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anno xiii marzo 2010 www.petilino.it t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi il petilino direzione e amm onlus t.a.t cal via paternise 2 88837 petilia policastro tel 339/8129868 poste italiane spedizione in a.p tabella d aut.ne dco/dc cz/224/2002 valida dal 07/05/2002 1,50 periodico di notizie cultura politica e tradizioni partiti i lavori del centro storico amministrazione comunale un calvario diverso mezzogiorno in famiglia giacinto carvelli e francesco cosco a pag 9 il secondo venerdì di marzo di quest anno ha festeggiato il suo 178° anniversario da quando venne celebrato per la prima volta in occasione del terremoto dell 8 marzo 1832 si sono ripetuti anche in questa occasione tradizioni e riti religiose e non che nel corso di questi quasi due secoli si sono susseguiti consolidandosi nell immaginario collettivo che vede questo appuntamento come il più importante per la fede popolare si tratta di un appuntamento che per le sue stesse caratteristiche trova maggiore partecipazione proprio quando le difficoltà dei pellegrini e della realtà petilina in genere sono maggiori come in questi ultimi tempi a pag 2 alle pag 4 e 5 i laghi della sila ampollino lago pilota michele belcastro a pag 14 mimose per la festa dela donna mario laudano a pag 8 le interviste possibili di masino medaglia intervista al petilino forestiero attenzione e cambiato il numero del conto corrente postale nuovo numero iban francesco perri a pag 13 96272752 a pag 6 it 42 b 07601 04400 000096272752 loc taglio tel 0962.433077 339.6380787 petilia policastro kr
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pagina 2 anno xiii marzo 2010 un calvario diverso domenica 7 marzo secondo tradizione è stato offerto l olio per la lampada votiva dal sindaco dionigi fera sabato 13 sempre nel santuario il tutto si è concluso con la festa del ringraziamento ed alle 18 la consegna del premio dione più propria del termine nel senso di appartenenza al popolo una struttura non più chiusa come accadeva una volta quando parafrasando le antiche usanze delle famiglie si tenevano le coperture di plastica sulle sedie buone del salotto per evitare che si sciupassero e si evitava perfino di utilizzare ed accanto alle litanie religiose quest anno se ne sono aggiunte altre quelle di stupore della gente che dopo decenni ha potuto visitare le stanze del convento completamente ristrutturate ed ali della struttura finora mai aperte e a prima vota chi vidu u cummiantu avìmu nu trisuaru cuamu chissu e nui pulicastrisi mancu u sapiamu è questo il commento spontaneo di una signora riportato perché esemplare di quelli fatti dalle molte persone che si sono alternate a visitare per l intera giornata la struttura nella sua interezza e stato un calvario partecipato in cui ognuno nel proprio ruolo ha potuto svolgere il suo compito ed è stato gratificato nel giusto modo trovando accoglienza anche in un semplice gesto come offrire un bicchiere di cioccolata calda senza il timore che le mattonelle del chiosco si sporcassero ed infatti non si sono sporcate e stata poi una manifestazione più ordinata nonostante il via libera data alle autovetture perché l unica strada percorribile dopo la frana nei pressi di foresta non ci sono stati problemi di ingorghi e di traffico sotto la vigilanza discreta delle forze dell ordine anche sotto l aspetto religioso è stata una manifestazione più seria visto che gli aspetti collaterali della scampagnata che qualche anno fa sembravano aver preso il sopravento sembra adesso aver ceduto il passo ad una connotazione più consona giacinto carvelli sostenete il petilino questo è il forte l appello che lanciamo ai nostri lettori alla fine del dodicesimo anno dalla nostra prima uscita la sopravvivenza del nostro giornale è stata finora assicurata all insegna della precarietà sia in termini di risorse umane e sia in termini economici se da una parte a volte si stenta a far uscire il giornale per la mancanza di articoli dall altra ogni fine anno bisogna fare i conti con la mancanza di fondi per pagare le spese delle pubblicazioni alle quali spesso si fa fronte con risorse personali a volte forte è la tentazione di gettare la spugna ci fa desistere solo il grande affetto che tanti nostri emigrati ci dimostrano telefonandoci e incoraggiandoci da circa dieci anni il prezzo del giornale è fermo ad un euro nonostante l aumento dei costi tipografici e di spedizione dal prossimo gennaio pertanto ci vediamo costretti d aumentare il costo del giornale ad 1,50 e a ritoccare il contributo per la spedizione il nostro ringraziamento comunque va alle poche aziende che ci sostengono con la pubblicità e ai pochi sostenitori che ci inviano un contributo più sostanzioso senza di loro sarebbe proprio impossibile continuare la pubblicazione del giornale per questo vi diciamo sosteneteci la redazione il secondo venerdì di marzo di quest anno ha festeggiato il suo 178° anniversario da quando venne celebrato per la prima volta in occasione del terremoto dell 8 marzo 1832 si sono ripetuti anche in questa occasione tradizioni e riti religiose e non che nel corso di questi quasi due secoli si sono susseguiti consolidandosi nell immaginario collettivo che vede questo appuntamento come il più importante per la fede popolare si tratta di un appuntamento che per le sue stesse caratteristiche trova maggiore partecipazione proprio quando le difficoltà dei pellegrini e della realtà petilina in genere sono maggiori come in questi ultimi tempi nonostante il freddo pungente e la minaccia della pioggia incombente anche questo nel pieno rispetto delle tradizioni il programma della giornata è stato rispettato con la santa messa alle 7,30 nella chiesa di san francesco alle ore 9 la partenza della processione che è poi arrivata al santuario dopo la scalata del sacro monte intorno alle 12 la messa la processione all oratorio e poi la tradizionale benedizione del paese per poi ripartire e ritrovare i fedeli petilini alle 16 alle grofficeddre il tutto preceduto dalla seguitissima novena iniziata lo scorso 3 marzo nisio sacco quest anno però è stato un calvario diverso sotto molti aspetti per prima cosa sia la celebrazione della novena che l accoglienza del corteo con i figuranti della processione e la messa solenne è stata celebrata nella chiesa dopo che negli ultimi anni era stata fatta in una struttura esterna con tutte le conseguenze negative del caso la chiesa della santa spina dunque ha riaccolto i suoi fedeli che hanno risposto con una partecipazione che è sembrata più sentita la riapertura della chiesa coincisa con l avvento di don giuseppe marra nelle funzioni di nuovo rettore del santuario è stata salutata molto positivamente dai fedeli che hanno riscoperto cose di cui si era persa memoria come ad esempio le immagini riprodotte in copia della tele esposte nella stessa chiesa la riscoperta forse più gradita ed a giudicare dalle reazioni di sorpresa inattesa è stata quella dell intera struttura conventuale sia nei piani inferiori che superiori per la prima volta aperti al pubblico un convento finalmente aperto e fruibile a tutti ritornato ad essere com era nella sua autentica vocazione popolare nell eccezio abbonamenti ordinario 40,00 sostenitore 100,00 benemerito 200,00 l abbonamento si può sottoscrivere effettuando il versamento sul conto corrente postale sotto riportato oppure in contanti presso le edicole di petilia policastro o inviando assegno non trasferibile all indirizzo sotto riportato per i paesi europei si può utilizzare il circuito eurogiro delle poste per evitare disguidi o ritardi nella spedizione si prega di voler comunicare per posta mail o telefono gli estremi del versamento conto corrente postale n.96272752 intestato a francesco ierardi via a de gasperi 78/c 88837 petilia policastro iban it 42 b 07601 04400 000096272752 per info 0962/431115 339/8129868 mail redazione@petilino.it
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anno xiii marzo 2010 pagina 3 eucarestia venite e vedete dove abita distribuzione del cibo a infrangere le disuguaglianze ingiuste segno di unità perché unisce i cristiani per la loro fede in cristo non per la loro cultura per la loro nazionalità lingua ecc banchetto di vita eterna perché anticipa quanto dovrà avvenire in una prospettiva di meraviglioso futuro oggi lo chiamiamo eucaristia che vuol dire ringraziamento in quanto mette l accento sul rendimento di grazie di gesù al padre e di noi a gesù per questo grande dono l eucarestia dice il concilio vaticano è il culmine e l origine di tutta la vita cristiana l eucarestia è il vertice dell amore di dio che si è fatto nostro cibo io sono il pane disceso dal cielo la mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda giovanni 6,51-59 ci ha amato a tal punto da mettere le sue tende in mezzo a noi in tutti i tabernacoli del mondo quando noi partecipiamo vivamente alla messa noi ci incontriamo con lo stesso gesù in un sublime rapporto di amore egli comunica a noi il suo corpo cioè la sua vita il suo affetto la sua gloria a cui noi rispondiamo con nostra fede col nostro povero amore come anche con la consapevolezza di dovere e volere costruire corpo di cristo all interno della nostra comunità cioè realizzare l unità e la comunione fra noi credenti quando noi infatti al sacerdote che ci presenta l ostia consacrata dicendo il corpo di cristo rispondiamo amen questo amen è un atto di fede credo che questo è veramente il corpo di cristo credo che il corpo di cristo è realmente presente nel segno di questo pane ma è anche un impegno di comunione di comunità mi assumo la responsabilità di costruire fratellanza unione amicizia coesione accordo con tutti più che andare a fare la comunione si dio un pensiero angosciante invade il cuore e la mente rifletto ,e medito spesso riguardo a tutto quello che succede nel mondo si verificano spesso eventi catastrofici morti e tanti altri perché succede tutto questo tutto passa in osservato come se fosse tutto naturale questa mia riflessione voglio comunicarla in particolare a tutti noi cristiani e a tutti i fratelli È ora di svegliarci dal sonno e di cercare gesù vedo giorno dopo giorno il mio paese e non solo addormentarsi la spiritualità scemare i fedeli allontanarsi dalla chiesa ed abbracciare altre strade senza che nessuno faccia niente e non solo abbiamo sostituito dio con le soppopere televisive che inquinano l animo portandoci alla stupidità interiore a non saper più ragionare con la nostra testa costruendo dentro di noi modelli a immagine e somiglianza dei personaggi che ci vengono proposti dalla tv come cento vetrine beatifull un posto al sole dove stanno invecchiando insieme a noi e non parliamo del grande fratello programma amorale e distruttivo ecc che dolore dove è dio a quale posto l abbiamo messo e poi ci lamentiamo di tutti i disastri che succedono maggiormente le famiglie dove si consumano i peggiori delitti sui figli allontanandoli dal dialogo sostituendolo con la tv abbiamo fatto di gesù un crocifisso usato come talismano appeso solo come arredo continuandolo ad inchiodarlo per le nostre mancanze e poi ci lamentiamo se fanno leggi di toglierlo dalle pareti delle scuole che incoerenza assistiamo sempre di più ad un distacco spirituale che portano le persone lontane dalla chiesa ed ad un numero minimo di partecipanti ma il resto mancante e come se mancasse l incapacità di dirigere questo gregge come lo chiama gesù di chi sarà la colpa io credo che ogni vero cristiano è pastore del gregge ognuno di noi dovrebbe preoccuparsi dell altro direbbe gesù rispondendo con una parabola che ve ne pare se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una non lascerà forse le novantanove sui monti per andare in cerca di quella perduta se gli riesce di trovarla in verità vi dico si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite così il padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli matteo 18,12-14 È facile dimenticare cerchiamo popolo santo di dio ad avvicinarci di più all eucarestia uomini,donne,bambini sacerdoti,ecc si è vero dio non vuole che nessuno si perda se potessimo andare per il mondo e dire guardate,dove arriviamo noi credenti in cristo dove noi diciamo la messa si diventa tutti fratelli perché siamo dello stesso padre allora davvero saremmo il futuro del mondo e restituiremmo all eucarestia i suoi significati profetici cosmici perché prepareremmo le condizioni del banchetto universale di tutti gli uomini chiediamo perdono al signore che ci ha donato tutto se stesso nel sacramento della eucaristia per la nostra risposta piuttosto fredda di fronte alla generosità del suo amore oggi la minaccia più forte della fede deriva proprio dalla indifferenza verso questo grande amore s.tommaso d aquino chiama l eucarestia la più grande di tutte le meraviglie operate da gesù il dono del suo corpo e del suo sangue questo dono ha preso attraverso i secoli vari nomi per la ricchezza di significati che esso contiene e secondo i bisogni che la comunità cristiana attraversa cena del signore per significare la nostra partecipazione al convito con dio fractio panis perché lo spezzare quel pane fosse uno stimolo alla fraternità ad un equa dovrebbe dire vado a fare comunione a costruire cioè nella mia casa quartiere città chiesa una comunione di persone che si amano qualunque sia la loro provenienza razza lingua e quello che i primi cristiani volevano dire quando distinguevano il corpo mistico di cristo il pane eucaristico dal vero corpo di cristo il popolo di dio la chiesa il mondo e ciò che i teologi in maniera più difficile intendono quando dicono che la chiesa costruisce l eucarestia ma anche che l eucarestia costruisce la chiesa l eucarestia però è istituita per avvolgere santificare abbracciare tutti non solo la chiesa di gesù cristo ma anche la chiesa del padre che è l universo intero questa fratellanza eucaristica dovrà raggiungere tutte le nazioni della terra tutti dovranno conoscere che cristo è nel pane ma per raggiungere questa fede dovranno vedere noi che lo spezziamo anche con loro anche per loro che la nostra opulenza la quale non c impedisce di scorgere il corpo di cristo nelle ostie delle nostre chiese non ci impedisca di scorgerlo nei tabernacoli scomodi della miseria del bisogno della sofferenza della solitudine questo passaggio dal gesù solo oggetto di culto al gesù fermento di amore e di giustizia verso gli altri accrescerà la nostra tenerezza verso di lui sacramentato in un momento in cui la disattenzione di tanti cristiani all eucarestia potrebbe derivare anche dal fatto che non vedono realizzato questo passaggio fratelli e sorelle un non credente diceva ad un credente se io potessi credere che in quell ostia consacrata c è davvero dio come tu dici credo che cadrei in ginocchio e non mi rialzerei più che la bellezza di queste parole ci faccia riflettere pace e bene grano giuseppe antonio
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pagina 4 anno xiii marzo 2010 mezzogiorno petilia ha vinto petilia policastro ha vinto su rai due per una volta passano in secondo piano i numeri i punteggi dei giochi che hanno visto prevalere il comune campano di ascea per il peso più gravoso è rimasto sulle spalle degli ormai soliti noti tra i quali franco rizzuti instancabile coordinatore del comitato delle associazioni appositamente costituito da segnalare l impegno della pro loco perseo per l allestimento degli stand gastronomici ma non solo così come quello della diaspora romana e del nates a cui hanno dato poi un fattivo contributo anche singole persone come francesco cosco che ha curato gli spetti più culturali e di archivio e mimmo rizzuti per le ricerche fotografiche solo per citarne qualcuno che facevano parte di un coordinamento costituito ad hoc tra le difficoltà anche le avverse condizioni atmosferiche vento fortissimo che hanno disturbato le riprese televisive effettuate il giovedì precedente alla trasmissione nonostante tutto è perfino volato un tetto di un abitazione nel corso delle registrazioni alla fine il in famiglia il rotto della cuffia petilia ha vinto perché per una volta la nostra cittadina è approdata negli studi rai di via teulada a roma ed il giorno prima sugli schermi del salotto del week end mattutino degli italiani per aspetti positivi e gioiosi con una sorta di promozione d immagine la vittoria nasce dalla dimostrazione che quando le forze sane della comunità petilina si mettono insieme sanno produrre qualcosa che riesce ad essere apprezzato anche fuori dai meri confini locali così è bastata l idea lanciata dalla associazione diaspora petilina di roma nella persona del suo presidente gigi parise di partecipare al programma per vedere riunite molte associazioni del territorio e l amministrazione comunale per preparare un prodotto competitivo che poi è stato proposto alle famiglie italiane in tv certo non son mancate le difficoltà come in ogni impresa che si rispetti ma anche per questo la vittoria finale è stata ancora più apprezzata ad esempio il numero delle numerose associazioni presenti all inizio man mano che gli impegni si facevano più pressanti si è ristretto forse troppo ed alla fine risultato è stato conseguito petilia ha vinto anche perché in occasione di questo programma ha riscoperto quel senso di appartenenza che in poche occasioni può dimostrare di avere e che sembrava quasi essere stato dimenticato bastava essere presente in biblioteca comunale dove l amministrazione aveva installato un maxi schermo nella trasmissione di domenica 7 marzo per vedere il tifo da stadio per ogni punto strappato dai volenterosi giocatori petilini alla fine nonostante una comprensibile delusione del momento tutto è finito in festa con spumante e le torte di franco mascaro senso di appartenenza che però è andato ben oltre i muri della struttura di piazza mercato e che si è materializzata con l invio di numerosi sms che hanno consentito ai concorrenti petilini di vincere tutte le prove al televoto a mettere piede materialmente negli studi romani della rai sono stati debora lepera e la coppia di ballerini del diablo team clelia scordamaglia e domenico ierardi presenti anche mariafrancesca carcea e miriam grano arrivati da petilia tommaso comberiati da bologna salvatore mannarino rosario rota giuseppe saporito raffaele de quattro emanuele lepera domiciliati a roma e la caposquadra maria rosaria caruso dall abruzzo quindi nell occasione si è realizzata in piccolo la riunione di un altra diaspora in giro per l italia e a proposito di multimedialità la partecipazione alla trasmissione su rai 2 è stata cavalcata anche dal social network facebook dove sono nati anche appositi gruppi tra cui quello dedicato agli ormai mitici pinguini di petilia sfortunati durante la prova in studio ma che hanno trovato molti fans dopo in rete venendo al contenuto dei programmi andato in onda da segnalare la ricostruzione del calvario di petilia del secondo venerdì di marzo appena terminato che è forse l appuntamento di maggior suggestione tra quelli proposi dalla pur ricca tradizione petilina proposte anche immagini tipiche del paese con riferimenti al santuario della santa spina e mostrati dei prodotti di artigiani locali che hanno convinto anche i gusti difficili dei responsabili rai che curano la messa in onda gli intermezzi musicali in piazza sono stati curati dalla banda armonia di petilia diretti dal maestro maurizio barone e dal famoso gruppo petilino hantura già protagonisti di molte esibizioni anche fuori dai confini nazionali in piazza come prevede il copione televisivo lo stendardo del comune gli amministratori con in testa il sindaco dionigi fera e il vice sindaco francesco ierardi vigili urbani in alta uniforme con il comandante rosaria mannarino anche nei panni del notaio per le gare l avventura è durata solo una settimana ma è stato bello partecipare e soprattutto ne è valsa la pena perché checchè ne dica qualcuno non son mancati neanche in questa occasione i soliti detrattori petilia questa volta ha vinto giacinto carvelli
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anno xiii marzo 2010 pagina 5 una grande festa per l impegno della pro loco perseo la pro loco perseo in collaborazione con alcuni ristoratori panettieri commercianti del luogo e naturalmente i soci e persone vicine all associazione ha partecipato al programma mezzogiorno in famiglia occupandosi della gastronomia in particolare sono stati presentati tutti quei piatti che rientrano nelle nostre tradizioni culinarie quali cicimmò cucuzza e acqua ccù trippa e patate pasta ripiena con polpettine e salsiccia offerta da agriturismo il taglio rio e fabrizio schipani e lavigna di foresta due spighe di astorino fiore altrettanto ricco si presentava l angolo dei dolci dove vi erano pitta ccù passule e pane di castagne offerte dalla pasticceria pan dolce e panificio miletta giuseppe tardiddri offerti da pasticceria minnelli pasta cumpettata offerta dalla pasticceria la passeggiata cuzzupe offerte dal panificio due spighe di astorino fiore crustuli offerti da garofalo antonio taralli offerti dal panificio di ierardi rosario e fabrizio graviole con ricotta squadattiaddri miele vino cotto di uva e fichi crocette e jette e ficu e per finire vi era un angolo riservato a castagne ed olive curato dall agronomo salvatore rizzuti in particolare sono stati esposti dolci marmellate i classici pastiddri e castagne infornate le olive invece sono state presentate così come prevedono i nostri antichi metodi di conservazione l evento ha permesso di riscoprire anche antichi sapori di verdure cucuzza e acqua con trippa e patate scafuni con cui si è presentata una frittata e screnchevecchie presentate con la mollica di pane tutto offerto da alcuni membri del gruppo natess ciascun prodotto è stato presentato con riferimento dialettale per poter al meglio identificarlo mantenendo la propria storicità la pro loco perseo ringrazia tutti i soci i sopra elencati commerciati e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell evento in particolare rizza francesco che ha messo a disposizione il proprio locale per la degustazione di tutti i prodotti presentati lombardo delia per aver concesso il locale per la preparazione di alcune pietanze i fiorai lepera vittorio e marra mario la fruttivendola da concetta e per la partecipazione attiva si ringraziano la sig.ra rota rosa maria e la sig.ra maria pascuzzi petilia mente ripagato di gare perdute sul filo del rasoio con quanta passione siano stati preparati i nostri piatti tipici è stato testimoniato da una superba tavolata parlare della bontà di quegli intingoli è superfluo piuttosto sono da ringraziare i ristoratori le nostre donne i cuochi che hanno esibito le loro meraviglie l esibizione poi dei telai e dei corredi di cotone e di ginestra quindi di elementi in canne fiammiferi e mollette hanno stupefatto per le loro accurate miniature non solo il pubblico televisivo ma anche noi stessi policastresi la tarantella danzata dai ragazzi di pagliarelle e dai bambini di petilia è stata una nota veramente apprezzata per i loro movimenti ritmici e per la vibrante musicalità degli hantura ma ciò che è largamente piaciuto di tutta la manifestazione è stata l onda di petilinità che ha percorso tutta la penisola l entusiasmo della gente la partecipazione delle associazioni il concorso di tutti i nostri emigrati il lavoro spalla a spalla per la prima volta di persone provenienti da petilia da foresta da camellino e da pagliarelle grazie gigi e grazie franco ottimi coordinatori francesco cosco e stata una festa popolare che ha coinvolto i cittadini petilia policastro ha esibito il meglio delle sue capacità nel misurarsi golia rd icamentecon un altra cittadina italiana un comitato cittadino molto nutrito dimentico della competizione elettorale in corso ha affrontato con decisione una soddisfacente preparazione il tutto è iniziato con una cartolina del paese trenta secondi in tutto e trenta i secondi di commento il borgo medievale è stato ripreso da località badessa ed esibito per tutta la sua lunghezza ed antichità altre immagini hanno sottolineato attività e beni culturali e poi la presenza di parte del territorio di petilia nel parco nazionale della sila con una immagine stupenda fortunosamente ripresa un volo di anatre selvatiche su un lago ampollino in buona parte ghiacciato se qualcuno pensa che si è perso per lo scarso valore dei nostri partecipanti non è nel giusto ci siamo scontrati con una squadra ormai veterana dei giochi che tra l altro ha vinto per un solo punto quello della monetina tutti i concorrenti belli e prestanti hanno fatto il loro dovere fino in fondo con entusiasmo e passione anche quelli che hanno affrontato il gioco dei pinguini per la prima volta ostinatamente rotolanti il voto popolare tramite il telefono ci ha larga pasta con patate e baccalà offerta dal ristorante la lanterna covatelli ai funghi porcini e stufato di capretto con patate offerta dal ristorante la favola antica fressurata con carne di maiale offerta dall agriturismo nicolazzi sazizza e purmune offerta dal ristorante gamma d oro pane ripieno con patate e peperoni e focaccia con patate e salsiccia offerte dalla rosticceria stuzzicomania pitta ripiena con sarde e pitta con olio e peperoncino offerta dalla rosticceria l angolo dello sfizio gnocchi con sugo di carne di maiale salsiccia e funghi salsiccia con broccoli fave con cotiche di maiale fagiola cucuzza spagnola con olive nere ceci con finocchi selvatici formaggi quali ricotta fresca e affumicata e formaggio pecorino vino locale san demetrio vrasciole friute frese ccù l uavu salsiccia sopressata e pancetta offerta da sandro garofalo lardo offerto da macelleria vona oreste ed infine pane di vario genere offerto dai panifici miletta simone ierardi rosa-
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pagina 6 anno xiii marzo 2010 le interviste possibili di masino medaglia dieci domande a qualche petilino forestiero francesco perri francesco ciccio perri classe 1947 lascia p policastro come da copione ovvero durante l apoteosi dell emigrazione di fine anni sessanta lascia anche un patrimonio di nobili amicizie ancora vivo padre di tre figli moglie pugliese con lui continua la tradizione dei petilini forestieri che hanno fatto carriera vive a cuorgnè dove è molto noto non solo per il suo impegno nel sociale che lo ha visto per tre legislature di seguito eletto consigliere comunale ma essenzialmente per il suo ruolo nel mondo del lavoro attualmente è titolare della agenzia generale della unipol assicurazioni per il canavese non si contano i vari prestigiosi traguardi raggiunti nel suo ambiente lavorativo nel 2009 insieme con i colleghi della provincia di torino e le organizzazioni provinciali di cgil cisl e uil ha costituito unisind una società finalizzata alla stipula di convenzioni sui luoghi di lavoro recentemente si è iscritto all albo dei mediatori creditizi insomma nessuno potrà mai dire a ciccio perri cchi ssi partutu a fare all amico ciccio perri appartenente alla generazione quelli che il prof rocco mirabile alla sua bella famiglia e alle sue splendide conquiste un affettuoso abbraccio da noialtri che siamo rimasti vestito cravatta e cappotto come un milord dopo qualche settimana ho cambiato abbigliamento un eskimo e via perchè al mio passaggio qualcuno aveva commentato cul li a l è un pelandrun quello lì è un pelandrone 2.come descrivi il tuo paese ai tuoi figli,o agli amici che non ci sono mai stati e in quali termini ne parlate quando vi incontrate tra petilini i miei figli conoscono poco petilia policastro li ho portati da bambini e da adolescenti perché sentissero gli odori del mondo da dove sono arrivati ne hanno un eco fievole frutto di ricordi datati e di racconti antichi miei degli zii della nonna la vita non ci consente di soddisfare tutti i nostri desideri ma ci sorprende qua e là fornendoci opportunità e situazioni inaspettate e perfino mai immaginate mia moglie è sorella di 7 tra fratelli e sorelle tutti in puglia i miei familiari invece abitano tutti in provincia di torino e apparso da subito scontato che le ferie le avremmo trascorse a monopoli ba bella cittadina sul mare ad alta densità turistica paradossalmente i miei figli apulo-calabropiemontesi si sentono più monopolitani che petilini ma più calabresi che pugliesi di tanto in tanto manifestano il desiderio di rivedere petilia ma inevitabilmente rinviano alessandra laurea al dams è procuratore della mia agenzia e membro della direzione regionale del pd sara laurea in servizi sociali dirige strutture per anziani salvatore laureando in scienze della comunicazione è addetto stampa di un azienda promotrice di gruppi musicali alcuni dei quali di rilievo nazionale troppo impegnati cuorgnè città in cui vivo è il mio paese d adozione in essa e nel territorio circostante vivono molti petilini con cui a volte ci incontriamo e parliamo da una serata in pizzeria salvatore fuoco sua moglie concetta mia moglie ed io è nata l iniziativa di radunare i petilini forestieri per un pranzo collettivo che annualmente vede la partecipazione di oltre 300 petilini provenienti dal piemonte e dalle regioni vicine e una giornata di festa in cui si rammenta a volte ci si riconosce due cugini che non si vedevano da decenni seduti per caso allo stesso tavolo si sono abbracciati piangendo quando l uno ha capito chi era l altro finita la commozione sono venuti a ringraziare 3 qual è la prima istintiva impressione che ricevi dal tuo paese ogni volta che ci ritorni torno poco a petilia non per scelta ogni volta però approssimandomi e vedendo da lontano la rupe sale il nodo in gola percorrendo il paese la commozione cede il posto alla rabbia dopo qualche ora sale la tentazione di scappare la colpa non è vostra la verità è che torno per cercare un mondo che non c è più i primi anni quando tornavo mi parlavano le persone poi hanno cominciato a parlarmi solo le pietre poi neanche le pietre cambiamo cambia ciascuno di noi è cambiato progressivamente anche il paese meno frequenti sono i ritorni maggiore è la percezione del cambiamento nuove generazioni crescono non conosco le persone al di sotto del 55° anno d età vecchie generazioni muoiono le rivedo in parte al cimitero molti miei coetanei sono partiti la rupa dove sono nato ed ho trascorso la mia infanzia desolata case multipiano non finite talora in palese stato di abbandono una viabilità nuova e confusa abbastanza per sentirmi forestiero nel mio paese 4 quali sono le cose che detesti e quali le cose che ti piacciono di petilia policastro mi infastidisce l automobilista che blocca il traffico per terminare la sua conversazione sentirmi gridare che viaggio controsenso in una strada senza adeguata segnaletica il consiglio parcheggia la macchina lì che non te la tocca nessuno dover chiedere per favore diritti elementari dice mia figlia alessandra che detestare non è reato tuttavia non detesto prevalgono i sentimenti di comprensione e solidarietà mi piace rivedere i miei amici quelli che negli anni sessanta sentirmi raccontare la loro vita e passeggiare con loro per i vicoli di petilia vecchia vi sono angoli caratteristici ed incredibilmente belli se ti fermi ti raccontano storie ero cieco e sordo quando vi abitavo 5 quali sono i piatti tipici le abitudini le tradizioni le amicizie che ti tengono legato al tuo paese e che non saresti mai disposto a rinnegare mia madre 84 anni salute malferma intelligenza lucida continua ad essere il principale anello di congiunzione col dialetto le tradizioni la cultura del paese nativo per anni ogni anno ad ogni ricorrenza ha preparato per ognuno dei sette figli a cuzzupa a pitta ccu passule i crustuli i tardiddri qualcuna delle figlie ha imparato anche mia moglie la nonna ora sovrintende e si fa sentire recentemente a mia sorella carmela è venuta la voglia di fare il pane come si faceva a petilia il marito le ha costruito il forno giunto il momento fatidico inevitabile la discussione fate così fate colà diceva mia madre volete fare di testa vostra bene fatene però almeno uno come dico io quando è stato sfornato il pane migliore è risultato essere il suo alcune mie sorelle fanno anche la conserva di pomodoro abbiamo rinunciato invece a fare salsicce e soppressate i primi tentativi furono fallimentari ka spita masino ma è un caso o un segno il fatto che a distanza di oltre quarant anni dalla mia partenza tu spunti dalla profondità del tempo e mi chiedi di rispondere a 10 domande proprio il giorno della festa di san sebastiano patrono di petilia policastro e fu un caso o una volontà cosciente la scelta dei nostri progenitori di elevare a santo patrono un martire trafitto da frecce si chiamava sebastiano mio nonno si chiamano così anche l ultimo dei suoi figli ed uno dei suoi nipoti racconta mia madre che da tradizione anch io avrei dovuto chiamarmi sebastiano ma a lei piaceva cicciuzzu quando il nonno le rispose ma no che dobbiamo fare la mandria dei sebastiani lei non se lo fece ripetere due volte e scappò via fregandosi le mani 1 quando e perché sei andato via da petilia policastro ma soprattutto con quale animo hai lasciato il tuo paese il 23/12/1969 mia madre due sorelline ed io vivevamo a petilia mio fratello due sorelle e mio padre lavoravano a forno canavese to avevamo deciso che avremmo passato insieme il natale e che insieme avremmo continuato la nostra vita lontano da petilia policastro per voglia di riscatto e per dare un futuro alla nostra esistenza era il periodo del boom economico partivano tutti si tiravano l uno con l altro cuamu i cecati mio fratello era arrivato all età di 16 anni incoraggiato da un amico che era stato chiamato dal fratello che era stato invitato dallo zio che aveva seguito suo cugino si narra che il primo petilino arrivato a forno canavese solo e analfabeta abbia dormito sotto un portico del municipio per parecchie notti prima che qualcuno gli prestasse soccorso ricordo il treno pieno zeppo la difficoltà di trovare un posto a sedere la notte sdraiato nel corridoio e da sdraiato la difficoltà di scrivere una lettera non sono partito volentieri il distacco è sempre doloroso per chiunque tuttavia lasciavo un vicolo cieco niente lavoro studi imbrigliati politica insoddisfacente un presente incerto mi si offriva per contro la possibilità di ricominciare a torino città delle lotte operaie l università sul posto la possibilità di un lavoro opportunità nuove semplice non fu semplice paese di 4000 abitanti oltre 40 km da torino più boite piccole fabbriche metalmeccaniche che case tute e visi e mani sporche di fabbrica il lavoro duro e pesante prima di tutto vi ero arrivato in
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anno xiii marzo 2010 chissà perché la qualità della carne l aria il clima preferiamo comprarle nel centro commerciale o al mercato al banco di mariuzza una petilina che vende prodotti delle nostre parti e un vero peccato che io non sia riuscito a coltivare adeguatamente le amicizie nate a petilia durante l infanzia fioriscono quelle che ti segnano per sempre poi la vita ammucchia migliaia di conoscenze alcune delle quali pretendono di spacciarsi per amicizie l anno in cui hai presentato la videocassetta il calvario secondo speranza è avvenuto una specie di miracolo volevo rivedere u vennari e marzu aereo da torino a lamezia autovettura da lamezia a petilia parcheggio davanti alla favola antica all ingresso mentre mia moglie ed io stavamo entrando da un gruppo di persone una voce meravigliata ciccio perri mi giro e bacio un amica e poi il marito e poi un altro e poi un altro e poi un altra ancora i miei amici quasi tutti lì riuniti in convegno ho seguito l evento dall inizio alla fine trattenendo a stento l emozione determinata dall argomento dalla qualità degli interventi e dalla conversazione con persone che non vedevo da tempo alla fine un invito domani ricorderemo in biblioteca peppe pace te lo ricordi peppe pace quello col bastone claudicante consigliere comunale e morto l anno scorso allora vieni ci vediamo alle 16.00 il pomeriggio successivo mi svegliai e guardai l orologio giulia sono le ore 17,30 dovevamo andare alla commemorazione e tardi andiamo ugualmente forse non hanno ancora finito pioveva che dio la mandava per un banale problema audio hanno iniziato solo dopo il nostro arrivo di nuovo amici e qualità e commozione un appendice alla sera in attesa di una pizza avremmo piacere di avervi a tavola con noi mia moglie ed io ci alzammo compiaciuti e felici di cenare in compagnia di un gruppo di amici una conversazione indimenticabile la sera dopo una telefonata concitata ed il giorno dopo il ritorno anticipato un caro amico ci aveva lasciati per infarto e volevamo essere presenti al suo funerale.solo tre giorni a petilia anziché i sette programmati e niente vennari e marzu da quando ho lasciato il paese non sono mai riuscito soggiornarvi per più di tre giorni 6 qual è la storiella o il personaggio di petilia policastro più gettonato quando vi incontrate tra petilini non ho una storiella né un personaggio particolarmente gettonati mi ritornano spesso in mente i miei personaggi quelli che hanno indirizzato la mia vita il maestro don ciccio figliuzzi durante le elementari il prof rocco mirabile durante le medie grazie soprattutto a loro ho acquisito l autostima e le certezze che tuttora mi accompagnano 7 per migliorare la vivibilità di petilia policastro hai un suggerimento da dare a noialtri che siamo rimasti una volta quando ancora vivevo a petilia prendevamo in giro coloro che tornati dall alta italia pretendevano di dare consigli a noialtri che siamo rimasti i guai da pignata e sa a cucchiara che rimina tuttavia mi sento di dare un consiglio generico valido a tutte le latitudini pretendiamo che il paese sia pulito ordinato organizzato così come desideriamo che sia ciascuna delle nostre case gli spazi comuni sono nostri non sono né di altri né di nessuno 8 come lo immagini il futuro del tuo paese il futuro è nelle mani di chi vive la città e dipende in gran parte dalle scelte degli abitanti e indispensabile affrontare giorno per giorno i piccoli problemi di ogni giorno ma è necessario anche capire quale vocazione ha un territorio e su quali risorse è possibile far leva avere visione individuare le priorità aver chiara la direzione di marcia ogni territorio ha la sua vocazione e le sue risorse scoprirle e valorizzarle è un impresa esaltante molti anni fa mia moglie volle portarmi a vedere i sassi di matera mi assalì una incredibile angoscia ed il bisogno di scappare io le testimonianze di quella povertà non avevo bisogno di vederle l avevo già provata nelle case della rupa una porta sulla via difesa e una finestra sulla timpa da serpa senza acqua e servizi igienici i sassi oggi sono diventati meta turistica e luogo di attività imprenditoriali mi dicono che alcune case della rupa sono crollate o pericolanti e che è necessario abbatterle ne prendo atto ma spero che il progetto preveda di lasciare testimonianza della loro esistenza la traccia dei muri perimetrali e delle divisioni interne come se fossero resti di scavi archeologici i muri sono libri le pietre sono pagine raccontano storie raccomandava molti anni fa il prof abriani del politecnico di losanna nel corso di un convegno sul recupero di un edificio industriale dismesso cui parteciparono anche il prof mellano del politecnico di torino imprenditori e politici di rilievo regionale ed io stesso nella mia veste di consigliere comunale della mia città non si costruisce futuro se non si tutela il passato 9 hai mai sentito parlare dei palazzi trasparenti di petilia policastro ho sentito per la prima volta la definizione palazzi trasparenti nel corso del convegno alla favola antica ma il tema dello sviluppo edilizio disordinato mi era ben presente già negli ultimi anni di vita a petilia purtroppo la conformazione infelice del territorio e una diffusa insufficienza di cultura urbanistica unitamente all esigenza di soddisfare le pur legittime aspirazioni degli emigrati di avere una casa confortevole hanno prodotto il disordine poi alcuni emigrati sono tornati definitivamente altri tornano di tanto in tanto altri si sono radicati altrove non invidio chi ha il compito della pur necessaria opera di risanamento un impresa immane in un ambiente ancora non pronto fondamentale fare cultura lo state già facendo ho comprato alcune tue videocassette e le ho regalate a qualche compaesano mi sono tornati ringraziamenti entusiasti qualcuno l ha duplicata e fatta girare a sua volta 10 quali ricordi hai del cinema all aperto arena diana di petilia policastro ci puoi descrivere un episodio personale legato a questo storico cinema all aperto ho visto il primo film della mia vita all arena diana i figli di nessuno attore principale amedeo nazzari un romanzo popolare raccontato con lo stile del melodramma una casa che brucia un cane allarmato un bimbo all interno la mamma suora l incontro col figlio creduto morto una ressa indescrivibile e gente in piedi a tratti in braccio a mio padre per riuscire a vedere meglio le immagini sullo schermo i film proiettati a petilia non sono mai stati di grande qualità spesso arrivavano pellicole superate e malridotte lo spettacolo si interrompeva fra i fischi degli spettatori e riprendeva solo grazie alla bravura dell operatore in cabina di proiezione non ho mai capito perché in paesini del piemonte sono proiettati film ultimo grido ed a petilia invece fossero riservati quei reperti difficile rinnovare i fasti dell arena perché sono cambiati ormai i canali di distribuzione dell industria cinematografica molti cinema hanno chiuso o sono stati riconvertiti ad uso diverso ho visto una bella arena trasformata in pizzeria che tristezza a petilia se ne sta facendo invece un uso più consono e rispettoso a me piacerebbe che durante l estate vi si svolgesse una ricca stagione teatrale sotto le stelle pagina 7 tre sindaci nel leggere il petilino seguo con particolare interesse in quanto anche io petilino forestiero la rubrica le interviste possibili curata da masino medaglia a lui vanno i miei complimenti per la sua iniziativa che costituisce certamente uno spunto di riflessione nonché uno spazio di confronto tra le considerazioni dell intervistato e quelle che anche io inevitabilmente formulo sul nostro tanto amato ed a volte anche odiato paese di origine mi ha fatto tanto piacere apprendere che un nostro giovane compaesano è stato eletto sindaco di un paese del nord le mie personali e sentite congratulazioni non solo a franco lucente ma anche ai suoi genitori totò e sisina miei carissimi amici di gioventù ciò premesso debbo mio malgrado evidenziare al caro masino medaglia che petilia policastro al momento può vantare di avere non due sindaci ma addirittura tre infatti nel primato non comune a cui fa cenno va giustamente annoverato anche un certo avv peppino vallone attuale sindaco di crotone che come è noto è stato eletto con una percentuale di circa l 80 che lo colloca tra i cinque sindaci più votati d italia primato nazionale che costituisce anche motivo di orgoglio per noi petilini con la speranza che questo mio intervento non venga male interpretato ma piuttosto inteso come contributo e collaborazione alla rubrica di cui è cenno invio a voi tutti della redazione ed in particolare al bravo masino i miei più cari saluti antonio vona e vero c è anche l amico peppino vallone che ci riempie di orgoglio in quanto sindaco di crotone e proprio come franco lucente è originario di p policastro annoto la precisazione dell amico antonio vona come un contributo alla rubrica le interviste possibili augurandomi che tale gradito contributo faccia proseliti e renda la rubrica riservata ai petilini forestieri un buon motivo per confrontarci forse l amico sindaco peppino vallone aihme è rimasto vittima di ciò che nella premessa alle interviste in qualche modo definisco pericolo di familiarizzare con le cose che ci stanno troppo vicino forse peppino non è considerato un vero e proprio emigrato in quanto troppo vicino a noi e alla sua p policastro ma è inutile girare intorno alle giustificazioni peppino vallone è proprio un altro sindaco petilino giusto suggerimento dell amico vona farò pervenire al sindaco di crotone l informativa su questo guinness tutto policastrese e per par condicio le dieci domande in quanto quasi petilino forestiero approfitto di quest ultima considerazione per invitare tutti i lettori de il petilino a segnalarmi qualora ne fossero a conoscenza quei petilini sparsi in italia e nel mondo i quali emigrando hanno realizzato i loro nobili propositi affermandosi con successo nel mondo della società civile questo per evitare di fare un torto a qualche petilino divenuto importante per meriti personali ma che sfugge alle mie informazioni non voglio perdere l occasione di manifestare il mio compiacimento per come questa rubrica le interviste possibili nata da una ordinaria idea stia crescendo fornendo spunti di interessanti riflessioni socio-culturali destinati certamente a qualche probabile seminario finale grazie masino medaglia
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pagina 8 anno xiii marzo 2010 mimose per la festa della donna no tra gli altri argomenti all ordine del giorno anche quello della questione femminile e della rivendicazione del voto alle donne iniziava così un cambiamento del corso della storia delle donne fino a che nel 1975 le nazioni unite espressione massima delle organizzazioni internazionali decisero la proclamazione della giornata internazionale della donna meglio conosciuta come festa della donna e a memoria del sacrificio delle camiciaie newyorkesi venne stabilita la data dell 8 di marzo le lotte affrontate non di rado anche in modo sfrontato consentirono nel tempo la conquista di grandi vittorie oggi la nostra costituzione al pari delle costituzioni di tante altre nazioni sancisce l uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini senza distinzione di razza di lingua di religione di sesso l affermazione categorica del principio di uguaglianza garantisce in modo inequivocabile l inviolabilità della persona e dei diritti di cui nessuno può essere privato nel corso del lungo cammino di riscatto le donne sono diventate artefici del loro destino affermandosi con incarichi prestigiosi nella vita sociale e culturale nella pubblica amministrazione nel campo delle scienze dell impresa ecc si deve ad una ragazza semplice oggi nonna felice il coraggio di gridare il suo no alla proposta di matrimonio riparatore avanzata dalla persona che con la forza l aveva rapita e violentata l episodio avvenuto in un paese della sicilia nel 1966 ma a quei tempi abbastanza diffuso nelle regioni del sud rappresentò un atto di sfida e di aperta ribellione alla mentalità allora dominante che considerava la donna oggetto delle cieche passioni dell uomo pronto ad usarla e ad abusarne a piacimento per soddisfare i suoi istinti e le sue esigenze con il suo gesto la ragazza non perse la sua dignità come comunemente si riteneva nell ambiente in cui tali fatti succedevano ma la riacquistò ancora più forte come forte fu il segnale lanciato a tutte le donne dentro e fuori la sua terra da quel giorno qualcosa di certo cambiò se lo stesso parlamento italiano sia pure con il ritardo di ben sedici anni rispetto ai fatti successi decise di convertire in reato alla persona l articolo di legge che considerava reato alla morale l abuso sessuale sulle donne purtroppo non bastano tutti i provvedimenti adottati a qualsiasi livello se poi continuiamo ad assistere con sconcertante frequenza ad episodi tragici a danno di donne giovani e meno giovani come i casi di tante ragazze sfruttate nel mondo della prostituzione e poi uccise ed abbandonate nei luoghi più impensati o quello della povera signora trovata morta con le mai mozzate sul letto di casa sua per non dire poi degli assurdi rituali dell infibulazione praticati sulle povere adolescenti africane o i provvedimenti di lapidazione messi in atto sempre in alcuni paesi dell africa a danno delle donne adultere nella giornata dell 8 marzo i ramoscelli di mimosa gialli come i raggi del sole esprimeranno certamente la gioia di tutte le donne per le conquiste conseguite ma anche la speranza di una piena affermazione delle rivendicazioni rimaste ancora incompiute auguri a tutte le donne mario laudano la nostra amica sara carvelli che vive a milano ma è sempre innamorata della sua petilia ci ha fatto pervenire questa bella poesia che dimostra il suo attaccamento al nostro paese e che con piacere pubblichiamo per farla conoscere anche ai nostri lettori ritorno un aria umida di pioggia dopo mesi di torrido caldo mentre ritorno al mio paese assaporando con gusto il profumo di odorose piante ed erbe vicino a quella che fula casa dei miei avi la gioia di ritornare oggi mi riempie di gioia gli amici di sempre persone di famiglia ritrovate e mi sorprendo guardando lontano verso i monti vedo prati e orti pieni di vita e di frutta che matura al sole oggi stranamente sono avvolta da una leggera pioggia che mi bagna il viso e che confonde per un attimo una lacrima mentre ritorno verso casa sara carvelli new jork 8 marzo 1908 per la prima volta nella storia le operaie di una fabbrica di camicie si ribellarono al padrone contro ogni forma di sfruttamento e per il riconoscimento dei loro diritti umani sociali politici la ribellione purtroppo ebbe una tragica conclusione a causa di un incendio divampato all interno della fabbrica tra le fiamme infatti persero la vita più di cento operaie tra cui alcune donne italiane emigrate nel nuovo continente il caso per quanto tagico assunse un importanza storica di notevole portata l opinione pubblica cominciò a prendere coscienza della gravità della condizione delle donne nel tessuto sociale in cui vivevano ed operavano già negli anni precedenti in diverse nazioni si erano registrati malcontenti che avevano dato vita ai primi movimenti femministi in difesa della dignità e del rispetto dei diritti delle donne le richieste delle femministe infatti non rimasero inascoltate perché nel 1907 i rappresentanti della seconda internazionale socialista trattaro-
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anno xiii marzo 2010 pagina 9 l amministrazione comunale di petilia policastro informa i cittadini iniziati i lavori al cinema lo scorso mese di gennaio sono iniziati i lavori di ristrutturazione del cinema teatro madia la ditta palmo garofalo di pagliarelle ha ricevuto il sub appalto dalla ditta cortese che si era aggiudicato l appalto in sede di gara i lavori stanno procedendo senza intoppi e si è proceduto alla demolizione di alcune parti da rimuovere e sono iniziati i lavori di consolidamento in cemento armato nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo l assessore ai lavori pubblici della provincia di crotone ing salvatore cosimo che nell occasione era accompagnato dall ing cerminara dirigente dell ufficio tecnico della provincia con questa prima trance di lavoro viene rafforzata e messa in sicurezza la struttura del fabbricato mentre nel piano triennale per l anno 2011 è previsto lo stanziamento di euro 1.000.000,00 il completamento della struttura partiti i lavori del centro storico che al momento di andare in stampa la ditta ha demolito le vecchie case della rupa foto sotto la stessa ditta a giorni inizierà i lavori per la sistemazione e lo sventramento di corso roma avendo anche in questo caso preso il subappalto dell opera ad avanzamento dei lavori terremo informati i nostri concittadini i lavori del centro storico sono partiti la ditta rizzuti di petilia policastro ha subappaltato i lavori e da circa un mese ha cominciato a scavare la sede stradale di largo luigi carvelli di via tampanello e piazza martiri della resistenza prima della pavimentazione sono previsti i lavori di rifacimento di tutti i sottoservizi fognatura rete idrica rete elettrica e telefonica raccolta acque bian-
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pagina 10 anno xiii marzo 2010 bugie omissioni e crimini dei savoia e del risorgimento ma quale unità ognuno per sè di orlando fico uno studio più attento delle vicende del 1848-1849 suggerisce una serie di considerazioni che consentono di riaffermare schematicamente alcuni concetti basilari tali concetti aiutano a districarsi meglio in quel tormentato periodo durante il quale l italia si ritrovò in una situazione di vero e proprio caos e consentono di pervenire ad una reale consapevolezza non solo dei fatti di quel biennio ma anche di quello che accadde negli anni successivi 1 le popolazioni erano insorte al culmine delle tensioni accumulatesi in seguito alla penuria di prodotti alimentari conseguenza dei cattivi raccolti degli anni precedenti insomma esse si erano mosse spinte da motivi economici e sociali non patriottici 2 in quel tempo le persone istruite erano pochissime la stragrande maggioranza della popolazione era analfabeta e incolta culturalmente debole e quindi influenzabile era relativamente facile strumentalizzarne le proteste per fini diversi dai propri illuminante a tal proposito è quanto raccontò roberto d azeglio fratello di massimo al figlio emanuele sindaci segretari comunali il pretore il notaio il medico il farmacista fanno credere tutto ciò che vogliono al popolo zotico ignorante e incurante quindi i predicatori del momento i cosiddetti liberali avevano buon gioco nell utilizzare per il proprio tornaconto cioè per fini politici le rimostranze di natura schiettamente economica e sociale delle masse essi ricorsero a questa tecnica anche con i plebisciti di annessione al piemonte e ogniqualvolta i loro interessi lo richiedevano 3 i siciliani erano stati spinti a insorgere facendo loro credere che con la separazione da napoli anche nell ambito di una confederazione italiana sarebbero stati risolti i loro problemi 4 i veneziani erano stati indotti a ribellarsi agli austriaci con l obiettivo di ripristinare la repubblica 5 i milanesi dopo essere insorti contro il governo di vienna erano incerti se seguire il moderato gabrio casati o il repubblicano federalista carlo cattaneo comunque non volevano passare sotto il dominio dei piemontesi 6 carlo alberto era partito senza bandiere tricolori quindi non per la causa italiana il suo vero scopo era invece l ampliamento del proprio regno era contrario a compensi territoriali ai sovrani che lo avessero aiutato aveva fatto la sua comparsa a milano il 26 marzo tre giorni dopo l evacuazione degli austriaci per cui agli occhi della popolazione lombarda appariva come un profittatore considerando poi che le sue fortune militari volgevano al termine fu sul punto di abbandonare il veneto al suo destino se trattando con l austria questa gli avesse riconosciuto in cambio il possesso della lombardia 7 i plebisciti di annessione erano stati celebrati in tutta fretta e condizionati pesantemente dalla propaganda di agenti piemontesi 8 il papa non aveva alcuna intenzione di combattere contro l austria con la quale intratteneva buoni rapporti le sue truppe erano lì non per aiutare carlo alberto ma per presidiare i territori del suo stato confinanti con il lombardoveneto pio ix infatti era preoccupato per i rischi a cui era esposta la sua gente molto vicina alle zone teatro delle azioni militari 9 ferdinando ii aveva autorizzato la partenza delle sue truppe senza convinzione e per guadagnarsi la simpatia dei liberali queste truppe dovevano fermarsi lungo il po in territorio pontificio e lì attendere nuove istruzioni il re borbone diede l ordine del loro ritiro dopo che ebbe notizia degli sviluppi della situazione il plebiscito di annessione di piacenza al piemonte che preludeva all ingrandimento del solo regno di sardegna era stato organizzato con molta celerità e ciò confermava i sospetti verso carlo alberto 10 anche gli altri principi avevano lasciato partire volontari e truppe a malincuore ma non con fini offensivi poiché non potevano permettersi di combattere deliberat amente contro l austria uno stato amico dal quale avevano sempre ricevuto sostegno 11 a roma e in toscana erano stati tentati dei governi democratici e indipendenti 12 le costituzioni da poco concesse non avevano potuto dare i loro frutti per il subitaneo scoppio delle insurrezioni tutto ciò fa capire chiaramente che gli italiani dei vari stati si erano mossi con finalità proprie non avevano l idea dell unità d italia questa idea venne imposta da un esigua minoranza di liberali che agivano per interessi diversi da quelli delle popolazioni ognuno quindi perseguì un proprio obiettivo la guerra venne contrabbandata come guerra di indipendenza italiana quasi a volere prefigurare un intento unitario di tutti gli italiani l opera di mistificazione era in svolgimento intanto dopo la sconfitta di novara 23 marzo 1849 re tentenna come già detto abdicò in favore del figlio vittorio emanuele approfittando della definitiva sconfitta subita dai piemontesi dopo pochi giorni genova insorse e si liberò del giogo dei savoia il nuovo re per riconquistarla incaricò il generale alfonso lamarmora il quale sottopose la città ad un terribile bombardamento che durò tre giorni con 500 morti e danni ingentissimi quindi irruppero i bersaglieri che completarono l opera con il saccheggio della città e il caso di ricordare che quando il 3 settembre 1848 ferdinando di borbone fece bombardare messina i liberali gli appiopparono il nomignolo re bomba mentre vittorio emanuele che fece bombardare pesantemente genova rimase indenne la macchinazione contro il re borbone era già in corso ritornando all abdicazione di carlo alberto in favore di vittorio emanuele è da notare che il suo gesto era frutto di un calcolo opportunistico quasi certamente le condizioni di pace che l austria avrebbe imposto sarebbero state oltremodo onerose per un piemonte perennemente al verde se le trattative fossero state condotte con carlo alberto in carica invece con vittorio emanuele c era la speranza che le pretese austriache sarebbero state più morbide i nfatti avvenne proprio così il regno di sardegna fu costretto a pagare soltanto un indennità di guerra ma rimase intatto territorialmente le trattative di pace erano iniziate con un incontro preliminare a vignale novara tra il generale radetzky e vittorio emanuele successivamente poiché esse procedevano a rilento e ciò indispettiva gli austriaci il generale felix schwarzenberg non comprendendo il comportamento benevolo della francia per il piemonte manifestò la sua indignazione per questo governo [quello piemontese senza fede né legge per questa rana della favola per questi uomini cari alla rivoluzione e aborriti da tutto il resto d italia per questo paese che corrompe tutto ciò che tocca e non sa fare né la guerra né la pace le pretese austriache furono dunque meno pesanti del previsto soprattutto perché vittorio emanuele avendo sposato la cugina maria adelaide di asburgo figlia del vicerè austriaco del lombardoveneto ranieri e di elisabetta di carignano sorella di carlo alberto era imparentato con gli asburgo segue a pag.
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anno xiii marzo 2010 seguito da pag 10 anche per questo motivo il radetzky si era mostrato clemente con lui nell incontro di vignale inoltre gli austriaci che in quel momento erano impegnati con la rivolta ungherese pur non avendo timore di uno staterello povero e arretrato come il regno dei savoia ritenevano utile l esistenza di uno stato-cuscinetto tra i loro territori e la francia alla fine si arrivò al trattato di pace che nonostante le miti condizioni non fu ratificato subito dalla camera piemontese per cui vittorio emanuele la sciolse per due volte fino ad ottenere una maggioranza a lui favorevole per raggiungere lo scopo pensò di ricattare la popolazione con il proclama di moncalieri 20 novembre 1849 lasciò intendere che avrebbe revocato le libertà costituzionali se i nuovi eletti non fossero stati di suo gradimento così la pace con l austria venne ratificata dopo di che il ministero presieduto da massimo d azeglio procedette con la discussione delle leggi siccardiane cioè quelle leggi che dovevano apportare delle modifiche nei rapporti con la chiesa allora come oggi con la città del vaticano i rapporti tra lo stato pontificio e gli altri stati erano regolati da un insieme di leggi note come concordato ciò significa che la modifica eventuale di queste leggi doveva essere preliminarmente discussa e approvata concordata appunto da entrambe le parti il governo piemontese si arrogò il diritto di modificare unilateralmente gli articoli del precedente concordato in dispregio degli accordi vigenti con lo stato pontificio che comunque aveva dichiarato la sua disponibilità a discutere le norme in questione come già era avvenuto con altri stati questo comportamento sleale provocò giustamente lunghe e accese discussioni in parlamento e l irrigidimento del papa alla fine febbraio 1850 le leggi vennero approvate anche per il contributo personale di camillo cavour che pure era stato eletto nel 1849 con l appoggio dello stesso clero il regno di sardegna rompeva di fatto le relazioni con lo stato della chiesa per lungo tempo il papa e i savoia non ebbero rapporti anzi questa situazione si aggravò con l invasione garibaldina del regno delle due sicilie nel 1860 e l invasione dello stato pontificio nel 1870 da parte delle truppe del nuovo regno d italia solo l 11 febbraio 1929 dopo 79 anni i rapporti vennero ristabiliti con la firma dei patti lateranensi tra pio xi e mussolini l arcivescovo di torino luigi fransoni che naturalmente non si era adeguato alle leggi approvate unilateralmente venne incarcerato per supposta insubordinazione alle leggi piemontesi e in un secondo tempo esiliato fino alla sua morte il governo piemontese che pure si professava liberale e rispettoso della religione cattolica si era messo così palesemente fuorilegge e opportuno ricordare l art 1 della costituzione del regno di sardegna da poco approvata la religione cattolica apostolica romana è la sola religione dello stato la gran parte della classe politica piemontese forse meno dell 1 della popolazione si comportava con insolente ipocrisia massoni borghesi e liberali erano già in marcia con mistificazioni e macchinazioni non solo contro il regno delle due sicilie ma anche contro lo stato pontificio dopo pochi anni saranno sferrati per loro volontà contro due stati incolpevoli proditori attacchi preludio di violente invasioni che provocheranno migliaia e migliaia di morti e rovine inimmaginabili metteranno a ferro e a fuoco mezza italia e distruggeranno due regni legittimi quello borbonico che esisteva fin dal 1734 e quello pontificio uno dei più antichi stati d europa se non il più antico 15 continua pagina 11 il petilia volley è ormai una realtà e finalmente campionato per la prima volta il petilia volley si appresta a partecipare ad un campionato under 14 girone a insieme a squadre come pallavolo crotone polisportiva alicecirò pallavolo cutro asd volley fidelis cirò tutte squadre con una storicità sportiva nel volley importante cresce l entusiasmo intorno a questa giovane società petilia volley che si afferma come realtà sociale e sportiva il cui intento è l aggregazione la disciplina l amore per lo sport allenatrice della squadra under14 è il tecnico fipav elisa giordano che si occupa anche del settore minivolley insieme all altro tecnico cepale mariateresa da segnalare la vittoria sul crotone pallavolo 3-0 per il petilia volley altri appuntamenti nella stagione agonistica 2009/2010 è la partecipazione della società al circuito del mini volley che si è tenuto al palasport di lamezia terme qui alcuni dei bambini del petilia volley giuseppe e filomena vigo apa melissa astorino ilenia e pace anastasia si sono distinti nel 4x4 contro le altre società lametine ed alla fine sono stati premiati per il loro gioco anche quest anno c è stato il tradizionale appuntamento con il volley-day petilino che ha ospitato squadre come pallavolo crotone e roccabernarda volley alla fine della manifestazione l assessore allo sport gino carvelli ha premiato tutti i partecipanti a tal proposito il petilia volley ringrazia l assessorato allo sport di petlia policastro che ha seguito e segue le vicende della società concretamente mettendo a disposizione per il campionato corrente un pulmino e un ringraziamento da parte della società al tecnico della poggioverde crotone piero asteriti che con la sua disponibilità e competenza ha accolto il petilia volley tra le altre che fanno parte della provincia crotonese nella foto in piedi da sinistra tecnico elisa giordano marina lombardo mariapia ceraudo simona carvelli anna crisà maria rita ierardi rosaria savonarola accosciati da sinistra serena fico martina gaudio giusy ruberto chiara ceraudo e silvia aceto.
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pagina 12 anno xiii marzo 2010 c era una volta poesia di maria pascuzzi breve storia dei lupetti gruppo musicale storico petilino oltre le più rosee aspettative fu un grande successo il locale era pieno ma tanta altra gente era costretta ad assistere all esibizione assiepata all esterno la soddisfazione per il risultato lusinghiero fu di incitamento a continuare con maggiore impegno così nel tempo il gruppo divenne molto noto e gli appuntamenti musicali si susseguirono con ritmo incalzante dopo i primi spettacoli una gentile concittadina emilietta rocca spinta dall entusiasmo si offrì e confezionò la prima casacca dei componenti era di colore avana con il colletto bianco alla beatles si arrivò al punto che i lupetti non solo organizzavano spettacoli di propria iniziativa ma erano anche subissati di richieste per allietare con le loro note feste private matrimoni cresime e altre manifestazioni essi operavano in parallelo con i gitomagici di gino caruso e masino medaglia con il sig angotti giuseppe che aveva costituito un suo gruppo musicale è motivo di orgoglio ricordare che non c era concorrenza tra di loro anzi grandissimi erano il rispetto reciproco e la stima che caratterizzavano i componenti di questi complessi successivamente il parroco della chiesa matrice mise generosamente a disposizione una sala nella quale il gruppo si preparava durante la settimana per poi esibirsi alla domenica davanti a un folto pubblico di ragazzi e adulti nella medesima sala furono organizzati spettacoli anche nei locali adiacenti alla chiesa dell annunziata con il parroco don gaetano pollinzi dopo la seconda esibizione don gaetano ricompensò i lupetti con una piccola somma di denaro e con i primi soldi guadagnati essi si recarono nello studio fotografico lechiara per la prima foto del gruppo è la foto pubblicata con la prima puntata del racconto questo gruppo musicale lavorò fino al giugno del 1968 così come si era costituito poi uno dei componenti il valido chitarrista amerigo fico dovette abbandonare il complesso per motivi di lavoro era l epoca nel corso della quale molti erano costretti ad emigrare perché in loco era molto difficile trovare una sistemazione il doloroso fenomeno dell emigrazione sottrasse alla nostra petilia molte forze giovani e fresche e ne depauperò il tessuto sociale a vantaggio di altre zone d italia già più fortunate anche se decapitato il gruppo continuò comunque la sua attività fino quasi al 1980 poi si sciolse i componenti alcuni dei quali avevano completato nel frattempo gli studi seguirono l esempio di amerigo emigrarono tutti sono attualmente sistemati meritatamente ma sparsi nelle varie regioni italiane con il conforto dei ricordi e nel cuore la tanto tanto tanto cara petilia orlando fico dal libro faville giustizia dove sei ti cerco da più tempo giustizia mia mi son portata in alto con la fantasia ne ho fatto richiesta al sol leone con pupille vive mentre il cuore batteva mattutino il suon d un violino una lingua incomprensibile imponente una nota evanescente sono scesa nelle profondità del mare ho interpellato le sirene scivolando sugli scogli m han risposto con suoni che ho udito appena l ho chiesto al vento impetuoso che giungeva da lontano m ha scomposto i capelli m ha lasciato percepire solo qualche nota quasi umana mi son portata sulla sommità del monte ho posto la domanda a dio ho udito una voce trasparente e chiara la giustizia umana è inesistente figlia mia la ricerca è vana malcostume arroganza omertà prepotenza sete di danaro l hanno scomposta frantumata l han portata via laurea giorno 04 febbraio 2009 presso l università magna graecia di catanzaro,con una tesi sulle cooperative sociali,è divenuta dottoressa in scienze della amministrazione seguito fu così che una volta costituito il gruppo si provvide nell ottobre del 1964 a stabilire una serie di incontri sia per creare un certo affiatamento fra i componenti sia per provare e perfezionare i vari brani da presentare al pubblico queste prime prove avvennero in un locale della corte valente ubicata al di sopra dell abbeveratoio della via arringa con accesso anche dal largo tribuna si lavorava alacremente spinti dalla passione e dalla voglia di divertire e divertirsi la prima esibizione fu organizzata nel bar carvelli verso la metà dello stesso mese di ottobre quel giorno in piazza c era moltissima gente come di consueto alcuni passeggiavano altri erano riuniti in gruppi e si conversava tranquillamente i lupetti fecero il loro ingresso nel bar e si apprestarono a sistemarsi con la loro attrezzatura naturalmente l insolito spettacolo fu notato da una prima piccola folla di curiosi dopo di che bastarono poche note musicali per richiamare la gente nel locale che si riempì rapidamente fino all inverosimile i lupetti avevano in cuor loro la speranza che l impegno profuso nella preparazione dei brani venisse ricompensato con la presenza di molta gente ma le cose andarono mariafrancesca parrinello formulano i più fervidi auspici di un fecondo inserimento nel campo dell amministrazione manageriale tutta la famiglia gli amici più cari e valerio saporito si associa agli auguri la redazione de il petilino acquazzune e primavera s annuvula subba a campagna juscia forte u viantu para chi tuttu se spagna vùlanu pàmpine a cìantu a cìantu eccu se minta a chjuvìre mo forte stracqua cada du cìalu l acqua chi tutta a terra annacqua nèscia u sule e scampa e sutta u pratu ogni simenta campa.
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anno xiii marzo 2010 pagina 13 memorie di famiglia ricordi del dr lorenzo caruso siparlo aperto scene su personaggi delia vita quotidiana dr lorenzo caruso non posso astenermi dal fare un breve commento su una pagina di storia della nostra policastro di cento anni fa sul clima incandescente di una campagna elettorale invitando quindi tutti i lettori de il petilino a farne tesoro e il racconto di un giovietto tale era allora il dr lorenzo caruso in cui è leggibile uno spaccato del comportamento della società policastrese di allora nell evento di una campagna elettorale svolta in formula uninominale e nello specialissimo periodo in cui da poco era stato acquisito con giolitti il suffraggio universale maschile la legge del 1912 stabiliva per la prima volta che tutti gli uomini capaci di leggere e scrivere con almeno 21 anni potessero votare gli analfabeti a partire dai 30 anni la pagina costituisce certamente una preziosa testimonianza antropologica di quelle molto ricercate dalle facoltà universitarie ad indirizzo umanistico francesco cosco la pretura una vasta sala da una parte balaustrata per separare i seggi dei componenti la corte il bancone degli avvocati la panca degli imputati e lo spazio libero per il pubblico ricordo molte figure di pretori che nel corso di quegli anni si susseguirono nella direzione dell ufficio alcuni severi ed autoritari nell apparenza e nello svolgimento dei processi altri apparentemente miti o più dimessi tutti profondamente rispettati dal pubblico che accorreva alla celebrazione dei processi parte perchèe direttamente o indirettamente interessato parte per curiosità fra gli avvocati ve ne erano due in avanzata età circondati dal massimo rispetto non solo per l età ma soprattutto perche si diceva fossero fomiti di regolare laurea in giurisprudenza gli altri due o tre patrocinatori legali abilitati cioè all esercizio forense con titoli minimi licenza ginnasiale diploma magistrale o di segretario comunale fra i patrocinatori faceva spicco una distinta figura di cinquantenne baffi grigi alla massimo d azeglio voce cavernosa colletto duro a pizzi polsini inamidati cravatta con spilla gialla vestito lindo e pulito un aristocratico appartenente a famiglia decaduta ad ogni udienza egli era presente quelli fra noi ragazzi eravamo due o tre che seguivamo con interesse e godimento lo svolgersi dei processi ne aspettavamo la venuta nelle viuzze dove sorgeva il palazzo della pretura egli veniva dalla vicina mesoraca cavalcando un asinello bardato con sellino e strigliato a dovere ferme tra le mani le lucide redini di un cavezzale completo di briglie e paraocchi parimente lucidi consegnava la cavalcatura al ragazzo dello stallaggio e si dirigeva subito nella botteguccia di luigi detto dei carabinieri per metà esercizio di generi alimentari e per metà tavernuccia noi lo seguivamo apparentemente discosti fin sulla porta e aspettavamo che consumasse un frugale pasto bevesse uno o due bicchieri di vino e si portasse a passi lenti verso la pretura gli altri avvocati avevano intanto preso posto al banco di difensori l avvocato carvelli sessantenne rubizzo in volto lenti azzurrognole cipiglio vivace e austero il vecchio avvocato p a re n t e lungo come una pertica capelli bianchi lunghi e scendenti sul collo e sulle orecchie a grossi riccioli un fazzoletto intorno al collo un cappottone lungo il palazzo di santa caterina dove era ospitata la pretura piuttosto frustro nell inverno una sperti coglievamo la maliziosità giacchetta anch essa lunga del traduttore in favore della tesi nell estate capi di vestiario puliti che si accingeva ad impostare si ma vecchi e in larghi tratti rapl imputato talvolta riusciva spipezzati ritoso specialmente quando con le l imputato se ne stava seduto risposte a precise domande tendeva sulla rozza panca spinta contro il a mettere le mani avanti onde stormuro il viso chiuso in un atteggianare o annacquare le sue responsamento di persona offesa e a tratti bilità e noi a mo di esercizio conminacciosa getturavamo attraverso le parole l esposizione dei fatti da parte dell imputato sui fini che egli perdell imputato era a volte breve seguiva ricca di esclamazioni e di diniegh a volte lunga pleonastica in pieno a questo punto si interrompe il dialetto con particolari inutili e quaderno stanchezza nei ricordi divagazioni che irritavano il magirifiuto a meditare sull evolversi dei strato l interrogatorio aveva semtempi e sulle rivoluzionarie trasforpre bisogno di traduzione da parte mazioni dell avvocato patrocinatore e di spiegazioni di cui noi anche se ine nello sfogliare vecchie carte di famiglia abbiamo rinvenuto un quaderno al quale nostro padre nel ritornare dopo una parentesi trentennale di permanenza a roma all amato paese natio ha affidato i suoi ricordi ricostruendo fatti e personaggi di un mondo da lui vissuto e certamente non ritrovato abbiamo raccolto quegli appunti con l intento di tramandarli a chi come noi ha conosciuto l uomo e ne ha seguito il travaglio di una transizione con la nostalgia di quanto non più esistente e con i dubbi su quanto ancora a venire ercole e vito caruso
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pagina 14 i laghi della sila 1 anno xiii marzo 2010 ampollino lago pilota e un serbatoio capace di contenere 67 milioni di mc d acqua di michele belcastro la sila negli anni che vanno dal 1922 al 1932 subì sul suo territorio una radicale trasformazione le sue dolci valli le sue pendici solitarie furono animate dalla vita intensa dei cantieri che trasformarono quelle distese paludose in laghi di preziosa bellezza imprigionandovi le acque che scendevano dalle montagne facendole poi defluire alle turbine rombanti rinnovando in ogni istante il miracolo della generazione dell energia elettrica i primi due invasi arvo e ampollino costruiti sull altopiano silano sono come due gemelli uniti da un invisibile cordone ombelicale la loro posizione geografica fa sì che l arvo trovandosi ad un altezza sul livello del mare di circa 8 metri superiore all ampollino 1278,50 contro 1271 in virtù della teoria dei vasi comunicanti vi riversa le sue acque a mezzo di una galleria forzata lunga 6 km con una portata max di 10 mc al secondo con relativo sbocco in località pentecane dei due laghi l ampollino è il lago pilota ciò significa che immagazzina tutte le acque e su richiesta le distribuisce alle centrali generatrici ubicate a valle orichella timpagrande calusia una grande conca con un fondo pianeggiante di circa 8 km su cui serpeggiava impaludandosi il corso del vecchio fiume così si presentava nel 1922 la grande vallata ai tecnici della società per le forze idrauliche della sila nel primo anno dell era fascista lo sbarramento creato sulla stretta di trepidò alto38 metri del tipo a gravità con pianta arcuata consentì di creare un serbatoio capace di contenere 67milioni di mc d acqua in totale con l arvo 130 milioni utili i lavori vennero completati nel 1927 i danni derivati dalla formazione del serbatoio furono assolutamente trascurabili la sola opera importante occorsa in conseguenza dell invaso fu la ricostruzione della strada provinciale che costeggiava il lato destro del vecchio corso del fiume il lago ampollino oltre ad immagazzinare le acque discendenti dal suo bacino imbrifero naturale accoglie nel suo grembo anche quelle provenienti dal lago arvo dal laghetto del savuto e del fiume tacina convogliate artificialmente a mezzo gallerie e canalizzazioni sulle acque provenienti dall arvo abbiamo già detto le acque del laghetto del savuto un milione di mc circa essendo geograficamente a un livello inferiore all ampollino vengono prima sollevate ad un altezza di 140 metri a mezzo di una centrale di pompaggio con condotta forzata e poi tra mite un canale all aperto fatte defluire nel bacino pilota in località pentecane le acque del tacina invece che provengono da molto lontano vengono captate con una presa a ridosso del gariglione e tramite una galleria a pelo libero lunga 5 km fatte defluire in località brigante nei pressi del villaggio palumbo la presa del tacina entrò in servizio nel 1938 il laghetto e la centrale del savuto nel 1939 per quanto riguarda le centrali ubicate a valle dell ampollino il1° salto orichella e sito nel comune di san giovanni ha un salto utile di 470 metri e una potenza efficiente installata di 130 mw con una portata d acqua max di 35 mc sec le sue acque vengono restituite in un bacino di modulazione di 200.000 mc dove a mezzo galleria affluiscono pure le acque dei fiumi neto e arvo captate con la presa juntura sotto il paese di san giov mediante una galleria a pelo libero lunga 5 km e con una portata max di 15 mc sec affluiscono pure in questo bacino le acque del laghetto di migliarite con altri 250.000 mc da questo bacino di modulazione le acque vengono convogliate in una condotta forzata e con un salto utile di 540 metri alimentano il 2° salto la centrale di timpagrande costruita in caverna dopo l alluvione del 1973 e la più grande con una potenza max di 190 mw e una portata max d acqua di 45 mc sec orichella entrò in servizio il 1929 timpagrande nell autunno del 1927 il 3° e ultimo salto la centrale di calusia con un salto molto ridotto di soli 144 metri sfrutta tutta la massa d acqua proveniente dal 2° salto più i residui del prosieguo del fiume neto la sua potenza max installata è di 50 mw con una portata di 45 mc/sec entrò in servizio intorno al 1931 a cavallo degli anni 1980/90 gli impianti silani sono stati tutti rinnovati portando così la produzione da 168 a circa 400 mw fin qui il liquido prezioso è servito a generare solo elettricità d ora in poi servirà ad altri scopi non meno nobili come l irrigazione dei terreni delle pianure crotonesi e a scopo potabile per le stesse popolazioni in merito a ciò è stato creato a valle dell ultima centrale un laghetto con una capienza di circa 900 mila mc d acqua l acqua è un bene inestimabile ci dà luce generando elettricità ci dà vita irrigando i campi e dissetandoci ce ne accorgiamo solo quando ci manca foto in alto il lago oggi in basso la diga in una foto del 1927 quando era stata appena costruita.
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anno xiii marzo 2010 pagina 15 cattedra rosmini a capo rizzuto l urgenza di un rinnovamento della filosofia l emergenza educativa la filosofia morale la persona e il suo futuro i percorsi formativi organizzati da don edoardo sono frequentati da esperti del campo e da studiosi che raggiungono il centro rosmini da varie località per esaminare i concetti e le opere del beato filosofo la quinta cattedra è stata preceduta da un altro incontro quello degli esercizi spirituali che si sono tenuti dal 19 al 21 febbraio il programma degli esercizi spirituali dal titolo la chiesa popolo sacerdotale ha avuto lo scopo di preparare il fedele alla festa della fondazione dell istituto rosminiano avvenuta giorno 21 dello stesso mese il parroco di isola offre attraverso questi incontri la possibilità di approfondire questioni filosofiche spirituali e sociali oltre ad offrire l occasione per creare relazioni interpersonali tra i partecipanti filomena ierardi dal 12 al 14 marzo a capo rizzuto presso il centro culturale e di spiritualità a rosmini nella foto si terrà la quinta cattedra sul beato antonio rosmini l appuntamento voluto dal direttore del centro don edoardo scordio parroco petilino che opera ormai da anni nella comunità di isola è il quinto di una serie che pone sempre al centro della discussione il pensiero del roveretano che dà il nome al centro che ospita gli appuntamenti la cattedra rosmini 5 avrà come tema l amore e la verità infatti ha per titolo charitas in veritate da rosmini a ratzinger le cattedre precedenti hanno toccato temi come
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