n 8 2012

 

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con mia wasikowska johnny depp helena bonham carter anne hathaway crispin glover

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questo materiale come il sito pellicolascaduta.it è senza scopo di lucro le immagini in esso contenute sono di proprietà dei legittimi proprietari pellicolascaduta bites e le recensioni sono di proprietà di pellicolascaduta.it e sono rilasciati sotto licenza creative commons attribuzione 2.5 progetto grafico e impaginazione maurizio macchi e camilla minet pellicola scaduta nasce nel marzo 2006 e diventa in poco tempo uno dei maggiori siti-blog italiani di recensioni cinematografiche che spaziano tra i più svariati generi dal costoso blockbuster al film indipendente dal classico al b-movie passando per il cult tutti i film sono recensiti con un approccio semplice e diretto privo di quei filtri tipici della critica specializzata così da rendere accessibile la lettura sia allo spettatore medio sia al cinefilo più accanito pellicola scaduta pubblica inoltre approfondimenti su autori specifici serie tv cortometraggi ed interviste a persone che lavorano nel mondo del cinema tra i nomi più importanti bruno bozzetto enzo d alò tinto brass luigi cozzi oltre alla pubblicazione di testi di critica cinematografica e di organizzazione di rasse gne cinematografiche tematiche pellicola scaduta ha poi al suo attivo collaborazioni con cineblog.it e rapportoconfidenziale.org nel gennaio 2009 è stato soggetto di un intervista a matteo contin andata in onda su coming soon televi sion all interno della trasmissione siamo stati uniti.

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claire di milford thomas di maurizio macchi 4 bed time di jaume balaguerò di maurizio macchi 6 bullets over summer di wilson yip di maurizio macchi 8 la battaglia dei tre regni parte i di john woo di maurizio macchi 10 benvenuti allo show dello spazio di koji masunari di maurizio macchi 12 leggi le altre recensioni su www.pellicolascaduta.it

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con toniet gallego mish p delight james ferguson pat bell anna may hirsch claire di milford thomas usa 2001 m ilford thomas è un artista originario dell alabama che come production coordinator ha lavorato per anni diviso fra atlanta e tokyo dove grazie a questa esperienza ha acquisito e trasmesso un grande amore sia per il folclore nipponico che per quello sud-statunitense nel 2001 ha fatto il suo esordio nel mondo del cinema con una pellicola autofinanziata di cui lui è produttore sceneggiatore regista e montatore la singolarità di claire questo il titolo è incredibile è un mediometraggio muto girato interamente su un 35mm d epoca con una macchina da presa a ma novella originale inoltre nei festival cinematografici in cui è stato presentato come il san francisco international lesbian gay film festival dove ha ricevuto una menzione speciale nella categoria miglior film d esordio la musica che accompagna le immagini è stata suonata dal vivo dall orchestra de lune questo di thomas è prima di tutto un film ottimo per tre motivi perché è un prodotto decisamente originale perché è splendido ed affascinante nel suo essere maniacalmente fedele allo stile e all iter produttivo del cinema muto degli anni 20 e perché è senza ombra di dubbio straordinariamente poetico ed emozionante 4

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ispirandosi all antica fiaba nipponica kaguyahime la storia di un tagliabambù che racconta di un anziana coppia senza figli che in un ceppo di bambù trova un bambino proveniente dalla luna e lo cresce come se fosse suo thomas sposta la narrazione dall antico giappone all alabama rurale dell inizio del 900 dove un anziana coppia gay incontra una giovane principessa lunare racchiusa in una delle spighe della loro piantagione di mais e la accoglie nella propria casa rielaborando la fiaba originale con quest innovativo pizzico di omosessualità trattata in maniera estremamente matura il regista realizza un autentica opera d arte che brilla nel racconto e nello stile le atmosfere fantasiose quanto omaggiano melies sono molto coinvolgenti costruite attraverso scenografie e musiche ottime e persino condite da dei bellissimi inserimenti surrealisti inoltre la pellicola è anche arricchita da significative idee meta-sceniche come colpi di tosse e risate in sala o applausi all apparire di determinati nomi dei titoli di testa e coda elementi che non solo rendono ulteriormente complice lo spettatore ma che si fanno pure riflessione della natura stessa del concetto di proiezione cinematografica hazanavicius senti sappiamo che the artist è un film bello e tutto ma se vuoi veramente assistere a del cinema con la c maiuscola che intende fare arte senza scendere a patti per far soldi guarda claire e rimani a bocca aperta maurizio macchi

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con luis tosar marta etura alberto san juan petra martínez iris almeida bed time di jaume balaguerò spagna 2011 c i ha ambientato rec ci ha ambientato affittasi ma ancora jaume balaguerò non vuole smettere di terrorizzarci nel luogo in cui ci sentiamo più al sicuro rispetto a qualsiasi altro posto la casa dove viviamo e immagino che tutto ciò il regista spagnolo lo faccia perché ormai ha capito che probabilmente è più plausibile che i suoi spettatori si spaventino con una storia inquietante ambientata nel luogo dove rincasano e dove tutte le notti dormono piuttosto che in un qualsiasi ipotetico cimitero maledetto in cui sicuramente non si ritroveranno mai se poi le azioni del malvagio villain di turno sono giustificate da motivazioni credibili come la depressione che devia gli stati d animo e i pensieri di cesar la ricetta per far funzionare un thriller come bed time è pressoché completa per cesar infatti è difficile trovare una ragione per essere felice non esiste una situazione o un emozione che possa farlo sorridere che possa fargli trovare la voglia di essere qualcosa di diverso da quello che è un uomo mediocre con una vita mediocre il cui unico scopo è quello di far perdere la gioia alle persone felici clara è l obiettivo perfetto per lui è giovane è bella è solare pare che non ci sia niente che possa abbatterla.pare il bravo luis tosar cella 211 i lunedì al sole è mostruoso nell interpretazione di cesar un uomo terribilmente metodico e paziente ma anche con un sinistro 6

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riflesso nevrotico nello sguardo la sua follia è vissuta sia direttamente dallo spettatore attraverso le perverse intrusioni nell appartamento di clara sia indirettamente con malsani dettagli minori come la tutt altro che innocente ragazzina dei vicini o i monologhi davanti alla madre di cesar suo malgrado unica confidente della crudeltà del figlio la sceneggiatura del torinese alberto marini parte da un idea buona forse un po striminzita ma da cui viene comunque tirata fuori una narrazione incalzante sempre capace di inventarsi situazioni diverse in cui la tensione aumenta proporzionalmente rispetto al passare dei minuti dal canto suo balaguerò è bravo a lavorare su questa suspense e a concretizzarla sempre bene sullo schermo pensate ad esempio alla prima scena col ragazzo di clara senza perder mai quel l atmosfera maligna che tra l altro non può non riportare alla mente alcuni elementi del miglior dario argento la regia è valorizzata da una gestione stilistica esperta dal supporto di comparti tecnici competenti ma pure da significativi passaggi emotivamente metacinematografici inseriti da balaguerò come la duplicità della scena di cesar sul cornicione bed time funziona perché il racconto non vuole impaurire lo spettatore ma fargli vivere un inquietudine che è nell immediato che colpisce ma che è nel lungo termine che impressiona strisciando sotto la pelle e raggiungendo la mente anche a visione terminata curiosità l interprete di clara marta etura nella vita è sentimentalmente legata a luis tosar che come abbiamo detto veste i panni di cesar maurizio macchi

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con francis ng louis koo lan law matt chow tony ho bullets over summer di wilson yip hong kong 1999 i nizia bullets over summer inizia con rapine sangue che esplode a fiotti sequenze d azione con pistole sguainate e puntate fra poliziotti e criminali in multipli stalli alla messicana i detective mike e brian fanno il loro lavoro ma vengono presto spostati su un caso più grosso tenere d occhio il sanguinario gangster dragon si sospetta che quest ultimo alloggi in uno dei tanti complessi residenziale di hong kong così i due per tenerlo d occhio prendono posizione nell appartamento della palazzina di fronte dove vive una mite vecchina affetta da demenza senile e già dopo un quarto d ora dall inizio ci si accorge che quest appostamento è sol tanto il pretesto per far sviluppare bullets over summer sì su una trama poliziesca ma portandolo anche al di là dei generi in una drammedia action che per il regista wilson yip è il significativo snodo che lega i passati horror e thriller a basso costo della sua filmografia 01:00 a.m bio-zombie ai successivi drammi romantici juliet in love leaving me loving you che si alterneranno a prodotti maggiormente avventurosi ip man kill zone bullets over summer si evolve infatti in maniera abnorme con una sovrapposizione di caratterizzazioni che lo fanno passare da un puro crime-movie d azione le sparatorie gli inseguimenti ad una 8

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commedia decisamente riuscita la nonnina che scambia i protagonisti per suoi nipoti e che invita persino dragon a cena da una vicenda a tinte romantiche l invaghimento di brian per yen l amore di mike per jennifer ad un dramma in piena regola tutto questo senza mai abbandonare l una o l altra traccia in un crescendo che somma tutti gli elementi del puzzle narrativo e che fa vivere allo spettatore un ricco mix di emozioni coinvolgendolo con adrenalina ilarità e sentimento la regia di yip è ottima predilige ambienti luminosi che contrastano splendidamente con lo stereotipo degli affari malavitosi nella hong kong notturna e che alleggeriscono l atmosfera così da consentire a pieno anche il funzionamento dell ironia le idee stilistiche a suppor to del racconto non mancano l uso dei ralenti e dei primi piani è intelligente e visivamente sono capaci di colpire i bei pianisequenza e le svariate invenzioni sceniche come una delle sequenze narrativamente più importanti con l immagine ruotata sottosopra il cast è affiatato ed ampiamente convincente tanto nelle interpretazioni agli antipodi di francis ng e louis koo il mike del primo è mite e riflessivo il brian del secondo superficiale e incostante quanto nelle performance dei comprimari mei ching lam jennifer michelle saram yen lan law nonna bullets over summer è stato presentato al toronto international film festival 1999 ed è passato anche per il far east film festival 2001 di udine maurizio macchi

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con tony leung chiu wai takeshi kaneshiro fengyi zhang chen chang wei zhao la battaglia dei tre regni parte i di john woo cina 2008 cina c ina anno del signore 208 mentre la dinastia han è in procinto di tramontare l ambizioso primo ministro cao cao convince l imperatore a muovere guerra agli ultimi due regni indipendenti della cina meridionale mentre cao cao sposta i suoi eserciti verso sud gli ultimi due sovrani liberi liu bei e sun quan si alleano per resistere al suo attacco dopo qualche scontro tutto si risolverà sul fiume yangtze in quella che rimarrà nella storia col nome di battaglia di chibi o battaglia delle scogliere rosse a partire da il romanzo dei tre regni di guanzhong luo john woo investe delle straordinarie forze produttive per narrare un passaggio fondamentale della storia cinese e cioè le battaglie che portarono al periodo dei tre regni e in cui combattero no grandi strateghi e guerrieri poi entrati nella leggenda tanto da essere considerati ancora oggi vere e proprie divinità della guerra il risultato è la battaglia dei tre regni un epica pellicola della durata di ben 292 minuti che in cina è uscita divisa in due parti mentre invece nei cinema occidentali ne è stata presentata una versione unica ridotta nel materiale per oltre 140 minuti aperta parentesi su pellicolascaduta troverete recensiti entrambi i film originali non tanto perché siamo dei cine-nerd fissati coi mattoni orientali di quasi cinque ore ma semplicemente perché non troviamo giustificabile il fatto di tagliuzzare il lavoro di un regista solo per farlo andar bene ad un pubblico che altrimenti poverino si sentirebbe a disagio con una durata di un certo tipo così facendo si sminuisce la concezio 10

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ne originale dell opera e addirittura nel caso peggiore se ci dovesse essere pure un suo stravolgimento semantico diverrebbe a nostro parere una vera e propria mancanza di rispetto per l artista chiusa parentesi il contesto cinematografico in cui si colloca questo lavoro di woo è quello che segue immediatamente gli anni prima metà dei 2000 in cui la parte ovest del mondo girava pellicole storiche di modesto conto troy alexander mentre quella est dava sfoggio di una cultura wuxiapian ripresa rielaborata e portata ad un grande successo nazionale ed internazionale woo rientrato in patria dalla sua trasferta decennale negli stati uniti dove ha diretto film come face/off mission impossible 2 e paycheck e da dove ha osservato cineasti asiatici come ang lee yimou zhang ed altri girare wuxia del calibro de la tigre e il dragone e hero propone la sua versione del nuovo cappa e spada orientale una versione che ritorna alle radici della storia cinese e che lo fa in maniera un po diversa rispetto ai suoi connazionali woo si affida a meno combattimenti dalle coreografie danzanti e seppur mai contraddicendo le regole del genere punta ad un maggiore realismo dell azione quasi come se questa fosse una contaminazione di elementi provenienti dal suo cinema occidentale che si combina in un modo del tutto omogeneo con gli stilemi del cinema epico orientale insomma non c è solo il sangue che schizza come negli spaghetti-western che da sempre woo ammira ma c è anche una meticolosa ricerca del particolare della verosimiglianza della geografia e delle tattiche belliche le numerose sequenze a campi lunghi e lunghissimi non solo sono ricche di effetti speciali comunque non al top ma pure di un massiccio impiego di reali risorse umane e non il regista costruisce sia le scene di palazzo che quelle di battaglia attraverso una straordinaria attenzione al dettaglio sebbene partecipino davvero moltissime comparse persino l esercito cinese ha inviato 1.500 soldati per aiutare a costruire gli immensi set e per apparire nelle scene di massa la battaglia dei tre regni parte i non è però solo storia e avventura perché la sceneggiatura di khan chan cheng kuo heyu sheng e dello stesso john woo è in grado di approfondire i tratti tematici che attraversano la narrazione tanto da utilizzarli non solamente per descrivere allo spettatore le vicende ma anche per mettere queste ultime in parallelo con una loro lettura filosofica e morale inoltre lo script vaglia pure inevitabili aspetti emotivi quali amicizia onore rispetto e amore che emergono dai rapporti fra i numerosissimi personaggi interpretati con convinzione da un super-cast che può vantare nomi quali tony leung in the mood for love takeshi kaneshiro la foresta dei pugnali volanti chen chang la tigre e il dragone wei zhao mulan fengyi zhang addio mia concubina shido nakamura lettere da iwo jima e dawei tong the flowers of war la battaglia dei tre regni parte i non è solo la prima parte del kolossal cinese che in patria ha infranto ogni record ma una miscela sincera di avventura storia epica azione guerra dramma e significati curiosità lo stratega interpretato da kaneshiro zhuge liang oltre ad essere stato il miglior genio militare della sua epoca fu anche l inventore della lanterna volante e proprio questo significa il suo nome cerimoniale kong ming che tra l altro è quello usato nella versione italiana maurizio macchi

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benvenuti allo show dello spazio di koji masunari giappone 2010 e tempo di vacanze estive la giovane natsuki studentessa elementare viene portata in un vil ci perché è lì è un ricercatore botanico ed è stato sconfitto da dei contrabbandieri alla ricerca come lui di una pianta che si credeva estinta ormai da miliardi di anni ora è stata ritrovata sulla terra è il wasabi e per tutti questo sarà solo il principio di un incredibile avventura fra le stelle all ombra del misterioso e itinerante show dello spazio benvenuti allo show dello spazio internazionalmente noto come welcome to the space show è il primo lungometraggio realizzato dalla a-1 pictures e prima di uscire nelle sale giapponesi nel giugno 2010 è stato presentato al 60.o laggio di montagna per trascorrere una settimana senza genitori qui trova quattro amici coi quali divertirsi ma già il primo giorno accade qualcosa di incredibile girovagando nei paraggi i ragazzi trovano un cane ferito e decidono di curarlo senza però sapere che la creatura è in realtà un alieno dalle sembianze canine proveniente dal pianeta bau distante un paio di decine di milioni di anni luce dalla terra risvegliatosi spiega agli increduli ami 12

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festival del cinema di berlino dove è stato proiettato nella sezione generation insieme a summer wars di mamoru hosoda il regista di benvenuti allo show dello spazio koji masunari read or die ha affermato di aver voluto superare persino l universo di star wars con quello creato come ambientazione per questo film e effettivamente la pellicola è dotata di un immaginazione straordinaria per quanto riguarda la costruzione dell universo in cui si trovano catapultati natsuki e i suoi amici principalmente la trama si suddivide in cinque tronconi la terra la luna il viaggio nello spazio il pianeta bau e la resa dei conti proprio allo show dello spazio e sin dalla sequenza di apertura diretta per l occasione non da masunari ma da masaaki yuasa il film mostra quanto sia tecnicamente ineccepibile nella realizzazione nell estetica la parte sulla terra ricorda molto le pellicole del sopracitato hosoda mentre il successivo viaggio nello spazio attinge da una sensazionale varietà stilistica in cui si possono ritrovare riferimenti alle magiche produzioni dello studio ghibli ad elementi sdoganati dalle innumerevoli produzioni toei fino ad allegorie presenti da tempo immemore nell intera storia degli anime la a-1 pictures investe molto nella tecnica che come abbiamo detto è eccelsa nel risultato i disegni sono di grandissimo livello e l animazione che ibrida il tradizionale col digitale è sfruttata in maniera meravigliosa e permette di dar vita a scene davvero mozzafiato si pensi anche solo alla luna e all eccezionale numero di dettagli messo sullo schermo per di più pure il sonoro è ottimo e garantisce un felice matrimonio fra sensazioni visive e acustiche assicurando così il pieno coinvolgimento sensoriale di chi guarda poi benvenuti allo show dello spazio non è comunque un film perfetto infatti ad esempio diverse critiche le ha ricevute per quanto riguarda la trama ma questi commenti negativi sono comunque a mio parere da ridimensionare perché sarà pure vero che la narrazione nonostante sia indubbiamente originale nell evoluzione delle vicende ha il difetto di essere parzialmente intuibile in alcuni sviluppi ma è anche vero che alla fine la pellicola di masunari risulta un lavoro dotato al contempo di ironia e serietà di azione ed emozioni che si combinano in un avventura dal ritmo non perfetto colpa forse della durata eccessiva ma sempre straordinariamente coinvolgente maurizio macchi

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