Luigi Sturzo esule negli Stati Uniti

 

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Luigi Sturzo esule negli Stati Uniti

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eugenio guccione luigi sturzo esule negli stati uniti

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l l esilio prolungato gli anni trascorsi da luigi sturzo negli stati uniti d america dal 3 ottobre 1940 al 27 agosto 1946 rappresentano uno dei periodi più intensi seppure moralmente e fisicamente il più sofferto della sua attività di intellettuale e di politico il suo esilio non si racchiude in questi soli sei anni egli era stato costretto a lasciare l italia nell ottobre del 1924 e aveva ritenuto opportuno stabilirsi definitivamente a londra da dove per eventuali necessità politiche o di studio gli sarebbe stato facile spostarsi a parigi a bruxelles o in altre città dell europa centrale dovette tuttavia fuggire dalla capitale britannica e trasferirsi a bordo del piroscafo samaria in america sia perché la città presa di mira da quotidiane incursioni aeree dell aviazione militare tedesca si era trasformata in un pericoloso campo di battaglia sia perché in seguito all entrata in guerra dell italia si erano acuiti i sospetti e le diffidenze delle autorità locali e della polizia nei confronti degli immigrati italiani che senza distinzione di sorta erano considerati spie e nemici si pensi che sturzo proprio con tale assurda accusa nonostante la sua provata fede democratica e la sua ventennale e nota attività antifascista rischiò di essere internato in un campo di concentramento dal 10 giugno 1940 in poi egli ricorderà il governo inglese perdette la testa tutti coloro che avevano la cittadinanza italiana pur risiedendo nel regno unito da trenta o quarant anni furono ritenuti nemici e sospettati come spie se non si fosse interessato per me l amico wickham steed an c h io esule antifascista ammalato a 69 anni di età sarei dovuto andare in un campo di concentramento come straniero nemico un imbarcazione di cotesti infelici in maggioranza del quartiere di soho fu inviata senza scorta al canadà sull arander star e finì silurata oltrepassate le acque territoriali pochi si salvarono il fondatore del partito popolare visse lontano dall italia per ben 22 anni di famiglia agiata appartenente all aristocrazia terriera siciliana condusse per l intera durata dell esilio un esistenza magra tra stenti privazioni sacrifici d ogni tipo e malattie sbarcò a new york con appena dieci sterline in tasca in quanto il governo inglese non consentiva che si esportasse moneta non gli bastarono neanche per le prime pratiche di sistemazione si può dire con buona scorta di documenti che egli se dal 1924 al 1943 fu tenuto lontano dalla patria per decisione di mussolini e con la complicità del vaticano dal 1943 al 1946 lo fu per decisione del vaticano e con la complicità l sturzo la mia battaglia da new york introdu zio ne milano garzanti 1949 pp xi-xii 3

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di de gasperi il prete di caltagirone era uomo troppo scomodo non solo al fascismo di cui non condivideva la concezione e la realizzaazione dello stato totalitario ma anche alla curia romana che prima sotto la direzione del segretario di stato card gasparri e poi del sostituto alla segreteria di stato card montini non consentì ingerenze di tipo laico nelle proprie iniziative intorno alle trattative sul concordato e successivamente sulla spinosa questione istituzionale sicché egli tra i fuoriusciti italiani di new york fu uno degli ultimi a rientrare e ciò accadde non tanto per le sue precarie condizioni di salute effettive ma non propriamente paralizzanti quanto per la mancata autorizzazione della santa sede questa era preoccupata del fatto che la presenza in italia dell esponente popolare di manifeste tendenze repubblicane avrebbe potuto creare durante il referendum ostacoli e disorientamenti nella stragrande maggioranza dei cattolici favorevoli alla monarchia e sarebbe stata certamente d ingombro al ruolo di guida cui era stato chiamato alcide de gas peri nell autunno del 1945 tutto era pronto per la partenza di sturzo questi si sarebbe dovuto imbarcare 1 11 ottobre e sarebbe dovuto giungere a napoli per il successivo 27-28 ma il delegato apostolico negli stati uniti mons amleto giovanni cicognani lo bloccò comunicandogli per lettera che le circostanze causate dall applicazione del concordato in merito all esplicito divieto ai preti di occuparsi di politica e la nuova situazione provocata dalla guerra non erano affatto propizie per un suo rientro in italia e per la ripresa della sua attività l esule fece sapere d essere stato costretto a rinviare la partenza per motivi di salute e si celava in tale sua giustificazione oltre alla rigorosa osservanza del voto di ubbidienza tutto l affetto filiale per una chiesa che malgrado persistesse in un atteggiamento di incomprensione nei suoi confronti occorreva a qualsiasi costo mettere al riparo dalle sicure critiche dei laicisti i quali ancora una volta avrebbero avuto tutte le loro buone ragioni per indicare l ennesimo esempio d intolleranza del vaticano esercitata per giunta a danno di un benemerito sacerdote sturzo sebbene non pensasse minimamente di ribellarsi o di mancare in qualche modo di rispetto alle autorità ecclesiastiche non accettava in maniera passiva la superiore decisione anche perché era abbastanza netta in lui la distinzione tra spirituale e temporale tra ciò che rientrava nell ambito della fede o del suo specifico voto di ubbidienza e ciò che invece apparteneva alla sfera dei diritti dei cittadini compresi i cattolici e gli stessi sacerdoti e così mentre parlando con gli amici e i giornalisti indicava in un indisposizione improvvisa la causa del mancato rimpatrio scriveva in data 9 otto 4

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bre una riservata personale a mons cicognani e puntualizava con tutta schiettezza la sua personale posizione io non ritorno egli fra l altro asseriva per ragioni personali nè per rivedere i miei parenti nè per riposarmi dalle fatiche io vado incontro a sofferenze morali e fisiche solo per fare del bene circa il concordato io so bene che non mi iscriverò al partito ho già scritto che mi manterrò fuori dall organizzazione ma nessuno può pensare che io mi astenga in roma o salerno dal prendere parte attiva alla politica del paese la frase è sottolineata in rosso e più avanti aggiungeva se devo essere là un ingombro per me e per gli altri preferisco restare a brooklyn,j era certo che anche da questo osservatorio avrebbe potuto ugualmente seguire la politica italiana e intervenire su di essa con incisività il problema invece sarebbe diventato scottante per il vaticano e per de gasperi i quali chiusasi la parentesi fascista avrebbero dovuto dare una spiegazione dei motivi per cui sturzo anche in pieno clima di democrazia fosse ancora tenuto in esilio il nodo romano di riserve e di contraddizioni fu sciolto nel giugno del 1946 dai risultati del referendum istituzionale che ponendo il repubblicano sturzo dalla parte dei vincitori spianarono l iter diplomatico e burocratico per il suo rientro in patria l esponente del popolarismo lasciò new york il 27 agosto successivo a bordo del piroscafo ·vulcania e dopo dieci giorni di navigazione sbarcò a napoli la mattina del 6 settembre al potto partenopeo era corsa a dargli il benvenuto una folla di amici e tra costoro evidentemente anche quelli o i rappresentanti di quelli che avevano prolungato di ben tre anni il suo esilio e che magari avrebbero voluto tenerlo lontano dall italia per l intera sua esistenza sturzo nonostante gli acciacchi e l isolamento isolamento in parte voluto da lui e in parte causato dallo strano sviluppo delle vicende politiche italiane visse per altri tredici anni morì l 8 agosto del 1959 e sino a 18 giorni da questa data con le sue imparziali analisi e con le sue condanne non risparmiò nessuno dei responsabili del dilagante malcostume dell invadente statalismo della demagogica partitocrazia e della perversa logica di un sinistrismo a tutti i costi all interno del partito democristiano al quale non pensò mai di iscriversi fu considerato e da alcuni pure sopportato come una ,petulante suocera ma in effetti svolse con piena autorevoleza il molo di coscienza critica non solo della democrazia cristiana ma anche della stessa democrazia occidentale lette ra di luigi sturzo ad amleto cicognani 9 ottobre 1945 in g la bella luigi sturzo e l esilio negli stati uniti bresc ia morcelliana 1990 pp 127-1 28 5

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2 laico e liberale ebbene quest ultimo sturzo il cui pensiero po litico e sociologico a mio avviso si sviluppa in sintonia con le precedenti fasi si ricollega intimamente all esperienza americana che per certi aspetti ha sorprendenti analogie con l esperienza vissuta po co più di un secolo prima d a alexis de tocqueville al p ari dello scritto re francese il prete calatino riscontrava negli stati uniti i vantaggi e le disfunzioni della democrazia moderna e rapportando il discorso alla situazione e u rop ea e più in p articolare a quella italian a coglieva i valori del liberalismo indicava i benefici del libero mercato rafforzava la sua convinzione sull opportunità di una politica aconfessionale e in pari tempo identificava la pattitocrazia con la tirannide della maggioranza e ne scorgeva i correttivi nel decentramento politico e amministrativo e nell associazionismo quali strumenti indispensabili a un efficiente e attiva partecipazione dei cittadini alla vita pubblica erano temi questi in gran parte presenti nello sturzo pubblicista del periodo leoniano e nello sturzo segretario del partito popolare italiano ma fu con l esilio e soprattutto con la sua permanenza in america che essi trovando una diretta verifica ebbero una più moderna esplicazione e caratterizzarono in maniera decisamente liberaldemocratica benché sempre in senso cristiano la sua dottrina politica l ultima p roduzione dagli articoli e dai saggi scritti a new york a quelli apparsi in italia dopo il suo rientro e tra questi specialmente i suoi articoli di fondo su n giornale d italia risente in modo abbastanza evidente della pre ziosa esperien za culturale fatta negli stati uniti dove seppure limitato nei movimenti a causa dei suoi incalzanti problemi cardiaci non restò estraneo né ai gruppi intellettuali di jacksonville in florida in cui dimorò sino all aprile 1944 nè ai gruppi di new york con i quali si tenne costantemente in stretto contatto p rima e dopo il suo trasfe rimento nella grande metropoli sturzo certamente ricevette molto dalla cultura americana ma in pari tempo ricambiò con altrettanta ge nerosità inte rvenendo nei più importanti dibattiti politici del tempo occupandosi di questioni letterarie creando dei cenacoli e facendo anche scuola i suoi libri e i suo i articoli specialmente quelli relativi al diritto internazionale e alla sociologia suscitarono grande interesse non solo tra i cattolici e gli italoamericani ma anche tra gli studiosi di diversa matrice e l 1968 gli articoli sono stati raccolti a cura de ·il gio rnale ei italia· con presentazione eli nino badano e con prefazione eli mario scelba nei d ue volumi battaglie per la libe rtà ristampati ne l 1992 con lo stesso tito lo a cura de l li bero seminario sturziano d i pa lermo e con presentazione el i ma rio d addio da ll ed itrice pa le rm ita na ila-palma 6

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da parte di costoro si colse subito il dato caratterizzante dell attività e della produzione scientifica sturziana ossia la laicità del discorso che seppure in totale coeren za con la morale cristiana si traduceva a garanzia della libertà di pensiero e quindi nella rispettosa tolleranza delle altrui idee È questo uno dei principali aspetti assieme a quello strettamente culturale e sociale che più tardi desterà l ammirazione di giovanni spadolini nei riguardi d el prete di caltagirone che lo scrittore fiorentino definirà con manifl festo compiacimento de ll interessato u laico sturzo egli ricordandolo nel giorno successivo alla scomparsa con un interessante e documentato profilo apparso sul corriere della sera del 9 agosto 1959 scriverà fra l altro che sturzo era stato semprefautore della laicità dei cattolici della aconfessionalità del partito della distinzione fra azione cattolica e azione di cattolici sempre riluttante e sempre ostile di fronte ai tentativi di mescolare chiesa e stato di delegare all una i compiti dell altro di ripiegare verso le anacronistiche e p ericolose soluzioni del clericalismo e subito dopo aggiungerà ,ecco l autentica rivoluzione stuniana il taglio netto fra clericalismo e cattolicesimo sociale la rivendicazione p erfino orgogliosa da parte di un sacerdote dell autonomia dei cattolici nelle sfe1 e della vita civile appartengono al periodo trascorso in america la stesura e la pubblicazione di tre delle più originali opere di luigi sturzo la vera vita sociologia del soprannaturale 1943 che lo stesso autore definisce uno studio delle leggi sociologiche e delle esperienze storiche nel piano spirituale della grazia» l italia e l ordine internazionale 1944 alla cui edizione inglese non pochi giornali e riviste degli stati uniti dedicarono recensioni abbastanza favorevoli per le proposte e le idee costruttive ivi espresse nazionalismo e internazionalismo 1946 in cui si auspica la realizzazione di u quell internazionalismo basato sulla morale che rispetta e integra la tradizione storica e culturale delle singole nazioni mettendo/e in grado di vivere insieme in pace e prosperità 5· si è di recente rilevato che sturzo è stato molto più letto negli stati uniti di quanto non si conosca p ubblicamente e che è possibile riscontrare dirette influenze sturziane in auto ri come il john t noonan studioso del fenomeno della corru zione politica il teolo l articolo trovasi o ra a nche in g.spadolini il tevere più largo da po rta pia acl oggi mila no longa nes i 1970 pp 176-186 e id gli uomini che fece ro l ita lia vo l il milano longa nesi 1972 pp 241-249 il brano citato è rispettiva m e nte all e pp 180 e 244 !l libro edito da roy publishe rs è uscito a new york ne l 1946 è stato ristampato nel 197 1 in versio ne italiana ne ll ope ra o mni a il brano citato trovasi in quest ultima edi zio ne e dunque in l sturzo nazio nalismo e inte rn azio nalismo bo logna za nic helli p xvi 7

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go thomas berry robert pollok searle bates john c murray una ricerca effettuata nelle biblioteche pubbliche e private degli stati uniti a iniziativa di robert cook professore di storia alla loyola university di new orleans ha intanto messo in luce che esiste attualmente in america una soddisfacente circolazione delle opere di e su luigi sturzo il punto di convergenza tra la produzione di sturzo e l interesse degli studiosi americani soprattutto di quelli di formazione cristiana è rappresentato dalla sociologia storicista di cui il prete siciliano fu uno dei maggiori sostenitori questi ne aveva puntualizzato il significato e l importanza in inghilterra con la pubblicazione de la società sua natu ra e leggi 0935 e chiesa e stato 0939 ma fu durante il suo esilio negli stati uniti che ebbe modo di riflettere proficu amente sui risultati raggiunti rivedendoli aggiornandoli e comparandoli con quelli di altri studiosi del luogo la sociologia storicista sturziana si colloca agli antipodi della sociologia positivista che proprio nei primi decenni del novecento aveva vissuto una fortunata stagione sturzo ne contestava la visione materialistica della società considerata come un organismo biopsichico o come un meccanismo associativo e contrapponeva la concezione di una società come principio volontà forza idea spirito che da sé si attua e si realiz za nelle varie forme di vita umana,7 tra le quali emergono in quanto forme primarie la familiare la politica e la religiosa il tutto spirito e forme di vita unificato da un processo razionale e proiettato verso un fine trascendentale assoluto secondo sturzo analizzare la società tenendo conto della sua struttura significa fare sociologia mentre studiarne i processi con lo sforzo di interpretarli nella loro intima essenza significa fare storia ma i due momenti non sono scissi infatti la « storia è sociologica e la sociologia storica anche perché non esiste struttura sociale senza evoluzione storica nè processo storico senza struttura sociale,s da ciò partiva la sollecitazione ai sociologi affinché si decidessero a cogliere e a valutare gli assetti della società in un contesto storico e agli storici affinché rinunciassero una volta per sempre alle loro prevenzioni contro la sociologia 6 la testimonianza riportata da gabriele de rosa in prefazione a g la bella op cit pp 3-4 è di alfred di lascia giovane collaboratore di sturzo durante l esil io negli stati uniti e oggi attento studioso del suo pensiero autore di un interessante opera dal titolo filosofia e st01 ia in luigi sturzo p resentazione di g de rosa e prefazione di f battaglia roma cinque lune 1981 l sturzo la società sua natura e leggi sociologia storicista bologna zaniche lli 1960 p 4 7 l sturzo chiesa e stato studio socio logico-storico vol i bologna zanichelli 1958 p xvii 8

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l attività politico-culturale dell esponente del popolarismo coinvolse centinaia di persone e tra queste molti giovani egli appena mise piede a jacksonville diede vita a un associazione di cattolici democratici sul modello e con gli obiettivi di quella fondata qualche anno prima a londra anche la denominazione fu la stessa american people and freedom group essa si proponeva di dare ai propri soci una formazione politica di orientamento democratico cristiano e di operare in piena autonomia dall autorità ecclesiastica in campo nazionale e internazionale per la realizzazione della moralità della giustizia e del bene comune su questa linea nel 1943 sempre su iniziativa di sturzo e di alcuni suoi diretti collaboratori quali il reverendo nicassio viso antony ullo mary bagnara e alfred di lascia nasceva il movimento di people and liberty che si richiamava idealmente alla dichiarazione d indipendenza al bill of rights degli stati uniti alle encicliche rerum novarum e quadragesimo anno ai principi di politica internazionale raccomandati dai radiomessaggi natalizi di pio xii alla dichiarazione di washington del gennaio 1941 e alla carta atlantica 9 a quest ultimo documento sturzo attribuiva un grande significato un vero bagliore di speranza giudicandolo un atto coraggioso di roosevelt e di churchill capace di assicurare un futuro assetto internazionale basato sulla pace e sul diritto e quindi una valida premessa per evitare discriminazioni politiche ed economiche tra vincitori e vintp0 all associazione e al movimento potevano iscriversi anche i noncattolici che a differenza degli stessi cattolici ne compresero meglio e ne praticarono di più lo spirito i veri grossi problemi di incomprensione sia a jacksonville sia a new york sturzo li ebbe proprio con i cattolici e soprattutto con i cattolici itala-americani costoro raggiunti e sensibilizzati dalla martellante propaganda fascista non riuscivano a comprendere l avversione del prete siciliano contro il fascismo che essi erano stati abituati a vedere come un nuovo ed efficace sostegno della civiltà cristiana e manifestamente favorevole alla chiesa per avere con il concordato risolto la spinosa questione romana e garantito i valori della famiglia della società e della religione a tal proposito si consideri soltanto l ottima impressione suscitata tra i cattolici americani dalla notizia dell esistenza e dell applicazione in italia di un apposita normativa concordataria sull insegnamento della religione nelle scuole pubbliche e private sull affissione del crocifisso nelle aule e nei pubblici locali e sulla tutela del patrimonio ecclesiastico 9 cfr archivio luigi sturzo roma b 64 doc 58 l sturzo la mia battaglia da new york cit pp xiv 94 e 102 9

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sturzo dovette faticare per chiarire la sua pos121one di antifascista che per molti era sinonimo di anticlericale ma egli in pari tempo fu anche attento a non lasciarsi strumentalizzare da chi al contrario valutando in positivo la sua tendenza a distinguere la chiesa italiana dal fascismo mirava a presentarlo come un prete moderno e coraggioso capace di contestare la linea politica della santa sede fu per tali ragioni che il pensatore politico cattolico se da un lato teneva ottimi rapporti con gli esuli italiani di matrice laicista dall altra faceva di tutto per non confondersi con costoro inutili furono infatti le insistenze del conte carlo sforza per convincere sturzo ad aderire alla umazzini society che come è noto era stata fondata da esuli italiani e da italo-americani quali lo stesso sforza roberto bolaffio michele cantarella renato poggioli gaetano salvemini e lionello venturi aveva allora come presidente max ascoli e come segretario generale alberto tarchiani l associazione si prefiggeva di fare conoscere agli americani la vera identità del fascismo e di assicurare i necessari aiuti ai profughi italiani ma sturzo fu categorico nella risposta negativa data a sforza ,fo cattolico gli scrisse il 4 marzo 1941 non posso mettere per insegna della mia attività il nome storico di un anticattolico quale ne siano i suoi meriti che io ho riconosciuto non da ora ma da lungo tempo io non posso ripiegare la mia bandiera di democrazia cristiana dopo 46 anni di lavoro e di battaglie e divenire a 69 anni fatti un seguace di mazzini,p tale coerenza lo portò a prendere le dovute distanze dall amico gaetano salvemini del quale egli non poteva condividere la tesi sulla incompatibilità fra la democrazia e la chiesa cattolica e del quale non sopportò di essere stato etichettato per le sue idee politiche e sociali un giansenista agli antipodi della dottrina cattolica sturzo contestando al salvemini siffatta sua maniera laicista di valutare uomini e cose sino a mostrarsi indifferente di fronte ai più recenti appelli della chiesa per scongiurare la guerra il 5 dicembre 1941 così fra l altro gli scriveva peccato che lei doveva venire in america per diventare anticlericale spero che si tratti di una lieve infiammazione temporanea che con il suo buon senso farà presto sparire dalla mente il cuore suo ne è intatto ne sono sicuro 12 la sua schietta intransigenza in ogni modo non giunse mai alla rottura del rapporto d amicizia e di solidarietà che lo legava all esule pugliese a salvemini erano state messe a disposizione le colonne del periodico tbe protestant per sostenere e divulgare le sue opinioni e il brano della lettera è riportato da g.de rosa luigi sturzo torino utet 1977 pp 409-410 lvi p 413 10

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sturzo chiedendo e ottenendo ospitalità sulla stessa rivista per contestarle non ebbe lì per lì titubanze a sfidare le autorità ecclesiastiche che venute a conoscenza dell imminente pubblicazione di una sua lettera gli avevano imposto di ritirarla poiché come gli scriveva il delegato apostolico mons cicognani non era convenevole a un sacerdote e a una grande autorità quale egli era considerato fare comparire il proprio nome su una rivista notoriamente anticlericale13 i cattolici americani non avrebbero mai capito lo spirito della sua iniziativa nè tanto meno il senso della sua autodifesa che sebbene legittima si sarebbe prestata a essere strumentalizzata sturzo sicuro di non violare alcun dogma di fede non sentì ragioni ma la strumentalizzazione giunse puntualmente ed egli se ne rammaricò tanto da essersi pentito della decisione presa in un memoriale giustificativo dell aprile 1944 inviato a mons cicognani anche per calmare il manifesto risentimento della curia vescovile di new york e per evitare che si applicassero contro di lui le norme disciplinari del codice di diritto canonico egli si esprimeva con grande umiltà in questi termini avrò sbagliato come nel caso del protestant ma in buona fede e per zelo ho pagato sempre con la mia persona venti anni di esilio e ventitré di persecuzioni politiche fra i quali dal 1923 al 1938 per quindici anni minacciato di morte dai nemici del partito dimostrano il mio attaccamento e la mia fedeltà alla chiesa in un posto di combattimento assai eccezionale che per volontà di dio più che per mia scelta mi è stato assegnato 4 l inchiesta apertasi sul suo conto infastidì e amareggiò profondamente sturzo il quale in una successiva lettera sempre a cicognani sottolineava quel che mi preme dirle si è che non sono stato mai nel passato e spero di non esserlo mai nell avvenire con l aiuto di dio né ribelle né indisciplinato 5 il senso della chiesa ossia la consapevolezza di essere sacerdote e di avere dei precisi obblighi nei riguardi di questa fu in lui altrettanto forte come il senso dello stato convinto assertore della teoria gelasiana sull opportunità della netta distinzione tra lo spirituale e il temporale egli cercò di conciliare la sua posizione di uomo di fede e di cittadino rivendicando all interno dello stato i suoi diritti di credente e all interno della chiesa i suoi diritti di cittadino da ciò quel suo radicato rispetto per la libertà che trovando il proprio limite nella legge costituisce l unica effettiva garanzia della dignità umana 16 13 le tte ra df a.g cicognani a luigi sturzo 24 marzo 1944 in g la bella op cit p 79 le tte ra di luig i sturzo ad a.g cicognani con no te aggiunte a prile 1944 lvi p 87 lette ra di luigi sturzo ad a.g cicogna n i 9 aprile 1944 lvi p 91 1 1 16 cfr m d addio libe rtà e de mocrazia in aa vv politica e socio logia in luigi sturzo a cura di a di giovanni e di e guccione milano massimo 1981 -pp 148-167 e anche nello stesso volume g morra socio logo della libertà pp 168-182 11

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sturzo invece ebbe un buon rapporto con il filosofo cattolico jacques maritain e la moglie la poetessa raissa maritain anch essi allora negli stati uniti e promotori sin dal 1942 di un manifesto con l idea di contribuire alla orientamento dei cattolici e ancbe dei non cattolici a una visione superiore dei fini della guerra l iniziativa che ebbe tra i primi firmatari il presidente della camera belga f.i.van couwelaert il presidente dei baschi in esilio j.a de aguire il domenica no prof j delois il rettore d e ll università di notre dame waldemar gurian il filosofo dietrich von hildebrand la romanziera norvergese sigrid undset e l ex-presidente belga paul von zeeland fu favorevolmente accolta dal fondatore del partito popolare italiano il quale trovandosi in florida si rammaricava del fatto che poteva soltanto dare una collaborazione per corrispondenza 17 a maritain in ogni modo si offrì una gradita occasione per conoscere e apprezzare sturzo che egli non tarderà a definire ,pensatore rigoroso e lucido e allo stesso tempo uomo d azione di una singolare energia e di un ammirevole coraggio riconoscendogli tra l altro il merito di avere compreso cbe la democrazia cristiana non può adempiere il suo compito senza solide fondazioni dottrinali e da qui sempre a giudizio del filosofo francese quella sua lunga meditazione che ba prodotto frutti così abbondanti nel dominio della filosofia politica e sociale e che fa di lui la grande figura storica della democrazia cristiana 18 · non poteva essere espresso migliore e più lusinghiero giudizio da chi come maritain aveva mantenuto in precedenza le distanze nei confronti della prima democrazia cristiana e dei movimenti politici e sindacali ad essa affini l uomo d azione di cui parlava maritain si concedeva molto spazio e molto tempo e pur a sacrificio del sonno e del riposo cercava quotidianamente di raggiungere un compromesso con l intellettuale e il pensatore politico e in tal modo sturzo dal suo cantuccio di new york riusciva con sorprendenti ottimi risultati a occuparsi dei soccorsi americani alle famiglie italiane a seguire il centro d informazione pro deo un agenzia con il compito di dare notizie alla grande stampa mondiale circa gli avvenimenti religiosi con spirito moderno democratico e internazionale a collaborare con l ufficio affari del lavoro dell ambasciata d america in italia per lo sviluppo di una sempre maggiore intesa tra i due paesi a intervenire per un fruttuoso rapporto tra la lega delle cooperative degli stati l sturzo la mia battagli a da new york cit pp 85-86 maritain hommage à do n stu rzo in f della rocca itin e rari sturziani napoli edizioni politica popolare 1959 pp.s e 9 12

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uniti e il rinascente movimento cooperativo italiano anche come antidoto a un eventuale ingerenza statale nell economia italiana a insistere sui vantaggi dell unrra e sulle necessarie prevenzioni per combattere la diffusione della tubercolosi e contemporaneamente ad affrontare e assolvere mille altri problemi della giornata 19 · a sturzo non sfuggì alcun particolare della guerra che si combatteva in europa dal suo laboratorio di jacksonville e poi da quello di new york in diretto collegamento postale e telefonico con giornali e con uomini politici di primo piano la seguì fase per fase avrebbe voluto essere e sentirsi più vicino al fronte di combattimento e nei primi giorni del suo esilio oltre oceano scrivendo su il mondo la rivista mensile di lingua italiana edita a new york da giuseppe lupis aveva confessato di aver sentito quasi rimorso per avere lasciato londra laddove erano rimasti tanti amici esposti al pericolo e per essersi rifugiato in america paese neutrale e da molti ritenuto non interessato a intervenire nella guerra 20 egli invero non aveva m ai espresso alcun dubbio sulla scesa in campo degli stati uniti convinto com era che essi non potevano nel loro specifico interesse ,fat cadete nelle mani di hitlet fmncia e inghiltetm da qui anche la certezza della vittoria finale da pa11e alleata e quindi della sconfitta e della rovina dell italia che si em legata alla gernania 1· ma in europa la situazione era diventata impossibile per gli esuli italiani per quanti tra costoro avessero voluto aiutare la patria non rimaneva che trasferirsi in america e quivi innanzi tutto adoperarsi per fare comprendere alla pubblica opinione e alle autorità che il popolo italiano non aveva niente a che vedere con il regime fascista e che di questo più che complice era da considerarsi vittima sarebbe stato ingiusto ma anche imprudente per le eventuali reazioni far pagare ai cittadini la responsabilità della guerra e le conseguenze della sconfitta 22 siffatta azione di convincimento certamente non facile in quanto non sempre sostenibile fu il primo e il principale obiettivo della missione di sturzo al quale sfuggiva la portata del credito concesso dalla chiesa al fascismo con la ratifica del concordato 1929 e di conseguenza il giudizio favorevole maturato in tutto il mondo cattolico nei confronti di mussolini 19 pe r avere un idea dell occupazio ne quotidiana a new york dell esule eli caltagirone cfr l sturzo lettere a giuseppe spataro 1922-1959 roma istituto luigi sturzo 1989 pp.113-130 l sturzo a londra dal 15 agosto al 22 sette mbre in ji mondo· new york otto bre 1940 ora in l sturzo la mia battagli a da new york cit pp 1-4 lvi p xii ibidem 13

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