IL PETILINO - FEBBRAIO 2010

 

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anno xiii febbraio 2010 www.petilino.it t.a.t.cal territorio ambiente tradizioni calabresi il petilino direzione e amm onlus t.a.t cal via paternise 2 88837 petilia policastro tel 339/8129868 poste italiane spedizione in a.p tabella d aut.ne dco/dc cz/224/2002 valida dal 07/05/2002 1,50 periodico di notizie cultura politica e tradizioni i danni provocati dal maltempo nel petilino il comandante generale dei carabinieri in visita alla compagnia di petilia a pag 2 gravi il 26 e il 27 gennaio scorsi abbondanti e persistenti precipitazioni hanno interessato la zona del petilino provocando notevoli gravi danni alle strutture viarie comunali e provinciali oltre che alle colture e campagne in particolare per quel che con cerne le strade interne risultano compromesse per frane e smottamenti via magna grecia via paternise via colla via vigna della corte ed alcuni tratti viari della frazione pagliarelle e foresta segue a pag 4 strada pantano zumpo un tragedia sul lago ampollino otto operai nel 1954 morirono in un incidente a pag 11 scomparsa da oltre due mesi una donna di pagliarelle a pag 3 donati gli organi di marinella mantia uccisa da un auto a mesoraca a pag 10 le interviste possibili di masino medaglia intervista al petilino forestiero franco lucente a pag 13 attenzione e cambiato il numero del conto corrente postale nuovo numero iban 96272752 a pag 6 it 42 b 07601 04400 000096272752 loc taglio tel 0962.433077 339.6380787 petilia policastro kr

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pagina 2 anno xiii gennaio 2010 il comandante generale dei carabinieri visita la compagnia di petilia policastro il comandante generale dell arma dei carabinieri leonardo gallitelli ha visitato oggi la sede del comando compagnia di petilia policastro il generale di corpo d armata accompagnato dal comandante della legione carabinieri calabria generale di brigata marcello mazzuca e dal comandante provinciale dei carabinieri di crotone tenente colonnello francesco iacono ha incontrato una folta rappresentanza di marescialli brigadieri appuntati e carabinieri nell occasione il comandante ha sottolineato l importanza dell arma territoriale come presidio di legalità e simbolo stesso dello stato specie in aree particolarmente sensibili sotto il profilo dell ordine e della sicurezza pubblica ricordando in particolare la forma di protezione ravvicinata garantita dalla rassicurante presenza delle stazioni carabinieri sul territorio e dalla vicinanza dell istituzione ai cittadini prima di partire alla volta di botricello ove anche lì il generale ha visitato il comando stazione territorialmente competente ha stretto la mano ad ogni militare esprimendo il proprio compiacimento per l attività di controllo del territorio svolta in condizioni ambientali difficili sopra:il generale gallitelli saluta il comandante di stazione maresciallo sotto foto di gruppo con tutti i carabinieri della compagnia di petilia policastro al centro il gen gallitelli alla sua destra il gen mazzuca e alla sua sinistra il comandante della compagnia di petilia cap giorgio mazzoli e a seguire il comandante provinciale ten col iacono buon compleanno sophia il 29 gennaio 2009 sophia saporito ha festeggiato il suo secondo compleanno sophia ha festeggiato con papà luca mamma katia amoruso i nonni saro mena nicola giovanna e tanti zii cuginetti ed amici la redazioe de il petilino formula a sophia gli auguri più affettuosi.

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anno xiii febbraio 2010 pagina 3 scomparsa donna collaboratrice di giustizia si tratta di lea garofalo sorella di floriano garofalo ucciso in un agguato nel 2005 a pagliarelle gini dopo il sequestro fallito per la reazione della donna cosco temeva che la sua convivente avesse fatto rivelazioni in merito ad alcuni delitti di mafia tra cui quello del fratello floriano garofalo della vicenda si sta occupando la procura della repubblica di campobasso che ha disposto l´arresto dell´ex convivente della donna carlo garofalo di 40 anni e di massimo sabatino di 37 anni già detenuto per altra causa secondo quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri di campobasso cosco sarebbe stato il mandante del tentativo di omicidio della donna messo in atto da sabatino e non riuscito per la reazione della donna lea garofalo sarebbe stata a conoscenza di molti particolari degli affari delle cosche di petilia policastro ed aveva parlato anche dell´omicidio del fratello floriano ucciso in un agguato nel 2005 a pagliarelle una frazione di petilia policastro la donna inoltre aveva rivelato particolari su un altro omicidio quello di antonio comberiati avvenuto a milano nel 1995 e su un traffico di droga in cui era rimasto coinvolto anche il fratello la donna è stata sentita più volte dai carabinieri e dai magistrati della dda di catanzaro ma a causa di alcune contraddizioni e di una certa genericità delle sue dichiarazioni secondo quanto riferiscono adesso ambienti investigativi non era stata ammessa al programma di protezione rimanendo così esposta ad una potenziale situazione di pericolo che adesso si sarebbe concretizzata nel modo più clamoroso dopo avere fatto lesuedichiar azioni la massimo sabatino donna aveva deciso di trasferirsi a campobasso insieme alla figlia dove aveva tentato di rompere col suo passato non c è riuscita però perchè cosco avrebbe ordinato il suo omicidio affidandone l esecuzione a sabatino il quale spacciandosi per idraulico era entrato nell´abitazione della garofalo per ucciderla la forte reazione della donna aveva vanificato il tentativo dopo il tentativo di omicidio la donna avrebbe tentato di riprendere una vita normale con l´aiuto della figlia ma la vendetta delle cosche era sempre in agguato e si è materializzata nel novembre scorso in quel periodo la donna si trovava a milano dove si era recata insieme alla figlia per risolvere alcune questioni familiari ed è proprio nel lea garofalo e scomparsa da oltre due mesi una collaboratrice di giustizia petilina e ora si teme per la sua vita i timori nascono dalla scoperta di un sequestro tentato ai suoi danni la donna di cui non si hanno più tracce è lea garofalo 36enne di pagliarelle di petilia policastro la donna i cui più stretti familiari in passato sono stati coinvolti in diverse vicende di mafia tanto che un fratello floriano garofalo fu ucciso in un agguato l´8 giugno del 2005 nella frazione pagliarelle di petilia policastro aveva intrapreso una percorso di collaborazione con la giustizia successivamente però il programma di protezione le era stato revocato sul presupposto che il suo apporto alle indagini sulla ndrangheta non fosse determinante contro questa decisione la donna si era rivolta al tar del lazio e poi al consiglio di stato ma intanto era rientrata al suo paese d´origine in calabria alla fine di novembre lea garofalo è salita su un treno ed è arrivata a milano per prendere parte a un processo in cui era coinvolta ma sul treno che avrebbe dovuto riportarla a petilia policastro a quanto pare non è mai salita i familiari dopo un paio di giorni hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri della compagnia di petilia policastro ma nessuno da quel momento ha più avuto suo notizie l´ultimo ad averla incontrata a milano potrebbe essere stato il suo ex convivente carlo cosco 40enne di petilia policastro che proprio in queste ultime ore è finito in manette con l´accusa di essere stato il mandante del tentativo di sequestro ai danni di lea garofalo avvenuto il 5 maggio del 2009 a campobasso dove in quel periodo la donna si era trasferita con la figlia secondo gli inquirenti di campobasso che hanno avviato le inda carlo cosco capoluogo lombardo che la donna scompare non presentandosi ad un appuntamento che aveva con la figlia alla stazione ferroviaria per prendere un treno col quale avrebbe dovuto rientrare in calabria da quel momento della donna si perde ogni traccia ed il timore di magistrati ed investigatori è che possa essere stata uccisa ed il suo cadavere fatto sparire adesso gli inquirenti stanno cercando di capire se cosco e sabatino abbiano responsabilità anche nella scomparsa di lea garofalo.

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pagina 4 anno xiii febbraio 2010 piu vicina l istituzione dell its presso il centro di ricerca del legno di foresta nica e le misure per lo sviluppo economico e produttivo della provincia di crotone prevedendo anche percorsi universitari e para universitari come sbocchi ad alta qualificazione per i settori dell agroalimentare del turistico e dell agroforestale l assessore alle attività produttive del comune di crotone domenico mazza impossibilitato a partecipare all incontro ha comunque fatto pervenire la soddisfazione dell amministrazione comunale e del sindaco vallone confermando l impegno per una collaborazione fattiva circa la realizzazione del progetto per istituire gli its si utilizzeranno le risorse previste dal fondo della legge n°296/06 dal miur e dalla regione calabria oltre che contributi di soggetti pubblici e privati gli its si configureranno secondo lo standard organizzativo delle fondazioni di partecipazione i cui organi saranno il consiglio d indirizzo la giunta esecutiva un presidente un comitato tecnicoscientifico un assemblea di partecipazione ed un revisore dei conti il controllo sarà esercitato dalla prefettura gli its avranno il compito di lavorare ad un modello di sviluppo rurale integrato della provincia di crotone che si fonderà sull attuazione di interventi finalizzati a favorire il potenziamento la diffusione e la diversificazione delle attività economiche presenti sul territorio in forma coerente con le potenzialità e le caratteristiche rilevabili a livello locale ed al fine di favorire il mantenimento in loco della forza lavoro nonché la costituzione di nuove imprese l attività di ricerca e innovazione riguarderà prioritariamente il miglioramento delle tecniche colturali forestali di allevamento la gestione del territorio per la realizzazione di produzioni di qualità la caratterizzazione e la valorizzazione delle produzioni tipiche l ottimizzazione dei processi di lavorazione e trasformazione industriali e lo sviluppo turistico spazi fisici per gli its potrebbero essere il centro ricerca del legno nella zona altomontana l osservatorio di sant anna il distretto tecnologico dei beni culturali l accademia del mare e l area marina protetta il progetto si estenderà all area del cirotano per valorizzare il settore enologico e la filiera del vino ciò per accentuare gli elementi di complementarietà ed interconnessione a livello locale e favorire uno sviluppo che parta dal basso il presidente della provincia stanislao zurlo presiedendo la riunione ha sottolineato l importanza del progetto per lo sviluppo dell intero territorio sostenendo che tale iniziativa ha raccolto l adesione di tutte le realtà territoriali zurlo ha confermato la continuità del lavoro iniziato dalla precedente amministrazione ricordando il pieno appoggio espresso anche dalle amministrazioni comunali dove hanno sede gli istituti promotori particolare soddisfazione per la concretizzazione del processo di attuazione che mette in moto la collaborazione di forze così diverse fra loro unite per creare un cambiamento nuovo e duraturo al territorio è stata espressa dai promotori serafina scerra ed ettore affatati che hanno ringraziato tutti gli intervenuti ed in particolare il presidente della provincia e l arcivescovo di crotone santa severina quest ultimo ha sempre sostenuto in prima persona e con grande attenzione l evoluzione del progetto nelle fato in alto il tavolo della riunione presso la provincia di crotone e in basso il centro di ricerca del legno di foresta di petilia policastro nel pomeriggio del 29 gennaio presso la sala giunta della provincia si è tenuta una riunione operativa promossa dall iiss polo di cutro e dall associazione arcipelago scec alla quale hanno partecipato il presidente della provincia stanislao zurlo l assessore alla pubblica istruzione gianluca marino il consigliere provinciale con delega all agricoltura umberto lorecchio il dirigente antonio leto l arcivescovo mons domenico graziani don franco lonetti il dirigente scolastico serafina scerra il presidente regionale di arcipelago scec ettore affatati il presidente regionale di confcommercio napoleone guido il sindaco di cutro salvatore migale il sindaco ed il vicesindaco di petilia policastro dionigi fera e francesco ierardi oggetto della riunione erano i poli innovativi e l istituzione di tre istituti tecnici superiori provinciali di cui uno promosso dall agrario-ambientale di cutro uno dall alberghiero di le castella ed uno dalla scuola del legno e dell arredamento di petilia policastro ciò grazie alla felice intuizione di arcipelago scec l ipsaa di cutro e curia arcivescovile che nel 2008 con la collaborazione degli enti territoriali delle associazioni culturali e delle parti sociali hanno messo in campo una serie di azioni collaborazione culminata nello sblocco dei fondi regionali e l attribuzione a crotone di due importanti poli di innovazione beni culturali ed energie rinnovabili e risparmio energetico tale iniziativa è stata richiesta dai sottoscrittori del progetto scuolaimpresa-lavoro per promuovere in modo stabile e organico la diffusione della cultura scientifica e tec-

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anno xiii febbraio 2010 pagina 5 l amministrazione comunale di petilia policastro informa i cittadini i danni provocati dal maltempo nel petilino il 26 e il 27 gennaio scorsi abbondanti e persistenti precipitazioni hanno interessato la zona del petilino provocando notevoli gravi danni alle strutture viarie comunali e provinciali oltre che alle colture e campagne in particolare per quel che concerne le strade interne risultano compromesse per frane e smottamenti via magna grecia via paternise via colla via vigna della corte ed alcuni tratti viari della frazione pagliarelle e foresta mentre con riferimento alle strade di collegamento sempre di competenza del comune sono state oggetto di temporanea interruzione al fine di un opportuna messa in sicurezza la strada di collegamento pantano zumpo e le strade di collegamento camellino pagliarelle sia dalla parte di pugillo e sia dalla parte di san demetrio l ufficio tecnico comunale diretto dall ing antonio urso è intervenuto con provvedimenti di somma urgenza necessari per fronteggiare le emergenze ma i danni provocati dal maltempo che si assommano a quelli provocati dall alluvione del settembre dello scorso anno sono ingentissimi e lunga e difficile appare la loro normalizzazione la provincia è intervenuta per rendere transitabili le strade di propria competenza ma anche per queste la sistemazione definitiva avrà tempi lunghi considerata la gravità dei danni subiti la pioggia insistente poi ha prodotto danni anche a molte altre strade interpoderali e seri problemi anche alla colture della zona l´amministrazione comunale petilina negli ultimi giorni è stata chiamata a fronteggiare la situazione di emergenza che si è vissuta anche nello stesso abitato di petilia centro con numerosi magazzini allagati per tali ragioni è stata anche annullata la proiezione prevista in occasione delle celebrazioni della shoah la situazione più critica riguarda la strada pantano zumpo che è stata interessata da uno smottamento di un fronte di circa 400 metri che partendo dalla base del costone del casteddruzzu è sceso verso valle risucchiando completamente la strada interessata l´amministrazione ha già provveduto a segnalare i danni alla protezione civile per gli accertamenti del caso anche perchè con i soli fondi comunali non si riuscirà a risolvere granchè gravi sopra il bacino della frana in basso la strada pantano-zumpo completamente distrutta.

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pagina 6 anno xiii febbraio 2010 le interviste possibili di masino medaglia dieci domande a qualche petilino forestiero franco lucente a noialtri petilini che siamo rimasti capita spesso anzi troppo spesso di non valutare con obiettività ciò ch è bello e ciò ch è brutto del nostro quotidiano ma questo accade per una naturale tendenza di noi tutti a familiarizzare forse troppo con tutte le circostanze politiche sociali urbanistiche tradizionali etc che regolano il quotidiano della nostra antica policastro tacendo rovinosamente e in particolar modo sulle brutture insomma il fatto di stare troppo addossati al nostro paese ci impedisce una visione diciamo aerea un pò distaccata della nostra realtà una visione che ci permetta di cogliere armonie e disarmonie nonostante tutti i nostri sforzi ci manca quell attitudine che consente di osservare l ambiente in cui si vive con occhi da forestiero non affettivi non familiari quante volte ci è capitato di recarci in un luogo sconosciuto e coglierne istintivamente ma spassionatamente ogni aspetto armonioso o disadorno bene e ciò che capita al forestiero che viene per la prima volta a petilia policastro al quale certamente non sfugge alla sua osservazione il tanto brutto e l altrettanto bello presenti nel nostro paese in definitiva fa ciò che noialtri che siamo rimasti non sappiamo o non vogliamo fare tuttavia ogni tanto è bene confrontarci metterci davanti al nostro patrimonio culturale per apprezzarlo o quantomeno valutarlo rimuovere ogni reticenza e far tesoro dell analisi che ne viene fuori attraverso queste pagine è proprio questo ciò che vorremmo fare cioè chiedere ai forestieri come vedono come giudicano petilia policastro quando la osservano per la prima volta però giacché la cosa alla fine dovrà apparire piuttosto divertente anziché seriosa o addirittura spiacevole abbiamo pensato di intervistare sull argomento un tipo di forestiero davvero speciale il forestiero petilino ovvero quel petilino andato via dal nostro paese che grazie alle sue capacità si sia realizzato ma che periodicamente per via del legame affettivo che ha con petilia ritorna volentieri a farci visita l imparziale linguaggio degli occhi di questo speciale forestiero certamente ci metterà davanti ad alcuni aspetti del nostro paese di cui noialtri che siamo rimasti ignoriamo o come ho già detto vogliamo ignorare ci si augura che da queste interviste il lettore de il petilino potrà coglierne il semplice aspetto descrittivo quello serio provocatorio propositivo o l auspicabile divertimento l intervistatore porrà dieci domande al forestiero speciale e questi avrà la facoltà di esprimere liberamente salvo impertinenze le sue considerazioni sul suo paese masino medaglia petilia policastro ha due sindaci e non è uno scherzo peccato però che i due siano a oltre mille km di distanza l uno dall altro beh tutto sommato non sarebbe stato male averli tutti e due a p policastro perlomeno avremmo dimezzato i tempi di ogni progetto e questo è uno scherzo invece la cosa seria e piacevole è che un nostro giovane concittadino franco lucente è divenuto sindaco di tribiano in provincia di milano dando al nostro paese un primato non comune tutto questo rende orgogliosi in primis i suoi familiari ai quali dedichiamo loro vivi pensieri di affettuosità e grandemente noialtri petilini e chiaro che non poteva un petilino forestiero cosi importante mancare fra le pagine delle interviste possibili de il petilino non foss altro per il fatto che il suo parere su noialtri che siamo rimasti e sulla sua policastro potrebbe riservarci sotto l aspetto tecnico delle interessanti considerazioni franco lucente 34 anni figlio degli amici totò e teresina militerno come tanti altri brillanti figli di p policastro ha preso il treno degli studenti per non ritornare più se non per visite di letizia al suo patrimonio affettivo e laureato in giurisprudenza e ha sempre avuto la passione per la politica passione che lo ha portato fino alla poltrona di primo cittadino del comune di tribiano mi franco è vissuto nel rione s francesco di p policastro e appartiene alla generazione quelli 1 franco quando e perché sei andato via da petilia policastro ma soprattutto con quale animo hai lasciato il tuo paese sono andato via da petilia policastro nel lontano 1993 naturalmente non è stata una scelta facile è sempre brutto infatti lasciare le persone che ti hanno visto crescere e con le quali hai condiviso gli anni migliori le circostanza mi hanno però costretto a prendere questa decisione e quindi mi sono allontano dalla mia terra ma solo fisicamente perché il mio pensiero quotidianamente vola a petilia e alle persone che sono rimaste un esempio è il fatto che mi sento quasi quotidianamente con gli amici di infanzia attraverso internet 2 come descrivi il tuo paese ai tuoi figli,o agli amici che non ci sono mai stati e in quali termini ne parlate quando vi incontrate tra petilini quando descrivo il mio paese agli amici o alle persone che non ci sono mai state lo dipingo come un piccolo borgo arroccato su una rupe a guardarlo dal di fuori mi sembra di vedere un presepe ogni volta che torno a petilia ed che il lombardi satriani di p policastro incontro amici e conoscenti mi diverte parlare dei tempi che furono alle serate trascorse a parlare tra ragazzi in mezzo ad una strada cosa che ora non è possibile neanche immaginare in una città come milano dove i giovani si incontrano nei locali e dove forse gli ultimi quattro calci al pallone in strada saranno stati fatti negli anni cinquanta 3 qual è la prima istintiva impressione che ricevi dal tuo paese ogni volta che ci ritorni ogni volta che ritorno è sempre un emozione stare qualche giorno a petilia per me vuol dire staccare dalla routine frenetica milanese e godermi serenità e pace recuperare il tempo perso coi vecchi amici e stare insieme ai miei parenti e familiari ogni volta che devo partire mi viene un po di tristezza perché sono consapevole che petilia non potrà mai offrire alle condizioni attuali ciò che offre milano purtroppo non è bello dirlo ma è la realtà ma di certo quando torno la sensazione che ho è che non me ne sia mai andato 4 quali sono le cose che detesti e quali le cose che ti piac ciono di petilia policastro detesto l incapacità da parte del comune ad amministrare con lo spirito rivolto alla comunità petilina tale atteggiamento porta uno svantaggio a tutti ma in particolare ai giovani che non hanno né le strutture idonee a crescere ed aggregarsi né tanto meno una possibilità di evolvere la propria condizione sociale a 18 anni infatti i ragazzi sono costretti a prendere la decisione che ho preso io ovvero scegliere tra due strade rimanere al paese aspettando qualcosa che non arriverà mai oppure partire ricominciare e mettersi in gioco per un futuro migliore io ho scelto la seconda strada e mi è andata bene di petilia amo il buon cibo l aria pulita gli spazi aperti e verdi e le colline intorno 5 quali sono i piatti tipici le abitudini le tradizioni le amicizie che ti tengono legato al tuo paese e che non saresti mai disposto a rinnegare i piatti tipici a cui non posso rinunciare sono la mitica soppressata la salsiccia e in generale la carne le melanzane con le alici le patate silane.

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anno xiii febbraio 2010 è sicuramente lombardi satriani 7 per migliorare la vivibilità di petilia policastro hai un suggerimento da dare a noialtri che siamo rimasti di suggerimenti ce ne sarebbero tanti da dare a voialtri che siete rimasti bisognerebbe per me guardare di più alle esigenze della comunità che sono cambiate rispetto a quanto il paese offre attualmente ho imparato che nella vita è necessario filosofare di meno e pensare di più in concreto 8 come lo immagini il futuro del tuo paese egoisticamente il futuro del mio paese lo vedo con la stessa pace e tranquillità che si respira oggi non egoisticamente spero che petilia possa crescere ed avere una svolta ma lo dico soprattutto per i giovani che vivono lì e che difficilmente potranno trovare fortuna dal punto di vista lavorativo a tal fine invito le amministrazioni locali a prendersi carico dei nostri giovani affinchè si dia loro un futuro 9 hai mai sentito parlare dei palazzi trasparenti di petilia policastro per palazzi trasparenti di petilia policastro io intendo quelle costruzioni orrende mai finite che di certo fanno cattiva pubblicità al paese nel resto d italia anzi ricordo all amministrazione che esiste un pgt 10 quali ricordi hai del cinema all aperto arena dia pagina 7 na di petilia policastro ci puoi descrivere un episodio personale legato a questo storico cinema all aperto del cinema all aperto arena diana non ho purtroppo ricordi perché ero troppo piccolo per prendere parte agli spettacoli tuttavia lo ricordo attraverso le parole delle persone più grandi di me che lo hanno frequentato e spero di rivederlo in funzione per vivere le mie personali emozioni assistendo agli spettacoli il petilino periodico di notizie cultura e politica onlus t.a.t cal via paternise 2 tel.339/8129868 88837 petilia policastro kr la sede comunale di tribiano per quanto riguarda le abitudini sono per me intramontabili le camminate al castello con gli amici il ritrovo con i ragazzi alle 18 alla villetta l indecisione nello scegliere i posti dove andare la tradizione più bella da vivere a petilia secondo me è il calvario del primo venerdì di marzo dove una spettacolare via crucis arriva fino in collina questa è decisamente un ottima occasione per ritrovarsi stare insieme e mangiare i prodotti della nostra bellissima terra sento molto anche la festa di s francesco da paola che si celebra a maggio il paese è in festa per tredici giorni mi piace talmente tanto che a milano ho voluto mantenere la tradizione tanto che con la comunità calabrese a milano ogni anno la festeggiamo nella chiesa di s francesco da paola che si trova in centro tra via manzoni e via delle spighe le amicizie a petilia sono quelle di sempre quelle che avevo da ragazzo da adolescente o a scuola quelle che nonostante le strade intraprese diverse e la distanza fisica cerco in tutti i modi di rendere vive quotidianamente colgo l occasione per salutare pino scandale mimmo carvelli ed enzo pace 6 qual è la storiella o il personaggio di petilia policastro più gettonato quando vi incontrate tra petilini quando scendo e mi rivedo con i miei amici di petilia ci capita spesso di parlare del tempo che fu ed è normale tra vecchi amici ricordare le bravate da ragazzi o gli episodi più divertenti che abbiamo condiviso insieme giusto per farci due risate il personaggio più gettonato c.c postale n 96272752 intestato a francesco ierardi via a de gasperi 78 88837 ­ petilia policastro internet http www.petilino.it e-mail redazione@petilino.it direttore responsabile giacinto carvelli direttore editoriale francesco ierardi registrazione tribunale di crotone n° 81 del 14 gennaio 1998 stampa maragraf roccabernarda impaginazione f ierardi g carvelli comitato di redazione m giovanna ierardi avvertenze per collaboratori e lettori la collaborazione è libera ma gratuita ogni articolo e lettera la cui pubblicazione o non è decisa a insindacabile giudizio del direttore o del c.d.r rispecchiano il pensiero dell autore non impegnano la responsabilità della testata e non vengono restituiti all`autore se non pubblicati.

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pagina 8 anno xiii febbraio 2010 nuovo centro urbano il marchesato trasformare petilia policastro mesoraca roccabernarda e cotronei in una realtà urbana totalmente nuova questa è la proposta dell imprenditore leopoldo vaccaro l imprenditore di cotronei che ha avuto successo nel campo dell agricoltura biologica con il suo olio extravergine di oliva ha mandato una nota ai sindaci dionigi fera di petilia armando foresta di mesoraca enzo pugliese di roccabernarda mario scavelli di cotronei oltre che a franco timpano presidente della comunità montana alto crotonese per esporre il suo progetto di realizzare una nuova lamezia nel crotonese vaccaro sulla base dell esperienza lametina che ha visto nascere dall unione di tre comuni come sant eufemia sambiase e nicastro un grosso centro urbano sogna per i quattro comuni del crotonese una nuova realtà che diventerebbe uno dei più grossi centri del crotonese i comuni interessati diventerebbero circoscriai sindaci di cotronei avvocato mario scavelli petilia policastro avvocato dionigi fera roccabernarda dottor enzo pugliese mesoraca prof armando foresta al presidente della comunità montana francesco timpano sono leopoldo vaccaro di professione faccio con amore l agricoltore e sono un appassionato di politica in questo senso ho un sogno nel cassetto sognare la stessa esperienza di lamezia terme una realtà in cui si sono messi insieme tre comuni sant eufemia nicastro e sambiase dando vita a quel grande centro che è lamezia terme io vorrei che quest esperienza si concretizzasse mettendo insieme i nostri comuni cotronei roccabernarda mesoraca e petilia policastro creando il comune al bivio della chiesa cerasara zioni comunali di un centro urbano più grande che come propone vaccaro potrebbe essere chiamato marchesato dal punto di vista politico l unione sembra un utopia mettere in relazione esperienze politiche diverse sarebbe un impresa di non facile realizzazione ma potrebbe portare molti vantaggi a tutti i quattro comuni e ai loro cittadini molto più semplice sarebbe invece la fusione di culture e tradizioni numerosi i vantaggi che si otterrebbero se la proposta di vaccaro venisse presa in considerazione e realizzata tra i tanti un ricco patrimonio territoriale ma bisogna chiedersi a cosa bisognerebbe rinunciare e soprattutto se il singolo cittadino sia disposto a perdere la propria appartenenza storica filomena ierardi qui di seguito pubblichiamo la lettera che il sig leopoldo vaccaro ha inviato ai sindaci dei comuni del petilino certo ciò si potrebbe fare mettendo da parte campanilismi personalismi e quant altro come si chiamerà questo comune cerchiamolo insieme io suggerirei marchesato mettere insieme esperienze diverse dal punto di vista politico è una scommessa ma mettere insieme cultura tradizione enogastronomia ambiente e territorio che ci accomunano si può fare una parola che spesso sentiamo è qui non c è niente ma mettere insieme quello che abbiamo è molto importante il comune avrebbe un territorio con tre montagne trepidò la fratta e principe e con roccabernarda quasi lo sbocco sul mare con il patrimonio paesaggistico e religioso che il buon dio ha donato al nostro territorio c è molto da fare 1 olivicoltura con i relativi frantoi fonte economica e patrimonio che tutti sappiamo quanto vale l olio prodotto apprezzato in tutto il mondo non più tardi di qualche anno fa si è affermato come vincitore di importanti premi 2 la vocazione forte alla coltura delle castagne presente nei comuni di petilia policastro e mesoraca 3 la vocazione di roccabernarda alle colture degli ortaggi del grano e degli agrumi che grazie ad importanti imprenditori sono state negli anni salvaguardate e migliorate con professionalità 4 la vocazioni di lunga esperienza del comune di cotronei meta di molti appassionati degli sport invernali e luogo di vacanze estive per gli appassionati della montagna 5 i siti religiosi presenti nei nostri comuni il crocefisso della montagna a cotronei il convento della sacra spina a petilia policastro il convento dell ecce homo e le chiese di mesoraca che si stanno rivelando interessanti il convento di san francesco a roccabernarda e le manifestazioni religiose come il venerdì di marzo di petilia e la passione che ogni anno si rivive a mesoraca tutto questo potrebbe aprire le porte ad un turismo religioso che si sta praticando negli ultimi anni la riscoperta di antichi piatti patrimonio enogastonomico tramandatoci nel tempo dai nostri genitori pensavo al pane e alla farina di castagna ai ceci e alle tagliatelle al grano cotto che si prepara a san giuseppe al grano schiacciato con l osso del prosciutto alle frittule del maiale al baccalà del frantoiano o curatolo che si portava al frantoio quando si molivano le olive tutto ciò si potrebbe offrire ad un turismo gastronomico nel nostro territorio sono presenti molte attività produttive quali le centrali idroelettriche i centri assistenziali e le terme di cotronei il polo del legno di petilia policastro con le sue segherie e le imprese di trasporto presenti le imprese boschive le imprese artigianali chi costruisce strumenti musicali chi crea mobili chi lavora il ferro battuto chi si è affermato nella costruzione di termo camini gli artigiani del marmo e della pietra le imprese agroalimentari gli orafi la scuola del legno e della moda l ospedale di mesoraca la struttura di santa rita e le strutture che stanno nascendo a roccabernarda sempre rivolte all assistenza degli anziani la tessitura a telaio e il ricamo a mano che per fortuna con mani generose a tutt oggi si praticano nei nostri comuni i ristoranti e gli alberghi che con la loro professionalità danno ospitalità a chi vuole passare momenti di relax nel nostro territorio gli agriturismi che stanno nascendo numerosi e che anch essi garantiscono ospitalità e con il loro lavoro paziente propongono piatti tipici della nostra tradizione le imprese edili che con le loro professionalità sono capaci di costruire importanti opere pubbliche e private alcune specializzate perfino nelle costruzioni di gallerie tutte queste abilità lavorative andrebbero promosse e valorizzate affinchè sempre più producano lavoro ed economia a questo si aggiungono il caratteristico amore della nostra gente per la musica si potrebbero valorizzare i teatri i gruppi musicali che fanno ricerca di canti popolari le bande musicali di roccabemarda e pagliarelle e poi quel grande potenziale di ragazzi laureati che con le loro conoscenze possono portare innovazione e sviluppo nel nostro territorio nel metterci insieme si potrebbe favorire nel mondo sportivo la formazione di una grande squadra di calcio e una riscoperta di talenti anche in altre discipline una grande attenzione va rivolta a tutte le famiglie che ancora oggi mantengono intatti valori e tradizioni patrimonio insostituibile del nostro territorio lascio a voi giudicare se tutto questo è poco io sono convinto che la mia proposta anche se semplice e fatta da un agricoltore possa essere al più presto oggetto di un convegno nel ringraziarvi per l attenzione porgo cordiali saluti leopoldo vaccaro nelle foto in basso da sinistra i panorami di petilia policastro mesoraca cotronei e roccabernarda

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anno xiii febbraio 2010 pagina 9 perché mai togliere a petilia policastro tale sede perché mai i nostri rappresentanti istituzionali non si oppongono a tali scellerate scelte spoliative allora se è vero come non è vero che la sede dei servizi associati non verrà spostata da petilia policastro presentare le dimissioni da parte dei nostri rappresentanti a spoliazione avvenuta della sede e solo dopo il suo trasferimento rappresenta un vero e proprio scaricamento di responsabilità diversamente avrebbero dovuto opporsi in maniera decisa ed incalzante alla cancellazione per nuovo statuto della sede dal comune di petilia policastro per contribuire ad evitare la soppressione dell ennesima sede amministrativa esistente nel nostro già depauperato comune per tali ragioni mi appello al buon senso delle autorità intestatarie per un intervento politico istituzionale volto ad ottenere la rettifica dello statuto della comunità montana di cerenzia inserendo nello stesso la sede dei servizi associati in petilia policastro ed evitare così l incrementarsi di un grave isolamento istituzionale nel nostro territorio occorre pertanto definitivamente mandare in pensione la logica leghista per cui ad ogni rinnovo degli organi istituzionali si mettono in discussione scelte importanti e vitali per la funzionalità degli enti e del territorio che ormai fanno parte del patrimonio politico sociale ed economico della comunità amministrata petilia policastro lì 02.02.2010 distinti saluti avv tiziano saporito riceviamo e pubblichiamo ill.mo sig presidente della provincia di crotone ill.mo sig presidente della comunità montana di cerenzia ill.mo sig sindaco del comune di petilia policastro il modo più veloce di finire una guerra è perderla parafrasava george orwell in un suo famoso libro apprendo infatti con molto stupore e meraviglia che nello statuto dell istituenda comunità montana di cerenzia non v è traccia alcuna della sede dei servizi associati in petilia policastro e che la proposta emandamentale della minoranza di inserire nello statuto la sede di petilia policastro è stata bocciata dalla maggioranza non so se hanno seguito il consiglio di g orwell il nostro consigliere e il nostro assessore alla prefata comunità montana sig luigi carvelli e sig francesco daniele allorquando hanno votato favorevolmente al nuovo statuto ed hanno contribuito a bocciare l emendamento della minoranza so per certo invero che la sede dei servizi associati a petilia policastro sia vista dai nostri rappresentanti di maggioranza in seno alla comunità montana di cerenzia come una bazzecola di poco conto di cui poterne fare a meno lungi da me dal voler erigere trincee campanilistiche prive di obiettivi seri mi preme osservare che la sede dei servizi associati della comunità montana a petilia policastro esiste già ubicata nella frazione foresta in locali moderni ed efficienti funziona ed è radicata tra la popolazione ed offre un eccellente servizio pubblico in pensione dal 1 gennaio 2010 l ufficio postale di petilia ha due impiegati in meno sono stati collocati a riposo infatti rosario ierardi detto toniuzzu du mastrone ed ercole caruso i due postelegrafonici sono stati festeggiati dai colleghi dell ufficio di petilia policastro alla presenza anche di alcuni sindacalisti essendo stato rosario ierardi delegato sindacale per molti anni agli amici tonio ed ercolino le nostre congratulazione per il traguardo raggiunto e auguriamo loro un lungo e comunicato stampa gli sforzi e l impegno pagano e con enorme soddisfazione e compiacimento che informa i petilini che finalmente ci sarà l avvio dei lavori per la costruzione del polo scolastico di petilia policastro la stazione unica appaltante della provincia di crotone ha eseguito tutte le procedure di gara e la struttura che costerà quasi tre milioni e mezzo di uro sarà edificata nella frazione foresta di petilia policastro dall impresa d alessandro di crotone giusto per dovere storico vuole ricordare che tutti i dovuti atti amministrativi sono stati eseguiti con la giunta di centrosinistra del precedente consiglio provinciale su continua sollecitazione del sottoscritto tra le tantissime iniziative a titolo esemplificativo ricordo lo sciopero della fame da me attuata volta a ottenere l acquisto del terreno e a sensibilizzare tutti gli attori coinvolti nel progetto polo scolastico e soprattutto per evitare eventuali dislocazioni delle somme impegnate quasi certamente da domani trovero la fila di chi cercherà di accreditarsi i meriti dei risultati raggiunti ma gli atti amministrativi e la azioni anche clamorose mi permettono di gioire insieme ai cittadini di petilia con la consapevolezza di aver ancora una volta lavorato esclusivamente per il bene del nostro paese così come già successo per la realizzazione dell allargamento del bivio e della strada cerasara per la sistemazione e illuminazione del bivio di via arringa per l appalto dei lavori del cinema teatro aurora per il rivestimento dei muri da san liborio in via arringa e aspetto ancora che il comune di petilia policastro utilizzi i sessantamila uro conferitogli dalla provincia su mia sollecitazione per migliorare la struttura sportiva di foresta ai miei concittadini posso assicurare che il mio impegno per petilia continuerà con lo stesso spirito di quando ricoprivo la carica di consigliere provinciale petilia policastro 25/01/2010 amedeo nicolazzi

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pagina 10 anno xiii febbraio 2010 donati gli organi di marinella mantia dalla ricostruzione rilevata dai carabinieri marinella mantia non sarebbe stata vista da una prima automobile che nel tentativo tardivo di schivarla avrebbe urtato la donna facendola sbalzare proprio verso un altra auto che nel frattempo stava sopraggiungendo e l ha investita i due automobilisti in questione resosi conto della tragedia si sono subito fermati a prestare i primi soccorso alla donna che è stata portata all ospedale san giovanni di dio di crotone a causa delle gravi condizioni in cui versava marinella mantia è stata trasferita all ospedale civile di catanzaro dove è spirata stamattina al termine di una lunga agonia marinella era nota a mesoraca ma anche a petilia policastro per il suo carattere che seppur riservato era all insegna della dolcezza la donna poi era nota anche per le sue attività sociali essendo una delle socie più attive della croce rossa e nella parrocchia di san michele arcangelo dove svolgeva l attività di catechismo noto il suo amore anche per la musica che manifestava con la partecipazione al coro parrocchiale grande partecipazione e commozione c è stata ai funerali che si sono svolti il 6 febbraio alle 15,30 nella parrocchia di san michele di filippa a mesoraca con la donazione dei suoi organi marinella ha compiuto idealmente il suo ultimo gesto di solidarietà con cui si è congedata da questo mondo e dalla sua amata mesoraca sono stati donati gli organi di marinella mantia la donna quarantenne di mesoraca morta a seguito delle ferite riportate dopo essere investita da due autombili da cinque giorni era ricoverata nel reparto di rianimazione dell ospedale pugliese di catanzaro era appena uscita da una riunione alla croce rossa quando la donna madre di una figlia di 13 anni e moglie di bruno floro di petilia policastro diretta a piedi verso la propria abitazione a filippa in via pollizzi è andato incontro al suo tragico destino le offerte ricevute crisa giuseppe carvelli franco trocino rosario pappaianni luigi raccolta fra petilini famiglia rizza camigliano concetta rizza avv amedeo trocino maria poerio vittorio lerose domenico carvelli rag carmine guzzi rosario filice michele luchetta giuseppe ceraudo gianfranco sama salvatore carvelli armando parise luigi carvelli maria guzzi antonietta venturino nicola cavarretta francesco curcio salvatore adamo saverio ierardi luigi luchetta giuseppe carvelli teresa cavarretta sabatino trocino andrea pilacco lazzaro mario latorre michele pantuso costanza firenze torino genova aversa genova milano milano milano mantova milano milano milano milano milano milano milano milano paderno d rovigo milano paderno d germania desio nova mil limbiate petilia pol paderno d brescia milano limbiate frossasco genova paderno d totale 30,00 15,00 20,00 10,00 305,00 30,00 30,00 50,00 20,00 20,00 15,00 30,00 50,00 20,00 50,00 25,00 20,00 20,00 20,00 10,00 20,00 50,00 20,00 30,00 50,00 50,00 30,00 30,00 30,00 20,00 15,00 15,00 20,00 1.170,00 il nostro compaesano scultore mimmo greco ci ha fornito il bozzetto della lampada degli emigrati che su iniziativa del nostro giornale si vuole offrire alla chiesa del convento della santa spina perché illumini il cammino dei nostri compaesani sparsi in tutto il mondo e per intercessione della sacra spina conduca tutti sulla retta via per realizzare questa lampada in bronzo con lucidatura ottonata che sarà alta circa 120 cm ed avrà una base di 80/90 cm saranno necessari oltre cinquemila euro siamo in attesa di ricevere un preventivo di spesa per cui facciamo appello alla sensibilità dei nostri compaesani affinché contribuiscano tutti con una offerta che potrà essere inviata tramite un bollettino di conto corrente di cui riportiamo sotto gli estremi oppure consegnandola ai punti autorizzati che esporranno un apposito cartello e che rilasceranno apposita ricevuta tutte le offerte saranno elencate nel nostro giornale e preghiamo coloro che le hanno inviate e non si trovano iscritti per possibili disguidi nell elenco pubblicato mensilmente sul giornale di segnalare il fatto telefonando al n 0962/431115 ore serali oppure al cellulare 339/8129868 per le offerte c.c postale n 96272752 intestato a ierardi francesco via de gasperi 78 petilia policastro contribuisci anche tu!

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anno xiii febbraio 2010 tragico racconto d altri tempi pagina 11 tragedia di michele belcastro costeggiando il lago ampollino a cinque km dal villaggio palumbo ci si imbatte in un ponticello la targa indica fiume tassito vi scorrono le acque discendenti dalle pendici del monte scorciavuoi pochi metri più avanti una striscia di terra a formare un piccolo promontorio s incunea nelle acque sul lago ampollino scherzava e si rideva si raccontavano storie di ladri e di briganti e il tempo trascorreva felice quella tragica mattina di maggio otto di loro non fecero ritorno i loro parenti allarmati scesero da noi nella tarda mattinata a mezzo comunicazione con il telefono interno della sme arrivò la tragica notizia i mesi a seguire furono monotoni e senza gioia nei volti non si leggeva altro che tristezza noi salivamo nelle loro baracche ma c era sempre una sorella una mamma un padre che si metteva a piangere al solo vederci fra i sopravissuti quel tizio che i miei parenti avevano visto nuotare verso il largo anziché verso la riva e che poi avevano soccorso con le corde manco a dirlo era di san giovanni in fiore così ci racconto mentre tentavo di risalire in superfice qualcuno incastrato nella cabina si aggrappò ai miei piedi poi si metteva a piangere e non andava oltre su un antologia della scuola media mi colpì una poesia in memoria dei tanti caduti nel fare strade e trafori nelle montagne del nord italia il poeta così sintetizzava il suo inno all amore e alla sofferenza abbi un pensier d amore per questi oscuri eroi che giacquero travolti nel fare strade a noi anche questi furono degli eroi perirono mentre andavano al lavoro per guadagnarsi un pezzo di pane da portare ai loro cari meritano una preghiera e un segno d amore quando passiamo da quel piccolo promontorio che si tuffa nelle azzurre acque del lago ampollino nel 1954 otto operai persero la vita finendo nelle acque del lago dai loro paesi albi magisano zagarise per raggiungere il posto di lavoro distante cinquanta km la strada allora provinciale non era asfaltata le carreggiate erano piene di pietrisco con i cumoli di scorta a ciglio strada arrivati alla fatidica curva il camion non curvò tirò dritto precipitò nel vuoto degli occupanti il camion qualcuno si salvò testimoni oculari della immane sciagusapeva nuotare era così scioccato che aveva preso la direzione sbagliata andava verso il largo anziché verso la riva raccontarono le scene strazianti dei sopravissuti che avevano perso i loro cari il destino crudele volle che perissero nel posto più bello e suggestivo della nostra sila la mala sorte che il lago si trovasse alla sua massima capienza poche volte a quei tempi raggiungeva quell altezza le nostre centrali davano energia elettrica a tutto il meridione le centrali termoelettriche erano poche pertanto i laghi venivano sfruttati al massimo quell inverno del 1954 forse fu ricco di neve la primavera abbondante di piogge o forse fu solo la fatalità a stroncare le loro giovani vite io e la mia famiglia li conoscevamo uno per uno quella tragica mattina la meta finale era dove abitavamo noi la presa tacina a ridosso del gariglione distante dodici km dalla chiesetta dei padri ardorini di trepidò a metà del secolo scorso era iniziato il taglio del bosco da parte della ditta eugenio mancuso di catanzaro i proprietari terrieri erano i verga di cotronei il taglio partiva dalla presa dove abitava la mia famiglia e terminava alla testa del tacina passando dalla torre dei rinosi la ditta aveva costruito delle baracche per quelli che si erano portato le famiglie altri preferivano ritornare a casa ogni quindici giorni spesso vista la vicinanza scendevano da noi sulla presa avevamo una casa molto spaziosa con acqua e luce elettrica e già questo era un buon motivo a rendere tutti di buono umore si la stele sul lago ampollino che ricorda la tragedia azzurre del lago e il posto più bello e suggestivo dei 12 km che costeggiano il lago ampollino di fronte ha la catena del monte nero alle spalle quella dello scorciavuoi alla sinistra la grande vallata di pentecane dove affluiscono le acque dell arvo e del savuto.la strada statale vi gira attorno quando il lago è al massimo della sua capienza da questa punta vien voglia di stendere la mano per sfiorarlo tanto sono vicine le sue acque su questo piccolo promontorio primeggia una grande stele di marmo così sta scritto o viandante che passi qui fermati ed in mesto raccoglimento ricorda come l undici maggio 1954 perimmo nelle azzurre acque di questo lago mentre lieti andavamo al lavoro segue una lunga lista di otto nomi per lo più apparentati tra loro fu certamente per numero di morti la più devastante catastrofe del lavoro avvenuta in sila questo posto incantevole quella mattina di maggio del 54 divenne la loro tomba con un camion un leoncino color rosso erano partiti all alba ra furono alcuni miei parenti con a capo mio nonno michele belcastro detto u fatturiellu che abitavano su una collinetta a non più di 200 metri in linea d aria quella mattina videro precipitare il camion diedero l allarme e tutti accorsero con corde riuscendo a salvare quelli che per fortuna si tenevano aggrappati ai resti del camion che affiorava a pelo d acqua e che andava sempre più inabissandosi non sapendo nuotare lottavano tra la vita e la morte il solo che incantesimo di nadia bubba via manche 31 petilia policastro regali bomboniere

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pagina 12 anno xiii febbraio 2010 bugie omissioni e crimini dei savoia e del risorgimento fine della babele parte seconda di orlando fico una delle innumerevoli incongruenze del cosiddetto risorgimento fu l operato di giovanni durando che ebbe gravi conseguenze e sul quale pertanto è bene fare delle precisazioni lo stato pontificio composto da lazio umbria marche romagna e parte dell emilia era separato dal lombardo-veneto dal corso del po il fiume fungeva da linea di confine carlo alberto dopo essere giunto a milano il 26 marzo tre giorni dopo la partenza di radetzky si preparò per avanzare verso il quadrilatero mantova peschiera verona legnago dove si erano rinchiuse le forze austriache zona poco distante dai territori pontifici mentre l esercito piemontese avanzava verso est il papa inviò un piccolo esercito non per aiutare carlo alberto ma per tutelare quelle popolazioni di confine infatti le zone teatro delle imminenti azioni militari erano relativamente vicine e si nutriva apprensione per quello che sarebbe potuto accadere nei territori pontifici data la generale sfiducia nei confronti del re piemontese con l allocuzione del 29 aprile il pontefice ribadì lo scopo della missione affidata al durando noi ai nostri soldati mandati al confine pontificio raccomandammo soltanto di difendere l integrità e la sicurezza dello stato della chiesa tra carlo alberto e il papa quindi non c era alcuna alleanza ognuno dei due si era mosso con obiettivi del tutto differenti il primo aveva lo scopo di ingrandire il suo regno il secondo intendeva proteggere le sue popolazioni e difendere l integrità dello stato in previsione di eventuali complicazioni territoriali che sarebbero potute derivare dallo stato di belligeranza proprio in quei territori giovanni durando era un ufficiale piemontese di mondovì cuneo che in passato con il fratello giacomo aveva combattuto anche in spagna e in portogallo era al servizio del papa quando questi gli affidò l esercito per presidiare i confini dello stato ma costui giunto in prossimità del po anziché arrestarsi e rimanere a difesa dei confini secondo gli ordini ricevuti arbitrariamente dopo aver indirizzato un proclama ai soldati proseguì la marcia attraversando il po ed irrompendo in lombardia cioè in territorio ancora austriaco per portare aiuto a carlo alberto si diresse verso vicenza per difenderla ma fu inutile perché l 11 giugno venne sconfitto dagli austriaci il comportamento del durando fu molto grave fu un vero e proprio tradimento di conseguenza il pontefice fu costretto a chiarire il suo pensiero con la famosa allocuzione del 29 aprile il chiarimento del papa provocò profonda impressione e molti disordini e per calmare la folla pio ix volendo anche rimanere fedele alla costituzione appena concessa 14 marzo 1848 decise di affidare il governo a terenzio mamiani della rovere uomo di idee liberali questi dovette fronteggiare anche i problemi sociali causati dalla crisi economica soprattutto crisi del turismo calato per i disagi causati dalle insurrezioni nei vari paesi europei ma nonostanre l impegno non riuscì a riportare la calma così fu costretto a dimettersi e il 14 settembre il papa chiamò al suo posto pellegrino rossi uomo energico contrario sia alle mire espansionistiche piemontesi sia alla guerra il rossi cercò di governare con moderazione ma la sua azione di governo non fu da tutti gradita dopo appena due mesi 15 novembre fu assassinato da un popolano un figlio di angelo brunetti ciceruacchio l assassinio provocò molti disordini in cui prevalsero i democratici estremisti che imposero al pontefice un governo democratico la situazione divenne man mano insostenibile per il papa che non potendo agire diversamente e non sentendosi più sicuro il 24 novembre dopo pochi giorni dall assassinio del rossi pensò di abbandonare roma e di rifugiarsi a gaeta ospite di ferdinando di borbone in seguito il 21 gennaio 1849 i democratici diedero vita a un assemblea costituente che il 9 febbraio proclamò la repubblica e dichiarò decaduto il potere temporale del papa il governo fu affidato a un triumvirato composto da carlo armellini aurelio saffi e giuseppe mazzini essi però non riuscìrono a riportare serenità i disordini continuarono anzi furono acuiti anche da atti di teppismo e di brigantaggio organizzato ad aggravare la situazione giunse la notizia della disfatta dei piemontesi a novara 23 marzo 1849 mentre il papa da gaeta aveva già lanciato una richiesta di aiuto a tutte le potenze europee all appello di pio ix risposero i governi napoletano spagnolo austriaco e francese che ordinarono l invio dei loro eserciti per la conquista della città armellini saffi e mazzini dovettero quindi organizzarsi per la difesa tra gli stati accorsi giocò una parte preponderante la francia che per motivi di politica interna voleva guadagnarsi la simpatia dei cattolici francesi fu inviato un esercito al comando del generale oudinot che tra vittorie e sconfitte riuscì a entrare vittorioso in roma il 3 luglio 1849 ponendo fine al governo repubblicano e restaurando il potere temporale il papa potè così rientrare nella sua sede e ciò avvenne nell aprile del 1850 allo scoppio della guerra tra piemontesi e austriaci il granduca di toscana leopoldo ii che era successo al padre ferdinando d asburgolorena inviò 7000 volontari sotto il comando del generale de laugier in appoggio a carlo alberto aveva preso questa decisione a malincuore per le pressioni popolari e per le temute mire espansionistiche di carlo alberto dopo la sconfitta piemontese di custoza 25 luglio il marchese cosimo ridolfi a cui leopoldo aveva affidato la guida del governo fu costretto a dimettersi per il suo atteggiamento tiepido verso la guerra e quindi sostituito da gino capponi questi si trovò a dovere fronteggiare varie dimostrazioni popolari che iniziate a livorno il 25 agosto 1848 e guidate dai democratici ne determinarono la caduta il 12 ottobre il granduca fu quindi costretto ad affidare il governo ai democratici giuseppe montanelli e francesco domenico guerrazzi quando poi a gennaio giunsero le notizie che a roma era stata costituita un assemblea costituente e aumentato frattanto il potere dei democratici più radicali il granduca si intimorì e l 8 febbraio lasciò firenze si recò a siena e successivamente a gaeta ospite di ferdinando ii così i rivoluzionari toscani nominarono un governo provvisorio un triumvirato con montanelli mazzone e guerrazzi ma alla notizia della sconfitta piemontese di novara del 23 marzo il guerrazzi avuti i pieni poteri per la difesa dello stato cominciò a indebolirsi mentre i moderati riuscendo a riprendere l iniziativa con l aiuto delle masse contadine rovesciarono il guerrazzi e il 12 aprile invitarono il granduca a rientrare a firenze questi però preferì l appoggio degli austriaci che lo riportarono sul trono il 24 luglio dopo avere costretto livorno alla resa venezia dopo l armistizio salasco vigevano 9 agosto 1848 ritornò ad essere repubblica autonoma e affidò i pieni poteri al manin con la disfatta di novara nella città crollarono le speranze di un aiuto piemontese prevalse tuttavia la volontà della popolazione di resistere i generali austriaci haynau e welden assediarono la città e successivamente il 29 luglio 1849 diedero corso ai bombardamenti i difensori resistettero per cinque mesi ma il 23 agosto dovettero capitolare non solo per le bombe ma anche per la fame e un epidemia di colera così venezia dove era stata restaurata la repubblica con il manin fu l ultima città a capitolare in tutto il lombardo-veneto tornavano ormai gli austriaci poichè la lombardia era stata già abbandonata dai piemontesi ebbe così termine questo periodo così travagliato che era iniziato nel gennaio del 1848 con tanto entusiasmo ma anche con tanta confusione tanti equivoci e tante illusioni 14-continua .

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anno xiii febbraio 2010 pagina 13 memorie di famiglia seconda parte fra costoro la persona di maggior spicco era una signora bionda alta un viso luminoso e sorridente un grande maglione bianco che ne fasciava il busto alto e diritto come quello di un militare era la moglie dell onorevole di nazionalità austriaca che seguiva il marito nel giro elettorale riuscii a sentire la voce debole ricordi del dr lorenzo caruso campagna elettorale taverna a volte con qualche frase rivolta agli avversari in un italiano sgrammaticato andiate andiate il foglio finiamola era particolarmente velenoso ricordo un suo articoletto la mala erba la mala erba erano i preti descritti con umorismo mentre in sagrestia dopo la messa sorseggiano il caffè offerto dalle pie comari e gettano qua e là frasi ammonitrici che indicano nel secondo candidato lo scomunicato massone il diabolico portatore di idee antireligiose il consumato frequentatore di circoli corrotti della capitale la lettura dei più vivaci racconti veniva resa a voce ai più vicini e da costoro ai più lontani sicché per due o tre giorni le più pungenti frasi erano ripetute da tutti gli abitanti del paese e controbattute dagli avversari con accanimento a volte con violenza divenendo ogni ora più viva la fiamma della lotta un giorno arrivò una macchina forse era la prima o una delle prime automobili che arrivava in paese una vettura rossa scoperta con due fanali alti simili a quelli in uso sulle carrozze a cavalli lo sterzo all altezza del petto dello chauffer che se ne stava impettito alla guida giacca a doppio petto con davanti due fìliere di bottoni robusti e luccicanti dominato da un paio di baffi neri attorcigliati la vettura si fermò in messo alla piazza circondata immediatamente da una dozzina di signori vestiti con abiti da festa che erano stati da un pezzo fermi in circolo in attesa e che si precipitarono ad aprire gli sportelli della vettura a porgere le mani ad aiutare i viaggiatori a scendere ad inchinarsi a ciascuno di esse benvenuto onorevole benvenuta signora l onorevole sceso per primo era un ometto di bassa statura occhi vividi diretti subito sulla piccola folla che faceva ressa intorno alla vettura o sui gruppetti isolati rimasti in disparte sulla piazza o sulla piazzetta soprastante con ostentata aria di indifferenza se non proprio di ostilità tale appariva nell opinione di noi ragazzi che conoscendo i componenti di ciascun gruppo non ne ignoravamo gli orientamenti nella campagna elettorale seguiva 1 onorevole un giovane distinto alto vestito con eleganza che portava una borsa sotto il braccio si teneva stretto intorno alla persona del deputato quasi a proteggerlo dagli entusiasmi del gruppo che lo circondava e mostrava particolare cura quasi un accanimento ad allontanare noi ragazzi che passando fra le gambe degli anziani riuscivamo a filtrare accanto al gruppo dei protagonisti non posso astenermi dal fare un breve commento su una pagina di storia della nostra policastro di cento anni fa sul clima incandescente di una campagna elettorale invitando quindi tutti i lettori de il petilino a farne tesoro e il racconto di un giovietto tale era allora il dr lorenzo caruso in cui è leggibile uno spaccato del comportamento della società policastrese di allora nell evento di una campagna elettorale svolta in formula uninominale e nello specialissimo periodo in cui da poco era stato acquisito con giolitti il suffraggio universale maschile la legge del 1912 stabiliva per la prima volta che tutti gli uomini capaci di leggere e scrivere con almeno 21 anni potessero votare gli analfabeti a partire dai 30 anni la pagina costituisce certamente una preziosa testimonianza antropologica di quelle molto ricercate dalle facoltà universitarie ad indirizzo umanistico francesco cosco il paese era preso come da febbre nei crocicchi fra due o tre viuzze confluenti nei piccoli rari larghi tra le case nella piazzetta principale crocchi di persone parlavano come se complottassero al passaggio di una persona rasente al crocchio le voci improvvisamente tacevano come se si volesse che nessun altro ascoltasse quanto veniva detto spesso qualcuno dei partecipanti al comizietto guardava con occhio sospetto il passante e lo seguiva con lo sguardo fino a che non fosse scomparso a volte scoppiava una lite perchè guardi gli occhi son fatti per guardare va via servo dei padroni spione sostenitore arrabbiato del primo candidato e via dicendo ogni tanto compariva un foglio di giornale stampato su una sola facciata spiccava il titolo in nero a lettere più grandi il popolo petilino o l altro finiamola la gente leggeva intercalando la lettura con qualche risata o con una incisiva e cruda espressione dialettale da nello sfogliare vecchie carte di famiglia abbiamo rinvenuto un quaderno al quale nostro padre nel ritornare dopo una parentesi trentennale di permanenza a roma all amato paese natio ha affidato i suoi ricordi ricostruendo fatti e personaggi di un mondo da lui vissuto e certamente non ritrovato abbiamo raccolto quegli appunti con l intento di tramandarli a chi come noi ha conosciuto l uomo e ne ha seguito il travaglio di una transizione con la nostalgia di quanto non più esistente e con i dubbi su quanto ancora a venire ercole e vito caruso un comizio elettorale in piazza filottete dell onorevole che ringraziava il pubblico sopraffatto da una valanga di applausi poi parlò la signora le parole sgorgavano lente con pronuncia diversa dalla nostra dure accentate irregolarmente ma tali da soggiogare gli ascoltatori i quali zittirono e divennero attentissimi scoppiò un fragoroso applauso le mani degli ascoltatori si agitavano quasi a voler raggiungere colei che parlava il sindaco lanciò in aria la sua paglietta che roteò a qualche metro d altezza poi sulla piazza si fece il vuoto perché coloro che l avevano per primi affollata e vivacemente movimentata si allontanavano a gruppi in varie direzioni per le viuzze che salivano tortuose al fumarello o al castello o che scendevano verso la rupe di san francesco i commenti continuarono nei piccoli crocchi avanti ai negozi nelle bottegucce artigiane intorno al deschetto del ciabattino con accanimento e scambio di colorite invettive le parti in lotta ebbero quasi egual numero di voti in paese con un lieve vantaggio a favore del secondo candidato ma nel circondario la vittoria restò al vecchio deputato primo candidato dimostrazioni di popolo nelle vie del paese con accenti trionfalistici dei sostenitori del secondo candidato e distribuzione al domicilio del primo candidato di cestini di limone dignitosa soddisfazione dei sostenitori del primo candidato per il risultato finale e ostentata aria di signorilità conveniente al rango sociale della fazione che contava su una numerosa rappresentanza di famiglie cospicue o quanto meno più in vista fine

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pagina 14 ro anno xiii febbraio 2010 e avvenuta ed avviene tuttora l espressa volontà di esprimere tramite il cognome un modo di essere una qualità ci si riconduce in tale caso a quel fenomeno grammaticale o figura retorica detta metonimia i cognomi più rispondenti a tali intenzionalità sono soprattutto quelli che indicano animali e fiori dico per esempio leone per esprimere nell individuo una grande potenza fisica eccone tanti altri gatto agile come volpe furbo come aquila rapace come coniglio pauroso come cavallo veloce come serpe infido come lupo ingordo come pecora umile come porco grasso come puma selvaggio come cozza nero come formica piccolo come quindi martorano cagnazzo merlo gallina astorino girifalco faina civetta pulice e così via e per i fiori si ha rosa odoroso come giglio bello come garofano o garofalo o galofaro con evidente trasposizione di sillaba ornamentale come diffusissimi sono poi i nomi di persona cognomizzati come orlando pasquale giuseppe andrea francesco de francesco pietro felice gabriele federico isabella vi sono anche cognomi d importazione straniera arminio germanico angotti poerio de ruggieri normanni costantino bizantino musacchio basta e tantissimi altri albanesi cosco giulio lazzaro lucio latini aldo gerardi ierardi longobardi ma ve ne sono goti ebraici arabi ecc il tutto rispondente a migrazioni ed invasioni nel corso della storia numerosissimi i cognomi riferiti al mondo agricolo rispondenti ad occupazioni o coltivazione pala marrazzo zappatore fico garruba oliva grano pera le pera frumenti garruba zappia ortolani meloni noce del noce campo cognomi derivanti da elementi naturali quali biotipi viola filice rosa sambuco grano floro florio avena dell erba garofano garofalo giglio girasole gelsomino cicoria margherita pochi cognomi derivano da malesseri e patologie malara rauco malato infelisi ferito paziente ricoveri spitale e vi sono anche cognomi indicanti situazioni violente guerra ferale battaglia furia mazza spada lancia pistola fucile lotta armato duelli fera guerriero ma anche il contrario pace pacifico paciolla giusti d amico l origine dei soprannomi è ancora più varia tanto che merita uno studio a parte l origine dei cognomi di francesco cosco continua dal numero precedente incredibile e varia l origine dei cognomi soprattutto in italia dove se ne contano secondo qualcuno almeno 350.000 quale l origine del nostro cognome la curiosità è grande investe il legittimo desiderio di ognuno di conoscere il luogo d origine della propria schiatta possibilmente l identità degli avi il significato etimologico del proprio cognome l eventuale appartenenza ad una categoria di antiche famiglie blasonate invece interessa sempre meno qui si parlerà soprattutto della realtà calabrese e a seconda le categorie che di seguito verranno esaminate ognuno potrà individuare da quale situazione linguistica proviene il proprio non credo però che le categorie siano esaustive di tutte le nostre diversità cognominali né è possibile che tutti i cognomi siano accostati ad una origine etimologica certa per il fatto che nel tempo molti cognomi sono andati incontro a modifiche a diversificazioni volute od accidentali famiglia per famiglia a corruzioni linguistiche per via del dialetto ma soprattutto a neologismi che non si prestano a ricostruzioni etimologiche vi sono cognomi diffusissimi in tutta italia formati da patronimici rossana da rossi antonioni da antonio mariano da mario franceschini da francesco ma il cognome da patronimici si può formare anche premettendo un de al nome paterno de marco nato da marco e cosi de simone della giovanna de stefano de lorenzo d antonio risponde un po a quel vezzo paesano calabrese di riconoscere le persone aggiungendo al nome quello del congiunto più prossimo maria e rosina che spesso diviene doppio per una più sicura individuazione maria e rosina e rusaru da intendere maria figlia di rosina a sua volta moglie di rosario in alcuni casi il cognome si forma da quello di padre e madre messi insieme vi sono molti cognomi derivanti da nomi di mestieri e professioni muratori comerci barberio fabbricatore scrivo ferraro sarti molinari pastore pecoraro farina forno impastato lavorato mastroianni forgia dialettalismo scarparo tronca bosco vigna oliveti oliverio giudiceandrea cistaro altri cognomi derivavano da soprannomi attribuiti per il modo di porsi nei rapporti umani umile gallone gentile cortese mangiacardone leto lieti valente fedele segreto cordiale bonavita brigante chiodo maccarrone buonvicino acquistapace brigantiello bevilacqua amoruso ammirati benincasa benenati bentivoglio amore finamore del gaudio gaudio fedele selvaggio paonessa fragale purificato vi sono poi cognomi derivanti da soprannomi attribuiti originariamente per qualità fisiche bruno amaranto russo rossi bianchi verdi rosa delle donne corallino lucente riccio mancini rizzo capalbo capozza caruso longo bianco barbuto curcio naso nasone crisà aureo poco diffusi sono invece i cognomi di origine greca derivanti dai trascorsi bizantini più che ellenici della calabria palopoli cavarretta malena caligiuri mazzuca catapano basilio basile calamia cerasaro caloge e pubblichiamo la comunità di pagliarelle esprime solidarietà e vicinanza a don francesco spadola per l increscioso episodio verificatosi nei suoi confronti inoltre si coglie l occasione per ringraziarlo delle numerose attività svolte nella nostra frazione ne citiamo alcune delle tante realizzazione presepe vivente giornata dedicata agli anziani agorà dei giovani incontro nazionale con il papà benedetto xvi attività culturali come commedie teatrali e concerto notte di natale con la banda di pagliarelle attività storico-culturali come passione di cristo raduno parrocchiale gemellaggio con le parrocchie di cutro cotronei scandale crotone e mesoraca tenutosi nella parrocchia di pagliarelle visitare di persona gli ammalati e portar loro l eucarestia restauro chiesa da un capannone che era ad una eccellente chiesa realizzazione campanile grazie a lui la chiesa è divenuta punto di riferimento per tutta la comunità di pagliarelle grazie riceviamo

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anno xiii febbraio 2010 pagina 15 poesia di maria pascuzzi lutto all età di 93 anni è morto nella sua casa di crotone il prof salvatore regalino ex preside dell istituto magistrale padre della direttrice della emittente crotonese rti giusy regalino all inizio della sua carriera negli anni 50 il prof regalino aveva insegnato presso la scuola media di petilia policastro fu per due volte sindaco di crotone nel 1965 e nel 1996 e per tale motivo la sua salma è stata esposta nella sala consiliare del comune dove è stata omaggiata da numerose persone ex allievi politici e persone comuni i funerali sono stati officiati sabato 5 febbraio nella cattedrale di crotone dal libro faville vu cumprÀ extra comunitario fratello mio caro avventuriero in cerca di fortuna tutto nero in questa bianca società bianca come quest acqua che spumeggia baciando la battigia sei giunto forse clandestino o forse no chiedi un lavoro un tetto un letto una vita dignitosa e non t accorgi che hai lasciato il tuo mondo per andare a condividere i disagi altrui che in fondo sono tanti ti ritrovi giovane negro qualche chicco di caffè sulla panna bianca rischiando purtroppo d essere respinto o inghiottito da chi non è nero come te e batte la clava sul colore della tua pelle sulla diversità del tuo credo ti guardo con tristezza sereni i tuoi occhi che portano i riflessi di questo mare affondi i tuoi piedi indifferente nella sabbia rovente accostandoti sorridi a questa gente bianca che non ti comprende girovaghi da mattina a sera per trasformare le tue fatiche in una parca cena spesso ci si dimentica che anche tu hai un cuore un anima un orgoglio e tanta dignità lo leggo nei tuoi occhi quando t avvicini per dirmi vu cumprÀ giusy regalino peppino vallone salvatore regalino e sergio iritale in occasione dei festeggiamenti per il 90° compleanno dello scomparso alunno della scuola media di petilia policastro poesia e carnevale È vicino il carnevale i bambini son felici il rumore non fa male sta arrivando il carnevale ci son tante mascherine dalle brutte alle carine si decorano le scuole con catene colorate con maschere inventate È una festa il carnevale scherzosa burlona gioiosa fracassona sollazzosa fiocco rosa per la gioia di papà eugenio grano e di mamma teresa paradiso giorno 28 gennaio 2010 presso l ospedale pugliese di catanzaro è nata chiara augurano alla neonata una vita serena ed un radioso avvenire i nonni le zie e gli zii la bisnonna pasquina e tutti gli amici.

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