenza non rinnego niente qual è la storiella o il personaggio di petilia policastro più gettonato quando vi incontrate tra petilini più che il personaggio più gettonato io ricordo sempre con allegria alcuni personaggi di petilia tipo la benedetta che vendeva i giornali e che si infuriava se ci si metteva troppo tempo a scegliere la buggella e i suoi vestiti strani zarafina da gariddra che minacciava con la scopa i bambini che giocavano nel vicolo e che facevano troppo chiasso per migliorare la vivibilità di petilia policastro hai un suggerimento da dare a noialtri che siamo rimasti il suggerimento che posso dare è questo cercate di non fare morire le nostre tradizioni di rispettare sempre il passato e soprattutto fate in modo che se si progettano delle migliorie urbanistiche queste vengano fatte senza stravolgere nei limiti del possibile le caratteristiche del paese sarebbe bello creare laboratori dove si insegnano le nostre arti tradizionali tipo i lavori al telaio all uncinetto la confezione di cesti di vimini o anche corsi di cucina ma esclusivamente petilina come lo immagini il futuro del tuo paese come lo immagino spero nell impegno di tutti affinché questo futuro non sia brutto hai mai sentito parlare dei palazzi trasparenti di petilia policastro penso che tu ti riferisca a quegli orribili scheletri di case non ultimate che deturpano l aspetto del paese in maniera terrificante e che a chi arriva da fuori danno un senso di abbandono e di trascuratezza enorme ma perchè nessuno si fa promotore di una campagna finalizzata a risolvere questo scempio quali ricordi hai del cinema all aperto arena diana di petilia policastro ci puoi descrivere un episodio personale legato a questo storico cinema all aperto dell arena diana ho un ricordo bellissimo l arena con quella meravigliosa pianta di glicine che la circondava e che quando era fiorita era di per se uno spettacolo con le sedie di legno il cielo pieno di stelle il profumo dei fiori e la magia di un film all aperto dei films visti all arena diana ho un vago ricordo perché ero piccola ma uno lo ricordo benissimo era uno dei film sul conte di montecristo e andai vederlo con mio padre e mia sorella che era innamorata di quel personaggio e qull episodio è tutt ora vivissimo nella mia memoria spero di esserti stata utile intanto mando un caro saluto a te e a tutti i petilini t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi pagina 7 il giorno 5 maggio 2010 presso la facoltà di scienze politiche di firenze angela calaminici con la votazione di 110 e lode ha conseguito la laurea in scienze politiche discutendo la tesi storia delle relazion i internazionali da special a natural relationship i rapporti angloamericani dal 1970 al 1972 relatore il prof massimiliano guderzo alla bravissima angela gli auguri dei genitori dei nonni e di tutti i famigliari ai quali aggiungiamo quelli della redazione de il petilino giorno 14/05/2010 presso l università degli studi della calabria nella facoltà di scienze matematiche fisiche e naturali giuseppe camigliano è stato proclamato dott.in scienze naturali discutendo la tesi moduli comportamentali individuali di superficie dello squalo bianco in presenza di prede passive papà francesco mamma isabella e le sorelle emma e maria francesca insieme agli amici augurano al neodottore un futuro ricco di soddisfazioni a francesco vona e nicolò medori auguri di buon compleanno quanto sarebbe bello potere fermare il tempo e continuare a godere questa vostra tenera dolce età che la vita vi sorrida sempre tanti cari auguri dai nonni antonio e giovanna da papà gianluigi e letizia da papà luca e mamma marianna da nonnina antonietta il piccolo mario elia il 13 maggio 2010 ha festeggiato il suo primo compleanno lo ha fatto a genova dove vive con i genitori domenico e la signora ilaria sganga al piccolo mario gli auguri dei genitori dei nonni mario elia e giuseppina parisi e di tutti i parenti agli auguri si associa la redazione de il petilino il 4 giugno 2010 hanno coronato il loro sogno d amore stefano volpi e marilinda liotti stefano e marilinda hanno pronunciato il loro si nella chiesa di sant ambrogio in cassina amata di paderno dugnano mi circondati da numerosi parenti ed amici alla festa hanno partecipato anche gli amici petilini del papà di marilinda il compianto gino liotti rosario trocino masino medaglia e ciccio ierardi con le rispettive consorti e sisina comberiati agli sposi tramile il petilino inviano gli auguri gli amici adriano pace con enza bonazza gino caruso con sara scalise ubaldo cavarretta con menella ceraudo domenico comberiati con caterina cardamone i nonni peppe liotti e serafina oliva gli zii andrea e mario liotti e tutti i parenti di petilia policastro.
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pagina 8 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi anno xiii giugno 2010 fantasia e creativita nel libro di antonio lechiara alunno di prima media patrocinato e presentato a cura dell ente comunale fantasia e creatività tale il binomio di cui il presentatore ha parlato nei testi dello scrittore in erba una forma espressiva semplice e lineare egli ha dichiarato ma una capacità di riflessione e di giudizio che confermano una precoce maturità d idee ha sottolineato ancora nelle poesie la presenza inconsapevole da parte del ragazzo di una altalena metrica ad effetto che ne impreziosisce la lettura ma cosco in una dettagliata relazione da ex docente di scuola media ha ammesso che nelle fiabe di antonio vi è una trama ben articolata il che indica che il ragazzo è un lettore appassionato e perspicace di fiabe altra qualità che contraddistingue il giovane scrittore è la sua versatilità nella osservazione e descrizione di paesaggi ma traspaiono anche dai testi accenni a quei valori morali oggi largamente in crisi la famiglia la solidarietà per i diversi la pace nel mondo istituzioni e presentatore hanno allora invitato gli alunni delle numerose classi presenti a voler emulare il compagno ma soprattutto a leggere perché la lettura è cultura è maturità d idee è l unica possibilità per scrivere un libro come ha fatto antonio nella foto da sinistra il dirigente tito olivieri l autore antonio lechiara il sindaco dionigi fera il prof francesco cosco il vicesindaco francesco ierardi di antonio lechiara la fiaba il pesce volante proprio così il giovane studente di prima media età 11 anni antonio lechiara nell arco degli ultimi anni della scuola elementare e i media ha composto un libello fatto di poesie fiabe testi vari la sua inventiva è già nota in quanto ha pubblicato alcune novelle sul giornale locale il petilino alla manifestazione svoltasi nella casa della cultura erano presenti il sindaco avv dionigi fera il vicesindaco prof francesco ierardi e poi i due dirigenti scolastici prof tito olivieri per la scuola media ed il dr granato per le scuole elementari nonché una nutrita rappresentanza di alunni delle scuole petiline dopo i saluti e le riflessioni sul caso speciale delle suddette istituzioni che hanno puntualizzato l importanza della manifestazione per la ricaduta sui giovanissimi astanti è toccato al prof francesco cosco storico presentare i contenuti del libello parrasie lo sguardo delle voci serata culturale a roccabernarda con silvestro neri le parole e i suoni hanno duta da una presentazione regnato il 21 maggio nella della serata da parte del presichiesa di roccabernarda dente della proloco di roccadurante una serata organizzabernarda silvana seminara ta dalla proloco e dedicata che oltre a sottolineare alla nobiltà della poesia parl importanza della poesia ha rasìe lo sguardo delle voci fatto un excursus sul termine questo il titolo dell incontro greco parrasìa tracciando una con il protagonista della seralinea di continuità tra il signita silvestro neri autore del ficato greco del termine libro grecia poesia in due ovvero libertà di parola e il silvestro neri atti pubblicato dalla lalli significato del termine utilizeditore zato nel dialetto crotonese che indica un gran la voce narrante della serata è stata parlare quella di neri che ha recitato le poesie tratdopo la presentazione del presidente della te dal suo libro un libro di poesie in due proloco è intervenuto il prof antonio de rito atti un libro che narra vicende contedocente del liceo classico di santa severina stualizzate in un luogo reale facilmente per de rito la poesia è nobiltà il poeta è chi compreso storie contemporanee motivi crea la realtà e temi su cui riflettere condizioni persoaltro intervento è stato quello della nali della vita dell autore neri è riuscito a prof.ssa rossella frandina docente del liceo raccontare gli affetti le passioni i desideclassico di santa severina che ha largamente ri della quotidianità le letture poetiche di descritto il moto del poeta per la prof.ssa franneri sono riuscite ad evocare profumi e dina il poeta è colui il quale si perde mentre suoni di una terra viva l idea che neri dà scrive di sé è quella di un viaggiatore perenne il flusso delle parole non è stato l unico eleche si porta sempre dietro una macchina mento della serata le sezioni di poesia si sono fotografica con la quale fissare immagini alternate con momenti musicali piacevoli e poetiche dei luoghi che vede soprattutto d accordo con i temi della serata la lettura delle poesie è stata precefilomena ierardi un giorno in un regno subacqueo governato da un re e una regina pesce nacque un bel pesciolino che già dai primi mesi stupì per la sua intelligenza il principino crebbe grande e forte sempre benvoluto da tutto il reame tra tutti solo un pesce odiava il principino la sorella maggiore della regina che già la odiava quando venne eletta a governare con il re la perfida donna che aveva seguito un corso di magia oscura lanciò al pesciolino oscar così si chiamava il principino una maledizione che l avrebbe fatto volare nell aria per tutta la sua vita dove nessuno l avrebbe potuto aiutare tranne il dio buono biancus che contrario alle stregonerie l avrebbe salvato pochi secondi dopo che la magia era stata scagliata oscar si ritrovò nel cielo a volare con le pinne e a respirare senza la branchie il pesciolino cominciò a sentirsi triste da subito e provò ad atterrare nel mare ma non avendo le branchie restò sul pelo dell acqua per pochi secondi tornò tra le nuvole e vagò nel cielo per qualche giorno intanto il padre e la madre lo cercavano in lungo e in largo per i sette mari il terzo giorno appena spuntato il sole oscar si svegliò dal lungo sonno che aveva fatto in una nuvola da lui modellata a forma di cuscino riprese a viaggiare senza una meta precisa facendosi trasportare dalle correnti di vento grazie ad esse viaggiava ad una discreta velocità finchè non incontrò degli ostacoli pochi minuti dopo essersi messo sulla scia del vento di scirocco entrò violentemente in una nuvola bianchissima ma infestata da lampi tuoni e piccoli cicloni per un attimo non vide nulla poi abituatosi alla sua luce cominciò ad intravedere un uomo gigantesco,con capelli e barba talmente lunghi che lo ricoprivano il dio si presentò subito come il nemico della magia oscura notò in oscar che essendo un pesce,non poteva volare,quindi gli disse oscar,tu sei vittima di un sortilegio scagliato dalla tua zia materna poi continuò se vuoi che ti liberi da ciò devi trovare nella mia barba le chiavi della mia nuvola mobile oscar nel mare conosceva solo le navi mobili ma capì che erano simili come ideazione cominciò a cercare e l interno della barba gli ricordava la barriera argentea corallina della florida dopo qualche ora oscar ritrovò la chiave e il dio biancus lo riportò dai genitori non più da pesce volante da quel giorno oscar visse sempre felice e contento insieme ai suoi genitori mentre la perfida zia venne espulsa dal regno.
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anno xiii giugno 2010 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi pagina 9 i tre giorni che sconvolsero la provincia di crotone la paventata chiusura delle piccole province ha creato scompiglio e preoccupazione nella vita politica crotonese anche se ormai il pericolo è scongiurato vi proponiamo il resoconto del consiglio provinciale appositamente convocato e una intervista al presidente zurlo dopo che la commissione affari costituzionali della camera aveva annullato l emendemento che aboliva le piccole province zurlo un territorio rischiava di scomparire e cambiato in mezza giornata il destino della provincia di crotone che può ritenersi salva almeno per ora ieri mattina c era stato in prefettura il gesto simbolico del presidente della stessa provincia stanislao zurlo e di quasi tutti i sindaci del territorio 25 su 27 mancavano all appello cirò marina e carfizzi che avevano consegnato le fasce istituzionali al prefetto vincenzo panico e con esse le responsabilità di amministratori pubblici a loro si erano aggiunti rappresentanti dei sindacati e delle imprese i toni utilizzati durante la riunione con il prefetto svoltasi a porte chiuse e quelli ai microfoni ed ai taccuini fuori non erano stati incoraggianti nonostante qualche segnale di ottimismo era già filtrato per le prese di posizioni di scopelliti e di alcuni esponenti nazionali la provincia ha detto zurlo va intesa non tanto come ente ma come riconoscimento di un territorio che altrimenti rischia di scomparire visto che al di la dei nostri confini non abbiamo trovato neanche nel consiglio regionale molti appoggi e solidarietà zurlo poi aveva evidenziato che quella portata avanti dagli amministratori della provincia di crotone è una battaglia giusta anche perché in realtà come le nostre il presidente di provincia è una sorta di super sindaco che insieme agli altri è sempre in prima linea per fronteggiare i mille problemi l abbiamo detto anche al prefetto ha concluso zurlo che tale provvedimento può essere a rischio di ribellismo da bisogno e mettere a rischio la stessa coesione sociale se dovesse esserci realmente la chiusura della provincia allora si potrebbero prefigurare anche degli scenari diversi anche perché siamo pronti a lasciare perché alle difficoltà quotidiane non sono sopportabili se viene meno anche l appoggio dello stato fortunatamente poi è arrivata la retromarcia del relatore dell emendamento bruno con il suo ritiro ed i toni si sono trasformati per zurlo ma anche per il sindaco di crotone peppino vallone e gli altri rappresentanti istituzionali del territorio in soddisfazione per lo scampato pericolo almeno per il momento annullate dunque sia la riunione con i parlamentari calabresi per far sottoscrivere loro il documento approvato dal consiglio provinciale nella seduta aperta e straordinaria dei giorni scorsi e il successivo viaggio a roma per protestare sotto il parlamento per lunedì mattina provincia È mobilitazione.tutti uniti contro i tagli nuti tra gli altri anche i consiglieri ubaldo schifino e raffaele martino l assessore regionale all ambiente francesco pugliano ha invitato i presenti a terminare al più presto la discussione e attivarsi per fare in modo che la commissione non approvi l emendamento altrimenti ci sarà ben poco da fare dobbiamo passare indenni la giornata di domani oggi per chi legge ndr ed allora avremo più tempo per prepararci ed affrontare il problema intanto non arrivano buone notizia da lamezia terme dove ieri c è stata la riunione del coordinamento regionale del pdl il consigliere regionale salvatore pacenza che non era presente in consiglio proprio per partecipare alla riunione politica ha comunicato che nella riunione del coordinamento regionale del pdl avevo proposto che si pendesse una posizione univoca di contrarietà sull abolizione della due province calabresi anche se non era nell ordine del giorno della riunione questo continua pacenza non è stato possibile per l opposizione dei rappresentanti di catanzaro e qualcuno anche di cosenza vista la non unitarietà ha concluso lo stesso pacenza il coordinatore regionale scopelliti ha deciso di demandare la questione ai singoli coordinatori provinciali a tal riguardo da sottolineare che nel corso della riunione regionale del pdl c è stato un forte alterco tra lo stesso pacenza e michele traversa che era il rappresentante che più di ogni altro si era opposto alla soluzione proposta dal consigliere regionale crotonese nella foto le fasce del presidente della provincia e dei sindaci lasciate sul tavolo del prefetto una mobilitazione univoca delle istituzioni del territorio della provincia di crotone per scongiurare che già oggi la commissione affari istituzionali possa approvare l emendamento del relatore bruno che prevede la soppressione delle province sotto i 200 mila abitanti e la necessità emersa dal consiglio provinciale straordinario aperto tenutosi ieri all istituto pertini convocato dal presidente della giunta stanislao zurlo e da quello del consiglio benedetto proto bisogna preoccuparsi della volontà trasversale esistente nel parlamento che vuole l abolizione delle province non bisogna però ricorrere alle barricate o alle guerre civili ha detto il presidente zurlo piuttosto chiederò un audizione al presidente della commissione parlamentare con una delegazione ampia di istituzioni del territorio per porre le nostre giuste motivazioni emilio de masi nella doppia viste di consigliere provinciale e regionale ha proposto una mobilitazione del consiglio nella riunione del consiglio regionale prevista per oggi ndr per portare l atto deliberativo approvato il consigliere regionale francesco sulla si tratta di un provvedimento quello in esame di pura demagogia e non di sostanza tutti i comuni della provincia ha concluso dovrebbero esprimersi con i propri consigli il sindaco peppino vallone ha evidenziato la preoccupazione per un provvedimento da non sottovalutare sono d accordo per l audizione con il presidente della commissione e dovrebbero essere coinvolti anche tutti i 27 sindaci del territorio e scopelliti e intervenuto anche il vice sindaco di san giovanni in fiore salvatore audia che ha manifestato la vicinanza e la solidarietà del suo comune con la provincia di crotone dicendosi disponibile a riprendere il vecchio discorso circa l accorpamento a crotone il capogruppo giuseppe frandina ha invitato a fare sulla questione strumentalizzazioni politiche ed ha comunicato che è in corso una riunione regionale del pdl che prenderà posizione chiara sul tema in difesa delle province calabresi interessate il presidente della camera di commercio roberto fortunato salerno ha ribadito che è molto più utile per la causa preparare una mobilitazione popolre e recarsi sotto il parlamento piuttosto che fare tavoli come questi che spesso non portano nessun frutto hanno preso la parola anche i sindaci natale carvello di casabona e quellod i cutro salvatore migale quest ultimo ha invitato a coinvolgere nella vertenza la popolazione di tutti i comuni facendola scendere sulla 106 in effetti la partecipazione popolare all seduta di un consiglio provinciale così importante è stata piuttosto tiepida come dimostravano le molte sedie vuote dell auditorium sono interve-
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pagina 10 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi anno xiii giugno 2010 seconda parte il cavour era fermamente deciso nel sopprimere gli ordini religiosi i loro immobili dovevano in parte essere convertiti in caserme e carceri e in parte venduti come i terreni in modo da fare fronte alle necessità della guerra le discussioni sulla legge furono lunghe snervanti e ovviamente inutili a nulla valsero infatti le sincere argomentazioni degli oppositori che dimostravano gli incontestabili diritti della chiesa sul proprio patrimonio cavour aveva fatto i suoi progetti e la legge doveva essere comunque approvata per dare una parvenza di legalità i sostenitori si affannarono a difenderla arrampicandosi sugli specchi fingendo e giocando sulle parole ricorrendo alla semantica mutamento del significato delle parole nel tempo o facendo discorsi capziosi e opportunistici per esempio al maresciallo vittorio della torre che testimoniava la contrarietà della gente alla legge in discussione il cavour rispose l onorevole maresciallo ha detto che gran parte della popolazione era avversa a questa legge io in verità non mi sarei aspettato di vedere invocata dall onorevole maresciallo l opinione di persone di masse che non sono e non possono essere legalmente rappresentate per il primo ministro le masse non contavano nulla quando non erano necessarie ai suoi obiettivi contavano invece parecchio quando le servivano per sobillarle contro gli avversari o per pilotarle in occasione dei plebisciti insomma cavour governava perseguendo a tutti i costi i suoi fini sicuro di spuntarla la guerra contro la chiesa era iniziata già nel 1848 con la soppressione dell ordine dei gesuiti allora durante le discussioni parlamentari cesare leopoldo bixio aveva indicato la via da percorrere per la soppressione dell ordine bisognava fare come i contadini che per disperdere le vespe distruggono il vespaio in sostanza suggeriva di privare i gesuiti dei loro beni immobili senza una sede essi avrebbero perso ogni potere e si sarebbero dispersi esattamente come le vespe ma perché prendere di mira proprio i gesuiti la compagnia di gesù era stata fondata nel 1534 da ignazio di loyola all epoca della riforma di lutero aveva lo scopo di arginare la diffusione del protestantesimo attraverso l educazione e la predicazione della fede cattolica compito che venne eseguito egregiamente i gesuiti erano colti e intelligenti e nel corso degli anni divennero confessori ed educatori di principi l educazione fu poi un loro monopolio quasi totale la compagnia di gesù era quindi un baluardo in difesa dei cattolici secondo alcuni governanti piemontesi bisognava indebolire o disperdere proprio i potenti gesuiti per togliere alla chiesa un valido sostegno pertanto continuare con la soppressione degli ordini religiosi era necessario perché era un modo per combattere la chiesa e per impadronirsi dei suoi beni questi erano gli obiettivi del cavour ostile alla chiesa cattolica michele e gustavo rispettivamente padre e fratello di camillo erano cattolici la madre adele de sellon era calvinista camillo frequentò molto i parenti svizzeri calvinisti e protestanti inoltre viaggiando in francia svizzera belgio inghilterra ebbe modo di conoscere le culture di questi paesi che risentivano delle dottrine protestanti e calviniste in inghilterra ebbe contatti con ambienti anglicani e massonici maturò così idee anticattoliche gradite sia alla francia sia all inghilterra la legge sulla soppressione degli ordini religiosi fu per un certo tempo in bilico perché vittorio emanuele non era disposto a firmarla la sua indecisione era motivata dagli scrupoli suscitati dai sogni premonitori di don bosco che riguardavano imminenti lutti in famiglia e la fine della dinastia infatti nel giro di pochi mesi morirono la madre la moglie il fratello ferdinando e il suo ultimogenito la dinastia ebbe poi termine nel 1946 con umberto ii alla fine la legge venne firmata pio ix era contrario a questa legge perché era stata decisa unilateralmente dal parlamento piemontese mentre in passato le controversie tra lo stato e la chiesa erano state sempre risolte mediante concordato quella volta il parlamento volle operare diversamente per i già noti motivi il reperimento di risorse finanziarie e di immobili in vista della guerra contro l austria il pontefice quindi reagì con la scomunica al re e ai sostenitori della legge dopo alcuni anni nel marzo del 1861 il cavour accennò alla formula del teologo svizzero protestante alessandro vinet libera chiesa in libero stato come chiave per la soluzione dei rapporti chiesa-stato allora naturalmente interrotti il governo piemontese pretese di normalizzare le relazioni con la chiesa cattolica ricorrendo o fingendo di ricorrere alla semplice formula di un teologo protestante essa sembra un gioco di parole fatta più per confondere le idee che per chiarirle priva di significato dal momento che lo stato sabaudo guidato proprio dal cavour aveva già legiferato sulla chiesa e l aveva già spogliata dei suoi beni comunque terminò così quel conflitto che era iniziato nel 1848 con la legge contro i gesuiti ripreso nel 1850 con le leggi siccardiane che modificarono il concordato esistente e concluso da cavour con la legge del 1855 proposta da urbano rattazzi per la soppressione degli ordini religiosi la rottura delle relazioni tra roma e torino fu gravida di conseguenze durò 79 anni dal 1850 l anno delle leggi siccardiane al 1929 l anno dei patti lateranensi firmati dal card gasparri per pio xi e da mussolini ma perché i governanti piemontesi si comportarono in una maniera così arrogante e cavillosa e sufficiente motivare questo atteggiamento solo con la necessità di reperire risorse o vi sono altre ragioni in realtà vi furono anche altre ragioni le cui radici affondano nei tempi passati sin dall inizio cioè dal 1848 molti governanti e benestanti piemontesi non si adattarono alla costituzione concessa da carlo alberto e la violarono violarono ripetutamente soprattutto l art 1 la religione cattolica sola religione di stato l art 24 uguaglianza di tutti i regnicoli di fronte alla legge l art 26 la libertà individuale è guarentita l art 27 il domicilio è inviolabile l art 29 tutte le proprietà senza alcuna eccezione sono inviolabili l art 49 giuramento di deputati e senatori di essere fedeli al re di osservare lealmente lo statuto e le leggi dello stato per cercare di capire questo comportamento occorre fare qualche considerazione su ciò che era avvenuto fin dal 1815 dopo l occupazione napoleonica e il congresso di vienna vittorio emanuele i ritornato sul trono ripristinò le antiche abitudini governando da monarca assoluto ricomparvero codini e parrucche carceri feudali e servi della gleba in quel tempo il regno di sardegna era lo stato più arretrato della penisola segue
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anno xiii giugno 2010 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi pagina 11 ricordando u vennari 8 marzo 1832 è la data di un terremoto che avvenne in calabria e che sconvolse anche il territorio di petilia provocando morti e gravi danni alle cose il terremoto fu violentissimo ma non molto rovinoso rispetto all intensità il santuario della santa spina a pochi chilometri dalla cittadina è un punto di riferimento dei petilini e degli abitanti delle località vicine e un luogo di devozione e di attrazione turistica nei dintorni sorgono diverse case per villeggiatura l edificio è molto antico forse risale al xiii secolo assunse la denominazione di santuario della santa spina dopo che nell agosto del 1523 vi fu portata come dono della regina di francia giovanna di valois moglie di luigi xii una spina che secondo la tradizione proveniva dalla corona che era stata posta sul capo di n.s gesù cristo nella passione verso il golgota la spina è custodita in un pregevole ostensorio finemente lavorato che è collocato normalmente sull altare periodicamente guida i momenti più significativi negli spostamenti fuori del santuario e viene esposta all adorazione dei fedeli la processione del secondo venerdì santo verso il santuario della santa spina ripropone la passione di cristo e fu istituita proprio in ricordo di quel terremoto come ringraziamento per i limitati danni subiti la ricorrenza è molto importante è molto sentita la partecipazione popolare è consistente intorno alla santa spina si raccolgono tanti petilini provenienti anche da diverse città italiane così provengono da roma genova milano ecc quest anno anch io ho voluto partecipare a questo pellegrinaggio e mi sono unito alla comitiva della diaspora petilina in partenza dalla capitale giovedì 11 marzo i preparativi per certe partenze sono sempre un po emozionanti ma questa volta è stata una partenza del tutto speciale si tornava alla località di origine sì ma soprattutto si andava per partecipare a un evento particolare u carivaru il luogo stabilito per la partenza era il piazzale della stazione tiburtina qui sostava in attesa il pullman della ditta paganelli il cui conducente è diventato uno dei nostri poiché è da parecchi anni ormai che fa la spola tra roma e petilia per quest evento che è divenuto una meta fissa l emozione si avvertiva sempre di più con l approssimarsi al luogo del ritrovo dove già ormai si respirava l atmosfera petilina nelle espressioni che erano un misto dei dialetti calabrese e romanesco e italiano e così si poteva assistere al simpatico rituale dei saluti come stai ti trovo bene e anche tua madre come sta ti ricordi quando e via discorrendo ci trovavamo già nella nostra petilia sì perché una volta finiti i convenevoli nel pullman ci siamo riappropriati del nostro dialetto e siamo andati avanti a parlare a parlare a parlare di questo e di quello d altronde il viaggio era lungo quest anno c è stata un po di apprensione perché per le incertezze dovute alla situazione meteorologica e stradale la partenza è rimasta in forse e questo ha condizionato molti petilini che hanno ritenuto di rinunciare al viaggio fortunatamente tutto si è svolto bene e in piacevole compagnia per la disponibilità il calore e la simpatia di tutti i partecipanti la neve presente sulla salerno-reggio calabria e sulla cosenza-crotone ha creato un po di ansia ma anche molti sorrisi per il paesaggio direi fiabesco partiti da roma alle 14,30 circa intorno alle 22,00 eravamo in mezzo alla neve della sila al mortelletto finalmente ci è apparsa in alto petilia sembrava un presepe con le sue luci ora fioche ora vive alle 23,00 l arrivo al conad e qui baci e abbracci a non finire l indomani di buon mattino molti di noi hanno assistito alla s messa delle 7,30 nella chiesa di s francesco dalla quale è partita la processione alle ore 9,00 l evento è apparso subito molto suggestivo e quasi nuovo per me avendo assistito a questo rito solo negli anni della mia infanzia di molto superore alle aspettative ed esprimo apprezzamento per i miei concittadini rimasti che si sono dati molto da fare anzi bisogna complimentarsi ancora di più con loro anche in riferimento alla magnifica prova che hanno dato nel recente mezzogiorno in famiglia possiamo esserne veramente fieri sono proprio bravi questi petilini non sto qui a dire per filo e per segno come si è svolta la giornata del venerdì ma non posso tacere alcune cosette particolari la rievocazione in costumi dell antica roma il lento e sofferto incedere di n.s gesù cristo con il peso della croce le pie donne nei loro colorati costumi dell epoca i colpi secchi e cadenzati della catena sulla croce le soste nelle stazioni le preghiere e i canti guidati dai bravi sacerdoti i colori che spiccavano sia pure nella mestizia del momento e poi la partecipazione sentita della gente che era veramente numerosa e composta e marzu 2010 l emozione della strada rotabile mai percorsa prima quindi ci siamo ritrovati tutti alle porte di petilia da dove ci siamo mossi continuando la via crucis e percorrendo altre strade fino alla chiesa di s francesco dove si è conclusa la giornata una giornata abbastanza faticosa che però a me e suppongo anche ad altri ha regalato emozioni e momenti di felicità l indomani verso sera noi tutti emigrati ci siamo trovati di nuovo alla santa spina per un saluto delle autorità civili e religiose e con l occasione si è proceduto alla premiazione dei partecipanti di mezzogiorno in famiglia quindi ci siamo spostati nell apposita sala dove ci è stato offerto un rinfresco a base di ottimi cibi caserecci e bevande domenica 14 verso le 13,30 contenti ma un po malinconici abbiamo preso la via del ritorno e verso le 21,00 eravamo di nuovo romani il viaggio di ritorno si è svolto egregiamente come l andata con l assistenza discreta ma simpatica di luigi parise presidente della diaspora e dei suoi collaboratori luigi lucente e marco scordamaglia mi permetto di ringraziarli a nome di tutti per questa opportunità grazie anche al conducente del pulman e arrivederci al carivaru del 2011 che si preannuncia ancora più interessante cerco di raccontare i fatti per quelli che non c erano a quelli che c erano potrebbe fare piacere riviverli pur nella consapevolezza che molte notizie sono comunemente già note alla fine della processione lungo le strade della nostra cittadina a paternise si è presentata la possibilità di proseguire a piedi per il vecchio e impervio sentiero o con i mezzi navetta predisposti dal comune io ho preferito il vecchio sentiero che passa per il ponte della s spina e ho fatto bene perché ho potuto godere della suggestione che offre il percorso che dapprima si snoda scendendo fino al ponte e poi risale le difficoltà del percorso erano aggravate dai danni del maltempo dei giorni precedenti e sono rimasto veramente colpito da coloro che procedevano a piedi scalzi per quel sentiero così sconnesso il tutto mi ricordava quello che avviene a medjugorje dove mi sono recato lo scorso anno lì i sentieri sono più brevi ma molto più accidentati ci si muove su distese di pietre aguzze grandi e piccole e molti pellegrini non possono fare a meno di aiutarsi con il bastone per non cadere ogni tanto mi giravo per osservare il paesaggio e il serpentone dei fedeli che procedevano a volte con un po di fatica come me e la scena era spettacolare mi sembrava veramente di assistere alle sequenze di un film sulla passione di cristo finalmente in prossimità del convento il corteo si è ricomposto per la fase finale quindi siamo giunti al santuario qui si sono susseguiti i vari riti la s messa la processione all oratorio e in mezzo ai boschi la benedizione della nostra petilia infine abbiamo potuto consumare il nostro frugale panino in quest occasione ci è stata offerta la possibilità di visitare i vari ambienti del convento essendo stato per la prima volta aperto al pubblico e debbo dire che sono rimasto molto contento dei lavori di ristrutturazione a cui è stato sottoposto ultimamente e che lo rendono fruibile ho sentito delle voci secondo le quali famiglie anche da molto lontano avrebbero prenotato dei periodi di soggiorno per vacanze proprio alla santa spina che è già un luogo di villeggiatura per molte famiglie della zona la scelta è veramente ottima data la tranquillità la salubrità del luogo e il paesaggio meraviglioso nel quale il santuario è incastonato come una gemma tale appare anche di lontano ben vengano tutte quelle iniziative che tendono a rivitalizzarlo abbiamo dei tesori e noi stessi non ce ne accorgiamo ritornando ai riti verso le ore 15,00 abbiamo ripreso la via del ritorno seguendo in parte gli stessi itinerari questa volta io ho scelto la navetta perché volevo provare -
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pagina 12 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi anno xiii giugno 2010 si ponevano in verticate tronchetti di pino che col calore cedevano la loro linfa veniva essa raccolta e bollita diveniva pece nera utile per calafatare navi il prodotto di distillazione diveniva acqua raggia utilizzazione della pece molti oggi si chiedono a ché cosa servisse la pece per cui il cosco parla di prezioso liquido ed ecco la sua utilizzazione a secondo le ricerche dell autore tutte documentate minuziosamente ancorare le punte delle frecce alle astine in periodo preistorico imbalsamare i morti presso gli egizi poi fu utilizzato in cosmetica come maschera contro le rughe latini per calafatare navi impermeabilizzare vasi vinari latini etruschi aggiustare e conservare il vino latini etruschi in veterinaria sanare le pustole ai piedi degli animali in medicina contro l alopecia e per impiastri contro le lussazioni difendere le mura contro gli assedi più recentemente ad uso artigianale calzolai ed impeciatori di tessuti a favore degli strumenti musicali ad arco ancora oggi propagare il fuoco illuminare la notte facilitare il radersi plinio mentre l olio di pino serviva poi per la medicina per i colori per far sapone e per tanti altri usi la lavorazione della pece nell antica policastro ed ecco che dal libro compare a sorpresa anche il fatto che policastro fu un antica piciera paese dove si lavorava intensamente la pece e la si distillava si riporta tutto quanto è scritto nel testo del prof cosco con i suoi commenti una testimonianza diretta sulla produzione di alcune delle varie tipologie della pece proviene dal testo di giuseppe galasso titolato economia e società nella calabria del 500 egli riporta che a policastro petilia policastro dove era attiva una antica piciéra poche erano in tutta la calabria la fine del 600 la pece era ancora prodotta in quantità non rilevanti ma in varie qualità pece nera o navale un migliaio di cantari pari a q 899 circa pece greca 300 cantari q 270 circa pece resa bianca che si mischia con la cera 50 cantari q 45 circa il galasso non riporta i dati della produzione di acqua raggia per distillazione che pur doveva essere prodotta comunque il cosco asserisce che la pece lavorata a quei tempi in policastro corrispondeva ad una cospicua parte di la via della pece perveniva a camigliati e andava giù verso celico e quindi verso cosenza la seconda era la chjubika regia che partendo da crotone perveniva a cotronei seguiva la riva destra dell ampollino e quindi proseguiva per i casali di cosenza e per cosenza erano vie utilizzate anche in periodo medievale anzi per la regia qualcuno ha classificato il ponte sul fiume tassito del periodo imperiale romano innumerevoli altre vie silane intersecavano le due strade maestre che procedevano in modo parallelo altre partendo dai paesi vicini si ricongiungevano alle stesse le resinature numerosissimi i tronchi di pino resinato solo circa quarantamila tra la fossiata ed il cupone il che è avvenuto tra il 1950 ed il 1954 ad opera dell azienda forestale dello stato i tronchi venivano incisi a lisca di pesce nella corteccia esposta a sud poi d estate i picieri raccoglievano da ciotole di terracotta poste alla base il prezioso liquido altre foreste resinate circondavano il villaggio principe la macchia dell orso pollitrea trepidò casapasquale il tassitano la pece raccolta veniva bollita e diveniva pece bianca utilizzata in mille usi il vapore di distillazione veniva raccolto perché era olio di pino o acqua raggia utilissima i forni di pece ma la pece veniva estratta anche tramite forni ne danno descrizione completa commenta il cosco sia plinio70 d.c che il venusio anno 1773 d.c si costruiva una specie di calcara con sezione orizzontale al centro sotto si accendeva il fuoco sopra in un libro l antica arte della resinazione nelle foreste del parco nazionale della sila un opera originale la ricerca e la scoperta dei siti in cui la pece del pino laricio veniva prodotta ma coronata da successo per il fatto che francesco cosco nostro concittadino storico ha percorso le antiche vie silane ha fotografato le foreste resinate del pino laricio ha rinvenuto i resti dei forni di pece ha ricercato e utilizzato centinaia di fonti letterarie ha scoperto i siti dove operavano in antichità distillerie di pece e ne ha rinvenuto i resti di una nella selva del cupone le antiche vie silane il cosco ha utilizzato per il suo lavoro mappe risalenti al 1186 al 1663 al 1773 al 1817 al 1943 e dalle mappe sono emerse le antiche vie che attraversavano la sila per tutta la sua lunghezza due erano le più importanti secondo la mappa acclusa in appendice al testo la prima era la chjubika che partendo da cirò passava per campana attraversava la riva sinistra del lese e si affacciava sul cupone quindi seguendo il fiume mucone tutta quella prodotta sull altopiano s intende che la quantità lavorata di q 1219 era annua il che significa che per le giornate utili si lavoravano almeno cinque quintali di pece al giorno con consistente rendita da lavoro per una comunità di poche migliaia di persone anche per il fatto che l estrazione da resinazione e da forni promoveva in montagna un consistente indotto policastro comunque verso la fine del 1600 è tra quelli citati insieme a cariati e s severina tra i pochi in calabria a gestire centri di produzione di pece piciere la stessa fonte cita come centri di lavorazione della pece in calabria anche bova e amendolara posti però in altri comprensori montani l autore comunque ricerca tutt ora i possibili siti dove in policastro sorgeva la piciera in cui dovevano essere adoperate numerose caldaie di rame il testo è stato patrocinato dal parco nazionale della sila nell intento a detta dei maggiorenti di quella istituzione di allargare gli orizzonti di conoscenze utili a coniugare più armonicamente nell ambito del parco e dei centri vicini la convivenza tra uomo e territorio.
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anno xiii giugno 2010 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi pagina 13 riuscita l importante iniziativa promossa dagli studenti dai ricordi del dr vito caruso un altro ricordo connesso sempre alle incursioni aeree era l oscuramento delia città per cui al subentrare della penombra serale tutte le luci delle case dovevano essere oscurate per non emanare luce all esterno ci si doveva assicurare che le serrande delle finestre e dei balconi fossero ermeticamente chiuse mentre le aperture munite di persiane venivano oscurate incollando sui vetri fogli di carta scura i lampioni stradali erano oscurati con carta azzurrina per cui la scarsa visibilità stradale notturna dava a tutti la sensazione di una luce tipica da abatjour era stato istituito in tutte le città un apposito servizio di controllo l u.n.p.a unione nazionale proteziotutte le altre nostre città furono assoggettate spesso a tragici bombardamenti in cui persero la vita tanti innocenti cittadini ascoltavamo le notizie attraverso le trasmissioni radiofoniche che in alcune ore del giorno mandavano in onda i bollettini di guerra dai quali apprendevamo dei bombardamenti avvenuti nelle varie città italiane e annotavamo il numero delle vittime che cadevano sotto lo scoppio delle bombe nemiche talvolta i bollettini tentavano di minimizzare le conseguenze delle incursioni aeree mentre viceversa amplificavano le notizie di vittorie provenienti dai diversi fronti di guerra nella popolazione vi erano quelli che ascoltavano nascostamente radio londra rischiando se scoperti durissime conseguenze vi era un partito sotterraneo che in nome dell antifascismo si augurava la sconfitta pur di abbattere il regime mussoliniano ii morale della popolazione nei primi mesi del conflitto bellico era abbastanza alto sorretto dalla efficace propaganda interna che faceva di tutto per incutere sentimenti di orgoglio nazionale e speranza di una non lontana vittoria delle forze dell asse italo tedesco si faceva perno sulla tempestiva occupazione del territorio francese da parte dell esercito tedesco si dava notizia della altrettanto rapida avanzata dell esercito italiano in libia ed in egitto della imminente capitolazione della grecia dei frequenti bombardamenti sul cielo di londra ii tutto faceva sperare che la guerra volgesse rapidamente al termine con la vittoria degli eserciti tedesco ed italiano si attendeva un prossimo sbarco sul territorio inglese da parte della marina tedesca cosa che viceversa non si verificò nel 1941 viceversa le sorti della guerra mutarono a favore dell esercito inglese il quale riporto diverse vittorie in africa contro l esercito italiano continua tutti insieme per la giornata sportiva la voglia di giocare a calcetto ha prevalso su tutto gli studenti del liceo scientifico di petilia policastro in collaborazione con quelli dell istituto pedagogico di mesoraca sabato 15/05/2010 alle ore 09:00 si sono ritrovati al campo di via colla dove hanno indetto la giornata sportiva l organizzazione della giornata tutta a cura degli studenti ha visto la performance di 45 studenti che hanno giocato a luigi ierardi calcetto e la partecipazione di un centinaio di studenti tifosi che per tutta la durata della giornata hanno fatto il tifo per i loro compagni beniamini le squadre che si sono affrontate sono state nove tutte composte da 5 studenti sotto lo sguardo vigile della terna arbitrale composta da bruno arcuri assistente di linea e studente della ii c francesco zaino assistente di linea e studente della v c in alternanza con damiano scalise quarto uomo aiutante organizzatore e studente della iv a e dall arbitro simone saporito organizzatore della giornata vice-presidente della consulta provinciale studentesca della iv a la giornata si è conclusa intorno alle 14:00 dopo la magnifica partita del giovanissimo luigi paolo ierardi che in finale ha condotto la propria squadra alla vittoria con uno straordinario poker la finalissima è terminata con un secco 5 a 4 per la squadra capitanata da antonio vercillo studente della iii c e oltre al poker di ierardi è andato a segno danilo cozza di mesoraca vero regista del gruppo per la squadra sconfitta capitanata da umberto aiello è andato a segno damiano scalise tre goal e antonio serravalle ecco i nomi dei vincitori antonio vercillo difensore salvatore marrazzo portiere danilo cozza attaccante pietro scandale difensore e luigi paolo ierardi attaccante questi invece i nomi dei finalisti michele vigliante portiere antonio serravalle difensore damiano scalise difensore umberto aiello attaccante e domenico aiello attaccante a queste due bisogna aggiungere la squadra capitanata da domenico miletta studente della iii b arrivata terza e seguita da quella di francesco fico studente della v c di vincenzo marrazzo studente della i a di matteo costantino studente della iv c di dante castagnino studente della iii c di nicola calzone studente della ii b e di paolo siriani rappresentante degli studenti ne antiaerea i cui agenti perlustravano le strade e richiamavano quanti non avessero rispettato l obbligo dell oscuramento ad adeguarsi prontamente ogni tanto sentivamo il grido degli agenti controllori che dalla strada segnalavano agli incauti inquilini smemorati l ordine imperativo di spegnere la luce al terzo o al quinto piano cui seguiva immediatamente il rumore di una serranda che tempestivamente veniva chiusa ii tutto aveva lo scopo di rendere pili difficile agli aerei ricognitori nemici di individuare la città sottostante certamente non era ancora entrato in funzione il radar altri provvedimenti assunti in quell inizio di guerra erano stati la chiusura di tutte le sale da ballo il divieto di circolazione per le auto private il divieto di vendere caffè nei bar e nelle drogherie il divieto di vendere carne il giovedì ed il venerdì ed infine il razionamento del carbone per riscaldamento e l ammasso dei prodotti agricoli roma a differenza di tutte le altre città italiane godeva di un privilegio concordato con gli avversari di essere città aperta non soggetta cioè a bombardamenti sul presupposto che non avrebbe ospitato presidi militari o depositi di armi e munizioni questa sua condizione privilegiata ebbe una lunga durata interrotta soltanto col bombardamento del 19 luglio 1943.
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pagina 14 i laghi della sila 4 t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi anno xiii giugno 2010 passante il lago più giovane e più piccolo il suo serbatoio può contenere 38 milioni di mc d acqua di michele belcastro dei quattro meravigliosi laghi costruiti sul nostro altopiano silano quello del passante è certamente il più giovane la costruzione ebbe inizio nel 1971 e finì nel 1976 entrò definitivamente in servizio intorno al 1982 con i suoi 38 milioni di mc è anche il più piccolo lago della sila rispetto ai 108 del cecita agli 87 dell arvo e ai 67 dell ampollino escludendo i piccoli laghetti di ariamacina e savuto con meno di 2 milioni di mc e comunque sussidiari del cecita e dell ampollino dista 40 km dal paese di san giov in fiore si trova nella sila piccola tra i comuni di taverna e sorbo s basile in provincia di catanzaro a 1123 metri sul livello del mare la tipologia della diga è diga muraria a gravita ordinaria in calcestruzzo su di essa scorre la strada provinciale 26 per catanzaro l altezza dello sbarramento è imponente 65 metri la lunghezza del coronamento sede stradale e di 450 metri con una larghezza di 6 metri il suo nome lo deve all omonimo fiume che lo alimenta passante più a valle denominato alli a due passi dalla diga uno dei villaggi più belli e suggestivi della nostra stupenda sila villaggio mancuso altri due passi ancora e in località monaco si può visitare il bellissimo parco museo le foreste e l uomo centro-visita intitolato di recente al compianto dott antonio garcea primo presidente dell ente parco nazionale della sila da lui fortemente propugnato e voluto viene d obbligo chiarire per quei pochi che non ne sono a conoscenza che prima del 1982 per raggiungere il nostro capoluogo di regione la strada maestra era senza dubbio la 106 ionica se non si voleva arrivare in città con lo stomaco sotto sopra c erano d affrontare le curve tortuose di albi taverna il pontone che seguivano i villaggi di racisi e mancuso e infine affrontare le curve del sant elia a ridosso di catanzaro dopo l entrata in servizio della diga tutto cambiò chi decidesse ora specie d estate di godersi la frescura e le meraviglie della sila piccola la bellezza spettacolare del lago ampollino e a seguire quella del passante non ha che da scegliere quest itinerario si costeggia il lago ampollino percorrendo la strada statale 179 è all altezza del bivio spineto si svolta a sinistra,direzione catanzaro si passa dal bivio di buturo dove ah inizio la dorsale della foresta del gariglione che scende giù fino a petilia policastro e due km prima del villaggio racisi in coincidenza con il semaforo accogliente locale bar ristorante e pizzeria svoltare a destra dopo due km si passa sulla suggestiva diga del passante ancora 35 km e si è al capoluogo ahimè le ultime curve del sant elia ce le dobbiamo sorbire ancora con questo itinerario i km per catanzaro da san giov in fiore sono 75 rispetto alla ss 106 ionica che ne conta 125 dovendo attraversare parte della sila più profonda se ne sconsiglia il percorso nei mesi invernali a causa della neve e del ghiaccio il lago del passante con l aggiunta direttamente in galleria dei deflussi dei fiumi simeri ferro ed ortica alimenta due centrali in serie che prendono il nome dei rispettivi paesi albi e magisano la prima quella di albi è in caverna con un salto di 376 metri una portata di 12 mc/sec e una potenza di 36 mw le acque restituite dalla centrale affluiscono in una vasca di carico di 15.000 mc situata a monte della seconda centrale quella di magisano che con un salto di 393 metri e con la stessa portata d acqua di 12 mc/sec sviluppa una potenza di 39 mw questi due impianti situati in provincia di catanzaro si sviluppano tra le quote 1123 e 354 m.s.m con un dislivello totale di 769 metri a valle di queste due centrali le acque vengono scaricate nell alveo del fiume simeri e per una convenzione stipulata con l allora cassa per il mezzogiorno vengono utilizzate per soddisfare i bisogni idrici irrigui e industriali di catanzaro e parte della sua provincia nelle foto due suggestive immagini del lago
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anno xiii giugno 2010 una classe del iv circolo di crotone t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi pagina 15 in visita al convento della s spina a guidarlo nella storia di questa antica chiesa l oggetto più prezioso conservato in questo luogo è sicuramente il reliquario d oro che contiene una spina della croce di cristo donata nel 1523 dalla regina giovanna di valois al suo confessore p dionisio sacco il quale era stato mandato in francia dai confratelli di petilia per addottorarsi in filosofia e teologia il frate racconta don marra custodì gelosamente la spina in un cannellino d oro massiccio e al suo ritorno in italia pensò di donare a suo ricordo la sacra spina al convento del suo paese di santa maria delle grazie oggi detto della s.s spina di petilia policastro accadde però che a bologna fu assalito da una strana febbre e in punto di morte pensò di dare la spina al nipote padre ludovico de albo raccomandandogli di farla pervenire ai monaci del convento la reliquia viene mostrata ogni secondo venerdì del mese ricco di opere il santuario è davvero apprezzabile per alcune statue marmoree tra eravamo a castellana e non appena ho comunicato la notizia i miei ragazzi sono andati al settimo cielo così afferma l insegnante maria giuseppa pitrelli dopo aver saputo dalla fondazione d ettoris che la classe v b del iv circolo di crotone sarebbe andata in visita per un giorno al santuario della santa spina di petilia policastro gli alunni partecipanti al progetto le fate e le principesse vanno in biblioteca erano risultati tra i maggiori lettori e frequentatori della biblioteca pier giorgio frassati nell anno scolastico 2008/2009 e ormai dal 2004 che la fondazione promuove l iniziativa di far conoscere agli studenti delle scuole elementari i beni culturali della nostra terra l opportunità è stata allargata nel 2009 anche alle scuole medie la visita al santuario è stata resa possibile grazie alla collaborazione del comune di petilia policastro e alle autolinee sestito di cirò le due maestre maria giuseppa pitrelli e carla auricchio hanno accompagnato assieme alla dottoressa maria grazia d ettoris responsabile della frassati gli alunni visibilmente entusiasti per la gita offerta il santuario della santa spina infatti è uno dei gioielli più preziosi della religiosità dell arte e della tradizione calabrese e stato don giuseppe marra rettore del santuario ad accogliere il gruppo crotonese e il nostro compaesano scultore mimmo greco ci ha fornito il bozzetto della lampada degli emigrati che su iniziativa del nostro giornale si vuole offrire alla chiesa del convento della santa spina perché illumini il cammino dei nostri compaesani sparsi in tutto il mondo e per intercessione della sacra spina conduca tutti sulla retta via per realizzare questa lampada in bronzo con lucidatura ottonata che sarà alta circa 120 cm ed avrà una base di 80/90 cm saranno necessari oltre cinquemila euro siamo in attesa di ricevere un preventivo di spesa per cui facciamo appello alla sensibilità dei nostri compaesani affinché contribuiscano tutti con una offerta che potrà essere inviata tramite un bollettino di conto corrente di cui riportiamo sotto gli estremi oppure consegnandola ai punti autorizzati che esporranno un apposito cartello e che rilasceranno apposita ricevuta tutte le offerte saranno elencate nel nostro giornale e preghiamo coloro che le hanno inviate e non si trovano iscritti per possibili disguidi nell elenco pubblicato mensilmente sul giornale di segnalare il fatto telefonando al n 0962/431115 ore serali oppure al cellulare 339/8129868 le offerte ricevute crisa giuseppe carvelli franco trocino rosario pappaianni luigi raccolta fra petilini famiglia rizza camigliano concetta rizza avv amedeo trocino maria poerio vittorio lerose domenico carvelli rag carmine guzzi rosario filice michele luchetta giuseppe ceraudo gianfranco sama salvatore carvelli armando parise luigi carvelli maria guzzi antonietta venturino nicola cavarretta francesco curcio salvatore adamo saverio ierardi luigi luchetta giuseppe carvelli teresa cavarretta sabatino trocino andrea pilacco lazzaro mario latorre michele pantuso costanza argirio maria medaglia giuseppe sisca salvatore fico orlando prestanizzi salvatore comberiati sisina firenze torino genova aversa genova milano milano milano mantova milano milano milano milano milano milano milano milano paderno d rovigo milano paderno d germania desio nova mil limbiate petilia pol paderno d brescia milano limbiate frossasco genova paderno d genova rosta milano milano milano torino totale 30,00 15,00 20,00 10,00 305,00 30,00 30,00 50,00 20,00 20,00 15,00 30,00 50,00 20,00 50,00 25,00 20,00 20,00 20,00 10,00 20,00 50,00 20,00 30,00 50,00 50,00 30,00 30,00 30,00 20,00 15,00 15,00 20,00 20,00 20,00 50,00 50,00 50,00 30,00 1.390,00 cui quella della madonna col bambino di scuola napoletana del settecento e per le tele e gli affreschi ora in restauro dalla sovraintendenza i ragazzi hanno potuto ammirare anche il lavoro di restauro della sacrestia in stile barocco e le camere del convento usate per i ritiri spirituali e i campi scuola ai visitatori crotonesi il santuario ha generato un grande spirito di serenità il panorama meraviglioso immerso nel verde ha suscitato desiderio di ritorno insieme alle proprie famiglie per ripercorrere nuovamente il sentiero immerso nei boschi gradito è stato il pranzo offerto dall amministrazione comunale e fornito dal ristorante la favola antica presso il refettorio del convento i bambini e gli accompagnatori hanno apprezzato la compagnia a tavola del vicesindaco francesco ierardi che ha lavorato per la realizzazione di questo progetto proposto dalla biblioteca frassati del sacerdote don marra e dei restauratori un esperienza bellissima dunque quella della visita al santuario della s.s spina che ha arricchito culturalmente e spiritualmente la scolaresca crotonese segno che tali iniziative sono da sostenere e da valorizzare nella foto in alto la classe 5 b con le accompagnatrici in basso gli ospiti a tavola per le offerte c.c postale n 96272752 intestato a ierardi francesco via de gasperi 78 petilia policastro contribuisci anche tu!
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