Febbraio 2008

 

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febbraio 2008 anno 80 n 2 840 l amico degli infermi c/c postale n 14251482 opera di s teresa del b.g via s teresa n 8 48100 in omaggio ai benefattori periodico mensile dell opera di s teresa del b.g di ravenna al centro il rettore del seminario mons angelo bignardi in alto nella seconda fila quello segnato con l asterisco è giovanni minzoni parroco di argenta ucciso il 22 agosto 1923 l ultimo a destra nella prima fila è angelo lolli un gruppo di seminaristi poste italiane s.p.a spedizione in abbonamento postale d.l 353/2003 conv in l 27/02/2004 n 46 art 1 comma 2 dcb ravenna don angelo lolli novello sacerdote al centro in primo piano 1903

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riflessioni a cura di don matteo piccola famiglia di santa teresa nostra opera nella sua attività ma diventa la forza vera per impegnarci a servizio delle vittime della povertà dell ingiustizia del vizio di ogni rigurgito di egoismo che oggi più che mai domina la società nell opera di s.teresa del bambino gesù fare parte della piccola famiglia di s.teresa è il modo più vero per una donazione totale animati dall amore verso i fratelli che sono nella sofferenza nella povertà e nell emarginazione in questa logica la figura l opera e il carisma di don angelo lolli balzano con prepotenza alla ribalta per essere di richiamo e di guida per il mondo specie per i giovani del nostro tempo don lolli continua ad interpellarci con le sue parole sarò l amico degli sventurati e un ideale che sorprende e che per la piccola mentre stiamo vivendo il cinquantenario della morte di mons.angelo lolli non possiamo non ricordare le suore e i confratelli della congregazione piccola famiglia di s.teresa del bambino gesù elemento portante della realizzazione dello sviluppo e dell attuale attività dell opera di s.teresa don lolli stesso la fondò perchè aveva intuito che nella sua missione di carità il signore chiamava donne e uomini ad una consacrazione totale al suo servizio d amore verso i fratelli sofferenti ed emarginati le prime componenti emisero i voti pubblici il 24 ottobre 1931 mentre il riconoscimento diocesano della congregazione si fece attendere fino al 2 febbraio 1955 fu la piccola famiglia guida sicura dell opera di don lolli con lui e dopo di lui affinché la stabilità e lo spirito iniziale potessero mantenersi nel tempo e nello sviluppo futuro e oggi più che mai integri e solidi come il fondatore li aveva pensati e voluti come nella vita di ogni uomo c è un giorno un ora che diventa un evento così l istituzione della piccola famiglia diventa un punto focale che segna in modo decisivo la vita dell opera dunque se la vocazione del cristiano è di servizio gesù stesso è tutto dedito all amore del padre e al servizio dei fratelli il figlio dell uomo non è venuto per essere servito ma per servire mt 20,28 servire dio nei fratelli sofferenti questa è la vocazione anche delle consorelle e dei confratelli della piccola famiglia di s.teresa del bambino gesù essi consacrano la propria vita nell amore sponsale con cristo in intima unione con la sua chiesa per il bene di una umanità che ha bisogno di scoprire il senso della propria esistenza vivere per gli altri donarsi sacrificarsi per il loro bene è vivere come dio è attuare quello che gesù vivo in ogni cristiano vuole che facciamo questa fede non solo è l anima della carità della amico degli infermi febbraio 2008 famiglia è programma di vita coinvolgendo nella sua totalità l esistenza di chi è chiamato e una scintilla d amore che si sprigiona da un cuore in piena armonia con cristo signore il ricco di misericordia il segno rivelatore che dio ha invaso la vita di un uomo che si fa padre madre fratello sorella di chi nella battaglia della vita non è in grado di lottare da solo solo con loro mi intendo bene con loro la mia anima si trova in pace don lolli l opera di s.teresa del bambino gesù nasce da questa radice un istituzione che è una ricchezza sempre attuale a cui bisogna continuare ad attingere perché l albero possa espandersi con una folta chioma in grado di produrre abbondanza di frutti.

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una lettera al papa santità ci sentiamo senza passato e futuro a molti di noi giovani di periferia manca un centro un luogo o persone capaci di dare identità siamo spesso senza storia senza prospettive e perciò senza futuro sembra che ciò che aspettiamo veramente non càpiti mai di qui l esperienza della solitudine e a volte delle dipendenze santità c è qualcuno o qualcosa per cui possiamo diventare importanti com è possibile sperare quando la realtà nega ogni sogno di felicità ogni progetto di vita giovanna e piero bari loreto 2007 risponde il papa grazie per questa domanda e per la presentazione molto realistica della situazione nelle periferie di questo mondo con grandi problemi non è adesso facile rispondere e non vogliamo vivere in un facile ottimismo ma d altra parte dobbiamo avere coraggio andare avanti e così anticiperei la sostanza della mia risposta sì c è speranza anche oggi ciascuno di voi è importante perché ognuno è conosciuto e voluto da dio e per ognuno dio ha un suo progetto dobbiamo scoprirlo e aiutarci reciprocamente perché sia possibile nonostante queste situazioni di precarietà di marginalità realizzare il progetto di dio in noi ma per andare ai dettagli voi ci avete presentato realmente la situazione di una società nelle periferie sembra difficile andare avanti cambiare il mondo per il meglio tutto sembra concentrato nei grandi centri del potere economico e politico le grandi burocrazie dominano e chi si trova nelle periferie realmente sembra essere escluso da questa vita allora un aspetto di questa situazione dell emarginazione di tanti è che le grandi cellule della vita della società che possono costruire centri anche nella periferia che dovrebbe essere il luogo dell incontro delle generazioni dal bisnonno fino al nipote dovrebbe essere un luogo dove si incontrano non solo le generazioni ma dove si impara a vivere si imparano le virtù essenziali per vivere è frantumata è in pericolo tanto più noi dobbiamo fare il possibile perché la famiglia sia viva sia anche oggi la cellula vitale il centro nella periferia così anche la parrocchia la cellula vivente della chiesa deve essere realmente un luogo di ispirazione di vita e di solidarietà che aiuta a costruire insieme i centri nella periferia e devo quindi dire si parla spesso nella chiesa di periferia e di centro che sarebbe roma ma in realtà nella chiesa non c è periferia perché dove c è cristo c è tutto il centro dove si celebra l eucaristia dove c è il tabernacolo c è cristo e quindi è il centro e dobbiamo fare di tutto perché questi centri vivi siano efficaci presenti e siano realmente una forza che si oppone a questa emarginazione la chiesa viva la chiesa delle piccole comunità la chiesa parrocchiale i movimenti dovrebbero formare centri nella periferia e così aiutare a superare le cose che la grande politica ovviamente non supera e dobbiamo nello stesso tempo anche pensare che nonostante le grandi concentrazioni di potere proprio la società di oggi ha bisogno della solidarietà del senso della legalità dell iniziativa e della creatività di tutti so che è più facile dirlo che realizzarlo ma vedo qui persone che si impegnano perché crescano anche nelle periferie centri cresca la speranza e quindi mi sembra che la chiesa sia presente che il centro del mondo cristo sia presente abbiamo visto e vediamo oggi nel vangelo che per dio non ci sono periferie la terra santa nell impero romano era periferia nazareth era periferia una città sconosciuta e proprio quella realtà era il centro che ha cambiato il mondo e così anche noi dobbiamo formare dei centri di fede di speranza e di amore e di solidarietà di senso della giustizia e della legalità di cooperazione solo così può sopravvivere questa società moderna ha bisogno di questo coraggio di creare centri anche se ovviamente non sembra esistere speranza contro questa disperazione dobbiamo collaborare con grande solidarietà e fare il nostro possibile perché cresca la speranza gli uomini possano collaborare e vivere il mondo lo vediamo deve essere cambiato ma è proprio missione della gioventù cambiarlo non lo possiamo fare solo con le nostre forze ma in comunione di fede e di cammino in comunione con maria con tutti i santi in comunione con cristo possiamo fare qualcosa di essenziale e vi incoraggio e vi invito ad avere fiducia in cristo ad avere fiducia in dio a stare nella grande compagnia dei santi e ad andare avanti cambiando il mondo creando centri nella periferia perché realmente diventi visibile e realistica la speranza di tutti e ognuno possa dire io sono importante nella totalità della storia il signore ci aiuterà grazie amico degli infermi febbraio 2008

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don lolli a cura delle suore della piccola famiglia di s teresa la vita è un contrasto perenne cessata una lotta ne segue un altra superato un ostacolo se ne presenta uno peggiore si vince e si perde si avanza e si sfugge trascinati talora da ardimenti fantastici siamo capaci anche di eroismi nelle situazioni più arrischiate e poi ci arrendiamo deboli neghittosi di fronte alle difficoltà più comuni e mediocri guai se ci fallisce un impresa preparata e sognata guai se un malanno qualsiasi viene a rompere il ritmo ordinario delle nostre abitudini a guastare l inconsapevole illusione che abbiamo un po tutti bagliori di fede di dover essere noi ­ a differenza degli altri ­ degli eternamente giovani e sani allora un avvilimento inverosimile ci prende sì da volerci persuadere che siano i più sfortunati di questo mondo e non lo siamo davvero caduti oggi ci alziamo domani sconfitti e agonizzanti non facciamo che preparare i trionfi della nostra risurrezione non vi è cosa più certa di questo avvicendamento perenne di cose di questo alterno ritorno di tristezze e di gioie non è questa una qualsiasi concezione romantica della vita ma la realtà più certa e consolante una cosa soltanto è necessaria la fede chi non sente le nostalgie di un passato che più non ritorna chi non rimpiange il tramonto di una esistenza pur sempre adorabile nonostante i suoi triboli le sue traversie eppure queste nostalgie e rimpianti non sono che delle sciocche e vane fantasie dal momento che nulla davvero noi perdiamo quando siamo incamminati verso altri orizzonti di giovinezza che hanno per caratteristica la pienezza della gioia per durata l eternità e logico pertanto che chi non crede e guarda soltanto in basso veda desolato ogni attimo che fugge e tutto per lui abbia un senso lugubre di morte chi invece ha l occhio e l animo rivolto sempre all alto nelle cose che passano non vede se non la fine di ciò che è triste e doloroso e aspira con tutta l anima il fremito di vita un senso di giovinezza eterna che la fede gli mostra e che infallibilmente lo attendono al di sopra degli orizzonti umani don angelo lolli da amico degli infermi 1929 n 24 amico degli infermi febbraio 2008

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pagina aperta continua dal numero di gennaio uniti per la vita resistenti e fragili colorati e grigi perfetti e scheggiati ma uniti per la vita ogni mosaico attraversa una storia come tutte le cose canonicamente il mosaico ha sempre rappresentato dio infatti se notiamo le immagini sacre non sono mai sul pavimento perché non si possono calpestare il vero mosaico quello di ravenna è tempestato di oro e la luce è dio per noi familiari i nostri cari sono tessere d oro nel mosaico di san pierino e dio è la luce che li ha portati lì mi piace poter credere che insieme tutti noi tutti voi possiamo diventare importanti tasselli incastrandoci in un grandioso progetto decorativo quello che consente di trarre gioie dal dolore risate dalla sofferenza voglia di fare dalla depressione forza di ricominciare dal fondo della dignità umana mi sento di poter pensare che ognuno di noi ognuno di voi voglia poter essere un tassello importante per ingrandire il nostro mosaico tutti uniti per la vita È un augurio mio personale a tutte le persone sperando che il sentimento ci porti ad essere tutti uniti per la vita e che questa serata sia stata almeno un momento su cui riflettere magari per qualcuno è una cosa piccola per me è grande mita baldini figlia di luisa ospite della casa d accoglienza s pietro mi piace pensare a san pierino così noi chiamiamo il centro come un enorme mosaico in cui gli ospiti i nostri cari sono i tasselli che si incastrano perfettamente nel quadro della vita incorniciando emozioni sentimenti che si colorano di ogni possibile sfumatura così nel mosaico di san pierino tutti si uniscono regalando alla vita un senso che in pochi riescono a percepire ma che potrebbe essere patrimonio di tutti in quel variegato mosaico non si danno giorni alla vita ma si dà vita ai giorni anche se ciò è di difficile comprensione attorno ai tasselli fondamentali che caratterizzano quell importante frammento ci sono altri tasselli indispensabili gli operatori del centro senza i quali i tasselli centrali gli ospiti si sgretolerebbero e perderebbero di colore È grazie a loro alla loro professionalità alla loro forza e all amore che mettono nel lavoro svolto che il mosaico di san pietro si incornicia forte sulla parete dell opera di santa teresa ma ci sono altri tasselli fondamentali che collaborano incollandosi per essere uniti nella vita con tutti gli altri i familiari degli ospiti che sono entrati nel mosaico della sofferenza ma che lì possono percepire il colore della vita e l amore che può colare dal dolore san pierino è così un meraviglioso mosaico fatto di tasselli forti e deboli amico degli infermi febbraio 2008

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pagina del malato questa pagina è dedicata a tutti coloro che nello scorrere della storia hanno testimoniato spesso anche in maniera eroica la loro fede la signora elsa entra nella stanza piena di luce di questa giornata di inizio giugno si siede sul divano prende la copia della rivista lì appoggiata bella copertina È il suo giornale sì rispondo poi il suo sguardo corre veloce su corrado sorride e dice lui era il fratello preferito di benedetta io lo sgridavo perché perdeva tempo a scrivere poesie e lei lo difendeva dicendomi che non capivo poi aggiunse la benedetta aveva un amore paziente per le persone per un attimo alla mamma di benedetta la voce si incrina e gli occhi s annacquano ma chi era benedetta bianchi porro nata a dovadola fc l 8 agosto 1936 e morta a 27 anni a sirmione del garda bs dopo una lunga malattia che l aveva resa sorda cieca semiparalizzata e immobile nel letto e di cui è in atto la causa di beatificazione i primi chiari gravi sintomi della malattia si manifestano alla fine del 1956 è benedetta stessa a diagnosticare il suo terribile male neurofibromatosi diffusa essendo già al terzo anno della facoltà di medicina il 29 giugno 1957 viene operata per la prima volta alla testa l intervento le procura una paralisi al facciale sinistro interrompe gli studi universitari ma prima della seconda operazione al midollo spinale il 3 agosto 1959 supera con successo due esami da questo momento benedetta rimane paralizzata alle gambe poco a poco perde il gusto il tatto l odorato il 27 febbraio 1963 benedetta viene operata nuovamente alla testa i postumi dell operazione sono angoscianti la malata sta molto male diventa cieca dopo un primo momento di paura benedetta si affida completamente alla volontà di dio ottenendo una grande pace ormai tutto è compiuto benedetta ha dolorosamente tracciato amico degli infermi febbraio 2008 sospinta dalla grazia e dal conforto di dio il suo personale percorso di passione muore il 23 gennaio 1964 e tutto è stato condiviso giorno dopo giorno in modo particolare da mamma elsa dopo un momento di commozione la sua voce ritorna ferma e squillante tradendo l origine romagnola «la benedetta la benedetta era una bella ragazza molto intelligente se la malattia non glielo avesse impedito si sarebbe laureata in medicina a 23 anni serena allegra con una capacità straordinaria di raccogliere intorno a sé le persone la sua stanza era sempre piena di amici di religiosi che venivano a trovarla era un andirivieni continuo fino all ultimo perché lei aveva qualcosa da comunicare una fede concreta vissuta in quella situazione di sofferenza ne ho visti tanti uscire da quella stanza con le lacrime agli occhi per quello che lei aveva detto loro ma su questo era molto schiva non voleva essere elogiata spesso mi diceva mamma io non ho nessun merito il signore mi ha dato dei doni bisogna solo ringraziarlo un fatto forse spiega meglio era pasqua l ultima sua pasqua a tavola c era stata una discussione molto animata e lei pur essendo sorda se n era accorta quando la portai a letto mi chiese il perché di tanta animazione parlavamo di te dicevamo che tu sei santa per questo accetti tutto e lei di rimbalzo finitela con questi discorsi se lo dite e non è vero siete degli ipocriti se è vero poche chiacchiere e cercate di imitarmi il giorno dopo riferii l accaduto a un frate commentando la benedetta è anche orgogliosa questo ­ mi rispose ­ non è orgoglio se la segni questa frase perché è da santi ed io l ho

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pagina del malato segnata nel mio cuore» la sua stanza era sempre piena di gente ma come era possibile comunicare con lei cieca e sorda noi eravamo la sua penna spiega corrado all inizio quando era solo sorda usavamo l alfabeto muto poi quando è subentrata anche la cecità lei appoggiava la sua mano sulla nostra per leggere le lettere dell alfabeto così era un dialogo continuo carmen l altra sorella era velocissima benedetta ci ha fatto toccare il paradosso della croce che salvezza può dare una malattia che via via ti fa perdere la possibilità di comunicare e invece no più la malattia progrediva più la stanza si riempiva di gente benedetta ha accettato questa croce come dono per sé e per noi ma benedetta aveva paura in una lettera ­ interviene ancora corrado ­ commentando il passo evangelico della tempesta sul lago scrisse non bisogna aver paura di dire ho paura solo così dio saprà trarre il bene anche dal male a questo punto la signora elsa si alza di scatto È tardi devo andare facciamo il viaggio insieme sul treno che ci riporta a milano mi racconta di sé della sua gioventù dei suoi figli e ricorrente una parola torna sempre benedetta anzi non una parola una presenza benedetta era lì alla stazione di cadorna ci salutiamo mi prende le mani e mi bacia come se ci conoscessimo da sempre di getto le dico preghi benedetta anche per me certo ma lo faccia anche lei già benedetta ora è diventata anche per me una presenza succede così con i santi invadono la vita e non ti lasciano più stare a cura di don girolamo giovannini servire la vita significa non metterla a repentaglio sul posto di lavoro e sulla strada e amarla anche quando è scomoda e dolorosa perché una vita è sempre e comunque degna in quanto tale ciò vale anche per chi è gravemente ammalato per chi è anziano o a poco a poco perde lucidità e capacità fisiche nessuno può arrogarsi il diritto di decidere quando una vita non merita più di essere vissuta deve invece crescere la capacità di accoglienza da parte delle famiglie stesse stupisce poi che tante energie e tanto dibattito siano spesi sulla possibilità di sopprimere una vita afflitta dal dolore e si parli e si faccia ben poco a riguardo delle cure palliative vera soluzione rispettosa della dignità della persona che ha diritto ad avviarsi alla morte senza soffrire e senza essere lasciata sola amata come ai suoi inizi aperta alla prospettiva della vita che non ha fine per questo diciamo grazie a tutti coloro che scelgono liberamente di servire la vita grazie ai genitori responsabili e altruisti capaci di un amore non possessivo ai sacerdoti ai religiosi e alle religiose agli educatori e agli insegnanti ai tanti adulti ­ non ultimi i nonni ­ che collaborano con i genitori nella crescita dei figli ai responsabili delle istituzioni che comprendono la fondamentale missione dei genitori e anziché abbandonarli a se stessi o addirittura mortificarli li aiutano e li incoraggiano a chi ­ ginecologo servire la vita ostetrica infermiere ­ profonde il suo impegno per far nascere bambini ai volontari che si prodigano per rimuovere le cause che indurrebbero le donne al terribile passo dell aborto contribuendo così alla nascita di bambini che forse altrimenti non vedrebbero la luce alle famiglie che riescono a tenere con sé in casa gli anziani alle persone di ogni nazionalità che li assistono con un supplemento di generosità e dedizione grazie voi che servite la vita siete la parte seria e responsabile di un paese che vuole rispettare la sua storia e crede nel futuro il consiglio permanente della conferenza episcopale italiana amico degli infermi febbraio 2008

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pagina aperta molti sono gli uomini illustri ritratti da pittori altrettanto illustri un esempio per tutti papa leone decimo e raffaello non tutti certamente sono rimasti soddisfatti della loro immagine una per tutti geltrude stein il pittore picasso le avrebbe risposto aspetta ancora qualche anno e così sarai tutti vorrebbero essere giovani e belli non tutti un prete nato a ravenna il 21 aprile 1880 non la pensa così quel prete si chiamava don angelo lolli ha scritto per i posteri il suo autoritratto nero su bianco poche parole per dire la sua verità eccola sono basso di statura goffo impacciato una voce afona senza voce poco ingegno poco spirito scarse sostanze finanziarie la veritÀ È un altra eccola basso di statura È un gigante della caritÀ goffo impacciato corre giorno e notte fra mille ostacoli per realizzare i suoi sogni voce afona la sua preghiera vocale squarcia le nubi e arriva fino a dio poco ingegno poco spirito parlano le pietre dell opera santa teresa scarse sostanze qui ha ragione d lolli cosa si puÒ fare con poco o niente si fanno i miracoli quando quel niente È nelle mani di un santo d etalberto t giulio amico degli infermi febbraio 2008

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cinque per mille sostieni l opera di santa teresa tramite l associazione di volontariato camminiamo insieme onlus cinque per mille riferito alla dichiarazione dei redditi anno 2006 relativamente ai dati resi noti dall agenzia delle entrate sono state 732 le persone che ci hanno dimostrato la loro solidarietà tramite una firma si sono unite a noi nell impegno quotidiano di accompagnare nell amore cristiano il percorso dei più poveri dei più ammalati dei più abbandonati tramite una firma ci hanno dimostrato la loro stima fiducia ed affetto per questo e per tutto quello che fate dal profondo del cuore diciamo grazie a tutti voi anche quest anno puoi destinare a noi il 5 per mille dell irpef come fare aderire è davvero semplice dovrai solo mettere la tua firma e il numero del codice fiscale della nostra associazione nell apposito spazio della dichiararazione dei redditi riservato al sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale o.n.l.u.s che trovi nei modelli 730 unico e cud il codice fiscale della nostra associazione di volontariato camminiamo insieme onlus è 92029180392 a che cosa servirà il tuo aiuto la tua firma al 5 per mille non ha alcun costo per te ed è invece molto importante per noi puoi anche invitare parenti ed amici a scrivere il codice fiscale dell associazione sulla loro dichiarazione dei redditi 92029180392 92029180392 92029180392 domande e risposte sul 5 x 1000 questa donazione rappresenta un costo aggiuntivo per il contribuente il contribuente può destinare la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito irpef firmando uno solo dei quattro riquadri presenti nei moduli per la dichiarazione dei redditi se non firma questa quota resterà allo stato ma questo contributo è in alternativa all 8 per mille la scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell 8 per mille di cui alla legge n 222 del 1985 non sono in alcun modo alternative fra loro cosa si deve fare esattamente affinchè il contributo vada effettivamente all associazione camminiamo insieme oltre a firmare nel riquadro di pertinenza delle onlus il primo a sinistra bisogna specificare il codice fiscale dell associazione camminiamo insieme onlus nello spazio sotto la firma se si firma soltanto senza indicare il codice fiscale cosa succede se non viene indicato il codice fiscale le somme saranno ripartite in modo proporzionale in base al numero di preferenze ricevute dalle associazioni appartenenti alla stessa categoria amico degli infermi febbraio 2008

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pagina aperta anche le buone notizie fanno notizia le buone notizie si sa raramente fanno notizia la cronaca nera attira più dei buoni sentimenti È un vizio dei media o forse della pubblica opinione o forse un vizio di tutti perché spesso quando parliamo degli altri mettiamo in evidenza solo i difetti fatto sta che nel proliferare di reality e format di dubbia qualità e interesse non c è un solo programma televisivo dedicato alle buone azioni come se solo il male il conflitto l aggressività e il cattivo gusto avessero un pubblico quando a sera stanchi vogliamo sentire le notizie del telegiornale ci presentano il resoconto delle cose brutte della giornata e se parlano di politica ci parlano delle tensioni tra chi governa e chi è all opposizione e questo sia quando governava la destra che oggi che governa la sinistra forse dobbiamo constatare quanto è vero il proverbio fa più strepito un albero che cade che una foresta che cresce certo anche il bene esibito ostentato diventa un altra cosa rischia di diventare mercato così come la solidarietà può degenerare in professione in surrogato delle politiche sociali eppure dare visibilità a ciò che di buono accade non è inutile e può essere educativo per tutti l emulazione al bene porta al bene sbandierare o anche solo parlare del male può diventare modello negativo per tanti esempi in questo campo ce ne sono infiniti basti pensare all epoca dei sassi e dei cavalcavia basti pensare al bullismo tra i giovani il continuo mettere in evidenza la violenza nelle donne o il sesso facile tra i ragazzi sempre più giovani fatti che oggi si possono registrare con i telefonini e si potrebbe continuare su queste realtà negative che creano disagio in ogni persona e penso anche turbamento in tanti giovani ogni genitore o educatore sa bene quanto siano necessari esempi e modelli da indicare ai più giovani bombardati da messaggi equivoci da esortazioni all egoismo spinti a rincorrere una felicità illusoria che si basa sul possesso e sul successo in una parola sull «avere» avere tutto e subito avere a qualunque costo per apparire avere e apparire stanno come sfondo degli interessi di ciò che viene proposto come fatto come ideale così l «essere» dietro l apparenza imbellettata diventa sempre più fragile inconsistente non proponibile un mio confratello in questi giorni ha proposto a amico degli infermi febbraio 2008 10 una casa editrice di una certa levatura di pubblicare un libro sulla vita esemplare di un giovane tutto dedito agli altri la risposta fu È una vita stupenda ed esemplare ma purtroppo oggi libri del genere li scelgono troppo pochi per essere stampati si guadagna poco il pubblicare queste cose che amarezza l identità rimane sfuggente e indefinita precaria come i lavori attuali che toccano quasi sempre ai giovani non c è più lavoro sicuro ma precario non ci sono più valori per i quali vale la pena dare la vita ma si punta molto sull effimero poiché tutti fanno così la precarietà è fonte di insicurezza e questo porta a cercare stampelle da tutte le parti chi ha avuto il coraggio di leggere ciò che scrivo fino a questo punto potrebbe anche dire che anch io ho sottolineato solo aspetti negativi della società e ha ragione vorrei riuscire a dare un colpo d ala una svolta alla televisione e ai giornali perché siano più attenti alle cose belle ai fatti positivi della vita agli esempi stupendi che vengono anche da tanti giovani per dire che c è il bene ed è giusto che anche il bene faccia notizia per dire che con il male non si edifica niente con il bene tutto si costruisce sarà difficile che questo mio desiderio arrivi molto lontano mi accontento se riesce a toccare la sensibilità di chi legge a essere più attento quando parla degli altri anche qui noto che i più nel conversare mettono in evidenza più i difetti che le belle qualità degli assenti un vizio che fa poco onore a noi cristiani che abbiamo come fondamento il precetto della carità forse un po tutti dobbiamo tenere presenti queste parole del vangelo perché osservi la pagliuzza nell occhio del tuo fratello mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio ipocrita togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall occhio del tuo fratello mt 7 3.5 quanto uno più diventa buono dentro al cuore tanto più si accorge del bene che c è negli altri chi è buono diventa ottimista si accorge e parla del bene con la gioia nel cuore comunica il bene agli altri queste non sono esortazioni moralistiche ma proposte concrete convinto che anche il bene può far notizia f giambattista casonato

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sono stati con noi domenica 16 dicembre giovani dalla parrocchia di russi 2 gennaio gruppo giovani della parrocchia s eusebio mi in visita domenica 16 dicembre giovani dalla parrocchia di mezzano 2 gennaio giovani della parrocchia di fusignano per servizio sabato 22 dicembre babbo natale avis e gruppo di lugo per auguri nei reparti 23 dicembre s.e mons tommaso ghirelli per la celebrazione s messa 11 sabato 22 dicembre scambio di auguri nei reparti volontari cesenatico 22/23 dicembre gruppo scouts di padova nella chiesa dell opera di s.teresa del bambino gesù iv° domenica del tempo di avvento la concelebrazione eucaristica è stata presieduta dal vescovo di imola mons.tommaso ghirelli un atmosfera natalizia avvolgeva i sacerdoti concelebranti gli ospiti con i loro parenti gli amici i numerosi volontari e il gruppo scouts di padova e del rinnovamento nello spirito di ravenna per l animazione della liturgia don a lolli dal cielo avrà esultato quando è stato cantato con voce angelica il salmo responsoriale e il ritornello ci invitava all attesa ecco viene il signore re della gloria lui che fra i tanti talenti ricevuti aveva anche quello di musico durante l omelia mons ghirelli ci ha aiutato a penetrare il mistero dell incarnazione essendo ormai prossimi al natale il vescovo in questo giorno di celebrazione per il 50° anniversario della pasqua eterna del nostro fondatore mettendo in evidenza come don lolli ha saputo concretizzare nella propria vita l insegnamento del vangelo un sentito ringraziamento al vescovo tommaso ghirelli che ci ha dimostrato la sua amicizia e ci ha aiutati a vivere in modo più vivo e gioioso questo percorso nella preghiera suor oriana 6 gennaio gruppo di faenza in visita nei reparti con befana 13 gennaio gruppo di diegaro e di savignano sul rubicone nel pomeriggio il gruppo guidato da don paolo pasolini della parrocchia di gatteo mare hanno eseguito uno spettacolino nei vari reparti la pasquella li ringraziamo per la loro generosa offerta di euro 2.000,00 23 dicembre animazione s messa gruppo rinnovamento nello spirito amico degli infermi febbraio 2008

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vita in famiglia a cura di marisa ci è stato donato hanno offerto per l iscrizione di vivi e defunti alle ss messe perpetue nannini antonio per def fam nannini e vandelli carta clelia per loris suprani buratti clarice per def severi buratti mancini pier francesco per i suoi defunti randi enrico e cavina mirella per i figli melandri bruna per vivi e defunti belleffi anna maria in mem del marito laghi martino poggiali liliana per vivi e defunti rossi bruno per vivi e defunti rubboli egisto per defunti della sua famiglia montanari marzia in mem di montanari aurelio bartolotti giancarlo in mem dei genitori e dei suoceri tumedei viera in mem di sgarzani ivo e bruno ossani ada in mem di amadio attilio farnedi laura in mem dei defumnti buratti farnedi pazzaglini del bianco in mem di pazzaglini alfredo barichello fausto e anna in mem di imelda milan fam ballestrazzi ada in mem di liverani stella e a ricordo di palazzo margherita e papà antonio lugaresi lina per i suoi defunti ballardini lea in mem di calderoni vincenzo f.lli zama mina lino mario in mem di dapporto ines bruschi mafalda in mem di bruschi livio e godoli leo giunchi valeriana per fam f giunchi fariselli sartoris enrico per se stesso giovanetti ida in mem dei suoi defunti babbi rossana in mem di giannini giuseppe fam fiori battista in mem di fiori romano bologna merendi silvana in mem di francesco bruno paride caterina teresina seriana famiglie viotto merendi in mem dei loro defunti m.m.r in mem def piani e minardi e def silvio e luigia amleto lotti in mem di lotti antonio i famigliari per seriana per vivi e defunti delle famiglie lanconelli foschini tani guerrini e ferruzzi laurenti ugo per ugo giovanna luigi e maria hanno offerto da 50 a 99 zoli liliana veronese in ricordo del marito sorelle bartoli tadolini barbagallo ferri luigi lorenzi m fulvia brombini ines rev mo misani don antonio monzardo p maria gorini gabriele cenni luca brambilla angela fam manfredi bellettini ruggero pilotti silvana bacchetta giuseppe savini elsa pallotto sandro bartocci vincenzo mariani antonio per preghiere per i figli e i nipoti raggini nello in mem dei suoi defunti faccani francesco enrico filippo rita e demetrio in mem della carissima flora silvio nati domenico e fam arnaldo e stefania severini vitali dorio n.n in mem di t.c palmiotto santina mezzogori matteo bertozzi maria in mem di moretti libero zucchelli paola in mem dei coniugi marino e albonea fuschini rina vespi maria teresa in mem di gabrielli marco e suoi defunti zuccarino giacomo in mem di don mario demarchi giardini corrado in mem dei propri defunti sancisi in mem dei suoi defunti pagliardini rosanna in mem dei suoi defunti pagliarani dino in mem dei suoi defunti melandri rossella in mem di pasquale magnani olga per i suoi defunti zoffoli mirella in mem dei genitori e del fratello crudeli paola in mem dei genitori e del marito bisacchi adriana in mem di tutti i suoi defunti venturini elda in mem di primo tomaso e egisto minotti tonina in mem dei suoi defunti bellettini celesta ricci giovanni in mem dei defunti costante adele ricci zama argia marchi lori bettini graziella bassi fortunata fabbri solidea cesarini marco danesi dino fides bocchini castagnoli evina lega rina gieri marco teodorani eugenio dal mas annamaria fam bagnari renzo e adele f.lli pagliarani istituto villaggio eugenio litta piva sirri maria savelli emma dott tarlazzi orazio vespignani rita lucci luciano antonellini vittorio agnoli mario zagnoli ervin ferrario rosangela foschi rino pieri teresa montanari verdiana pagani alieta moretti gianni rossini miriam leoni rosina e pia visani angela rizzoni fernanda casadio maria ranieri rino errani martino campi fagnocchi lucia piccardi paola rev.mo parroco di collinello bertinoro saporetti miria fam chiari bernacchioni zaniboni roberto guerra italo samorì giovanni bellosi francesco fam mascanzoni cattini gabriella fam casadio gatti de paolis annelise collinelli maurizio rev.mo leonardi don ildebrando amico degli infermi febbraio 2008 1 bubani paolo lasi domenico collina guido budelacci barbara brighi natali anna bondanelli selvatici elisabetta bezzi maraldi vincenzina pizzino rosina sozzi gabriella benini maura bertelli bondi derna lenotti maria cristina savorelli laura e fam vespignani italo capucci silver sirotti giuseppe esigenti clodoveo fuschini mario maldini paolo rossi melandri rina dalle fabbriche sara mazzolani geltrude rev.mo frassineti don pietro bernabini umberto biondi monica aurora arianna fam biondi dino biondi nello dallara antonio e elda fiuzzi michela emiliani domenico fam tartagni ugo facchini clemente lupini aristide graziani giuliana bergamini maria giovanna xella crivellaro caria salvatore ballestra dea linguerri luciana pallotto sandro bartoletti mario moretti elio parrocchia di casemurate hanno offerto da 100 a 199 bastoni danilo danesi roberto in mem di gabriella cacciari danesi parrocchia s eusebio di cinisello balsamo mi visani pietro e morini giuditta sardelli matteo alberani giovanna bentivogli vincenzo benericetti amadeo baldassarri franca biagioli andrea cornazzani felice tamburini giuseppe gulminelli vally baroni sangiorgi maurizio in mem della sig.a cipriana zama natale in mem di zama giacomo e don ermanno maiolani claudia sandra e livia caprara in mem di lina baroncelli riparbelli umberto in mem dei suoi defunti fam pirazzini in mem di liverani mario loretta pompignoli e fam i famigliari in mem di brenzan ugolina alcune fam del cond copernico in mem di ugolina vescovo di imola mons tommaso ghirelli avv prof osvaldo fassari argelli natale fabbri maria antonietta in mem del babbo lino atti paolo e giovanna in mem di atti francesco e tamba teresa fam zoli giovanni in mem di ballardini rosolino drei maria gamberini ida zoli ercole bettini valentina e pazzini luciana in mem di pazzini giuseppe zibra carolina in mem di piero e francesco molesi paolina in mem dei suoi defunti in particolare del figlio federico quarneti teresa in mem dei suoi defunti drei pietro in mem dei propri defunti montanari antonio campana stefano nanni piersante e fratelli setramar per conto del m.llo de donato arcangelo ronchi pierpaolo morigi valeria diena luisa ricci baruzzi pucci dr.a merighi maria luisa dradi egisto babini barbara fam baldassarre avv paolo e maria assunta becherini enrico guerra maura zampiga nicola maria piancastelli almerigo sr mossini lidia giangrandi secondo ceccarelli toni giovanna elisabetta lambertini e stefano salieri francesconi carla fam solaroli budelacci maria cicognani roberto minguzzi gilberto cembali urbano e fam baldrighi elisabetta baldrighi teresa roncuzzi gemma valenti pierina benaglia anna pirini duilia filipponi augusto sasselli maria tampieri antonietta rinaldi borghi giuliano miglio james fam guidi preda serra maria flamigni giancarlo in ricordo di benedetto e ravaglia angela hanno offerto bisacchi maurizio 500 fam bardella per laboratorio nuova famiglia 300 coralli alessandro 200 balducci raimondo 500 la parrocchia e la comunità di castelbolognese bagioni lanfranco 200 missiroli bruno 200 pezzi ennio 300 maltoni anna maria 200 venturi dott romano 250 mons luigi amaducci 1.000 ricci antonio 500 un ns abbonato per ammenda per la mia maleducazione 500 dal pozzo tommaso 500 iuretigh isabella 250 cardinal ersilio tonini 200 ditta faro due 1.000 caranti luciana 210 ferranti anna 600 la figlia maria luisa in mem del cav attilio monti e della sig.a caterina de stefani 500 balestri silvia in mem di giusy caione e alessandro 215 foschi vincenzo 260 banzola graziano 322 dott domenicali alberto banca di imola 1.000 gatella giuseppa 200 farina antonietta in mem dei defunti fam novelli e zama 200 gulminelli carlo 500 santoni piergiuseppe 300 montini maria carmen 1.000 pasini giorgio 200 i famigliari di riciputi terzo valerio 270 raccolti al funerale

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vita in famiglia a cura di marisa hanno offerto generi alimentari parrocchia di diegaro parrocchia di s romualdo dora snack parrocchia di torre del moro pullini alberto il parroco e la sua comunità della cattedrale di ravenna fam rustignoli mancini giacomo venturini s.n.c barucca carla proloco di punta marina pambianco santa bertoni sergio forno di s potito procura repubblica c/o tribunale di ravenna forno fiumana dott caravita valentini iris casa del trattore billini battista emanuela capucci silvia sampaoli donata savorini pini alberto e soci fam malmesi laura e pietro colle giordano f.lli beretta hanno offerto cose varie amleto lotti bicicletta per disabili don guido rossi parroco di s mauro in valle tanta bella biancheria fam miccoli pelouches alpi pietro cucina quasi nuova mobili+elettromestici zanetti giovanni televisore scalise giuseppe phon rasoio completo per pedicure pennello 24 plaid bianchi m cristina solimene carmela tanta bigiotteria per il nostro mercatino mulazzani simone costanza fenotti biancheria giunchi anna gardella paolo carrozzina e deambulatore fam botti laura apparecchiatura fax per nuova famiglia graziani valeriana pannoloni ricordiamo la fam ferlini paolo ricorda con affetto costa augusta in ferlini offre 560 raccolti al funerale i fratelli maria giovanni e carlo masotti ricordano con affetto la loro mamma folli elvira e offrono 200 giornata di pane bernardi assunta per fam bernardi adele i nostri defunti il 3 gennaio 2008 il 19 dicembre 2007 saccomandi mauro brenzan ugolina di anni 76 di anni 99 era nostra ospite dal 22/6/2000 era nostro ospite dal 24/4/2003 sono saliti al cielo la fam rustignoli ottavio ricorda con affetto saccomandi mauro nostro ospite offre 320 la fam banzola graziano ricorda con affetto banzola antonio e offre 322 1 ringraziamo tutti coloro che in occasione delle feste natalizie ci hanno dimostrato il loro affetto con fiori pacchi natalizi e panettoni 50º anniversario della morte del nostro fondatore mercoledì 6 febbraio nella chiesa di san vittore ra si terrà una conferenza della proff.ssa rosanna virgili domenica 17 febbraio sua eccellenza rev.ma mons paolo rabitti di ferrara in visita presso l opera alle ore 9.30 presiederà la concelebrazione eucaristica continuano gli incontri in calendario per i bonifici bancari preghiamo i nostri benefattori di indicare chiaramente nome cognome indirizzo e motivo dell offerta i dati dei nostri conti sono i seguenti cassa di risparmio di ravenna c/c n cc0000007384 cin f abi 06270 cab 13100 coordinate bancarie internazionali it13 f062 7013 100c c000 0007 384 banca popolare di ravenna c/c n 000000002153 cin k abi 05640 cab 13100 coordinate bancarie internazionali it66 q056 4013 100c c000 0002 153 credito cooperativo ravennate e imolese c/c n 036000100900 cin x abi 08542 cab 13103 coordinate bancarie internazionali it71 x085 4213 1030 3600 0100 900 amico degli infermi febbraio 2008 avviso

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vita in famiglia a cura di marisa siamo stati invitati 23 dicembre 2007 giornata a savio 820,44 come sempre l effervescene don franco ci ha accolto con entusiasmo nella sua parrocchia per la giornata della carità a favore dell opera di s teresa la sua attenzione per noi ha contagiato i fedeli che ci dimostrano la loro vicinanza anche con l aiuto materiale 30 dicembre 2007 giornata a san barnaba 624,93 la comunità di san barnaba ha celebrato la domenica della santa famiglia all insegna della condivisione e della solidarietà accogliendoci con tanto entusiasmo e manifestando la sua vicinanza all opera santa teresa con la raccolta di cesti di generi alimentari e con offerte questa vicinanza si è resa ancor più evidente con l accoglienza calorosa e famigliare che i presenti hanno voluto riservare a don giacomo il loro anziano parroco attualmente residente a santa teresa che ha concelebrato la santa messa anche per me l incontro con la comunità di san barnaba è stata un esperienza stimolante ed edificante non avevo mai prima d ora preso parte alle giornate della carità e ringrazio di cuore don matteo e la comunità di san barnaba per avermi dato l occasione di vivere un momento di comunione fraterna e di carità che sicuramente contribuirà a rafforzare il legame con tutta la grande famiglia dell opera di santa teresa fratel emanuele 1 01 gennaio 2008 giornata ad albereto e prada 409,57 anche il 2008 si ricomincia dalle due comunità affidate alla cura di don giovanni minelli queste due comunità ricominciano con s teresa e la carità ne ha già tanta organizzata in parrocchia a dar tono alla vita comunitaria per tutto l anno in mattinata i bambini hanno sciamato a dare il buon anno pro missioni nei giorni scorsi i potatori di queste comunità hanno riordinato il parco dell opera mentre un nutrito gruppo di ogni età ci ha fatto visita siamo attesi e accolti come amici conosciuti e facciamo parte di quelli che vengono soccorsi perchè vicini e non sono dimenticati anche se sono lontani grazie cari amici sulle orme di don lolli e di don benzi 13 gennaio 2008 giornata a basiagio e pievecorleto 899,92 la giornata della carità in queste parrocchie ci permette di sperimentare la giovinezza della chiesa perchè vi sono comunità che vivono con gioia e vivacità l eucaristia bambini ragazzi famiglie e anziani tutti espressione di una comunità che trasmette con fedeltà il grandissimo inestimabile dono della fede ringraziamo il signore per questa testimonianza e per i doni ricevuti l opera santa teresa vive si sostiene e serve con il conforto della provvidenza e la generosità delal gente di buona volontà amico degli infermi febbraio 2008

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sei triste ridi avvertenze il bollettino deve essere compilato in ogni sua parte con inchiostro nero o blu e non deve recare abrasioni correzioni o cancellature la causale è obbligatoria per i versamenti a favore delle pubbliche amministrazioni le informazioni richieste vanno riportate in modo identico in ciascuna delle parti di cui si compone il bollettino in cella due carcerati condannati entrambi all ergastolo terminano una partita a dama e uno chiede all altro hai tempo di farne un altra a milano carletto si dedica alle parole incrociate papà una definizione dice sei romano e una definizione di due lettere che scrivo scrivi no mica sei romano alla stazione un viaggiatore all altro incredibile il treno delle nove che arriva puntuale macchè è in ritardo di un giorno tra monelli io non mi guardo mai allo specchio non ne ho bisogno e quando ti lavi la faccia come fai a vedere se è pulita guardo l asciugamano all anagrafe a mezzogiorno in punto un signore corre verso lo sportello dei certificati per favore mi occorre una tessera e l impiegato caro lei adesso è l ora di filare non di tessere in cielo due angioletti svolazzano chiacchierando hai sentito le previsioni del tempo sì domani sarà molto nuvoloso meno male finalmente potrò mettermi a sedere la spiegazione io la barba la faccio una volta al giorno io invece almeno una cinquantina impossibile no sono barbiere distrazione un signore dal droghiere un etto di caffè grattugiato come caffè grattugiato oh scusi mi sono sbagliato volevo dire un etto di formaggio macinato.

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