L'apostolato sociale di Don Luigi Sturzo come via alla santità

 

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L'apostolato sociale di Don Luigi Sturzo come via alla santità

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mons luigi giuliani l apostolato sociale di don luigi sturzo come via alla santitÀ centro i nternazionale studi luigi sturzo

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l apostolato sociale di don luigi stijrzo come via alla santitÀ1 eccellenza rev.ma signore signori compio innanzitutto il dovere di porgere il mio devoto omaggio insieme al più vivo ringraziamento a sua eccellenza rev.ma mons adriano caprioli vescovo di questa diocesi di reggio emiliaguastalla che ha voluto onorarmi anche della sua presenza per il cortese invito fattomi di dire in questo incontro qualcosa circa l apostolato sociale di don luigi sturzo come via alla santità rivolgo parimenti il mio deferente saluto a tutti quanti siete accorsi in questa sala per ascoltare queste mie modeste parole che sto per rivolgervi circa un argomento che comincia a scuotere le coscienze di quanti hanno a cuore i veri interessi dell uomo ma prima di cominciare mi corre l obbligo di fare una premessa vale a dire che in tutto ciò che sto per esporre intendo riferirmi unicamente alle mie ricerche di scritti già pubblicati di persone quasi tutte ormai defunte che hanno costituito motivo della mia istanza per l introduzione della causa di beatificazione e canonizzazione di don luigi sturzo e non già quindi al processo cognizionale sulla vita e le virtù di don sturzo di cui è in corso l istruttoria che è segreta e se ne potrà prendere visione soltanto alla pubblicazione degli atti devo inoltre dichiarare che col presente esposto non s intende affatto prevenire in questa causa di beatificazione e canonizzazione il giudizio della chiesa alle cui decisioni pertanto mi rimetto in assoluta fedeltà e obbedienza e non si chiede altra fede che l umana il 3 maggio di quest anno infatti com è già noto a tutti presso la sede del tribunale diocesano del vicariato di roma presieduta dall em.mo sig cardinale camillo ruini vicario generale di sua santità giovanni paolo ii per la diocesi di roma ha avuto luogo la prima sessione pubblica del processo cognizionale sulla vita e le 1 relazione letta da mons luigi giuhani postulatore della ca usa di beatificazio ne e canonizzazione del servo di dio don luigi sturzo il 10 dicembre 2002 nell incontro pubblico sul tema don luigi sturzo apostolato sociale come via alla santità presso l oratorio cittadino di via adua aul a alma mater di reggio emili a a cura dell ufficio diocesano eli pasto rale sociale e del lavoro presente s e rev.ma mo ns adriano caprioli vescovo di reggio emilia-guastalla 3

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virtù del servo di dio don luigi sturzo nella causa di beatificazione e canonizzazione del medesimo servo di dio che tanta larga risonanza ha avuto attraverso i mezzi di comunicazione sociale una causa di cui non avrei mai sognato di dovermi occupare e che mi fu proposta per la prima vota dal compianto prof giuseppe palladino noto economista che dal 1957 all 8 agosto 1959 aveva frequentato quasi tutti i giorni lo studio di don sturzo trattenendosi con lui a volte anche lungamente nella serata e fu poi uno dei suoi esecutori testamentari mi ero presentato a palladino nel lontano ottobre del 1992 per chiedergli una sua testimonianza per la causa di canonizzazione di un altro servo di dio di cui mi stavo occupando mi assicurò la sua piena disponibilità e di fatto poi rese regolarmente la sua deposizione ma nello stesso tempo mi chiese con fermezza di occuparmi anche della causa di canonizzazione di don sturzo di cui mi mostrò una immaginetta con la didascalia il servo di dio don luigi sturzo fondatore del partito popolare italiano questa seconda parte della didascalia confesso mi lasciò molto perplesso pensai subito tra me che c entra in una causa di canonizzazione il fondatore di un partito mettere i partiti anche nella chiesa e tra i santi di don sturzo io non conoscevo nulla all infuori di quattro titoli di giornali l o che aveva fondato appunto il partito popolare italiano zo il suo sbarco a napoli nel settembre del 1946 di ritorno dall esilio 3° la sua nomina a senatore a vita 4° il suo ultimo discorso al senato nel quale ricordo tra l altro attaccò fortemente la partitocrazia ovviamente mi riservai di accettare e chiesi consiglio e pareri a chi di dovere tutti indistintamente lodarono la virtù di don sturzo e la bontà di una causa per la sua canonizzazione ma tutti parimenti mi sconsigliarono di assumerne l ufficio di postulatore per le noie che me ne sarebbero venute essendo io sacerdote e trattandosi di un uomo politico stavo quindi per recarmi di nuovo a casa del prof giuseppe palladino per declinare l incarico quando una sera mi chiamò al telefono il figlio giovanni per annunziarmi la morte del padre e dei funerali che avrebbero avuto luogo l indomani e che il padre prima di morire gli aveva lasciato detto che io dovevo occuparmi della causa di canonizzazione di don luigi sturzo non seppi che rispondere e mi sentii quasi moralmente obbligato ad accettare l incarico mi misi quindi subito al lavoro di ricerca cominciando dalle enciclopedie dai giornali e riviste varie specialmente quelli che diedero l annunzio della sua morte che ppi ho 4

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pubblicato nel mio opuscolo don luigi sturzo testimonianze sull uomo di dio edizioni san paolo fu per me una sorpresa straordinaria tutti pur nella diversità delle opinioni politiche evidenziarono l assoluta integrità di vita di don strurzo la sua virtù insigne fino a chiamarlo anche e non pochi un santo anche l unità organo del partito comunista italiano ebbe a chiamarlo insigne sacerdote e uomo politico una testimonianza di virtù e di santità dunque del tutto insospetta unita però a quella di uomo politico di qui però anche la mia perplessità come conciliare in don sturzo il sacerdote ed il politico il problema non era se anche un politico possa essere santo il che è cosa fuori dubbio come lo stesso regnante sommo pontefice ha tenuto più volte a ripetere 11 mondo di oggi ha detto tra l altro il papa ha bisogno della santità dei cristiani che nelle ordinarie condizioni di vita familiare e o professionale assumono i propri doveri quotidiani ciò riguarda i vari settori della vita come la politica l attività economica sociale e legislativa cfr christi fideles laici n 42 che anche in questi settori non manchi la sete di santità 2 il problema riguardava il rapporto della vita politica che veniva evidenziata in don sturzo con la sua qualifica di sacerdote che è regolata dalle norme del diritto canonico nel mio giro di ricerca dei testi e di documenti idonei per la causa la risposta mi fu data dalle suore canossiane che ospitarono don sturzo in roma nella loro casa generalizia dell allora via mondovì ora via don orione numero 17 negli ultimi tredici anni della sua vita terrena nei momenti di maggiori difficoltà e pene mi dissero le suore don sturzo usava ripetere io devo compiere il mio dovere devo portare dio nella politica devo cristianizzare la politica le mie perplessità caddero come d incanto tralasciando qui ogni questione e disamina circa lo stato socio-politico-economico dell italia di allora e in specie della sicilia e della sua città natale caltagirone compresi anche le altre parole pronunziate dallo stesso don sturzo agli inizi della sua attività nell amministrazione civica della sua caltagirone ognuno di noi disse ha una sua vocazione quella che una voce interiore lo spinge ad avere in mezzo alle diffficoltà in cui si trova nell ambiente che lo circonda nella posizione raggiunta 3 ed ancora nè vi dovete 2 l osservatore romano n 137 giovedì 17 giugno 1999 p 5 l sturzo la vera vita sociologia del sop rannatu rale za nichelli ed p 51 3 5

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meravigliare che un sacerdote lasciando per poco le alte ragioni della teologia scenda a discorrere di economia politica e di società commerciali e finito il tempo in cui stavamo rincantucciati in sagrestia ma oggi stretta la mano al laico siamo venuti in suo aiuto per portare gesù cristo tra il vecchio egoismo dei liberali che vanno scemando e il nuovo ardire dei socialisti che montano contro le teorie degli uni uniamo i cattolici intimiditi in franche associazioni contro le teorie degli altri cerchiamo nelle nuove istituzioni i mezzi per sostenere la turba che grida pane e lavoro quindi il prete la cui missione è quella di chiamare tutti a dio nulla perdendo col farsi aiutare dai laici tutto acquista col divenire padre dei poveri e laddove i liberali mettono ardimentosi le mani nelle banche il prete invece promuove le casse rurali e quando i socialisti anelanti al potere mutano la zappa in ferro per ferire e distruggere il sacerdote muta il denaro in zappa per far fertili i campi e salvare 4 il fatto di essere sacerdote e la sua sollecitudine di attuare gli uffici ad esso inerenti in tutte le sue manifestazioni ed implicazioni è stata in vero la nota dominante di tutta la vita di don sturzo ed il perno principale intorno al quale è girata ogni sua attività onde per l appellativo di politico conferitogli per l aspetto più appariscente della sua attività egli tenne a ribadire sempre e con forza io sono un sacerdote non un politico fino al punto di disporre che alla sua morte sulla lapide sepolcrale si apponesse con la data della sua nascita e della sua morte anche la data dell a sua ordinazione sacerdotale come pure i giornali tennero a mettere in evidenza in occasione della sua morte e di fatto s e mons franco costa assistente centrale dell azione cattolica italiana che ebbe con lui non pochi incontri di ufficio scrisse di lui non si potrà comprendere la sua opera se non si risa le alla componente religiosa ed alla sua vocazione sacerdotale perché don sturzo fu soprattutto e sempre sacerdote 5 compresi allora il suo lungo cammino spirituale nelle varie tappe che hanno segnato la sua vita e che è tutto un inno sublime alle virtù soprannaturali della fede e della carità nella dolce speranza di conseguire la vita eterna nel cielo che non è solo visione ma è 4 cfr v s bellia i cattolici nello sta to dem ocmtico p 16-1 7 f costa in civitas anno vl nn .4-5 p 227 6

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anche comunione con dio derivante appunto dalla visione di dio e fondamento indispensabile di questa comunione che viene completata dalla carità è appunto la fede scrisse di don sturzo don giovanni rossi soprattutto egli fu un uomo di profonda fede di alta soprannaturalità nel labirinto politico non gli mancò mai la luce di cristo a illuminare la sua azione tutta intesa a fare più grande e prospera moralmente e socialmente la nostra patria morì come un santo come il signore gesù sacerdote eterno fu santificato ed inviato dal padre nel mondo 6 per redimere e santificare il mondo anch egli a sua volta ha santificato ed inviato i suoi discepoli per continuare nel mondo la sua missione santificatrice mediante il ministero dei santi sacramenti e della parola di vita santificarsi dunque per santificare nella molteplicità degli uffici disposti nella casa del signore è il compito di ogni sacerdote dio certamente non usa il telefono per chiamarci egli manifesta la sua volontà attraverso lo svolgersi contingente delle vicende umane sta a noi saperne leggere i disegni ed eseguirli in una pronta e generosa manifestazione di fede soprannaturale È stato il modo con cui la volontà divina si è manifestata anche al suo servo don luigi sturzo per quello che avrebbe dovuto essere e compiere nella sua vita voi scrive nelle sue lettere non spedite che non sono altro che un suo diario spirituale voi non credereste che la mia vocazione politica non fu per niente una vocazione né un aspirazione della mia giovinezza né un attrattiva fantastica o sentimentale fu una conseguenza non cercata della mia attività religioso-sociale presso operai e contadini 7 ecco allora la conseguenza santificarsi per santificare nella sua attività religioso-sociale presso operai e contadini rifacendosi all insegnamento paolino don sturzo annotava che la sintesi di intelletto naturale e fede soprannaturale di conoscenza umana e di rivelazione di misteri infiniti si fa nel cuore si fa nella volontà adesiva con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza rom 1o 1o la fede diviene convinzione operosa grazia giustificante la professione di questa fede ci dà la salvezza come nell ordine naturale la conoscenza del vero adesione volitiva è atto operativo cos 6 7 giov 10 36 l sturzo lettere non spedite socie tà editrice il mulino 1996 p 41 7

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psicologicamente parlando potrebbe dirsi della conoscenza soprannaturale 8 in altre parole come insegna san paolo la fede esige un duplice atto a quello interiore adesione della mente e del cuore a cristo risorto da dio e che giustifica l uomo b quello esteriore conseguenza del primo professione pubblica della fede che avviene innanzitutto nella preghiera liturgica ma anche davanti al mondo confessando cristo confessando dio soprattutto con le opere la fede senza le opere ha scritto l apostolo san giacomo è morta 9 e s cirillo di gerusalemme avere fede significa far fruttare la moneta che è stata posta nelle vostre mani 10 e don luigi sturzo ha messo a frutto la moneta ricevuta dal signore tralasciando qui in questa nostra adunanza lo spazio dato da don luigi sturzo alla trascendenza ed al mistero del cristo morto e risorto per la nostra salvezza ritengo doveroso invece rilevare il suo particolare impegno di professare il cristo nell esercizio del suo specifico ministero sacerdotale portare cristo nelle stesse istituzioni socio-politiche del resto solo la fede era l unica arma che egli possedeva e poteva adoperare nelle particolari contingenze sociopolitico-economiche del suo tempo e che conserva ancor oggi la sua piena validità nella sua azione contro oppositori scaltri e violenti senza scrupoli usi al ricatto ed al baratto nella vampante bolgia della politica solo la fede era l unica arma che gli avrebbe potuto permettere di portare gli uomini al conseguimento del bene comune nell ordine temporale nell ordine politico inteso a raccogliere gli uomini nella giustizia e nel rispetto reciproco una società in marcia dalla schiavitù economica alla libertà industriale dalla lotta sociale alla pace sociale dalle cieche divisioni di classe alla maestosa fratellanza degli spiriti un bene comune temporale insomma dal quale gli uomini avrebbero poi potuto assurgere al conseguimento dell unico vero bene quello spirituale della vera vita della loro salvezza eterna meta principale ed ultima di ogni ministero sacerdotale vera vita ha scritto don sturzo è quella completa per ogni lato che corrisponde a tutte le nostre aspirazioni più profonde e forma la più alta sintesi delle nostre potenzialità e attività vera vita è quella op.cit p 72-75 194 9 iov 3 21 giac 2 14-26 10 s cirillo di gerusalemme cateh 5 sulla fede e il simbolo 121-1 3 pg 33 519-523 cfr liturgia delle ore giovedì della 32.a settimana tra l anno iv p 458 8

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dello spirito nel suo più alto stadio dove solo può operarsi la pacificazione delle intime discordanze e contraddizioni e dove ogni bisogno e dolore trova soddisfazione conforto superamento tale vita è la soprannaturale alla quale siamo stati predestinati da dio non per esigenza di natura ma per dono di benevolenza dono che ci eleva e ci nobilita ci chiama al consorzio con dio e ci fa inabissare nel suo mistero 11 d altra parte sta il fatto che come scrisse al fratello mario vescovo di piazza armerina il cristianesimo è entrato nel processo storico come fattore di primissimo ordine che ha cambiato le civiltà antiche ed è sempre operativo non può essere storicamente messo da parte come estraneo alla storia civile né accantonato ad una storia particolare quella della chiesa chi non capisce ciò non comprenderà mai la storia 12 siamo dunque in tema di pura fede soprannaturale e qui in don sturzo la fede diventa anche carità soprannaturale verso dio innanzi tutto ma anche ed in particolar modo come conseguenza della prima nelle vie che la provvidenza divina gli ha aperto dinanzi una fede ed una carità che perciò sono state l oggetto della sua attività sacerdotale per le quali ha sempre combattuto tutto ha sofferto e sostenuto nel corpo e nello spirito per tutta la sua vita e quindi eroiche bisogna agire era il suo motto il giornalista francesco lalli quando don sturzo era ancora in america ma poco prima del suo imbarco per il ritorno definitivo in italia dal lungo esilio ebbe a scrivere don sturzo è anche e forse soprattutto un mistico la sua stessa vita povera ascetica solitaria ne è la più chiara ed inconfondibile prova un mistico della tempra dell ardore e della scuola d un san paolo sempre in moto e sempre intento a seminare se la fede è intesa come azione come il bene in cammino tutta l opera di luigi sturzo è il simbolo d una sola e costante preghiera 13 e delle varie tappe di questo lungo cammino spirituale di don sturzo la divina provvidenza ha lasciato impresse le sue orme stupende nato il 26 novembre 1871 insieme alla sorella gemella emanuela chiamata poi nelina luigi sturzo fu avviato al sacerdozio dal fratel luigi sturzo la vera vita sociologia del soprannaturale o p cit mario -luigi sturzo carteggio vol iii p 65 13 franco lalli il grande esule in il mondo rivista me nsile di problemi inte rnazionali agosto 1946 p 24 12 11 9

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lo maggiore mario primogenito già sacerdote e poi come detto vescovo di piazza armerina del quale pure sarebbe opportuno che abbia inizio la causa di canonizzazione ricevette la sacra ordinazione il 19 maggio 1894 avrebbe voluto dedicarsi allo studio ed all insegnamento della filosofia ma il signore aveva disposto diversamente ed ecco le impronte lasciate dagli interventi della divina provvidenza a roma dove attendeva al suo perfezionamento negli studi di teologia e di filosofia durante la benedizione delle case nel sabato santo del 1895 fu colpito dalla povertà e miseria estrema della gente del quartiere di trastevere per più giorni ci ha lasciato scritto mi sentii ammalato e incapace di prendere cibo 14 È lo stimolo fattogli dal signore per indicargli la strada assegnatagli per il suo ministero sacerdotale sappiamo benissimo dalla storia della chiesa come tanti eroi della fede hanno cercato di andare incontro alle miserie della gente ciascuno in un ordine determinato di attività con l istituzione di ospedali o di case di riposo o di asili o di istruzione o di formazioni specifiche per la tale o tal altra categoria specifica di persone don luigi sturzo invece lasciato l insegnamento della filosofia a lui più congeniale concepì e si diede tutto ad un intervento globale in favore di tutta la comunità sociale non quindi solo in favore di una tale o tal altra categoria di persone impegnando perciò le stesse istituzioni sociali locali provinciali ed anche quelle centrali dello stato per l attuazione dei principi della dottrina sociale della chiesa alla quale peraltro era già preparato col suo impegno nell opera dei congressi e del movimento sociale della democrazia cristiana con i suoi incontri con il servo di dio toniolo e con romolo murri dal quale però si staccò subito appena ebbero inizio le sue deviazioni pur continuando a pregare per lui e soprattutto con lo studio dell enciclica rerum novarum del 15 maggio 1891 dell immortale leone xiii eccolo dunque don sturzo impegnato innanzi tutto nella stessa amministrazione civica della sua caltagirrone dapprima come consigliere e pqi come pro-sindaco un attività quella di consigliere comunale sebbene sacerdote consentitagli dalla legge sia civile che canonica del tempo l elezione a sindaco invece nella legge civile cfr sociologia bollettino dell istituto luigi sturzo 1959 p 452 guido gonella un ritratto ideolog ico di don luig i sturzo la vita politica come imp egno sociale in stu di ca ttolici anno xvi febbraio 1972 n 132 14 10

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dello stato italiano di allora era vietata soltanto ai sacerdoti in cura d anime ossia ai vescovi ai parroci e coadiutori parrocchiali come tali nominati dal vescovo e don sturzo non era né parroco né coadiutore parrocchiale ostava invece la legge canonica contenuta nel diritto delle decretali del suo tempo e don sturzo chiese ed ottenne l autorizzazione esplicita del santo pontefice pio x che la concesse senza limite di tempo ossia fin quando si sarebbe trovato un altro sindaco idoneo il relativo rescritto pontificio è conservato presso la curia diocesana di caltagirone fu così che don sturzo prese il nome di pro-sindaco conservandone poi l ufficio per ben quindici anni ossia fino al 1920 del resto il titolo di pro-sindaco sebbene estraneo alla terminologia giuridica ufficiale italiana fu tenuto anche da vari laici i quali a motivo del loro ufficio non potevano assumere quello di sindaco sacerdoti pro-sindaci poi come ha messo in evidenza in un pregiatissimo studio recente il prof umberto chiaramonte 15 in sicilia ve n erano già diversi quali a loro volta presero poi tutti a far capo a don luigi sturzo non starò qui ora ad elencare tutte le opere realizzate da don sturzo nella sua caltagirone in un dinamismo e spirito di servizio davvero straordinario 16 parallelamente a questi impegni come una valanga inarrestabile don sturzo fondò dapprima un giornale settimanale la croce di costantino poi si mise ad organizzare cooperative e leghe di agricoltori creò una cassa rurale ed una società di mutuo soccorso tra gli attigiani capeggiò per tre mesi di seguito ossia sino alla vittoria ed alla riforma dei patti agrari uno sciopero di ottantamila operai percorse i paesi rianimando e riorganizzando i corpi municipali della sicilia fu consigliere provinciale di catania fece frequenti viaggi a roma fu eletto membro del consiglio nazionale e poi vice-presidente dell associazione dei comuni d italia ed infine segretario generale dell azione cattolica il suo nome ormai era diventato un simbolo in tutta l italia e qui si apre una nuova tappa dei disegni divini allargando il suo orizzonte don sturzo si batté per l abolizione del famoso non expedit spingendo quindi i cattolici alla partecipazione diretta nell agone politico dello stato italiano fondò il partito popolare col suo famoso proclama ai liberi e forti del 18 gennaio 1919 ma senza chiedere il permesso della chiesa per non coinvolumbrto ch iaramonte luigi sturzo e il governo locale rubbettino 2001 op cit cfr anc he de l medesi mo autore il municipalismo di don luigi stu.rzo pro-sindaco di caltagirone morcelliana 1992 l5 16 11

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