Colletti Verdi - Luglio/Agosto 2012

 

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spedizione in a.p tariffa r.o.c poste italiane s.p.a spedizione in abbonamento postale d.l 353/2003 convertito in legge 27/02/2004 n 46 art 1 comma 1 ne/pd autorizzazione tribunale di forlì n 642/84 direttore responsabile prof mentore bertazzoni direzione redazione e amministrazione societÀ editoriale nepenthes s.r.l poste succursale n 1 47122 forlì tel 0543.723771 fax 0543.795569 attenzione in caso di mancato recapito rinviare all ufficio di padova per la restituzione al mittente che si impegna a corrispondere la tariffa dovuta il festival del lavoro il ministro della giustizia paola severino ed il suo staff in un incontro con i presidenti nazionali degli ordini professioni arriva la riforma fitofarmaci in parlamento periodico mensile di economia politica scienze agrarie zootecniche ambientali e naturali editato dal 1984 al 2011 con il nome l assemblea di coldiretti l agrotecnico oggi luglio/agosto 2012 n 7/8 anno xxix una copia euro 2,60 issn 1722-5779

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solidarietÀ innanzitutto per i terremotati dell emilia lo chiede il direttore di questa rivista residente in zone colpite caduta e rottura delle forme dagli scaffali nei magazzini di n questo momento di grave e profonda crisi economica conservazione e stagionatura del parmigiano reggiano e il terremoto proprio non ci voleva colpiti i centri urbani del grana padano danni che comporteranno conseguenze le strutture produttive ma anche l agricoltura l unico gravi e penalizzanti sul prezzo di vendita senza pensare ai settore che alla crisi sembrava rispondere bene sia in termini tentativi già posti in essere da parte degli di mantenimento dell occupazione speculatori che vorrebbero impadronirsi che sul piano delle esportazioni del formaggio a prezzi avvilenti a tutto aumentate purtroppo il terremoto danno dei produttori ha precisamente colpito prettamente per persone concrete laboriose e solidali un area dove l agricoltura è al massimo come gli agricoltori il terremoto dello sviluppo e del reddito con rappresenta un colpo mortale alla loro un intensità di investimenti per ettaro proverbiale capacità di resistenza alle altrove sconosciuta con colture ed avversità e di ripresa se poi si aggiunge allevamento di pregio sono crollate il fatto che il terremoto ha colpito anche case di abitazione stalle porcilaie le idrovore delle bonifiche vedi i caso aziende caseifici depositi di formaggi delle mondine dove esiste l impianto parmigiano reggiano e grana idrovoro più grande e importante d italia padano capannoni depositi dei per il pompaggio dell acqua d irrigazione foraggi con danni gravissimi a costose e di sgrondo l impianto idrovoro delle macchine agricole pronte ad essere il professore mentore bertazzoni mondine è preposto al sollevamento delle impiegate nelle operazioni colturali acque alte reggiano-modenesi che vengono portate a 7,5 metri di raccolta sotto le macerie sono finite anche le strutture di di altezza e poi riversate a valle nel fiume secchia bloccando stoccaggio e conservazione dei prodotti sia quelle aziendali il pompaggio dell acqua destinata ai canali di irrigazione è in emilia molti imprenditori se ne sono dotati per avere facile capire che le colture senz acqua e colpite dalla siccità più potere contrattuale nelle filiere che quelle cooperative di questi mesi non sono in grado di svilupparsi e collettive difficile ancora riuscire a quantificare i danni a questo pericolo con l arrivo dell autunno e delle piogge per le perdite di bestiame e sale di mungitura fuori uso si intense che di solito accompagnano questa stagione si sono viste azioni di solidarietà incredibili per poter salvare aggiunge un nuovo pericolo quello delle inondazioni il il salvabile e poter sperare ancora nel futuro l emilia è la sistema delle bonifiche è anch esso stato messo a dura prova terra dove si producono i formaggi fra i più apprezzati al ad esempio nel caso delle mondine situate nel comune mondo ma anche i caseifici non sono stati risparmiati dalla di moglia uno dei più colpiti dal terremoto il crollo di parte forza distruttrice del sisma strutture ed impianti sono stati della struttura porta al rischio che una forte piovosità possa anche qui danneggiati gravemente ed in molti casi non sono generare un inondazione che risulterebbe doppiamente più in condizioni di ricevere e lavorare il latte sommando gravosa e micidiale a questo proposito si sta lavorando così danno al danno per gli allevatori fra l altro per lo stress da subito e incessantemente per riuscire a realizzare una che ha subito il bestiame il latte prodotto è diminuito del struttura provvisoria in grado di poter fra fronte in modo 20 almeno e in alcune stalle si dice che la produzione di adeguato a questa possibile evenienza latte sia diminuita addirittura del 50 cosa è possibile fare per riuscire ad alleviare le sofferenze i caseifici registrano un altro danno grave quello della i

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psicologiche oltre che economiche degli agricoltori e aiutarli a far tornare l attività delle aziende alla normalità prima di tutto occorre non lasciarli soli la solidarietà è uno strumento potentissimo importante moltiplicare gli scambi sociali e professionali collaborare le istituzioni pubbliche devono assicurare l assistenza necessaria e le forniture indispensabili perché le aziende non siano costrette a smobilitare occorre fare di tutto perché le industrie di trasformazione assicurino il regolare ritiro dei prodotti e il pagamento dei corrispettivi nel rispetto degli accordi gli imprenditori agricoli colpiti vanno liberati dall incubo delle scadenze fiscali e dei pagamenti ai fornitori rinviando tutto al ritorno alla normalità cioè per un periodo di almeno due-tre anni non di pochi mesi come ha fatto il governo le istituzioni pubbliche e i fornitori privati sono attesi ad una prova di solidarietà che va manifestata senza sollecitazione per poter ricostruire una nazione forte unita e solidale la solidarietà va intesa come espressione di umana partecipazione all evento lo scrive anche fortunato tirelli sul periodico locale la cittadella settimanale dei cattolici mantovani l autore dell articolo direttore di questa rivista è residente a moglia provincia di mantova un comune gravemente colpito dal sisma ndr solidarietà intesa come espressione di umana partecipazione che però non può essere sussidiaria delle iniziative e delle risorse che lo stato deve erogare con tempestività ed adeguatezza di mentore bertazzoni continuiamo a donare e catastrofi naturali hanno sempre un forte impatto mediatico nel sentire comune e per questo fanno nascere delle immediate gare di solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite così è successo anche nelle zone dell emilia che lo scorso maggio sono state messe in ginocchio da due violenti scosse di terremoto che hanno procurato numerose vittime e danni incalcolabili a cose e persone così privati cittadini aziende e associazioni di ogni tipo si sono repentinamente attivate in campagne di raccolta fondi a sostegno dei terremotati anche il collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati all indomani della tragedia si è mobilitato per sollecitare i propri iscritti e chiunque lo desiderasse alla solidarietà nei confronti degli agrotecnici che sono rimasti gravemente danneggiati dal sisma e ancor più provati a livello personale e anche ora che l attenzione dei media si è affievolita e che i riflettori sembrano essersi spenti su questa vicenda l albo degli agrotecnici non ha intenzione di lasciare soli i propri iscritti né tantomeno di dimenticarli viene quindi ancora portata avanti la sottoscrizione della raccolti fondi per continuare a sostenere in maniera concreta i colleghi dell emilia chiunque desiderasse dare il proprio contributo può farlo attraverso le coordinate riportate di seguito · · conto corrente postale n 12070470 conto corrente bancario n it 60 g 02008 13201 000002646009 presso unicredit l entrambi intestati al collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati con la seguente causale terremoto del 20 maggio 2012 di ogni euro raccolto sarà dato un rendiconto pubblico quello che per alcuni è un gesto di gratuita generosità per altri può essere rappresentare un tassello essenziale per la ricostruzione.

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sommario 6 lettere al direttore 27 26 27 29 30 31 32 34 35 36 gli agrotecnici nella short list della forestazione ritorna l ausf più vivace che mai corso vta l offerta formativa dell its di minoprio 2012 istituti tecnici in gara gare di agraria anche ai professionali trebbiatura tra festa e cultura roccaforti o altari sacri i mammiferi delle alpi 32 37 attualità 38 5 6 12 16 19 21 23 25 la posta dei lettori professione agrotecnico professioni arriva la riforma la giornata nazionale della previdenza 2012 festival del lavoro fitofarmaci la follia del governo noi lo avevamo detto i caa e la delibera della discordia atto finale la forza di un organizzazione un agrotecnico nel comitato di sorveglianza delle marche foggia operatori agro ambientali crescono 38 40 42 38 44 46 l italia secondo coldiretti l antitrust ai tempi della crisi la spending review decapita agea intervista a guido tampieri l italia secondo coldiretti tecnica abitare il paesaggio vita dei collegi elezioni nei collegi locali fiocco azzurro al collegio di milano fiere e convegni a settembre macfrut 2012 per esigenze di spazio su questo numero non sono state pubblicate le rubriche azienda informa panorama regionale dicono di noi iasma tempi di recapito e mercatino ce ne scusiamo con i lettori l aforisma del mese l onestà è la miglior politica miguel de cervantes don chiscotte della mancia 1605/1615 per la pubblicità su questa rivista nepenthes s.r.l poste succursale n 1 47122 forlì tel 0543.723771 fax 0543.795569 il sole 24 ore editoria specializzata srl via goito 13 40126 bologna tel 051.6575834 051.6575859 fax 051.6575853 pubblicita.editoriaspecializzata@ilsole24ore.com www.edagricole.it www.24oreagricoltura.com contro i ritardi postali leggi colletti verdi online nel sito www.agrotecnici.it direzione redazione e amministrazione societÀ editoriale nepenthes srl poste succursale n 1 47122 forlì tel 0543 723771 fax 0543 795569 e-mail info@agro-oggi.it autorizzazione tribunale di forlì 24/12/1983 n° 642 iscrizione al r.o.c n 906 iva assolta dall editore ai sensi dell art.74 1° comma lettera c del d.p.r 633/1972 e art 1 del d.m 29/12/1989 la ricevuta di pagamento di conto corrente postale è documento idoneo e sufficiente per ogni effetto contabile e pertanto non si rilasciano fatture questa rivista è stampata col sole fondato da roberto orlandi il 4 maggio 1984 direttore responsabile mentore bertazzoni la testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990 n 250 responsabile di redazione tatiana tomasetta in redazione alessandro basso mauro bertuzzi moreno dutto marcello ortenzi maurizio ranucci gaetano riviello davide giuseppe ture abbonamento annuo italia euro 26,00 estero euro 42,00 arretrati un numero euro 5,00 associato all unione stampa periodica italiana fotocomposizione fotolito stampa grafica veneta s.p.a trebaseleghe grafica e impaginazione cartacanta soc coop forlì hanno collaborato a questo numero lapo brau pasquale cafiero andrea cavallero pauline chirouze maurizio conti gustavo dandolo simone gallo stefano marletta gloria miserocchi roberto orlandi questa rivista è stata chiusa in tipografia il 24 agosto 2012

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lettere al direttore la posta dei lettori le lauree triennali valgono gentile redazione mi avete cortesemente inviato tempo fa il numero di dicembre nel quale si dà rilievo al nostro lavoro sugli esiti lavorativi dei laureati di primo livello purtroppo il fascicolo era andato a finire in mezzo ad altra documentazione sicché il mio ringraziamento è abbastanza tardivo la rivista mi ha fatto piacere non solo perché si è sempre contenti quando si ha l impressione che il proprio lavoro serve a qualcosa ma soprattutto perché penso che ogni iniziativa atta a smentire notizie false che girano è benemerita negli ultimi tempi le notizie scoraggianti sull occupazione dei laureati hanno addirittura provocato una diminuzione della propensione ad iscriversi all università siamo purtroppo in controtendenza non solo rispetto all europa ma anche rispetto ai paesi che un tempo dicevamo sottosviluppati con i migliori saluti prof giunio luzzatto cared-università degli studi di genova prof mentore bertazzoni il direttore iscritti sono stati trasferiti in appositi registri che continuano tuttora a regolare l accesso alla professione volendo diventare conciliatore in mediazione civile mi è stato detto che la mia categoria professionale non vi può accedere in quanto non è presente nell elenco degli albi e degli ordini professionali tenuti dal cup-comitato unitario delle professioni ho letto che il presidente degli agrotecnici a cui questa rivista si rivolge è anche vice presidente del cup e vorrei perciò sapere se quanto mi è stato detto è vero grazie della risposta lettera firmata gentile lettore per lei mi sono adeguatamente informato ma non ho buone notizie comincio con indicarle le leggi di riferimento ed in particolare il dm 18.10.2010 n 180 recante il regolamento relativo ai criteri ed alle modalità di iscrizione nel registro dei conciliatori dove si chiede per essi il requisito minimo del diploma di laurea ovvero alternativamente l iscrizione in un ordine o collegio professionale il ruolo degli agenti di affari in mediazione presso cciaa al quale lei è iscritto non si configura come un albo professionale anche per l assenza del superamento dell esame di stato abilitante di cui all art 33 della costituzione pertanto per fare i conciliatori o si è laureati o si è iscritti in un albo professionale altra via non esiste concludo precisandole che il cup nulla c entra con questa materia se non per il fatto di associare statutariamente i consigli nazionali degli ordini e dei collegi professionali ma non è da questa associazione che può discendere un qualche diritto ai fini dell esercizio della professione di conciliatore posto che detta attività è regolata unicamente dalla legge e dunque occorre essere iscritti ad un ordine o collegio professionale per svolgerla 5 gentile professore l articolo cui lei fa riferimento laurea triennale occupazione effettivamente pubblicato sul numero di dicembre 2011 facendo riferimento alla sua preziosa ricerca sfatava un luogo comune ricorrente per questo abbiamo ritenuto di dare ampio spazio al suo lavoro invece non adeguatamente valorizzato da altra stampa niente albo niente mediazione gentile direttore sono un libero professionista già iscritto all ex-ruolo professionale degli agenti di affari in mediazione come lei di certo sa l albo è stato abolito e gli elenchi di coloro che vi erano

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professione agrotecnico luglio/agosto 2012 professioni arriva la riforma ma è una riforma da dimenticare pochi gli elementi innovativi molta invece la burocrazia e così dopo anni di discussioni di scontri al calor bianco di adunate oceaniche dei professionisti l ultima il professional day del marzo 2012 ha interessato 700.000 persone il governo di mario monti ha partorito la riforma delle professioni applicando una delega in verità assai strampalata prevedeva infatti nel caso non fosse stata esercitata che decadessero interi pezzi degli ordinamenti professionali ricevuta in eredità dal precedente governo di silvio berlusconi e contenuta all art 3 del decreto-legge 13 agosto 2011 n 138 per esercitare la delega veniva previsto un anno di tempo ed il termine sarà già scaduto quando questa rivista arriverà a casa dei lettori in questo anno di intermezzo è accaduto di tutto un libro non basterebbe a contenerlo riassumere gli avvenimenti è perciò impossibile e per non far impazzire i lettori nel dedalo delle giravolte della politica ci limiteremo a descrivere la situazione di partenza cioè marina calderone presidente del consiglio nazionale dell ordine dei consulenti del lavoro e del cup comitato unitario professioni 6 cosa prevedeva il decreto-legge n 138/2011 e quella di arrivo cioè come quelle previsioni sono state attuate dal governo con il dpr d agosto 2012 in realtà il decreto-legge n 138/2011 è stato poi successivamente modificato da altri provvedimenti ed in particolare dai decreti-legge n 201/2011 e n 1/2012 nella descrizione faremo ovviamente riferimento alle norme effettivamente in vigore le disposizioni dell agosto 2011 avevano indotto taluni ad affermare che si erano gettate le basi per una grande riforma capace di modernizzare il sistema delle professioni ma la verità si è rivelata essere altra il decretolegge infatti imponeva che gli ordinamenti professionali dovessero essere modificati entro un anno per conformarli ai seguenti principi 1 libero accesso alla professione fermo l esame di abilitazione previsto dall art 33 della costituzione 2 esercizio professionale fondato e ordinato su principi di autonomia ed indipendenza 3 corresponsione di un equo compenso al praticante determinato in relazione al concreto apporto all attività dello studio 4 eliminazione delle tariffe professionali e definizioni di nuovi parametri la cui applicazione è però riservata ai soli casi di contenzioso giudiziario 5 tirocinio non superiore a diciotto mesi con possibilità di farlo svolgere anche durante il corso di studi previa convenzione da stipularsi con il ministero dell istruzione dell università e della ricerca 6 previsione dell obbligo di istituire un meccanismo di formazione continua per gli iscritti nell albo 7 obbligo per i professionisti di stipulare una idonea polizza assicurativa a tutela del cliente 8 creazione di nuovi organi interni agli albi diversi dai consigli a cui affidare i procedimenti disciplinari 9 possibilità di pubblicizzare la propria attività professionale purché in modo veritiero e corretto;

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professione agrotecnico questi principi dovevano essere applicati a tutti gli ordini professionali nessuno escluso a prima vista si tratta di novità importanti ma lo sono veramente le prime due non lo sono affatto tutte le professioni sono liberamente accedibili escluso il notariato che ha specificità particolari e sono esercitate -almeno formalmente in autonomia la terza novità è priva di qualunque effetto pratico perché non esiste un metro di misura della capacità dei praticanti di apportare concreto aiuto negli studi professionali e dunque ciascun dominus continuerà a fare come ha sempre fatto per quanto riguarda poi l eliminazione delle tariffe in questo caso forse qualcuno si è dimenticato di informare l allora capo del governo che le tariffe erano già state di fatto eliminate anni addietro dal ministro dello sviluppo economico dell epoca e che anzi l introduzione dei nuovi parametri rischia di trasformare questi ultimi nei nuovi tariffari seppur diversamente denominati gli agrotecnici poi un tariffario non l hanno mai avuto perché il ministero vigilante non l ha mai approvato e non sono gli unici in questa condizione di un qualche effetto la quinta disposizione quella relativa alla riduzione del tirocinio a 18 mesi anche se solo una minoranza degli ordini e fra questi gli agrotecnici undici su ventisette prevedono l obbligo di un tirocinio prima dell esame di abilitazione quanto poi alla possibilità di iniziare il tirocinio già durante il corso di studio questa davvero è una non-novità perché una tale possibilità esiste già dal 2001 è contenuta nel dpr n 328 di quell anno anche se non ha trovato molta accoglienza negli ordini ad esclusione degli agrotecnici che invece l hanno applicata ampiamente tutto lascia pensare che la riproposizione dell anticipo del tirocinio trovi la stessa fortuna della volta precedente È invece una vera novità l obbligo della formazione continua in realtà diversi ordini avevano già adottato meccanismi simili ma più per immagine che non per altro in quanto la formazione in alcune professioni pur chiamandosi obbligatoria di fatto non lo è perché non sono previste sanzioni ora invece l obbligo scatta davvero e la sanzione è di tipo disciplinare la settima disposizione relativa all obbligo di polizza assicurativa è anch essa una novità ma è positiva solo per le compagnia assicuratrici che vedono così aumentare con facilità i loro fatturati nel mondo dei professionisti di una polizza obbligatoria non se ne sentiva molto il bisogno per due semplici motivi il primo è che ad esclusione della professione medica il numero dei danni causati dai professionisti è bassissimo il secondo è che quando eventualmente il danno vi sia il professionista paga sempre ed il suo cliente difficilmente rimane scoperto i liberi professionisti infat armando zambrano presidente del consiglio nazionale degli ingegneri e coordinatore del pat-professioni area tecnica ti rispondono del proprio operato in modo illimitato con tutti i loro beni non sono srl con appena 10.000 di capitale sociale su cui valersi e dunque essi operano di norma con grande oculatezza evitando di prendere incarichi che poi non sono perfettamente in grado di svolgere comunque la legge è legge e andrà applicata l ottava disposizione relativa ad un nuovo meccanismo disciplinare sottratto ai consigli degli ordini incide profondamente nella vita ordinistica ma molto poco in quella degli iscritti e tantomeno dei clienti mentre ora i provvedimenti disciplinari verso un singolo professionista sono assunti dai consigli degli albi di appartenenza domani saranno trattati da nuovi organismi completamente diversi che nulla avranno a che vedere con i consigli attuali perché questo cambiamento secondo il governo per assicurare più terzietà nel giudizio disciplinare e sin qui ci può stare ma chi pagherà i costi di questa innovazione che non sembrava neppure essere il primo dei problemi anche visto il bassissimo numero di procedimenti avviati ogni anno per ultimo la pubblicità viene estesa la possibilità di farla ma già molte categorie professionali la consentivano ma anche in questo non sembra una grande novità di sicuro non il problema principale dei professionisti e dei loro clienti fine della riforma epocale tutto qui sì per il momento tutto qui e i grandi temi come le agevolazioni ai giovani gli incubatori di lavoro professionale la fiscalità l internazionalizzazione degli studi professionali ecc tutto dimenticato o rinviato ad esclusione delle società profes7

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professione agrotecnico luglio/agosto 2012 cosa sono i dpr e come funzionano i dpr-decreti del presidente della repubblica il cui utilizzo nell attività del governo è definito dalla legge 23.8.1988 n 400 sono provvedimenti normativi che nella gerarchia delle fonti del diritto si collocano ad un livello inferiore rispetto alle leggi producono gli stessi effetti di queste ultime ma ad esempio possono essere impugnati davanti ad un tar cosa invece impossibile nel caso di una legge nell ordinamento italiano ai dpr si attribuisce un effetto di delegificazione cioè a dire della possibilità di introdurre e conseguentemente abrogare disposizioni anche molto complesse con la sostanziale sottrazione di potere al parlamento tipicamente titolare del potere legislativo ed a cui è demandata l approvazione delle leggi per trasferirlo al sionali quelle si faranno come lo sapremo tra breve ad ogni modo con il decreto legge n 138/2011 lasciatogli in consegna il nuovo ministro della giustizia paola severino non appena insediata si è messa al lavoro per realizzare la delega e di incontri e riunioni tecniche con gli ordini ne sono state fatte tante i presidenti delle diverse categorie professionali chi entusiasta e chi scettico hanno comunque sinceramente collaborato al governo con la sola eccezione dell avvocatura che fin da subito ha chiesto una legge diversa per se non riconoscendosi nel decreto-legge n 138/2011 ma si è trattato di una collaborazione mal ripagata infatti dopo avere raccolto i pareri degli ordini che hanno presentato copiosi documenti il governo ha predisposto un documento che sostanzialmente diceva l esatto contrario con l ulteriore beffa di averlo portato a sorpresa senza cioè che fosse nell ordine del giorno degli argomenti da discutere al consiglio dei ministri del 15 giugno 2012 dal quale è uscito sotto forma di schema di dpr decreto del presigoverno tipicamente titolare del solo potere esecutivo cioè di far eseguire le leggi che il parlamento approva per la prima volta viene previsto invece che le modifiche agli ordinamenti professionali possano avvenire anche con dpr cioè con strumenti normativi di rango inferiore e che sono adottati direttamente dal governo in questo modo gli ordini professionali sono più deboli privati dello scudo della legge e dunque meno indipendenti e più esposti alla volontà del governo del momento va detto che nel caso delle professioni la legge indica precisi limiti e modalità di esercizio dei dpr questo rappresenta una oggettiva garanzia ma ciò non toglie che il processo di delegificazione comunque si realizzi con gli effetti sopra descritti dente della repubblica con norme che se effettivamente applicate avrebbero avuto un effetto devastante sì perché l ufficio legislativo del ministro della giustizia in quel periodo guidato da augusta iannini altresì conosciuta come lady vespa essendo la moglie del noto giornalista televisivo in base a non si comprende quali ragionamenti aveva applicato le disposizioni del decreto-legge n 138/2011 in maniera quanto meno bizzarra ad esempio dichiarando che il tirocinio doveva avere una durata massima di diciotto mesi era chiaro che il legislatore voleva impedire tirocini di più lunga durata evidentemente ritenendo che 18 mesi fossero più che sufficienti per apprendere i fondamenti di una professione invece il ministero della giustizia aveva preso quella disposizione e rovesciandola come un calzino il massimo diventava il minimo aveva reso obbligatorio per tutti gli albi un tirocinio minimo di 18 mesi venendo quindi ad obbligare le molte categorie che il tirocinio non lo avevano né lo volevano a doverlo introdurre assicurazione obbligatoria se ne riparla fra un anno l emanando dpr di riforma degli ordini professionali molto opportunamente allunga di un anno l obbligo assicurativo dei professionisti il rinvio libera dall assillo decine di migliaia di professionisti ormai intontiti dalle molte e diverse proposte di polizza ricevute da più parti infatti all approssimarsi della scadenza le compagnie di assicurazione ed i broker avevano scatenato la loro rete di 8 vendita per accaparrarsi questo nuovo mercato adesso invece ci sarà un anno di tregua che servirà ai consigli nazionali per stipulare convenzioni collettive cioè contratti migliori e meno cari per i professionisti ed il collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati è già al lavoro lo coordina il consigliere agr dott fabrizio bucchi per arrivare a questo risultato.

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professione agrotecnico e non si trattava di categorie di poco conto sono infatti privi del tirocinio gli ingegneri gli architetti i geologi gli agronomi e molte altre professioni ancora ma anche chi i tirocini li aveva già di durata diversificata a seconda del percorso formativo di provenienza non sfuggiva a perniciosi effetti ad esempio gli agrotecnici vedevano triplicare all improvviso da 6 a 18 mesi il tirocinio dei laureati di primo livello che all albo si volevano iscrivere del resto che la dottoressa iannini con il tirocinio professionale non avesse un buon rapporto lo si era già capito quando nel mese di aprile del 2012 aveva emanato una circolare dove con una logica assai sdrucciola negava la retroattività delle nuove norme le quali pertanto avrebbero dovuto applicarsi solo a chi il tirocinio lo iniziava ex-novo e non a chi già lo svolgeva una circolare poi puntualmente revocata dopo le vivaci proteste di molti si veda anche l articolo noi lo avevamo detto su questa stessa rivista appena la stampa aveva riportato la notizia del contenuto del dpr approvato il 15 giugno 2012 si erano scatenate com è comprensibile le proteste di molti giovani professionisti e degli stessi presidenti nazionali delle diverse categorie alcuni offesi più dal modo la presentazione improvvisa del dpr al consiglio dei ministri senza un ultimo preventivo confronto che non del contenuto fra loro certamente marina calderone presidente del cup-comitato unitario dei professionisti e dei consulenti del lavoro ed armando zambrano coordinatore del pat-professioni area tecnica e presidente degli ingegneri calderone e zambrano avevano infatti guidato i rispettivi gruppi professionali ad un dialogo serrato ma leale con il ministro della giustizia paola severino e si erano in qualche modo sentiti traditi dal suo comportamento e dall essere stati esclusi nella fase finale da qualunque momento di confronto più vivace la reazione di roberto orlandi presidente degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati e vice presidente del cup che aveva liquidato lo schema di dpr definendolo una boiata pazzesca e promesso guerra totale al provvedimento scatenandola per davvero con esposti segnalazioni lettere interventi ed una pervasiva azione di lobbing svolta ad ogni livello con risultati presto visibili i più eclatanti l avere ritrovato nel parere molto critico del consiglio di stato sullo schema di dpr le stesse argomentazioni utilizzate dal presidente orlandi in una memoria inviata a quell organo e lo stesso accadeva nei pareri resi dalle commissioni giustizia di camera e senato e così travolta da un incontenibile marea di critiche il ministro severino doveva correre ai ripari e correggere la prima versione del testo e profondamente i compiti a casa sono stati svolti in fretta e furia perché dopo tante esitazioni la fatidica data del 13 agosto si av paola severino ministro della giustizia vicinava pericolosamente e ancora una volta utilizzando la tecnica del fuori-sacco il dpr corretto veniva approvato nel consiglio dei ministri del 3 agosto 2012 mentre scriviamo è in viaggio verso la gazzetta ufficiale per essere pubblicato le modifiche ci sono state e sono profonde eccole completa rivisitazione della definizione di professione regolamentata art 1 del dpr qualificazione ora riservata ai soli iscritti agli albi professionali accogliendo quindi le richieste del mondo ordinistico rafforzamento all art 2 del richiamo all esame di stato abilitante previsto dall art 33 della costituzione e la cosa certamente accontenta il mondo ordinistico mantenimento all art 3 delle attuali competenze territoriali degli ordini e collegi locali più puntuali specificazioni all art 4 di come debba essere la pubblicità soprattutto informativa spostamento in avanti di un anno e dunque all agosto 2013 dell obbligo dell assicurazione obbligatoria per dar tempo ai consigli nazionali di contrattare migliori e più economiche polizze assicurative rinuncia all imposizione generalizzata del tirocinio a tutti ed all idea di innalzarlo a 18 mesi minimi dunque ad esempio gli agrotecnici salvano i tirocini di 6 mesi per i loro laureati e la possibilità di farli svolgere anche anticipatamente durante il corso di studi un risultato importante anche se il ministro si è attribuito il potere di emanare i regolamenti relativi cosa sulla quale ad esempio il collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati non è d accordo rinuncia del governo all emanazione dei regolamenti sulla formazione continua che saranno dunque predisposti dai consigli nazionali degli ordini e collegi 9

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professione agrotecnico il governo però mantiene un potere di veto revisione del meccanismo disciplinare con la creazione entro 90 giorni dalla pubblicazione del dpr dei nuovi consigli di disciplina le procedure però sono estremamente macchinose i costi non trascurabili ed infine per un opinabile scelta del ministero la nuova disciplina si applicherà solo a 6 categorie su 27 agrotecnici assistenti sociali biologi commercialisti consulenti del lavoro e tecnologi alimentari cioè una piccola minoranza del mondo ordinistico una decisione che non mancherà di fare discutere perché in termini di iscritti le categorie interessate ne contano 247.000 rispetto ai 2.200.000 complessivamente iscritti negli albi cioè poco più dell 11 del totale in un suo comunicato il collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati definisce questo aspetto della riforma una burla perché riguarda una piccola minoranza degli iscritti agli ordini perciò lasciando sostanzialmente immutate le cose alla fine per molti professionisti non cambierà nulla per luglio/agosto 2012 alcuni qualcosa e non in meglio la grande riforma non c è stata restano però ancora da definire due questioni importanti le società ed i parametri entrambi i decreti sono in dirittura di arrivo e dovrebbero essere presto pubblicati sulla gazzetta ufficiale non mancheremo di commentarli sempre su queste pagine di pasquale cafiero e gustavo dandolo il dpr È migliorato ma ancora non basta l approvazione da parte del governo del dpr di riforma delle professioni comunque lo si voglia vedere segna una svolta perché la delega prevista dal decretolegge n 138/2011 è stata in qualche modo esercitata e gli ordinamenti professionali non sono più a rischio di vedersi automaticamente caducati inoltre attendiamo di vedere il decreto sull esercizio della professione in forma societaria questa sì una vera novità e sui nuovi parametri giudiziali che se per le altre categorie segnano un evidente peggioramento rispetto al passato per l albo degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati che una tariffa non l ha mai avuta rappresenta invece un significativo miglioramento rispetto alla situazione precedente il dpr invece mi sia dato la libertà di dirlo è una delusione totale mesi di lavoro di incontri di discussioni con i vertici politici e tecnici del ministero della giustizia per arrivare ad un provvedimento nella sua prima versione devastante e poi dopo un braccio di ferro quasi violento modificato e diventato sostanzialmente poco utile ma non ancora privo di effetti negativi abbiamo lavorato molto moltissimo senza riuscire ad ottenere un buon testo siamo semplicemente riusciti come ha sagacemente commentato un collega presidente di altra categoria a contenere i danni ma forse di questi tempi va già bene così personalmente continuo a ritenere che questa sia stata l ennesima occasione perduta per fare una riforma non dico buona ma almeno utile e me ne dispiace sinceramente perché il rapporto con il ministro severino era partito nel migliore dei modi avevamo infatti conosciuto una persona cortese nei modi sensibile ai problemi come solo le donne sanno esserlo è indiscutibile esiste un valore di genere anche sotto questo profilo lei 10

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professione agrotecnico stessa professionista con un avviatissimo studio legale evidentemente i collaboratori del ministro od alcuni di essi non sono stati alla sua altezza o non hanno ricevuto adeguate istruzioni ad ogni modo se la prima versione del dpr era orribile l ultima è appena masticabile ed in alcuni punti sa di amaro talmente amaro che gli agrotecnici non hanno intenzione di inghiottirlo per questo -è già deciso impugneremo il dpr al tar lazio chiedendo che venga annullato almeno in quattro punti e per altrettante ragioni la prima perché è totalmente scoordinato dal precedente dpr n 328/2001 relativo alle lauree di primo livello ed all accesso agli albi e non si riesce a capire quando le disposizioni sono in contrasto quale delle due prevalga la seconda perché il ministero della giustizia si arroga un diritto che non ha quello di poter esprimere il diritto di veto sui regolamenti della pratica professionale la legge autorizzante il decreto-legge n 138/2011 in base al quale il dpr è stato emanato non prevede nulla in proposito mentre per quanto ci riguarda la legge n 251/86 istituente l albo degli agrotecnici espressamente prevede che le modalità di iscrizione e di svolgimento del praticantato sono disciplinate con direttive emanate dal consiglio del collegio nazionale la legge dunque è chiara ed il ministero non può pensare di lederla impunemente così vulnerando l autonomia e le prerogative degli ordini professionali che l ordinamento tutela in particolare se la materia è quella del tirocinio dove nessuno ha nulla da insegnarci l albo degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati infatti vanta ad oggi il record di avere 133 corsi di laurea convenzionati per lo svolgimento anticipato del tirocinio e ha un regolamento della pratica professionale talmente moderno ed avanzato da essersi meritato i complimenti dell antitrust mi sia infine concesso dire che un potere di veto affidato ad un ministero che ha fatto sfracelli quando si è trovato a dover interpretare se la riduzione del tirocinio a 18 mesi fosse retroattiva oppure no è cosa che fa venire i brividi almeno a me la terza ragione riguarda la formazione continua la legge autorizzante indica chiaramente che i relativi regolamenti sono adottati dai rispettivi consigli nazionali degli albi nella prima versione il governo travalicava la legge e si auto-attribuiva il potere di farli lui i regolamenti bacchettato dal consiglio di stato che ha fatto rilevare l incongruenza il governo ha dovuto mollare la presa ma cerca ora di far entrare dalla finestra ciò che ha dovuto far uscire dalla porta nell ultima versione del dpr il governo riconosce che i regolamenti debbono essere fatti dai consigli nazionali ma si riserva con la forma del parere preventivo favorevole un vero e proprio potere di veto che però la legge non gli consente di avere È una furbizia levantina che non siamo intenzionati a far passare sotto silenzio ed infine l ultima questione la riforma del disciplinare la prima versione era bizantina il governo stesso dopo averla scritta l ha ripudiata la nuova soluzione proposta può funzionare anche se è molto complessa e soprattutto molto costosa se ne potevano adottare di altre più semplici ed economiche e noi stessi ne avevamo proposte e non si capisce chi pagherà questi costi ma il vero problema è che il governo la applica solo a sei categorie su ventisette agrotecnici assistenti sociali biologi commercialisti ed esperti contabili consulenti del lavoro e tecnologi alimentari le altre per un particolare ragionamento qui assai lungo da spiegare vengono esentate pertanto la molto sbandierata riforma del procedimento disciplinare che doveva portare maggiore indipendenza nel giudizio riguarderà appena 247.000 persone tanti sono gli iscritti nei sei albi prima citati su 2.200.000 cioè l 11 del totale ma se 9 persone su 10 sono tenuti indenni per quale ragione dovremmo essere noi e noi soli a dover sostenere complicazioni e costi per applicare una riforma che sembra un paradosso pirandelliano e che non avrà alcun effetto concreto sull universo delle professioni sia chiaro noi non contestiamo l idea che il procedimento disciplinare debba essere più terzo di quanto oggi non lo sia semplicemente sosteniamo che se questa è l esigenza generale ciò deve valere per tutti e non solo per un professionista ogni 10 anche perché quell uno che da solo deve portare tutto il peso della riforma siamo noi dunque la parola passerà alla magistratura amministrativa che valuterà dove sia il torto e dove la ragione nel frattempo per gli agrotecnici e gli agrotecnici laureati nello svolgimento della loro attività cambia poco o nulla roberto orlandi presidente collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati 11

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professione agrotecnico luglio/agosto 2012 la giornata nazionale della previdenza 2012 la tre giorni di milano ha messo a nudo la situazione previdenziale italiana s i è svolta dal 10 al 12 maggio 2012 la seconda edizione della giornata nazionale della previdenza www.gnp2012.it organizzata da itinerari previdenziali col supporto di prometeia e fondazione collegio delle università milanesi l obiettivo era quello di avvicinare un pubblico sempre più vasto alla previdenza sociale ovvero a pensioni salute assistenza welfare pubblico e privato temi ancora percepiti dagli italiani come troppo tecnici e difficili presente con un proprio stand la fondazione enpaia e la cassa degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati che ha visto nei tre giorni il coordinatore alessandro maraschi rispondere direttamente ai quesiti riguardanti l iscrizione alla gestione ed ai vantaggi connessi nello stand con i funzionari dell ente il dottor franco boatto giovanna mellano e aldo capolongo gli agrotecnici hanno potuto accedere al proprio estratto conto previdenziale fare proiezioni sulla futura pensione trovare informazioni e risposte vari i convegni seminari workshop ed eventi collaterali che trasmessi anche via streaming hanno fatto registrare la presenza nelle tre giornate di oltre 5.000 visitatori l intervento del presidente orlandi ad un convegno sul welfare 12

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professione agrotecnico ha presenziato anche il presidente della fondazione enpaia dottor carlo siciliani che già lo scorso anno era venuto a portare i saluti agli organizzatori complimentandosi per l iniziativa l enpaia partecipa alla giornata nazionale della previdenza quale gestore dei fondi pensione complementare per tutto il mondo agricolo ­ha dichiarato siciliani sottolineando che­ questa è una manifestazione importante perché serve a portare l attenzione sulle nuove esigenze di welfare sociale occorre sviluppare un impianto di tutele e di garanzie maggiormente in sintonia con le esigenze scaturite dalle nuove dinamiche socio-economiche numerosi gli eventi ospitati e fra questi anche una tavola rotonda organizzata dal comitato unitario professioni nel coril prof alberto brambilla insieme al presidente dell enpaia dott carlo siciliani so della quale è intervenuto il presidente del collegio nazionale degli agrotecnici che la cassa degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati roberto orlandi che del cup è anche vicepresidente in questi anni è stata ben gestita e non ha tentato azzardi con lui sono intervenuti andrea camporese presidente la giornata nazionale della previdenza -ha dichiarato aldell adepp l associazione delle casse di previdenza privaberto brambilla coordinatore di itinerari previdenziali è te walter anedda presidente della cassa di previdenza il più grande evento italiano che si occupa in modo specifico di dei dottori commercialisti giampaolo crenca presidente previdenza e welfare si tratta di temi che in italia ricevono nazionale degli attuari e marina calderone presidente ancora troppa poca attenzione spesso i cittadini li percepiscono del cup come complessi e troppo difficili da affrontare la nostra sfida da più voci la stessa identica preoccupazione per il calo quest anno è stata di far capire a tutti quanto sia importante dei fatturati dovuto alla crisi per il blocco dei pagamenti pensare al proprio futuro sin da giovani la gnp 2012 si rida parte della pubblica amministrazione mentre non sono volge a lavoratori donne giovani e affronta con i più piccoli mancate analisi preoccupate sull insistenza del governo ad un percorso didattico per avvicinare anche i bambini al tema allungare continuamente la sostenibilità delle gestioni predel valore del denaro videnziali il rischio -ha detto anedda è quello di avere delle in un altro convegno l on antonino lo presti vice casse ricche ma dei pensionati poveri presidente della commissione parlamentare di controllo anche secondo crenca il vero problema è l adeguatezza sull attività degli enti di previdenza ha sostenuto che per le delle future pensioni in particolare per chi è giovane ed casse che applicano il sistema contributivo non è possibile inizia adesso l attività professionale marina calderone ha presentare bilanci con sostenibilità a 50 anni senza poter avanzato la preoccupazione che l imminente riforma delesporre anche il patrimonio accumulato senza quello la sole società professionali possa portare a forme elusive della stenibilità è irraggiungibile contribuzione previdenziale con gravi danni per le casse il patrimonio della casse di previdenza privatizzate amed anedda è stato dello stesso avviso monta a 50 miliardi di euro e secondo alcuni bene inorlandi ha voluto invece ricordare quel che ha fatto la geformati un simile patrimonio farebbe gola al governo stione previdenziale di agrotecnici e di agrotecnici laureche vorrebbe farlo confluire nell inps diversa l opinione ati la prima in italia a chiedere al ministro del lavoro elsa dell on lo presti da sempre un estimatore dell autonomia fornero che ancora deve rispondere di poter pagare pensiodelle casse di previdenza secondi cui lo stato deve lasciar ni più ricche incrementando per il 2011 e si spera anche per fare alle casse il proprio lavoro avendo queste dato prova gli anni successivi il montante contributivo del 50 una ridi essere più virtuose rispetto al sistema pubblico perché chiesta che suona quasi provocatoria mentre tutti parlano non ricorrono alla fiscalità generale inoltre il meccanismo di crisi ed altre casse previdenziali mostrano difficoltà evielettorale dei vertici obbliga questi ultimi a dare conto in denti o debbono mettere perdite a bilancio segno evidente 13

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professione agrotecnico ogni momento del proprio operato agli iscritti oltreché agli organi di vigilanza del ministero ed anche nell occasione di questo altro convegno il presidente dell adepp camporese non ha perso l occasione per sottolineare lo stillicidio di norme volte a portare le casse private nel pubblico non possiamo essere trattati come privati se poi si chiede di essere servizio pubblico la tassazione al 20 invece del 12,5 è una stortura da eliminare al più presto oltre ai molti covegni sono state organizzati diversi e pregevoli interventi collaterali inclusa una mostra molto interessante che valorizzava i buoni esempi di welfare aziendale partendo da quanto fece adriano olivetti fino ad arrivare ai nostri giorni la mostra ha messo in luce la storia il ruolo attuale e la possibile evoluzione futura delle iniziative di welfare integrativo ovvero di quell insieme di attività beni e servizi attuati dalle aziende in favore dei propri dipendenti iniziative importanti spesso poco conosciute che meritano luglio/agosto 2012 di essere valorizzate il tutto senza dimenticare le origini emblematico il richiamo al grande imprenditore di ivrea adriano olivetti che già dagli anni `30 del novecento si fece promotore di un modello industriale innovativo e di successo che metteva al centro la persona e le sue necessità tra gli altri l intervento del presidente dell inps antonio mastrapasqua che dopo aver inglobato l inpdap e l enpals rispettivamente l ente di previdenza dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e l ente di previdenza dei lavoratori dello spettacolo e dello sport pare non abbia placato la voglia espansionistica È stata però respinta quasi sdegnosamente la definizione di superinps emersa in questa sede che definisce un inps gestrice di tutta la previdenza obbligatoria italiana un mega ente previdenziale italiano retto monocraticamente È un innegabile dato di fatto che l inps vorrebbe occuparsi anche della previdenza complementare oltre che di quella obbligatoria visto che le casse private gestiscono anche la previdenza complemen maraschi gli iscritti prima di tutto ha fatto molto parlare la decisione del comitato amministratore della gestione previdenziale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati di sciogliere le vele e cercare di fare quello che nessuno in italia aveva fatto pagare pensioni più alte cominciando fin d ora gli agrotecnici sono una categoria giovane e non hanno sostanzialmente pensionati ad accrescere il montante contributivo cioè la somma di denaro che genererà la futura pensione e come pensano di farlo ce lo spiega il coordinatore della pensione alessandro maraschi oggi noi dobbiamo per legge rivalutare annualmente i contributi versati dagli iscritti secondo il criterio del tasso di capitalizzazione dato dalla variazione media quinquennale del pil nominale appositamente calcolato dall istat negli anni scorsi questo tasso era relativamente alto anche superiore al 5 ma nel 2012 complice la crisi è bruscamente sceso sotto il 2 ed è facile prevedere che lì rimarrà per qualche anno ancora con un tasso così basso la rivalutazione dei contributi segna il passo abbiamo perciò pensato -continua maraschi di autonomamente aumentare noi il tasso di rivalutazione e non di poco del 50 passando da un tasso di rivalutazione del 1,6165 al 2,42475 un aumento rilevantissimo che sviluppato nel tempo futuro e se mantenuto anche negli anni a venire farà la differenza nell erogazione delle pensioni va detto che la cassa agrotecnici si è potuta permettere questa scelta perché presenta bilanci in ordine non ha fatto investimenti speculativi ha le spese contenute sono risultati che non tutte le casse previdenziali possono vantare ora la palla è passata al ministero del lavoro che per legge esercita il controllo su tutte le casse di previdenza e deve autorizzare le decisioni di particolare rilievo o che modificano i regolamenti interni se il ministero autorizzerà le decisioni degli agrotecnici sarà un precedente molto importante di cui in futuro anche altre casse potrebbero avvalersi e se invece il ministero negasse l autorizzazione in questo caso occorrerà vedere con quali motivazioni e se queste fossero ingiuste o non argomentate di certo il comitato amministratore non starà con le mani in mano l agr dott alessandro maraschi coordinatore della cassa di previdenza degli agrotecnici 14

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professione agrotecnico comunicato stampa il comitato amministratore della cassa degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati condividendo l iniziativa posta in essere dal presidente degli agrotecnici roberto orlandi ha deciso di versare sul conto appositamente aperto euro 200 ciascuno pari a euro 1.200 in attesa di riunirsi a settembre per deliberare le azioni più opportune a tutela dei colleghi residenti nei comuni colpiti dal terremoto del 20 ­ 29 maggio scorso unendosi al collegio nazionale invitano i colleghi a seconda delle proprie possibilità a fare altrettanto versando su conto corrente postale n 12070470 conto corrente bancario n it 60 g 02008 13201 000002646009 presso unicredit entrambi intestati a collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati con la seguente causale terremoto del 20 maggio 2012 milano 22 agosto 2012 il comitato cassa agrotecnici tare e l ente inps così prenderebbe due piccioni con una fava nell istituto nazionale di previdenza sociale è già presente fondinps di cui sono destinatari tutti i lavoratori dipendenti che nel periodo di tempo a disposizione per compiere la scelta di destinazione del tfr non esprimono nessuna volontà di scelta e sono sprovvisti di una forma di previdenza complementare prevista dagli accordi o contratti collettivi anche territoriali di riferimento ma forse fondinps vuole espandersi come superinps anche alla giornata nazionale della previdenza il presidente mastrapasqua ha criticato i fondi pensione ritenendoli inefficienti e chiedendosi retoricamente se e giusto in un paese avere più di 500 fondi pensione le persone -ha aggiunto secondo un sondaggio avrebbero più fiducia in una pensione complementare con la supervisione del pubblico subito dopo ha tenuto a sottolineare che non è una candidatura ma una maggiore sinergia tra pubblico e privato che può consentire di lavorare con più serenità un discorso molto chiaro anche di dove si vuole andare a parare la materia è dunque tutta in movimento e ci si auspica che da tutti questi pronunciamenti nascano atti concreti per la diffusione della conoscenza della materia previdenziale da parte sua il coordinatore della cassa di previdenza degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati alessandro maraschi ha ribadito l impegno suo personale e dell intero comitato nel proseguire nella linea tracciata in questi anni anche portando la cassa da roma nei territori con la diretta partecipazione degli amministratori agli incontri locali a richiesta dei collegi degli agrotecnici anche se talvolta la partecipazione degli interessati si conta su numeri ridotti secondo maraschi la partecipazione capillare su territorio con la possibilità di dialogare con i propri rappresentanti per trovare le risposte che non ottengono dai tradizionali consulenti è cosa molto gradita agli agrotecnici previdenti e sul rafforzamento di questo rapporto il comitato amministratore della gestione previdenziale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati intende proseguire anche in relazione al fatto che la volontà della cassa agrotecnici di voler pagare pensioni più alte rivalutando i montanti contributivi del +50 ha portato un comprensibile maggiore interesse nostro servizio contributi enpaia per i terremotati c È la proroga il giorno 8 agosto 2012 scadeva il termine per pagare i contributi previdenziali alla gestione separata agrotecnici enpaia si ricorda che sono tenuti a questo adempimento solo coloro i quali svolgono la libera professione e sono iscritti alla gestione coloro che risiedono nei comuni terremotati delle province di bologna modena ferrara reggio emilia mantova e rovigo usufruiscono invece della sospensione dei pagamenti previdenziali in base a quanto previsto dal decreto legge 6 giugno 2012 n 74 il decreto in oggetto dispone che i versamenti previdenziali obbligatori siano prorogati al 30 settembre salvo eventuali successive proroghe da parte di tutti coloro che risultano residenti o abbiano la sede legale dello studio professionale in uno dei comuni elencati nell allegato del decreto scaricabile dal sito www.enpaia.it 15

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